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	<title>editori &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/editori/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "editori"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 08:41:28 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[domanda del giorno]]></title>
<link>http://sersilver.wordpress.com/2009/11/24/domanda-del-giorno/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 13:50:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>sersilver</dc:creator>
<guid>http://sersilver.wordpress.com/2009/11/24/domanda-del-giorno/</guid>
<description><![CDATA[Chi sa indovinare le motivazioni che accompagneranno la consegna dell&#8217;Ambrogino d&#8217;oro al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Chi sa indovinare le motivazioni che accompagneranno la consegna dell&#8217;Ambrogino d&#8217;oro alla signora Marina Berlusconi?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Mille e non più mille... libri da ristampare!/1]]></title>
<link>http://samgha.wordpress.com/2009/11/24/mille-e-non-piu-mille-libri-da-ristampare1/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 11:37:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>samgha</dc:creator>
<guid>http://samgha.wordpress.com/2009/11/24/mille-e-non-piu-mille-libri-da-ristampare1/</guid>
<description><![CDATA[Ultimamente, discutendo di questo o quel libro, ci siamo spesso ritrovati a dover far i conti con un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://samgha.wordpress.com/files/2009/11/libro-da-rianimare.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-380" title="libro da rianimare" src="http://samgha.wordpress.com/files/2009/11/libro-da-rianimare.jpg" alt="" width="450" height="299" /></a></p>
<p>Ultimamente, discutendo di questo o quel libro, ci siamo spesso ritrovati a dover far i conti con una situazione imbarazzante.<br />
A fronte dei 55.000 titoli e passa pubblicati in Italia ogni anno taluni libri che magari riteniamo splendidi, assai belli da leggere o semplicemente importanti per le più svariate ragioni sono, nel nostro mercato editoriale, pressoché irrecuperabili.<br />
Libri abbastanza recenti o libri di vecchia data da noi difficilmente vengono ristampati e messi a disposizione delle nuove generazioni di lettori pur essendo, in taluni casi, considerati alla stregua dei classici o avendo venduto alla loro uscita parecchie migliaia di migliaia di copie. Alcuni libri di certi autori poi nemmeno sono stati tradotti qui in Italia, pur essendo noi un paese che traduce anche l’ultima <em>linguaccia </em>appena pubblicata in Kazakistan. Certi altri libri, anche se hanno venduto meno e sono appannaggio di una stretta cerchia di fanatici quali noi siamo, meritano a nostro avviso una presenza in libreria che viene peraltro garantita a libri che, francamente, con il piacere della lettura c’entrano ben poco.<br />
Perché accade questo? Perché, dato che produciamo una quantità di libri spropositata dobbiamo essere costretti a non avere a disposizione libri importanti e dobbiamo affidarci ad un colpo di fortuna nella perlustrazione delle librerie antiquarie o dei mercatini?<br />
Perché questi libri che ci ritroviamo spesso a citare e altri che anche voi magari avete letto e non avete mai più ritrovato in libreria devono rimanere in un limbo riservato a pochi e non trovare una collocazione costante nelle collane editoriali degli editori (magari anche in edizione economica)?<br />
Le motivazioni addotte sono le più svariate e in certi casi ci sono dei reali impedimenti, ma noi non vogliamo arrenderci alla marea. E così eccoci qui.<br />
<!--more--></p>
<p>Abbiamo deciso di cominciare a trascrivere in questo spazio, che mensilmente aggiorneremo, una lunga lista di libri che vorremmo trovare costantemente e in bella vista nelle nostre librerie, grandi e piccole, in tutta Italia. Abbiamo pensato che sicuramente anche molti lettori avranno voglia di contribuire a questa lista e dire la loro su libri che nemmeno noi conosciamo magari. E così facendo speriamo di essere d’aiuto anche a qualche editore che, tornando a fare il suo bel mestiere, potrebbe decidere di ristampare o editare uno di questi libri permettendoci finalmente di ritrovarlo sugli scaffali delle librerie senza dover inaugurare ogni volta della battute di caccia della durata di anni.<br />
Per ogni libro che inseriremo in lista segnaleremo ove possibile la prima edizione e/o l’ultima che è stata disponibile in libreria, segnaleremo quali libri sono inediti in Italia e segnaleremo anche quelli che forse una copia o due la potete rimediare ma certo in libreria non li vedete da un pezzo e dovrebbero esserci.<br />
Invitiamo tutti i lettori, nei commenti, a fare lo stesso, dopodiché, ogni mese o due, aggiorneremo questa lista pubblicando un nuovo post con le aggiunte e, ci auguriamo, anche cominciando a togliere libri che gli editori hanno finalmente ristampato. Agli editori meritevoli che si faranno carico di queste ristampe ed edizioni riserveremo tutti assieme gli adeguati osanna del caso.<br />
Cominciamo, con pochi libri, per esempio:</p>
<p>Max Brod, <em>Vita battagliera. Autobiografia</em> (Il Saggiatore, 1967)<br />
Karel Čapek, <em>Hordubal ed altri</em> (Silva, 1961)<br />
Jiří Fried, <em>I minuti contati</em> (Bompiani, 1964)<br />
Julius Fucik, <em>Scritto sotto la forca</em>  (Universale Economica, 1951)<br />
Ladislav Fuks, <em>Il bruciacadaveri</em> (Einaudi, 1972)<br />
Ladislav Fuks, <em>Una buffa triste vecchina</em> (Garzanti, 1972)<br />
Jaroslav Hašek, <em>Il tuono viola e altri racconti</em> (Nuova Accademia, 1963)<br />
Jaroslav Hašek, <em>Il racconto del parroco Andrea</em> (Nuova Accademia, 1965)<br />
Pavel Kohout, <em>La carnefice</em> (Editori Riuniti, 1980)<br />
Věra Linhartová, <em>Interanalisi del fluito prossimo</em> (Einaudi, 1969)<br />
Josef Škvorecký, <em>I vigliacchi</em> (Rizzoli, 1969)<br />
Josef Škvorecký, <em>Leoncino</em> (Garzanti, 1971)<br />
Ludvík Vaculík , <em>Le cavie</em> (Garzanti, 1974)<br />
Carl Sagan, <em>Il mondo infestato dai demoni </em>(Baldini e Castoldi Dalai 1997 e 2001)<br />
Samuel R. Delany, <em>Dhalgren</em> (Libra Editrice 1982, Fanucci 2005)<br />
Marosia Castaldi, <em>Per quante vite</em> (Feltrinelli 1999, chiedesi ristampa in edizione economica)<br />
Matteo Galiazzo, <em>Cargo</em> (Einaudi 1999)<br />
Emanuel Swedenborg, <em>Arcana Coelestia</em> (inedito)<br />
Emanuel Swedenborg, <em>Il diario dei sogni</em> (??????)<br />
Mircea Eliade, <em>Notti a Serampore</em> (Jaca Book 1985)<br />
Francesco Permunian, <em>Cronaca di un servo felice</em> (Meridiano Zero  1999)<br />
John Barth, <em>Il coltivatore del Maryland</em> (Rizzoli 1968)<br />
John Barth, <em>Chimera</em> (inedito)<br />
John Barth, <em>La casa dell’allegria</em> (Rizzoli 1974)<br />
Yves Simon, <em>La deriva dei sentimenti</em> (King Kamehameha Press 1997)<br />
Jean Philippe Toussaint, <em>La stanza da bagno </em>(Guanda 1986)<br />
Julien Gracq, molti libri anche inediti tra cui <em>La riva delle Sirti</em> (Mondadori 1952/Guida 1990), <em>Nel castello di Argot</em> (Bompiani 1968/Theoria 1990) e <em>La penisola</em> (Einaudi 1972)……<br />
Carlo Coccioli, tutti i libri tranne <em>Davide</em>, da poco ristampato (Sironi 2009).</p>
<p>[primo aggiornamento, le  richieste di libri di altri lettori che rivogliono i "loro" libri in libreria]</p>
<p>Eric Hebborn, <em>Troppo bello per essere vero</em> (Neri Pozza 1994)<br />
Bohumil Hrabal, <em>Spaccone dell’infinito</em> (Hestia 1998)<br />
Robert Chambers, <em>Il re in giallo</em> (prima edizione1895, Fanucci 1975)<br />
Edmund White, <em>E la bella stanza è vuota</em> (Einaudi 1992)<br />
Edmund White, <em>L’uomo sposato</em> (Baldini e Castoldi Dalai 2001)<br />
Edmund White, <em>Stati del desiderio</em> (Zoe 1996)<br />
Christopher Isherwood, <em>Incontro al fiume</em> (Guanda 1994)<br />
Christopher Isherwood, <em>Mr. Norris se ne va</em> (Einaudi 1993)<br />
Christopher Isherwood, <em>Addio a Berlino</em> (Garzanti 1999)<br />
David Leavitt, <em>Mentre l’Inghilterra dorme</em> (Oscar Mondadori 1995)<br />
Lewis Mumford, <em>Il mito della macchina</em> (Il saggiatore 1969)<br />
Hermann Broch, <em>Il Kitsch</em> (Einaudi 1990)<br />
Elias Canetti, <em>Teatro</em> (Einaudi 1982)<br />
James Laughlin, <em>Scorciatoie. Poesie 1945-1997</em> (Oscar Mondadori Poesia del Novecento)<br />
Louis Ferdinand Celine, <em>Nord</em> [secondo romanzo de “La trilogia del Nord”] (Einaudi Gallimard 1994)<br />
Daniele Del Giudice, <em>Nel museo di Reims</em> (Mondadori 1989)<br />
Giorgio Manganelli, <em>Discorso dell’ombra e dello stemma, o, Del lettore e dello scrittore considerati come dementi </em>(Rizzoli 1982)<br />
Giuseppe Pontiggia, <em>La morte in banca</em> (Oscar Mondadori 2003)<br />
Henry James, <em>Gli ambasciatori</em> (Frassinelli 1998)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intervista a Giorgio Vasta]]></title>
<link>http://incipitcorsi.wordpress.com/2009/11/24/intervista-a-giorgio-vasta/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 08:26:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>incipitcorsi</dc:creator>
<guid>http://incipitcorsi.wordpress.com/2009/11/24/intervista-a-giorgio-vasta/</guid>
<description><![CDATA[Giorgio Vasta col suo romanzo di esordio entra nei 12 finalisti del Premio Strega 2009. Il suo libro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Giorgio Vasta col suo romanzo di esordio entra nei 12 finalisti del Premio Strega 2009</em>. <em>Il suo libro si chiama </em>Il tempo materiale, <em>edito per i tipi di minimum fax</em>.<em> Martedì 24 novembre la lezione di Giorgio Vasta ha il titolo &#8220;Scrivere di sé, per sé, per gli altri&#8221;.<br />
</em></p>
<p><strong><a href="http://incipitcorsi.wordpress.com/files/2009/11/vasta-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-346" title="vasta-2" src="http://incipitcorsi.wordpress.com/files/2009/11/vasta-2.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a>Iniziamo con una domanda facile facile… perché scrivi?</strong></p>
<p><strong> </strong>Perché mi è utile dare forma alle percezioni e alle esperienze attraverso il linguaggio. Mi è utile perché da essere umano (organismo, biografia e qualche altra cosa) devo procurarmi degli strumenti per produrre senso. Di sicuro non scrivo perché non potrei fare diversamente o perché mi è indispensabile o per altre ragioni di questo tipo, che in generale mi sembrano automitizzazioni eroiche.</p>
<p><strong>Parliamo del tuo metodo: dove, come, quando scrivi?</strong></p>
<p>Non ho un metodo. Scrivo in casa, quando posso, quando ho terminato il resto del lavoro. Mi capita molto spesso di usare le vacanze.</p>
<p><strong>Cosa pensi dell’ispirazione? Aspetti che arrivi lei per scrivere, o pensi che si faccia viva a forza di lavorare?</strong></p>
<p>Dell’ispirazione non penso niente, faccio fatica a capire cosa possa essere. Quando ne sento parlare mi sembra un’invenzione utile a far concepire la scrittura come un’azione disponibile solo ad alcuni “ispirati”, come fossero dei prescelti, quando invece credo che la scrittura sia un’azione che ha a che fare soprattutto con la responsabilità. L’ispirazione mi sembra un fumogeno elitario, una retorica strumentale a un tipo di cultura, quella della cosiddetta “vocazione”, che non mi piace.</p>
<p><strong>Chi è il tuo lettore ideale? E pensi serva qualcuno di fidato a cui far leggere il lavoro in anteprima?</strong>Al di là degli interlocutori strettamente editoriali, ci sono alcune persone delle quali mi fido e alle quali domando di leggere quello che ho scritto nel momento in cui penso di avere terminato la prima stesura di un testo. Sono persone diverse tra loro, ognuna mi dà suggerimenti e spunti differenti. Ogni “discorso” su quello che ho scritto, sia quando sono d’accordo sia quando non sono d’accordo, mi è utile perché mi mette nelle condizioni di tornare criticamente, anche facendo molta fatica, su quello che sta sulla pagina. Che la stesura ultima sia il risultato anche di questo dialogo con altre persone è qualcosa che considero molto importante, soprattutto molto bello.<br />
Per rispondere alla prima parte della domanda, non ho idea di chi sia il mio lettore ideale. Il desiderio è che sia, nei limiti del possibile, reale.</p>
<p><strong>Quali sono i tuoi autori e artisti di riferimento?</strong><br />
Lasciando da parte la letteratura – il discorso si farebbe troppo articolato – e facendo ugualmente un torto al cinema, nomino soltanto due registi: Robert Bresson e Jacques Tati. Entrambi, in modi diversi, attraverso il loro modo di concepire le inquadrature e la recitazione mi hanno chiarito che cosa possa essere una storia e quanto importante sia essere perentori. Non arroganti – l’arroganza è vanità – ma determinati nelle scelte.</p>
<p><strong>Qual è stato il libro che ti ha fatto pensare “anch’io voglio scrivere così”? E quello “posso fare meglio di così”?</strong></p>
<p>Credo, in entrambi i casi, nessuno. Non per presunzione o per diplomazia ma perché non mi viene in mente un libro che sia stato da solo germinale rispetto a impulsi di questo genere. Semmai, davanti a un libro che mi è piaciuto molto, e ce ne sono tantissimi, quello che mi viene da pensare è che desidero leggerne altri fatti in quel modo; davanti a un libro che non mi piace mi auguro di non leggerne altri, per lo meno in tempi brevi, dello stesso tipo. Un sentimento imitativo o di superiorità di solito non lo avverto.</p>
<p><strong>Qual è il peggiore momento nella stesura di un testo? E come lo superi?</strong></p>
<p>Per me non c’è tanto un momento preciso – per esempio iniziare o finire o tenere sotto controllo la storia che si sta raccontando – quanto qualcosa che come una membrana contiene tutto il lavoro nel suo complesso. Il momento peggiore non è dunque un tempo specifico ma uno stato d’animo generale nel quale, nei confronti della scrittura, coesistono impulsi opposti – quello alla costruzione e quello alla distruzione, l’impulso alla fiducia e quello allo scetticismo, il desiderio di tenerezza e il bisogno di spietatezza. Riuscire a sostenere psicologicamente questa coesistenza conflittuale, fare in modo che questa membrana non mi si disintegri tra le mani, è di fatto, per me, il problema maggiore da affrontare (e forse non solo nella scrittura).</p>
<p><strong>Come affronti le critiche?</strong></p>
<p>Con molta calma e con una specie di curiosità antropologica. Penso che le critiche siano sempre del tutto legittime, anche quelle approssimative, trascurate oppure lapidarie e offensive. Se poi, a critica espressa, si produce uno spazio di discussione, bene, sta succedendo una cosa utile perché nella frizione tra punti di vista diversi e argomentati si può generare intelligenza delle cose. Se invece questo spazio non si produce, ed è possibilissimo, pazienza: ci si fa una ragione di fatti ben peggiori.</p>
<p><strong>La tua lezione per Incipit riguarda la costruzione di un personaggio: ce la presenti in poche parole?</strong></p>
<p>Nella nostra esperienza quotidiana tendiamo a percepirci come i notai della nostra memoria, i certificatori della sua capacità di contenere verità storiche; i ricordi sono nostri, quindi sono giusti. Soltanto che con questa somma di certezze non si costruisce una narrazione credibile. La disponibilità al meticciato tra memoria e invenzione può essere quello che fa la differenza. Durante la lezione tenteremo una breve esplorazione del modo in cui funziona la nostra memoria (sottraendole qualche certezza) e ragioneremo su alcuni modi in cui una strategica distorsione dei ricordi può servire a dare forma a una storia.</p>
<p><strong>Per finire, un consiglio per gli aspiranti.</strong></p>
<p>Scrivere con calma e fare in tempo.</p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>Nota biografica</strong></p>
<p>Giorgio Vasta vive a Torino dove lavora come editor e consulente editoriale per la BUR. Insegna alla Scuola Holden e presso lo IED.<br />
Collabora con “Nazione Indiana” e cura il progetto Esor-dire, evento dedicato allo scouting letterario che ha l’intento di promuovere la narrativa italiana under 35 e si svolge ogni anno a novembre durante Scrittorincittà a Cuneo. Il suo primo romanzo è <em>Il tempo materiale</em> (Minimum Fax).</p>
<p><strong>Promemoria in conclusione</strong></p>
<p>Giorgio Vasta ci parlerà di come <em>Scrivere di sé, per sé, per gli altri</em> nella sua lezione del <strong>24 novembre</strong>, come sempre alle ore 19.30.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Incipit: "Le mie cose" di Marco Lazzarotto]]></title>
<link>http://incipitcorsi.wordpress.com/2009/11/16/incipit-le-mie-cose-di-marco-lazzarotto/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 18:12:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>incipitcorsi</dc:creator>
<guid>http://incipitcorsi.wordpress.com/2009/11/16/incipit-le-mie-cose-di-marco-lazzarotto/</guid>
<description><![CDATA[Oggi pubblichiamo l&#8217;inizio dell&#8217;esordio di Marco Lazzarotto, Le mie cose, pubblicato da ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi pubblichiamo l&#8217;inizio dell&#8217;esordio di <strong>Marco Lazzarotto, <em>Le mie cose</em></strong>, pubblicato da <a href="http://www.instarlibri.it/">Instar</a> nel 2008.</p>
<blockquote><p>Non ho dormito molto, stanotte. Sono stata tormentata dai dubby.</p>
<p>E&#8217; successo di nuovo. Non so come, ma sono riusciti a fuggire dalla gabbietta. E pensare che questa volta avevo assicurato la porticina con il fil di ferro, l&#8217;avevo avvolta in un telo e messa in cima al pensile più alto della cucina. Avevo chiuso la porta, ma non mi era sembrato il caso di dare un giro di chiave. Eppure i dubby sono riusciti ad arrivare in camera mia, a salire sul letto e a infilarsi nei miei capelli.</p>
<p>Questa notte i dubby hanno condotto i miei pensieri su una strada diversa dal solito: che Giorgio mi abbia lasciata per quella storia dell&#8217;autotrapianto di peli pubici.</p>
<p>Non ha mai accettato il fatto che i suoi capelli si stessero ritirando, e credeva molto nell&#8217;autotrapianto di peli pubici.</p></blockquote>
<p><a rel="attachment wp-att-333" href="http://incipitcorsi.wordpress.com/2009/11/16/incipit-le-mie-cose-di-marco-lazzarotto/lazzarotto_3881-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-333" title="lazzarotto_3881" src="http://incipitcorsi.wordpress.com/files/2009/11/lazzarotto_38811.jpg?w=210" alt="lazzarotto_3881" width="210" height="300" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>Nota biografica</strong></p>
<p><strong> </strong>Marco Lazzarotto, scrittore di grandissima fede granata, è nato a Torino nel 1979.<br />
Ha pubblicato il romanzo <em>Le mie cose</em> (<a href="http://www.instarlibri.it/">Instar</a>). Collabora con Einaudi e coordina corsi di scrittura.<br />
È autore dei saggi sulla scrittura <em>Il dialogo, La riscrittura e La noia. Pericolo o risorsa?</em> usciti nella collana &#8220;Scrivere&#8221; ed editi da <a href="http://www.deagostini.it/deaweb/it/">DeAgostini</a>.</p>
<p><strong>Promemoria in conclusione</strong></p>
<p>Marco Lazzarotto parlerà dei personaggi e di come costruirli a tuttotondo nella lezione <em>Caratterizzare un personaggio</em> il <strong>17 novembre</strong>, come sempre alle ore 19.30.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Malinconico (FIEG): servono regole per proteggere i contenuti]]></title>
<link>http://assoautori.wordpress.com/2009/11/13/malinconico-fieg-servono-regole-per-proteggere-i-contenuti/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 18:40:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>assoautori</dc:creator>
<guid>http://assoautori.wordpress.com/2009/11/13/malinconico-fieg-servono-regole-per-proteggere-i-contenuti/</guid>
<description><![CDATA[Non intende dichiarare guerra ai motori di ricerca come &#8216;Google News&#8216;, ma certo è forte ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright" src="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/politica/2009/10/16/247863/images/293465-carlo.JPG" alt="" width="180" height="150" />Non intende dichiarare guerra ai motori di ricerca come &#8216;<a href="http://news.google.it/">Google News</a>&#8216;, ma certo è forte la preoccupazione che la produzione di contenuti possa essere distrutta dall&#8217;attuale assenza di regole certe e adeguate ai tempi.</p>
<p>E&#8217; questo il pensiero espresso dal presidente della Fieg <strong>Carlo Malinconico</strong> che ha ricordato come la FIEG  &#8221;<em>si sia mossa anche con un esposto all&#8217;Antitrust per la tutela dei contenuti editoriali</em>&#8221;. Contenuti &#8221;<em>che rappresentano</em> -spiega- <em>una ricchezza creata dalle aziende con investimenti e creazione di posti di lavoro</em>&#8221;.</p>
<p>Intervenuto alla cerimonia di consegna dei premi intitolati alla memoria di <strong>Giovanni Giovannini</strong>, Malinconico ha sottolineato come da parte degli editori italiani &#8221;<em>non c&#8217;e&#8217; nessuna avversione nei confronti di internet ne&#8217; di Google o di altri aggregatori di notizie</em>&#8221;. &#8221;<em>Le nostre preoccupazioni sono che la produzione di ricchezza, una produzione che costa, vada svilita dal fatto che in rete attraverso motori di ricerca vi sia la possibilità di accedere in modo rapido, con dei link, a degli articoli e il rischio che alla fine la capacità di creare contenuti editoriali si impoverisca fino a svanire&#8221;. Insomma non c&#8217;e&#8217; nessun fatto &#8221;vetero-nostalgico&#8221; sulla necessità che il lettore vada in edicola a comprare il giornale: &#8221;la preoccupazione e&#8217; che esistono motori di ricerca per cui non c&#8217;e&#8217; nessuna regola&#8221;</em>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Primo Video-Post: pubblicare un libro fotografico con Blurb]]></title>
<link>http://marcoscataglini.wordpress.com/2009/11/13/primo-video-post-pubblicare-un-libro-fotografico-con-blurb/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 12:23:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>jeff64</dc:creator>
<guid>http://marcoscataglini.wordpress.com/2009/11/13/primo-video-post-pubblicare-un-libro-fotografico-con-blurb/</guid>
<description><![CDATA[Ho deciso di fare un esperimento, che spero verrà apprezzato. Invece dei &#8220;soliti&#8221; post s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ho deciso di fare un esperimento, che spero verrà apprezzato. Invece dei &#8220;soliti&#8221; post s]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ADINA CICORT (SUA):"O lacrima eterna pentru MARELE GHEORHE DINICA"]]></title>
<link>http://mihaimarin.wordpress.com/2009/11/13/adina-cicort-suao-lacrima-eterna-pentru-marele-gheorhe-dinica/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 11:39:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>mihaimarin</dc:creator>
<guid>http://mihaimarin.wordpress.com/2009/11/13/adina-cicort-suao-lacrima-eterna-pentru-marele-gheorhe-dinica/</guid>
<description><![CDATA[O lacrima eterna pentru MARELE GHEORGHE DINICA de Adina CICORT A murit actorul Gheorghe Dinica. A ca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>O lacrima eterna pentru MARELE GHEORGHE DINICA</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5476" title="adina cicort" src="http://mihaimarin.wordpress.com/files/2009/11/adinacicort.jpg?w=94" alt="adinacicort" width="94" height="150" />de Adina CICORT</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-5478" title="gheorghe dinica" src="http://mihaimarin.wordpress.com/files/2009/11/gheorghe-dinica.jpg?w=300" alt="gheorghe dinica" width="300" height="200" />A murit actorul Gheorghe Dinica.<br />
A cazut inca o stea… Nu l-am cunoscut personal, dar prin nenumaratele roluri pe care le-a jucat, Gheorghe Dinica ne-a marcat permanent viata, a fost o legenda vie si asa va ramane mereu. Nu il vom uita niciodata.</p>
<p>Inca de cand am aflat vestea ca este in spital, am sperat in fiecare moment ca va depasi acest mare impas, ne-am rugat pentru el… insa nu a fost de ajuns. Actorul a trecut in nefiinta ,marti, 10 Noiembrie 2009, la varsta de 75 de ani.</p>
<p>Gheorghe Dinica a fost internat din data de 22 octombrie, la Spitalul Floreasca in Sectia de Terapie Intensiva, insa dupa un chin de aproape trei saptamani a incetat din viata. In ciuda tuturor eforturilor depuse de medici, marele actor nu a putut fi salvat sau poate misiunea sa pe Pamant s-a sfarsit…</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-5480" title="gheorghe dinica -filmul osanda" src="http://mihaimarin.wordpress.com/files/2009/11/gheorghe-dinica-filmul-osanda.jpg?w=212" alt="gheorghe dinica -filmul osanda" width="212" height="300" />Impreuna cu el am ras, am plans, ne-am bucurat, ne-am intristat, ne-am indignat, ne-am revoltat, ne-am entuziasmat, am admirat, ne-am amintit, am iubit, ne-am alinat sufletul… Marele actor, prin intermediul prezentei scenice si peliculei cinematografice, a avut puterea si poate misiunea, de a ne sculpta sufletele.</p>
<p>ADINA CICORT-editor ROMANIANVIP (<a href="http://www.romanianvip.com/">http://www.romanianvip.com/</a>)<br />
(<strong>Ultima ora</strong>:-Maestrul Gheorghe Dinica va fi inmormantat astazi, 13 noiembrie 2009,la Cimitirul Bellu din Capitala )</p>
<h3><span style="color:#ff0000;">&#8212;&#8211;„Meseria asta a mea îmi ocupă cel mai mult timp,<br />
îmi place, şi fără ea nu ar avea nici un haz pentru<br />
mine tot ce se întâmplă“.&#8212;&#8212;&#8211;ACTORUL GHEORGHE DINICA</span></h3>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Z2oefUPYlfU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Z2oefUPYlfU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>MARIN MIHAI-&#8221;HAI,ROMANIA!&#8221;-BLOGUL ROMANILOR DE PRETUTINDENI (<a href="http://mihaimarin.wordpress.com">http://mihaimarin.wordpress.com</a> )</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dreamweaverin opiskelua]]></title>
<link>http://iasikain.wordpress.com/2009/11/10/dreamweaverin-opiskelua/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 14:22:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>iasikain</dc:creator>
<guid>http://iasikain.wordpress.com/2009/11/10/dreamweaverin-opiskelua/</guid>
<description><![CDATA[Mediakasvatusopinnoissa jatkoimme äsken vielä Dreamweaverin opiskelua. Hiukan enemmän homma hahmottu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mediakasvatusopinnoissa jatkoimme äsken vielä Dreamweaverin opiskelua. Hiukan enemmän homma hahmottui, mutta varsinaisesti ohjelmaa täytyy näköjään opiskella meille suositellusta verkossa olevasta oppaasta. Kyllä tämä bloggaaminen tuntuu  melko yksinkertaiselta tuohon editorin käyttöön verrattuna. Toisaalta editorissa (ainakin Dreamweaverissa) kaikki muotoilutoiminnot ym. näyttävät olevan tarjolla samantyyppisesti kuin esim. Microsoftin Office-ohjelmissa yläpalkissa (tai muissa näkyvissä olevissa palkeissa/kohdissa), joten tietää melko selkeästi, mistä etsiä. Vaihtoehtoja ja valittavaa on kuitenkin erittäin paljon!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Murdoch: pagherete caro, pagherete tutti]]></title>
<link>http://assoautori.wordpress.com/2009/11/09/murdoch-pagherete-caro-pagherete-tutti/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 18:31:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>assoautori</dc:creator>
<guid>http://assoautori.wordpress.com/2009/11/09/murdoch-pagherete-caro-pagherete-tutti/</guid>
<description><![CDATA[Il boss di NewsCorp rispolvera la sua idea di pay-per-news e minaccia l&#8217;esodo del suo network ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Il boss di NewsCorp rispolvera la sua idea di pay-per-news e minaccia l&#8217;esodo del suo network da Google. Scettici gli addetti ai lavori</strong></p>
<p><!--testo--> <!--inn-->Escludere i siti che fanno capo a NewsCorp dagli indici di Google. Denunciare il fair use e far pagare le news online come i quotidiani cartacei. Lo ha ribadito <strong>Rupert Murdoch</strong> in un&#8217;intervista rilasciata a Sky News.</p>
<p>Negli ultimi tempi il magnate di origine australiana si è scagliato più volte contro quelli che lui stesso ha definito &#8220;ladri di contenuti&#8221;, il cui crimine sarebbe quello di linkare un articolo di giornale. &#8220;<em>Se i consumatori</em> &#8211; ha dichiarato Murdoch -<em> sono felici di pagare per leggere i giornali di carta non vedo perché non debbano essere altrettanto felici per leggere le stesse notizie online</em>&#8220;.</p>
<p>In cima alla lista dei cattivi stilata da Murdoch c&#8217;è Google che, raccogliendo nella sezione News articoli da quasi ogni sito di informazione esistente, sminuirebbe il ruolo dell&#8217;<a href="http://punto-informatico.it/2693010/PI/News/advertising-online-caduta-libera.aspx" target="_blank">advertising</a>, strumento fondamentale per la sopravvivenza dell&#8217;editoria online. &#8220;<em>Presto </em>- ha spiegato il magnate &#8211; <em>faremo in modo che i nostri siti non compaiano più nelle pagine di Google</em>&#8220;.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/sewucH3rOPM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/sewucH3rOPM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Sempre secondo Murdoch migliaia di blogger dovrebbero essere denunciati: linkano e commentano un articolo per il quale non hanno sborsato un centesimo e pertanto vanno puniti. &#8220;<em>Il fair use è una pratica illegale che andrebbe affrontata in sede giuridica</em>&#8221; ha concluso il proprietario di NewsCorp.</p>
<p>Tuttavia a contrastare quella che il <em>Guardian</em> ha definito &#8220;<em>la costruzione di un pay-wall per il Web</em>&#8221; potrebbero intervenire le autorità Antitrust. Esperti britannici hanno <a href="http://www.guardian.co.uk/media/2009/nov/05/murdoch-pay-wall-anti-trust" target="_blank">sottolineato</a> come questa ipotesi possa tradursi in realtà nel caso Murdoch dovesse riuscire nel suo intento.</p>
<p><a href="http://punto-informatico.it/2747342/PI/News/murdoch-pagherete-caro-pagherete-tutti.aspx">Giorgio Pontico &#8211; Punto Informatico</a></p>
<p><em>Riportiamo questo articolo in quanto pubblicato sotto licenza Creative Commons</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mediakasvatusopinnot]]></title>
<link>http://iasikain.wordpress.com/2009/11/05/mediakasvatusopinnot/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 16:19:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>iasikain</dc:creator>
<guid>http://iasikain.wordpress.com/2009/11/05/mediakasvatusopinnot/</guid>
<description><![CDATA[Suoritan HY:ssä mediakasvatuksen perusopintoja hitaalla tahdilla (aloitin jo viime syksynä), ja viel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Suoritan HY:ssä mediakasvatuksen perusopintoja hitaalla tahdilla (aloitin jo viime syksynä), ja vielä on jäljellä 2 kurssia. Tällä viikolla aloitin tieto- ja viestintäverkkojen käytön kurssin, jonka kuluessa pitäisi tehdä jokin pedagoginen tai viestinnällinen kokonaisuus/sivusto webbieditorilla.</p>
<p> Tutustuimme tänään vähän Dreamweaveriin mutta aika pinnallisesti &#8211; ensi kerralla jatketaan. Sen sijasta voi kyllä käyttää jotain muutakin editoria. Tammikuussa odotetaan valmista, joten joulunseutu taitaa mennä rattoisasti tuon pedagogisen sovelluksen parissa&#8230; No, itsehän sitä näitä haasteita on ollut hakemassa, joten kauniisti vaan lusikka käteen!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La banda dello stivale, ovvero la Seconda Unità d'Italia - 3]]></title>
<link>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/10/31/la-banda-dello-stivale-ovvero-la-seconda-unita-ditalia-3/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 22:01:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>scrittoriprecari</dc:creator>
<guid>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/10/31/la-banda-dello-stivale-ovvero-la-seconda-unita-ditalia-3/</guid>
<description><![CDATA[I nostri farabutti, eroi per alcuni, avevano scelto di fare della propria inaccettabile condizione p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.oggitreviso.it/files/rapina%20al%20crai.jpg" alt="" width="94" height="130" /><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">I nostri farabutti, eroi per alcuni, avevano scelto di fare della propria inaccettabile condizione precaria uno stile di vita. La genialata era cioè consistita nel ribaltare quel principio negativo, che portava i più ad abbattersi e a rinunciare ai propri sogni, in un germe di positività. Cominciarono a considerare un’opportunità il non aver lavoro fisso, a patto però d’impegnare il tempo libero nell’edificazione di una seconda vita, che scorreva parallela alla prima per alimentarla. Nei tempi che la società definiva morti, non produttivi, essi smettevano i panni dei sopravvissuti per donarsi interi alla loro unica passione: la scrittura. Trasformarono cioè il passatempo in tempo, il dilettevole in necessario, e questo dette loro la forza per ridere in faccia ai gestori taccagni e agli editori farabutti: se i primi solitamente non rimborsavan niente o quasi per le esibizioni artistiche, i secondi chiedevano addirittura oboli degni di un granducato per veder stampate su carta le proprie idee. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Ecco perché non volevano più esser venduti al ribasso tra gli scaffali di un discount, e al tempo stesso rifiutavano le cifre esose di un autogrill che lasciava loro le briciole con l’illusione di trovarsi nell’impero del biscotto (dove ch’inzuppa è felice e contento, ma poi arriva sempre il giorno in cui si scopre che il latte è finito). I cinque di briciole ci campavano da una vita, arrabattandosi tra lavori che avevano scadenze così brevi da far concorrenza ai latticini. Il più anziano tra loro, emigrato dalle terre etrusche di Toscana, ne aveva collezionati talmente tanti di contratti da poterci giocare a scambiarli come si fa con le figurine dei calciatori. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Ché poi a esser sinceri il paragone con gli scaffali dei supermercati non è farina del mio sacco, poiché mi sono liberamente ispirato alla vita di uno di questi novellatori, che lavorava come cassiere in un discount, ed ebbe a vedere così tante rapine da non aver più paura del blocco dello scrittore: gli unici blocchi che sperimentava erano ormai quelli in cui si ritrovava immobile a fissare la pistola puntata contro la propria persona.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Erano insomma queste di quelle persone che si dice non abbian più paura di niente perché hanno ben poco da perdere, se non quelle dita che gli son neccessarie a martellare sulle lettere. E infatti ci stavano attenti e attaccati come a quell’unico filo che ci tenga legati alla realtà, prima di tagliare la corda per sempre. Loro di abbandonare l’Italia, come avevano ormai accettato in molti, non ne volevano proprio sapere, ma non per qualche rimasuglio di patriottismo, bensì perché di quell’italica lingua i loro dardi erano avvelenati, e in qualsiai altro luogo essi sarebbero caduti ben lungi dal bersaglio.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">I cervelli del bel paese emigravano, mentre quelli di questa banda di scrittori viaggiavano, ma ancora incoscienti di ripercorrere le gesta del protagonista di quella <em>Vita agra</em> che tanto apparteneva loro.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">All’ordine dei giornalisti e ai salotti di critici e letterati i cinque scrittori avevano preferito sin da subito quei luoghi, fisici e mentali, dove il libro non è un testo sacro per pochi adepti, ma una fonte di ricchezza alla portata di tutti. Le loro strambe letture attraversarono indistintamente piccole librerie e vinerie, centri sociali e scantinati, ma v’era un luogo che preferivano e il cui gestore rischiò grosso, in quanto recidivo, perché accusato addirittura d’esser il vero teorico del gruppo. Questo luogo ameno era niente popò di meno che “Il Simposio”, ma con quello di Platone non c’azzeccava niente, e ora vi spiegherò il perché.</span></span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><a href="http://simoneghelli.blogspot.com" target="_blank"><em>Simone Ghelli</em></a></span></span></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-small;">Continua sabato prossimo. Leggi la <a href="http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/10/17/la-banda-dello-stivale-ovvero-la-seconda-unita-ditalia/" target="_blank">prima</a> e la <a href="http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/10/24/la-banda-dello-stivale-ovvero-la-seconda-unita-ditalia-2/" target="_blank">seconda</a> parte della storia.<br />
</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il futuro sono gli e-book. (?)]]></title>
<link>http://redattorisidiventa.wordpress.com/2009/10/26/il-futuro-sono-gli-e-book/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 13:41:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandro</dc:creator>
<guid>http://redattorisidiventa.wordpress.com/2009/10/26/il-futuro-sono-gli-e-book/</guid>
<description><![CDATA[&quot;Kindle on the Moon&quot; da Jeremy Toeman su Flickr.com In questo periodo non ho moltissimo te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_305" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/livedigitally/2672991818/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-305 " title="2672991818_7b6e8321bb" src="http://redattorisidiventa.wordpress.com/files/2009/10/2672991818_7b6e8321bb.jpg?w=300" alt="&#34;Kindle on the Moon&#34; da Jeremy toeman su Flickr.com" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">&#34;Kindle on the Moon&#34; da Jeremy Toeman su Flickr.com</p></div>
<p>In questo periodo non ho moltissimo tempo per scrivere, anche se prendo appunti sulle cose che vorrei raccontare (ciò suoni da incoraggiamento a chi, cosa molto improbabile,  attendesse con ansia sempre nuovi post su questo blog).</p>
<p>Nel frattempo mi limito a citare l&#8217;articolo apparso su Nazione Indiana: <a title="editoria digitale, ebook e mercato italiano" href="http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/" target="_blank"><em>Editoria digitale, ebook e mercato italiano</em></a>.</p>
<p>È interessante, vale la pena leggerlo e farci due ragionamenti sopra.</p>
<p>Una domanda su tutte: la nuova editoria digitale può essere una valvola di sfogo per aspiranti redattori e altrettanto aspiranti scrittori, traduttori e illustratori, oppure no?</p>
<p>A presto.</p>
<p><strong>Aggiornamento</strong>: leggendo i commenti all&#8217;articolo di NI ho trovato molto interessante anche <a title="la piccola editoria italiana, o del coma" href="http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/10/03/la-piccola-editoria-italiana-o-del-coma/" target="_blank">questo articolo qui</a>, che parla della crisi della piccola editoria e del ruolo del web.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Incipit: "Quella cosa fantastica che riesce così bene alle ragazze" di Marco Peano]]></title>
<link>http://incipitcorsi.wordpress.com/2009/10/22/incipit-quella-cosa-fantastica-che-riesce-alle-ragazze-di-marco-peano/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 07:53:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>incipitcorsi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi pubblichiamo l&#8217;inizio del racconto Quella cosa fantastica che riesce così bene alle ragaz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi pubblichiamo l&#8217;inizio del <strong>racconto <em>Quella cosa fantastica che riesce così bene alle ragazze</em> di Marco Peano tratto dalla raccolta <a href="http://www.zandegu.it/il-catalogo/hollywood-party/"><em>Hollywood Party</em></a></strong>, pubblicata da <a href="http://www.zandegu.it/">Zandegù</a> nel 2006.</p>
<p style="padding-left:30px;">Credo che la prima cosa che mi colpì di lei, quando ancora nemmeno la conoscevo, fu la nuca. Portava nei capelli alcune forcine colorate – me ne ricordo in particolare due, una rossa e una verde – e li teneva acconciati in modo che formassero una spirale: erano alti sulla testa, raccolti verso il centro della nuca, che rimaneva così doppiamente nascosta, una montagnola di crine che non permetteva alla vista di spingersi oltre. Quel piccolo vortice formato da capelli biondi disposti a cerchi concentrici fu la prima cosa che vidi di lei, e se potessi scegliere quale immagine contemplare prima di morire, non avrei dubbi.</p>
<p><strong><span style="color:#c90018;">Nota biografica</span></strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-285" style="margin:3px;" title="Marco Peano" src="http://incipitcorsi.wordpress.com/files/2009/10/marcopeano.jpg?w=300" alt="Marco Peano" width="300" height="199" />Marco Peano, torinese classe 1979, è scrittore, insegnante ed editor. Si occupa di narrativa italiana per Einaudi. Insegna allo Ied di Torino. Ha pubblicato racconti su <em>Hollywood Party</em> (Zandegù), <em>Help! The Beatles!</em> (Lampi di stampa), <em>Gli intemperanti</em> (Meridiano Zero). Insieme a Giorgio Vasta cura il progetto <a href="http://www.scrittorincitta.it/italian/esordire.php"><strong>Esor-dire</strong></a>, evento dedicato allo scouting letterario che si svolge ogni anno a novembre durante Scrittorincittà a Cuneo.</p>
<p><strong><span style="color:#c90018;">Promemoria in conclusione</span></strong></p>
<p>Marco Peano il <strong>27 ottobre</strong> parlerà per noi di come si inizia e come si termina una storia con la sua lezione: <em>Incipit e finale.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[2a Fiera del Libro Calabrese dal 28 ottobre a Lamezia]]></title>
<link>http://tuttosulamezia.wordpress.com/2009/10/18/2a-fiera-del-libro-calabrese-dal-28-ottobre-a-lamezia/</link>
<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 17:51:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttosulamezia</dc:creator>
<guid>http://tuttosulamezia.wordpress.com/2009/10/18/2a-fiera-del-libro-calabrese-dal-28-ottobre-a-lamezia/</guid>
<description><![CDATA[L’Associazione “Sinergie Culturali”, in collaborazione con la Libreria Biblos, indice ed organizza l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_h93DFmo0ELA/SQ6-9-OxR5I/AAAAAAAAABY/3pLtCHko7gI/s320/mostra+libri.jpg" class="alignright" width="320" height="244" />L’Associazione “Sinergie Culturali”, in collaborazione con la Libreria Biblos, indice ed organizza la seconda Edizione della Fiera del Libro Calabrese (o edito in Calabria) da mattina del 28 ottobre 2009 al pomeriggio del 31 ottobre 2009 a Lamezia Terme (CZ) nei locali del Centro Pastorale in Via Leonardo da Vinci n. 2.</p>
<p>Pomeriggio del 31 ottobre 2009 è prevista un tavola rotonda tra editori e rappresentanti delle istituzioni regionale, provinciali e locali con la partecipazione degli operatori dei mass media e del pubblico. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[top 40 cei mai vanduti autori europeni [fictiune]]]></title>
<link>http://aluiann.wordpress.com/2009/10/16/top-40-cei-mai-vanduti-autori-europeni-fictiune/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 15:20:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>iann</dc:creator>
<guid>http://aluiann.wordpress.com/2009/10/16/top-40-cei-mai-vanduti-autori-europeni-fictiune/</guid>
<description><![CDATA[1. STIEG LARSSON cu trilogia Millennium [in Romania aparuta la editura Trei] 2. STEPHENIE MEYER 3. K]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>1. STIEG LARSSON cu trilogia <em>Millennium</em> [in Romania aparuta la editura Trei]<br />
2. STEPHENIE MEYER<br />
3. KHALED HOSSEINI, cu <em>The Kite Runner</em>, 2003 si <em>A Thousand Splendid </em>Suns, 2007 [<em>Vanatorii de zmeie </em>si <em>Splendida cetate a celor o mie de sori </em>in Romania aparute la editura Niculescu]<br />
4. ROBERTO SAVIANO, cu <em>Gommora</em> [in Romania aparuta la editura Univers]<br />
5. CARLOS RUIZ ZAFÓN, cu <em>El juego del angel</em> [<em>The Angel's Game, Jocul Ingerului</em>]<br />
6. KEN FOLLETT, cu <em>World Without End,</em> 2007<br />
7. MURIEL BARBERY, cu <em>L’elegance du herisson, </em>2006<em> [</em><a href="http://www.nemira.ro/babel/eleganta-ariciului--1294" target="_blank"><em>Eleganta ariciului</em></a>, in Romania aparuta la editura Nemira]<br />
8. CHARLOTTE ROCHE, cu <em>Feuchtgebiete, </em>2008<em> [</em>Wetlands, Zone umede]<br />
9. JOHN BOYNE, cu <em>Boy with Striped Pajamas, </em>2006<br />
10. CECELIA AHERN, cu <em>The Gift</em>, 2008</p>
<p>acelasi Rüdiger Wischenbart impreuna cu Miha Kovac <a href="http://www.wischenbart.com/de/essays__interviews_rw/essays_rw_en/Bestselling%20Fiction%20in%20Europe%202008-2009_April09.pdf" target="_blank">realizeaza </a>cu top 40 al celor mai vanduti autori europeni de fictiune, in decurs de 1 an (aprilie 2008 &#8211; martie 2009) in 7 tari europene: Franta, Germania, Italia, Olanda, Spania, Suedia si UK. din cei 40, 13 scriu in engleza si 27 intr-o alta limba europeana: 8 in suedeza, 6 in franceza, cate 4 in germana si olandeza<!--more-->, 3 in italiana, 2 in spaniola si 1 in portugheza. autorii studiului noteaza ca nici un scriitor non-european nu a reusit sa intre in top 40 [spre deosebire de anul precedent in care erau prezenti si japonezul HARUKI MURAKAMI sau turcul ORHAN PAMUK] si ca nici un scriitor est-european sau rus nu a suscitat atentia publicului pentru a fi prezent in aceasta lista.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[top 20 editori de carte [international]]]></title>
<link>http://aluiann.wordpress.com/2009/10/16/top-20-editori-de-carte-international/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 14:25:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>iann</dc:creator>
<guid>http://aluiann.wordpress.com/2009/10/16/top-20-editori-de-carte-international/</guid>
<description><![CDATA[  daca tot incepe la Frankfurt unul din cele mai importante targuri de carte din lume si cel mai mar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> <img class="alignnone size-full wp-image-1275" title="worlds-largest-publishing-companies 2008" src="http://aluiann.wordpress.com/files/2009/10/worlds-largest-publishing-companies-2008.png" alt="worlds-largest-publishing-companies 2008" width="598" height="339" /></p>
<p>daca tot incepe la Frankfurt unul din cele mai importante targuri de carte din lume si cel mai mare din Europa ma gandesc ca e util si un top ca acesta. nu ar fi multe de spus pe langa imaginea de mai sus. “Global Ranking of the Publishing Industry” este o initiativa din 2007 a revistei franceze saptamanale <!--more-->“Livres Hebdo”, cercetarea este facuta de Ruediger Wischenbart iar raportul apare in parteneriat cu Buchreport (Germania), Bookseller (UK) si Publishers Weekly (US). Detalii complete <a href="http://publishingperspectives.com/?p=6675" target="_blank">aici &#62;&#62;</a></p>
<p style="text-align:left;">pe acelasi subiect puteti citi:<br />
&#62;&#62; <a href="http://aluiann.wordpress.com/2007/06/20/si-totusi-cartile-se-vand/" target="_self">si totusi cartile se vand</a><br />
&#62;&#62; <a href="http://aluiann.wordpress.com/2009/05/08/haideti-sa-vedeti-cele-frumoase-carti-din-germania/" target="_self">haideti sa vedeti cele mai frumoase carti din Germania!</a><br />
&#62;&#62; <a href="http://aluiann.wordpress.com/2007/07/17/sanoma-cumpara-o-editura-in-polonia/" target="_self">sanoma cumpara o editura in polonia</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA CULTURA È CONVERSAZIONE]]></title>
<link>http://ferrucci.wordpress.com/2009/10/13/la-cultura-e-conversazione/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 17:14:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>p. ferrucci</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quasi quattro anni fa, Stefano Salis scriveva su Il Sole 24 Ore Domenica un articolo intitolato: “Me]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Quasi quattro anni fa, Stefano Salis scriveva su Il Sole 24 Ore Domenica un articolo intitolato: “Me]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'agenzia letteraria TiConZero partner di Incipit]]></title>
<link>http://incipitcorsi.wordpress.com/2009/10/07/lagenzia-letteraria-ticonzero-partner-di-incipit/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 12:44:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>incipitcorsi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se sei un aspirante scrittore, da oggi c&#8217;è un&#8217;ottima ragione in più per entrare a far pa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Se sei un aspirante scrittore, da oggi c&#8217;è un&#8217;ottima ragione in più per entrare a far parte dei nostri.</p>
<p><strong>Facciamo un&#8217;ipotesi. Hai scritto il tuo romanzo.</strong> <strong><img class="size-medium wp-image-236 alignleft" style="margin:3px;" title="Rewriting" src="http://incipitcorsi.wordpress.com/files/2009/10/rewriting.jpg?w=300" alt="Rewriting" width="238" height="157" /></strong><br />
Magari lo hai lasciato da parte<br />
per un po&#8217;: come tutte le cose fatte bene, anche la letteratura necessita dei suoi tempi, compresi quelli di riposo. Lo hai riletto. Hai riso da solo per certe idee che non ricordavi di aver avuto. Hai gettato in terra il blocco di fogli per certe frasi sballate che ti chiedi come tu possa aver scritto. Lo hai raccolto e lo hai scarabocchiato con segnacci, frecce, cancellature. Hai corretto la prima stesura. Hai ristampato. Hai corretto un&#8217;altra volta. E ancora. Limando, scalpellando, lucidando.<br />
Finché hai deciso: <strong>è pronto</strong>.<br />
Bene. E ora?</p>
<p><strong>E ora puoi </strong>stamparne decine di copie, passare le ore in posta, dare un bacio di buona fortuna a tutte le buste che insieme ti costano quanto un cavallo da corsa e che invii a tutte le case editrici che conosci.<br />
<strong>Senza alcuna certezza</strong> di risposta, figurarsi di pubblicazione.<br />
<strong>Rassegnandoti a mesi di attesa</strong>, sapendo che in questo caso vale la regola del silenzio dissenso.</p>
<p><strong>Oppure puoi affidarti a un&#8217;agenzia letteraria.</strong> Che giudicherà il tuo lavoro: dove funziona, se funziona. Che, se avrà fiducia in te, si prodigherà ad abbattere le fortezze dell&#8217;editoria al tuo posto &#8211; così dicono. Bene.<br />
Bene? E quanto ti costa? E quanto ci metteranno a dirti che ne pensano? E davvero ti puoi fidare? Come la scegli, in definitiva?</p>
<p><strong>Se hai fatto il corso da Incipit, hai già le risposte. E una via privilegiata.</strong></p>
<p><a href="http://www.ti-conzero.it"><img class="size-full wp-image-232 alignright" style="margin:3px;" title="TiConZero" src="http://incipitcorsi.wordpress.com/files/2009/10/ticonzero.jpg" alt="TiConZero" width="247" height="105" /></a><strong>Perché Incipit ha una partnership con l&#8217;agenzia letteraria <a href="http://www.ti-conzero.it/" target="_blank">Ti Con Zero</a>. </strong></p>
<p>Chi c&#8217;è dietro Ti Con Zero? Due professioniste in gamba, Chiara Golasseni e Riccarda Gavazzi: per anni hanno collaborato con gruppi editoriali del calibro di Feltrinelli e Mauri Spagnol.</p>
<p><a href="http://www.ti-conzero.it/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=46&#38;Itemid=56" target="_blank">Sul loro sito</a> raccontano:</p>
<p><strong> </strong></p>
<blockquote><p>In anni di lavoro intorno, per e con i libri, abbiamo constatato e verificato come, nell&#8217;editoria libraria, giochino in negativo le asimmetrie [tra autore ed editore] a livello di informazione e comunicazione.<br />
Il lavoro di intermediazione dell’agente interviene nei settori strategici dello scouting, della rappresentanza di autori italiani e della rappresentanza di editori o agenti stranieri in Italia.</p>
<p>Sono questi i nodi che segnano il destino di un libro e tutelano il lavoro presente e futuro di un autore e proprio in queste tappe fondamentali della filiera editoriale abbiamo deciso di mettere in gioco competenze, esperienza e intuito.</p></blockquote>
<p><strong>Ai corsisti di Incipit, Ti Con Zero offre la propria consulenza a tariffe scontate</strong>: la scheda di valutazione che analizza i diversi aspetti del manoscritto, i limiti strutturali e stilistici; l&#8217;indicazione di possibili strategie per migliorare i testi; la selezione e l&#8217;indicazione degli editori cui vale la pena sottoporlo.</p>
<p>Il costo della consulenza per un&#8217;opera inedita fino a 250 cartelle dattiloscritte di 2000 battute ciascuna è di 100 € più Iva (€ 120).  Per gli aspiranti scrittori che verranno segnalati da Incipit, il costo scende a 60 € più Iva per testi di massimo 150 cartelle e di 80 € più Iva per testi con una foliazione superiore.</p>
<p>Perché, come noi, hanno una passione per la buona narrativa. E, come noi, credono negli esordienti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[3-L'editore]]></title>
<link>http://serraemanuele.wordpress.com/2009/10/06/leditore/</link>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 15:26:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>serraemanuele</dc:creator>
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<description><![CDATA[Scordati i grandi nomi, a meno che tu non abbia un gancio giusto oppure una base di pubblico relativ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Scordati i grandi nomi,<span style="text-decoration:underline;"> a</span> meno che tu non abbia un gancio giusto oppure una base di pubblico relativamente importante il tuo primo romanzo non sarà mai e poi mai valutato da una grande casa editrice.</p>
<p><strong>Sei destinato inevitabilmente a pubblicare con un piccolo-medio editore.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong>In questo passaggio <strong><span style="color:#ff0000;">muoviti con prudenza</span></strong>, si, perché gli Editori si suddividono in <span style="color:#ff0000;"><strong>tre categorie: </strong></span></p>
<ul>
<li><strong>quelli che ti chiedono un contributo per pubblicare il tuo libro,</strong></li>
<li><strong>quelli che ti obbligano a comprare un tot di copie</strong></li>
<li><strong>quelli che semplicemente ti pubblicano senza chiederti un centesimo</strong>.</li>
</ul>
<p>Se cerchi l’editore su internet, troverai molto più facilmente le prime due categorie.<br />
Gli editori non a pagamento sono un po’ più nascosti e nella maggior parte dei casi non hanno molta pubblicità sui motori di ricerca.</p>
<p>Segui la <a href="http://www.greeneagles.it/public/sito_kaly/wp/openasp/kernel/default.asp?modulo=pages&#38;idpage=2">lista degli editori non a pagamento</a>, e dopo aver letto la loro linea editoriale prova ad inviare il tuo manoscritto.</p>
<p>Nell’attesa di una risposta(<span style="color:#ff0000;">i tempi raramente sono inferiori ai tre mesi</span>) continua a leggere e rileggere il tuo romanzo(leggi anche altri romanzi però…) dovrai avere la nausea di quanto hai scritto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MatteoLazzari, nuovo editore del Wiki]]></title>
<link>http://wikiubuntuit.wordpress.com/2009/10/04/matteolazzari-nuovo-editore-del-wiki/</link>
<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 08:29:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>l3on</dc:creator>
<guid>http://wikiubuntuit.wordpress.com/2009/10/04/matteolazzari-nuovo-editore-del-wiki/</guid>
<description><![CDATA[Un caloroso «Welcome on board» a Matteo Lazzari, nuovo editore del wiki! I più vivi complimenti da p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un caloroso «<em>Welcome on board</em>» a <a href="http://wiki.ubuntu-it.org/MatteoLazzari">Matteo Lazzari</a>, nuovo <a href="http://wiki.ubuntu-it.org/GruppoEditori">editore</a> del wiki!</p>
<p><span style="color:#551a8b;"><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#000000;"><br />
</span></span></span></p>
<p><a href="http://wiki.ubuntu-it.org/MatteoLazzari"><img class="aligncenter size-full wp-image-84" title="matteolazzari" src="http://wikiubuntuit.wordpress.com/files/2009/10/matteolazzari.jpg" alt="matteolazzari" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>I più vivi complimenti da parte di tutto lo staff!<br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Trauma cronico - Presentazione]]></title>
<link>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/10/04/trauma-cronico-presentazione/</link>
<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 22:01:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>scrittoriprecari</dc:creator>
<guid>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/10/04/trauma-cronico-presentazione/</guid>
<description><![CDATA[Scrittori precari non si ferma e vi propone una nuova rubrica, Trauma cronico, che vi terrà compagni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;"><em><strong>Scrittori precari</strong></em> non si ferma e vi propone una nuova rubrica, <em>Trauma cronico</em>, che vi terrà compagnia ogni domenica. Non potevo esimermi dal compito, mancava un appuntamento col <a title="subcomandante" href="http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/09/26/diario-di-bordo-casa-del-cuculo/" target="_blank"><em>subcomandante</em></a> <a title="Liguori" href="http://gianlucaliguori.wordpress.com/" target="_blank">Liguori</a> e quindi eccomi rispondere presente all&#8217;appello, alla chiamata alle armi. Le nostre armi sono le parole, questo antico vizio di tanto inascoltato, oppresso, ma perennemente pronto a risorgere. Il nostro programma di rivoluzione culturale ha radici lontane, siamo rivoluzionari reazionari: la comunicazione primordiale, la parola, il racconto orale, e la comunicazione universale della rete, internet. ricomincia dal basso, dalla strada e dalla rete, dalle  nostre letture. La parola è caduta. Il linguaggio è stuprato e la verità è finzione.</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">Cosa succede nel mondo? Ancora nefandezze. Siamo al ritorno di un&#8217;inclinazione al male che non lascia scampo. Il nostro dovere di scrittori contemporanei è ristabilire il nostro ruolo sociale, resuscitare le nostre opinioni, arrivare a tutti, ovunque, siamo stufi di questo andazzo immorale e bovino, questo indegno, indecoroso spettacolino, questa sciatta attenzione che la società di oggi ha nei confronti dei libri e della letteratura. Un popolo senza cultura è un popolo abbrutito, proprio come temo siamo diventati noi. E pensare che cambiare prospettiva è semplice. Noi abbiamo cominciato per gioco, ma poi abbiamo iniziato a crederci sul serio e siamo arrivati a fare un <a title="tour in giro per la penisola addormentata" href="http://scrittoriprecari.wordpress.com/category/diario-di-bordo/" target="_blank">tour in giro per la penisola addormentata</a>, incontrando vecchi e nuovi amici coraggiosi, gente che come noi si batte, sbattendosi, per la letteratura. Abbiamo incontrato scrittori, poeti, giornalisti, editori, attori, musicisti, anziani intellettuali e giovanissimi decisi e determinati, e soprattutto abbiamo incontrato tantissimi lettori. Abbiamo parlato con loro, ci siamo confrontati. Abbiamo preso tanti contatti in giro per portare <a title="Scrittori precari" href="http://scrittoriprecari.wordpress.com/chi-siamo/" target="_blank"><em><strong>Scrittori precari </strong></em></a>su e giù per la penisola, per raccontare le nostre storie, per ritrovare un lettore sempre più abbandonato, oggi che le piccole librerie chiudono e nei grossi megastore dei libri i titoli che vanno promossi non sono scelti certamente in base alla qualità. Sono brutti tempi, tempi precari, belli miei, ma noi siam qui che vogliamo fare la nostra parte, vogliamo giocare le nostre carte.</p>
<p style="margin-bottom:0;">In questo spazio scriverò di quello che accade intorno a me, settimana per settimana segnalerò e commenterò un evento, un fatto, un qualsiasi elemento che abbia in qualche modo solleticato la mia coscienza in disuso. Abbiamo disimparato a cercare. Dobbiamo cercare quello che vogliamo cercare.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;text-align:right;"><em><a title="Gianluca Liguori" href="http://gianlucaliguori.wordpress.com/" target="_blank">Gianluca Liguori</a></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'impresa che diventa editore]]></title>
<link>http://giampaolocolletti.wordpress.com/2009/09/29/limpresa-che-diventa-editore/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 18:18:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>giampaolocolletti</dc:creator>
<guid>http://giampaolocolletti.wordpress.com/2009/09/29/limpresa-che-diventa-editore/</guid>
<description><![CDATA[Hyperdialog. E’ la parola d’ordine adottata dall&#8217;Osservatorio sull&#8217;enterprise generated ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Hyperdialog. E’ la parola d’ordine adottata dall&#8217;Osservatorio sull&#8217;enterprise generated content dell&#8217;Università Bocconi. Ovvero l’impresa che costruisce relazioni con i suoi stakeholders, che diventa in qualche modo editore. D’altronde una lenta ma graduale rivoluzione è in atto nelle aziende italiane. Che segna un avvicinamento costante al digitale. Investimenti nell’online in linea col trend crescente degli ultimi anni e maggiore consapevolezza per informare e creare relazioni, vendere prodotti e servizi, ma anche (e soprattutto) valori ed emozioni.<br />
La prima ricerca è sui social media e ha preso in esame 100 industrie posizionate in rete. Dai dati emerge che il 34% informa in modo classico, attraverso il sito istituzionale. Trattasi di realtà meno inclini al coinvolgimento dell&#8217;utente. Il 20% realizza formati innovativi, adottando prevalentemente il video come strumento di comunicazione. Per il 24% c’è il dialogo con l’utente, ma in modo unidirezionale. Il restante 22% di imprese vengono classificate come “first mover”. Sperimentano sui social network modalità di comunicazione ad alto coinvolgimento verso target mirati. Mantengono un dialogo costante. Sono brand con una forte identità, destinati per natura a fare opinione. <br />
La seconda ricerca ha analizzato un campione di oltre duecento aziende coinvolte a vario titolo nelle campagne di comunicazione, immortalando tutti gli attori della filiera. Ha registrato una fotografia attuale, focalizzandosi sulle tendenze in atto nel digitale. Emergono alcuni trend significativi. L&#8217;ipersegmentazione e la moltiplicazione delle piattaforme distributive, la disintermediazione tra impresa e consumatore finale, il ruolo dell&#8217;utente più coinvolto (e critico). E molti interrogativi, che vanno dalla sperimentazione tou court sui media digitali all&#8217;adozione delle piattaforme open source.<br />
La terza ricerca si è concetrata sulle community interne alle imprese, grazie alla creazione di un network messo in piedi in Reply nel 2007. La piattaforma è alimentata col contributo dei collaboratori. E vanta più strumenti d’utilizzo, dal blog al file sharing.<br />
Diventare editori multimediali richiede competenze specifiche. «Le ricerche fanno emergere notevole interesse da parte delle imprese a comunicare online e ad utilizzare piattaforme partecipative. Ma le iniziative sono ancora “interventi spot” oppure progetti continuativi ma “istituzionali”», afferma Paola Dubini, direttore dell&#8217;Osservatorio. E&#8217; un problema di ricchezza e varietà dei contenuti, ma anche di credibilità. «Il web permette di fare sperimentazioni ma l’efficacia di queste campagne non è garantita. Raggiungere la massa critica di utenti è difficile, ed è ancora più difficile trattenerli». precisa Dubini. Insomma, è un problema di strategia. Da noi il lungo termine non va (ancora) d&#8217;accordo con il posizionamento in rete. (Da Nòva24-Sole24ore, giovedì 24 settembre 2009)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Absolute Beginners]]></title>
<link>http://incipitcorsi.wordpress.com/2009/09/26/absolute-beginners/</link>
<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 08:17:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>incipitcorsi</dc:creator>
<guid>http://incipitcorsi.wordpress.com/2009/09/26/absolute-beginners/</guid>
<description><![CDATA[Domani, domenica 27 settembre, gli esordienti si incontrano a Milano, presso la libreria degli Atell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Domani, <strong>domenica 27 settembre</strong>, gli esordienti si incontrano a<strong> Milano</strong>, presso la <strong>libreria degli Atellani </strong>(via Moscova 28), per parlare di scrittura, libri ed esordi ovviamente, in occasione di <em>Absolute beginners</em>, giornata dell&#8217;esordiente organizzata dalla scuola di cinema e scrittura <a href="http://www.macchinadeisogni.org/"><em>Macchina dei sogni </em></a>in collaborazione con <strong>Matteo B. Bianchi.</strong></p>
<p>Cosa hanno fatto certi scrittori per riuscire nell&#8217;ardua impresa di farsi pubblicare? Quali trucchi &#8211; se ce ne sono &#8211; hanno usato? Come si sono proposti? Ma soprattutto: quanto hanno lavorato, in precedenza, al loro manoscritto? E che suggerimenti possono dare a chi come loro vuole intraprendere la strada della pubblicazione?</p>
<p>Di questo e molto altro ancora di parla domani a partire <strong>dalle 18</strong>. Alle 21, invece, l&#8217;incontro è con gli <strong>editori</strong> che hanno scelto di puntare tutto su un esordiente, cosa li ha colpiti, quali consigli si sentono di dare agli aspiranti scrittori. Si parlerà anche di errori da evitare nel proporsi a un editore. Insomma, un incontro &#8220;istruttivo&#8221; e decisamente interessante per chiunque voglia pubblicare e voglia far uscire il proprio manoscritto dal cassetto.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-154" title="absolute-beginners" src="http://incipitcorsi.wordpress.com/files/2009/09/absolute-beginners1.png" alt="absolute-beginners" width="328" height="755" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
