<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>egoismo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/egoismo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "egoismo"</description>
	<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 04:42:01 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Vistorias......]]></title>
<link>http://danielbiologo.wordpress.com/2009/11/28/vistorias/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 18:51:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>danielbiologo</dc:creator>
<guid>http://danielbiologo.wordpress.com/2009/11/28/vistorias/</guid>
<description><![CDATA[Nestas últimas três semanas realizando vistorias pela Grande Florianópolis, aproximadamente 2,500 km]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#000080;"><strong>Nestas últimas três semanas realizando vistorias pela Grande Florianópolis, aproximadamente 2,500 km rodados pelos Municípios e localidades de; Santo Amaro da Imperatriz, Águas Mornas, Enseada de Brito, Palhoça, São José, Garopaba, Santa Isabel, Paulo Lopes, São Pedro de Alcântara, Praia do Sonho, Praia da Pinheira, Morro dos Cavalos, Ilha de Santa Catarina &#8230;.</strong></span></p>
<p><span style="color:#000080;"><strong>&#8230;. constatei mais uma vez que o Homem tem ocupado todo o espaço, não se encontra nenhuma área onde a mão destruidora do ser Humano não tenha chegado. Mesmo com a Legislação tentando proteger um pouco, o Respeito às Leis é totalmente ignorado refletindo em áreas totalmente antropizadas sempre em detrimento da Mata Atlântica, leia-se aqui; Flora e Fauna e seus ecossistemas. Este Egoísmo Humano destruindo a Natureza da qual somo integrantes e não &#8220;Proprietários&#8221;, está causando danos irreversíveis em nosso planeta</strong></span>.</p>
<h2><span style="color:#008000;">Está mais do que na hora do Homem começar a agir de acordo com a Conservação da Natureza, refletindo na preservação da vida de nossa própria espécie. </span></h2>
<h2><span style="color:#008000;">Somos todos, junto com as demais formas de vida, &#8220;tripulantes do Planeta Terra&#8221;  e dependentes uns dos outros, será tão difícil perceber isto? </span></h2>
<h2><span style="color:#008000;">Onde está a tal da &#8220;Racionalidade&#8221; Humana? </span></h2>
<h2><span style="color:#008000;"> </span></h2>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[7.000.000.000 en nueve lunas]]></title>
<link>http://humanismoyconectividad.wordpress.com/2009/11/28/7mil-millones-nueve-lunas/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 10:00:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andres Schuschny</dc:creator>
<guid>http://humanismoyconectividad.wordpress.com/2009/11/28/7mil-millones-nueve-lunas/</guid>
<description><![CDATA[El sufrimiento está conduciendo a la humanidad a su nacimiento. Fuente: Me llegó a través de mi amig]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/WxtJGoZjgRs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/WxtJGoZjgRs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>El sufrimiento está conduciendo a la humanidad a su nacimiento. </p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/I56DApr0SS0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/I56DApr0SS0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><strong>Fuente:</strong> Me llegó a través de mi amigo <a href="http://suelto.net/naturaleza-de-la-humanidad/">Suelto, Pablo Benavides</a>, gracias.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[✍ Il collante universale]]></title>
<link>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/11/25/%e2%9c%8d-il-collante-universale/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 13:20:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Knockout</dc:creator>
<guid>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/11/25/%e2%9c%8d-il-collante-universale/</guid>
<description><![CDATA[Conoscevo un tale di cui voglio raccontarvi la breve storia. In famiglia era considerato egoista. In]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Conoscevo un tale di cui voglio raccontarvi la breve storia.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/11/chanel.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-724" title="chanel" src="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/11/chanel.jpg?w=103" alt="" width="103" height="150" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">In famiglia era considerato egoista. In particolare se ne lamentava la moglie e, talvolta i figli. Questo individuo che da giovane aveva studiato parecchio, da “grande” non aveva fatto altro che sgobbare per la famiglia. Non aveva orari di lavoro e vacanze poche. Alla famiglia, in sostanza, non aveva fatto mancare mai nulla, anche se non potevano definirsi ricchi. I figli avevano avuto cose che lui da giovane non avrebbe mai sognato di avere.</p>
<p style="text-align:justify;">Da voci raccolte in giro, quindi da persone al di fuori dell’ambito familiare, ne risultava invece una persona tranquilla, educata, seria, discreta ,dedita al lavoro e anche abbastanza generosa. Mai un pettegolezzo lo aveva coinvolto nè storie del tipo affettuose amicizie extraconiugali. Sempre lì, in trincea, al lavoro e poi a casa.</p>
<p style="text-align:justify;">La mia esperienza coincideva sostanzialmente con quella degli altri.</p>
<p style="text-align:justify;">Eppure in alcune rare occasioni, il pover’uomo si era confidato affranto che in ambito familiare non era compreso, anzi sempre colpevolizzato di tutto. Di scelte errate, di poca attenzione per la famiglia, di autoritarismo, di carrierismo,. Proprio lui che alla carriera , schivo ed eccessivamente autocritico, non aveva mai tenuto. Quello a cui aveva tenuto era stato solo fare il proprio dovere senza calpestare nessuno nè essere calpestato. E sempre con estrema umiltà aveva coi colleghi rapporti paritari e collaborativi, mai supponente o saccente o prevaricatore.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Una volta, invitato a cena, conobbi la sua famiglia.</p>
<p style="text-align:justify;">La moglie era una graziosa donnina, nel senso di piccola di statura, ma dal carattere molto spigoloso. Da quella scarna conversazione  ebbi l’impressione che fosse molto, troppo esigente e che, in fondo, quel che le interessava, quello di cui aveva necessità era stare al centro dell’attenzione, sentirsi costantemente al centro dell’attenzione, sempre e comunque. Inoltre mi sembrava, data la fredda accoglienza, poco propensa alla socializzazione più che altro perchè poco propensa a sprecare il suo tempo nelle faccende domestiche. E, avere un ospite, aveva certo significato per lei un lavoro indesiderato straordinario. Per un ospite  invitato dal marito e, quindi, considerato imposto.</p>
<p style="text-align:justify;">I 2 figli erano  bravi ragazzi, ma, come tutti i giovani di oggi, dediti completamente a chattare, telefonare, divertirsi e consumare. Nessuna attenzione per i genitori nè tanto meno per la casa. Ovunque l’occhio si posasse si vedevano scarpe spaiate, lacci sui tappeti, computer accesi e abbandonati al loro destino, polvere non rimossa da tempo. Persino mutande abbandonate sui termosifoni. Non vidi la stanza dei ragazzi, ma potevo immaginare in quale stato doveva trovarsi.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">La serata trascorse troppo lentamente  per me che percepivo tensione ed inospitalità da parte della donnina. Ma il povero uomo si sforzava di tenere in piedi una conversazione ad ampio respiro i cui concetti venivano costantemente frantumati e contestati dalla moglie attentissima ad ogni sfumatura , tono e punteggiatura, causidicissima.</p>
<p style="text-align:justify;">I figli , la cui educazione lasciava a desiderare, dopo aver sbocconcellato qua e la, intenti nei loro pensieri, si erano allontanati prima che la cena finisse e, dalla loro stanza , urlava una musica assordante e monotona. Forse , pensai, che anche il quel settore, nell’educazione dei figli, la piccola donna aveva qualche problema, visto che sebbene non potesse esserne tirato completamente fuori, il tale stava fuori casa quasi dodici ore al giorno. Probabilmente era sempre per lo stesso motivo : troppo impegnata a pensare a sè e all’attenzione costante che tutti avrebbero dovuto avere  nei suoi riguardi, e che lei verosimilmente considerava sempre insufficiente, per poter distrarsi e lavorare con impegno sull’educazione dei figli o alla manutenzione della casa o a saper conservarsi il marito (ammesso che ci tenesse) o dedicarsi ad un impiego.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Poco prima che andassi via, un dibattito molto acceso nacque tra il padre e i figli. Un diniego ad una loro richiesta aveva scatenato il putiferio. Accusarono il padre di scarsa sensibilità, di essere un fascista anzi lo definirono proprio Duce. Quando  l’accenno di lite si placò perchè la maturità (o debolezza) e l’amore tramutarono il diniego  in assenso e comparvero dei soldi, le mani dei contestatori, con viso sorridente , non esitarono affatto nell’afferrare quel danaro che qualche istante prima era nelle tasche di un “despota”. Nessuna coerenza, quindi, ma solo cinico opportunismo.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">La tavola rimase così com’era quando mi allontanai per andarmene. E così rimase, penso almeno fino al giorno dopo, poichè dalla soglia sulla quale mi intrattenni ancora alcuni minuti con il tale, potei notare che la moglie si era stravaccata sul divano a vedere la TV ed i figli erano ritornati ai loro computer a chattare ed ascoltare musica ad alto volume.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Quando mi accomiatai lessi negli occhi del mio interlocutore una tristezza ed una infelicità infinite.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">La mia auto era parcheggiata a pochi metri. Inserii la chiave e partii a razzo per allontanarmi in fretta da quell’atmosfera pesante  ma, dopo poco, rallentai l’andatura perchè riflettevo su quello che avevo visto.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">In quella famiglia, come in altre famiglie o in genere nei rapporti affettivi è l’egoismo a farla da padrone ?</p>
<p style="text-align:justify;">Il tale  dedito al lavoro e che portava avanti la famiglia sulle sue spalle nonostante gli tirassero calci nelle reni e fosse contestato a prescindere , poteva dirsi egoista o alacre lavoratore o magari poco attento  o troppo pragmatico ?</p>
<p style="text-align:justify;">La graziosa donnina dedita a conservare la sua beltà e a considerarsi centro gravitazionale primario ed obbligato, poteva considerarsi egoista o malata di egocentrismo o pigra ed indolente, infingarda?</p>
<p style="text-align:justify;">I figli che non si sarebbero mai chiesti da dove e come  provenisse il benessere in cui vivevano, ma soprattutto chi lo produceva e con quali sacrifici, potevano considerarsi egoisti o perchè concepiti ne avevano diritto a prescindere o era giusto che pensassero alla loro epoca e alle loro esigenze?</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Erano quesiti a cui francamente non sapevo rispondere. Una volta pensavo che l’amore, l’affetto, il rispetto potessero essere un collante ed un deterrente all’egoismo. Ma per quanto tempo la colla dove e può “tenere” ? O viceversa la forza dell’egoismo in quanto tempo riesce a staccare il collante ?</p>
<p style="text-align:justify;">E se invece  proprio l’incastro di egoismi è alla base di una buona riuscita di quella microcellula sociale che è la famiglia ?</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Arrivai a casa con la testa in fiamme e in totale confusione. Una cosa mi sembrava evidente, anche sulla base di studi statistici e dall’esperienza con altre famiglie ed altre persone: la riuscita, l’intesa in un microgruppo non è affatto facile. Impossibili invece  o quasi in un macrogruppo. Un popolo, milioni di teste egoiste, con formazioni culturali diverse, estrazioni sociali diverse, esperienze diverse, educazioni e famiglie diverse ma simili. Centinaia di migliaia di microgruppi egoisti che vivono ed interfacciano continuamente senza mai incontrarsi veramente. Senza mai essere lealmente solidali e comprensivi. Senza mai avere un disegno veramente comune. Ogni microgruppo, oggi più che mai , cristallizzato nei suoi egoismi e problemi, vive la sua vita immerso e separato dagli altri gruppi, con una separazione che arriva alla competizione, alla diffidenza se non all’ostilità e alla discriminazione. Il 1861 segnava un unità fittizia di varie etnie. Negli anni successivi ideali forti e sentiti e battaglie sociali, con inutili sacrifici,  sembrava avessero raggiunto l’obiettivo di creare una Nazione, un popolo unito, una Patria. Oggi, invece, si è ritornati all’epoca dei Comuni, delle Signorie. Si rivedono Conti e Baroni, Vassalli e Valvassini. Don Rodrighi e figli di un dio minore. Si vede che le radici non erano buone. E che i tempi delle speranze e delle conquiste sociali erano solo utopie ed illusioni, minate subdolamente dagli egoismi  solo  momentaneamente e superficialmente sepolti. Ma prepotentemente pronti a riemergere. E’ bastato poco, veramente poco non solo a farli riemergere ma a far man bassa di tutto, come un uragano.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;font-size:xx-small;">☼ 12 settembre 2008</span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;font-size:xx-small;"><strong>☂ ogni riferimento  a persone o fatti è puramente casuale</strong></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PROVE TECNICHE DI REGIME. 2]]></title>
<link>http://ferrucci.wordpress.com/2009/11/25/prove-tecniche-di-regime-2/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:26:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>p. ferrucci</dc:creator>
<guid>http://ferrucci.wordpress.com/2009/11/25/prove-tecniche-di-regime-2/</guid>
<description><![CDATA[Dunque, s&#8217;è detto che Silvio Berlusconi, otto anni fa, riuscì a unire nella Casa delle Libertà]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dunque, s&#8217;è detto che Silvio Berlusconi, otto anni fa, riuscì a unire nella Casa delle Libertà]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Assim como o meu,]]></title>
<link>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/24/assim-como-o-meu/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 17:40:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Igor</dc:creator>
<guid>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/24/assim-como-o-meu/</guid>
<description><![CDATA[O futuro deste blogue parece-me cada vez mais obscuro. Não sei o que pretendia quando o criei, acho ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">O futuro deste blogue parece-me cada vez mais obscuro. Não sei o que pretendia quando o criei, acho que só matar o tédio e publicar uma ou outra ideiazinha que me ocorria, assim, nos momentos de ócio. O fato é que o tempo foi dando uma forma, parecia certo que ele fosse uma espécie de mostruário de ensaios eventuais, comentários acerca do mundo, dos livros, dos filmes etc. Era bastante impessoal. Depois recebeu umas tentativas frustradas de prosa e poesia. Frustradas, repito: nada há aí que valha a pena ser lido. Agora dá uma súbita vontade de falar de mim mesmo, de esperar absolvição da plateia invisível que assiste esse desinteressante espetáculo. Acho isso bastante ridículo e não sei por que o faria, mas às vezes me parece inevitável. Acho que o homem deve ser um bicho, além de infeliz, ridículo; ridículo porquê infeliz, ou vice-versa. Na verdade há em mim sobretudo uma vontade imperativa de não ser producente. Não quero que a minha consciência, que é um velhinho mal humorado igual ao <em>Clint Eastwood</em> em <em>Gran Torino, </em>chegue a mim e diga: <em>&#8220;I think you&#8217;re an overeducated 27-year-old virgin who likes to hold the hands of superstitious old ladies and promise them everlasting life&#8221;. </em>Ou qualquer coisa assim. Eu quero, na verdade, ser o velhinho mal humorado. Minto, não quero, mas é o que estou me tornando, pelo visto. Mais ressentido e me apoiando nos clássicos.</p>
<p style="text-align:justify;">Já pensei no seguinte: fracionar o blogue em dois ou mais, cada um temático: ensaios, ficções, confissões baratas. Depois pensei em deletá-lo, mas vi que não havia um bom motivo pra isso, então pensei em simplesmente deixá-lo aí como prova irrefutável de alguma coisa que, espero, algum dia eu descubra o quê. Também pensei em englobar num site minhas produções duvidosas: além dos textos, fotos etc. Atualmente me falta ânimo pra qualquer uma dessas. Sei lá, talvez olhe pra isso com um olhar de piedade mais tarde &#8211; espero que sim -. Por enquanto parece-me apenas que o futuro é um enigma insondável; mas, suspeito, seja progressivamente mais negro.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quiero cambiar mi vida]]></title>
<link>http://sietecirculos.wordpress.com/2009/11/24/quiero-cambiar-mi-vida/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 14:12:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>sietecirculos</dc:creator>
<guid>http://sietecirculos.wordpress.com/2009/11/24/quiero-cambiar-mi-vida/</guid>
<description><![CDATA[Los canteros dejaron la enorme piedra informe en el centro de la plaza. Durante meses permaneció aba]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Los canteros dejaron la enorme piedra informe en el centro de la plaza. Durante meses permaneció aba]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[«Fue entonces cuando comprendí que la verdadera barrera no estaba en el sonido, ni en el cielo, sino en nuestra cabeza, en nuestros conocimientos.»]]></title>
<link>http://rsanzcarrera.wordpress.com/2009/11/24/%c2%abfue-entonces-cuando-comprendi-que-la-verdadera-barrera-no-estaba-en-el-sonido-ni-en-el-cielo-sino-en-nuestra-cabeza-en-nuestros-conocimientos-%c2%bb/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 09:26:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>rsanzcarrera</dc:creator>
<guid>http://rsanzcarrera.wordpress.com/2009/11/24/%c2%abfue-entonces-cuando-comprendi-que-la-verdadera-barrera-no-estaba-en-el-sonido-ni-en-el-cielo-sino-en-nuestra-cabeza-en-nuestros-conocimientos-%c2%bb/</guid>
<description><![CDATA[El piloto Chuck Yeager inició la era de los vuelos supersónicos el 14 de octubre de 1947, cuando rom]]></description>
<content:encoded><![CDATA[El piloto Chuck Yeager inició la era de los vuelos supersónicos el 14 de octubre de 1947, cuando rom]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DESFAZENDO SOMBRAS]]></title>
<link>http://mundodejoe.wordpress.com/2009/11/19/desfazendo-sombras/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 20:24:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>joeferraresso</dc:creator>
<guid>http://mundodejoe.wordpress.com/2009/11/19/desfazendo-sombras/</guid>
<description><![CDATA[DESFAZENDO SOMBRAS Estendamos a sementeira de luz, através da dedicação ao trabalho com o Cristo, a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>DESFAZENDO SOMBRAS</p>
<p>Estendamos a sementeira de luz, através da dedicação ao trabalho com o Cristo, a fim de que a ignorância seja dissipada nos caminhos humanos.</p>
<p>Todo egoísmo não é senão inferioridade e primitivismo da alma que nos cabe suprimir com os recursos da educação.</p>
<p>Por toda parte, encontramos egoísmo na inteligência que se retrai nas furnas do comodismo, receando a luta sacrificial pela vitória do bem; egoísmo na fortuna amoedada a concentrar-se nas mãos dos argentários que fogem à evolução; egoísmo nos que dirigem, apaixonados pela volúpia do poder; egoísmo nos que obedecem, recolhidos ao espinheiral da revolta, de onde prejudicam a ordem e a organização; egoísmo nos mais experientes que se entrincheiram na intolerância e egoísmo nos mais jovens que tudo requisitam do mundo para a entronização do prazer.</p>
<p>Entretanto, semelhante desequilíbrio não nasce senão da ignorância que arroja sobre a consciência dos homens a noite da cegueira.</p>
<p>Aprendamos a conhecer-nos na condição de usufrutuários das possibilidades da vida onde quer que nos achemos; saibamos receber o tempo e a existência por empréstimos do Pai Celestial, de que prestaremos contas; ofereçamo-nos ao conhecimento superior; impregnemos o coração no entendimento fraterno, como quem sabe que somos uma só família no círculo da Humanidade; e, buscando no próximo, um irmão de nosso próprio destino, segundo os padrões de Jesus, nele identificaremos a nossa melhor oportunidade de serviço, já que simbolicamente o próximo pode ser o degrau de nossa ascensão espiritual.</p>
<p>Nessa altura de nossas experiências, a luz da compreensão se nos entranhará no espírito, e, então, extinto o nevoeiro da ignorância em torno de nossos próprios passos, o egoísmo cederá lugar ao amor, o amor com que nos movimentaremos na construção de um mundo mais elevado e mais feliz.</p>
<p>EMMANUEL<br />
(Do Livro “Abrigo”, Francisco Cândido Xavier)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Por que mentir?]]></title>
<link>http://meuestadodeespirito.wordpress.com/2009/11/19/por-que-mentir/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 16:01:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>fcsjunior</dc:creator>
<guid>http://meuestadodeespirito.wordpress.com/2009/11/19/por-que-mentir/</guid>
<description><![CDATA[Com certeza, as pessoas mais perigosas são as que mentem. São perigosas porque usufruem da ingenuida]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://meuestadodeespirito.wordpress.com/files/2009/11/mentira.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-129" title="mentira" src="http://meuestadodeespirito.wordpress.com/files/2009/11/mentira.jpg?w=226" alt="" width="181" height="240" /></a>Com certeza, as pessoas mais perigosas são as que mentem. São perigosas porque usufruem da ingenuidade, da confiança e da seriedade das pessoas. Se tornam perigosas porque modificam e distorcem a realidade dos fatos, causando muitas vezes falsas impressões, falsas conclusões.</p>
<p>As pessoas mentirosas são fracas. Sentem a necessidade do reconhecimento, da valorização, sentem a necessidade de mudar o caminho natural das coisas, de pular etapas, de conquistar o espaço que não conseguem sendo pessoas comuns. Acreditam que não tem o que oferecer quando falam a verdade.</p>
<p>Quando você cria um ficção, seja um livro, um filme, uma novela, uma peça de teatro, você é o dono da estória. Cada ato sai da sua cabeça, você manipula todos os personagens da maneira que lhe convém, mas todos que tiverem contato com a sua estória, sabem que aquilo não é real, que é de mentira, que é uma viagem, e que logo voltará ao mundo real. Mentir é semelhante, pois quem mente dita as regras, fala o que é cômodo para si próprio. Então, qual é a diferença? A diferença é que não sabemos se aquilo é falso, como num filme.</p>
<p>A mentira é um grande sinal de egoísmo. Qual o bem que você faz para alguém quando mente? Você faz &#8220;bem” somente para você. Além de não fazer qualquer bem, ela pode causar sofrimento dos mais diversos tipos. Você confia em alguém que mente? Imagine você descobrindo que a pessoa em quem você mais confia mente para você. Quem mente uma vez, mente mil. Quando descobrimos uma mentira, perdemos a confiança na pessoa, ela perde parte do seu valor. Nos sentimos seguros perto de alguém sincero. Falar a verdade é pensar no próximo, é ser justo consigo e com o outro.</p>
<p>Há mentiras de todo o tipo: mentir para ser engraçado, mentir para ser respeitado, mentir para ser diferente, mentir para ser influente, mentir para parecer inteligente.</p>
<p>As conseqüências de uma mentira podem ser drásticas. Uma amizade, um namoro, um casamento, um emprego, tudo isso pode ir por água abaixo, devido a uma mentira. Um relacionamento não será mais o mesmo depois de uma traição. Não existe relacionamento que dure na mentira.</p>
<p>O lado bom de tudo isso é que a mentira tem perna curta. Ninguém consegue contar uma mesma história falsa, detalhe por detalhe, ao longo do tempo. A máscara um dia cai. Isso é o conforto dos que prezam pela verdade, sempre.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sicurezza stradale ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/18/sicurezza-stradale-7/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 23:42:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/11/18/sicurezza-stradale-7/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Per l&#8217;ennesima volta abbiamo assistito a iniziative di sensibilizzazione per il triste ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">&#8220;Per l&#8217;ennesima volta abbiamo assistito a iniziative di sensibilizzazione per il triste e grave fenomeno, per altro lungi dall&#8217;essere risolto, degli incidenti stradali dovuti a cause legate a responsabilità individuali, che sicuramente potevano essere evitati. Mi duole dover constatare che i familiari delle vittime continueranno ancora a protestare e a manifestare il loro dolore per i tragici eventi da cui sono stati colpiti, ma purtroppo tali manifestazioni resteranno inutili se dall&#8217;altra parte le istituzioni continueranno a essere sorde agli appelli, trincerate dietro il cinismo e l&#8217;egoismo dei propri rappresentanti&#8221;. Con queste parole Antonello De Pierro, presidente dell&#8217;Italia dei Diritti, esprime il suo commento sulla &#8220;Giornata Mondiale di Memoria per le vittime della strada&#8221;, celebratasi il 15 novembre. In Italia ogni anno perdono la vita 7 mila persone a causa di incidenti stradali o perché vittime di pirati della strada, 18 al giorno, 145 mila sono i  ricoveri ospedalieri, più di 300 mila i feriti. &#8220;Purtroppo &#8211; conclude preoccupato il leader del movimento nazionale &#8211; duole constatare che i comportamenti realmente pericolosi per l&#8217;incolumità degli utenti della strada vengono sottovalutati. Come per esempio alcuni passaggi col rosso in incroci tristemente noti. Mi auguro che prima o poi qualcuno si svegli e pensi realmente a risolvere concretamente questo problema e che siano sempre meno le famiglie a piangere vittime della strada, a cui va la nostra assoluta vicinanza. Non esito a ritenere responsabili di molte morti alcuni organi istituzionali, decisionali e di controllo&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cambiar mi pasado]]></title>
<link>http://sietecirculos.wordpress.com/2009/11/17/cambiar-mi-pasado/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 12:58:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>sietecirculos</dc:creator>
<guid>http://sietecirculos.wordpress.com/2009/11/17/cambiar-mi-pasado/</guid>
<description><![CDATA[Un anciano miraba a un niño jugando en la plaza y se maravillaba de cómo él mismo, en su niñez, era ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Un anciano miraba a un niño jugando en la plaza y se maravillaba de cómo él mismo, en su niñez, era ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Autocrítica]]></title>
<link>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/autocritica/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 01:48:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Igor</dc:creator>
<guid>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/autocritica/</guid>
<description><![CDATA[Demasiado melodramático. Fim.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Demasiado melodramático. Fim.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Espólios de uma Depressão #15]]></title>
<link>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-15/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 01:47:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Igor</dc:creator>
<guid>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-15/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;I know not what tomorrow will bring&#8221;.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>&#8220;I know not what tomorrow will bring&#8221;.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Espólios de uma Depressão #14]]></title>
<link>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-14/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 01:47:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Igor</dc:creator>
<guid>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-14/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;La tristesse durera toujours&#8221;.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>&#8220;La tristesse durera toujours&#8221;.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Espólios de uma Depressão #13]]></title>
<link>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-13/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 01:46:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Igor</dc:creator>
<guid>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-13/</guid>
<description><![CDATA[&#8221; [...] Pero eso necesito la luna [...] algo descabellado quizá, pero que no sea de este mundo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>&#8221; [...] Pero eso necesito la luna [...] algo descabellado quizá, pero que no sea de este mundo&#8221;.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Espólios de uma Depressão #12]]></title>
<link>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-12/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 01:45:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Igor</dc:creator>
<guid>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-12/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Depois vomitar e cair e dormir&#8221;.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;"><em>&#8220;Depois vomitar e cair</em></p>
<p style="text-align:left;"><em>e dormir&#8221;. </em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Espólios de uma Depressão #11]]></title>
<link>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-11/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 01:44:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Igor</dc:creator>
<guid>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-11/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Temos duas vidas: A verdadeira, que é a que sonhamos na infância E que continuamos sonhando, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><em>&#8220;Temos duas vidas:<br />
</em>A verdadeira, que é a que sonhamos na infância</p>
<p style="text-align:center;">E que continuamos sonhando, adultos num substrato de névoa;</p>
<p style="text-align:center;">A falsa, que é a que vivemos em convivência com os outros,</p>
<p style="text-align:center;">Que é a prática, a útil,</p>
<p style="text-align:center;">Aquela em que acabam por nos meter num caixão&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Espólios de uma Depressão #10]]></title>
<link>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-10/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 01:42:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Igor</dc:creator>
<guid>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-10/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Na hora de nossa morte et nunc et semper Na minha vida em lágrimas! UÉR AR IÚ&#8220;.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><em>&#8220;Na hora de nossa morte et nunc et semper</em></p>
<p style="text-align:center;"><em>Na minha vida em lágrimas!</em></p>
<p style="text-align:right;"><em><strong>UÉR AR IÚ</strong>&#8220;. </em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Espólios de uma Depressão #9]]></title>
<link>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-9/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 01:41:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Igor</dc:creator>
<guid>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-9/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Ó mísera linhagem de um dia, filha  do acaso e da dor, por que me obrigas a dizer o que não s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>&#8220;Ó mísera linhagem de um dia, filha  do acaso e da dor, por que me obrigas a dizer o que não seria bom ouvires? O melhor para ti é totalmente intatingível: não ter nascido, não ser nada. A segunda coisa melhor porém, é para ti &#8211; morrer logo&#8221;.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Espólios de uma Depressão #8]]></title>
<link>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-8/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 01:39:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Igor</dc:creator>
<guid>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-8/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Essa crueldade na essência de toda cultura prova mais uma vez [...] que a existência é uma fe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>&#8220;Essa crueldade na essência de toda cultura prova mais uma vez [...] que a existência é uma ferida eterna, e que o remédio, a arte &#8211; justificação estética -, mantém a ferida aberta&#8221;.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Espólios de uma Depressão #7]]></title>
<link>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-7/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 01:38:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Igor</dc:creator>
<guid>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-7/</guid>
<description><![CDATA[[...] Essa vontade superior (ou negação da Vontade), que é alavancada ou não por um gatilho externo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">[...] Essa vontade superior (ou negação da Vontade), que é alavancada ou não por um gatilho externo é também uma necessidade de um libertar-se, de uma criação de si mesmo: uma &#8220;segunda natureza&#8221;. Amargura e solidão serão consequências, mas apenas visando o auto-controle: nunca é grande o preço pago para possuir a si mesmo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Espólios de uma Depressão #6]]></title>
<link>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-6/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 01:35:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Igor</dc:creator>
<guid>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-6/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Nunca mais? Nunca mais&#8230; Ai, meu Deus! por mim era muito melhor não ter céu nenhum]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>&#8220;Nunca mais? Nunca mais&#8230; Ai, meu Deus! por mim era muito melhor não ter céu nenhum&#8221;.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Espólios de uma Depressão #5]]></title>
<link>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-5/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 01:34:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Igor</dc:creator>
<guid>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-5/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;I&#8217;m just asking if you&#8217;re afraid that you could be so human&#8221;.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>&#8220;I&#8217;m just asking if you&#8217;re afraid that you could be so human&#8221;.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Espólios de uma Depressão #4]]></title>
<link>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-4/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 01:33:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Igor</dc:creator>
<guid>http://aporocaotico.wordpress.com/2009/11/17/espolios-de-uma-depressao-4/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Hélicon - ¿ y cuál es la verdad ? Calígula &#8211; Los hombres mueren y no son felices&#8221;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>&#8220;Hélicon - ¿ y cuál es la verdad ?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Calígula &#8211; Los hombres mueren y no son felices&#8221;.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A linha tênue entre a falta de gentileza e outros inúmeros adjetivos]]></title>
<link>http://quantagentileza.wordpress.com/2009/08/10/a-linha-tenue-entre-a-falta-de-gentileza-e-outros-inumeros-adjetivos/</link>
<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 19:10:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Quanta gentileza</dc:creator>
<guid>http://quantagentileza.wordpress.com/2009/08/10/a-linha-tenue-entre-a-falta-de-gentileza-e-outros-inumeros-adjetivos/</guid>
<description><![CDATA[Alguns meses atrás, ainda trabalhando e morando em São Paulo, saí mega tarde pra almoçar. Entrei num]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright size-medium wp-image-506" title="Image Source" src="http://quantagentileza.wordpress.com/files/2009/11/image-source.jpg?w=233" alt="Image Source" width="233" height="300" /><strong>Alguns meses atrás, ainda trabalhando e morando em São Paulo, saí mega tarde pra almoçar. Entrei num restaurante que eu costumava ir sempre no Itaim Bibi, estava razoavelmente sussa, ainda mais pelo horário. De repente chega um casal. </strong></p>
<p>O rapaz, engravatado, e a moça loira que o acompanhava não me causaram uma boa impressão. Desde que entraram no restaurante não paravam de ficar dando uns amassos muito c o n s t r a n g e d o r e s. Pensei, Cristo, eles estão no lugar errado! Alguns clientes de outras mesas também repararam e de vez enquando se entreolhavam espantados. Algum tempo depois os dois pagaram a conta e foram embora. Não me perguntem pra onde&#8230;rs</p>
<p>Duas semanas depois&#8230;</p>
<p>Era um domingo de sol. Saí com mais duas amigas pra almoçar, e decidi levá-las pra conhecer o restaurante que eu costumava ir pra comer umas coisinhas bem naturebas. O restaurante bombando, afinal, era dia de levar a família para almoçar fora. Inclusive, uma delas me chamou a atenção. Um casal bem novinho com duas crianças lindas, deviam ter três e cinco anos, além do sogro e da sogra do rapaz.</p>
<p>Queimei os meus miolos tentando lembrar de onde eu o conhecia. Um rosto tão familiar. Putzzzz, advinhem? Sim, era o mesmo rapaz de duas semanas atrás. Como ele estava de camiseta, bermuda e tênis, todo informal, não reconheci na hora.</p>
<p>Só que&#8230;a esposa&#8230; não, não era aquela loira que estava se atracando com ele outro dia. Olha, gostaria de deixar bem claro que não tenho a menor intenção de expor ninguém nos meus posts por meio deste blog. Eu não conheço essa família, não tenho absolutamente nada a ver com a vida deles. O fato é que não consegui olhar pra ninguém daquela mesa, muito menos pro cara&#8230;me senti muito mal por ser &#8220;cúmplice&#8221; daquele otário.</p>
<p>É óbvio que eu não fiz nada além de lamentar de forma silenciosa a situação daquela esposa super novinha, enganada publicamente pelo marido.</p>
<p>Eu sei que histórias como essa acontecem no mundo inteiro e a todo instante. Sei também que para algumas pessoas este meu relato pode ser considerado normal, caretérrimo ou até mesmo ingênuo. Mas aquelas duas cenas (o cara com a amante e depois com a família)  me marcaram, aquilo ficou na minha cabeça durante dias, fiquei chateada. <a title="Creative  Commons" href="https://support.creativecommons.org/store/ilovetoshare"><em>I love to share</em></a>, precisava me desabafar!</p>
<p><strong>Foi por essa razão que coloquei no título deste post que existe uma linha tênue entre a falta de gentileza e inúmeros outros adjetivos que ilustram situações como a que descrevi. Pra mim, pessoalmente, é um misto de falta de vergonha na cara, falta de caráter, egoísmo, e por aí afora&#8230;fiquem à vontade em classificar da forma que considerarem mais conveniente.</strong></p>
<p><em>* Por Tammy de Andrade</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
