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	<title>elemire-zolla &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/elemire-zolla/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "elemire-zolla"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 21:49:57 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[“Storie di Eroi” e “Amor vincit Omnia” a Viterbo]]></title>
<link>http://gabrielelaporta.com/2009/08/27/%e2%80%9cstorie-di-eroi%e2%80%9d-e-%e2%80%9camor-vincit-omnia%e2%80%9d-a-viterbo/</link>
<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 10:07:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele La Porta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nel fine settimana sarà ancora nell’alta Tuscia per due delle sei teppe-incontri attraverso il terri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nel fine settimana sarà ancora nell’alta Tuscia per due delle sei teppe-incontri attraverso il terri]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[POESIA E COSMOGONIA di Elemire Zolla]]></title>
<link>http://valterbinaghi.wordpress.com/2009/08/06/poesia-e-cosmogonia-di-elemire-zolla/</link>
<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 17:33:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>vbinaghi</dc:creator>
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<description><![CDATA[(Da: Archetipi, Marsilio 1988) I poeti antichi animavano di Dèi o Geni ogni oggetto sensibile: li ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>(Da: <strong>Archetipi</strong>, Marsilio 1988)</em></p>
<p><img src="http://www.europainbici.it/diario/vaticano/genesi.jpg" alt="genesi" /></p>
<p><em>I poeti antichi animavano di Dèi o Geni ogni oggetto sensibile: li chiamavano con un nome, li ornavano delle proprietà dei boschi, dei fiumi, delle montagne, dei laghi, delle città, delle nazioni e di tutto ciò che i dilatati e numerosi sensi percepivano.<br />
In particolare studiavano il Genio di ciascuna città e contrada, riconducendolo alla sua divinità mentale.<br />
Infine fu costituito un sistema, di cui taluni si approfittarono, riducendo in schiavitù la plebe, ricavando, astraendo le divinità mentali dai singoli oggetti; ebbe così inizio il clero. E trasse dalle favole poetiche le forme di culto. </em></p>
<p>Queste annotazioni di <strong>Blake</strong> nel suo breve trattato <em>Sposalizio del cielo e dell&#8217;inferno</em> non soltanto contengono in germe una storia universale: fra le tante implicazioni, dichiarano che il tema essenziale della poesia sono gli archetipi.<br />
Il poeta sente scaturire gli archetipi a partire dal punto zero, dal silenzio preverbale: come essenza a sostanza, ordito a trama, stanno fra loro silenzio e poesia. Una poesia è un silenzio ribadito da parole, è formata di parole immolate al silenzio. L&#8217;ineffabile è l&#8217;unico soggetto degno della poesia e questa infatti spesso consta di interrogazioni che esaltano il silenzio: «Chi mai dirà?», «A che cosa paragonare?».<br />
Il silenzio non è soltanto ciò che precede e segue la poesia, 1&#8242;attimo d&#8217;attesa all&#8217;inizio e il rapimento silenzioso alla fine della dizione poetica, ma l&#8217;argomento stesso• della poesia.<br />
Quando un silenzio diventa sufficientemente teso, significativo, designa l&#8217;Uno, che il linguaggio non può adeguatamente denotare, essendo per natura binario, teso fra soggetto e predicato. Il linguagggio soltanto negandosi, affermando il silenzio, riesce a esprimere l&#8217;Unità. Questo suo negarsi, paradossalmente, mediante parole, lo converte in poesia.<br />
Perciò il tema per eccellenza della poesia arcaica fu la cosmogonia, la descrizione di come l&#8217;essere emerga dal nulla, il molteplice dall&#8217;unità indivisa, il verbo dal silenzio. Ogni volta che si sentiva il bisogno di ritrovare il proprio centro, di concentrarsi in se stessi, si tornava all&#8217; origine delle origini, mediante un canto cosmogonico. Quando la squadra dei fuggiaschi troiani guidata da Enea cerca ristoro, i cantori cantano l&#8217;origine del mondo. I guerrieri del Beowulf si fanno ripetere la cosmogonia quando giacciono nell&#8217;aula del re. E appropriato che la letteratura inglese incominci dal nuovo canto di creazione di Caedmon, che l&#8217;italiana prenda inizio col Cantico delle creature, che scopre la natura aurorale dell&#8217; essere.<br />
La massima interrogazione, l&#8217;ultimo e il primo enigma, è come possa l&#8217;essere emergere dal nulla; soltanto la poesia osa enunciarlo.<br />
<!--more--><br />
La cosmogonia non è la storia di che cosa accadde nel momento più remoto. Un inizio del tempo non può avvenire nel tempo, il principio del tempo è una contraddizione in termini, come storiografia la cosmogonia è assurda. Ma a esaminare con cura i testi cosmogonici, i Veda, i Sutra, appare chiaro che l&#8217;Inizio, l&#8217;Uno da cui tutto emerge è lo stato estatico, fondamento e termine d&#8217;ogni significato che si voglia attribuire all&#8217;esistenza. La poesia è l&#8217;unico discorso che comporti l&#8217;esperienza di quest&#8217;estasi ed offre in se stessa l&#8217;esempio di un silenzio che zampilla in parole, perciò è il giusto tramite per dire che la realtà nasce ad ogni estasi che illumini la mente, conferendo significato e ordine a una psiche che nell&#8217; estasi fa tutt&#8217;uno con il cosmo. La poesia è ciò che la cosmogonia descrive: il silenzio che parla, il vuoto che genera il cosmo.<br />
La Genesi cristiana non fece eccezione, anche se il Vangelo di Giovanni pose all&#8217;Inizio il Logos. Nella Chiesa d&#8217;Oriente si venera l&#8217;icona di San Giovanni del Silenzio, in cui l&#8217;apostolo tiene il Vangelo aperto alla prima pagina: «All&#8217;inizio fu il Verbo» e intanto preme sulle labbra le dita ricurve, a significare non il Verbo ma il Silenzio. Ha occhi convergenti: lo sguardo volto dentro, e una creatura alata, la divina Sofia, gli sta sussurrando qualcosa all&#8217;orecchio. I commentatori spiegano che l&#8217;icona allude alle ultime parole del Vangelo, dove si dice che nessuno potrebbe trascrivere tutte le parole che il Verbo confidò dopo la resurrezione, « E anche se trascrivere si potessero, il mondo intero non conterrebbe i libri che si dovrebbero scrivere».<br />
Le cosmogonie si possono leggere come trattati sulla poesia. Quellla vedica pone all&#8217;inizio, all&#8217;essenza-apice (agre) del reale il silenzio, la morte.<br />
Il silenzio vibra. La vibrazione assume un ritmo. Diventa un intersecarsi di ritmi. Questi assumono forme visibili, luminose.<br />
Che ritmi precedano ontologicamente le apparenze sensibili era in altri tempi materia di quotidiana osservazione. Non erano le fiere attratte dall&#8217;imitazione della loro voce e andatura? Non si accertavano i mutamenti della natura dal variare dei suoi ritmi? Erano ritmati i modi di comunicazione più intimi, le ninnenanne, le danze di guerra o d&#8217;amore.<br />
La cosmogonia era spesso narrata come la storia d&#8217;un uomo, dell&#8217;Uomo Cosmico. Forse la parola «mondo» nelle lingue germaniche (world, Welt) reca traccia della consuetudine, se deriva da “uomo” (wer, vir) e «grande, antico» (old, alt).<br />
All&#8217;inizio l&#8217;Uomo Cosmico si sacrificò affinché il mondo fosse o i démoni lo immolarono. Si vive ora tra le sue sparse membra, ma quando ci raccogliamo in noi, rifuggendo dal mondo disperso ed esanime, risorge vivente l&#8217;Uomo Cosmico in noi. I ritmi fondamentali sono la sua colonna vertebrale, le sue membra, che se ne dipartono, costituiscono gli inni vedici: quando questo corpo poetico, puramente acustico, torna a pulsare, l&#8217;Uomo Cosmico è risorto. Poesia, come dice l&#8217;etimo, vuol dire fare realtà: l&#8217;esperienza poetica è quella dell&#8217;Uomo Cosmico. Essa parte da un silenzio puro, da un ascolto teso che fa emergere le vibrazioni, i ritmi, i polsi delle cose; questi colmano la mente ed il cuore del poeta, il quale quindi sente fluire da se stesso, dal suo intimo silenzio, le parole che rivestono i ritmi. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Grande Madre — Il significato della parola “magia”, ovvero la magia come tramite e come follia]]></title>
<link>http://gabrielelaporta.com/2009/04/22/la-grande-madre-%e2%80%94-il-significato-della-parola-%e2%80%9cmagia%e2%80%9d-ovvero-la-magia-come-tramite-e-come-follia/</link>
<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 09:30:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele La Porta</dc:creator>
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<description><![CDATA[È necessario cercare il vero significato della parola magia, quindi i contenuti di tale disciplina. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[È necessario cercare il vero significato della parola magia, quindi i contenuti di tale disciplina. ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In quiete]]></title>
<link>http://diakosmesis.wordpress.com/2009/04/07/in-quiete/</link>
<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 14:12:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>diakosmetikos</dc:creator>
<guid>http://diakosmesis.wordpress.com/2009/04/07/in-quiete/</guid>
<description><![CDATA[Classificazione Elemento Webspace Tipologia Segnalazione Non&#160; è&#160; necessario&#160; un&#160;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3>Classificazione</h3>
<table cellspacing="0" cellpadding="2" width="374" border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="132"><strong><font color="#ff8000">Elemento</font></strong></td>
<td valign="top" width="240">Webspace</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="141"><strong><font color="#ff8000">Tipologia</font></strong></td>
<td valign="top" width="251">Segnalazione</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="justify"><a href="http://www.gianfrancobertagni.it/"><img title="In quiete" style="display:block;float:none;margin-left:auto;margin-right:auto;border-width:0;" height="224" alt="In quiete" src="http://diakosmesis.files.wordpress.com/2009/04/inquiete.jpg?w=480&#038;h=224" width="480" border="0" /></a>Non&#160; è&#160; necessario&#160; un&#160; sito. Soprattutto&#160; un sito&#160; personale. E ovviamente anche il mio non&#160; fa&#160; eccezione&#160; a questa&#160; regola.&#160; Come&#160; giustificarlo&#160; allora?&#160; Be&#8217;,&#160; prima&#160; di tutto&#160; viviamo&#160; in&#160; un&#8217;epoca nella quale&#160; non&#160; è necessaria&#160; una&#160; giustificazione&#160; perché&#160; qualcosa&#160; vi sia invece&#160; che il contrario. Tra&#160; parentesi&#160; trovo&#160; che l&#8217;essere inutile sia particolarmente&#160; interessante e degno di&#160; attenzione. Ciò che è bello, ispiratore di&#160; stati interiori elevati, è inutile per eccellenza, eppure quanto è importante! C&#8217;è una frase di un filosofo, Vladimir Jankelevitch,&#160; che dice più o meno: è&#160; possibile vivere senza la filosofia,&#160; senza l&#8217;amore, senza l&#8217;arte, ecc., ma mica tanto bene. </p>
<p align="justify">Diciamo comunque che questo sito vuole semplicemente essere un luogo di incontro per chi si interessa a&#160; certe&#160; tematiche e soprattutto in una certa&#160; prospettiva;&#160; un sito &#8211; inoltre &#8211; che ho spesso&#160; cercato senza trovarlo mai: una semplice e scarna lista di links su argomenti, discipline, autori che prediligo.    <br />Ovviamente ho dovuto fare una cernita e &#8211; un po&#8217; a malincuore &#8211; escludere alcuni argomenti e personaggi sui quali il web non dispone di molte informazioni.</p>
<p align="justify">Dunque qualsiasi<a href="mailto:gianfrancobertagni@yahoo.it?subject=Scrivimi"> segnalazione</a> di siti&#160; che trattano i&#160; temi che&#160; troverete qui e che mi&#160; sono sfuggiti, sarà ovviamente benaccetta.&#160; </p>
<p align="justify">Tengo a sottolineare &#8211; soprattutto per quanto riguarda gli autori &#8211; che il fatto di inserirli qui non vuole dire che io ne avalli le tesi in <i>toto</i>. Semplicemente ci sono aspetti in ognuno che mi sembrano buoni spunti di riflessione. Nulla di più lontano da me di certi atteggiamenti direi &#8217;settari&#8217; e fanatici di coloro i quali, ad esempio, considerano <a href="http://www.gianfrancobertagni.it/Autori/reneguenon.htm">René Guénon</a> autore di riferimento, pietra di paragone per verificare la validità, l&#8217;ortodossia di qualsivoglia affermazione in campo filosofico, spirituale,&#8230;</p>
<p>Un&#8217;ultima cosa. Perché &#8216;in quiete&#8217;?    <br />Semplice: non è lo stato di una mente naturale? </p>
<p align="right">Fonte: <a title="http://www.gianfrancobertagni.it/presentazione.htm" href="http://www.gianfrancobertagni.it/presentazione.htm">http://www.gianfrancobertagni.it/presentazione.htm</a></p>
<h3>Generalità</h3>
<table cellspacing="0" cellpadding="2" width="374" border="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="132"><strong><font color="#ff8000">Nome</font></strong></td>
<td valign="top" width="240">In quiete</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="143"><strong><font color="#ff8000">Responsabilità</font></strong></td>
<td valign="top" width="255">Gianfranco Bertagni</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="143"><strong><font color="#ff8000">URL</font></strong></td>
<td valign="top" width="255"><a title="http://www.gianfrancobertagni.it/" href="http://www.gianfrancobertagni.it/">http://www.gianfrancobertagni.it/</a></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="143"><strong><font color="#ff8000">Lingua</font></strong></td>
<td valign="top" width="255">Italiano</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><font face="Georgia" size="4"></font></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Grande Madre — Dove si ipotizza che Giordano Bruno avesse il compito di fermare le guerre di religione per suggerimento di un misterioso gruppo di “illuminati”, che forse sono “neo gnostici”]]></title>
<link>http://gabrielelaporta.com/2009/03/21/la-grande-madre-%e2%80%94-dove-si-racconta-di-una-grande-festa-a-parigi-e-dove-si-ipotizza-che-giordano-bruno-avesse-il-compito-di-fermare-le-guerre-di-religione-per-suggerimento-di-un-misterioso-grup/</link>
<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 12:08:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele La Porta</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Insegnami, mio Dio e mio re a scorgerti in tutte le cose; e qualsiasi azione io compia lo faccia pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[«Insegnami, mio Dio e mio re a scorgerti in tutte le cose; e qualsiasi azione io compia lo faccia pe]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Porto VI]]></title>
<link>http://gabrielelaporta.com/2009/03/10/porto-vi/</link>
<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 08:09:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele La Porta</dc:creator>
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<description><![CDATA[In Melanesia il dio Gomawe ha il potere di donare la parola agli uomini. La fa immettendo nel corpo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[In Melanesia il dio Gomawe ha il potere di donare la parola agli uomini. La fa immettendo nel corpo ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Grande Madre — Dove si racconta di alcuni incontri con Elémire Zolla e con Giorgio Colli e dove tornano i “segni”]]></title>
<link>http://gabrielelaporta.com/2009/03/04/la-grande-madre-%e2%80%94-dove-si-racconta-di-alcuni-incontri-con-elemire-zolla-e-con-giorgio-colli-e-dove-tornano-i-%e2%80%9csegni%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 10:57:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele La Porta</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Chiunque berrà a questa coppa sarà immediatamente assalito dal desiderio di Afrodite dalla splendid]]></description>
<content:encoded><![CDATA[«Chiunque berrà a questa coppa sarà immediatamente assalito dal desiderio di Afrodite dalla splendid]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Porto I]]></title>
<link>http://gabrielelaporta.com/2009/02/25/storia-della-magia-%e2%80%94-franchigia-i/</link>
<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 11:05:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele La Porta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cari amici, vi propongo ancora alcuni estratti del mio testo Storia della Magia. Grandi castelli, gr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Cari amici, vi propongo ancora alcuni estratti del mio testo Storia della Magia. Grandi castelli, gr]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Dove si assiste alla grande festa per la nomina di Enrico a principe di Galles...]]></title>
<link>http://gabrielelaporta.com/2009/02/22/la-grande-madre-%e2%80%94-dove-si-assiste-alla-grande-festa-per-la-nomina-di-enrico-a-principe-di-galles-dove-federico-ed-elisabetta-assistono-a-due-composizioni-teatrali-dove-arriva-una-terribile-m/</link>
<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 11:00:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele La Porta</dc:creator>
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<description><![CDATA[È la sera del 4 giugno del 1610. Mezzo milione di persone sono raccolte festanti intorno al palazzo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[È la sera del 4 giugno del 1610. Mezzo milione di persone sono raccolte festanti intorno al palazzo ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Grande Madre — Dove si riporta il racconto dello sconosciuto e il mistero della nascita delle cattedrali gotiche]]></title>
<link>http://gabrielelaporta.com/2009/01/01/la-grande-madre-%e2%80%94-dove-si-riporta-il-racconto-dello-sconosciuto-e-il-mistero-della-nascita-delle-cattedrali-gotiche/</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 16:22:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele La Porta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questo è il resoconto di quanto mi sentii dire all&#8217;inizio di quell&#8217;estate francese piena]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Questo è il resoconto di quanto mi sentii dire all&#8217;inizio di quell&#8217;estate francese piena]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Grande Madre — Dove si parte per Chartres grazie a una Colombina veneziana]]></title>
<link>http://gabrielelaporta.com/2008/12/17/chartres-e-una-colombina-veneziana/</link>
<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 15:39:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele La Porta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sono state tre le donne della mia vita. Laura, la mia prima moglie, Donatella Scatena, la seconda, e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sono state tre le donne della mia vita. Laura, la mia prima moglie, Donatella Scatena, la seconda, e]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The prestige]]></title>
<link>http://giaele.wordpress.com/2008/10/01/the-prestige-2/</link>
<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 06:39:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>giaele</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tre distinte sfere esistono nell’essere: l’esperienza metafisica […]; la commedia dei sogni selvaggi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;margin:0;"><strong><span style="color:#993366;"><em>Tre distinte sfere esistono nell’essere:</em></span></strong></p>
<p style="text-align:center;margin:0;"><strong><span style="color:#993366;"><em>l’esperienza metafisica […];</em></span></strong></p>
<p style="text-align:center;margin:0;"><strong><span style="color:#993366;"><em>la commedia dei sogni selvaggi e della vita ordinaria;</em></span></strong></p>
<p style="text-align:center;margin:0;"><strong><span style="color:#993366;"><em>la tragedia del sacrificio.</em></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:center;margin:0;"><strong>Elémire Zolla, <em>Archetipi</em></strong></p>
<p style="text-align:center;margin:0;"> </p>
<p style="text-align:center;margin:0;"><strong><em></em></strong> <img class="aligncenter" src="http://www.garbhayoga.com/iniziative/images/archetipi_divini.jpg" alt="" width="336" height="360" /></p>
<p style="margin:0;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Kafka, Zolla, speranza]]></title>
<link>http://linutile.wordpress.com/2008/07/02/kafka-zolla-speranza/</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 10:42:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>cb</dc:creator>
<guid>http://linutile.wordpress.com/2008/07/02/kafka-zolla-speranza/</guid>
<description><![CDATA[di Elemire Zolla Meglio il malvagio che sa di esserlo del buono che sa di esserlo; soltanto l&#8217;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>di Elemire Zolla</em></p>
<p>Meglio il malvagio che sa di esserlo del buono che sa di esserlo; soltanto l&#8217;innocenza che non sa nulla di sé vive accanto a Dio, (&#8230;) solo chi non pretende di sapere che cosa è e sarà, sarà ciò che è: sono tratti di saggezza chassidica che spiegano le massime morali di Kafka, il suo arzigogolo perpetuo, che non lasciano mai spiraglio di speranza affinché l&#8217;uomo impari a camminare senza grucce, o sopra le acque. Per Kafka la speranza riacquista il volto originario, quello che ebbe nel mito di Pandora: tutte le maledizioni sfuggirono al vaso quando il buffone Epimeteo l&#8217;aprì, una restò dentro, e almeno di quella l&#8217;uomo faccia a meno, la lasci nel vaso: la speranza.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Elemire Zolla, Prefazione a Kafka, Confessioni e immagini, ed. Milano 1960</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ebbrezza artificiale nella poesia]]></title>
<link>http://wunderkammern.wordpress.com/2008/05/25/ebbrezza/</link>
<pubDate>Sun, 25 May 2008 19:47:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>eleonoramatarrese</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si parlava di poeti. E chi ha commentato, qui, mi ha fatto venire in mente un passo tratto da Il Dio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Si parlava di poeti. E chi ha commentato, qui, mi ha fatto venire in mente un passo tratto da Il Dio]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[KATA TON ΛAIMONA EAYTOY]]></title>
<link>http://wunderkammern.wordpress.com/2008/04/19/kata-ton-daimona-eaytoy/</link>
<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 23:27:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>eleonoramatarrese</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nella Scrittura (Prov. XXIII, 32) si dice che vino e serpente colpiscono alla stessa maniera. Il ser]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nella Scrittura (Prov. XXIII, 32) si dice che vino e serpente colpiscono alla stessa maniera. Il ser]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Radici e parole, persona]]></title>
<link>http://annidiapprendistato.wordpress.com/2007/10/04/radici-e-parole-persona/</link>
<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 22:18:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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<description><![CDATA[Language is a virus from outer space William Burroughs Forse aveva ragione Elémire Zolla, a dire che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Language is a virus from outer space William Burroughs Forse aveva ragione Elémire Zolla, a dire che]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Morte spirituale e rinascita ]]></title>
<link>http://indipendenteonline.wordpress.com/2007/06/29/morte-spirituale-e-rinascita/</link>
<pubDate>Fri, 29 Jun 2007 17:03:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pamela Pioli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Elémire Zolla, Conoscenza religiosa. Scritti 1969-1983 Edizioni di storia e letteratura 830 PAG. 65 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> <img src="http://web.mac.com/jbarbo00/iWeb/Jorge%20Barbosa/B7988FBD-52EE-4294-A5FA-966D9642C46C/A158CC02-DB43-45ED-BAEE-6BD0B86BD9B4_files/imagem5.png" align="left" height="310" hspace="5" width="409" /></p>
<p><a href="http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/020526k.htm">Elémire Zolla,</a> <em>Conoscenza religiosa. Scritti 1969-1983</em><br />
<a href="http://www.storiaeletteratura.it/catalog/pags/"> Edizioni di storia  e letteratura</a><br />
830 PAG. 65 EURO</p>
<p>«Religioso in senso proprio s’intende chi ha subito la morte e ha avuto il dono della rinascita, chi è risuscitato da visioni e patimenti infernali», afferma Elémire Zolla, importante filosofo, antropologo e studioso del misticismo scomparso nel 2002 e ampiamente pubblicato da Adelphi. E poi ancora, la conoscenza religiosa «predica l’affrancamento dalla fascinazione delle novità e, insieme, la rassegnazione all’inevitabile, insegna cioè a non farsi né ipnotizzare né turbare ma anzi a tenere lo sguardo al valore massimo: la qualità spirituale della vita, breve o prolungata che possa essere». Mantenendo questa prospettiva, in <em>Conoscenza religiosa</em> l’autore offre un compendio di articoli apparsi tra il 1969 e il 1983 sull’omonima rivista da lui fondata a Firenze presso la Nuova Italia, dove accolse anche saggi di Borges, Quinzio e Cristina Campo. Nell’attuale raccolta Zolla introduce il lettore a varie forme di religiosità spesso di confine, spaziando dagli Amish ai legami tra linguistica e cosmogonia, dalla degradazione del romanticismo al criticismo testuale, dalla sensitività di Rasputin al satanismo, dal sufismo alle Yoga Upanisad, dal culto dei morti allo sciamanesimo, rinvenendo manifestazioni spirituali anche nelle realtà meno prevedibili. Non a caso un paragrafo relativo alla spiritualità di Bali recita «Quando ogni cosa è linguaggio metafisico».</p>
</div>]]></content:encoded>
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