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	<title>eluana &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/eluana/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "eluana"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 17:36:00 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Verità in-crociate]]></title>
<link>http://malosmannaja.wordpress.com/2009/11/30/verita-in-crociate/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 07:19:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>malosmannaja</dc:creator>
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<description><![CDATA[Berlusconi: “Se trovo chi scrive libri sulla mafia che ci fanno fare una bella figura, lo metto a ta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Berlusconi: “Se trovo chi scrive libri sulla mafia che ci fanno fare una bella figura, lo metto a tacere in un pilone di cemento”</strong></p>
<p>*<strong></strong></p>
<p><strong>Eluana: il pm chiede l’archiviazione “Non fu omicidio volontario”. Giovanardi: “Morta perché anoressica.”</strong></p>
<p>*</p>
<p><strong>Dopo i minareti vietati in svizzera, rifacendosi al recente richiamo del Papa, Calderoli, propone: “Inserire nella bandiera italiana un migrante crocifisso alla parete”.</strong></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Eluana, il pm chiede l'archiviazione]]></title>
<link>http://cdiscoun.wordpress.com/2009/11/29/eluana-il-pm-chiede-larchiviazione/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 14:16:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>cdiscoun</dc:creator>
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<description><![CDATA[La richiesta è stata formalizzata alcuni giorni fa, poco dopo il deposito dell&#8217;ultima perizia ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La richiesta è stata formalizzata alcuni giorni fa, poco dopo il deposito dell&#8217;ultima perizia sull&#8217;encefalo della donna, deceduta il 9 febbraio scorso nella clinica &#8220;La Quiete&#8221; di Udine, dove era stata ricoverata per dare attuazione al protocollo per l&#8217;interruzione dei trattamenti di idratazione e nutrizione artificiali che la tenevano da 17 anni in stato vegetativo persistente.</p>
<p>Ieri i legali di Englaro, gli avvocati Giuseppe Campeis e Vittorio Angiolini, avevano presentato alla Procura udinese un&#8217;ultima memoria difensiva, in cui ribadivano la «non sussistenza» di elementi di reato, alla luce degli accertamenti disposti dalla magistratura.</p>
<p>Stamani, quasi sorpreso dalla notizia della richiesta di archiviazione, Campeis ha sottolineato che «è una soluzione attesa e doverosa» e che «conclude una vicenda giudiziaria in cui la magistratura esce con la testa alta».</p>
<p>«Adesso &#8211; ha ricordato &#8211; sarà possibile accedere al fascicolo del Pm, e vedere se ci saranno responsabilità penali o risarcitorie nei confronti di chi ha scritto o detto cose non rispondenti alla verità, e sappiamo che è successo di tutto».</p>
<p> Fonte:</p>
<p>http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200911articoli/49845girata.asp</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA['Vegetale' a chi?]]></title>
<link>http://alezeia.wordpress.com/2009/11/24/vegetale-a-chi/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 12:03:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>ikzus</dc:creator>
<guid>http://alezeia.wordpress.com/2009/11/24/vegetale-a-chi/</guid>
<description><![CDATA[VITE SOSPESE &#8211; I MIRACOLI DELLA MENTE &#8220;Urlavo dal silenzio del coma&#8221; Lo credevano ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>
<h2>VITE SOSPESE &#8211; I MIRACOLI DELLA MENTE</h2>
<h2><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200911articoli/49693girata.asp" target="_blank">&#8220;Urlavo dal silenzio del coma&#8221;</a></h2>
<h2>Lo credevano incosciente da ventitrè anni, un test svela che sente e capisce</h2>
</div>
<p>Quando finalmente ha potuto comunicare, battendo un dito su una speciale tastiera collegata a un personal computer, Rom Houben ha ammesso che negli infiniti giorni passati nella prigione di un incoscienza apparente «aveva cercato di evadere sognando».</p>
<div>Per i medici era in coma, paralizzato da un incidente automobilistico nel 1983. Stato vegetativo persistente, è la diagnosi che ha accompagnato la sua scheda personale, almeno sino a che i ricercatori hanno trovato una via per capire che il cervello era ancora in attività. Gli hanno insegnato a esprimersi e lui l’ha fatto. «Urlavo senza che nessuno potesse sentire &#8211; è riuscito a dire -. Sono stato il testimone della mia sofferenza mentre i dottori cercavano di parlarmi, sino al giorno in cui ci hanno rinunciato».
<p>&#160;</p>
<p>C’era ancora Ronald Reagan alla Casa Bianca e il Muro di Berlino era in piedi, quando Houben è stato dato per spacciato. Il suo dramma s’è consumato nove anni prima di quello che ha colpito Eluana Englaro, la donna di Lecco ridotta a un vegetale nel 1992 e morta lo scorso febbraio in seguito alla sospensione della nutrizione artificiale. In medicina è difficile mettere a confronto singoli casi per trarre delle conclusioni esatte, però è chiaro che l’avventura di Rom, che oggi ha 46 anni, è potenzialmente in grado di riaprire il dibattito sul trattamento dei pazienti in stato di incoscienza permanente.</p>
<p><!--more-->L’intenzione di Steven Laureys, il neurologo dell’Università di Liegi che in un articolo ha reso pubblica la vicenda di Houben, è proprio questa. Attirare l’attenzione sui tanti casi di coma che, a suo avviso, potrebbero essere stati erroneamente diagnosticati in tutto il mondo. All’inizio, con uno nuova tecnologia di «scanning», gli specialisti hanno potuto dimostrare che l’attività celebrare non era interrotta. In un secondo momento, utilizzando uno strumento ad alta sensibilità, dunque in grado di registrare movimenti anche minimi, hanno cominciato «a parlare con Rom» che ha potuto raccontare la sua storia.</p>
<p><strong>Le rivelazioni</strong><br />
«Come nascere una seconda volta», è stata una delle sensazioni che è riuscito a esternare. La paralisi era stata istantanea, ha fatto sapere ai medici, un dramma nel dramma per un ventenne dinamico, appassionato di arti marziali. Ci sono voluti altri 23 anni perché Laureys e i suoi trovassero il bandolo della matassa. «Per tutto questo tempo ho sognato una vita migliore. &#8211; ha spiegato ai medici &#8211; E &#8220;frustrazione&#8221; è una parola che certamente non basta a definire come mi sono sentito». Adesso «voglio leggere, parlare con gli amici attraverso il computer e profittare della mia vita, adesso che la gente sa che non sono morto».</p>
<p><strong>«Non è un caso isolato»</strong><br />
Laureys, belga, quarantunenne, auspica che Rom sia il simbolo della sua battaglia contro il coma irreversibile diagnosticato troppo alla leggera. In un uno studio firmato per la rivista scientifica «BioMedCentral Neurology», lo specialista ha scritto di ritenere tutt’altro che isolate le circostanze in cui si è trovato il giovane belga. «Al 41 per cento di chi è in stato di minima incoscienza viene diagnosticato erroneamente uno stato vegetativo &#8211; sostiene &#8211; mentre sappiamo che tutti coloro che risultano consapevoli possono essere curati e compiere progressi significativi». Il passo successivo è quello di tracciare un punto interrogativo sui casi clinici ritenuti senza ritorno. Rom Houben, in buona sostanza, può diventare il simbolo di chi si oppone all&#8217;eutanasia. Lui, in fondo, è uno che ce l&#8217;ha fatta.</p>
</div>
<div>
<div>MARCO ZATTERIN, CORRISPONDENTE DA BRUXELLES</div>
<div>http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200911articoli/49693girata.asp</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Blog Brevis: Piccoli socialisti antichi]]></title>
<link>http://serrature.wordpress.com/2009/11/14/blog-brevis-piccoli-socialisti-antichi/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 21:48:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Serraturestaff</dc:creator>
<guid>http://serrature.wordpress.com/2009/11/14/blog-brevis-piccoli-socialisti-antichi/</guid>
<description><![CDATA[Il nostro modernissimo ministro Sacconi, quello che si permise di vietare l&#8217;interruzione di id]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/n_M73J3JkYw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/n_M73J3JkYw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></div>
<div>Il nostro modernissimo <img class="alignleft size-medium wp-image-446" title="sacconi11" src="http://serrature.wordpress.com/files/2009/11/sacconi11.jpg?w=300" alt="sacconi11" width="300" height="267" />ministro <strong>Sacconi</strong>, quello che si permise di vietare l&#8217;interruzione di idratazione ed alimentazione nelle cliniche pubbliche e private convenzionate, in nome di chissà quale principio medievale, con una semplice lettera su carta intestata del <strong>Ministero del Lavoro</strong> (e per questo è anche iscritto nel registro degli indagati), oggi ne ha detta un&#8217;altra delle sue. Interpellato a proposito della manifestazione <strong>CGIL</strong> di Roma contro la politica economica del governo ed il neo-negazionismo di Berlusconi in materia, si è lasciato scappare un: &#8220;<em>Mi sembrano un piccolo mondo antico, che rimane ancorato al &#8216;900 ed alle sue ideologie</em>&#8220;.<br />
Se c&#8217;è un <strong>piccolo mondo antico</strong>, caro Sacconi, non è quello della CGIL, che difende gli interessi dei lavoratori e lo farà, mi dispiace per Lei, anche quando non sarà più in carica. Primo perchè <strong>100.000</strong> manifestanti non sono un piccolo mondo, e lo ha convenuto anche lei, riconoscendo involontariamente che &#8220;<em>rappresentano una parte d&#8217;Italia</em>&#8220;. Secondo perchè il vero piccolo mondo antico sono proprio i politici, la casta da cui Lei proviene. Se lo ricorda vero che ha alle spalle 6 legislature, di cui 4 con il <strong>Partito Socialista Italiano</strong> di Bettino <strong>Craxi</strong>? Se lo ricorda che ha fondato la Fondazione Socialista Italiana e pure il movimento Sinistra Liberale?<br />
Questi sono i veri polipi della democrazia, che allungono i tentacoli sulle nostre istituzioni per restarci ad ogni costo, difendendo, loro sì, dei privilegi antichi e vergognosi. E&#8217; più facile proteggere gli interessi della Chiesa, piuttosto che schierarsi almeno una volta dal punto di vista dei lavoratori, vero Sacconi? Lei d&#8217;altra parte lo sa bene cosa vuol dire fare la banderuola.</div>
<p><em>D.Piselli</em></p>
<hr />
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Eluana, la verità.]]></title>
<link>http://legvaldicornia.wordpress.com/2009/11/12/eluana-la-verita/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 16:53:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>legvaldicornia</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Tommaso Cerno L&#8217;Espresso, 13/11/2009 Eluana non poteva risvegliarsi. No, sarebbe rimasta pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Tommaso Cerno L&#8217;Espresso, 13/11/2009 Eluana non poteva risvegliarsi. No, sarebbe rimasta pe]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il sondino malinteso]]></title>
<link>http://liberofuturo.wordpress.com/2009/10/02/il-sondino-malinteso/</link>
<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 13:20:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>liberofuturo</dc:creator>
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<description><![CDATA[a davvero dell’incredibile la superficialità che contrassegna le analisi quotidiane sul testamento b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[a davvero dell’incredibile la superficialità che contrassegna le analisi quotidiane sul testamento b]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Testamento bio-illogico]]></title>
<link>http://venividiwc.wordpress.com/2009/09/30/testamento-bio-illogico/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 16:47:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>venividiwc</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo l’incontro tra Bossi e il Cardinal Bertone sono previste modifiche alla legge sul testamento bi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dopo l’incontro tra Bossi e il Cardinal Bertone sono previste modifiche alla legge sul testamento biologico: a decidere sull’idratazione e l’alimentazione non sarà né il malato né il medico, ma il parroco.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TESTAMENTO BIOLOGICO? - Il TAR Lazio dice NO!]]></title>
<link>http://termoli.wordpress.com/2009/09/18/testamento-biologico-il-tar-lazio-dice-no/</link>
<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 23:33:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
<guid>http://termoli.wordpress.com/2009/09/18/testamento-biologico-il-tar-lazio-dice-no/</guid>
<description><![CDATA[La sentenza del Tribunale Amministrativo afferma che &#8220;a nessuno può essere imposta l&#8217;ali]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La sentenza del Tribunale Amministrativo afferma che &#8220;a nessuno può essere imposta l&#8217;ali]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tar del Lazio sconfessa la legge sul testamento biologico]]></title>
<link>http://antoniovergara.wordpress.com/2009/09/17/tar-del-lazio-sconfessa-la-legge-sul-testamento-biologico/</link>
<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 19:47:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Vergara</dc:creator>
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<description><![CDATA[A nessuno possono essere imposte alimentazione e idratazione forzata, nè cosciente nè incosciente, e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p>A nessuno possono essere imposte alimentazione e idratazione forzata, nè cosciente nè incosciente, e anche in caso di stato vegetativo un cittadino può esprimere ex post la propria volontà di interrompere terapie giudicate inutili, comprese proprio alimentazione e idratazione.</p>
<p>via<a href="http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/testamento-biologico-2/biotestamento-tar/biotestamento-tar.html">E il Tar del Lazio sconfessa la legge sul testamento biologico &#8211; Politica &#8211; Repubblica.it</a>.</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Allegriaaaaa!!!!]]></title>
<link>http://sofianestesia.wordpress.com/2009/09/08/allegriaaaaa/</link>
<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 17:28:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>sofianestesia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Che dire? A me non va di piangere, perché Mike mi faceva solo sorridere e io, personalmente, lo ador]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Che dire? A me non va di piangere, perché Mike mi faceva solo sorridere e io, personalmente, lo ador]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Insulti a Beppino Englaro: trenta indagati]]></title>
<link>http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/09/07/insulti-a-beppino-englaro-trenta-indagati/</link>
<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 08:45:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>The Truth Is Out There</dc:creator>
<guid>http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/09/07/insulti-a-beppino-englaro-trenta-indagati/</guid>
<description><![CDATA[Beppino Englaro A sette mesi dalla fine di Eluana Englaro, la giovane lasciata morire dopo avere tra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignright" style="width: 215px"><img class=" " title="Beppino Englaro" src="http://img233.imageshack.us/img233/607/benglaro.jpg" alt="Beppino Englaro" width="205" height="307" /><p class="wp-caption-text">Beppino Englaro</p></div>
<p>A sette mesi dalla fine di Eluana Englaro, la giovane lasciata morire dopo avere trascorso diciassette anni in stato vegetativo, la magistratura parte all’attacco di chi, nel vasto mondo di Internet, indicò nel padre e nei medici della ragazza i responsabili di quella tragica conclusione.</p>
<p>Un procedimento per diffamazione aggravata è scattato a carico di decine di blog e di siti web che &#8211; nella furibonda polemica che accompagnò gli ultimi giorni di Eluana &#8211; avrebbero travalicato il limite del diritto di critica, sconfinando nell’insulto contro Beppino Englaro, padre della ragazza, e il medico Amato Da Monte, etichettati più volte come «assassini» di Eluana.</p>
<p>L’indagine è condotta dal pm Paolo Del Grosso, della Procura di Lecco: è la città dove vive Beppino Englaro e dove nella primavera scorsa l’uomo ha depositato una denuncia in cui raccoglieva le pagine web dove più aspro era stato l’attacco nei suoi confronti.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Per tutta l’estate la Procura ha lavorato sotto traccia, cercando di accoppiare ogni sito web al nome e cognome di un responsabile fisico. Ora, con l’arrivo dei primi avvisi di garanzia, l’esistenza dell’inchiesta viene alla luce, proprio in un momento in cui intorno al tema della libertà d’espressione e dei reati d’opinione la temperatura del dibattito è elevata. Può essere un pubblico ministero a decidere fin dove si può spingere l’asprezza della polemica, davanti a un tema terribile come il fine della vita?</p>
<p>Massimiliano Campeis, l’avvocato di Udine che ha seguito papà Englaro nella fase decisiva della sua battaglia per staccare la spina alla figlia, non si nasconde che il tema è delicato: «C’è però un limite invalicabile &#8211; spiega al Giornale &#8211; un limite molto chiaro oltre il quale la polemica assume rilevanza penale. Noi abbiamo selezionato, tra le centinaia e centinaia di interventi critici verso il comportamento di Beppino Englaro, quelli in cui si dà esplicitamente dell’assassino a lui e allo staff medico. Non c’è alcun dubbio che un simile insulto non sia ammissibile, che trascenda il diritto di critica e di polemica».<br />
Nella denuncia firmata da Englaro compaiono le stampate delle pagine web di una quarantina di siti. «Alcuni autori erano direttamente identificabili &#8211; spiega Campeis &#8211; e quindi li abbiamo denunciati con nome e cognome. Altri erano semplici nickname, o comunque non erano attribuibili con certezza a persone fisiche, e in questi casi abbiamo sporto denuncia contro ignoti chiedendo che sia la magistratura a individuarli e a procedere nei loro confronti».<br />
Si tratta, in prevalenza, di siti di orientamento cattolico.</p>
<p>A rendere noto di avere ricevuto l’avviso di garanzia è, per esempio, Gianvito Armenise, animatore del sito ultra-conservatore «Azione e Tradizione», che il 9 febbraio titolava la sua home page «Hanno ammazzato Eluana Englaro»: il nome di papà Beppino non veniva fatto esplicitamente, ma la Procura ha ritenuto che il riferimento fosse ugualmente chiaro. Davanti all’avviso di garanzia, peraltro, i portavoce del sito non mollano e anzi rincarano la dose: «Da cattolici &#8211; scrivono ieri &#8211; cosa avremmo potuto fare? Tacere? Inammissibile. Sarebbe stato come essere complici dell’omicidio». Parole altrettanto dure erano venute, come si ricorderà, anche da esponenti delle gerarchia cattolica ufficiale: «Una mostruosità disumana e un assassinio», aveva definito l’interruzione delle cure il cardinale Javier Barragan. È stato incriminato anche lui?</p>
<p>L’inchiesta della Procura di Lecco è, verosimilmente, solo l’inizio dell’offensiva giudiziaria contro chi, nel difendere Eluana, si sarebbe spinto troppo in là. Già il 4 marzo scorso i legali di Englaro avevano annunciato una civil action, una causa di massa, contro chi aveva «diffamato e calunniato» il padre di Eluana e lo staff medico: nel mirino non c’erano solo gli autori degli articoli ma anche i firmatari delle numerose denunce per omicidio depositate all’indomani della morte della ragazza, e che avevano portato all’iscrizione di Englaro nel registro degli indagati. «Procederemo civilmente e se del caso penalmente &#8211; avevano detto i legali &#8211; se finora siamo rimasti zitti e non abbiamo risposto agli attacchi non significa che non abbiamo annotato tutto». I risarcimenti, avevano aggiunto, verranno destinati ad una associazione a favore del testamento biologico.</p>
<p>Fonte: <a title="Insulti a Beppino Englaro: trenta indagati" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=380477" target="_blank">Il Giornale</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caro Simone, hai ragione però...]]></title>
<link>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/08/23/caro-simone-hai-ragione-pero/</link>
<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 09:01:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>scrittoriprecari</dc:creator>
<guid>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/08/23/caro-simone-hai-ragione-pero/</guid>
<description><![CDATA[Caro Simone, hai immensa ragione quando inviti al senso civile e ad un minimo di attaccamento per il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;">Caro Simone,</p>
<p>hai immensa ragione quando inviti al senso civile e ad un minimo di attaccamento per il proprio Paese, e hai immensa ragione quando sostieni che se se ne vanno tutti qua non rimarrà più nessuno a presidiare il territorio, ad ascoltare il pensiero di chi è rimasto. Rimarrà una terra desolata in mano a chi questo Paese lo voleva esattamente così, un deserto culturale senza opposizione.</p>
<p>Tuttavia, considera questo. L&#8217;Italia è un angolo di mondo la cui popolazione soffre di disturbo da stress post-traumatico a livello nazionale. Non ne è escluso nessuno. Lo dimostra il fatto che la memoria è labilissima, non si ricordano eventi tragici, ma allo stesso tempo nessun Paese in Europa celebra come eroi nazionali scrittori di noir storici o giornalisti che hanno l’unico merito di chiamare le cose con il loro nome – reati –, e di menzionare le leggi che in linea teorica li punirebbero.<br />
Gli italiani sono il popolo più ansioso del continente europeo. L’ansia è ovunque: dalle madri isteriche che sulla spiaggia urlano ai bambini di non sporcarsi, all&#8217;ultra-trentenne in scadenza di contratto che non godrà di ammortizzatori sociali fino all’inizio dell’impiego successivo, ma dovrà accontentarsi di un assegno di disoccupazione ridotta calcolato sui CUD dell&#8217;anno fiscale precedente, che in totale non arriverà a coprire le spese vive di un mese. Il consumo di benzodiazepine e altri psicofarmaci è il più alto d’Europa.</p>
<p>C’è nel popolo italiano un&#8217;abitudine generalizzata al non detto, tale che non sembra più strano che non si siano mai fatti i nomi dei responsabili di eventi che hanno segnato intere generazioni e le cui conseguenze paghiamo fino ad oggi, oggi non in senso figurato, ma proprio ora, adesso. Non sembra più strano che si passino leggi contro l’interesse del popolo il giorno di Ferragosto, non fa alcun effetto che i sindacati non abbiano lottato perché l’introduzione della flessibilità nel mercato del lavoro implicasse che il soggetto tutelato fosse il lavoratore e non le aziende, le quali sulla base di quella flessibilità realizzano ora un risparmio sul personale che incide in maniera sensibile sul bilancio annuo.<br />
Non sembra più strano nulla, neppure il fatto che oramai chiunque assuma dosi poderose di ansiolitici, che l’insonnia sia per gli italiani il fattore numero uno di destabilizzazione nervosa, che le coppie non durino abbastanza da diventare famiglie – tanto che ormai nelle scuole italiane ci sono più alunni di origine straniera (e vivaiddio che ci sono almeno loro, sennò gli insegnanti se ne starebbero a casa) che di italiani – che in genere si registri un aumento esponenziale di reattività emotiva nella sfera affettiva, mentre la resilienza nella sfera lavorativa è oramai da considerarsi patologica.</p>
<p>Bianconi dei Baustelle (gruppo che – detto per inciso – non ascolto, tanto da avere scoperto solo oggi che il cantante, oltre ad avere un look molto cool – cosa che mi ha sempre tenuta alla larga insieme al genere che non amo – è dotato effettivamente di un cervello sopraffino) avanza una <a title="proposta" href="http://www.youtube.com/watch?v=Ov-U0_j--2Y&#38;feature=related" target="_blank">proposta</a> molto interessante. Dice: gli intellettuali che per raggiunto benessere possono permetterselo, perché non si trasferiscono all’estero e motivano il gesto con una lettera collettiva di indignazione indirizzata al Capo dello Stato? Non ha torto: sottrarre a questo paese che muore la linfa intellettuale significa infliggergli un colpo al cuore, un’umiliazione pesante davanti al mondo che ci guarda.</p>
<p>Il padre fondatore della lingua italiana fu esiliato da Firenze in contumacia, come si studiava a memoria al liceo, senza capire cosa ciò avesse significato per il poeta sul piano umano, intellettuale e professionale: un disastro. Le radici della cultura italiana affondano nell’esclusione, nella pratica di consorteria, nell’infamia. La situazione attuale non si può considerare una cacciata implicita? Noi si resta qui, ma qualcuno ce l’ha chiesto forse? Arrivano segni tangibili per cui la nostra presenza di intellettuali che potrebbero contribuire in maniera efficace a svecchiare e migliorare questo Paese è effettivamente voluta da chi questo Paese lo governa? Per quanto mi riguarda il fatto che la presenza di molte menti eccellenti non venga, non dico notata, ma neppure a volte remunerata, e che si dia per scontato che un’intera generazione accetti di rimanere appesa al cappio di contratti capestro annichilendo il suo potenziale intellettuale, equivale ad una condanna in contumacia. Perché abbracciare con uno sguardo amoroso un organismo anaffettivo come quello che è diventato questo Paese? Quale investimento emotivo è quello che si chiede a chi può decidere di andarsene: rimanere in cambio di che? Un’indifferenza assoluta.<br />
E d’altronde questi intellettuali che grazie a raggiunto benessere, coronati dall’alloro di prestigiosi premi letterari, invece di abbracciare con uno sguardo amoroso il proprio paese da cui non solo non se ne vanno indignati, ma anzi si godono tutte le glorie transitorie di qualche successino editoriale in un carnevale egoico che fa pietà, invece di fare fronte comune e insistere perché qualcosa cambi, si impegnano unicamente in miserande scaramucce sui quotidiani nazionali, che chi è in scadenza di contratto non ha nessuna voglia di leggere, e se le legge per curiosità ne rimane disgustato e allibito.</p>
<p>Dunque Simone, concordo con ogni virgola della tua proposta, ma concordo per un’unica ragione: me lo posso permettere, perché in realtà niente e nessuno mi trattiene qui. Per me essere tornata in Italia per un periodo è un’esperienza come un’altra, come se fossi andata a vivere un anno alle Galapagos. Ma chi invece non ha né i mezzi e neppure il curriculum per potersi spostare all’estero credo che guardi con impotenza questo spettacolo, e che coltivi il desiderio feroce di allontanarsene, perché la verità è che provoca <em>dolore</em>.<br />
Questo è un dolore che oramai non si sente più, è entrato a fare parte dell’organismo, si è trasformato in qualcos’altro, ansia, anaffettività, carenza endemica di autostima, carenza di desiderio, un dolore convertito in qualcosa di più accettabile, che permetta per lo meno di affrontare la giornata.</p>
<p>Io l’Italia la vedo così: un paese malato che non sa quanto soffre davvero, perché a volerlo veramente valutare si aprirebbe un abisso che è meglio per tutti che rimanga chiuso. Per questo nessuno muove un dito perché al lavoro intellettuale venga riconosciuto un ruolo nell’uscita dall’impasse politica, sociale ed economica. Aprire quel pozzo e sprigionare forze che da almeno un ventennio premono per uscire allo scoperto è qualcosa che chi questo paese lo tiene sotto giogo non può assolutamente permettersi. Il vero corpo di Eluana è l’Italia. A questo punto resta solo, veramente, da staccare il tubo.</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:right;"><a title="Claudia Boscolo" href="http://clobosfera.wordpress.com/" target="_blank"><em>Claudia Boscolo</em></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA['pensiero debole' un cazzo]]></title>
<link>http://kaddourkouachi.wordpress.com/2009/08/20/pensiero-debole-un-cazzo/</link>
<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 02:43:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>kaddourkouachi</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;La tradizione della Chiesa cattolica si basa sul tenere i fedeli sotto minaccia terroristiche]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>&#8220;La tradizione della Chiesa cattolica si basa sul tenere i fedeli sotto minaccia terroristiche. La vicenda di Eluana Eglaro dimostra che la Chiesa cattolica come istituzione non è riformabile, merita solo di essere distrutta. Siamo alla follia finale della Chiesa. Io non sono mai stato così consapevole della essenza diabolica della Chiesa cattolica come adesso&#8221;.</em><br />
                               Gianni Vattimo</p>
<p><a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/eluana-vattimo-la-pazzia-finale-della-chiesa-audio/">Qui l&#8217;audio completo</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Peppino, Erode e il destino del PD]]></title>
<link>http://alezeia.wordpress.com/2009/08/16/peppino-erode-e-il-destino-del-pd/</link>
<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 19:20:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>ikzus</dc:creator>
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<description><![CDATA[A chi non avesse ancora scelto il libro da leggere sotto l’ombrellone, consiglio vivamente “Mondo Pi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>A chi non avesse ancora scelto il libro da leggere sotto l’ombrellone, consiglio vivamente “<a href="http://alezeia.wordpress.com/libri/mondo-piccolo/" target="_blank">Mondo Piccolo</a>” di Guareschi. È un tuffo nel passato, quando i comunisti erano comunisti e sarebbero inorriditi a chiamarsi “democratici”, e i cattolici invece che ‘<a href="http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/06/29/capitani-non-coraggiosi-benedetto-xvi-mette-a-nudo-i-cattolici-adulti/" target="_blank">adulti</a>’ si accontentavano di essere devoti (perlopiù alla Madonna). Allora gli onorevoli si chiamavano Peppone, oggi ci dobbiamo accontentare dei Peppino: come quell’Englaro di cui <a href="http://alezeia.wordpress.com/2009/02/07/lantipadre/" target="_blank">ho già scritto cosa penso</a>, e del quale speravo di non dover più parlare per il resto dei miei giorni; ma lui ha deciso di <a href="http://www.mascellaro.it/node/35657" target="_blank">candidarsi alla guida del PD lombardo</a>, e questo qualcosa vuol dire, no?</p>
<p><!--more-->Innanzitutto vuol dire che la sua non era per nulla una questione privata, come si sgolavano a ripeterci i massmedia, mentre al contrario continuavano a far rimbombare la loro propaganda pro-eutanasia. Ad onor del vero, lui l’ha sempre detto, che tanti in situazioni analoghe alla sua (e con l’aiuto di medici “compassionevoli”) avevano tranquillamente ucciso i propri congiunti, senza alcun clamore; ma lui non voleva questo, lui voleva arrivare ad un diritto garantito, da esercitasi alla luce del sole. Un po’ come Welby, che poteva pacatamente rifiutare il respiratore in maniera del tutto legale – difatti il medico che ha attuato la sua volontà non è stato condannato, perché la legge italiana prevede già il rifiuto dell’accanimento terapeutico -, e invece ha voluto montare un caso politico e massmediatico, secondo il consueto stile dei radicali. Insomma, ora nessuno può più nascondersi dietro un dito: basta pietismi, basta falsa commozione, basta ipocrisie; ora si fa sul serio.</p>
<p>E poi c’è la pillola di Erode, quella che comunemente viene chiamata “kill pill” per la sua dimostrata capacità di uccidere indistintamente figli e madri, donne e bambini. La sua legalizzazione porta anche nel campo dell’aborto una ventata di verità: in effetti non ce ne frega nulla della salute della donna, anzi, non ci importa neanche della sua sopravvivenza, ciò che conta è che la catena di montaggio infernale degli aborti in serie non si fermi. E già, perché questo era precisamente il rischio: sono sempre di più<a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/molise/2009/08/03/1054855-aborto_boom_medici_obiettori.shtml" target="_blank"> i medici obiettori</a> che, colti da un sussulto di coscienza, si rifiutano di continuare il loro macabro servizio alla morte: un po’ come se i campi di concentramento si fossero fermati per progressiva mancanza di aguzzini. Ora il pericolo è scongiurato, anzi, in prospettiva si è fatto un gran passo avanti, poiché l’obiettivo inconfessabile ma chiarissimo – ed ora a portata di mano – è l’aborto fai-da-te, l’infanticidio self-service a domicilio, l’assassinio <em>pick indolor</em>; e se qualche volta la dolce mammina ci rimette le piume, pazienza, anzi meglio: si sa che saremo sempre troppi, noi parassiti della povera <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ipotesi_Gaia" target="_blank">Gaia</a> che mal ci sopporta!</p>
<p>È divertente che entrambe queste aberrazioni richiamino in servizio l’antico astio anticattolico. Infatti, per un verso queste leggi non riguardano i credenti, che rispondono a norme di ben altra levatura; per un altro verso, si vuol far credere che solo ai cattolici interessi la vita umana e la sua dignità, come se fuori dalla Chiesa ci fosse il deserto morale – il che non è, per fortuna. È vero però che nel dibattito pubblico quasi solo la voce del magistero cattolico si leva costantemente a difesa di questi valori basilari, ed ancora una volta risuona la voce di un antico <a href="http://www.corriere.it/editoriali/08_febbraio_19/magris_715d3ad8-deb1-11dc-9d37-0003ba99c667.shtml" target="_blank">profeta ‘rosso’</a>, che si stupiva di come i laici lasciassero “<em>ai credenti il privilegio e l’onore di affermare che non si deve uccidere</em>”. Ma l’assenza che più si nota, purtroppo, è quella dei laici cattolici, ossia di quelli che secondo il Concilio Vaticano II dovrebbero precisamente occuparsi di queste cose, lasciando ai presbiteri le cose dello spirito.</p>
<p>Tutto ciò ha un ovvio risvolto politico, che investe entrambi i lati dello schieramento, ma che riguarda in particolare il PD: infatti, quel non-partito avrebbe dovuto nascere ufficialmente dalla confluenza delle tradizioni comunista e cattolica, ed alcuni suoi esponenti si richiamano apertamente  alla dottrina sociale della Chiesa (perlopiù per disattenderla, in effetti). Ora, queste due vicende – Englaro e RU-486 – arrivano in un momento assai delicato, mentre si sta preparando il congresso che sancirà una nuova nascita &#8211; o più probabilmente la morte definitiva &#8211; di questo anacronistico soggetto politico. E ancora una volta si ripropone la domanda che tutti ci facciamo da sempre: cari fratelli cattosinistri, come potete stare nello stesso partito degli <a href="http://www.unita.it/news/86055/il_manifesto_di_ignazio_marino" target="_blank">Ignazio Marino</a>, dei Peppino e degli Erode? Ma più in generale: <a href="http://alezeia.wordpress.com/2008/06/27/pd-la-fine-senza-linizio/" target="_blank">che senso ha questo partito?</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[lettera aperta di paolo Farinella al Cardinale Bagnasco]]></title>
<link>http://lauracapo.wordpress.com/2009/06/15/lettera-aperta-di-paolo-farinella-al-cardinale-bagnasco/</link>
<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 18:51:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Laura Capodicasa</dc:creator>
<guid>http://lauracapo.wordpress.com/2009/06/15/lettera-aperta-di-paolo-farinella-al-cardinale-bagnasco/</guid>
<description><![CDATA[Lettera aperta al cardinale Bagnasco Egregio sig. Cardinale, viviamo nella stessa città e appartenia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Lettera aperta al cardinale Bagnasco</p>
<p>Egregio sig. Cardinale,</p>
<p>viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.</p>
<p>Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato &#8211; o meglio non ha trattato &#8211; la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.</p>
<p>Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di «frequentare minorenni», dichiara che deve essere trattato «come un malato», lo descrive come il «drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio». Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo e sulla sua pedofilia. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.</p>
<p>Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la «verità» che è la nuda «realtà». Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi «principi non negoziabili» e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono «per tutti», cioè per nessuno.</p>
<p>Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi. Non date forse un’assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi «parlate per tutti»? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l’immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E’ forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l’attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.</p>
<p>I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra all’accusa di pedofilia, stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con «modelli televisivi» ignobili, rissosi e immorali.</p>
<p>Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l’altro 50% sotto l’influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d’interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa? Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita «dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale»? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall’eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l’etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant’Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché «anche l’imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa». Voi onorate un vitello d’oro.</p>
<p>Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da «mammona iniquitatis», si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che &#8211; è il caso di dirlo &#8211; è un silenzio d’oro? Quando il vostro silenzio non regge l’evidenza dell’ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: «troncare, sopire … sopire, troncare».</p>
<p>Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? «Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo … si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti… A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire» (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una «bagatella» per il cui perdono bastano «cinque Pater, Ave e Gloria»? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: «Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix» (La Stampa, 8-5-2009).</p>
<p>Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l’integerrimo sant’Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell’imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: «Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro» (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5).</p>
<p>Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei «per interessi superiori», lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.</p>
<p>Lei ha parlato di «emergenza educativa» che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei «modelli negativi della tv». Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del «velinismo» o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull’altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l’Italia.</p>
<p>Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all’Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: «Non licet»? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro «tacere» porta fortuna.</p>
<p>In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.</p>
<p>Genova 31 maggio 2009</p>
<p>Paolo Farinella, prete</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Eluana. I fatti]]></title>
<link>http://sngonline.wordpress.com/2009/06/04/eluana-i-fatti/</link>
<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 12:49:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>sng</dc:creator>
<guid>http://sngonline.wordpress.com/2009/06/04/eluana-i-fatti/</guid>
<description><![CDATA[Così è (se vi pare) Se Eluana fosse una malata terminale, la sua uccisione apparirebbe «meno grave»,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:justify;"><strong>Così è (se vi pare)</strong><br />
Se Eluana fosse una malata terminale, la sua uccisione apparirebbe «meno grave», una sorta di anticipazione di quanto comunque presto sarebbe avvenuto. Non solo: se fosse sofferente, se il suo corpo fosse devastato, toglierle la vita sembrerebbe una forma di pietà, la fine di un accanimento terapeutico. In realtà Eluana non soffriva affatto del suo stato – come ammette lo stesso dottor Defanti – ma fior di giornali hanno contribuito a deviare quest’informazione.<br />
Englaro racconta un’Eluana scarnificata e inguardabile, «dalla faccia che si era rinsecchita come il resto del corpo», che «pesava meno di 40 chili», le cui «braccia e gambe erano rattrappite», con il viso tutto piagato da «quelle lacerazioni che ai vecchi vengono sul sedere ma a lei anche in faccia» (Corriere della Sera, 10 febbraio). Offre così un quadro raccapricciante di sua figlia, un ritratto incredibile per chi solo pochi giorni prima, a Lecco, aveva visto una paziente ben curata, forte, sana e dalla pelle intatta. E soprattutto che sarà presto smentito dall’autopsia.</p>
<p><strong>Nella stanza di Eluana</strong><br />
Un lenzuolo candido copre la ragazza che giace distesa su un fianco, il destro, così la vediamo di spalle. O meglio, di spalle vediamo una testa di capelli lucidi e neri, tagliati corti, non cortissimi. Quella dunque è Eluana, ci siamo.<br />
Mezzo giro intorno al letto e siamo faccia a faccia: buongiorno, Eluana. Non è più la ragazza delle foto, ma chi poteva essere così stupido da pensarlo, nessuno di noi è la persona che era vent’anni fa. Però una cosa colpisce subito: Eluana è invecchiata poco, è rimasta ragazza davvero, anche nella realtà, non solo in quella congelata dalle foto…<br />
Di lei vedo le braccia e quelle sono tornite, sode, in carne come mai avevo visto nei numerosi “stati vegetativi” che avevo conosciuto, e pure il volto è rilassato, pieno, normale, non abbrutito da quelle tipiche espressioni deformi che avevo incontrato, bocca spalancata, bava che cola, guance scarne, una sorta di urlo muto di Munch.<br />
È primo pomeriggio ed Eluana è sveglia: «Apre gli occhi all’alba e li richiude la sera, di giorno non dorme», spiega suor Rosangela, che resta in camera con noi e parla poco.</p>
<p><img src="http://www.tempi.it/files/u63/ELUANA23FATTI.jpg" alt="" width="152" height="355" align="left" /><strong>Con la scusa di curarla</strong><br />
Eluana viene ricoverata nella casa di cura “La Quiete” grazie a un “Piano di assistenza individuale” finalizzato al «recupero funzionale e alla promozione sociale dell’assistita», oltre che al «contrasto dei processi involutivi in atto»: cioè per essere curata. (…) Una novità la si scopre leggendo ciò che confida il 4 febbraio al Gazzettino Maurizio Mori (presidente dell’associazione Consulta di bioetica onlus, che segue da molto tempo e da vicino Beppino Englaro): al momento d’avviare le procedure per il ricovero a “La Quiete” c’è «una lista d’attesa, ma le gravi condizioni di Eluana hanno richiesto una sorta di procedura d’urgenza». Il dottor Carlo Alberto Defanti, nella certificazione sanitaria che precede la ragazza alla casa di cura, aveva scritto come anamnesi che la paziente «non ha avuto in passato patologie rilevanti» e nella diagnosi aveva parlato di «stato vegetativo permanente post-traumatico», giudicandola in «buone condizioni di salute». Aveva certificato che il suo ciclo sonno-veglia è «normale» e che «non ha piaghe da decubito». Quali sarebbero le «gravi condizioni» che hanno legittimato «una sorta di procedura d’urgenza»?<br />
L’Unità di valutazione distrettuale della Asl di Udine autorizza l’accettazione affermando che Eluana ha una «rete familiare in difficoltà nella gestione assistenziale», quindi le serve «assistenza per le attività della vita quotidiana nelle 24 ore».<br />
La ragazza entra il 3 febbraio e immediatamente viene ceduta all’équipe capeggiata da Amato De Monte, l’associazione Per Eluana: il cui operato (previsto in un protocollo firmato il giorno precedente) mira all’opposto del recupero e della cura di Eluana!</p>
<p><strong>Un’autopsia imbarazzante</strong><br />
Da quelle pagine, si desume, «di piaghe neanche l’ombra». L’11 febbraio è anche il giorno in cui iniziano a circolare altre verità: «Secondo i periti era in buone condizioni di nutrizione», scrive l’Ansa. «Al momento del decesso pesava 53 chili», rivela il Corriere della Sera: altro che «meno di 40 chili», dunque. Eluana pesava 56 o 57 chili prima di partire per Udine. Infine la notizia più grave: «È stato calcolato anche il peso del cervello, sarebbe uguale a quello di una persona normale». Per la pubblica opinione è un fulmine a ciel sereno: il gruppetto di medici aveva infatti assicurato cose ben diverse. Che lei morendo non avrebbe sofferto perché «il suo cervello, come quello di Terri Schiavo, è ridotto almeno alla metà del suo peso».</p>
<p><strong>Un disegno che parte da lontano</strong><br />
Era la fine del 1995. «Ricordo ancora – attacca Mori – la telefonata fattami da Defanti: “Ieri sera sono venuti da me i genitori di una giovane che, dai referti presentati, è in stato vegetativo permanente. Si è trattato di una situazione molto difficile, ma anche bella e coinvolgente… Ho spiegato loro cosa si fa negli Usa e in Gran Bretagna e che avremmo potuto parlarne con maggiore attenzione e distensione”».<br />
La telefonata di Defanti a Mori continua. Il neurologo offre anche un profilo psicologico degli Englaro: «Sono persone di grande caratura e, mi pare, molto decise: forse sono in grado di portare avanti un caso come quello di Nancy Cruzan o di Tony Bland (battaglie legali per l’eutanasia, la prima negli Usa nel 1990, la seconda nel Regno Unito nel 1993, nda). Vedremo! Per ora ho assicurato loro il mio interessamento: studierò meglio il caso dal punto di vista clinico e poi valuteremo se ci sono le condizioni per procedere e come si svilupperà la situazione. Ma sono persone serie, vanno seguite!».</p>
<p><strong>Il bluff della spina</strong><br />
Quasi tutte le testate si ostinano a parlare di «spina» e di «staccare», ma non dicono che quello di Eluana è un letto normalissimo, così come la sua stanza. Nessun macchinario, nessun monitor. Soprattutto niente che si possa staccare. Se si vuole che Eluana muoia bisogna agire, in un modo o in un altro, perché non ha malattie, non dipende neppure da un respiratore, e al di là della lesione cerebrale dovuta all’incidente non c’è nulla nel suo corpo che non funzioni, è una grave disabile come tanti altri, non una malata terminale. La soluzione potrebbe essere un’iniezione come avviene in molte nazioni per le esecuzioni capitali, ma il metodo è barbaro, così come l’ipotesi di un soffocamento. Più «accettabile», anche se più lungo, appare lasciarla senza alimenti e senz’acqua finché non si spegnerà. Un sistema che avrebbe lo stesso risultato con qualsiasi paziente incapace di reagire, non solo le migliaia di stati vegetativi in Italia, ma tutti i bambini nati con cervello atrofizzato, i disabili gravissimi o i malati di Alzheimer, per citare alcune delle vite «non degne».</p>
<p><strong>La presunta volontà</strong><br />
Centinaia di altri genitori, che da molti anni lottano eroicamente giorno e notte per tenersi in casa i loro figli disabili, si sentono annientati: «Se lui è premiato, vuol dire che noi abbiamo sbagliato tutto…». Un uomo di Roma, Claudio Taliento, che da sei anni accudisce la moglie in stato vegetativo, va per logica: «Ora anche lei è potenzialmente sopprimibile: basta trovare un testimone che dica: “Non avrebbe voluto vivere così” e posso sopprimerla». Non entriamo nel merito del premio dato a Englaro, ma sarebbe un bel gesto che l’Unci desse la stessa onorificenza anche a uno di questi padri. Uno soltanto, per tutti i 2.700. Di loro, lasciati soli, i giornali non parlano e le istituzioni si dimenticano.</p>
<p><span style="font-size:85%;"><span style="color:#999999;">stralci da <span style="font-style:italic;">Eluana. I fatti</span> di Lucia Bellaspiga e Pino Ciociola</span></span></div>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Amorali moralisti matrimoniali]]></title>
<link>http://alezeia.wordpress.com/2009/06/02/amorali-moralisti-matrimoniali/</link>
<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 14:59:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>ikzus</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Italiani, non dovete votare Berlusconi, perché non è un buon marito e padre di famiglia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;Italiani, non dovete votare Berlusconi, perché non è un buon marito e padre di famiglia&#8221;: questo, in sintesi, il messaggio portante della campagna elettorale della sinistra per le prossime elezioni amministrative ed europee. Che tristezza!</p>
<p>Ve li immaginate Stalin, Lenin, MaoTseTung, Pol Pot, Castro, Marx, Egel – insomma, i grandi, quelli del Mondo Nuovo, della Rivoluzione (e dei milioni di morti tranquillamente ammucchiati per raggiungere il purissimo ideale) – ve li immaginate, dicevo, a brandire contro gli odiati avversari l’arma della fedeltà coniugale e dei sacri doveri del pater familias? D’accordo, non ci sono più i sinistri di una volta, e per tutti questo è un gran sollievo; però … Voglio dire: e la crisi economica? La FIAT? I disoccupati? I poveri? Il terzo mondo? La bomba atomica coreana, e quella imminente iraniana? Possibile che l’unico problema che pare appassionare l’opposizione sia “Berlusconi brutto e cattivo”? Tutto ciò, come dicevo prima, è molto triste, oltreché un po’ squallido. Tuttavia, andando al di là della meschinità elettorale, possiamo fare alcune considerazioni di un certo interesse.</p>
<p><!--more-->La prima, già implicita nelle righe precedenti, è la scomparsa dell’opposizione politica in senso proprio. Del resto il PD, non avendo un’identità, non può avere neanche una linea politica. L’ultrasinistra, da questo punto, è assai più coerente &#8211; e difatti snobba sdegnosamente l’approccio pettegolista del cugino maggiore. Inoltre, c’è già Di Pietro a rappresentare degnamente i sentimenti di odio antiberlusconiano che albergano in parte dell’elettorato; ma Franceschini dovrebbe capire che comunque è una guerra tra poveri: il premier complessivamente continua ad avere un indice di gradimento mai visto prima, ed invidiato da tutti gli statisti del mondo.</p>
<p>Per un altro verso, la crisi della sinistra appare ancora più profonda, se si considera il paradosso in cui il PD si è ingarbugliato: è una questione di valori, dicono, mica una faccenda personale. Il problema è che quei valori non gli appartengono!</p>
<p>Da quando la famiglia è una priorità della sinistra? Solo due anni fa, Prodi riuscì nell’incredibile impresa di unificare tutti i movimenti e le associazioni cattoliche, che scesero in piazza proprio in difesa della famiglia, minacciata dall’ideologia omosessista che l’allora premier aveva apertamente appoggiato. Non solo: sul Family Day il governo sarebbe quasi certamente caduto, se i movimenti di sinistra non avessero posto il veto a tenere la manifestazione in tutte le città, invece che solo a Roma: infatti temevano che la dimensione della protesta sarebbe stata tale, da far apparire insanabile la frattura tra il Paese ed il suo governo.</p>
<p>Nessuno può rinnegare o nascondere la propria storia, o rifarsi una verginità perduta: al contrario di ciò che afferma Franceschini, la sinistra ha sempre combattuto determinati valori, tentando invece di conformare la società ai propri ideali: libertà sessuale, relativismo morale, emancipazione della donna, rifiuto della tradizione, ecc. Conseguentemente, ha appoggiato &#8211; e continua ad appoggiare &#8211; leggi sull’aborto, sul divorzio, sulle parificazione delle coppie di fatto, sull’adozione agli omosessuali, e così via. Zapatero, l’ultimo faro dei sinistri europei, con la sua disastrosa riforma del diritto matrimoniale ha raddoppiato il numero dei divorzi, ed è addirittura arrivato ad abolire per legge l’uso delle parole “padre” e “madre”! Insomma, non si può tenere il piede in due scarpe, a seconda della convenienza del momento: il PD un bel giorno dovrà decidere da che parte stare &#8211; DC o PCI, tanto per capirci: il minestrone non piace a nessuno. Senza questa decisione di fondo, le considerazioni di questi giorni appaiono sterilmente moralistiche &#8211; di un moralismo senza morale -, oltreché fastidiosamente ipocrite.</p>
<p>E questo ci porta al secondo paradosso, ancora più profondo, circa la dimensione pubblica dell&#8217;etica. La vicenda Englaro ha portato alla ribalta ancora una volta la teoria laicista, per cui sarebbe inaccettabile prendere decisioni politiche o giuridiche basandosi su una morale religiosa, che per definizione è personale, e quindi non trasferibile alla sfera pubblica. A parte il fatto che non si capisce come i politici potrebbero prendere delle decisioni, se non sulla base delle convinzioni personali; ci vuole spiegare Franceschini se l&#8217;etica e la morale contano in politica, oppure no? Ognuo fa quello che gli pare =relativismo), oppure ci sono dei valori non negoziabili validi per tutti? E la vita, non è tra questi? O dobbiamo pensare che per la sinistra l&#8217;unica morale che vale è quella sessuale (cattolica!!!)?</p>
<p>Per quanto riguarda proprio la componente cattolica del PD, bisogna ancora dire che le sue critiche appaiono fuori luogo. Infatti, da un lato è infantile immaginare che chi i governanti siano migliori dei governati &#8211; che è poi il concetto portante dell’aristocrazia, il “comando ai migliori”, appunto -. Di più, è illusorio pensare che qualcuno sia perfetto, o esente da colpe, e che solo in questo caso possa aspirare a responsabilità di governo: parafrasando il Vangelo, se potesse sedere in Parlamento solo “chi è senza peccato”, se ne andrebbero tutti, cominciando dai più anziani!</p>
<p>Da un altro lato, è impossibile &#8211; anche se la tentazione è comprensibile &#8211; giudicare un uomo pubblico dal suo comportamento privato: questo è un giudizio che spetta a Dio solo. Per gli uomini, ciò che conta è invece la sua azione politica, che influenzerà la vita di tutti. Come si è già detto da molte parti, meglio un divorziato che faccia leggi a favore della famiglia, di uno sposato che cerchi di danneggiarla. Quando Rosy Bindi tentò di affossare il matrimonio naturale &#8211; con una mossa dal sapore terribilmente Orwelliano, in quanto Ministro della Famiglia! – la sua qualifica di ‘cattolica’ non servì a giustificare la sua infame condotta politica, anzi!</p>
<p>Ci sarebbe ancora molto da dire, sui rapporti tra personale e politico, sul pericolo di uno stato etico e quindi totalitario, sulle dinamiche tra religione etica e politica, eccetera; ma sarebbe un discorso troppo lungo. Mi limito ad una considerazione finale: curiosamente i valori cristiani vengono presupposti – pur in maniera strumentale -, anche da chi poi li combatte e cerca di sradicarli giuridicamente e politicamente; dunque si riconosce implicitamente che la nostra società continua a fondarsi su di essi, e ad essi occorre fare riferimento per dare giudizi morali. Ma allora, rovesciando il ragionamento: i fautori dell’eutanasia, del relativismo morale, del multiculturalismo, non si chiedono quale società stanno cercando di costruire?</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Eluana morta]]></title>
<link>http://sngonline.wordpress.com/2009/05/30/eluana-morta/</link>
<pubDate>Sat, 30 May 2009 12:42:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>sng</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Quando Eluana sarà morta, tacerò». Queste le parole più volte ripetute da Beppino Englaro mentre la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_ZwQNRyNLxso/Siu2XVALVDI/AAAAAAAAGAs/7rH-tYRO8Lo/s1600/englaro0.jpg"><img class="aligncenter" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZwQNRyNLxso/Siu2XVALVDI/AAAAAAAAGAs/7rH-tYRO8Lo/s400/englaro0.jpg" border="0" alt="" width="600" height="183" /></a></p>
<div style="text-align:justify;">«Quando Eluana sarà morta, tacerò». Queste le parole più volte ripetute da Beppino Englaro mentre la figlia Eluana ancora respirava tranquilla nel suo letto di Lecco, accudita da 15 anni dalle suore Misericordine e dai medici della clinica “Beato Luigi Talamoni”.<br />
Poi tutti ricordiamo il precipitare degli eventi: è la notte del 2 febbraio 2009 quando, tra raffiche di nevischio, al cancello della clinica lombarda si presenta davvero, come un incubo che diventa realtà, l’ambulanza partita da Udine per prelevare Eluana e portarla a morire. Tutto è buio nella casa di cura di Lecco, tranne quella finestra al secondo piano: tra le fessure delle persiane, tirate giù come un velo di pietà, traspare un drammatico via vai di ombre che si muovono, sono gli infermieri che la preparano al suo ultimo viaggio, sono i medici della clinica che la abbracciano piangendo, sono le suore che le fanno coraggio. E sono le mani sconosciute di chi invece la preleva, sorde perfino alle suppliche delle suore: «La lasci a noi, non chiediamo nulla, solo di poter continuare ad accudirla».</p>
<p><strong>Le reverenza di Fabio Fazio</strong><br />
Noi giornalisti osserviamo muti l’ambulanza che si allontana con il suo carico di vita, e dietro la macchina grigia di Englaro che la segue. Accompagnerà la figlia fino a Udine, fin dentro la casa di riposo “La Quiete”, pensiamo tutti noi. Ma non è così: pochi chilometri e poi svolterà. A Udine all’alba del 3 febbraio Eluana arriverà sola, a Udine la sera del 9 febbraio morirà sola, tre giorni dopo a Paluzza (paese degli Englaro, a pochi chilometri da Udine) sola scenderà sotto terra.<br />
Ma Englaro non tacerà neanche allora, anzi: proprio dopo la morte di sua figlia, spentasi per denutrizione e disidratazione tra gli spasmi (come raccontano i testimoni dell’équipe che l’ha condotta al decesso), sarà sempre più presente, terrà teleconferenze e comizi nelle piazze della politica, parlerà di etica e bioetica, dispenserà nozioni e certezze che nemmeno gli specialisti possiedono sugli stati vegetativi e il livello della loro coscienza, sarà ospitato, spesso senza contraddittorio, in tv, ai convegni, sui giornali, dove “insegnerà” cose come il diritto e la libertà, la vita e la morte… A lui (che ci risulta da sempre si sia occupato di materiali edili) Fabio Fazio su Rai Tre, televisione di Stato, pone quesiti come: «Per recuperare una misura di saggezza, che consiglio dà a legislatori e politici?». E ancora: «Di chi è la vita? Mia o di Dio?» (da Che tempo che fa del 21 febbraio 2009). È lo stesso Fazio che lo accoglie in studio con una stretta di mano: «Questo è un applauso per dirle grazie per quello che ha fatto per tutti noi».</p>
<p><strong>La legge è un freno? «Affidatevi ai giudici» </strong><br />
A Englaro negli stessi giorni viene attribuita la cittadinanza onoraria dal Comune di Firenze, mentre l’Unione nazionale cronisti italiani (Unci) lo premia come «fonte intelligente che ogni cronista vorrebbe avere, capace di capire il diritto-dovere di una società avanzata di essere informata in modo completo sui temi più importanti che la riguardano». Englaro ringrazia e ricambia, dicendo una grande verità: «Se non fosse a un certo punto scattato il meccanismo dei media non ce l’avrei fatta». E quanto ha ragione!<br />
Ma chi è l’uomo che intellettuali ed esponenti della cultura laicista e radical chic chiamano “eroe civile”? Che cosa ha fatto? Ha preteso e ottenuto la morte di una figlia di-<br />
sabile. Per questo e per null’altro sta salendo in cattedra, chiamato a far lezione ai nostri ragazzi nelle scuole: un mese fa agli universitari della Luiss (con contraddittorio, ma anche con la possibilità di far «registrare il proprio videotestamento presso un banchetto dell’associazione Luca Coscioni»), e il 15 maggio addirittura ai giovanissimi studenti del liceo classico Manzoni di Milano (senza contraddittorio). Giornali e agenzie di stampa parlano di una palestra stipata come non mai, di mani protese per toccarlo. E riportano i suoi insegnamenti: «Se vogliono negarvi le verità, lottate». E i suoi dettami politici: «Cercate di mandare in Parlamento gente più preparata e che abbia a cuore le nostre libertà. Sul testamento biologico occorre una legge agile e snella, altrimenti è meglio lasciare tutto così com’è e affidarsi alla magistratura» (con Eluana ha funzionato). «La presenza del signor Englaro ha convinto parecchio i professori», registra quel 15 maggio con soddisfazione la Repubblica online, che invece annota con biasimo lo sgomento silenzioso degli studenti cattolici.<br />
Altre piazze e altre scuole attendono ora di accogliere Englaro.</p>
<p><span style="font-size:85%;"><span class="author_name"> <span style="color:#666666;">Lucia Bellaspiga</span></span><span style="color:#666666;">, 29 maggio 2009</span></span></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Le bugie di Papi Silvio]]></title>
<link>http://pausacafe.wordpress.com/2009/05/27/le-bugie-di-papi-silvio/</link>
<pubDate>Wed, 27 May 2009 16:24:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>fb23</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi vorrei rendervi partecipi di un bell&#8217;articolo che ho letto sull&#8217;Espresso a firma di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi vorrei rendervi partecipi di un bell&#8217;articolo che ho letto sull&#8217;Espresso a firma di Peter Gomez.</p>
<p>E soprattutto farvi una carrellata di divorzi eccellenti di Papi Silvio, da Montanelli, a Zaccheroni. Ma questa carrellata sarà nel prossimo post.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Il grande bugiardo</strong></span> (di <em>Peter Gomez</em>)</p>
<p><img title="SAN" src="http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_espressonline/2009/05/07/1241701731209_santanch.jpg" alt="" width="360" height="270" /></p>
<p>Dimenticate Capodichino. Dimenticate la vicinissima Villa Santa Chiara, la sala da ballo sulla circonvallazione di Casoria, dove domenica 26 aprile il presidente del Consiglio ha festeggiato il diciottesimo compleanno di Noemi Letizia. Scordatevi le incongruenze, i silenzi, le domande rimaste senza risposta e le bugie vere e proprie utilizzate dal Cavaliere per respingere le accuse mosse contro di lui da sua moglie Veronica (&#8220;Frequenta minorenni&#8221;) e per giustificare l&#8217;amicizia con la giovane favorita.</p>
<p>Per raccontare Silvio Berlusconi basta il resto. Bastano vent&#8217;anni di dichiarazioni, poi puntualmente smentite, di promesse mancate, di giudizi rivisti nel giro di due giorni. &#8216;L&#8217;espresso&#8217; li ha esaminati tutti ad uno ad uno. E certo non si fatica a capire come mai Indro Montanelli, uno che lo conosceva bene, scrivesse: &#8220;Berlusconi è allergico alla verità. Ha una voluttuaria e voluttuosa propensione alla menzogna&#8221;. Per poi aggiungere quasi profetico: &#8220;&#8216;Chiagne e fotte&#8217; dicono a Napoli dei tipi come lui&#8221;. Ecco dunque una guida ragionata (e necessariamente sintetica) alle migliori bugie del Cavaliere. Cominciando dalle più recenti.</p>
<p><img style="border:5px solid #ffffff;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/bugiardo/mills.jpg" alt="" align="left" /><strong>Sentenza Mills</strong> &#8220;È una sentenza semplicemente scandalosa, contraria alla realtà. Se c&#8217;è un fatto indiscutibile è che non c&#8217;è stato alcun versamento di nessuno al signor Mills&#8221; (19 maggio 2009).</p>
<p>Un fatto indiscutibile? Mica tanto, visto che il versamento, prima di ritrattare, l&#8217;avvocato David Mills, lo ammette almeno due volte.</p>
<p>&#8220;Io mi sono tenuto in stretto contatto con le persone di B. Sapevano bene che il modo in cui io avevo reso la mia testimonianza (non ho mentito, ma ho superato curve pericolose, per dirla in modo delicato) avesse tenuto Mr. B. fuori da un mare di guai nei quali l&#8217;avrei gettato se solo avessi detto tutto quello che sapevo. All&#8217;incirca alla fine del 1999 mi fu detto che avrei ricevuto dei soldi, che avrei dovuto considerare come un prestito a lungo termine o un regalo: 600 mila dollari&#8221;</p>
<p>(da una lettera di Mills del 2 febbraio 2004)</p>
<p>&#8220;Nell&#8217;autunno del &#8216;99 Carlo Bernasconi (responsabile dell&#8217;acquisto dei diritti tv, morto nel 2001, ndr), mi disse che Berlusconi, a titolo di riconoscenza per il modo in cui ero riuscito a proteggerlo nel corso delle indagini giudiziarie e dei processi, aveva deciso di destinare a mio favore una somma di denaro&#8221;. (interrogatorio di Mills, 18 luglio 2004).</p>
<p><img style="border:5px solid #ffffff;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/bugiardo/malpensa.jpg" alt="" align="left" /><strong>Malpensa, Italia</strong> &#8220;Penso che non sia assolutamente possibile che un hub come Malpensa venga privato del 72 per cento dei voli. Quelle di Air France sono condizioni irricevibili. Perché di fronte a 200-300 milioni di perdite per Alitalia l&#8217;abbandono di Malpensa comporterebbe perdite per oltre un miliardo di euro&#8221; (4-18 marzo, 2008).</p>
<p>&#8220;Rilancio del trasporto aereo, con la valorizzazione e lo sviluppo degli hub di Malpensa e Fiumicino&#8221; (programma del Pdl: sette missioni per l&#8217;Italia, 2008).</p>
<p>Nell&#8217;aprile del 2009 la cordata italiana della Cai voluta da Berlusconi sceglie solo Fiumicino come hub: a Malpensa, Alitalia conserva 187 voli alla settimana su 1.237. I cassintegrati dello scalo, considerando l&#8217;indotto, sono 2.500.</p>
<p><img style="border:5px solid #ffffff;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/bugiardo/sicurezza.jpg" alt="" align="left" /><strong>Sicurezza</strong> &#8220;Aumento progressivo delle risorse per la sicurezza. Maggiore presenza sul territorio delle forze dell&#8217;ordine&#8221; (programma Pdl).</p>
<p>Il 30 marzo del 2009 tutti i sindacati di polizia, da destra a sinistra, protestano in piazza. Il segretario del Siulp dichiara: &#8220;Le auto sono usurate, mancano gli uomini, gli organici sono ridotti all&#8217;osso, gli agenti che vanno in pensione non vengono sostituiti&#8221;. Nella manovra finanziaria triennale sono del resto previsti tagli progressivi per circa 3 miliardi e mezzo di euro. E quest&#8217;anno il taglio è di 931 milioni di euro.</p>
<p><img style="border:5px solid #ffffff;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/bugiardo/giustizia.jpg" alt="" align="left" /><strong>Giustizia</strong> &#8220;Aumento delle risorse per la giustizia, con un nuovo programma di priorità nell&#8217;allocazione delle risorse&#8221; (programma Pdl).</p>
<p>La manovra finanziaria, spiega l&#8217;associazione nazionale magistrati, prevede che riduzioni per le spese correnti e in conto capitale saranno del 22 per cento nel 2009 e del 40,5 nel 2011. Conseguenze immediate: nei tribunali non si tengono più udienze al pomeriggio per mancanza dei cancellieri.</p>
<p><img style="border:5px solid #ffffff;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/bugiardo/intercettazioni.jpg" alt="" align="left" /><strong>Intercettazioni</strong> &#8220;Volevo un disegno di legge che limitasse le intercettazioni ben diverso. Perché devono essere possibili solo per reati gravissimi come quelli di mafia e di terrorismo. Invece mi hanno costretto a includere anche i delitti contro la pubblica amministrazione e pure degli altri reati&#8221; (&#8216;la Repubblica&#8217;, 16 luglio 2008).</p>
<p>&#8220;Auspico che, come succede in Europa, le intercettazioni siano consentite solo per indagini su organizzazioni criminali come mafia, &#8216;ndrangheta e via di seguito, oppure che riguardino il terrorismo internazionale. Spero che dal Parlamento esca la legge che auspico&#8221; (Intervista al Tg4, 1 agosto 2008).</p>
<p>&#8220;Io non ho mai pensato di vietare questo strumento d&#8217;indagine per un reato grave come la corruzione, io ho detto che non dovevano essere possibili per tutti i reati contro la pubblica amministrazione&#8221; (11 gennaio 2009, intervento telefonico a Neveazzurra).</p>
<p><img style="border:5px solid #ffffff;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/bugiardo/cimici.jpg" alt="" align="left" /><strong>Cimici e spie</strong> &#8220;Ho trovato una microspia dietro il termosifone del mio studio. Mi spiano! Abbiamo procure eversive che calpestano l&#8217;immunità parlamentare!&#8221;.</p>
<p>È l&#8217;11 ottobre &#8216;96 quando Berlusconi mostra ai giornalisti una microspia grande quanto un mini-frigo. Luciano Violante convoca la Camera in seduta straordinaria. Buttiglione parla di &#8220;uno scandalo peggiore del Watergate&#8221;. Destra e sinistra invocano immediate riforme delle intercettazioni. Solo Bobo Maroni dice:&#8221;Più che una cimice a me pare una mozzarella, anzi una bufala&#8221;. Mesi dopo si scopre che il microfono era stato messo lì, per fare bella figura, da un tecnico incaricato dagli uomini del Cavaliere di bonificare i locali.</p>
<p><img style="border:5px solid #ffffff;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/bugiardo/onda.jpg" alt="" align="left" /><strong>Arriva l&#8217;onda</strong> &#8220;Avviso ai naviganti: non permetteremo l&#8217;occupazione delle scuole e dell&#8217;università. Oggi convocherò il ministro dell&#8217;Interno Maroni per studiare con lui gli interventi delle forze dell&#8217;ordine. L&#8217;ordine deve essere garantito, lo Stato deve fare lo Stato&#8221; (22 ottobre 2008).</p>
<p>&#8220;Mai detto né pensato che la polizia debba entrare nelle scuole&#8221; (23 ottobre 2008).</p>
<p><img style="border:5px solid #ffffff;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/bugiardo/immunit.jpg" alt="" align="left" /><strong>Immunità per tutti</strong> &#8220;Voglio una riforma radicale. Immunità parlamentare come a Bruxelles, priorità nell&#8217;azione penale invece dell&#8217;obbligatorietà, nuovo ordinamento giudiziario con la separazione delle carriere, riforma del Csm, sezione disciplinare autonoma per giudicare i magistrati&#8221; (16 luglio 2008 di fronte agli europarlamentari)</p>
<p>&#8220;Sull&#8217;immunità non ho mai detto niente. State facendo dei titoli incredibili&#8221; (18 luglio)</p>
<p><img style="border:5px solid #ffffff;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/bugiardo/rifiuti.jpg" alt="" align="left" /><strong>Rifiuti</strong> &#8220;È una data storica per la Campania e per Napoli. Da oggi si entra in una fase di smaltimento dei rifiuti che possiamo definire industriale. Io (il termovalorizzatore) l&#8217;ho voluto fortissimamente e alla fine siamo riusciti a vararlo e farlo operare&#8221;. (26 marzo 2009, Panorama del Giorno, Canale 5)</p>
<p>Ma l&#8217;inaugurazione è solo di facciata. Quello che è partito è invece il collaudo della linea 1 che, oltretutto, il giorno successivo verrà spenta per un mese, come testimoniano le webcam puntate sull&#8217;impianto. Poi, quando il 27 aprile il caso comincia a spuntare sui giornali, Berlusconi dice: &#8220;Acerra funziona benissimo, l&#8217;inquinamento è vicino allo zero&#8221;. Anche perché, come si leggerà in un comunicato del Commissariato rifiuti datato 2 maggio, solo quel giorno &#8220;inizia la prima fase dell&#8217;avviamento della seconda linea&#8221;. Per la terza bisogna invece aspettare. E in ogni caso tutto il collaudo, a base di stop e go, terminerà a dicembre. Acerra, insomma, se tutto andrà bene sarà realmente in funzione nel 2010.</p>
<p><img style="border:5px solid #ffffff;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/bugiardo/terremoto.jpg" alt="" align="left" /><strong>Ville e terremoto</strong> &#8220;Sì, metto a disposizione della Protezione civile tre case per fare quello che già hanno fatto molti italiani, i quali hanno offerto 1.600 abitazioni, soprattutto case di vacanza, a disposizione delle famiglie dei terremotati&#8221; (10 aprile 2009)</p>
<p>La Protezione civile, interpellata da &#8216;L&#8217;espresso&#8217;, non ha notizie su eventuali sfollati ospiti di Berlusconi. E anche l&#8217;ufficio stampa di Palazzo Chigi, contattato nel pomeriggio di martedì 19 maggio, non sa dire nulla. Sul terremoto e sui tempi della ricostruzione, garantiti dal Cavaliere prima per settembre e poi novembre.</p>
<p><img style="border:5px solid #ffffff;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/bugiardo/social_card.jpg" alt="" align="left" /><strong>Social card</strong> &#8220;Ne abbiamo date più di un milione e 300 mila ed è stato un gran successo. Sono anonime e quindi non toccano la dignità di nessuno. Infatti le Poste sono state invase da un gran numero di persone che ne hanno fatto richiesta&#8221; (18 dicembre 2008)</p>
<p>I dati aggiornati al 31 dicembre dicono però che le social card consegnate (contenenti 40 euro) erano 520 mila e che 190 mila erano prive di fondi. Con conseguente umiliazione di molti indigenti costretti a lasciare la spesa alle casse dei supermercati.</p>
<p><img style="border:5px solid #ffffff;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/bugiardo/bebe.jpg" alt="" align="left" /><strong>Bonus bebè</strong> &#8220;Reintroduzione del bonus bebè per sostenere la natalità. Graduale e progressiva riduzione dell&#8217;Iva sul latte, alimenti e prodotti per l&#8217;infanzia&#8221; (programma Pdl). Non pervenuti. Lo ammette anche il sottosegretario, Carlo Giovanardi, che il 15 maggio spiega: &#8220;Le risorse non ci sono&#8221;.</p>
<p><img style="border:5px solid #ffffff;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/bugiardo/englaro.jpg" alt="" align="left" /><strong>I figli di Eluana</strong> &#8220;Eluana Englaro è una persona viva, le cui cellule cerebrali sono vive e mandano segnali elettrici, una persona che potrebbe anche in ipotesi generare un figlio&#8221; (6 febbraio 2009). Senza parole.</p>
<p><img style="border:5px solid#ffffff;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/bugiardo/crisi.jpg" alt="" align="left" /><strong>La crisi psicologica</strong> &#8220;La crisi è in gran parte psicologica&#8221; (intervista al Gr Rai, 6 maggio 2009). Una settima dopo l&#8217;Istat segnala un calo del Pil record del 5,9 per cento. Da trent&#8217;anni non si vedeva niente del genere.</p>
<p><img style="border:5px solid #ffffff;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/bugiardo/obama.jpg" alt="" align="left" /><strong>Barack Obama</strong> &#8220;Obama ha debuttato molto bene, con grande capacità di rapporti umani. Com&#8217;è che diceva Proietti? Ah, ecco, lo sguardo &#8216;acchiapponico&#8217;. Obama ha lo sguardo acchiapponico&#8230;&#8221; (2 aprile 2009, Ansa ore 19.05). &#8220;Berlusconi non ha mai detto quello che gli viene attribuito dalle agenzie di stampa in riferimento al presidente Obama, poiché si stava rivolgendo all&#8217;inviato di &#8216;Repubblica&#8217;, come tutti presenti hanno potuto vedere&#8221; (2 aprile, nota di Palazzo Chigi, ore 20,48).</p>
<p><img style="border:5px solid #ffffff;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/bugiardo/bush.jpg" alt="" align="left" /><strong>Bush pacifista</strong> &#8220;La crisi irachena avrà sicuramente uno sbocco pacifico. Se c&#8217;è qualcuno che non vuole la guerra in Iraq, questo è il signor Bush&#8221;. È il 13 marzo 2003. Sette giorni dopo gli angloamericani attaccano l&#8217;Iraq. Poi arrivano gli italiani. Intanto, la guerra fa 100 mila morti in due anni, fra torture, bombe al fosforo, resistenza, terrorismo, guerra civile.</p>
<p>Ma per Berlusconi tutto fila liscio come l&#8217;olio, a parte un piccolo problemino a Baghdad: &#8220;Ormai in Iraq c&#8217;è una vita regolare, ci sono le scuole, eccetera. Poi, certo, ci sono le cose che non funzionano: ad esempio, i semafori a Baghdad non funzionano. Ogni tanto scende uno dalla macchina e si mette a dirigere il traffico&#8221; (30 settembre 2004).</p>
<p><img style="border:5px solid #ffffff;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/bugiardo/altezza.jpg" alt="" align="left" /><strong>Sua Altezza</strong> &#8220;L&#8217;ho detto anche a pranzo ai miei colleghi ministri, è falso come leggo oggi su alcuni giornali come &#8216;L&#8217;espresso&#8217; che metto i tacchi: guardate!&#8221; (levandosi le scarpe davanti ai giornalisti, al vertice di Caceres, del 2002)</p>
<p>Ma a smentirlo ci pensa uno dei suoi migliori amici: &#8220;Chi è più alto tra me e Berlusconi? Senza tacchi, io&#8221;.(Mariano Apicella, La Stampa, 30 ottobre del 2003)</p>
<p><img style="border:5px solid #ffffff;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/bugiardo/opere.jpg" alt="" align="left" /><strong>Grandi opere</strong> &#8220;Sto trattando col mio amico Putin per aprire un corridoio negli Urali e collegarci all&#8217;oceano Pacifico&#8221; (&#8216;Porta a Porta&#8217;, 11 gennaio 2006)</p>
<p>Altro che Tav: praticamente le grandi opere sono in fase così avanzata che ormai stiamo lavorando alla Transiberiana.</p>
<p><img style="border:5px solid #ffffff;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/bugiardo/lavoro.jpg" alt="" align="left" /><strong>Lavoro, che fatica!</strong> &#8220;Guarda quanto mi fanno lavorare! Guarda quanti impegni ho!&#8221; (1 agosto 2008)</p>
<p>Al termine di una conferenza stampa Berlusconi mostra al ministro Giorgia Meloni la sua agenda. I fotografi la riprendono e così diventano pubblici gli impegni del 30 luglio: 9.40 uscita di casa; 10 Enel Civitavecchia (ma Berlusconi non si presenta all&#8217;inaugurazione della centrale); 12 Yushchak (aggiunto a mano, secondo &#8216;Novella 2000&#8242; si tratterebbe di una modella ucraina ventunenne); 13 Masi, allora segretario di Palazzo Chigi; 13.30 colazione per gli 80 anni di Cossiga (che però salta); 16 Previti (Cesare, pregiudicato) e telefonata a Bossi. Poi a penna sono aggiunti i nomi Manna (forse Evelina, una delle starlette del caso Saccà), Troise (probabilmente Antonella, attrice), Staderini (Marco, cda Rai); 19 Di Girolamo (Nunzia, una delle parlamentari Pdl più carine;) 19.30 Bossetti (o Bassetti); 20.30 Selvaggia; infine: &#8220;Sardegna compleanno Barbara (la figlia)&#8221;. E ancora una nota a penna (per aumentare l&#8217;autostima?): &#8220;Al presidente n 1. Al presidente più vittorioso nella storia del calcio. N 1 nella storia del calcio&#8230;&#8221;.</p>
<p><img style="border:5px solid #ffffff;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/bugiardo/confalonieri.jpg" alt="" align="left" /><strong>Il patto con Confalonieri</strong> &#8220;Fra me e Fedele Confalonieri c&#8217;è un patto: quello di avvisarci reciprocamente qualora uno dei due rincoglionisse. E Fedele non mi ha ancora detto niente&#8221;. Questa era del 29 novembre 1993. Arrivati a questo punto, forse è venuto il momento che Fedele gli dica qualcosa.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E se Eluana fosse stata ebrea? ]]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2009/05/23/e-se-eluana-fosse-stata-ebrea/</link>
<pubDate>Sat, 23 May 2009 10:49:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
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<description><![CDATA[E se Eluana fosse stata ebrea? Il drammatico caso di cronaca solleva profonde questioni di etica e d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><span style="font-family:Arial;"></p>
<table class="contentpaneopen" border="0">
<tbody>
<tr>
<td class="contentheading" width="100%"><span style="font-size:medium;color:#000080;">E se Eluana fosse stata ebrea? </span></td>
<td class="buttonheading" width="100%" align="right"><a title="PDF" href="http://www.shalom.it/index2.php?option=com_content&#38;do_pdf=1&#38;id=340" target="_blank"><span style="font-size:medium;color:#000080;"><img src="http://www.shalom.it/templates/rt_pixel/images/pdf_button.png" border="0" alt="PDF" align="middle" /></span></a><span style="font-size:medium;color:#000080;"> </span></td>
<td class="buttonheading" width="100%" align="right"><a title="Stampa" href="http://www.shalom.it/index2.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=340&#38;pop=1&#38;page=0&#38;Itemid=75" target="_blank"><span style="font-size:medium;color:#000080;"><img src="http://www.shalom.it/templates/rt_pixel/images/printButton.png" border="0" alt="Stampa" align="middle" /></span></a><span style="font-size:medium;color:#000080;"> </span></td>
<td class="buttonheading" width="100%" align="right"><a title="E-mail" href="http://www.shalom.it/index2.php?option=com_content&#38;task=emailform&#38;id=340&#38;itemid=75" target="_blank"><span style="font-size:medium;color:#000080;"><img src="http://www.shalom.it/templates/rt_pixel/images/emailButton.png" border="0" alt="E-mail" align="middle" /></span></a><span style="font-size:medium;color:#000080;"> </span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class="contentpaneopen" border="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2" valign="top">
<span style="font-size:medium;"><span style="color:#000080;"><em>Il drammatico caso di cronaca solleva profonde questioni di etica e di morale. Quali indicazioni vengono dalla Halachà? </em><br />
D.A.T. </span></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#000080;">E se Eluana fosse stata ebrea? Quale sarebbe stata la risposta della Legge ebraica alla decisione di staccare la nutrizione forzata? Come ci saremmo dovuti comportare? </span><span style="font-size:medium;color:#000080;">Un tema molto delicato che solamente una persona come il Rabbino capo di Roma, rav Riccardo Di Segni, medico e membro del Comitato Nazionale di bioetica, poteva riuscire a trattare (in una serata organizzata da Lesson Party), dando risposte esaustive ad una platea costantemente interessata.<br />
Facendo unicamente riferimento al caso Englaro e alle questioni che da esso scaturiscono, alcune cose vanno dette immediatamente. Ci sono degli obblighi che un Ebreo ha e da cui non può sottrarsi. Essenzialmente questi sono: </span><br />
<span style="font-size:medium;"><span style="color:#000080;"><strong>•     divieto di non uccidere (legge noachica); la vita va tutelata in quanto tale, senza considerazione per la qualità o per la durata;<br />
•     non possiamo rimanere impassibili davanti al sangue versato. </strong></p>
<p>A questi punti cardine si collega direttamente un concetto basilare, che divide radicalmente laici (a volte laicisti…) dai credenti: il concetto di “autonomia”. Come possiamo disporre della nostra vita? Per i credenti la vita non è un dono, ma un prestito e come tale va tutelata come se andasse restituita nel migliore dei modi.<br />
Detto ciò, non bisogna però immediatamente dedurre che per l’ebraismo non è possibile nessun tipo di scelta autonoma di fine vita. Sebbene l’idea della sofferenza anche nell’ebraismo abbia un valore assoluto<br />
(si collega all’espiazione delle colpe), i maestri sostengono che è lecito il ragionamento secondo il quale “<em>non voglio né le sofferenze né il premio che ne deriva</em>”. Nessuno quindi è condannato a soffrire e si ha il diritto di rifiutare una cura. Ma debbono esserci delle condizioni precise e debbono esser fatte salve alcune limitazioni.<br />
 <br />
Le condizioni inappellabili sono: </span></span><br />
<span style="font-size:medium;"><span style="color:#000080;"><strong>•     si deve trattare di un malato in stato terminale;<br />
•     il malato deve essere soggetto a sofferenze insopportabili;<br />
•     per terminare le cure occorre una dichiarazione certa dell’interessato. </strong></p>
<p>Anche davanti a queste tre condizioni esistono però, come detto, dei limiti legati all’idea stessa di vita: l’ebraismo non ha nulla contro la tecnologia, che anzi sostiene come frutto della mente umana, direttamente legata alle capacità date all’uomo da D-o. In questo senso perciò, i macchinari che favoriscono la continuazione della vita sono assolutamente auspicabili. Ma su questi strumenti occorre fare un ragionamento molto chiaro: </span></span><span style="font-size:medium;"><span style="color:#000080;"><em>alcune macchine favoriscono la continuazione della<br />
vita in maniera eccezionale, altre invece semplicemente si limitano a somministrare al singolo alimenti e liquidi che sono basilari per la vita stessa.</em> Terminare la somministrazione di solidi e liquidi è perciò assolutamente vietato, non legandosi ad alcun tipo di eccezionalità estranea al corso naturale della vita (bere e mangiare sono la base della vita stessa).<br />
Un discorso più articolato va fatto invece per la ventilazione. In questo caso è assolutamente vietato staccare una semplice ma<br />
schera per l’ossigeno o un sondino nasogastrico. E’ invece possibile ragionare sui macchinari che non solo favoriscono la ventilazione ma producono anche il necessario movimento dei muscoli. In questo caso infatti, il movimento artificiale dei muscoli può essere visto come una specie di accanimento.<br />
Fatta questa lunga premessa, come si pone l’ebraismo davanti al caso concfreto (nella fattispecie quello della Englaro)? Qui ci sono tre questioni aperte: </span></span><br />
<span style="font-size:medium;"><span style="color:#000080;"><strong>•      l’accertamento della reale volontà della paziente;<br />
•     la possibilità di sospendere la somministrazione di solidi e liquidi;<br />
•     la possibilità per un terzo di decidere per un malato incosciente. </strong></p>
<p>Come è facile dedurre, secondo la Halakha non sarebbe stato lecito far morire Eluana. Non risulta chiara infatti la volontà del paziente: la volontà di Eluana è stata principalmente dedotta in base alla vita attiva della paziente e su frasi dette in situazioni del tutto informali. Inoltre la somministrazione di solidi e liquidi, avvenuta sempre per semplice sondino nasogastrico, sarebbe dovuta continuare.<br />
In ultimo, come si pone Israele davanti a questa questione? In Israele esiste una legge frutto del lavoro della commissione Stainberg: secondo questa norma è possibile rifiutare le cure, ma non è lecito terminare la somministrazione di solidi e liquidi. Per la ventilazione, come detto, solo nei casi ammissibili sopra descritti, si agisce tramite un timer che, spegnendo gradualmente la macchina, determina la fine della vita.<br />
Come si vede quindi il tema è molto complicato e frutto di numerose discussioni. Così delicato che Rav Di Segni, pur sottolineando la non ammissibilità del caso Englaro nell’ebraismo, rifiuta totalmente l’idea di definire Beppino Englaro, padre di Eluana, come un assassino. Non è possibile descrivere la sofferenza di un padre con poche, dure, infamanti, vigliacche e semplicistiche, parole…. </span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="font-size:medium;"><span style="color:#000080;"><span class="article_seperator"> </span> </span></span><a href="http://www.shalom.it/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=340&#38;Itemid=75&#38;ed=17"><span style="font-size:medium;color:#000080;">http://www.shalom.it/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=340&#38;Itemid=75&#38;ed=17</span></a></span></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[ELUANA: AUTOPSIA,NO COMPLICAZIONI TOSSICOLOGICHE]]></title>
<link>http://siccorga.wordpress.com/2009/05/22/eluana-autopsiano-complicazioni-tossicologiche/</link>
<pubDate>Fri, 22 May 2009 10:00:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>siccorga</dc:creator>
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<description><![CDATA[I giudici del collegio hanno deciso &#8211; secondo quanto si è appreso &#8211; in conformità alle r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I giudici del collegio hanno deciso &#8211; secondo quanto si è appreso &#8211; in conformità alle richieste della stessa Procura triestina, che aveva espresso parere favorevole all&#8217;archiviazione.OGGI L&#8217;AUTOPSIA: &#8216;NESSUNA COMPLICAZIONE TOSSICOLOGICA&#8217;di Alfonso Di Leva TRIESTE &#8211; Nessuna complicazione tossicologica nella morte di Eluana Englaro: a stabilirlo dovrebbe essere stata l&#8217;autopsia disposta dalla Procura di Udine sulle cause del decesso della donna, avvenuto nel capoluogo friulano il 9 febbraio scorso, dopo 17 anni di stato vegetativo persistente.</p>
<p>Domani, con l&#8217;ufficializzazione dei risultati dell&#8217;autopsia, arriveranno anche le risposte ai quesiti posti dal pm a Moreschi e alla sua equipe, composta da Daniele Rodriguez, direttore della Scuola di specializzazione in Medicina legale di Padova, e Rino Fraldi, docente di tossicologia forense di Macerata.</p>
<p>I periti del pm Zanette e Facco hanno poi stabilito che Eluana &#8220;si è spenta in modo silenzioso e senza apparenti segni di sofferenza&#8221; e che &#8220;la somministrazione di farmaci e sedativi non può essere ritenuta causa o concausa dell&#8217;incapacità di alimentazione naturale di Eluana&#8221;.</p>
<p>Per difendersi, a metà marzo, Beppino Englaro, De Monte e gli altri sanitari hanno depositato una memoria di oltre 200 pagine nelle quali sostengono che quello che è accaduto a Udine, nella stanza di Eluana, è stato &#8220;assolutamente in linea con quanto previsto dal protocollo&#8221;, stilato sulla base del decreto della Corte d&#8217;Appello di Milano che consentiva a Beppino Englaro di autorizzare l&#8217;interruzione dell&#8217;alimentazione della figlia.</p>
<p> Fonte:<br />http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_962927825.html</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il paese dei manganelli...e delle parole, no?]]></title>
<link>http://famiglieditalia.wordpress.com/2009/04/24/il-paese-dei-manganellie-di-parole-no/</link>
<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 01:14:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>umbertonapolitano</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;opposizione in parlamento non esiste, e di questo, purtroppo, ce ne siamo resi conto tutti. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.fabriziobuttafava.it/tirannia.jpg&#38;imgrefurl=http://www.fabriziobuttafava.it/tirannia.html&#38;usg=__hOMK6tUCzr1HDLVeareBGSvaNJE=&#38;h=400&#38;w=295&#38;sz=36&#38;hl=it&#38;start=1&#38;tbnid=uAP5OrH8BuX3IM:&#38;tbnh=124&#38;tbnw=91&#38;prev=/images%3Fq%3Dtirannia%26gbv%3D2%26hl%3Dit%26sa%3DG"><img class="alignleft" style="border:1px solid;" src="http://tbn1.google.com/images?q=tbn:uAP5OrH8BuX3IM:http://www.fabriziobuttafava.it/tirannia.jpg" alt="" width="91" height="124" /></a><strong>L&#8217;opposizione in parlamento non esiste</strong>, e di questo, purtroppo, ce ne siamo resi conto tutti. <strong>L&#8217;opposizione attraverso i media&#8230;meno che mai!</strong> Trasmissioni, come quella di ieri sera, che intitolano &#8221; <strong>Il paese dei manganelli</strong> &#8220;&#8230; e che continuano a dire e a sputare quello che vogliono, non sulle politiche di chi governa, ma su come questi sia arrivato a governare, ormai interessano solo per curiosità. <!--more--> Il conflitto d&#8217;interessi non  ammalia più&#8230;perché il suo risultato è inesistente. Io in televisione assisto soprattutto a dibattiti  dove viene  attaccato e  preso a sberleffi continuamente <strong>Berlusconi</strong>, accusato di dispotismo liberticida, senza che nessuno lo vieti, perché fanno<strong> tanto odiens e pochi danni</strong>. Se poi si urla al sopruso per il fatto che venga sospeso per una settimana un vignettista che andato oltre il buongusto&#8230; e  se poi le dimissioni di un  direttore di testata, accettate, passano per un licenziamento alla bulgara&#8230; i manganelli mi paiono di gommapiuma, mentre le parole, quelle sì che appaiono violente, sferzanti, offensive e senza possibilità, o voglia, di replica. <strong>A me</strong>, <strong>come Berlusconi sia arrivato a capo del governo</strong>, almeno dopo quindici anni di argomentazioni e polemiche, sempre le stesse, che non hanno portato a nessun risultato, <strong>ormai non interessa più</strong>.<strong>.. A me</strong>, e a coloro che mi seguono attraverso il blog e l&#8217;Associazione<strong> Famiglie d&#8217;Italia </strong>che rappresento, <strong>interessa</strong> <strong>come Berlusconi governa,</strong> i risultati che ottiene e poi&#8230; passo sopra anche a tutti coloro che cercano di contestare il suo operato solo per presa di posizione politica, ma<strong> guardo al sodo</strong>, ai risultati e li confronto con quelli dei governi precedenti&#8230; <strong>e ne traggo le conclusion</strong>i. E questo sarà anche per i governi che verranno e, nel caso delle sinistre, non  mi  interesseranno le polemiche per le intercettazioni pubblicate dei loro leader che hanno tifato per una scalata bancaria invece che per un&#8217;altra, ma mi interesseranno solo ed esclusivamente i loro programmi e le loro attuazioni. Perché siamo tutti uomini, con pregi e difetti, con buone intenzioni e continue tentazioni.<strong>..nessuno è vergine!</strong>&#8230; <strong>Machiavelli</strong>, che non era un cretino, diceva che  nel potere il fine giustifica i mezzi. Io posso non essere moralmente d&#8217;accordo con tale affermazione, ma è maledettamente vera. Nei tempi passati, <strong>dalla Rivoluzione Francese a quella Russa</strong>, nessuna presa di potere è mai stata indolore. Di qualsiasi colore siano state, sono state  spesso accompagnate da soprusi e stragi, in nome di ideali a volte discutibili. Ora, per fortuna, viviamo in tempi di democrazia, ma le metodologie sono le stesse, anche se cambiano forma, non più eliminando fisicamente gli intoppi, ma annientandoli in altri modi&#8230;finanziariamente, con scandali, etc.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.vittorininet.it/supporto/elio/IMAGES/togliatti.jpg&#38;imgrefurl=http://www.vittorininet.it/supporto/elio/cultura_scheda.htm&#38;usg=__wINeFjuc9dp-nP37fy4X1t756Ik=&#38;h=244&#38;w=210&#38;sz=4&#38;hl=it&#38;start=48&#38;tbnid=f5TVgIu7ou-CQM:&#38;tbnh=110&#38;tbnw=95&#38;prev=/images%3Fq%3Dtogliatti%26gbv%3D2%26ndsp%3D20%26hl%3Dit%26sa%3DN%26start%3D40"><img class="alignleft" style="border:1px solid;" src="http://tbn1.google.com/images?q=tbn:f5TVgIu7ou-CQM:http://www.vittorininet.it/supporto/elio/IMAGES/togliatti.jpg" alt="" width="95" height="110" /></a>Quindi, io non penso che noi viviamo nel paese dei manganelli, ma, piuttosto, nel paese delle mille parole, per lo più inutili. Penso che viviamo nel paese dove ognuno può dire quello che vuole, dalle parolacce agli insulti, rischiando ben poco ( vedi<strong> Grillo</strong>, la <strong>Guzzanti,</strong> molti dei loro colleghi cabarettisti,etc. ). Penso anche che la satira e alcune affermazioni siano consentite di più verso alcune forze, ma mal sopportate verso altre. Molti, ad esempio, si sono offesi all&#8217;ipotesi che<strong> Palmiro Togliatti</strong>, una delle figure politiche più grandi del secolo passato e della politica italiana, possa aver chiesto in  punto di morte il conforto della presenza di un  prete. In punto di morte siamo tutti uguali e molte convinzioni si disperdono senza intaccare l&#8217;opera e il comportamento dell&#8217;uomo nell&#8217;arco della sua vita. <strong>Dio</strong>, per chi crede o si ricrede, attende e concede fino all&#8217;ultimo&#8230; Ho nominato Togliatti, per introdurre <strong>il mistero della morte</strong>, trattato a volte con troppa sicurezza da chi è vivo. Anche qui, purtroppo, devo constatare che le parole e gli slogan si sprecano in modo incontrollato. Infatti, sempre ieri sera, passando su un altro canale ho visto il povero <strong>Bruno Vespa</strong> attaccato violentemente dal giovane radicale<strong> Marco Cappato</strong>, che lo accusava di aver fatto sfacciata propaganda presentando mezz&#8217;ora di immagini e interviste di genitori che accudivano con amore figli allo stato vegetativo. Il ragazzo, probabilmente, si era dimenticato dei mesi e mesi di immagini e di servizi di un padre, quello di<strong> Eluana</strong>, con intenzioni, pur sempre con amore, completamente opposte.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://farm4.static.flickr.com/3272/2896396596_f22d054527.jpg&#38;imgrefurl=http://www.spoletocity.com/index.php/politica-e-istituzioni/comune/499-i-grillini-a-5-stelle-riconsegnano-le-chiavi-di-spoleto-ai-cittadini&#38;usg=__AVlObejH1fK1uwm0MQZ3dICInjE=&#38;h=362&#38;w=500&#38;sz=111&#38;hl=it&#38;start=12&#38;tbnid=P7hke8eShQQYVM:&#38;tbnh=94&#38;tbnw=130&#38;prev=/images%3Fq%3Dle%2Bchiavi%2Bdella%2Bcitt%25C3%25A0%26gbv%3D2%26hl%3Dit%26sa%3DG"><img class="alignleft" style="border:1px solid;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:P7hke8eShQQYVM:http://farm4.static.flickr.com/3272/2896396596_f22d054527.jpg" alt="" width="130" height="94" /></a>Se in un Italia certi atteggiamenti vengono premiati in  modo differente ( le chiavi della  città di Firenze offerte al padre di Eluana, e l&#8217;anonimato e poca assistenza a chi al contrario, sia giusto o sbagliato, preferisce la vita e le sue sofferenze), se le critiche e le satire, anche se per di più verso un unica direzione, sono permesse in spazi di risonanza nazionale, ripeto, affermare che il nostro sia il paese dei manganelli, oltre ad essere eccessivo, sia piuttosto la conferma di<strong> </strong>uno <strong>spreco di parole per mancanza di argomenti.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Umberto Napolitano</strong></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Cosa chiedono i politici a Napolitano ]]></title>
<link>http://mariomauro.wordpress.com/2009/04/14/cosa-chiedono-i-politici-a-napolitano/</link>
<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 13:55:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario Mauro</dc:creator>
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<description><![CDATA[lunedì 9 febbraio 2009 È iniziata la corsa contro il tempo per salvare la vita di Eluana Englaro. L’]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span>lunedì 9 febbraio 2009</span></p>
<div></div>
<p><span></p>
<p style="text-align:justify;">È iniziata la corsa contro il tempo per salvare la vita di Eluana Englaro. L’ha iniziata questo governo che, sin dal primo momento, ha scelto di riaffermare il più importante tra i diritti: il diritto alla vita. Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri è un segnale chiaro della posizione sulla vicenda. Nonostante il diniego del Presidente Napolitano, si procede a predisporre un disegno di legge per affermare che Eluana non può essere fatta morire. L’impegno del presidente Silvio Berlusconi è stato determinante: con un intervento immediato ha dimostrato di voler fare il possibile perché in questo Paese non venga eseguita un’atroce sentenza che, qualora venisse portata a termine, aprirebbe voragini giuridiche e ambiguità legali. Con questo spirito con Roberto Formigoni, Francesco Cossiga, Mario Giordano e Vittorio Feltri abbiamo scritto la lettera indirizzata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che contiene l’appello in favore di Eluana. Un appello stilato e sottoscritto da chi, consapevole che una ferita così grave non può essere inflitta a questo Paese, ha deciso di far sentire il proprio personale rifiuto rispetto a questo disegno di morte e che invitiamo, dunque, a firmare.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">Si cerca oggi di introdurre ciò che dal 1999 al 2006 era stato negato: tutti i ricorsi di Beppino Englaro, respinti come inammissibili, ora sono stati accolti. Soltanto ora la pretesa del padre di fare morire la figlia è stata presa in considerazione e, stravolgendo la nostra Costituzione, quello alla morte è diventato un diritto. Eluana va a morire nel modo più atroce, privandola dell’alimentazione. L’acqua e il cibo le sono stati negati per sentenza. Questa donna non sarà la prima Terry Schiavo italiana: bisogna continuare a tentare tutte le strade legislative, giuridiche e mediche per cercare di proteggere chi non è in grado di farlo autonomamente perché affetto da malattia grave.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">Non sembra, allora, un caso che nessuno di noi abbia mai potuto vedere anche una sola immagine di quella ragazza che oggi, diciassette anni dopo l’incidente, è una donna. Si è indotti così a pensare che Eluana sia un corpo privo di vita e di coscienza. Nessuna fotografia, nessun video è mai uscito dalla clinica di Lecco, il luogo in cui le Suore Misericordine hanno vegliato con infinito amore su di lei. Il suo volto è tenuto nascosto dietro quelle mura, perché altrimenti si saprebbe chi è oggi Eluana. Una donna che respira senza l’aiuto di macchinari, che apre gli occhi al levare del sole, che li richiude per il riposo notturno, che ha il ciclo mestruale e che tossisce. Il suo è un corpo che assimila il nutrimento (cibo e acqua). Un corpo che cresce e vive. Il cibo e i liquidi che oggi le sono negati le vengono somministrati col sondino, come accade a migliaia di malati colpiti da diverse patologie (quelle tumorali, ad esempio). A nessuno di loro ci si sognerebbe di negare il nutrimento.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">Durante il convegno “Il Caso E in Italia – Eluana, Eutanasia, Eversione” svoltosi sabato scorso all’Università Cattolica di Milano, il centro di bioetica dell’ateneo ha invitato giuristi, personalità politiche e medici proprio con l’intenzione di discutere e svelare le contraddizioni ormai evidenti che questo caso porta con sé. Ed è stata proprio la comunità medica a sottolineare come non sia improprio definire questo progetto di morte – il famigerato “protocollo” – che pende sul capo della donna, un omicidio. In molti, infatti, si domandano perché, se secondo qualcuno Eluana è un corpo privo di vita (qualcuno l’ha addirittura definita “vegetale”), per eseguire il protocollo siano necessari trattamenti sedativi.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">Stupiscono anche i commenti di una certa parte politica che chiama ingerenza l’interesse di Benedetto XVI e della Chiesa sulla vicenda. Se lo Stato non tutela il malato, stravolge la giurisprudenza e nega il diritto alla vita, non ha la Chiesa, per missione, il dovere di esprimere il proprio pensiero?</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">Occorre, allora, raccogliere l’appello del Santo Padre che, invitando tutti all’impegno per evitare una barbarie che una società civile e democratica non può in alcun modo tollerare, ha indicato la strada della preghiera comunitaria «per tutti i malati, specialmente quelli più gravi, che non possono in alcun modo provvedere a se stessi, ma sono totalmente dipendenti dalle cure altrui». Fa bene questo governo a portare avanti l’iter legislativo che è diventato un dovere civile, affinché non si neghino in nome di un’ingannevole pietas l’acqua e il cibo, le uniche “terapie” che per ingiusta sentenza oggi a Udine vengono negate a una donna: Eluana Englaro.</p>
<p> </p>
<p></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
