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	<title>emergenza-abitativa &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/emergenza-abitativa/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "emergenza-abitativa"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 05:00:33 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Il Piano casa del Comune approda in giunta]]></title>
<link>http://pdroma4.wordpress.com/2009/11/11/il-piano-casa-del-comune-approda-in-giunta/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 13:51:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>frampini</dc:creator>
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<description><![CDATA[Verrà discussa venerdì la delibera che prevede 25mila alloggi destinati al «segmento debole» della p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><em>Verrà discussa venerdì la delibera che prevede 25mila alloggi destinati al «segmento debole» della popolazione L’obiettivo sarà perseguito anche con l’acquisizione di nuove aree edificabili e la modifica d’uso di alcune zone</em></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Venerdì va in giunta la delibera avente per oggetto «Indirizzi per il Piano casa del Comune di Roma». Un provvedimento, quello predisposto dall’assessore Alfredo Antoniozzi, molto atteso, perché potrebbe segnare un punto di svolta nelle politiche abitative. E i numeri dicono che di questa svolta c’è assoluto bisogno. Il Piano regolatore approvato in consiglio comunale nel 2008 prevede, com’è noto, il fabbisogno di 25mila alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) per il cosiddetto «segmento debole» della domanda abitativa: famiglie a basso reddito, giovani coppie, immigrati, studenti fuori sede. Tuttavia occorre considerare altri fattori. La scarsa offerta sul mercato di alloggi di edilizia economica e popolare, la cartolarizzazione rilevante del patrimonio immobiliare pubblico, la grave crisi finanziaria, l’impennata dei valori immobiliari. Fattore non ultimo, l’erosione di quota residenziale a Roma per il cambio di destinazione d’uso verso uffici e servizi. Tenendo conto di tutti questi elementi, l’indagine del Cresme del 2009 quantifica in 48mila alloggi la vera domanda residenziale che giunge dal segmento debole. Così ripartita: 36.600 nuclei di categorie svantaggiate in cerca di case in affitto, 4.400 studenti fuori sede, 4.200 famiglie proprietarie in forte disagio, 2.600 lavoratori fuori sede. A testimoniare la situazione, i nuclei familiari che hanno presentato al Comune domanda per una casa sono a oggi circa 42mila. Ciò premesso, la bozza di delibera sul Piano Casa, che salvo piccoli aggiustamenti sarà quella definitiva, indica le linee di intervento complessivo del Comune. Il Piano Casa, in una prima fase, cui seguiranno successive e periodiche verifiche, è dimensionato sull’obiettivo iniziale di circa 25mila case, localizzate in Piani di Zona già approvati. Di queste, 3mila sono destinate ad alloggi Erp. L’obiettivo sarà perseguito essenzialmente attraverso «reperimento e acquisizione di nuove aree edificabili da destinare ad housing sociale; densificazione di aree già edificabili; modifica di destinazione d’uso di zone urbanistiche o fabbricati non residenziali a favore di alloggi sociali; acquisizione di case da destinare ad alloggi Erp; utilizzazione delle residue aree residenziali nell’ambito dello Sdo». Per fare ciò, la delibera prevede una serie di misure attuative. Ecco in sintesi le più importanti. La prima consiste nell’avviare l’iter per l’acquisizione dei 167 alloggi Erp relativi al bando del 20 maggio 2009, la seconda di far partire il nuovo bando relativo all’acquisizione di immobili di recente costruzione o ristrutturazione agibili entro la fine del 2010 (300 alloggi), poi di acquisire le case del Bando Anziani del 2007 (142 alloggi), di densificare i Piani di Zona fino ai limiti di sostenibilità urbanistica, finalizzata ai finanziamenti regionali per 5.765 alloggi di edilizia agevolata e alle compensazioni in sostituzione dell’indennità di esproprio, secondo la memoria di giunta del novembre 2008 (2.767 alloggi aggiuntivi ai 6.300 previsti). Il quinto punto mira a densificare i Piani di Zona del II PEEP (Piano di Edilizia Economica Popolare) attraverso le aree extra-standard di proprietà comunale e il cambio di destinazione d’uso dei comparti non residenziali (2.390 alloggi. Il sesto di modificare le destinazioni d’uso di zone urbanistiche di Prg (1.950 alloggi) e di fabbricati non residenziali mediante bando pubblico (1.250 alloggi e il settimo di utilizzare nei Piani urbanistici approvati la quota di edificabilità messa a disposizione del Comune o vincolata a canone concordato o solidale (3.600 alloggi). C’è poi il progetto di avviare il programma di riqualificazione degli immobili agricoli (PRIA) da destinare esclusivamente alla locazione (2.000 alloggi, quello di perfezionare lo scambio patrimoniale con la società Cam srl per l’acquisizione di 88 alloggi in località Casal BertonePonte Mammolo e infine di individuare nuovi «Ambiti di riserva a trasformabilità vincolata». La delibera prevede infine ulteriori iniziative, quali, a titolo d’esempio: utilizzare, per finalità di housing sociale, alloggi privati rimasti invenduti, proponendo incentivi di tipo urbanistico e fiscale e individuare e acquisire strutture da destinare a «Centri di Assistenza Abitativa Temporanea».</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il Giornale</strong></p>
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<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gioventù Italiana Bologna (LD) sul piano alloggi varato dalla regione Emilia - Romagna - dal quotidiano "Bologna2000"]]></title>
<link>http://gibobononia189ac.wordpress.com/2009/10/14/gioventu-italiana-bologna-ld-sul-piano-alloggi-varato-dalla-regione-emilia-romagna-dal-quotidiano-bologna2000/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 09:56:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>gibobononia189ac</dc:creator>
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<description><![CDATA[Clicca sull&#39;immagine per ingrandirla]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_2281" class="wp-caption aligncenter" style="width: 469px"><a href="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/bologna2000pianoalloggiregione.jpg"><img class="size-full wp-image-2281" title="Bologna2000pianoalloggiRegione" src="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/bologna2000pianoalloggiregione.jpg" alt="Clicca sull'immagine per ingrandirla" width="459" height="477" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca sull&#39;immagine per ingrandirla</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[CasaPound Palermo in piazza per il Mutuo Sociale]]></title>
<link>http://palermoantagonista.wordpress.com/2009/10/11/casapound-palermo-in-piazza-per-il-mutuo-sociale/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 13:35:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>palermoantagonista</dc:creator>
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<description><![CDATA[Palermo, 11 ottobre &#8211; Ieri pomeriggio i militanti di CasaPound Italia hanno manifestato in via]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;margin:1px 10px;" src="http://img384.imageshack.us/img384/9510/foto2d.jpg" alt="" width="250" height="143" />Palermo, 11 ottobre &#8211; Ieri pomeriggio i militanti di CasaPound Italia hanno manifestato in via Ruggero Settimo per promuovere il Mutuo Sociale come soluzione alla grave emergenza abitativa che attanaglia la città di Palermo.</p>
<p>&#8220;Riteniamo che in un momento in cui il problema della casa e della crisi occupazionale ha raggiunto proporzioni così preoccupanti, la proposta di legge del Mutuo Sociale rappresenti ora più che mai lo strumento giusto per risolvere la situazione &#8211; afferma Andrea La Barbera, responsabile di CasaPound Palermo &#8211; Situazioni di emergenza, come la cassa integrazione o addirittura la perdita secca del posto di lavoro impediscono allo stesso tempo il potersi assicurare un tetto di proprietà sotto cui vivere&#8221;. <img class="alignright" style="border:1px solid black;margin:1px 10px;" src="http://img196.imageshack.us/img196/5280/foto1ts.jpg" alt="" width="300" height="225" />&#8220;Il nostro Mutuo Sociale costituirebbe una grossa iniezione di fiducia con la creazione di nuovi posti di lavoro e l&#8217;assegnazione alle famiglie italiane di una casa, nella consapevolezza che se anche dovessero perdere tutte le proprie fonti di reddito nessun ufficiale giudiziario si presenterebbe alla loro porta con un ordine di sfratto&#8221;.</p>
<p>&#8220;Oggi più che mai il ritorno ad una edilizia popolare a misura d&#8217;uomo, con rate per l&#8217;acquisto a prezzo di costo che non superino 1/5 delle entrate mensili e si blocchino in caso di disoccupazione, risulta essere l&#8217;unica risposta seria che il nostro Stato potrebbe garantire ai suoi cittadini &#8211; conclude Andrea La Barbera &#8211; E&#8217; giunto il tempo di capire che non è più possibile speculare sulla precarietà che investe le nostre vite&#8221;.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">CasaPound Palermo<br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[SAN PETRONIO. CONDIVISIBILE OMELIA CAFFARRA, MA OCCORRONO POLITICHE CONCRETE - dal quotidiano "Bologna2000"]]></title>
<link>http://gibobononia189ac.wordpress.com/2009/10/05/san-petronio-condivisibile-omelia-caffarra-ma-occorrono-politiche-concrete-dal-quotidiano-bologna2000/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 16:13:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>gibobononia189ac</dc:creator>
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<description><![CDATA[Clicca sull&#39;immagine per ingrandirla]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_2246" class="wp-caption aligncenter" style="width: 470px"><a href="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/bologna2000omeliacaffarrasanpetronio.jpg"><img class="size-full wp-image-2246" title="Bologna2000omeliaCaffarraSanPetronio" src="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/bologna2000omeliacaffarrasanpetronio.jpg" alt="Clicca sull'immagine per ingrandirla" width="460" height="523" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca sull&#39;immagine per ingrandirla</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Palermo: Morte bimba che viveva in container, CasaPound propone il "Mutuo Sociale" contro l'emergenza abitativa]]></title>
<link>http://palermoantagonista.wordpress.com/2009/09/30/palermo-morte-bimba-che-viveva-in-container-casapound-propone-il-mutuo-sociale-contro-lemergenza-abitativa/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 12:43:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>palermoantagonista</dc:creator>
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<description><![CDATA[Palermo, 1 ottobre – “Apprendiamo con sconcerto della morte di una bimba disabile che abitava con i ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-458" style="border:1px solid black;margin:1px 10px;" title="mutuosociale" src="http://palermoantagonista.wordpress.com/files/2009/09/mutuosociale.jpg" alt="mutuosociale" width="240" height="472" />Palermo, 1 ottobre – “Apprendiamo con sconcerto della morte di una bimba disabile che abitava con i suoi genitori ed altre 24 famiglie in uno dei container di via Messina Montagne – lo afferma Andrea La Barbera, responsabile dell’associazione CasaPound – Ci domandiamo quando capiranno le istituzioni che è giunta l’ora di applicare la proposta di legge del MUTUO SOCIALE per porre fine una volta per tutte alla situazione disumana in cui è costretta a vivere da anni la nostra gente”.</p>
<p>“Riteniamo inutili e umilianti le manifestazioni di solidarietà dei partiti d’opposizione &#8211; continua Andrea La Barbera –  Stanno tristemente strumentalizzando una tragedia col solo intento di screditare ulteriormente l’amministrazione comunale senza, al contrario, proporre alcuna alternativa valida all’emergenza abitativa”. “CasaPound già da anni propone l’istituzione del MUTUO SOCIALE che prevede la creazione di un ente regionale che costruisca case e quartieri a misura d&#8217;uomo con soldi pubblici e che venda a prezzo di costo queste case a famiglie non proprietarie”. “Si tratta di una rata di mutuo senza interesse che non supera 1/5 delle entrate della famiglia, che viene bloccata in caso di disoccupazione e soprattutto che non passa attraverso le banche”.</p>
<p>“Nei prossimi giorni manifesteremo in piazza per far conoscere meglio alla cittadinanza la nostra proposta di legge e raccogliere le firme necessarie alla sua presentazione – conclude Andrea La Barbera – Per maggiori informazioni segnaliamo il sito <span style="color:#cc0066;"><strong><a href="http://www.anonym.to/?http://www.mutuosociale.org" target="_blank">http://www.mutuosociale.org</a> </strong></span>da noi creato per rispondere alle questioni più frequenti sul MUTUO SOCIALE”.</p>
<p>CasaPound Palermo</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Confermati gli arresti per i/le compagn@ della 8 marzo]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/09/21/confermati-gli-arresti-per-ile-compagn-della-8-marzo/</link>
<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 15:23:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[CONFERMATI GLI ARRESTI PER GLI OCCUPANTI DELLA 8 MARZO! MOBILITIAMOCI SUBITO PER LA LORO LIBERAZIONE]]></description>
<content:encoded><![CDATA[CONFERMATI GLI ARRESTI PER GLI OCCUPANTI DELLA 8 MARZO! MOBILITIAMOCI SUBITO PER LA LORO LIBERAZIONE]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Tutt@ sotto le carceri romane, per chiedere la scarcerazione dei nostri compagn@]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/09/19/tutt-sotto-le-carceri-romane-per-chiedere-la-scarcerazione-dei-nostri-compagn/</link>
<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 09:28:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Libertà per la compagna e i compagni arrestati! Presidio davanti alle carceri di Regina Coeli e Rebi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Libertà per la compagna e i compagni arrestati! Presidio davanti alle carceri di Regina Coeli e Rebi]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Piano di Recupero Urbano e una proposta per l'emergenza abitativa]]></title>
<link>http://pdroma4.wordpress.com/2009/06/19/piano-di-recupero-urbano-e-una-proposta-per-lemergenza-abitativa/</link>
<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 13:53:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>frampini</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://pdroma4.wordpress.com/files/2009/06/img371.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1006" title="Rampini Bonelli" src="http://pdroma4.wordpress.com/files/2009/06/img371.jpg?w=747" alt="Rampini Bonelli" width="650" height="817" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Zona Carbon: 30 Milioni di Euro? Sfruttiamoli per avviare il Mutuo Sociale!]]></title>
<link>http://ghiandamissile.wordpress.com/2009/05/29/mutuo_sociale_zona_carbon/</link>
<pubDate>Fri, 29 May 2009 02:32:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>ghiandamissile</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ascoli, una delle città più colpite dalla crisi occupazionale degli ultimi anni, con una percentuale]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://www.mutuosociale.org"><img class="aligncenter" title="Mutuo Sociale" src="http://simonespiga.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/simonespiga/logo.jpg" alt="" width="378" height="162" /></a></p>
<p>Ascoli, una delle città più colpite dalla crisi occupazionale degli ultimi anni, con una percentuale di disoccupati che non ha nulla da invidiare (si fa per dire) alle regioni del Sud Italia. Una città dove i lavoratori in cassa integrazione si contano a centinaia e il baratro per parecchie famiglie è dietro l&#8217;angolo.<br />
E&#8217; di pochi giorni fa la notizia che sono in aumento nel Piceno gli sfratti per morosità&#8230; Una piaga drammatica quella dei lavoratori che non riescono a pagare più il mutuo e devono trovare un&#8217;alternativa alla casa di proprietà (sempre se c&#8217;è un&#8217;altra possibilità&#8230;).</p>
<p>Nel frattempo pare che il Ministero abbia stanziato o stanzierà a breve circa 30 milioni di Euro per la riconversione dell&#8217;area &#8220;SGL Carbon&#8221;. Il tutto rientra nei fondi di un progetto per la bonifica di ex-aree industriali dismesse.</p>
<p>E se le due cose fossero collegabili? Perchè non sfruttare la riconversione della zona Carbon per ridare la casa (e l&#8217;annessa dignità) a quelle famiglie colpite dalla crisi? Una casa, finalmente, di proprietà e a prezzo di costo, pagata attraverso una rata di mutuo senza interesse, una rata che non superi 1/5 delle entrate della famiglia, una rata bloccata in caso di disoccupazione, una rata che non passa attraverso le banche. In due parole: MUTUO SOCIALE!</p>
<p>Perchè non sfruttare quei fondi per avviare il Mutuo Sociale nella zona Carbon?<br />
Non stiamo chiedendo la luna!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[EMERGENZA SOCIALE, IL COMITATO SCRIVE A NAPOLITANO ]]></title>
<link>http://laetitiatassinari.wordpress.com/2009/03/31/emergenza-sociale-il-comitato-scrive-a-napolitano/</link>
<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 12:27:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>laetitiatassinari</dc:creator>
<guid>http://laetitiatassinari.wordpress.com/2009/03/31/emergenza-sociale-il-comitato-scrive-a-napolitano/</guid>
<description><![CDATA[La questione sociale di Viareggio di giorno in giorno diventa sempre più drammatica. E il neo costit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-size:medium;"><img class="alignnone size-full wp-image-11743" title="varie-letizia-4459" src="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2009/03/varie-letizia-4459.jpg" alt="varie-letizia-4459" width="495" height="371" />La questione sociale di Viareggio di giorno in giorno diventa sempre più drammatica. E il neo costituito Comitato pro emergenza abitativa non si arrende. Anche ieri mattina una delegazione era, come ormai da più di un mese, sotto il comune, attaccando nuovi cartelli di protesta. Dai piani alti, a quanto riferito dalle manifestanti, pare che qualcuno abbia fatto intervenire la Polizia Municipale e che i vigili urbani abbiano dapprima identificato le donne che erano presenti e fatto staccare dal muro del municipio i manifesti. Che però non sono stati sequestrati.  Dopo la lettera inviata al ministro del Welfare Sacconi il comitato, come secondo atto, ha predisposto e già inviato per raccomandata un&#8217;altra lettera, questa volta indirizzata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, come persona super partes, per metterlo al corrente della sconvolgente situazione in cui si trovano oggi a Viareggio, città di circa sessantaquattromila abitanti, quasi mille persone, “Ci rivolgiamo a lei – si legge  nella missiva – perchè è al di sopra di tutti noi, bianchi, neri, rossi o verdi”. “Certamente in un momento come questo di crisi economica a livello europeo, mille persone sono un granello di sabbia, ma non per questo devono morire di fame e di freddo, private dei principali diritti garantiti dalla Costituzione”. La casa e la dignità. Secondo le esponenti del Comitato la giunta comunale non ha fatto altro che retorica, accusando per qualsiasi problema la precedente amministrazione comunale: “Se da una parte è vero che la gestione comunale precedente ha speso troppo è altresì vero che quella attuale non fa nulla per uscire fuori dal problema, visto che in undici mesi dall&#8217;insediamento ha firmato solo due delibere”. L&#8217;accusa mossa è di “incapacità” o di “non volontà”: “non si può continuare a trovare scusanti per non aver mantenuto le promesse elettorali”. La lettera a Napolitano prosegue riferendo, come fatto a Sacconi, dei disagi dei nuclei familiari, tanti con figli minori, costretti a vivere in camere di pensioni, senza cucina, dove si mangiano panini e scatolette seduti sul letto, senza più sussidi per il minimo vitale e dei nuovi sfratti che andranno a breve colpire chi, per aver perso il lavoro, non avrà più la possibilità di pagare l&#8217;affitto, che a Viareggio oscilla tra gli ottocento e i mille e più euro al mese. “ La giunta Lunardini cosa fa per contrastare questa speculazione? Assolutamente niente, ma al Consiglio Comunale sull&#8217;approvazione del bilancio, al quale abbiamo assistito in massa, ai tagli al sociale si sono accompagnati finanziamenti al turismo e ad opere discutibili. Siamo a chiederle dove sono i valori della famiglia e della vita, tanto declamati dal governo nazionale, come dal nostro comune, se invece si lasciano morire mille famiglie”. Come comitato le esponenti firmatarie della lettera al presidente della Repubblica si “vergognano” di appartenere a Viareggio, non avendo mai immaginato di “contare meno della ristrutturazione di un albergo o di un&#8217;opera pubblica”. Spesso si è parlato, e si parla tuttora, del problema della sicurezza: “che sicurezza può avere un cittadino costretto a mangiare un panino in pineta?”. “La nostra Costituzione afferma che uno dei principali diritti del cittadino è la casa, ma evidentemente per certi politici la Costituzione conta ben poco. Non sarebbe il caso che Lei spiegasse loro il significato?”. Nel frattempo le persone “abbandonate nelle stanzette delle pensioni”, che si sentono meno importanti di un mattone, attendono fiduciose una risposta dall&#8217;alta carica del nostro paese, in attesa di organizzare una manifestazione a livello regional. </span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-size:medium;">Letizia Tassinari </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Piano casa: il governo dei palazzinari si conferma nemico della natura.]]></title>
<link>http://forumambientalista.wordpress.com/2009/03/23/piano-casa-il-governo-dei-palazzinari-si-conferma-nemico-della-natura/</link>
<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 14:26:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>forumambientalista</dc:creator>
<guid>http://forumambientalista.wordpress.com/2009/03/23/piano-casa-il-governo-dei-palazzinari-si-conferma-nemico-della-natura/</guid>
<description><![CDATA[NO ALLA SPECULAZIONE EDILIZIA, SI’ AL BLOCCO DEGLI SFRATTI “Mentre il governo prepara un decreto che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[NO ALLA SPECULAZIONE EDILIZIA, SI’ AL BLOCCO DEGLI SFRATTI “Mentre il governo prepara un decreto che]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il lancio dell'agenzia DIRE che ha ripreso la nostra nota relativa all'ennesima occupazione firmata "laboratorio Crash"]]></title>
<link>http://gibobononia189ac.wordpress.com/2009/02/20/il-lancio-dellagenzia-dire-che-ha-ripreso-la-nostra-nota-relativa-allennesima-occupazione-firmata-laboratorio-crash/</link>
<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 18:21:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>gibobononia189ac</dc:creator>
<guid>http://gibobononia189ac.wordpress.com/2009/02/20/il-lancio-dellagenzia-dire-che-ha-ripreso-la-nostra-nota-relativa-allennesima-occupazione-firmata-laboratorio-crash/</guid>
<description><![CDATA[(ER) BOLOGNA. AN E LA DESTRA: SGOMBERATE CRASH, BASTA OCCUPAZIONI E CAZZOLA: CON CENTRI SOCIALI SERV]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://gibobononia189ac.files.wordpress.com/2009/02/cappello-dire4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1094" title="cappello-dire4" src="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/02/cappello-dire4.jpg" alt="cappello-dire4" width="460" height="53" /></a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>(ER) BOLOGNA. AN E LA DESTRA: SGOMBERATE CRASH, BASTA OCCUPAZIONI</strong></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<p style="text-align:justify;">E CAZZOLA: CON CENTRI SOCIALI   SERVE RAPPORTO FRANCO E FERMO</p>
<p style="text-align:justify;">(DIRE) <strong>Bologna</strong>, 20 feb. &#8211;   Basta con le occupazioni abusive ad opera dei centri sociali. Dopo che ieri   gli attivisti del Laboratorio Crash hanno occupato (per la nona volta) uno   stabile in disuso nel quartiere Navile di <strong>Bologna</strong>, oggi piovono le richieste   di sgombero. A sostenere la necessita&#8217; di &#8220;farla finita con le occupazioni   abusive e con i centri sociali&#8221;, da una parte c&#8217;e&#8217; Davide Nanni,   consigliere di An del quartiere Navile, dall&#8217;altra Gioventu&#8217; italiana,   movimento giovanile de La <strong>Destra</strong>. Invece, a Telecentro, il candidato   sindaco Alfredo Cazzola, sul tema dei centri sociali dichiara: un   &#8220;sindaco deve dialogare con tutti, il sindaco e&#8217; di tutti, ma serve   rapporto franco e fermo con questi centri&#8221;. Nanni chiede &#8220;un   immediato sgombero ed un severo intervento della magistratura&#8221;. Secondo   lui, gli attivisti di Crash sono &#8220;balordi avvezzi alla sistematica   violazione delle regole, delle leggi e del buon senso civico&#8221; e vanno   puniti. &#8220;E&#8217; ora di finirla con le occupazioni abusive e con i centri   sociali, che negli ultimi anni sono proliferati grazie alla connivenza con Pd   ed estrema sinistra, sia del Comune che del quartiere Navile&#8221; attacca   Nanni. &#8220;Occupare abusivamente e&#8217; illegale e non risolve il problema del   recupero delle aree abbandonate&#8221;. Un problema sul quale, bacchetta   Nanni, dal Comune arriva &#8220;totale immobilismo&#8221;.&#8221;<strong>Protestiamo   contro l&#8217;ennesima occupazione abusiva operata da Crash. Non e&#8217; possibile che   il Comune continui a permettere alla cultura della illegalita&#8217; di imporsi   sulle leggi dello Stato&#8221; e&#8217; invece l&#8217;invettiva di Antonio Del Prete,   segretario regionale e provinciale di Gioventu&#8217; italiana. &#8220;Tutte le   occupazioni, luoghi di devianza, corruzione morale e criminalita&#8217;, vanno   sgomberate immediatamente&#8221;. E gli stabili privati abbandonati e in   disuso, esorta Del Prete, &#8220;vengano requisiti dallo Stato&#8221; e non   &#8220;lasciati &#8216;marcire&#8217; in totale spregio dei cittadini, che soffrono   l&#8217;emergenza abitativa ed il caro affitti&#8221;, conclude Del Prete.</strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>(Com/Pir/ Dire)</p>
<p>18:20 20-02-09</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'OCCUPAZIONE DEL CRASH VA SGOMBERATA. GLI SPAZI PRIVATI INUTILIZZATI VANNO RIQUALIFICATI SOCIALMENTE]]></title>
<link>http://gibobononia189ac.wordpress.com/2009/02/20/loccupazione-del-crash-va-sgomberata-gli-spazi-privati-inutilizzati-vanno-riqualificati-socialmente/</link>
<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 08:10:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>gibobononia189ac</dc:creator>
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<description><![CDATA[“Protestiamo contro l’ennesima occupazione abusiva operata dal Collettivo Crash. Non è possibile che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;                                                                                                                                            &#60;![endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.infoaut.org/img/gallery/laboratorio-crash-bologna-48ea4e9ca707f.jpg" alt="" width="427" height="299" /> “Protestiamo contro l’ennesima occupazione abusiva operata dal Collettivo Crash. Non è possibile che il Comune di Bologna continui a permettere alla cultura della illegalità di imporsi sulle leggi dello Stato. Tutte le occupazioni, luoghi di devianza, corruzione morale e criminalità, vanno sgomberate immediatamente. Che i nostalgici del ’68 vadano ad esprimere le solite idee di morte ed intolleranza nelle loro case borghesi. Noi, invece,ci facciamo promotori di una legge che dia diretta applicazione all’art. 41 della Costituzione repubblicana, secondo il quale la proprietà privata deve avere una funzione sociale. In questo senso non è ammissibile che enti pubblici o privati lascino “marcire” immobili o fondi, in totale spregio degli Italiani, i quali soffrono l’emergenza abitativa ed il caro affitti. Proponiamo dunque, come d’altronde accade per i fondi bancari dormienti, che le proprietà private abbandonate ed inutilizzate per oltre cinque anni, vengano requisite dallo Stato; i comuni, a seconda dei casi, le destineranno a scopo abitativo o ad altre iniziative socialmente utili. L’emergenza, infatti, non si  risolve dando spazio alla speculazione edilizia, che troppo spesso danneggia l’ambiente ed arricchisce indebitamente i privati. Affermiamo il diritto alla proprietà della casa, che lo Stato e le istituzioni locali si devono far carico di garantire, anche mediante la riqualificazione sociale di spazi sacrificati allo spreco e all’opulenza”.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Bologna, 19 febbraio 2009</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong>Antonio Del Prete</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong>Segretario regionale e provinciale &#8220;Gioventù Italiana&#8221;</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[occupato palazzo in vi municipio: confiscato alla mafia ora è finalmente destinato all'emergenza abitativa ]]></title>
<link>http://liberaroma.wordpress.com/2009/01/20/contro-gli-sfratti-garantiamo-il-passaggio-da-casa-a-casa-occupato-uno-spazio-abbandonato-in-vi-municipio/</link>
<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 07:31:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Liberaroma</dc:creator>
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<description><![CDATA[l&#39;occupazione in via dei castani 44 di Ylenia Sina Confiscato alla mafia e destinato ad affronta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[l&#39;occupazione in via dei castani 44 di Ylenia Sina Confiscato alla mafia e destinato ad affronta]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ascoli 2008: Aumentano gli stranieri e diminuiscono le case popolari per gli Italiani.]]></title>
<link>http://ghiandamissile.wordpress.com/2009/01/18/ascoli-2008-aumentano-gli-stranieri-e-diminuiscono-le-case-popolari-per-gli-italiani/</link>
<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 17:02:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>ghiandamissile</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il trend degli abitanti nella città di Ascoli continua ad essere negativo da qualche anno. Quelli ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Il trend degli abitanti nella città di Ascoli continua ad essere negativo da qualche anno. Quelli che continuano ad aumentare sono gli stranieri (regolari) come confermato dall&#8217;analisi del 2008.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Al 31 dicembre 2008 all&#8217;anagrafe di Ascoli risultavano iscritte 51.538 persone (24.842 maschi e 26.696 femmine).</p>
<p style="text-align:justify;">Gli stranieri sono diventati 2.253 a fine 2008, con un aumento di 243 unità rispetto al 2007.</p>
<p style="text-align:justify;">Agli stessi stranieri vengono assegnate 27 case popolari su 47,  ovvero quasi il 60% del totale.</p>
<p style="text-align:justify;">Questi dati, se messi in relazione, ci fanno notare che 1 uno straniero ogni 84 ha diritto ad una casa popolare.  Se poi consideriamo che le case vanno ai nuclei familiari, Il rapporto tra nuclei familiari stranieri e case popolari è pazzesco poichè dei 49285 Italiani, solo 1 ogni 2464 riesce ad ottenere l&#8217;alloggio popolare.</p>
<p style="text-align:justify;">In proporzione quindi (2464 diviso 84) uno straniero ha trenta volte la possibilità di vedersi affidare la casa popolare di un Italiano.</p>
<p style="text-align:justify;">Inutile poi lamentarsi del fatto che gli Italiani non facciano figli se non si riesce a garantire loro una stabilità economica e anche fisica.</p>
<p style="text-align:justify;">Forse sarebbe il caso di analizzare proposte di legge come il MUTUO SOCIALE  che dà soluzioni concrete e alternative all&#8217;annosa questione delle case popolari.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BPM e AS.I.A. rdb lasciano l'occupazione di via delle vigne nuove 36: una decisione sofferta, necessaria, resistente]]></title>
<link>http://liberaroma.wordpress.com/2009/01/12/bpm-e-asia-rdb-lasciano-loccupazione-di-via-delle-vigne-nuove-36-una-decisione-sofferta-necessaria-resistente/</link>
<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 13:13:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Liberaroma</dc:creator>
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<description><![CDATA[MARTEDI’ 13 GENNAIO ’09, ORE 13, CONFERENZA STAMPA IN VIA DELLE VIGNE NUOVE 36  Lo scorso 6 dicembre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[MARTEDI’ 13 GENNAIO ’09, ORE 13, CONFERENZA STAMPA IN VIA DELLE VIGNE NUOVE 36  Lo scorso 6 dicembre]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Emergenza casa]]></title>
<link>http://linformazionefacciamocelanoi.wordpress.com/2009/01/03/emergenza-casa/</link>
<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 23:33:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Simone D'Angelo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Camera Cafè &#8211; Emergenza casa «Negli ultimi anni la situazione abitativa è peggiorata». Lo dice]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/BmiujE_6jt0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/BmiujE_6jt0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
Camera Cafè &#8211; Emergenza casa</p>
<p>«Negli ultimi anni la situazione abitativa è peggiorata». Lo dice <strong>Marco Berbaldi</strong>, responsabile locale dell’<strong>Agenzia Sociale per la Casa della Caritas</strong>. «Distinguiamo tra <strong>tensione abitativa</strong> ed <strong>emergenza abitativa</strong>: la prima riguarda i nuclei di persone che sono in una condizione di precarietà, ovvero che possiedono una casa ma che fanno fatica a mantenerla per problemi quali il caro vita o separazioni familiari. Queste persone ricevono lo <strong>sfratto</strong> soprattutto <strong>per morosità</strong>, una tendenza che rappresenta il <strong>70%</strong> dei casi. Invece coloro che sono in emergenza abitativa non hanno più la casa e vengono ospitati o da amici e parenti o in case di accoglienza». Nel 2008 c’è stato un aumento esponenziale delle persone che si rivolgono alla Caritas per questi disagi: i casi più evidenti sono quelli delle <strong>coppie separate</strong>, che incidono anche sulla capacità economica dei due nuovi nuclei che si vengono a creare, con la conseguente difficoltà di mantenere un contratto di locazione. E solo i monolocali costano in media 450 euro a fronte di uno stipendio medio delle famiglie di 1200 euro!<br />
Negli altri casi si riscontra la <strong>precarietà del lavoro</strong>: «Molte delle persone che ci contattano hanno contratti a tempo determinato e quando perdono il lavoro non sono più in grado di pagarsi l’affitto». «Ma la crisi &#8211; sottolinea Berbaldi &#8211; sta cominciando ad intaccare anche il <strong>ceto medio</strong>, cioè famiglie a doppio reddito e con due figli a carico».<br />
Le risorse a disposizione per fronteggiare questa situazione sono insufficienti: il mercato immobiliare è di difficile accesso a causa del costo troppo elevato delle case. Gli interventi in materia sono concentrati, ad esempio, sui piani urbanistici comunali con l’abbattimento degli oneri, vincolando le nuove unità abitative ad un <strong>affitto a canone concordato</strong>. «Questa potrebbe essere una risposta forte ad un problema complesso». «Lo strumento del canone concordato è poco pubblicizzato, c’è poca conoscenza anche fra gli stessi operatori del settore, notiamo che viene proposto raramente».</p>
<p><strong>Perché?</strong><br />
«In alcuni quartieri i prezzi calcolati sono estremamente lontani da quelli del libero mercato. Di conseguenza i proprietari non sono incentivati a concedere il canone concordato perché costa troppo. È necessaria una revisione dei parametri relativi per renderlo vantaggioso».</p>
<p>La tipologia di persone che vengono ospitate in strutture di accoglienza è cambiata rispetto al passato, alcune di loro hanno addirittura un lavoro ma non abbastanza retribuito per essere proprietari di quattro mura.</p>
<p><strong>È stata l’attuale crisi economica a scatenare il ricambio dei disagiati o era già in atto?</strong><br />
«Sicuramente la crisi influisce su coloro che perdono il lavoro a causa di tagli al personale, quelli che non hanno relazioni parentali articolate a cui chiedere aiuto e gli immigrati. Tuttavia questa tendenza si avvertiva anche prima della crisi. Gli immigrati che perdono la casa reagiscono meglio perché hanno capacità economiche e reti di solidarietà con amici, in particolare connazionali, che si attivano nei momenti di difficoltà».</p>
<p><strong>Qual è il grado di sensibilità dell’opinione pubblica verso l’emergenza casa?</strong><br />
«La gente comune non percepisce appieno le proporzioni del problema casa. Si conosce solo per sentito dire mentre il problema è certamente più vasto di quanto noi stessi operatori sociali immaginiamo. Il rischio, quindi, è che venga sottovalutato».</p>
<p><strong>Come rispondono gli amministratori pubblici a questi disagi?</strong><br />
«Sono attenti al problema casa, l’Agenzia sociale per la casa è un esempio e importante strumento di monitoraggio. Sono ripresi i lavori della Consulta Casa ANCI, che è l’organismo che mette insieme tutti gli attori del fenomeno, come associazioni di categoria, proprietari, sindacati, enti locali, per proporre nuove soluzioni. Tuttavia bisogna <strong>recuperare tanto tempo perso</strong>, perché il problema casa è stato trascurato fino a pochi anni fa anche a livello nazionale. Basti pensare che in Italia l’<strong>edilizia</strong> residenziale <strong>pubblica</strong> rappresenta solo il <strong>4%</strong> dell’intero stock abitativo mentre la media europea è del 20%. Dal 1984 al 2004 la costruzione di nuovi <strong>alloggi sovvenzionati</strong> è calata da 34mila a <strong>1900 all’anno</strong> contro oltre 80mila in Francia e 30mila in Gran Bretagna. L’Italia è il Paese con la minore percentuale di edilizia residenziale pubblica. Avere un quadro normativo di riferimento a livello locale che inquadra il problema, individuando i Comuni ad alta tensione abitativa, è importante. Ciò nonostante le misure che vengono adottate hanno ancora un carattere emergenziale, sono interventi a pioggia, <strong>non c’è una politica organica</strong>».</p>
<p><strong>Perché si costruiscono tante abitazioni di lusso che alzano i prezzi di mercato?</strong><br />
«C’è l’illusione che la domanda passi dalle case medie a quelle di lusso per lasciare libere abitazioni. In realtà questo non si sta verificando».</p>
<p><strong>Come bisognerebbe intervenire?</strong><br />
«Da parte nostra sottoscriviamo già contratti di locazione garantiti con i proprietari e assegnamo l’alloggio a nuclei familiari a rischio ma con risorse economiche e lavorative che pagheranno regolarmente un prezzo adeguato. I proprietari accettano di prendere meno ma avendo la garanzia di ricevere costantemente l’affitto e che l’abitazione sia mantenuta in buono stato. Questa attività di mediazione tra domanda e offerta può rosicchiare fette di mercato da destinare a questo tipo di utenti. Auspichiamo, invece, che nei prossimi progetti di edilizia pubblica si pensi sempre di più ad un tipo di alloggi a canone moderato in modo da evitare la creazione di quartieri ghetti».</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[la rete romana per il diritto all'abitare porta la protesta alla pisana: primi passi verso la legge regionale]]></title>
<link>http://liberaroma.wordpress.com/2008/12/19/la-rete-romana-per-il-diritto-allabitare-porta-la-protesta-alla-pisana-primi-passi-verso-la-legge-regionale/</link>
<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 17:36:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Liberaroma</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Daniele Nalbone Una cifra non inferiore al 2 per cento del bilancio regionale da destinare ogni a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Daniele Nalbone Una cifra non inferiore al 2 per cento del bilancio regionale da destinare ogni a]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CASA, 19 DICEMBRE MOBILITAZIONE AL CONSIGLIO REGIONALE ]]></title>
<link>http://liberaroma.wordpress.com/2008/12/17/casa-19-dicembre-mobilitazione-al-consiglio-regionale/</link>
<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 17:34:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Liberaroma</dc:creator>
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<description><![CDATA[CASA: DALLA SPECULAZIONE AL BENE PUBBLICO E COMUNE VENERDI’ 19 DICEMBRE ORE 11 MOBILITAZIONE PRESSO ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[CASA: DALLA SPECULAZIONE AL BENE PUBBLICO E COMUNE VENERDI’ 19 DICEMBRE ORE 11 MOBILITAZIONE PRESSO ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Emergenza casa: il 13 assemblea dei movimenti con l'assessore Di Carlo]]></title>
<link>http://liberaroma.wordpress.com/2008/12/12/emergenza-casa-il-13-assemblea-dei-movimenti-con-lassessore-di-carlo/</link>
<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 11:03:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Liberaroma</dc:creator>
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<description><![CDATA[DALLA SPECULAZIONE AL BENE COMUNE PER LA GARANZIA del DIRITTO ALL&#8217;ABITARE Negli ultimi anni a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[DALLA SPECULAZIONE AL BENE COMUNE PER LA GARANZIA del DIRITTO ALL&#8217;ABITARE Negli ultimi anni a ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Social  Housing: nuovi attori e nuovi e nuovi  interventi per   l'emergenza abitativa]]></title>
<link>http://antennaeurope.wordpress.com/2008/12/09/social-housing-nuovi-attori-e-nuovi-e-nuovi-interventi-per-lemergenza-abitativa/</link>
<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 08:00:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>altotas</dc:creator>
<guid>http://antennaeurope.wordpress.com/2008/12/09/social-housing-nuovi-attori-e-nuovi-e-nuovi-interventi-per-lemergenza-abitativa/</guid>
<description><![CDATA[Il CEA Messina Onlus (www.ceamessina.it) congiuntamente all’ Assessorato al Risanamento del Comune d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il CEA Messina Onlus (www.ceamessina.it) congiuntamente all’ Assessorato al Risanamento del Comune di Messina organizza il Convegno: “Social Housing: nuovi attori e nuovi e nuovi interventi per l&#8217;emergenza abitativa”.</p>
<p>Sede di svolgimento :<br />
SALONE DELLE BANDIERE &#8211; PALAZZO ZANCA &#8211; MESSINA 11 dicembre 2008 ore 17:00.<!--more--></p>
<p>Info: Segreteria Organizzativa<br />
Arch. Elena Mirenda &#8211; CEA Messina Onlus<br />
Tel e Fax 090/361177 &#8211; cell 348/3832468<br />
email: ceamessina@tiscali.it<br />
internet: www.ceamessina.it</p>
<p>Ing. Francesco Cancellieri &#8211; Presidente CEA Messina Onlus<br />
CEA Messina Onlus &#8211; C.da Castellaccio Le Terrazze<br />
98122 Messina &#8211; Tel. 090/674497 &#8211; 348/3832468<br />
Fax 178 6018456 &#8211; email: ceamessina@tiscali.it<br />
internet: www.ceamessina.it</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["TROVATI UNA CASA, PAGHEREMO NOI. ELENA E' STATA RICEVUTA IN COMUNE]]></title>
<link>http://laetitiatassinari.wordpress.com/2008/11/25/trovati-una-casa-pagheremo-noi-elena-e-stata-ricevuta-in-comune/</link>
<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 13:05:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>laetitiatassinari</dc:creator>
<guid>http://laetitiatassinari.wordpress.com/2008/11/25/trovati-una-casa-pagheremo-noi-elena-e-stata-ricevuta-in-comune/</guid>
<description><![CDATA[Elena, e il nome non è di fantasia, è una giovane mamma di trent&#8217;anni. Sarta part time, nel pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><span>Elena, e il nome non è di fantasia, è una giovane mamma di trent&#8217;anni. Sarta part time, nel periodo di carnevale, e qualche lavoretto nel resto dell&#8217;anno, cinque figli e un marito che per anni è stato malato. Nel 2000 occupò una casa, dove ancora vive: un mini appartamento di due sole stanze in un palazzone popolare al quartiere Allende fatto di  una camera da letto, dove nel lettone dorme la sua “tribù” fatta di cinque angioletti, un soggiorno con angolo di cottura, dove lei di giorno cuce e la notte dorme con il marito aprendo il divano letto  e un bagno. Occupare è un reato ma nessuno nel momento del bisogno sembra l&#8217;abbia aiutata dopo lo sfratto avuto da Torre del Lago, e non poteva andare a vivere sotto un ponte. Nessuno da quel lontano 2000 l&#8217;ha mai sgombrata ma neanche aiutata a cercare una soluzione abitativa, pur avendone diritto. Fino a quando la situazione è addirittura peggiorata: senza acqua calda e con il pavimento scoppiato per le infiltrazioni delle tubature dell&#8217;acqua Elena è tornata a bussare alla porta di chi avrebbe dovuto risolvergli la situazione ormai da anni e non trovando soluzioni ha scritto una lettera aperta di aiuto, pubblicandolo sui due portali Viareggiok e Viareggino.com. La catena umana di solidarietà ha risposto offrendo aiuti alla giovane madre coraggio, ma quel che più conta è che ieri mattina Elena è stata ricevuta in Comune dalla dirigente dei Servizi Sociali Giuseppina Tazioli,  foto dell&#8217;appartamento alla mano. La proposta fatta alla giovane madre è di darsi da fare a trovare lei una casa in affitto, al pagamento del quale il Comune contribuirà. Visto che al momento soluzioni alternative, ossia case del comune libere, non ce ne sono. </span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><span><a href="http://laetitiatassinari.files.wordpress.com/2008/11/varie-letizia-3126.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7128" title="varie-letizia-3126" src="http://laetitiatassinari.wordpress.com/files/2008/11/varie-letizia-3126.jpg" alt="varie-letizia-3126" width="495" height="371" /></a>“ Forse se ne libererà una adatta a sette persone, io, mio marito e i nostri cinque figli, a inizio dicembre – ha raccontato Elena appena uscita dal comune. Ma in lista di attesa prima di lei sembra che ci sia un&#8217;altra famiglia con tre bambini piccoli che da due mesi è alloggiata dal Comune in una pensione.   “ Se qualcuno fosse a conoscenza di una casa in affitto ad un prezzo ragionevole me lo faccia sapere – è questo l&#8217;appello di Elena. Sarebbe un bellissimo regalo di natale e per questo motivo l&#8217;appello della giovane mamma , come redazione, lo facciamo nostro, per lei, per suo marito e soprattutto per i loro cinque angeli: chiunque sia disposto ad affittare la propria abitazione ad un prezzo accessibile, può farcelo sapere allo 0583 584013 e lo metteremo in contatto con Elena.</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><span>Letizia Tassinari </span></span></span></span></span></p>
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