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	<title>enoturismo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/enoturismo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "enoturismo"</description>
	<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 17:17:24 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Ambiente, Toscana meta preferita vip con pallino ecologia]]></title>
<link>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/11/28/ambiente-toscana-meta-preferita-vip-con-pallino-ecologia/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 10:16:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>simowf</dc:creator>
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<description><![CDATA[mercoledì 25 novembre 2009 Parte dai Vip di Hollywood una nuova crociata ambientalista. Nel mirino q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>mercoledì 25 novembre 2009				 			 					 			 Parte dai Vip di Hollywood una nuova crociata ambientalista. Nel mirino questa volta sono finiti gli hotel poco o per nulla eco-friendly.</p>
<div>Era già successo lo scorso anno al cantante Marc Anthony, marito di Jennifer Lopez, di sbattere la porta e andarsene dall’albergo di Veracruz, in Messico, dove era ospite per un concerto, perché la struttura ricettiva non era in regola con le norme per lo smaltimento dei rifiuti, così come il 95% di tutte quelle della zona. Ancor più esigenti da questo punto di vista i coniugi Brad Pitt e Angelina Jolie che, delusi dalla scarsa sensibilità ambientale riscontrata in numerosi hotel della Francia, hanno comprato l’antico Chateau Val Joanis nel sud del Paese, con annesso un vigneto ecologico e giardini sostenibili dove crescono frutta, verdura ed erbe. Non solo. Il protagonista di “Inglorious Basterds” ha deciso di cimentarsi in prima persona come architetto, presentando un progetto per la costruzione di un hotel ecologico a Dubai, con 800 lussuose camere.Le mode eco-friendly, insomma, dilagano tra i Vip hollywoodiani: non solo a casa, ma anche in viaggio, il loro stile di vita è sempre più improntato al rispetto dell’ambiente, senza tuttavia che questo debba pregiudicare il lusso e le comodità. Qualche esempio? Nella sua nuova dimora di Riverhouse, a New York, Leonardo Di Caprio ha voluto caloriferi alimentati solo ed esclusivamente con pannelli solari e sistemi tecnologici di recupero e depurazione delle acque domestiche per evitare sprechi (Intent.com). Le neo-mamme Nicole Richie e Jessica Alba preferiscono che le loro figlie indossino biancheria realizzata con tessuti organici (The Christian Science Monitor, Christianna McCausland). Gwyneth Paltrow coltiva le verdure nel suo orto domestico, fedele alla filosofia del consumo di prodotti rigorosamente a “chilometro zero”, e si è attrezzata persino con un piccolo impianto di compostaggio per ridurre la spazzatura che butta nello scarico (Elle USA, Rebecca Willa Davis e Tracey Lomrantz). E, ancora, l’attrice Reese Witherspoon per i suoi capelli usa solo prodotti della linea francese Phyto, che si basa su ingredienti botanici e si assicura che le confezioni siano al 100% riciclabili (Greenzer.com). La capricciosa Julia Roberts per i suoi figli vuole solo pannolini senza cloro e, quando va a fare la spesa, usa solo i suoi sacchetti ecologici. Charlize Theron, invece, pretende che le sue macchine di servizio siano assolutamente limousine ecologiche (Gala). La stilista Stella McCartney, infine, mette al bando prodotti che non siano biologici, guida una Lexus ibrida, senza mai lavarla, ed esige che le sue boutique siano alimentate con energia ecologica.</div>
<div>
L’eco-chic impazza sempre più e, laddove non impegnati in prima persona nel portare avanti la loro passione –oltre a Brad Pitt, anche Pamela Anderson progetta la creazione di un hotel ecologico ad Abu Dhabi, che sarà costruito senza petrolio e offrirà anche lenzuola “bio” e prodotti per il bagno non testati su animali (www.blog.logic.immo.com)-, con le loro manie i Vip costringono le strutture ricettive e turistiche ad attrezzarsi per placare, per quanto possibile, le loro bizze in materia ambientale. E, tra le mete eco-friendly preferite dal jet set e non solo, svetta l’Italia, con ben 347 sistemazioni segnalate da Legambiente Turismo per la loro sensibilità ambientale (risparmio di risorse naturali, cibo di qualità, produzione di energia da fonti rinnovabili ecc.), di cui 52 concentrate in Toscana, regione in prima linea nella promozione di politiche per un turismo europeo sostenibile e competitivo, argomento al centro della VII conferenza internazionale “Euromeeting”, che si terrà a Firenze il 5 e il 6 novembre prossimi. &#8220;E&#8217; un appuntamento annuale -afferma Paolo Cocchi, Assessore alla Cultura, al Turismo e al Commercio della Regione Toscana- su cui la Regione Toscana ha deciso, ormai da alcuni anni, di investire nella convinzione che dalle occasioni di confronto ad alto livello tra istituzioni europee, regioni, enti locali, imprese, università, associazioni di categoria e attori locali, la nostra &#8220;comunità del turismo&#8221; non possa che avvantaggiarsi, non possa che crescere. L&#8217;obiettivo è quello di costruire una nuova offerta turistica europea, che sappia coniugare sostenibilità e competitività dei territori nel riconoscimento del ruolo fondamentale che in questo processo rivestono le regioni e le destinazioni&#8221;.</div>
<p><a title="news_id_985558" name="news_id_985558"></a></p>
<div>
Ed è proprio in Toscana che sbarcano i Vip con il pallino per l’ecologia. Basti pensare a Sting e alla sua villa del “Palagio”, a Figline Valdarno, circondata da giardini da cui proviene il 70% del cibo consumato e alimentata autonomamente tramite carburante biologico. Il cantante e la moglie Trudie Styler hanno addirittura deciso di realizzare un DVD ispirato alla loro filosofia del vivere ecologico, che trova nella dimora toscana la sua più completa realizzazione (www.ecorazzi.com). L’ex discografico John Voigtmann, insieme alla moglie Ondine, giornalista di viaggi, ha trasformato, invece, una fattoria toscana della Val d’Orcia, dalle parti di Pienza, in una casa-albergo molto chic, immersa in una riserva naturale protetta dall’Unesco (Le Figaro, Christin Luc Parison). Numerosi sono, poi, gli alberghi e gli agriturismi che cercano di venire incontro alle richieste degli eco-Vip più esigenti. Da segnalare, ad esempio, l’antica fattoria “La Pergola”, a Casole d’Elsa, interamente basata su un’economia sostenibile: “ogni prodotto alimentare che vi circola deve essere minacciato di estinzione nella propria regione di provenienza o il suo acquisto deve sostenere i produttori locali e boicottare business mafiosi. In spazi sobri, ma dignitosi, come ad esempio la sala da pranzo che è ricavata dall’antica stalla, si impara anche la corretta divisione dei rifiuti” (Der Spiegel, Bettina Musall). Un esempio emblematico della fusione tra atmosfera rustica e lusso esclusivo è, invece, l’hotel “Le Case del Borgo”, situato tra Siena e Arezzo sulle splendide colline del Chianti, i cui ospiti possono usufruire di vinoterapie e massaggi con oli rigorosamente riciclati (Revista Travesias, Barbara Ainis). La “Villa Le Barone” di Panzano, nella regione del Chianti, si fregia addirittura del marchio europeo Ecolabel, che premia i prodotti e i servizi migliori dal punto di vista ambientale: Questo perché “utilizza risorse compatibili con la difesa ambientale, difende la biodiversità e offre la possibilità di gustare prodotti locali di qualità bio”.</div>
<div>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</div>
<div>Fonte: <a href="http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=985557" target="_blank">ilvelino.it</a></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[¿Catedrales del vino o chiringuitos enoturísticos?]]></title>
<link>http://dinamizaasesores.wordpress.com/2009/11/21/%c2%bfcatedrales-del-vino-o-chiringuitos-enoturisticos/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 12:07:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>DINAMIZA Asesores</dc:creator>
<guid>http://dinamizaasesores.wordpress.com/2009/11/21/%c2%bfcatedrales-del-vino-o-chiringuitos-enoturisticos/</guid>
<description><![CDATA[Desde hace algunos años se viene hablando de las denominadas Catedrales del Vino para referirse a la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Desde hace algunos años se viene hablando de las denominadas <strong>Catedrales del Vino</strong> para referirse a las nuevas bodegas que han irrumpido en nuestros pueblos y zonas vitivinícolas, invesiones millonarias encargadas con carácter general a los arquitectos más prestigiosos del mundo con el objetivo de crear un espacio privilegiado para la producción de vino y para la actividad social de la bodega y en otros casos convertir a estos edificios en el buque insignia de la misma .</p>
<p>Se ha adoptado el término <strong>Catedral del Vino</strong> para referirse a ellas pensando que se trata de obras grandiosas del hombre. Si pensamos en su tamaño, impacto paisajístico e inversión, esta circunstancia está fuera de toda duda, pero creemos que este término es excesivo para muchas de ellas, porque desde nuestro punto de vista, distan mucho de convertirse en una obra de arte.</p>
<p>Entendemos que se puede hablar de una <strong>Catedral del Vino</strong> cuando el edificio de la bodega se integra perfectamente en su entorno y se han creado con las condiciones de idoneidad para la producción de vino (Aprovechamiento de la gravedad, creación de las condiciones idóneas para la elaboración y crianza de los vinos, facilidades para la producción, etc…) y para el uso social y turístico de la bodega (apertura al público, posibilidad de ser visitada la bodega, conociendo los procesos de elaboración, desarrollo de determinadas actividades turísticas complementarias, etc….) y todo ello convive a la perfección en un mismo espacio coherente y armónicamente.</p>
<p>Si adoptamos esta terminología, no podemos aceptar que son Catedrales del Vino todas las bodegas españolas de nueva arquitectura que se han construido en las dos últimas décadas. Y lo decimos con conocimiento de causa porque hemos visitado casi todas las bodegas de España y hemos visto errores de bulto, no sabemos si atribuibles al arquitecto o bien a la propiedad que no sabemos hasta qué punto especificó todos los usos previstos de la bodega en su encargo al afamado arquitecto.</p>
<p>Podríamos destacar algunos que a buen seguro les sorprenderán:</p>
<ul>
<li>Ausencia de espacios esenciales para la actividad turística y social de la bodega, como un aparcamiento, una tienda, zonas de degustación o zonas de espera de las personas que llegan o se van del edificio.</li>
<li>Espacios diseñados para no se sabe qué <em>(“Bueno, ya veremos qué hacemos aquí….”)</em></li>
<li>Zonas de degustación alejadas de la tienda.</li>
<li>Escaso aprovechamiento de los paisajes y viñedos que las rodean.</li>
<li>Ausencia de itinerarios previstos para las visitas y pare el propio uso social del edificio.</li>
<li>Espacios diáfanos, donde todo gira en torno al almacén (espacio menos atractivo de la bodega, con diferencia) .</li>
<li>Tienda y zona de degustación ubicadas en el almacén donde podemos escuchar  el magnífico sonido de las carretillas elevadoras.</li>
<li>Escaleras, escaleras y escaleras e innumerables barreras para la actividad turística.</li>
<li>Espacios destinados a contemplar las antenas de los operadores de telefonía móvil.</li>
<li>Espacios no seguros para el uso turístico (destacar también que no existe legislación al respecto en ninguna Comunidad Autónoma)</li>
<li>Magníficas cristaleras para contemplar el cementerio del municipio. Sí, has leído bien.</li>
<li> Tiendas con mostradores que suponen una barrera para el consumidor.</li>
<li>Ausencia de elementos decorativos y / o interpretativos.</li>
<li>Zonas de degustacíón sin luz natural.</li>
</ul>
<p> Si además sumamos otros errores propios de la gestión enoturística:</p>
<ul>
<li>Bodegas abiertas al público sin tener definida una estrategia.</li>
<li>Estrategias enoturísticas no coherentes con la estrategia global de la bodega.</li>
<li>Ausencia de criterios de gestión en la faceta enoturística, que es otro negocio muy diferente al relativo al producción.</li>
<li>Estrategias basadas única y exclusivamente en el edificio y/o arquitecto, adoptando poses de prepotencia frente a personas interesadas en el mundo del vino e incluso el propio vino de la bodega.</li>
<li>Frialdad en el servicio y “maltrato” del turista.</li>
<li>Escasa atención personalizada.</li>
<li>Desmotivación del personal de la bodega hacia esta actividad.</li>
<li>Precios abusivos de los servicios, no acordes al valor aportado al cliente.</li>
<li>Bombardeo comercial de la marca, cuando la venta de vino en consecuencia de una interesante experiencia turística.</li>
<li>Escasa cooperación e integración en las Rutas del Vino y otras iniciativas enoturísticas del destino.</li>
<li><em> “Por favor, dense prisa que tenemos otro grupo en 10 minutos…”.</em></li>
<li><em>“Para probar este vino, debe comprar una botella…”.</em></li>
<li><em>…</em></li>
<li><em>…</em></li>
</ul>
<p>Desde luego, está cambiando nuestra percepción sobre muchos vinos, a los que ya ponemos cara, ojos, &#8230; Y nos dejan de gustar, invitándonos a descubrir otras bodegas donde lo que descubrimos es <strong>pasión, cuidado, detalle y atención exquisita</strong>.</p>
<p>Estos y otro bueno número de errores que no enumeramos por no extendernos, nos invitan a reflexionar si algunas de las bodegas abiertas al público en las dos últimas décadas son Catedrales del Vino o <strong>Chiringuitos Enoturísticos</strong>. Con todo respeto hacia los chiringuitos, que en muchos casos ofrecen un producto de extraordinaria calidad con una humilde inversión y un entrañable esfuerzo y rigor profesional.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Golosaria 2009 - Milano]]></title>
<link>http://riccardopastore.wordpress.com/2009/11/17/golosaria-2009-milano/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 20:57:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Riccardo Pastore</dc:creator>
<guid>http://riccardopastore.wordpress.com/2009/11/17/golosaria-2009-milano/</guid>
<description><![CDATA[Ecco a voi alcune foto che ho scattato in occasione di Golosaria 2009 @ hotel &amp; convention cente]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ecco a voi alcune foto che ho scattato in occasione di Golosaria 2009 @ hotel &#38; convention center &#8220;melià&#8221;  Milano.</p>
<p>Tenete d&#8217;occhio il mio blog perchè a breve pubblicherò anche qualche recensione.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 170px"><a href="http://www.flickr.com/photos/parik/sets/72157622824199250/"><img title="Golosaria 2009 Milano" src="http://farm3.static.flickr.com/2721/4113013184_4b87e5b656_m.jpg" alt="Golosaria 2009 Milano" width="160" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Golosaria 2009 Milano</p></div>
<p>Per info sulla rassegna organizzata dall&#8217;associazione <a title="Club di Papillon" href="http://www.clubpapillon.it" target="_blank">Club di Papillon<br />
</a>di Paolo Massobrio clicca qui:<br />
<a title="Golosaria" href="http://www.golosaria.it" target="_blank">Golosaria</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A leer sin parar....]]></title>
<link>http://pacohigon.wordpress.com/2009/11/13/a-leer-sin-parar/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 14:04:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>pacohigon</dc:creator>
<guid>http://pacohigon.wordpress.com/2009/11/13/a-leer-sin-parar/</guid>
<description><![CDATA[Se acercan las navidades&#8230;. algo más de tiempo libre, vacaciones bastante largas para los que e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Se acercan las navidades&#8230;. algo más de tiempo libre, vacaciones bastante largas para los que estamos en la academia&#8230;. Así que ¡hay que ponerse a leer!</p>
<p>De entre las novedades que me llegan destacaría:</p>
<p><strong>L&#8217;oenotourisme en France</strong>. <strong>Nouvelle valorisation des vignobles. Analyse et bilan, </strong>de Editions Féret, publicado en este mismo año bajo la autoría de Sophie Lignon-Darmaillac, de la Universidad de la Sorbonne. 45€</p>
<p><a href="http://www.athenaeumfr.com/catalog/product_info.php?products_id=17241">http://www.athenaeumfr.com/catalog/product_info.php?products_id=17241</a></p>
<p>Pues dicho y hecho&#8230; ya lo he encargado&#8230;. y ya os contaré que tal está.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[e-commerce...]]></title>
<link>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/31/e-commerce/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 18:54:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>simowf</dc:creator>
<guid>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/31/e-commerce/</guid>
<description><![CDATA[Viniamo.it: l’e-commerce conquista l’enologia Eno web 2.0 di marica fonti Viniamo.it è un ottimo ese]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2>Viniamo.it: l’e-commerce conquista l’enologia</h2>
<h3>Eno web 2.0</h3>
<p>di marica fonti</p>
<p><a href="http://www.viniamo.it/store/" target="_blank">Viniamo.it</a> è un ottimo esempio di sodalizio tra marketing e web. <strong>Sito dedicato al commercio on line del vino</strong>, Viniamo.it è una vera e propria <strong>vetrina sull’offerta enologica italiana</strong>, che consente al visitatore di ricercare il vino più adatto alle proprie esigenze, sceglierlo in base all’analisi delle caratteristiche, acquistarlo e vederselo recapitare direttamente a casa.<br />
Viniamo.it è un progetto nato dalla collaborazione tra alcuni esperti di marketing, appassionati di vino.<br />
<strong>Un’idea </strong>non nuova quella del commercio on line, ma che, in questo caso, è <strong>sviluppata in maniera intelligente e strutturata</strong>.<br />
Il risultato? <strong>Un sito che si fa guardare e navigare volentieri</strong>, merito soprattutto della completezza delle informazioni che, associata ad una estrema chiarezza della navigazione, rende piacevole la permanenza e facile il passo all’acquisto.<br />
<a rel="attachment wp-att-1306" href="http://ricerchemercato.wordpress.com/?attachment_id=1306"><br />
</a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1347" href="http://ricerchemercato.wordpress.com/?attachment_id=1347"><img title="vino" src="http://www.marketingalimentare.it/wp-content/uploads/2009/09/vino-300x217.png" alt="vino" width="300" height="217" /></a>L’<strong>home page</strong> si presenta come una scansia virtuale dove sono allineate tutte le bottiglie della tradizione enologica italiana. Grazie alla funzione di <strong>filtro</strong>, il navigatore può muoversi all’interno dell’offerta selezionando le bottiglie in base al nome, alla provenienza geografica, alla denominazione, alla tipologia, ai produttori e al prezzo.</p>
<p>Una volta selezionato il vino, si apre una <strong>scheda descrittiva del prodotto</strong> dove, in poche ma sufficienti righe, ne vengono presentate le <strong>caratteristiche </strong>, il <strong>parere del sommelier</strong>, il <strong>migliore accostamento  ai cibi</strong>.  Ed in più, da segnalare la <strong>sezione informazioni</strong>, dove chiedere un consiglio per far sì che la scelta non sia casuale, ma sempre ben ponderata.</p>
<p>Insomma, un servizio di tutto rispetto che dimostra come <strong>il web</strong> possa rendere facile, ma anche piacevole, il momento dell’acquisto e <strong>si presti sempre più per aumentare i margini di business si un’azienda o</strong>, come in questo caso, <strong>per ritagliare nuovi spazi di mercato</strong> offrendo alla platea di internet un servizio che non solo gli permetta di acquistare, ma di farlo con i massimi risultati.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Festival enoturismo- Vicenza ]]></title>
<link>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/30/festival-enoturismo-vicenza/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 13:03:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>simowf</dc:creator>
<guid>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/30/festival-enoturismo-vicenza/</guid>
<description><![CDATA[FESTIVAL ENOTURISMO: CALA IL SIPARIO SULLA PRIMA EDIZIONE CON QUASI 9.000 PRESENZE Comunicato stampa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2>FESTIVAL ENOTURISMO: CALA IL SIPARIO SULLA PRIMA EDIZIONE CON QUASI 9.000 PRESENZE</h2>
<div>
<div>Comunicato stampa del 26.10.2009</div>
<div><strong>Chiusa alla Fiera di Vicenza la prima edizione del Festival nazionale dell&#8217;Enoturismo. Visto l&#8217;afflusso del pubblico, prorogata la chiusura di un&#8217;ora<br />
</strong></div>
<div>Si è chiusa ieri la prima edizione del Festival dell&#8217;Enoturismo, inaugurato venerdì alla Fiera di Vicenza. Poco meno di nove mila le presenze dei visitatori che, particolarmente nella giornata di ieri, hanno accalcato gli stand degli ottanta espositori. Per tutti, degustazione di vini e prodotti tipici e tante proposte di viaggi nei territori di otto regioni italiane. Vista la folla ancora presente alle 18, la chiusura è stata posticipata di un&#8217;ora.<br />
Tra gli ospiti del Festival anche Gualtiero Marchesi, quale presidente della Commissione governativa turismo enogastronomico, riunita sabato a Vicenza. Il grande chef ha annunciato una mostra antologica dei suoi cinquant&#8217;anni di carriera per la prossima primavera a Milano.</div>
<div>Ieri mattina è stata invece la volta della grappa con il talk show “Turisti in distilleria” a cui hanno preso parte Paolo Brunello, Jacopo Poli, Vittorio Capovilla,  Fausto Maculan, Elena Schiavon e Ivan Dal Toso. Diversi, e talvolta contrastanti i loro punti di vista sulla distillazione, ma tutti concordi sulle potenzialità della leva turistica per la promozione della grappa e dei distillati.</div>
<div>Particolarmente soddisfatti gli espositori che si sono trovati di fronte un pubblico interessato e competente. Apprezzata la possibilità di incontro con i Tour Operator stranieri offerta dal Workshop di sabato pomeriggio, a cui hanno partecipato 30 operatori turistici provenienti da tutta Europa. I lavori dell&#8217;incontro sono stati aperti dal vicepresidente della regione Veneto Franco Manzato che ha annuciato  una nuova iniziativa di promozione dei vini veneti: un microchip inserito nelle etichette e letto dai telefoni cellulari di ultima generazione. Permetterà, non solo di avere informazioni sulle caratteristiche del vino, ma anche sulla storia e la cultura del territorio.</div>
<div>In contemporanea al primo Festival dell&#8217;Enoturismo, infine, si è svolto il secondo Festival del Durello. Settecento le bottiglie dello spumante autoctono dei Monti Lessini stappate nei tre giorni, mentre l&#8217;annuale premio Giornalista del Durello è andato a Francesco Soletti, autore del libro “A tavola con il Durello”.</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[...il valore aggiunto dell nuove tecnologie]]></title>
<link>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/29/il-valore-aggiunto-dell-nuove-tecnologie/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 15:28:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>simowf</dc:creator>
<guid>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/29/il-valore-aggiunto-dell-nuove-tecnologie/</guid>
<description><![CDATA[Il marketing del vino 27/4/2007 Vino ed ecologia Sono un paio di giorni che navigando in internet mi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Il marketing del vino </em><br />
27/4/2007</p>
<div>
<p><strong>Vino ed ecologia</strong></p>
<p>Sono un paio di giorni che navigando in internet mi imbatto in notizie che parlano dei rapporti tra vino ed ecologia, così le riporto qui. La rivista Decanter, ad esempio, per la prossima edizione dei <strong>Decanter World Wine Awards</strong> ha previsto che tutti i cartoni di imballaggio e le bottiglie verranno riciclati. Allo stesso tempo, sulla Stampa (notizia scoperta via Vino24.tv dove si cita il caso di Fetzer Vineyards) si è parlato di alcuni casi nazionali &#8211; “«spuntano» nei tetti o nei piazzali delle cantine, moderni impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica pulita e sistemi di fitodepurazione naturale per il trattamento dei reflui delle aziende” mentre già nel 2006 sul San Francisco Gate si citava il caso dell’azienda californiana (…) Clos du Bois Winery dove si sono impegnati a “ricostruire” l’ecosistema locale penalizzato dall’espansione aziendale.</p>
<p>Fare ecologia fa bene alla natura ma fa bene pure alle aziende. E’ un ottimo strumento di marketing che permette di costruire un’immagine positiva e costruttiva di fronte ai consumatori.</p>
<p><strong>Via gli alcolpop, benvenuti i rosati</strong></p>
<p>Tra le ragioni che stanno spingendo a un rialzo dei consumi di vini rosati nel <strong>Regno Unito</strong>, secondo alcuni ci sarebbe uno spostamento delle preferenze dei giovani consumatori: via gli alcolpop (i vari Bacardi Breezer, ad esempio) e benvenuti i rosati. Sono usciti di recente i dati della Nielsen relativi al mercato retail britannico, ne parlano tra gli altri Franco Ziliani su Focuswine e, per chi non ha l’abbonamento, ne parla anche il Daily Telegraph mentre alcuni dati sono disponibili in questo articolo. I dati si riferiscono alle vendite effettuate in circa 73mila esercizi, tra supermercati, off-licence e altri negozi.</p>
<p>Nel complesso, <strong>le vendite del vino contano</strong>, nell’anno che termina a febbraio 2007 per <strong>4,4 miliardi di sterline</strong>. Mentre i rossi sembrano aver raggiunto un certo livello di saturazione del mercato e sono stabili, crescono leggermente i bianchi mentre più sostenuta è la crescita dei rosati (+29% a valore rispetto al 2006 e +74% rispetto al 2005), contando ora per 351 milioni di sterline. Con una quota di mercato pari all’8%, i vini rosati sono ancora poca cosa rispetto a bianchi e rossi (rispettivamente 44% e 48% del mercato) ma se si considera un eventuale effetto moda &#8211; fino a poco tempo fa portare a una cena una bottiglia di rosato era una delle peggiori gaffe che si potesse fare a Londra &#8211; lo spazio di crescita ulteriore c’è di sicuro. Ad oggi, il <strong>52% dei vini rosati è statunitense</strong>, mentre la Francia resta in testa alle importazioni europee, a quota 13%.</p>
<p><strong>Il turismo in Toscana passa al wi-fi</strong></p>
<p>E’ partito il progetto Toscana Fonera che porterà il Wi.Fi e social routing nella terra negli agriturismi e nelle altre strutture ricettive toscane, inclusi bed &#38; breakfast e stabilimenti balneari. In questa maniera tutti gli ospiti di queste strutture potranno d’ora in poi collegarsi a internet senza problemi. Il progetto coinvolgerà 5000 router Fonera ed è il frutto dell’accordo tra la wireless community FON e il portale intoscana.</p>
<p>Sono già disponibili 100 router che possono essere richiesti al portale se si dispone dei seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>essere una struttura turistica riconosciuta dalla Regione Toscana</li>
<li>avere la connettività a banda larga (adsl)</li>
<li>registrarsi su <a href="http://services.intoscana.it/fonera/" target="_blank"><strong><span style="color:#000000;">www.intoscana.it/fonera/</span></strong></a> per fare richiesta</li>
<li>garantire che il router venga collegato, configurato e tenuto acceso</li>
</ul>
<p>Dal lato consumer è sicuramente un’iniziativa bellissima. Quando ero a Vancouver e in aeroporto mi sono potuta connettere gratis e avvantaggiarmi il lavoro, avrei voluto mandare una “thank you” card di 1 metro per 2 a chi aveva avuto quella bellissima idea… Dal lato di chi offre il servizio di ospitalità è lo stesso: in questo modo anche la piccola struttura ricettiva può offrire un servizio aggiuntivo che ha un elevato valore percepito da parte del consumatore finale.</p>
<p><strong> Slawka G. Scarso<br />
<span style="color:#ff0000;"> Marketing del Vino<br />
</span><a href="http://www.marketingdelvino.it/" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">www.marketingdelvino.it</span></a></strong></p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Somewhere over the rainbow]]></title>
<link>http://trendmeup.wordpress.com/2009/10/28/romaneira-the-uau-effect/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 20:22:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>trendmeup</dc:creator>
<guid>http://trendmeup.wordpress.com/2009/10/28/romaneira-the-uau-effect/</guid>
<description><![CDATA[Quinta da Romaneira, Alijó Vista do Douro, Qta. Romaneira Quarto, Qta. Romaneira One of the best pla]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_274" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-274" title="Quinta da Romaneira, Alijó" src="http://trendmeup.wordpress.com/files/2009/10/img_3641.jpg?w=300" alt="Quinta da Romaneira, Alijó" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Quinta da Romaneira, Alijó</p></div>
<div id="attachment_275" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-275" title="Vista do Douro, Qta. Romaneira" src="http://trendmeup.wordpress.com/files/2009/10/img_3648.jpg" alt="Vista do Douro, Qta. Romaneira" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Vista do Douro, Qta. Romaneira</p></div>
<div id="attachment_276" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-276" title="Quarto, Qta. Romaneira" src="http://trendmeup.wordpress.com/files/2009/10/img_3623.jpg" alt="Quarto, Qta. Romaneira" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Quarto, Qta. Romaneira</p></div>
<p><em>One of the best places I&#8217;ve been in Portugal. </em></p>
<h2><em>Uma quinta/hotel que permite uma profunda experiência de descanso e união com a natureza, com o Douro, o vinho, a gastronomia e um pouco da filosofia do slow movement integrada no turismo rural de luxo.</em></h2>
<div id="attachment_277" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-277" title="Quarto, Qta. Romaneira" src="http://trendmeup.wordpress.com/files/2009/10/img_3626.jpg?w=225" alt="Quarto, Qta. Romaneira" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">Quarto, Qta. Romaneira</p></div>
<div id="attachment_278" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-278" title="Sala do piano, Qta. Romaneira" src="http://trendmeup.wordpress.com/files/2009/10/img_3652.jpg" alt="Sala do piano, Qta. Romaneira" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Sala do piano, Qta. Romaneira</p></div>
<div id="attachment_279" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-279" title="Salão convívio, Qta. Romaneira" src="http://trendmeup.wordpress.com/files/2009/10/img_3661.jpg" alt="Salão convívio, Qta. Romaneira" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Salão convívio, Qta. Romaneira</p></div>
<p style="text-align:left;"><em>O clássico e o moderno convivem aqui como duas faces de uma mesma moeda. </em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL TURISMO ENOGASTRONOMICO IN ITALIA...]]></title>
<link>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/19/il-turismo-enogastronomico-in-italia/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 16:55:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>simowf</dc:creator>
<guid>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/19/il-turismo-enogastronomico-in-italia/</guid>
<description><![CDATA[CULTURA ITALIANA NEL MONDO – IL TURISMO ENOGASTRONOMICO IN ITALIA FATTORE DI ATTRAZIONE PER DUE TERZ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h1 id="news_titolo">CULTURA ITALIANA NEL MONDO – IL TURISMO ENOGASTRONOMICO IN ITALIA FATTORE DI ATTRAZIONE PER  DUE TERZI DEI VIAGGIATORI</h1>
<p id="news_data">(2008-06-12)</p>
<p>Il Comitato Organizzatore del Salone Internazionale Svizzero IViaggiatori, che si terrà da giovedi&#8217; 30 Ottobre a domenica 2 Novembre 2008, ha deciso di invitare i rappresentanti della filiera enogastronomica italiana, da anni protagonisti indiscussi della manifestazione.<br />
La propensione verso il turismo enogastronomico in Italia è, d&#8217;altra parte, giustificata oltre che dall&#8217;unicità dei paesaggi e delle città d&#8217;arte, anche da un&#8217;efficiente offerta di strutture ricettive nonchè da una notevole varietà e qualità delle produzioni tipiche presenti sul territorio italiano.<br />
. Secondo una recente inchiesta di Astra &#8211; Demoskopea, i viaggiatori mossi dal buon mangiare sono piu&#8217; di 7 milioni.<br />
Si considerano a tutti gli effetti dei &#8220;pionieri che amano scoprire luoghi che non rientrano nei loro viaggi e vacanze abituali&#8221; (90%), pretendono di mangiare e bere bene quando si spostano (78%).</p>
<p>Un nuovo modo di viaggiare che sta conquistando un numero sempre crescente di appassionati, alla ricerca di sapori e tradizioni autentiche. Anche il piu&#8217; colto e spirituale dei turisti dedica infatti nei suo programma qualche intervallo da dedicare al cibo. Un buon pasto infatti puo&#8217; nutrire anche culturalmente, illustrando le mille sfacettature della storia e delle tradizioni di una destinazione.</p>
<p>Lo stesso Osservatorio Internazionale del Turismo Enogastronomico, afferma che il cosidetto &#8220;shopping del gusto&#8221; pesi sulla scelta della destinazione per circa 2/3 dei turisti sia italiani che internazionali. Il visitatore nel Bel Pese puo&#8217; infatti contare su: 160 prodotti di denominazione di origine (DOP/IGP), quasi 500 Vini a Denominazione (DOC/DOCG/IGT) e oltre 4000 prodotti tradizionali proposti da Città del Vino, Città dell&#8217;Olio che si posssono trovare in tutto il Bel Paese.</p>
<p>Il giro d&#8217;affari di questa recente forma di turismo si aggira intorno ai 2,5 miliardi di euro, coinvolgendo circa 338 mila vacanzieri con un aumento del 30% rispetto al 2006. Dati incoraggianti dunque, supportati anche dal forte interesse del mercato svizzero verso l&#8217;Italia e verso il suo patrimonio enogastronomico, sia per una vicinanza geografica, sia per una certa affinità dei valori produttivi, culturali ed emozionali del territorio.</p>
<p>Al Salone quindi vedremo aziende agricole, consorzi, cantine vitivinicole ed altre realtà produttive che animeranno la manifestazione, offrendo nuovi spunti a tutti i viisitori, intrattenendo con degustazioni e vendita diretta al pubblico. Un&#8217;occasione per far conoscere le eccellenze italiane al grande pubblico che sarà capace di apprezzare il buon mangiare non solo durante le proprie vacanze ma anche nel quotidiano.(12/06/2008-ITL/ITNET)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[...opinioni sul "kilometro 0"...]]></title>
<link>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/19/opinioni-sul-kilometro-0/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 16:44:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>simowf</dc:creator>
<guid>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/19/opinioni-sul-kilometro-0/</guid>
<description><![CDATA[Filed under: Attualità &lt;!&#8211; &#8211;&gt; Ma il Km 0 allora è una bufala?Non parliamo di mozza]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Filed under: <a title="Visualizza tutti gli articoli in Attualità" rel="category tag" href="http://quintoquarto.simplicissimus.it/category/attualita">Attualità</a></p>
<p>&#60;!&#8211;  		   &#8211;&#62;  	<!-- end entry --> <!-- end post --></p>
<h2><a rel="bookmark" href="http://quintoquarto.simplicissimus.it/2009/10/ma-il-km-0-allora-e-una-bufalanon-parliamo-di-mozzarelle.html">Ma il Km 0 allora è una bufala?Non parliamo di mozzarelle</a></h2>
<div>Posted on ottobre 6th, 2009 di Leonardo Romanelli</div>
<p>Ieri su Repubblica un lungo <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/05/lasciate-accesa-la-luce-in-camera.html">articolo </a>di Federico Rampini, legato all’ambientalismo, criticato quando eccessivamente chic, nel quale si sfatano molti luoghi comuni, dal prodotto biodegradabile che impiega sempre troppo tempo per essere assorbito  ai pannelli solari che non fanno risparmiare così tanto. Colpisce, fra le altre notizie , quella del km 0, dove l’emissione di C02 non è tanto legata al trasporto quanto al metodo di produzione. Sta crollando un mito nel quale siamo cresciuti ultimamente? Slow Food ci ha costruito una campagna importante, non solo di comunicazione: sembrava arrivata la nuova era, tutti a cibarsi di quanto veniva prodotto a due passi da casa, scordandosi piatti prelibati, come aragoste e caviale. A parte le battute, se viene confermata la notizia, si è fatto un can can su un argomento senza conoscere a fondo le reali problematiche? Anche perchè sul km 0 non si è mai toccato l’argomento vino, quasi che fosse l’unico prodotto possibile da far viaggiare. Anche SF non trovava scandaloso che il Barolo si potesse bere a NY se non a Tokyo..</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[enogastronomia e rilancio brand Italia...]]></title>
<link>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/19/enogastronomia-e-rilancio-brand-italia/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 15:31:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>simowf</dc:creator>
<guid>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/19/enogastronomia-e-rilancio-brand-italia/</guid>
<description><![CDATA[12/05/2009 Turismo: il rilancio del Brand Italia passa per il turismo enogastronomico. Al via istitu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h5>12/05/2009</h5>
<h2>Turismo: il rilancio del Brand Italia passa per il turismo enogastronomico. Al via istituzione di una commissione</h2>
<div>
<p><img title="turismo-enogastronomico_toscana" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2009/05/turismo-enogastronomico_toscana-150x150.jpg" alt="turismo-enogastronomico_toscana" width="150" height="150" />Le strade e le città del vino, i tour dell’olio, una convention sugli Stati Generali dell’Enoturismo italiano a San Patrignano, la visibilità delle eccellenze in tutti le fiere dove l’Enit sarà presente a livello mondiale, una campagna di comunicazione mirata che sappia uniformare le mille realtà del gusto nel Belpaese.</p>
<h2><span style="color:#ff0000;">Il rilancio del brand Italia passa anche attraverso <strong>l’enogastronomia</strong>: il ministro del Turismo, <strong>Michela Vittoria Brambilla</strong>, ha istituito una “<strong>Commissione per la promozione e il sostegno del turismo enogastronomico</strong>” </span></h2>
<p>che presenterà oggi, <strong>12 maggio</strong>, a Roma alle 17, nelle prestigiosa sala Impero di Palazzo Taverna (via di Monte Giordano 36). Accanto al ministro, il presidente onorario della Commissione Gualtiero Marchesi, figura di riferimento e ambasciatore a livello internazionale della grande ristorazione italiana, e il coordinatore della commissione, il giornalista Pierluigi Ronchetti. Nel corso della conferenza stampa, verranno presentati i progetti che la commissione sta elaborando per il rilancio dell’immagine e delle eccellenze italiane del settore dell’enogastronomia in Italia e nel mondo.</p>
<p>Obiettivo primario dell’iniziativa è far sì che la ricchezza, la qualità e la storia della cucina italiana, sia sempre di più motivo di <strong>richiamo per il turismo nazionale ed internazionale</strong>. Per questo è in atto una <strong>mappatura del territorio italiano</strong>, un vero e proprio censimento delle tipicità che consenta un rilancio del settore anche all’interno del Portale Italia in via di ultimazione. La Commissione valuterà anche altre iniziative di rilancio (già al vaglio degli esperti) da realizzare in stretta <strong>collaborazione tra il ministero del Turismo e quello delle Politiche agricole</strong>.</p>
<p><em>Fonte: Il Velino</em></p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bit 2009:turismo enogastronomico e rurale trend in crescita...]]></title>
<link>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/18/bit-2009turismo-enogastronomico-e-rurale-trend-in-crescita/</link>
<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 21:11:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>simowf</dc:creator>
<guid>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/18/bit-2009turismo-enogastronomico-e-rurale-trend-in-crescita/</guid>
<description><![CDATA[Il turismo enogastronomico e rurale in Italia rappresenta un giro di affari calcolato in 5 miliardi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il turismo enogastronomico e rurale in Italia rappresenta un giro di affari calcolato in 5 miliardi di euro  e nelle recenti festività è cresciuto del 6%, nonostante la congiuntura economica. I prodotti tipici sono al centro di questo successo. Bit 2009 dedica a questo fenomeno un evento unico, Certicibit, che valorizza le tradizioni enogastronomiche per lo sviluppo dei territori quali destinazioni di viaggio.  <strong>Cinque miliardi di euro</strong>. Tanto vale, secondo un sondaggio dell’Associazione dei coltivatori <strong>Coldiretti</strong>, il turismo enogastronomico e rurale in Italia, che si conferma così come uno dei veri “motori” del turismo Made in Italy. Non solo. Sempre secondo Coldiretti, il <strong>prodotto enogastronomico tipico</strong> del luogo visitato è, in generale in ogni tipo di vacanza, il <strong>souvenir preferito</strong> di visitatori italiani e stranieri.  Una tendenza che non sembra influenzata dall’attuale situazione economica. Secondo un’indagine effettuata da <strong>Cia – Confederazione Italiana Agricoltura</strong> con la sua Associazione Agriturismo, nelle recenti festività le vacanze agrituristiche hanno vissuto un vero e proprio <strong>boom</strong>: <strong>+6% le presenze</strong>, specie nel periodo tra Capodanno ed Epifania, rispetto all’analogo periodo del 2007. Particolarmente positivi, rileva l’Associazione, gli effetti del <strong>contenimento dei prezzi</strong> e l’afflusso di <strong>turisti stranieri</strong>, in particolare di tedeschi, francesi, inglesi e spagnoli.</p>
<p>Un mondo, quello del turismo di qualità e sostenibile legato alla riscoperta della terra, al quale <strong>Bit – Borsa Internazionale del Turismo</strong> è da sempre attenta. E anche la 29.ma edizione di Bit, <strong>al quartiere fieramilano a Rho da giovedì 19 a domenica 22 febbraio 2009</strong>, conferma l’appuntamento col turismo delle buone abitudini alimentari e delle produzioni di qualità: ritorna ancora più completo e approfondito <strong>Certicibit</strong>, l’evento patrocinato dal <strong>Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali </strong>e dal <strong>Ministero dell’Ambiente e della Tutela del</strong><strong> </strong><strong>Territorio e del Mare</strong> che ha riscosso grande successo a Bit 2008.</p>
<p><em>“Le indicazioni provenienti dalle indagini di mercato, che ci parlano di una crescente attenzione del Pubblico per il turismo rurale ed enogastronomico, </em><em>confermano </em>- dichiara<em> </em><strong>Corrado Peraboni</strong>, Amministratore Delegato di Fiera Milano Expocts – <em>che la nostra intuizione di dedicare lo scorso anno uno momento speciale a questo fenomeno era corretta e in anticipo sulle tendenze generali. I sondaggi parlano di un ruolo centrale del prodotto enogastronomico nel turismo rurale e ancora una volta Bit è ‘sul pezzo’: già dalla fine della scorsa edizione abbiamo lavorato a un secondo Certicibit che dedica ancora più spazio al legame tra i prodotti e i loro territori. Una capacità, questa di Bit di individuare e valorizzare i trend emergenti più interessanti, che nasce non solo dalla grande quantità di dati e informazioni accumulate dalla manifestazione negli anni, ma anche e soprattutto dal lavoro del nostro team, che ha saputo creare intorno a Bit una vera e propria community del turismo, anche con l’ausilio degli strumenti tecnologici più avanzati, come la nostra web tv Bit Channel”. </em></p>
<p>In linea con i trend evidenziati dalle ricerche di settore, quest’anno “<strong>l’atlante del gusto”</strong> di Bit dedica uno spazio ancora più ampio all’inserimento dei prodotti enogastronomici certificati nel <strong>contesto del loro territorio</strong>: sono infatti le specificità paesaggistiche e ambientali dei singoli territori che danno ai prodotti italiani della dieta mediterranea quelle caratteristiche uniche di gusto e qualità che li fanno apprezzare in tutto il mondo. Specificità che costituiscono delle <strong>attrazioni turistiche</strong>, sulle quali <strong>Certicibit</strong> costruisce la sua proposta di un <strong>nuovo turismo rurale</strong> consapevole e sostenibile, che sceglie il prodotto tipico non per moda, ma perché ha conosciuto e apprezzato i territori e gli ambienti dove viene prodotto. Un turismo di altro profilo, dunque, che accresce le opportunità per gli Operatori di valorizzare questo segmento di mercato. Al successo di <strong>Certicibit</strong> contribuisce anche un ricco <strong>programma culturale</strong> con un fitto <strong>calendario di eventi</strong> che coprono l’intera durata della manifestazione,<em> </em>coordinato quest’anno da <strong>Adriano Agnati</strong>, Segretario Generale della <strong>Fondazione Buon Ricordo</strong>, emanazione del <strong>Touring Club Italiano</strong>, e<strong> Davide Paolini</strong>, gastronauta e docente di turismo gastronomico all’<strong>Università di Parma</strong>.</p>
<p><em>“L’enogastronomia, i prodotti e le tradizioni delle tante cucine italiane, il fascino e la qualità del nostro paesaggio rurale – </em>commenta <strong>Agnati</strong><em> – si affermano sempre più chiaramente come elementi di elevata e qualificata attrazione turistica. Cresce insomma quel “turismo del gusto” che rappresenta un duplice potenziale di sviluppo significativo per l’Italia: come attrattiva turistica, appunto, non facilmente imitabile, ma anche come mezzo di qualificazione e promozione dell’eccellenza dei nostri prodotti. La fama e il fascino di un prodotto tipico di elevata qualità e di un paesaggio rurale corretto rappresentano un bene immateriale che crea valore aggiuntivo per l’intero territorio. Il programma culturale che Certicibit propone, con un fitto calendario di eventi che coprono l’intera durata dell’esposizione, offre alla vasta e qualificata schiera di operatori professionali e al numerosissimo pubblico elementi di riflessione, case history, documentazioni interessanti di spessore storico capaci di consolidare tanto negli operatori quanto negli utenti la consapevolezza concreta di questo fenomeno.”</em></p>
<p><em>“Il cibo come medium del territorio ormai è una felice realtà </em>- aggiunge <strong>Paolini</strong>, -<em> al punto che diverse aree del paese, non certo vocate tradizionalmente al turismo, lo sono diventate grazie a qualche ‘giacimento’ di prodotti rari (dai salumi e i formaggi ai tartufi o le razze in via d’estinzione). Il protagonista di questo movimento del gusto è il Viaggiatore, amante di sapori nonché di tradizioni, desideroso di conoscere la cultura materiale dei sorprendenti territori italiani. Il programma di Certicibit è basato sulla presenza di ospiti quali protagonisti di questa realtà, per far conoscere le chiavi del loro successo, i loro tesori e, in questo modo, comunicare il loro territorio in modo inconsueto, quasi didattico. Avremo così nelle quattro giornate molte case history che potranno costituire precedenti per altre esperienze in corso o future”.</em></p>
<p>La seconda edizione di <strong>Certicibit</strong> vede presenti <strong>le massime realtà istituzionali</strong> del settore, oltre a una <strong>rassegna completa </strong>dei migliori Operatori del turismo rurale, agroalimentare ed enogastronomico provenienti da tutta Italia.</p>
<p>Nato per farsi portavoce della filosofia del mangiare bene come principio di benessere e di uno stile di vita salutare, quest’anno <strong>Certicibit</strong> amplia dunque il suo orizzonte, associando l’alimentazione basata su scelte consapevoli alla <strong>valorizzazione del</strong> <strong>territorio</strong>, per proporsi come strumento ancora più efficace per gli <strong>Operatori</strong> e come “atlante tematico” ancora più completo per i <strong>Viaggiatori</strong>.</p>
<p>La 29.ma edizione di Bit – Borsa Internazionale del Turismo si tiene al quartiere fieramilano di Rho da giovedì 19 a domenica 22 febbraio 2009.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[movimento turismo del vino]]></title>
<link>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/17/movimento-turismo-del-vino/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 13:52:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>simowf</dc:creator>
<guid>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/17/movimento-turismo-del-vino/</guid>
<description><![CDATA[Simposio sul turismo enogastronomico in Toscana]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://simposioturismodelvino.blogspot.com/">Simposio sul turismo enogastronomico in Toscana</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Standard qualitativi enoturismo]]></title>
<link>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/17/standard-qualitativi-enoturismo/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 12:22:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>simowf</dc:creator>
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<description><![CDATA[Carta_Europea_Enoturismo_Ita]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://ricerchemercato.wordpress.com/files/2009/10/carta_europea_enoturismo_ita.pdf">Carta_Europea_Enoturismo_Ita</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Promozione enoturistica]]></title>
<link>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/17/promozione-enoturistica/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 12:19:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>simowf</dc:creator>
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<description><![CDATA[http://www.cittadelvino.it/it/attivita/turismo-del-vino/enoteche-comunali-promuovere-vini-e-prodotti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.cittadelvino.it/it/attivita/turismo-del-vino/enoteche-comunali-promuovere-vini-e-prodotti-tipici-internet">http://www.cittadelvino.it/it/attivita/turismo-del-vino/enoteche-comunali-promuovere-vini-e-prodotti-tipici-internet</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[...dalle nostre parti...]]></title>
<link>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/17/dalle-nostre-parti/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 12:13:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>simowf</dc:creator>
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<description><![CDATA[walking food cala de medici]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://ricerchemercato.wordpress.com/files/2009/10/walking-food-cala-de-medici.pdf">walking food cala de medici</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Servizio fornito dal Blog Aristide- guide vini 2009-2010.]]></title>
<link>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/17/servizio-fornito-dal-blog-aristide-guide-vini-2009-2010/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 10:04:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>simowf</dc:creator>
<guid>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/17/servizio-fornito-dal-blog-aristide-guide-vini-2009-2010/</guid>
<description><![CDATA[http://www.aristide.biz/guide-vini-2010.html]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.aristide.biz/guide-vini-2010.html">http://www.aristide.biz/guide-vini-2010.html</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Enomarketing]]></title>
<link>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/17/enomarketing/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 09:50:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>simowf</dc:creator>
<guid>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/17/enomarketing/</guid>
<description><![CDATA[Brunello di Montalcino e la crisi: Alessandro Mori, Il Marroneto, dice la sua Mario Soldati nel suo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3>Brunello di Montalcino e la crisi: Alessandro Mori, Il Marroneto, dice la sua</h3>
<div>
<div>
<p><a style="float:left;" href="http://nadali.blogs.com/.a/6a00d83451bea769e2011571f86223970b-pi"><img style="width:192px;margin:0 5px 5px 0;" src="http://nadali.blogs.com/.a/6a00d83451bea769e2011571f86223970b-200wi" alt="Alessandro Mori" /></a> <strong>Mario Soldati</strong> nel suo reportage &#8220;<a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&#38;c=ANXPX1DQZ1GAO">Vino al Vino &#8211; alla ricerca dei vini genuini</a>&#8220;, nell&#8217;autunno del 1968 così descriveva il Brunello di Montalcino &#8220;inventato&#8221; da <strong>Ferruccio Biondi-Santi</strong> di Montalcino, nella sua <a href="http://www.biondisanti.it/">Tenuta il Greppo</a><em>:</em></p>
<p><em>&#8220;Ne venne fuori un vino potentissimo e delicato insieme: che ha bisogno di attenzioni grandi e soprattutto tempestive nei travasi: e che esige (pena la perdita del suo ineffabile bouquet) un&#8217;assoluta rinunzia a qualsiasi manipolazione. Esige, in più, almeno quattro anni di botte prima dell&#8217;imbottigliamento. Poi, distinguendosi così da ogni altro vino di Toscana, il Brunello può invecchiare  praticamente all&#8217;infinito: migliorando, oserei dire, sempre</em>&#8220;.</p>
<p>Un&#8217;assoluta rinunzia a qualsiasi manipolazione. Fa pensare questa affermazione di Soldati. Soprattutto a distanza di tempo dallo scoppio del &#8220;caso del Brunello di Montalcino&#8221;. Per dare seguito a un vecchia promessa, ho visitato l&#8217;azienda di <strong>Alessandro Mori</strong> (qui nella foto), <a href="http://www.ilmarroneto.it/">Il Marroneto</a>, a Montalcino. Meglio: arrampicata su un ripido pendio, proprio sotto il paese, sul versante nord. Arrivando vedrete subito la chiesetta della Madonna delle Grazie, lì dal 1200, a sorvegliare boschi di castagni e vigneti.</p>
<p><a style="float:right;" href="http://nadali.blogs.com/.a/6a00d83451bea769e20115710390e0970c-popup"><br />
</a></p>
</div>
<div>
<p><a style="float:right;" href="http://nadali.blogs.com/.a/6a00d83451bea769e2011571f9a50b970b-popup"><img style="width:192px;margin:0 0 5px 5px;" src="http://nadali.blogs.com/.a/6a00d83451bea769e2011571f9a50b970b-200wi" alt="Il Marroneto" /></a> La famiglia Mori acquistò la piccola tenuta nel 1974: senesi, di arti liberali, si appassionarono immediatamente al Brunello e a questi luoghi. La vista ti toglie il fiato oggi, non so immaginare cosa potesse essere 35 anni fa, quando Alessandro e i suoi arrivarono qui arrancando lungo la ripida strada bianca del Canalicchio, sulla Ford Anglia del padre.</p>
<p>Quando esci dalla strada nel bosco ed entri nella tenuta, ti trovi davanti un panorama notevole: dall&#8217;alto dei 420 metri di altezza, si domina la valle retrostante il paese di Montalcino, verso nord, verso Siena, laggiù.</p>
<p>Alessandro ci riceve nello studio affacciato sulla cantina e sulla valle sottostante. Ci porta subito nel vigneto, la discussione entra subito nel vivo. E&#8217; preoccupato. Nonostante i riconoscimenti ricevuti nei tempi recenti, nonostante non nasconda l&#8217;orgoglio per il fatto che Il Marroneto sia stato inserito nella sperimentazione per la creazione della <a href="http://www.aristide.biz/2008/10/caso-brunello-di-montalcino.html">banca dati sugli antociani del Sangiovese</a> (4 aziende selezionate sulle oltre 200 iscritte al Consorzio), nonostante la tranquillità di essere sempre stato un interprete corretto e scrupoloso del disciplinare di produzione (bel oltre i limiti qualitativi), nonostante tutto questo la preoccupazione è forte: &#8220;<em>Il contraccolpo dell&#8217;immagine del Brunello è la morte della DOCG</em>&#8220;.</p>
<p>Nel video che segue, potrete sentire direttamente dalla sua voce gli spunti che alimentano il suo pessimismo e preoccupazione sulla situazione del Brunello di Montalcino.</p>
<p><a style="float:left;" href="http://nadali.blogs.com/.a/6a00d83451bea769e201157104bf99970c-pi"><img style="width:192px;margin:0 5px 5px 0;" src="http://nadali.blogs.com/.a/6a00d83451bea769e201157104bf99970c-200wi" alt="Vigna Madonna delle Grazie Il Marroneto" /></a> Ben altra storia in vigna e cantina. Cinque ettari, 3 vini (ma non tutti gli anni), circa 25 mila bottiglie, 1 vigneto &#8220;<em>grand cru</em>&#8220;, il Madonna delle Grazie (grazie al &#8220;<em>cru</em>&#8221; qui non produce la Riserva), oltre 30 vendemmie. Questi sono i numeri che serve sapere su Il Marroneto. Una delle aziende storiche dell&#8217;area, baciata da un <em>terroir</em> particolare e adatto a vini eleganti. L&#8217;impasto del suolo è al 70% sabbione di mare, ricco di minerali; la pendenza della collina e l&#8217;esposizione garantiscono buone condizioni di maturazione per l&#8217;uva; la vigna è condotta con approccio &#8220;minimalista&#8221;, in pratica Alessandro dichiara di impiegare solamente zolfo per gli attacchi fungini. L&#8217;impianto &#8220;largo&#8221; e la conduzione agronomica forniscono rese per ettaro nel range dei 40-50 quintali.</p>
<ul>
<li><strong>Il Marroneto Brunello di Montalcino DOCG 2005</strong><br />
Campione di botte, prossimo all’imbottigliamento.<br />
Giovanissimo, un infante, ma è già buonissimo così, ancor prima dello shock che subirà prima dell’imbottigliamento. Tannini setosi, frutto vivissimo ed elegante acidità.<br />
Mori impiega un escamotage per scongiurare il “<em>mal del vetro</em>”, quel fenomeno così chiamato dai “<em>nostri vecchi</em>”: utilizza dei contenitori di acciaio per ammassare per un mese il vino proveniente dalle grandi botti di rovere. Al termine del lento affinamento nel legno (oltre 40 mesi), un mese di permanenza in questi contenitori abitua il legno all’ambiente ridotto, senza ossigeno, che poi troverà in bottiglia.</li>
</ul>
<p>Sono molte le “<em>soluzioni</em>” che non troverete in questa cantina: non troverete la pressa, nemmeno quella che garantisce “soffici spremiture”, ma solo il torchio. Non troverete fermentini, solo piccoli contenitori d’acciaio per il Brunello d’annata e tino di legno per il Madonna delle Grazie, tenuti aperti durante le fermentazioni. Non troverete lieviti selezionati aggiunti. Non troverete il controllo di temperatura. Non troverete barrique. Non troverete sistemi per filtrare o chiarificare.</p>
<p>Ricordate? &#8220;<em>Un&#8217;assoluta rinunzia a qualsiasi manipolazione</em>&#8220;&#8230;</p>
<p>La visita è proseguita con la degustazione dalla botte di</p>
<ul>
<li><strong>Il Marroneto Madonna delle Grazie </strong><strong>Brunello di Montalcino DOCG </strong>2006</li>
<li><strong>Il Marroneto </strong><strong>Brunello di Montalcino DOCG </strong>2006</li>
<li><strong>Il Marroneto Madonna delle Grazie </strong><strong>Brunello di Montalcino DOCG </strong>2007<br />
(che annata il 2007, se si presenta già così&#8230;)</li>
<li><strong>Il Marroneto </strong><strong>Brunello di Montalcino DOCG </strong>2007</li>
<li><strong>Il Marroneto Madonna delle Grazie </strong><strong>Brunello di Montalcino DOCG </strong>2008</li>
<li><strong>Il Marroneto </strong><strong>Brunello di Montalcino DOCG </strong>2008</li>
</ul>
<p>FInale sulle bottiglie di</p>
<ul>
<li><strong><a style="float:right;" href="http://nadali.blogs.com/.a/6a00d83451bea769e2011571f9960e970b-popup"><img style="width:192px;margin:0 0 5px 5px;" src="http://nadali.blogs.com/.a/6a00d83451bea769e2011571f9960e970b-200wi" alt="Brunello Il Marroneto" /></a> Il Marroneto Madonna delle Grazie </strong><strong>Brunello di Montalcino DOCG </strong>2004<br />
Elegante, tannini setosi, con quella polverosità tipica dei buoni Brunello. Buona parte di questi vini Aristide li classifica come &#8220;vini da dopo pasto&#8221;. Non voglio cibi a disturbare il dialogo con questi vini.</li>
<li><strong>Il Marroneto </strong><strong>Brunello di Montalcino DOCG </strong>2004</li>
<li><strong>Il Marroneto </strong><strong>Brunello di Montalcino DOCG </strong>1995<br />
Forse non dovrei dirlo, ma sembra proprio che Alessandro Mori aspetti gli ospiti per divertirsi ad aprire vecchie annate&#8230; Questa sembra prodotta ieri l&#8217;altro: viva, fresca, frutto complessato nell&#8217;alcol. Una delle massime di Alessandro &#8211; “non usare il decanter, lascia che il vino evolva nel bicchiere” &#8211; qui trova l&#8217;immediata applicazione. Entusiasmante. Come sempre, quando ti capita col vino, non ti staccheresti più dal bicchiere. Che bravo. Complimenti!</li>
</ul>
<p> // &#60;![CDATA[// <a href="http://blip.tv/file/get/Aristide-RagionandoSulBrunelloDiMontalcino735.mov">qui una versione del video in qualità superiore</a>. Richiede <a href="http://www.apple.com/it/quicktime/download/">QuickTime</a> installato nel computer.</p>
<p><a href="http://aristide.blip.tv/" target="_blank">Aristide WebTV</a>, il canale web dei video di Aristide.</p>
</div>
</div>
<p>Scritto da Giampiero alias Aristide il 12/07/2009 alle 23:05 nella <a href="http://www.aristide.biz/aristide_webtv/">Aristide WebTV</a>, <a href="http://www.aristide.biz/vignaioli/">Vignaioli</a>, <a href="http://www.aristide.biz/vinoitalia/">VinoItalia</a> &#124; <a href="http://www.aristide.biz/2009/07/il-marroneto.html">Permalink</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[tendenze di mercato]]></title>
<link>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/17/tendenze-di-mercato/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 08:32:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>simowf</dc:creator>
<guid>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/17/tendenze-di-mercato/</guid>
<description><![CDATA[cst firenze]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://ricerchemercato.wordpress.com/files/2009/10/cst-firenze.pdf">cst firenze</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Centro studi turistici di Firenze:prezzo prod.Toscana ]]></title>
<link>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/17/centro-studi-turistici-di-firenzeprezzo-prod-toscana/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 08:19:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>simowf</dc:creator>
<guid>http://ricerchemercato.wordpress.com/2009/10/17/centro-studi-turistici-di-firenzeprezzo-prod-toscana/</guid>
<description><![CDATA[2008_10_8_17_11_24]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://ricerchemercato.wordpress.com/files/2009/10/2008_10_8_17_11_24.pdf">2008_10_8_17_11_24</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rememorando la vendimia]]></title>
<link>http://undiaenmicasaruralburgos.wordpress.com/2009/10/14/rememorando/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 06:31:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>undiaenmicasaruralburgos</dc:creator>
<guid>http://undiaenmicasaruralburgos.wordpress.com/2009/10/14/rememorando/</guid>
<description><![CDATA[Vendimia en Santa Inés (Burgos) Estamos en octubre en Santa Inés (Burgos) y nos hemos propuesto vend]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_85" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-85" title="Vendimia en Santa Inés (Burgos)" src="http://undiaenmicasaruralburgos.wordpress.com/files/2009/10/vendimiando.jpg" alt="Vendimia en Santa Inés (Burgos)" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Vendimia en Santa Inés (Burgos)</p></div>
<p>Estamos en octubre en Santa Inés (Burgos) y nos hemos propuesto vendimiar la viña. Es una <a href="http://www.nortecastilla.es/prensa/20060916/portada/pueblos-aprovechan-tiron-vendimia_20060916.html" target="_blank">estampa típica</a> en muchas tierras burgalesas, mucho más común en los tiempos que yo vivía con mi familia. Llegaba la segunda semana de octubre y había que recoger las uvas. La escuela se cerraba una semana y en el pueblo empezaba <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Vendimia" target="_blank">la vendimia</a>. Para los niños era como una fiesta, nos subíamos al carro y como si fuésemos de romería, pues no volvíamos hasta la noche. Tortilla de patata y pollo de corral formaba parte de la vianda que se llevaba para comer en el campo. Cuando se llenaba el carro, el padre lo llevaba al lagar, y muchas veces yo le acompañaba. La gente joven del pueblo se reunía en la plaza pero ¡¡ojo con los lagarejos!! Algún mozo gracioso estrujaba un racimo de uvas en la cara o donde podía de alguna moza.</p>
<div id="attachment_84" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-thumbnail wp-image-84" title="Carro preparado para la vendimia, Santa Inés (Burgos)" src="http://undiaenmicasaruralburgos.wordpress.com/files/2009/10/carro.jpg?w=150" alt="Carro preparado para la vendimia, Santa Inés (Burgos)" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Carro preparado para la vendimia, Santa Inés (Burgos)</p></div>
<p style="color:#666666;font-style:italic;">He arrived the 2nd week of October and had to pick grapes. The school was closed in a week and people started picking. For children was like a party, we got in the car and not return until nightfall. Potato omelette and chicken poultry was part of the meat that had to eat in the field. When he filled his car, his father took him to the press, I often accompanied him. Young people gathered in town square.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vinix Live! 24 ottobre a Cascina Tollu]]></title>
<link>http://cascinatollu.it/2009/10/13/vinix-live-24-ottobre-a-cascina-tollu/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 08:51:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>cascinatollu</dc:creator>
<guid>http://cascinatollu.it/2009/10/13/vinix-live-24-ottobre-a-cascina-tollu/</guid>
<description><![CDATA[Vinix Live! 24 Ottobre 2009 a Cascina Tollu Sabato 24 ottobre 2009 Dalle 14.00 alle 19.30 degustazio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_395" class="wp-caption alignnone" style="width: 478px"><a rel="attachment wp-att-395" href="http://cascinatollu.it/2009/10/13/vinix-live-24-ottobre-a-cascina-tollu/vinix-live-470x350/"><img class="size-full wp-image-395" title="Vinix Live!" src="http://cascinatollu.wordpress.com/files/2009/10/vinix-live-470x350.jpg" alt="Vinix Live! 24 Ottobre 2009 a Cascina Tollu" width="468" height="348" /></a><p class="wp-caption-text">Vinix Live! 24 Ottobre 2009 a Cascina Tollu</p></div>
<p>Sabato 24 ottobre 2009<br />
Dalle 14.00 alle 19.30 degustazione libera<br />
Dalle 20.15 cena con i produttori</p>
<h3><strong>Luogo</strong></h3>
<p>Agriturismo Cascina Tollu<br />
Loc. Rio Maggiore 285 15078 Rocca Grimalda (AL)<br />
Coordinate GPS: 44°41&#8242;19.33&#8243; N &#124; 8° 38&#8242; 40.36&#8243; E</p>
<p>Dall&#8217;autostrada A26 uscire al casello di Ovada. Usciti dall&#8217;autostrada, svoltare a destra per Ovada quindi proseguire seguendo le indicazioni per Alessandria e appena visibili per Rocca Grimalda, quindi le indicazioni per l&#8217;Agriturismo Cascina Tollu. Da Ovada sono circa 10 km.</p>
<p> </p>
<h3><strong><br />
Orari e condizioni</strong></h3>
<p> </p>
<p>Dalle ore 14.00 alle ore 19.30 degustazione gratuita previa prenotazione tramite commento su questo post.</p>
<p>Dalle ore 20,15 cena con i produttori, per 20 persone sino ad esaurimento posti, previa prenotazione, da effettuarsi con commento a questo post, previa verifica via mail della disponbilità con la struttura e versamento caparra.</p>
<p>Degustazione (14.00 &#8211; 19.30): a tutti i partecipanti verrà fornito un calice da degustazione dietro un cauzione di 5 euro che sarà restituito al momento della restituzione del calice integro. La cauzione sarà trattenuta in caso di rottura, smarrimento o comunque non riconsegna del calice.</p>
<p>Per tutta la degustazione (14.00-19.30) e a fine cena (unicamente per chi avrà regolarmente prenotato e versato la caparra), sarà possibile acquistare i vini dei produttori personalmente presenti al prezzo speciale Vinix Live! sotto indicato (si tratta di un prezzo eccezionale, molto vicino se non identico al prezzo sorgente praticato dal produttore in cantina alla ristorazione e valido solo per il giorno Vinix Live!).</p>
<p>La recensione da parte dei partecipanti &#8211; su Vinix o altrove &#8211; di uno o più prodotti degustati durante la giornata non è obbligatoria ma fortemente gradita nello spirito che anima il social network.</p>
<h3><strong><br />
Prodotti e Prezzi (IVA INCLUSA) Vinix Live!</strong></h3>
<p><strong>1) Cascina I Carpini &#8211; Piemonte<br />
</strong><em>Colli Tortonesi, Pozzol Groppo (AL)<br />
Web: </em><em><a href="http://www.cascinacarpini.it/">www.cascinacarpini.it</a> </em></p>
<p>Rugiada del Mattino 2008 &#8211; 6,0/bt  <br />
Sette Zolle 2007 &#8211; 7,0/bt  <br />
Falò d’Ottobre 2006 &#8211; 9,5/bt  <br />
Bruma d’Autunno 2005 &#8211; 12,0/bt  </p>
<p>Prezzi in Offerta speciale eclusivamente per Vinix Live!</p>
<p><strong><br />
2) Cascina Tollu &#8211; Piemonte</strong><br />
<em>Monferrato Ovadese, Rocca Grimalda (AL)<br />
Web: <a href="http://www.cascinatollu.com/">www.cascinatollu.com</a><br />
</em></p>
<p>Dolcetto di Ovada 2007 “armasù” &#8211; 5,0/bt<br />
Bianco di Tollu &#8211; 7,5/bt (Assemblaggio cortese e chardonnay sur lie)         <br />
Con la testa tra le nuvole &#8211; 6,0/bt (Mosto parzialmente fermentato da uve moscato)<br />
Con il cuore in mano &#8211; 5,0/bt (Barbera)<br />
Giallo e Blu &#8211; 4,0/bt (Cortese)</p>
<p><strong>3) La Mesma &#8211; Piemonte</strong><br />
<em>Gavi, fraz. Monterotondo (AL)<br />
Web: </em><a href="http://www.lamesma.it/"><em>www.lamesma.it</em></a></p>
<p>Gavi del Comune di Gavi DOCG<br />
Etichetta gialla  euro  7,5 /bt<br />
Etichetta nera euro  10,0/bt</p>
<p><strong>4) Luca Abrate &#8211; Piemonte</strong><br />
<em>Roero, Pocapaglia (CN)<br />
Web: </em><a href="http://www.lucaabrate.com/"><em>www.lucaabrate.com</em></a></p>
<p>Langhe bianco DOC “21 Settembre” 2008 &#8211; € 12,0/bt<br />
Brut Rosè &#8211; € 8,0/bt<br />
Barbera d’Alba DOC “Castelvè” 2006 &#8211; € 9,0/bt<br />
Nebbiolo d’Alba DOC “Bricco Rotondo” 2007 &#8211; € 9,0/bt</p>
<p><strong>5) Rossotto &#8211; Piemonte</strong><br />
<em>Langhe, Montelupo Albese (CN)<br />
Web: </em><em><a href="http://www.destefanis.com/">www.destefanis.com</a> </em></p>
<p>Dolcetto d&#8217;Alba  2008 &#8211; € 5,5 / bt<br />
Barbera  d&#8217;Alba  Superiore   2004 &#8211; € 6,0 / bt<br />
Barbera  d&#8217;Alba   Superiore  2005 &#8211; € 6,5 / bt<br />
Nebbiolo d&#8217;Alba    2005 &#8211; € 7,5 / bt<br />
Langhe Rosso - Fortunato  2003 &#8211; € 9,0 / bt (uvaggio barricato)<br />
Rusot - € 6,00 / bt (Brachetto amabile)<br />
Stramaiv, vino di uve stramature  2007 &#8211; € 9,0 / bt (Passito di Brachetto)</p>
<p>Offerta speciale Vinix Live: i prezzi indicati saranno disponibili anche per l&#8217;acquisto di singole bottiglie</p>
<p><strong>6) Vallenostra &#8211; Piemonte</strong><br />
<em>Val Borbera, Mongiardino Ligure (AL)<br />
Web: </em><em><a href="http://www.vallenostra.it/">www.vallenostra.it</a></em></p>
<p>Formaggi<br />
Montebore euro 20,0/kg<br />
Mollana Val Borbera euro 14,0/kg</p>
<p>Vino<br />
Timorasso &#8220;Blanco in Val Borbera&#8221; euro 5,0/bt</p>
<p><strong><em>7) Terra di Bargon &#8211; Liguria</em></strong><em><br />
5 terre, Riomaggiore (SP)<br />
(sito in costruzione) e-mail: <a href="mailto:info@terradibargon.com">info@terradibargon.com</a></em></p>
<p>Bottiglie da 0,375 cl<br />
Cinque Terre Sciachetrà 2007  euro  30,0 / bt</p>
<p>Riserve<br />
2002  euro  35,0 / bt<br />
2003  euro  37 / bt<br />
2004  euro  35 / bt</p>
<p>Offerta speciale Vinix Live 3 riserve Euro 100 <br />
 </p>
<h3><strong>Modalità di Prenotazione</strong></h3>
<p> <strong>a) Solo degustazione</strong> (con possibilità di acquisto a prezzo speciale Vinix Live! disponibile solo dalle 14.00 fino alle 19.30)<br />
Costo: Gratis + 5 euro cauzione da pagare in loco per calice<br />
Prenotazione: semplice commento a <a href="http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=3193">questo</a> post</p>
<p><strong>b) Degustazione + Cena o Solo Cena</strong> (con possibilità di acquisto a prezzo speciale Vinix Live! dalle 14 alle 19.30 e post cena)<br />
Costo: 30 euro per persona (max 20 persone).<br />
Prenotazione: commento a <a href="http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=3193">questo</a> post, e-mail a info@cascinatollu.com per verifica disponibilità e, a seguito conferma disponibilità, versamento caparra 30% prezzo cena (9 euro).</p>
<h3><strong>Alloggi nelle vicinanze</strong></h3>
<p> <strong>Cascina Tollu di Sonia Calugi</strong><strong><br />
</strong>3 camere doppie<br />
Agriturismo con Camere e Ristorante Tel e fax: +39 0143.873430<br />
Indirizzo:<br />
Strada Comunale del Canepale 285 15078 Roccagrimalda (AL)<br />
<a href="http://www.cascinatollu.com/">www.cascinatollu.com</a><br />
COORDINATE GPS: 44°41&#8242;19.33&#8243; N &#124; 8° 38&#8242; 40.36&#8243;<br />
Prezzo: 63 Euro a camera doppia in B&#38;B</p>
<p><strong>Cascina La Maddalena B&#38;B</strong><br />
7 camere sia B&#38;B che agriturismo<br />
Località Piani del Padrone, 257 15078 Rocca Grimalda (AL)<br />
Tel. 0143 876074 &#8211; Fax 0143 320588 &#8211; Cell 3488081075<br />
<a href="http://www.cascina-maddalena.com/">www.cascina-maddalena.com</a><br />
e-mail: <a href="mailto:info@cascina-maddalena.com">info@cascina-maddalena.com</a><br />
Prezzo: in convenzione a 65 Euro a camera doppia in B&#38;B</p>
<p>Vi aspettiamo !</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Inycon e l'enoturismo]]></title>
<link>http://menficambia.wordpress.com/2009/10/08/inycon-e-lenoturismo/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 09:49:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>menficambia</dc:creator>
<guid>http://menficambia.wordpress.com/2009/10/08/inycon-e-lenoturismo/</guid>
<description><![CDATA[Dibattito sul turismo enogastronomico nell&#8217;ambito di Inycon a Menfi: problemi e prospettive ne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dibattito sul turismo enogastronomico nell&#8217;ambito di Inycon a Menfi: problemi e prospettive ne]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Migliaia di persone alla tre giorni di Inycon, Menfi e il suo vino Chiusa con grande successo la 14ma edizione]]></title>
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<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 11:06:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>menficambia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Con il suggestivo concerto pirotecnico, al termine dello spettacolo d’arte “Innesti di vite”, si è c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Con il suggestivo concerto pirotecnico, al termine dello spettacolo d’arte “Innesti di vite”, si è c]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Enoturismo en Burgos]]></title>
<link>http://undiaenmicasaruralburgos.wordpress.com/2009/10/06/enoturismo-en-burgos/</link>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 18:12:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>undiaenmicasaruralburgos</dc:creator>
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<description><![CDATA[Bodegas en Santa Inés (Burgos) De antiguo también viene el cultivo de las viñas y la elaboración del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_63" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-63" title="Bodegas en Santa Inés (Burgos) Etnoturismo" src="http://undiaenmicasaruralburgos.wordpress.com/files/2009/10/bodegas.jpg?w=300" alt="Bodegas en Santa Inés (Burgos)" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Bodegas en Santa Inés (Burgos)</p></div>
<p>De antiguo también viene el cultivo de las viñas y la elaboración del vino. En Santa Inés (Burgos) se hacía en comunidad y totalmente artesano en los lagares y duraba como mínimo una semana. Primero pisaban las uvas y recogían el mosto, para exprimirlo completamente las cubrían con tablas de chopo  y mediante un usillo, también de madera, subían una gran piedra que hacía de prensa.</p>
<p>Para hacer esta labor de sacar el vino se necesitaba fuerza por lo que se reunían hombres jóvenes del pueblo. Duraba o la hacían durar  una semana completa, estaban bien provistos de comida y bebida,  cordero, pollo y, por supuesto, vino no faltaba. Esta labor se hacía en muchos pueblos de Burgos  y del resto de Castilla y León pues junto con el cereal era la actividad principal de la comarca. No había grandes bodegas como hoy conocemos, y para muestra os enseño las fotos de las bodegas y de lo que es un lagar,  una vista tanto del interior como del exterior.</p>
<p>Hace 50 años, en vez de vender la materia prima (la uva), se vendía el producto ya elaborado, o sea, el vino. Algunas personas que han visitado mi casa rural han podido conocer, de primera mano, como se trabajaba antes el vino. Me encanta hacer etnoturismo !!.</p>
<div id="attachment_64" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><img class="size-thumbnail wp-image-64" title="Lagar exterior Santa Inés (Burgos) Etnoturismo" src="http://undiaenmicasaruralburgos.wordpress.com/files/2009/10/lagar-exterior.jpg?w=150" alt="Lagar exterior Santa Inés (Burgos)" width="125" height="94" /><p class="wp-caption-text">Lagar exterior Santa Inés (Burgos)</p></div>
<div id="attachment_64" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><img class="size-thumbnail wp-image-64" title="Lagar interior Santa Inés (Burgos) Etnoturismo" src="http://undiaenmicasaruralburgos.wordpress.com/files/2009/10/lagar-interior.jpg?w=150" alt="Lagar interior Santa Inés (Burgos)" width="125" height="94" /><p class="wp-caption-text">Lagar interior Santa Inés (Burgos)</p></div>
<div id="attachment_66" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><img class="size-thumbnail wp-image-66" title="Viñedo en Santa Inés (Burgos) Etnoturismo" src="http://undiaenmicasaruralburgos.wordpress.com/files/2009/10/vinedo.jpg?w=150" alt="Viñedo en Santa Inés (Burgos). " width="125" height="94" /><p class="wp-caption-text">Viñedo en Santa Inés (Burgos). </p></div>
<div id="attachment_67" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><img class="size-thumbnail wp-image-67" title="Barbacoa en Bodega de Santa Inés (Burgos) Etnoturismo" src="http://undiaenmicasaruralburgos.wordpress.com/files/2009/10/barbacoa.jpg?w=150" alt="Barbacoa en Bodega de Santa Inés (Burgos)" width="125" height="94" /><p class="wp-caption-text">Barbacoa en Bodega de Santa Inés (Burgos)</p></div>
<p style="color:#666666;font-style:italic;">Also comes from old vine growing and winemaking. In Santa Inés (Burgos) in community and became totally artisan wineries and lasted at least a week. First picked treading the grapes and must, to squeeze completely covered with planks of poplar and through usillo, also of wood, climbed a big rock that made news. This work was done in many towns of Burgos and the rest of Castile and Leon since along with the cereal was the main activity of the region. There were no large wineries as we know today. Some people who have visited my house were able to learn, first hand, as were running wine. I love doing ethnotourism.</p>
</div>]]></content:encoded>
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