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	<title>eolico &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/eolico/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "eolico"</description>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 09:24:28 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[L'eolico sfrutta i trucchi del ciclismo]]></title>
<link>http://oggiscienza.wordpress.com/2009/11/25/leolico-sfrutta-i-trucchi-del-ciclismo/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:07:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federica Sgorbissa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un nuovo tipo di turbina potrebbe ottimizzare la produzione di energia eolica sfruttando l&#8217;eff]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3><em><a href="http://oggiscienza.wordpress.com/files/2009/11/2009112411.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3934" title="Il nuovo tipo di turbina verticale (crediti: Mariah Power)" src="http://oggiscienza.wordpress.com/files/2009/11/2009112411.jpg" alt="" width="274" height="274" /></a>Un nuovo tipo di turbina potrebbe ottimizzare la produzione di energia eolica sfruttando l&#8217;effetto scia</em></h3>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;">NOTIZIE</span> &#8211; Non sono solo i ciclisti a conoscere i vantaggi del mettersi in “scia” dietro un altro: i pesci che si muovono in banchi e gli uccelli migratori sfruttano costantemente questo fenomeno fisico per risparmiare energia negli spostamenti. I pratica chi sta davanti in un gruppo “rompe” l&#8217;aria (o l&#8217;acqua) riducendo la resistenza del mezzo per i gregari che lo seguono restando nella sua scia. Un gruppo di fisici del California Institute of Technology di Pasadena ora ha deciso di applicare questo principio alle turbine per la produzione di energia eolica.</p>
<p>Le eliche usate tradizionalmente, che ruotano su un piano verticale, non sono adatte allo scopo<!--more--> e anzi da questo punto di vista sono fortemente inefficienti: mettere una turbina nella scia di un altra riduce drasticamente la sua prestazione a causa della turbolenza provocata dalla prima. Questo inconveniente ha conseguenze piuttosto pesanti perché costringe a disseminare le eliche in spazi molto ampi, con un impatto pesante sul paesaggio.</p>
<p>In realtà però la soluzione è sorprendentemente semplice: come hanno spiegato lunedì Robert Whittlesey e John Dabiri al meeting dell&#8217;American Physical Society a Minneapolis, basta girare le turbine sul fianco. I due scienziati le hanno chiamate vertical-axis wind turbine (VAWT), e assomigliano un po&#8217; a una versione gigante di certi aggeggi che si mettono in giardino per spaventare gli uccelli. Gli scienziati hanno misurato l&#8217;intensità del flusso d&#8217;aria prodotto da queste turbine e hanno comparato i risultati con i dati esistenti sul flusso dell&#8217;acqua provocato dai banchi di pesce in movimento, per mettere a punto l&#8217;assetto geometrico più efficiente per questi dispositivi.</p>
<p>Le nuove turbine, hanno osservato Whittlesey e Dabiri, possono produrre la stessa quantità di energia delle pale tradizionali, usando però un centesimo della porzione di terreno necessaria a queste ultime. L&#8217;assetto migliore assomiglia proprio a quello di un banco di pesce, e i risultati migliori si ottengono alternando il senso di rotazione delle turbine: la turbina che sta davanti deve avere un senso orario, le due successive antiorario, le tre ancora più dietro nuovamente orario e così via.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Olanda, Ungheria e Svezia: dall'eolico alle radici, ecco gli impegni per favorire elettricità pulita]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/23/olanda-ungheria-e-svezia-dalleolico-alle-radici-ecco-gli-impegni-per-favorire-elettricita-pulita/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 13:38:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da mega impianti eolici a rami e radici per i biocarburanti: in Europa tutto fa energia rinnovabile.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a title="Torri eoliche ad Argonne,Francia (b) di Sorgenia, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/sorgenia/3364606363/"><img class="alignleft" src="http://farm4.static.flickr.com/3625/3364606363_34c1edbc0d_m.jpg" alt="Torri eoliche ad Argonne,Francia (b)" width="240" height="154" /></a>Da mega impianti eolici a rami e radici per i biocarburanti: in Europa tutto fa energia rinnovabile<strong>. Olanda, Ungheria e Svezia</strong> sono tre esempi di impegno <strong>per favorire l&#8217;elettricita&#8217; da fonti &#8216;pulite&#8217;</strong>.</p>
<p>Nella <strong>regione olandese di Flevoland</strong> si e&#8217; puntato sul vento e nel 2012-2013 si iniziera&#8217; a realizzare il progetto &#8216;<em>Windenergy Noordoostpolder</em>&#8216;, <strong>il piu&#8217; grande impianto eolico del paese</strong>. Obiettivo dell&#8217;ambizioso progetto, che coinvolge nove consorzi e piu&#8217; di 100 agricoltori, e&#8217; di produrre 450 MW, quanto basta per fornire elettricita&#8217; a 480.000 famiglie e a ridurre ogni anno la produzione di CO2 di 827 chilo tonnellate.</p>
<p>Forte del suo patrimonio boschivo <strong>la regione svedese di Norbotten</strong> ha invece indirizzato ricerca ed investimenti verso la<strong> produzione di nuovi biocarburanti prodotti a partire dai rifiuti boschivi</strong>. Nel progetto &#8216;<em>Il futuro delle macchine-biocarburanti di seconda generazione&#8217;</em> vengono valorizzati rifiuti come i rami, le radici ed anche gli alberi di piccola dimensione. La Svezia conta di poter sostituire il 45% del suo attuale consumo di benzina e diesel con i biocarburanti di seconda generazione prodotti a partire dagli scarti boschivi.</p>
<p>La regione <strong>North Hungary</strong> si e&#8217; invece focalizzata sullo sviluppo di un modello integrato di un <strong>cluster bioenergetico</strong> e di uno sulla decentralizzazione dell&#8217;energia, destinato ad essere copiato e sviluppato nell&#8217;intero paese. Il progetto, con un&#8217;industria ambientale diventata uno dei settori piu&#8217; importanti della regione, risponde inoltre alla duplice sfida di <strong>sviluppare l&#8217;occupazione e preservare l&#8217;ambiente</strong>.</p>
<p>Fonte: <a title="ECO-ENERGIA:DAL MEGA-EOLICO ALLE RADICI, TUTTO IN UE FA LUCE " href="http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/rubriche/eolico/20091119163234983641.html" target="_blank">Ansa</a><br />
<a href="http://feedburner.google.com/fb/a/mailverify?uri=EfficienzaESostenibilit&#38;loc=en_US">Subscribe to EcoPensiero &#8211; efficienza e sostenibilità by Email</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diminuire l'emissione di CO2]]></title>
<link>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/23/diminuire-lemissione-di-co2/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 11:59:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>giusarn</dc:creator>
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<description><![CDATA[Due scienziati di Princeton, rispettivamente ecologo e ingegnere, Pacala e Socolow, hanno sviluppato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Due scienziati di Princeton, rispettivamente ecologo e ingegnere, Pacala e Socolow, hanno sviluppato un’analisi tecnica ed economica delle misure che utilizzano tecnologie esistenti per evitare il raddoppio delle emissioni di gas serra nei prossimi 50 anni. Le diverse opzioni di mitigazione (efficienza energetica, solare, eolico, idrogeno, ..) devono essere integrate perché nessuna da sola è in grado di assolvere per intero (neppure per metà) la sfida di contenere le emissioni di CO2 a 7 miliardi di tonnellate anziché lasciarle lievitare fino a 14 e più miliardi di tonnellate se continueranno ai livelli attuali. Nel mix delle tecnologie stabilizzatrici identificate da Pacala e Socolow non solo c’è l’energia nucleare ma questa dovrebbe nel 2054 raddoppiare la capacità produttiva. Secondo i due scienziati dobbiamo agire subito, quindi dobbiamo impiegare soltanto tecnologie già industrializzate e bisogna stabilizzare la CO2 a 500 ppm per rimanere in sicurezza. Adesso siamo a <a href="http://co2now.org/">384.78 ppm</a>.</p>
<p>Per risolvere il problema i due scienziati hanno proposto 15 possibili approcci fra i quali sette contributi, importanti e su scala mondiale, possono risolvere un problema irrisolvibile con l&#8217;impiego di una sola tecnologia.</p>
<p>Gli approcci sono i seguenti:</p>
<p>1) Raddoppiare la distanza media per litro di ogni automobile. Facile costruendo macchine più leggere e meno potenti.</p>
<p>2) Diminuire della metà il percorso medio annuo di ogni automobile.</p>
<p>3) Aumentare l&#8217;efficienza delle abitazioni.</p>
<p>4) Aumentare l&#8217;efficienza delle centrali elettriche.</p>
<p>5) Spostare la produzione dal carbone al gas naturale (aumentanto del 400% l&#8217;impiego di gas).</p>
<p>6) <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Carbon_capture_and_storage">Catturare e stoccare</a> la CO2 prodotta.</p>
<p>7) Aumentare la produzione di idrogeno utilizzando la CO2 catturata (aumento del 600% produzione di H2)</p>
<p> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Utilizzo della CO2 catturata in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Synthetic_fuel">synfuels plants</a>.</p>
<p>9) Fissione Nucleare, la produzione di 700 GW occorre raddoppiare la produzione attualmente erogata.</p>
<p>10) Eolico, installare 2 milioni di turbine, occupando 30 milioni di ettari (il 3% degli USA)</p>
<p>11) Fotovoltaico, occupare 2 milioni di ettari installando 700 volte l&#8217;attuale quantità di pannelli solari.</p>
<p>12) Veicoli ad idrogeno.</p>
<p>13) Biofuel, uno &#8220;spicchio&#8221; di etanolo richiederebbe 250 milioni di ettari (un quarto degli USA!), la questione morale è seria, si rischia di affamare gli essere umani per dar da bere alle macchine.</p>
<p>14) Riduzione della deforestazione.</p>
<p>15) Agricoltura e gestione del suolo, trasformare foreste in terreni coltivati aumenta l&#8217;emissione di carbonio.</p>
<p>Naturalmente tutte e 15 le soluzioni hanno l&#8217;effetto collaterale di costare, qualcuna un po&#8217; di piu&#8217; e qualcuna un po&#8217; meno.</p>
<p> <a href="http://bitingthequeen.blogspot.com/">http://bitingthequeen.blogspot.com/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Nossa Escolha - Um Plano para Resolver a Crise Climática .]]></title>
<link>http://esestarreja.wordpress.com/2009/11/17/a-nossa-escolha-um-plano-para-resolver-a-crise-climatica/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 08:22:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>esestarreja</dc:creator>
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<description><![CDATA[Eis o novo livro de Al Gore, ex-vice presidente dos E.Unidos, profeta-especialista em questões do am]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://jornal.publico.clix.pt/noticia/16-11-2009/o-campeao--do-clima-volta-a-carga-18226100.htm">Eis o novo livro de Al Gore, ex-vice presidente dos E.Unidos, profeta-especialista em questões do ambiente &#8211; relembremos filme e livro &#8220;Uma  Verdade Inconveniente&#8221;- estupidamente gozado pelos inconscientes fundamentalistas políticos, como &#8220;Al the Bore&#8221;, e que novamente surge, desta vez com um livro pleno de propostas. É &#8220;A Nossa Escolha &#8211; Um Plano para Resolver a Crise Climática&#8221;.</a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Via col Bene... vento]]></title>
<link>http://simoneaversano.wordpress.com/2009/11/16/via-col-bene-vento/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 18:56:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Simone Aversano</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Simone Aversano (Sannio Week) Ancora una vicenda giudiziaria si è aperta su Benevento e ha fatto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Simone Aversano (Sannio Week) Ancora una vicenda giudiziaria si è aperta su Benevento e ha fatto ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Montefalcone di Val Fortore: Il paese che ha lanciato Oreste Vigorito e l'eolico in Italia]]></title>
<link>http://telefortore.wordpress.com/2009/11/13/montefalcone-di-val-fortore-il-paese-che-ha-lanciato-oreste-vigorito-e-leolico-in-italia/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 17:12:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>telefortore</dc:creator>
<guid>http://telefortore.wordpress.com/2009/11/13/montefalcone-di-val-fortore-il-paese-che-ha-lanciato-oreste-vigorito-e-leolico-in-italia/</guid>
<description><![CDATA[Il Gruppo nasce nel 1993 da un&#8217;idea di Oreste Vigorito che costituisce la I.V.P.C. S.r.l. insi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="size-medium wp-image-37  alignright" style="margin-left:1px;margin-right:1px;" title="107_0193" src="http://telefortore.wordpress.com/files/2009/11/107_0193.jpg?w=300" alt="107_0193" width="300" height="225" />Il Gruppo nasce nel 1993 da un&#8217;idea di Oreste Vigorito che costituisce la I.V.P.C. S.r.l. insieme ad un partner industriale, la società americana UPC, con l&#8217;obiettivo di operare nel settore della progettazione e realizzazione di impianti per la produzione e vendita di energia da fonte eolica.</p>
<p>Nel 1995 Oreste Vigorito, pur uscendo dalla compagine societaria della IVPC S.r.l., ne rimane Amministratore Delegato e continua ad occuparsi dello sviluppo e della gestione dei Parchi Eolici.<br />
Da questo momento la IVPC S.r.l è detenuta al 50% dal partner industriale giapponese Eurus Energy (Ex Tomen).</p>
<p>Tra il 1995 e il 1996, la UPC costituisce le prime Società di Service attraverso le quali inizia a occuparsi anche dello sviluppo, gestione e manutenzione dei Parchi Eolici. Nel 1996 a Montefalcone di Val Fortore (Benevento) entra in esercizio il primo parco eolico di I.V.P.C. S.r.l, che è anche il primo in Italia (Sino a quel momento erano stati istallati unicamente prototipi a fini sperimentali da Alenia Aeronautica S.P.A. e dal Gruppo Riva Fire S.p.A.) con una capacità installata iniziale di 7.2 MW.</p>
<p>Tra gli anni 1996 e 2000 vengono costituite diverse società di progetto per la realizzazione di nuovi Parchi Eolici in Campania, Sardegna e Sicilia.</p>
<p>In questi anni il Gruppo sviluppa 241MW.<br />
Nel 2005 Oreste Vigorito acquista dalla UPC sia il 50% della IVPC S.r.l, venendo così a detenere una partecipazione diretta nella società che detiene la proprietà di parchi eolici in esercizio, sia il 100% delle Società di Service. Sempre nel 2005, la UPC vende gli altri asset detenuti in Italia al gruppo irlandese Trinergy, che a sua volta, nel 2007, li vende al gruppo inglese International Power.</p>
<p>Nel novembre del 2008 l&#8217;avvocato Oreste Vigorito decide di consegnare le proprie dimissioni dagli incarichi rivestiti nelle società di proprietà International Power consolidando in ogni caso il rapporto di gestione tecnica dei loro impianti.</p>
<p>Il Gruppo IVPC produce energia eolica attraverso diversi parchi attualmente in funzione presenti in 17 Comuni tra Campania, Puglia e Calabria.<br />
Tali impianti garantiscono una capacità installata pari a circa 338 MW* di cui circa 254 MW di pertinenza del Gruppo IVPC.</p>
<p><em>Attualmente gli impianti IVPC ubicati a Montefalcone di Val Fortore sono di 43 aereogeneratori per una potenza complessiva di circa 26 MW di potenza che producono quasi 850.000 euro al mese per un business totale di circa 10.000.000 di euro all&#8217;anno.</em></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/-Av0sJjYz4E&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/-Av0sJjYz4E&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span>
<div style="font-size:.9em;">       <a href="/watch/2510117-business-eolico-la-nascita-delleolico-in-italia">Business Eolico &#8211; La nascita dell&#8217;eolico in Italia</a> &#8211; Watch more <a href="http://vodpod.com">Videos</a> at Vodpod.</div>
<p><strong>Montefalcone (BN)</strong><br />
<strong><em> MW in servizio 25,8<br />
Numero aerogeneratori 43</em></strong></p>
<p><em>Montefalcone fase I: 7,2 MW, di cui 3,6 MW di pertinenza del Gruppo IVPC – 12 aerogeneratori da 600 KW – entrata in esercizio aprile 1996<br />
Montefalcone fase II: 8,6 MW, di cui 4,3 MW di pertinenza del Gruppo IVPC – 14 aerogeneratori da 600 KW – entrata in esercizio maggio 1998<br />
Montefalcone fase III: 10 MW, di cui 5 MW di pertinenza del Gruppo IVPC – 17 aerogeneratori da 600 KW – entrata in esercizio maggio 1998</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><strong>Benefici per il territorio di Montefalcone di Val Fortore?</strong></p>
<p>Ovviamente pari a zero, o quasi, apparte una decina di persone impiegate nell&#8217;azienda IVPC Montefalcone non trae nessun beneficio dalle torri eoliche presenti nel proprio territorio. All&#8217;inizio ci fu un contratto con la IVPC per un compenso di 150.000.000 di LIRE che venivano versate annualmente nelle casse del comune per dieci anni.<br />
Alla scadenza del contratto nel 2008 c&#8217;è stato il rinnovo da parte dell&#8217;Amministrazione comunale senza nessuna modifica, non è ancora chiara la cifra che IVPC paga al comune di Montefalcone ma non è cambiata di molto, se non addirittura diminuita, basta convertire i vecchi milioni di lire in euro. Ai proprietari terrieri, in gran parte contadini, veniva dato un compenso di circa un milione di lire all&#8217;anno per ogni aereogeneratore installato, ad oggi le cifre dell&#8217;affitto dei terreni dove vengoni installate le torri eoliche variano da 1500 euro fino a 7000 euro, in base alle condizioni di produttività delle pale e quindi dell&#8217;esposizione al vento del terreno. Dal lontano 1996 Montefalcone viene sfruttato ed espropriato dell&#8217;unica risorsa che ha a disposizione, il vento, e da allora è stato un susseguirsi di torre eoliche, un vero e proprio sciacallaggio del territorio. Montefalcone sa cos&#8217;è l&#8217;eolico selvaggio, quell&#8217;eolico che permette di far diventare Oreste Vigorito nel giro di 15 anni uno degli uomini piu ricchi d&#8217;Italia senza che la popolazione Montefalconese, cosi come il territorio di Montefalcone, ne traggano alcun beneficio!</p>
<p>Il Gruppo Ivpc attualmente progetta, realizza e gestisce centrali eoliche distribuite in diverse regioni italiane, in prevalenza dell&#8217;Italia centro-meridionale. Per la realizzazione, la gestione e lo sviluppo dei parchi, Ivpc occupa direttamente circa 250 addetti e indirettamente dà lavoro a più di duemila persone tra consulenti e fornitori. Il processo produttivo è controllato da un sistema di monitoraggio e telecontrollo degli impianti, attivo 24 ore su 24. Attualmente la sede è a Montefalcone di Val Fortore ma presto sarà trasferita a S.Marco dei Cavoti dove Vigorito ha incrementato il suo business eolico, dimenticandosi di Montefalcone, il paese che gli ha permesso di diventare un grande uomo d&#8217;affari!<br />
Vigorito, che come detto è anche presidente dell&#8217;Anev (associazione che rappresenta il 65 per centro dei produttori eolici), è nell&#8217;esecutivo dell&#8217;Assoelettrica (Associazione Nazionale delle Imprese Elettriche), è componente dell&#8217;Osservatorio nazionale sulle fonti rinnovabili presso il ministero dell&#8217;Ambiente e Tutela del territorio. Ivpc è inoltre firmataria con Legambiente di un protocollo d&#8217;intesa per la regolamentazione dell&#8217;attività di produzione eolica.</p>
<p>IVPC verso la quotazione a Piazza Affari</p>
<p>Italian Vento Power Corporation (Ivpc), gruppo di Avellino attivo nell&#8217;energia eolica, punta alla quotazione a Piazza Affari. La società, che fa capo a Oreste e Ciro Vigorito, sta lavorando al progetto di collocamento in Borsa, dove sarà accompagnata da Unicredit Mib e da una banca estera nel ruolo di global coordinator e di book-runner. Nel 2006 la società ha realizzato un giro d&#8217;affari che si aggira intorno ai 60 milioni di euro.<br />
Ivpc potrebbe presto spirare su Piazza Affari. La Italian Vento Power Corporation, tra i principali produttori italiani di energia elettrica da fonte eolica, starebbe lavorando al progetto di quotazione in Borsa, assistita da Unicredit Mib e da una banca estera nel ruolo di global coordinator e di bookrunner, con Clifford Chance e Grimaldi e Associati in qualità di advisor legali. Il gruppo irpino potrebbe quindi essere la terza società campana a sbarcare a Piazza Affari, dopo La Doria (gruppo agroalimentare di Angri, in provincia di Salerno) e dopo il recente approdo della partenopea Investimenti &#38; Sviluppo Mediterraneo sul segmento Mtf di Borsa Italiana.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Eolico fai da te]]></title>
<link>http://paolosebaste.wordpress.com/2009/11/12/eolico-fai-da-te/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 18:52:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolosebaste</dc:creator>
<guid>http://paolosebaste.wordpress.com/2009/11/12/eolico-fai-da-te/</guid>
<description><![CDATA[&#8230;Inizialmente per una curiosità estemporanea avevo iniziato una ricerca su come autocostruire ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="size-medium wp-image-157 alignleft" title="MiniEolico_02" src="http://paolosebaste.wordpress.com/files/2009/11/minieolico_02.jpg?w=287" alt="MiniEolico_02" width="287" height="300" />&#8230;Inizialmente per una curiosità estemporanea avevo iniziato una ricerca su come autocostruire una <strong>dinamo</strong> (avete presente quella della bicicletta?). Già su questo argomento, in apparenza piuttosto elementare, cercando in rete articoli o contributi in italiano non ho trovato <a href="http://www.energeticambiente.it/ai-confini-della-scienza/14710516-come-costruire-una-dinamo.html" target="_blank"><em>praticamente niente</em></a>. Ma proseguendo la ricerca sono andato a finire sull&#8217;<strong>eolico</strong>, soprattutto costruzione di <strong>mini impianti eolici</strong> (e soprattutto in inglese).</p>
<p>Segnalo questo <a href="http://www.scoraigwind.com/" target="_blank">sito</a> perchè mi sembra vi siano pubblicate una quantità di informazioni notevole sull&#8217;argomento e perchè un pò mi da l&#8217;idea del <em>&#8220;Brico&#8221;</em>, insomma quasi quasi vorresti scendere in garage (o averne uno) e metterti al lavoro per costruirti da solo un mini impianto.</p>
<p>E per costruirsi una <strong>dinamo</strong>? Beh, c&#8217;è anche un interessante contributo su questo (ed altri argomenti) nella <a href="http://www.scoraigwind.com/download/index.htm" target="_blank"><strong>sezione download</strong></a>.</p>
<p>Buona lettura, chissà che non vi venga voglia di costruirvi un <strong>mini impianto eolico</strong>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A proposito della IVPC e del suo presidente Vigorito]]></title>
<link>http://andrettaweb.com/2009/11/12/a-proposito-della-ivpc-e-del-suo-presidente-vigorito/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 18:16:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>mido59</dc:creator>
<guid>http://andrettaweb.com/2009/11/12/a-proposito-della-ivpc-e-del-suo-presidente-vigorito/</guid>
<description><![CDATA[RHUSSO &#8211; 1973     Truffa  sull&#8217;eolico,   in manette il          &#8220;re del vento]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2 class="mceTemp">
<dl class="wp-caption alignleft">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-medium wp-image-877    " title="Scansione0001.Corretto" src="http://andrettaweb.wordpress.com/files/2009/11/scansione0001-corretto.jpg?w=245" alt="Scansione0001.Corretto" width="221" height="270" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">RHUSSO &#8211; 1973</dd>
</dl>
</h2>
<p class="mceTemp"> </p>
<p class="mceTemp"> </p>
<h1 class="mceTemp"><span style="color:#0000ff;">Truffa  </span></h1>
<h1 class="mceTemp"><span style="color:#0000ff;">sull&#8217;eolico,  </span></h1>
<h1 class="mceTemp"><span style="color:#0000ff;">in manette il          </span></h1>
<h1 class="mceTemp"><span style="color:#0000ff;">&#8220;re del vento&#8221;</span></h1>
<p><span style="color:#000000;">Questa volta il &#8220;signore del vento&#8221; (come lo ha definito il Financial Times) è finito in manette.</span></p>
<p><!--more--><span style="color:#000000;">Vito Nicastri, 53enne notissimo imprenditore alcamese, si è visto notificare dalla Guardia di finanza un ordine di custodia cautelare per truffa emesso dalla <strong>Procura di Avellino</strong>. Già indagato nell´inchiesta della Dda di Palermo che l´anno scorso aveva acceso i riflettori sugli interessi della mafia trapanese nel business dell´eolico a Mazara del Vallo, dopo aver già evitato guai giudiziari peggiori negli anni &#8216;90 patteggiando una pena per corruzione nella Tangentopoli siciliana, ora il rampante imprenditore, figlio di un elettricista, ha seguito nella polvere quello che definisce il suo &#8220;grande</span> <span style="color:#000000;">maestro&#8221;, l´avvocato <strong>Oreste Vigorito</strong>, presidente del <strong>Benevento calcio</strong>, nonché <strong>amministratore della Ivpc</strong>, la società che ha interessi in molti dei parchi eolici già attivi in Sicilia dove sono finiti sotto sequestro gli impianti di Camporeale-Partinico-Monreale con 43 turbine inaugurate nel 2005 dal ministro Altero Matteoli, quello di Mineo con i tre impianti presenti anche a Vizzini e Militello Val di Catania, con 59 turbine, e quello di Carlentini con 57 turbine, per un valore complessivo di circa 150 mila euro.<br />
Associazione per delinquere finalizzata alla truffa per aver percepito indebitamente finanziamenti pubblici. Questo il reato contestato a Nicastri e Vigorito ma anche agli altri due arrestati dell´inchiesta, Ferdinando Renzulli, 43 anni, di Avellino, e un altro siciliano, Vincenzo Dongarrà, 47 anni, di Enna, un professionista che svolge incarichi di consulenza tecnica per la valutazione di merito delle richieste di finanziamento. E proprio lì stava il trucco: le società di Nicastri e Vigorito presentavano false certificazioni per avere accesso ai contributi per la realizzazione di parchi eolici destinati alla produzione di energia elettrica.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Della Ipvc di Oreste Vigorito, il numero uno dell´eolico in Italia fino a poco tempo fa Nicastri era il referente siciliano. L´imprenditore alcamese, che tra il 2002 e il 2006 ha ottenuto il più alto numero di concessioni in Sicilia per la costruzione di parchi eolici, si è scambiato più di una licenza con Vigorito. Lui si definisce &#8220;developer&#8221;, lo sviluppatore, ma intanto almeno per quel che riguarda gli impianti finiti sotto sequestro, avrebbe truffato allo Stato finanziamenti per un centinaio di milioni di euro presentando falsi contratti di locazione dei terreni su cui si sarebbero dovute installare le turbine. La Procura gli contesta di aver così ottenuto, illecitamente, i contributi e di aver rivenduto i progetti alle imprese che installano le centrali, tra cui appunto la Ipvc di Vigorito. Con il quale ha già rotto i rapporti. Per Nicastri il futuro è il fotovoltaico e alla Regione siciliana ha già presentato nove progetti di parchi solari, quattro dei quali già opzionati da Endesa.<br />
«Per quanto riguarda l´aspetto finanziario &#8211; spiegano gli inquirenti &#8211; la frode avveniva attraverso un complicato meccanismo in base al quale il gruppo mostrava una maggiore capacità di fondi della società che in quel momento stava chiedendo il contributo, attraverso fittizie assegnazioni di capitali provenienti dall´estero (in massima parte dal Regno Unito). In realtà tali fondi corrispondevano all´importo del contributo già ottenuto da un´altra impresa, trasferito, non appena erogato, nella disponibilità della nuova società che andava ad accedere al contributo».<br />
La Guardia di finanza ha anche bloccato d´urgenza la concessione di ulteriori contributi per 30 milioni di euro che il ministero dello Sviluppo economico stava per erogare alle società sotto inchiesta.</span></p>
<p>Alessandra  Ziniti</p>
<p>Fonte:<a href="http://espresso.repubblica.it/">espresso.repubblica.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[vai col vento!]]></title>
<link>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/11/vai-col-vento/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 18:46:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>giusarn</dc:creator>
<guid>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/11/vai-col-vento/</guid>
<description><![CDATA[Domenica 8 novembre è stato record in Spagna: le turbine eoliche hanno accumulato il 53 percento del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>Domenica 8 novembre è stato record in Spagna: le turbine eoliche hanno accumulato il 53 percento della produzione energetica nazionale</div>
<div>
<p><img src="http://it.peacereporter.net/upload/1/19/190/1904/19049.jpg" alt="" width="304" height="129" /></p>
<p>Più della metà dell&#8217;energia prodotta in Spagna domenica 8 novembre è stata di orgine eolica. Un vero e proprio record, raggiunto in sole cinque ore e venti minuti, quando l&#8217;alba faceva capolino sulle terre iberiche.<br />
Il dato stupisce ancora di più se si pensa che domenica mattina sono stati prodotti 11.500 megawatt, una cifra equivalente a quella che forniscono 11 impianti nucleari. Il primato registrato dall&#8217;energia eolica spagnola deriva in gran parte anche dalla politica energetica, che Madrid ha centrato proprio sulla differenziazione delle fonti di produzione: il 13 percento del totale è di origine eolica, fra il 9 e il 10 percento viene dall&#8217;idraulica e il 2,5 percento dall&#8217;energia solare.</p>
<p>La capacità produttiva degli impianti eolici può arrivare fino a 17.700 megawatt, un risultato oltre dieci volte superiore a quanto si registrava nel 1999, mentre l&#8217;obbiettivo fissato dal governo parla di arrivare a una capacità di 40.000 megawatt nel 2040.</p>
<p>La notizia, riportata dal quotidiano spagnolo El Pais e ripresa da altri mezzi di informazione internazionali, racconta anche della capacità di trasporto dell&#8217;energia eolica. La Spagna esporta continuamente verso il Portogallo, la Francia e, con due cavi sottomarini, verso il Marocco.<br />
Un fenomeno reso possibile anche dall&#8217;alto grado di integrazione energetica, che riesce a far fruttare anche la grande disparità di rendimento delle energie rinnovabili, soggette ai fattori climatici. La &#8216;rete&#8217; spagnola è una delle più efficienti nel panorama mondiale proprio nella possibilità di distribuire i surplus di energia sia in momenti di sovraproduzione, sia nelle giornate di poco vento quando la produzione tocca i valori minimi.</p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Alcamo, in manette Vito Nicastri imprenditore dell'eolico ]]></title>
<link>http://diarioelettorale.wordpress.com/2009/11/10/alcamo-in-manette-vito-nicastri-imprenditore-delleolico/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 14:02:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://diarioelettorale.wordpress.com/2009/11/10/alcamo-in-manette-vito-nicastri-imprenditore-delleolico/</guid>
<description><![CDATA[Accusato di indebita percezione di contributi pubblici è finito in manette all’alba di ogi nell’ambi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Accusato di indebita percezione di contributi pubblici è finito in manette all’alba di ogi nell’ambito di un’operazione effettuata dai militari della Guardia di Finanza di Alcamo e del Nucleo di polizia tributaria di Avellino l&#8217;imprenditore alcamese dell&#8217;eolico Vito Nicastri. </p>
<p>Il blitz è scattato al termine di una complessa indagine che ha portato alla luce un articolato sistema di truffa ai danni dello Stato finalizzato all’indebita percezione di contributi pubblici per la realizzazione di parchi eolici. </p>
<p>In manette sono finite anche altre tre persone, Oreste Vigorito, di 63 anni di Ercolano (Napoli) e presidente del Benevento Calcio, Ferdinando Renzulli, 42 anni, di Avellino, e Vincenzo Dongarrà, 46 anni, di Enna. L’accusa è per tutti associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata.</p>
<p>Sequestrati sei impianti siciliani (tra Catania, Siracusa e Palermo) e uno sardo.</p>
<p>Presentavano false certificazioni per avere accesso a contributi erogati in favore dei produttori di energia eolica le quattro persone arrestate dalla Guardia di Finanza di Avellino, nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8216;Viacolvento&#8217; che ha portato anche alla denuncia di altre 11 persone.</p>
<p>Gli accertamenti di polizia giudiziaria, scaturiti da una iniziale segnalazione del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza di Roma, sono stati condotti con il coordinamento della Procura della Repubblica di Avellino e si sono incentrati su 12 società (9 con sede ad Avellino e 3 in Sicilia) beneficiarie di contributi per la realizzazione di parchi eolici destinati alla produzione di energia elettrica.</p>
<p>Le indagini hanno consentito di accertare le responsabilità di 15 persone accusate a vario titolo, di aver illecitamente percepito contributi pubblici, predisponendo atti e documenti falsi e dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà falsi. I quattro arresti sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza nelle abitazioni delle persone nei confronti delle quali la magistratura irpina ha emesso le ordinanze di custodia cautelare. Le due persone arrestate in Campania sono state chiuse nel carcere di Bellizzi Irpino.</p>
<p>In particolare sotto sequestro, in via preventiva già dall&#8217;ottobre 2008, sono finiti: due parchi eolici, uno composto da 28 turbine eoliche, un&#8217;altro di 29, nel Comune di Carlentini, Siracusa (SR), per un valore rispettivamente di euro 25.122.132 e 24.743.585; un parco eolico composto da 18 turbine eoliche, per un valore di euro 14.322.634, nel comune di Militello Val di Catania e da ulteriori 11 turbine eoliche, per un valore di euro 8.752.721, nel Comune di Mineo, per un complessivo valore di euro 23.075.356; un parco eolico composto da 30 turbine eoliche nel Comune di Vizzini, Catania, per un valore di euro 21.964.506; un parco eolico composto da 26 turbine eoliche nel Comune di Ploaghe, Sassari, per un valore di euro 20.585.132; un parco eolico composto da 24 turbine eoliche site nel Comune di Camporeale, Palermo, per un valore di euro 19.109.938,18; infine il parco eolico sito in parte nel Comune di Partinico, Palermo, composto da 10 turbine eoliche e in parte nel Comune di Monreale, composto da 9 turbine, il tutto per un complessivo valore di euro 18.627.000.</p>
<p>Di Vito Nicastri aveva parlato a proposito di malaffare nell&#8217;ambito della realizzazione dei parchi eolici Vittorio Sgarbi.</p>
<p>Il post è <a href="http://diarioelettorale.wordpress.com/2009/02/20/vittorio-sgarbi-aveva-detto-un-nome/">qui</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Energia: Impianto eolico-solare off-shore, fine del nucleare!]]></title>
<link>http://fantapolitica.wordpress.com/2009/11/07/energia-piattaforme-eoliche-off-shore-fine-del-nucleare/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 11:07:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Remiti</dc:creator>
<guid>http://fantapolitica.wordpress.com/2009/11/07/energia-piattaforme-eoliche-off-shore-fine-del-nucleare/</guid>
<description><![CDATA[7 Novembre 2059. Dopo l&#8217;ultimo sisma con epicentro a soli 100 km dall&#8217;impianto nucleare ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>7 Novembre 2059.</strong> <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Molise/Provincia-di-Campobasso-ricorrera-al-Tar-contro-limpianto-eolico-in-mare_3945082822.html" target="blank"><img title="Clicca qui per leggere un articolo di 50 anni fa" src="http://www.bcp-energia.it/immagini/eolico_off_shore.jpg" alt="" width="315" height="450" align="right" /> </a>Dopo l&#8217;ultimo sisma con epicentro a soli 100 km dall&#8217;impianto nucleare di Latina, il FantaParlamento ha deciso di chiudere gli ultimi impianti nucleari attivi. La continua perdita di radiottività nellle acque di raffreddamento, gli alti costi di gestione, il problema dello stoccaggio definitivo ancora non risolto e l&#8217;esaurimento dell&#8217;uranio a livello mondiale hanno messo pressione al ministro dello sviluppo economico per la sostituzione dei vecchi impianti nucleari di terza generazione (inaugurati solo pochi anni fa e già obsoleti) con impianti a fonte di energia rinnovabile. Lo scopo finale è quello di portare il paese alla soglia del 76% del fabbisogno nazionale coperto con fonti rinnovabili di energia, da affiancare agli attuali impianti idroelettrici, a biomasse, geotermici, eolici e a concentrazione solare, oltre alla rete di micro-impianti fotovoltaici e gli impianti di stoccaggio a idrogeno. Dopo una attenta valutazione di venti, onde e profondità dei fondali ed impatto ambientale è stato scelto il sito e sono state stanziate le prime centinaia di milioni di euro per costruire un impianto eolico di grandi dimensioni proprio vicino all&#8217;impianto nucleare di Arborea (a circa 5 km dalla costa, quindi ben poco visibile da terra), creando molti posti di lavoro in una zona a rischio disoccupazione per la chiusura della centrale. Si tratta di una serie di isole artificiali galleggianti di forma esagonale, che coprono una area in linea di circa 3 km. Ad ogni vertice vi è un una turbina eolica, mentre i bracci sono ricoperti di pannelli solari. Questo impianto, da solo, è in grado di generare l&#8217;energia di una centrale nucleare. In Sicilia invece si è optato per sperimentare in una zona desertica a causa dell&#8217;aumento globale delle temperature, un centro per lo sfruttamento dell&#8217;energia solare (sia fotovoltaico che per concentrazione del sole e generazione di vapore) che promette di dare energia a tutta la regione Sicilia. Nei mesi estivi di maggior produzione, si potrà vendere l&#8217;eccesso di energia ad altre regioni o stoccarlo come idrogeno. Proprio in Sicilia, nei pressi di Palermo, è nato un centro di ricerca per le fonti di energia rinnovabile. Molti studenti emigrati al Nord, sono tornati per creare ricchezza nella regione natia. Gli impianti off-shore hanno soddisfatto anche i verdi. Data la loro distanza dalle coste, l&#8217;impatto ambientale e visivo è veramente minimo. La scelta di luoghi non turistici ha soddisfatto anche il ministro del turismo e gli operatori del settore. Gli unici a essere scontenti sono gli operatori di energia petroliferi che non hanno promosso e investito in nuove tecnologie. &#8220;Addio scorie radioattive e siti di stoccaggio temporanei. Una nuova era di prosperità e salute si apre per il popolo italiano, da sempre legato al mare, al sole e al vento della sua terra&#8221; è quanto sostiene il ministro dello sviluppo economico che alla TV di Stato ha tenuto una conferenza tecnica (registrata in studio) spiegando nei dettagli la strategia energetica del paese. W l&#8217;Italia!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Arezzo: rinnovabili in fiera con Agrienergie 2009]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/05/arezzo-rinnovabili-in-fiera-con-agrienergie-2009/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 17:08:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
<guid>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/05/arezzo-rinnovabili-in-fiera-con-agrienergie-2009/</guid>
<description><![CDATA[“Da e per l’agricoltura”, questa la denominazione della fiera delle energie rinnovabili di provenien]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1275" title="Arezzo, rinnovabili in fiera con agrienergie - il blog di Sorgenia - img da www.scianet.it" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_agrienergie.jpg?w=150" alt="Arezzo, rinnovabili in fiera con agrienergie - il blog di Sorgenia - img da www.scianet.it" width="150" height="125" />“Da e per l’agricoltura”, questa la denominazione della fiera delle energie rinnovabili di provenienza agricola e forestale che si svolgerà <strong>ad Arezzo dal 6 all&#8217;8 novembre </strong>con <strong>Agrienergie 2009</strong>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo consiste nel <strong>promuovere e rafforzare la conoscenza</strong> e la <strong>diffusione </strong>delle <strong>energie rinnovabili</strong> di provenienza agricola e forestale, biogas e biocarburanti, presentando ai visitatori, alle aziende e agli enti, sia pubblici che privati, le novità del settore destinate sopratutto alla autoproduzione energetica: minieolico, mini-idrico, sistemi geotermici, impianti fotovoltaici e per il solare termico.</p>
<p>Un programma ricco di eventi: per l’occasione sono state organizzate visite guidate ai numerosi impianti di teleriscaldamento presenti nella regione Toscana e inoltre sarà possibile assistere a workshop e a momenti di approfondimento tecnico-scientifico al quale potranno partecipare esperti del settore, liberi professionisti e tecnici interessati.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Fonte: <a title="Agrienergie 2009, rinnovabili in fiera ad Arezzo" href="http://www.repubblica.it/news/ambiente/rep_rinnovabili_agrienergie-2009-rinnovabili-in-fiera-ad-arezzo-800468.html" target="_blank">Repubblica</a><br />
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In toscana cresce la produzione di energia da rinnovabile ]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/04/in-toscana-cresce-la-produzione-di-energia-da-rinnovabile/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 10:44:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nell&#8217;ultimo anno e mezzo la produzione di calore ed elettricita&#8217; da fonti rinnovabili e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1261" title="Energia da biomasse - il blog di Sorgenia - img da www.iostudioliguria.it" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_biomassa.jpg?w=150" alt="Energia da biomasse - il blog di Sorgenia - img da www.iostudioliguria.it" width="150" height="115" />Nell&#8217;ultimo anno e mezzo <strong>la produzione di calore ed elettricita&#8217; da fonti rinnovabili e&#8217; salita del 132%</strong>. Entro la fine del 2009 saranno completati gli impianti di teleriscaldamento a Stazzema, S.Romano e Minucciano.</p>
<p>Appena le nuove centrali entreranno in funzione, gli abitanti di Pruno e Volegno, nel Comune di Stazzema, di San Romano in Garfagnana e di Gramolazzo, frazione di Minucciano, potranno staccare gli impianti a gasolio e <strong>passare al riscaldamento eco-compatibile</strong>, alimentato con gli scarti della prima lavorazione del legno.&#8217;<em>Se la produzione di energia ottenuta sfruttando il potenziale energetico del sole, dell&#8217;acqua, del vento e dei residui di lavorazioni agricole e forestali fosse immessa sul mercato</em> &#8211; ha spiegato Maria Grazia Mammuccini, direttrice dell&#8217;Agenzia regionale per lo sviluppo e l&#8217;innovazione nel settore agricolo-forestale &#8211; <em>permetterebbe alla Toscana di ricavare 800 milioni di euro</em>&#8216;.</p>
<p><strong>N</strong><strong>ella produzione di energia rinnovabile la Toscana ha registrato un incremento fortissimo</strong>: +113% per l&#8217;eolica e +614% per la fotovoltaica. Molto piu&#8217; contenuti, anche se positivi, i dati riferiti all&#8217;idroelettrico e alla geotermia, che risentono dei costi ancora troppo elevati per costruire e far lavorare gli impianti.</p>
<p>Fonte: <a title="Cresce l'energia da biomasse" href="http://www.noitv.it/notizie/2009/NL136854" target="_blank">Noitv</a><br />
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Grandas de Salime: sin prisas]]></title>
<link>http://mikilopez.wordpress.com/2009/11/04/grandas-de-salime-sin-prisas/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 00:21:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>mikilopez</dc:creator>
<guid>http://mikilopez.wordpress.com/2009/11/04/grandas-de-salime-sin-prisas/</guid>
<description><![CDATA[En febrero de 2006 me lanzaba por la carretera Grandas a Fonsagrada con el apuro del que se le viene]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://mikilopez.wordpress.com/files/2009/11/grandas.jpg" alt="Niños y oveja. Xestoselo, Grandas de Salime. Febrero de 2008.  © Miki López " title="grandas" width="440" height="293" class="alignright size-full wp-image-423" /><br />
En febrero de 2006 me lanzaba por la carretera Grandas a Fonsagrada con el apuro del que se le viene encima las penumbras de las frías noches invernales del suroccidente asturiano. Trataba de encontrar los restos arqueológicos del canal de agua de Panafurada, vestigios de minería romana por cuyos canales de agua excavados en la roca todavía se pueden recorrer atravesando un paraje intacto después de dos milenios de historia. Creo que llevaba una cierta angustia acrecentada por el hecho que en los dos últimos kilómetros no había tropezado ni con un alma que me pudiese ayudar al menos a orientarme.<br />
En una pequeña recta a la altura del pueblo de Xestoselo, un hombre de mediana edad trasquilaba una oveja que tenia amarrada a la defensa de su coche mientras sus hijos jugaban a su alrededor. Paré la moto a su lado y le pregunté rápidamente por Penafurada. El hombre dejó un momento las enormes tijeras y me miró sonriendo. -&#8221;Tranquilo home, nun va marchar de onde ta&#8221;<br />
  Debía de tener ganas de charlar y yo ganas de salir disparado antes de que me quedara sin la luz necesaria para tirar un par de fotos de la mina.<br />
  Me lo indicó y salí de allí como alma que lleva el diablo. Estaba cerca y tuve tiempo de sobra para trabajar. De hecho me sobró porque había poco que fotografiar: un túnel estrecho incrustado en un pequeño y solitario valle en el que la nieve del invierno casi era perpetua por lo sombrío del lugar.<br />
   A la vuelta el hombre seguía con su tarea. Ya más tranquilo paré y le agradecí la información. Charlamos durante un rato mientras les hacía unas fotos a sus hijos por petición suya. Cuando volví a arrancar la moto para irme se despidió: &#8220;nun corras que va xelar. Sin prisas&#8221;.<br />
   Que razón tenía. Viviendo en las ciudades damos al tiempo un valor que realmente no tiene. Esas prisas que nos absorben la vida sin que nos demos cuenta, desaparecen en esos confines de Asturias donde el valor de las cosas está en ellas mismas, no en el tiempo en que tardas en hacerlas. Anochecía cuando cruzaba el solitario puerto del Palo. En el retrovisor vi el rojo atardecer de aquel frío invierno. Paré la moto y me puse a hacer fotos de las siluetas de aquellos molinos recortados contra el cielo naranja. Con tranquilidad y sin prisas disfruté como nunca de un espectáculo como aquel.  Al otro día volví puntual a mi cita con el estrés.<br />
<div id="attachment_424" class="wp-caption alignright" style="width: 450px"><img src="http://mikilopez.wordpress.com/files/2009/11/grandas2.jpg" alt="grandas2" title="grandas2" width="440" height="293" class="size-full wp-image-424" /><p class="wp-caption-text">Parque eólico desde el Puerto del Palo. Febrero de 2006.  © Miki López  </p></div></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I Giullari]]></title>
<link>http://termoli.wordpress.com/2009/11/03/i-giullari/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 23:57:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
<guid>http://termoli.wordpress.com/2009/11/03/i-giullari/</guid>
<description><![CDATA[22 Settembre 2009 &#8211; Bondi non firma sull&#8217;off shore, Di Brino ringrazia Di Giacomo TERMOL]]></description>
<content:encoded><![CDATA[22 Settembre 2009 &#8211; Bondi non firma sull&#8217;off shore, Di Brino ringrazia Di Giacomo TERMOL]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Molise: un parco eolico per ripopolare Ururi]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/02/molise-un-parco-eolico-per-ripopolare-ururi/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 08:56:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
<guid>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/02/molise-un-parco-eolico-per-ripopolare-ururi/</guid>
<description><![CDATA[L&#8216;energia del vento può contribuire ad alimentare la popolazione, così, per ripopolare e dare ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a title="Torri eoliche ad Argonne,Francia (b) di Sorgenia, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/sorgenia/3364606363/"><img class="alignleft" title="Parco eolico Sorgenia" src="http://farm4.static.flickr.com/3625/3364606363_34c1edbc0d_m.jpg" alt="Torri eoliche ad Argonne,Francia (b)" width="240" height="154" /></a><strong>L</strong><strong>&#8216;energia del vento può contribuire ad alimentare la popolazione</strong>, così, per ripopolare e dare nuova linfa vitale a <strong>Ururi</strong>, un piccolo paesino del basso Molise, il suo sindaco Antonio Cocco ha istituito un singolare <strong>incentivo sugli affitti</strong>.<br />
Parte dei fondi dei fondi che arriveranno nelle casse dell&#8217;amministrazione <strong>dalla costruzione del parco eolico appena approvato, </strong>sarà infatti destinato al <strong>pagamento del canone di locazione</strong> a tutte le famiglie che vorranno trasferirsi ad Ururi e far compagnia ai 3580 residenti attuali.  Attraverso questa operazione, insomma, il Sindaco vuole <strong>combattere lo spopolamento della zona fornendo la possibilità di pagare solo parte dell&#8217;affitto ai nuovi abitanti</strong>. La restante quota sarà pagata dal Comune e finanziata, appunto, con i proventi del parco eolico che servirà a rilanciare l&#8217;economia dell&#8217;area sudmolisana e a rivalutare il territorio incentivando le famiglie che vivono nella vicina cittadina di Termoli a spostarsi nel piccolo paese.</p>
<p>Programmato per il prossimo anno, il parco, composto da <strong>13 aerogeneratori</strong>, sarà realizzato dalla società Andromeda Wind e contribuirà oltre che alla rivalutazione energetica della zona anche dal punto di vista della mobilità, in quanto l&#8217;istallazione del cavidotto interrato che collegherà i pali eolici di San Martino in Pensilis e Ururi con la sottostazione Enel di Larino, sarà accompagnato da interventi alla viabilità.</p>
<p>Sicetà finanziatrice del progetto e incaricaa dei lavori è <strong>Sorgenia</strong>, che si farà carico anche delle migliorie alla viabilità, in particolare quella nelle provinciali 167 e 40 con allargamenti della strada, rettifiche di due curve e il ripristino dell&#8217;intera sede viaria anche nei tratti non interessati dagli interventi di posa dei cavidotti.</p>
<p>&#8220;<em>La zona scelta per questo impianto è molto impattante, avremmo preferito un altro luogo </em>- afferma il Sindaco Cocco &#8211; <em>Tra l&#8217;altro siamo già circondati da altri impianti eolici di altri paesi come Rotello, Montorio e Montelongo. Devo anche dire, però, che dal parco di Sorgenia avremo degli indubbi vantaggi</em>&#8220;.  A partire da quello economico, essendo il ristoro previsto per il Comune di Ururi pari a ottanta mila euro l&#8217;anno. Oltre all&#8217;affitto per i nuovi cittadini, <strong>questi fondi verranno utilizzati prevalentemente per il sociale</strong>, assicura il sindaco, ed impiegati nella realizzazione di<strong> impianti sportivi per i giovani, piste ciclabili ed una serie di servizi per gli anziani.</strong></p>
<p>Fonte: <a title="Eolico: un parco in Molise per ripopolare il paese di Ururi " href="http://www.greenme.it/informarsi/energie-rinnovabili/1084-eolico-un-parco-in-molise-per-ripopolare-il-paese-di-ururi" target="_blank">GreenMe</a><br />
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pisa: orti comunali a disposizione per fotovoltaico e mini-eolico]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/10/30/pisa-orti-comunali-a-disposizione-per-fotovoltaico-e-mini-eolico/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 16:37:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nella città Toscana, per evitare di deturpare le bellezze artistiche del centro il Comune sceglie gl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1152" title="orto comunale a disposizione - il blog di Sorgenia - img da www.comune.torino.it" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/10/foto_sorgenia_orto.jpeg?w=150" alt="orto comunale a disposizione - il blog di Sorgenia - img da www.comune.torino.it" width="150" height="108" />Nella città Toscana, per evitare di deturpare le bellezze artistiche del centro <strong>il Comune sceglie gli spazi degli orti pubblici come collocazione ideale per le fonti alternative.</strong></p>
<p>Oggi, secondo una moda che ha investito soprattutto i paesi anglosassoni, chi, per disponibilità finanziarie o per altri fattori non può permettersi l’orto di proprietà, può utilizzare per la <strong>coltivazione diretta appositi terreni in concessione dai Comuni.</strong> Un fenomeno che nel nostro paese ha preso il nome di <strong>&#8216;orto comunale</strong>&#8216;.</p>
<p>Ma se fine a ieri, coltivare significava limitarsi a deporre i semi, curare la crescita e raccogliere il prodotto, <strong>oggi gli orti comunali acquistano una nuova funzionalità</strong>.</p>
<p>E’ la città di Pisa a proporre di utilizzare gli spazi degli orti comunali <strong>per installarvi</strong>, accanto agli spazi coltivati, <strong>pannelli fotovoltaici o mini generatori eolici</strong>. Un’esigenza che nasce con il fine di tutelare il centro storico, dove bellezze artistiche come la Torre pendente, potrebbero essere esteticamente deturpate dalla vicinanza con questo genere di impianti.La soluzione si è quindi trovata nel concentrare tali strutture lontano dal centro storico.</p>
<p><strong>Per i coltivatori del solare e del mini-eolico, che accetteranno di posizionare sul proprio orto in concessioni gli impianti, sono previsti meccanismi di sconto fiscale.</strong><br />
E si prospetta nell’immediato futuro di fornire gratuitamente le strutture, in ragione dei benefici che i risparmi energetici garantirebbero al Comune stesso.<br />
Un altro buon modo di promuovere ai massimi livelli le fonti rinnovabili collocandole nei giusti spazi che non creino impatti negativi dal punto di vista paesaggistico.</p>
<p>Fonte: <a title="Gli orti pubblici installano fotovoltaico e mini-eolico. L'idea di Pisa" href="http://www.nonsolosolare.it/2009/10/gli-orti-pubblici-installano-fotovoltaico-e-mini-eolico-lidea-di-pisa/" target="_blank">Nonsolosolare</a><br />
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[In Sicilia istanze per oltre 13mila MW. L’84% solo per fv]]></title>
<link>http://greenenergysolution.wordpress.com/2009/10/29/in-sicilia-istanze-per-oltre-13mila-mw-l%e2%80%9984-solo-per-fv/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 18:37:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>greenenergysolution</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sono complessivamente 1198 le istanze in attesa di autorizzazione presso il dipartimento Industria d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sono complessivamente 1198 le istanze in attesa di autorizzazione presso il dipartimento Industria della Regione Siciliana: 146 per l’eolico, 31 per le biomasse, 6 per il solare termodinamico, 1004 per il fotovoltaico, 4 per installazioni ibride. Potenza complessiva: 13.037,63 MW.</p>
<div>Rispetto al numero complessivo di domande, gli impianti fv rappresentano l’84,30 per cento del totale, l’eolico appena il 12,26 per cento, ma ben il 60,18 per cento (circa 7800 MW) per potenza complessiva. I 1004 impianti fotovoltaici ammontano invece a circa 4.300 MW.</div>
<div>Dal 2005 in Sicilia sono stati autorizzati 1305,775 MW per un totale di 139 impianti, di cui 88 impianti fv, 26 eolici, 15 a biomasse, 6 cavidotti, 2 a cogenerazione, 1 solare termodinamico, 1 a biogas.</div>
<div>I 26 impianti eolici (4 in provincia di Agrigento, 2 nel Nisseno e 2 nel Catanese, 3 a Enna e 3 a Messina, 6 nel Palermitano, 1 a Ragusa e 5 nel Trapanese) sviluppano complessivamente una potenza di 1031,25 MW, mentre gli 88 impianti fv producono 115,328 MW.   Da giugno sono 8 le autorizzazioni relative alla realizzazione di impianti fv, 3 per le biomasse e una per un impianto eolico.</div>
<div>Ad annunciarlo il nuovo assessore siciliano all&#8217;Industria, Marco Venturi, in occasione della presentazione di un progetto per un parco fv 5 MW che sorgerà in località Scardino (territorio di Monreale). La centrale, che richiederà un investimento di circa 25 milioni di euro, sarà realizzata Heliospower (gruppo Airon).</div>
<div>&#8221;Si tratta di un impianto di ultima generazione che integra le attività agricole con la produzione di energia elettrica.  Il progetto &#8211; spiega l&#8217;assessore &#8211; prevede anche l&#8217;inserimento di 3mila piante e la realizzazione di un bacino idrico artificiale che servirà sia per la raccolta dell&#8217;acqua sia da rifugio per la fauna. Non sono previste installazioni permanenti di cemento armato e a regime darà occupazione ad una decina di persone&#8221;.</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chávez dejará a Venezuela a dos velas. Los apagones amenazan]]></title>
<link>http://cubaout.wordpress.com/2009/10/28/chavez-dejara-a-venezuela-a-dos-velas-los-apagones-amenazan/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 11:36:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>cubaout</dc:creator>
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<description><![CDATA[Los cortes eléctricos serán inevitables hasta que la demanda baje un 30 % o entren en servicio los 1]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Los cortes eléctricos serán inevitables hasta que la demanda baje un 30 % o entren en servicio los 1]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Proteste in Sardegna contro l'eolico]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/10/27/proteste-in-sardegna-contro-leolico/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 07:26:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cagliari. «Nelle situazioni in cui sussiste una delle parti animata da esclusive mire di natura spec]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Cagliari. «Nelle situazioni in cui sussiste una delle parti animata da esclusive mire di natura speculativa, soprattutto quando tale parte è completamente estranea al territorio in cui graverebbero tali insediamenti, allora generalmente c&#8217;è del &#8220;marcio&#8221;». Sono le parole del vice responsabile per la Sardegna dell&#8217;Italia dei Diritti, Franco Carta, circa la nuova mobilitazione per bloccare il progetto del parco eolico ad Abarossa. Il &#8220;no&#8221; alle pale nel Golfo di Oristano è dettato dal timore che tutta la costa venga stravolta e il paesaggio deturpato. A questo anche la paura di non poter più sfruttare per la pesca quel tratto di mare e il divieto di transito per tutte le imbarcazioni. «Spesso si registra una totale indifferenza per la tutela dell&#8217;ambiente e per gli equilibri socio-economici assestatisi in decenni di storia locale. E&#8217; altrettanto vero che ormai  &#8211; continua l&#8217;esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro &#8211; è prassi comune pretendere la botte piena e la moglie ubriaca: ottimo l&#8217;eolico per i suoi vantaggi, ma non sotto casa per i suoi svantaggi». Il progetto sembra inaccettabile per il Comune e per i cittadini anche perché l&#8217;amministrazione sta appaltando i lavori vicino alla spiaggia per creare parcheggi e servizi a favore dei bagnanti, ma anche per l&#8217;impegno, assunto con la Capitaneria di Porto, di un progetto che consente l&#8217;arrivo nello scalo marittimo delle navi da crociera. «Nel caso specifico penso sia possibile, in seguito a studi e sopralluoghi specifici, trovare siti equivalenti o forse anche &#8220;fisicamente&#8221; più vantaggiosi rispetto alle coste e ai mari &#8211; conclude il vice responsabile regionale -  tutelando così paesi e centri abitati che della bellezza ambientale, della pesca e del turismo fanno da sempre perno della propria economia».</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Parco Eolico Cervino - 24 ottobre 2009 - Assemblea a Guardia Lombardi ]]></title>
<link>http://andrettaweb.com/2009/10/22/parco-eolico-cervino-24-ottobre-2009-assemblea-a-guardia-lombardi/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 20:51:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>mido59</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-852" title="GuardiaL-Assemb.Eolico-241009.." src="http://andrettaweb.wordpress.com/files/2009/10/guardial-assemb-eolico-2410092.jpg" alt="GuardiaL-Assemb.Eolico-241009.." width="400" height="551" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Eolico e la Zonizzazione ad Andretta]]></title>
<link>http://andrettaweb.com/2009/10/22/leolico-e-la-zonizzazione-ad-andretta/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 11:48:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>mido59</dc:creator>
<guid>http://andrettaweb.com/2009/10/22/leolico-e-la-zonizzazione-ad-andretta/</guid>
<description><![CDATA[RHUSSO Pasquale Russo - Andretta Elaborazione      Il Consiglio Comunale del 12 ottobre 2009 potrebb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_842" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-842" title="elaborazione" src="http://andrettaweb.wordpress.com/files/2009/10/elaborazione.jpg?w=300" alt="RHUSSO  Pasquale Russo   -    Andretta Elaborazione " width="300" height="177" /><p class="wp-caption-text">RHUSSO Pasquale Russo - Andretta Elaborazione </p></div>
<div class="mceTemp"> </div>
<div class="mceTemp"> </div>
<p class="mceTemp" style="text-align:justify;"> <span style="color:#ff0000;"><strong>Il Consiglio Comunale del 12 ottobre 2009</strong> </span>potrebbe rappresentare, per Andretta e per i cittadini dell’Alta Irpinia, la prima tappa di un percorso di difesa, gestione e valorizzazione del territorio, con uno sguardo al futuro.  Ho usato il condizionale perché occorrerà attendere la verifica di alcuni aspetti. </p>
<p class="mceTemp"><!--more--></p>
<p class="mceTemp" style="text-align:justify;"> E’ stato deciso di vincolare il territorio di Andretta vietando l’installazione di nuovi parchi eolici, nelle zone non ancora occupate dagli impianti. Chiaramente ciò sarà valido solo per i nuovi progetti privi di autorizzazione definitiva da parte della Regione Campania, infatti, non sarà possibile bloccare la realizzazione del parco previsto in località Cervino (quello dell’IVPC, con 17 torri di cui 10 nel comune di Andretta), perché lo stesso già definitivamente autorizzato.</p>
<p class="mceTemp" style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff0000;">IL PROPOSITO E’ OTTIMO</span></strong>, però si potrà dare un giudizio definitivo solo quando sarà resa pubblica (spero vivamente che ciò avvenga) la mappa che delimita le zone occupate e indica quelle da preservare.</p>
<p class="mceTemp" style="text-align:justify;"><strong>I dubbi non mancano</strong>. Alcune considerazioni sono d’obbligo. Siccome il consiglio comunale, per sua natura intrinseca, non prevede il dibattito con il pubblico, salvo interventi di cittadini di <strong>provata appartenenza politica amministrativa</strong>, esporrò in questo documento alcuni punti che considero degni di riflessione.</p>
<p class="mceTemp" style="text-align:justify;">Tra le tante cose dette, alcune affermazioni della maggioranza esigono una replica perché rappresentano delle bugie.</p>
<div class="mceTemp">
<ul style="text-align:justify;">
<li style="text-align:justify;">Il sindaco ha accusato l’attuale minoranza di non aver avviato, negli anni precedenti il 2007, il processo di zonizzazione e regolamentazione del fenomeno eolico. All’attuale minoranza, possono essere rivolte tante altre accuse sull’eolico (che ho espresso chiaramente in vecchi articoli) ma di sicuro è da escludere questa. La zonizzazione come strumento di difesa a disposizione dei comuni è stata prevista dalla <strong>387/2003</strong>, ma la stessa legge è diventata operativa solo nel <strong>dicembre 2006</strong>, quindi la vecchia amministrazione avrebbe avuto a disposizione solo tre mesi, per giunta a fine mandato.  </li>
<li>Sempre a proposito del progetto <strong>IVPC di Cervino</strong>, è impressionante il rammarico, mostrato dal sindaco e da qualche altro consigliere (forse sono stati istituiti corsi di teatro per tutti gli amministratori), per la precedente crisi amministrativa e quindi  per non aver potuto impedire l’approvazione del progetto da parte della regione Campania. Anche in questo caso la bugia è di ordine tecnico: la  <strong>Conferenza</strong><strong> dei Servizi</strong> (unica opportunità dove è possibile esporre elementi ostativi all’autorizzazione definitiva), come indica la legge 387/2003, ha durata massima di <strong>180 giorni</strong>, pertanto se consideriamo la data del <strong>13 marzo 2008</strong> come inizio della procedura, possiamo dedurre che tutto l’iter è terminato all’incirca nel mese di <strong>ottobre 2008</strong>, qualche settimana prima della caduta dell’amministrazione. <strong>Questo dimostra che non è mancato il tempo bensì l’intenzione di impedire il parco eolico</strong>.</li>
<li>Questa conclusione logica si rafforza considerando questa semplice domanda: se l’Amministrazione <strong>avesse anticipato</strong> questo consiglio comunale già nel <strong>dicembre 2007 o gennaio, febbraio 2008</strong>, e se poi il sindaco fosse andato in Conferenza dei Servizi con la delibera di Consiglio, noi avremmo avuto lo stesso risultato? <strong>La regione Campania avrebbe potuto deliberare la concessione definitiva sul progetto eolico</strong>?</li>
</ul>
</div>
<p style="text-align:justify;">Infine come tralasciare la patetica rilettura, da parte del sindaco, delle sue dichiarazioni fatte in Conferenza dei Servizi il 13 marzo 2008: ha rammentato a tutti la sua pessima figura fatta con la dichiarazione di accordo di massima sulla realizzazione del parco.   </p>
<p style="text-align:justify;">Spero che queste considerazioni siano lette con lo spirito giusto e non siano interpretate come frutto della mia passata presenza nella lista dell’attuale minoranza. La mia posizione è quella espressa nei primi tre righi di quest’articolo, espressa chiaramente e senza possibilità di smentita, anche in campagna elettorale. Quest’obiettivo impone di mettere da parte tutte le storie passate e impone a tutti di impegnarsi e collaborare per raggiungere lo scopo. L’invito è rivolto anche alla <strong>minoranza</strong> che, in consiglio comunale <strong>non è stata molto chiara nei motivi di opposizione al punto 7</strong> dell’ordine del giorno.</p>
<p style="text-align:justify;">Per dare anch’io un contributo costruttivo voglio invitare la maggioranza a tenere presente due punti importanti:</p>
<ul style="text-align:justify;">
<li><strong><span style="color:#0000ff;">Il primo</span></strong> riguarda <span style="color:#ff0000;"><strong>la mappa</strong> </span>che delimita le zone del territorio comunale già occupate dagli impianti eolici. Qualche contestazione c’è stata già durante il dibattito, si è parlato di mancata pubblicità del documento, persino nei riguardi dei consiglieri di minoranza; personalmente ritengo giustificata la contestazione <strong><span style="color:#ff0000;">e invito la maggioranza a fissare una pubblica assemblea per illustrare a tutta la popolazione, la bozza del documento</span></strong>, accogliendo eventuali suggerimenti, ma principalmente l’incontro dovrà servire per <span style="color:#ff0000;"><strong>illustrare agli andrettesi i <span style="color:#000000;">criteri scelti </span>e utilizzati per l’individuazione delle singole zone del territorio di Andretta</strong></span>. I criteri dovranno tutelare innanzitutto il pubblico interesse, senza privilegiare o danneggiare singoli cittadini.</li>
</ul>
<h2 style="text-align:justify;"><strong>Sempre in nome di quella famosa e abusata trasparenza</strong>.</h2>
<ul style="text-align:justify;">
<li><span style="color:#0000ff;"><strong>Il secondo</strong> </span>punto è rappresentato dal suggerimento di non passare da un estremo all’altro. <span style="color:#ff0000;"><strong>Dalla mancanza assoluta di norme e regolamenti sarebbe sbagliato passare al divieto assoluto di tutto</strong>.</span> Nel fissare i divieti da rendere operativi nelle zone vergini del nostro territorio, suggerisco di <strong><span style="color:#ff0000;">preservare il minieolico fino a un massimo di 60 kW (attualmente è richiesta solo la DIA) e gli impianti fotovoltaici fino a 20 kW</span>.</strong> Questi non comportano rischi di imbarbarimento del territorio, e nello stesso tempo rappresentano delle possibili <strong>valide forme d’integrazione dei redditi agricoli</strong>.  </li>
</ul>
<p>             Michele D&#8217;Onghia</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'OCSE accusa: l'Italia non ha un suo piano energetico]]></title>
<link>http://famiglieditalia.wordpress.com/2009/10/22/locse-accusa-litalia-non-ha-un-suo-piano-energetico/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 00:24:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>umbertonapolitano</dc:creator>
<guid>http://famiglieditalia.wordpress.com/2009/10/22/locse-accusa-litalia-non-ha-un-suo-piano-energetico/</guid>
<description><![CDATA[Il 20 ottobre alle ore 16 presso la sede del Collegio degli Ingegneri ed Architetti di Milano, in co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://furormentis.files.wordpress.com/2008/12/sole_mano_5_3.jpg&#38;imgrefurl=http://furormentis.wordpress.com/2008/12/&#38;usg=__RTeOM4JudzBUE6j4AiyQAAjhhqA=&#38;h=572&#38;w=650&#38;sz=37&#38;hl=it&#38;start=1&#38;tbnid=R1zQppLGv2G7XM:&#38;tbnh=121&#38;tbnw=137&#38;prev=/images%3Fq%3Dpiano%2Benergetico%26gbv%3D2%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26sa%3DG"><img class="alignleft" style="border-bottom:1px solid;border-left:1px solid;border-top:1px solid;border-right:1px solid;" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn%3AR1zQppLGv2G7XM%3Ahttp%3A%2F%2Ffurormentis.files.wordpress.com%2F2008%2F12%2Fsole_mano_5_3.jpg&#038;w=137&#038;h=121" alt="" width="137" height="121" /></a>Il 20 ottobre alle ore 16 presso la sede del Collegio degli Ingegneri ed Architetti di Milano, in corso Venezia 16, si è riunita la <strong>Consulta GeoDomotica Lombarda</strong> su richiesta del Presidente di Fare Ambiente Lombardia, <strong>ing. Mauro Langfelder</strong>. Scopo della riunione individuare delle linee guida atte alla creazione di quanto l<strong>&#8216;OCSE</strong>( Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ) ci accusa di totale carenza: <strong>un piano energetico</strong>  in grado di permetterci di affrontare le esigenze future del nostro Paese. Infatti, grazie a politiche sconsiderate sotto l&#8217;avallo di organizzazioni ecologiste non all&#8217;altezza del compito loro assegnato, l&#8217;Italia si ritrova nell&#8217;affanno continuo di acquistare altrove ciò che avremmo potuto produrre noi, riscoprendoci, inoltre, <strong>discarica consenziente di scorie internazionali altamente inquinanti</strong>.<!--more--></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://famiglieditalia.files.wordpress.com/2009/06/mauro.jpg&#38;imgrefurl=http://famiglieditalia.wordpress.com/2009/06/16/fare-ambiente-lavori-in-corso-a-milano-e-roma/&#38;usg=__NgGhrtP51vln71jU1cwZ0uDyfnE=&#38;h=150&#38;w=125&#38;sz=5&#38;hl=it&#38;start=3&#38;tbnid=CH3nP7aMcygr5M:&#38;tbnh=96&#38;tbnw=80&#38;prev=/images%3Fq%3DMauro%2BLangfelder%26gbv%3D2%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26sa%3DG"><img class="alignleft" style="border-bottom:1px solid;border-left:1px solid;border-top:1px solid;border-right:1px solid;" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn%3ACH3nP7aMcygr5M%3Ahttp%3A%2F%2Ffamiglieditalia.files.wordpress.com%2F2009%2F06%2Fmauro.jpg&#038;w=80&#038;h=96" alt="" width="80" height="96" /></a>Approfitto per mettervi a conoscenza di alcuni tratti della relazione di Mauro Langfelder che si è aperta con delle considerazioni dalle quali si deduce come urga darsi da fare e coinvolgere al più presto esperti e studiosi per crearci finalmente un nostro &#8221; Piano Energetico Nazionale &#8221; ( PEN ),,, <strong>meglio tardi che mai!</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8221; &#8230; </strong><em>Molti ormai concordano sul fatto che l&#8217;Italia debba oggi ricorrere un po&#8217; a tutte le forme di approvvigionamento energetico per far fronte alle proprie necessità. Si sta costeggiando la nostra penisola di discutibili impianti di rigassificazione, mentre condotte internazionali ci porteranno il gas russo ad alimentare gasdotti pervasivi. Le energie cosiddette rinnovabili, tra solari ed eolico, stanno cominciando ad affiancare il tradizionale idroelettrico che ha tanto fatto la nostra storia. Sul nucleare si accendono dispute soprattutto sul come continuare ad investire per importarlo ( dalla Slovacchia prima, poi dalla Francia o dalla tecnologia degli Stati Uniti ), mentre non ci siamo ancora liberati delle scorie radioattive delle centrali abbandonate o chiuse nel passato ormai remoto. </em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://futuroxtutti.files.wordpress.com/2009/07/geotermico-1.jpg&#38;imgrefurl=http://futuroxtutti.wordpress.com/2009/07/20/corrente-elettrica-dal-calore-della-terra/&#38;usg=__J3LyFo2chOFJrl1bGINSHhoay5Q=&#38;h=400&#38;w=434&#38;sz=31&#38;hl=it&#38;start=7&#38;tbnid=-D2UGu6Xfhf9pM:&#38;tbnh=116&#38;tbnw=126&#38;prev=/images%3Fq%3Dgeotermico%26gbv%3D2%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26sa%3DG"><img class="alignleft" style="border-bottom:1px solid;border-left:1px solid;border-top:1px solid;border-right:1px solid;" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn%3A-D2UGu6Xfhf9pM%3Ahttp%3A%2F%2Ffuturoxtutti.files.wordpress.com%2F2009%2F07%2Fgeotermico-1.jpg&#038;w=126&#038;h=116" alt="" width="126" height="116" /></a><em>Qualcuno sperimenta a titolo dimostrativo, nel cuore della Capitale, il <strong>geotermico</strong>, cioè lo sfruttamento del vapore del sottosuolo, che esalta in Inghilterra le cosiddette &#8221; isole dell&#8217;energia &#8221; per forniture tendenzialmente coprenti anche il loro fabbisogno complessivo. Nel frattempo i nostri ricercatori dell&#8217;<strong>ENEA </strong>mantengono<strong> </strong>la propria esperienza sull&#8217;idrogeno come vettore energetico nell&#8217;attesa di improbabili finanziamenti, per i quali manca la fruibilità di risorse. Il rispetto del <strong>Protocollo di Kyoto</strong> troppo poco ci impensierisce sul verosimile abbandono del carbone, mentre si è esaurito il <strong>petrolio</strong>, che ha fatto gli impianti del nostro trascorso, anche nei pozzi texani.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Mentre ci accingiamo a sviluppare l&#8217; &#8221; abstract &#8220; proposto ( sommario delle linee da seguire senza l&#8217;aggiunta di interpretazioni o valutazioni ), partendo proprio dai presupposti programmati, siamo tormentati dall&#8217;idea che l&#8217;Italia continui ad essere senza un piano energetico o &#8220;<strong> PEN</strong> &#8220;, tanto più che appariamo come <strong>l&#8217;unico Paese dell&#8217;OCSE ad esserne sprovvisto&#8230;</strong> &#8220;</em></p>
<p style="text-align:justify;">A questo punto è seguita un&#8217; analisi più approfondita delle varie fonti energetiche sopra accennate, analisi che metterò a vostra disposizione nella stesura dei prossimi post, certo di rendere un gradito servizio alle vostre necessità di &#8221; approvvigionamento &#8220; di ulteriori informazioni sull&#8217;argomento.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><em><a title="Il sito ufficiale di Famiglie d’Italia" rel="me" href="http://www.famiglieditalia.it/" target="_blank"><img title="Il sito ufficiale di Famiglie d’Italia" src="http://www.umbertonapolitano.com/famiglie.gif" alt="Famiglie d’Italia" /><br />
</a></em></strong><strong><em>Umberto Napolitano</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La fattoria del vento ]]></title>
<link>http://oggiscienza.wordpress.com/2009/10/21/la-fattoria-del-vento/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 13:27:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federica Sgorbissa</dc:creator>
<guid>http://oggiscienza.wordpress.com/2009/10/21/la-fattoria-del-vento/</guid>
<description><![CDATA[Un&#8217;installazione di Patrick Marold, mostra che le centrali eoliche, spesso giudicate ad alto i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/i0YmfkIfgXo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/i0YmfkIfgXo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">Un&#8217;installazione di Patrick Marold, mostra che le centrali eoliche, spesso giudicate ad alto impatto ambientale, possono anche essere bellissime. Un&#8217;opera d&#8217;arte per sensibilizzare il pubblico in materia di energia rinnovabile</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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