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	<title>erbette &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/erbette/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "erbette"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 14:51:22 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Erbette con uvetta alla cannella]]></title>
<link>http://scuoladicucina.wordpress.com/2009/07/19/erbette-con-uvetta-alla-cannella/</link>
<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 05:21:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
<guid>http://scuoladicucina.wordpress.com/2009/07/19/erbette-con-uvetta-alla-cannella/</guid>
<description><![CDATA[Preparazione: 20 minuti Cottura: 15 minuti INGREDIENTI Per 4 persone 2kg di erbette 3 cipollotti 3 c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://scuoladicucina.wordpress.com/files/2009/07/erbette_con_uvetta_alla_cannella.jpg?w=300" alt="erbette_con_uvetta_alla_cannella" title="erbette_con_uvetta_alla_cannella" width="300" height="230" class="alignnone size-medium wp-image-5208" /></p>
<p>Preparazione: 20 minuti<br />
Cottura: 15 minuti</p>
<p>INGREDIENTI</p>
<p>Per 4 persone</p>
<p>2kg di erbette<br />
3 cipollotti<br />
3 cucchiai di olio extravergine d&#8217;oliva<br />
1 stecca di cannella<br />
60g di uvetta sultanina<br />
150ml di porto<br />
sale e pepe</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Mettete l&#8217;uvetta in una ciotola, coprite con il porto e lasciate riposare per almeno 30 minuti.<br />
Mondate e lavate le erbette, eliminando il filo lungo la costa e lasciandole intere.<br />
Lessatele in poca acqua leggermente salata, scolatele e strizzatele bene.<br />
Fate dorare i cipollotti, privati del gambo e tagliati a spicchi non troppo sottili, con 3 cucchisi di olio e la cannella spezzettata.<br />
Aggiungete le erbette, fate insaporire per 3-4 minuti, unite l&#8217;uvetta e continuate la cottura per altri 5 minuti mescolando spesso.<br />
Regolate di sale e di pepe a piacere e servite le erbette.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Foietaj cu crema de verdeturi - Mille foglie con crema di verdure]]></title>
<link>http://ilmenudiangela.wordpress.com/2009/07/04/foetaj-cu-crema-de-verdeturi/</link>
<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 03:00:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Angela</dc:creator>
<guid>http://ilmenudiangela.wordpress.com/2009/07/04/foetaj-cu-crema-de-verdeturi/</guid>
<description><![CDATA[Ingrediente/Ingredienti  o foaie de aluat de foetaj/una confezione di psta sfoglia 1 morcov/1 carota]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ingrediente/Ingredienti  o foaie de aluat de foetaj/una confezione di psta sfoglia 1 morcov/1 carota]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vellutata di carote]]></title>
<link>http://parolediburro.wordpress.com/2008/03/28/vellutata-di-carote/</link>
<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 14:14:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>parolediburro</dc:creator>
<guid>http://parolediburro.wordpress.com/2008/03/28/vellutata-di-carote/</guid>
<description><![CDATA[E ci risiamo.Questo freddo accompagnato da pioggia,vento,neve,e chi più ne ha ne metta,mi ha regalat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[E ci risiamo.Questo freddo accompagnato da pioggia,vento,neve,e chi più ne ha ne metta,mi ha regalat]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sformatino di fagioli borlotti con patate al curry]]></title>
<link>http://fabien.wordpress.com/2006/06/08/sformatino-di-borlotti-con-patate-al-curry/</link>
<pubDate>Thu, 08 Jun 2006 21:57:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabien</dc:creator>
<guid>http://fabien.wordpress.com/2006/06/08/sformatino-di-borlotti-con-patate-al-curry/</guid>
<description><![CDATA[Finalmente sono riuscito a rimettermi ai fornelli dopo tre giorni passati davanti al computer a cerc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://www.koandesign.com/uploads/wp/wp_sformatoborlotti.jpg" border="0" alt="Sformatino di borlotti" width="420" height="269" /></p>
<p>Finalmente sono riuscito a rimettermi ai fornelli dopo tre giorni passati davanti al computer a cercare di rimettere tutto quanto a posto dopo il crash dell&#8217;hard disk principale (mamma mia!)&#8230;<br />
Ora che si avvicina il grande caldo mi è venuta voglia di legumi: mi piace molto mangiarli durante l&#8217;inverno nelle varie zuppe, magari con i cereali, ma mi piace forse anche di più durante l&#8217;estate, appena lessati e con il nostro buon olio di Toscana (aspettando che mi arrivi il <a title="Olio Pianogrillo" href="http://www.pianogrillo.it/olio.html" target="_blank">Pianogrillo</a>&#8230;). E nella mia Toscana c&#8217;è una grande tradizione di cucina con i legumi, tanto che una variante di fagioli (gli zolfini) esiste solo nella zona di Reggello e a Terranuova Bracciolini (AR) dedicano il 1° Maggio proprio alla sagra dello zolfino. Prossimamente farò qualcosa anche con questi ottimi fagioli, nel frattempo ho cercato di preparare qualcosa di sfizioso con i borlotti che avevo in casa&#8230;</p>
<p>Per gli sformati:</p>
<ul>
<li><em>250g di fagioli borlotti lessati</em></li>
<li><em> 1 uovo</em></li>
<li><em> 10g di erbette miste (io ho usato menta e rosmarino)</em></li>
<li><em> pangrattato e burro per foderare gli stampi</em></li>
<li><em> curry Berberé</em></li>
<li><em> sale e pepe</em></li>
</ul>
<p>La preparazione è qualcosa di veramente elementare: mettete nel mixer i fagioli insieme all&#8217;uovo, le erbe, le spezie, sale e pepe e frullate fino ad ottenere una crema omogenea. Imburrate degli stampini da budino e versatevi il pangrattato, avendo cura di distribuirlo su tutta la superficie (potete anche aggiungere della mollica tritata grossolanamente sul fondo degli stampini); quindi riempiteli con il composto di fagioli.<br />
Cuocete in forno caldo a 180° per circa 20 minuti, poi lasciateli intiepidire e sfornateli nei piatti.<br />
Più semplice di così!</p>
<p>Per le patate al curry: <em><br />
</em></p>
<ul>
<li><em> 3 grosse patate</em></li>
<li><em> 1 cucchiaio di passata di pomodoro</em></li>
<li><em> 2 cucchiaini di curry Berberé</em></li>
<li><em> 1 cucchiaino di fecola di patate</em></li>
<li><em> prezzemolo</em></li>
<li><em> olio, burro, sale, pepe</em></li>
</ul>
<p>Tagliate le patate a bastoncini di un centimetro per lato e quindi ogni bastoncino in 3-4 parti e saltatele in padella con olio e una noce di burro. A metà cottura aggiungete un bicchiere d&#8217;acqua in cui avrete diluito il curry e subito dopo il pomodoro. Portate a termine la cottura, facendo attenzione a non cuocere troppo le patate per evitare di ridurre tutto in un&#8217;antiestetica purea e addensate brevemente il liquido di cottura con la fecola. Salate, pepate e spolverate di prezzemolo ed il contorno e pronto!</p>
<p>Facile, veloce e gustoso! In più ho aggiunto una bella grattata di parmigiano sul fondo del piatto e una manciata di rucola&#8230; Ah, e come al solito gli ingredienti sono per due&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Minestrina di erbette]]></title>
<link>http://scuoladicucina.wordpress.com/2009/06/05/minestrina-di-erbette/</link>
<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 18:17:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
<guid>http://scuoladicucina.wordpress.com/2009/06/05/minestrina-di-erbette/</guid>
<description><![CDATA[Preparazione: 20 minuti Cottura: 40 minuti INGREDIENTI Per 4/6 persone 400g di erbette 100g di pance]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-medium wp-image-4594" title="minestrina_di_erbette" src="http://scuoladicucina.wordpress.com/files/2009/06/minestrina_di_erbette.jpg?w=300" alt="minestrina_di_erbette" width="300" height="239" /></p>
<p>Preparazione: 20 minuti<br />
Cottura: 40 minuti</p>
<p>INGREDIENTI</p>
<p>Per 4/6 persone</p>
<p>400g di erbette<br />
100g di pancetta<br />
1 cipolla rossa<br />
50g di parmigiano reggiano grattugiato<br />
30g di pangrattato<br />
1 uovo<br />
2 dadi per brodo vegetale<br />
sale</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Preparate un battuto con la pancetta e la cipolla e fatelo soffriggere a fuoco lento con 1 cucchiaio di olio.<br />
Mondate, lavate e tritate le erbette, mettetele nel tegame col soffritto e continuate a fare rosolare per qualche minuto.<br />
Salate e cuocete a fuoco basso per 20 minuti.<br />
Mettete sul fuoco una casseruola con 1,5l di acqua e un pugnetto di sale, portate ad ebollizione e poi unite i dadi.<br />
Togliete il tegame dal fuoco, unitevi il parmiggiano reggiano e il pangratto, amalgamate bene aggiungendo l&#8217;uovo.<br />
Formate con il composto una palla, gettatela nel brodo bollente e cuocete a fuoco dolce per 20 minuti mescolando spesso.<br />
Versate la minestrina nella zuppiera e servite fumante insieme al parmiggiano reggiano e a dei crostini di pane.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Arrotolato di vitello farcito]]></title>
<link>http://scuoladicucina.wordpress.com/2009/05/02/arrotolato-di-vitello-farcito/</link>
<pubDate>Sat, 02 May 2009 12:31:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
<guid>http://scuoladicucina.wordpress.com/2009/05/02/arrotolato-di-vitello-farcito/</guid>
<description><![CDATA[INGREDIENTI Per 4 persone 1 fetta di vitello per polpettone 4 uova 2 cucchiai di parmigiano reggiano]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://scuoladicucina.wordpress.com/files/2009/05/arrotolato_di_vitello_farcito.jpg?w=300" alt="arrotolato_di_vitello_farcito" title="arrotolato_di_vitello_farcito" width="300" height="221" class="alignnone size-medium wp-image-4220" /></p>
<p>INGREDIENTI</p>
<p>Per 4 persone</p>
<p>1 fetta di vitello per polpettone<br />
4 uova<br />
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato<br />
50ml di latte<br />
600g di erbette<br />
40g di pinoli<br />
8 cucchiai di olio extravergine d&#8217;oliva<br />
250ml di brodo di carne<br />
150ml di vino bianco<br />
2 rametti di rosmarino<br />
3 cipollotti<br />
4 spicchi d&#8217;aglio<br />
sale e pepe</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Mondate e lavate i cipollotti, tagliateli a listarelle con un pò della loro parte verde e fateli dorare in una padella di 22cm con 3 cucchiai di olio, mescolando spesso.<br />
Battete le uova con il latte, il parmigiano reggiano, 1 pizzico di sale e di pepe e versatelo nella padella con i cipollotti.<br />
Coprite e fate cuocere a fuoco medio.<br />
Con un piatto rigirate la frittata e cuocete per 2-3 minuti.<br />
Coprite la parte interna della carne con le erbette lessate e tritate a cui avrete aggiunto i pinoli tostati e 1 cucchiaio di olio.<br />
Adagiate sulle erbette la frittata tiepida intera o tagliata a metà.<br />
Arrotolate la carne e legatela.<br />
Sistematela in una teglia con 4 cucchiai di olio, il vino, met del brodo, gli aromi, sale e pepe.<br />
Cuocete in forno già caldo a 180°C per 50 minuti aggiungendo altro brodo se necessario.<br />
Sfornate l&#8217;arrotolato, lasciate intiepidire e tagliatelo a fette di 2-3cm.<br />
Se vi piace, accompagnatelo con dei pomodori in insalata tagliati a spicchi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le ricette primaverili di tradizione]]></title>
<link>http://lazuncheiia.wordpress.com/2009/04/20/le-ricette-primaverili-di-tradizione/</link>
<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 13:04:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>La Zuncheiia</dc:creator>
<guid>http://lazuncheiia.wordpress.com/2009/04/20/le-ricette-primaverili-di-tradizione/</guid>
<description><![CDATA[Eccomi qua! A trasmettervi alcuni piatti allegri e profumati, che rinnovano il contatto e l&#8217;am]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:9pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-135" title="st134pastry-chef-posters" src="http://lazuncheiia.wordpress.com/files/2009/04/st134pastry-chef-posters.jpg?w=95" alt="st134pastry-chef-posters" width="95" height="96" />Eccomi qua! A trasmettervi alcuni piatti allegri e profumati, che rinnovano il contatto e l&#8217;amicizia tra l&#8217;uomo e la natura. Finto l&#8217;inverno, con il freddo e le abbondanti nevicate, è come tirare un respiro di sollievo. Quasi un ricominciare: uscire dalle case e riprendere il contatto con i luoghi benedetti dal sole è veramente una cosa piacevole. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:9pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">Suggerirei alcune ricette che nel tempo si sono, forse, un po&#8217; dimenticate.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:9pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">Insalatina Primaverile</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:9pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">Dosi per quattro persone: 400 g di insalatina fresca dell&#8217;orto, 50 g di tonno sott&#8217;olio, 3 cipollotti affettati sottili, 2 uova sode, olio, aceto, sale.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:9pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">L&#8217;insieme di questi ingredienti formano un piatto allegro e piacevole al palato.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:9pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">Frittata con le erbette dei campi di Pomaro</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:9pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">Cottura: 25 minuti </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:9pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">Dosi per quattro persone: un mazzetto di erbette degli orti di Pomaro, quattro uova, sale, burro, olio, una manciata di parmigiano grattugiato.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:9pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">Tritare finemente un mazzetto di erbette, sbattere bene con la forchetta le quattro uova intere, salare, unire una manciata di parmigiano grattugiato e le erbette. Versare il tutto in una padella su fuoco vivo, ove stanno friggendo un po&#8217; di burro e olio. Tenere continuamente in agitazione la padella, poi sollevare tutt&#8217;intorno i bordi della frittata. Quando sembra cotta, girare la frittata con un piatto largo quanto il fondo della padella, poi rimettere sul fuoco, aggiungendo un po&#8217; di burro e olio. Quando è cotta, rigirare la frittata e portare caldissima in tavola.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:9pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">Torta di riso e spinaci pu’mareis</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:9pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">Cottura in forno: 20 minuti </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:9pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">Dosi per quattro persone: 200 g di riso, 50 g di burro, 500 g di spinaci, mezza cipolla, olio, burro, 3 uova, parmigiano.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:9pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">Far cuocere 2 etti di riso in acqua salata, scolare e condire con mezzo etto di burro. A parte, far bollire mezzo kg di spinaci, scolarli bene e poi tritarli. Mettere in una padella mezza cipolla affettata con olio e burro; aggiungere il riso e gli spinaci e farli rosolare. Togliere il tutto dal fuoco, aggiungere 3 uova, una abbondata manciata di formaggio parmigiano e una noce di burro. Quando il tutto è ben amalgamato, versare in una teglia imburrata e mettere in forno. Ottimo anche servito freddo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><strong><em><span style="font-size:9pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">Panna cotta alla pomarese</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:9pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">Cottura: 15 minuti<span>      </span><span> </span>Attesa in frigo: 12 ore</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:9pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">Dosi per 6 persone: 500 g di fior di panna, 200 g di</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:9pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">zucchero vanigliato, 2 fogli e mezzo di colla di pesce, 50 g di latte, un bicchierino di Rum, fragoline.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:9pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">Porre la panna e lo zucchero in una casseruola. Metterla sul fuoco e rimestare fino a che lo zucchero non si è completamente sciolto (questo avviene quando la panna ha quasi raggiunto l&#8217;ebollizione). Togliere dal fuoco; a parte far sciogliere, in pochi cucchiai di latte caldo, la colla di pesce e aggiungerla alla panna. Per aromatizzare, versare un bicchierino di rum. Rimestare bene il tutto, poi vuotarlo dentro stampini a forma di bicchiere. Far riposare in frigorifero e servire con fragoline.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0 0 10pt;" align="right"><strong><em><span style="font-size:9pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;">Luisella Rota</span></span></em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una piacevole domenica sera in compagnia degli amici a gustare la piadina...]]></title>
<link>http://buonacucina.wordpress.com/2009/04/19/una-piacevole-domenica-sera-in-compagnia-degli-amici-a-gustare-la-piadina/</link>
<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 22:05:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>buonacucina</dc:creator>
<guid>http://buonacucina.wordpress.com/2009/04/19/una-piacevole-domenica-sera-in-compagnia-degli-amici-a-gustare-la-piadina/</guid>
<description><![CDATA[Un po’ di curiosità sulla piadina…   Chiamata dal Pascoli il &#8220;pane rude di Roma&#8221;, la pia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-weight:normal;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"><strong>Un po’ di curiosità sulla piadina…</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-weight:normal;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-weight:normal;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Chiamata dal Pascoli il &#8220;pane rude di Roma&#8221;, la piadina, è una schiacciata di farina di cereali lievitata e condita con strutto, cotta su una lastra di pietra refrattaria: il testo. </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-weight:normal;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">L’etimologia di piadina è incerto, probabilmente è collegata al greco &#8220;plaukous&#8221;: focaccia. Se si accetta tale ipotesi il termine deriverebbe quindi dalla dominazione bizantina (Esarcato) della Romagna. Queste focacce nel 1500 venivano confezionate con cereali poveri, con fave, ghiande , con crusca.. Anche nel 1800 le piadine erano povere e fatte con farina di mais o con farina di mais e grano.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="font-weight:normal;font-family:Verdana;">Ancora all’inizio del secolo scorso la piadina , in Romagna, era il cibo dei contadini poveri.</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"> <span> </span></span></strong></span><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Ovunque, nelle campagne romagnole settimanalmente si preparava e coceva il pane in casa<strong>; </strong><strong><span style="font-weight:normal;font-family:Verdana;">si ricorreva alla piadina solo quando il pane finiva troppo presto e non c’era tempo per prepararne dell’altro. </span></strong></span><strong><br />
</strong><strong><span style="font-weight:normal;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">A volte la farina di grano era poca e allora si faceva il “ piadot” con una miscela di grano e di mais. </span></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-weight:normal;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Negli anni sessanta in Italia si diffuse l’uso americano del fast food e questo segnò la rinascita della piadina. Col &#8220;boom economico&#8221; le famiglie italiane cominciarono a comprare automobili e quindi potevano spostarsi dalle loro città verso il mare nei fine settimana e così ben presto ai lati delle strade si cominciarono a vedere i chioschi che vendevano piadine confezionate sul momento. <span> </span>In Romagna <span> </span>la piadina fu rinnovata nella composizione e nel modo di consumarla. Queste piadine, molto nutrienti, non sono più cattive ed indigeste come quelle di altri tempi, ma sono lievitate e farcite in tanti modi. Ai nostri giorni si mangia al posto del pane e non, come una volta, per sopravvivere. La loro ricetta è diversa a seconda della zona in cui è preparata. Quelle più semplici sono fatte con farina, acqua e sale. Sono sottili, piccole e cotte sul testo di terracotta. Quelle maggiormente saporite sono condite con strutto e bicarbonato di sodio. </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-weight:normal;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Sono vendute, oltre che nei chioschi, nei negozi di alimentari, nei supermercati e negli ipermercati, E’ sempre più difficile trovare chi le fa in casa. Le piadine di oggi sono diverse da quelle della nonna ma, mangiate calde, sono ancora in grado di richiamare evocare alla nostra memoria un mondo lontano, ma ancora vivo nel nostro cuore.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p> </p>
<p><strong><span style="font-weight:normal;font-family:Verdana;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-weight:normal;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"><strong>Prepariamo la piadina… </strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p> </p>
<p></span></strong></p>
<p> </p>
<p><span style="font-weight:normal;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"><strong></p>
<div id="attachment_203" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-203" title="la-piadina" src="http://buonacucina.wordpress.com/files/2009/04/la-piadina.jpg?w=300" alt="la piadina" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">la piadina</p></div>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p></strong></span></span></p>
<p> </p>
<p><span style="font-size:small;"><span class="testorosso1"><span style="color:black;font-family:Verdana;">Ingredienti: </span></span><span style="font-family:Verdana;">1 kg di farina 0, 4 grammi di bicarbonato di sodio, 300 grammi di strutto, sale. </span></span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">In una ciotola impasto tutti gli ingredienti assieme, aggiungo un po&#8217; d&#8217;acqua l’ impasto deve risultare piuttosto sodo. Stendo l’impasto col mattarello, sulla spianatoia formando un bel tondo di pasta più o meno sottile a seconda dei gusti. Cospargo di tanto in tanto il mattarello con la farina, altrimenti la pasta si potrebbe attaccare al legno e bucarsi. Metto a cuocere la pasta sul testo di terracotta, con <span> </span>sotto <span> </span>un fuoco piuttosto allegro, perché la piadina va cotta in fretta.<br />
Man mano che la piadina si cuoce in superficie forma delle lievi bolle, che schiaccio con le punte di una forchetta,<span>  </span>rigiro in senso orario aiutandomi a rivoltare il disco di pasta con la lama lunga di un coltello.</span></span></p>
<p> </p>
<p><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"><strong>Alcuni modi di farcirla&#8230;</strong></span></span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><span style="font-family:Verdana;"></p>
<div id="attachment_200" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-200" title="dsc00438" src="http://buonacucina.wordpress.com/files/2009/04/dsc00438.jpg?w=300" alt="piadina e salumi: un connubbio perfetto!!!" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">piadina e salumi: un connubbio perfetto!!!</p></div>
<p> </p>
<p></span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><span style="font-family:Verdana;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Piadina al prosciutto cotto e squacherone</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<div id="attachment_209" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-209" title="squacquerone" src="http://buonacucina.wordpress.com/files/2009/04/squacquerone.jpg" alt="uno degli ingredienti di questa piadina: lo squacquerone" width="300" height="228" /><p class="wp-caption-text">uno degli ingredienti di questa piadina: lo squacquerone</p></div>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span>Ingredienti: 1 piadina, 50g di prosciutto cotto, 50 gr di squaccherone, 10 olive nere, 1 fetta di pomodoro, sale, pepe.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Scaldo la piadina nel forno già caldo a 200° per 5 minuti. Trito il prosciutto cotto con le olive, impasto con lo squaccherone, spalmo sulla piadina, aggiungo la fetta di pomodoro sale, pepe, ripiego a metà e servo</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p> </p>
<p><span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Piadina al prosciutto crudo e rucola</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p> </p>
<p></span></p>
<p> </p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;"></p>
<div id="attachment_201" class="wp-caption alignright" style="width: 215px"><img class="size-full wp-image-201" title="piadina" src="http://buonacucina.wordpress.com/files/2009/04/piadina.jpg" alt="piadina crudo e rucola" width="205" height="192" /><p class="wp-caption-text">piadina crudo e rucola</p></div>
<p> </p>
<p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span>Ingredienti: 1 piadina, 50 gr di prosciutto crudo a fettine, 30 gr di rucola.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;">Scaldo la piadina in forno già caldo a 200° per 5 minuti. Stendo sopra le fette di prosciutto crudo, le foglioline di rucola piego a metà e servo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Piadina al tonno</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Ingredienti: 50 gr di tonno, 2 filetti d’acciuga, 50 gr di stracchino, 4 cetriolini, sale, pepe.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Scaldo la piadina in forno già caldo a 200° per 5 minuti. Trito il tonno con le acciughe, impasto con lo stracchino, metto sale, pepe, i cetrioli tritati grossolanamente, amalgamo e spalmo sulla piadina, ripiego a metà e servo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p> </p>
<p><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;">Piadina con la coppa</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p> </p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;"></p>
<div id="attachment_202" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-202" title="coppa" src="http://buonacucina.wordpress.com/files/2009/04/coppa.jpg" alt="la coppa piacentina" width="300" height="203" /><p class="wp-caption-text">la coppa piacentina</p></div>
<p> </p>
<p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;">Ingredienti: 1 piadina, 50 gr di coppa, 50 gr di erbette, 25 gr di pecorino fresco, aglio, olio extravergine d’oliva, sale e pepe.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;">Lavo le erbette e le faccio scottare in una larga padella a fuoco vivo con un filo d’olio,<span>  </span>lo spicchio d’aglio un pizzico di salve e una spolverata di pepe. Scaldo le piadine nel forno ben caldo, vi metto le erbette sgocciolate dal fondo di cottura, la coppa, le fette di pecorino, sale e pepe. Le piego a metà e…. buon appetito!!!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;">Piadina con la salsiccia e le erbe</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;">Ingredienti: 1 piadina, 1 salsiccia grigliata, 50 gr di erbette, aglio, olio extravergine d’oliva, sale e pepe.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;">Lavo le erbette e le faccio scottare in una larga padella a fuoco vivo con un filo d’olio,<span>  </span>lo spicchio d’aglio un pizzico di salve e una spolverata di pepe. Scaldo le piadine nel forno ben caldo, vi metto le erbette sgocciolate dal fondo di cottura, la salsiccia grigliata, , sale e pepe. Le piego a metà e…. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;">Piadina con stracchino, rucola e acciughe</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;">Ingredienti: 1 piadina, 50 gr di stracchino, 30 gr di rucola, 2 filetti d’acciuga, sale, pepe.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;">Scaldo la piadina in forno già caldo a 200° per 5 minuti. Trito grossolanamente la rucola e le acciughe e le incorporo allo stracchino, regolo di sale e pepe, spalmo sulla piadina, ripiego a metà e servo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;">Piadina con stracchino e rucola</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;">Ingredienti: 1 piadina, 50 gr di stracchino, 30 gr di rucola, sale, pepe</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;">Scaldo la piadina in forno già caldo a 200° per 5 minuti. Trito grossolanamente la rucola, la incorporo allo strachino, regolo si sale e pepe, spalmo sulla piadina, ripiego a metà e servo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong>Altri tipi di piadine: </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<h3 style="margin:auto 0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;">La speciale piadina di Urbino</span></h3>
<p></span></span></p>
<h3 style="margin:auto 0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"></p>
<div id="attachment_207" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-207" title="la-sgogliata-di-urbino1" src="http://buonacucina.wordpress.com/files/2009/04/la-sgogliata-di-urbino1.jpg?w=300" alt="la crescia sfogliata di Urbino" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">la crescia sfogliata di Urbino</p></div>
<p></span></h3>
<p><span class="capolettera"><span style="font-family:Verdana;">L</span></span><span style="font-family:Verdana;">a crescia sfogliata ha la tipica forma della piadina, è <span> </span>un disco rotondo dal colore dorato di pochi millimetri di spessore, ed è arricchita con uova e strutto.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;">La leggenda narra che il sole sedotto dalla bellezza di Urbino, un giorno volò tanto in basso da impigliarsi in una delle torri del Palazzo Ducale. Fu la forma infuocata dell&#8217;astro e le scintille d&#8217;oro che ne cadevano, mentre cercava di liberarsi, ad ispirare una giovane fornaia nel realizzare una focaccia sfogliata, che per la leggera lievitazione e il desiderio di volare in alto, fu chiamata &#8220;crescia&#8221;. La crescia sfogliata di Urbino, farcita con prosciutto o verdure, è ancora oggi un cibo di strada servito nei piccoli chioschi cittadini.<br />
</span><span style="font-family:Times New Roman;"> <br />
</span><strong><span style="font-family:Verdana;">Come mi hanno insegnato a prepararla</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;"><br />
</span></strong><span style="font-family:Verdana;">Lavoro 100 gr di <span> </span>farina con 1 uovo ed un pizzico di sale fino ad ottenere una pasta abbastanza soda ed elastica. Faccio riposare qualche minuto, poi col mattarello tiro la sfoglia, e la spalmo con abbondante strutto solido. Arrotolo la sfoglia su sé stessa facendo in modo che lo strutto resti al centro; poi la taglio a pezzi di circa una spanna<span>  </span>facendo attenzione a non fare uscire lo strutto e faccio <span> </span>riposare almeno un’ora al fresco. Stendo ciascun pezzo in forma di piadina, cuocendolo sul testo di terracotta, girandolo a metà cottura.<br />
Quando le crescie saranno quasi pronte, terminare la cottura su una graticola a fuoco basso per far perdere l&#8217;unto in eccesso.<br />
Si possono farcire <span> </span>piacere con salumi o verdure.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">La<span>  </span>Crescia di Gubbio </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p> </p>
<p><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"></p>
<div id="attachment_205" class="wp-caption aligncenter" style="width: 190px"><img class="size-full wp-image-205" title="la-crescia" src="http://buonacucina.wordpress.com/files/2009/04/la-crescia.jpg" alt="la crescia di Gubbio" width="180" height="134" /><p class="wp-caption-text">la crescia di Gubbio</p></div>
<p> </p>
<p></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">E’ <span> </span>chiamata <span> </span>anche : Torta al Testo, Ciaccia, Focaccia Umbra, Pizza Umbra .</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">E’ un prodotto tipico dell&#8217; Umbria, le cui origini si crede siano appunto della zona di Gubbio. Contrariamente a quello che può far pensare il nome non si tratta di un dolce bensì di una torta salata, una focaccia, che ha un parente prossimo nella più famosa piadina romagnola, pur mantenendo caratteristiche affatto particolari. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">La forma è quella di un disco con altezza variabile fra 1 e 2 cm e diametro intorno ai 30 cm.</span></span></p>
<p><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"></p>
<div id="attachment_208" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-208" title="crescia" src="http://buonacucina.wordpress.com/files/2009/04/crescia.jpg?w=300" alt="la crescia" width="300" height="180" /><p class="wp-caption-text">la crescia</p></div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">Il nome le proviene dalla tradizionale modalità di cottura, effettuata sul &#8220;testo&#8221;, un disco di pietra all&#8217;incirca del diametro di 30 cm, che veniva messo a scaldare sul fuoco quindi, una volta tolto, utilizzato per cuocere l&#8217;impasto su di esso disteso; oggi, il tradizionale testo, è stato dapprima sostituito con dischi in cemento in seguito da dischi in ghisa, che possono essere utilizzati su un normale fornello a gas.</p>
<p></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Ovviamente il risultato non è del tutto simile a quello ottenuto seguendo la tecnica tradizionale di cottura. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">L&#8217;impasto della torta al testo è semplice, poiché i componenti di base sono acqua, farina, sale e, per alcuni, lievito. Più difficile eseguire una perfetta cottura, che potrebbe essere compromessa nel caso in cui il testo, tradizionale o meno, risulti troppo o poco caldo.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Si può <span> </span>farcire<span>  </span>piacere con salumi, formaggi o verdure.</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA ZUPPA CASERECCIA secondo "Dolcipensieri"]]></title>
<link>http://dolcipensieri.wordpress.com/2008/11/28/e-ancora-stupore-x-matteo/</link>
<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 14:29:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>dolcipensieri</dc:creator>
<guid>http://dolcipensieri.wordpress.com/2008/11/28/e-ancora-stupore-x-matteo/</guid>
<description><![CDATA[La temperatura è molto fredda, ho pensato a deliziare il nostro pasto con una zuppa che oltre a risc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>La temperatura è molto fredda, ho pensato a deliziare il nostro pasto con una zuppa che oltre a riscaldarci, è anche molto buona</em></p>
<p style="text-align:center;"><strong>LA ZUPPA CASERECCIA</strong></p>
<p style="text-align:left;">*Gli ingredienti li ho messi nella descrizione della ricetta perchè, quando preparo minestroni o zuppe, di solito utilizzo pesi non specifici a seconda delle verdure che trovo e utilizzo, se mi avanzano le congelo per poterle gustare quando sono di fretta e non ho tempo per cucinare&#8230;</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2008/11/zuppa-casereccia.jpg"><img class="size-full wp-image-1542   aligncenter" title="zuppa-casereccia" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2008/11/zuppa-casereccia.jpg" alt="zuppa-casereccia" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Mettere in una pentola capiente due patate grosse fatte a dadi grossi come una noce, 300 grammi circa di fagiolini, 300 grammi circa di zucchine tagliate a fette grossolane &#8211; lasciando da parte la più piccola di diametro per il finale- 4 carote &#8211; lasciando da parte la più piccola &#8211; 1 cipolla bionda tagliata a fette &#8211; lasciando da parte qualche fetta tra le più sottili &#8211; qualche gambo di sedano, una scatola di fagioli cannellini e piselli risciacquati dal loro sugo di contenimento, foglie di basilico e prezzemolo tritati, qualche foglia di verza e 300 grammi tra spinaci, coste e erbette. Prendere un quarto di zucca, spelarla e tagliare la polpa in pezzi. Versare acqua tiepida in quantità sufficiente unendo un dado vegetale. Dopo alcune ore di lenta cottura, assaggiare il brodo regolando di sale e pepe, se vi piace anche un pò di peperoncino; con una schiumarola, versare la verdura nel robot da cucina o meglio ancora nel passaverdure e ridurre la verdura in passato che rimettere nel brodo lasciato sul fuoco lento. Far cuocere fino al suo bollore, dopodiche passare la vostra zuppa in una pentola meno capiente (circa due mestoli pieni a persona), la rimanente metterla in un contenitore ermetico per riutilizzarla l&#8217;indomani oppure metterla nel congelatore per i prossimi pasti. Unire della pasta piccolissima o del riso (circa 40 grammi a persona). Con la zucchina lasciata da parte, ricavare delle fette sottilissime quasi trasparenti che buttere a crudo nella vostra zuppa mentre con la carota ricavare dadini piccolissimi da aggiungere anch&#8217;essi alla zuppa, aggiungere anche la cipolla lasciata da parte. Far cuocere a fuoco lento per circa dieci minuti: se la pasta ha bisogno di meno cottura, aggiungere prima le verdure, mentre nel caso del riso calarlo insieme alle verdure. Servire caldo con grana grattugiato a listarelle con crostini di mais o crostini di pan ed un filo d&#8217;olio extravergine a crudo.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2008/11/zuppa-casereccia-1.jpg"><img class="size-full wp-image-1543 aligncenter" title="zuppa-casereccia-1" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2008/11/zuppa-casereccia-1.jpg" alt="zuppa-casereccia-1" width="500" height="375" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riso verde agli spinaci]]></title>
<link>http://scuoladicucina.wordpress.com/2008/10/30/riso-verde-agli-spinaci/</link>
<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 21:16:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
<guid>http://scuoladicucina.wordpress.com/2008/10/30/riso-verde-agli-spinaci/</guid>
<description><![CDATA[INGREDIENTI Per 4 persone 1kg di spinaci 280g di riso parboiled 40g di burro 1 spicchio d&#8217;agli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://scuoladicucina.wordpress.com/files/2008/10/riso_verde_agli_spinaci.jpg"><img src="http://scuoladicucina.wordpress.com/files/2008/10/riso_verde_agli_spinaci.jpg?w=300" alt="" title="riso_verde_agli_spinaci" width="300" height="232" class="alignnone size-medium wp-image-1536" /></a></p>
<p>INGREDIENTI</p>
<p>Per 4 persone</p>
<p>1kg di spinaci<br />
280g di riso parboiled<br />
40g di burro<br />
1 spicchio d&#8217;aglio<br />
1 pizzico di noce moscata<br />
sale</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Mondate gli spinaci e lavateli accuratamente mettendoli in ammollo in abbondante acqua fresca e cambiandola un paio di volte.<br />
Cuocete gli spinaci con la sola acqua di sgrondo per una decina di minuti, quindi strizzateli e tritateli.<br />
Lessate il riso al dente in abbondante acqua salata.<br />
Strofinate un tegame con l&#8217;aglio, scioglietevi il burro e fatevi insaporiregli spinaci.<br />
Dopo 5 minuti unite il riso cotto e mescolate per qualche minuto.<br />
Aromatizzate con 1 pizzico di noce moscata grattugiata, mescolate di nuovo e servite subito..</p>
<p>NOTA:<br />
Potete utilizzare le erbette al posto degli spinaci e arricchire la preparazione con della mortadella tagliata a dadini.<br />
Per lavare bene gli spinaci, aggiungete all&#8217;acqua 1 cucchiaino scarso di bicarbonato di sodio.<br />
Terriccio e impurità si depositeranno più facilmente sul fondo dell&#8217;insalatiera.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Risotto agli spinaci]]></title>
<link>http://scuoladicucina.wordpress.com/2008/08/17/risotto-agli-spinaci/</link>
<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 18:04:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
<guid>http://scuoladicucina.wordpress.com/2008/08/17/risotto-agli-spinaci/</guid>
<description><![CDATA[INGREDIENTI Per 4 persone 300g di riso Arborio 1kg di spinaci freschi 1,5l di brodo vegetale 40g di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://scuoladicucina.files.wordpress.com/2008/08/risotto_con_spinaci.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-237" src="http://scuoladicucina.wordpress.com/files/2008/08/risotto_con_spinaci.jpg?w=300" alt="" width="300" height="231" /></a></p>
<p>INGREDIENTI</p>
<p>Per 4 persone</p>
<p>300g di riso Arborio<br />
1kg di spinaci freschi<br />
1,5l di brodo vegetale<br />
40g di burro<br />
1 spicchio d&#8217;aglio<br />
50g di pecorino romano<br />
noce moscata<br />
sale</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Mondate e lavate gli spinaci sotto l&#8217;acqua corrente.<br />
In una pentola portate a bollore 1,5l di acqua e fare del brodo vegetale.<br />
Versatevi dentro la pentola del brodo gli spinaci e fare lessare per 12 minuti.<br />
Toglieteli dal brodo, strizzateli e tritateli, e tenete il brodo da parte.<br />
In una padella capiente fare soffriggere nel burro l&#8217;aglio schiacciato e unite gli spinaci con un mestolo di brodo.<br />
Unite il riso e fate tostare.<br />
Cuocete il riso mescolando delicatamente e aggiungendo il brodo vegetale per 14 minuti fino a terminare la cottura del riso.<br />
Togliere dal fuoco e unire una noce di burro, il pecorino e la noce moscata.<br />
Fate mantecare per 1 minuto, impiattare e servire.</p>
<p>NOTA:<br />
Come variante a questo risotto, consiglio di usare le erbette al posto degli spinaci e della mortadella tagliata a cubetti per arricchire la preparazione.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pizzoccheri della valtellina]]></title>
<link>http://scuoladicucina.wordpress.com/2008/08/16/pizzoccheri-della-valtellina/</link>
<pubDate>Sat, 16 Aug 2008 18:05:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
<guid>http://scuoladicucina.wordpress.com/2008/08/16/pizzoccheri-della-valtellina/</guid>
<description><![CDATA[INGREDIENTI Per 4 persone 400g di pizzoccheri 2kg di erbette 350g di patate 200g di formaggio toma 1]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://scuoladicucina.files.wordpress.com/2008/08/pizzoccheri_della_valtellina.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-139" src="http://scuoladicucina.wordpress.com/files/2008/08/pizzoccheri_della_valtellina.jpg?w=300" alt="" width="300" height="233" /></a></p>
<p>INGREDIENTI</p>
<p>Per 4 persone</p>
<p>400g di pizzoccheri<br />
2kg di erbette<br />
350g di patate<br />
200g di formaggio toma<br />
150g di burro<br />
15 foglie di salvia<br />
sale e pepe</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Ponete le patate a pezzi in acqua fredda.<br />
Portate a bollore una pentola d&#8217;acqua salata e cuocere le patate per 5 minuti.<br />
Unite i pizzoccheri e cuocere per altri 10 minuti.<br />
Aggiugere le erbette spezzettate e far bollire per ancora 10 minuti.<br />
Scolate i pizzoccheri e mettetene metà in una terrina, distribuite metà della toma tagliato a cubetti, spolverate col pepe e versatevi sopra il resto della pasta con le verdure e il formaggio rimasto.<br />
Nel frattempo fate sciogliere in una padella il burro, unite la salvia e fatela rosolare per 2 minuti delicatamente, facendo attenzione a non far scurire il burro.<br />
Infine versate il burro con la salvia nella terrina appena tolto dal fuoco, sulla pasta, mescolate bene e servite subito impiattando e guarnendo il piatto con un ciuffetto di erbette.</p>
<p>NOTA:<br />
Potete variare la ricetta utilizzando un misto di spinaci, verza e cime di rapa invece del misto di erbette, e per un&#8217;ottima preparazione del piatto utilizzare se possibile, della toma originale della Valtellina</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
