<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>errori &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/errori/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "errori"</description>
	<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 18:18:20 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Medicina Generale: Prima Serie "Errori"]]></title>
<link>http://medicinageneralerai.wordpress.com/2009/11/29/medicina-generale-prima-serie-errori/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 09:35:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>¡MarKos!</dc:creator>
<guid>http://medicinageneralerai.wordpress.com/2009/11/29/medicina-generale-prima-serie-errori/</guid>
<description><![CDATA[La sesta puntata &#8220;Errori&#8221; di Medicina Generale è andata in onda Domenica 25 Marzo 2007 s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La sesta puntata &#8220;<em><strong>Errori</strong></em>&#8221; di <strong>Medicina Generale</strong> è andata in onda Domenica<a href="http://medicinageneralerai.wordpress.com/files/2009/11/errori6-puntata.png"><img class="alignright size-medium wp-image-29" title="Antonello Fassari e Nicole Grimaudo nella Sesta Puntata" src="http://medicinageneralerai.wordpress.com/files/2009/11/errori6-puntata.png?w=300" alt="Antonello Fassari e Nicole Grimaudo nella Sesta Puntata" width="300" height="197" /></a> 25 Marzo <strong>2007</strong> su <span style="color:#0000ff;">Rai 1</span>. E&#8217; possibile rivederla <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-29cef554-c33b-445b-b5f9-3ce0129549ee.html?p=0">A QUESTO LINK</a>. Ecco la trama:</p>
<p>L&#8217;aria che si respira in un ospedale è spesso aria di attesa. Che sia per i risultati delle analisi, o per l&#8217;orario di visite, il tempo assume un&#8217;importanza speciale nel reparto, per pazienti e medici. Così l&#8217;attesa fuori dalla sala di rianimazione, per il padre di<strong> Sandra</strong>, sembra interminabile. La donna è appena stata sottoposta ad una tracheotomia d&#8217;urgenza, eseguita da <strong>Danzi</strong>, dopo aver avuto una reazione allergica ad un antibiotico. Errare è umano, e l&#8217;errore stavolta è della <strong>Boschi</strong>, già di per sé insicura nella sua professione, ora letteralmente paralizzata dalla tragica conseguenza di ciò che ha fatto.</p>
<p>La denuncia, da parte del padre della paziente, è un pericolo vicino. Ma per decidere se vendicare la sorte della donna bisogna aspettare, come per scoprire se l&#8217;intervento di <strong>Danzi</strong> è stato sufficiente a salvarle la vita. Ad aspettare sembra invece essersi ormai abituato il signor <strong>Gualtieri</strong>, l&#8217;anziano bersagliere che ha terminato la sua degenza in ospedale, e ora è seduto nell&#8217;atrio mentre attende che la figlia, <strong>Cecilia</strong>, lo venga a prendere. L&#8217;attesa, però, da breve che doveva essere, diventa estenuante, e il timore di essere di fronte all&#8217;ennesimo abbandono di un anziano comincia a serpeggiare nel reparto.</p>
<p>Un&#8217;attesa ben più felice è quella che riguarda <strong>Mirella Corti</strong>, moglie di un paziente, <strong>Roberto</strong>, al terzo mese di gravidanza. Moglie e marito sembrano essere molto uniti, la loro vita scorre serena, senza problemi, a parte quella febbre che assilla l&#8217;uomo da qualche settimana. La diagnosi arriva quasi subito, grazie all&#8217;intuito di <strong>Giacomo</strong>. Ma insieme a quella arriva anche una terribile scoperta: l&#8217;uomo è sieropositivo. <strong>Roberto</strong> è sconvolto, nell&#8217;anima si susseguono reazioni violente e forti: l&#8217;incredulità, il rifiuto, la volontà di farla finita e la vergogna per quello che anche la moglie rischia. E quello si rivela il passo più difficile: raccontare a <strong>Mirella</strong>, la compagna della vita, del tradimento compiuto, della malattia presa e della possibilità che quel figlio tanto voluto l&#8217;abbia contratta.</p>
<p><strong>Anna</strong> è molto coinvolta nella vicenda, forse perché anche lei, come <strong>Mirella</strong>, sente il peso della responsabilità per la vita che porta dentro di sé. La lontananza di <strong>Giacomo</strong>, ormai invischiato in una tresca con la stagista, la fa soffrire e il vederlo già fra le braccia di un&#8217;altra donna non è certo facile. A complicare le cose i litigi con <strong>Andrea</strong> e la sua intenzione di<a href="http://medicinageneralerai.wordpress.com/files/2009/11/errori2-6-puntata.png"><img class="alignright size-medium wp-image-30" title="Nicole Grimaudo nella sesta puntata" src="http://medicinageneralerai.wordpress.com/files/2009/11/errori2-6-puntata.png?w=300" alt="Nicole Grimaudo nella sesta puntata" width="300" height="196" /></a> portarle via <strong>Pietro</strong>, un&#8217;intenzione che fortunatamente sfocia nel nulla. Nessuna dolce attesa invece potrà mai arrivare per la <strong>Boschi</strong>, che scopre di non potere avere figli. Reagisce molto male, e forse proprio a causa di questo commette l&#8217;errore che mette a rischio la vita della paziente. Mentre si accentuano gli scontri tra <strong>Angelo </strong>e sua figlia <strong>Katia</strong>, la ragazza inizia ad avvicinarsi, all&#8217;insaputa del padre, a <strong>Marco</strong>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Museo Lombroso, lezione di “errori” della scienza]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/29/museo-lombroso-lezione-di-%e2%80%9cerrori%e2%80%9d-della-scienza/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 06:53:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
<guid>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/29/museo-lombroso-lezione-di-%e2%80%9cerrori%e2%80%9d-della-scienza/</guid>
<description><![CDATA[di Monica Maiorano Dal 26 Novembre a Torino è aperto al pubblico il Museo di antropologia criminale,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Monica Maiorano Dal 26 Novembre a Torino è aperto al pubblico il Museo di antropologia criminale,]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La coccinella]]></title>
<link>http://paz83.wordpress.com/2009/11/27/la-coccinella/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 08:12:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>paz83</dc:creator>
<guid>http://paz83.wordpress.com/2009/11/27/la-coccinella/</guid>
<description><![CDATA[La realtà è che sbagliare è umano, ma schiacciare la coccinella è un atto che nemmeno l&#8217;uomo p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La realtà è che sbagliare è umano, ma schiacciare la coccinella è un atto che nemmeno l&#8217;uomo più ingiusto ti potrà giustificare</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stanca]]></title>
<link>http://deamaat.wordpress.com/2009/11/26/stanca/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:12:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maat</dc:creator>
<guid>http://deamaat.wordpress.com/2009/11/26/stanca/</guid>
<description><![CDATA[Alle volte ti senti così stanca. Così sfinita da tutto e tutti. Da quelli che ti vogliono diversa, s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Alle volte ti senti così stanca. Così sfinita da tutto e tutti. Da quelli che ti vogliono diversa, sempre, da quelli per cui non è mai abbastanza, da quelli che non sanno mai fermarsi un attimo prima.</p>
<p style="text-align:justify;">Alle volte ti senti anche triste. Perché vedi che quello che hai faticosamente costruito, o che hai pensato di aver costruito, si poggia su fondamenta false. E ti senti tradita e non dovresti, perché alla fine le hai volute vedere tu quelle fondamenta che non c&#8217;erano, le hai sognate e idealizzate tanto che quando hai guardato dove ti aspettavi che fossero le hai viste. Loro non c&#8217;erano, o meglio ce le avevi messe tu, solo tu, e a un certo punto ci hai caricato sopra altre cose e ancora altre fino al punto in cui lo sforzo di reggere tutto sulle tue sole fondamenta immaginarie è stato troppo grande.</p>
<p style="text-align:justify;">E quando hai cominciato a vedere le crepe ti sei detta <em>ma sì, con un po&#8217; d&#8217;intonaco torna tutto come nuovo </em>eppure lo sapevi che non era così, che l&#8217;intonaco si sarebbe sgretolato, e ti sei ritrovata con intonaco cadente e pareti sempre più distrutte fino al momento in cui hai detto</p>
<p style="text-align:justify;">Crac. Crac alle fondamenta e crac anche a tutto il resto.</p>
<p style="text-align:justify;">Ora che hai fatto crac non vuoi più vedere fondamenta, costruzioni e altro. Non vuoi vedere perché la tua testa ti ha già ingannata, e tu lo stesso errore non lo rifai. Ne fai uno nuovo, stavolta.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cambiamenti nell'aria]]></title>
<link>http://paz83.wordpress.com/2009/11/26/ridefinire-gli-schemi/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 07:30:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>paz83</dc:creator>
<guid>http://paz83.wordpress.com/2009/11/26/ridefinire-gli-schemi/</guid>
<description><![CDATA[Caffè, sigaretta e si comincia la giornata. Bisogna arrivare solo a domani per staccare, per gettare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Caffè, sigaretta e si comincia la giornata. Bisogna arrivare solo a domani per staccare, per gettare i pensieri alle spalle. Poi cervello e cazzeggio web disattivati fino a lunedì. Solo Real Life per 72 ore. Bisogna che mi rimetta ad usare il blog per parlare delle mie cose, d&#8217;altra parte è lo scopo per cui l&#8217;ho aperto anche se si è un po&#8217; perso nei giochi. Bisogna resettare le strategie. Questa la missione. Ho già il buon proposito per il nuovo anno: ridefinire gli schemi. Sono già proiettato verso l&#8217;anno nuovo. Ho capito che c&#8217;è molto da sfoltire. Viaggiare leggeri alle volte conviene, con buona pace degli epurati. I prossimi mesi mi diranno. Buona giornata a tutti</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DESIDERIO, CONOSCENZA E AMORE. MI STO CERCANDO, MA NON MI TROVO... SCUSATE PER LO SFOGO....]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/23/desiderio-conoscenza-e-amore-mi-sto-cercando-ma-non-mi-trovo-scusate-per-lo-sfogo/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 17:00:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/23/desiderio-conoscenza-e-amore-mi-sto-cercando-ma-non-mi-trovo-scusate-per-lo-sfogo/</guid>
<description><![CDATA[RIFLESSIONE &#8211; Mi sto cercando, ma non mi trovo. Sbaglio ogni giorno eppure non faccio nulla pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[RIFLESSIONE &#8211; Mi sto cercando, ma non mi trovo. Sbaglio ogni giorno eppure non faccio nulla pe]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Adwords: errori da evitare]]></title>
<link>http://michelezanchin.wordpress.com/2009/11/22/adwords-errori-da-evitare/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 11:30:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Michele Zanchin</dc:creator>
<guid>http://michelezanchin.wordpress.com/2009/11/22/adwords-errori-da-evitare/</guid>
<description><![CDATA[Adwords - Errori da evitare Ecco un esempio di Adwords usato in maniera impropria.  Dopo ver cercato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_203" class="wp-caption alignnone" style="width: 457px"><a href="http://michelezanchin.wordpress.com/files/2009/11/whirpool.jpg"><img class="size-medium wp-image-203" title="Adwords - Errori" src="http://michelezanchin.wordpress.com/files/2009/11/whirpool.jpg?w=300" alt="" width="447" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">Adwords - Errori da evitare</p></div>
<p>Ecco un esempio di Adwords usato in maniera impropria.  Dopo ver cercato Whirpool su Google ottengo il sito che voglio consultare nel primo posto della ricerca organica ed anche nel primo posto nella ricerca a pagamento. Due risultati identici dunque. Questo vuol dire che é possibile cliccare sul link a pagamento e Whirpool di conseguenza spendera&#8217; soldi per per una pubblicità che non le serve. Evidentemente non e&#8217; stato correttamente impostato Adwords nella parte di ricerca inversa. Attenzione quindi a questi errori banali che possono nel lungo tempo risultare costosi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ho regalato gli sbagli tuoi.]]></title>
<link>http://aptero.wordpress.com/2009/11/20/ho-regalato-gli-sbagli-tuoi/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 00:35:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>aptero</dc:creator>
<guid>http://aptero.wordpress.com/2009/11/20/ho-regalato-gli-sbagli-tuoi/</guid>
<description><![CDATA[gesti di fretta giù, sotto il portone, davanti a quel numero 4 che non appartiene a nessuno e si tro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>gesti di fretta giù, sotto il portone, davanti a quel numero 4 che non appartiene a nessuno e si trova palcoscenico rubato di vita vera, fatta d&#8217;ansie e di parole. fatta di bugie istintive.<br />
ma lui si sente tanto protagonista, mentre sfoggia quello sguardo vuoto, appoggiandosi addosso al portone di cedro.<br />
&#8220;dimmi che ho sbagliato, voglio che tu mi faccia sentire umano, stupido,<br />
piccolo<br />
piccolo.<br />
stanotte avrei voglia di essere in un paese sconosciuto, solo con me stesso, e sentire nostalgia, tanta da non capir più niente.<br />
invece qui è un circo di cattive intenzioni, e tu pazza continui a darmi retta, a seguirmi, e non capisci il male che ti fai.&#8221;<br />
un sottile disappunto s&#8217;infila in testa e fa male. la gestualità fa da sè, colma buchi verbali ingombranti. si aggiusta il colletto della camicia fissando il vuoto, ed ogni dannato gesto sembra studiato, ricercato, inserito al posto giusto, nel momento giusto.<br />
lei è in tormento, calde sono le tempie e freddi i polsi. c&#8217;è un&#8217;aria pungente fuori, tra le vie di questo quartiere, intorno alle auto, addosso ai cappotti dei passanti, sempre più sporadici via via che le ore si distendono e ci si abitua al buio.<br />
la fissa negli occhi.<br />
&#8220;dimmi che vuoi solo me. dillo e me ne vado.&#8221;<br />
&#8220;tu non capisci&#8221;<br />
arriva qualcuno, sul marciapiede. potresti contarne i passi, da quanto sono pesanti. è ubriaco. potrebbe benissimo essere chiunque, alla fine della giornata peggiore della sua vita. si trascina i piedi, ha delle scarpe marroni, e stanno consumando i pantaloni di velluto.<br />
s&#8217;infila tra di loro, con quella lentezza che da&#8217; il sonno alcolico, e lui sente qualcosa, quell&#8217;uomo ha uno sguardo vuoto, vuoto come il suo.<br />
gli sale il terrore, avvolto nel silenzio, come salirebbe il vomito.<br />
e se fosse sul treno per l&#8217;inferno?, se si stesse spegnendo da solo?.<br />
poi gli cade lo sguardo sui piedi di lei. ha delle scarpe nere, col tacco. le caviglie sono scoperte, nude, e di colpo, senza possibilità di ribellione, gli torna la scintilla.<br />
ritorna lo show, ritorna il desiderio che martella ritmato e scioglie ogni cosa, come lava incandescente.<br />
che sia ingenuità cercata o mera furbizia, il pericolo è scampato.</p>
<p>la vita è fatta di un attimo, basta un momento per perdersi in se stessi, e non trovarsi più.<br />
<strong><br />
<span style="color:#000080;">a</span>ptero.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se desideri essere felice..]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/11/14/se-desideri-essere-felice/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 07:30:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
<guid>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/11/14/se-desideri-essere-felice/</guid>
<description><![CDATA[Tutto ciò che pensiamo, ancorché giusto, se ci rende infelici è sbagliato. C&#8217;è poco da fare: n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Tutto ciò che pensiamo, ancorché giusto, se ci rende infelici è sbagliato. C&#8217;è poco da fare: n]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Benché 'l parlar sia indarno]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/12/benche-l-parlar-sia-indarno/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 11:50:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/12/benche-l-parlar-sia-indarno/</guid>
<description><![CDATA[di Pippo Civati Che poi se uno ci pensa, siamo passati dall&#8217;autocritica all&#8217;autoassoluzi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>di <a href="http://civati.splinder.com/post/21667679/Bench%26amp%3Beacute%3B+%27l+parlar+si" target="_blank">Pippo Civati</a></p>
<p>Che poi se uno ci pensa, siamo passati dall&#8217;autocritica all&#8217;autoassoluzione. Che negli ultimi vent&#8217;anni, la sinistra &#8211; nelle sue varie edizioni &#8211; ha perso quasi sempre (1994, 2001, 2008), vinto (1996) e pareggiato (2006) soltanto in una occasione. Che dopo la svolta della Bolognina, è nata la Cosa, poi abbiamo fatto l&#8217;Ulivo e presentato Prodi, poi abbiamo fatto la Cosa 2 e abbiamo mezzo smontato l&#8217;Ulivo, facendo cadere Prodi, poi abbiamo ri-fatto l&#8217;Ulivo (ma solo alla Camera, perché al Senato andavano bene i vecchi simboli), abbiamo quindi ri-presentato Prodi, poi l&#8217;abbiamo fatto ri-cadere. Nel frattempo, e in una paradossale ma evidentissima contraddizione proprio con il governo Prodi (che sarebbe di lì a poco esplosa), abbiamo fatto il Pd. Vent&#8217;anni di dibattito, di corsi e ricorsi, di andate e ritorni, di folgoranti fughe in avanti (poche) e mesti passi indietro (moltissimi). Nel frattempo il Paese si specchiava nel ritratto allucinato del nostro Dorian B, senza rendersi conto che stava terribilmente invecchiando (il Paese, non Dorian B). Ieri a <em>Repubblica Tv,</em> ci si chiedeva se non avessimo fatto troppo in fretta il Pd (giuro), ci si dichiarava contenti di noi stessi (giuro <em>bis</em>), si parlava di rivoluzione copernicana (Bellarmino, però, se la ride). La verità è che abbiamo perso. E dal punto di vista culturale ancora di più. E che il gruppo dirigente è cambiato pochissimo, nelle persone, nelle parole, nei riti. Mentre discutevamo di noi (altro che Copernico), il mondo intorno cambiava in modo vertiginoso. E noi non ce ne siamo accorti granché, tutti presi da appassionanti discussioni: tipo quella sul <a href="http://archiviostorico.corriere.it/1992/giugno/17/insostenibile_leggerezza_PDS_co_0_92061717520.shtml" target="_blank">partito leggero</a>. Oggi si chiamerebbe liquido. Già.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La dolorosa scelta di SQL Server]]></title>
<link>http://andreachiarelli.wordpress.com/2009/11/10/la-dolorosa-scelta-di-sql-server/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 06:13:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Chiarelli</dc:creator>
<guid>http://andreachiarelli.wordpress.com/2009/11/10/la-dolorosa-scelta-di-sql-server/</guid>
<description><![CDATA[Nella vita capita a volte di dover fare delle scelte dolorose ma inevitabili per impedire che una si]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nella vita capita a volte di dover fare delle scelte dolorose ma inevitabili per impedire che una si]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vent'anni fa]]></title>
<link>http://marcopergioco.com/2009/11/09/ventanni-fa/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 21:10:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcopergioco</dc:creator>
<guid>http://marcopergioco.com/2009/11/09/ventanni-fa/</guid>
<description><![CDATA[E così vent&#8217;anni fa cadeva il muro di Berlino. Ho solo ricordi vaghi di quei momenti: erano i ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E così vent&#8217;anni fa cadeva il muro di Berlino.</p>
<p>Ho solo ricordi vaghi di quei momenti: erano i miei primi giorni al Politecnico di Milano, ero troppo concentrato a guardare me stesso ed il mio futuro&#8230;</p>
<p>Gli anni non passano invano: a Berlino sono poi stato, il muro sta nelle mie foto come sulla mia scrivania; a Danzica, dove tutto è cominciato, ho visto le enormi gru del porto; nella periferia di Budapest come in quella di Dresda lo squallore dei condomini è addolcito dalle facciate colorate di recente&#8230; Dappertutto la voglia e l&#8217;energia per ricominciare.</p>
<p>A vent&#8217;anni di distanza il mio futuro di allora mi ha già saziato, la caduta del muro è una delle cose per cui è valsa la pena arrivare fino a qua.</p>
<p>Semplicemente, sbagliavo a guardare.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sbagliando...non si impara]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/09/sbagliando-non-si-impara/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 14:19:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
<guid>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/09/sbagliando-non-si-impara/</guid>
<description><![CDATA[di Monica Maiorano Si è sempre detto che sbagliando s’impara, a quanto pare invece, sono i successi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Monica Maiorano Si è sempre detto che sbagliando s’impara, a quanto pare invece, sono i successi ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["DISTRATTI DAGLI ERRORI DEI NAVIGATORI"]]></title>
<link>http://ylenia88.wordpress.com/2009/11/08/distratti-dagli-errori-dei-navigatori/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 10:07:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>ylenia88</dc:creator>
<guid>http://ylenia88.wordpress.com/2009/11/08/distratti-dagli-errori-dei-navigatori/</guid>
<description><![CDATA[Distratti dagli errori dei navigatori: lo conferma il nostro video Dal test comparativo tra 36 model]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="content_title"><strong>Distratti dagli errori dei navigatori: lo conferma il nostro video</strong></div>
<p>Dal test comparativo tra 36 modelli di navigatori satellitari (<em>AC 203, aprile 2007</em>), è emerso che questi apparecchi, molto pubblicizzati, possono anche non essere adatti a molti automobilisti. I modelli Gps di ultima generazione sono sì in grado di calcolare il percorso in maniera abbastanza precisa e di non perdere ogni momento il segnale, ma possono anche essere fonte di disturbo per chi guida, soprattutto se ci si affida ciecamente alle loro indicazioni.</p>
<p>In questo filmato, realizzato sulle strade dell&#8217;entroterra ligure, abbiamo voluto ritrarre alcune situazioni nelle quali errori, ritardi e informazioni sbagliate fornite da questi apparecchi al guidatore rappresentano potenzialmente un pericolo se l&#8217;esperienza e la sicurezza di chi è al volante lasciano un po&#8217; a desiderare. Contrariamente a quello che si pensa, infatti, sono proprio le persone inesperte e meno sicure alla guida quelle che dovrebbero fare a meno di questi apparecchi: le distrazioni che i navigatori possono recare (anche semplicemente con un ritardo nel fornire un&#8217;indicazione), rischiano di portare a gravi conseguenze.</p>
<p>Come dimostra il filmato (vedi sotto il video), molti degli errori dei navigatori satellitari sono imputabili a cartografie non aggiornate o incomplete; ecco perché sarebbe bene che tutti i produttori offrissero continui aggiornamenti delle mappe gratuitamente: ciò non avviene per la maggior parte dei produttori che anzi impongono costi troppo alti per un servizio che dovrebbe essere inteso più come &#8220;sostituzione di un qualcosa che non funziona&#8221; (e che potrebbe diventare pericoloso) che come un irrilevante &#8220;servizio aggiuntivo&#8221;; un senso unico che cambia, ad esempio, dovrebbe essere messo immediatamente a disposizione degli utenti con un aggiornamento gratuito, perché l&#8217;indicazione sbagliata data dal navigatore rappresenta un vero e proprio &#8220;malfunzionamento&#8221; del prodotto e soprattutto un forte pericolo per il guidatore (si rischia infatti di entrare in una via in contromano).</p>
<div><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/n68eldxBUL8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/n68eldxBUL8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["TIR LITUANO PARALIZZA IL CENTRO DI RAVENNA"]]></title>
<link>http://ylenia88.wordpress.com/2009/11/08/tir-lituano-paralizza-il-centro-di-ravenna/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 09:02:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>ylenia88</dc:creator>
<guid>http://ylenia88.wordpress.com/2009/11/08/tir-lituano-paralizza-il-centro-di-ravenna/</guid>
<description><![CDATA[(ANSA) &#8211; RAVENNA, 6 NOV &#8211; Per un errore del navigatore satellitare ( vedi post &#8220;DI]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>(ANSA) &#8211; RAVENNA, 6 NOV &#8211; Per un errore del navigatore satellitare ( vedi post <a href="http://ylenia88.wordpress.com/2009/11/08/distratti-dagli-errori-dei-navigatori/"><em>&#8220;DISTRATTI DAGLI ERRORI DEI NAVIGATORI&#8221;</em></a>) un autotreno carico di automobili ha paralizzato il traffico del centro di Ravenna. Il mezzo, guidato da un lituano di 29 anni, che come riferito dalla Polizia municipale aveva erroneamente interpretato i dati, e&#8217; rimasto incastrato a lungo ad un incrocio fra le vie del centro storico. Sono intervenute tre pattuglie della Municipale per deviare il traffico, una grande autogru&#8217; del soccorso Aci e 2 carri attrezzi per sollevare l&#8217;autotreno.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ti penso]]></title>
<link>http://bipolarizzando.wordpress.com/2009/11/08/cinzia/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 08:40:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>falsefat</dc:creator>
<guid>http://bipolarizzando.wordpress.com/2009/11/08/cinzia/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; proprio vero, per quanto possa sembrare banale, che le cose cambiano quando proprio non te ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[E&#8217; proprio vero, per quanto possa sembrare banale, che le cose cambiano quando proprio non te ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Museo Lombroso, una lezione di "errori" della scienza]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/07/museo-lombroso-una-lezione-di-errori-della-scienza/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 06:05:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
<guid>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/07/museo-lombroso-una-lezione-di-errori-della-scienza/</guid>
<description><![CDATA[di Monica Maiorano Dal 26 Novembre a Torino è aperto al pubblico il Museo di antropologia criminale,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Monica Maiorano Dal 26 Novembre a Torino è aperto al pubblico il Museo di antropologia criminale,]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[UTILI E NECESSARIE DISCUSSIONI TEOLOGICHE, MA ABBIANO SCOPO DI FAR TRIONFARE LA VERITÀ NELLA CARITA']]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/06/utili-e-necessarie-discussioni-teologiche-ma-abbiano-scopo-di-far-trionfare-la-verita-nella-carita/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 17:31:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/06/utili-e-necessarie-discussioni-teologiche-ma-abbiano-scopo-di-far-trionfare-la-verita-nella-carita/</guid>
<description><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; Benedetto XVI nell’udienza generale di questo mercoledì ha affront]]></description>
<content:encoded><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; Benedetto XVI nell’udienza generale di questo mercoledì ha affront]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Raccolta differenziata: gli errori che facciamo]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/06/raccolta-differenziata-gli-errori-che-facciamo/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 07:13:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/06/raccolta-differenziata-gli-errori-che-facciamo/</guid>
<description><![CDATA[Nota di Pao: Parafrasando un noto detto, Errare è umano, ma metterci in condizione di sbagliare è di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Nota di Pao: </strong>Parafrasando un noto detto, <em>Errare è umano, ma metterci in condizione di sbagliare è diabolico</em>. Mi spiego meglio; sino a poco tempo fa a Milano il tetrapak si gettava nel sacco nero ed ora, finalmente, si butta nella carta. Nello stesso tempo, sino a 2 anni fa a Corbetta il Tetrapak si buttava nel bidone della carta, ma poi cambiando convenzione (ovvero Consorzio) ecco che il Tetrapak diventa un rifiuto da sacco nero.</p>
<p>A prescindere dalla confusione, che genera errori come ci illustra La Pira nell&#8217;articolo, c&#8217;è anche dfa considerare l&#8217;illogicità. La tutela ambientale, che passa anche attraverso la riduzione dei rifiuti ed il loro riciclo, non può permettersi di fare un passo avanti e due indietro.</p>
<p>Ho scritto della cosa, a suo tempo, all&#8217;assessore all&#8217;Ecologia che ha girato il mio quesito al Consorzio dei Navigli che mi ha risposto così:</p>
<p><em>Il Consorzio dei Comuni dei navigli per il recupero della frazione carta e cartone ha stipulato apposite convenzioni direttamente con cartiere le quali riconoscono un contributo ai comuni maggiore di quello previsto dal consorzio di filiera COMIECO. Le cartiere però, per garantire un migliore recupero della carta e l&#8217;impegno economico verso il comune, chiedono un rifiuto di buona qualità. La presenza di tetrapak nella carta, essendo un poliaccoppiato, comporta lavorazioni aggiuntive ed onerose che compromettono un ottimale recupero tecnico ed economico della frazione carta. Si fa presente che il tetrapak incide solo per l&#8217;1% in peso sul totale della frazione carta.</em></p>
<p>Non discuto quanto afferma il Consorzio, ma francamentemi girano le scatole a buttare il Tetrapak nel sacco nero, per cui a casa raccogliamo i contenitori ed un paio di volte al mese li porto a Milano e li getto nel bidone della carta che abbiamo in azienda. <em></em></p>
<p>Ironia della sorte, pli raccogliamo in un sacchetto della spesa del supermercato Naturasì, che è realizzato con i Tetrapak riciclati. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> <em></em></p>
<p>Che poi vi sono anche altri modi per riciclare il tetrapak&#8230;:<a href="http://paoblog.wordpress.com/2009/08/08/rifiuti-il-tetrapak-dove-buttarlo/" target="_blank"> http://paoblog.wordpress.com/2009/08/08/rifiuti-il-tetrapak-dove-buttarlo/</a></p>
<p>°°°</p>
<p>Un articolo di Roberto La Pira</p>
<p>Comieco (Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica) ha  affidato un&#8217;indagine a Ipsos da cui emerge che il  65 % degli italiani non ha alcun problema a fare la raccolta differenziata.</p>
<p>Ci sono però degli errori  molto diffusi:</p>
<p>-  il 75% getta gli scontrini nei raccoglitori della carta anziché nel sacco nero</p>
<p>- il 45% getta cartoni e carta  residui di cibo anziché nel sacco nero</p>
<p>-  il 37% getta giornali avvolti nel cellophane nei raccoglitori della carta senza prima togliere la plastica</p>
<p>- il 35% getta i fazzoletti sporchi nei raccoglitori della carta anziché nel sacco nero</p>
<p>-  il 32% getta  anche i &#8216;Gratta e Vinci&#8217; nei raccoglitori della carta anziché nel sacco nero</p>
<p>Fonte: <a href="http://robertolapira.nova100.ilsole24ore.com/">http://robertolapira.nova100.ilsole24ore.com/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E` gia` un inizio]]></title>
<link>http://democraticallyspeaking.wordpress.com/2009/10/29/e-gia-un-inizio/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 14:52:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>elianigris</dc:creator>
<guid>http://democraticallyspeaking.wordpress.com/2009/10/29/e-gia-un-inizio/</guid>
<description><![CDATA[E` gia` qualcosa capire (e farlo bene) dove si e` sbagliato, ecco cosa ha detto Civati: Dove abbiamo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E` gia` qualcosa capire (e farlo bene) dove si e` sbagliato, ecco cosa ha <a href="http://civati.splinder.com/post/21579494#21579494">detto</a> Civati:</p>
<blockquote><p><strong>Dove abbiamo sbagliato?</p>
<p></strong> <em>Errare è umano, dare la colpa a un altro ancora di più.</em></p>
<p>Premesso che sono molto soddisfatto del risultato, che mi pare molto buono, che mi aspettavo i 2,5 milioni e passa, che avevo fatto bene a sostenere («ancora?!» mi chiedeva qualcuno) le primarie, che sapevo che sopra i 2 milioni il dato della mozione terza si sarebbe ridimensionato (per tanti motivi, tra i primi quello della popolarità degli altri due candidati), vorrei parlarvi dei miei errori soprattutto, perché penso che in politica si debba fare così.</p>
<p>In quanto principale promotore della terza mozione, in aggiunta alle altre due, formatesi in tempi precedenti all&#8217;apertura della stagione congressuale, devo dire che avrei voluto muovermi in uno schema che avevo chiamato «Chiamparino, Marino, Piombino», aggiungendo &#8211; con un simbolo e con la sua forza politica &#8211; la battaglia del cosiddetto territorio a quelle che abbiamo poi sviluppato. Lontani da Roma (nel senso del politicismo) e vicino alle persone. Chiamparino si è sfilato e il &#8216;vuoto&#8217; in quel campo non abbiamo saputo recuperarlo.</p>
<p>Avrei dovuto esplicitare e dare più visibilità alle nostre proposte sui circoli, che non abbiamo valorizzato abbastanza. E mi dispiace molto, perché il tema di <em>come</em> organizzare il partito è rimasto un problema inevaso.</p>
<p>Avrei dovuto dare maggiore rappresentanza alla pluralità di argomenti che erano contenuti nella nostra mozione, mentre ne è passata la versione caricaturale: la &#8220;mozione del testamento biologico&#8221; (le responsabilità in questo caso non sono solo nostre, ma pur avendo parlato in ogni intervento di questioni come la legalità, la società dell&#8217;integrazione e la sicurezza, il mercato del lavoro, la dignità della politica, mi sono reso conto che tutto questo è &#8216;passato&#8217; troppo poco).</p>
<p>Avrei voluto indirizzare di più la nostra campagna, dal punto di vista politico, ma anche geografico (per dir così): ho girato in lungo e in largo, spesso senza una regia precisa. E si paga, in termini di sonno e di voti finali.</p>
<p>Avrei dovuto insistere perché la mozione desse visibilità a un gruppo dirigente esteso e rinnovato, ma ero parte in causa (lanciato nel ticket con Marino, che poi si è parecchio ridimensionato, non mi pareva gentile insistere e non ho insistito per avere più visibilità). Il nostro candidato, però, è parso al grande pubblico molto solo (sempre meglio che male accompagnato, penserà qualcuno&#8230;) e questo non gli ha giovato.</p>
<p>Mi sarei dovuto preoccupare di più che la nostra proposta politica non apparisse elitaria, proprio perché la mia storia politica non lo è (vivo in sezione e nelle aule consiliari da troppo tempo, per essere accusato di essere uno snob), ma in molti casi non ci sono riuscito.</p>
<p>Avrei voluto mobilitare di più il partito intorno ad alcune questioni (dall&#8217;ambiente alla società multietnica) che sono state riprese troppo poco in questo dibattito congressuale (per me sono invece decisive).</p>
<p>Avrei voluto dare messaggi più chiari in campo economico, e lavorare con più precisione perché il nostro messaggio fosse più popolare (su questo, bisogna ammetterlo, siamo stati surclassati sia da Bersani, sia da Franceschini).</p>
<div>Aggiungete voi critiche e considerazioni, per la serie (<a href="http://civati.splinder.com/post/19927203">già frequentata</a>): «spiegatemi ciò che dico e lo riformulerò meglio».</div>
<p>P.S.: la mia principale soddisfazione? Non avere fatto polemica con nessuno, non avere litigato, come ci chiedevano (e chiedono sempre più) gli elettori. Non è solo un fatto di <em>fair play</em>, è un fatto politico dirimente. Per me. Anche se, senza litigare, si finisce poco sui giornali e non si diventa personaggi. Meglio così.</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Errori arbitrali: se poggio e buca fanno davvero pari...]]></title>
<link>http://universogigliato.wordpress.com/2009/10/24/errori-arbitrali-se-poggio-e-buca-fanno-davvero-pari/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 10:41:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>mecanicu</dc:creator>
<guid>http://universogigliato.wordpress.com/2009/10/24/errori-arbitrali-se-poggio-e-buca-fanno-davvero-pari/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;avevamo detto qualche settimana fa. Notavamo un certo buonismo arbitrale nei confronti della]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-593" title="ladro" src="http://universogigliato.wordpress.com/files/2009/10/ladro.gif" alt="ladro" width="300" height="366" /></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;avevamo detto qualche settimana fa.</p>
<p style="text-align:justify;">Notavamo un certo buonismo arbitrale nei confronti della Juventus e della Roma da parte dei direttori di gara. E di errori arbitrali nelle ultime domeniche se ne sono visti parecchi. A farne le spese è stata anche la Roma, che, ovviamente a Milano, si è vista privare di un rigore sacrosanto sullo 0-1 che avrebbe chiuso il match di San Siro. Quindi togliamo anche la Roma dalla lista delle &#8220;protette&#8221;, anche se certo i giallorossi non si possono lamentare di come vengono trattati dagli organi della Serie A, sia in campo arbitrale sia in tema di bilanci&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">E in questa lista di &#8220;favorite&#8221; chi rimane ?</p>
<p style="text-align:justify;">Ovviamente la Rubentus&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Vista la pochezza tecnica del suo parco giocatori (non è un&#8217;eresia credetemi) stanno cercando di tenerla su con gli stuzzicadenti e quale miglior mezzo se non la classe arbitrale?</p>
<p style="text-align:justify;">Le squadre più penalizzate delle ultime due domeniche sono state Fiorentina e Sampdoria, entrambe defraudate di 4 punti. Immaginatevi la classifica con queste 2 squadre con 4 punti in più in classifica e la Juve un punto in meno&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Domenica c&#8217;è Siena-Juventus: partita di solito &#8220;comoda&#8221; per la Rubentus&#8230;in tutti i sensi&#8230;vediamo se continuano gli &#8220;aiutini&#8221;&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;unica esente da questo discorso è l&#8217;Inter. Come dicevamo farà campionato a sè e così avverrà a meno di crolli improvvisi. Siamo stati buoni profeti nel predire entro 3 domeniche l&#8217;Inter abbondantemente in testa al Campionato.</p>
<p style="text-align:justify;">Adesso, purtroppo, attendiamo che alla Fiorentina vengano restituiti questi 4 punti e sapete a discapito di chi avverrà ? Di una squadretta, del Siena, del Livorno o magari del Cagliari&#8230;perchè questo sicuramente avverrà&#8230;per tener fede all&#8217;ormai famoso detto &#8220;poggio e buca fan pari&#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;errore con la Lazio potevamo anche tollerarlo, ma quello a Torino di fronte agli occhi dell&#8217;arbitro è inconcepibile&#8230;temevamo un certo tipo di comportamento e non ci sbagliavamo. L&#8217;unico modo per vincere a Torino era segnare 3 reti e svincolarsi da eventuali &#8220;ORRORI&#8221; arbitrali.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma il responso è profondamente ingiusto perchè la classifica in questo momento sarebbe dovuta essere questa:</p>
<p style="text-align:justify;">Sampdoria  <strong>21</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Fiorentina, Inter <strong>19</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Juventus <strong>14</strong></p>
<p style="text-align:justify;">&#8230;ai posteri l&#8217;arduo compito di assestare le &#8220;buche&#8221; generate da pessimi arbitraggi.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Generazione di epifenomeni]]></title>
<link>http://premereiltastoany.wordpress.com/2009/10/20/generazione-di-epifenomeni/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 21:35:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>g1anluca</dc:creator>
<guid>http://premereiltastoany.wordpress.com/2009/10/20/generazione-di-epifenomeni/</guid>
<description><![CDATA[Un precedente articolo su Sidewiki ha messo in evidenza un singolare problema del sito google.com/su]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Un precedente articolo su Sidewiki ha messo in evidenza un singolare problema del sito google.com/su]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Potendo sbagliare s'impara]]></title>
<link>http://oggiscienza.wordpress.com/2009/10/20/potendo-sbagliare-simpara/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 08:27:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federica Sgorbissa</dc:creator>
<guid>http://oggiscienza.wordpress.com/2009/10/20/potendo-sbagliare-simpara/</guid>
<description><![CDATA[Evitare di commettere errori non è una buona maniera per apprendere Molti esperti consigliano che pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3><em><a href="http://oggiscienza.wordpress.com/files/2009/10/2118155993_2dcf50cd6a.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3455" title="Crediti: Pedro Sagüés" src="http://oggiscienza.wordpress.com/files/2009/10/2118155993_2dcf50cd6a.jpg" alt="Crediti: Pedro Sagüés" width="377" height="269" /></a>Evitare di commettere errori non è una buona maniera per apprendere</em></h3>
<p style="text-align:justify;"><em> </em><br />
Molti esperti consigliano che per studiare e apprendere in modo corretto e duraturo ci si deve sforzare a non commettere errori. Per esempio un insegnate potrebbe far ripetere una stessa operazione matematica ai propri studenti, lasciando passare pochissimo tempo fra una ripetizione e un&#8217;altra e facendo in modo che ogni volta l&#8217;alunno ottenga il risultato corretto. In questo modo secondo molti psicologi, non venendo esposti<!--more--> alle risposte sbagliate i ragazzi eviterebbero di fare confusione in futuro mantenendo in memoria il ricordo del risultato errato. Una ricerca pubblicata recentemente su <em>the Journal of Experimental Psychology: Learning, Memory and Cognition</em>, dimostra invece che poter fare errori è un vantaggio per la memoria.</p>
<p style="text-align:justify;">In una serie di esperimenti Nate Kornell, Matthew Hays e Robert Bjork dell&#8217;Università della California di Los Angeles hanno dimostrato che se uno studente fa un tentativo anche fallimentare di trovare l&#8217;informazione prima di ottenere la risposta corretta, successivamente ricorda meglio e più a lungo la risposta rispetto a un controllo che abbia semplicemente studiato l&#8217;informazione corretta.</p>
<p style="text-align:justify;">Tentare e pur fallire nel tentativo di recuperare un informazione è utile per apprendere. In uno degli esperimenti i soggetti dovevano imparare coppie di vocaboli blandamente associati. Per esempio nella coppia “stella-notte” quando si presenta la parola “stella” da sola e si chiede quale parola possa essere associata si ottiene “notte” solo nel 2% dei casi. Nella fase di pretest veniva fornita la prima parola ai soggetti che dovevano produrre quella associata in soli 8 secondi. Naturalmente in questa fase la percentuale di errori era molto alta.  Allo scadere degli 8 secondi veniva fornita la risposta esatta che veniva visionata per 5 secondi. I soggetti assegnati alla condizione di controllo invece osservavano semplicemente la risposta corretta per un totale di 15 secondi.</p>
<p style="text-align:justify;">Quando in una seconda fase dell&#8217;esperimento si chiedeva ai soggetti di ricordare le coppie corrette, il gruppo che aveva dovuto indovinare ricordava meglio (10% di risposte corrette in più) rispetto al gruppo di controllo. I risultati sono controintuitivi: gli individui che avevano studiato per soli 5 secondi la risposta corretta ed erano stati esposti per 8 secondi a una risposta nella maggioranza dei casi errata (solo 2% di risposte corrette) ricordavano meglio di quelli che avavano studiato per 13 secondi la risposta corretta. L&#8217;effetto di facilitazione inoltre durava anche dopo 38 ore dal test.</p>
<p style="text-align:justify;">I risultati hanno importanti implicazioni per le tecniche di apprendimento. Per esempio prima di studiare un testo sarebbe corretto porsi delle domande sui contenuti del testo cercando di darsi delle risposte, non importa se sbagliate. Questo tipo di strategia inoltre sarebbe efficace con altri tipi di materiale, non solo quello scritto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La gestione dei propri risparmi a prova d’errore]]></title>
<link>http://iononcicascopiu.wordpress.com/2009/10/19/la-gestione-dei-propri-risparmi-a-prova-d%e2%80%99errore/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 09:45:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>iononcicascopiu</dc:creator>
<guid>http://iononcicascopiu.wordpress.com/2009/10/19/la-gestione-dei-propri-risparmi-a-prova-d%e2%80%99errore/</guid>
<description><![CDATA[Dopo aver visto e approfondito diversi spunti e consigli di investimento analizziamo adesso alcuni t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="size-thumbnail wp-image-309 alignleft" title="gestione_risparmi_errore" src="http://iononcicascopiu.wordpress.com/files/2009/10/gestione_risparmi_errore.jpg?w=150" alt="gestione_risparmi_errore" width="150" height="95" />Dopo aver visto e approfondito diversi spunti e consigli di investimento analizziamo adesso alcuni tra <strong>i principali errori di base da evitare nella gestione dei propri risparmi</strong>:<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<ol>
<li><strong>Non avere ben chiari i propri obiettivi di investimento e il perché si investe</strong>.  E’ fondamentale rendersi conto che l’unico modo per incrementare i propri risparmi è investire. Infatti solo investendo con metodo, sulla base dei propri obiettivi e orizzonti temporali è possibile nel tempo ottenere risultati importanti ed evitare quindi che lasciando i soldi “sotto il materasso” questi vengano erosi dall’inflazione e dalla diminuzione del potere di acquisto.</li>
<li><strong>Non diversificare e investire in singole azioni o in singole obbligazioni</strong>: il rischio è sempre molto alto. Anche diversificare troppo può essere però un errore.</li>
<li><strong>Tenere tutti i soldi solo su conti correnti e in strumenti monetari</strong>: questo può essere utile solo per la parte di denaro che serve nel breve termine (12 mesi). L’inflazione come già accennato uccide i rendimenti</li>
<li><strong>Non dare il giusto valore al tempo</strong>: volere tutto e subito può essere molto pericoloso. Tutti sognano di diventare milionari da un giorno all’altro, ma questo è possibile praticamente solo vincendo il Super Enalotto (e le statistiche evidenziano bene come la percentuale che questo succeda a qualcuno di noi sia molto vicina allo 0)</li>
<li><strong>Rimandare sempre a domani</strong>: certi treni, purtroppo, passano in frettaù</li>
<li><strong>Considerare solo il costo e non il risultato</strong>: alcune macchine di marchi prestigiosi si fanno pagare più di altre ma chiunque si intenda un po’ di automobili sa che è tutta un’altra cosa…</li>
<li>Farsi prendere dall’<strong>euforia</strong> quando le cose vanno bene, dal <strong>panico</strong> nei momenti difficili</li>
<li><strong>Pensare che l’immobile sia la panacea di tutti i mali</strong>: non è così. Ci ricordiamo tutti di certe bolle immobiliari. In questo settore ne vedremo delle belle nei prossimi anni. Attenzione a tutti i costi sommersi!</li>
<li><strong>Acquistare prodotti che non si capiscono</strong>: chiedere, chiedere, chiedere…approfondimenti, chiarimenti, spiegazioni…tutto quello che può essere utile per avere una quadro chiaro degli strumenti di investimento che si stanno per sottoscrivere.<br />
Sul sito <a href="http://www.iononcicascopiu.it/">www.iononcicascopiu.it</a> (sito web di educazione finanziaria) si possono vedere alcuni esempi in formato pillole video in chiave ironica che riflettono bene lo stato di smarrimento che spesso vivono molti risparmiatori di fronte alla proposta di prodotti non chiari e complessi. </li>
<li><strong>Informarsi troppo o troppo poco</strong>: non deve diventare un’ossessione, c’è chi è pagato per seguire e gestire i risparmi, ma è comunque sempre importante seguire i propri investimenti, cercando di tenere sempre sotto controllo la propria situazione patrimoniale.</li>
<li><strong>Disinteressarsi e non approfondire le notizie di attualità</strong> che possono avere un impatto sui nostri investimenti. Un esempio di questi giorni è relativo allo <strong>scudo fiscale</strong>, ovvero alla possibilità di regolarizzare le attività finanziarie detenute all’estero.<br />
Dal 15 settembre 2009 e fino al 15 aprile 2010 sarà infatti possibile rimpatriare o regolarizzare tali attività mediante il pagamento di una imposta straordinaria che in concreto è pari al 5% dei valori detenuti all’estero. Questo è solo l’ultimo esempio che evidenzia come sia importante tenersi sempre ben aggiornati su tutte le novità, sull’attualità, sui cambiamenti anche legislativi che possono avere impatto sui nostri soldi.</li>
</ol>
<p>E’ evidente che quando si tratta di tematiche tecniche e/o specifiche è opportuno rivolgersi a professionisti  (commercialisti e avvocati) e consulenti che sapranno ben indirizzare verso le migliori soluzioni.</p>
<p><a href="http://feedburner.google.com/fb/a/mailverify?uri=iononcicascopiu&#38;loc=en_US">Subscribe to Iononcicascopiu by Email</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
