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	<title>esami &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/esami/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "esami"</description>
	<pubDate>Mon, 20 May 2013 07:46:14 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[URGENTE : elenco laureandi sessione novembre]]></title>
<link>http://logopediaunipa.wordpress.com/2010/09/21/urgente-elenco-laureandi-sessione-novembre/</link>
<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 16:47:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>vicio87s</dc:creator>
<guid>http://logopediaunipa.wordpress.com/2010/09/21/urgente-elenco-laureandi-sessione-novembre/</guid>
<description><![CDATA[Salve colleghi, la dottoressa Paterniti ha richiesto un elenco di tutti i laureandi della sessione d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://logopediaunipa.files.wordpress.com/2010/09/attenzione.gif?w=283"><img class=" alignleft" src="http://logopediaunipa.files.wordpress.com/2010/09/attenzione.gif?w=106&#038;h=106" alt="" width="106" height="106" /></a></p>
<p>Salve colleghi,</p>
<p>la dottoressa Paterniti ha richiesto un elenco di <strong>tutti i laureandi</strong> della sessione di <strong>novembre</strong> 2010 .</p>
<p>Tutti gli interessati sono pertanto pregati di lasciare un commento in questo post, con i seguenti dati:</p>
<p><strong>Cognome e Nome<br />
Matricola<br />
Anno di corso<br />
Titolo della tesi<br />
Relatore</strong> (ed eventuale Correlatore)</p>
<p>Data<strong> l&#8217;urgenza</strong> di creare il suddetto elenco nel più breve tempo possibile, vi invito ad <strong>avvisare</strong> quanti più colleghi possibile tramite passaparola (specie i fuori corso, di cui non possiedo un contatto telefonico).</p>
<p>Buono Studio</p>
<p style="text-align:right;"><em>Vincenzo</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Venerdì Diciassette]]></title>
<link>http://vecchiamoleskine.wordpress.com/2010/09/18/venerdi-diciassette/</link>
<pubDate>Sat, 18 Sep 2010 12:11:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>dorotea</dc:creator>
<guid>http://vecchiamoleskine.wordpress.com/2010/09/18/venerdi-diciassette/</guid>
<description><![CDATA[Mood: teso Reading: volantino delle offerte del Simply Watching and Listening to: Perturbazione – Ag]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align:right;">Mood: teso<br />
Reading: volantino delle offerte del Simply<br />
Watching and Listening to: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=lpFxmTvpJrM" target="_blank">Perturbazione – Agosto</a><br />
Eating: macine<br />
Drinking: caffè-latte</h5>
<p><P><br />
<P><br />
<P><br />
Venerdì diciassette.<br />
Per il folklore popolare, una sfiga che a trovarne una uguale non ci si riesce neanche pagandola a peso d&#8217;oro.<br />
Per me, la liberazione.<br />
<P><br />
La sessione d&#8217;esami autunnale si è chiusa. Posso farla finita con l&#8217;ansia dello studio, quando proprio non voglio, non ci riesco, dannato cervello pensante, ma devo. Ora posso anche svegliarmi con la malinconia che mi pende sulla testa, come avrà fatto Damocle a sopravvivere alla tensione della spada, ora si stacca, ora mi attraversa la testa?, ma scendere in strada, ed andare per il mondo a cercare un sorriso, invece di costringermi ad oltranza su una sedia per poi non combinare comunque nulla.<br />
Nonostante tutte le difficoltà, ne sono uscita a testa alta, lode al <em>blabblio</em>* e alla <em>forma mentis</em>**, alla testardaggine e all&#8217;orgoglio, laddove ne è rimasto, alla passione e alla volontà di riuscire, <strong>ri-uscire</strong>.<br />
Porto a casa anche una dose di dolcezza stupita perché a fronteggiare l&#8217;ansia e lo scoraggiamento del momento, la stanchezza e l&#8217;assenza di entusiasmo, ho incontrato la stima altrui.</p>
<p style="text-align:center;">“Noi siamo molto contenti di te.”</p>
<p>Ringrazio a testa bassa. Sorrido imbarazzata. Insegnate a me ad esserlo di me.<br />
Se c&#8217;è una cosa che proprio non va bene in me, questa è la scarsa fiducia che ripongo in me stessa. Nel lavoro quanto nella vita privata. Superba e priva di autostima. Mi definisco all&#8217;interno di questi due poli. Paradossale. Come sempre. <span style="text-decoration:underline;"><strong>Non so che farci</strong></span>.<br />
<P><br />
Ora si prospettano due o tre settimane libere. Le occhieggiavo con entusiasmo da un po&#8217; e mi ci sono tuffata a braccia spalancate fin da ieri pomeriggio.<br />
Ho una lista <em>in fieri</em> dei buoni progetti, cose frivole perché sono stufa di rinnegarle per fini intellettuali che non è scritto da nessuna parte che “frivolezza” è sinonimo di “deficienza”, potrebbe esserlo anche di “semplicità”, all&#8217;occasione, e cose più spesse e profonde. Comunque cose lasciate indietro da tempo e che mi reclamano con urgenza.<br />
Ho bisogno di tempo da dedicarmi. Negli ultimi anni, la vita ha fatto un giro un po&#8217; strano, vuoi l&#8217;amore, vuoi gli studi, vuoi il lavoro, vuoi la famiglia, vuoi le seghe mentali, e io mi sono dimenticata, abbandonata a qualche curva di questo fluire travolgente. Non sono passata a prendermi. Ora lo farò, mi tenderò una mano e la prenderò.<br />
“<strong>Aiutati, che Dio t&#8217;aiuta</strong>”, dice nonna. C&#8217;è saggezza nel folklore popolare, venerdì diciassette e gatti neri a parte. O perchè no?, venerdì diciassette e gatti neri inclusi.<br />
<P></p>
<p style="text-align:center;"><span style="text-decoration:line-through;">Comprare l&#8217;aspirapolvere</span> ***<br />
Liberare aggressivamente casa dalla polvere<br />
Andare ad Ikea<br />
Arredare casa e colorare<br />
Pastrocchiare in cucina<br />
Invitare gente a cena o festini<br />
Barboneggiare in Colonne, una birra in mano, le chiacchiere con gli amici e i tamburi di sottofondo con la testa a ritmo<br />
Scoprire la fiera di Senigallia<br />
Buttarmi in una pista da ballo<br />
Saltare sotto il palco di un concerto<br />
Shoppingare<br />
Conoscere Milano<br />
Non perdermi la mostra di Dalì e qualsiasi altro evento interessante<br />
Tornare a teatro<br />
<span style="text-decoration:line-through;">Andare a cinema</span> ****<br />
Curiosare almeno un giorno al Milano FilmFestival<br />
Andare al Museo del Cinema di Torino<br />
<span style="text-decoration:line-through;">Curiosare nel Libraccio nuovapertura</span> *****<br />
Sfoltire la pila dei libri “da leggere”, leggendoli<br />
Ricominciare a scrivere<br />
Realizzare uno stop motion<br />
Studiare fotografia<br />
Comprare la macchina fotografica nuova<br />
Fotografare, fotografare, fotografare<br />
Vagabondare senza sosta<br />
Salire un un treno, perché no?, anche due o tre</p>
<p><P><br />
Ritrovarmi. Questo è un imperativo.<br />
<P><br />
<P><br />
<P></p>
<h6>* dicasi <em>blablio</em> la capacità di intortare per mezzo della dialettica colta e bombardante il proprio ascoltatore così che quest&#8217;ultimo abbia l&#8217;impressione di essere al cospetto di una persona che ne sa più del diavolo e che ne sia anche molto convinto<br />
** dicasi <em>forma mentis</em> la forma della mente, per l&#8217;appunto, ramificata definirei la mia, tanto troppo che mi ci perdo a volte, ma, come dice De Carlo, siamo noi che manchiamo d&#8217;orientamento, mentre le strade da sé sanno dove vanno e per quanto si attorciglino, s&#8217;incastrino, si spezzino, si inabissino o s&#8217;innalzino, non mancano di un punto di convergenza, di risoluzione.<br />
*** Ieri sera, a Mediaworld, Yanna ed io abbiamo conosciuto Robberta (per Yanna, “Robbi”, per me “Berta”, a tutti gli altri libera scelta, le possibilità non mancano), scopa elettrica arancione, senza sacchetto. S&#8217;è creato subito feeling e ce la siamo portata a casa. A breve vado a battezzarla.<br />
**** Ieri sera ho visto Mangia, Prega, Ama.</p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/ONkm8ceG4Zw?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span></p>
<p>La gente in sala è uscita perplessa. Io l&#8217;ho vissuto in prima persona con l&#8217;anima. Si sa, il livello dell&#8217;emotività è una questione tutta personale.<br />
***** Sugli scaffali ho incrociato il mio prossimo acquisto, <em>Trattato di funambolismo</em> di Philippe Petit, funambolista francese. Nel 1974, ha camminato su un filo teso tra le Twin Towers, lui, le ha attraversate.</h6>
<p><a href="http://vecchiamoleskine.files.wordpress.com/2010/09/philippe-petit.jpg"><img src="http://vecchiamoleskine.files.wordpress.com/2010/09/philippe-petit.jpg?w=263&#038;h=300" alt="" title="Philippe Petit" width="263" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-387" /></a><br />
<P><br />
<P><br />
<P></p>
<p style="text-align:center;">“Uomo dell&#8217;aria, tu colora col sangue le ore sontuose del tuo passaggio fra noi. I limiti esistono soltanto nell&#8217;anima di chi è a corto di sogni.”</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Libere associazioni]]></title>
<link>http://vecchiamoleskine.wordpress.com/2010/09/15/libere-associazioni/</link>
<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 00:34:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>dorotea</dc:creator>
<guid>http://vecchiamoleskine.wordpress.com/2010/09/15/libere-associazioni/</guid>
<description><![CDATA[Mood: stremato (sessione autunnale del piffero!) Reading: tesine e tesine Listening to: Elisa (ft. G]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align:right;">Mood: stremato (sessione autunnale del piffero!)<br />
Reading: tesine e tesine<br />
Listening to: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=_7q0skpXPIs" target="_blank">Elisa (ft. Giuliano) – Ti vorrei sollevare</a><br />
Watching: il monitor e se continuo gli occhi appassiranno<br />
Playing: a distrarmi<br />
Eating: gelato choco-muffin <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Drinking: acqua</h5>
<p><P><br />
<P><br />
<P></p>
<p style="text-align:center;"><em>“Il filo rosso che unisce <span style="text-decoration:line-through;">gli artisti selezionati è quello delle live performance, in cui l&#8217;indagine artistica si ibrida con la tecnologia</span> per rispondere ad istanze di natura filosofica, antropologica e scientifica, oltre che sociale. I termini di modulazione di quest&#8217;analisi&#8230; ”</em></p>
<p><P><br />
Gli esami sono troppi.<br />
E troppa poca è la voglia di stargli dietro. Il culo rifiuta la sedia. E la testa si perde in voli pindarici, è spostata, c&#8217;è un errore di parallasse.<br />
Proprio non ce la faccio.<br />
Voglio dire, l&#8217;abbronzatura sta abbandonando la pelle, l&#8217;ho notato ieri in doccia. Cioccolato e latte tornano ad uniformarsi e presto sarò nuovamente candida, meglio dire pallida. Sto bene a cianciare! Pallida lo sono già, emotivamente.<br />
<P><br />
<P></p>
<p style="text-align:center;"><em>“<span style="text-decoration:line-through;">Dalla più immediata indagine sul rapporto uomo-macchina con Epizoo di <a href="http://marceliantunez.blogspot.com/" target="_blank">Marcel-lì Antunez Roca</a>, nella cui performance</span> il corpo viene messo a disposizione del computer interattivo e diventa oggetto di un gioco di massacro&#8230;”</em></p>
<p><P><br />
Corpo. Un giorno gli chiederò scusa, <strong>non sono una buona compagna. Non lo sono complessivamente.</strong><br />
<P><br />
<P></p>
<p style="text-align:center;"><em>“… <span style="text-decoration:line-through;">si passa all&#8217;ambito di una corporalità vissuta</span> nella sfera dell&#8217;emotività e della percezione <span style="text-decoration:line-through;">con Laser Sound Project di <a href="http://www.evdh.net/" target="_blank">Edwin Van Der Heide</a>.</span>”</em></p>
<p><P><br />
Famiglia. Famiglia? Solitudine. Psicoanaliticamente. <strong>Vi amo</strong>.<br />
Milano, Casa. Quest&#8217;anno ci provo. Mi ci metto d&#8217;impegno. Se apparecchio per qualcuno in più oltre me sento già il cuore riscaldarsi.<br />
<P><br />
<P></p>
<p style="text-align:center;"><em>“<span style="text-decoration:line-through;">All&#8217;incrocio tra reale e virtuale, il concetto di corporalità incontra</span> i temi della presenza e dell&#8217;assenza, della prossimità e della distanza <span style="text-decoration:line-through;">e quello del controllo, con Can You See Me Now dei </span><a href="http://www.blasttheory.co.uk/bt/index.php" target="_blank"><span style="text-decoration:line-through;">Blast Theory</span></a><span style="text-decoration:line-through;">&#8230;</span>”</em></p>
<p><P><br />
Tu. Io. Noi? Voi. Loro. Non so. Chissà. Domani. Sarà. (Un giorno migliore?) Ho conosciuto uno. Grazioso. Non ci penso nemmeno. Vorrei davvero correre tra le tue braccia. Ma se te lo dico mi lasci? Shhh. <strong>Ond&#8217;evitare</strong>.<br />
<P><br />
<P></p>
<p style="text-align:center;"><em>“<span style="text-decoration:line-through;">&#8230; e diventa termine di passaggio per</span> una serie di considerazioni sulla concezione contemporanea di identità <span style="text-decoration:line-through;">con COME.TO.HEAVEN di <a href="http://www.gazirababeli.com" target="_blank">Gazira Babely</a>.</span>”</em></p>
<p><P><br />
<strong>Chi sono? Dove sono? Cosa faccio? Cosa voglio? Come fare?<br />
</strong>Olanda. Dovrei, ma non voglio.<br />
Non tengo dinero. Tocca sgobbare.<br />
E i sogni, in quale cassetto? Ne ho tanti, alcuni neanche li conosco ancora. Non so se ci stanno. Forse son meglio due cassetti.<br />
<P><br />
<P></p>
<p style="text-align:center;"><em>“Sposta questo keyframe di un secondo. Più in qua, più in là, ma vaffanculo s&#8217;è sballato tutto.”</em></p>
<p><P><br />
<a href="http://filmup.leonardo.it/sc_genitoriefigliagitarebeneprimadelluso.htm" target="_blank">Nina</a> dice che ci sono giorni in cui non succede niente. Poi ci sono quelli in cui succede tutto. Bello e brutto. Ecco. Appunto.<br />
Oggi ho pensato che dovrei cambiare suoneria al cellulare.<br />
Dicono sia depressiva.<br />
Voglio essere propositiva. Ho imparato a piangere. Sto diventando forte, dico, <strong>sarà poi vero</strong>?<br />
Ho le pile scariche, questo è certo.<br />
Dai gas, dai gas! La vita è così. Più cerchi di definirla, più ti sfugge. Lei corre più veloce. Io ho il difetto di non arrendermi.<br />
<P><br />
<P></p>
<p style="text-align:center;"><em>“Non posso ancora lanciare il render.”</em></p>
<p>Avrei bisogno di un viaggio. Bello lungo. In qualche posto lontano. Magari mediterraneo.<br />
E&#8217; troppo tempo che non mi nutro di bellezza, non provo meraviglia, non riposo.<br />
Sono stanca.<br />
Stanotte non dormirò. E&#8217; per la zanzara. Continua a ronzarmi nell&#8217;orecchio. Mi dà fastidio. E poi faccio reazione allergica alle punture di zanzare.<br />
Bubboni. Me ne spuntano fin nel cervello.<br />
L&#8217;ho stordita. Al prossimo colpo l&#8217;ammazzo. Sono animalista e pure vegetariana, non farei male ad una mosca. A questa zanzara sì.<br />
Metto su il caffè. Ne assumo in endovena.<br />
Devo studiare. Dovrei. Poco male.<br />
Ho un rigurgito di ansia.<br />
Gli occhi s&#8217;intrippano, mi costringo a resistere. Sembro una fattona.<br />
<strong>Notte bohemien</strong>.<br />
Non intendo struccarmi. Al mio incontro con l&#8217;inferno voglio andarci ben conciata.<br />
Corro a vomitare. Sarà che ho bevuto. Aria. E&#8217; l&#8217;inquinamento. Air pollution.<br />
Ne approfitto per fare pipì.<br />
<P><br />
<P></p>
<p style="text-align:center;"><em>“<span style="text-decoration:line-through;">La televisione è una tecnologia di trasmissione delle informazioni, una modalità di organizzazione, declinazione e distribuzione della comunicazione. La televisione ha cambiato il nostro modo di vivere a livello percettivo e neurofisiologico in quanto ha</span> un forte impatto sul nostro processo di condivisione della realtà.”</em></p>
<p>Non sono disattenta. Non so come propormi.<br />
Non devo propormi. Non è con me che intendi parlare. Più appropriato un estraneo per svuotare le palle.<br />
Non siamo legati, non siamo legati, non siamo legati.<br />
E&#8217; un po&#8217; come con le fate, Peter Pan la sapeva lunga! Basta crederci.<br />
Ora siamo estranei.<br />
Mi parli? Mi dici?<br />
Ho bisogno.<br />
Però. Qualcuno può domandarlo anche a me?<br />
E&#8217; passata una vita dall&#8217;ultima volta che un umano ha voluto sapere sestobenesestomale, che giro hanno preso cuore e testa.<br />
Sono alla ricerca di un pozzo vuoto.<br />
<strong>Devo svuotarmi le palle</strong>.<br />
Due settimane al ciclo.<br />
<P><br />
<P></p>
<p style="text-align:center;"><em>“<span style="text-decoration:line-through;">Secondo la teorizzazione della scuola di Toronto, la tecnologia è</span> un&#8217;estensione della sensorialità umana”</em></p>
<p><strong>Rettifico</strong>.<br />
<P><br />
Voglio dire, l&#8217;abbronzatura sta abbandonando la pelle, l&#8217;ho notato ieri in doccia. Cioccolato e latte tornano ad uniformarsi e presto sarò nuovamente candida, meglio dire pallida. Auspicabile. Sono fin troppo colorata, emotivamente.<br />
<P><br />
<P><br />
<a href="http://vecchiamoleskine.files.wordpress.com/2010/09/dscn6505_2.jpg"><img src="http://vecchiamoleskine.files.wordpress.com/2010/09/dscn6505_2.jpg?w=504&#038;h=576" alt="" title="Dorotea Pace" width="504" height="576" class="aligncenter size-full wp-image-377" /></a><br />
<P><br />
<P></p>
<h6 style="text-align:right;">*<br />
Con la gentile concessione E dei miei appunti E di detti propri della mia quotidianità da studentessa.<br />
Sono distante un po&#8217;. Causa studio, davvero!<br />
Manca poco alla libertà!</h6>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pausa]]></title>
<link>http://aliusetidem.wordpress.com/2010/08/31/pausa/</link>
<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 08:17:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Valentina</dc:creator>
<guid>http://aliusetidem.wordpress.com/2010/08/31/pausa/</guid>
<description><![CDATA[Ecco, mi sono bloccata di nuovo. Chissà dove ho la testa! Non riesco nè a studiare nè a scrivere qua]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ecco, mi sono bloccata di nuovo. Chissà dove ho la testa! Non riesco nè a studiare nè a scrivere qua]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Iscrizione all'esame di linguistica]]></title>
<link>http://logopediaunipa.wordpress.com/2010/08/25/iscrizione-allesame-di-linguistica/</link>
<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 13:06:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>°Emilia88°</dc:creator>
<guid>http://logopediaunipa.wordpress.com/2010/08/25/iscrizione-allesame-di-linguistica/</guid>
<description><![CDATA[Buon pomeriggio a tutti! Da qui vi potete iscrivere all&#8217;esame di linguistica. Le date sono con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="border:0 none;margin:3px 9px;" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ92Y355hf0jgNhX_WE4K3gx72z2_jQyiDEn14NoyZb0Sd7t4w&#38;t=1&#38;usg=__w5XoNqIZ-TDqICv0py8B6P1_2K0=" alt="" width="120" height="188" /><span style="color:#333333;">Buon pomeriggio a tutti!</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Da qui vi potete <strong>iscrivere </strong>all&#8217;esame di linguistica. Le date sono confermate per il <strong>2</strong> e <strong>21 settembre</strong> al 2° piano della facoltà di <strong>lettere e filosofia</strong>, presso viale delle scienze; l&#8217;orario verrà stabilito in base al numero di iscritti.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Per quanto riguarda <strong>scienze otorinolaringoiatriche I</strong>, a breve Cupido contatterà la nostra rappresentante Luana per avere conferma della data del primo appello che sarà <strong>tra l&#8217;8 e il 10 settembre. </strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Degli altri esami ancora nessuna notizia, vi faremo sapere non appena avremo notizie.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Buono studio!</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Solo posti letto per carne da macello]]></title>
<link>http://urladalsilenzio.wordpress.com/2010/08/13/solo-posti-letto-per-carne-da-macello/</link>
<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 14:57:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfrhaed</dc:creator>
<guid>http://urladalsilenzio.wordpress.com/2010/08/13/solo-posti-letto-per-carne-da-macello/</guid>
<description><![CDATA[Sucidio&#8230; un&#8217;altra volta.. l&#8217;ultima ne aveva parlato Carmelo nella sua rubrica, L]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://urladalsilenzio.files.wordpress.com/2010/08/tenebra.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2813" title="tenebra" src="http://urladalsilenzio.files.wordpress.com/2010/08/tenebra.jpg?w=448&#038;h=336" alt="" width="448" height="336" /></a></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Sucidio&#8230; un&#8217;altra volta.. l&#8217;ultima ne aveva parlato Carmelo nella sua rubrica, L&#8217;UOMO OMBRA. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Vedete di suicidi se ne parla in genere. Ci sono due temi che toccano i media, relativamente ai &#8220;problemi&#8221; del carcere. Sovraffollamento e suicidio. Ma l&#8217;impostazione è sempre sbrigativa, e fatta coi grandi numeri e con statistiche, seguite da qualche raglio finto pietoso dell&#8217;ospite finto indignato di turno.. con giusto la concessione di nome e nazionalità (quando è straniero) dell&#8217;ultimo &#8220;rinunciante&#8221; alla vita di turno.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>E quindi, sì, è sempre meglio parlarne che non parlarne. Ma nella mente giunge come un classico &#8220;problema&#8221;, qualcosa da snocciolare con i suoi dati. Si rischia sempre di dimenticare che si tratta di una miriade di singole storie e esistenze. E&#8217; pensare a &#8220;quel&#8221; Volto, alla concreta dimensione vitale che si perde, al fascio di relazioni, sogni, dolori, speranze, possibilità, legami e sentimenti che può fare afferrare cosa realmente è &#8220;un&#8221; sucidio&#8230; e da qui provare a estendere il Cerchio e immaginare, sì, anche il &#8220;problema&#8221; suicidi, ma non più come un dato immediato, ma come fase successiva di una percezione concreta di singole esistenze. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>E si dovrebbe provare a immaginare, anche solo per pochi attimi, l&#8217;angoscia, la frustrazione, il senso di impotenza e disperazione che porta alcune persone a togliersi la vita. Pensate a quel brano di Dostoevskji dove descrive il momento in cui stava per scattare la pena capitale nei suoi confronti..e proprio quando stava per salutare questo mondo.. lo zar converte la pena di morte in una deportazione in Siberia.. ma fino a quel momento le emozioni che lui viveva erano state talmente sconvolgenti, che i fogli di carta che le immortalano, non te le scordi più.. puoi scommetterci. Allora, dobbiamo provare, talvolta, a &#8220;emanciparci&#8221; dal nostro tendenziale stato &#8220;placido&#8221; di lettori.. e solo per qualche secondo provare a sentire cosa può provare una persona che giunge a tanto.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Alfredo Sole racconta nella sua lettera di un suo amico che gli scrive dal carcere di Livorno e gli narra di un ragazzo detenuto, con cui aveva stretto amicizia, e che si è tolto la vita.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Naturalmente ci saranno sembre quegli Aborti viventi che diranno vaccate vomitevoli come &#8220;Bene.. si eliminano a vicenda.. megli così&#8221;. Ma chi dice questo non merita neanche il disprezzo. In un certo senso in-esiste, è andato al di là del livello minimo coscienziale-psicologico per poter parlare di forma biologica umana.. è diventato sostanzialmente una ameba, e quindi merita la considerazione che si dà a un&#8217;ameba.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Alfredo racconta di come il suo amico (di cui riporta stracci della lettera che gli ha inviato) si senta un pò in colpa. E giustamente dice.. che non ci può essere alcuna colpa.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La colpa è tutta di un sistema annichilatorio, che ti si stringe intorno come un capestro, e si accanisce specie con le &#8220;ruote di scorta&#8221;, con chi non ha mezzi, conoscenze e difese.. con chi è più fragile degli altri.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Un saluto anche da parte nostra Antonio.. adesso che sei.. finalmente.. libero..</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Caro Alfredo,</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Oggi ho ricevuto una tua lettera spedita il 16 luglio.. ben 12 giorni fa. Ma non poteva essere altrimenti, visto che è dovuta passare prima da Spoleto. Sì, hai messo l&#8217;indirizzo.. Via Maiano n.10. Sarà stata una premonizione? Magari sarà la mia prossima destinazione. Comunque, devo dire che gli spoletani si sono comportati bene. Invece di mandare la lettera indietro, con la nota &#8220;destinatario sconosciuto&#8221;, si sono predi  la briga di mandarmi la lettera qui.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ieri ho ricevuto una lung letter da un mio compgno detenuto  a Livorno. Voglio riportarti parte di essa, perché parla di un suicidio:</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8220;Caro Alfredo, ma è possibile che con tutti quelli con cui mi trovo bene, e con i quali ho una qualche intesa, e ci capiamo con poche parole, per un motivo o per un altro ci devono separare? Qui prima c&#8217;eri tu, Francesco, Sebastiano&#8230; Quando mi avete &#8220;lasciato solo&#8221; ho fatto amicizia con un ragazzo di Catania. Mi sembra che sia arrivato qui qualche gionro dopo il tuo trasferimento. Si chiamava Antonio Di Marco. Dico si chiavamava, perché un mese fa si è suicidato nel carcere di Catania. Era sceso in Sicilia, una decina di giorni prima, per fare il processo d&#8217;Appello.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Con questo ragazzo facevamo spesse volte la socialità insieme, e poi mi aiutava anche a perfezionarmi nei miei discorsi di orale, che dovevo fare agli esami di maturità. Figurati che una settiman prim che si suicidasse mi ha scritta una lettera dicendomi che, al massimo 10/15 giorni sarebbe tornato a Livorno.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>E&#8217; banale dire adesso che vedevo che era un ragazzo che la galera mal la sopportava (non c&#8217;è da stupirsi di questo, vero?). Però, quando era con me, sono convinto che gli davo un pò di coraggio per sopportare tutto questo. Lui era un ragazzo.. come ti possso dire.. uno di quelli bonaccioni, che non farebbero del male a una mosca..</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Caro Alfredo, come vedi dalla lunga lettera, avevo bisogno di parlare con qualcuno che mi capisse&#8230;&#8221;</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il mio amico e coimputato Giuseppe è in carcere da 20 anni, come me. Aveva 18 anni al suo arresto, e, come me, ha l&#8217;ergastolo ostativo da scontare. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il ragazzo che si è suicidato, ha completato quello che io avevo iniziato. Cioè, insegnare a Giuseppe a esprimersi oralmente&#8230; era il suo tallone di Achille. Visto il punteggio alto con cui Giuseppe si è diplomato, 95/100, meritandosi anche l&#8217;encomio dalla direzione del carcere, devo dire che Antonio ha fatto un ottimo lavoro.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Può un ragazzo maturare e mettere in atto l&#8217;idea, il desiderio, di porre fine alla propria vita in soli dieci giorni? No, credo proprio di no. L&#8217;idea del suicidio cova dentro l&#8217;anima, maturando giorno dopo giorno, anche per anni. Il mio amico Giuseppe, credo che, in un certo senso, si &#8220;senta in colpa&#8221; per non aver saputo leggere i segnali di questo ragzzo. Ma non può farlo, non deve sentirsi in colpa. Non ne ha nessuna! </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Questo è un lugoo di dolore; e non è facile, qui.. è pressocché impossibile distinguere un normale dolore di carcerazione con il pensiero di morte. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ma un altro detenuto è morto. E questa è una verità terribile che, come tanti altri suicidi, passa inosservato.  </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Che cosa sono i sucidici in carcere per questo Stato? Soltanto il liberarsi di posti letto per altra carne da macello!</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ciao, un abbraccio..</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Alfredo</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La lotta per lo studio e altre vicende.. di Gianmarco Avarello]]></title>
<link>http://urladalsilenzio.wordpress.com/2010/08/11/2799/</link>
<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 23:46:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfrhaed</dc:creator>
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<description><![CDATA[Di Giovanni Marco Avarello, che per comodità preferisce essere chiamato Gianmarco Avarello, avevamo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://urladalsilenzio.files.wordpress.com/2010/08/carcere5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2801" title="carcere5" src="http://urladalsilenzio.files.wordpress.com/2010/08/carcere5.jpg?w=597&#038;h=422" alt="" width="597" height="422" /></a></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Di Giovanni Marco Avarello, che per comodità preferisce essere chiamato Gianmarco Avarello, avevamo già pubblicato qualcosa mesi fa (<a href="http://urladalsilenzio.wordpress.com/2010/02/05/da-me-a-te/">http://urladalsilenzio.wordpress.com/2010/02/05/da-me-a-te/</a>). Dopo un bel lasso di tempo ecco il suo ritorno. Un ritorno corposo e ricco di condivisione. Lui si scusa per.. l&#8217; &#8220;assenza&#8221;. Ma ogni scusa è impensabile. Il carcere è già un ambiente in cui devi lottare ogni giorno per cose vitali. Ci mancherebbe solo che ci si dovesse scusare per non scrivere all&#8217;esterno. E poi, leggerete tra poco.. che vita all&#8217;ultimo respiro è quella di Gianmarco.. da anni succhiata fino all&#8217;ultimo centimentro per cercare di studiare, lavorare quel pò che consente il carcere, e mantenere la salute mentale.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Testi come questi sono un&#8217;altra specie di patrimonio per il blog e per tutto coloro che leggeranno. Perché raccontano la vicenda di un uomo. Le radici, la caduta, i duri anni di dolore, la riscoperta delll&#8217;impegno e delal passione. Questi testi dovranno essere letti anche altrove; perché sono illuminanti della condizione umana e danno ammaestramento e spunti per ricerche e percorsi personali.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Non è solo la considerazione dell&#8217;importanza dello studio, ciò che io vedo in questo testo. Ma anche la titanica volontà di mettersi alla prova, di dimostrare qualcosa, di raggiungere qualcosa, di riscattarsi in ogni modo, di crescere e di espandersi. E li vediamo, questi nostri compagni di un tratto di strada, questi ergastolani, bollati dal mondo come &#8220;supercattivi&#8221;, sbattere la testa contro il muro di gomma dell&#8217;Assassino dei Sogni, e costruirsi un proprio percorso. Vediamo il sangue buttato sullo studio, la voglia spasmodica di cultura e conoscenza.. in Carmelo Musumeci, Alfredo Sole&#8230;Giuseppe Barreca&#8230; e altri.. fino, oggi, a Gianmarco Avarello. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Vedete, qui nessuno angelica o demonizza nessuno. Ma da molta ispirazione questa capacità di andare avanti, senza mollare mai, per quello in cui si crede. E paradossalmente alcuni di questi detenuti possono &#8220;dare&#8221; a molti di coloro, &#8220;a piede libero&#8221;,c he si approcciano ad essi. Perchè spingono alla lotta, al sacrificio, alla perseveranza. Gianmarco è arrivato ad un buon punto della laurea, partendo da una istruzioni a livelli minimi, dovo averne passate di tutti i colori. Compresa la&#8230; &#8220;criminale&#8221; pollitica di obbligo di cambiare sede universitaria, ad ogni trasferimento di sede dei detenuti, per far risparmiare quattrini al D.A.P. Io francamente penso che se il D.A.P. decide un trasferimento allora deve garantire che il detenuto continui a svolgere le sue attività di studio universitario presso la precedente sede. Il detenuto si iscrive a una sede universitarai in relazione alla scelta fatta dal D.A.P. circa il luogo di assegnazione della detenzione. Se poi il D.A.P. &#8220;cambia coppola&#8221;, allora faccia fronte a lui alle conseguenze. Volete trasferire un tipo dalla sera alla mattina? Ok.. ma vi toccherà garantirgli la posizione scolastica attuale. Invece si costringono quei detenuti che intraprendono spontaneamente un pe rcorso importantissimo per la rieducazione, a dover riaffrontare ogni volta la trafila delll&#8217;iscrizione, senza avere alcuna certezza di quali esami verranno convalidati di volta in volta oppure no.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Gianmarco ci descrive anche la sua attività di lavoro, durata pochi anni, come &#8220;assistente&#8221; di una persona con gravi patologie fisiche e psichiche; ora fortunatamente liberata. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>E conclude con la narrazione degli ultimi esami sostenuti.. l&#8217;impegno verso se stesso a buttarsi subito sugli altri (il prossimo sarà &#8220;fondamenti di geografia) e il riconoscimento della grande importanza che lo studio e la cultura hanno per la crescita di una persona.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Vi lascio alla sua lettera&#8230;</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Vi avevo detto, amici del blog, che mi tenevo occupato studiando e lavorando (cosa che faccio tutt&#8217;ora), ed è di ciò che oggi vorrei parlare.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Inizio con lo studio. La prossima volta vi parlerò del mio lavoro.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Dico sempre a me stesso che l&#8217;errore più grave, o, meglio dire, iniziale della mia vita, è stato quello di avere abbandonato la scuola quando ero ragazzino. Chi lascia la scuola in età adolescenziale, credetemi, rischia di cacciarsi in guai seri.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>I miei genitori non erano d&#8217;accordo che io lasciassi la scuola a tredici anni. Avrebbero voluto  che almeno prendessi un diploma, ma i loro buoni consigli non sono serviti a nulla. Mio padre fece di tutto per farmi cambiare idea. Ci provò anche a suon di schiaffi, ma quando capì che ero ostinato a non volere più studiare, mi portò con lui a lavorare. Voleva farmi capire cosa significava guadagnarsi da vivere sudando. Nella sua vita ha sempre lavorato duramente, mi diceva che era bravo a scuola, avrebbe voluto continuare a studiare, ma mio nonno aveva bisogno di lui, aveva bisogno della sua manodopera, del suo unico figlio maschio, per aiutarlo nei lavori della propria campagna; a falciare il grano, a raccogliere le olive, le mandorle e quant&#8217;altro produceva  la sua terra.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ora capisco perché mio padre voleva, con rabbia, che io andassi a scuola&#8230;</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Lui sapeva cosa significasse lavorare a mani nude&#8230; Lui voleva il mio bene, voleva che seguissi una strada diversa, una strada meno tortuos, più comoda. Ma così non fu. Delusi le sue aspettative. Da grande mio padre faceva il camionista. Trasportava collettame (non sono sicuro di aver capito bene la parola..) per conto delle Ferrovie dello Stato, facendo consegne di varia merce in mezza Sicilia. Era un lavoro molto pesante per un ragazzino della mia età. Mi alzavo alle cinque del mattino e ritornavo a casa di sera. Non era lavoro per me. Dopo circa un anno, litigai con mio padre e non andai più a lavorare. Altro errore della mia vita.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>a lì a poco, il passo verso la perdizione fu breve. Erano gli anni &#8217;80, cominciai a frequentare ragazzi e ragazze più grandi di me. Giravamo con i vesponi, andavamo nelle discoteche, mare, falò, spiagge, e via discorreno. Non è il caso di prolungarmi raccontando tutte le mie vicessitudini negative, che poi mi portarono nelle patrie galere. Non è l&#8217;argomento di oggi.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>All&#8217;età di 23 anni andai alla scuola serale. Mi occorreva la licenza media.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Faceno un lungo passo avanti negli anni.. nel 1999 mi trovavo già in carcere da circa otto anni, con alle spalle cinque anni di 41 bis e con diversi ergastoli da scontare.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Come se non bastasse, in quel periodo (1999) mi applicarono l&#8217;isolamento diurno (una pena accessoria all&#8217;ergastolo), sicché, trovandomi completamente isolato dal resto del mondo, ed essendo messo a dura prova psicologia, mi abbracciai ai libri di scuola. Cominciai a farmi mandare da casa i libri che un tempo avevo messo da parte, libri di scuola media, per rinforzare le basi.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Le mie giornate da carcerato, da allora, cominciarono a trascorrere più velocemente. Studiavo e imparavo molte cose. La sera mi sentivo stanco e dormivo più serenamente.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Finito l&#8217;isolamento diurno, e avendo rinforzato le basi, mi decisi di iscrivermi alla scuola superiore: Istituto Tecnico Commerciale.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>In quegli anni mi trovavo detenuto al carcere di Ascoli Piceno, un supercarcere di massima sicurezz, il quale ospitava circa settanta detenuti di un certo &#8220;spessore&#8221;, famigerati. Insomma non era possibile ottenere un aiuto scolastico, né all&#8217;interno, né all&#8217;esterno del carcere. Il regime carcerario del 41 bis vietava di avere contatti con terzi. Eravamo esclusi dal mondo.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Malgrado le difficoltà che incontravo nell&#8217;apprendere, malgrado non avessi nessun tipo di aiuto, non mi sono mai arreso. Non volevo mollare. Non mi sono mai arreso. Studiavo autodidatticamente, con le mie sole capacità intellettive. Gli esami li sostenevo all&#8217;interno del carcere.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Finito il 4° anno scolastico, fui trasferito al carcere di Spoleto. La vita carceraria di Spoleto era più vivibile rispetto a quella di Ascoli Piceno, era meno stressante, ma le difficoltà ad iscriveri al 5° anno di ragioneria, per giungere al desiderato diploma, non mancarono. Persi un anno prima di iscrivermi. La burocrazia nelle patrie galere è sempre lenta, a volte inesistente. Purtroppo, ripeto, quando ero sottoposto al regime del 41 bis non ho mai avuto nessun tipo di aiuto ai fini  della scuola; sono andato avanti con le mie sole forze. L&#8217;unico aiuto che potevo ricevere, e che in effetti ricevevo, era quello dei miei familiari.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Le mie ue sorelle, malgrado i loro impegni, di tanto in tanto mi davano una mano. La grande, Luisa, esseno laureata in Scienze Sociali, mi ha sempre aiutato nei momenti di difficoltà di apprensione. Ma anche nella fase burocratica, fungeno da tramite tra me e l&#8217;università. Invece la piccola, Tanya, fresca di diploma, mi aiutava la 5° anno di ragioneria. Parliamo di aiuti scolastici molto limitati, in quanto avvenivano tramite corrispondenza epistolare, con la posta censurata.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Mi sono diplomato il 3 luglio 2003, al carcere di Spoleto. E&#8217; una data che non potrei mai dimenticare, in quanto proprio quel giorno nacque mio figlio. Sì, sono padre di un bellissimo bambino di sette anni, nato grazie all&#8217;inseminazione artificiale. Ero doppiamente felice, avevo appena conseguito il diploma di ragioneria, e opo un pò un telegramma mi annunciava la nascita di mio figlio.  Avrei voluto correre da mia moglie e abbracciare entrambi, ma non potevo. Ho dovuto aspettare che mia moglie si riprendesse dal parto, e che mio figlio crescesse un pò, prima di vederli e abbracciarli. Ho dovuto attendere circa tre mesi.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Non voglio aggiungere altro. La tematia di oggi è quella di cercare di spiegare alla gente comune quali possono essere le problematiche, le difficoltà di un ergastolano sottoposto ad un regime carcerario ristretto, quale il 41bis, l&#8217;alta sorveglianza e il 14bis. Tutte forme di detenzione che tendono ad annullare la persona, isolandola il più possibile dal contesto sociale, culturale, ecc. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Se da ragazzino ho avuto la sfortuna di abbandonare gli studi, avviandomi verso la perdizione; da grande ho avuto la fortuna di riappropriarmene, salvandomi dall&#8217;ozio carcerario. Chissà che fine avrei fatto se non avessi deciso di dedicarmi allo studio&#8230;? Forse avrei messo un punto alla mia vita.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Dopo alcuni anni di sosta, annoiato dal non far niente, ho deciso di iscrivermi all&#8217;Università di Perugia, alla facoltà di Lettere e Filosofia, con precisione.. e al corso di Lettere Moderne. Non avrei mai pensato di andare oltre il diploma. Raggiungere ciò, per me era già unaimpresa molto ardua.. figuriamoci la laurea&#8230;! Non ci pensavo proprio.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Invece pian piano maturai l&#8217;idea di proseguire gli studi universitari. All&#8217;inizio ho avuto paura di non farcela. Mi presentarono un programma di studi vastissimo, circa ventitré esami da sostenere, fra cui latino e inglese. Non sapevo davvero da dove incominciare. Lì al 41 bis ero a binario morto, nessuno poteva aiutarmi. A chi potevo rivolgermi se non a mia sorella? Mi consultai di nuovo con lei, sempre tramite corrispondenza epistolare censurata; e così alla fine concordammo che avrei iniziato a sostenere gli esami di &#8220;Storia della letteratura italiana&#8221;. Due &#8220;mattoni&#8221; che non finivano mai! Com&#8217;era possibile studiare tutta quella roba e poi ricordarsi tutto agli esami? Pensavo davvero di non farcela.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Eppure non potevo mollare, dovevo provarci; avevo pagato l&#8217;iscrizione universitari, la prima rata dell&#8217;anno accademico. L&#8217;impegno preso con me stesso e con i miei cari, i quali sostenevano tutte le spese. Insomma dovevo avviarmi. E così ho iniziato questo lungo e difficile percorso. Però, credetemi, non trovavo il tempo per studiare. Uno può pensare che in carcere se c&#8217;è una cosa che non può mai mancare&#8230; è il tempo. Invece non è così. Dovete sapere che un carcerato conduce, per necessità una vita da casalinga. Lava la propria biancheria; pulisce la cella che occupa; cucina per poter mangiare un pasto decente; cura gli affetti familiari e non attraverso corrispondenza epistolare; si dedica alle attività sportive per potersi mantenere più in forma possibile; va ai passaeggi a prendere una boccata d&#8217;aria e un pò di sole; in saletta a socializzare con i compagni i sezione; legge un giornale, una rivista, o guarda la televisione per sapere cosa accade nel mondo esterno, dove si vive la vita, chi lavora, ecc.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ecco cosa fa un detenuto attivo durante il giorno&#8230; Si autogestisce la propria vita quotidiana per necessità di sopravvivenza. Naturalmente uno che vuole studiare seriamente non può pretendere di dedicarsi a quanto sopra detto. Non può avere, come si suol dire, la moglie piena e la botte ubriaca. A qualcosa deve rinunciare. Bisogna eliminare, per forza, le esiegenze meno importanti, o comunque alternando. Un buono studio richiede almeno 5/6 ore al giorno. Altrimenti non studi, ma studicchi. E poi, cosa importante, ci vuole serenità mentale. Lo studio va affrontato a mente serena, fresca, in modo tale da assorbire ciò che leggi. Quindi occorre ritagliarsi uno spazio temporale adeguato alle proprie esigenze di studio, a scapito di altro. Il problema diventa serio quando vi è anche la necessità di lavorare per mantenersi economicamente, come nel mio caso. Quando è così, è veramente difficile far coincidere studio, lavoro e tutto il resto.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Dove lo trovi il tempo? Devi per forza rinunciare alle cose più necessarie per la vita di un detenuto, come le ore d&#8217;aria, le attività sportive, ricreative. Devi ridurre la corrispondenza, e via discorrendo. E&#8217; chiaro che se uno si priva per lungo tempo di quanto appena detto, il rischio di una crisi depressiva è altamente possibile. Un detenuto che sta chiuso in una cella venti ore su ventiquattro, non può rinunciare ad andare ai passeggi o in palestra. La tensione nervosa si accumulerebbe nel giro di pochi giorni.. e il rischio di ricorrere ai tranquillanti è dietro l&#8217;angolo.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Allora, innanzi tutto, bisogna svagarsi, curando un pò di tutto, studio compreso. Ma senza esagerare. Occorre trovare il giusto equilibrio in tutto, evitando lo stress carcerario.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Può anche capitare l&#8217;inconveniente di un improvviso trasferimento di carcere; il che comporterebbe un enorme danno per chi poi è costretto a cambiare Università, iscrivendosi in quella vicina al carcere di assegnazione., così come impone il Dipartimento Amministrativo Penitenziario, per risparmiare soldi di traduzione con i furgoni blindati. Il D.A.P. risparmia, ma il detenuto no. Anzi, viene danneggiato, sia economicamente, che temporalmente. Economicamente perché è costretto a cambiare iscrizione da una all&#8217;altra Università, e ciò comporta una spesa notevole. Poi si aggiungono altre spese per l&#8217;iscrizione, e altre rate da pagare. Insomma un danno economico non indifferente. In quanto ai danni temporali, c&#8217;è da perere circa un anno prima di riprendere nuovamente gli studi. L&#8217;iter burocratico è così. Inoltre ti ritrovi con un programma di studi diverso, perché ogni Facoltà ha il proprio programma. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Queste cose le so per esperienza diretta, in quanto sono stato trasferito dal carcere di Spoleto a quello di Voghera, dove risiedo attualmente. Quindi ho dovuto cambiare iscrizione, dall&#8217;Università di Perugia a quella di Pavia. Tuttavia il mio è stato un trasferimento gradevole, perché sono stato declassificato. al 41 bis all&#8217;Alta Sorveglianza Uno (AS1). Però se da una parte ho riacquistato un avvicinamento agli affetti familiari, in quanto sono aumentate sia le ore di colloquio visivo, sia le telefonate; dall&#8217;altra ho perso la possibilità di avere la cella singola, cioè la comodità di studiare a qualsiasi ora del giorno, senza vincoli da pare del compagno i cella, nel rispetto del quieto vivere.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Quando arrivai al carcere di Voghera, mi collocarono in una cella già occupata da un detenuto, il quale non era interessato, come lo ero io, allo studio. Dovetti fare sforzi enormi per ritagliarmi un piccolo spazio di tempo da dedicare giornalmente ai libri. Nonostante ciò, studiando due ore al giorno, sono riuscito a sostenere tre esami di fila: &#8220;Storia della Letteratura italiana&#8221;, &#8220;Storia medioevale&#8221; e &#8220;Storia moderna&#8221; (con buoni profitti).</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Poi, come vi ho già detto, sono stato costretto a cambiare Università. Mi sono iscritto a Pavia. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il circuito in cui sono ristretto non è come il regime del 41 bis; si vive meglio. Siamo sempre sorvegliati, ma è anche vero che abbiamo la possibilità di avere aiuti  ai fini scolastici, sia interni che esterni. Ma limitati. Personalmente ho avuto la possibilità di essere seguito da una insegnante di italiano, la quale insegnava all&#8217;interno dell&#8217;Istituto carcerario di Voghera. Una gentilissima e bravissima professoressa, disposta a nche a fare volontariato, venendomi a trovare quando era possibile. Purtroppo adesso non mi segue più; in quanto lavora in un paese distante. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>E&#8217; da molto tempo che chiedo alla Direzione l&#8217;autorizzazione ad acquistare un computer (come prevede l&#8217;art. 40 D.P.R. 230/1000), ma il Direttore è ostinato a non volermi concedere tale mio diritto. Trova sempre delle scuse  e rinvia sempre a dopo. Stanco di ciò, mi sono rivolto più volte al Magistrato di Sorveglianza di Pavia, il quale mi ha dato ragione. Ma lui prende sempre tempo. Vedremo come andrà a finire.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Circa un anno fa ho dovuto mettere da parte lo studio, in quanto subentrò un&#8217;altra fase della mia vita carceraria: il lavoro. Ci fu un lungo periodo della mia detenzione in cui ero diviso tra studio, corsi rieducativi e lavoro. Lo stress fu tanto e alla fine crollai. NOn riuscivo più a conciliare tutto quanto. Decisi così, a malincuore, di fermarmi con lo studio.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ho continuato a lavorare per diversi motivi; non solo per bisogno economico, ma soprattutto per dare una mano al compagno di sezione di cui mi occupavo. Facevo il piantone di una persona molto ammalata, con patologie psico-fisiche. Lo accudii per oltre tre anni. Lo trattavo come un padre. Anche lui mi voleva bene, non me la sentii di lasciarlo al suo destino, preferii mettere da parte lo studio.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Pochi mesi ffa, il signore i cui mi occupavo è stato scarcerato per sospensione di pena. Era incompatibile col regime carcerario. Sono stato molto contento di ciò, anche perché eravamo diventati buoni amici, ma soprattutto perché sapevo che la libertà gli avrebbe ato la possibilità, non solo di curarsi in una struttura ospedaliera adeguata, ma anche di stare vicino ai suoi cari. Per un brevissimo periodo sono rimasto senza lavoro. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ma non potevo restare con le mani in mano, senza fare nulla. E così mi sono rimboccato le maniche. Nel giro di un mese ho ripreso sia a lavorare che a studiare. Un mese fa ho sostenuto gli esami di &#8220;Storia della lingua italiana&#8221;, una disciplina molto complessa in quanto tratta anche la parte tecnica della linguistica; ma è andato tutto bene. Non mi era mai capitato di sostenere gli esami in una sala infermieria, dove avvengono prelievi di sangue e quant&#8217;altro. Mi è capitato di trovarmi in una biblioteca, in sala colloqui familiari, in un&#8217;aula di scuola, ma mai in una sala infermieria. Mi sono dispiaciuto per l&#8217;insolita accoglienza della docente e dell&#8217;assistente da parte della Direzione. Proprio quel giorno aule e sale erano tutte impegnate. Eppure la data degli esami era stata fissata molto tempo prima&#8230; Però capita anche ciò. Ma non importa. Ciò che importa è l&#8217;aver sostenuto gli esami. Anche se questa volta non sono andato oltre il 26/30esimi.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Adesso bisogna andare avanti.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il prossimo esame sarà &#8220;fondamenti di geografia&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Sono del parere che lo studio non è una perdita di tempo; specialmente per un detenuto ergastolano, il quale di tempo ne ha da perdere. La cultura arricchisce dentro, aiuta a crescere eticamente, cambia la p ercezione di vita, migliora umanamente.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Lo Stato italiano dovrebbe investire di più sulla divulgazione del &#8220;sapere&#8221; nelle carceri; dove la stragrande maggioranza della popolazione detenuta si trova &#8220;dentro&#8221; proprio a causa dell&#8217;ignoranza. Investire nella CULTURA significa restituire alla società uomini, non più pericolosi, uomini pronti a riscattarsi.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Concludo con una bellissima frase che proprio oggi una Professoressa mi ha scritto:</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>&#8220;Portare la conoscenza di cose nuove in carcere significa aprire qualche porta e permettere un pò di evasione&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>A presto</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Voghera 03.08.2010 </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Gianmarco</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Propedeuticità e altri sbarramenti ad Ingegneria]]></title>
<link>http://studentiperunipd.wordpress.com/2010/03/10/propedeuticita-e-altri-sbarramenti/</link>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 16:27:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>mattiagusella</dc:creator>
<guid>http://studentiperunipd.wordpress.com/2010/03/10/propedeuticita-e-altri-sbarramenti/</guid>
<description><![CDATA[Un’attività (esame, tirocinio, ecc.) propedeutica a una o più attività vincola uno studente a supera]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong><span style="text-decoration:underline;">Un’attività</span></strong> (esame, tirocinio, ecc.) <strong><span style="text-decoration:underline;">propedeutica</span></strong> a una o più attività vincola uno studente a superare tale attività prima di poter sostenere una o più attività.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel regolamento didattico di ogni corso di studio sono indicate le propedeuticità e gli sbarramenti previsti nel corso di laurea vincolanti il singolo percorso di studio dello studente.</p>
<p style="text-align:justify;">La Facoltà ha spesso introdotto vincoli uguali in tutti i corsi di studio. Ad esempio, con <strong><span style="text-decoration:underline;">la delibera</span></strong> del <strong><span style="text-decoration:underline;">21 Febbraio 2008</span></strong>, venne introdotto (come per i corsi quinquennali) lo sbarramento all’iscrizione: <em>“per iscriversi al secondo anno di un corso di laurea, gli studenti devono aver conseguito non meno di 30 CFU superando esami del manifesto degli studi del primo anno. I 30 CFU possono includere 3 CFU di lingua straniera. In difetto delle condizioni predette, lo studente si reiscriverà come ripetente al primo anno di corso. Per iscriversi al terzo anno di un corso di laurea gli studenti devono aver conseguito almeno 75 CFU avendo superato tutti gli esami del primo anno previsti nel manifesto degli studi. In difetto delle condizioni predette, lo studente si reiscriverà come ripetente all’anno di corso precedente.”</em></p>
<p style="text-align:justify;">Nel tempo <strong><span style="text-decoration:underline;">la delibera</span></strong> è stata cambiata più volte, finché durante il <strong><span style="text-decoration:underline;">16 Luglio 2009</span></strong> è stato deciso di <span style="text-decoration:underline;">affiancare ed integrare gli sbarramenti complessivi</span> (quelli decisi in Consiglio di Facoltà &#8211; CdF &#8211; ) <span style="text-decoration:underline;">con propedeuticità e/o prerequisiti stabiliti dai singoli Consigli di Corso di Studio</span> (CCS). La delibera aggiunge anche vincoli “di sessione” per la coorte 2009/2010 e successive: “<em>entro la sessione autunnale, gli studenti</em> <em>devono aver conseguito almeno 30 CFU per potersi iscrivere agli esami del 2° anno e almeno 75 CFU (tra cui tutti quelli del 1° anno) per poter sostenere esami del 3° anno. Se tuttavia il numero minimo di CFU viene raggiunto nella sessione di febbraio, nella sessione estiva gli studenti potranno iscriversi anche ad esami del nuovo anno”.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Quindi ogni CCS ha quest’anno deciso autonomamente le proprie propedeuticità (e/o prerequisiti), che <span style="text-decoration:underline;">ogni studente ha il dovere di soddisfare e</span> al contempo <span style="text-decoration:underline;">il diritto di esserne informato</span> tempestivamente.</p>
<p style="text-align:justify;">Nella seduta del CdF del <strong><span style="text-decoration:underline;">28 Gennaio 2010</span></strong> è stato proposto dalla Commissione per il coordinamento dell’offerta formativa di integrare la regola approvata nella seduta del 16 luglio 2009(menzionata nelle righe soprastanti), definendo che, <strong><span style="text-decoration:underline;">a partire dalla coorte 2010/2011 per tutti i corsi di laurea</span></strong>, <span style="text-decoration:underline;">tranne il curriculum industriale del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica</span>, <strong><span style="text-decoration:underline;">nei 30 CFU necessari per poter sostenere esami del 2° anno fossero compresi quelli dell’insegnamento di “Analisi matematica 1” o di “Fondamenti di analisi matematica 1”</span></strong>. Quindi è stato approvato che nei 30 CFU necessari per poter sostenere esami del secondo anno:</p>
<p style="text-align:justify;">-        <strong><span style="text-decoration:underline;">l’esame di Analisi matematica 1 fosse propedeutico a tutti gli esami del secondo anno</span></strong><strong> </strong>per i corsi di laurea in Ingegneria: <span style="text-decoration:underline;">Aerospaziale</span>, <span style="text-decoration:underline;">Energetica</span>, <span style="text-decoration:underline;">dei Processi industriali e dei Materiali</span>, <span style="text-decoration:underline;">Meccanica</span> (<span style="text-decoration:underline;">solo curriculum formativo</span>), <span style="text-decoration:underline;">Gestionale</span>, <span style="text-decoration:underline;">Meccanica</span>-<span style="text-decoration:underline;">Meccatronica</span>, <span style="text-decoration:underline;">Elettronica</span>, <span style="text-decoration:underline;">Biomedica</span>, <span style="text-decoration:underline;">Informatica</span> e <span style="text-decoration:underline;">dell’Informazione</span>;</p>
<p style="text-align:justify;">-        <strong><span style="text-decoration:underline;">l’esame di Fondamenti di Analisi Matematica 1 fosse propedeutico a tutti gli esami del secondo anno</span></strong><strong> </strong>per i corsi di laurea in Ingegneria <span style="text-decoration:underline;">Civile</span> e <span style="text-decoration:underline;">per l’Ambiente e il Territorio</span> e per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Ingegneria <span style="text-decoration:underline;">Edile-Architettura</span>.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;">Nei 30 e 75 CFU trovano inoltre applicazione le singole propedeuticità di ciascun CCS approvate nel CdF</span>.</p>
<p style="text-align:justify;">La decisione del corpo docente ha radici nel fatto che gli studenti, anche senza superare l’esame di analisi 1, continuano il loro percorso di studi e ciò è ritenuto sbagliato. <span style="text-decoration:underline;">I rappresentanti degli studenti</span>, impossibilitati nella votazione a raggiungere un numero superiore a quello dei docenti, sono intervenuti durante la discussione, spiegando che <span style="text-decoration:underline;">erano contrari all’introduzione della propedeuticità dell’insegnamento di “Analisi matematica 1”</span>, <span style="text-decoration:underline;">a meno che tale vincolo non fosse affiancato da corsi di recupero al II semestre del primo anno</span>, <span style="text-decoration:underline;">dal ripristino dei 5 appelli</span> e <span style="text-decoration:underline;">da un servizio di tutoraggio esteso e specifico</span>. <span style="text-decoration:underline;">Il Preside ha risposto</span> che, date le attuali limitazioni all’offerta formativa, <span style="text-decoration:underline;">i corsi di recupero fossero fuori discussione e che i 4 appelli attualmente previsti fossero ampiamente sufficienti</span> per indurre uno studente che non avesse ancora superato l’esame a concentrarsi su una disciplina fondamentale per il regolare proseguimento dell’iter formativo di Ingegneria. Si è trovato invece <span style="text-decoration:underline;">d’accordo sull’opportunità di potenziare il servizio di tutoraggio</span>. I rappresentanti degli studenti comunque hanno espresso forte preoccupazione all’introduzione della propedeuticità di “Analisi matematica 1”, ritenendo che l’iniziativa possa costituire un forte blocco per molti studenti.</p>
<p style="text-align:justify;">Ricapitolando, <strong>se uno studente non supererà l’esame di analisi 1 non potrà sostenere nessun esame del secondo anno</strong>. <span style="text-decoration:underline;">L’applicazione avverrà con il nuovo sistema informativo studenti per coloro che si iscriveranno l&#8217;anno prossimo (2010/11)</span>. Dal prossimo anno questi vincoli e queste propedeuticità saranno molto vincolanti poiché, come anticipato, il nuovo sistema informativo studenti potrà bloccare la possibilità di iscrizione agli esami.</p>
<p style="text-align:justify;">Per ulteriori informazioni scrivete a studentiper.ingegneria@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Valutare la preparazione]]></title>
<link>http://sivieri.wordpress.com/2010/03/07/valutare-la-preparazione/</link>
<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 11:18:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Siv</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tre giorni fa ho dato l&#8217;esame di Linguaggi Formali e Compilatori, la parte teorica (speriamo b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Tre giorni fa ho dato l&#8217;esame di <em>Linguaggi Formali e Compilatori</em>, la parte teorica (speriamo bene!), ed è stato l&#8217;ennesimo esame fatto di corsa: due ore e mezzo per fare tutti gli otto esercizi, senza alcuna possibilità di ricontrollare alcunchè, pena l&#8217;impossibilità di concludere tutto entro il tempo stabilito.</p>
<p>Ora, questo è stato l&#8217;ennesimo corso in cui si decide di far selezione soprattutto sulla velocità, piuttosto che sulla difficoltà degli esercizi (che comunque non erano banali, intendiamoci): ma possibile che non ci sia un modo più umano per selezionare la preparazione degli studenti? Tenendo presente che la stragrande maggioranza di noi informatici (ma di tutti gli studenti in generale, direi) non dovrà mai risolvere un problema informatico in 15 minuti (salvo qualche lavoro estremamente particolare), allora perchè in un esame devo fare così?</p>
<p>Io sinceramente preferisco pensare ad un problema, eseguirlo e poi ricontrollarlo, anche perchè spesso lascio indietro qualche dettaglio; posso, ad esempio, pensare all&#8217;esame di elettronica: sono quattro esercizi in tre ore, se sai tutto e molto bene il compito lo concludi in due ore, altrimenti hai comunque un po&#8217; di margine per pensare al da farsi ed arrivare ad una soluzione.</p>
<p>Perchè quindi non puntare ad esercizi magari un po&#8217; più complessi, ma risolvibili in un tempo umano?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Modalità di erogazione dei corsi in lingua inglese a Ingegneria]]></title>
<link>http://studentiperunipd.wordpress.com/2009/12/17/modalita-di-erogazione-dei-corsi-in-lingua-inglese-a-ingegneria/</link>
<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 22:55:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>mattiagusella</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Consiglio di Facoltà di Ingegneria del 17 Dicembre 2009 ha deliberato la possibilità di erogare c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Il<strong> Consiglio di Facoltà</strong> di Ingegneria del <strong>17 Dicembre 2009</strong> ha deliberato la <span style="text-decoration:underline;"><strong>possibilità di erogare corsi in inglese anche in insegnamenti obbligatori delle lauree magistrali</strong></span>. Grazie ad alcuni rapresentanti della Facoltà (tra cui i nostri), che sono andati a parlare dal Preside, è stato fatto presente che una proliferazione indiscriminata dei corsi in lingua inglese avrebbe portato ad una preoccupazione generale degli studenti.</p>
<p style="text-align:justify;">Si è  perciò convenuto che:</p>
<ol style="text-align:justify;">
<li><span style="text-decoration:underline;"><strong>i corsi erogabili  in lingua inglese sono solo quelli delle lauree magistrali</strong></span>;</li>
<li><span style="text-decoration:underline;"><strong>i docenti che terranno corsi in lingua inglese siano in possesso di una certificazione linguistica a livello B2</strong></span>.</li>
</ol>
<p style="text-align:justify;">Il <span style="text-decoration:underline;">primo punto</span> è giustificato dalla <span style="text-decoration:underline;">necessità di evitare che le difficoltà linguistiche si sommino alle normali difficoltà in ingresso</span>. Ci sembra infatti  giusto <span style="text-decoration:underline;">concentrare e ottimizzare le risorse per l&#8217;internazionalizzazione sui corsi di laurea magistrale</span>. Invece riguardo il <span style="text-decoration:underline;">secondo punt</span>o sarebbe auspicabile e <span style="text-decoration:underline;">opportuno che i docenti dessero una garanzia agli studenti in vista di una valutazione della didattica offerta dalla Facoltà</span>.</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; emersa anche la possibilità che il CLA (Centro Linguistico di Ateneo) metta a disposizione degli studenti un test B2, accantio ai consueti B1, il che faciliterebbe l&#8217;upgrade delle abilità linguistiche degli studenti già prima di accedere alla laurea magistrale.</p>
<p style="text-align:justify;">Si è quindi deciso, insieme con tutti i rappresentanti della facoltà, di <strong><span style="text-decoration:underline;">chiedere una valutazione dei corsi in inglese già attivati quest&#8217;anno per ottenere un feedback per l&#8217;eventuale decisione di erogare nuovi corsi in inglese</span></strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Le altre regole, caratterizzanti i corsi in inglese, deliberate nel Consiglio di Facoltà del 17 Luglio 2009, sono:</p>
<ul>
<li><em>utilizzare la lingua inglese in ogni caso (non solo in presenza di studenti di lingua non italiana)</em>;</li>
<li><em>le attività didattiche da tenere in lingua inglese siano tutte quelle alle quali vengano attribuiti crediti (quindi non solo la didattica del titolare, ma anche l&#8217;eventuale didattica integrativa e di supporto)</em>;</li>
<li><em>le prove d&#8217;esame vengono di norma sostenute in lingua inglese, a meno che lo studente non esprima la propria preferenza per la lingua italiana</em>.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Appello dicembre]]></title>
<link>http://alessandrolanni.wordpress.com/2009/11/30/appello-dicembre/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 15:52:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandrolanni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il 16 dicembre, ore 10, si svolgerà l&#8217;esame (appello per laureandi) con il programma 2008/9 (c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il 16 dicembre, ore 10, si svolgerà l&#8217;esame (appello per laureandi) con il programma 2008/9 (corso tenuto dal prof. Bosetti). Da gennaio, si potrà portare il programma del corso 2009/10 (prof. Lanni).</p>
<p>L&#8217;appuntamento è al terzo piano, poi si cercherà l&#8217;aula disponibile.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Preparazione agli esami ..]]></title>
<link>http://unibridge24.wordpress.com/2009/11/27/preparazione-agli-esami/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 18:35:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>unibridge24</dc:creator>
<guid>http://unibridge24.wordpress.com/2009/11/27/preparazione-agli-esami/</guid>
<description><![CDATA[A breve carichiamo post per la preparazione agli esami ! Ovviamente, per ogni materia di esame, il s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>A breve carichiamo post per la preparazione agli esami ! Ovviamente, per ogni materia di esame, il suo post ! <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Enjoy!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[VITTORIA! la proposta degli studenti è stata approvata!]]></title>
<link>http://mateuduba.wordpress.com/2009/11/26/vittoria-2/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 19:24:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>MatematicaLinkBari</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il lavoro da sempre i suoi frutti. Il consiglio del Corso di Laurea in Matematica ha approvato la pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il lavoro da sempre i suoi frutti.</p>
<p>Il consiglio del Corso di Laurea in Matematica ha approvato la proposta dell&#8217;assemblea studentesca: per TUTTI gli esami che prevedono una prova scritta, gli studenti avranno la possibilità di conservare questa, qualora superata, all&#8217;interno di questi 2 periodi:</p>
<p>dal 1 gennaio &#8211; fino al 30 aprile<br />
dal 1 giugno &#8211; fino al 30 novembre</p>
<p>ovviamente gli appelli di aprile e novembre sono riservati agli studenti fuori corso, per cui per gli studenti del primo, secondo e terzo anno i 2 periodi sono:</p>
<p>dal 1 gennaio &#8211; fino al 28 febbraio<br />
dal 1 giugno &#8211; fino al 30 settembre</p>
<p>La prova verrà inoltre conservata anche in caso di mancato completamento dell&#8217;esame (bocciatura orale, rifiuto di un voto finale, ecc)</p>
<p>Per qualsiasi domanda o dubbio chiedete pure!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[.:: Ultima revisione ed esame ::.]]></title>
<link>http://lab1c.wordpress.com/2009/11/24/ultima-revisione-ed-esame/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 07:58:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>lab1c</dc:creator>
<guid>http://lab1c.wordpress.com/2009/11/24/ultima-revisione-ed-esame/</guid>
<description><![CDATA[MERCOLEDì 2 DICEMBRE alle ore 10,30 ULTIMO APELLO DELL&#8217;ESAME DI COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA I.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#b61525;"><strong>MERCOLEDì 2 DICEMBRE alle ore 10,30 ULTIMO APELLO DELL&#8217;ESAME DI COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA I.</strong></span></p>
<p><span style="color:#800000;"><strong><span style="color:#b61525;">MERCOLEDì 25 NOVEMBRE dalle ore 10,30 sino alle ore 13, 30 REVISIONE FINALE SULL&#8217;IMPOSTAZIONE DELLE TAVOLE.</span><br />
</strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Appello Straordinario Neuroscienze]]></title>
<link>http://logopediaunipa.wordpress.com/2009/11/19/appello-straordinario-neuroscienze/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 20:42:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>-Frantz987-</dc:creator>
<guid>http://logopediaunipa.wordpress.com/2009/11/19/appello-straordinario-neuroscienze/</guid>
<description><![CDATA[Dopo giorni di attesa, che sono serviti per l&#8217;organizzazione, è finalmente arrivata la notizia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;"><img class="alignleft" style="margin:1px 7px 3px 1px;" src="http://hal9000.cisi.unito.it/wf/DIPARTIMEN/Neuroscien/Fisiologia/Corsi/Fisiologia1/Appunti-le/fig5lez2.jpg" alt="" width="146" height="191" />Dopo <strong>giorni di attesa</strong>, che sono serviti per l&#8217;<strong>organizzazione</strong>, è finalmente arrivata la notizia che aspettavamo riguardo l&#8217;<strong>appello straordinario </strong>di<strong> Neuroscienze</strong>.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">I Professori del modulo (Camarda, Lo Baido e Nardello) hanno<strong> accettato e confermato</strong> l&#8217;appello straordinario per il <strong>18 dicembre</strong>.<br />
L&#8217;esame si svolgerà in via La loggia n.1, alle <strong>ore 9:00</strong>.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">All&#8217;esame potranno accedere i <strong>laureandi</strong>, i <strong>fuori</strong> <strong>corso</strong>, ed anche i ragazzi dell&#8217;<strong>attuale terzo anno</strong>, così come è stato concordato dal Prof. Cupido e dal Prof. Camarda.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Il Prof. Salerno, invece, ha comunicato che probabilmente <strong>non</strong> potrà essere <strong>presente</strong> in sede d&#8217;esame.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Per l&#8217;<strong>iscrizione</strong> all&#8217;appello straordinario potete lasciare un <strong>commento a questo post</strong> con Nome, Cognome ed anno di corso.<br />
L&#8217;iscrizione andrà effettuata <strong>entro e non oltre il 13 dicembre</strong>, per poter comunicare poi ai professori il numero e la lista degli iscritti.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Buono studio.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Mondo Universitario e Scolastico]]></title>
<link>http://miglioriblogitaliani.wordpress.com/2009/11/18/il-mondo-universitario-e-scolastico/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 16:09:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabio</dc:creator>
<guid>http://miglioriblogitaliani.wordpress.com/2009/11/18/il-mondo-universitario-e-scolastico/</guid>
<description><![CDATA[Il blog era nato come scambio di appunti e risposte ad ipotetiche eventuali domande d&#8217;esame di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il blog era nato come scambio di appunti e risposte ad ipotetiche eventuali domande d&#8217;esame di facoltà di scienze politiche ma a poco a poco ho inserito tutto ciò che riguarda la legislazione prendendo in considerazione tutto quello che riguarda il mondo universitario e scolastico con l&#8217;aggiunta di post sulla politica.  Post di riflessione sulla scuola è quello sul dibattito sul crocifisso in aula: <a href="http://ilblogdeglistudenti.blogspot.com/2009/11/scuola-no-al-crocifisso-in-aula-perche.html" target="_blank">http://ilblogdeglistudenti.blogspot.com/2009/11/scuola-no-al-crocifisso-in-aula-perche.html</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Balanç acadèmic del primer bimestre]]></title>
<link>http://enaldi.wordpress.com/2009/11/17/balanc-academic-del-primer-bimestre/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 18:07:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Albert Bellonch Llargués</dc:creator>
<guid>http://enaldi.wordpress.com/2009/11/17/balanc-academic-del-primer-bimestre/</guid>
<description><![CDATA[Després de gairebé dos mesos de classes, i donat que la meva carrera en concret (i altres del PoliTo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Després de gairebé dos mesos de classes, i donat que la meva carrera en concret (i altres del PoliTo) van per bimestres, arriba el moment culminant: els exàmens! Els primers exàmens, a més, que faig aquí a Torino, amb la qual cosa es posa una mica més interessant.</p>
<p>Aquest bimestre he fet tres assignatures, alguna més fàcil, alguna més difícil, però el nivell és semblant a la <a href="http://www.fib.upc.edu/fib/">FIB</a>. A continuació us explicaré com ha anat cada assignatura, per a que veieu com les gasten aquí a Itàlia. Noteu que les notes aquí van de 0 a 30 punts, i que l&#8217;aprovat és a partir del 18 (un 6 sobre 10)!</p>
<p><!--more--></p>
<h2><span style="background-color:#ffffff;"><strong>Sistemi informativi (</strong><strong><em>sistemes d&#8217;informació</em>)</strong></span></h2>
<ul>
<li><strong>De què va? </strong>Bàsicament, com aplicar els sistemes d&#8217;informació a les empreses per automatitzar processos i augmentar beneficis, reduir despeses, reduir temps de servei al client i augmentar la satisfacció del mateix amb l&#8217;empresa, entre altres.</li>
<li><strong>Assignatures relacionades a la FIB (que jo hagi fet): </strong>E3 i ES1</li>
<li><strong>Com són les classes?</strong> Un tostón monumental. Passi de transparències avorrides durant dues hores amb un professor que parla molt baixet i vocalitzant poc, normalment a partir de les 8.30h del matí.</li>
<li><strong>Material disponible:</strong> Bo, totes les transparències i alguns exàmens d&#8217;altres anys.</li>
<li><strong>Modalitat d&#8217;avaluació:</strong> Examen totalment: alguna pregunta de com fer el diagrama de classes i d&#8217;activitat per a un sistema de proveiment de bicicletes urbà (calcat al <a href="http://www.bicing.com/">Bicing</a>), i preguntes de teoria.</li>
<li><strong>Valoració:</strong> Hagués pogut ser molt més interessant. Un 7.</li>
</ul>
<h2><strong>Programmazione di sistema (<em>programació de sistemes</em></strong><strong>)</strong></h2>
<ul>
<li><strong>De què va? </strong>Té un temari molt heterogeni: el llenguatge C++, aplicacions per línia de comandes i d&#8217;interfície gràfica, sistemes operatius (Windows bàsicament), threads, IPC, DLL, l&#8217;USB, l&#8217;entorn .NET i el llenguatge C#.</li>
<li><strong>Assignatures relacionades a la FIB (que jo hagi fet):</strong> SO, PI i potser ADA (molt poc)</li>
<li><strong>Com són les classes</strong>? En general avorrides. El professor explica bé i resol dubtes de la gent però hi ha massa temari a cada classe, que és de dues hores sense interrupció.</li>
<li><strong>Material disponible:</strong> Molt bo, totes les transparències amb vídeo opcional de cada lecció.</li>
<li><strong>Modalitat d&#8217;avaluació:</strong> Examen (molt curt i massa puntual sobre alguns aspectes de l&#8217;extens temari), exercicis (pràctiques molt llargues cada setmana) i laboratori (montatge d&#8217;un ratolí i programació del firmware).</li>
<li><strong>Valoració:</strong> Tanta informació que al final resulta contraproduent. Un 6.</li>
</ul>
<h2>Applicazioni Internet (aplicacions d&#8217;Internet)</h2>
<ul>
<li><strong>De què va? </strong>Té un temari molt interessant relacionat amb les aplicacions d&#8217;internet: XML, HTML, CSS, el protocol HTTP, el llenguatge Javascript, programació web amb C# i .NET, seguretat, criptografia i RDF.</li>
<li><strong>Assignatures relacionades a la FIB (que jo hagi fet):</strong> PXC i DSBW</li>
<li><strong>Com són les classes</strong>? Una mica avorrides, però no excessivament. El professor fa les classes força amenes i, en no usar transparències, t&#8217;involucres més. No ajuda el fet que un dia hi ha 4 hores seguides de classe.</li>
<li><strong>Material disponible:</strong> Poc, però es proporciona una llista de tots els temes tractats a classe.</li>
<li><strong>Modalitat d&#8217;avaluació:</strong> Examen oral de tres preguntes sobre el temari. Es pot fer un projecte voluntari amb algun tema relacionat amb l&#8217;assignatura per a ensenyar-li i pujar nota (jo he fet un xat). Veure més avall per saber com és un examen oral!</li>
<li><strong>Valoració:</strong> Molt interessant, encara que algunes parts ja les havia tractat a PXC i DSBW, i que l&#8217;avaluació no m&#8217;ha semblat correcta. Un 7,5.</li>
</ul>
<h2>Apèndix: Com és un examen oral?</h2>
<p>Un examen oral és, almenys per a l&#8217;únic que he fet, una mala alternativa als exàmens escrits. Donat que dura (sempre parlant del que he fet) uns 15 minuts, e<strong>l temari a preguntar-te és molt més reduit </strong>que el que es pot preguntar en un examen escrit i, per tant, l&#8217;avaluació és menys robusta. Pot sortir millor si et saps a la perfecció els punts que et pregunten, i pitjor si no et saps els que et pregunten, però si l&#8217;examen fos escrit tindries més oportunitats de<strong> demostrar el que saps i el que no</strong>.</p>
<p>La meva opinió és que és útil per a treballs i projectes, però per assignatures de teoria, on cal exposar el que saps d&#8217;una forma ordenada i més o menys extensa, el seu ús seria contraindicat.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Info esami Corsi Zero (primo anno)]]></title>
<link>http://uptanapoli.wordpress.com/2009/11/17/info-esami-corsi-zero-primo-anno/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 17:45:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco Sammarco</dc:creator>
<guid>http://uptanapoli.wordpress.com/2009/11/17/info-esami-corsi-zero-primo-anno/</guid>
<description><![CDATA[Ecco le date dei primi esami che dovranno affrontare gli iscritti al primo anno di UPTA. Uso element]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco le date dei primi esami che dovranno affrontare gli iscritti al primo anno di <strong>UPTA</strong>.</p>
<h2>Uso elementare del computer</h2>
<ul>
<li>Entro sabato 21 Novembre &#8211; Completamento Blog</li>
<li><strong>Martedì 24 Novembre</strong> &#8211; Colloquio con il prof. <strong>Mastroianni</strong><br />
Aula SL3.6 al terzo piano<br />
- Ore <strong>09.45</strong> cognomi con iniziale <strong>A-L</strong><br />
- Ore <strong>11.00</strong> cognomi con iniziale <strong>M-Z</strong></li>
</ul>
<p>Slides lezioni <a href="http://www.mauromastroianni.it/corso-informatica/" target="_blank">qui</a></p>
<h2>La città che cambia</h2>
<ul>
<li>Entro lunedì 23 Novembre &#8211; Consegna “racconto” tramite e-mail a &#8211; cgasparrini@libero.it &#8211; (o cartaceo alla prof. <strong>Lepore</strong>)</li>
<li><strong>Giovedì 26 Novembre</strong> &#8211; Colloquio con il prof. <strong>Gasparrini</strong> alle ore 09:30</li>
</ul>
<h2>La realtà attraverso il Disegno</h2>
<ul>
<li>Entro lunedì 23 Novembre (<em>da confermare</em>) &#8211; Riepilogo e l&#8217;aggiornamento del diario delle lezioni</li>
<li><strong>Venerdì 27 Novembre</strong> &#8211; Esame prof. <strong>Capecchi</strong> alle ore 09:30</li>
</ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Risultati esami]]></title>
<link>http://marcogalvagno.com/2009/11/17/risultati-esami/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 13:50:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>[marco]galvagno</dc:creator>
<guid>http://marcogalvagno.com/2009/11/17/risultati-esami/</guid>
<description><![CDATA[Qui trovate i risultati degli esami di marketing ed international marketing]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Qui trovate i risultati degli esami di marketing ed international marketing]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'esame di jazz]]></title>
<link>http://winioio.wordpress.com/2009/11/15/lesame-di-jazz/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 09:32:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vittorio</dc:creator>
<guid>http://winioio.wordpress.com/2009/11/15/lesame-di-jazz/</guid>
<description><![CDATA[Le mie nuove compagne di classica dovevano dare l&#8217;esame di jazz e molte hanno pianto perché av]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Le mie nuove compagne di classica dovevano dare l&#8217;esame di jazz e molte hanno pianto perché avevano paura di farlo. Io ero l&#8217;unico che non aveva paura e voleva darlo, ma la maestra Finisia non mi aveva messo nell&#8217;elenco perché sono in quella classe da poco, e poi perché un po&#8217; piccolo: le mie compagne vanno già alle medie. Però ho insistito per farlo ed è andato bene. Come giuria c&#8217;erano: Genevieve Blanchard, Serge Alzetta, Stefania Talia dell&#8217;<a href="http://www.jazzacademy.it/alzetta-newit.htm" target="blanck">Academie Europeenne de Danse</a> Jazz di Nizza.<br />
Prima di dare l&#8217;esame abbiamo fatto con loro uno stage di due giorni a Massa.</p>
<p>Qui sotto, come vedete c&#8217;è il diploma del mio esame.<br />
<a href="http://winioio.files.wordpress.com/2009/11/diploma_alzetta.gif"><img src="http://winioio.files.wordpress.com/2009/11/diploma_alzetta.gif?w=209&#038;h=300" alt="diploma_alzetta" title="diploma_alzetta" width="209" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-93" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[.:: Esame | 18 novembre ::.]]></title>
<link>http://lab1c.wordpress.com/2009/11/11/esame-18-novembre/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 15:35:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>lab1c</dc:creator>
<guid>http://lab1c.wordpress.com/2009/11/11/esame-18-novembre/</guid>
<description><![CDATA[Gli esami si svolgeranno MERCOLEDì 18 NOVEMBRE alle ore 15,30. A seguire revisioni.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Gli esami si svolgeranno <strong><span style="color:#b4222b;">MERCOLEDì 18 NOVEMBRE alle ore 15,30.</span></strong></p>
<p><span style="color:#b4222b;"><span style="color:#000000;">A seguire revisioni.</span><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
