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	<title>evoluzionismo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/evoluzionismo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "evoluzionismo"</description>
	<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 20:58:02 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Un tranquillo rivoluzionario]]></title>
<link>http://federicotulli.wordpress.com/2009/11/20/un-tranquillo-rivoluzionario/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 09:30:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Tulli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Charles Darwin impiega 21 anni per dare alle stampe L’origine delle specie. Il filosofo Pievani: «Qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><strong>Charles Darwin impiega 21 anni per dare alle stampe L’origine delle specie. Il filosofo Pievani: «Quel 24 novembre 1859 cambiò il modo di concepire il posto dell’uomo nella natura»</strong></em> di <span style="color:#800000;"><strong>Federico Tulli</strong></span></p>
<p>È la mattina del 24 novembre 1859, a Londra, quando vede la luce una delle più dirompenti opere scientifiche della storia, <em>L’origine delle specie</em> di Charles R. Darwin. L’effetto provocato è lo stesso di un tappo per lo champagne. «Frenato dal timore di una reazione negativa della società dell’epoca profondamente religiosa e dal giudizio della comunità scientifica più conservatrice &#8211; spiega a <em>left</em> Telmo Pievani, docente di Filosofia della scienza alla Bicocca di Milano &#8211; Darwin aveva tenuto chiuse nel cassetto le sue idee sulla selezione naturale delle specie sin dal 1838. Improvvisamente, in tutta fretta, comincia a raccoglierle in un libro che darà alle stampe in pochi mesi. Dopo 21 anni di gestazione». Era successo che il collega Alfred Russel Wallace stava arrivando alle sue stesse conclusioni. Darwin rischiava di perdere la paternità della teoria evoluzionista. «Chiuso nella sua tenuta di Down &#8211; prosegue Pievani &#8211; il nostro si decide a riassumere gli scritti che stava preparando da anni in modo inconcludente. La moglie  correggeva le bozze, lamentandosi della sua punteggiatura. Alla fine, comunque, come riassunto gli è venuto bene». Non c’è dubbio. E anche se l’opera non andò subito esaurita, il successo di critica fu immediato. Anzitutto, al contrario di quanto temeva Darwin la reazione delle gerarchie anglicane non fu poi così tremenda. Tutto sommato L’origine delle specie non trasformò il suo autore nel diavolo. «Tanto è vero che quando nel 1882 muore &#8211; nota Pievani &#8211; viene sepolto a Westminster, il tempio dell’anglicanesimo. In definitiva, in Inghilterra l’evoluzionismo non ha mai avuto grandi problemi. E infatti il creazionismo nasce negli Usa. Da tutt’altra parte, 50 anni dopo». Dato il prezzo del libro, gran parte degli estimatori apparteneva alla borghesia. Ma come tutte le teorie destinate a cambiare il corso della storia, il pensiero darwiniano cominciò a propagarsi pure tra i ceti meno abbienti. «Si diffuse l’idea che questa rivoluzione scientifica e culturale dovesse essere condivisa anche da un pubblico di persone non acculturate e non facoltose». In tal senso, racconta Pievani, quanto accaduto 150 anni fa è paradigmatico del fenomeno dell’“evoluzione culturale”. «<em>L’origine delle specie</em> è un sasso nello stagno della cultura. È un’opera scritta per tutti e non solo per esperti, proprio perché nel suo stile si percepisse il segno di una campagna culturale, non solo scientifica. Insieme al <em>Dialogo di Galileo</em>, è un capolavoro di “scienza in prosa”. I naturalisti italiani lo capirono così bene da dedicare le prime conferenze “darwiniane” non alle accademie ma al pubblico più ampio, con quelle che in varie città furono chiamate “lezioni popolari”». Come ad esempio agli operai di Torino. «Un caso felice di ricezione rapida, condivisa (anche se non da tutti) e democratica di una rivoluzione scientifica che cambiava il modo di concepire il posto dell’uomo nella natura ma anche il metodo delle scienze naturali che trovavano finalmente una grande cornice teorica coerente e corroborata. Fosse successo oggi &#8211; conclude il filosofo &#8211; non so se sarebbe andata altrettanto bene. Segno che forse l’evoluzione culturale non necessariamente progredisce».</p>
<p>**<br />
<em><strong>L’evoluzione delle idee, in libreria</strong></em></p>
<p>«Per evoluzione culturale si intende quell’insieme di processi di trasformazione e di trasmissione che riguardano non le specie biologiche ma le idee e i comportamenti appresi, nella nostra specie soprattutto ma non solo», spiega Pievani che è curatore di <em>Scienze e tecnologie</em>, l’ottavo volume dell’opera Utet <em>La cultura italiana</em>, diretta dal genetista Luigi Luca Cavalli Sforza. In questo tomo, pubblicato a ottobre, il filosofo della scienza mette in evidenza analogie e differenze fra evoluzione biologica e culturale, adottando come caso proprio la storia della cultura italiana e la sua grande diversità. Ne è derivato un affresco interdisciplinare ricchissimo, in cui si seguono gli sviluppi della cultura italiana nelle sue somiglianze con l’evoluzione biologica («selezioni, derive di idee, innovazioni, diffusioni geografiche, scuole che resistono, svolte cruciali») e nelle specificità della cultura come soggetto evolutivo: «La sua rapidità di diffusione in orizzontale, come un contagio di idee, la sua progettualità, la sua capacità di influenzare ormai profondamente anche l’evoluzione biologica umana». <span style="color:#800000;"><em><strong>left 46/2009</strong></em></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Evoluzionismo: il tramonto di un’ipotesi]]></title>
<link>http://alezeia.wordpress.com/2009/11/18/conferenza-sullevoluzionismo/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 09:16:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>ikzus</dc:creator>
<guid>http://alezeia.wordpress.com/2009/11/18/conferenza-sullevoluzionismo/</guid>
<description><![CDATA[EVOLUZIONISMO: perché non possiamo non dirci anti-darwinisti CR n.1117 del 14/11/2009 Lo scorso 23 f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2 style="text-align:center;"><a href="http://www.corrispondenzaromana.it/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=1099:evoluzionismo-perche-non-possiamo-non-dirci-anti-darwinisti&#38;catid=149:evoluzionismo&#38;Itemid=54" target="_blank">EVOLUZIONISMO:<br />
perché non possiamo non dirci anti-darwinisti</a></h2>
<p><strong>CR n.1117</strong> del 14/11/2009</p>
<p>Lo scorso 23 febbraio, fuori dal grande coro di compiaciute celebrazioni dei 150 anni dell’Origine della specie (coincidenti con il bicentenario della nascita di Darwin), un gruppo di scienziati, filosofi ed accademici si è riunito a porte chiuse presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Dagli atti del convegno è scaturito il volume Evoluzionismo: il tramonto di un’ipotesi (Cantagalli, 2009), antologia curata e introdotta dal Vice-presidente del CNR, Roberto de Mattei e comprendente testi di Josef Seifert, Alma von Stockhausen, Guy Berthault, Jean de Pontcharra, Joseph Holtzschuh, Hugh Miller, Thomas Seiler, Pierre Rabischong, Maciej Giertych, Hugh Owen e Dominique Tassot. Il saggio è stato presentato lo scorso 6 novembre all’Hotel Columbus, nei pressi del Vaticano.</p>
<p><!--more-->La tavola rotonda è stata aperta dal giornalista Marco Respinti, collaboratore di “Libero” e già caporedattore de “Il Domenicale”. Respinti ha sottolineato che, per la sua evidente inconsistenza scientifica, l’evoluzionismo è da considerarsi «meno che un’ipotesi: esso è una semplice affermazione». Il serio problema costituito dalla teoria di Darwin è che essa «sfugge al metodo scientifico nel senso galileiano del termine. Ciò che manca, in primo luogo, è l’oggetto della teoria». «Inoltre – ha proseguito Respinti – l’evoluzionismo afferma che talune specie sono apparse sulla terra casualmente e che determinate specie sono discese da altre: tutte queste asserzioni non sono vagliabili scientificamente, né tantomeno sono sperimentabili in laboratorio».</p>
<p>Il biologo Pierre Rabischong, professore emerito alla facoltà di Medicina dell’Università di Montpellier, dopo aver fornito una sintesi storica della teoria evoluzionista, ha citato i suoi principali critici. A partire dal sedimentologo Guy Berthault, il quale ha dimostrato che i tempi di stratificazione delle rocce e dei fossili sono molto più rapidi di quelli indicati dagli evoluzionisti. Inoltre una componente fondamentale del pensiero di Darwin era il teorema della “mutazione”, tuttavia il genetista Maciej Giertych sostiene che «è impossibile trovare un solo esempio di mutazione positiva in tutta la storia dei sistemi viventi». Argomentazioni come queste dimostrano che «l’evoluzione del vivente non è scientificamente provata e l’evoluzionismo rimane un’ipotesi» ormai destinata ad essere «inclusa nella storia delle scienze naturali», ha aggiunto il professor Rabischong.</p>
<p>A conclusione della conferenza, il professor Roberto de Mattei ha esposto una critica all’evoluzionismo sul piano filosofico, etico e teologico. Secondo il Vice-presidente del CNR, a differenza di altre ideologie otto-novecentesche, l’evoluzionismo è rimasto in voga, in quanto perfettamente in linea con il “materialismo relativista”, discendente diretto del “materialismo dialettico” di Marx ed Engels. «Il socialismo reale – ha proseguito de Mattei – è crollato, con il Muro di Berlino, vent’anni fa, ma il suo nucleo dottrinale, il cuore ideologico del comunismo, il materialismo dialettico, è sopravvissuto e il suo nome oggi è evoluzionismo». Legati a doppio filo all’evoluzionismo darwiniano sono anche la “teofobia” e la “Cristofobia”, naturali conseguenze della «radicale negazione di ogni verità metafisica, a cominciare dall&#8217;esistenza di un Dio creatore dell’universo». Alla conferenza, particolarmente affollata, oltre al Presidente Marcello Pera, hanno partecipato numerosi prelati, ambasciatori e giornalisti.</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.corrispondenzaromana.it/index.php?option=com_content&#38;view=section&#38;id=1&#38;layout=blog&#38;Itemid=54">Articoli CR </a> &#8211; 					 						 							<a href="http://www.corrispondenzaromana.it/index.php?option=com_content&#38;view=category&#38;id=149:evoluzionismo&#38;layout=blog&#38;Itemid=54"> Evoluzionismo </a></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Evoluzionismo e creazione alla Cattedra del dialogo]]></title>
<link>http://atriodeigentili.wordpress.com/2009/11/07/evoluzionismo-e-creazione-alla-cattedra-del-dialogo/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 07:00:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>atriodeigentili</dc:creator>
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<description><![CDATA[Giovedì 12 novembre (ore 21) il secondo incontro della Cattedra del Dialogo dedicata a “Infiniti e I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://atriodeigentili.wordpress.com/files/2009/10/cattedra-del-dialogo.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-317" title="cattedra del dialogo" src="http://atriodeigentili.wordpress.com/files/2009/10/cattedra-del-dialogo.jpg?w=150" alt="cattedra del dialogo" width="150" height="84" /></a>Giovedì 12 novembre</strong> (ore 21) il secondo incontro della Cattedra del Dialogo dedicata a “Infiniti e Infinito  in dialogo tra Scienze e fede” offrirà il confronto tra Ugo Amaldi  e Michele Luzzatto. La serata  (che si terrà presso il Centro incontri della Regione Piemonte, a <strong>Torino</strong>) sarà  introdotta da mons. Luciano Pacomio, vescovo di Mondovì e responsabile per la pastorale delle Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale piemontese. I due relatori dialogheranno su: <em>«“E fu cielo e fu terra”, ma come avvenne? Evoluzionismo e Creazione».</em></p>
<p><strong>Ugo Amaldi</strong> è membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze e dell’Accademia delle Scienze di Torino. E’ Presidente della Fondazione Tera e Docente di Fisica medica all’<a href="http://www.unimib.it/" target="_blank">Università di Milano Bicocca</a>. Impegnato nella ricerca scientifica per lunghi anni presso il Cern di Ginevra è membro di comitati scientifici di diverse istituzioni nazionali ed internazionali. <strong>Michele Luzzatto</strong> svolge l’attività di editor per la saggistica scientifica e le Grandi opere presso <a href="http://www.einaudi.it/" target="_blank">Einaudi</a>. Si è dedicato all&#8217;attività editoriale dopo aver conseguito il dottorato di ricerca in Biologia evoluzionistica. Oltre a vari articoli di intervento e di divulgazione su temi darwiniani per quotidiani e riviste, ha firmato il capitolo &#8220;Darwinismo&#8221; in “<a href="http://www.einaudi.it/libri/libro/aa-vv-/laicit-/978880617893" target="_blank">Laicità</a>”, a cura di G. Boniolo (Einaudi, 2006) e il breve volume “Preghiera darwiniana” (Raffaello Cortina, 2008).</p>
<p>L’iniziativa è organizzata dai vescovi piemontesi &#8211; pastorale comunicazioni sociali, in collaborazione con la <a href="http://www.teologiatorino.it/" target="_blank">Facoltà teologica</a> e Ups sezione di Torino, Master Scienze e Fede, don Ermis Segatti responsabile cultura della <a href="http://www.diocesi.torino.it/" target="_blank">diocesi di Torino</a>, Progetto culturale Cei, Fondazione Crt. Per info: email cattedradeldialogo@agdoline.it, tel. 011.5623423.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Evoluzionismo Il tramonto di una ipotesi]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/07/evoluzionismo-il-tramonto-di-una-ipotesi-2/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 06:10:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[A cura di Roberto De Mattei. In occasione del bicentenario della nascita di Darwin e a centocinquant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[A cura di Roberto De Mattei. In occasione del bicentenario della nascita di Darwin e a centocinquant]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Popper]]></title>
<link>http://spaghettovolante.wordpress.com/2009/11/05/popper/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 18:39:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>spaghettovolante</dc:creator>
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<description><![CDATA[In molti credono che il Popper che viene invocato da certa gente come garante della non scientificit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-1026" title="natural-selection-fail-demotivational-poster-1212526135" src="http://spaghettovolante.wordpress.com/files/2009/11/natural-selection-fail-demotivational-poster-1212526135.jpg" alt="natural-selection-fail-demotivational-poster-1212526135" width="500" height="897" /></p>
<p>In molti credono che il Popper che viene invocato da certa gente come garante della non scientificità della Teoria dell&#8217; Evoluzione, sia il filosofo, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Popper">Karl Popper</a>, che ha enunciato il principio della falsificabilità delle teorie scientifiche. Una teoria, per essere definita scientifica e non metafisica, deve avere in sé i presupposti per essere falsificata. Se si osserva un fenomeno o si esegue un esperimento che non si accorda con la teoria, la teoria deve essere cambiata, oppure modificata in modo che anche quel dato possa essere spiegato.</p>
<p>Dal momento che è possibilissimo falsificare la teoria dell&#8217;evoluzione per selezione naturale (trovatemi dei conigli fossili nel precambriano, come diceva <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_Burdon_Sanderson_Haldane">J.B.S. Haldane</a>, o spiegatemi perché abbiamo innumerevoli fossili che testimoniano transizioni da una morfologia a un&#8217;altra, oppure portatemi (<a href="http://spaghettovolante.wordpress.com/2009/10/21/nomenclatura-evoluzionista/">AISO? toc toc</a>) un gene la cui sequenza non si accordi con un processo evolutivo, oppure eseguite un esperimento che evidenzi che il cambiamento delle frequenze geniche <strong>non </strong>avviene nei modi <strong>predetti</strong> dalla teoria dell&#8217;evoluzione), a questo punto è lecito chiedersi se questo Popper, non sia in realtà il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Popper">popper</a> (minuscolo) nome popolare per i nitriti alchilici, sostanze volatili psicoattive.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1027" title="drugs-demotivational-picture" src="http://spaghettovolante.wordpress.com/files/2009/11/drugs-demotivational-picture.jpg" alt="drugs-demotivational-picture" width="500" height="400" /></p>
<p>Ciò premesso, andiamo a vedere l&#8217;ultima del viceprez del CNR Bob de Mattei (<em><a href="http://spaghettovolante.wordpress.com/?s=mattei&#38;x=0&#38;y=0">Ancora lui?</a></em> Si.)</p>
<p>Il Bob, dopo aver dato asilo a un pugno di creazionisti nei locali dell&#8217;istituzione di cui è vicepresidente, avervi fatto seguire un dossier sulla (mmppfff&#8230;) rivista <em>Radici Cristiane</em> (HAHAHAHAHAHA ehm, scusate) dal titolo <em>Evoluzionismo: il tramonto di un&#8217;ipotesi</em>, il Bob dicevo il 6 novembre presenterà un libro dal medesimo titolo. Vediamo come ne viene data notizia sul giornale preferito da Livio Fanzaga. Note in rosso e ipertesti miei. L&#8217;articolo è riportato integralmente, non me la sono sentita di tagliarlo. Proseguite a vostro rischio.</p>
<p>da <a href="http://www.libero-news.it/articles/view/590447">http://www.libero-news.it/articles/view/590447</a></p>
<blockquote><p><strong>L’outing degli scienziati contro Darwin</strong></p>
<p>Fosse una ipotesi scientifica come le altre, l’evoluzionismo sarebbe finito già da tempo, se non nell’obitorio della scienza, quantomeno nel reparto dei malati gravi, viste le tante discordanze che le conseguenze di questa teoria hanno con l’osservazione empirica <span style="color:#ff0000;">[ecco uno che sa usare le metafore]</span>. Ma l’evoluzionismo non è più una teoria qualunque, da sottoporre a rischio di falsificazione, come richiesto dall’epistemologo Karl Popper per distinguere ciò che è scienza da ciò che non lo è. Esso è un dogma al quale si può aderire solo mediante atto di fede. Una metafisica, insomma <span style="color:#ff0000;">[vedi sopra]</span>. Proprio come quel “creazionismo” <span style="color:#ff0000;">[non è chiaro il significato delle virgolette]</span> che degli evoluzionisti è il grande nemico<span style="color:#ff0000;">[ho la pelle d'oca]</span>.Con la differenza che chi difende l’ipotesi della creazione di solito lo fa con la Bibbia in mano, e non pretende di parlare in nome della scienza <span style="color:#ff0000;">[superfluo dire che i fatti mostrano il contrario]</span>.</p>
<p>La stessa comunità scientifica è tutt’altro che concorde con le ipotesi sviluppate da Charles Darwin nell’Origine delle specie <span style="color:#ff0000;">[fornire peer reviews, please]</span>. La novità è che molti di questi scienziati adesso iniziano a rendere pubbliche le loro critiche. Un libro importante uscirà nei prossimi giorni per le Edizioni Cantagalli. Si intitola (e il titolo già dice tutto) <em>Evoluzionismo: il tramonto di una ipotesi</em>, ed è stato curato da Roberto de Mattei, vicepresidente del Consiglio nazionale delle ricerche. Il volume, che Libero ha potuto leggere in anteprima <span style="color:#ff0000;">[a dire il vero, se avete 17 euro che vi bruciano in tasca, </span><strong><a href="http://www.edizionicantagalli.com/cgi-bin/catalogo/index_catalogue.pl?type_simple_search=title&#38;text_simple_search=Evoluzionismo"><span style="text-decoration:none;"><span style="text-decoration:none;"><span style="color:#0000ff;">potete tranquillamente comprarlo ora</span></span></span></a></strong><span style="color:#ff0000;"> e con 4.50 in più di spedizione averlo in due giorni]</span>, raccoglie gli interventi tenuti in un convegno a porte chiuse che si è svolto a Roma lo scorso febbraio nella sede del Cnr. Un’occasione che ha visto a confronto <a style="text-decoration:none;" href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Pirla"><strong><span style="color:#0000ff;">biologi, paleontologi, fisici, genetisti, chimici, biologi e filosofi della scienza di livello internazionale</span></strong><strong>.</strong></a></p>
<p><strong>La prima cellula</strong></p>
<p>La tesi illustrata 150 anni da Darwin e portata avanti dai suoi epigoni è riassumibile in tre assiomi. Primo: «Tutti gli esseri organici che hanno vissuto su questa terra sono derivati da una singola forma primordiale, nella quale la vita è stata per la prima volta infusa» (come scritto dallo stesso Darwin nell’Origine delle specie <span style="color:#ff0000;">[eh no, cicciobello. Quella frase </span><a href="http://www.pikaia.eu/easyne2/LYT.aspx?IDLYT=283&#38;Code=Pikaia&#38;ST=SQL&#38;SQL=ID_Documento=4900"><span style="color:#ff0000;"><span style="text-decoration:none;"><strong><span style="color:#0000ff;">fu imposta dall'editore a Darwin nelle edizioni successive alla prima</span></strong></span></span></a><span style="color:#ff0000;">]</span>). Secondo: la selezione naturale è stata «il più importante, anche se non esclusivo, strumento di modificazione» attraverso il quale le forme di vita più complesse si sono evolute da quelle più semplici. Terzo, non esiste alcun “progetto”: le mutazioni sono casuali e alcune rendono certi individui più adatti alla sopravvivenza; trasmettendole ai loro eredi, rendono possibile l’evoluzione.</p>
<p>Un corpus teorico che, secondo i documenti che il Cnr sta per rendere pubblici, fa acqua da tutte le parti. <span style="color:#ff0000;">[si, li avevano nascosti i templari nelle catacombe, ma per favore]</span></p>
<p>Il fisico tedesco Thomas Seiler mette il darwinismo alla prova della seconda legge della termodinamica, secondo la quale l’entropia, che può essere definita come il caos in natura, non può mai diminuire <span style="color:#ff0000;">[ne parlo</span><a style="text-decoration:none;" href="http://spaghettovolante.wordpress.com/2009/08/19/braccia-rubate-allagricoltura/"><strong><span style="color:#0000ff;"> </span><span style="color:#ff0000;"><span style="color:#0000ff;">i</span><span style="color:#0000ff;"><span style="color:#0000ff;">n un mio ser</span>mone</span></span></strong></a><span style="color:#ff0000;">]</span>. E «l’ipotetico emergere della vita da processi materiali indiretti, come suggerito dalla teoria evoluzionistica, non è conforme» a questa legge. Ma anche «la successione di piccole variazioni genetiche che portano alla costruzione di un organo completamente nuovo tramite selezione naturale», prevista dal darwinismo, «è una processo da escludere di entropia decrescente». Non a caso, nota Seiler, malgrado siano stati descritti più di 1,3 milioni di tipi di animali, «nessun organismo mostra segni di essere in evoluzione verso una complessità maggiore. Come previsto, l’entropia biologica non sta diminuendo». <span style="color:#ff0000;">[ovviamente, falso. (Preoccupante quante volte sono costretto a usare la parola ovviamente, vero?) </span><a href="http://www.skeptics.com.au/publications/articles/the-information-challenge/"><strong><span style="color:#0000ff;">http://www.skeptics.com.au/publications/articles/the-information-challenge/</span></strong></a><span style="color:#ff0000;">] </span>Insomma, la fisica stessa si ribella all’ipotesi darwiniana. <span style="color:#ff0000;">[a sentir questo qualcos'altro mi si ribella: le viscere]</span></p>
<p>L’evoluzionismo presuppone inoltre lunghissimi tempi geologici, nei quali &#8211; come affermano i suoi sostenitori, «l’impossibile diviene possibile, il possibile probabile e il probabile virtualmente certo» <span style="color:#ff0000;">[ma da dove le tirano fuori?]</span>. La sequenza degli strati dei fossili marini, ad esempio, secondo i darwinisti confermerebbe processi durati milioni di anni. Ma il paleontologo francese Guy Berthault <span style="color:#ff0000;">[che poi è un sedimentologo]</span> sostiene che, calcolato con nuovi metodi più attendibili, il periodo di sedimentazione dei fossili si rivela assai più breve di quanto creduto sinora e il tempo degli sconvolgimenti geologici si accorcia drasticamente. Tanto da essere «insufficiente per l’evoluzione delle specie, come risulta concepita dai sostenitori dell’ipotesi evoluzionista» <span style="color:#ff0000;">[il nostro Guy è uno che crede che il Grand Canyon si sia formato in un anno per via del diluvio universale, </span><a href="http://www.bibleandscience.com/otherviews/berthault.htm"><strong><span style="color:#0000ff;">http://www.bibleandscience.com/otherviews/berthault.htm</span></strong></a><span style="color:#ff0000;">.</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Chi è che prima diceva che chi teneva la Bibbia in mano non pretendeva di parlare in nome della scienza?]</span>.</p>
<p>Dominique Tassot, che in Francia dirige il Centre d’Etudes et de prospectives sur la Science <span style="color:#ff0000;">[Tassot è una specie di ingegnere con un Ph.d. in Filosofia, e il Guy di prima appartiene a questo centro]</span>, invita <span style="color:#ff0000;">[che gentile]</span> a non confondere tra «micro-evoluzione» e «macro-evoluzione». Nel primo caso rientrano le mutazioni adattative accertate, che riguardano caratteri secondari come il colore, lo spessore della pelliccia di un animale, l’altezza, la forma del becco e così via. Ma «è paradossale», sostiene, «estendere il significato della parola “adattamento” per indicare l’evoluzione di nuovi organi del corpo», come «il passaggio dalle squame alle piume o dalle pinne alle zampe», esempi di macro-evoluzione: fenomeno «che manca di qualsiasi verifica empirica o di base teorica». <span style="color:#ff0000;">[è scritto nei genomi, controlla]</span></p>
<h3>Charles  a scuola</h3>
<p>Il genetista polacco Maciej Giertych sottolinea che «siamo a conoscenza di molte mutazioni che sono deleterie» e anche «di mutazioni biologicamente neutrali», ma le cosiddette «mutazioni positive», che consentirebbero l’evoluzione delle specie, «sono più un postulato che una osservazione». L’esempio che più di frequente viene fatto, l’adattamento di certe erbacce al diserbante atrazina, «in nessun modo aiuta a sostenere la teoria dell’evoluzione», perché si tratta di un adattamento «positivo soltanto nel senso che protegge funzioni esistenti», ma «non fornisce nuova informazione, per nuove funzioni o organi». A conti fatti, secondo Giertych, «l’evoluzione dovrebbe essere presentata nelle scuole come un’ipotesi scientifica in attesa di conferma, come una teoria che ha sia sostenitori che oppositori. Per di più, sia gli argomenti a favore della teoria che quelli contrari dovrebbero essere presentati in modo imparziale».</p>
<p><span style="color:#ff0000;">[E apriamo una bella parentesi su questo bel tomo </span><strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Maciej_Giertych"><span style="color:#0000ff;">http://en.wikipedia.org/wiki/Maciej_Giertych</span></a><span style="color:#ff0000;">. </span></strong><span style="color:#ff0000;">Il nostro Macieji, è più noto come politico che come scienziato, e quando in quanto tale scrisse a </span><em><span style="color:#ff0000;">Nature </span></em><span style="color:#ff0000;">per </span><strong><span style="color:#ff0000;">contestare </span></strong><span style="color:#ff0000;">il fatto che gli si attribuiva di aver detto di auspicare che il creazionismo venisse incluso nei programmi scolastici , mentre il poveruomo semplicemente diceva che la teoria dell'evoluzione era falsa, e che tra le schiaccianti prove c'è il dato di fatto che gli uomini hanno convissuto coi dinosauri ecc...ecc...: Maciej <a href="http://www.bruttastoria.it/dictionary/Pigna_in_culo.html"><strong><span style="text-decoration:none;"><span style="color:#0000ff;">è una classica pigna in culo</span></span></strong></a>.</span></p>
<p><a href="http://scienceblogs.com/pharyngula/2006/11/nature_publishes_a_crank_lette.php"><strong><span style="color:#0000ff;">http://scienceblogs.com/pharyngula/2006/11/nature_publishes_a_crank_lette.php</span></strong></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Maciej in quella occasione si presentava come appartenente all'istituto di dendrologia dell'accademia delle scienze polacca: tra le tante lettere che seguirono la pubblicazione della replica (il cui tono generale era: "ma questo da dove è uscito?") </span><strong><span style="color:#ff0000;">ce n'era una della direttrice di quell'istituto, Gabriela Lorenc-Plucin</span></strong><span style="color:#ff0000;">, che ci teneva a puntualizzare che quanto detto da Giertych non rispecchiava certo la posizione dell'istituto, e che a suo parere il creazionismo non è scienza. Dice poi</span><strong><span style="color:#ff0000;"> Joanna Rutkowska, dell'Istituto di Scienze Ambientali (Jagiellonian University) </span></strong><span style="color:#ff0000;">di sentirsi esterrefatta come scienziata, e di provare imbarazzo come scienziata polacca, assicurando che gli scienziati del suo paese sono ben lungi da essere sulle posizioni dell'illustre compatriota di cui sopra.</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Dettagli qui:</span></p>
<p><strong><a href="http://scienceblogs.com/pharyngula/2006/12/pigpile_on_maciej_giertych.php"><span style="color:#ff0000;"><span style="color:#0000ff;">http://scienceblogs.com/pharyngula/2006/12/pigpile_on_maciej_giertyc<span style="color:#0000ff;">h.ph</span></span><span style="color:#0000ff;">p</span></span></a><span style="color:#ff0000;">]</span></strong></p>
<p>La verità, banale e meravigliosa allo stesso tempo, è che, come scrive de Mattei, «dal punto di vista della scienza sperimentale, entrambe le ipotesi sulle origini, sia l’evoluzionista che la creazionista, sono inverificabili. Su questi temi ultimi non è la scienza, ma la filosofia, a doversi pronunciare». <span style="color:#ff0000;">[e se lo dice il vicepresidente del CNR, dovete crederci]</span></p></blockquote>
<p><span style="color:#ff0000;"><span style="color:#000000;">L&#8217;articolo è firmato da Fausto Carioti, ed invito i fedeli a visitare il suo esilarante blog, che tra l&#8217;altro riporta l&#8217;articolo di <em>Libero</em> con l&#8217;etichetta &#8220;Epistemologia e scienza&#8221; (&#8230;)</span></span></p>
<p><a href="http://aconservativemind.blogspot.com/2009/11/scienziati-contro-darwin.html">http://aconservativemind.blogspot.com/2009/11/scienziati-contro-darwin.html</a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1028" title="Retards" src="http://spaghettovolante.wordpress.com/files/2009/11/retards.jpg" alt="Retards" width="500" height="400" /></p>
<p>Possa il nostro Pastoso Signore illuminarci, RAmen</p>
<p>AGGIORNAMENTO:</p>
<p>nel caso stentiate ancora a credere a quanto riportato</p>
<p><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cultura/LIBRI-PUBBLICATO-EVOLUZIONISMO-IL-TRAMONTO-DI-UNIPOTESI-CURATO-DA-DE-MATTEI_3957008951.html">http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cultura/LIBRI-PUBBLICATO-EVOLUZIONISMO-IL-TRAMONTO-DI-UNIPOTESI-CURATO-DA-DE-MATTEI_3957008951.html</a></p>
<p><a href="http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=26553&#38;Itemid=46">http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=26553&#38;Itemid=46</a></p>
<p>questo è esilarante:</p>
<p><a href="http://serpentario.wordpress.com/2009/10/29/antievoluzionisti-e-non-per-fede/">http://serpentario.wordpress.com/2009/10/29/antievoluzionisti-e-non-per-fede/</a></p>
<p>ed è stato seguito da questo, dove si parla di un altro libro firmato da uno dei partecipanti al &#8220;convegno internazionale mondiale italiano&#8221; del 16 ottobre</p>
<p><a href="http://serpentario.wordpress.com/2009/11/03/lalternativa-a-darwin/">http://serpentario.wordpress.com/2009/11/03/lalternativa-a-darwin/</a></p>
<p>Leucophaea, nel mio blogroll, commenta così la notizia:</p>
<p>&#8220;Andate avanti voi, a me viene da ridere, se non piangere.&#8221;</p>
<p><a href="http://leucophaea.blogspot.com/2009/11/questo-e-vicepresidente-del-cnr.html">http://leucophaea.blogspot.com/2009/11/questo-e-vicepresidente-del-cnr.html</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Evoluzionismo: il tramonto di una ipotesi]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/03/evoluzionismo-il-tramonto-di-una-ipotesi/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 07:44:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/11/03/evoluzionismo-il-tramonto-di-una-ipotesi/</guid>
<description><![CDATA[Roma 6 novembre 2009 ore 18,00 Sala Quadri &#8211; Hotel Columbus Via della Conciliazione, 33 presen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Roma 6 novembre 2009 ore 18,00 Sala Quadri &#8211; Hotel Columbus Via della Conciliazione, 33 presen]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Antievoluzionisti...e non per fede]]></title>
<link>http://serpentario.wordpress.com/2009/10/29/antievoluzionisti-e-non-per-fede/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 15:02:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>M. Begato</dc:creator>
<guid>http://serpentario.wordpress.com/2009/10/29/antievoluzionisti-e-non-per-fede/</guid>
<description><![CDATA[Stefano mi chiede di motivare il mio antievoluzionismo basato su motivi ragionevoli e non di pura fe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Stefano mi chiede di motivare il mio antievoluzionismo basato su motivi ragionevoli e non di pura fede.</p>
<p>Che non sia pura fede, per noi cattolici, è ormai scontato: il Vaticano ha aperto porte e rubinetti a Darwin. Né spetta al Vaticano darci lezioni di scienza &#8211; gli amici di Galileo ricordano &#8211; del resto ho commentato velocemente la posizione del papa nel recente post &#8220;Benedetto XVI un bilancio&#8221;.</p>
<p>Come potrete intuire non ho spazio per motivare il mio no all&#8217;evoluzionismo, punto dopo punto.<br />
Vi posso lasciare una bibliografia di riferimento, per lo più aggiornata:</p>
<p>Dimenticare Darwin, di Giuseppe Sermonti*;<br />
L&#8217;uccellosauro ed altri animali, di Maurizio Blondet;<br />
La vita e il respiro e ogni cosa, di Ferdinando Catalano*;<br />
Perché non possiamo essere Atei, di Francesco Agnoli;<br />
Evoluzionismo, di Roberto De Mattei</p>
<p>L&#8217;asterisco indica che l&#8217;autore è uno scienziato. Gli altri sono giornalisti o uomini di cultura. Cattolici. Ho un testo creazionista sul mio scaffale ma non ve lo cito: troppo offensivo per la ragione umana.</p>
<p>Il testo di De Mattei è appena uscito: ma se batte la lucidità dei precedenti scritti sarà un gioiellino.<br />
Agnoli realizza una sorta di apologetica ammodernata a tutto tondo, spaziando dal Big Bang al comunismo: un poco dispersivo.<br />
Blondet recensisce un convegno creazionista (questo ormai del 1996), in cui gli scienziati creazionisti confutavano sperimentalmente una serie di attese degli evoluzionisti. Le argomentazioni colpiscono incongruenze su: DNA, tempistiche dell&#8217;evoluzione, esperimenti falsificati, antenati troppo sofisticati e discendenti con evoluzioni in sovrappiù, datazione di fossili e strati geologici, caccia ad antenati dell&#8217;uomo.<br />
Sermonti lavora pressochè solo su dati genetici.<br />
Catalano interviene a monte: l&#8217;impossibilità dell&#8217;abiogenesi (comparsa della vita dalla non vita) atterra le attese dell&#8217;evoluzionismo.</p>
<p>A questi ho agigunto un paio di approfondimenti su Verela e Edelman. Entrambi scienziati, entrambi evoluzionisti,  portavoce di un&#8217;indagine che sta spostando la ricerca dalla parte al tutto. In gergo: teoria sistemica. Edelmann &#8211; già nobel per fisiologia e medicina, ora versato nelle neuroscienze - si fa scappare una sorta di bestemmia materialista, asserendo che il DNA non è in grado di spiegare la complessità del cervello umano (Seconda Natura, di G. Edelman, Raffaellocortina ed.). E questo che c&#8217;entra?<br />
C&#8217;entra. Primo perchè sposta la ricerca dall&#8217;evoluzione del singolo al sistema: i dati scientifici vacillano e non esaudiscono le attese dei ricercatori vecchia scuola, al contrario sembrano più esaustive visioni di tipo olistico, che cioè interroghino l&#8217;universo come un tutt&#8217;uno (e qui calza anche Capra &#8211; fondamentalmente un panteista &#8211; col suo &#8220;Tau della fisica&#8221; e libri successivi). Secondo perchè è importante aver riconosciuto almeno in un punto che la materia non è in grado di spiegare la complessità della vita. Edelman lo dice riguardo al cervello: ma detto da un ateo darwinista come lui è già un gran pronunciamento. Sermonti già lo diceva del DNA rispetto alle fomre viventi attuali.</p>
<p>Nella mia prossima recensione a Catalano riuscirò forse a sintetizzare un passo necessario e fin qui carente nella mia ricerca sul tema: l&#8217;individuazione di una teoria scientifica sostitutiva.</p>
<p>Infatti finora gli oppositori del darwinismo si rifugiano o nel creazionismo (gli evangelical), o nell&#8217;Intelligent Design (che però non è già più scienza); o nell&#8217;olismo panteismo (esso pure poco scientifico &#8211; cf. Capra).<br />
Catalano invece introduce una teoria dei fenomeni sintropici. Purtroppo è sperimentabile solo a livelli molecolari e non biologici, ma è pure un ponte che avvicina sicenza e fede.</p>
<p>Ecco, poi non pretendiamo di unirle, sennò sai che noia.<br />
Grazie ancora a Stefano,<br />
il percorso disegnato &#8211; o meglio accennato &#8211; sia il segno che una riflessione razionale ci muove, ben più che un druido rimpianto ad ataviche concezioni (ormai, ripeto, blandite dalla chiesa stessa).</p>
<p>A tutti ricordo che sul banner di destra è possibile rintracciare gli articoli a tema nella casella di ricerca preposta: &#8220;Darwin&#8221; dovrebbe dare almeno 5 risultati, di diverso calibro.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Congresso creazionista, evoluzionisti annullano confronto.]]></title>
<link>http://jabez65.com/2009/10/12/congresso-creazionista-evoluzionisti-annullano-confronto/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 22:04:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>jabez65</dc:creator>
<guid>http://jabez65.com/2009/10/12/congresso-creazionista-evoluzionisti-annullano-confronto/</guid>
<description><![CDATA[MILANO &#8211; Tra venerdì 16 e sabato 17 ottobre si svolge a Milano il primo congresso creazionista]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" src="http://www.evangelici.net/notizie/images/aiso_2009.jpg" alt="" width="186" height="150" />MILANO &#8211; Tra venerdì 16 e sabato 17 ottobre si svolge a Milano il primo congresso creazionista organizzato dall&#8217;Associazione italiana studi sulle origini (AISO), mentre il confronto con gli evoluzionisti, che si sarebbe dovuto svolgere presso l&#8217;Università di Bergamo, è stato annullato per opposizione degli stessi.</p>
<p>Saltato il confronto del 16 ottobre, dal titolo &#8220;Evoluzione o creazione? Dopo 150 anni dall&#8217;origine delle specie&#8221;, con la partecipazione della nomenclatura evoluzionista, gli altri appuntamenti del congresso, che tratta il tema &#8220;Un messaggio comune da Newton&#8230; Pasteur, fino all&#8217;Intelligent Design&#8221;, si terranno come previsto, abbracciando l&#8217;idea che, nonostante difficoltà e opposizioni «sono maturi i tempi, anche in Italia, &#8211; spiegano gli organizzatori &#8211; per affrontare una seria e approfondita riflessione sulla crisi scientifica e filosofica del darwinismo e riaffermare le ragioni del creazionismo, che non è il luogo dell&#8217;ignoranza e della superstizione, ma un pensiero che ha viaggiato, fin dalla nascita della scienza moderna, con le idee di grandi uomini, da Pascal a Newton, da Mendel a Pasteur e, in casa nostra, da Alessandro Volta a Enrico Fermi».</p>
<p>L&#8217;AISO, associazione di promozione sociale laica, apartitica, apolitica, di ispirazione cristiana ma non legata ad alcuna istituzione religiosa, si pone l&#8217;obiettivo di dare, anche in Italia, una informazione più equilibrata, perché le persone possano fare la loro scelta fra la visione del mondo evoluzionista e quella basata sulla Bibbia, convinti che il racconto biblico sulla creazione e le leggi della natura non siano in contrasto ma, al contrario, risultino convergenti.</p>
<p>Il programma:<br />
venerdì 16<br />
ore 20.30 &#8211; Evoluzionismo sotto assedio!<br />
sabato 17<br />
ore 15.30 &#8211; Tavola rotonda fra evoluzionisti e antievoluzionisti<br />
ore 20.30 &#8211; Il creazionismo sostenibile.</p>
<p>Conclude i lavori Romano Ricci, presidente AISO.</p>
<p>Gli incontri si svolgono presso l&#8217;hotel Jolly Touring di Milano (via Tarchetti, 2).</p>
<p>Per informazioni: tel. 02/6127740; 339/1882063; e-mail: redazione@origini.info oppure www.origini.info</p>
<p>(fonte: <a href="http://www.evangelici.net/">www.evangelici.net</a> )</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Creazionisti: creativi o cretini? Di tutto un po']]></title>
<link>http://serpentario.wordpress.com/2009/10/12/creazionisti-creativi-o-cretini-di-tutto-un-po/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 19:50:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>M. Begato</dc:creator>
<guid>http://serpentario.wordpress.com/2009/10/12/creazionisti-creativi-o-cretini-di-tutto-un-po/</guid>
<description><![CDATA[Non sono un creazionista, sono un antievoluzionista e non per fede, ma per questioni ragionevoli pur]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Non sono un creazionista, sono un antievoluzionista</p>
<p>e non per fede, ma per questioni ragionevoli</p>
<p>purtroppo la scienza attuale è figlia della fede positivista di 200 anni fa (darwin incluso nel prezzo)</p>
<p>e la Chiesa &#8211; data la scelta corrente di non contrapporsi allo spirito del mondo, ma di esserne lievito dall&#8217;interno (.!.) &#8211; si è cucita la bocca</p>
<p>restano solo i fideismi evangelical a ribadire antiche verità</p>
<p>così chiare ai nostri progenitori</p>
<p>che cioè un uomo da una scimmia non ce lo cavi</p>
<p>o almeno, la scienza non sa dimostrarlo</p>
<p>per cui pubblicizzo quanto segue</p>
<p><strong><em></em></strong> </p>
<p><strong><em>Congresso creazionista, evoluzionisti annullano confronto.</em></strong></p>
<p><em><strong>MILANO</strong> &#8211; Tra venerdì 16 e sabato 17 ottobre si svolge a Milano il primo congresso creazionista organizzato dall&#8217;Associazione italiana studi sulle origini (AISO), mentre il confronto con gli evoluzionisti, che si sarebbe dovuto svolgere presso l&#8217;Università di Bergamo, è stato annullato per opposizione degli stessi.</p>
<p>Saltato il confronto del 16 ottobre, dal titolo &#8220;Evoluzione o creazione? Dopo 150 anni dall&#8217;origine delle specie&#8221;, con la partecipazione della nomenclatura evoluzionista, gli altri appuntamenti del congresso, che tratta il tema &#8220;Un messaggio comune da Newton&#8230; Pasteur, fino all&#8217;Intelligent Design&#8221;, si terranno come previsto, abbracciando l&#8217;idea che, nonostante difficoltà e opposizioni «sono maturi i tempi, anche in Italia, &#8211; spiegano gli organizzatori &#8211; per affrontare una seria e approfondita riflessione sulla crisi scientifica e filosofica del darwinismo e riaffermare le ragioni del creazionismo, che non è il luogo dell&#8217;ignoranza e della superstizione, ma un pensiero che ha viaggiato, fin dalla nascita della scienza moderna, con le idee di grandi uomini, da Pascal a Newton, da Mendel a Pasteur e, in casa nostra, da Alessandro Volta a Enrico Fermi».</p>
<p>L&#8217;AISO, associazione di promozione sociale laica, apartitica, apolitica, di ispirazione cristiana ma non legata ad alcuna istituzione religiosa, si pone l&#8217;obiettivo di dare, anche in Italia, una informazione più equilibrata, perché le persone possano fare la loro scelta fra la visione del mondo evoluzionista e quella basata sulla Bibbia, convinti che il racconto biblico sulla creazione e le leggi della natura non siano in contrasto ma, al contrario, risultino convergenti.</p>
<p>Il programma:<br />
venerdì 16<br />
ore 20.30 &#8211; Evoluzionismo sotto assedio!<br />
sabato 17<br />
ore 15.30 &#8211; Tavola rotonda fra evoluzionisti e antievoluzionisti<br />
ore 20.30 &#8211; Il creazionismo sostenibile.</p>
<p>Conclude i lavori Romano Ricci, presidente AISO.</p>
<p>Gli incontri si svolgono presso l&#8217;hotel Jolly Touring di Milano (via Tarchetti, 2).</p>
<p>Per informazioni: tel. 02/6127740; 339/1882063; e-mail: redazione@origini.info oppure www.origini.info</em></p>
<p><a href="http://serpentario.wordpress.com/cgi/coranto/viewnews.cgi?id=EkVVFEEEpAjosrQlQq&#38;style=print" target="_blank"></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Creation]]></title>
<link>http://speculummaius.wordpress.com/2009/10/10/creation/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 08:13:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maria Grazia</dc:creator>
<guid>http://speculummaius.wordpress.com/2009/10/10/creation/</guid>
<description><![CDATA[Dal blog UAAR: Il film Creation, che ricostruisce la lotta interiore, il rapporto complesso con la m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dal blog UAAR:</p>
<blockquote><p>Il film <em>Creation</em>, che ricostruisce la lotta interiore, il rapporto complesso con la moglie profondamente religiosa e la perdita della fede di Charles Darwin (interpretato da Paul Bettany) nel periodo in cui scrisse L’origine delle specie e in cui morì Annie, la figlia di dieci anni, <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/northamerica/usa/6173399/Charles-Darwin-film-too-controversial-for-religious-America.html">non ha trovato un’agenzia di distribuzione che ne permetta la proiezione negli Stati Uniti</a>. Il film, che ha aperto il Toronto Film Festival e proprio oggi viene proiettato nelle sale britanniche, ha comunque trovato un distributore in quasi tutto il mondo&#8230; [<a href="http://www.uaar.it/news/2009/09/13/film-darwin-non-trova-distributore-negli-usa/">continua</a>]</p></blockquote>
<p>Per fortuna che, almeno il Creazionismo, da queste parti ce lo risparmiano <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/fkgoS3vSE0k&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/fkgoS3vSE0k&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Conferenza su darwinismo-creazionismo a Modena]]></title>
<link>http://jabez65.com/2009/09/29/conferenza-su-darwinismo-creazionismo-a-modena/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 16:33:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>jabez65</dc:creator>
<guid>http://jabez65.com/2009/09/29/conferenza-su-darwinismo-creazionismo-a-modena/</guid>
<description><![CDATA[MODENA &#8211; Il docente Richard Wiskin tiene una conferenza sul tema &#8220;L&#8217;uomo e la sua ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qy4iftwk5JM/SZR0eDGiqHI/AAAAAAAAGVo/mzZMi6cWB-4/s400/darwin.gif" alt="" width="183" height="252" />MODENA &#8211; Il docente Richard Wiskin tiene una conferenza sul tema &#8220;L&#8217;uomo e la sua origine. Quello che Darwin non poteva sapere&#8221;, un confronto tra fede e scienza; appuntamento per sabato 10 ottobre alle 20.30, presso la chiesa evangelica di Modena (via Di Vittorio, 14).</p>
<p>«L&#8217;inevitabile confronto fede-scienza &#8211; spiegano gli organizzatori &#8211; porta tutti, credenti inclusi, a porsi delle domande che necessitano di risposte biblicamente fondate».</p>
<p>Il Wiskin, canadese trapiantato in Svizzera, è professore e studioso di geografia, storia e biologia.</p>
<p>Sarà possibile ascoltare la conferenza, in diretta streaming, dal sito di Radio Risposta Web, all&#8217;indirizzo: www.radiorisposta.org. [sr]</p>
<p>Per informazioni: tel. 059/225387; e-mail: info@radiorisposta.org</p>
<p>(fonte: <a href="http://www.evangelici.net/notizie/1254220814.html">evangelici.net</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[False Verità]]></title>
<link>http://seipernove42.wordpress.com/2009/09/24/false-verita/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 08:50:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>scardax</dc:creator>
<guid>http://seipernove42.wordpress.com/2009/09/24/false-verita/</guid>
<description><![CDATA[Una persona usa in generale meno del 10% del proprio cervello. Quante volte vi é capitato di sentire]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p>Una persona usa in generale meno del 10% del proprio cervello.</p></blockquote>
<p>Quante volte vi é capitato di sentire quest&#8217;affermazione dal sapore squisitamente vittoriano? Sembra la giustificazione di tutti i nostri mali e, insieme, la soluzione ad ogni problema, una promessa per un futuro infinitamente migliore (per non parlare di quanto utile risulta a tutti quei sedicenti pseudomaghi che promettono di farvi compiere il grande salto fin da ora).</p>
<p>In effetti, sarebbe una gran bella cosa, se fosse vera. Purtroppo é falsa. Totalmente, completamente falsa.</p>
<p>Provate a pensare: avete mai sentito di un&#8217;antilope che potrebbe quasi toccare il muro del suono, ed invece si accontenta di correre a poche decine di chilometri orari, facendosi raggiungere dal predatore di turno? O di una specie di pipistrelli che si schianta continuamente contro gli alberi perché il proprio sistema di ecolocazione, per qualche ragione misteriosa, funziona ad un quarto della propria capacità? Si dice spesso che &#8220;la Natura odia gli sprechi&#8221;, ed é decisamente vero: organi non più utilizzati spariscono, o vengono adibiti a nuove funzioni. Paradossalmente, se fosse vero che il nostro cervello funziona a ritmo tanto ridotto, la stessa teoria dell&#8217;evoluzione sarebbe falsa: quale pressione evolutiva potrebbe mai spingere una specie a sviluppare una capacità non usata, lungo un arco di centinaia, migliaia di generazioni?</p>
<p>Peraltro, la frase non solo é falsa, ma non ha neanche veramente significato: il cervello non é un organo monolitico, adibito ad un&#8217;onnicomprensiva funzione di &#8220;fornire intelligenza&#8221;. E&#8217; invece un insieme di unità, e sottounità, ciascuna con le proprie specifiche competenze: riconoscimento di volti, visione del movimento, memoria a lungo termine di eventi, controllo, trasporto dati&#8230; Immaginate che io vi dica che il mio computer funziona solo al 20%: probabilmente starei dicendo che il processore non ha mai un carico eccessivo al 20%, ma non certo che posso sfruttare solo un quinto della memoria, che funziona un banco di ram su cinque, o che il disco rigido gira ad una velocità ridotta.</p>
<p>Che vuol dire usare solo il 10% del proprio cervello? Sfruttare solo un decimo della propria memoria? Del numero di interconnessioni possibili fra neuroni? Di rapidità di scarica? Tutto insieme? Ed allora, perché é sufficiente un minuscolo danno al cervello per ottenere patologie neurologiche fra le più variegate?</p>
<p>Vabbé, avete capito il ragionamento. Adesso, alla prossima occasione in cui incontrerete il sedicente acculturato di turno, potrete fare il vostro bel figurone in società.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Evoluzionismo, una differenza che ci rende umani ]]></title>
<link>http://federicotulli.wordpress.com/2009/09/22/evoluzionismo-una-differenza-che-ci-rende-umani/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 11:28:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Tulli</dc:creator>
<guid>http://federicotulli.wordpress.com/2009/09/22/evoluzionismo-una-differenza-che-ci-rende-umani/</guid>
<description><![CDATA[In Umani da sei milioni di anni. L’evoluzione della nostra specie (Carocci) gli antropologi molecola]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In <em>Umani da sei milioni di anni. L’evoluzione della nostra specie</em> (Carocci) gli antropologi molecolari Gianfranco Biondi e Olga Rickards sottolineano la stretta parentela genetica con le scimmie antropomorfe africane. Come ci dice l’evoluzione, spiegano i due autori nel libro appena uscito, non c’è nulla di speciale in noi: siamo solo una delle tante specie animali. E tutto quello che siamo, compresa la nostra etica, ci viene dall’evoluzione. Un tema, questo, esposto da Biondi sabato scorso al convegno “Dall’esistenza alla vita” (Università Roma 3) organizzato dall&#8217;associazione Amore e Psiche. E rielaborato nei successivi interventi che hanno invece evidenziato ciò che ci rende “speciali” rispetto agli altri animali. Nel riferirsi alle ultime scoperte in campo neurobiologico, che confermano la teoria della nascita umana formulata nel 1970 dallo psichiatra Massimo Fagioli, la professoressa Maria Gabriella Gatti ha mostrato le evidenze che distinguono il feto dal neonato sottolineando l’importanza della trasformazione che avviene alla nascita. «Gli studi sullo sviluppo dei sistemi neurotrasmettitoriali &#8211; ha detto la Gatti &#8211; confermano che l’attività psichica inizia alla nascita e che lo stimolo luminoso sulla retina del neonato è fondamentale nella modificazione della sua realtà biologica» rispetto allo stato fetale. Lo psichiatra Andrea Masini ha poi detto che è proprio il pensiero senza coscienza a distinguere la specie umana da quella animale. «La creatività è specifica dell’uomo», ha precisato. Lo si deduce in primis dai bimbi nell’età pre verbale e poi, nella vita adulta, dagli artisti. «La creatività dell’artista &#8211; ha concluso &#8211; trova origine nella fantasia, nella capacità di fare immagini del neonato. Entrambi si esprimono con un linguaggio “originale”, seppur non alla stessa maniera».  <span style="color:#003300;"><em><strong>Terra, il primo quotidiano ecologista</strong></em></span> **<span style="color:#003300;"><strong>Federico Tulli</strong></span>**</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[[18/19/21 settembre 09] Pillole in libertà]]></title>
<link>http://liviofanzagaforpresident.wordpress.com/2009/09/21/181921-settembre-09-pillole-in-liberta/</link>
<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 20:57:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>pinaz</dc:creator>
<guid>http://liviofanzagaforpresident.wordpress.com/2009/09/21/181921-settembre-09-pillole-in-liberta/</guid>
<description><![CDATA[Perchè 3 puntate in una? Perchè per tre giorni i giornali sono stati monopolizzati dalla morte dei 6]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-371" title="monkey" src="http://liviofanzagaforpresident.wordpress.com/files/2009/09/monkey1.jpg" alt="monkey" width="213" height="201" />Perchè 3 puntate in una? Perchè <strong>per tre giorni i giornali sono stati monopolizzati dalla morte dei 6 parà italiani in quel di Kabul</strong>. E Fanzaga non ha praticamente fatto eccezione. Devo dire che<span style="color:#008000;"><strong> sul tema Padre Livio ha espresso parole di buon senso, invitando alla pace, alla non violenza, alla concordia&#8230; Tutto ineccepibile.</strong></span><br />
Mi indispone però il risalto mediatico che viene dato ad eventi di questo genere, adesso bisogna parlare di Afghanistan come se fosse la cosa prioritaria su cui focalizzarsi, domani esonda il torrente Bisagno a Genova e per una settimana compatiamo gli alluvionati. Non se ne può più. Chiedere a Fanzaga di non sottostare a quest&#8217;ossessione di pietismo mediatico sarebbe però veramente grasso che cola. Ci si accontenterebbe di molto meno.<br />
Non mi interessa parlare o approfondire le sparate di Bossi sulla ritirata, non mi interessano le storie strappalacrime sui parenti delle vittime. Non mi interessano perchè nessuno fa un funerale di stato ad un muratore che muore sul lavoro, mentre per soldati di professione, che lo possano fare per passione ed altruismo o solo per una busta paga più pingua, si scomoda il termine di &#8220;eroi&#8221;. E non mi interessa discutere se e quando ritirare i soldati, dal momento che è solo propaganda temporanea. I soldati non bisognava neanche mandarceli, o se ci raccontiamo la favoletta dell&#8217;esportazione della democrazia sarei favorevole, a patto che si esporti in tutti i paesi dove c&#8217;è una qualche forma di dittatura, cosa che ovviamente non si fa perchè non è detto che dove c&#8217;è una dittatura ci sia anche il petrolio. E quindi stop.</p>
<p>Più interessante invece, nella puntata di sabato 19, il commento alla notizia relativa al <strong>pronunciamento del TAR del Lazio sulla cosiddettà legge sul fine vita</strong>.<br />
Da una parte, sulla <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200909articoli/47446girata.asp">Stampa</a> ad esempio, si legge che il TAR ha accolto il ricorso di alcune associazioni contro il Ministro Sacconi. Dall&#8217;altra, su <a href="http://www.libero-news.it/adnkronos/view/187152">Libero</a>, si legge che invece il TAR ha rigettato la richiesta perchè non di sua competenza. Ma giustamente <a href="http://www.avvenire.it/Commenti/assuntina+tar+lazio+sentenza+capovolta_200909210944542170000.htm">Avvenire</a> fa notare come <strong>la notizia sia stata riportata in modo distorto da parte della stampa</strong> e che inoltre se un giudice non è competente, sarebbe meglio non esprimesse un parere &#8220;di parte&#8221; sulla faccenda.<br />
A Fanzaga questa cosa proprio non va giù, e lo fa notare con il suo consueto equilibrio e con la tono ponderato e riflessivo:</p>
<p>Audio 1 <span style='text-align:left;display:block;'><p><object type='application/x-shockwave-flash' data='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' width='290' height='24' id='audioplayer1'><param name='movie' value='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' /><param name='FlashVars' value='&amp;bg=0xf8f8f8&amp;leftbg=0xeeeeee&amp;lefticon=0x666666&amp;rightbg=0xcccccc&amp;rightbghover=0x999999&amp;righticon=0x666666&amp;righticonhover=0xffffff&amp;text=0x666666&amp;slider=0x666666&amp;track=0xFFFFFF&amp;border=0x666666&amp;loader=0x9FFFB8&amp;soundFile=https%3A%2F%2Fwww.opendrive.com%2Ffiles%3F5611093_M6VWC' /><param name='quality' value='high' /><param name='menu' value='false' /><param name='bgcolor' value='#FFFFFF' /></object></p></span></p>
<p>Devo ammettere che, seppur ritengo abominevole il tentativo di limitare la libertà individuale in nome di una fede di alcuni, perchè di questo si tratta, <span style="color:#008000;"><strong>Fanzaga e Avvenire hanno ragione. </strong></span>E&#8217; inammissibile sia che il TAR esprima il parere su una richiesta non di competenza, che la stampa riporti l&#8217;informazione distorta al punto da affermare il contrario di quello è realmente.</p>
<p>Audio 2 <span style='text-align:left;display:block;'><p><object type='application/x-shockwave-flash' data='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' width='290' height='24' id='audioplayer1'><param name='movie' value='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' /><param name='FlashVars' value='&amp;bg=0xf8f8f8&amp;leftbg=0xeeeeee&amp;lefticon=0x666666&amp;rightbg=0xcccccc&amp;rightbghover=0x999999&amp;righticon=0x666666&amp;righticonhover=0xffffff&amp;text=0x666666&amp;slider=0x666666&amp;track=0xFFFFFF&amp;border=0x666666&amp;loader=0x9FFFB8&amp;soundFile=https%3A%2F%2Fwww.opendrive.com%2Ffiles%3F5611091_OJgoe' /><param name='quality' value='high' /><param name='menu' value='false' /><param name='bgcolor' value='#FFFFFF' /></object></p></span></p>
<p>Padre Livio però va oltre&#8230; <span style="color:#008000;"><strong>Il suo astio nei confronti della magistratura, libera, e la sua stima per il parlamento, ampiamente al guinzaglio, traspare quando si intestardisce a ribadire che le leggi le fa il Parlamento. </strong></span>Il che è ineccepibile, ma Fanzaga dovrebbe anche sapere che ci sono organi al di fuori del parlamento, come la Corte Costituzionale, che possono annullare le leggi promulgate dal Parlamento stesso. Questo Fanzaga non lo riesce a digerire; se la prende con il TAR (in via di principio in questo caso anche a ragione) ma estende poi il suo rancore verso tutta la categoria&#8230; Le leggi le fa il Parlamento! Come se si stesse negando questo&#8230;</p>
<p>Anche il 21 settembre molto spazio è dedicato ai martiri di Kabul, una piccola parte ad un articolo de Il Giornale (con presa in giro nei confronti di Corrado Augias) sull&#8217;impossibilità scientifica di spiegare le stigmate di Padre Pio.<span style="color:#008000;"><strong> Un arogmento che mi interessa quanto l&#8217;impossibilità di spiegare i fenomeni di autocombustione.</strong></span> Sarà il Demonio e finita lì. 1-1 e palla al centro.</p>
<p>Passando oltre si può però aprire un capitolo sostanzioso sul Caffè di Lunedì 21&#8230;<br />
Padre Livio regala infatti <span style="color:#008000;"><strong>u</strong></span><span style="color:#008000;"><strong>na bella chicca contro il nemico n° 1, il quotidiano La Repubblica</strong></span>. Racconta infatti Padre Livio che leggendo Repubblica aveva sempre pensato che l&#8217;uomo discende dalla scimmia, ironizzando sul fatto che ogni tanto sogna degli &#8220;scimpanzè che leggono Repubblica&#8221;. Grande comicità.<br />
Ma la cosa divertente (o grave!) è che Fanzaga riporta il succo dell&#8217;articolo in questo modo:<strong> &#8220;l&#8217;uomo somiglia più al cane che alle scimmie&#8221;.</strong><br />
L&#8217;articolo in questione titola invece: &#8220;<a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/scienze/cane-somiglia/cane-somiglia/cane-somiglia.html?ref=hpspr1">Così il cane copia l&#8217;uomo ci somiglia più delle scimmie</a>&#8220;<br />
Appare evidente anche agli alunni delle terze elementari come nel primo caso &#8220;l&#8217;uomo che somiglia&#8221;, mentre nel secondo sia &#8220;il cane che somiglia&#8221;. Ma Fanzaga equivoca volentieri per sollazzare i suoi ascoltatori. Non cita ad esempio il passo dell&#8217;articolo in cui si legge &#8220;mentre gli animali con il Dna più simile al nostro se ne sono stati per i fatti loro, i cani [...]  hanno imparato a conoscerci, capirci e manipolarci.&#8221;<br />
Ovviamente commentando l&#8217;articolo la verità tra le righe del confuso discorso di Fanzaga salta fuori, anche se vengono banalizzati alcuni test descritti dai ricercatori al fine di rendere il discorso più irridente&#8230;</p>
<p>Audio 3 <span style='text-align:left;display:block;'><p><object type='application/x-shockwave-flash' data='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' width='290' height='24' id='audioplayer1'><param name='movie' value='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' /><param name='FlashVars' value='&amp;bg=0xf8f8f8&amp;leftbg=0xeeeeee&amp;lefticon=0x666666&amp;rightbg=0xcccccc&amp;rightbghover=0x999999&amp;righticon=0x666666&amp;righticonhover=0xffffff&amp;text=0x666666&amp;slider=0x666666&amp;track=0xFFFFFF&amp;border=0x666666&amp;loader=0x9FFFB8&amp;soundFile=https%3A%2F%2Fwww.opendrive.com%2Ffiles%3F5611085_nKSZI' /><param name='quality' value='high' /><param name='menu' value='false' /><param name='bgcolor' value='#FFFFFF' /></object></p></span></p>
<p>Il Caffè del 21 Settembre: <strong>sono commosso fino all&#8217;osso</strong></p>
<p>Nel Caffè del 19 settembre invece Fanzaga si diverte, sempre ovviamente ai danni della scienza, su un articolo de Il Corriere sul fatto che fumo e colesterolo &#8220;accorcino la vita&#8221;. E Fanzaga in grande spolvero ricama anche su sulla cosa, pensando su come &#8220;affliggerci&#8221; (rivolto agli ascoltatori) per altri 10 anni:</p>
<p>Audio 4 <span style='text-align:left;display:block;'><p><object type='application/x-shockwave-flash' data='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' width='290' height='24' id='audioplayer1'><param name='movie' value='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' /><param name='FlashVars' value='&amp;bg=0xf8f8f8&amp;leftbg=0xeeeeee&amp;lefticon=0x666666&amp;rightbg=0xcccccc&amp;rightbghover=0x999999&amp;righticon=0x666666&amp;righticonhover=0xffffff&amp;text=0x666666&amp;slider=0x666666&amp;track=0xFFFFFF&amp;border=0x666666&amp;loader=0x9FFFB8&amp;soundFile=https%3A%2F%2Fwww.opendrive.com%2Ffiles%3F5611087_5qnWN' /><param name='quality' value='high' /><param name='menu' value='false' /><param name='bgcolor' value='#FFFFFF' /></object></p></span></p>
<p>Il Caffè del 19 Settembre: <strong>Via il fumo, giù il colesterolo, pressione sotto controllo&#8230; Vita mia così non ti mollo.</strong></p>
<p>***********</p>
<p>Audio 1: <a href="https://www.opendrive.com/files?5611093_M6VWC">https://www.opendrive.com/files?5611093_M6VWC</a> o <a href="http://italianhost.org/mp3host/images/kgvdd5xluzdobnwxcyw3.mp3">http://italianhost.org/mp3host/images/kgvdd5xluzdobnwxcyw3.mp3</a></p>
<p>Audio 2: <a href="https://www.opendrive.com/files?5611091_OJgoe">https://www.opendrive.com/files?5611091_OJgoe</a> o  <a href="http://italianhost.org/mp3host/images/qgavpnmszoqbxzql3n.mp3">http://italianhost.org/mp3host/images/qgavpnmszoqbxzql3n.mp3</a></p>
<p>Audio 3: <a href="https://www.opendrive.com/files?5611085_nKSZI">https://www.opendrive.com/files?5611085_nKSZI</a><a href="http://www.snapdrive.net/files/614196/090921_01.mp3"></a> o   <a href="http://italianhost.org/mp3host/images/u592i5u4uclv4rc58y25.mp3">http://italianhost.org/mp3host/images/u592i5u4uclv4rc58y25.mp3</a></p>
<p>Audio 4: <a href="https://www.opendrive.com/files?5611087_5qnWN">https://www.opendrive.com/files?5611087_5qnWN</a> o <a href="http://italianhost.org/mp3host/images/3pbn3vt1nqkzqo5gax.mp3">http://italianhost.org/mp3host/images/3pbn3vt1nqkzqo5gax.mp3</a></p>
<p><a href="http://italianhost.org/mp3host/images/u592i5u4uclv4rc58y25.mp3"></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sesso, droga e Piero Angela: le insospettate perversioni del darwinismo estremo]]></title>
<link>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2009/09/21/sesso-droga-e-piero-angela-le-insospettate-perversioni-del-darwinismo-estremo/</link>
<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 14:11:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilmondodigalatea</dc:creator>
<guid>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2009/09/21/sesso-droga-e-piero-angela-le-insospettate-perversioni-del-darwinismo-estremo/</guid>
<description><![CDATA[Piero Angela non lo può proprio soffrire. Camillo Langone non ne fa mistero, nel suo ultimo articolo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><img class="aligncenter size-full wp-image-3359" title="scimmiache legge-13" src="http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/files/2009/09/scimmiache-legge-13.gif" alt="scimmiache legge-13" width="152" height="186" /></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-family:Georgia,serif;">Piero Angela non lo può proprio soffrire. Camillo Langone non ne fa mistero, nel suo ultimo articolo su <em>Libero, </em><span style="font-style:normal;">perché l&#8217;Angela i difetti li ha tutti: è darwinista, ateista e porta per giunta orribili calzini bianchi. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-style:normal;">Tanta acrimonia, si capisce dal testo, deve essere frutto di una trauma adolescenziale non superato: che il piccolo Camillo in verità racconta, nell&#8217;incipit del pezzo: </span><em>Ero un ragazzino quando i miei amici, dei giovinastri dediti alla droga e al rock’n’roll, parlavano di “Quark” con voce estasiata. </em><span style="font-style:normal;">Bisogna capirlo, il piccolo Camillo: gli altri a fare i fighi, ascoltar buona musica, e, per corroborare l&#8217;aria da maleddetti, guardare documentari sulla riproduzione dei rinoceronti, in modo poi da poter chiedere alla compagna di banco, con una strizzata d&#8217;occhio: “Hai visto come lo fanno i ghepardi? Dài, proviamo anche noi?” E lui niente, a biascicare avemmarie in parrocchia e ripassare le teorie del disegno intelligente, sotto la supervisione di una suora settantenne e baffuta: sono cose che segnano.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-style:normal;">Col tempo il trauma non superato l&#8217;ha portato a odiare l&#8217;Angela come il babau. Questo signore da anni ammorba la tv, chiarisce il Camillo furioso, con i suoi noiosissimi programmi di divulgazione scientifica sul </span><em>darwinismo estremo.</em><span style="font-style:normal;"> Che, scritto così, ammettiamolo, sembra ganzo come una perversione sessuale. Forse lo è, perché spiega, infatti, l&#8217;Angela, coadiuvato dal figlio, che</span><em> copula oggi e copula domani, da una coppia di ornitorinchi uscirà Miss Italia, </em><span style="font-style:normal;">mentre Langone sa che </span><em>se un fenomeno per essere credibile deve poter essere riprodotto in laboratorio, l’evoluzione della specie è plausibile come l’esistenza degli unicorni</em><span style="font-style:normal;">. Non è ben chiaro di dove il Langone tragga questa sua idea su come funzioni il metodo scientifico, probabilmente da qualche esperimento fallito condotto in oratorio, sempre scrutato dallo sguardo attento della suora baffuta.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="JUSTIFY"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-style:normal;">Ma quello che proprio non gli può perdonare, all&#8217;Angela, è che nelle sue trasmissioni invita  a parlare, l&#8217;Angela, degli esponenti dell&#8217;UAAR, l&#8217;Unione Atei Agnostici e Razionalisti. Come, per esempio, quel posato e simpatico accademico che risponde al nome di Danilo Mainardi. Il quale, a dire il vero, nei programmi di Angela ci va spesso a commentar documentari sul regno animale perché è un etologo di chiara fama, e quindi è ospite in qualità di esperto d&#8217;una disciplina, non di ateo militante. Ma per il Langone tale distinzione è sofisma di lana caprina: se uno è ateo, fa propaganda anche se si ti dice buongiorno, e a presentare i documentari sui coleotteri brasiliani sarebbe meglio, va da sé, chiamare un monsignore o almeno un parroco. In ogni caso non il Mainardi, che, assicura Langone, è proprio un individuo pericoloso pericoloso, anzi, un vero e proprio maniaco, tanto che è un </span><em>fissato con l’idea che l’uomo è uno scimpanzé leggermente meno appassionato di banane</em><span style="font-style:normal;">. E questo, ammettiamolo, va proprio contro ogni razionalità, come sostiene da sempre la suora baffuta che ha introdotto Langone alle meraviglie della natura: secondo le teorie ben più scientifiche del disegno intelligente è infatti ben noto che l&#8217;uomo è uno scimpanzé leggermente più appassionato di acqua santa. </span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dalla Genesi a Darwin e ritorno: i gesuiti ora sono creazionisti]]></title>
<link>http://ideeriformate.wordpress.com/2009/09/19/dalla-genesi-a-darwin-e-ritorno-i-gesuiti-ora-sono-creazionisti/</link>
<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 14:46:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>calvinus86</dc:creator>
<guid>http://ideeriformate.wordpress.com/2009/09/19/dalla-genesi-a-darwin-e-ritorno-i-gesuiti-ora-sono-creazionisti/</guid>
<description><![CDATA[Pochi giorni prima del Convegno internazionale «L&#8217;evoluzione biologica: fatti e teorie. Una va]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Pochi giorni prima del Convegno internazionale «L&#8217;evoluzione biologica: fatti e teorie. Una valutazione critica 150 anni dopo &#8220;L&#8217;origine delle specie&#8221;», che si è tenuta a Roma dal 3 a 7 marzo 2009 nella prestigiosa Pontificia Università Gregoriana, affidata alla Compagnia di Gesù, i gesuiti hanno manifestato il loro parere sull&#8217;origine delle specie. Nel quaderno 3807 del 17 febbraio 2009 della rivista gesuita La civiltà cattolica, a firma di Jean-Pierre Sonnet, S.I., professore dell&#8217;Istituto di studi teologici di Bruxelles, leggiamo che</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--><br />
«il riferimento ai primi capitoli della Genesi non implica affatto una resa dell&#8217;intelligenza. [...] I rabbini e i Padri della Chiesa hanno commentato in abbondanza la settimana creatrice [...] Genesi 1 potrebbe avere come sottotitolo L&#8217;origine delle specie, tanto il disegno divino è legato alla diversità delle specie. Certamente, qui non si tratta del processo di evoluzione delle specie. Se Genesi 1 evoca un processo, questo si deve cercare nella sequenza dei giorni, nel corso dei quali Dio fa sorgere le specie vegetali, le specie animali dell&#8217;acqua e dell&#8217;aria e quelle della terraferma. [...] l&#8217;intervento divino non è rivolto a &#8220;classi&#8221; di animali, ma va diritto alle specie particolari. I vegetali e gli animali appaiono tutti &#8220;secondo la propria specie&#8221;. E queste specie appaiono &#8220;tali quali&#8221;, cioè nello stato in cui le incontra lo sguardo dell&#8217;uomo. [...] Se le specie sono portate ognuna all&#8217;esistenza con un intervento immediato di Dio, sono pure create nella loro autonomia. [...] Dio crea i viventi affidandoli alla loro autonomia riproduttiva, a ciò che li renderà &#8220;uguali&#8221; di età in età. [...] in un altro testo del Pentateuco, il capitolo 11 del Levitico, diventa pienamente evidente l&#8217;argomento del &#8220;discorso sulle specie&#8221; di Genesi 1 [...] Il trattato sugli animali mondi e immondi che si legge in Levitico 11 costituisce infatti una messa in atto sofisticata dei dati e delle distinzioni introdotti in Genesi 1».<br />
Questo è, nel 2009, il punto d&#8217;arrivo di un lungo percorso, dalla Genesi a Darwin e ritorno, del quale vale la pena illustrare alcune tappe fondamentali.<br />
Solo quattro anni fa, nel 2005, su La civiltà cattolica leggevamo che<br />
«Quando un cristiano, divenuto adulto, ritorna con il pensiero a quanto gli è stato insegnato nelle lezioni di catechismo [...] si chiede &#8211; scettico e sconcertato &#8211; se quello che gli è stato detto di Adamo, formato dal fango della terra [...] di Eva [...] dell&#8217;albero del bene e del male [...] del serpente che inganna Eva [...] non siano che favole per bambini da non prendersi sul serio. Se poi questo cristiano ha raggiunto un livello culturale abbastanza alto; in particolare, se conosce, anche soltanto in maniera elementare, ciò che la scienza oggi insegna sull&#8217;origine dell&#8217;uomo con la teoria dell&#8217;evoluzione, rimarrà scandalizzato dall&#8217;atteggiamento della Chiesa che continua a insegnare quella che può apparire una favola per bambini e si convincerà che c&#8217;è opposizione tra quanto insegna la fede cristiana e quanto afferma la scienza [...] In realtà, è fuorviante prendere alla lettera ciò che è detto circa la formazione dell&#8217;uomo e della donna nel secondo capitolo della Genesi, dando della Bibbia una lettura fondamentalista, come sta avvenendo attualmente in alcuni territori degli Stati Uniti, con la conseguenza di opporre la Bibbia alla teoria dell&#8217;evoluzione [...] Si pone così il problema: circa l&#8217;origine dell&#8217;uomo, davvero c&#8217;è opposizione tra quanto afferma la teoria dell&#8217;evoluzione, che la maggior parte degli scienziati ritiene fondata su prove sicure (anche se non mancano gli scienziati seri che rifiutano tale teoria), e quanto viene affermato nella Sacra Scrittura? La risposta è: no. E il motivo è che la Bibbia è un libro che vuol dare non un insegnamento &#8220;scientifico&#8221;, ma un insegnamento &#8220;religioso&#8221;. Non vuole, cioè, insegnare &#8220;come&#8221; storicamente è apparso l&#8217;uomo, ma &#8220;chi&#8221; è l&#8217;uomo nel suo rapporto con Dio».<br />
Oltre un secolo fa, in pieno dibattito sulla teoria proposta da Darwin, La civiltà cattolica era la punta di diamante del mondo cristiano nel confronto con il darwinismo. Tra le molte ho scelto la seguente citazione che illustra bene la linea della rivista:<br />
«La voce teoria, come tutti sanno, serve a designare la relazione che la mente stabilisce tra un fatto generale e tutti i fatti particolari che ne dipendono. Se questa relazione è sbagliata, la teoria dicesi falsa, senza che per questo cessi d&#8217;essere vero il fatto su cui essa poggiava. S&#8217;intende quindi la necessità, predicata dagli evoluzionisti e ammessa da tutti gli uomini di senno, di sceverare la verità della teoria da quella del fatto. Questo sceveramento però presuppone sempre la verità del fatto. Ce se neppur questo sussiste; se quel che dicesi fatto è un sogno; se il fondamento stesso della teoria non è provato, né v&#8217;ha ombra di speranza che sia mai provato, allora si avrà, non solo una teoria sbagliata, ma ancora una teoria campata nell&#8217;aria, degna piuttosto di un visionario o di un cervello indebolito, che di un serio pensatore e di un uomo ragionevole.<br />
E ciò vale, sia che quella teoria si difenda quale tesi, sia che si abbracci solo come ipotesi. Poiché sebbene si richiegga più nel primo caso che nel secondo, tuttavia nell&#8217;uno e nell&#8217;altro è indispensabile che non le manchi il fondamento.<br />
Ora dal fin qui detto si fa manifesto, che tale appunto è la teoria dell&#8217;evoluzionismo. Essa è un edifizio fantastico e non può qualificarsi meglio se non come un tessuto di paralogismi volgari e di supposizioni arbitrarie non sostenute dai fatti.<br />
[Ai] quali non rifinano mai di ripeterci [...] che &#8220;l&#8217;evoluzione non si oppone al domma&#8221; e che &#8220;si può essere buoni cattolici ed evoluzionisti insieme, rispondiamo, come rispondemmo già l&#8217;altra volta, cioè, che il primo impedimento all&#8217;ammettere l&#8217;evoluzionismo non viene, pei cattolici di studio, dal timore d&#8217;andar contro la Bibbia; ma sì bene dalla insussistenza scientifica di quel sistema, che è quanto dire dalla mancanza assoluta di prove di fatto che lo confortino sia come tesi, sia come ipotesi.<br />
[...] Il rispetto inoltre dovuto alla Bibbia certamente richiede che non s&#8217;interpretino e scontorcano le adorabili parole dell&#8217;Eterna Verità alla stregua di gratuite ipotesi, facendole dire oggi, secondo una teoria, quello che dovrà disdire domani secondo un&#8217;altra».<br />
Questa &#8211; confesso &#8211; inaspettata conversione ingrossa le file dei creazionisti e non può che farci piacere.</p>
<p style="text-align:justify;">Mihael Georgiev</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Richiamo (Pubblicitario) della Foresta]]></title>
<link>http://seipernove42.wordpress.com/2009/09/17/il-richiamo-pubblicitario-della-foresta/</link>
<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 18:45:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>scardax</dc:creator>
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<description><![CDATA[Noi umani andiamo incredibilmente fieri di quello che ci contraddistingue, o che crediamo ci contrad]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Noi umani andiamo incredibilmente fieri di quello che ci contraddistingue, o che crediamo ci contraddistingua. Cosi&#8217;, accanto alle misteriose affermazioni secondo cui il &#8220;<em>naturale</em>&#8221; é da associare al &#8220;<em>giusto</em>&#8220;, o quantomeno al &#8220;<em>bello</em>&#8221; (che porta ad altrettanti misteriosi ragionamenti secondo cui pomodori lasciati a crescere da soli sono più sani di pomodori trattati con prodotti testati in laboratorio), nel senso comune sono anche presenti numerosi richiami a come ci siamo &#8220;<em>elevati</em>&#8221; al di sopra del livello animale, &#8220;<em>sorpassando</em>&#8221; i nostri istinti, e via dicendo con un certo cumulo di banalità senza troppo fondamento.</p>
<p>Eppure, cosi&#8217; come molte delle nostre trovate ingegneristiche sono state sperimentate, e perfezionate, dalla Natura molto tempo prima che noi le riscoprissimo (tanto per dirne due, il sistema di pompaggio idraulico e il controllo a retroazione), cosi&#8217; anche molti comportamenti e modi di vivere che riterremmo esclusivamente nostri sono rintracciabili nel mondo animale. Questo é sicuramente vero per i nostri costumi sessuali (fra diverse specie di scimmie troviamo harem, monogamie, poligamie ed anche stili &#8220;liberi&#8221; come i mai troppo celebrati bonobo), ma anche per alcune particolarità più stravaganti, come &#8211; attenzione attenzione &#8211; le mode.</p>
<p>La <strong>moda</strong> é un sistema ben consolidato e compreso: tutto comincia quando un ceto alto di una qualche società decide di adottare un qualche simbolo distintivo (per mostrare il proprio benessere, in sostanza), quale ad esempio un particolare vestito. Subito, i ceti inferiori cominciano ad imitare questa tendenza, per fingere di essere a loro volta altamente benestanti, eleganti, e via dicendo. Chiaramente, dal momento in cui tutti quanti indossano quel particolare vestito, esso ha perso la sua funzione originaria, che era distinguere certe persone, e quindi viene rapidamente abbandonato: i cosiddetti &#8220;<strong>cicli</strong>&#8221; della moda, ben documentati e riconoscibili da chiunque di voi che leggete.</p>
<p>Un meccanismo simile, pero&#8217;, si ritrova anche presso le <strong>farfalle</strong>, molto note per i loro superbi colori che, fatto non troppo noto, servono per indicare la propria velenosità ai predatori (un po&#8217; come i sonagli dell&#8217;omonimo serpente). Ogni tanto vengono alla luce farfalle che, pur essendo colorate, non sono velenose: esse non dispendono energie nella propria difesa, ma vengono evitate per riflesso dai predatori, prosperando alle spese delle farfalle originarie. Una volta diventate troppo numerose, esse vengono pero&#8217; dilaniate dai predatori che si &#8216;accorgono&#8217; che non sono più velenose, mentre l&#8217;unica maniera per le altre farfalle di salvarsi é di mutare colori. Esattamente il meccanismo della moda: persone che cercano di appropriarsi dei benefici derivanti da una particolare qualità di una certa classe, senza sostenere i suoi oneri, e che conseguentemente rendono inutile la qualità stessa.</p>
<p>In Natura troviamo anche un meccanismo simile alla nostra &#8220;<strong>pubblicità</strong>&#8220;, che per decenni ha fatto letteralmente impazzire i biologi: prendiamo l&#8217;esempio del Pavone. Se voi foste un progettista di animali, investireste forse cosi&#8217; tante energie in una coda che, allo stesso tempo, li rende incredibilmente visibili ai predatori e ne rallenta i movimenti? Ovviamente no. E per quale ragione la selezione naturale ha preso questa strada?</p>
<p>La risposta, per quanto sconcertante, é che questi meccanismi vengono selezionati proprio perché si tratta di <strong>handicap</strong>: segni visibili di benessere, e quindi di ottimi geni, che vengono analizzati dalle femmine nella selezione del compagno, e che portano ad una competizione su code ancora maggiori (almeno finché non si raggiungono limiti fisici e/o energetici).</p>
<p>Non é forse lo stesso che porta all&#8217;acquisto di macchinoni sempre più grandi, ingombranti, costosi e fastidiosi da parcheggiare?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bruce Lipton - La Mente è più Forte dei Geni]]></title>
<link>http://termoli.wordpress.com/2009/09/16/bruce-lipton-la-mente-e-piu-forte-dei-geni/</link>
<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 11:31:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il seminario sull&#8217;Epigenetica del prof. Bruce LIPTON e dei suoi effetti sulla nostra vita biol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il seminario sull&#8217;Epigenetica del prof. Bruce LIPTON e dei suoi effetti sulla nostra vita biol]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Uomo linguaggio evoluzione specie-specifica]]></title>
<link>http://masteruan.wordpress.com/2009/09/15/la-grandezza-del-linguaggio/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 15:24:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>masteruan</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tratto da &#8220;L&#8217; istinto del linguaggio&#8221; [Steven Pinker Oscar Saggi Mondadori] [...] ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" style="margin:2px;" src="http://cesca.blog.kataweb.it/files/photos/uncategorized/bocca.jpg" alt="" width="300" height="286" />Tratto da &#8220;L&#8217; istinto del linguaggio&#8221;</p>
<p>[Steven Pinker Oscar Saggi Mondadori]</p>
<p>[...] Perchè il linguaggio dovrebbe essere considerato questa gran cosa? E&#8217; vero che ha permesso agli esseri umani di diffondersi su tutto il pianeta e provocare grandi cambiamenti, ma non so se sia un&#8217; impresa più straordinaria di quella del corallo che costruisce le isole, dei lombrichi che dosegnano paesaggi con la terra o dei  batteri della fotosintesi che per primi liberarono ossigeno nell&#8217; atmosfera, all&#8217; epoca una catastrofe ecologica. [...]</p>
<p>Alcune di queste creature hanno tratti che possiede solo la loro specie; altre no, a seconda solo del caso che ha portato all&#8217; estinzione i loro parenti. Darwin ribadiva che tutte le cose viventi sono genealogicamente imparentate, ma l&#8217; evoluzione è discendenza con modificazione e la selezione ha plasmato la materiaprima dei corpi e dei cervelli in modo da inserirli in un enorme numero di nicchie differenziate. Per Darwin qui sta &#8220;la grandezza di questa visione della vita&#8221;: &#8220;Che menre questo pianeta ha continuato a roteare secondo la legge fissa della gravità, da un inizio così semplice si sono evolute, e continuano ad evolversi, infinite forme bellissime e meravigliose&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[EXTRA! - Labor Day]]></title>
<link>http://emigrationfordummies.wordpress.com/2009/09/07/extra-labor-day/</link>
<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 18:52:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nevermore</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi vado a zonzo, vi lascio un video in attesa di un post vero di stasera. Le query di oggi sono fe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone" src="http://imgsrv.mix947.com/image/kamx2/UserFiles/Image/HappyLaborDay2.jpg" alt="" width="282" height="369" /></p>
<p>Oggi <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Labor_Day" target="_blank">vado a zonzo</a>, vi lascio un video in attesa di un post vero di stasera.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/uFEnZfi8fO4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/uFEnZfi8fO4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Le query di oggi sono fenomenali. Complimenti a tutti quelli che si sono cimentati nel nuovo Concorso Segreto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intelligenti per necessità ]]></title>
<link>http://federicotulli.wordpress.com/2009/09/04/intelligenti-per-necessita/</link>
<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 11:03:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Tulli</dc:creator>
<guid>http://federicotulli.wordpress.com/2009/09/04/intelligenti-per-necessita/</guid>
<description><![CDATA[L’evoluzione culturale predomina oramai su quella biologica? Sul tema è in corso un acceso confronto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><strong>L’evoluzione culturale predomina oramai su quella biologica? Sul tema è in corso un acceso confronto tra gli eredi di Darwin. Ed è la domanda a cui risponderà il genetista Luigi Luca Cavalli Sforza nella sua lectio magistralis   al Festival della Mente di Sarzana</strong></em> di <span style="color:#800000;"><strong>Federico Tulli </strong></span></p>
<p>«<span class="currency_converter_text">Il nostro patrimonio culturale è soggetto a una evoluzione nel tempo e nello spazio, così come il nostro Dna». Il lungo anno delle celebrazioni di Charles Darwin volge al termine (con il </span><span class="currency_converter_text">2009</span><span class="currency_converter_text"> coincidono il bicentenario della nascita dello scienziato britannico e i </span><span class="currency_converter_link" title="Convert this amount">150</span><span class="currency_converter_text"> anni dalla pubblicazione de L’origine delle specie) e i molteplici filoni di ricerca sulla natura della specie umana che dalla teoria evoluzionista del naturalista inglese hanno preso linfa saranno analizzati dal genetista Luigi Luca Cavalli Sforza nella lectio magistralis che inaugura la tre giorni del festival della Mente di Sarzana. Per meglio comprendere se c’è un nesso tra la sua affermazione e i risultati degli studi più avanzati in campo psichiatrico, i quali riconoscono che &#8211; diversamente dagli animali che sono dotati di istinto &#8211; nel caso dell’essere umano, grazie alla capacità di immaginare e di scelta, il pensiero esercita una precisa influenza sulla biologia, </span><em>left</em> ha rivolto all’illustre scienziato alcune domande.</p>
<p><em><strong>Professor Cavalli Sforza, l’evoluzione culturale è  più importante di quella biologica? </strong></em></p>
<p><span class="currency_converter_text">Lo è senza dubbio se si considera l’enorme aumento numerico dell’uomo moderno negli ultimi </span><span class="currency_converter_link" title="Convert this amount">55</span><span class="currency_converter_text">mila anni, che è stato di circa un milione di volte. A un certo punto è questione di intendersi: l’evoluzione biologica ha creato, in precedenza, le strutture nervose che hanno permesso lo sviluppo del linguaggio; l’uso di questo ha dato un enorme potere di diffondere per via culturale le innovazioni che hanno facilitato lo sviluppo demografico. Un punto di vista diverso è quello di considerare le differenze genetiche tra popolazioni che si sono prodotte durante questa grande crescita: anche qui l’evoluzione culturale è stata importante perché le diverse innovazioni &#8211; soprattutto nella produzione del cibo &#8211; che sono state create in diverse parti del mondo negli ultimi diecimila anni hanno provocato nuovi adattamenti genetici per selezione naturale. Vale a dire che è stata l’evoluzione culturale a determinare importanti novità biologiche generando nuove occasioni di selezione naturale.</span></p>
<p><em><strong>Qual è il più grande merito di Darwin? </strong></em></p>
<p>Di aver spiegato perché avviene l’evoluzione biologica e perché è inevitabile, usando semplici ma innegabili considerazioni di ordine demografico che sono alla base della selezione naturale: poiché cambiamenti ereditari che hanno effetto sulla sopravvivenza e fecondità di tipi geneticamente diversi provocano inevitabilmente evoluzione nella composizione genetica di una popolazione.</p>
<p><em><strong>La scienza contemporanea ha dimostrato la fondatezza della teoria evoluzionistica, com’è possibile allora che sia dato gran risalto al creazionismo del disegno intelligente, al punto che c’è chi propone di insegnarlo nelle scuole? </strong></em></p>
<p>L’obbligo di credere alle affermazioni bibliche sulla origine del mondo trasforma i credenti in creduloni, e li costringe a fare incredibili sciocchezze. Vi sono stati anche interessi politici non indifferenti, soprattutto negli Usa meridionali che si sono alleati con la religione battista del Sud. Pensando al genere umano e attingendo alla teoria darwiniana, la selezione naturale è la forza che spiega come esso si evolve, si trasforma e si differenzia.</p>
<p><em><strong>Lei ha scritto che col tempo si è capito che queste «mutazioni» sono casuali e che «esistono due trasmissioni. Una genetica, casuale, indipendente dalla nostra storia. E un’altra culturale, fatta di comportamenti, linguaggi, nozioni». Ciò significa che ogni singolo uomo ha una sua propria specificità che si sviluppa dopo la nascita? È questo che ci differenzia dalle specie animali?</strong></em></p>
<p>Ogni singolo uomo ha una propria specificità genetica, su cui si innesta quella delle conoscenze acquisite durante la vita. Le nostre differenze principali con gli animali sono nella diversità della relativa importanza fra noi e gli animali per quanto è innato, cioè determinato geneticamente, e quanto acquisito con l’apprendimento nel corso della vita, cioè nell’importanza relativa della  evoluzione biologica e culturale.</p>
<p><em><strong><span class="currency_converter_text">In un articolo su Repubblica lei ha criticato il genetista britannico Steve Jones il quale secondo il Times aveva affermato che siamo «in vista della fine dell’evoluzione umana» perché il </span><span class="currency_converter_link" title="Convert this amount">98</span><span class="currency_converter_text"> per cento dei nati raggiunge l’età riproduttiva per via del progresso della medicina. Crolla dunque il fattore «selezione naturale della specie» su cui poggia l’evoluzione che, secondo Jones, «è possibile solo se ci si riproduce entro i </span><span class="currency_converter_link" title="Convert this amount">35</span><span class="currency_converter_text"> anni». Non è una visione troppo organicista della teoria darwiniana?</span></strong><strong> Quanto conta nel processo evolutivo il fattore “intelligenza”, e quindi, appunto, il progresso della scienza, ma anche la capacità di immaginare dell’essere umano e la sua creatività nel rapporto affettivo con gli altri, uomini o donne?</strong></em></p>
<p>Per quanto riguarda l’organicismo della visione di Jones: è piuttosto questione di ignoranza (non rara). La teoria matematica della selezione naturale mostra che la velocità di evoluzione non dipende solo dalle differenze di sopravvivenza ma anche da quelle di fertilità, che sono anch’esse in parte ereditarie. È poi anche probabile che l’uomo abbia sviluppato molte invenzioni perché ha un’immaginazione superiore, ma per quanto riguarda i rapporti affettivi anche gli animali ne sono ricchi. E se ci estendiamo alla “moralità” gli insetti eusociali (per esempio api, formiche) sono più rispettabili di noi.  <span style="color:#800000;"><em><strong><span class="currency_converter_text">Left </span><span class="currency_converter_text">35</span><span class="currency_converter_text">/</span><span class="currency_converter_text">2009</span><span class="currency_converter_text"> </span></strong></em></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DAY 22 -  to boldly go where no man has gone before]]></title>
<link>http://emigrationfordummies.wordpress.com/2009/08/26/day-22-to-boldly-go-where-no-man-has-gone-before/</link>
<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 06:14:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nevermore</dc:creator>
<guid>http://emigrationfordummies.wordpress.com/2009/08/26/day-22-to-boldly-go-where-no-man-has-gone-before/</guid>
<description><![CDATA[Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare Nevermore. La sua missione è quel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare Nevermore. La sua missione è quella di esplorare strani nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà, per arrivare dove nessuno è mai giunto prima.</em></p>
<p><strong>Diario del Capitano, Data astrale 2122.0.</strong></p>
<p>Sono a NY da tre settimane e tutte le preoccupazioni riguardo al morire orribilmente in un vicolo, morire orribilmente nella metro, morire orribilmente nel parco, venire rapinato e morire orribilmente, trovare la fede sentendo le campane della cattedrale in un pomeriggio piovoso mentre ripenso alla mia vita sregolata, diventare grasso, etc, si sono rivelate infondate. Sono vivo, non sono grasso e fortunatamente ancora non mi vergogno di discendere da una scimmia.</p>
<p>Questo è il 150° anniversario della pubblicazione de <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L'origine_delle_specie" target="_blank">L&#8217;Origine delle Specie</a>, un libro che ho imparato a conoscere fin troppo presto Come?. Accompagnatemi nei fantastici anni novanta e lo scoprirete. In quel periodo alla radio passava Jovanotti ed in TV c&#8217;erano Twin Peaks e Beverly Hills 90210. Ve li ricordate gli anni novanta? Mi dispiace, davvero, so come vi sentite.</p>
<p>L&#8217;ultimo giorno di lezione prima delle vacanze di natale della mia quinta elementare non vado a scuola, telefono al mio amico Emanuele per avere i compiti e, per un piccolo errore di comunicazione, l&#8217;informazione &#8220;svolgere una breve ricerca sugli animali di montagna&#8221; viene trasformata in &#8220;svolgere una ricerca sugli animali&#8221;. Tutto normale se mia mamma non fosse una perfezionista e, dato che ci teneva a fare le cose per bene, mi ha commissionato la produzione di un&#8217;opera titanica di trenta pagine con foto e tutto quanto e così ho fatto amicizia con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carl_von_Linné" target="_blank">Linneo</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Darwin" target="_blank">Darwin</a> ed ho iniziato a desiderare l&#8217;invenzione di programmi d&#8217;impaginazione. A 10 anni conoscevo la classificazione di Linneo ed ero così persuaso della bontà della teoria di Darwin (grazie all&#8217;abbondanza di prove sperimentali) da buttarmi a testa bassa in discussioni con la mia maestra d&#8217;italiano che, mediante l&#8217;ausilio di interessanti schemini, cercava di dimostrare ai miei compagni come Scienza e religione possono andare d&#8217;accordo. Dev&#8217;essere per questo che ho sempre avuto una passione per i dinosauri: i dinosauri, morti e fossilizzati, ci difendono dai bifolchi con crocifissi, forconi e torce. Questi giganteschi mostri, in vita orribili creature, da morti e fossilizzati sono il baluardo della ragione contro la superstizione. Non vedo l&#8217;ora di poter arruolare tra le nostre fila anche il fossile di <a href="http://atdp.berkeley.edu/1623/students/kimberly/spic3.jpg" target="_blank">Giuliano Ferrara</a>.</p>
<p>È proprio ai dinosauri ed all&#8217;Evoluzionismo che volevo arrivare, oltre che ai loro acerrimi avversari, gli imbecilli. Tranquilli, non scriverò un post raccontando che c&#8217;è qualcuno che vuole reintrodurre l&#8217;insegnamento del Creazionismo nelle scuole come valida alternativa scientifica all&#8217;Evoluzionismo (Curiosità: il correttore automatico mi segna <em>Creazionismo</em> come errore. È un piacere vedere che le macchine stanno dalla nostra parte). Se qualcuno se lo fosse dimenticato, ci tengo a precisare, anche <a href="http://www.jadis.demon.co.uk/pictures/yzma.jpg" target="_blank">la Moratti</a> ha provato a fare lo stesso durante il suo mandato da ministro dell&#8217;Istruzione. Ve li ricordate gli anni duemila? Mi dispiace, so come vi sentite.</p>
<p>Qui a New York ci sono un sacco di dinosauri, morti e fossilizzati. Stanno al museo di storia naturale davanti al quale passo quasi tutti i giorni andando verso downtown per qualunque commissione -eppure- non sono ancora andato a vederli. È strano: per una vita ho sognato di venire qui a vedere i miei mostri preistorici preferiti ed ora che li ho a portata di mano non lo faccio. Non so, forse è paura di vedere le aspettative deluse (anche se ho già visto scheletri giganti al British e qualche altro museo in gioventù e sono rimasto tutt&#8217;altro che deluso) oppure che non riesco proprio a mettermi in testa che qui posso fare anche il turista, mi manca il mood giusto. Penso che per fare il turista a NYC dovrò tornarci in un altro momento, magari con qualcuno. Magari non Giuliano Ferrara: capace che si mangi qualche osso.</p>
<p>Quest&#8217;anno il telescopio di Galileo fa 400 anni (oggi <a href="http://mondoailati.unical.it/didattica/archivi/easyup0405/upload/VeronicaDonato_sbirulino.jpg" target="_blank">Google</a> gli dedica il logo), la bandiera sulla Luna ne fa 40 e da più di dieci non vedo la mia maestra d&#8217;italiano. Negli anni sono stato sempre in conflitto per qualche motivo con vari insegnanti, principalmente per questioni ideologiche (io avevo delle idee e loro avevano fede) o per motivi politici (io vivevo in uno stato laico, loro in Italia) e crescendo mi sono abituato all&#8217;idea che avrei dovuto continuare a scontrarmi con l&#8217;ottusità per tutta la vita ( mi sono anche arruolato nelle <a href="http://www.uaar.it" target="_blank">Brigate Rompicoglioni Razionaliste</a> dove sino all&#8217;anno scorso ricoprivo il ruolo di Sergente per la provincia di Pisa ) e poi sono arrivato in America ed ho scoperto che qui ci sono <strong>davvero</strong> persone checredono che l&#8217;universo sia stato creato giovedì 23 ottobre 4004 ac alle nove del mattino e mi sono reso conto che non avevo capito l&#8217;entità del problema. Io non ho niente contro i creazionisti, chiedo loro solo un po&#8217; di coerenza: che smettano di utilizzare farmaci moderni e si curino solo con la penicillina. Dopotutto se l&#8217;evoluzione non è che una truffa non avranno problemi ad uccidere i batteri odierni con la muffa creata dal buon dio. Dopotutto il secolo scorso funzionava.</p>
<p>Questa gente ci sarà sempre, perché è facile accontentarsi di una risposta facile (&#8220;<em>tutto è così perché l&#8217;ha deciso qualcuno</em>&#8220;), perché è facile non dover prendere decisioni spesso scomode (&#8220;<em>non fare questo, questo e questo altrimenti verrai torturato per l&#8217;eternità perché lui ti ama</em>&#8220;) e perché è facile non mettersi contro la tribù più grossa (&#8220;<em>ah, sicché ti piacciono le ragazze, signorina&#8230; lo sai che finirai all&#8217;inferno per questo? intanto ti bruciamo, così ti abitui al caldo</em>&#8220;). Farsi delle domande e sudare per trovare delle risposte sulla vita, l&#8217;universo e tutto quanto é un lavoro ingrato e non pretendo che tutti lo facciano, ma che almeno incentivino lo spirito critico e la voglia di fare scienza delle nuove generazioni. Anche non tagliare i fondi per la ricerca farebbe comodo. Temo di aver capito da che parte stiano i nostri politici. Dalla parte degli stregoni col cappello a punta ed il bastone. Sì perché fa comodo al sovrano (quale che sia la forma) essere alleato con lo sciamano (idem) per controllare il popolo.</p>
<p>Sono abbastanza sicuro che se anche la Scienza porterà mai gli esseri umani a vivere su altri pianeti, quelli (Stronzi) si inventeranno che la vita sarà stata creata su quel pianeta da un&#8217;intelligenza superiore e quei poveracci di illuministi del futuro dovranno assicurarsi di non aver dimenticato i fossili di dinosauro sulla terra o sarà un casino spiegare le cose alla gente. Sperando non facciano troppe domande su quel coso buffo ciccione fossilizzato.</p>
<p>Alla fine il desiderio è quello di emigrare ancora più lontano, infilarmi in qualche progetto spaziale (Sì, si può fare davvero se si conosce abbastanza matematica. Capito ragazzi? Studiate) e segnarmi per una missione senza ritorno ad alto rischio di morire orribilmente per decompressione esplosiva, o morire orribilmente per problemi di surriscaldamento, o morire orribilmente nell&#8217;impatto col pianeta. L&#8217;America è bella e lontana, ma non è abbastanza lontana da certi orrori che mi capita di leggere la mattina sui giornali. Alle volte, se non sapessi che forse c&#8217;è ancora qualcuno ad aspettarmi qui, mi viene voglia di andare là dove nessun uomo è mai arrivato prima [cit.] e vedere se c&#8217;è davvero quel triangolo con la passione per <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Populous" target="_blank">Populous</a> e chiedergli conto di tante brutture. Per non sbagliare, comunque, prima vado a vedere un po&#8217; di dinosauri.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><img src="http://images.bit-tech.net/content_images/2009/03/western-digital-velociraptor-300gb-review/velociraptor.jpg" alt="militante delle Brigate Rompicoglioni Razionaliste in pattuglia alla ricerca di un bambino grasso con le manine appiccicose di nutella che non obietta contro le stronzate della maestra." width="500" height="672" /><p class="wp-caption-text">militante delle Brigate Rompicoglioni Razionaliste in pattuglia alla ricerca di un bambino grasso con le manine appiccicose di nutella che non obietta contro le stronzate della maestra.</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Conferenza pastafariana a Brescia?]]></title>
<link>http://vagazioni.wordpress.com/2009/08/26/conferenza-pastafariana-a-brescia/</link>
<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 02:16:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>stechio</dc:creator>
<guid>http://vagazioni.wordpress.com/2009/08/26/conferenza-pastafariana-a-brescia/</guid>
<description><![CDATA[Uno scienziato si distingue non da ciò in cui crede, ma dalla motivazione per cui egli vi crede. Ber]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pastafarianesimo"><img class="aligncenter size-full wp-image-305" title="La Creazione pastafariana" src="http://vagazioni.wordpress.com/files/2009/08/creation.jpg" alt="La Creazione pastafariana" width="500" height="257" /></a></p>
<blockquote><p>Uno scienziato si distingue non da ciò in cui crede, ma dalla motivazione per cui egli vi crede.<br />
<em>Bertrand Russell</em></p></blockquote>
<p>Quest&#8217;anno, come forse qualcuno saprà, ricorre il 200° anniversario della nascita di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Darwin">Charles Darwin</a> e il 150° anniversario della sua opera fondamentale (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L'origine_delle_specie">&#8220;L&#8217;origine delle specie&#8221;</a>).</p>
<p>A febbraio <em>il circolo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uaar">UAAR</a> di Brescia chiede al Comune la concessione dell&#8217;auditorium del Museo di Storia naturale della città per tenere una <strong>conferenza scientifica sull&#8217;evoluzionismo</strong> (relatore <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Telmo_Pievani">Prof. Telmo Pievani</a>), ma gli viene negata</em>; lo scorso giugno <em>il Comune concede quella stessa sala per un <strong>ciclo di conferenze creazioniste</strong> (relatore <a href="http://www.origini.info/articolo.asp?id=179">Ing. Stefano Bertolini</a>)!</em></p>
<p>Venuto a conoscenza dell&#8217;evento atipico, il Consiglio Direttivo dell&#8217;Associazione Nazionale Musei Scientifici (cui il Museo di Brescia aderisce) attraverso il Presidente Prof. Giacomo Giacobini emana un comunicato critico nei confronti della scelta del Comune di Brescia, al quale l&#8217;Assessore competente, Avv. Arcai, reagisce stizzito con una <a href="http://www.pikaia.eu/easyne2/LYT.aspx?IDLYT=283&#38;Code=Pikaia&#38;ST=SQL&#38;SQL=ID_Documento=4833&#38;CSS=Dettaglio">lettera di replica</a>.</p>
<p>L&#8217;Assessore prende subito le misure del confronto, definendo la missiva del Presidente Giacobini come &#8220;veramente assurda da un punto di vista del diritto&#8221; (e infatti, come più avanti vedremo, la questione non è di diritto &#8212; o forse lo è pure, dato che quello stesso spazio risulta essere stato negato all&#8217;altra conferenza sull&#8217;evoluzione, ma anche questo lo esamineremo più avanti).</p>
<p>Nonostante la risibilità della suddetta missiva, l&#8217;Assessore alla Cultura Arcai ha comunque deciso di scomodarsi, come riporta Pikaia.eu, &#8220;In difesa della mia onorabiltà; del mio decoro e della mia professionibilità [sic!]&#8221; (non sorridete, si vede che tra le prerogative di un Assessore alla Cultura c&#8217;è anche la licenza di coniare neologismi, oltreché fornire patenti di credibilità scientifica a stravaganti affabulatori&#8230;).</p>
<p>Nella sua piccata lettera di risposta l&#8217;Assessore, evidentemente messo alle strette, sparge cortine fumogene adoperando profuse e puntigliose citazioni sui diritti umani (nell&#8217;ordine: i principi fissati dalla legge o dallo statuto comunale, secondo il principio di sussidiarietà; DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL&#8217;UOMO, Preambolo, art. 1 e art. 2; CARTA EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO; COSTITUZIONE REPUBBLICANA; Statuto del Comune di Brescia &#8212; mancava solo la <a href="http://starwars.wikia.com/wiki/Galactic_Constitution">Costituzione della Repubblica Galattica</a> e il Regolamento antincendio degli stabili del Comune&#8230;), fino a discettare sul punto più cruciale e dirimente (si fa per dire&#8230; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ) della questione (&#8220;Vi pregherei di specificarmi a che tipo di creazionismo Vi riferite&#8221; &#8212; come se ci fossero differenze significative sul piano della scientificità! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> ). Su quest&#8217;ultimo punto, per controbattere all&#8217;affermazione di &#8220;carattere antiscientifico, antistorico e anticulturale&#8221; del creazionismo espressa da quell&#8217;impudente del Prof. Giacobini e corroborare quindi la tetragonia della propria iniziativa, l&#8217;Avv. Arcai cita (il passo è integralmente snappabile su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzione_e_chiesa_cattolica">Wikipedia</a>) un personaggio (udite-udite!) di posizioni notoriamente equidistanti nel dibattito su laicità e scienza: Sua Santità Papa Benedetto XVI! Ora come si riesca a sostenere la scientificità del creazionismo citando una dissertazione teologica è abbastanza curioso, visto che scienza e teologia usano notoriamente strumenti d&#8217;indagine incompatibili e operano su livelli di conoscenza diversi. Ma tant&#8217;è&#8230;</p>
<p>Presumibilmente conscio della propria debolezza argomentativa, l&#8217;Assessore ricorre, come extrema ratio, ad un consueto artificio retorico (l&#8217;asso nella manica di qualsiasi politico in difetto d&#8217;argomenti): <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Populismo">l&#8217;appello alla bontà infinita e sovrana del popolo</a> (&#8220;credo ancora al buon senso della gente e all’intelligenza di un Popolo, che sappia ancora discriminare tra ciò che è bene e ciò che è male usando semplicemente la propria testa&#8221;). Ci permettiamo umilmente di osservare che non è appellandosi al giudizio del popolo (dittatura della maggioranza?) che si legittima una scelta (tanti politici nella Storia l&#8217;hanno fatto, talvolta con risultati catastrofici&#8230;); dato che all&#8217;Assessore piace citare le posizioni della Chiesa Cattolica, ricordiamo le <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/agosto/11/Bagnasco_sull_opinione_pubblica_Non_co_9_090811009.shtml">recentissime parole del card. Bagnasco</a>: &#8220;Sembra che il bene e il male dipendano dall&#8217;opinione pubblica, cioè da ciò che gli altri &#8211; rappresentati come maggioranza &#8211; pensano sui valori. Come se ciò che è morale o immorale dipendesse dai numeri.&#8221;</p>
<p>Nella chiusa del messaggio d&#8217;accompagnamento alla replica rivolto al sito Pikaia.eu, l&#8217;Assessore ha infine la pregevole delicatezza di porgere distinti saluti minacciando querele (strepitoso! &#8212; ovviamente tutto ciò nel coerente rispetto del sommo principio della libertà di pensiero di cui l&#8217;Assessore è garante integerrimo&#8230;):</p>
<blockquote><p>Riservata ogni più opportuna azione a tutela della mia onorabiltà; del mio decoro e della mia professionibilità [sic!].</p>
<p>Nella certezza dell&#8217;accoglimento del mio diritto di replica, porgo distinti saluti.</p></blockquote>
<p>Se le circostanze fossero confermate, si ravviserebbe una doppia anomalia nelle decisioni del Comune di Brescia: la destinazione di uno spazio scientifico per tematiche antiscientifiche e la discriminazione nei confronti della libertà d&#8217;espressione del pensiero.</p>
<ul>
<li>Per quanto attiene la prima anomalia, ovviamente la protesta del Prof. Giacobini non verteva sul piano del diritto (come malamente interpreta l&#8217;Assessore), ma del merito: è lampante che <em>una sede preposta canonicamente alla promozione della cultura scientifica com&#8217;è un museo di storia naturale non sia il contesto opportuno per una fantasiosa dissertazione sul creazionismo</em>. Il relatore creazionista ha il sommo diritto di raccontare le proprie &#8220;verità&#8221; al pubblico, ma è profondamente incongruo che lo faccia nel contesto di uno spazio scientifico giacché quanto propina è in tutta evidenza antiscientifico.</li>
<li>Per quanto invece attiene la seconda anomalia, nel suo lodevole slancio garantista, antidiscriminatorio e umanitario l&#8217;Assessore Arcai pare si sia dimenticato (<a href="http://www.pikaia.eu/easyne2/LYT.aspx?IDLYT=283&#38;Code=Pikaia&#38;ST=SQL&#38;SQL=ID_Documento=4836&#38;CSS=Dettaglio">come correttamente fa notare il Prof. Telmo Pievani</a>) di motivare il diniego alla concessione di quello stesso auditorium a una conferenza stavolta davvero scientifica sul tema dell&#8217;evoluzionismo che si sarebbe dovuta tenere a febbraio in concomitanza con il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darwin_Day">Darwin Day</a>. Non è forse una <em>palese contraddizione motivare la concessione ai creazionisti appellandosi al rispetto dei diritti umani contro le discriminazioni di pensiero, e poi discriminare altri che vogliano avvalersene negli stessi termini e in modo ben più pertinente</em>?</li>
</ul>
<p>Dato che l&#8217;assessore è un paladino senza pregiudizi della libertà di pensiero, non avrà remore ad accettare il patrocinio per nuove conferenze di dignità scientifica pari a quelle creazioniste: i <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Flying_Spaghetti_Monster">pastafariani</a> sono molto agguerriti (e credibili!) sul tema dell&#8217;origine dell&#8217;uomo, ma anche gli adepti dell&#8217;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pink_unicorn">Invisibile Unicorno Rosa</a> meritano la dignitosa visibilità riconosciuta dalle convenzioni internazionali sui diritti umani (senza peraltro la necessità d&#8217;appellarsi alla Costituzione della Repubblica Galattica).</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/BCpT88Jw-f4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/BCpT88Jw-f4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Consigliamo inoltre all&#8217;Assessore di sorseggiare un po&#8217; di saggezza dalla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teiera_di_Russell">teiera di Russell</a>.</p>
<p>Certo che se il metro di giudizio del dibattito laico adottato dalle istituzioni locali è la dottrina della Chiesa, allora il ripiegamento reazionario è a uno stadio assai avanzato&#8230; Ormai sembra proprio che la laicità sia diventata un minestrone indistinto in cui <a href="http://www.youtube.com/watch?v=YfxDpB-RguM">tutti ci buttano quello che gli pare</a>. Che tristezza!</p>
<p>Non c&#8217;è comunque da stupirsi in una città dove, per fare solo un esempio, quest&#8217;anno pare si sia tenuto un <a href="http://www.uaar.it/news/2009/01/21/brescia-arcidiocesi-ospita-corso-per-curare-gay/">seminario di cristo-terapia per curare l’omosessualità</a>!</p>
<h3>Postilla</h3>
<p>L&#8217;Assessore Arcai dubita dell&#8217;antiscientificità, antistoricità e anticulturalità del creazionismo (e infatti gli accorda pure il patrocinio!). Se avesse visitato il <a href="http://www.origini.info/">sito dei creazionisti italiani</a> si sarebbe tuttavia facilmente reso conto che qualcosa di bizzarro popola le tesi di questi individui.</p>
<p>Limitandoci a considerare il relatore delle famigerate conferenze, l&#8217;esimio Ing. Stefano Bertolini, <a href="http://www.origini.info/articolo.asp?id=179">la biografia ufficiale reperibile oggi</a> spiega alcune cose.</p>
<p>Per dare credibilità alla propria posizione, esordisce adottando una tipica astuzia retorica: ammette una realtà più o meno verificabile (&#8220;Molti sono convinti che la scienza e in particolare la scienza evoluzionista ha soppiantato la religione&#8221;) tentando con ciò di far credere di argomentare senza pregiudizi da una posizione neutrale, quindi ad essa giustappone un&#8217;affermazione arbitraria caricandola implicitamente di altrettanta credibilità (&#8220;Il primato della cultura evoluzionista attualmente sta vacillando anche nell&#8217;ambito della scienza ufficiale&#8221;). Peccato che quest&#8217;ultimo postulato scateni nient&#8217;altro che grasse risate (vogliamo le fonti attendibili di quest&#8217;affermazione, grazie!) in gente almeno un pochino avveduta.</p>
<p>E queste sono solo le premesse (ma già basterebbero per giudicare il rigore argomentativo di quegli associati).</p>
<p>Poi per dare a questa fantomatica credibilità un tono di scientificità, la biografia tira per la giacchetta Albert Einstein (il controverso aforisma &#8220;La scienza senza religione è zoppa, la religione senza scienza è cieca&#8221;), facendo finta di non sapere (o non sapendo?) che Einstein intendeva la religione in senso panteistico, non accettando la concezione di un dio personale (&#8220;The idea of a personal God is quite alien to me and seems even naive&#8221; (lettera a A. Chapple, Australia, 23/02/1954; Einstein Archive 59-405)) e spingendosi fino a definire <a href="http://www.guardian.co.uk/science/2008/may/12/peopleinscience.religion">la Bibbia una collezione di fanciullesche leggende primitive</a>.</p>
<p>Passando al curriculum professionale dell&#8217;Ing., questo è assai nebuloso e vago (sarebbero necessari nomi, date e referenti attendibili per un riscontro veritiero).</p>
<p>Viene quindi illustrato il classico cammino di redenzione (prima l&#8217;Ing. era un cattivo evoluzionista peccatore, poi ha scoperto la somma bontà del disegno intelligente&#8230;), il cui approdo è stato esporre &#8220;con passione l&#8217;importanza e l&#8217;integrità scientifica del racconto della creazione di Genesi [sic!]&#8220;.</p>
<p>E&#8217; il caso di dire &#8220;che Dio ce ne scampi!&#8221;. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://vagazioni.wordpress.com/files/2009/08/piccettino.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-548" title="Piccettino l'orsodosso" src="http://vagazioni.wordpress.com/files/2009/08/piccettino.jpg" alt="Piccettino l'orsodosso" width="400" height="384" /></a></p>
<h3>Links</h3>
<ul>
<li><a href="http://www.uaar.it/news/2009/08/20/brescia-comune-nega-museo-storia-naturale-uaar-concede-creazionisti/">Brescia: il comune nega il Museo di Storia Naturale all’UAAR, ma lo concede ai creazionisti &#8211; UAAR Ultimissime</a></li>
<li><a href="http://www.uaar.it/news/2009/08/21/creazionisti-brescia-comunicato-stampa-uaar/">Creazionisti a Brescia: comunicato stampa UAAR &#8211; UAAR Ultimissime</a></li>
<li><a href="http://ocasapiens.blog.dweb.repubblica.it/2009/06/13/brescia-capitale-creazionista-ditalia/">Brescia, capitale creazionista d’Italia &#8211; Oca sapiens</a></li>
<li><a href="http://greg-verdementa.blogspot.com/2009/07/la-povera-brescia-capitale-dei.html">La povera Brescia capitale dei creazionisti&#8230;. &#8211; Verdementa</a></li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sulla perdita della dimensione verticale]]></title>
<link>http://capodorlando.wordpress.com/2009/08/23/sulla-perdita-della-dimensione-verticale/</link>
<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 11:10:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sal</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un sorprendentemente lucido brano di E.F. Schumacher (noto anche per il best-seller &#8220;Piccolo è]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Un sorprendentemente lucido brano di E.F. Schumacher (noto anche per il best-seller &#8220;Piccolo è bello&#8221;) tratto dal suo saggio &#8220;Guida per i perplessi&#8221;, Mondadori, 1977, pp. 20-21. Una descrizione essenziale e profetica della condizione dell&#8217;uomo ai nostri tempi, con molti spunti per profonde riflessioni.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">&#8220;La perdita della dimensione verticale comportò che n<span style="text-decoration:underline;">on era più possibile dare una risposta <strong>non utilitaristica</strong></span> alla domanda «<strong>Cosa devo fare della mia vita?</strong>». </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"> La risposta poteva essere più o meno <span style="text-decoration:underline;">individualistico-egocentrica</span> o più o meno <span style="text-decoration:underline;">social-altruistica</span>, <span style="text-decoration:underline;">ma non poteva evitare di essere utilitaristica</span>: o «Cerca di stare a tu agio più che puoi» oppure «Opera per la massima felicità del più alto numero di persone». </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"> E divenne impossibile definire la natura dell&#8217;uomo come diversa da quella dell&#8217;animale. Un animale «superiore»? Si, forse, ma solo sotto alcuni aspetti; sotto molti altri infatti, diversi animali potevano essere descritti come «superiori» all&#8217;uomo, per cui la cosa migliore era di evitare termini nebulosi quali «superiore» e «inferiore», a meno di non parlare in termini rigorosamente evoluzionistici. In un contesto evoluzionistico, «superiore» poteva essere generalmente associato a «posteriore», e l&#8217;uomo era indubbiamente un ultimo-venuto e di conseguenza poteva essere considerato come situato sulla vetta della scala evoluzionistica.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"> Niente di tutto ciò conduce a una risposta utile alla domanda «<strong>Cosa devo fare della mia vita?</strong>». Pascal aveva detto: «Nonostante tutte queste miserie, l&#8217;uomo vuol essere felice, e vuole soltanto essere felice, e non può non voler essere tale» ma il nuovo pensiero dei filosofi sostenne, con Kant, che «egli non può mai dire, con sicurezza e precisione, che cosa egli desidera veramente» e non può «determinare con certezza che cosa lo farebbe veramente felice; perchè per far questo dovrebbe essere onnisciente». </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"> La dottrina tradizionale dava invece una risposta positiva e franca: la felicità dell&#8217;uomo sta nell&#8217;elevarsi <em>più in alto</em>, di sviluppare le sue facoltà <em>più alte</em>, di prendere conoscenza di cose via via <em>superiori </em>e, se possibile, di «vedere Dio». Se si muove verso il basso, egli sviluppa solo le sue facoltà <em>inferiori</em>, che ha in comune con gli animali, e si rende profondamente infelice, giungendo fino alla disperazione.&#8221;</span></p>
<address><span style="color:#993366;">NOTA: In altra pagina Schumacher precisa che più alto, superiore implica e significa sempre più interiore, più interno, più profondo, più intimo; mentre inferiore significa e implica più esteriore, più esterno, più superficiale, meno intimo.</span></address>
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