<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>fantasma &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/fantasma/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "fantasma"</description>
	<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 19:39:44 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Prostie]]></title>
<link>http://dinucody.wordpress.com/2009/11/27/prostie/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 08:42:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alin</dc:creator>
<guid>http://dinucody.wordpress.com/2009/11/27/prostie/</guid>
<description><![CDATA[&#160;&#160; Mereu şi mereu aceeaşi prostie de a vedea ceva acolo unde nu este, nu a fost şi nu va f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">&#160;&#160; Mereu şi mereu aceeaşi prostie de a vedea ceva acolo unde nu este, nu a fost şi nu va fi nimic niciodată, neputinţa patentă de a vedea dincolo de suprafaţa lucrurilor şi a fiinţelor, imputarea propriului eşec altora şi tot ce decurge de aici pe cale de consecinţă &#8211; valorile sunt în cu totul altă parte, iar fantasmele se plătesc întotdeauna scump, credinţele idioate se demontează singure la final, final ce nu poate fi decât dureros şi catrastofal, dar este aşa în urma unei alegeri benevole şi nu vine ca o lovitură a sorţii aşa cum se tot clamează complet aiurea .&#160;&#160; </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Momento nostalgia]]></title>
<link>http://kasadojoao.wordpress.com/2009/11/26/momento-nostalgia/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 19:39:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>João Neto</dc:creator>
<guid>http://kasadojoao.wordpress.com/2009/11/26/momento-nostalgia/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://kasadojoao.wordpress.com/files/2009/11/wakka_wakka_wakka.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4229" title="wakka_wakka_wakka" src="http://kasadojoao.wordpress.com/files/2009/11/wakka_wakka_wakka.jpg" alt="" width="306" height="245" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lo scrittore fantasma]]></title>
<link>http://desiderioefilosofia.com/2009/11/26/lo-scrittore-fantasma/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 19:00:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>luciano de fiore</dc:creator>
<guid>http://desiderioefilosofia.com/2009/11/26/lo-scrittore-fantasma/</guid>
<description><![CDATA[Un Philip Roth quarantenne Entra in scena il Fantasma. Con The Ghost Writer (1979), dedicato a Milan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_205" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-205" href="http://desiderioefilosofia.com/2009/11/26/lo-scrittore-fantasma/roth-giovane/"><img class="size-medium wp-image-205" title="roth giovane" src="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/files/2009/11/roth-giovane.jpg?w=300" alt="" width="300" height="189" /></a><p class="wp-caption-text">Un Philip Roth quarantenne</p></div>
<p>Entra in scena il Fantasma. Con <em>The</em> <em>Ghost Writer</em> (1979), dedicato a Milan Kundera, diviene protagonista per la prima volta di un romanzo di Roth il suo personaggio più presente nella produzione successiva, Nathan Zuckerman, qui ventitreenne, alla prima apparizione di un ciclo che ne comprende ormai altre sette e che forse si conclude con l’uscita di scena del Fantasma, in <em>Exit Ghost</em> per l’appunto (2007).<br />
Per due volte quindi in un titolo rothiano compare la parola <em>Ghost</em>, fantasma. Ma questa tematica insiste in tutta l’opera dello scrittore del New Jersey: sia in forma di <em>ghost</em>, appunto, sia in quella di <em>spook</em>, cioè di spettro – soprattutto ne <em>La macchia umana</em>.<br />
«Vivo da solo, non c’è nessuno di cui io sia responsabile, a cui debba rispondere di quello che faccio o con cui debba passare il tempo. Decido io i miei orari. Di solito scrivo tutto il giorno, ma se voglio tornare nel mio studio la sera, dopo cena, posso farlo: non sono costretto a star seduto in salotto perché qualcun altro ha passato la giornata da solo. Non devo star seduto a far conversazione cercando di essere brillante. Se mi sveglio alle due di notte e mi viene in mente un’idea, accendo la luce e scrivo in camera da letto. Lavoro, sono sempre reperibile. Sono come un medico di un reparto d’urgenza. E sono anche il caso urgente»<a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn1">[1]</a>.<br />
Tante solitudini non fanno una folla. Il solipsismo di Philip Roth nella realtà vissuta appare come quello del co-protagonista di questo romanzo, un altro scrittore, Emanuel Isidore Lonoff (che i più ritengono ispirato a Bernard Malamud ed altri ad Henry Roth ed altri ancora ad un misto tra Malamud e Singer), autoreclusosi sulle colline dei Berkshires, nell’estremo ovest del Massachusetts.</p>
<div id="attachment_206" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-206" href="http://desiderioefilosofia.com/2009/11/26/lo-scrittore-fantasma/berkshire-fall/"><img class="size-medium wp-image-206" title="berkshire fall" src="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/files/2009/11/berkshire-fall.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Nei Berkshires</p></div>
<p>Lassù, sulle colline al confine col Vermont e lo stato di New York, ha trascorso la propria vita letteraria una pattuglia di personaggi-scrittori non solo rothiani: il capostipite moderno di questa colonia nelle retrovie di Boston e New York, al confine tra la convulsa vita metropolitana e la concentrazione agreste, è certamente Moises Herzog, “la più grande creazione di Bellow, l’Harold Bloom della letteratura americana”, come lo definisce lo stesso Philip Roth in uno splendido saggio sul suo autore americano preferito, quel <strong>Saul Bellow</strong> di diciott’anni maggiore di lui, quasi un fratello maggiore o un giovane padre<a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn2">[2]</a>, come lui stesso lo definisce. Sui Berkshires si era già consumata l’intensa e breve amicizia intellettuale tra <strong>Melville</strong> e Hawthorne intorno al 1850, e lì Roth ambienterà anche la vicenda de <em>La macchia umana</em>. Questo isolamento dalla grande città, per scrittori per lo più metropolitani (come Bellow, “lo” scrittore di Chicago) o come lo stesso Roth (passeggiare con lui per Manhattan significa nuotare con un pesce nelle acque di New York, è stato detto); o come Melville, che appresso alla sua balena portò in alto mare le ansie del nuovo popolo americano, rappresenta il confronto con la grande tradizione dell’individualismo statunitense. Roth – come i suoi predecessori Whitman ed Emerson – non limita il Sé nel modo familiare della scabra indipendenza: “Contraddizione, il contrastare la dizione, è la genesi della sua scrittura”, ha notato <strong>Stanley Cavell </strong><a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn3">[3]</a>.<br />
Zuckerman è alla ricerca di sé, del proprio futuro essere scrittore. E si cerca in due Maestri, il secondo dei quali è appunto Lonoff, fantasma dello scrittore che Nathan stesso diventerà, più precisamente, fantasma dello scrittore che tra le pretese della vita, le distrazioni del vivere, e le esigenze scabre della propria arte ha scelto queste ultime. L’apice dell’opera di Lonoff è costituita infatti da una serie di storie nelle quali non vi è alcuna azione. La perfezione delle sue storie è la perfezione dell’immobilità, un’evocazione della vita alla quale l’assenza di azione conferisce un’eloquenza di disperazione che nessun’azione avrebbe potuto darle <a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn4">[4]</a>. Una prolungata domenica della vita, un eterno weekend alla fine della Storia.<br />
Anche se Lonoff consacra allo girare frasi una vita apparentemente monacale condivisa con la moglie Hope ed una donna misteriosa, Amy Bellette, sopravvissuta all’Olocausto ed accolta in casa dallo scrittore, la vicenda qui narrata è destinata a complicarsi. Benché, nei romanzi di Lonoff, l’eroe sia “il più delle volte, un nessuno venuto dal niente, lontano da una patria che non sente la sua mancanza, ma dove deve tornare senza indugio” <a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn5">[5]</a>. E lui, Lonoff, è il suo di eroe, dell’acerbo Nathan Zuckerman, alle prese coi primi desideri che vede rispecchiati nell’uomo maturo e solitario che gli siede davanti sorbendo un cognac, in una lunga serata sulle colline: «Come lo amavo! Sì, non poteva essere che amore quello che provavo per quest’uomo senza illusioni: amore per la franchezza, la scrupolosità, la severità, l’estraniamento; amore per il vaglio inesorabile cui sottoponeva il proprio io, infantile, insaziabile,vanesio; amore per l’artistica tenacia e il sospetto in cui teneva quasi tutto il resto; e anche amore per il fascino segreto, che mi aveva appena lasciato intravedere»<a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn6">[6]</a>.<br />
<em>The Ghost Writer</em> si occupa delle concezioni in movimento dello scrittore all’opera: dalla figura eroica modernista che redime il reale, alle volte al prezzo di doverla apparentemente abbandonare in nome della propria pretesa coerenza, al commediante posto moderno ansioso di violare le divisioni troppo secche tra arte e vita.<br />
Ecco il punto. Può lo scrittore avere entrambe, l’opera e la vita? L’ideale jamesiano di <em>Middle Years</em> perseguito dall’anziano scrittore-fantasma (“We work in the dark – we do what we can – we give what we have. Our doubt is our passion and our passion is our task. The rest is the madness of art”); questo austero ideale dell’ascetismo jamesiano-lonoffiano, come si compone nella vita del ventitreenne discepolo? Ma è davvero possibile una moratoria dei desideri, anche posto di sia riusciti a sedare/sublimare le pulsioni?<br />
Tre anni prima, ventenne quindi, Zuckerman aveva tentato la stessa operazione di avvicinamento mimetico – ma di segno opposto &#8211; con un altro scrittore, Felix Abravanel. A differenza che Lonoff, ancorato sulle colline della costa orientali, Abravanel viene fatto vivere in California, a Pacific Palisades, a poche miglia dal “suo amico e mentore <strong>Thomas Mann</strong>”.</p>
<div id="attachment_208" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-208" href="http://desiderioefilosofia.com/2009/11/26/lo-scrittore-fantasma/thomas_mann_in_sanary-sur-mer_1933/"><img class="size-medium wp-image-208" title="Thomas_Mann_in_Sanary-sur-Mer_1933" src="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/files/2009/11/thomas_mann_in_sanary-sur-mer_1933.jpg?w=300" alt="" width="300" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">Thomas Mann, 1933</p></div>
<p>E “la grande discordia umana” era la formula in cui Mann aveva sintetizzato il tema di Abravanel nell’esaltante prefazione all’edizione tedesca di <em>Scottati al punto giusto</em><a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn7">[7]</a>. Insomma, l’alternativa secca a Lonoff, al modello ascetico. Che lo stesso Lonoff compendia così al giovane Zuckerman: «Ammiro le prove durissime cui [Abravanel] sottopone il proprio sistema nervoso. Ammiro la sua passione per la poltrona in prima fila. Belle mogli, belle amanti, alimenti il cui importo uguaglia quello del debito nazionale, spedizioni polari, corrispondenze di guerra, amici famosi, nemici famosi, esaurimenti nervosi, conferenze, un romanzo di cinquecento pagine ogni tre anni, e gli resta ancora […] abbastanza tempo ed energia per tutto quell’egocentrismo […]. Non è facile la vita, lassù nell’egosfera»<a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn8">[8]</a>.<br />
Lo stile di vita, diciamo così, di Abravanel aveva molto colpito il giovanissimo Zuckerman. Ma un particolare ne fece fallire la relazione: “Era chiaro che a Felix Abravanel non interessava minimamente avere un figlio di ventitre anni”.<br />
Lonoff vs Abravanel. Come dire (è stato detto), Isaac Singer vs Norman Mailer.<br />
Ha senso chiedersi, tra i due modelli di scrittore, quale incarni Philip Roth? Ancora una volta, incarna la contaminazione. La stessa che mostrerà alla fine del romanzo lo stesso Lonoff. Non c’è modo di esser soli del tutto, né del tutto mondi dal desiderio. La vita ci insegue e ci stana, fin sulle nevose colline del Berkshire – e lo si vedrà in seguito, ne <em>La macchia umana</em> e ne <em>Il fantasma esce di scena</em>. La vita non è mai facile, né nell’egosfera, né in una sfera più contaminata e aperta al desiderio dell’Altro. Per dirla con Kartiganer, “la narrativa rothiana rappresenta una metamorfosi, ma di un genere nel quale la trasformazione non è mai portata a compimento: i sé opponentisi, l’originale ed il subentrante, coesistono come rivendicazioni in competizione per un’identità”<a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn9">[9]</a>.<br />
Per dirne una: nel 1984 la televisione inglese trasse uno sceneggiato dal romanzo. Il ruolo di Hope, la moglie di Lonoff, venne affidato a <strong>Claire Bloom</strong>, allora compagna di Roth. Grande attrice di teatro e ottima interprete anche al cinema, Claire è stata a lungo la compagna di Philip, e sua moglie dal 1990 al 1995. Ha condiviso dunque il periodo di maggior difficoltà personale di Roth, culminato nel ricovero in clinica per seri disturbi psichici sul finire degli anni Ottanta. Quella Claire, nella fiction televisiva, dovette fare la parte della moglie dello scrittore famoso che, sentendosi incalzata comunque dalla presenza di una donna più giovane vicina al marito (la misteriosa Amy Bellette, alias <strong>Anne Frank</strong>…), sbotta a cena, incurante del giovane sconosciuto commensale: “Prendila, Manny. Prendila, se la vuoi, &#8211; gridò, &#8211; così non sarai tanto infelice e tutto, al mondo, non sarà più così squallido. […]. E io me ne andrò! Perché non posso continuare a vivere come se fossi la tua carceriera! La tua nobiltà sta logorando l’ultima cosa che rimane! Tu sei un monumento e incassi, incassi… Ma io sono uno zero, tesoro, e non ci riesco. Cacciami via! Subito, ti prego, prima che la tua bontà e la tua saggezza ci uccidano entrambi” <a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn10">[10]</a>.</p>
<div id="attachment_207" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-207" href="http://desiderioefilosofia.com/2009/11/26/lo-scrittore-fantasma/frank-wallpaper-01/"><img class="size-medium wp-image-207" title="frank-wallpaper-01" src="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/files/2009/11/frank-wallpaper-01.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Anne Frank</p></div>
<p>Nel romanzo, Claire non convincerà facilmente il marito a rimpiazzarla con Amy. Ma alla fine proverà a lasciare Lonoff ed in un ultimo show down urlerà ad Amy: “Ecco la sua religione dell’arte, mia giovane sostituta: rifiutare la vita! Ecco da dove tira <em>fuori</em> i suoi magnifici racconti, dal non vivere! E ora tu sarai la persona con la quale <em>non</em> vivrà!”<a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn11">[11]</a>.<br />
Ed infatti Nathan ascolta, o sogna di ascoltare, un lungo e penoso confronto tra Amy ed il vecchio scrittore. La ragazza lo incalza, dichiara tutta la propria dipendenza dal suo mentore, tutta la voglia di averlo per sé non solo come punto di riferimento e maestro, ma come uomo e amante. Per quanto Lonoff la inviti a fare la cosa giusta: “Sì, rinunciare a tutto!</p>
<p>- Ai sogni, esatto.</p>
<p>- Oh Manny, ti riuscirebbe tanto penoso baciarmi le tette? Anche questo è un sogno? Provocherebbe la morte di qualcuno se tu lo facessi?<br />
- Copriti, adesso”<a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn12">[12]</a>.</p>
<p>Nathan, origliante, scopre di colpo tutta la puerilità e il desiderio di lei ed insieme il folle ed eroico ritegno di lui. C’è una terza strada tra l’abbracciare la vita, la gioventù e l’amore; tra il cedere a questa immagine del desiderio, e il rinunziarvi, rinchiudendosi nella turris eburnea di un’arte che, infine, aspirerà – come per l’ultimo Flaubert – a non parlare di nulla.</p>
<p>Ma <em>The Ghost Writer</em> serve a Roth anche per fare almeno in parte i conti con quell&#8217;ansa del proprio passato di ebreo costituito dall’Olocausto. Siamo nel ’79, ed ormai lo sterminio fa parte delle carni di ogni ebreo. Ma in che termini? È per tutti eguale? Il giovane Nathan si difende così dalle accuse della madre che lo rimprovera per aver scritto un racconto “antisemita”: “In Europa, non a Newark! Non siamo i disgraziati di Belsen! Non siamo le vittime di quel delitto!<br />
- Ma <em>potremmo</em> esserlo… Al loro posto lo <em>saremmo</em>. Nathan, per gli ebrei la violenza non è una novità, lo <em>sai</em>!<br />
- Mamma, se vuoi assistere a qualche atto di violenza fisica contro gli ebrei di Newark, va nel reparto di chirurgia plastica dove le ragazze si fanno rifare il naso. Ecco dove scorre sangue ebraico nella Essex County, ecco dove il colpo viene inferto… col mazzuolo. Alle loro ossa… e al loro orgoglio!”<a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn13">[13]</a>.<br />
Il registro scelto è dunque quello tragicomico, affidato al personaggio di Amy Bellette. Chi è infatti la misteriosa ragazza ventiseienne che vive con i Lonoff? È l’amante dello scrittore? Un’amanuense? Una discepola devota? E perché vive in casa Lonoff?<br />
Amy altro non sarebbe che Anne Frank, sopravvissuta – lei sì &#8211; a Bergen-Belsen e – dopo tre anni trascorsi in Inghilterra – approdata negli Stati Uniti, fino in casa Lonoff. Dove apprende la propria storia, scopre di avere ancora un padre vivo, sessantenne, rifugiato anch’egli negli USA. E dove legge per la prima volta il proprio diario, chiosandolo e correggendolo qui e là, di modo che piaccia di più al suo mentore Lonoff: “Ma per lo più segnava quei brani che non riusciva a credere di aver scritto lei quando era poco più che una bambina. Accidenti, Anne, che eloquenza – le faceva venire la pelle d’oca, mormorare il proprio nome a Boston – che spirito, che bravura! Come sarebbe bello, pensava, se potessi scrivere così per il corso del signor Lonoff!”<a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn14">[14]</a>.</p>
<p>E Nathan? Beh, per porre fine alle dicerie sul suo anti-semitismo, per farla finita con quelle chiacchiere cosa ci sarebbe di meglio che sposare Amy, alias Anne? Chi potrebbe poi rimproverare alcunché al marito di Anne Frank?<br />
La fantasticheria del giovane Zuckermann viene dunque promossa dal bisogno di sentirsi legittimato dalla comunità, nel modo più diretto per un verso, e più indiretto per un altro: non grazie al proprio cambiamento interiore, ma in virtù di un mutamento di status. Ma questa è la logica economica del bisogno, che poco ha a che vedere con quella <em>perversa</em> del desiderio.</p>
<hr size="1" /><a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref1">[1]</a>           Philip Roth, «The New Yorker», 8 maggio 2000. Il brano è anche pubblicato in appendice alla versione italiana di <em>Lo scrittore fantasma</em> (1979), Einaudi, Torino 2002, pag. 151.</p>
<p><a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref2">[2]</a>           Philip Roth (2001), <em>Chiacchiere di bottega. Uno scrittore, i suoi colleghi e il loro lavoro</em>, Einaudi,Torino 2004, pag. 147.</p>
<p><a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref3">[3]</a>           Stanley Cavell (1989), <em>This New Yet Unapproachable America. Lectures after Emerson after Wittgenstein</em>, Living Batch Press, Albuquerque 1989, pag. 89.</p>
<p><a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref4">[4]</a>           Donald M. Kartiganer, <em>Zuckerman bound: the celebrant of silence</em>, in: <em>The Cambridge Companion to Philip Roth</em>, a cura di Timothy Parish, Cambridge University Press, Cambridge 2007, pag. 36.</p>
<p><a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref5">[5]</a>           Philip Roth (1979), <em>Lo scrittore fantasma</em>, cit., pag. 11.</p>
<p><a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref6">[6]</a>           Philip Roth (1979), <em>Lo scrittore fantasma</em>, cit., pag. 46.</p>
<p><a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref7">[7]</a>           Philip Roth (1979), <em>Lo scrittore fantasma</em>, cit., pag. 50. Che Roth faccia propendere Thomas Mann per l’ideale abravanelliano rispetto a quello lonoffiano dice molto sulla sua interpretazione complessiva dell’opera manniana, un’opera investita comunque anch’essa in pieno dal dilemma vita-cultura. Nella quale però la scrittura, pur filtrata attraverso gli alambicchi del rigore letterario, non uscirebbe monda dalla vita, ma grondante di contraddizioni.</p>
<p><a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref8">[8]</a>           ivi, pag. 43.</p>
<p><a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref9">[9]</a>           Donald M. Kartiganer, cit., pag. 37.</p>
<p><a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref10">[10]</a>          Philip Roth (1979), <em>Lo scrittore fantasma</em>, cit., pag. 36.</p>
<p><a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref11">[11]</a>          Ivi, pag. 141.</p>
<p><a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref12">[12]</a>             Ivi, pag. 98.</p>
<p><a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref13">[13]</a>             Ivi, pag. 86.</p>
<p><a href="http://desiderioefilosofia.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref14">[14]</a>             Ivi, pag. 111.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[4:55]]></title>
<link>http://vantysch.wordpress.com/2009/11/26/455/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 12:37:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>vantysch</dc:creator>
<guid>http://vantysch.wordpress.com/2009/11/26/455/</guid>
<description><![CDATA[Abrió los ojos de golpe, como si los párpados hubieran cobrado vida propia. Se incorporó en la cama ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://vantysch.wordpress.com/files/2009/11/nightmare1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-381" title="nightmare" src="http://vantysch.wordpress.com/files/2009/11/nightmare1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="220" /></a></p>
<p>Abrió los ojos de golpe, como si los párpados hubieran cobrado vida propia. Se incorporó en la cama y trató de recuperar el aliento mientras su mente agitada volvía a la serenidad del silencio de la noche . Se giró instintivamente hacia el reloj: cinco menos cinco de la madrugada. Temblando, se sumergió de nuevo entre las sábanas empapadas aún de los lodos del duermevela.</p>
<p>Como cada noche desde hacía varios meses le fue imposible volver a conciliar el sueño. Invariablemente noche tras noche se despertaba aterrorizado a la misma hora exacta: las cinco menos cinco y, angustiado y con los ojos a punto de salirse de sus órbitas, pasaba el resto de la noche acompañado de la desagradable sensación de que los ecos oníricos de su pesadilla invadían cada vez con más fuerza sus horas de vigilia.</p>
<p><em>En su pesadilla, despertaba de un sueño en mitad de la noche y encontraba a un niño a los pies de su cama. Los ojos del niño, inmóviles, lo escrutaban hasta helarle la sangre y lo paralizaban haciéndole imposible gritar o moverse. Eran ojos viejos, muertos en cientos de disputas, secos de derramar lágrimas de miedo. Lo miraban desde la ceguera y el frío del que no comprende, del que busca ayuda, del que sufre.</em></p>
<p><em>La cama se alejaba del dormitorio y el niño desaparecía en la espesura de un bosque que invadía la estancia. Trataba de perseguirlo pero se daba cuenta de que lo tenía detrás y de que el perseguido era él. Entonces comenzaba a correr sobre el suelo pantanoso y los ecos de las pisadas detrás de él se iban haciendo cada vez más atronadoras. Caía, siempre caía al suelo, se arrastraba, reptaba y trababa de levantarse inutilmente. El niño de los ojos vacíos lo acabaría alcanzando, se llevaría su alma, vaciaría sus ojos también&#8230; </em></p>
<p>En ese momento despertaba, cinco menos cinco de la madrugada. La imagen del niño desaparecía de sus retinas, pero no sus ojos. Seguía viéndolos después de despertar y sabía que le seguían mirando. Pasaba el resto de la noche atravesado por esa anormal presencia deseando que despuntara el día, agotado.</p>
<p><strong>4:55</strong> Decidió salir de la cama a tomar una infusión y, con la piel erizada, se levantó y caminó hacia la cocina.                                            La casa olía a hierba mojada y sus pisadas sonaban a hoja seca y rama partida.                                                     Lentamente se aproximó al salón y, en el más espeso de los silencios, encendió la luz.                                  Nada sucedió,    oscuridad.                  La luz se negó esta vez a protegerle.</p>
<p><strong>4:56</strong> Cerró los ojos con fuerza, con esa fuerza sobrenatural del que teme ver algo a través de los párpados. Supo, sin ver, lo que no habria visto sin saber. Intuyó los ojos del niño en su despertar, blancos, opacos y supo el desenlace.                                           Una mano fría asió la suya y lo fue aproximando a la negrura, no trató de escaparse.                   Unos ojos lo atravesaron y se instalaron en los suyos, para siempre, abrazo eterno.</p>
<p><strong>4:57</strong> Lo sé, no he muerto. Se han mezclado en mi interior el día y la noche, los susurros y los gritos, la luz y la oscuridad. Las horas se hacen densas en la espera de mi turno, he perdido mi mirada, estoy ciego. Apenas distingo lo que tengo delante de mí, no puedo describirte. Pero sé que estás ahí, mi sangre se detiene, me has encontrado. Ahora es el turno de la noche, que transcurrirá impasible hasta que encuentre la ilusión y la risa, el aire limpio del otoño y tus ojos pardos, inmensos.</p>
<p>Tu risa salvadora me devolverá a la cama y serán las cinco menos cuatro minutos, menos tres, menos dos&#8230; tu cabello moreno me acariciará los párpados y sabré que has venido para quedarte. Tus manos, que me recorrieron tantas veces en la distancia, estarán jugando con las mías y tu historia se escribirá en cada una de mis hojas. Me bañaré en tus ojos una y otra vez hasta que alejes el fantasma del niño que sufre en mi interior.</p>
<p><strong>8:26</strong> Me despierto, estás a mi lado. Oigo tu respiración, pronuncio tu nombre tal y como lo ensalzó Bizet y me entrego. Te beso, me duermo. Te quiero.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Los Mejores Mounstros De Terror!]]></title>
<link>http://elrecavorfabron.wordpress.com/2009/11/25/los-mejores-mounstros-de-terror/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 01:39:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>MiiMee</dc:creator>
<guid>http://elrecavorfabron.wordpress.com/2009/11/25/los-mejores-mounstros-de-terror/</guid>
<description><![CDATA[Acontinuacion se presentan los mejores mounstrous que han existido gracias a la imaginacion de algun]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Acontinuacion se presentan los mejores mounstrous que han existido gracias a la imaginacion de algun]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sting tuvo experiencias paranormales]]></title>
<link>http://rockolafm.wordpress.com/2009/11/25/sting-tuvo-experiencias-paranormales/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 08:24:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>anikarockola</dc:creator>
<guid>http://rockolafm.wordpress.com/2009/11/25/sting-tuvo-experiencias-paranormales/</guid>
<description><![CDATA[Seguramente todos tenemos un familiar lejano, de estos cuya numeración en la escala no sabríamos det]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://rockolafm.wordpress.com/files/2009/11/sting.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3142" title="Sting" src="http://rockolafm.wordpress.com/files/2009/11/sting.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Seguramente todos tenemos un familiar lejano, de estos cuya numeración en la escala no sabríamos determinar (el tío-abuelo de mi primo, mi primo quinto por parte de padre, etc.), o el amigo de un amigo que sufrieron experiencias paranormales.</p>
<p>Es más habitual que conozcamos a alguien que haya sentido experiencias paranormales a que seamos nosotros mismos los que suframos estos fenómenos (y digo suframos porque si me pasa a mí me quedo en el sitio).</p>
<p>Sin embargo, ahora sabemos que también se pueden contar las experiencias de primera mano. <a href="http://www.rockola.fm/artista/Sting#utm_medium=blog&#38;utm_campaign=sting20091201&#38;utm_source=rockolafm.wordpress.com" target="_blank">Sting</a>, el líder de <a href="http://www.rockola.fm/artista/The+Police#utm_medium=blog&#38;utm_campaign=sting20091201&#38;utm_source=rockolafm.wordpress.com" target="_blank">Police</a>, ha reconocido que en el pasado tuvo experiencias sobrenaturales. Así lo ha declarado a la Radio 2 británica y el periódico “The Daily Telegraph” se ha hecho eco de la experiencia.</p>
<p>Para cubrirse las espaldas asegura que racionalmente no es capaz de creer en fantasmas, pero, sin embargo, vio uno (mejor dicho dos: una mujer con un niño en brazos). Mi pregunta es… ¿ya no basta ver para creer?. Por otro lado, el cantante ha declarado que cuando vives en casas antiguas “sientes esa energía”.</p>
<p>Al parecer objetos volando, ruidos inexplicables y voces extrañas eran algo habitual en una casa antigua en la que vivía hace un tiempo.</p>
<p>Una noche se despertó a las 3 de la madrugada y vio a su mujer (Trudie) de pie en una esquina, sosteniendo un niño y mirándole fijamente. Entonces observó la cama: su mujer seguía dormida a su lado. Podríamos pensar en la sugestión o, incluso, en problemas de paranoia, pero, entonces, su mujer se despertó y dijo: “Dios mío, ¿quién es esa?”.</p>
<p>Como siempre ocurre en estos temas ya empieza a haber dos versiones: una que afirma que su mujer se despertó cuando el fantasma se acercaba por el frío que generaba y otra que explica cómo la mujer se despertó y mirando hacia la esquina dijo eso mismo. Cuestión de gustos, pero en cualquier caso: escalofriante.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anúncio Dupla-Face]]></title>
<link>http://alexcompri.wordpress.com/2009/11/24/anuncio-dupla-face/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 10:09:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>alexcompri</dc:creator>
<guid>http://alexcompri.wordpress.com/2009/11/24/anuncio-dupla-face/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://alexcompri.wordpress.com/files/2009/11/anu-dupla-face.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-354" title="anu dupla-face" src="http://alexcompri.wordpress.com/files/2009/11/anu-dupla-face.jpg" alt="" width="510" height="671" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[El Fantasma de la Medicina]]></title>
<link>http://charlifuentes.wordpress.com/2009/11/23/el-fantasma-de-la-medicina/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 17:43:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>charli</dc:creator>
<guid>http://charlifuentes.wordpress.com/2009/11/23/el-fantasma-de-la-medicina/</guid>
<description><![CDATA[El Médico para los pobres de la Tierra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">
<div id="attachment_557" class="wp-caption aligncenter" style="width: 350px"><a href="http://charlifuentes.wordpress.com/files/2009/11/el-fantasma.jpg"><img class="size-full wp-image-557 " title="el Fantasma" src="http://charlifuentes.wordpress.com/files/2009/11/el-fantasma.jpg" alt="el Fantasma de la Medicina" width="340" height="262" /></a><p class="wp-caption-text">El Médico para los pobres de la Tierra</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MINHAS ADORAVEIS EX-NAMORADAS – 2009 (The Ghosts of Girlfriends Past)]]></title>
<link>http://criticadecinema.wordpress.com/2009/11/23/minhas-adoraveis-ex-namoradas-2009-the-ghosts-of-girlfriends-past/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 00:17:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>roberta vieira</dc:creator>
<guid>http://criticadecinema.wordpress.com/2009/11/23/minhas-adoraveis-ex-namoradas-2009-the-ghosts-of-girlfriends-past/</guid>
<description><![CDATA[Absoluta Falta de Química entre Matthew McConaughey e Jennifer Garner… Em Cartaz Gênero: Comédia Rom]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="center"><em><strong>Absoluta Falta de Química entre Matthew McConaughey e Jennifer Garner…</strong></em></p>
<p align="center"><strong>Em Cartaz</strong></p>
<blockquote><p align="justify"><strong><a href="http://criticadecinema.files.wordpress.com/2009/11/ghosts_of_girlfriends_past.jpg"><img title="ghosts_of_girlfriends_past" style="display:inline;margin-left:0;margin-right:0;border-width:0;" height="488" alt="ghosts_of_girlfriends_past" src="http://criticadecinema.files.wordpress.com/2009/11/ghosts_of_girlfriends_past_thumb.jpg?w=336&#038;h=488" width="336" align="left" border="0" /></a> Gênero</strong>: Comédia Romântica       <br /><strong>Censura</strong>: 12 Anos       <br /><strong>Duração</strong>: 101 min       <br /><b>Direção:</b> Mark Waters       <br /><strong>Com</strong>: Matthew McConaughey, Jennifer Garner, Lacey Chabert, Michael Douglas, Emma Stone, Noureen DeWulf.       <br /><b>Local de Filmagem: </b><a href="http://www.imdb.com/List?endings=on&#38;&#38;locations=Boston,%20Massachusetts,%20USA&#38;&#38;heading=18;with+locations+including;Boston,%20Massachusetts,%20USA">Boston, Massachusetts, USA</a>; <a href="http://www.imdb.com/List?endings=on&#38;&#38;locations=Castle%20Hill,%20Crane%20Estate%20-%20280%20Argilla%20Road,%20Ipswich,%20Massachusetts,%20USA&#38;&#38;heading=18;with+locations+including;Castle%20Hill,%20Crane%20Estate%20-%20280%20Argilla%20Road,%20Ipswich,%20Massachusetts,%20USA">Castle Hill, Crane Estate &#8211; 280 Argilla Road, Ipswich, Massachusetts, USA</a> e <a href="http://www.imdb.com/List?endings=on&#38;&#38;locations=Needham,%20Massachusetts,%20USA&#38;&#38;heading=18;with+locations+including;Needham,%20Massachusetts,%20USA">Needham, Massachusetts, USA</a> &#8211; (high school basement party).       <br /><strong>Produção:</strong> Brad Epstein, Jonathan Shestack       <br /><strong>Roteiro</strong>: Jon Lucas, Scott Moore       <br /><strong>Fotografia</strong>: Daryn Okada       <br /><strong>Trilha Sonora</strong>: Rolfe Kent       <br /><strong>Distribuidora</strong>: Playarte       <br /><strong>Estúdio</strong>: New Line Cinema </p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em>…</em></strong></p>
<p><strong><em>…</em></strong></p>
<p><strong><em>…</em></strong></p>
</blockquote>
<p><strong><em>SINOPSE </em></strong></p>
<p> <strong><em>
</p>
<p>   </em>Durante os ensaios da cerimônia de casamento de seu irmão mais novo <strong>Paul</strong>, interpretado por <a href="http://www.imdb.com/name/nm0005227/"><strong>Breckin Meyer</strong></a>&#160;<em>[</em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0356634/"><em>Garfield</em></a><em> (2004), </em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0035423/"><em>Kate &#38; Leopold</em></a><em> (2001) e </em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0112697/"><em>Clueless</em></a><em> (1995)],</em> <strong>Connor,</strong> interpretado por&#160; <a href="http://www.imdb.com/name/nm0000190/"><strong>Matthew McConaughey</strong></a><strong>&#160;<em>[</em></strong><a href="http://www.imdb.com/title/tt0770752/"><em><strong>Fool's Gold</strong></em></a><em><strong> (2008/I), </strong></em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0976247/"><em><strong>Surfer, Dude</strong></em></a><em><strong> (2008) e </strong></em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0318649/"><em><strong>Sahara</strong></em></a><em><strong> (2005)],</strong></em> fotógrafo de celebridades e personificação da cafajestagem masculina, recebe a visita do fantasma de seu tio <strong>Wayne</strong>, interpretado por <a href="http://www.imdb.com/name/nm0000140/"><strong>Michael Douglas</strong></a>&#160;<em>[</em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0181865/"><em>Traffic</em></a><em> (2000), </em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0093010/"><em>Fatal Attraction</em></a><em> (1987) e </em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0103772/"><em>Basic Instinct</em></a><em> (1992)], </em>do fantasma de sua ex-namorada do passado, <strong>Allison</strong>, interpretada por <a href="http://www.imdb.com/name/nm1297015/"><strong>Emma Stone</strong></a><em> [</em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0852713/"><em>The House Bunny</em></a><em> (2008), </em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0829482/"><em>Superbad</em></a><em> (2007) e </em><a href="http://www.imdb.com/title/tt1294196/" name="actress2000"><em>Paper Man</em></a><em> (2009)]</em> e do fantasma de sua ex-namorada do futuro, que o levam a uma hilariante e reveladora odisséia, visitando seus desastrosos relacionamentos do passado, presente e futuro.</strong>
<p align="justify">Já <strong>Jenny Perotti</strong>, interpretada por <a href="http://www.imdb.com/name/nm0004950/"><strong>Jennifer Garner</strong></a> [<a href="http://www.imdb.com/title/tt0817230/"><em>Valentine's Day</em></a><em> (2010), </em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0357277/"><em>Elektra</em></a><em> (2005) e </em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0431197/"><em>The Kingdom</em></a><em> (2007)], </em>é uma ex namorada de <strong>Connor</strong> que vai deixá-lo na corda bamba. Juntos, tentarão descobrir o que transformou <strong>Connor</strong> num idiota insensível e se ainda há esperança dele encontrar o verdadeiro amor ou se é uma causa perdida.</p>
<p align="justify"><a href="http://criticadecinema.files.wordpress.com/2009/11/ghosts_of_girlfriends_past10.jpg"><img title="ghosts_of_girlfriends_past10" style="display:inline;border-width:0;" height="397" alt="ghosts_of_girlfriends_past10" src="http://criticadecinema.files.wordpress.com/2009/11/ghosts_of_girlfriends_past10_thumb.jpg?w=596&#038;h=397" width="596" border="0" /></a> </p>
<p><strong><em>CRÍTICA</em></strong></p>
<p>Sério, o que você esperava desse filme? Meu Deus do céu, é uma comédia romântica, não é uma aventura ou um suspense e também, não é tão ruim como estão dizendo por aí. O filme é bom? Não! Mas não é uma porcaria, é sem dúvida um entretenimento. É chato? Lógico que não! Um filme, cujo elenco é de primeira e um enredo interessante, só pode acabar em um bom divertimento. O problema é que faltou entrosamento do elenco e originalidade no roteiro…</p>
<p align="justify"><a href="http://www.imdb.com/name/nm0000190/"><strong>McConaughey</strong></a><strong>&#160;</strong>banca ele mesmo, o charmoso mulherengo, <a href="http://www.imdb.com/name/nm0004950/"><strong>Garner</strong></a> é a mesma de sempre, apática e sem absolutamente nenhuma química com seu par romântico em cena, e <a href="http://www.imdb.com/name/nm0000140/"><strong>Michael Douglas</strong></a> é quem tentou salvar a pátria, mas não conseguiu, na verdade ele aparece muito pouco e quando o faz é tão sem graça quanto <a href="http://www.imdb.com/name/nm0004950/"><strong>Garner</strong></a>.</p>
<p align="justify"><a href="http://criticadecinema.files.wordpress.com/2009/11/ghostsofgirlfriendspast.jpg"><img title="ghosts-of-girlfriends-past" style="display:inline;border-width:0;" height="399" alt="ghosts-of-girlfriends-past" src="http://criticadecinema.files.wordpress.com/2009/11/ghostsofgirlfriendspast_thumb.jpg?w=598&#038;h=399" width="598" border="0" /></a> </p>
<p align="justify">Aí vem o festival de clichês, começando com a temática de ex namorados e seus casos mal resolvidos, depois passamos pela tela em velocidade vertiginosa, aí vem o bolo de casamento com várias camadas que está em vias de ser destruído, as damas de honra taradas, o noivo que tenta agradar a noiva e só piora as coisas, as brigas entre os parentes e, é claro, o casal principal com seu vai-não-vai. No entanto, no meio disso tudo &#8211; literalmente, no meio mesmo – surgem algumas deliciosas cenas que explicam como <strong>Connor</strong> se tornou o cafajeste que é e suas &#34;aulas&#34; com o mestre <strong>Wayne</strong> sobre a arte de levar as mulheres para a cama.</p>
<p align="justify"><a href="http://criticadecinema.files.wordpress.com/2009/11/ghostsofgirlfriendspast11.jpg"><img title="GHOSTS OF GIRLFRIENDS PAST" style="display:inline;border-width:0;" height="401" alt="GHOSTS OF GIRLFRIENDS PAST" src="http://criticadecinema.files.wordpress.com/2009/11/ghostsofgirlfriendspast11_thumb.jpg?w=600&#038;h=401" width="600" border="0" /></a> </p>
<p align="justify">Em contrapartida, eis que surge a extremamente “oitentista” <strong>Allison Vandermeersh, </strong>que é interpretada por <a href="http://www.imdb.com/name/nm1297015/"><strong>Emma Stone</strong></a>, e que acaba sendo uma surpresa agradável. Não por acaso, é ela quem conduz <strong>Connor</strong> durante o já citado trecho mais inspirado do filme. Graças à atuação amalucada de <a href="http://www.imdb.com/name/nm1297015/"><strong>Emma Stone</strong></a>, a imprevisível <strong>Allison</strong> rouba várias cenas durante o <i>tour</i> que proporciona ao seu assombrado, principalmente quando este chega à idade adulta e passamos a ver dois <a href="http://www.imdb.com/name/nm0000190/"><strong>McConaughey</strong></a><strong>&#160;</strong>na tela para o deleite das mulheres!</p>
<p align="justify"><a href="http://criticadecinema.files.wordpress.com/2009/11/2009_ghost_of_girlfriends_past_015.jpg"><img title="GHOSTS OF GIRLFRIENDS PAST" style="display:inline;border-width:0;" height="400" alt="GHOSTS OF GIRLFRIENDS PAST" src="http://criticadecinema.files.wordpress.com/2009/11/2009_ghost_of_girlfriends_past_015_thumb.jpg?w=600&#038;h=400" width="600" border="0" /></a> </p>
<p align="justify">Agora, o que surpreende é que, após três comédias excelentes como <a href="http://www.imdb.com/title/tt0322330/">Freaky Friday</a> ou <strong>“Uma Sexta-Feira Muito Louca”</strong> (2003), <a href="http://www.imdb.com/title/tt0377092/">Mean Girls</a> ou <strong>“Meninas Malvadas”</strong> (2004) e <a href="http://www.imdb.com/title/tt0425123/">Just Like Heaven</a> ou <strong>“E Se Fosse Verdade”</strong> (2005), o diretor <a href="http://www.imdb.com/name/nm0914134/">Mark Waters</a> escorrega feio aqui, com ângulos e cenas pouco inspiradas e sem arrancar boas interpretações de seu elenco. </p>
<p align="justify">Fraco mas nem por isso chato, &#34;Minhas Adoráveis Ex-Namoradas&#34; é uma filme que pode e deve ser visto em DVD, pois não vale o investimento da pipoca e do ingresso somado a uma hora em pé na fila com o namorado de cara amarrada a tira-colo!</p>
<p align="justify">bom filme!</p>
<p>roberta vieira    <br /><a href="http://www.ghostsofgirlfriendspastmovie.com">www.ghostsofgirlfriendspastmovie.com</a>     <br /><b>     <br /><a href="http://criticadecinema.files.wordpress.com/2009/11/gogp_wp_1024x768_4.jpg"><img title="GOGP_wp_1024x768_4" style="display:inline;border-width:0;" height="450" alt="GOGP_wp_1024x768_4" src="http://criticadecinema.files.wordpress.com/2009/11/gogp_wp_1024x768_4_thumb.jpg?w=600&#038;h=450" width="600" border="0" /></a></b></p>
<p align="justify">
</p>
</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;<strong>CONFIRA O TRAILER ABAIXO!</strong></p>
<div class="wlWriterEditableSmartContent" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:d8933408-127c-479e-9bce-ddc68578c4f7" style="display:inline;float:left;margin:0;padding:0;">
<div><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ogmIzTTSCrQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ogmIzTTSCrQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Brisas de ideales, efímeras, pasajeras, salvajes.]]></title>
<link>http://lospapirosdenebethet.wordpress.com/2009/11/22/brisas-de-ideales-efimeras-pasajeras-salvajes/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 12:53:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nebet Het</dc:creator>
<guid>http://lospapirosdenebethet.wordpress.com/2009/11/22/brisas-de-ideales-efimeras-pasajeras-salvajes/</guid>
<description><![CDATA[No te vayas, endemoniado, no me dejes, no huyas, no te escapes de entre mis manos como si fueras air]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style="color:#800000;"><strong><a href="http://lospapirosdenebethet.wordpress.com/files/2009/11/ngw095.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-405" title="ngw095" src="http://lospapirosdenebethet.wordpress.com/files/2009/11/ngw095.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a>No te vayas, endemoniado, no me dejes, no huyas, no te escapes de entre mis manos como si fueras aire. No me dejes que te vea, para mostrarme mis errores, no claves tu mirada dolida y rota sobre mis hombros hundidos y mis ojos marchitos. No me hagas daño, tú, que fuiste mi salida. Ya sé que he errado, que he obrado como nunca debí obrar, que me he dejado arrastrar en una corriente que debía retener. He sido débil, o fuerte, qué más da, tú no lo puedes entender, y yo tampoco. He desmembrado las piezas que te componían, la magia que te unía, para dispersarlas, para quemarlas, para olvidarlas. He soplado sobre tus cenizas, para borrarte. Y así has vuelto, quemado, dolido, roto, y olvidado. Has vuelto entre sombras, en una noche sin luna, para recordarme lo que había tachado.</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#800000;"><strong>Ah, duele. No es sólo una la perla transparente que va a caer de mis ojos, no es sólo uno en suspiro entrecortado que va a escaparse de mis labios. Tu mirada pesa, quema, y la traición que te he hecho, que me he hecho, me impide respirar. Antaño te tuve entre mis manos, tan brillante, tan tranquilo, protegido de mis males, valiente, inquebrantable, sereno. Eras aquél que lanzaba la estocada que podría causarle la muerte, pero que aún así la daba, el que se alzaba cuando nadie lo hacía, y el que permanecía sentado cuando las multitudes aullaban. El brillo de mi mirada, mi orgullo, mis razones, mi norte, mi sur, y todo. Eras leal, noble, tranquilo. Eras aquél que escuchaba aún cuando nadie decía nada, aquél que obsrevaba, que no juzgaba, que ofrecía la mano sabiendo que la iban a cortar. Aquél que no conocía el rencor, la ira, la venganza. Que no se desalentaba, inmune a la desazón, constante, inquebrantable, la imagen pura y limpia que aspiré a ser. Y que, por un tiempo, fui.</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#800000;"><strong>Ah, pero te asesiné. Te destrocé, rompí, inundé de rabia tus facciones, de cólera, de ira, de sed de venganza. Te sacudí con la voz que nunca debió hablar, la voz de la fiera encadenada, la voz que atravesó la puerta que yo misma abrí. Y así, mancillado, regresaste, dolido, para mirarme.</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#800000;"><strong>Alcé las manos, buscando tocarte, para acariciar el aire. Ya no estabas, te habías ido. De nada me sirvió llamarte, te había perdido.</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#800000;"><strong>Y así, vacía, empiezo a perseguirte, desesperada por recuperar lo que nunca debí dejar.</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#800000;"><strong>Ah, si tan sólo pudiera ser un fantasma.</strong></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[]]></title>
<link>http://divergenciamental.wordpress.com/2009/11/21/394/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 22:51:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Flávio LethaL</dc:creator>
<guid>http://divergenciamental.wordpress.com/2009/11/21/394/</guid>
<description><![CDATA[é maravilhoso poder sentir que vendi minha alma faça você também por quê? não sei, não me explicaram]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>é maravilhoso poder sentir que vendi minha alma<br />
faça você também<br />
por quê?<br />
não sei, não me explicaram os motivos&#8230;<br />
(sinto tédio, sinto saudades, não aguento mais&#8230; meus sonhos dizem que eu por um ponto final, mas as lembranças não parecem concordar&#8230;)<br />
meus ossos estremecem quando eu penso<br />
e isso não é bom<br />
vazio no peito<br />
e repentina sensação de satisfação, organismo me pregando peças<br />
lembrando as frescas noites de domingo que não existem mais&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fantasma]]></title>
<link>http://mrspeer.wordpress.com/2009/11/20/fantasma/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 04:33:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>srspeer</dc:creator>
<guid>http://mrspeer.wordpress.com/2009/11/20/fantasma/</guid>
<description><![CDATA[♫ : Zoé Bajo El Cielo Inmortal Te Decimos Adiós&#8230;Fantasma De Mi Corazón]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#cc3c09;"><strong><span style="font-size:xx-small;">♫ : Zoé</span></strong></span></p>
<p><strong><strong><a href="http://mrspeer.wordpress.com/files/2009/11/dificil.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-813" title="dificil" src="http://mrspeer.wordpress.com/files/2009/11/dificil.jpg" alt="" width="497" height="331" /></a></strong></strong></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#cc3c09;">Bajo El Cielo Inmortal Te Decimos Adiós&#8230;Fantasma De Mi Corazón</span></p>
<p><span style='text-align:left;display:block;'><p><object type='application/x-shockwave-flash' data='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' width='290' height='24' id='audioplayer1'><param name='movie' value='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' /><param name='FlashVars' value='&amp;bg=0xf8f8f8&amp;leftbg=0xeeeeee&amp;lefticon=0x666666&amp;rightbg=0xcccccc&amp;rightbghover=0x999999&amp;righticon=0x666666&amp;righticonhover=0xffffff&amp;text=0x666666&amp;slider=0x666666&amp;track=0xFFFFFF&amp;border=0x666666&amp;loader=0x9FFFB8&amp;soundFile=http%3A%2F%2Fwww.goear.com%2Ffiles%2Fmp3files%2F27122008%2Fa84f1ee67411693b6be536caa6aa3093.mp3' /><param name='quality' value='high' /><param name='menu' value='false' /><param name='bgcolor' value='#FFFFFF' /></object></p></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gustavo Palacios habla sobre "Fiesta de Fantasmas" (continuación)]]></title>
<link>http://fiestadefantasmas.wordpress.com/2009/11/20/gustavo-palacios-habla-sobre-fiesta-de-fantasmas-continuacion/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 19:45:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Daniel</dc:creator>
<guid>http://fiestadefantasmas.wordpress.com/2009/11/20/gustavo-palacios-habla-sobre-fiesta-de-fantasmas-continuacion/</guid>
<description><![CDATA[    Gus y yo en los previos   &#8220;Otro desafío que me impuso Dani en el transcurso del libro era ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<div id="attachment_383" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-383" title="Gus y yo en los previos" src="http://fiestadefantasmas.wordpress.com/files/2009/11/previos.jpg?w=300" alt="Gus y yo en los previos" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Gus y yo en los previos</p></div>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Otro desafío que me impuso Dani en el transcurso del libro era develar por qué “<strong>Fiesta</strong>” y por qué “<strong>de fantasmas</strong>”. La pista, que sólo vi más tarde, estaba en el primer cuento, en “<strong>Brindis</strong>”, cuando casi hacia el final se alude a cierta invisibilidad de la protagonista. Y es una alusión completa y perfecta porque se la descubre por contraposición a una imagen demasiado poderosa de otro personaje que, por cierto, no es nada invisible. Este grado de invisibilidad, de transparencia, al punto de la inmaterialidad, se desarrolla en el cuento “<strong>Fantasma</strong>” casi como en un ejercicio de tesis. Uniendo las dos evidencias pude volver a mirar el resto de las historias bajo esta misma luz. Y me encontré con que todos los personajes eran fantasmas. O al menos la mayoría. Sus vidas transcurren sobre un fondo opaco y un fondo así funde las imágenes. Las hace difíciles de percibir. Notar a esos personajes sobre ese fondo y con esa existencia pide una mirada que corre el riesgo de comprometer la vista. Pero ese riesgo lo corre el autor y nos devuelve las imágenes con una estatura amable.</p>
<p style="text-align:justify;"> ¿Qué celebran estos fantasmas? Yo creo que celebran un cierto brillante anonimato. Están fundidos en la realidad y dentro de la realidad en el cauce más grande que es la vida cotidiana. Remarco la elección de este cauce, porque está claro que aún en muchas historias que conectan con cierto naturalismo, con cierto realismo, no nos encontramos con lo cotidiano. O por lo menos con su fuerza.</p>
<p style="text-align:justify;">¿Qué sucede en los cuentos de Dani? Lo cotidiano lo devora todo. ¿Pasa algo excepcional? En general, no. Si en los cuentos lo que normalmente sucede es que algo inesperado sale a la luz, o ilumina con otro color todo lo que hemos mirado antes y nos cambia el sentido de las cosas, aquí no ocurre de esa manera.</p>
<p style="text-align:justify;">Creo que esta revelación en los cuentos de Dani se va manifestando de otra manera. Somos testigos del personaje, primero, porque somos testigos de la mirada del que nos guía y conduce el vehículo. Y él trabajando como autor, mira y enhebra la historia y le da un sentido; no busca lo extraordinario dentro de la historia que cuenta, sino dar relieve a lo que está presente. Si las vidas de los personajes son opacas, tienen poco brillo y poco contraste, la operativa y el arte de Dani consiste en darles relieve en un terreno con muy poca luz. </p>
<p style="text-align:justify;"> Con esto yo veo el desafío que asume cuando reconstruye el paisaje. He visto y leído momentos de auténtica belleza en <strong>“Fiesta de fantasmas” </strong>Cuando hace unos días me ofreció una opinión sobre una novelita que yo tengo escrita me dijo: “Tiene poca descripción”, y no tomé la dimensión de su comentario hasta que leí su libro. En Dani la descripción ocupa un lugar casi estratégico.Hay un trabajo de recreación y de observación sobre el espacio en el que habitan los personajes, tan grande y tan cuidado, que hay que tomarlo como un elemento dramático más de la historia.</p>
<p style="text-align:justify;"> Yo creo que hay dos patas muy fuertes en el arte de Dani narrando: estas descripciones y la textura de sus personajes. Todos están trabajados con un matiz muy cercano, muy tridimensional y con juicio casi cero. Hay calidez y ternura en su mirada, pero no la pone en un primer plano. Se la descubre al leer, al ver cómo nos presenta historia y personajes.</p>
<p style="text-align:justify;">Me gusta que Dani tome partido por tratar bien a sus criaturas, que es por supuesto también una manera de tratar bien a los lectores.</p>
<p style="text-align:justify;">Me gusta que Dani se haya atrevido a sacar a la luz estos cuentos y despegar, y convertirnos en testigos y cómplices de su literatura.</p>
<p style="text-align:justify;">Me gustará más cuando lo ustedes también los hayan leído y descubran mil cosas más que las que yo he conseguido encontrar hasta ahora.</p>
<p style="text-align:justify;">Y, por supuesto, que Dani tenga mucha suerte.&#8221;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[YA CHOLE ¿NO?.MEJOR CUENTAME UNA DE VAQUEROS!!!!!]]></title>
<link>http://thesensless.wordpress.com/2009/11/19/ya-chole-%c2%bfno-mejor-cuentame-una-de-vaqueros/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 01:03:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>mazatlsosa</dc:creator>
<guid>http://thesensless.wordpress.com/2009/11/19/ya-chole-%c2%bfno-mejor-cuentame-una-de-vaqueros/</guid>
<description><![CDATA[PRIMERO MICHEAL JACKSON&#8230;AHORA WALT DISNEY? A la muerte de Michael Jackson, de inmediato varios]]></description>
<content:encoded><![CDATA[PRIMERO MICHEAL JACKSON&#8230;AHORA WALT DISNEY? A la muerte de Michael Jackson, de inmediato varios]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pentedattilo, il vecchio borgo abbandonato]]></title>
<link>http://lefotoditoto.wordpress.com/2009/11/19/pentedattilo-il-vecchio-borgo-abbandonato/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 15:11:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Violi</dc:creator>
<guid>http://lefotoditoto.wordpress.com/2009/11/19/pentedattilo-il-vecchio-borgo-abbandonato/</guid>
<description><![CDATA[Gli ultimi raggi di sole prima del tramonto di un rovente giorno dell&#39;estate calabra. Abbandonat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_5" class="wp-caption aligncenter" style="width: 325px"><a href="http://lefotoditoto.wordpress.com/files/2009/11/090801pentidattilo07_web21.jpg"><img class="size-full wp-image-5  " title="Pentedattilo, parte del borgo abbandonato" src="http://lefotoditoto.wordpress.com/files/2009/11/090801pentidattilo07_web21.jpg" alt="Pentedattilo, parte del borgo abbandonato" width="315" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Gli ultimi raggi di sole prima del tramonto di un rovente giorno dell&#39;estate calabra. Abbandonato definitivamente nel 1973 il vecchio borgo fantasma torna in vita grazie al turismo estivo. Il resto dell&#39;anno è possibile averlo tutto per se. </p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fotografía de un supuesto fantasma en lugar con história paranormal]]></title>
<link>http://esencia21.wordpress.com/2009/11/19/fotografia-de-un-supuesto-fantasma-en-lugar-con-historia-paranormal/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 12:51:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>esencia21</dc:creator>
<guid>http://esencia21.wordpress.com/2009/11/19/fotografia-de-un-supuesto-fantasma-en-lugar-con-historia-paranormal/</guid>
<description><![CDATA[Una pareja francesa de turistas que se encontraba fotografiando las Highlands escocesas, afirma habe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Una pareja francesa de turistas que se encontraba fotografiando las Highlands escocesas, afirma habe]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[En extranormal..]]></title>
<link>http://tedijewey.wordpress.com/2009/11/17/en-extranormal/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 00:28:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>espacioenrenta</dc:creator>
<guid>http://tedijewey.wordpress.com/2009/11/17/en-extranormal/</guid>
<description><![CDATA[Ayer como cada domingo estaba viendo extranormal, resulta que en la tarde pasaron como &#8220;lo mej]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ayer como cada domingo estaba viendo extranormal, resulta que en la tarde pasaron como &#8220;lo mejor de &#8221; así que dejé a un lado el ensayo de Historia de la Lengua (por cierto, ya ahí la llevo con los jales, ya nomás falta el de mexicana y ya vámonos de vacaciones) y me puse a ver mi programa favorito.</p>
<p>Pasaron uno de una chava que fue atropellada y ahora sus papás dicen que anda ahí en la casa, estaba mafufón porque &#8220;asegún&#8221; la chava se manifestaba moviendo una escoba&#8230; pero resulta que una de las fotos de ella que tenían en el altar comenzó a llorar sangre o algo que parecía sangre. Hasta ahí dices bleeeh&#8230; pero cuando casi muero de risa fue cuando la conductora dijo algo así:</p>
<p>&#8220;Pues eso es muy raro porque hasta hoy sólo sabíamos que las imágenes de santos lloraban sangre NO LAS DE HUMANOS&#8221;</p>
<p>Tons los santos son extraterrestres, wey&#8230; ¿no? o que los santos no son (eran, pues) humanos? (es neta la pregunta, díganme)</p>
<p>Pero bueno&#8230; me la curé y ya. Luego salió el caso de un chamaco llamado YonMaicól (lol) que se murió por ahí a mediados de los noventa, por estarme echando un cigarro no oí de que se murió, pero el punto es que ya lleva un chingo penando en casa de sus abuelitos y quesque está esperando a que su abuelo se vaya. Esa historia estaba buena, hasta eso, porque resulta que el YonMaicól se apareció en unas fotos que le estaban tomando a su carnal, y una vez llamó por teléfono pero habló en una lengua extraña y le dejó regalo a su abuelito en navidad y cosas así. Según la super psíquica (la que ya hemos <span style="text-decoration:line-through;">criticado </span>referido en el post pasado) habló con él y dice que ps él decidió quedarse en casa de sus abuelos y que seguuuun el abuelito también oyó cuando dijo eso el chamaco. Saber&#8230;</p>
<p>Nomás no encuentro esos videos, pero el que si encontré fue el de la semana pasada que si me dio miedo (admitolo) Se trata&#8230;. naaah mejor véanlo</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Zf2PgPS1jIQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Zf2PgPS1jIQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Aunque bueno, denme chance, eran las 12 de la madrugada&#8230; y pues.. pues.. sí me dio cosita&#8230; es que los niños fantasmas dan harto miedo.</p>
<p>Por cierto, me metí a la página de extranormal para buscar el video del YonMaicól y vi el slogan del programa&#8230; hasta eso está de no mames: <em>Extranormal, porque aquí todo tiene respuesta&#8230; o quizá no</em>. JAJAJAJAJAJAJAJA debieron de haber dicho como Adel Ortega (de Bunsen, chequen el link que está en la barra de acá al lado &#8212;&#62;) &#8220;.. o quizá sí&#8230; o quizá no.. o quizá sí..&#8221;</p>
<p><strong>Me dije, wey&#8230; mejor no veas Extranormal tan tarde porque luego si te da miedo&#8230; y me valió madre</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un punto de vista diferente]]></title>
<link>http://fiestadefantasmas.wordpress.com/2009/11/14/un-punto-de-vista-diferente/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 21:57:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Daniel</dc:creator>
<guid>http://fiestadefantasmas.wordpress.com/2009/11/14/un-punto-de-vista-diferente/</guid>
<description><![CDATA[Aunque no lo parezca, estos detalles estaban en la presentación.  Es increíble lo que hace un ángulo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-390" title="orquídea" src="http://fiestadefantasmas.wordpress.com/files/2009/11/presentac.jpg?w=259" alt="orquídea" width="259" height="300" /></p>
<p>Aunque no lo parezca, estos detalles estaban en la presentación.  Es increíble lo que hace un ángulo distinto&#8230; y una buena cámara. El autor de estas dos imágenes es David González.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-388" title="Libros y vela" src="http://fiestadefantasmas.wordpress.com/files/2009/11/presentac2.jpg?w=300" alt="Libros y vela" width="300" height="199" /></p>
<p>¡Gracias, Punky! Y gracias a Roser, por la vela, y a Héctor, por la orquídea.</p>
<p>Besos, mis fantasmas.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Despedida]]></title>
<link>http://historiasparanormales.wordpress.com/2009/11/14/despedida/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 04:37:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>alexacrow</dc:creator>
<guid>http://historiasparanormales.wordpress.com/2009/11/14/despedida/</guid>
<description><![CDATA[Probablemente cuando tengamos que irnos de este mundo, quisieramos antes despedirnos de las personas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Probablemente cuando tengamos que irnos de este mundo, quisieramos antes despedirnos de las personas importantes.</p>
<p>Cuando tenía 5 años, mi familia y yo nos mudamos a una casa nueva. Teníamos por vecinos a una familia conformada por 3 niños y sus papás. Desde entonces solíamos invitar a los niños a nuestras fiestas y al revés. Basicamente nos conocíamos desde niños. Fuimos creciendo y entablando una bonita amistad, yo sobre todo con uno de ellos llamado Gerardo.  Gerardo era unos 3 años mayor que yo y a veces nos encontrabamos en nuestras respectivas azoteas, que es donde lavabamos y tendíamos la ropa y pasabamos un rato muy ameno platicando de tonterías. A él le gustaba el mismo tipo de musica que a mi, escuchaba caifanes, heroes del silencio, maldita vecindad, etc.</p>
<p>Cuando yo iba a cumplir 15 años, sucedió una tragedia: Gerardo murió en un accidente en la carretera, solo una semana antes de mi fiesta. Su mamá estaba devastada, sus hermanos muy tristes&#8230; yo estaba muy triste también, me parecía injusto que un muchacho tan lindo y amiguero, platicador, ameno y sobre todo tan joven, hubiese muerto por la imprudencia de un chofer en la carretera.  Fue muy dificil de aceptar ese hecho, sobre todo al escuchar como su mamá lloraba tanto por él.</p>
<p>Yo me encontraba muy impresionada y triste, hasta que sucedió algo increíble:</p>
<p>Estaba dormida en mi cama, cuando de pronto sentí la necesidad de subir a la azotea. Me levanté de mi cama y subi las escaleras. A través del vidrio borroso de la puerta se veía &#8220;algo&#8221; negro en el piso de la azotea. Abrí la puerta y vi a Gerardo recostado en el piso, con su playera negra (solía vestir de negro) y su pantalon de mezclilla, con las manos en la nuca, como viendo el cielo estrellado.  Yo sentí el aire frío en mi cara.</p>
<p>Le sonreí y le ofrecí la mano para levantarse. Me dió la mano y se apoyo de mí mientras se levantaba del piso, su mano estaba fría y me dijo:</p>
<p>&#8220;Todo fue muy rápido, solo vine a despedirme&#8230;&#8221;</p>
<p>Sonreí otra vez y le dije que lo comprendía, en eso se escuchó el llanto de su mamá en la casa contigua. Entonces me dio la mano como despidiéndose y me dijo &#8220;Tengo que irme a cuidar a mi mamá&#8221;. Saltó la pequeña barda que separaba su azotea de la mía y entró en su casa.</p>
<p>Cuando desapareció de mi vista me di la vuelta para entrar de nuevo en mi casa, en el preciso momento en que cerré la puerta, abrí los ojos: me encontraba en mi cama nuevamente.</p>
<p>No se si fue solo un sueño o si mi alma se desprendió de mi cuerpo para ir a encontrarme por un breve momento con mi amigo Gerardo. Pero me quedé muy tranquila, con mucha paz.</p>
<p>Gerardo: Gracias por volver para despedirte de mi, era lo que me hacía falta.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[fantasm&iacute;n]]></title>
<link>http://losfieltrosdeauro.wordpress.com/2009/11/13/fantasmn/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 10:53:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>artfre</dc:creator>
<guid>http://losfieltrosdeauro.wordpress.com/2009/11/13/fantasmn/</guid>
<description><![CDATA[&#160;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#160;</p>
<p><img title="" style="display:block;float:none;margin-left:auto;margin-right:auto;border-width:0;" height="640" alt="" src="http://losfieltrosdeauro.files.wordpress.com/2009/11/losfieltrosdeauro-027.jpg?w=334&#038;h=640" width="334" border="0" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Being Human]]></title>
<link>http://tksforallthefish.wordpress.com/2009/11/12/being-human/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 17:33:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>dreka</dc:creator>
<guid>http://tksforallthefish.wordpress.com/2009/11/12/being-human/</guid>
<description><![CDATA[Being Human é uma série da BBC feira pra quem gosta de séries que falam de vampiros e lobisomens, es]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Being Human é uma série da BBC feira pra quem gosta de séries que falam de vampiros e lobisomens, essa tem um plus, uma fantasma. Os três vivem juntos, e precisam enfrentar seus problemas e se adapatar ao mundo real, a série é meio comédia, tem romance, um pouco de ação, enfim, eu gostei bastante e indico. Mitchell, que faz o vampiro, é aquele clássico que conhecemos de todas as histórias de hoje em dia..tenta sobreviver sem matar ninguém&#8230; George, o lobisomen, não tem auto controle quando se transforma, e precisa procurar diversos meios de passar por isso, sem machucar ninguém&#8230; e a Annie, é uma fantasma que não aceita ser fantasma, e que morreu na casa onde George e Mitchell vão morar..</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/v_sRd2spBo0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/v_sRd2spBo0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-519 aligncenter" title="being_human_one005" src="http://tksforallthefish.wordpress.com/files/2009/11/being_human_one005.jpg" alt="being_human_one005" width="478" height="263" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-520 aligncenter" title="being_human_werewolf" src="http://tksforallthefish.wordpress.com/files/2009/11/being_human_werewolf.jpg" alt="being_human_werewolf" width="477" height="276" /></p>
<p style="text-align:left;">O triste é que só tem 6 episódios, e a próxima temporada é só em 2010. E uma curiosidade, que eu achava que estava ficando louca, os dois atores que fazem o vampiro e a fantasma do episódio piloto são trocados a partir do ep 1. Não sei porque, mas enfim, a série mantém isso até o final da temporada e isso não influenciou no decorrer da história.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-523 aligncenter" title="s2_promo_03" src="http://tksforallthefish.wordpress.com/files/2009/11/s2_promo_03.jpg" alt="s2_promo_03" width="447" height="298" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-524 aligncenter" title="tumblr_kpvuzfErMa1qzszyyo1_500" src="http://tksforallthefish.wordpress.com/files/2009/11/tumblr_kpvuzferma1qzszyyo1_500.jpg" alt="tumblr_kpvuzfErMa1qzszyyo1_500" width="446" height="297" /></p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-525 aligncenter" title="tumblr_kpvuzuIMyx1qzszyyo1_500" src="http://tksforallthefish.wordpress.com/files/2009/11/tumblr_kpvuzuimyx1qzszyyo1_500.jpg" alt="tumblr_kpvuzuIMyx1qzszyyo1_500" width="444" height="297" /></p>
<p style="text-align:left;">O site oficial é esse<a href="http://www.bbc.co.uk/beinghuman/"> aqui.</a></p>
<p style="text-align:left;">Esse video mostra a transformação do lobisomen, e eu achei bem legal</p>
<p style="text-align:left;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/fefWTBazOsk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/fefWTBazOsk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:left;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MAIS HALLOWEEN PRA VOCÊS!!!]]></title>
<link>http://agrideagradaoudesagrada.wordpress.com/2009/11/12/mais-halloween-pra-voces/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 16:59:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>agrideagradaoudesagrada</dc:creator>
<guid>http://agrideagradaoudesagrada.wordpress.com/2009/11/12/mais-halloween-pra-voces/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/AWW5N_gvf38&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/AWW5N_gvf38&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[:: La Amenaza Fantasma ::]]></title>
<link>http://ricknr.wordpress.com/2009/11/11/la-amenaza-fantasma/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 02:08:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ricardo Nuñez</dc:creator>
<guid>http://ricknr.wordpress.com/2009/11/11/la-amenaza-fantasma/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Velad y orad, para que no entréis en tentación; el espíritu a la verdad está dispuesto, pero ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>&#8220;Velad y orad, para que no entréis en tentación; el espíritu a la verdad está dispuesto, pero la carne es débil.&#8221;</strong></p>
<p style="text-align:right;"><strong>Mateo 26:41</strong></p>
<p>Era domingo por la tarde, aprovechaba mi tiempo libre ordenando un poco mi cuarto de dormir, cuando en eso, entró mi hermana con su computadora personal asustada por qué detecto anomalías en su funcionamiento, me comento lo que tenia y al momento de revisarla pude darme cuenta cual era el problema, había sido infectada por un spyware y no se había dado cuenta.</p>
<p>Los spywares son pequeños programitas que se instalan en el sistema con la finalidad de robar datos y distribuirlos por la red. Son primos hermanos de los virus, con la única diferencia que los spywares no tienen código dañino que afecten directamente a  la PC, por lo tanto los antivirus comunes no los pueden detectar ni eliminar. Estos programitas, entran a nuestro sistema sin que nos demos cuenta, al ingresar a un sitio web, en alguna cookie, ActiveX, entre otras más. Están ocultos y trabajan en modo <em>background</em> o segundo plano, y la única forma de detectarlos es hasta cuando muestran los síntomas o errores ocasionados tales como diversas ventanas pop-ups, errores al navegar, anomalías en el navegador, etc.</p>
<p>La única forma de eliminarlos es tener un software anti-spywares especifico para eliminar solamente spywares y mantenerlo siempre actualizado.</p>
<p>Muchas veces, en la vida cotidiana del cristiano, somos como una computadora en la red, vulnerables a todo tipo de amenazas y peligros, unos más fuertes que otros, drogas, alcohol, cigarro, pornografía, violencia intrafamiliar, malos hábitos, etc. Muchas veces, ya estamos infectados por todas estas cosas y no nos damos cuenta hasta que comienzan a salir los síntomas y errores que ya causaron.</p>
<p>Solo hay una forma de eliminar esas amenazas y peligros de nuestras vidas, y es descargando el único anti-spyware que puede hacer eso. El Anti-spyware del cielo, la comunión diaria con Dios y mantenerte actualizado de él para lograr estar limpios de toda maldad.</p>
<p><a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/mx/"><img alt="Creative Commons License" style="border-width:0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/2.5/mx/88x31.png" /></a><br /><span>La Amenaza Fantasma</span> by <span>Ricardo Nu&#241;ez Rivera</span> is licensed under a <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/mx/">Creative Commons Atribuci&#243;n-No Comercial-Sin Obras Derivadas 2.5 M&#233;xico License</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Being Human]]></title>
<link>http://hyperespaco.wordpress.com/2009/11/11/being-human/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 17:52:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>avecchi</dc:creator>
<guid>http://hyperespaco.wordpress.com/2009/11/11/being-human/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; Being Human é a nova série da BBC 3, cuja trama é centrada num vampiro, um lobisomem e uma fa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter" src="http://seriespt.novmp.com/wp-content/uploads/2009/02/being_human.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p>&#160;</p>
<p>Being Human é a nova série da BBC 3, cuja trama é centrada num vampiro, um lobisomem e uma fantasma que dividem um apartamento. O lobisomem, George, foi atacado e transformado há dois anos atrás. Por isso, largou a família, amigos e a noiva. Trabalha num hospital e mora com Mitchell, um vampiro, na casa onde morreu Annie, que agora habita o local. O primeiro episódio foca-se no drama de Mitchell, que obviamente tomou a decisão de parar de tomar sangue humano e como todo o viciado, sofre com a abstinência e os desejos contínuos. A série é sobre relacionamentos; sobre medos internos e externos; sobre perda, dos outros e de si mesmo; sobre auto-aceitação; sobre amizade. Being Human consegue ser diferente e excepcional.</p>
<p>Todos querem a mesma coisa, ter uma vida normal, uma vida humana, mas a sua natureza de ser sobrenatural e os problemas que os cercam, irão impedir que tudo corra tranquilamente. E muito mais crível que os vampiros  purpurinados de Crepúsculo. Eu gostei e ach oque vale uma espiada.</p>
<p>A série tem apena 6 episódios, que mas tratou de forma tão interessante os drama desses três seres sobrenaturais que foi renovada  para mais 8 episódios e vai ganhar um remake americano, como está sendo comum com as séries inglesas. O engraçado é que nó podemos ver séries americanas, inglesas, japonesas, etc&#8230; mas  o americano médio parece que não se conecta se a série não for ambientada no quintal da sua casa.</p>
<p>&#160;</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.bbc.co.uk/pressoffice/images/bank/programmes_tv/drama/446being_human_tovey.jpg" alt="" width="446" height="251" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gustavo Palacios habla sobre "Fiesta de fantasmas"]]></title>
<link>http://fiestadefantasmas.wordpress.com/2009/11/10/gustavo-palacios-habla-sobre-fiesta-de-fantasmas/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 22:32:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Daniel</dc:creator>
<guid>http://fiestadefantasmas.wordpress.com/2009/11/10/gustavo-palacios-habla-sobre-fiesta-de-fantasmas/</guid>
<description><![CDATA[    &#8220;Soy un lector prejuicioso, confío poco en las novedades literarias sobre todo porque insu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-371" title="Gus hablando" src="http://fiestadefantasmas.wordpress.com/files/2009/11/gus-hablando.jpg?w=300" alt="Gus hablando" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Soy un lector prejuicioso, confío poco en las novedades literarias sobre todo porque insumen mucho tiempo a la hora de desvelarlas y formarte una opinión propia. Y esto lo pongo por delante.</p>
<p style="text-align:justify;">Hace seis meses apareció un documento en mi ordenador que decía escuetamente: <strong>“Fantasma”.</strong> Yo, si encuentro un documento en el escritorio entiendo que está para el acceso público, con lo cual lo abrí y vi que era un cuento. Yo sabía que Dani escribía, pero también sabía que Xavi  también estaba escribiendo el último tiempo, así que pensé que podía ser de él. Le eché un ojo por arriba, muy poquito, y lo cerré casi sin leerlo. Pensé que si lo leía tendría que opinar, con lo cual al no leerlo no me exponía a decir si me había gustado o no y mucho menos por qué. Aclaro que a mí me resulta muy difícil decir que me ha gustado algo si de verdad no me gusta, y lo peor de todo es que se me nota.</p>
<p style="text-align:justify;"> Cuatro meses después recibo un mail de Dani invitándome a presentar el libro. Sabía que se llamaba <strong>“Fiesta de fantasmas”,</strong> y como le había echado un ojo al cuento <strong>“Fantasma”</strong> y había visto que trataba de un fantasma en toda regla, me preparé para una literatura que yo imaginé (y prejuzgué) y que al ver el índice me dije, ‘muy bien cuentos fantásticos, atémonos los cinturones’.  Cuando terminé de leer me sentí muy bien y muy aliviado. No solo porque no me ponía en el sitio de tener que elogiar algo que no me gusta, sino porque me había hecho participar de un rito de lectura muy agradable, y el primer pensamiento que me vino a la cabeza es: “Dani escribe mucho mejor que <strong>Ruiz Zafón”.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"> Yo que ya al leer <strong>“Brindis”</strong> vi que no se trataba de un libro de cuentos fantásticos, ahora me encontraba con otro escollo, muy mental y otra vez prejuicioso: cada vez que llegaba a una descripción o a un párrafo con más vuelo y concurrencia de adjetivos, mi corazón empezaba a complicar su paso. Tenía la sensación de que de un momento a otro iba a entrar en un desborde de prosa poética, igual que quien muerde un guardaraíl y siente que la posibilidad de irse del camino y pegarse una torta es más que absoluta.</p>
<p style="text-align:justify;">Abandoné<strong> “La sombra del viento”</strong> por esta sensación insoportable, no de que ya me había desbarrancado, sino de que seguía dando vueltas y más vueltas con los hierros del coche incrustados en las costillas y nada iba a mejorar esa sensación. Abandoné a <strong>Ruiz Zafón</strong> por esta recurrencia casi obscena a unas construcciones ampulosas y abigarradas para construir sus historias.</p>
<p style="text-align:justify;">Esta sensación me amenazó durante la lectura y duró largos segundos, casi en cámara lenta, y cuando pasé por dos o tres momentos poéticos fuertes, y me encontré sin rasguños ni vuelcos, me sentí seguro <span style="text-decoration:underline;">y me sentí en casa</span>.&#8221;</p>
<h6 style="text-align:right;">(Continuará)</h6>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
