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	<title>fascisti &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "fascisti"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 23:06:26 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[ALEMANNO CONNECTION]]></title>
<link>http://liberthalia.wordpress.com/2009/11/29/alemanno-connection/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 21:47:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sendivogius</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Questa è la pioggia che è venuta a bagnare Roma, per lavare la capitale dall&#8217;affarismo e dai ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3 style="text-align:justify;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/01-blade-runner.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1220" title="01 - BLADE-RUNNER" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/01-blade-runner.jpg" alt="" width="450" height="256" /></a><br />
«Questa è la pioggia che è venuta a bagnare Roma, per lavare la capitale dall&#8217;affarismo e dai gruppi di potere»<br />
 <span style="color:#c0c0c0;">(</span><span style="color:#ffcc99;">G.Alemanno </span><span style="color:#c0c0c0;">– 24 Aprile 2008)</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/maxpayne2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1222" title="MaxPayne2" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/maxpayne2.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a>BLACK RAIN<br />
<span style="color:#999999;"> In un Paese che ha smarrito il senso del ridicolo, capita che i buffoni diventino re ed i potenti facciano i giullari. Perciò, non c’è da meravigliarsi se dietro ai piccoli moralizzatori si nascondano spesso grandi cialtroni.<br />
Una pioggia sporca si è abbattuta sulla città. Una pioggia densa, oleosa, capace di mischiarsi con il marcio che da sempre incrosta le fondamenta dell’Urbe e di rifluire nei rigagnoli di una melma incolore nella quale si impastano antiche clientele, interessi privatissimi, malaffare cronico&#8230; È un diluvio nerissimo, che alimenta la palude in cui galleggiano stagionati arnesi dell’intrallazzo e specialisti della raccomandazione diffusa.<br />
Al momento, la Roma policentrica dei ‘gruppi di potere’ si è coagulata attorno ad un unico comitato d’affari, talmente vasto da raccogliere anche i vecchi padroni della città. A stringere i nodi della ragnatela, ci pensano i transfughi della ‘Destra sociale’ storaciana (quelli del crack della Sanità regionale) ed i pretoriani provenienti da <span style="color:#ffcc99;">“Nuova Italia”</span>: la fondazione privata che ha sostituito le vecchie correnti di partito e che fa capo al sindaco Gianni Alemanno. Vizi antichi sotto una veste moderna. <a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/blade-runner.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1223" title="Blade RUNNER" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/blade-runner.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a>La spartizione passa attraverso le società partecipate del Comune di Roma e le relative sussidiarie, in uno spasmodico moltiplicarsi di cariche, prebende e consulenze variamente assortite. Ciò che ne scaturisce, è un incestuoso connubio tra privato e pubblico, quest’ultimo considerato alla stregua di un bottino di guerra da dividere coi vassalli più fedeli, meglio ancora se legati da vincoli di parentela, a prescindere dalle competenze. Del resto, si tratta di gente fortemente legata alla ‘Tradizione’&#8230; feudale!</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;">VALORI DI FAMIGLIA<br />
 <span style="color:#999999;"><em>Deus ex machina</em> del neo-modello Alemanno e campione capitolino del familismo allargato è sicuramente <span style="color:#ffcc99;">Franco Panzironi</span>, l’onnipotente amministratore-padrone dell’<span style="color:#ffcc99;">AMA</span>: la municipalizzata che si occupa dei servizi ambientali e della raccolta rifiuti.<br />
Dell’ing. Panzironi avevamo già parlato in merito alla straordinaria ascesa di <span style="color:#ffcc99;">Stefano Andrini</span>, ex picchiatore fascista, ai vertici dell’azienda: l’intera vicenda la potete leggere <a href="http://liberthalia.wordpress.com/2009/09/02/944/" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">qui.</span></a><span style="color:#ff0000;"><br />
</span>Vale la pena aggiungere qualche informazione in più&#8230; </span><span style="color:#999999;"><br />
<a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/franco-panzironi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1224" title="Franco Panzironi" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/franco-panzironi.jpg" alt="" width="300" height="150" /></a>Le (notevoli) fortune di Franco Panzironi sono legate alle sue protezioni politiche, che spesso e volentieri coincidono con la vicinanza a Gianni Alemanno. Non per niente, Panzironi è il <span style="color:#ffcc99;"><em>segretario generale</em> della Fondazione Nuova Italia</span> (la creatura personale del sindaco). E tanto basta. Catapultato alla direzione dell’AMA, ha trasformato l’azienda comunale in una specie di personale ufficio di collocamento ad uso personale. Del resto, di ‘lavoro’ Panzironi se ne intende&#8230; Infatti è stato direttore generale della società interinale <span style="color:#ffcc99;">“Lavoro Temporaneo”</span>, fino alla fusione con <span style="color:#ffcc99;">“Obiettivo Lavoro”</span> nel Luglio 2002.<br />
Nel Settembre dello stesso anno, Panzironi diventa segretario generale dell’<span style="color:#ffcc99;">UNIRE (Unione Nazionale Incremento Razze Equine)</span>, un ente pubblico controllato dal Ministero dell’Agricoltura. Il ministro era Gianni Alemanno. Tra le responsabilità dell’UNIRE rientra altresì il controllo degli ippodromi ed i prelievi sulle scommesse ippiche.<br />
La gestione Panzironi (2002-2007) si distingue, fin da subito, per il massiccio ricorso al lavoro interinale ed i contratti a tempo. La selezione del personale esterno viene affidata ad un’unica società fornitrice, <span style="color:#ffcc99;">senza che vi sia alcun bando di gara per l’attribuzione dell’appalto</span>, come invece vorrebbe la disciplina degli enti pubblici. Tutte le assunzioni avvengono per chiamata diretta. Una prassi destinata a consolidarsi nel tempo. I criteri di scelta sono discrezionali, di natura privata, ma i costi sono pubblici: in tre anni (2003-2006) l’UNIRE sborsa la bellezza di un milione e mezzo di euro in contratti esterni. La fortunata azienda che beneficia dell’esclusiva è (avete indovinato!) proprio “Obiettivo Lavoro”: la società in cui è confluita la “Lavoro Temporaneo” di Panzironi.<br />
In tal modo, all’UNIRE imboccano amici e camerati di cordata:<br />
<span style="color:#ffcc99;">Raffaele Marra e Marco Mugavero</span>, prontamente riciclati nella nuova giunta capitolina con incarichi di prestigio. <span style="color:#ffcc99;">Raffaele Marra</span>, per esempio, è diventato direttore dell’Ufficio per le Politiche Abitative del Comune di Roma.<br />
Ma nel mazzo c’è pure l’on. <span style="color:#ffcc99;">Alessandro Galeazzi</span> che, non contento dello stipendio da parlamentare, nel 2003 ottiene dall’UNIRE una consulenza annuale da 150.000 euro ritenuta illegittima dalla Corte dei Conti per il Lazio.<br />
D’altra parte, la quadratura dei bilanci sembra essere l’ultimo dei problemi durante gli anni allegri dell’amministrazione Panzironi:</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">“Mancato incasso di minimi e quote di prelievo dalle agenzie ippiche e l’erronea previsione delle entrate, sotto forma di proventi dalle scommesse sovrastimati in fase di bilancio di previsione. Errori costati 10,293 milioni di minori entrate nel 2004; 18 milioni nel 2005 e 26 milioni nel 2006. Bilanci irregolari, come quello preventivo del 2006 che riporta residui attivi per 93 milioni, dei quali 68 milioni risultano incassati nel 2005 e altri 15 milioni sembrano inventati. E risultati passivi di ogni esercizio dal 2002, senza contare il tentato sconto (consuntivo 2005) di 86 milioni alle agenzie ippiche sui canoni tv non pagati, con un protocollo d&#8217;intesa dagli effetti retroattivi.”</h3>
</blockquote>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">  <span style="color:#ffcc99;">Michele Ferrante;</span><br />
  <span style="color:#c0c0c0;">25/01/07 – <em>Gazzetta dello Sport</em></span></h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">E sì! Perché tra le brillanti iniziative di Franco Panzironi c’è la scelta di promuovere un canale satellitare interamente dedicato all’ippica, con la trasmissione di servizi e dirette TV. Costo dell’operazione: <span style="color:#ffcc99;">30 milioni di spesa per andare in onda sul canale 220 di Sky.</span><br />
A questo si aggiungono i costi per i <em>talk show</em> ippici condotti dall’insaziabile Bruno Vespa, <span style="color:#ffcc99;">“costati oltre 1,5 milioni anche attraverso acquisizioni di servizi a prezzi superiori rispetto a quelli di mercato”</span>.<br />
In virtù di questi straordinari risultati economici, Panzironi provvede ad aumentarsi unilateralmente lo stipendio ed attribuirsi i relativi premi di produttività, oltre a gonfiare le spese per l’arredo del suo ufficio. Naturalmente a carico dell’Ente.<br />
E poi ci sono le inchieste penali per finanziamenti illeciti agli ippodromi; gioco e scommesse clandestine; omissione nei controlli anti-doping&#8230; In particolare, l’anti-doping rientra nelle competenze di UNIRE-Lab, un protettorato clientelare controllato dall’avv. On. <span style="color:#ffcc99;">Antonio Buonfiglio</span>: altro fedelissimo di Alemanno, nonché membro anche lui della ‘Nuova Italia’.<br />
Pur tuttavia,</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">“L&#8217;attuale direttore sanitario, Paolo De Juliis, è stato indagato perché per quattro mesi Unirelab viaggiò senza direttore sanitario. E gli ottomila test realizzati oggi non sono validi. In questi giorni il segretario Acciai con una circolare ha sospeso alcuni processi per doping: si rischia di bloccare tutta l&#8217;attività.”</h3>
</blockquote>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">  <span style="color:#ffcc99;">Claudio Zunino;</span><br />
  <span style="color:#c0c0c0;">23/11/09 – <em>La Repubblica</em></span></h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Nel 2007, Franco Panzironi viene alfine cacciato dall’UNIRE, lasciando l’ente con un deficit superiore ai 100 milioni euro e varie pendenze legali. Poco male, perché con l’elezione a sindaco dell’ineffabile Alemanno viene prontamente posto alla dirigenza dell’AMA.</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;">IL GABINETTO ERMETICO DEL PROF. TOGNI<br />
<span style="color:#999999;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/templare.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-1225" title="Templare" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/templare.gif?w=239" alt="" width="239" height="300" /></a> A coadiuvare l’operato di Panzironi, il sindaco Alemanno ha piazzato <span style="color:#ffcc99;">Paolo Togni</span> alla direzione delle Politiche Ambientali per il Comune. Il prof. Togni proviene dal Ministero dell’Ambiente, dove era capo di gabinetto del ministro Matteoli: altro pezzo pregiato di AN.<br />
Nello stesso periodo, per conto del Ministero dell’Economia, era anche vicepresidente della <span style="color:#ffcc99;">SOGIN</span>, una controllata a capitale pubblico che si occupa della gestione degli impianti nucleari e della custodia delle scorie radioattive. Questo perché nell’Italia che si prepara al “nucleare di III generazione” non si sa ancora come smaltire le scorie dei primi impianti che, pur non essendo mai entrati in piena funzione, hanno prodotto centinaia di rifiuti radioattivi stoccati in silos fatiscenti.<br />
Soprattutto, il prof. Togni è stato il responsabile della filiale italiana della <span style="color:#ffcc99;">Waste Management</span>, società statunitense specializzata nel trattamento di rifiuti ‘particolari’ insieme alla gestione dei servizi ambientali (acqua – energia) e terzo colosso mondiale insieme alle francesi GdF SUEZ e Veolia (delle quali abbiamo accennato <a href="http://liberthalia.wordpress.com/2009/11/19/ladri-dacqua/" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">qui</span></a>).</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">“La Waste Management è stata coinvolta in inchieste giudiziarie ed amministrative, nonché oggetto di alcune interrogazioni parlamentari; è stata messa sotto controllo dalla “security and exchange Commission” (l&#8217;ente di controllo della Borsa USA) con il sospetto di avere falsificato i bilanci; sarebbe stata interessata lo scorso anno all&#8217;acquisto della società Daneco, con interessi diretti sull&#8217;isola d&#8217;Elba per la proprietà di un impianto di smaltimento”</h3>
</blockquote>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">  <span style="color:#ffcc99;">Sabrina Deligia;</span><br />
  <span style="color:#c0c0c0;">13/06/2003 – <em>Liberazione</em></span></h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Il problema è che nello stesso periodo (2001-2003) l’intraprendente Paolo Togni, <span style="color:#ffcc99;">in evidente conflitto d’interessi</span>, come alto funzionario del “Ministero dell’Ambiente e Tutela del territorio” si preoccupava di rimuovere 23 dei 40 esperti della <span style="color:#ffcc99;">“Commissione di Valutazione Impatto Ambientale”</span> evidentemente contrari alla concessione dell’appalto.<a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/paolo-togni.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1226" title="Paolo Togni" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/paolo-togni.jpg" alt="" width="236" height="222" /></a> Non contento, si faceva promotore di un decreto ministeriale che cancellava o riduceva gran parte delle sanzioni legate allo smaltimento illegale di rifiuti o la dispersione di materiali tossici nell’ambiente. Il d.m. veniva fortunosamente bloccato nel marzo 2003 da una sentenza della Corte dei Conti. <br />
Come se non bastasse, nel 2007 Togni è coinvolto nelle inchieste giudiziarie su appalti e massoneria deviata, che da Verbania a Potenza indagano sulla presunta ricostituzione della Loggia P2.</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">&#8220;Nel frullatore di Potenza sono finiti nell&#8217;ordine: massoni calabresi che cercano un&#8217;alleanza con i toscani; un gran maestro vicino all&#8217;Opus Dei e un altro che sostiene di contare su 50 circoli della libertà di Forza Italia a Bologna. Tutti hanno una caratteristica: appartengono alla massoneria segreta e non riconosciuta. Il baricentro dell&#8217;indagine è certamente la Toscana e in particolare Giampiero Del Gamba di Livorno. La presenza di questo ex segretario della Dc livornese, ex piduista di spicco, &#8216;leghe del Sud&#8217; sostenute da Licio Gelli. I cappucci sono ricomparsi nel 1996, quando gli amici di Emo Danesi puntavano sul governissimo delle grandi intese. E hanno rialzato il capo dopo la crisi del primo governo Prodi nel 1998. Non sorprende allora che riaccada ora che il centrosinistra scricchiola paurosamente e la politica appare più debole che mai. Sorprende solo la ricomparsa sotto il cappuccio delle stesse facce di sempre. mostra ancora una volta che il timer della storia italiana ogni tanto si azzera. Nei momenti di crisi, riemergono dal passato i fantasmi dei poteri occulti.”</h3>
</blockquote>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"> <span style="color:#ffcc99;"> Marco Lillo;</span><br />
  <span style="color:#c0c0c0;">08/06/2007 – <em>L’Espresso</em></span></h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Danesi e Del Gamba sono due vecchi attrezzi piduisti e insieme a Mauro Lazzeri costituiscono una “loggia coperta” direttamente nella sede dell’Udc livornese, tramite la quale stabilire una serie di contatti ed amicizie per l’ottenimento di appalti nella pubblica amministrazione.<br />
<span style="color:#ffcc99;">Emo Danesi</span>, un democristiano confluito nell’UdC, non è sconosciuto alla cronache giudiziarie: nel 1996 viene arrestato insieme a <span style="color:#ffcc99;">Francesco Pacini Battaglia</span> per le tangenti sulla realizzazione della TAV. <a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/templari.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-1227" title="templari" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/templari.gif" alt="" width="384" height="299" /></a><span style="color:#ffcc99;">Giampiero Del Gamba</span> è un gran chiacchierone ai limiti della millanteria, tuttavia le sue amicizie hanno implicazioni inquietanti&#8230; Il faccendiere è in rapporti d’affari con <span style="color:#ffcc99;">Giorgio Comerio</span>, il responsabile della <span style="color:#ffcc99;">“Ocean Disposal Management”</span> che negli anni ’90 prometteva di smaltire rifiuti tossici per interramento sottomarino, tramite il lancio di speciali siluri perforanti (Progetto Urano). Il nome di Comerio è legato allo smaltimento illegale dei rifiuti radioattivi in Somalia ed all’omicidio di Ilaria Alpi, seguendo le rotte calabresi delle <span style="color:#c0c0c0;">“Navi a perdere”</span>.</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">&#8220;In alcune indagini del pm romano Franco Ionta, è emerso che Giampiero Del Gamba sarebbe stato in relazione con tale Guido Garelli, l&#8217;animatore di una organizzazione dedita al traffico internazionale di armi e scorie nucleari: il Progetto Urano. Secondo quanto riferito nel 2004 dal governo al Parlamento &#8220;Urano&#8221; è «finalizzato all&#8217;illecito smaltimento, in alcune aree del Sahara, di rifiuti industriali tossico-nocivi e radioattivi provenienti dai Paesi europei. Numerosi elementi indicavano il coinvolgimento nel suddetto traffico di soggetti istituzionali di Governi europei ed extraeuropei, nonché di esponenti della criminalità organizzata e di personaggi spregiudicati, tra cui il noto Giorgio Comerio, faccendiere italiano al centro di una serie di vicende legate alla Somalia.”</h3>
<h3 style="text-align:justify;"> <span style="color:#c0c0c0;">(10/05/2009 –</span> <span style="color:#ffcc99;">Luigi Grimaldi</span><span style="color:#c0c0c0;">)</span></h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Ma questa è una storia che merita una trattazione a parte.<br />
Nel 2006, Giampiero Del Gamba è interessato ai progetti energetici. In particolare, si interessa alle sorti della <span style="color:#ffcc99;">“Tecnoplan”</span>, azienda specializzata nella realizzazione di centrali elettriche. La Tecnoplan è in difficoltà perché il Ministero dell’Ambiente ha posto il veto ai progetti della società. Tant’è che l’amministratore delegato, Valerio Bitetto, chiede aiuto a Del Gamba per sbloccare gli appalti. Il loro referente politico sembra essere proprio <span style="color:#ffcc99;">Paolo Togni</span>, in un groviglio dove non si salva nessuno:</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">«Io c&#8217;ho il canale», e sembra alludere a Follini, «uno di quelli che veniva nell&#8217; ufficio mio insieme a Pierferdinando, erano ragazzi&#8230; è quello che mantiene in vita il Governo, insomma». Il 22 dicembre si risentono. Bitetto: «E&#8217; ormai ufficioso il negoziato tra Casini e Prodi&#8230; sono stanchi di accettare il ricatto di Pecoraro Scanio che ha bloccato tutto&#8230; allora c&#8217; è un pacchetto di cose che secondo me finiranno al tavolo delle trattative. A me per i nostri progetti mi interesserebbe un appoggio». «Da parte dei nostri sì», gli assicura Del Gamba, che spiega di averne parlato a Casini: «&#8221;Ho ritrovato un vecchio amico, che è l&#8217; ingegner Bitetto &#8211; ho detto &#8211; te lo dovresti ricordare perché ti trovai al ristorante insieme a lui&#8221;. Da parte degli altri, ecco, Lorenzo Cesa, eccetera, ti ricordano tutti, eh. Non so, hai lasciato un segno, eh?»</h3>
</blockquote>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"> <span style="color:#c0c0c0;">(06/06/2007 –</span> <em><span style="color:#ffcc99;">La Repubblica</span></em><span style="color:#c0c0c0;">)</span></h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Un sunto delle intercettazioni telefoniche potete leggerlo</span> <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200706articoli/22368girata.asp" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">qui</span></a><span style="color:#ff0000;">.</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/poppante_allattato_seno.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1228" title="Poppante_allattato_Seno" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/poppante_allattato_seno.jpg?w=150" alt="" width="150" height="112" /></a>MI MANDA PAPÀ<br />
 <span style="color:#999999;">Tempo fa (era il 1999), a chi gli chiedeva le caratteristiche professionali di un lavoratore atipico, Franco Panzironi dalla direzione di “Lavoro Temporaneo” rispondeva:</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#c0c0c0;">&#8220;I lavoratori interinali si possono dividere grosso modo in tre categorie:<br />
1) i giovani che vengono dalla scuola o dall&#8217;università, in genere scarsamente formati per il lavoro;<br />
2) i lavoratori fortemente specializzati, molto richiesti specie nei settori tecnologicamente più avanzati;<br />
3) i manager che le imprese possono volere anche solo per uno o due anni&#8221;</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Aveva dimenticato di elencare la categoria più prolifica e gradita alla politica di ogni colore e livello: i raccomandati ed i figli di papà, che solitamente non si accontentano di un impiego qualsiasi&#8230; Per loro sono sempre disponibili ‘incarichi direttivi’ e lauti stipendi (pubblici).<br />
Ma Franco Panzironi è talmente potente da determinare persino il piano assunzioni dell’<span style="color:#ffcc99;">AdiR</span> <span style="color:#c0c0c0;">(Assicurazioni di Roma)</span>. L’AdiR è la compagnia assicurativa del Comune di Roma, nonché un carrozzone di privilegi e collocamento politico, nella quale l’AMA detiene una partecipazione azionaria. Fortissimamente sponsorizzato da Panzironi, il 28/07/09 <span style="color:#ffcc99;">Stefano Giovannini</span> diventa vicepresidente dell’AdiR. Il neo-presidente Giovannini però è anche l’amministratore delegato de</span><span style="color:#999999;">lla <span style="color:#ffcc99;">ITALBROKERS</span> di Genova, <span style="color:#c0c0c0;"><em>“una delle principali società di brokeraggio italiane, che sono gli intermediari del mercato assicurativo”</em></span>. A tal proposito, il regolamento dell’authority di controllo, varato nel 2006, prescrive esplicitamente:</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">«L&#8217;attività di intermediario non è cumulabile con la carica di amministratore, direttore generale, sindaco, responsabile della funzione di internal auditing, presso le imprese di assicurazione preponenti»</h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Naturalmente, Stefano Giovannini è confermato alla vicepresidenza dell’AdiR, in spregio al patente conflitto di interessi. È probabile una prossima bocciatura della Corte dei Conti con tanto di penale a carico.</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Tornando alla gestione Panzironi dell’AMA, l’ultimo beneficiato, con chiamata diretta e promosso ad “impiegato direttivo di VIII livello”, è <span style="color:#ffcc99;">Armando Appetito</span> famoso per essere un genio dell’informatica (così dicono) e un po’ meno per essere genero di Panzironi.<br />
D’altro canto, il munifico papà Franco, ha assicurato il posto anche al rampollo di famiglia: <span style="color:#ffcc99;">Dario Panzironi</span> che a 24 anni è stato assunto nella segreteria politica del sindaco Alemanno, però a tempo determinato, dove condividerà la dura vita dei precari a € 63.490 lordi per anno, insieme ad <span style="color:#ffcc99;">Antonio Lucarelli</span> (€ 108.393) che della suddetta segreteria è il capo.</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">Lucarelli è un fascistone della prima ora (&#8230;) e un cuore nero che lo ha condotto a Forza Nuova di Roberto Fiore. Nel 2000 guidava i camerati alla rivolta contro il gay pride, gonfiando il petto: «Impediremo fisicamente agli omosessuali di arrivare l&#8217;8 luglio al Colosseo». Qualche anno dopo Forza Nuova con manifesti in tutta la città chiarirà il suo pensiero: «No more gay, basta froci». Lucarelli, transitato in AN, ha fatto il grande salto: ora in Campidoglio è a capo della segreteria politica di Alemanno. Doveva essere un &#8220;segnale concreto&#8221; a tutti coloro che si aspettavano, col cambio di amministrazione, una svolta sul terreno a rischio della sicurezza. E invece? «Da quando è sindaco sono aumentati le aggressioni verbali, ma anche fisiche &#8211; denuncia Fabrizio Marrazzo, presidente dell&#8217;Arcigay Roma &#8211; in questi mesi le segnalazioni sono cresciute del 30 per cento».</h3>
</blockquote>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">  <span style="color:#ffcc99;">Nello Trocchia;<br />
</span>  <span style="color:#c0c0c0;">09/02/09 – <em>La voce delle voci</em></span></h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">A proposito di squadristi, come molti ormai sanno, si è trovato un posto (sempre all’AMA di Panzironi) pure per il <em>famoso</em> <span style="color:#ffcc99;">Stefano Andrini</span>, passato agli onori delle cronache per il <span style="color:#ffcc99;">tentato omicidio</span> del 1989, durante il raid squadrista al Capranica. Invece non molti sanno che quel giorno, insieme ai gemelli Andrini, al pestaggio partecipava anche <span style="color:#ffcc99;">Mario Andrea Vattani</span>, che nel frattempo ha fatto strada sotto l’ala protettiva di Gianni Alemanno.<br />
Saranno le nostalgie di gioventù, perché nemmeno il buon sindaco sembra estraneo alla passione per il manganello&#8230; Per esempio, il raid di Castro Pretorio (1981), dove il <em>post</em>-fascista Alemanno fu assolto perché: <span style="color:#c0c0c0;">&#8220;Il reato si estinse per amnistia, non risultava evidente né l&#8217;insussistenza del fatto né l&#8217;estraneità di Alemanno&#8221;.<br />
</span>Attualmente, <span style="color:#ffcc99;">Mario Andrea Vattani si occupa delle relazioni internazionali e del cerimoniale del Sindaco, incarico da 488.000 euro in quattro anni.</span> Tuttavia, il ragazzo è nella squadra di Alemanno fin dai tempi della sua consulenza al Ministero delle Risorse Agricole, quando curava la sua segreteria particolare e dove (pare) avesse il tempo di recensire pure le opere di certo <span style="color:#ffcc99;">Harun Yahya</span>: uno sciroccato turco fautore di una variante islamica del creazionismo in salsa antisemita.<br />
È il caso di riportare la presentazione che Yahya consegna al suo</span> <a href="http://www.museodellacreazione.com/index.php" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">sito web</span></a><span style="color:#ff0000;">:</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">“Il darwinismo, con la sua ipotesi che la vita e l&#8217;intero universo sono il frutto del cieco caso, è la base principale di tutte le dannose tendenze che hanno portato terribili calamità all&#8217;umanità dei nostri tempi. Lo scopo di questo sito è illustrare le prove scientifiche che demoliscono il darwinismo, che tuttavia, per motivi ideologici, si prova a mantenere in vita, nonostante sia stato completamente invalidato da un punto di vista scientifico, e di mettere in guardia le persone contro questo sleale indottrinamento”</h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Ce n’è davvero per tutti i gusti!</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;">DIPLOMAZIA E AFFARI<br />
<a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/umberto-vattani1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1230" title="Umberto-Vattani" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/umberto-vattani1.jpg" alt="" width="133" height="169" /></a> <span style="color:#999999;">D’altronde, Vattani è un figlio d’arte: suo padre è l’ambasciatore <span style="color:#ffcc99;">Umberto Vattani</span>, il potentissimo direttore dell’<span style="color:#ffcc99;">ICE</span> (Istituto Commercio Estero), ovvero “<em>l’ente che sviluppa e promuove i rapporti economici e commerciali italiani con l’estero e l’Italia nel mondo</em>”. Cosa che gli ha permesso «di favorire elementi vicini alla famiglia» (ma va?!?) come il fratello Alessandro ed il figlio Mario Andrea. Con una ingenerosa forzatura, si potrebbe dire che l’ambasciatore Vattani sia una specie di procacciatore d’affari&#8230; molto personali e non sempre fortunati!<br />
Ad esempio:</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#c0c0c0;">Gli appalti per la ricostruzione in Iraq.<br />
Agevolazioni ed intermediazioni per il commercio privato legato all’importazione del gas tunisino in Italia.<br />
La concessione di finanziamenti pubblici per l’organizzazione di eventi mondani e crociere di lusso, durante il fortunato G8 genovese del 2001. Operazione commerciale risoltasi in un un crack da 180 milioni di euro.</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Non manca il gossip con una storiaccia boccacesca di molestie sessuale e telefonate erotiche a carico del Ministero degli Esteri.<br />
Per una conoscenza approfondita di tutte le vicende che coinvolgono l’eccezionale ambasciatore, potete cliccare <a href="http://anniccoedintorni.splinder.com/post/20537435" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">qui</span></a></span><a href="http://anniccoedintorni.splinder.com/post/20537435" target="_blank"><span style="color:#ff0000;"> </span></a> <span style="color:#999999;">e soprattutto </span><a href="http://www.societacivile.it/focus/articoli_focus/congiura.html" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">qui.</span> </a></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/homer.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1231" title="homer" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/homer.jpg?w=213" alt="" width="213" height="300" /></a>NOMINATION E PRECARI D’ORO<br />
<span style="color:#999999;"> In tempo di crisi, avere un lavoro è cosa preziosa. Se è strapagato è meglio.<br />
Alla faccia del fantomatico “Buco Veltroni”, cicciano le commissioni straordinarie (ne esiste una persino per le strisce blu) ed i capo-dipartimenti, con un esercito di ‘consulenti’ e ‘funzionari’ di fresca nomina da piazzare un po’ ovunque.<br />
A tal proposito, riportiamo un interessante prospettino riepilogativo facilmente reperibile in rete:</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#c0c0c0;">1) dott. ANTONIO LUCARELLI € 108.393,05 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010<br />
2) Dott.ssa COSTANZA DRIGO, € 68.666,35 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I<br />
3) Dott. DARIO PANZIRONI € 63.490,04 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I (Segreteria del Sindaco)<br />
4) Signora GIULIA MARCHIONNE, € 63.490,04 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I (Segreteria del Sindaco)<br />
5) Dott.ssa ILARIA BELLA, € 63.490,04 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I (Segreteria del Sindaco)<br />
6) Sig.ra LANDRI STEFANIA, € 63.490,04 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 (Segreteria del Sindaco)<br />
7) Dott.ssa CONCETTA KATIA DI LORETO, € 59.846,40 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 (ufficio di staff del Vice Sindaco)<br />
 <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Sig. MASSIMO CHERUBINI, € 59.846,40 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I (ufficio di staff dell&#8217;Assessore all&#8217;Urbanistica)<br />
9) PAOLO SERAPIGLIA, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Segreteria del Sindaco)<br />
10) GIANLUCA SCARNICCI, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Segreteria del Sindaco)<br />
11) Dott.ssa SERENA ROSY VALERIA TAJÈ FORNI, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Segreteria del Sindaco)<br />
12) Ex Colonnello dei Carabinieri GIANSAVERIO RAGONE, € 28.110,15 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Ufficio di Staff dell&#8217;Assessore al Bilancio e allo sviluppo economico)<br />
13) Dott.ssa MARIA ANTONIETTA MELIDORO, € 28.110,15 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Ufficio di Staff dell&#8217;Assessore al Bilancio e allo sviluppo economico)<br />
14) Sig. MARCELLO ENRICO MARROCCO, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Ufficio di Staff dell&#8217;Assessore al Personale e al Decentramento Amministrativo)<br />
15) Dott.ssa SONIA LO PRESTI, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Ufficio di Staff dell&#8217;Assessore all&#8217;Urbanistica)<br />
16) Sig. MASSIMO NARDI, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (ufficio di staff del Vice Sindaco)<br />
17) Dott.ssa SILVIA LIBIANCHI, € 15.535,32 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
18) Sig. ALESSANDRO FERRANTE, € 15.535,32 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
19) Dott. ANDREA PURGATORIO, € 15.535,32 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
20) Dott.ssa CLAUDIA LO VISETTO, € 31.285,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 DIP. I (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
21) Dott.ssa ROSSANA OLLANO, € 31.285,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 DIP. I (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
22) Signor ROBERTO GUANTAIO, € 31.285,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
23) Dott.ssa GIULIANA CAROSI, € 31.285,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
24) Dott. DAVID MARIOTTI BIANCHI, € 38.146,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 DIP. I (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
25) Dott.ssa EMANUELA LANCIANESE, € 31.285,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 DIP. I (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
26) Sig.ra FEDERICA FRANGI, € 31.285,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 DIP. I (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
27) Dott.ssa LAURA PATERNO, € 31.285,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 DIP. I (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
28) Dott.ssa MIKAELA ZANZI, € 31.285,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 DIP. I (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
29)  Dott. ANDREA KOVEOS, € 38.146,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 DIP. I (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
30)  Sig. GIANLUCA SCARNICCI, € 31.285,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 DIP. I (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
31) Dott.ssa MANUELA DI PORTO, € 31.285,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 DIP. I (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
32) Dott. FERNANDO MARIA MAGLIARO, € 38.146,20 lordi annui dal 01/07/2008 al 30/06/2009 (Ufficio Stampa &#8211; Ufficio Extradipartimentale del Comune di Roma)<br />
33)  Sig.ra LAVINIA MACCHIARINI, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Ufficio di Staff dell&#8217;Assessore alle Politiche del Patrimonio Politiche Abitative e Progetti Speciali)<br />
34) Sig.ra NADIA PIETROBUONO, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Ufficio di Staff dell&#8217;Assessore alle Politiche del Patrimonio Politiche Abitative e Progetti Speciali)<br />
35)  Sig. SANDRO MARTINO, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Ufficio di Staff dell&#8217;Assessore alle Politiche del Patrimonio Politiche Abitative e Progetti Speciali)<br />
36) Dott. LUIGI DI GREGORIO, €133.550,80  lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. XVII (Politiche per la semplificazione Amministrativa e della Comunicazione)<br />
37) Dott. UMBERTO BROCCOLI, €164.266,69 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I (Direttore della Soprintendenza Comunale)<br />
38) Ing. ALESSANDRO D&#8217;ARMINI, €164.266,69 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. VII (Direttore Politiche della mobilità)<br />
39) Dott. PAOLO PROVASOLI, €164.266,69 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. XX (Direttore Politiche per il Turismo, lo Sport e la Moda)<br />
40) Ing. ERRICO STRAVATO, €164.266,69 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. VI (Direttore delle Politiche della Programmazione e Pianificazione del Territorio)<br />
41) Dott. MARIO DEFACQZ, €133.550,80  lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. XVII (direzione della V Unità Organizzativa “Comunicazione e Pubblicizzazione Attività dell’Amm.ne” &#8211; Politiche per la Semplificazione Amministrativa e della Comunicazione)<br />
42) Dott. FRANCESCO ROCCA, €164.266,69 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. V (direzione Politiche Sociali e della Salute)<br />
43) Dott. SIMONE TURBOLENTE € 162.408,48 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I (Portavoce del Sindaco)<br />
44) Arch. PAOLO LORIA, €133.550,80  lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I<br />
45) Dott.ssa IVANA PANICCIA, €150.615,23 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I<br />
46) Arch. FRANCESCO COCCIA, €164.266,69 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I<br />
47) Prof. PAOLO TOGNI, €150.615,23 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/07/2010 DIP. I<br />
48) Sig.ra KATIUSCIA EMILI, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
49) Sig. MAURIZIO LATTARULO, € 30.670,65 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
50) Sig. FABRIZIO ARTISSI, € 63.070,06 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
51) MARCO MANNUCCI, € 63.070,06 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
52) Sig. GIANDOMENICO EGIDI, € 17.201,12 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
53) Dott. GIULIANO COMPAGNO, € 31.535,03 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
54) Sig. PAOLO SFORZA, € 18.395,43 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
55) Sig.ra GIOVANNA IANNIELLO, € 36.997,92 lordi annui dal 31/07/2008 al 31/07/2009 DIP. I<br />
56) Sig. MASSIMO DILANI, € 31.535,03 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
57) Dott. UMBERTO FALCIONI, € 31.535,03 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
58) Sig.ra ANNA MARIA MERCURI, € 63.070,06 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
59) Sig.ra TULLIA BRUNETTO, € 63.070,06 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
60) Dott. ALESSANDRO MONTONE, € 31.535,03 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP.I<br />
61) Sig.ra CATERINA RICCITELLI, € 31.535,03 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I<br />
62) Dott. GIUSEPPE MARIA DE LILLO, € 31.535,03 lordi annui dal 01/01/2009 al 31/12/2010 DIP. I (Segreteria del Sindaco)</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Quest’ultimo, <span style="color:#ffcc99;">Giuseppe M. De Lillo </span>(classe 1976), devoto ai <span style="color:#ffcc99;">“Legionari di Cristo”</span>, pare sia stato assunto <em>a fiuto</em>. Nella speciale delibera di assunzione si legge:</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">“In considerazione delle numerose e rilevanti funzioni politico-istituzionali assegnate al Sindaco, si rende necessario individuare un collaboratore che, per esperienza, capacità personali e professionali, sia in grado di coadiuvare il medesimo nell’espletamento del proprio mandato;<br />
Che, avuto presente il carattere fiduciario delle funzioni da svolgere all’interno dell’Ufficio di Staff, nonché la derivante responsabilità e necessaria disponibilità, la scelta dell’interessato non può che avvenire sulla base dell’<span style="color:#c0c0c0;"><em><span style="text-decoration:underline;">intuitu personae</span></em></span>;<br />
Che con deliberazione della Giunta Comunale n. 358/2006 sono state stabilite le modalità di allineamento economico contrattuale dei dipendenti assunti a tempo determinato, ex art. 90 D.Lgs. n. 267/2000, per le assegnazioni agli Uffici alle dirette dipendenze degli Organi Politici.”</h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Sulla scelta per <span style="color:#ffcc99;">“intuito personale”</span> molto deve aver contribuito la parentela con <span style="color:#c0c0c0;">Fabio De Lillo</span>, assessore all’ambiente, e <span style="color:#c0c0c0;">Stefano De Lillo</span>, senatore PdL.<br />
In realtà, la totalità dei ‘collaboratori esterni’ si aggira attorno alle 182 unità, tra le quali si contano la bellezza di 24 addetti per il solo ufficio stampa del sindaco e una quarantina tra nuovi dirigenti e funzionari per la <span style="color:#ffcc99;">Met.Ro</span> (l’azienda di trasporto pubblico urbano), i cui mezzi versano in condizioni pessime per mancanza di fondi.<br />
Con estrema coerenza, al momento del suo insediamento a sindaco, Alemanno proclamava con l’enfasi declamatoria in preda a delirio dissociativo:</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">“<em>La nuova amministrazione del Comune di Roma non può non ripartire dalla valorizzazione dei dipendenti e dei dirigenti comunali assunti per concorso e non può non offrire una chiara prospettiva di stabilizzazione alle centinaia di lavoratori precari che si sono accumulati in questi anni nell’Amministrazione comunale. Cancelleremo le consulenze, le nomine e le integrazioni economiche dettate da logiche politiche e ridimensioneremo il peso e le funzioni della holding Comune di Roma. Da questa radicale opera di disboscamento trarremo le risorse necessarie per valorizzare i dipendenti pubblici comunali e per stabilizzare il precariato attraverso un apposito concorso, così come anche per i vigili urbani occorre un’iniziativa forte che ridia alla polizia locale l’orgoglio di rappresentare l’amministrazione capitolina. Il cambiamento profondo che noi dobbiamo innescare nel Comune di Roma si vedrà innanzitutto nel cambio di rotta che daremo al rapporto tra la Giunta comunale e i dipendenti, in cui il rispetto dei diritti, della professionalità e della dignità dei lavoratori sarà il punto di riferimento per ogni scelta</em>.”</h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">   <span style="color:#c0c0c0;">(<span style="color:#ffcc99;">G.Alemanno</span> – 24/05/2006)</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">L’ironia della storia si confonde spesso con l’imbecille cialtroneria dei singoli.</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;">LA GREPPIA ROMANA<br />
<a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/ale-magno.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1232" title="Alé-Magno" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/ale-magno.jpg" alt="" width="279" height="297" /></a> <span style="color:#999999;">Se c’è una <em>holding </em>a cui avrebbe fatto bene un drastico ridimensionamento, questa è <span style="color:#ffcc99;">“Sviluppo Lazio”</span>: agenzia territoriale di sviluppo economico, pianificazione commerciale, e programmazione regionale. Presidente di “Sviluppo Lazio” è (manco a dirlo!) un’altro piduista: l’immarcescibile <span style="color:#ffcc99;">Giancarlo Elia Valori</span>, la cui vita pubblica si intreccia con mezzo secolo di trame nere e vicende opache. Cattolicissimo, frequenta gli ambienti vaticani ma non disdegna i grembiulini massonici coi quali si trova perfettamente a suo agio. L’attivissimo Valori è probabilmente uno di quegli uomini che vivono il potere per il semplice gusto di gestirlo, dalla RAI, all’Italstrade, all’IRI. Con ottime entrature nel mondo finanziario e bancario, è anche un esperto di relazioni internazionali che, nella metà degli anni ’70, lo portano a stringere contatti di interesse col SISMI del gen. Santovito.<br />
Con le mani in pasta ovunque ci siano appalti e commesse per costruzioni pubbliche, Valori viene sfiorato appena dal ciclone Tangentopoli e passa indenne gli anni ’90.<br />
Nel consiglio di amministrazione di ‘Sviluppo Lazio’ siede pure <span style="color:#ffcc99;">Giorgio Cremonesi</span>, attuale responsabile di ACEA, legato mani e piedi alla onnipotente lobby dei palazzinari romani, in quanto ex presidente dell’<span style="color:#ffcc99;">ACER</span>. Restando in tema di immobili, tra le società controllate di Sviluppo Lazio c’è pure <span style="color:#ffcc99;">RisorSa – <em>Risorse per Roma</em></span> (specializzata in finanza immobiliare): 230 dipendenti ed ex feudo rutelliano, ricapitalizzata con 10 milioni di euro per ripianare le perdite accumulate sotto le amministrazioni non meno clientelari del centrosinistra.<br />
Su tale agenzia vale la pena di riportare per intero una lunga citazione tratta dall’inchiesta di <span style="color:#ffcc99;">Nello Trocchia</span>, senza bisogno di aggiungere altro:</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#ffcc00;"><span style="color:#ff9900;">MODELLO NETTUNO</span><br />
</span><span style="color:#c0c0c0;">In campagna elettorale Alemanno aveva più volte attaccato società «nate dal nulla» come Risorse per Roma. Diventato primo cittadino ha cambiato idea e parla di «un uso diverso dell&#8217;azienda». Era partito con l&#8217;idea di liquidarla, poi ha deciso di arrivare alla ricapitalizzazione e naturalmente a nuove nomine.<br />
Risorse per Roma, a un passo dal tracollo finanziario prima della ricapitalizzazione, è una spa che si occupa della gestione degli immobili di proprietà del comune. Suo presidente è <span style="color:#ffcc99;">Domenico Kappler</span>, ex senatore di An, ingegnere civile. Nel 2005 fu coinvolto nello <span style="color:#ffcc99;">scioglimento per mafia del comune di Nettuno</span>, feudo elettorale di destra. Kappler, che a Nettuno era presidente del consiglio comunale, di quella zona è considerato il ras politico. Troppe le evidenze, confermate anche dalla sentenza del consiglio di stato. <span style="color:#ffcc99;">C&#8217;era tutto a Nettuno: società controllate come la Nettuno Servizi, cariche di debiti e gestite per spartire nomine e assunzioni, amicizie pericolose, abusivismo edilizio. Al centro spiccava la figura di <span style="color:#999999;">Frank D&#8217;Agapiti</span>, narcotrafficante, che gestiva la vita amministrativa dell&#8217;ente.</span> Nelle intercettazioni dell&#8217;inchiesta della Procura di Tivoli, Frank D&#8217;Agapiti parlava di Kappler. Scrive il gip di Velletri Gilberto Muscolo: «era evidente che &#8220;Frank&#8221; D&#8217;Agapiti (boss ritenuto vicino alla famiglia dei Gallace, una delle più potenti della Calabria, ndr) raccoglieva voti per An e Kappler». Troppo per l&#8217;allora segretario del partito: Gianfranco Fini mostrò il pugno di ferro e Kappler, che si sentì tradito, espresse «delusione, amarezza per il comportamento di Fini. In Sicilia An difende a spada tratta il presidente Cuffaro, mi aspettavo lo stesso per Nettuno, per noi e per me». In seguito a quella bufera Kappler fu costretto alle dimissioni e a qualche anno di purgatorio.<br />
Ma il tempo passa, nel paese dalla memoria corta. Kappler è tornato dalla porta principale e a metà dicembre ha accolto anche l&#8217;ex premier spagnolo José Maria Aznar che ha presentato a Roma il suo nuovo libro. L&#8217;evento è stato organizzato da <em>Imago</em>, un centro studi di cui Kappler è socio fondatore, inaugurato nell&#8217;ottobre scorso alla presenza del capogruppo Pdl Maurizio Gasparri. Presidente del Centro è Francesco Aracri, deputato del pdl e coordinatore regionale di An per il Lazio. Un passato in Regione Lazio, per Aracri, travolto dallo scandalo quando si scoprì che la figlia era stata assunta senza concorso nella società regionale Astrai, che dipendeva dall&#8217;assessorato ai lavori pubblici. Retto da suo padre&#8230;</span></h3>
</blockquote>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#ffcc00;">PALAZZINARI IN PISTA</span><br />
<span style="color:#c0c0c0;">Ma Alemanno ha a cuore anche le sorti dei costruttori romani. <span style="color:#ffcc99;">A Risorse per Roma ha scelto infatti come nuovo amministratore delegato l&#8217;architetto <span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#999999;">Maurizio Bonifati</span></span>.</span> Un nome, una dinasty. Fratello di Maurizio è Enzo Bonifati, costruttore insieme alla moglie, <span style="color:#ffcc99;">Paola Santarelli</span>, protagonista delle grandi operazioni immobiliari di questi anni [superfluo dire che Santarelli è anche nel cda di RisorSa]. Ultimo il progetto nell&#8217;area dell&#8217;ex Fiera di Roma. «Della cordata fanno parte &#8211; denunciava l&#8217;architetto Francesca Barelli a Report &#8211; anche Francesco Gaetano Caltagirone, Salvatore Ligresti e Pierluigi Toti». Con la sua Cogesan la Santarelli è entrata in Sator, la società finanziaria di Matteo Arpe, ex Capitalia. Ma troviamo la signora anche nel consiglio di amministrazione del Medio Credito Centrale, il cui presidente è l&#8217;ex sindaco di Roma Franco Carraro (anche lui impegnato in mega business immobiliari nella capitale).<br />
Nel 1991 i Bonifati erano soci nella Meridiana, una merchant bank per il sud, nata dal grembo dell&#8217;lri, che doveva finanziare progetti e imprese per lo sviluppo del sud. Dopo tre armi tutti a casa, società liquidata. Presidente di quella merchant bank era l&#8217;ex ministro Antonio Marzano, che oggi guida la commissione &#8220;Attali de noaltri&#8221;, voluta proprio da Alemanno. Soci dei Bonifati in Meridiana erano big del mattone e non solo, dai Ciarrapico ai Gavio ai Matarrese.<br />
Ma oggi Maurizio Bonifati rassicura tutti: «è evidente che il ruolo da me assunto in Risorse per Roma comporterà per la mia famiglia la rinuncia a qualsiasi attività economica nella quale sarà presente la società». Intanto, mentre per la capitale si prepara la costruzione di due nuovi stadi, sull&#8217;agro romano il sindaco ha calato l&#8217;asso: un invito pubblico per reperire aree. L&#8217;obiettivo è costruire, in housing sociale, alloggi popolari. Il sogno dei piccoli costruttori, la battaglia dell’Acer da sempre. Colate di cemento su quel che resta dell&#8217;area agricola intorno alla città. «Con Walter Veltroni &#8211; taglia corto l&#8217;urbanista Alessandro Sotgia &#8211; lavoravano i grandi palazzinari, ora tocca anche ai più piccoli, ma non cambia la sostanza: rendite e mattone continuano a divorare Roma».</span></h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Per saperne di più su</span> <span style="color:#ffcc99;">Domenico Kappler</span> <span style="color:#999999;">(un nome che è tutto un programma!) potete leggere anche <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2006/maggio/31/Tangenti_Nettuno_arrestato_vicesindaco_co_10_060531014.shtml" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">qui.</span></a></span><br />
<span style="color:#999999;">Intanto la saga continua&#8230;</span></h3>
<h5 style="text-align:right;"><em><a href="http://liberthalia.wordpress.com"><span style="color:#ff6600;">Homepage </span></a></em></h5>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se questo è un sindaco]]></title>
<link>http://montesilvano.wordpress.com/2009/11/29/se-questo-e-un-sindaco/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 20:18:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxxim</dc:creator>
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<description><![CDATA[A Montesilvano, è un fatto normale. Per esempio, è normale che un rappresentante delle istituzioni -]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style="color:#800000;"><img class="alignnone size-full wp-image-1630" title="cordoma_foto1" src="http://montesilvano.wordpress.com/files/2009/11/cordoma_foto1.jpg" alt="" width="457" height="366" /></span></p>
<p><span style="color:#800000;">A Montesilvano, è un fatto normale. Per esempio, è normale che un rappresentante delle istituzioni - e non uno qualunque - il SINDACO!, possa tranquillamente pronunciare frasi xenofobe (tanto autentiche da essere pubblicate sul sito comunale) senza che nessuno dica nulla. E l&#8217;opposizione?</span></p>
<p><span style="color:#800000;">Questo il commento di <strong>Pasquale Cordoma</strong>, sindaco di Montesilvano (PE), sul recupero della corona trafugata dalla statua della Madonna dei Sette Dolori a Pescara: </span></p>
<h3><span style="color:#0000ff;">“Un altro duro colpo è stato inflitto ai rom, un’importante vittoria per la legalità del territorio”.</span></h3>
<h3><span style="color:#0000ff;">“La presenza dei rom interessa vasti strati della popolazione ed ogni operazione delle forze dell’ordine protesa a stroncare il fenomeno dell’illegalità risulta particolarmente gradita alla popolazione, soprattutto alle famiglie”.</span></h3>
<p><span style="color:#339966;"><span style="color:#800000;">Affermazioni degne del più becero propagandismo stile Forza Nuova, peraltro in quell&#8217;italiano stentato che è diventato ormai uno dei caratteri distintivi di questa amministrazione </span></span><span style="color:#339966;"><span style="color:#800000;">(<em>&#8220;&#8230;la presenza dei rom interessa vasti strati della popolazione&#8230;&#8221;</em> ma che c..zo vuol dire?). </span></span><span style="color:#339966;"><span style="color:#800000;">Complimenti signor sindaco, complimenti vivissimi.</span></span></p>
<h3><span style="color:#339966;"><span style="color:#008080;">dal </span><a href="http://www.comune.montesilvano.pe.it/sezioni/Comunicati%20Stampa/news.asp?idn=1704" target="_blank"><span style="color:#008080;">sito comunale</span></a></span></h3>
<h3><span style="color:#008080;">IL SINDACO CORDOMA RINGRAZIA I CARABINIERI</span></h3>
<p>La soddisfazione del primo cittadino per il ritrovamento della corona della statua della Madonna dei Sette Dolori in un casolare di Montesilvano</p>
<p>“Un altro duro colpo è stato inflitto ai rom, un’importante vittoria per la legalità del territorio”.</p>
<p>Il Sindaco, è particolarmente soddisfatto per l’ultima operazione dei carabinieri della compagnia di Montesilvano che hanno ritrovato la corona della statua della Madonna dei Sette Dolori in un casolare abbandonato nei pressi del lungofiume di Montesilvano.</p>
<p>Ora il primo cittadino esorta le forze dell’ordine a proseguire lungo la strada intrapresa ed elogia in particolar modo il capitano Enzo Marinelli e tutta la compagnia provinciale guidata dal colonnello Marcello Galanzi.</p>
<p>“I Carabinieri guidati dal capitano Enzo Marinelli – prosegue il primo cittadino &#8211; hanno svolto un ottimo lavoro. Il mio invito è a proseguire lungo questa strada, in modo da smantellare del tutto le organizzazioni dedite alla malavita sul nostro territorio. La presenza dei rom interessa vasti strati della popolazione ed ogni operazione delle forze dell’ordine protesa a stroncare il fenomeno dell’illegalità risulta particolarmente gradita alla popolazione, soprattutto alle famiglie.</p>
<p>Per questo è importante che, a cominciare dai carabinieri, le forze dell’ordine proseguano su questa strada, per garantire scurezza e tranquillità ai nostri cittadini. Un ringraziamento particolare al capitano Marinelli che sta lavorando proficuamente, spendendo tutte le energie per la nostra città. Lo ringrazio anche a nome dei Frati del Convento di Pescara Colli e di tutta la popolazione credente per aver restituito loro la corona alla Madonna dei Sette Dolori. Mi auguro che il capitano resti a lungo alla guida del comando locale visti i risultati ottenuti e – conclude il sindaco – mi auguro che gli diano i gradi di generale, naturalmente restando sempre a Montesilvano”.</p>
<p>Data Pubblicazione: 19/11/2009 10.39.03</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Prima o poi doveva accadere]]></title>
<link>http://forthose.wordpress.com/2009/11/28/prima-o-poi-doveva-accadere/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 08:27:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>for those...</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8230;ed è naturale che accada in uno dei paesi più anti-comunista, anti-semita, xenofobo e razzist]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&#8230;ed è naturale che accada in uno dei paesi più anti-comunista, anti-semita, xenofobo e razzist]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[OMICIDIO DI MASSA ? Una giornalista accusa l’OMS e l’ONU di bioterrorismo e dell’intento di provocare un massacro]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2009/11/24/omicidio-di-massa-una-giornalista-accusa-l%e2%80%99oms-e-l%e2%80%99onu-di-bioterrorismo-e-dell%e2%80%99intento-di-provocare-un-massacro/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 05:17:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
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<description><![CDATA[OMICIDIO DI MASSA ? DI BARBARA MILTON &#8211; naturalnews.com Una giornalista accusa l’OMS e l’ONU d]]></description>
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<title><![CDATA[Ci hanno rubato anche l’acqua! Privatizzata, come i Treni e il Telefono, prezzi alle Stelle!]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2009/11/23/ci-hanno-rubato-anche-l%e2%80%99acqua-privatizzata-come-i-treni-e-il-telefono-prezzi-alle-stelle/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 21:01:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ci hanno rubato anche l’acqua! Marcello Pamio &#8211; 20 novembre 2009 Mercoledì 4 novembre scorso, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ci hanno rubato anche l’acqua! Marcello Pamio &#8211; 20 novembre 2009 Mercoledì 4 novembre scorso, ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA["Il vaccino è una truffa", denuncia in parlamento il Ministro della sanità polacco!]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2009/11/23/il-vaccino-e-una-truffa-denuncia-in-parlamento-il-ministro-della-sanita-polacco/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 04:46:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Il vaccino è una truffa&#8220;, denuncia in parlamento il Ministro della sanità polacco! trat]]></description>
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<title><![CDATA[Radio Cora: 18 novembre 2009]]></title>
<link>http://radiocora.wordpress.com/2009/11/21/radio-cora-18-novembre-2009/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 09:21:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>radiocora</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/kAW7KRBybgE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/kAW7KRBybgE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il pusher Cafasso: "Droga e politica ho in mano mezza città" e morì Ammazzato...!]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2009/11/20/il-pusher-cafasso-droga-e-politica-ho-in-mano-mezza-citta-morto-trans-morto-silvio-impunito/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 08:52:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il suo nome è Gianguarino Cafasso, Rino per gli amici. Nato a Salerno nel ´73, di professione pusher]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il suo nome è Gianguarino Cafasso, Rino per gli amici. Nato a Salerno nel ´73, di professione pusher]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Remus Cernea - un candidat cool]]></title>
<link>http://mgeorgescu.wordpress.com/2009/11/19/remus-cernea-un-candidat-cool/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 05:28:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mihnea Georgescu</dc:creator>
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<description><![CDATA[Am fost colegi la Facultatea de Filosofie. Remus a luptat mereu împotriva obscurantismului Biserii O]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://mgeorgescu.wordpress.com/files/2009/11/poster-remus-cernea.jpg"><img class="size-full wp-image-872 aligncenter" title="Poster-Remus-Cernea" src="http://mgeorgescu.wordpress.com/files/2009/11/poster-remus-cernea.jpg" alt="" width="464" height="640" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Am fost colegi la Facultatea de Filosofie. Remus a luptat mereu împotriva obscurantismului Biserii Ortodoxe Române, care ţine Poporul Român în întuneric. Îmi aduc aminte de scandalul icoanelor în şcoli, pornit de Emil Moise, un alt fost coleg de al meu, dar şi de aberanta îndoctrinare religioasă din şcoli, prin predarea &#8220;religiei&#8221;&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">În timp ce Mircea Geoană bate mătănii pe la mânăstiri&#8230; Halal om de stânga, care îl invocă pe Dumnezeu la trei vorbe! Măcar Ion Iliescu a recunoscut că este &#8220;liber-cugetător&#8221;&#8230; Liber cugetător nu înseamnă &#8220;ateu&#8221;, ci Om Iluminat, cu gândirea liberă, modernă, europeană, tolerantă, progresistă, socialistă, mondialistă&#8230; cred că Domnia Sa visa un Stat Mondial al Proletariatului, atunci, în săbaticii ani &#8216;90, ani de sângeroase conflicte interetnice fraticide, ca în fosta Iugoslavie.</p>
<p style="text-align:justify;">Păcat că nu are practic nici o şansă Remus Cernea şi îmi pare rău pentru el. Îmi pare rău pentru colegul meu că nu putem avea un Intelectual Umanist la Cotroceni, cum ar fi fost, totuşi, <a href="http://nastase.wordpress.com/2009/11/18/pe-valea-prahovei/">Adrian Năstase</a>&#8230; care pe lângă formaţia juridică internaţională o are şi pe cea filosofică. Uite, <a href="http://nastase.wordpress.com/2009/11/17/lucian-blaga-diplomat/">vineri la ora 12 lansează la </a><strong><em><span style="color:#800000;"><a href="http://nastase.wordpress.com/2009/11/17/lucian-blaga-diplomat/">Fundaţia Europeană Titulescu</a></span></em></strong><a href="http://nastase.wordpress.com/2009/11/17/lucian-blaga-diplomat/"> volumul <em>Lucian Blaga &#8211; Diplomat</em></a>, în prezenţa fiicei filosofului, Dorli Blaga. Ce politician &#8220;normal&#8221; ar face aşa ceva în preziua alegerilor? Dar Adrian Năstase de aceea este Măreţ, pentru că el crede în Spirit!</p>
<p style="text-align:justify;">Blaga &#8211; Filosoful, nu miliţianul! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:justify;">Voi vota cu Mircea Geoană, acest inginer reşapat în jurist, în diplomat, cu reţineri, dar totuşi cu încrederea că este singurul care are susţinerea organizatorică pe plan intern şi imagologică pe plan internaţional pentru a scăpa ţara de nedemnul de Traian Băsescu. E timpul să ne întoarcem la <em>Normalitate</em>!</p>
<p style="text-align:justify;">Votez cu Mircea Geoană de dragul lui <a href="http://ioniliescu.wordpress.com/2009/11/17/observatii-de-campanie/">Ion Iliescu</a>, că altminteri aş fi votat cu Doctorul cel Bun.</p>
<p style="text-align:justify;">Mircea Geoană este un pas spre Normalitate, dar nu va fi ultimul. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Menşevicul Geoană este un tovarăş de drum al socialiştilor autentici. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:justify;">P.S. Dezgustător discursul anti-comunist, reacţionar, al lui Crin. Şi-a dat arama pe faţă ca fan al cripto-legionarilor, al legionarilor de criptă ai anilor &#8216;90&#8230; Sfânta Tinereţe Legionară&#8230; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Nu cumva o fi şi Mircea Geoană legionar, în definitiv soţia lui este machidoancă? <a href="http://www.hotnews.ro/stiri-arhiva-1257562-scrisoare-groaza.htm">Nu îl înjura Mircea Geoană ca o iudă filo-americană pe Ion Iliescu în 1996</a>, punându-se în slujba noii puteri de dreapta a lui Emil Constantinescu?</p>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/8WynaHBMkbc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/8WynaHBMkbc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Da Femminismo a Sud, su Alessio Spataro e la Mini-Stronza]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/14/3927/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 21:40:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/11/14/3927/</guid>
<description><![CDATA[Era un paio di giorni che avevo voglia di scrivere su questa storia di Alessio. Sul fumetto di Spata]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Era un paio di giorni che avevo voglia di scrivere su questa storia di Alessio. Sul fumetto di Spata]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fabrizio Cicchitto, Margherita Boniver, Craxi, la P2, l'immunità parlamentare e il DDL salva Impunito - 12/11/'09]]></title>
<link>http://polisethoslogos.wordpress.com/2009/11/12/fabrizio-cicchitto-margherita-boniver-craxi-la-p2-limmunita-parlamentare-e-il-ddl-salva-impunito-121109/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 12:28:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gigi Cortesi</dc:creator>
<guid>http://polisethoslogos.wordpress.com/2009/11/12/fabrizio-cicchitto-margherita-boniver-craxi-la-p2-limmunita-parlamentare-e-il-ddl-salva-impunito-121109/</guid>
<description><![CDATA[Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del PDL, ma più noto come piduista e trasformista ha fat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:small;">Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del PDL, ma più noto come piduista e trasformista ha fatto propria la iniziativa di riforma costituzionale per il ripristino dell&#8217;immunità parlamentare presentata da Margherita Boniver, nota craxiana, qualche primavera fa ricordata da Bossi soltanto per le sue qualità di “bonazza”. In un Parlamento abitato da molti condannati, indagati e – per quanto concerne la PDL – da tutti nominati dal corruttore di giudici, nonché pluri-indagato, pluri-processato, pluri-prescritto e pluri-graziato da leggi </span></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:small;"><em>ad personam</em></span></span><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:small;"> Silvio Berlusconi, si vuole ripristinare l&#8217;immunità parlamentare, abrogata dopo la corruzione di Tangentopoli, craxiani e pidusti in testa. </span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:small;">I padri costituenti, con freschi ricordi di che cosa significasse un esecutivo fascista, avevano previsto l&#8217;immunità dei parlamentari proprio per evitare che un esecutivo prevaricante potesse limitare la libertà e l&#8217;autonomia del potere legislativo. Cicchitto, la Boniver e alle loro spalle Berlusconi e tutta la compagnia ex craxiana, ex fascista e più o meno ex piduista vogliono ripristinarla per l&#8217;esatto contrario: perché l&#8217;esecutivo e soprattutto chi lo presiede possano continuare a prevaricare, uccidendo la libertà non soltanto del Parlamento, quanto della democrazia, del paese e di tutti noi. CL e la Lega naturalmente approvano. La Chiesa su questo tace.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman, serif;"><span style="font-size:small;">Intanto Berlusconi, non contento, cerca di bloccare i propri processi, inventando il DDL, che prescrive i processi per i quali sia prevista una pena inferiore a 10 anni (cioè quasi tutti) e che, dopo il primo grado di giudizio, abbiano subito rinvii di due anni o più. In tale modo, per salvare il sedere dell&#8217;Impunito, si annullerebbe una quantità enorme di processi, per esempio quelli relativi al caso Parmalat o ai bond argentini. Altro che sanatoria. Anche su questo la Chiesa tace.</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Grande Alessio! Spataro fa incazzare tutto il Pdl]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/11/grande-alessio-spataro-fa-incazzare-tutto-il-pdl/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 21:19:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Grande Alessio!! Oggi il caro Alessio Spataro, vignettista, l&#8217;uomo dalla vespetta più pazza di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Grande Alessio!! Oggi il caro Alessio Spataro, vignettista, l&#8217;uomo dalla vespetta più pazza di]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il Fascista e il Massone deviato]]></title>
<link>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/09/il-fascista-e-il-massone-deviato/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 21:28:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxhki</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fonte: Il Fascista e il Massone deviato. Il fascista Maurizio Gasparri e il massone deviato Fabrizio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: <a href="http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=2013:il-fascista-e-il-massone-deviato&#38;catid=2:editoriali&#38;Itemid=4">Il Fascista e il Massone deviato</a>.</p>
<blockquote><p><span style="color:#000000;">Il fascista Maurizio Gasparri e il massone deviato Fabrizio Cicchitto lanciano strali etici contro il procuratore aggiunto Antonio Ingroia. (E Gasparri è talmente ignorante da non sapere che Ingroia è un aggiunto e non un sostituto nda). Proprio loro, uno portavoce di un condannato per mafia (seppur in primo grado), Marcello Dell’Utri che non si vergogna di ammettere di essere andato a cena con mafiosi e il secondo, tessera n° 2232 di appartenenza alla loggia massonica P2, il peggiore grumo di potere nefasto e deviato degli ultimi anni.<br />
</span><span style="color:#000000;">Se si trattasse di fanatismo o di settarismo potrebbero pure suscitare pieta’ e commiserazione e non varrebbe la pena sprecare una parola, li si potrebbe perfino perdonare. Siccome, invece, trattasi di due personaggi intelligenti vuol dire che le loro dichiarazioni hanno un fine ben preciso. Mandare messaggi diretti a chi ha nella mente di uccidere Antonio Ingroia e i magistrati integerrimi come lui. </span><br />
<span style="color:#000000;"> Antonio Ingroia, Nino Di Matteo, Roberto Scarpinato, e in sostanza gran parte della procura di Palermo ben diretta da Francesco Messineo, la Procura di Caltanissetta di Sergio Lari e dei suoi sostituti e parte di quella di Firenze stanno per scoperchiare, se faranno in tempo, il pentolone dei mandanti esterni delle stragi 92-93 e degli accordi e delle trattative diaboliche tra mafia e parte di quello stato deviato. Sono i Borsellino del terzo millennio, gli ostacoli di quella Trattativa tra potere e mafia mai cessata. Vanno fermati. Con le calunnie, con le diffamazioni, con la manipolazione della verità, con la delegittimazione ed infine con le bombe.<br />
No! Questa volta, no! Noi cittadini non lo dobbiamo permettere, altrimenti noi saremmo peggiori dei MANDANTI ESTERNI.</p>
<p></span><strong><span style="color:#000000;">Giorgio Bongiovanni (</span></strong><a class="blank" href="http://www.antimafiaduemila.com/content/view/21514/78/" target="_blank"><strong><span style="color:#000000;">Antimafiaduemila.com</span></strong></a><strong><span style="color:#000000;">, 9 novembre 2009)</span></strong><span style="color:#000000;"></p>
<p></span></p>
<h1 style="text-align:justify;"><span style="font-size:14px;"><span style="color:#000000;">PDL CONTRO INGROIA, NON HA CREDIBILITA&#8217; PER SUO RUOLO</span></span><span style="color:#000000;"><!-- fine TITOLO --></span></h1>
<p><span style="color:#000000;"><!-- inizio TESTO -->Il Pdl attacca il sostituto procuratore Antonio Ingroia. &#8220;Ha fatto un intervento politico-comiziale. Non ha credibilita&#8217; per svolgere suo ruolo&#8221;, dicono i capigruppo di Camera e Senato del Pdl, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri. &#8220;Nel momento in cui &#8211; fanno notare in una nota &#8211; anche dalle massime istituzioni viene un appello ad affrontare con senso di responsabilita&#8217; i temi della riforma della giustizia, avvertiamo il dovere di esprimere tutto il nostro sconcerto per l&#8217;intervento politico-comiziale che ha svolto nei giorni scorsi a Napoli nell&#8217;ambito di una manifestazione di esponenti del partito Italia dei valori&#8221;. Per i due esponenti del Pdl &#8220;il tono, i contenuti, le parole dell&#8217;intervento di Ingroia confermano che taluni non distinguono piu&#8217; l&#8217;attivita&#8217; giudiziaria dalla militanza di partito. Il magistrato dell&#8217;accusa ha detto, tra l&#8217;altro, che &#8216;oggi non e&#8217; piu&#8217; il tempo della neutralita&#8217;, ma e&#8217; il momento di schierarsi&#8217;&#8221;.</p>
<p>Fonte: </span><a class="blank" href="http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/PDL-CONTRO-INGROIA-NON-HA-CREDIBILITA-PER-SUO-RUOLP/news-dettaglio/3732700" target="_blank"><span style="color:#000000;">La Repubblica.it</span></a><span style="color:#000000;">, 8 novembre 2009</span></p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aprile 1945. La resa dei conti bagnata nel sangue]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/11/04/aprile-1945-la-resa-dei-conti-bagnata-nel-sangue/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 12:22:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>msdfli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ferite mai curate. Cicatrici troppo visibili. Ieri sera abbiamo visionato una delle puntate dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ferite mai curate. Cicatrici troppo visibili. Ieri sera abbiamo visionato una delle puntate dell]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Partigiani magliesi nella guerra di Liberazione]]></title>
<link>http://culturasalentina.wordpress.com/2009/11/04/partigiani-magliesi-nella-guerra-di-liberazione/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 03:59:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vincenzo D&#39;Aurelio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Esecuzioni di massa perpetrate dai nazisti Una storiografia del tutto infondata ritiene che la II Gu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignleft" style="width: 238px"><a href="http://www.carnialibera1944.it/Immagini/Resistenza/esecuzione.jpg"><img src="http://www.carnialibera1944.it/Immagini/Resistenza/esecuzione.jpg" alt="esecuzione" width="228" height="293" /></a><p class="wp-caption-text">Esecuzioni di massa perpetrate dai nazisti</p></div>
<p style="text-align:left;">Una storiografia del tutto infondata ritiene che la II Guerra Mondiale sia stata per le popolazioni meridionali non una battaglia combattuta per i più alti ideali patriottici e nazionali quanto, invece, una <strong>lotta</strong> principalmente contro la <strong>fame</strong> e la <strong>povertà</strong> generate dal grande disastro.</p>
<p>La verità, tuttavia, è ben differente perché i documenti storici circa il ruolo dei nostri <strong>eroi meridionali negli eventi italiani del 1943-45</strong>, svelano il nome di tanti giovani che si immolarono nel nome di un&#8217;Italia libera. <!--more--></p>
<p>A tal proposito, nel 1975 lo storico Emilio Panarese, in occasione del <em>XXX Anniversario della Resistenza</em> promosso dal <em>Comitato Unitario Antifascista di Maglie</em>, pubblicò un agevole libretto dal titolo “<em>I partigiani magliesi caduti nella guerra di liberazione</em>” contenente la biografia di tre nostri partigiani caduti tra il 1943 e il 1944, vittime, come tanti, della persecuzione nazifascista: <strong>Antonio Pisino</strong> (Maglie 1917 &#8211; Roma, Fosse Ardeatine 1943), <strong>Medico</strong> <strong>Longo</strong> (Maglie 1921 &#8211; Brescia, 1944), <strong>Ernesto Paiano</strong> (Maglie 1916 – Bolzano, 1944).</p>
<p>Il loro patriottismo si manifesta negli anni che seguono l’<strong>Armistizio</strong> (25 luglio1943) quando l’esercito italiano è ormai allo sbando, senza ordini e comandanti. L’Italia, alleata prima del <em>fürer</em>, trovò nelle milizie tedesche il nuovo nemico da combattere. Le <em>Schutzstaffeln</em> (S.S.) tedesche e le bande fasciste da questo momento compiono atti di smisurata ferocia e forse, dalla fine del ’43, i nostri eroi combatterono la guerra più cruenta che la nazione ricordi. Nell’ottobre dello stesso anno si costituirono i primi reparti di partigiani con «giovani combattenti civili e militari che non <strong>vogliono tornare a casa mentre la patria è distrutta</strong>.</p>
<p>«<em>Si danno alla montagna e si organizzano clandestinamente</em>» scrive il Panarese.</p>
<p>Questo sino a giugno quando, a Roma, tutti i partigiani si unirono nel <em>Corpo Volontari della Libertà</em> agli ordini del <strong>generale Raffaele Cadorna</strong> jr. (1889-1973). Anche le masse contadine, per la prima volta nella storia del conflitto, aderiscono alla lotta armata contro i tedeschi e saranno al fianco dei partigiani sino all’insurrezione del 25 aprile ‘45 che sancì la sconfitta tedesca e l’uccisione, il 28 dello stesso mese, del duce Benito Mussolini.</p>
<p>D’ora in avanti l’Italia è finalmente libera! Fautori di questa libertà furono anche i tre partigiani magliesi:</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Antonio Pisino</strong>, sottotenente di marina e studente universitario dopo aver collaborato con il movimento romano antifascista e antinazista, il 25 luglio 1943 entrò nelle file partigiane del <em>Movimento Comunista Italiano</em>. Con la costituzione a Roma delle <em>Bande Partigiane d’Italia</em> (8 sett. 1943), egli svolse una fervente attività di <strong>propagandista e organizzatore</strong> politico-militare partecipando a molte operazioni di sabotaggio alla periferia romana. Nel dicembre del 1943 fu arrestato dalle S.S. nella Latteria Rossi a Roma mentre partecipava a una riunione cospiratrice. Portato al comando tedesco, <strong>passò segretamente a un carabiniere un foglietto</strong> contenente l’elenco dei nomi dei suoi amici che quel giorno avrebbero dovuto agire per provocare un’insurrezione contro i tedeschi.</p>
<p>Disse: «Io non mi salverò di certo ma tu almeno salva questi miei compagni» e il carabiniere ingoiò la carta. Affrontò e sostenne per un mese le torture presso gli uffici di polizia in via Tasso a Roma e, processato, <strong>fu condannato a tre anni di reclusione a Regina Coeli</strong>. Il 23 marzo 1943 fu trucidato alle fosse Ardeatine. Qualche mese dopo la polizia scientifica identificò la salma e dichiarò la morte per «<em>frattura del cranio da colpo di arma da fuoco o da colpo di fendente come si rileva dalla vasta breccia nella volta cranica. E’ più probabile che sia stato ucciso con il calcio di un fucile o con una mazza di ferro</em>».</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Medico Longo</strong>, dopo le scuole tecniche iniziò a lavorare come sarto a Maglie. Nel 1940 si arruolò volontario nella Regia Aeronautica e, in seguito a una missione speciale compiuta con successo, fu promosso al grado di <strong>sergente e insignito della croce d’argento al valor militare</strong>. Nel settembre del 1943, dopo l’abbandono del suo aeroporto, decise di lasciare le montagne del bresciano anche perché era costantemente in pericolo per la presenza di un movimento clandestino antifascista molto attivo nella zona.</p>
<p>Chiese ospitalità a una famiglia di Inzino di Gardone nella Val Trompia dove visse nascosto per cinque mesi. In seguito svolse qui l’attività di sarto e partecipava alle riunioni dei giovani cattolici nella parrocchia della frazione <strong>sin quando non prese contatti con i patrioti bresciani</strong> organizzati nelle <em>Brigate Garibaldine</em> e nelle <em>Fiamme Tricolori</em>. Un giorno, senza dire niente, partì ma il 2 settembre del ’44 fu arrestato durante un rastrellamento sul Monte Guglielmo. Tenuto prigioniero per due giorni, <strong>fu torturato e seviziato</strong> perché non proferiva ai tedeschi alcuna rivelazione. Il 4 settembre fu portato sul Monte di Concenisio e costretto a camminare con <strong>i piedi scalzi già dilaniati dalle sevizie</strong>. Davanti al plotone di esecuzione e <strong>a petto scoperto cadeva</strong> coraggiosamente lo stesso giorno, così come riferì l’Unità del 23/08/1945 a pag. 2.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Ernesto Paiano</strong>, falegname a Maglie, si offrì volontario per una missione di guerra nella Repubblica di Salò occupata nel ’44 dai nazifascisti.  Aviolanciato nelle retrovie tedesche il 28 febbraio del 1944, fu arrestato e rinchiuso in un forte a Verona. Qui sopportò lunghi mesi di prigionia e furono vani i tentativi del <strong>servizio informazioni italiano di estorcergli notizie</strong> circa l’organizzazione partigiana alla quale aderiva e circa le operazioni da lui svolte. Nel settembre dello stesso anno, assieme a 22 compagni, fu portato nel <strong>campo di concentramento di Bolzano in via Resia </strong>e sopportò maltrattamenti e disagi e, come scrive il Panarese, «<em>per reazione alla passiva resistenza, determinata da elevato senso del dovere, veniva fucilato</em>» all’alba del 12 settembre 1944 nella caserma di Mignone di Oltreisarco a Bolzano.</p>
<p>Il suo corpo, poi tumulato nel cimitero di Maglie, assieme a quello dei 22 compagni fu sepolto nel cimitero del luogo <strong>completamente nudo</strong> in una <strong>fossa comune</strong> scavata nel recinto destinato agli scomunicati e ai bambini non battezzati. <strong>Insignito della medaglia d’argento al valor militare</strong>.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 275px"><a href="http://www.testimonianzedailager.rai.it/upload/2%5C144%5Cpartigiani_resistenza.jpg"><img src="http://www.testimonianzedailager.rai.it/upload/2%5C144%5Cpartigiani_resistenza.jpg" alt="Partigiani" width="265" height="363" /></a><p class="wp-caption-text">Partigiani</p></div>
<p style="text-align:left;">Questa sono solo alcune delle tante microstorie salentine scritte da  cittadini che hanno scritto pagine di storia che dovrebbero valere da esempio per tutti coloro che oggi hanno dimenticato il loro esempio, il grande senso civico segnato dalle loro scelte.</p>
<p style="text-align:left;">Ricordare il sangue versato da questi giovani partigiani deve servire da monito per coloro che credono che la  libertà sia un diritto acquisito e dimenticano quanto duro sia stato il sacrificio pagato da tante giovani vite e da tante famiglie italiane nella costruzione di un futuro migliore per tutti.</p>
<p>E’ questo il senso del patriottismo e dell’eroismo dei nostri conterranei che <strong>non cedettero alla paura e alla viltà delle sevizie nazifasciste</strong> preferendo affrontare<strong> </strong> la <strong>morte</strong> nella cosapevolezza che il loro <strong>sacrificio</strong> si sarebbe trasformato in linfa vitale per la nascente democrazia italiana. Una lezione di civiltà e abnegazione che ci farà bene ripassare in questa importante ricorrenza.</p>
<p style="text-align:left;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Continui attacchi contro le occupazioni di Atene]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/03/continui-attacchi-contro-le-occupazioni-di-atene/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 10:49:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Solidarietà ai compagni anarchici greci! Da tre giorni ormai, oltre ai continui attacchi della poliz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Solidarietà ai compagni anarchici greci! Da tre giorni ormai, oltre ai continui attacchi della poliz]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pulizia di Stato]]></title>
<link>http://alessandroingegno.wordpress.com/2009/11/02/pulizia-di-stato/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 11:01:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro I.</dc:creator>
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<description><![CDATA[Aldo Bianzino, morto in cella. Riccardo Rasman, morto dopo intervento della polizia. Federico Aldrov]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Aldo Bianzino, morto in cella. Riccardo Rasman, morto dopo intervento della polizia. Federico Aldrov]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Terza Puntata - Facisti su marte! (prima parte)]]></title>
<link>http://blorzrcdc.wordpress.com/2009/10/29/terza-puntata-facisti-su-marte-prima-parte/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 21:45:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>pietro borzì</dc:creator>
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<description><![CDATA[La terza puntata si occupa di neofascismo italiano&#8230;bella roba! Mio zio Gigi è un po&#8217; inc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>La terza puntata si occupa di neofascismo italiano&#8230;bella roba!</em></p>
<p>Mio zio Gigi è un po&#8217; incazzato. Di recente è molto incazzato. Quando venne liberato il paese in cui vivo dall&#8217;occupazione fascista e nazista lui era in testa alle truppe, vestito da partigiano. Durante le biciclettate con lui in campagna ho udito mirabolanti imprese partigiane, altro che i <em>bastardi</em> di Taratino (film stupendo). Quando ci vediamo mi chiede come mai la mia generazione non capisca cosa sia la libertà. In realtà non è proprio mio zio, ma questo non è importante. Cosa gli dico? Gli dico che in realtà non è colpa <em>nostra</em>, che forse è colpa di genitori, di media, della De Filippi o di Briatore. I VALORI. Che parola inflazionata. Però la devo usare.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/SzUoAfcyPsk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/SzUoAfcyPsk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>In una galassia mooolto lontana, prima della seconda repubblica, Dc e Pc avevano i propri luoghi di aggregazione dove poter trasmettere i valori che li hanno sempre distinti alle generazioni future. Chi le parrocchie chi le sezioni di partito, tanto per citarne alcune. Oggi però solo la Chiesa continua a possederne, anche se sempre meno affollati. E quelli della sinistra che fino hanno fatto? Ma naturalmente venduti. Infatti numerose case del popolo, furono cedute per risanare i debiti di tutti quei partiti in cui  si era già cominciata a dividersi la sinistra dall&#8217;inizio dei tempi. Oggi a scuola agli insegnanti è praticamente vietato parlare di politica. Soprattuto perchè ormai ogni argomento è politica. &#8221;Prof attento che chiamo Garagnani!&#8221;.  Dove se ne può parlare quindi con i giovani?</p>
<p>&#8220;Non è possibile che si sia una libera circolazione di popolazioni all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea&#8221;&#8230;si stava meglio quando si stava peggio? Non credo.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-115  aligncenter" title="memoro" src="http://blorzrcdc.wordpress.com/files/2009/10/memoro1.gif" alt="memoro" width="324" height="94" /></p>
<p><a href="http://www.memoro.org/it/home.php" target="_blank">Memoro</a> &#8211; la Banca della Memoria - è un progetto &#8220;no profit&#8221; dedicato alla raccolta in parte autoprodotta e in parte spontanea delle esperienze e dei racconti di vita delle persone nate prima del 1940, sotto forma di &#8220;racconti&#8221; di 10 minuti. Insomma un bel sito!</p>
<p>Per scaricare la puntata di questa settimana: <strong><a href="http://www.sendspace.com/file/uuzv41">Blorz &#8211; 03 Facisti su marte! (prima parte)</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mio fratello è figlio unico]]></title>
<link>http://gegio.wordpress.com/2009/10/28/mio-fratello-e-figlio-unico/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 10:50:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>agegiofilm</dc:creator>
<guid>http://gegio.wordpress.com/2009/10/28/mio-fratello-e-figlio-unico/</guid>
<description><![CDATA[Come scritto nella pagina del blog su Facebook avevo paura che fosse tutto incentrato su Scamarcio, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Come scritto <a href="http://www.new.facebook.com/pages/A-Gegio-film/114712391784">nella pagina del blog su Facebook</a> avevo paura che fosse tutto incentrato su Scamarcio, ma mi sbagliavo. Il protagonista è Elio Germano, e posso capire perché tutti lo lodano: il fascista romantico e che non scopa sembra scritto per lui.<br />
Nel film l&#8217;unico irriducibile è Manrico, mentre Accio è soggetto a due conversioni che ci fanno far pace con la storia italiana: passare da fascista a comunista non è solo una trovata di sceneggiatura, serve anche a disegnare l&#8217;Italia del &#8220;tengo famiglia&#8221;, forse per il regista la soluzione alle divisioni che ora sono tornate, come un rewind di un periodo che sembrava dimenticato, ma lo stesso, per quanto mi riguarda, &#8220;romantico&#8221;. Anni fa ero appassionato di politica, e stavo dalla parte sbagliata, ma non ho mai fatto parte di movimenti, sezioni, e la vita politica in paese era ridotta al minimo (e l&#8217;estrema sinistra sembra una mosca bianca), quindi, non so come mai, avevo il mito degli anni &#8216;70 politicizzati, ai quali ero molto interessato. Certo, nel film si parla di due fratelli divisi già prima, negli anni &#8216;60, ma il ritratto delle estremità dell&#8217;arco politico  poteva farne un oggetto di cult personale molti anni fa. Non penso che i fascisti si siano lamentati per come sono stati disegnati: mai, a mio parere, e per le mie conoscenze cinematografiche, sono stati ritratti con tanta onestà, senza soggettivazioni tipiche di alcuni registi e degli anni &#8216;70.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Trădaţi în dragoste. Boc pune biciul pe ei]]></title>
<link>http://mgeorgescu.wordpress.com/2009/10/26/tradati-in-dragoste-boc-pune-biciul-pe-ei/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 21:50:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mihnea Georgescu</dc:creator>
<guid>http://mgeorgescu.wordpress.com/2009/10/26/tradati-in-dragoste-boc-pune-biciul-pe-ei/</guid>
<description><![CDATA[Aflat în eterna provincie românească, cel mai mic Prim Ministru al României şi-a cumpărat un bici de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-710 aligncenter" title="fascismwarning" src="http://mgeorgescu.wordpress.com/files/2009/10/fascismwarning.jpg" alt="fascismwarning" width="300" height="324" /></p>
<p style="text-align:justify;">Aflat în eterna provincie românească, cel mai mic Prim Ministru al României şi-a cumpărat un bici de 15 lei, ca să îl pună pe politicienii parlamentari corupţi şi moguli şi apoi să ne ia la rând pe noi, societatea civilă. Eu ştiam că este dragoste cu năbădăi la Cotroceni, pentru că suntem, vorba Elenei Udrea, &#8220;urmaşi ai lui Traian&#8221;, dar nici chiar aşa&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Dacă tot este vorba să ne refulăm puseurile sadice, aş recomanda nişte Fascii&#8230; Suntem urmaşii Romei, nu?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Marrazzo Marrazzo]]></title>
<link>http://alessandrolestini.wordpress.com/2009/10/26/marrazzo-marrazzo/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 13:12:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro Lestini</dc:creator>
<guid>http://alessandrolestini.wordpress.com/2009/10/26/marrazzo-marrazzo/</guid>
<description><![CDATA[(un articolo di Luca Telese) Ecco l’ultima perla che il caso Marrazzo ci regala. Dunque apprendiamo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-345" title="trans1" src="http://alessandrolestini.wordpress.com/files/2009/10/trans1.jpg" alt="trans1" width="400" height="385" /></p>
<p>(un articolo di Luca Telese)</p>
<p>Ecco l’ultima perla che il caso Marrazzo ci regala. Dunque apprendiamo che il nostro beneamato premier aveva saputo del video, del ricatto, eccetera. Da ottimo consulente di cose giudiziarie e private, aveva detto a Marrazzo: “I miei giornali non la pubblicheranno. Tu vaia Milano, e ricomprati il video”. Il piano non si è chiuso solo perché il solito magistrato rompiscatole si è attenuto a principi desueti come il rispetto della legge e l’obbligatorietà dell’opposizione. Ancora una volta c’è da stupirsi di come i giornali riportano con un tono apparentemente bonario e senza nessun commento questa notizia. Così scopriamo che due autorità pubbliche, un presidente di regione e un presidente del Consiglio, di fronte ad un ricatto, non sono nemmeno sfiorati dall’idea di rivolgersi alle autorità giudiziarie, a un magistrato, o a un poliziotto. Non gli passa proprio per la testa. Il che vorrebbe dire che ha terribilmente ragione Fabrizio Corona (purtroppo) quando prova a difendersi dicendo “Così fan tutti”. La cosa ancora più sconvolgente, ovviamente, è l’atteggiamento di Marrazzo, di cui continuo a cercare – senza successo – un filo logico. Quest’uomo condivideva più segreti con Berlusconi che con sua moglie. E anche lui non era nemmeno sfiorato dall’idea che il fatto di essere bonariamente appeso per le palle alle consulenze e alla magnanimità del premier non era una condizione minimamente compatibile con il proprio ruolo. C’è anche in questo uno dei tanti paradossi dell’opposizione che non c’è: dovresti essere abituato a considerarti controparte del potere, e invece finisci per esserne un assistito. Dovresti controllare, e invece sei controllato. Resta da capire se per un leader di sinistra sia meglio trovarsi nelle mani di Silvio che nelle mani di Brenda. La seconda che ho detto, direi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Clima Intollerante (per tutti..)]]></title>
<link>http://giovanicomunisti.wordpress.com/2009/10/25/clima-intollerante-per-tutti/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 15:33:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>BubbleGun</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Ma noi "irregolari" rivendichiamo il nostro Jack Kerouac]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/10/23/ma-noi-irregolari-rivendichiamo-il-nostro-jack-kerouac/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 02:08:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>istorian</dc:creator>
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<description><![CDATA[Giù le mani da Jack Kerouac, il Secolo non può occuparsene. Così parlò, ieri, la Repubblica per voce]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Giù le mani da Jack Kerouac, il Secolo non può occuparsene. Così parlò, ieri, la Repubblica per voce]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[CASA POUND ITALIA: FASCISTI A PORDENONE / NO PASARAN!]]></title>
<link>http://zapatapn.wordpress.com/2009/10/18/casa-pound-italia-fascisti-a-pordenone-no-pasaran/</link>
<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 15:47:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>zapatapn</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tutto si è saputo all’ultimo momento, niente pubblcità, nessun comunicato eppure oggi (24/10/2009) a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tutto si è saputo all’ultimo momento, niente pubblcità, nessun comunicato eppure oggi (24/10/2009) a Pordenone in P.tta Cavour alle ore 16.00 sbarcano con l’intento di metterci la bandierina i tipi di Casa Pound, assurti alle cronache per gli aspetti eclatanti della loro militanza: la cinghiammattanza (la moda di prendersi a cinghiate ai concerti delle band fasciste per mostrare il loro virgulto spirito ariano) oltre che per la comunicazione neofuturista tipo i manifesti pop in cui svettano Rino Gaetano, Jack Kerouac, Che Guevara e altre icone notoriamente a sinistra ma ormai abbastanza cadaveri per non poter obiettare nulla.<br />
In realtà alle cronache sono me<a href="http://zapatapn.wordpress.com/files/2009/10/15848_1135550874010_1384477700_30335145_1337615_n.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-260" style="margin:5px;" title="15848_1135550874010_1384477700_30335145_1337615_n" src="http://zapatapn.wordpress.com/files/2009/10/15848_1135550874010_1384477700_30335145_1337615_n.jpg" alt="15848_1135550874010_1384477700_30335145_1337615_n" width="234" height="230" /></a>no noti per la vera militanza che da Roma cercano di esportare in altre regioni e città come le gesta del loro “blocco studentesco” in cui armati di spranghe e cinghie assaltano pestandoli studenti delle superiori per accaparrarsi uno spazio d’onore tra l’onda studentesca, così come le varie retate antimmigrato a suon di pugni, calci e mazze. Ma i loro estimatori li apprezzano per l&#8217;attività sociale come le occupazioni di case assegnate a famiglie bisognose, alla solidarietà ai lavoratori di alcune aziende in crisi e le proposte populiste tipo il “mutuo sociale”, la campagna “contro il signoraggio”, l’antimondialismo ecc.<br />
In realtà questi “nuovi” fascisti creativi sono roba vecchia, mixata e truccata a festa in un periodo di crisi generale (economica, culturale, politica ecc.) dove il presente ha espugnato il passato e diseredato il futuro di modo che la storia si possa ripetere a piacimento per accomodarsi ai soliti prepotenti di turno pronti a spartirsi le poltrone in alto e il controllo del territorio in basso. Casa Pound Italia altro non è che un brodino di terzoposizionismo degli anni ’70 con qualche pizzico di nazi-maosimo e spontaneismo terrorista ovviamente (per ora) soft e digeribile, il tutto condito con rivisitazioni del futurismo dei bei tempi fascistosi e supportato dai nuovi media “ciòvani” come internet, le radio e youtube. Quel che conta è il marketing e Casa Pound l’ha capito bene così per tutelarsi ha messo in piedi reti di associazioni in regola, negozietti musicali, d’abbigliamento e di gadget e vari circoli di appassionati di tutto e di più&#8230;dalle escursioni montanare al tiro al piattello.<!--more--><br />
In Friuli i responsabili sono Mauro Bonvicini (resp. Stampa casapound friuli) e Sguazzino Domenico il capetto in pectore che, motivati dalle simpatie neonaziste di alcuni ragazzini di provincia pensano sia giunto il momento di accumulare qualche punto nei vari capoluoghi come Pordenone. A Udine il ritrovo è niente popò di meno che Utinum et Patria, sede di tutto il neofascismo e neonazismo friulano recentemente famosi per aver ospitato il negazionista Irving (che per anni ha sostenuto il complotto pluto-giudaico-massonico negando l&#8217;olocausto per poi buttarla in libertà d’espressione perchè ormai ridotto al lastrico da cause legali da lui intentate contro altri storici e perse miseramente con tanto di risarcimenti astronomici. Per capirci in un<br />
intervista sul Friuli i leader di Utinum si sono dichiarati fieri eredi del nazionalsocialismo, vi basta?<br />
A noi si.<br />
Siamo da sempre antifascisti e lo siamo anche oltre gli schemi angusti di certa resistenza istituzionalizzata e militarizzata e di altra spesso revisionista al pari dei peggiori revisionisti di destra. Siamo antifascisti in linea di continuità con coloro che già negli anni ’20 tentarono di opporsi al regime con gli Arditi del Popolo mentre partiti di sinistra facevano patti di desistenza con Mussolini e successivamente in piena guerra altri lanciavano appelli all’unità dei comunisti con le camicie nere per realizzare assieme il fascismo diccianovista (sigh!). L’appello cadde nel vuoto ma dopo la resa delle RSI Togliatti si preoccupò di amnistiare migliaia di fascisti rimettendoli al proprio posto (dirigenti statali, padroni, giudici e generali) mentre tanti partigiani restavano al confino e in galera.<br />
Noi siano antifascisti che credono quanto sia attuale il lascito di molte istanze partigiane per una liberazione dalle cause dei fascismi che sono la diseguaglianza sociale, lo sfruttamento, la sottomissione delle masse, la limitazione delle libertà non solo di espressione e di parola (per quanto importanti) ma anche le libertà di realizzare concretamente una società basata sull’autogestione collettiva dei bisogni e la redistribuzione delle ricchezze in modo giusto.<br />
E questa attualità è ora ancor più evidente con questi neofascisti trendy che al grido di “né rossi né neri ma liberi pensieri” propongono un superamento a destra delle differenze storiche, ideali e politiche ovviamente mantenendo diritto il vessillo “Italiani, bianchi e patrioti”.<br />
Insomma la solita monnezza fascistoide che con la scusa della novità e in un Italia di smemorati e<br />
menefreghisti può portare a quella egemonia culturale che in tempi di crisi ha sempre trascinato l&#8217;umanità verso i peggiori istinti.</p>
<p><strong>Bastardi senza glori(A)</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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