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	<title>fava &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/fava/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "fava"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 00:37:45 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Camera dei deputati]]></title>
<link>http://answerspistoia.wordpress.com/2009/11/24/camera-dei-deputati/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 21:01:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>answerspistoia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Allegato B Seduta n. 238 del 26/10/2009 &#8230; SVILUPPO ECONOMICO Interrogazioni a risposta in Comm]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="bt54">
<p>Allegato B</p>
<p>Seduta n. 238 del 26/10/2009</p>
<p>&#8230;</p>
<p id="bt54"><em>SVILUPPO ECONOMICO</em></p>
<p id="btrcc"><em>Interrogazioni a risposta in Commissione:</em></p>
<p id="n5-02005">FAVA, REGUZZONI, ALLASIA, TORAZZI, ALESSANDRI, RAINIERI e PINI. &#8211; <em>Al Ministro dello sviluppo economico. -</em> Per sapere &#8211; premesso che:<br />
nel piano di riorganizzazione, recentemente annunciato dal Gruppo Marazzi, è prevista la chiusura dello stabilimento «Ragno» in località Jano di Scandiano;<br />
lo stabilimento «Ragno» appartiene alla storia economica di Scandiano e rappresenta un importante bacino produttivo ed occupazionale per il territorio;<br />
la chiusura dello stabilimento comporterebbe la collocazione in cassa integrazione di circa 150 dipendenti, la successiva ricollocazione, per una parte, e la perdita definitiva del posto di lavoro per molti altri, con conseguenze drammatiche per molte famiglie;<br />
Jano, grazie anche agli investimenti effettuati negli anni, è oggi un distretto produttivo di qualità in termini di impianti, di prodotti lavorati, di maestranze e di professionalità impiegate;<br />
il nuovo sistema di viabilità, con l&#8217;imminente apertura della Pedemontana, contribuirebbe in modo determinante allo sviluppo del sito di Jano, garantendo un buon collegamento, non solo, con il distretto ceramico di Sassuolo, ma anche con le principali arterie di comunicazione;</p>
<p>le prospettive di chiusura annunciate dall&#8217;azienda rappresentano, quindi, un ostacolo allo sviluppo del territorio, impoverendolo anche di posti di lavoro -:<br />
se il Ministro interrogato sia disponibile alla convocazione di un tavolo di confronto tra le parti al fine di concertare soluzioni volte a scongiurare la perdita dei posti di lavoro e di creare le condizioni che permettano all&#8217;azienda di proseguire le attività all&#8217;interno dello stabilimento di Jano;<br />
se voglia valutare la possibilità di sottoporre il personale eventualmente collocato in cassa integrazione ad idonei percorsi formativi, in modo tale da creare competenze diversificate spendibili in altri settori meno colpiti dalla crisi.<br />
(5-02005)</p>
<p id="n5-02006">BOBBA. &#8211; <em>Al Ministro dello sviluppo economico.</em> &#8211; Per sapere &#8211; premesso che:<br />
Agile srl, con sede legale in viale Liegi, 44 Roma, nasce nel 2004 dall&#8217;esperienza della realizzazione del centro servizi della regione Basilicata, nell&#8217;ambito del piano di realizzazione della Basilicata Telematica, all&#8217;interno del gruppo multinazionale Getronics, <em>leader</em> mondiale nel settore ICT;<br />
il 22 giugno 2006, il controllo di Agile Srl viene ceduto ad Eutelia Spa, attraverso l&#8217;acquisto di Getronics Italia Spa, controllante di Agile Srl;<br />
il 15 giugno 2009, Eutelia attua una cessione di ramo d&#8217;azienda del settore IT, comprendente 2.002 persone, verso Agile Srl, e, nello stesso giorno cede le quote di Agile Srl ad Omega Spa;<br />
Omega Spa, fondata nel giugno 2001 come società a responsabilità limitata dall&#8217;imprenditore toscano Pio Piccini, diventa Società per azioni nel 2003, è specializzata nel <em>Document Management</em> tradizionale ed evoluto, in breve tempo inizia un processo di acquisizione di aziende diverse presenti nel mercato nazionale. In qualità di società fondatrice Omega svolge servizi di <em>staff management</em> e coordinamento per l&#8217;intero Gruppo (risorse umane, controllo di gestione, amministrazione, direzione commerciale, finanza e controllo, acquisti, direzione tecnica). Rientra nelle sue competenze anche l&#8217;elaborazione del piano strategico;<br />
nel luglio 2009, Omega Spa acquisisce il gruppo Phonemedia che include società di servizi di <em>call center in outsourcing</em>, con sedi che vanno da Ivrea a Novara, da Casalecchio di Reno a Catanzaro, nonostante Phonemedia, negli ultimi tempi, fosse oggetto di forti contestazioni sindacali causate dal mancato e ritardato pagamento delle competenze degli operatori, causando scioperi e manifestazioni in tutta Italia;<br />
a partire da luglio i dipendenti Agile non prendono lo stipendio, i rimborsi non vengono pagati, così come i fornitori, mentre la gestione d&#8217;impresa appare insufficiente, infatti i clienti non vengono più seguiti;<br />
nello stesso periodo l&#8217;azienda Omnia Network, che doveva far parte della rete di imprese con Omega, viene messa in liquidazione;<br />
il 5 agosto 2009 Sebastiano Liori, rappresentante di Omega ai tavoli istituzionali, si dimette dalla carica di consigliere di amministrazione e dalla carica di vicepresidente di Omnia Network S.p.A;<br />
il 21 agosto 2009 con un comunicato stampa Omnia Network dichiara «in relazione alle informazioni rilasciate in data 13 luglio 2009 presso il Ministero per lo Sviluppo Economico da un proprio amministratore, S. Liori già dimesso, e concernenti, fra l&#8217;altro, i progetti aziendali del Gruppo, rende noto di aver informato il suddetto Ministero che i progetti descritti in quella sede e riportati nel relativo verbale sono diversi da quelli che la Società sta attualmente perseguendo.»;<br />
il 31 agosto 2009 Omnia Network cede le partecipazioni delle controllate Omnia Service Center, Omnia Group Service e Vox2Web a suoi stessi dirigenti attraverso la società Alba Rental s.r.l., per</p>
<p>cui diversi impiegati e dirigenti di Omnia Network, tra i quali S. Liori, entrano in Omega. Lo stesso accade per il presidente <em>in pectore</em> di Omega Claudio Giannettoni, già consigliere indipendente di Omnia Network, dimessosi il 1<sup>o</sup> settembre 2009;<br />
a settembre l&#8217;azienda inizia a pagare qualche stipendio, creando quindi anche problemi di discriminazione, ma la maggior parte dei dipendenti è ferma allo stipendio di giugno;<br />
il 17 settembre 2009 in occasione dell&#8217;incontro al Ministero dello sviluppo economico, viene indetto uno sciopero di otto ore con manifestazione nazionale a Roma ed altre manifestazioni locali, ma l&#8217;azienda non si presenta;<br />
nello stesso giorno in Piemonte i lavoratori fanno un presidio sotto la sede RAI Cernaia di Torino, cliente Agile, ricevendo la solidarietà delle RSU RAI. Si spostano poi davanti al comune di Torino, anch&#8217;esso cliente Agile, dove una delegazione viene ricevuta da una funzionaria in rappresentanza del sindaco che non era in sede;<br />
il Ministero dello sviluppo economico, in un comunicato stampa, stigmatizza il comportamento dell&#8217;azienda e chiede alla stessa l&#8217;immediata soluzione del problema di tutte le spettanze arretrate entro il 22 settembre, data nella quale viene convocato un nuovo incontro presso lo stesso Ministero;<br />
il mese di settembre 2009 segna il tracollo dell&#8217;azienda, i clienti non chiedono più commesse, i fornitori bloccano il servizio logistico, non essendo retribuiti da luglio, mentre i magazzini restano chiusi;<br />
il 22 settembre 2009, si è svolto un nuovo incontro presso il Ministro dello sviluppo economico, a seguito del quale si ottiene che l&#8217;azienda paghi lo stipendio di luglio entro il 2 ottobre 2009, e le altre spettanze entro il 20 ottobre, tuttavia gli stipendi verranno corrisposti «a partire», e non entro, il 2 e fino al 7 con valute diverse;<br />
nello stesso periodo l&#8217;Azienda chiede ai lavoratori di ritirare le impugnative alla cessione di ramo di azienda operata da Eutelia, condizione necessaria, a parere della stessa azienda, per poter presentare un piano industriale, così argomentata;<br />
nell&#8217;ultimo incontro presso il Ministero dello sviluppo economico, del 14 ottobre 2009, l&#8217;azienda, nella persona del presidente <em>in pectore</em> Claudio Giannettoni che però dichiara di non aver ancora accettato l&#8217;incarico, presenta una bozza di piano totalmente inadeguato alle professionalità del ramo di azienda acquisito a giugno 2009. Nello stesso piano l&#8217;azienda dichiara che 1302 dipendenti Agile su 1937 risultano non occupati, non accennando a richieste di ammortizzatori sociali;<br />
il 22 ottobre 2009, l&#8217;azienda avvia, senza preavviso alle organizzazioni sindacali, una procedura di mobilità per 1.192 unità dichiarando che «non sono ipotizzabili soluzioni alternative al licenziamento» e che non è praticabile il ricorso alla cassa integrazione guadagni, né a quello dei contratti di solidarietà, nonostante nel maggio 2009 la stessa azienda avesse rifiutato un proseguimento dei contratti di solidarietà in atto dal 2008 -:<br />
quali iniziative il Ministro intenda assumere per poter risolvere la situazione già incresciosa e pregiudizievole ed ora divenuta drammatica, a seguito del licenziamento collettivo, in cui si trovano migliaia di dipendenti;<br />
come mai non si sia intervenuti con maggiore incisività presso l&#8217;azienda richiedendo trasparenza societaria e dei piani industriali prima del precipitare della situazione aziendale;<br />
come mai fino ad oggi non si sia intervenuti con gli ammortizzatori sociali previsti, come la cassa integrazione guadagni straordinaria o contratti di solidarietà, garantendo così la sostenibilità dell&#8217;azienda;<br />
se non si ritenga opportuno convocare con urgenza un nuovo tavolo di crisi, con i vertici aziendali, le parti sindacali e sociali,</p>
<p>al fine di trovare una soluzione idonea sia per l&#8217;azienda, ma soprattutto per i lavoratori e le loro famiglie.<br />
(5-02006)</p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ Siamo uomini o caporali?]]></title>
<link>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/23/siamo-uomini-o-caporali/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 12:24:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>giusarn</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo aver affossato con singolare improntitudine il progetto di sinistra e libertà, Nencini fa lingu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/fLM__TzWO8E&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/fLM__TzWO8E&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Dopo aver affossato con singolare improntitudine il progetto di sinistra e libertà, Nencini fa lingua in bocca con l’UDC. Infatti nel sito del PS  afferma “Avviamo subito un tavolo  dei riformisti allargato all’Udc, per scegliere i candidati migliori alla guida delle regioni.<br />
“Dobbiamo ricordarci la lezione di Nenni, &#8211; ha continuato il leader socialista &#8211; che col centrosinistra aprì in Italia una straordinaria stagione di rinnovamento e di progresso economico e civile. I sondaggi ci dicono che, a iniziare dal Meridione, dobbiamo ritrovare l’unità di tutte le forze riformiste per dare vita a un nuovo centrosinistra. E’ questa la strada migliore per mettere fine alla stagione delle divisioni e delle contrapposizioni che si è aperta con l’ingresso di Berlusconi in politica. Dobbiamo vincere le elezioni per governare il Paese – ha concluso Nencini &#8211; in una prospettiva di riforme che ridiano finalmente fiducia al Paese soprattutto alle nuove generazioni”.</p>
<p>Per fare questo Sinistra e Libertà non andava bene? Casini che ha detto che Vendola è un problema. La pensa così anche il segretario del PS?</p>
<p>Siamo al ridicolo: alle elezioni non potremo usare il simbolo di Sinistra e Libertà. Non fa niente ne faremo uno più bello. Come ha detto Fava &#8220;Nencini Ha una visione antica e egoista della politica, ma tra i suoi militanti c’è già chi ha scelto noi.&#8221; Nencini faccia quello che vuole. Come diceva Manzoni nella vita il coraggio chi non c’è l’ha non se lo può dare.Noi non ci arrenderemo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[prova]]></title>
<link>http://brisicche.wordpress.com/2009/11/17/prova/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 18:15:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>brisicche</dc:creator>
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<description><![CDATA[La vicenda di Cannavaro con l’antidoping è l’ennesima conferma che la Juventus è una società costrui]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/4vikmUQZpGQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/4vikmUQZpGQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:left;">
<p>La vicenda di Cannavaro con l’antidoping è l’ennesima conferma che la Juventus è una società costruita senza basi solide e gestita in maniera amatoriale da gente che non sa nulla o quasi di calcio e ancora meno del “mondo del calcio”.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Il capitano della nazionale risulta positivo all’antidoping, esce la notizia e con lei tutte le inevitabili insinuazioni e polemiche con i conseguenti malumori di cui la  Juve e Cannavaro (già coinvolto in scandali doping) avrebbero fatto volentieri meno. E questo perché? Perché non è stata aperta una busta arrivata in sede…può sembrare una banalità e certamente lo è ma è inconcepibile che una società calcistica di questa importanza, sottoposta sempre alle pressioni mediatiche possa permettersi leggerezze del genere.</p>
<p>Questo è l’ultimo e forse più eclatante segnale di una società che si muove con organizzazione improvvisata e scelte strategiche quantomeno dubbie. Provo a fare un escursus facendo riferimento alla sola stagione in corso.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Solo pochi giorni fa la notizia, da tempo ventilata, di un cambio della presidenza a partire da Gennaio. Come ogni svolta dirigenziale di una certa portata anche questa porterà con sé qualche malumore interno che i media, come hanno già fatto, fomenteranno come meglio possono.</p>
<p>È  quantomeno grottesco che la notizia si accenda proprio nel primo momento delicato e difficile della gestione Ferrara. Una società che sa muoversi nel mondo del calcio lo avrebbe impedito.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Nel quadro dirigenziale bianconero c’è un personaggio a mio parere straordinario che mi piace definire il filosofo dello sport: Gian Paolo Montali. Fu chiamato per partecipare alla rifondazione della Juve post calciopoli. Oggi, nel momento in cui la squadra e la società sembrano poter finalmente tornare al livello che gli compete, sembra che Montali finirà a Napoli a fare il direttore generale. Probabilmente Montali, ad oggi “semplice” consigliere di amministrazione nella forma ma decisamente molto di più nella sostanza, meriterebbe un riconoscimento che invece pare non avere. Perdere un uomo come lui, a mio parere, è segnale di una struttura poco dinamica, molto politica e poco sapiente.</p>
<p>&#160;</p>
<p>La campagna acquisti. La nuova dirigenza ha da sempre offerto tanti assist ai nostalgici dell’era Moggi. Almiron, Thiago, Andrade, Knezevic, Mellberg, Poulsen… nomi che fanno rabbrividire chi ricorda le annate in cui arrivavano Buffon e Thuram, Nedved e Cannavaro, Emerson e Ibrahimovic, Chiellini e Mutu. Secco e company forse sono ancora giovani e inesperti ma francamente penso siano soprattutto incompetenti. Quest’anno la campagna estiva è stata esaltata praticamente da tutti. E’ arrivato Diego, un campione sicuro.(siamo sicuri che riesca a giocare 30/40 gare di livello?). Il suo arrivo impone l’utilizzo del trequartista e conseguentemente di esterni difensivi importanti.</p>
<p>È arrivato Grosso. 32 anni. Il terzo esterno di sinistra.e a destra? Zebina e le sue leggerezze,Grygera e il suo spirito operaio o Salihamidzic, a parer mio il migliore pur fuori ruolo. Avrei suggerito l’utilizzo di Molinaro, comunque positivo con la possibilità di dare fiducia a De Ceglie (dichiarato incedibile ma che non si capisce dove possa giocare.).e magari spendere per un terzino destro.</p>
<p>È arrivato Caceres.difensore,azzarderei marcatore centrale di buone speranze.possibilità di utilizzo? A destra, sperando si reinventi in quel ruolo.</p>
<p>È arrivato Cannavaro, una certezza.Una vecchia certezza senza futuro. Forse investire in un giocatore più giovane per costruire con Chiellini una coppia formidabile nel tempo era più logico.</p>
<p>È arrivato Felipe Melo.serviva un regista, si parlava infatti di D’agostino. Melo non è un regista e si vede.</p>
<p>Non c’è il minimo segnale di pianificazione a breve termine né tantomeno a lungo termine.</p>
<p>&#160;</p>
<p>L’allenatore. Ciro Ferrara ha tutta la mia stima. Grande uomo di sport e carattere da juventino. Ma per allenare una squadra così importante non può bastare. Serve esperienza, capacità, carsima.Non basta un bell’aspetto e tanta grinta. In europa le grandi squadre sono allenate da Ferguson, Ancelotti, Wenger, Benitez, Van Gaal, Pellegrini, Moruinho. Tutti allenatori dallo spessore indiscusso e dall’esperienza infinita.fanno eccezione Barcellona, Milan e Juventus.</p>
<p>La prima è la società che insieme al Manchester ha più di tutte una sua consolidata scuola di calcio e una sua definita filosofia da cui proviene lo stesso allenatore Guardiola (aveva 13 anni quando arrivo al Barca)che proprio per questo ha avuto gioco facile, Mourinho docet.</p>
<p>Il Milan che ha scelto Leonardo, anche lui bell’aspetto, tanta voglia e simpatia ma nessuna esperienza. probabile che non arrivi a Natale…</p>
<p>Per la Juve in Italia c’era Spalletti,probabilmente disponibile. C’erano allenatori come Mazzarri, Allegri e lo stesso Gianpaolo che avrebbero potuto coniugare meglio la voglia di rinnovamento con una gestione tecnica di un certo livello. È stato scelto Ferrara, un uomo-juve, uno che conosceva l’ambiente e forse consigliato da Lippi. L’ennesima dimostrazione che questa società non sa scegliere, non sa come e dove andare, una società orfana di persone che sanno di calcio.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Nei prossimi anni gente come Del Piero, Camoranesi,  Buffon dovranno uscire dallo spogliatoio e per allora vedo buio…sempre che non decidano di passare direttamente dal campo alla scrivania allora forse potremo riavere una società che capisce il mondo del calcio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Binetti o Nencini?]]></title>
<link>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/07/binetti-o-nencini/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 21:00:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>giusarn</dc:creator>
<guid>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/07/binetti-o-nencini/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; Marco Di Lello è rimasto uno dei pochi dirigenti socialisti a credere ancora a sinistra e lib]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#160;</p>
<p>Marco Di Lello è rimasto uno dei pochi dirigenti socialisti a credere ancora a sinistra e libertà. Infatti con un comunicato come al solito mai chiaro Nencini/Binetti commentando il discorso di insediamento di Bersani parla di “ un lungo tragitto da compiere assieme, come socialisti e come Sinistra e Libertà”. Come Socialisti o come  Sinistra e Libertà? A nome di chi parla Binetti/Nencini?<br />
L’idea di S&#38;L è nata per dare una risposta a quanti sentivano la necessità di uscire da partiti che erano ormai schegge di sinistra senza più riferimenti concreti. Le elezioni europee sono state un banco di prova importante perché hanno dimostrato che sull’onda dell’entusiasmo è possibile costruire una casa della sinistra punto di riferimento per persone con storie politiche e tradizioni diverse. A Bagnoli si è andati con fini non più omogenei tanto è vero che proprio i nostri dirigenti socialisti hanno cominciato a porre i primi distinguo e a prendere le distanze da chi voleva il partito subito. In questi mesi i divari invece di scomparire si sono accentuati. Questo fino alla riunione dell’altro giorno che per evitare la morte di S e L si è dovuto accettare un difficile compromesso, che peraltro ha determinato una gravissima frattura soprattutto con i compagni della Toscana. Il 18 dicembre ci sarà la resa dei conti e non è detto che le cose vadano nella direzione che i firmatari dell’accordo avevano preventivato. Personalmente non capisco perché Nencini/Binetti pretenda che in Toscana non siano presenti le liste di Sinistra e Libertà. Che fanno i compagni toscano cambiano residenza per votare SeL? O Nencini/Binetti pretende che votino tutti PD. Allora se si vogliono superare  le divisioni tra opposti schieramenti, non bisogna fare delle forzature così violente ed in ogni caso chi ha fatto una proposta tanto scellerata deve anche trovare la soluzione per impedire la giusta rivolta dei compagni toscani. Ad oggi non c’è nessuna proposta. Inoltre che senso hanno le forzature sul muro di Berlino, sulla partecipazione alla manifestazione della Fiom e sulla presenza al congresso del PSE. Sono veramente soluzioni pasticciate che in questo momento non aiutano nessuno e aumentano la confusione. Per fortuna ci hanno risparmiato la commemorazione di Craxi.</p>
<p>Come socialista ritengo che il mio partito abbia il dovere di chiarire dei punti fondamentali e non prescindibili.  Sinistra e Libertà ha il dovere oltre che il diritto di essere presente in tutte le regioni compresa la Toscana. Nencini/Binetti decida da che parte vuole stare.</p>
<p>Il segretario Ciucchi da vero socialista-craxiano non può, come ha fatto ribaltare i termini della questione.</p>
<p>Se si vuole organizzare S e L. su base federata il PSi ha l’obbligo di chiarire se ci sta e quando si farà il congresso determinando fin da ora le regole. Chi ci dice che dopo aver eletto un buon numero di deputati regionali socialisti co i voti di S e L, questi poi non dicano di non voler fare più S. e L. E’ inoltre urgente la nomina del  coordinatore nazionale  a partire dal 18 dicembre.</p>
<p>Infine il simbolo: chi non ci sta non può minacciare azioni  legali se venisse usato contro la sua volontà.</p>
<p>Io sono socialista e mi sto rendendo conto che le difficoltà di integrazione non nascono dal fatto di essere socialista o comunista ma dall’essere in buona o mala fede. Sappia però Nencini/Binetti che se pensa che tutti i socialisti sono pronti a seguirlo nelle sue machiavelliche masturbazioni, si sbaglia, perché se bisognerà scegliere fra Nncini/Binetti e i compagni toscani molti socialisti sceglieranno la base.</p>
<p> Ai compagni Vendola, Fava e Guidoni l’invito di trovare una soluzione prima del 18 dicembre.</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[essências da cozinha....BAUNILHA]]></title>
<link>http://tavolodoro.wordpress.com/2009/11/05/essencias-da-cozinha-baunilha/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 13:00:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>danielrickes</dc:creator>
<guid>http://tavolodoro.wordpress.com/2009/11/05/essencias-da-cozinha-baunilha/</guid>
<description><![CDATA[Baunilha é a essência adocicada e aromática obtida dos frutos da orquídea Vanilla planifolia. Tanto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-71" title="fava" src="http://tavolodoro.wordpress.com/files/2009/11/fava.jpg?w=300" alt="fava" width="300" height="200" />Baunilha é a essência adocicada e aromática obtida dos frutos da orquídea Vanilla planifolia. Tanto o nome do gênero Vanilla como &#8220;baunilha&#8221; derivam do espanhol vainilla, que significa &#8220;pequena vagem&#8221;, em alusão à forma do fruto. Baunilha também é o nome popular das orquídeas deste gênero. Bastante comum nas Américas, onde é nativa, a baunilha é a única espécie de orquídea trepadeira. Atualmente existe um aromatizante obtido artificialmente que simula o aroma de baunilha. Por ter uma produção rápida e a baixo custo (enquanto a produção de baunilha natural depende da floração e frutificação da planta), tem substituído o aroma natural na indústria de alimentos. Entretanto, o aroma natural ainda é artesanalmente usado em chocolates, doces, sorvetes e bebidas. Também é usado na perfumaria para a produção de essências para a fabricação de perfumes, sabonetes, talcos, cremes, etc. Quando elas estão adultas depois de 30 dias, as favas parecem estar quase murchas, mas sua inteira maturação somente se dá após 6 ou 7 meses, quando ocorre a colheita dos frutos. Há vários processos para prepará-los, conservando e mantendo o aroma inalterado. No México e na Guiana adota-se o sistema de secagem ao sol e à sombra. Estendem-se panos de lã, de cor escura, bem expostos ao sol. Colocam-se os frutos por algumas horas. Depois são envolvidos e deixados em local sombrio. No mesmo dia repete-se o processo (os frutos são colocados novamente ao sol e, durante a noite, envolvidos no pano de lã e, assim, secam totalmente). É um processo moroso de até 2 meses, se não ocorrerem dias ensolarados seguidos. Aqui em casa eu tenho dentro do açúcareiro uma fava para aromatizar, é uma delícia, muio bom.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ALLEATI DEL PD, A PATTO CHE…]]></title>
<link>http://sinistragenova6.wordpress.com/2009/10/31/alleati-del-pd-a-patto-che%e2%80%a6/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 09:05:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariopesce</dc:creator>
<guid>http://sinistragenova6.wordpress.com/2009/10/31/alleati-del-pd-a-patto-che%e2%80%a6/</guid>
<description><![CDATA[di Claudio Fava L’incontro tra Pierluigi Bersani e Nichi Vendola registra un fatto positivo: l’apert]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>di <strong>Claudio Fava</strong></em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-222" title="bersani_vendola2" src="http://sinistragenova6.wordpress.com/files/2009/10/bersani_vendola2.jpg" alt="bersani_vendola2" width="675" height="275" /></p>
<p>L’<a href="http://www.sinistraeliberta.it/bersani-vendola-alleanze-larghe-e-no-veti-a-regionali/" target="_blank">incontro</a> tra Pierluigi Bersani e Nichi Vendola registra un fatto positivo: l’apertura di una nuova fase nel rapporto tra <strong>Sinistra e Libertà</strong> e il Partito Democratico. Una fase, ci auguriamo, di maggior verità politica e di reciproco rispetto per l’altrui autonomia. Si tratta, riconosce Bersani, di costruire un campo di impegno e di opposizione sociale che fino ad oggi è stato molto episodico. Anche per questo, per far sì che a prevalere sia la politica e non la sua rappresentazione astratta, vorrei proporre a Bersani alcuni temi concreti su cui verificare se esiste lo spazio di un’azione condivisa.</p>
<p><strong>Anzitutto il lavoro</strong>, dice il segretario del PD. Bene. Oggi a Bologna cinquemila delegati della Fiom si sono ritrovati per discutere sulla firma separata al loro contratto e su un’involuzione netta e grave nelle forme della democrazia sindacale. <strong>Sinistra e Libertà</strong> si è già pubblicamente impegnata per una proposta di una <strong>legge sulla rappresentanza</strong>, che riconosca il diritto di voto dei lavoratori sulle piattaforme contrattuali e sugli accordi sindacali: il PD è con noi su questo terreno? <strong>Sinistra e Libertà</strong> da mesi propone che si estendano gli <strong>ammortizzatori sociali</strong> a tutte le persone che ne sono prive, a prescindere dalla tipologia del loro inquadramento contrattuale: possiamo contare in questa battaglia sul Partito Democratico? Senza aspettare i vaticinî di Tremonti, rivedere <strong>la legge sul precariato</strong> (colpevolmente accantonata dal governo Prodi) e ripristinare la centralità di un lavoro sicuro è cosa buona, giusta e urgente: che ci dice Bersani?</p>
<p><strong>Il superamento del bipartitismo</strong>, dice il segretario del PD, e un nuovo campo di alleanze che includa a pieno titolo Sinistra e Libertà. Bene. Possiamo chiedere a Bersani di essere coerente con questo annuncio e di battersi affinché alle Camere non venga approvata <strong>una soglia di sbarramento</strong> alle elezioni amministrative, lasciando a ogni regione il diritto e la potestà di legiferare su questo punto? Possiamo immaginare un percorso condiviso e non muscolare per le regionali che permetta alle coalizioni di centrosinistra di individuare non solo alleanze ma anzitutto <strong>candidati</strong> capaci di esprimere una nuova etica pubblica? Bersani è d’accordo nel considerare questo condizione come una discriminante fondamentale in regioni come la Calabria e la Campania?</p>
<p><strong><!--more-->La sicurezza dei cittadini</strong> passa anzitutto attraverso una grande opera pubblica e civile: la messa in sicurezza del paese. Il più devastato d’Europa da un abusivismo senza scrupoli, il più esposto al rischio idrogeologico,  il più insicuro di fronte a terremoti ed eruzioni. Se così è, l’apertura annunciata del cantiere per <strong>il ponte sullo stretto</strong>, fissata dal ministro Matteoli per il 23 dicembre, è una beffa, un insulto e una scelleratezza politica. E’ disponibile Bersani a darsi appuntamento, assieme a <strong>Sinistra e Libertà</strong>, il 23 dicembre a Messina per dimostrare che esiste ancora un’Italia consapevole e di buonsenso, pronta a battersi con ogni mezzo civile e politico perché quel cantiere non venga aperto? E per trasformare la questione ponte sullo stretto in una grande vertenza politica europea, esattamente come accadde sei anni fa quando il Parlamento europeo votò contro ogni finanziamento a quel progetto?</p>
<p><strong>I diritti civili</strong>. Per esempio, le tre mozioni che Sinistra e Libertà ha presentato in decine di comuni italiani (il registro per le unioni civili, un osservatorio contro l’omofobia, il registro per il testamento biologico) e che spesso non sono state messe al voto per responsabilità del Partito Democratico: preoccupato, come ci hanno spiegato i sindaci di Bologna, Torino e Padova, di doversi dividere su questi temi. A congresso concluso, Bersani si può impegnare a schierare il PD a fianco di <strong>Sinistra e Libertà</strong> su queste mozioni, senza dover continuare a mediare fra le troppe anime del suo partito?</p>
<p><strong>Il campo di alleanze</strong>: deve includere l’UDC, dice Bersani, senza pregiudizio alcuno. Sono d’accordo nell’eliminare ogni pregiudizio: sia favorevole che contrario. Non ha senso immaginare in astratto il perimetro delle alleanze senza sapere, in concreto, su cosa poi ci si allea. La difesa della Costituzione? Giusto. Ma non occorre candidarsi insieme alle regionali per difendere insieme la Carta Costituzionale.  Ci dica Bersani, e prima di lui ci dica Casini, qual è la posizione dell’UDC sui punti nevralgici che definiscono il profilo e lo spirito di una coalizione che vuole governare insieme (lavoro, salari, diritti civili, laicità dello stato, questione morale, apertura al nucleare, lotta alla mafia…).</p>
<p>Sono pochi spunti. Ma sono tutti spunti politici. Chi scrive è ben felice che sia stata superata <strong>l’infatuazione del bipartitismo</strong> in cui il PD di Veltroni era precipitato. E che si riscopra quanto di positivo ci sia stato nell’esperienza e nello spirito del primo Ulivo. Purché ci sia verità: reciproca. Manderemo Berlusconi all’opposizione non con le tattiche elettorali ma con un progetto di paese. Onesto, radicale, convincente. Su questo terreno, non su altri, <strong>Sinistra e Libertà</strong> è pronta a dialogare con il PD.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SE MANCA LA POLITICA]]></title>
<link>http://sinistragenova6.wordpress.com/2009/10/22/se-manca-la-politica/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 17:13:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>circolo6dicembre</dc:creator>
<guid>http://sinistragenova6.wordpress.com/2009/10/22/se-manca-la-politica/</guid>
<description><![CDATA[di Claudio Fava Se torneremo a vederci tra poco più di un mese in un’assemblea di carattere costitue]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-indent:0;text-align:justify;margin:5px 0;padding:0;">di Claudio Fava</p>
<p style="text-indent:0;text-align:justify;margin:5px 0;padding:0;">
<p style="text-indent:0;text-align:justify;margin:5px 0;padding:0;">Se torneremo a vederci tra poco più di un mese in un’assemblea di carattere costituente è il segno che qualcosa, da Bagnoli ad oggi, è profondamente cambiato. Non penso solo all’esito del congresso dei Verdi e alla necessità (ne ho già scritto su questo sito) di attribuire subito autonomia al percorso di <strong>Sinistra, Ecologia e Libertà</strong>. Penso alla politica. Meglio: all’assenza di politica.</p>
<p style="text-indent:0;text-align:justify;margin:5px 0;padding:0;"><strong>SEL</strong> fino a ora si è caratterizzata in una estenuante <em>querelle</em> organizzativa (facciamo o no un portavoce? Le chiamiamo tessere oppure adesioni? Delegati provinciali o regionali?), alla quale sembrano appassionarsi anche molti compagni che intervengono su questo sito. Ve lo confesso: io no.</p>
<p style="text-indent:0;text-align:justify;margin:5px 0;padding:0;">In questi due mesi, e nel corso dell’Assemblea di Costituzione del 19 dicembre, <strong>Sinistra, Ecologia e Libertà</strong> dovrà dotarsi d’un proprio punto di vista &#8211; netto, chiaro, comprensibile &#8211; sui temi che definiscono l’identità di un soggetto politico. E sulle risposte che una nuova forza della sinistra deve offrire (oggi, non nel futuro) al paese. Se questa elaborazione non ci sarà, se questa discussione, anche aspra, anche dura, continuerà a subire la nostra sordina, <strong>SEL</strong> perderà senso e funzione. E ciò avverrà non per non esserci dati o meno un segretario, ma per non esserci assunti la responsabilità di una proposta politica. Vogliamo cominciare a uscire dal vago per dare nome e cognome ai temi su cui elaborare una nostra idea di paese? Vado per titoli.</p>
<p style="text-indent:0;text-align:justify;margin:5px 0;padding:0;"><!--more--></p>
<ol style="text-align:justify;margin:20px 0 20px 40px;padding:0;" type="1">
<li style="list-style-position:outside;list-style-type:disc;margin:5px 0;padding:0;"><strong>Il ministro Tremonti</strong> propone un ritorno al posto fisso come valore in sé, alla centralità dello stato sociale, ai benefici di una sanità e di una scuola pubbliche. Derubrichiamo tutto come una provocazione della destra o assumiamo il tema del lavoro come l’architrave della nostra proposta politica? E se sì, con quali contenuti? Possiamo proporre alla <strong>Cgil</strong> che su questo punto la discussione non resti tutta interna al loro congresso ma diventi l’occasione di un confronto con <strong>Sinistra, Ecologia e Libertà</strong>?</li>
<li style="list-style-position:outside;list-style-type:disc;margin:5px 0;padding:0;">Si va al voto in <strong>Campania</strong> avendo da una parte, probabilmente, un candidato della destra sospettato di essere collegato alla camorra e dall’altra un <strong>PD</strong> che, per bocca del suo commissario, è convinto che la camorra sia penetrata tra i suoi iscritti e si appresti a manipolare l’esito delle primarie. <strong>Sinistra, Ecologia e Libertà</strong> può cominciare a discutere se in regioni di <strong>fortissima esposizione criminale e affaristica</strong> &#8211; come appunto la Campania, o come la Calabria &#8211; il nostro ruolo non sia quello di benedire il candidato che il PD ci imporrà quanto la capacità di sparigliare, di mettere al centro della campagna elettorale una nuova etica pubblica e di costruire una nostra forte, autonoma proposta per le regionali?</li>
<li style="list-style-position:outside;list-style-type:disc;margin:5px 0;padding:0;">Mentre Matteoli promette l’apertura il 23 dicembre del cantiere per il <strong>ponte sullo stretto</strong>, a L’Aquila la procura scopre che otto ragazzi sono morti sotto le macerie della casa dello studente per l’incuria con cui è stato gestito il tema della <strong>messa in sicurezza di tutti gli edifici pubblici</strong> poi crollati con il terremoto. Che iniziativa intende assumere <strong>Sinistra Ecologia e Libertà</strong> per impedire, con ogni mezzo, la beffa e l’ingiuria di quel cantiere a Messina e per pretendere l’immediata riformulazione di un ordine di priorità tra le opere pubbliche che veda al primo posto la sicurezza fisica dei cittadini?</li>
<li style="list-style-position:outside;list-style-type:disc;margin:5px 0;padding:0;"><strong>Testamento biologico, osservatorio sull’omofobia, registro per le unioni di fatto</strong>: sono tre mozioni che <strong>Sinistra, Ecologia e Libertà</strong> ha chiesto ai propri consiglieri di presentare e far votare in tutto il paese. In alcuni municipi è stato fatto, in molti altri no. Cosa ci impedisce di fare di queste tre temi di libertà e di dignità civile <strong>una grande battaglia politica</strong> a partire dalle istituzioni in cui siamo presenti?</li>
<li style="list-style-position:outside;list-style-type:disc;margin:5px 0;padding:0;">Che facciamo sul <strong>tema fondativo della pace</strong>? Aspettiamo che ne discutano le Camere? Ci limitiamo al cordoglio per i nostri soldati uccisi in Afghanistan? O piuttosto proviamo a ridefinire i contenuti di una discussione che &#8211; su Irak, Afghanistan, Bosnia &#8211; in questi anni ha registrato anche a sinistra vistosi arretramenti?</li>
<li style="list-style-position:outside;list-style-type:disc;margin:5px 0;padding:0;">Si va al voto in tredici regioni. Possiamo affermare, fuori da ogni ragionevole dubbio, che in tutte queste regioni <strong>Sinistra, Ecologia e Libertà</strong> proporrà la propria lista, il proprio simbolo e il proprio progetto senza eccezione alcuna?</li>
<li style="list-style-position:outside;list-style-type:disc;margin:5px 0;padding:0;">continuate voi…</li>
</ol>
<p style="text-indent:0;text-align:justify;margin:5px 0;padding:0;">E’ su questo che <strong>Sinistra, Ecologia e Libertà</strong> si qualifica. Ed è su questo che misuriamo, senza infingimenti, l’esistenza o meno di un patto politico fondativo tra noi, di una cornice culturale che ci contenga e ci soddisfi. E su questo, sul contenuto, sul merito della politica, che si decide se stare o meno insieme. Non su altro. Le belle bandiere le ha ammainate la storia: che ciascuno rimetta la propria in cima al pennone serve alla sua vanità e alle sue nostalgie. Non alla sinistra italiana.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[parliamoci chiaro 15]]></title>
<link>http://leopardodellenevi.wordpress.com/2009/10/21/parliamoci-chiaro-15/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 08:54:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>leopardodellenevi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il consigliere Molinaro è per la politica di fave e pecorino. (Il rappresentante della contrada Coda]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il consigliere Molinaro è per la politica di fave e pecorino.</p>
<p>(Il rappresentante della contrada Codacchi, Primopiano Molise)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sinistra e libertà, tutti appesi a Nencini]]></title>
<link>http://prcenna.wordpress.com/2009/10/19/sinistra-e-liberta-tutti-appesi-a-nencini/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 13:30:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>prcarmerina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo Fiuggi, il destino di una lista appena nata e già alle prese col solito rischio: la scissione. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><img class="alignleft" title="Sinistra e Libertà in pezzi" src="http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/senzanome/blog/sinistra_e_libert_puzzle_302.png" alt="" width="237" height="242" />Dopo Fiuggi, il destino di una lista appena nata e già alle prese col solito rischio: la scissione.</strong></p>
<p><em>di Gianni Del Vecchio su Europa del 14 ottobre</em></p>
<p>Nessuno l’avrebbe detto qualche tempo fa. Eppure è così: il futuro del progetto di Sinistra e libertà è tutto nelle mani di Riccardo Nencini, segretario dei socialisti.<br />
Per capire il perché bisogna fare un passo indietro e partire da quello che è successo sabato sera a Fiuggi, al congresso dei Verdi. Lì la favorita della vigilia, Loredana De Petris, è stata sconfitta a sorpresa da Angelo Bonelli. Ha perso la mozione che vedeva un futuro ecologista nella costituzione di Sinistra e libertà dopo le prossime regionali mentre è stata premiata la linea più identitaria e autonomista dell’ex capogruppo alla camera.<br />
Un vero dramma per Vendola e compagni, che si sono visti sfilare in un attimo uno dei soggetti fondatori nonché un bel pezzo di quel 3,1 per cento preso alle ultime europee.<!--more--><br />
Tanto da costringere il governatore pugliese ad accelerare e chiedere il congresso anticipato, da fare possibilmente a dicembre invece che dopo le regionali, come pattuito all’assemblea nazionale di Bagnoli un mese fa. Ma l’accelerazione non è stata presa bene da tutti. In particolare da Nencini, che da New York, dove è in missione, ha fatto sapere di non essere d’accordo. Il leader dei socialisti ritiene che non è precipitando i tempi che si possono risolvere i mali antichi della sinistra italiana. Secondo lui, infatti, non ci sarebbero le condizioni per modificare un percorso già stabilito né tanto meno improvvisare un congresso su due piedi. Insomma, un niet deciso, che fa nascere più di un sospetto fra le fila dei vendoliani che i socialisti stiano cominciando a ripensare al percorso unitario.<br />
Certamente il risultato del congresso verde rafforza tutta quell’area da sempre scettica della confluenza in Sl, che ha già prodotto la fuoriuscita di gente come Bobo Craxi e Saverio Zavettieri. E un’eventuale defezione del Psi sarebbe un colpo quasi mortale per il nuovo soggetto della sinistra. Infatti ciò che rimarrebbe sarebbe solo un gruppo di dirigenti perdenti, che hanno abbandonato il loro partito di origine a seguito di una battaglia congressuale finita male: gli ex Ds di Fava e Mussi, gli ex Prc di Vendola e Giordano, gli ex Pdci di Guidoni e Belillo, gli ex Verdi (forse) di Francescato e Cento. Non a caso tutti sperano ancora di convincere Nencini a fare il congresso anticipato.<br />
Domani il segretario torna dall’America e ci sarà una riunione fra tutti i “costituenti” di Sl. Solo allora si capirà che aria tira. Anche perché c’è già chi fantastica nuovi inattesi ricongiungimenti. L’ex capogruppo alla camera di Rifondazione, Gennaro Migliore, in un’intervista a L’altro rispolvera «la necessità di un dialogo» con gli odiati fratellicoltelli di Lista comunista, Ferrero e Diliberto.<br />
La vittoria di Bonelli però non è un affare che riguarda solo ciò che si muove a sinistra del Pd. La strategia dei nuovi Verdi è lanciare una costituente ecologista rivolta a tutti quelli che ci stanno, in maniera trasversale, da destra a sinistra.<br />
Un occhio di riguardo però va a proprio al Partito democratico.<br />
Ieri Bonelli ha lanciato un appello agli ecodem affinché escano dal Pd per costruire assieme un forte soggetto ambientalista. Prospettiva questa abbastanza velleitaria nel caso alle primarie venisse eletto Franceschini, appoggiato proprio da Realacci e gli altri. Ma se vincesse Bersani? Le sirene di Bonelli diverrebbero più suadenti? Intanto, della partita fanno parte anche i Radicali. Marco Pannella, il cui (non) intervento di Fiuggi è stato determinante per far pendere la bilancia a favore di Bonelli, ha ribadito «l’oggettiva identità comune fra il simbolo del Sole che ride e quello della non-violenza radicale».<br />
Qualcosa di più di un semplice corteggiamento.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lyd &amp; Fryd - I musikkens verden.]]></title>
<link>http://lydogfryd.wordpress.com/2009/10/16/lyd-fryd-i-musikkens-verden/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 18:37:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vi gjør noe sammen</dc:creator>
<guid>http://lydogfryd.wordpress.com/2009/10/16/lyd-fryd-i-musikkens-verden/</guid>
<description><![CDATA[Espen Stenhammer, trommis i Di Derre, gir deg grunnleggende musikkopplæring på en helt ny måte. Musi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.fava.no"><img class="alignleft size-full wp-image-404" title="0_924018" src="http://lydogfryd.wordpress.com/files/2009/01/0_924018.jpg" alt="0_924018" width="100" height="88" /></a>Espen Stenhammer, trommis i Di Derre, gir deg grunnleggende musikkopplæring på en helt ny måte. Musikkortene har gode beskrivelser og enkle aktiviteter som gir en trygg introduksjon til musikkens verden. I samspill lærer vi om musikk, noter og rytmer gjennom enkle og lekne aktiviteter. De morsomme illustrasjonene inspirerer til sang, lek og samspill på flere nivåer.</p>
<p><strong> Lyd &#38; Fryd</strong> passer for alle som vil gi barn en lavterskel introduksjon til musikkens verden.</p>
<p>Antall kort: 40<br />
Antall sider: 80</p>
<p>Kategori: SHUFFLEbook, Hard Cover<br />
Trykk: Resirkulerbar kartong. Trykket med farger av soya<br />
Illustrasjoner: Monia Nilsen<br />
Språk: Norsk<br />
Offisiell webside: <a href="www.lydogfryd.no">www.lydogfryd.no</a></p>
<p>Webshop: <a href="http://fava.no/site/lyd_fryd/i_musikkens_verden">www.fava.no</a></p>
<p>Forlag: Barnebokforlaget, Children&#8217;s House AS<br />
Produktansvarlig: Inez Nærup<br />
ISBN: 978-82-92776-07-0<br />
Str.: 10 x 15 cm</p>
<p><a href="http://fava.no/site/lyd_fryd/i_musikkens_verden"><img class="alignleft size-medium wp-image-258" style="border:1px solid black;" title="l_f_low1" src="http://lydogfryd.wordpress.com/files/2009/02/l_f_low1.jpg?w=213" alt="l_f_low1" width="213" height="300" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bacalhau com Risoto de Açafrão e Favas]]></title>
<link>http://peetersplace.wordpress.com/2009/10/13/bacalhau-com-risoto-de-acafrao-e-favas/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 20:31:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jerônimo</dc:creator>
<guid>http://peetersplace.wordpress.com/2009/10/13/bacalhau-com-risoto-de-acafrao-e-favas/</guid>
<description><![CDATA[Ingredientes: 800 g de bacalhau 100 ml de azeite de oliva 1 colher (chá) de alho picado 1 colher (ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><strong>Ingredientes:</strong></em></p>
<ul>
<li><span style="color:#ff6600;">800 g de bacalhau</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">100 ml de azeite de oliva</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">1 colher (chá) de alho picado</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">1 colher (chá) de cebola picada</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">200 g de tomate picado</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">1 colher (chá) de tomilho</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">1 colher (chá) de alecrim</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">200 g de azeitonas laminadas</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">Sal e pimenta do reino a gosto</span></li>
</ul>
<p><strong>Risoto de açafrão:</strong></p>
<ul>
<li><span style="color:#ff6600;">100 g de cebola picada</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">200 g de manteiga sem sal</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">200 g de arroz arbóreo</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">200 ml de vinho branco</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">2,5 litros de caldo de peixe</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">1 pacote pequeno de açafrão</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">50 g favas frescas cozidas</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">200 g de queijo parmesão ralado</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">100 g de folhas de rúcula picadas</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">Azeite de oliva</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">Sal a gosto</span></li>
</ul>
<p><em><strong>Modo de Preparar:</strong></em></p>
<ul>
<li><span style="color:#ff6600;">Tempere o bacalhau já dessalgado com a pimenta e o azeite de oliva (reserve um pouco para saltear as azeitonas).</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">Grelhe numa frigideira bem aquecida e reserve.</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">Aqueça uma frigideira com o azeite reservado e frite o alho. Incorpore a cebola, o tomate, o tomilho, o alecrim e as azeitonas.</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">Cozinhe por 5 minutos, salteando de vez em quando. Reserve.</span></li>
</ul>
<p><strong>Risoto de açafrão: </strong></p>
<ul>
<li><span style="color:#ff6600;">Aqueça uma panela e frite a cebola em 100 g de manteiga, até ficar transparente. Junte o arroz lentamente e frite por 2 minutos.</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">Adicione o vinho branco e deixe até evaporar.</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">Acrescente um pouco do caldo de peixe, incorpore o açafrão e reduza o fogo.</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">Adicione o caldo de peixe restante, aos poucos, mexendo lentamente até que o arroz esteja no ponto de risoto.</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">Em seguida, desligue o fogo e misture a manteiga restante, as favas, o queijo ralado e as folhas de rúcula, mexendo sempre para que o queijo incorpore bem.</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">Acerte o sal, se necessário (deve ser servido imediatamente).</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">Monte o prato, coloque o risoto e, por cima, o bacalhau grelhado.</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">Regue com um fio de azeite de oliva e distribua as azeitonas salteadas.</span></li>
<li><span style="color:#ff6600;">Decore com ervas de sua preferência.</span></li>
</ul>
<p>Fonte: <a href="http://www.receitasdefrutosdomar.com.br">http://www.receitasdefrutosdomar.com.br</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caro Nichi, è l'ora della politica]]></title>
<link>http://gcenna.wordpress.com/2009/10/07/caro-nichi-e-lora-della-politica/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 14:56:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>prcarmerina</dc:creator>
<guid>http://gcenna.wordpress.com/2009/10/07/caro-nichi-e-lora-della-politica/</guid>
<description><![CDATA[  di Claudio Grassi e Bruno Steri su il manifesto del 06/10/2009 Caro Nichi, ma avremmo potuto dire:]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em> </em></p>
<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-1550" title="bandiere-rifondazione" src="http://gcenna.wordpress.com/files/2009/09/bandiere-rifondazione.jpg" alt="bandiere-rifondazione" width="450" height="206" />di Claudio Grassi e Bruno Steri </em><em>su il manifesto del 06/10/2009</em></p>
<p>Caro Nichi, ma avremmo potuto dire: caro Franco, caro Gennaro. Infatti intendiamo rivolgerci a quella parte di Sinistra e Libertà che più conosciamo, avendo condiviso una lunga (ancorché assai contrastata) militanza nel medesimo partito. Il fatto è che quest&#8217;ultima tornata di elezioni in alcuni importanti Paesi europei ci fa riflettere. E ci induce a non indugiare e a muovere passi che sappiamo arrischiati: come questa lettera-invito, che certamente può urtare in rancori, veti incrociati, resistenze politiche. Ma tant&#8217;è: come tutte le storie, anche le storie passate avranno pur avuto un senso.<!--more-->Queste elezioni hanno confermato due fatti politici che &#8211; benché minimizzati, se non addirittura oscurati nei vari salotti televisivi &#8211; a noi paiono di solare evidenza: il fallimento delle politiche di centro-sinistra (con il connesso pesantissimo declino elettorale dei partiti che tali politiche hanno promosso) e, contestualmente, l&#8217;avanzata delle sinistre (comuniste, antagoniste, radicali), ossia di quelle formazioni che si collocano alla sinistra dei partiti socialisti e che, in vario modo, articolano una critica di sistema.<br />
Questo avviene nel quadro di una preoccupante conferma delle forze politiche di centro-destra. Sta avvenendo cioè quello che molti di noi hanno paventato e che, a nostro parere, sta purtroppo nella logica delle cose: nell&#8217;afasia, nel vuoto di rappresentanza sociale creato dal centro-sinistra, si rafforza la svolta moderata e proliferano le pulsioni reazionarie.<br />
La crisi sociale, economica ed ambientale va maturando dunque un suo esito di destra; ma, per altro verso, è importante che si faccia strada, estenda la propria influenza politica una proposta anticapitalista.<br />
Si può arzigogolare in politichese quanto si vuole: a noi &#8211; come detto &#8211; tutto ciò appare di solare evidenza. E, per contrasto, balza in assoluto risalto la nostra insufficienza: la difficoltà di offrire una sponda politica consistente e credibile ai soggetti sociali aspramente colpiti dalla crisi ed esposti agli ulteriori sussulti delle politiche di classe che già si annunciano sotto il titolo di «exit strategy» (leggi: perdurante contenimento delle retribuzioni, reali e differite, e taglio ulteriore della spesa sociale).<br />
Di qui l&#8217;urgenza di riflettere in fretta, assumere responsabilità e produrre decisioni, capaci di dare il più ampio respiro possibile all&#8217;organizzazione di una necessaria, dura opposizione. Noi diciamo a noi stessi e vi diciamo: non è l&#8217;ora del risentimento, è l&#8217;ora della politica. E lanciamo a Sinistra e Libertà la proposta di un&#8217;alleanza, di un patto per far nascere anche nel nostro Paese le condizioni di una risposta efficace alla crisi capitalistica, per la ripresa del conflitto sociale, per una tutela delle classi popolari.<br />
Non vogliamo «fingere ipotesi»: siamo perfettamente consapevoli delle nostre diversità. E consideriamo questa una partita di fatto conclusa. Ma vediamo anche che lo scenario europeo offre tutta una gamma di possibili soluzioni di co-esistenza a sinistra. Non necessariamente un unico partito, ma la compresenza di formazioni distinte e, ciononostante, in parallela crescita di consensi. Occorre tuttavia esser chiari e netti rispetto alla cesura con la cultura e le politiche neoliberiste: è qui che non vediamo ravvedimenti sostanziali nel Partito democratico.<br />
Apprezziamo, nel suo dibattito interno, alcuni elementi della ritematizzazione politica di Bersani; ma, più in generale, non vediamo emergere in nessuno dei partecipanti a tale dibattito quella radicale discontinuità (di cultura e scelte politiche) che dovrebbe per l&#8217;immediato futuro garantire dai devastanti orientamenti assunti dal gruppo dirigente di questo partito nel recente passato.<br />
Oltre a ciò, anche dall&#8217;interno del Pd continuano a venire avanti proposte di modifica della legge elettorale che tendono a stringere ulteriormente la camicia di forza bipolare: non crediamo si possa dire che siamo paranoici se coltiviamo il sospetto che tali interventi a gamba tesa servano soprattutto a far fuori noi (noi della Federazione anticapitalista e della sinistra di alternativa, ma anche voi di Sinistra e Libertà: se non attraverso un colpo direttamente inferto, quanto meno per assorbimento coatto).<br />
Un&#8217;alleanza, dunque; questa è l&#8217;esigenza che percepiamo distintamente. Certo, non è semplice: non vogliamo nascondere le difficoltà. Come convivere con chi ritiene (Nencini) che la sinistra abbia perso inutilmente vent&#8217;anni e che è ora di tornare a Craxi, è affar vostro.<br />
Così come riterremmo fuori tempo massimo polemizzare con chi (Mussi) pensa che la falce e martello debba essere derubricato dalla storia. Ovviamente, vediamo in tali giudizi un problema non lieve. Non per questo, consideriamo preclusa ogni interlocuzione. Riconosciamo il diritto all&#8217;esistenza della vostra opzione politica. Che non è la nostra. Crediamo giusto pretendere per noi &#8211; per i nostri simboli, il nostro nome, il progetto politico della Federazione che siamo impegnati a varare &#8211; altrettanto rispetto. Crediamo in una sinistra plurale, non ci siamo mai appassionati ad alcuna «reductio ad unum». Non poniamo veti; e non accettiamo di subirne.<br />
Ma, al dunque, ci chiediamo: è possibile metterci attorno a un tavolo &#8211; noi della Federazione, voi di Sinistra e Libertà e quanti a sinistra (associazioni, comitati, sindacati, strutture di movimento) non rinunciano a contestare in radice un sistema sociale iniquo e inefficiente &#8211; e provare a discutere quattro/cinque punti programmatici discriminanti, così da contrastare l&#8217;offensiva di un establishment che ha fragorosamente fallito e che vorrebbe continuare a dettar legge?<br />
In questa sede non sapremmo essere più precisi di così. Poniamo un&#8217;esigenza politica, nella convinzione che essa sia condivisa da una grande parte della nostra gente.<br />
Non possiamo continuare a delegare ad altri quell&#8217;opposizione incisiva, «senza se e senza ma» &#8211; ma anche efficace &#8211; che dovrebbe spettare a noi, alla sinistra (comunista, antagonista, radicale). Le centinaia di migliaia di bandiere rosse che solo due anni fa invasero le vie di Roma non sono distrutte; sono solo state ammainate a seguito di una cocente delusione. Proviamo a rialzarle.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[una lode e alcune critiche all'assemblea di SeL]]></title>
<link>http://sinistragenova6.wordpress.com/2009/09/24/una-lode-e-alcune-critiche-allassemblea-di-sel/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 15:31:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariopesce</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Massimiliano Smeriglio (da l&#8217;Altro di oggi, 24 settembre) Oltre duemila persone, una grande]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="line-height:21px;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;font-size:13px;font-style:normal;font-weight:normal;text-align:justify;margin:0;padding:0 8px 8px;">di Massimiliano Smeriglio (da <em><strong>l&#8217;Altro</strong></em> di oggi, 24 settembre)</p>
<p style="line-height:21px;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;font-size:13px;font-style:normal;font-weight:normal;text-align:justify;margin:0;padding:0 8px 8px;">Oltre duemila persone, una grande assemblea di militanti della Sinistra diffusa e confusa si sono ritrovati a Bagnoli con un obiettivo semplice e chiaro: partire, realizzare il soggetto politico nel minor tempo possibile. Esserci, stare in campo, costruire il soggetto politico, questo il ritornello più diffuso.</p>
<p style="line-height:21px;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;font-size:13px;font-style:normal;font-weight:normal;text-align:justify;margin:0;padding:0 8px 8px;">Una grande volontà unitaria, una passione esplosiva, una gran voglia di rimettere in pista un soggetto in grado di contrastare lo strapotere della destra e di ripensare il campo del centro sinistra. E anche qualche bellissimo intervento come quello di Fabio Mussi che ha saputo coniugare visione e responsabilità tenendo a bada il fiume straripante di retorica che spesso ha inondato gli interventi dei leader. Tantissime persone, di tutte le età, arrivate a Napoli da ogni parte del Paese. Non era scontato, non era scontata la combattività e la voglia di traguardare il futuro. Bello anche il dibattito del venerdì sera tra Vendola, Bersani, Marcon e Daniel Cohn Bendit su sostenibilità, rivoluzione verde e modello di sviluppo. Insomma tra sabato e domenica abbiamo accumulato un bel patrimonio. I cinque maggiorenti dell&#8217;impresa, Vendola Fava Guidoni Francescato Nencini, da oggi hanno una grandissima responsabilità sulle spalle: non disperdere quel patrimonio e istruirlo verso la costruzione di un processo democratico e una cultura politica.</p>
<p style="line-height:21px;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;font-size:13px;font-style:normal;font-weight:normal;text-align:justify;margin:0;padding:0 8px 8px;">Dunque un passaggio politico positivo, un piccolo passo in avanti realizzato tra mille incertezze e qualche criticità di troppo.</p>
<p style="line-height:21px;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;font-size:13px;font-style:normal;font-weight:normal;text-align:justify;margin:0;padding:0 8px 8px;">Il passo in avanti riguarda l&#8217;avvio delle adesioni, la presentazione della lista il 21 marzo prossimo in tutte le elezioni regionali, la convocazione dell&#8217;Assemblea di dicembre, la riconsegna del logo al &#8220;popolo&#8221; sottraendo al diritto di veto di ogni singolo socio fondatore. Sin qui tutto bene. Le criticità sono quelle che dovremmo affrontare da oggi, città per città. La prima riguarda la persistenza di una modalità di gestire il nostro stare insieme piuttosto discutibile. Partiamo dal coordinamento, per carità tutte brave persone, soprattutto quelle che meno hanno a che fare con i giochetti delle microrganizzazioni (sd, socialisti e verdi) e delle famigliole di antico blasone, ma il meccanismo della scelta fa davvero impressione. I cinque leader scelgono altri cinque, i dieci cooptano altri dieci. I nomi dei cinque, degli altri cinque e dei dieci credo che non siano stati discussi in nessun luogo tendenzialmente democratico. Solo un rimando di scatole cinesi tese a perpetrare l&#8217;esistente. Poco male, tra l&#8217;altro noi che veniamo dal PRC conosciamo bene i meccanismi familistici raccolti intorno al Capo. Poco male se tutto questo funzionasse, producesse risultati; anche se forse dovremmo riflettere sul rapporto tra leadership carismatica dirigismo e conformismo. Fa una certa impressione osservare una serie di giocolieri nascondersi nel cono d&#8217;ombra di Nichi Vendola.</p>
<p style="line-height:21px;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;font-size:13px;font-style:normal;font-weight:normal;text-align:justify;margin:0;padding:0 8px 8px;">Beninteso avere nel coordinamento persone come Giuliana Sgrena, Mauro Palma, Simonetta Salacone e altre è certamente un passo in avanti sul piano del contenuto potenziale della nostra proposta. Ma è il meccanismo della cooptazione che non funziona, è la fonte di legittimazione ad essere sbagliata. Un mix esplosivo che somma tutti gli errori della Sinistra: dirigismo, stato maggiore nazionale autoreferente e assemblearismo ratificatorio. Un imbroglio che ci ha portato ripetutamente a sbattere.</p>
<p style="line-height:21px;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;font-size:13px;font-style:normal;font-weight:normal;text-align:justify;margin:0;padding:0 8px 8px;">La mia non è una considerazione polemica ma la preoccupazione per quanto dovrà avvenire a dicembre. A dicembre l&#8217;assemblea programmatica o sarà su base democratica, quindi fondata sul tesseramento e sulle assemblee cittadine e regionali, o sarà un disastro. Una ripetizione di quanto avvenuto ieri sarebbe ingestibile, neanche le spalle larghe di Nichi potrebbero contenere il disappunto. A dicembre serve un&#8217;assemblea di delegati che hanno compiuto un percorso semplice e irrinunciabile, una testa un voto. Anche perché senza questo scatto in avanti la gestione del programma, delle liste elettorali e delle alleanze per le elezioni regionali diventerà un calvario capace di immobilizzare chiunque.</p>
<p style="line-height:21px;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;font-size:13px;font-style:normal;font-weight:normal;text-align:justify;margin:0;padding:0 8px 8px;">Da ultimo la perla del sorteggio. Quando ho letto che gli interventi sarebbero stati scelti con questo metodo ho preso atto di una volontà di cambiare le modalità di relazione tra di noi e di investire sul bene più grande, la fiducia reciproca. Ho telefonato al numero a disposizione, ho inviato una mail, immagino come centinaia di altri e altre. La scena della Presidenza impegnata in un sorteggio farsa era più comica che tragica visto che il tema non era quello dei nomi che venivano fuori ma di quelli che erano stati inseriti dentro. Se era indispensabile far parlare i leader, gli amici dei leader, gli amici degli amici, se c&#8217;era bisogno del bilancino bastava dirlo, non c&#8217;era bisogno di quella sceneggiata. Siamo abituati a tutto, avremmo ingoiato anche questo.</p>
<p style="line-height:21px;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;font-size:13px;font-style:normal;font-weight:normal;text-align:justify;margin:0;padding:0 8px 8px;">Ma la farsa del finto sorteggio è troppo per chiunque. Un piccolo dettaglio insopportabile che denuncia l&#8217;ostinazione gattopardesca di reiterare all&#8217;infinito le medesime prassi. Esattamente quelle che ci hanno portato a regalare il PRC ad una banda di combattenti e reduci. Esattamente quelle che hanno determinato la dissolvenza della cultura politica della rifondazione. Un dettaglio che certamente nulla c&#8217;entra con la ricostruzione della sinistra e della sua cultura politica; di fronte ai grandi imperativi della storia che volete che sia la presa in giro di duemila persone.</p>
<p style="line-height:21px;color:#000000;font-family:'Trebuchet MS', Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;font-size:13px;font-style:normal;font-weight:normal;text-align:justify;margin:0;padding:0 8px 8px;">In fondo la democrazia, per la sinistra, è spesso stata un valore accessorio, molto meno importante della doppiezza finalizzata al sol dell&#8217;avvenire. Caro Nichi non è vero che non c&#8217;è fiducia perché non ci conosciamo, non c&#8217;è fiducia perché ci conosciamo troppo bene, sembriamo quelle famiglie invecchiate e rinsecchite dai rancori e dalle cattiverie reciproche, accumulate negli anni. Prima mischiamo queste famiglie e meglio sarà, prima facciamo entrare aria, idee, storie nuove meglio sarà per tutti e per la Sinistra. Capisco che la preoccupazione di un leader è anche il tenere, il tenere insieme, e magari delegare questa preziosa funzione a quelli che la sanno svolgere, cioè ai burocrati. I burocrati servono sempre, nel senso etimologico del termine, nel senso di servire. E nella dimensione servente passano indenni tra i marosi e le bufere della storia e della politica. Mantengono acceso il lumicino, ma non sono capaci d&#8217;incendiare un bel nulla. Risolvono piccoli problemi e ne creano di enormi. Sono come la bottiglia ben sigillata, contengono le cose e nel contenerle le soffocano lentamente.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[documento dell'assemblea nazionale di SeL]]></title>
<link>http://sinistragenova6.wordpress.com/2009/09/22/documento-dellassemblea-nazionale-di-sel/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 15:21:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariopesce</dc:creator>
<guid>http://sinistragenova6.wordpress.com/2009/09/22/documento-dellassemblea-nazionale-di-sel/</guid>
<description><![CDATA[Coordinamento nazionale, coordinamenti regionali, carta di adesione, data della conferenza programma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Coordinamento nazionale, coordinamenti regionali, carta di adesione, data della conferenza programmatica e molto altro si è deciso al termine dell’Assemblea Nazionale di SL. (dal sito nazionale)</em></p>
<p style="text-indent:0;text-align:justify;margin:5px 0;padding:0;"><img class="alignleft size-medium wp-image-40" title="dal sito di Flickr di Sinistra e Libertà" src="http://sinistragenova6.wordpress.com/files/2009/09/assembleanaz21.jpg?w=300" alt="dal sito di Flickr di Sinistra e Libertà" width="300" height="225" />E’ costituito il <strong>coordinamento nazionale di Sinistra e libertà</strong>, composto da membri in rappresentanza dei partiti fondatori e delle tante elettrici e dei tanti elettori non iscritti ad alcun partito o movimento.</p>
<p style="text-indent:0;text-align:justify;margin:5px 0;padding:0;">Il coordinamento e composto da: <strong>Daniela Brancati, <span style="text-decoration:underline;margin:0;padding:0;">P</span>aolo Cento, Gim Cassano, Lisa Clark, Marco Di Lello, Claudio Fava, Grazia Francescato, Umberto Guidoni, Gianni Mattioli, Gennaro Migliore, Riccardo Nencini, Mauro Palma, Michele Ragosta, Luca Robotti, Simonetta Salacone, Giuliana Sgrena, Nichi Vendola, Alessandro Zan</strong>.</p>
<p style="text-indent:0;text-align:justify;margin:5px 0;padding:0;">All’interno del coordinamento verranno conferiti incarichi di lavoro.</p>
<p style="text-indent:0;text-align:justify;margin:5px 0;padding:0;"><strong>Entro il 15 ottobre</strong> dovranno essere costituiti i <strong>coordinamenti regionali</strong> di Sinistra e Libertà, che potranno avere fino ad un massimo di 11 membri e scelti con gli stessi criteri.</p>
<p style="text-indent:0;text-align:justify;margin:5px 0;padding:0;">Al fine di sostenere l’azione politica di Sinistra e Libertà, viene istituita una specifica <strong>carta di adesione</strong> del costo di 10 Euro per i giovani fino a 18 anni e 30 Euro per tutti gli altri.</p>
<p style="text-indent:0;text-align:justify;margin:5px 0;padding:0;">Vengono istituiti <strong>2 gruppi di lavoro</strong> (uno sul <strong>programma </strong>e l’altro su <strong>regole e partecipazione</strong>) e<strong> forum tematici</strong> inerenti le campagne già varate.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-41" title="assembleanaz1" src="http://sinistragenova6.wordpress.com/files/2009/09/assembleanaz1.jpg?w=300" alt="assembleanaz1" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-indent:0;text-align:justify;margin:5px 0;padding:0;">La partecipazione ai forum è  libera e individuale.</p>
<p style="text-indent:0;text-align:justify;margin:5px 0;padding:0;">I gruppi di lavoro sono costituiti da 60 membri ciascuno.</p>
<p style="text-indent:0;text-align:justify;margin:5px 0;padding:0;">Nel mese di <strong>dicembre </strong>si terrà  la <strong>Conferenza programmatica </strong>di Sinistra e Libertà.</p>
<p style="text-indent:0;text-align:justify;margin:5px 0;padding:0;">E’ stata assunta la proposta di inserire il termine <strong>“ECOLOGIA”</strong>, in luogo dei tre simboli attualmente presenti nel semicerchio inferiore, <strong>nel simbolo di Sinistra e Libertà</strong>.</p>
<p style="text-indent:0;text-align:justify;margin:5px 0;padding:0;">Tutte queste decisioni saranno sottoposte a verifica nella prossima conferenza programmatica di dicembre.</p>
<p style="text-indent:0;text-align:justify;margin:5px 0;padding:0;">All’indomani delle prossime elezioni regionali si terrà il <strong>congresso fondativo </strong>di Sinistra e Libertà.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[comunicato]]></title>
<link>http://sessosenso.wordpress.com/2009/09/22/comunicato/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 15:17:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>vincenzoferrara</dc:creator>
<guid>http://sessosenso.wordpress.com/2009/09/22/comunicato/</guid>
<description><![CDATA[Associazione Lavori in Corso &#8211; Catania Comunicato Toccata e Fuga Dopo Munnizzopoli, è la volta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Associazione Lavori in Corso &#8211; Catania</strong></p>
<p><strong>Comunicato</strong></p>
<p><strong>Toccata e Fuga</strong></p>
<p><strong>Dopo Munnizzopoli, è la volta di Toccata e Fuga, dossier sulla musica e l&#8217;esperienza artistica a Catania.</strong><strong> Nomi spesso sconosciuti in patria e apprezzati all&#8217;estero (con un precedente davvero illustre) nelle 32 pagine in formato *pdf che raccontano storie dell&#8217;attuale corso musicale catanese: tentativi di resistenza e altri fiori di diversa specie emergono dal deserto culturale posto al centro di &#8220;una raggiante&#8221; Catania di inizio secolo, fertile di talenti innovativi e di iniziative ma anche di voragini mentali in cui si perdono spesso le aspirazioni.<br />
Toccata e Fuga è la seconda tappa del &#8220;viaggio al termine della notte&#8221; intrapreso dall&#8217;associazione Lavori in corso all&#8217;inizio del 2009. A 25 anni dalla scomparsa per morte violenta di Giuseppe Fava lo sforzo di fornire democrazia attiva alla Sicilia infrangendo il monopolio della disinformazione mediatica. </strong></p>
<p><strong>http://www.ucuntu.org/Dossier-musica-Toccata-e-fuga.html<br />
E&#8217; prevista la presenza di band emergenti e operatori del settore<br />
Presentazione ufficiale del dossier venerdì 25 settembre alle ore 18.30 presso il G.A.P.A. (centro di aggregazione popolare), via Cordai 47  Catania.</strong></p>
<p><strong><br />
Come arrivare: dal Duomo Cattedrale e dal Porto: dieci minuti a piedi o in auto risalendo la Via Plebiscito per circa trecento metri direzione Castello Ursino, la via Cordai rimane alla vostra destra, il Gapa a dieci metri dall&#8217;imbocco della stessa. </strong></p>
<p><strong><br />
Con Bus N. 431 ( rosso e nero) dalla Stazione Centrale o tutti i bus che da questa raggiungono il Duomo.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Info: rredazione@gmail.com<br />
</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bacalhau com Favas]]></title>
<link>http://peetersplace.wordpress.com/2009/09/08/bacalhau-com-favas/</link>
<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 03:00:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jerônimo</dc:creator>
<guid>http://peetersplace.wordpress.com/2009/09/08/bacalhau-com-favas/</guid>
<description><![CDATA[Ingredientes: 4 postas de bacalhau demolhado 750 g de favas 1 kg de batatinhas novas 200 ml de azeit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><strong>Ingredientes:</strong></em></p>
<ul>
<li><span style="color:#008000;">4 postas de bacalhau demolhado</span></li>
<li><span style="color:#008000;">750 g de favas</span></li>
<li><span style="color:#008000;">1 kg de batatinhas novas</span></li>
<li><span style="color:#008000;">200 ml de azeite</span></li>
<li><span style="color:#008000;">4 dentes de alho</span></li>
<li><span style="color:#008000;">1 cebola</span></li>
<li><span style="color:#008000;">Sal grosso</span></li>
</ul>
<p><em><strong> Modo de Preparar:</strong></em></p>
<ul>
<li><span style="color:#008000;">Lave muito bem as batatas, salpique-as com sal grosso, coloque-as num tabuleiro e leve a assar no forno já aquecido a 170ºC, durante 30 minutos ou um pouco mais.</span></li>
<li><span style="color:#008000;">Coza as favas em água temperada de sal.</span></li>
<li><span style="color:#008000;">Escalde o bacalhau por 2 minutos; enxugue-o com um pano e ponha a assar, de preferência no carvão.</span></li>
<li><span style="color:#008000;">Num tacho, leve ao lume o azeite com alhos laminados e deixe aquecer bem.</span></li>
<li><span style="color:#008000;">Sirva acompanhado de salada de tomate com coentros picados.</span></li>
<li><span style="color:#008000;">Quando as batatas estiverem assadas sacuda o sal, esborrache-as e coloque-as numa travessa com o bacalhau assado partido em pedaços grandes e as favas.</span></li>
<li><span style="color:#008000;">Por cima espalhe rodelas de cebola crua e regue com o azeite a ferver.</span></li>
<li><span style="color:#008000;">Acompanhe com salada de tomate com coentros picados.</span></li>
</ul>
<p>Fonte: <a href="http://www.1001receitas.com/">http://www.1001receitas.com</a> – Portugal</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[un circolo per una nuova Sinistra]]></title>
<link>http://sinistragenova6.wordpress.com/2009/09/07/un-circolo-per-una-nuova-sinistra/</link>
<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 16:21:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariopesce</dc:creator>
<guid>http://sinistragenova6.wordpress.com/2009/09/07/un-circolo-per-una-nuova-sinistra/</guid>
<description><![CDATA[documento costitutivo del circolo &#8220;6 dicembre&#8221; a Genova Siamo persone che provengono da ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>documento costitutivo del circolo &#8220;6 dicembre&#8221; a Genova</p>
<p>Siamo persone che provengono da esperienze diverse, che hanno militato in diversi partiti oppure che non hanno ancora mai aderito a nessuna formazione politica. Abbiamo iniziato a incontrarci e lavorare assieme perché siamo convinti che vi sia ancora spazio per una Sinistra vera, autonoma e indipendente. Una Sinistra che trovi nei valori del lavoro, dei diritti della persona, della libertà e della partecipazione la propria definizione più profonda. Una Sinistra nella quale possa riconoscersi chi ora non trova alcun luogo per esprimere e concretizzare le proprie idee.</p>
<p>Non è questo un percorso che abbiamo iniziato solo adesso. Per molti ha significato abbandonare esperienze importanti, mettersi in discussione. Rischiare di impegnarsi in un percorso che non si sapeva ancora precisamente dove avrebbe portato. Possiamo dire che in questi ultimi due anni, dalla campagna per la Sinistra Arcobaleno alle ultime elezioni europee, ci siamo confrontati e ci siamo scontrati su molte questioni. Abbiamo trovato nuovi compagni di strada, altri si sono allontanati. Abbiamo incontrato difficoltà e sicuramente abbiamo anche commesso errori. Ma ora prima di ogni altra cosa importa sottolineare che per noi il cammino iniziato non si ferma: il gruppo di compagne e compagni che oggi, insieme, indipendentemente dal loro provenire da Sinistra Democratica, Movimento Per la Sinistra, Partito Socialista, Unire la Sinistra o dal loro essere senza alcuna tessera in tasca, danno vita al circolo per Sinistra e Libertà nel municipio Medio Ponente di Genova hanno continuato nel tempo a lavorare e crescere insieme e insisteranno a costruire seguendo questo progetto, perché credono in questa nuova casa comune.</p>
<p>Per questo, noi che oggi diamo vita al nuovo circolo ci impegniamo a promuovere iniziative col nome e col simbolo di Sinistra e Libertà sul nostro territorio ed a costruire una rete il più possibile ampia di soggetti e singole persone che vogliano contribuire al progetto di una nuova sinistra unita. E a convocare entro la metà di settembre un’assemblea degli aderenti per votare uno statuto per darci regole condivise da seguire nello sviluppare le nostre attività. Questo nuovo soggetto politico al quale vogliamo dare il maggior contributo possibile per noi parte da qui: dal nostro stare insieme e dal nostro volerci confrontare liberamente sulle questioni che riguardano la nostra città, la nostra regione e il nostro paese.</p>
<p>Circolo “6 dicembre” – Sinistra e Libertà</p>
<p>Via Vigna 24r, 16154 Genova<br />
Tel. 010.8640513 (lun-ven 17.30-19.30)– cell. 377.1198835<br />
Email: <a href="mailto:sinistra.medioponente@gmail.com">sinistra.medioponente@gmail.com</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[22/365]]></title>
<link>http://everydayapoem.wordpress.com/2009/09/02/22365/</link>
<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 05:11:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>ipredictariot</dc:creator>
<guid>http://everydayapoem.wordpress.com/2009/09/02/22365/</guid>
<description><![CDATA[OK, so I&#8217;ve fallen behind. Objective failed. I blame it on the relatives whose visits disrupte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>OK, so I&#8217;ve fallen behind. Objective failed. I blame it on the relatives whose visits disrupted my writing (which of course were wonderful and I loved having them here!). However, I want to continue writing as many poems as I can, though I&#8217;m beginning to wonder if I set too lofty a goal. Thoughts from my adoring fans? (All four of you.)</p>
<p>&#8220;Organic ideology&#8221;</p>
<p>Between the rows of arugula and amaranth<br />
pushing up beside the tomatoes ripening in the heat of the hoop houses<br />
is the idea<br />
that we are as much of the soil as the earthworm and the seedling<br />
for are not we too composed of nitrogen and stardust?<br />
like the fava bean, I extend my toes into the dirt<br />
luxuriating in the cool black living earth</p>
<p>&#8212;</p>
<p>I am currently reading <em>A Sand County Almanac</em> by Aldo Leopold, <em>The Omnivore&#8217;s Dilemma</em> by Michael Pollan and <em>The Unsettling of America</em> by Wendell Berry. Pile on top of that visiting farmers markets and organic local farms. Oh, for the love of geeking out!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Críticas de la FAVA a la gestión de Lazcoz]]></title>
<link>http://ppvitoria.wordpress.com/2009/08/30/criticas-de-la-fava-a-la-gestion-de-lazcoz/</link>
<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 08:55:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>ppvitoria</dc:creator>
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<description><![CDATA[Os adjuntamos una entrevista que realiza el presidente de la Federación de Asociaciones de Vecinos d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Os adjuntamos una entrevista que realiza el presidente de la Federación de Asociaciones de Vecinos de Alava (FAVA) para EL CORREO en la que critica abiertamente la gestión de Lazcoz al frente de la alcaldía vitoriana. Podéis leerla a través de nuestro enlace en twitter.</p>
<p><a href="http://twitter.com/ppvitoria">http://twitter.com/ppvitoria</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sense malícia!]]></title>
<link>http://sindicalistanacional.wordpress.com/2009/08/16/els-desquerra-encara-segueixen-llepant/</link>
<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 21:26:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>El canari visionari</dc:creator>
<guid>http://sindicalistanacional.wordpress.com/2009/08/16/els-desquerra-encara-segueixen-llepant/</guid>
<description><![CDATA[Els d&#8217;Esquerra encara segueixen llepant-li la fava al paio aquell d&#8217;Iznájar? Als catalan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Els d&#8217;Esquerra encara segueixen llepant-li la fava al paio aquell d&#8217;Iznájar? Als catalan]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Restaurant Review Santorini: Ambrosia and Nectar PLUS fava recipe]]></title>
<link>http://emambrosia.wordpress.com/2009/08/09/restaurant-review-ambrosia-and-nectar-santorini-plus-fava-recip/</link>
<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 10:01:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>emambrosia</dc:creator>
<guid>http://emambrosia.wordpress.com/2009/08/09/restaurant-review-ambrosia-and-nectar-santorini-plus-fava-recip/</guid>
<description><![CDATA[Ambrosia and Nectar was the first restaurant we visited in Santorini, and it was a satisfying initia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-241" title="IMGP0194" src="http://emambrosia.wordpress.com/files/2009/08/imgp01941.jpg" alt="IMGP0194" width="496" height="662" /></p>
<p>Ambrosia and Nectar was the first restaurant we visited in Santorini, and it was a satisfying initiation into the local food.</p>
<p>Above is a picture of Vinsanto wine served to us at the end of the meal. (Vinsanto is a locally made sweet liquor wine, with grapes sun dried and aged for 3-5 years). Actually only I ordered it because my dining partner doesn&#8217;t drink wine, but they seemed to take pity on him and brought him a glass as well! It was my first taste of Vinsanto on the trip. Each sip brought another layer of deep flavor-almost dark flavors of chocolate, honey and butter&#8230;</p>
<p>The atmosphere of the restaurant is cozy with eclectic pieces of photography and paintings embellishing the walls. Greenery and flowers are planted randomly around the seating area, lending to its casual yet endearing character.</p>
<p>For appetizers we ordered fava and a santorini salad.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-244" title="IMGP0188" src="http://emambrosia.wordpress.com/files/2009/08/imgp01881.jpg?w=300" alt="IMGP0188" width="300" height="225" /></p>
<p>The fava was garnished with pita bread, caramelized onions, and balsamic syrup. It was incredible! Fava is usually served with raw onion, but I prefer it with the sweet onion. The sweet-tart balsamic reduction adds another bright layer of flavor to the fava. The punchy bitter bite of the capers balanced out the sweetness. I could have continued eating this for my main dish as well and been very pleased! (You can find a recipe for my version of this dish below).</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-239" title="IMGP0187" src="http://emambrosia.wordpress.com/files/2009/08/imgp0187.jpg?w=300" alt="IMGP0187" width="300" height="225" /></p>
<p>The Santorini Salad was fine. It was a treat to taste the local cholro goat cheese, which is much milder, creamier, and less salty than the sharper goat cheese I&#8217;m used to in the island of Karpathos. The cucumbers and cherry tomatoes were refreshing and perfectly seasoned. The dressing was a simple light vinaigrette.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-245" title="IMGP0192" src="http://emambrosia.wordpress.com/files/2009/08/imgp0192.jpg?w=225" alt="IMGP0192" width="225" height="300" /></p>
<p>Niko had the steak fillet (pictured above) and was disappointed. The meat was not very tender and not exceptionally flavorful. The potato puree though was very tasty- dense, but not too rich, with herby undertones. The roasted veggies were simply grilled with olive oil and very flavorful.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-246" title="IMGP0191" src="http://emambrosia.wordpress.com/files/2009/08/imgp0191.jpg?w=300" alt="IMGP0191" width="300" height="225" /></p>
<p>I chose pumpkin ravioli for my main, with a light scallion cream sauce. I made sure to ask for it with very little sauce, since Greeks usually drench everything. I hate that! I was very pleased with this dish. The ravioli had just the right firmness and the scallion flavor was a delightful match to the sweet pumpkin filling. The chef also doesn&#8217;t over-do it with the heavy cream. The seasonings for the pumpkin filling (cinnamon and nutmeg) were pleasantly subtle.</p>
<p>Niko and I shared a dessert of thin chocolate circles layered with white chocolate mousse and strawberries. Even though it was heavy with cream and chocolates, it tasted light and airy. The strawberries were ripely red and sweet. (I didn&#8217;t add my picture because its incredibly out of focus! Niko wouldnt stop digging his fork into it long enough for me to take a still photo!)</p>
<p>Here is a fava recipe I made based on the one I tasted at Ambrosia &#38; Nectar:</p>
<p><strong>FAVA WITH CARAMALIZED ONIONS, BALSAMIC SYRUP, and PITA</strong></p>
<p>serves 2</p>
<p>Ingredients:</p>
<p>FAVA: rinse 1 lb. of fava beans in a strainer with cool water to clean. Pour them into a saucepan with 5 cups of water and bring to a boil. Strain out the froth that floats to the top. Reduce to a simmer on low-medium heat. Sprinkle sea or regular salt. Continue to stir occasionally so the fava doesn&#8217;t stick to the bottom. Cook until it absorbs the water and becomes creamy. This may take up to 45 minutes.</p>
<p>ONIONS: sautee onions in a few tbs. hot oil or butter and keep stirring on medium low heat for about 25 minutes or until they are caramalized and taste sweet.</p>
<p>BALSAMIC SYRUP: in a medium saucepan boil 1/2 balsamic vinegar until it is thick and sweet- just keep tasting until its to desired thickness and sweetness-then take off heat. the smell and smoke will be really strong at first, but dont be put off, it will pass.</p>
<p>PITA: toast a round pita and cut into fours.</p>
<p>ASSEMBLY:</p>
<p>-pour the mound of fava puree in a circle on a big round plate.</p>
<p>-place the pita slices standing up symmetrically on the fava</p>
<p>-add small mounds of caramalized onions on the outside of the fava decoratively</p>
<p>-drizzle everything with balsamic syrup</p>
<p>-top with a few caper leaves or capers</p>
<p>(if im not describing this clearly, see picture above!)</p>
<p>Enjoy!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[(eat this) Hell's Kitchen veggie entrees: All-American Beet Burger and Italian-style Hummus]]></title>
<link>http://ethnocity.wordpress.com/2009/08/07/eat-this-hells-kitchen-veggie-entrees-all-american-beet-burger-and-italian-style-hummus/</link>
<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 18:05:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>rugertemptress</dc:creator>
<guid>http://ethnocity.wordpress.com/2009/08/07/eat-this-hells-kitchen-veggie-entrees-all-american-beet-burger-and-italian-style-hummus/</guid>
<description><![CDATA[Anyone who has ever been to the Hell&#8217;s Kitchen neighborhood of Manhattan knows that food is th]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Anyone who has ever been to the Hell&#8217;s Kitchen neighborhood of Manhattan knows that food is the draw. Containing the famed Restaurant Row and numerous acclaimed spots, this section of the city has every flavor one could ever crave. While the neighborhood does offer a disproportionate amount of Italian restaurants, there are also Mexican, Spanish, American, Greek, Indian, South African, Chinese, Japanese, Thai, Korean, Barbecue, Cajun, Pizza, Deli, French, Southwestern, Israeli, Egyptian, Pakistani, Diner, Bakery, Cuban, German, Turkish, Vietnamese, Irish, Fusion, etc. This neighborhood even has a Bagel factory, butcher,  and two cheese and charcuterie shops. Who needs a food tour when you hang out in the West 40s?</p>
<p>Vegetarian or not, by now most people have eaten a veggie burger whether it was the frozen food kind (Boca, Morningstar Farms, Amy&#8217;s), homemade, or at a restaurant. I think that veggie burgers have become the standard mandatory vegetarian alternative at most American or pub style restaurants. But, the fact that food joints do offer a token veggie dish does not mean that the entree tastes good or is even edible, and most of the time the veggie burger menu description does not even sound appealing enough to order. When they are tasty, even meat eaters enjoy them, but unfortunately the majority of restaurant veggie burgers leave much to be desired. There is really nothing worse than biting into an overly mushy one and watching as a pea rolls out or as it instantly disintegrates into globs of the respective frozen vegetables that composed it. Sometimes cooks try to stick the veggies together with an overly salty soup mix and sometimes the flavors are so bland that all you can taste is the condiments you add to the patty. mmm ketchup bread.</p>
<p>This brings me to my first stop on my veggie entree map. 5 Napkin Burger sits on the corner of 45th and 9th avenue and is stunning. The owners also have the two other restaurants on the block, Nizza and Marseille, but 5 Napkin has quickly become their crown jewel. Last weekend, after working a post-wedding reception up in Bronxville, I arrived back in Manhattan a little before midnight and was absolutely famished. I had worked as a waitress in the sun all day and despite serving tons of standard Irish fare at the party (turnips and steak anyone?), I never had an opportunity to eat anything. I ended up at 5 Napkin slightly nauseous from the ride back into the city but hungry enough to eat my own fist.</p>
<p>Usually, when I eat dinner at an American style restaurant there is only about 3 options for me at most- the standard vegetarian entree, the house salad, or whatever plate of food I can create by combining the veggie side dishes. 5Napkin was no exception and it came down to the veggie burger or a side of creamed spinach. The restaurant&#8217;s menu does offer quite a few other interesting burgers for carnivores though, including a Lamb Kofta, Inside Out, and Ahi Tuna version in addition to the standard meat, cheese, and bacon combos, but they really only have one entree without meat in it. The description for the burger is at the bottom of this post and as you can see, it didn&#8217;t sound like anything special. Plus, anytime a restaurant does their own special sauce, I start to get nervous. Is that pork juice in there, sugar, salad dressing? Why is that goo pink? It really freaks me out, but then again I&#8217;m no Man versus Food. I really like simple ingredients, all natural items, and no preservatives. I really hate having an allergic reaction to something I can&#8217;t even pronounce &#8211; riboflavadextrousorbatious.</p>
<p>Because I simply had no other option, I begrudgingly ordered the v burger and took solace in the fact that even if it was terrible, I wasn&#8217;t paying for it (at least not monetarily). But, when it arrived, I was surprisingly pleased. 5 Napkin&#8217;s veggie burger turned out to be 1/2 pound of grade a all-American beets (and shredded carrots and spinach with barley). It was bright red like a rare beef burger and topped with lettuce, onions, pickles, and a tomato slice. Delicious! It was the single best burger I have ever eaten in my entire life and is anything but standard.  I highly recommend it to anyone who does not have a mental block against beets or eating red food. Just make sure you cut it before trying to take a bite as the full burger is half the size of your head.</p>
<p>Next stop on the veggie entree map brings us to Becco. The name stems from the Italian word <em>beccare</em> meaning to nibble something in a discriminating manner.  The famed Lidia Bastianich from the public TV show &#8220;Lydia&#8217;s Italy&#8221; owns this Italian staple on Restaurant Row along with her son.  Becco has been around for over a decade, but seems to have received incredible press lately. I cannot talk to anyone in the neighborhood without them suggesting I check out Becco.  However, I am surprised to be writing about this place since it offers everything I abhor in a restaurant. The menu is pricey- $21 for pasta that costs them about 20 cents to make. Its always ridiculously crowded with too many tables wedged into dining nooks so that when you do sit down to eat, you have elbows from members of another party in your lap. The restrooms are in the kitchen alley and you feel like you&#8217;re trapped inside an 80&#8217;s video game trying to  make it to the door. There&#8217;s always no less that 30 waiters or bus boys standing in the path piling their arms up with plates so you have to duck, leap, run, flatten yourself against the wall, and crawl to get to the bathroom. Before you can look at a menu, you are subjected to no less than 20 minutes of the waiter&#8217;s spiel about the day&#8217;s specials. I always tune them out after about 4 seconds because all of the specials usually involve some kind of dead animal, but still you have to politely nod and smile because the person is just trying to do their job. And, the tiny table itself is always piled high with too many plates, glasses, and utensils, that you don&#8217;t even have a chance to touch before they get whisked away for your first course. I would really hate to be a dishwasher there. But, in being forced against my will to endur this experience (the mother of a neighbor had recently died of cancer and we took our neighbor out for cheering up and she chose Becco), I found a new favorite dish.</p>
<p>As soon as you sit down, before they ever bring you a menu or your first glass of water or start the sermon on specials, someone darts over and places a wooden box of various types of bread on your table with a bowl of olives and a dip that looks oddly like hummus except it is canary yellow. They don&#8217;t tell you what it is, just that its made of beans and olive oil with seasoning. I timidly took a dollop and tasted heaven. It has the exact same texture as hummus, but tastes even better and is certainly more fun. I had to ask several waiters exactly what it was before finding out that this is the same dip the Greek&#8217;s call Fava. Despite the name, there are no fava beans in it- just yellow split peas, garlic, salt, pepper, and olive oil. I&#8217;ve seen some recipes call for it to be made with sherry or dry white wine, but I found those ingredients to be completely unnecessary. One waitress at Becco told me they made their dip with navy beans, but I don&#8217;t think that is correct. You could use navy beans and get pretty close, but it wouldn&#8217;t have that bright yellow color. Needless to say, after eating the dip, there wasn&#8217;t much need for me to order a full meal and I plan on making a pot of it at home this weekend. I think I&#8217;ll pressure cook the peas and add in some garlic and maybe even carrots before letting it cool. Once its cool or at least room temperature, i&#8217;ll food process it all and douse it with olive oil. Yum!</p>
<p><span><strong>5 Napkin Veggie Burger</strong><em> housemade with 5N sauce, b&#38;b pickles, lettuce &#38; tomato, multi grain roll</em></span></p>
<div id="container">
<div id="header">45th St. and 9th Ave.  212.757.2277</div>
<div><strong>Becco </strong>• 355 West 46th Street • New York, NY 10036 &#8211; Telephone: 212.397.7597</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Santorini Ingredients and White Eggplant Recipe]]></title>
<link>http://emambrosia.wordpress.com/2009/07/31/santorini-ingredients-and-white-eggplant-recipe/</link>
<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 12:53:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>emambrosia</dc:creator>
<guid>http://emambrosia.wordpress.com/2009/07/31/santorini-ingredients-and-white-eggplant-recipe/</guid>
<description><![CDATA[I&#8217;m back from Santorini, freshly inspired by the local ingredients and creative cuisine! Every]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-225" title="180px-CherryTomatoes" src="http://emambrosia.wordpress.com/files/2009/07/180px-cherrytomatoes1.jpg" alt="180px-CherryTomatoes" width="180" height="240" /> <img class="alignright size-medium wp-image-227" title="white-eggplant" src="http://emambrosia.wordpress.com/files/2009/07/white-eggplant2.jpg?w=200" alt="white-eggplant" width="200" height="300" /></p>
<p>I&#8217;m back from Santorini, freshly inspired by the local ingredients and creative cuisine! Everything they say about the flavorful tomatoes, white eggplant, capers, chloro goat cheese, and fava is true! This island formed by intense volcanic eruptions developed unique conditions for soil and the production of ingredients.</p>
<p>The cherry tomatoes are probably the most popular local food product. The anhydrous soil adds sweetness to their flavor. There is so much moisture in the air that the plants do not need to be watered! The aroma and flavor is genuinely more intense than even the great tomatoes here at the local fruit markets.</p>
<p>Their white eggplant is much less bitter than regular eggplant. It also has less seeds and absorbs less oil when fried. The color is refreshingly bright in Greek eggplant salad puree! (melitzanosalata)</p>
<p>The Chloro cheese is a mild fresh goat cheese with a creamier texture than other homemade island goat cheeses. The production is said to be small, but I saw it offered at most restaurants I visited. I enjoyed its less sharp taste and balanced saltiness.</p>
<p>Capers are MUCH more pungent in taste then what I&#8217;m used to. I saw it in salads, as a garnish for fava, and used to flavor sauces.</p>
<p>I have to say, the fava (yellow split peas) was my favorite delicacy. I was surprised to notice a difference in taste, of which I was initially suspicious. It is creamier, sweeter, and more concentrated in flavor.</p>
<p>I am not a geologist, and don&#8217;t have a strong grasp of the ecosystem which determines these enriched ingredients. But in a very basic nutshell, the volcanic ash makes the soil porous. This, combined with the drought, humidity in the soil, and sea air infuse depth Santorini&#8217;s ingredients. So many times disappointing vegetables and seasonings often taste diluted. Not in Santorini!</p>
<p>One of the guidebooks given out to all tourists in Santorini offered up some recipes from the top chefs of the island. I&#8217;m choosing one of Dimitri Lazarou&#8217;s: <em>White aubergine with spices in sesame crust</em>. Lazarou is the chef at Saltsa, a highly acclaimed restaurant known for using local ingredients creatively. Unfortunately it was one of the few on my list that I didn&#8217;t get to try. Next time I will go definitely! This recipe looks great. If you don&#8217;t have access to white eggplant, try it with the regular purple variety.</p>
<p>Just remember: Because white eggplant is much sweeter and less bitter than regular eggplant, it might be a good idea to let salted eggplant slices sit in a colander overnight. The liquid which drains from the eggplant by the morning reduces its bitterness.</p>
<p><strong>DIMITRI LAZAROU&#8217;S WHITE EGGPLANT WITH SPICES IN SESAME CRUST</strong></p>
<p>-2 medium santorini eggplants or</p>
<p>-1/2 kilo/1/4 lb. all purpose flour</p>
<p>-4 tbs salt</p>
<p>-2 tbs pepper</p>
<p>- 2tbs sweet paprika</p>
<p>-2 tbs curry</p>
<p>-5 tbs white sesame</p>
<p>-5 tbs black sesame</p>
<p>-4 egg whites</p>
<p>-200ml heavy cream</p>
<p>Peel and cut the aubergines in 2cm thick sticks. Beat the egg whites with the cream and submerge the aubergine sticks in the egg mixture.</p>
<p>Mix flour with salt, pepper, paprika, curry and sesames. Let excess moisture from the cream mixture drip off, and mix the aubergines with the flour mixture. Fry them in very hot oil until golden.</p>
<p>Place them on kitchen paper to absorb the oil and serve.</p>
<p>Accompany it with yogurt dip (mix yogurt, olive oil, balsamic vinegar, freshly chopped mint).</p>
<p>In a few days I will post reviews of the restaurants Tis Pandoras, Koukoumavlos, Skala, Ambrosia &#38; Nectar, Red Bicycle and Roca. I will add recipes based on amazing meals I tried at these great places!</p>
<p>Also coming up&#8230;food of Karpathos island. I will be there for the next few weeks enjoying my grandmother&#8217;s cooking, peeling fresh almonds with my aunt, and baking fig tarts&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[USP vai passar os Centros de Saúde-Escola para a Fundação Faculdade de Medicina]]></title>
<link>http://universidadeparaquem.wordpress.com/2009/07/22/usp-vai-passar-os-centros-de-saude-escola-para-a-fundacao-faculdade-de-medicina/</link>
<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 22:34:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>universidadeparaquem</dc:creator>
<guid>http://universidadeparaquem.wordpress.com/2009/07/22/usp-vai-passar-os-centros-de-saude-escola-para-a-fundacao-faculdade-de-medicina/</guid>
<description><![CDATA[Os Centros de Saúde-Escola Butantã,  como outros  serão dados para a administração da Fundação Facul]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a rel="attachment wp-att-616" href="http://universidadeparaquem.wordpress.com/2009/07/22/usp-vai-passar-os-centros-de-saude-escola-para-a-fundacao-faculdade-de-medicina/logo/"><img class="aligncenter size-full wp-image-616" title="logo" src="http://universidadeparaquem.wordpress.com/files/2009/07/logo.gif" alt="logo" width="350" height="101" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Os <a href="http://www.fm.usp.br/cseb/mostrahp2.php?origem=cseb&#38;xcod=Apresenta%E7%E3o"><strong><span style="color:#ff0000;">Centros de Saúde-Escola Butantã</span></strong></a>,  como outros  serão dados para a administração da <a href="http://extranet.ffm.br/default.ashx"><span style="color:#ff9900;"><strong><span style="color:#ff0000;">Fundação Faculdade de Medicina</span></strong></span></a>.  Esta foi considerada entidade de interesse social e desde 2003 administra o Hospital de Sapopemba, além de gerir na prática todo o complexo HC e a verba do SUS para aí destinada<!--more--> (<a href="http://www2.oabsp.org.br/asp/esa/comunicacao/esa1.2.3.1.asp?id_noticias=77"><span style="color:#ff9900;">clique aqui para saber mais</span></a>).  Com isto, pode de forma disfarçada terceirizar os serviços de saúde, como ocorre hoje na região Oeste, onde a Fundação Faculdade de Medicina passará a administrar os postos de saúde desta área. Não apenas isso, mas entidades que eram da USP serão transferidas para a gestão de entidades privadas sob a égide da administração municipal. Pode isto? Não pode, ela não é AMA. No entanto, tal fato está acontecendo em várias partes da Universidade, onde os burocratas defensores da terceirização como o Fava (diretor da FFM e ex-reitor da USP) colocam suas mãos. O Museu de Arte Contemporânea (MAC) será transferido de secretaria, por exemplo, e parte do ensino transferido à Rede Cultura. Assim, sob esta lógica, por que não transferir a saúde de secretaria? Tudo isso, progressivamente, já vem ocorrendo com o atendimento odontológico.</p>
<p style="text-align:justify;">Voltando à Fundação Faculdade de Medicina, nela encontra-se na prática a gestão do o H.U. (Hospital Universitário da USP), e com ela tem ido o que resta de público do H.C. (Hospital das Clínicas).</p>
<p style="text-align:justify;">
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;">
<dl class="wp-caption alignleft">
<dt class="wp-caption-dt"><a rel="attachment wp-att-617" href="http://universidadeparaquem.wordpress.com/2009/07/22/usp-vai-passar-os-centros-de-saude-escola-para-a-fundacao-faculdade-de-medicina/fachada_do_hospital_universit_usp/"><img class="size-thumbnail wp-image-617" title="Fachada_do_Hospital_Universit_USP" src="http://universidadeparaquem.wordpress.com/files/2009/07/fachada_do_hospital_universit_usp.jpg?w=150" alt="Hospital Universitário/USP" width="150" height="112" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Hospital Universitário/USP</dd>
</dl>
</div>
<p>Nas greves o Centro de Saúde-Escola Butantã lutou por verbas que viriam finalmente, mas quando chegarem, estarão nas mãos da Fundação. Ou seja, verbas virão, mas a qualidade será a mesma existente hoje no HU, que pode ser atestada numa ingênua pergunta a qualquer usuário que precisa marcar consultas no H.U. Se antes uma consulta podia ser agendada em até um mês, agora a espera dura bem mais que isso, podendo chegar a mais de um semestre.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">No Centro Saúde-Escola Butantã se iniciará uma reforma, que deslocará seus funcionários para diversas unidades da USP, através de processo formal de transferência de pessoal. Ora, se é uma reforma, por que mandar suas vagas para outras unidades, já que isso implica em dizer que não voltarão, o que é estranho para uma unidade que tem falta de funcionários.</p>
<p>Coincidentemente um destes funcionários é a Nely (diretora do Sintusp), que havia sido transferida de Bauru para cá, cuja transferência parece se associar ao processo que estamos discutindo como um tipo de represália, pois ao ficar deslocando de unidade para unidade, o funcionário volta a ficar em período de experiência, onde não tem nenhuma garantia e qualquer chefia pode fazer o que bem entende com a vaga do funcionário.</p>
<p>Mesmo que a diretoria do Centro-Escola proteste contra o fim do oferecimento deste tipo de serviço de ponta, ligado à intervenção que associa saúde e educação em diversas formas, a promessa é que a reitoria segurará o atual diretor, e com isso o serviço que lá se oferece, somente até o fim da reforma. Depois disso a reitoria empossará quem ela quiser e, aparentemente, será a Fundação ou alguém próximo.</p>
<p style="text-align:justify;">E o serviço que lá é oferecido? Babau! Vão colocar outra coisa.</p>
<p style="text-align:justify;">Os serviços públicos saem da administração pública para a mão de interesses privados e no entremeio da passagem aproveita-se para retaliar funcionários. Mesmo aqueles que não entraram na greve, percebem agora o quanto valem para as administrações, uma vez que irão mudá-los de setores e funções já que o serviço que lá se oferece é bem específico. Até terminar a reforma o Centro estará fechado, nesse sentido é interessante perguntar o que se fará com os usuários que eram ou são atendidos? Adivinha?  O mesmo fim dos funcionários: virem-se em outros setores, onde alguém se importe, a reitoria é que não vai ajudar.</p>
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<title><![CDATA[Springtime fava bean puree]]></title>
<link>http://arlemonbar.wordpress.com/2009/07/15/springtime-fava-bean-puree/</link>
<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 17:21:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>arlemonbar</dc:creator>
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<description><![CDATA[Credit where it&#8217;s due: I based this recipe on a fava spread my friend Andrew Giddens made.  Th]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Credit where it&#8217;s due: I based this recipe on a fava spread my friend Andrew Giddens made.  This is a really delicious (although time-consuming) appetizer to make in the spring, when fava beans start showing up at the farmers market. You can usually find them at ritzy grocery stores, too, at a high price. For the record, I really don&#8217;t understand why favas are considered a luxury food. I also make a version of this with frozen shelled edamame when it isn&#8217;t springtime and when I&#8217;m not in the mood to shell and peel fresh fava beans. Cook the frozen edamame with the garlic in salted water according to the package instructions and proceed with step 4.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-19" title="DSCN0293" src="http://arlemonbar.wordpress.com/files/2009/07/dscn0293.jpg?w=300" alt="DSCN0293" width="300" height="225" /></p>
<p>Note: amounts are approximate.</p>
<p>3 lbs. fresh fava beans in their pods<br />
1 clove garlic (optional), peeled<br />
1-2 lemons<br />
1/3 cup olive oil (you&#8217;re going to be eating it raw, so use the good stuff)<br />
salt &#38; pepper</p>
<p>1. Heat a large pot of water to boil. Meanwhile, remove the fava beans from their pods. Prepare a large bowl of ice water.</p>
<p>2. Blanch the fava beans and the garlic for 1-2 minutes. Remove immediately to the ice water to stop the cooking.</p>
<p>3. This is the slowest part: Remove the tough outer skin from each bright green fava bean. Use a small knife or just tear it off with your fingers. This process should yield approximately one to one-and-a-half cups of shelled beans.</p>
<p>4. In the bowl of a food processor, add the fava beans, 1/2 teaspoon of fresh lemon zest, 1 tablespoon fresh lemon juice, garlic if desired, a splash of olive oil, and salt and pepper to taste. Process to a rough, pasty consistency.</p>
<p>5. With the processor running, drizzle in olive oil to achieve a smooth texture, like hummus. Taste to check for balance of flavors; you may need to add more salt or more lemon.</p>
<p>6. Enjoy with fresh bread, crudites (try radishes), or whatever strikes your fancy.</p>
</div>]]></content:encoded>
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