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	<title>fazioli-andrea &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/fazioli-andrea/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "fazioli-andrea"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 11:30:46 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Un tocco di internazionalità]]></title>
<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/11/20/un-tocco-di-internazionalita/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 20:47:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>giuliaduepuntozero</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ormai si sa, Andrea Fazioli è uno dei miei autori preferiti, o perlomeno di cui parlo di più (insiem]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ormai si sa, <a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/tag/fazioli-andrea/" target="_blank">Andrea Fazioli</a> è uno dei miei autori preferiti, o perlomeno di cui parlo di più (insieme a <a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/tag/oates-joyce-carol/" target="_blank">Joyce Carol Oates</a> e <a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/tag/izzo-jean-claude/" target="_blank">Jean-Claude Izzo</a>) su questi blog.</p>
<p>E quindi ci vuole questo tocco di internazionalità: l&#8217;<a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/2008/06/04/intervista-ad-andrea-fazioli/" target="_blank">intervista</a> che ho fatto tempo fa allo scrittore svizzero è stata tradotta in tedesco e pubblicata sul sito della <a href="http://www.randomhouse.de/webarticle/webarticle.jsp?aid=19862" target="_blank">Random House</a> in occasione della pubblicazione in Germania di *L&#8217;uomo senza casa*!</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/files/2009/11/randon-house.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4801" title="Random House" src="http://gruppodilettura.wordpress.com/files/2009/11/randon-house.jpg" alt="" width="540" height="438" /></a></p>
<p>*giuliaduepuntozero</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Chi muore si rivede, Andrea Fazioli]]></title>
<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/10/chi-muore-si-rivede-andrea-fazioli/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 15:33:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>giuliaduepuntozero</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pioggia sul lago di Lugano (foto di mio papà) - foto: halighalie, flickr La pioggia, di solito, non ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.flickr.com/photos/halighalie/3981241360/"><img title="Pioggia sul lago (foto di mio papà)" src="http://farm4.static.flickr.com/3418/3981241360_48a63f3009.jpg" alt="Pioggia sul lago (foto di mio papà) - foto: halighalie, flickr" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Pioggia sul lago di Lugano (foto di mio papà) - foto: halighalie, flickr</p></div>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">La pioggia, di solito, non aiuta a guarire un cuore infranto. Francesca Besson spalancò la finestra immaginando un cielo grigio. Vide un cielo grigio. Sospirò. Si passo una mano sugli occhi e ripensò a Lorenzo. Era stato lui ad annunciarle che tutto era finito, ma lei aveva annuito con espressione saggia, sono d&#8217;accordo, aveva detto, sono d&#8217;accordo. [...] Uscì sul marciapiede e aprì l&#8217;ombrello. Pensò di non guardare il lago: avrebbe soltanto peggiorato le cose. Naturalmente non poté farne a meno e lo sguardo le sfuggì sulla distesa grigia, quasi soffocata dal cielo. Che giornata.</p>
</blockquote>
<p>Inizia così *Chi muore si rivede*, primo romanzo di <a href="http://www.andreafazioli.ch/" target="_blank">Andrea Fazioli</a>, pubblicato nel 2005 da <a href="http://www.editore.ch/book/1134380671/it/" target="_blank">Armando Dadò</a>, editore svizzero. Eh sì, perché Andrea Fazioli è uno scrittore svizzero, del Canton Ticino, un giallista. Ma ormai dovreste conoscerlo, perché chi legge spesso questo blog ormai saprà che è una mia fissa: ho scoperto per caso il suo secondo libro, *<a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/2008/05/14/luomo-senza-casa-andrea-fazioli/" target="_blank">L&#8217;uomo senza casa</a>*, il primo pubblicato in Italia, e mi è talmente piaciuto che l&#8217;ho votato uno dei <a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/2008/06/21/i-libri-piu-belli-letti-nel-2008/#comment-20388" target="_blank">libri più belli che ho letto nel 2008</a>; ho fatto e brigato, e sono riuscita a <a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/2008/06/04/intervista-ad-andrea-fazioli/" target="_blank">intervistare Andrea</a>; e proprio oggi ho acquistato il suo terzo libro, *<a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/09/26/in-uscita-il-terzo-romanzo-di-andrea-fazioli-come-rapinare-una-banca-svizzera/" target="_blank">Come rapinare una banca svizzera</a>*, che leggerò prossimamente.</p>
<p><!--moreContinua...--><br />
In *Chi muore si rivede* compare per la prima volta Elia Contini, il detective privato protagonista anche delle avventure successive. Contini, come si fa chiamare, vive in un piccolo paese nel Canton Ticino, Corvesco, ama la musica francese, non gli dispiace la buona cucina, che sia lui a mettersi ai fornelli a preparare un piatto di pasta o un cous-cous di avanzi, o che si tratti di un ristorante, è un tipo solitario e anche un po&#8217; misterioso, e come hobby si diletta a fotografare volpi nei boschi intorno alla sua casa e a costruire barchette di sughero che butta nel torrente vicino a casa in cerca di buoni auspici.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.flickr.com/photos/halighalie/232109976/"><img title="Little Viking boat in Roskilde" src="http://farm1.static.flickr.com/94/232109976_c349d87713.jpg" alt="Little Viking boat in Roskilde - foto: halighalie, flickr" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Little Viking boat in Roskilde - foto: halighalie, flickr</p></div>
<blockquote><p>Una delle manie di Contini era quella di costruire piccole imbarcazioni di legno o sughero. Le barche erano piuttosto rozze, ma lui non mancava mai di gettarle nel Tresalti, il torrente che attraversa Corvesco. Le lanciava da un punto sopraelevato, al limitare del bosco. Di fianco alla casa aveva preparato un piccolo porto: le zattere che non si perdevano né si arenavano alla fine si fermavano lì. Contini era solito poi trarre degli auspici dal numero di barchette che giungevano sane e salve senza perdersi nei mulinelli e nelle balze del Tresalti.</p></blockquote>
<p>In questo primo giallo Contini è alle prese con la misteriosa ricomparsa di un collier di diamanti rubato quarant&#8217;anni prima, con una serie di omicidi fra i componenti della famiglia di gioiellieri Ruggieri, con un morto che in verità non è proprio morto. Nonché con l&#8217;amore.</p>
<p>Bello, molto bello, un po&#8217; introvabile temo, ma ne vale la pena.</p>
<p>*giuliaduepuntozero</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In uscita il terzo romanzo di Andrea Fazioli, "Come rapinare una banca svizzera"]]></title>
<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/09/26/in-uscita-il-terzo-romanzo-di-andrea-fazioli-come-rapinare-una-banca-svizzera/</link>
<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 13:25:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>giuliaduepuntozero</dc:creator>
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<description><![CDATA[Con grande gioia annuncio la prossima uscita, prevista per il 1 ottobre, del terzo volume di Andrea ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Con grande gioia annuncio la prossima uscita, prevista per il 1 ottobre, del terzo volume di Andrea Fazioli, *Come rapinare una banca svizzera*, per i tipi di <a href="http://www.guanda.it/scheda.asp?editore=Guanda&#38;idlibro=6729&#38;titolo=COME+RAPINARE+UNA+BANCA+SVIZZERA" target="_blank">Guanda</a>.</p>
<p>Il nuovo giallo esce dopo *Chi muore si rivede*, edito da Armando Dadò, che guarda caso sto leggendo in questi giorni e recensirò a breve, e *L&#8217;uomo senza casa*, edito da Guanda, di cui abbiamo parlato un po&#8217; di tempo fa su questo <a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/2008/05/14/luomo-senza-casa-andrea-fazioli/" target="_blank">blog</a>. Ricordo anche che avevo avuto il piacere di <a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/2008/06/04/intervista-ad-andrea-fazioli/" target="_blank">intervistare Andrea</a>!</p>
<p>Dalla presentazione sul <a href="http://www.andreafazioli.ch/" target="_blank">sito di Andrea Fazioli</a>:</p>
<blockquote><p><strong>Tutti hanno sognato di farlo. Ma pochi ci sono riusciti. Rapinare una banca è una fantasia, un gesto di sfida o una pazzia? Lo scoprirete leggendo<em> Come rapinare una banca svizzera</em>, un romanzo avventuroso che si svolge nella Svizzera italiana, in Provenza e a Zurigo.</strong><br />
Come mai un rapinatore pentito, un detective privato e alcuni distinti borghesi sono coinvolti nel progetto della più sofisticata rapina a una banca svizzera? Nella Confederazione delle banche silenziose, dei laghi calmi e dei prati ben tosati può succedere di tutto. E di nuovo Elia Contini, l’investigatore ticinese già protagonista di L’uomo senza casa, finisce nei guai. Al suo fianco, in una storia ricca di suspense e d’ironia, c’è Jean Salviati, ladro a riposo che riprende in mano i ferri del mestiere per salvare la figlia in pericolo. Inguaribile giocatrice di Casinò, la figlia è infatti scivolata nella rete di un losco e ambizioso avventuriero che ha messo gli occhi su una favolosa transazione di denaro. Anche in tempi di turbolenze finanziarie, una banca svizzera resta sempre sinonimo di forziere ben custodito. Svaligiarne una esige dal rapinatore la stessa precisione diligente e metodica applicata dai banchieri elvetici nella difesa della propria sicurezza: un piano dall’architettura raffinatissima, costruito come un geniale puzzle. Ma niente è mai come sembra in questo romanzo dove i colpi di scena, scanditi da un inesorabile meccanismo a orologeria, non smettono di agitare una superficie solo in apparenza ordinata e tranquilla.<br />
<strong> Dopo il successo di <em>Chi muore si rivede</em> (2005) e <em>L’uomo senza casa</em> (2008, Premio Stresa di narrativa), ecco il terzo romanzo di Andrea Fazioli. L’editore Guanda di Milano presenta un romanzo che vi terrà col fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina!</strong></p></blockquote>
<p>Dico solo che non vedo l&#8217;ora di leggerlo.</p>
<p>*giuliaduepuntozero</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intervista ad Andrea Fazioli: Ovunque c’è una storia, io leggo o ascolto; e immagino…]]></title>
<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2008/06/04/intervista-ad-andrea-fazioli/</link>
<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 20:44:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>giuliaduepuntozero</dc:creator>
<guid>http://gruppodilettura.wordpress.com/2008/06/04/intervista-ad-andrea-fazioli/</guid>
<description><![CDATA[www.andreafazioli.ch/ Ho già scritto di essere rimasta conquistata da *L&#8217;uomo senza casa*. Cos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://www.andreafazioli.ch/images/layout/home1.jpg" alt="" width="480" height="240" /></p>
<p><a href="http://www.andreafazioli.ch/">www.andreafazioli.ch/</a><br />
Ho già scritto di essere rimasta conquistata da *<a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/2008/05/14/luomo-senza-casa-andrea-fazioli/" target="_blank">L&#8217;uomo senza casa</a>*. Così conquistata da voler conoscere l&#8217;autore, Andrea Fazioli, che ho avuto *l&#8217;onore* di intervistare (per il momento via mail). Ecco cosa mi ha raccontato.</p>
<p><strong>1. Sei molto giovane, che sensazione dà vedere il proprio libro nelle vetrine di una libreria?</strong><br />
Be’… ti ringrazio, ma “molto giovane” è un po’ esagerato… ho appena raggiunto i trent’anni e ormai la giovinezza si sta affievolendo! A parte gli scherzi, è vero che sono stato fortunato a poter pubblicare due romanzi: quando li vedo in libreria mi sembrano due bottiglie lanciate nel mare dalla mia isola, due prodotti della mia fantasia che diventano oggetti concreti e si confrontano con il mondo. Naturalmente, controllo sempre se nella copia in vetrina non ci sia uno strato di polvere troppo alto: essere in libreria non significa ancora avere dei lettori…</p>
<p><strong>2. Come fai a scrivere? Computer, a mano, quando capita, in certe ore del giorno, di getto, scrivendo e riscrivendo…</strong><br />
Scrivendo e riscrivendo, sempre, ma anche di getto (la prima stesura). Gli appunti preliminari e le ultime correzioni a mano; il resto sempre a computer. Se posso, scrivo nella tarda mattinata un certo numero di parole ogni giorno per un lungo periodo di tempo. Ma in realtà devo fare i conti con esigenze lavorative, dunque non sempre riesco a essere abitudinario come vorrei. Anche perché sono molto pigro…</p>
<p><strong>3. Quali gialli/noir ti hanno ispirato o sono comunque stati importanti nella tua formazione di giallista?</strong><br />
Moltissimi… ogni cosa che ho letto mi è stata utile, anche quelle scritte male. Sarebbe lungo citare tutti, anche perché ogni volta dimentico qualcuno. Ma proviamo. Fra i giallisti stranieri, Simenon, Chandler, Rendell, James, Mankell, Nesser, Westlake, Mc Bain, Montalban, Glauser, Stout, Connely e altri ancora. Fra gli italiani, Fruttero&#38;Lucentini, Veraldi, Olivieri, Biondillo, Camilleri, Carofiglio, Piazzese, Scerbanenco… e insomma, l’elenco sarebbe lungo. E poi ancora, fra i libri che gialli non sono (o non sembrano…), in ordine sparso casuale, Tolstoj, Stendhal, Dostojevskj, Cechov, Manzoni, Guareschi, Goldoni, Asimov, Hemingway, Stevenson, Verne, Pagnol, Greene, Trollope, Thackeray, Austen, Balzac, Dumas, Dickens, Collins, Gaboriau, De Marchi, Pavese, Salgari, Wodehouse, Luzi, Montale, Leopardi, Tyler, Bertolucci, Jaccottet… su fino a Dante e Omero… insomma, mi piace leggere! Potrei citare anche i fumetti e la saggistica ma non vorrei dilungarmi. Ovunque c’è una storia, io leggo o ascolto; e immagino…</p>
<p><!--more--></p>
<p><strong>4. Quanto è importante per te l’ambientazione geografica, soprattutto in un genere come quello del giallo in cui sempre più sta prendendo piede il giallo regionale (vedi Camilleri con la Sicilia, Izzo con Marsiglia, Mankell con la Svezia)? E sempre a questo proposito, è nata prima la figura di Elia Contini o l’ambientazione nei luoghi che hai descritto?</strong><br />
L’ambientazione è importante nella misura in cui l’atmosfera per me è fondamentale. La storia ha i suoi ingranaggi, indispensabili, ma perché i personaggi siano vivi dev’essere vivo anche lo sfondo. Scrivo della Svizzera italiana non soltanto perché ci abito (questo comunque aiuta…), ma anche perché ritengo sia il contesto ideale per una storia misteriosa. Il personaggio di Contini, che è nato contemporaneamente all’ambientazione, lo dimostra bene. Di giorno lavora a Lugano, in riva al lago, tra faccendieri in giacca e cravatta, scambi internazionali, traffici di ogni genere. La sera torna a casa fra le sue montagne, al nocciolo delle cose, nel silenzio e nella natura. La Svizzera è fatta così: mezza urbana e mezza selvatica, mezza socievole e mezza solitaria.</p>
<p><strong>5. Esistono Corvesco e la diga di Malvaglia? La trama si ispira a una storia vera o di pura invenzione per quanto riguarda il disastro ambientale che sta alla base del romanzo?</strong><br />
La diga di Malvaglia esiste ed è come l’ho descritta nel romanzo. Sembra perfino che in fondo al lago ci sia qualche casa… Corvesco invece è l’unico paese che ho inventato. È il villaggio dove abita il protagonista, ed è uno dei tanti paesi di mezza montagna del Canton Ticino. Diciamo che rappresenta un luogo emblematico. Inoltre, avendolo inventato, posso descriverlo come mi pare! Il disastro ambientale l’ho gonfiato ad arte. È vero comunque che la questione idroelettrica è stata – ed è tuttora, per certi aspetti – molto dibattuta.</p>
<p><strong>6. Dove nasce l’hobby di Contini, fotografare le volpi nei boschi svizzeri?</strong><br />
La volpe è mistero. La parte segreta dell’esistenza, l’ombra dei racconti che si muove furtiva nei boschi, nel folto dell’estate o nel silenzio della neve. Le volpi sono un elemento vitale.</p>
<p><strong>7. Contini ha una certa predilezione per gli chansonnier francesi: è anche una tua passione?</strong><br />
Sì, gli ho prestato questa mia passione. Naturalmente lui è più estremo, essendo per natura un po’ maniaco. Io ascolto anche altri generi, mentre Contini si concede poche deviazioni. Ama i classici: Brel, Bécaud, Aznavour, Brassens, Piaf, Montand, Gréco, Moustaki eccetera. Ma ogni tanto si concede qualche divagazione in ambito jazz o ascolta qualche cantautore più giovane.</p>
<p><strong>8. Lavori alla televisione svizzera: come vedi un adattamento televisivo delle vicende di Contini? Quale attore ti vedresti a interpretarlo?<br />
</strong>Contini non sarebbe per niente d’accordo. Odia le telecamere… Io però (anche perché appunto lavoro alla RTSI!) sono più accomodante: un adattamento televisivo funzionerebbe, secondo me, se ci fosse la volontà di fare qualcosa di nuovo. I telefilm non possono essere una semplice illustrazione dei libri. Bisogna che regista e sceneggiatori, a partire dall’atmosfera di un romanzo, raccontino una storia loro, portino la loro visione del mondo di un autore. Quindi io apprezzerei una versione bella e infedele dei miei romanzi… Per quanto riguarda l’attore, è difficile dirlo. Forse un misto tra Humphrey Bogart e Johnny Depp? Ma mi è venuto così, come proiezione impossibile della fantasia…</p>
<p><strong>9. Quali sono i tuoi libri preferiti? E i tuoi cantanti/musica preferiti?</strong><br />
Domande difficili. Le predilezioni cambiano con il mutare del carattere e con le vicissitudini della vita. In ogni caso, fra i romanzi, resterò sempre legato a <em>Guerra e pace</em>. Quel senso grandioso della narrazione, quei personaggi che non si dimenticano, quella maestria nel visualizzare i dettagli e nel narrare le scene di massa… tutto questo e poi, come molti altri lettori, un amore impossibile per la giovane Natascia… Fra i cantautori italiani, il mio preferito è Paolo Conte. Fra quelli francesi, Brassens (ma dipende dai periodi). Fra i musicisti, amo John Coltrane, Thelonius Monk, Sonny Rollins, Clifford Brown e molti altri. Anche qualche giovane jazzista, come Stefano Bollani.</p>
<p><strong>10. Che libro hai sul comodino, e un tuo consiglio su un libro da leggere assolutamente.<br />
</strong>In questi giorni sto leggendo l’ultimo romanzo pubblicato in italiano di Alexander Mc Call Smith, <em>Scarpe azzurre e felicità</em>. Un tuffo nei paesaggi del Botswana, per contrastare questi giorni di pioggia. Per quanto riguarda il consiglio vorrei essere, per una volta, patriottico… La Svizzera italiana non conta molti scrittori, ma secondo me vale la pena di rileggere il più noto: Plinio Martini. I suoi romanzi <em>Il fondo del sacco</em> e <em>Requiem per zia Domenica</em> sono sempre attuali e sorprendenti. Inoltre, con uno sguardo limpido sul passato, permettono di capire meglio il Ticino di oggi.</p>
<p><strong>11. In Italia il tuo secondo libro è stato pubblicato da Guanda, con una copertina di Guido Scarabottolo, un grandissimo illustratore. Cosa ne pensi del suo disegno per *L’uomo senza casa*?</strong><br />
Dal primo momento che l’ho visto, non ho avuto dubbi: quella e nessun altra era la copertina ideale. Il gioco fra superficie e profondità, il disegno lineare eppure misterioso, i colori, la nitidezza e la semplicità… quasi non c’è bisogno di leggere il romanzo, basta guardare la copertina! Sono sempre stato un grande ammiratore di Scarabottolo, ancor prima di pubblicare da Guanda; anzi, apprezzavo la casa editrice anche per la linea grafica delle copertine.</p>
<p><strong>12. Vedremo ancora Contini? Stai già lavorando a un nuovo episodio, o a qualche altro libro?</strong><br />
Contini è uscito un po’ malconcio dall’ultima avventura, quindi pensavo di lasciarlo a riposo. Poi però, mentre pensavo alla prossima storia, Contini ha fatto capolino. Con discrezione, come sempre, senza parlare troppo e senza scomporsi… però mi ha chiesto di partecipare: è già qualcosa! A me piace tornare sugli stessi personaggi in maniera diversa. In <em>Chi muore si rivede</em>, Contini è il classico detective che dall’esterno indaga su una vicenda che non gli appartiene. Invece nell’<em>Uomo senza casa</em> si tratta della sua vita, del suo passato: Contini deve lottare per salvare tutto ciò che ama. Ora, nel prossimo romanzo, Contini comparirà in maniera differente, con un ruolo ancora diverso… ma ci sto ancora lavorando: tutto può succedere…</p>
<p>Grazie Andrea!</p>
<p>*giuliaduepuntozero</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'uomo senza casa, Andrea Fazioli]]></title>
<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2008/05/14/luomo-senza-casa-andrea-fazioli/</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 21:23:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>giuliaduepuntozero</dc:creator>
<guid>http://gruppodilettura.wordpress.com/2008/05/14/luomo-senza-casa-andrea-fazioli/</guid>
<description><![CDATA[Voto *L&#8217;uomo senza casa* di Andrea Fazioli, ed. Guanda, il mio miglior libro _finora_ del 2008]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Voto *L&#8217;uomo senza casa* di Andrea Fazioli, ed. <a href="http://www.guanda.it/scheda.asp?editore=Guanda&#38;idlibro=6160&#38;titolo=L%27UOMO+SENZA+CASA" target="_blank">Guanda</a>, il mio miglior libro _finora_ del 2008, nonché scoperta dell&#8217;anno (anche se non mia, ma del mio ragazzo Andrea, il mio scopritore di talenti, grazie a lui).</p>
<p>Genere: giallo, ovviamente (il mio preferito, come qualcuno avrà capito).</p>
<p>Ambientazione: Svizzera, Canton Ticino per la precisione, da Lugano a Bellinzona, passando per i piccoli Malvaglia e Corvesco, sulle sponde di una diga artificiale, fra boschi pieni di volpi e di neve.</p>
<p>Protagonista: Elia Contini, investigatore privato, un po&#8217; ombroso, un po&#8217; solitario, tormentato dal passato, determinato a far luce sulla morte del padre avvenuta vent&#8217;anni prima, nonché sulla serie di delitti apparentemente legati alla diga di Malvaglia, e attribuiti proprio a lui. Con un po&#8217; di intrighi finanziari che per un giallo svizzero non guastano mai.</p>
<p>Perché mi è piaciuto? Soprattutto per Elia, che a ripensarci mi ricorda un po&#8217; il grande Fabio Montale di Izzo (di cui sto rileggendo proprio in questi giorni, in vista di un&#8217;imminente gita a Marsiglia, la *<a href="http://www.edizionieo.it/catalogo_visualizza.php?Id=591" target="_blank">Trilogia</a>*). E poi per la Svizzera, che nonostante io sia di Lecco conosco ben poco, e che a leggerla in un libro mi è sembrata un posto così esotico.</p>
<p>E poi ovviamente per la scrittura di <a href="http://www.andreafazioli.ch/index.php" target="_blank">Andrea Fazioli</a>, ineccepibile: classe 1978, al suo secondo libro (per la cronaca, il primo, *Chi muore si rivede* è stato pubblicato dall&#8217;editore svizzero <a href="http://www.editore.ch/book/1134380671/it/" target="_blank">Armando Dadò</a>, a Milano si può trovare alla Libreria Sherlockiana in via Peschiera 1).</p>
<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.longanesi.it/AreaGestione/catalogo/copertine/uomosenzacasagrande.jpg" alt="Guido Scarabottolo" width="161" height="249" />Come sempre, bellissima la copertina di Guanda disegnata da Guido Scarabottolo.</p>
<p>Chiudo con una citazione:</p>
<blockquote><p>&#8220;Chico si avvicinò. Appoggiò la faccia contro il vetro e scrutò le copertine dei libri nell&#8217;ombra. Erano le ultime novità editoriali, ma a vederle così nell&#8217;oscurità gli sembravano qualcosa di misterioso. Erano la promessa di un segreto, di un viaggio fuori dal solito mondo.&#8221;</p></blockquote>
<p>Insomma, davvero una bellissima scoperta.</p>
<p>*giuliaduepuntozero</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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