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	<title>fibre-ottiche &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/fibre-ottiche/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "fibre-ottiche"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 14:42:44 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Nobel per la Fisica 2009]]></title>
<link>http://noisier.wordpress.com/2009/10/07/nobel-per-la-fisica-2009/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 12:08:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>noisier</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Comitato del Nobel per la Fisica della Royal Swedish Academy of Sciences ha annunciato ieri, 6 Ot]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" src="http://i32.photobucket.com/albums/d3/iyloma/White%20Noise/lens1643715_1235959340nobelprize.jpg" alt="" width="150" height="149" />Il Comitato del Nobel per la Fisica della <a href="http://nobelprize.org/prize_awarders/physics/" title="Prize Awarder for the Nobel Prize in Physics" target="_blank">Royal Swedish Academy of Sciences</a> ha annunciato ieri, 6 Ottobre, i vincitori del <a title="Physics 2009" href="http://nobelprize.org/nobel_prizes/physics/laureates/2009/index.html" target="_blank">premio 2009</a>, Charles K. Kao, per gli innovativi risultati ottenuti nella trasmissione della luce in <a title="Fibra ottica su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fibra_ottica" target="_blank">fibra</a> per comunicazioni ottiche, e Willard S. Boyle e George E. Smith, per il sensore <a title="Charge Coupled Device su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charge_Coupled_Device" target="_blank">CCD</a> (<em>Charge Couple Device</em>).</p>
<p>Già negli anni &#8216;60 il professor Kao, nato a Shangai ma specializzato all&#8217;Imperial College di Londra e ancora oggi dedito all&#8217;insegnamento presso la Chinese University di Hong Kong, è stato in grado di spiegare che le fibre allora già utilizzate in medicina per l&#8217;endoscopia non consentivano la trasmissione a causa delle impurità del materiale, e calcolare come trasmettere un segnale luminoso attraverso una fibra ottica su distanze di centinaia di chilometri, ponendo di fatto le fondamenta per l&#8217;odierna trasmissione dati ad altissima velocità e segnando quindi un punto di svolta nel mondo delle comunicazioni.</p>
<p>A Boyle e Smith, allora impiegati presso i Bell Laboraties, si deve appunto la realizzazione del primo prototipo del CCD nel 1970. Da allora è diventato il sensore di elezione di tutti i dispositivi digitali, dalle piccolissime fotocamere integrate oggi presenti nella maggior parte dei telefoni cellulari fino al telescopio <a title="Pan-Starrs - Panoramic Survey Telescope &#38; Rapid Response System - Institute for Astronomy, University of Hawaii" href="http://pan-starrs.ifa.hawaii.edu/public/" target="_blank">Pan-Starrs-1</a> di Maui, alle Hawaii, su cui ne è monatato uno da 1,4 Gigapixel.<br />
Il CCD è un circuito a semiconduttore che sfrutta l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_fotoelettrico" title="Effetto fotolettrico su Wikipedia" target="_blank">effetto fotoelettrico</a>, la cui spiegazione fornita da Einstein nel 1905 valse allo scienziato tedesco proprio il <a href="http://nobelprize.org/nobel_prizes/physics/laureates/1921/" title="Physics 1921" target="_blank">premio Nobel per la Fisica nel 1921</a>. Proiettando un immagine sul CCD, la luce, colpendo il semiconduttore, genera dei fotoelettroni, in quantità in generale dipendente dall&#8217;energia del fotone. La carica così prodotta si raccoglie nella buca di potenziale nella zona di svuotamento, in cui si accumulano gli elettroni che costituiscono il segnale vero e proprio e dove sono mantenuti per tutto il tempo necessario prima di essere letti (la fase di <em>charge</em>, quella a cui Boyle e Smith inizialmente puntavano, visto che il loro primo obiettivo era di costruire una nuova memoria elettronica). Facendo variare i potenziali degli elettrodi in modo opportuno è possibile trasferire questa carica. In uscita si ottiene un segnale elettrico da cui si ricostruisce la matrice dei pixel che compongono l&#8217;immagine proiettata sul CCD consentendo di riprodurla su un monitor. E&#8217; quindi possibile registrare quest&#8217;informazione, o direttamente nella sua forma analogica su supporto magnetico, o in file, dopo conversione in formato digitale, come avviene ad esempio nelle fotocamere digitali.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[A Roma Internet veloce per tutti partono i lavori per il "cablaggio"]]></title>
<link>http://joemartello.wordpress.com/2009/06/25/a-roma-internet-veloce-per-tutti-partono-i-lavori-per-il-cablaggio/</link>
<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 22:49:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Joe Martello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco il piano Uir-Telecom: 600 milioni di investimenti Seicento milioni per fare di Roma la prima ca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ecco il piano Uir-Telecom: 600 milioni di investimenti Seicento milioni per fare di Roma la prima ca]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Alice Phibra: la nuova linea in Fibra Ottica di Telecom Italia.]]></title>
<link>http://joemartello.wordpress.com/2009/06/17/alice-phibra-la-nuova-linea-in-fibra-ottica-di-telecom-italia/</link>
<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 09:12:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Joe Martello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alice Phibra: la nuova linea in Fibra Ottica di Telecom Italia. In anteprima assoluta per i clienti ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Alice Phibra: la nuova linea in Fibra Ottica di Telecom Italia. In anteprima assoluta per i clienti ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Lettera ai miei amici Pleiadiani]]></title>
<link>http://bananasrepublik.wordpress.com/2009/05/18/lettera-ai-miei-amici-pleiadiani/</link>
<pubDate>Mon, 18 May 2009 13:54:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Presidente di Bananas Republik</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cari amici extraterrestri, creature evolute di altri pianeti, con la presente intendo rispondere all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Cari amici extraterrestri, creature evolute di altri pianeti, con la presente intendo rispondere all]]></content:encoded>
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<title><![CDATA["Codice spaziale", la mostra personale di Carlo Bernardini]]></title>
<link>http://tearph.wordpress.com/2009/04/14/codice-spaziale-la-mostra-personale-di-carlo-bernardini/</link>
<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 08:18:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>tearph</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Codice spaziale&#8221;, la mostra personale di Carlo Bernardini, sara&#8217; inaugurata giove]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright size-medium wp-image-358" title="carlo_bernardini2" src="http://tearph.wordpress.com/files/2009/04/carlo_bernardini2.jpg?w=178" alt="carlo_bernardini2" width="178" height="300" />&#8220;Codice spaziale&#8221;, la mostra personale di Carlo Bernardini, sara&#8217; inaugurata giovedi&#8217; prossimo, alle 19, nello spazio Velan Centro d&#8217;Arte Contemporanea di Torino, dove restera&#8217; fino al 12 maggio. Per l&#8217;occasione l&#8217;artista realizzera&#8217;, all&#8217;interno dello spazio, un&#8217;installazione in fibre ottiche e superfici elettroluminescenti. Questi materiali che l&#8217;artista usa nelle sue grandi installazioni sono la presenza di un segno e contemporaneamente la sua virtualita&#8217;, una presenza tanto piu&#8217; evidente quanto piu&#8217; invisibile e&#8217; il suo supporto, e tanto piu&#8217; fisica quanto piu&#8217; e&#8217; immateriale. La luce crea un disegno nello spazio, un disegno che cambia secondo i punti di vista e secondo gli spostamenti dello spettatore che si ritrova a vivere dentro l&#8217;opera. Le installazioni sperimentali in fibre ottiche dell&#8217;artista cambiano la percezione modificando le coordinate visive dell&#8217;ambiente reale; si possono osservare come forme triangolari o romboidali tipiche di un espressionismo libero dello spazio con cui Bernardini opera, disegnando in negativo linee di luce nell&#8217;ambiente buio cosi&#8217; come su un foglio scuro.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[I vescovi statunitensi condannano le nuove leggi sull’immigrazione]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2008/02/20/i-vescovi-statunitensi-condannano-le-nuove-leggi-sull%e2%80%99immigrazione/</link>
<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 15:41:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le leggi sull’immigrazione negli Stati Uniti non difendono i diritti dei lavoratori. E’ quanto dichi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Le leggi sull’immigrazione negli Stati Uniti non difendono i diritti dei lavoratori. E’ quanto dichi]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La pace avanza sulla luce: Ciad e Centrafrica progettano una rete a fibre ottiche estesa al Sudan]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2008/02/20/la-pace-avanza-sulla-luce-ciad-e-centrafrica-progettano-una-rete-a-fibre-ottiche-estesa-al-sudan/</link>
<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 13:34:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma (Agenzia Fides)- Dopo aver avviato dei programmi per circondare le coste africane con reti a fi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Roma (Agenzia Fides)- Dopo aver avviato dei programmi per circondare le coste africane con reti a fi]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Seguendo il vento, seguendo il sole]]></title>
<link>http://motobrowniano.wordpress.com/2007/12/03/seguendo-il-vento-seguendo-il-sole/</link>
<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 11:06:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217; infrastruttura informatica globale, computer, server, router consuma energia elettrica. Per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217; infrastruttura informatica globale, computer, server, router consuma energia elettrica. Per ridurre questo consumo e le conseguenti emissioni di gas serra dovute all&#8217;impiego di combustibili fossili le industrie produttrici di apparecchiature  per l&#8217;i<em>nformation technology</em> stanno gradualmente convertendosi a <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1908594" target="_blank">strategie, filosofie</a> e <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2007/09/il-verde-che-conviene.shtml?uuid=e4022a3e-6c48-11dc-a441-00000e25108c" target="_blank">tecnologie</a> che privilegino modelli di produzione e prodotti eco-sostenibili e a basso consumo.</p>
<p>C&#8217;è ora <a href="http://www.p2pfoundation.net/Follow_the_Energy_Computing_Grids" target="_blank">chi propone</a> di collocare le cyber-infrastrutture, i grandi server, i mega sistemi di <em>storage</em> nei luoghi di produzione delle energie rinnovabili (solare, eolica ma anche mini-idroelettrica, geotermica) collegando via fibra ottica questi siti alla <em>global information grid</em>, cioè Internet. Trasportare dati, quindi, non energia elettrica.</p>
<p>Questa strategia permetterebbe di ridurre i costi legati alla costruzione dei sistemi di trasmissione dell&#8217;energia elettrica necessari per collegare le zone di produzione di energie rinnovabili alla rete elettrica; vista l&#8217;alta efficienza raggiunta delle tecnologie di <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Load_balancing_(computing)" target="_blank">load balancing</a> </em>dei server &#8212; utilizzate per minimizzare i danni nei casi di guasti o malfunzionamenti &#8212; potrebbe essere superato l&#8217;inconveniente legato alla variabilità nella produzione di energia elettrica provocato dalle mutevoli condizioni atmosferiche e dal ciclo giorno-notte.</p>
<p>C&#8217;è anche chi si spinge a proporre siti come quelli sub-artici, che consentirebbero di risolvere in maniera ottimale il problema del raffreddamento delle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Server_farm" target="_blank"><em>server-farm</em></a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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