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	<title>filippo-scozzari &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/filippo-scozzari/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "filippo-scozzari"</description>
	<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 17:01:01 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Trauma cronico - Frigidaire ti voglio bene]]></title>
<link>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/11/08/trauma-cronico-frigidaire-ti-voglio-bene/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 23:01:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>scrittoriprecari</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questa domenica vorrei porre alla vostra attenzione una vicenda che mi rattrista molto, emblematica ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://www.frigolandia.eu/immagini_editoriali/cangiano_difende.gif" alt="" width="239" height="174" />Questa domenica vorrei porre alla vostra attenzione una vicenda che mi rattrista molto, emblematica dello stato che vive la cultura oggi nel nostro paese: il comune di Giano dell&#8217;Umbria vuole sfrattare <a href="http://www.frigolandia.eu/" target="_blank"><em><strong>Frigolandia</strong></em></a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.frigolandia.eu/" target="_blank"><em><strong>Frigolandia</strong></em></a><em> è la prima Repubblica Marinara di Montagna, Territorio Autonomo della Fantasia, Città immaginaria dell&#8217;Arte Maivista, Ashram socratico, Monastero eurotibetano, Accademia delle invenzioni e della musica.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.frigolandia.eu/" target="_blank"><em><strong>Frigolandia</strong></em></a> è la patria di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frigidaire" target="_blank"><em>Frigidaire</em></a>, storica voce della controcultura italiana diretta da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Sparagna" target="_blank">Vincenzo Sparagna</a>. Come spesso ho detto, ritengo Sparagna un intellettuale di quelli rari. Ascoltarlo parlare è sempre un&#8217;esperienza unica, si impara ogni volta un sacco di cose, è magnetico il suo parlare, la sua figura, le sue parole sono pesanti come macigni. Ma l&#8217;Italia è sorda, non ha orecchie per ascoltare, sente, non ha occhi per guardare, vede, non ha parole, muta, non ha forze per reagire, subisce.</p>
<p style="text-align:justify;">Un paese martoriato che non riesce a risorgere senza perire. Siamo al trionfo dell&#8217;osceno, dell&#8217;assurdo, dell&#8217;impensabile. La totale assenza del senso del decoro, l&#8217;inimmaginabile farsa. Anzi no, la caricatura di una farsa.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;Italia di oggi è la stessa che ieri ha ammazzato Pasolini all&#8217;idroscalo di Ostia quella maledetta notte del 2 novembre 1975. Il cadavere martoriato del poeta che non ha avuto giustizia è l&#8217;Italia in marcescenza che egli aveva profetizzato. Oggi i nostri intellettuali non scrivono editoriali sui giornali né vanno in televisione. E su quelli che ci vanno, stendiamo un velo pietoso.</p>
<p style="text-align:justify;">Cos&#8217;era <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frigidaire" target="_blank"><em>Frigidaire</em></a> lo sapranno probabilmente soltanto i lettori che hanno qualche anno in più. Ai giovani dico solo che in redazione c&#8217;era un tal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Pazienza" target="_blank">Andrea Pazienza</a>, che tutti voi son certo conosciate. E poi, come più volte mi ha ribadito mio zio, a Frigidaire va il grande merito storico di essere stati i primi in Italia a parlare di aids.</p>
<p style="text-align:justify;">Il mio appello è rivolto soprattutto a quelli più grandi di me, che sappiano spiegare ai più giovani, che debbono ancora imparare, imparare a non dimenticare. Vi invito a leggere la storia negli ultimi <a href="http://www.frigolandia.eu/?q=node/13&#38;TID=1" target="_blank">editoriali</a> di Vincenzo Sparagna sul <a href="http://www.frigolandia.eu/" target="_blank">sito</a> di <strong><em>Frigolandia</em></strong> e, naturalmente, sostenere e diffondere la causa.</p>
<p style="text-align:justify;">Sono in gioco opere di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Pazienza" target="_blank">Andrea Pazienza</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Tamburini" target="_blank">Stefano Tamburini</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tanino_Liberatore" target="_blank">Tanino Liberatore</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filippo_Scozzari" target="_blank">Filippo Scozzari</a> e tanti altri grandi artisti, oltre allo storico <a href="http://www.frigolandia.eu/?q=node/122" target="_blank">archivio della rivista <em>Frigidaire</em></a>, un patrimonio incredibile.</p>
<p style="text-align:justify;">È assurdo di come in Italia la cultura sia sempre più bistrattata ed ostacolata. Diventiamo sempre più bestiali.</p>
<p style="text-align:justify;">La cultura è abolita. Il pensiero è stato condannato all&#8217;ergastolo. La fantasia è stata proibita.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://gianlucaliguori.wordpress.com" target="_blank"><em>Gianluca Liguori</em></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Qualcuno ha morso il cane]]></title>
<link>http://malicuvata.wordpress.com/2009/09/30/qualcuno-ha-morso-il-cane/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 10:07:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>malicuvata</dc:creator>
<guid>http://malicuvata.wordpress.com/2009/09/30/qualcuno-ha-morso-il-cane/</guid>
<description><![CDATA[Recensione di Giuseppe Merico Titolo: Qualcuno ha morso il cane. Racconti di doppia vita Autori: Rei]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><strong>Recensione di Giuseppe Merico</strong></div>
<p><strong>Titolo: Qualcuno ha morso il cane. Racconti di doppia vita<br />
<span style="font-weight:normal;"><strong>Autori:</strong><strong> Reim Riccardo, Veneziani Antonio<br />
Coniglio Editore, Roma 2008<br />
pag: 240 </strong></span></strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-524" title="img_stamp" src="http://malicuvata.wordpress.com/files/2009/10/img_stamp.jpg" alt="img_stamp" width="244" height="320" />Antonio Veneziani e Riccardo Reim, assieme per un’antologia di racconti sul doppio e sulla doppiezza. Il libro si apre con un’intervista nella quale i due autori si interrogano a vicenda: cosa ne pensano della doppia vita e se questa sia una scelta o una necessità. Dalla curiosità degli autori nasce quindi questa raccolta di racconti.</p>
<p>Le storie più incisive sono forse quelle più brevi che sembrano deflagrare attorno al tema scelto nel libro, senza indugi. Esemplare è ‘Il Mago Magia’ di Mario Castelnuovo nel quale il povero mago morirà di noia perchè non riesce più a moltiplicarsi in altre vite, in ‘Mi addormenterò su quei piedi nudi’ di Luca Giachi, la voce narrante svela i miseri retroscena della sua vita di uomo di potere , mente il suo desiderio più nascosto è quello di poter amare una donna, riappropriandosi quindi di un ruolo che gli dia ‘uno scampolo di luce’.</p>
<p>L’antologia scorre eterogena attraversando stili narrativi molto diversi tra loro, si va dalla prosa pura alla narrativa in forma di poesia fino al piccolo gioiellino che è l’intermezzo disegnato da Gianluigi Mattia e narrato da Antonio Veneziani, ‘Quaderno segreto.’</p>
<p>In ‘Come è’ di Carlo Bordini, invece, assistiamo a un semplice, ma toccante viaggio introspettivo narrato con un uso singolare delle lettere minuscole e maiuscole. Il libro si arricchisce di contributi adatti a una lettura che ha voglia, necessità di ricerca, vedi ‘La pulizia dell’immagine’ di Claudio Marrucci, fino al racconto più toccante della raccolta: ‘La una e la trina’ di Paolo di Orazio in cui Federica Da Siena, scappa di notte dal convento per infliggere torture ai suoi amanti. Vero gioco del doppio, dove il sacro non è mai tale se non agli occhi di credenti che necessitano di miracoli.</p>
<p>L’antologia sembra raccogliere narratori di diversa età e con diverse esperienze alle spalle, così che la visione del tema principale del libro non sia univoca, si va da Renzo Paris a Gabriele Dadati, da Filippo Scozzari a Franco Grillini, fino alla redattrice del Manifesto, Geraldina Colotti.</p>
<p>‘Qualcuno ha morso il cane’, non spiegherà scientificamente o in maniera accademica il bipolarismo psichico che può o potrebbe albergare in ognuno di noi, ma getta una luce soffusa e distorta su alcune storie che senza l’ambiguità del doppio non potrebbero esistere.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Diario di bordo - Frigolandia]]></title>
<link>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/09/27/diario-di-bordo-frigolandia/</link>
<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 15:22:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>scrittoriprecari</dc:creator>
<guid>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/09/27/diario-di-bordo-frigolandia/</guid>
<description><![CDATA[Siamo partiti dalla Casa del Cuculo con un po&#8217; di ritardo. Dovevamo scrivere i pezzi per il Di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><img class="alignleft" src="http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs236.snc1/8332_1236497276754_1358897009_30678747_2550591_n.jpg" alt="" width="217" height="122" />Siamo partiti dalla <strong><em><a title="Casa del Cuculo" href="http://www.casadelcuculo.org/" target="_blank">Casa del Cuculo</a></em></strong> con un po&#8217; di ritardo. Dovevamo scrivere i pezzi per il <strong><em><a title="Diario di bordo" href="http://scrittoriprecari.wordpress.com/category/diario-di-bordo/" target="_blank">Diario di bordo</a></em></strong>, il povero <a title="Simone" href="http://simonerossi.wordpress.com/" target="_blank">Simone</a>, stanco com&#8217;era e con le mille cose da fare che aveva, per non parlare del suo <a title="malditesta" href="http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/09/26/diario-di-bordo-casa-del-cuculo/" target="_blank"><em>malditesta</em></a>, è stato gentile e contento di contribuire al nostro resoconto che ha accompagnato questi ridenti giorni in giro per l&#8217;Italia a leggere le nostre cose e far conoscere il nostro progetto. È bella questa cosa che facciamo, oramai me lo hanno detto in così tanti che fatico a non crederci.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Leggo in giro con la mia band, <strong>Scrittori precari</strong>.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Oggi è stata l&#8217;ultima data del nostro tour. Siamo stati a <strong><em><a title="Frigolandia" href="http://frigolandia.eu/" target="_blank">Frigolandia</a></em></strong>, dal buon vecchio <a title="Vincenzo Sparagna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Sparagna" target="_blank">Vincenzo Sparagna</a>. Ogni volta che vado a trovarlo è sempre una gioia immensa, è sempre uno scoprire, imparare, conoscere nuove cose. Vincenzo è una di quelle persone che potresti stare una vita ad ascoltarlo senza annoiarti mai. Sparagna è un monumento della cultura nazionale, ma che dico nazionale, internazionale, anzi no, interplanetaria.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Abbiamo fatto una lettura molto intima, seduti ad un tavolo, tra amici, una quindicina di persone. Sono stati ottimi momenti. Forti emozioni. Quando ho letto non ho mai alzato la testa dal foglio, oramai ho imparato a guardarlo, il pubblico, cercare sguardi, ascolto, occhi e attenzione, ma oggi no. Oggi mi sentivo così piccolo. Eppure è andata bene. Vincenzo ha apprezzato e speso belle parole, ha fatto un sacco di domande, si è mostrato interessato. È stato molto importante per me.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Abbiamo parlato di tante cose, ma non posso certo mettermi qui a dirvele tutte, non ci sarebbe spazio per gli altri. Chiudiamo qui.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Ad un certo punto della serata, parlando con una ragazza che mi chiedeva consigli per una sua amica che aveva appena finito un romanzo, mentre le rispondevo dicendo che è importante curare tanti particolari trascurati, Vincenzo è intervenuto dicendomi di aver detto una cosa saggia. La mia saggia gioventù. È proprio tardi. Le cinque del mattino anche oggi.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Si è stati a Frigolandia fino a mezzanotte passata, poi si è partiti. È finita. È stata un&#8217;avventura straordinaria, un&#8217;esperienza forte e meravigliosa.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Durante questo tour ho anche cambiato il tabacco, sono passato dal <a title="Golden Virginia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Golden_Virginia" target="_blank">Golden Virginia</a> al <em><strong><a title="Pueblo" href="http://iotocco.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/65757/pueblo0407.jpg" target="_blank">Pueblo</a></strong></em>, era così per dire.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Buonanotte a tutti e a presto.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="right"><a title="Gianluca Liguori" href="http://gianlucaliguori.wordpress.com/" target="_blank"><em>Gianluca Liguori</em></a></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><img class="alignleft" src="http://photos-g.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs236.snc1/8332_1236497076749_1358897009_30678742_5229918_n.jpg" alt="" width="195" height="110" />Mi sveglio a fatica, per la prima volta ultimo.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">La <strong><em><a title="Casa del Cuculo" href="http://www.casadelcuculo.org/" target="_blank">Casa del Cuculo</a></em></strong> ci saluta con l’omaggio di <a title="giuggiole" href="http://www.parcoilfruttetodelmonte.it/giuggiole%20mature.jpg" target="_blank">giuggiole</a> color ruggine appese ai rami. Siamo in ritardo, ma non possiamo rinunciare a una piadina romagnola per strada.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">La E45 ci accompagna tra gli spuntoni rocciosi dell’Appennino, fino al cancello di <strong><em><a title="Frigolandia" href="http://frigolandia.eu/" target="_blank">Frigolandia</a></em></strong>, dove i cani di <a title="Vincenzo Sparagna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Sparagna" target="_blank">Sparagna</a> ci vengono incontro festanti. La casa di Vincenzo è un’esplosione d’immagini e colori, d’invenzioni che si calano dal soffitto come sogni che sbocciano ad occhi aperti. Leggiamo attorno alla tavola, in un silenzio religioso e blasfemo che sa di vino.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Siamo arrivati fin qui, non sembra vero. Domani ci attende il mondo di tutti i giorni, le piccole battaglie che siamo ormai abituati a perdere, ma domani è ancora lontano su questi colli cullati dal latrare dei cani…</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="right"><a title="Simone Ghelli" href="http://simoneghelli.blogspot.com" target="_blank"><em>Simone Ghelli</em></a></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><img class="alignleft" src="http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs236.snc1/8332_1236497116750_1358897009_30678743_594806_n.jpg" alt="" width="195" height="110" />Questa notte dormo benissimo nel frickettonismo della <strong><em><a title="Casa del Cuculo" href="http://www.casadelcuculo.org/" target="_blank">Casa del Cuculo</a></em></strong>, sciallato in terra come meglio non si potrebbe. Russo in maniera esponenziale ma al mattino la gente crede che sia stato il <a title="Liguori" href="http://gianlucaliguori.wordpress.com/" target="_blank">Liguori</a> ed io mi sto zitto. Colazione con yogurt fatto in casa, marmallata fatta in casa, torta fatta in casa, caffè fatto in casa nel quale metto dello zucchero fatto in casa con un cucchiaino fatto in casa, su un tavolo fatto in casa e mi siedo su una sedia fatta in casa proprio fuori la casa fatta in casa. Mentre mangio c&#8217;è un cane che vomita ma non ci faccio caso più di tanto. L&#8217;umore è ancora un po&#8217; in down anche se la visione di un bimbo che pesta le merda di campo tentando di camminare mi fa sorridere molto. Mi arriva una telefonata inaspettata con una notizia inaspettata che inaspettatamente mi rigenera parecchio l&#8217;umore ma è l&#8217;ora di partire. Si salutano i ragazzi della casa con abbracci e bacioni. Nella via del ritorno mettiamo sotto il bianconiglio che ci ha tenuto compagnia la sera prima e dopo una brevissima sosta per una piadina ed un crescione si parte per Frigolandia (la piadina me la ricordavo più mordida una volta, ma la vita è dura). In auto il <a title="Ghelli" href="http://simoneghelli.blogspot.com" target="_blank">Ghelli</a> dice che <strong><em> </em></strong><strong><em><a title="Frigolandia" href="http://frigolandia.eu/" target="_blank">Frigolandia</a></em></strong> è vicino a Fornolandia e mi fa ridere. Poi arriva la <a title="Pinchi" href="http://www.myspace.com/barbarapinchi" target="_blank"><strong>Pinchi</strong></a> e dopo un pò di vino e quattro chiacchere si anizia l&#8217;anomala lettura informale attorno ad un grande tavolo. Oggi è sciallo, oggi è lettura senza palchi e senza microfoni, oggi lettori ed ascoltatori si miscelano e si confondono. <a title="Barbara Pinchi" href="http://www.myspace.com/barbarapinchi" target="_blank"><strong>Barbara Pinchi</strong></a> mi piace sempre quando legge anche se questa volta non si è levata le scarpe come fa di solito. Poi si cena con un minestrone di riso da paura che manco Ratatooile avrebbe saputo fare così buono e dopo altro vino ed altre chiacchere il gruppo si avvia verso Roma. Il tour è finito, le emozioni sono state parecchie, potrei commuovermi nel ricordarle, quindi le cancellerò tutte. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Si ritorna ai tram ed i motori della Prenestina, si ritorna al caos stupendo di sotto casa, si ritorna al lavoro per pagare l&#8217;affitto&#8230; ma dopotutto, si ritorna pure al letto da una piazza e mezza dove fare l&#8217;amore. Quindi vediamo di tornare al più presto. Passo e chiudo.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="right"><a title="Andrea Coffami" href="http://zabaglioangelo.splinder.com/" target="_blank"><em>Andrea Coffami</em></a></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><img class="alignleft" src="http://photos-a.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs236.snc1/8332_1236497156751_1358897009_30678744_4466078_n.jpg" alt="" width="195" height="110" />L’immaginario a cui è legato il nome di <a title="Vincenzo Sparagna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Sparagna" target="_blank">Vincenzo Sparagna</a> mi è familiare e non nego di aver provato sincera emozione nel conoscerlo.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Giano dell’Umbria. <a title="Repubblica di Frigolandia" href="http://frigolandia.eu/" target="_blank">Repubblica di Frigolandia</a>.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Vincenzo è in cucina. Sta preparando una minestra con riso, cipolle e patate.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Sarà per il luogo, incastonato tra verdi monti. Sarà perché è l’ultima data del nostro tour e le tensioni sono state ormai scaricate. Fatto sta che ci sentiamo distesi, affatto preoccupati.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Parliamo a lungo con Sparagna di un po’ di cose.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Qualcuno intanto arriva. Poche persone. Alcuni amici.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">All’interno del museo dell’<a title="Arte Maivista" href="http://www.frigomag.it/am/index.html" target="_blank">Arte Maivista</a>, circondati dalle tavole di <strong><a title="Andrea Pazienza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Pazienza" target="_blank">Andrea Pazienza</a></strong>, <strong><a title="Tanino Liberatore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tanino_Liberatore" target="_blank">Tanino Liberatore</a></strong>, <strong><a title="Filippo Scozzari" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filippo_Scozzari" target="_blank">Filippo Scozzari</a></strong>, iniziamo la nostra lettura.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Siamo tutti intorno a un grande tavolo. Insieme a noi <em>precari</em> c’è la poetessa <strong><a title="Barbara Pinchi" href="http://www.myspace.com/barbarapinchi" target="_blank">Barbara Pinchi</a></strong>.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Qualcosa di intimo. Senza sforzi di voce. <strong>Scrittori precari</strong> in versione unplugged.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Finisce intorno a un altro tavolo, quello della cucina. Tutti insieme a mangiare la minestra di Vincenzo che è una vera delizia.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Poi il ritorno verso Roma.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Radio 1 trasmette un <a title="programma niente male" href="http://www.radio.rai.it/RADIO1/radiounomusica/stereonotte.cfm" target="_blank">programma niente male</a>. Ci sintonizziamo sulle note di <a title="Tomorrow" href="http://www.youtube.com/watch?v=B-3zgH7sGDA" target="_blank">Tomorrow</a> dei <strong><a title="CCCP" href="http://it.wikipedia.org/wiki/CCCP_Fedeli_alla_linea" target="_blank">CCCP</a></strong>, la canzone successiva sta nell’album <a title="Daydream Nation" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Daydream_Nation" target="_blank"><em>Daydream Nation</em></a> dei <a title="Sonic Youth" href="http://www.sonicyouth.com/" target="_blank"><strong>Sonic Youth</strong></a> ma non ricordo il titolo.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Tra le note si perdono gli ultimi minuti di un tour che, tirando le somme, è stato un successo.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Per la prima volta scrivo il <strong><em><a title="Diario di bordo" href="../category/diario-di-bordo/" target="_blank">Diario di bordo</a></em></strong> dal mio studio. Domattina lo spedirò al sub-comandante <a title="Liguori" href="http://gianlucaliguori.wordpress.com/" target="_blank">Liguori</a>.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Non è la stessa cosa.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Esser qui da solo è, per forza di cose, meno divertente.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Ma piuttosto che farmi attanagliare dalla malinconia, preferisco stringere al petto tutti i momenti memorabili che abbiamo vissuto pensando che ne vivremo ancora.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">So che ci crediamo tutti. So che in ottobre saremo a Benevento. So che saremo a Torino e forse anche a Monza. E poi a Roma, almeno una volta al mese.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">No. Solo il tour è finito, il resto è all’inizio. Il mio romanzo ormai terminato. La mia nuova opera di poesia anch’essa bell’e pronta. I nuovi romanzi del <strong><a title="Ghelli" href="http://simoneghelli.blogspot.com" target="_blank">Ghelli</a></strong> e di <strong><a title="Liguori" href="http://gianlucaliguori.wordpress.com/" target="_blank">Liguori</a></strong>. I racconti in olio di oliva di <a title="Zabaglio" href="http://zabaglioangelo.splinder.com/" target="_blank"><strong>Zabaglio</strong></a>. Un libro da scrivere tutti insieme.  Ne avremo di cose da fare, visto che in tutto questo ci sarà da barcamenarsi pure col lavoro.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">La Romagna, come le colline umbre, mi hanno riportato prepotentemente al progetto più importante che ho. Quello di andarmene per sempre da una città che ormai mi appare sporca, volgare, insipida, inquinata, maleducata e prepotente. Tornare ai luoghi a cui appartiene il mio sangue. Ai monti Aurunci, dove poter dare importanza a ciò che è veramente importante.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Non ora però. Adesso voglio quello che è nato in quasi un anno di <strong>Scrittori precari</strong>.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Il desiderio di continuare quest’avventura fa puzzare meno il fumo delle marmitte, dando persino un sapore a questa città stuprata.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">E non mi sento così idiota a considerare &#8220;lo scrivere&#8221; come una priorità  e non come un passatempo.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Il precariato ha anche questo aspetto. A pensarci bene un lavoro fisso non me lo saprei tenere.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;" align="right"><a title="Luca Piccolino" href="http://myspace.com/milingo" target="_blank"><em>Luca Piccolino</em></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Scòzzari Blues]]></title>
<link>http://orangeskies.wordpress.com/2009/04/17/scozzari-blues/</link>
<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 01:57:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>filpaz</dc:creator>
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<description><![CDATA[Proprio oggi rileggevo una vignetta sulla nerchia tratta dal primo numero di Frizzer, rivista latera]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Proprio oggi rileggevo una vignetta sulla nerchia tratta dal primo numero di Frizzer, rivista latera]]></content:encoded>
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<item>
<title><![CDATA[gli appuntamenti alla Libreria Irnerio]]></title>
<link>http://buoneletture.wordpress.com/2009/03/04/gli-appuntamenti-alla-libreria-irnerio/</link>
<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 17:50:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>atlantidelibri</dc:creator>
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<description><![CDATA[A Bologna e altrove ci sono davvero molti eventi degni di essere celebrati, questa settimana: BilBol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>A Bologna e altrove ci sono davvero molti eventi degni di essere celebrati, questa settimana:<br />
BilBolBul -il festival del fumetto al terzo anno di attivita&#8217;.<br />
La Festa della Donna.<br />
Filippo Scozzari a Bologna, un evento gia&#8217; di per se&#8217;&#8230;</strong></p>
<p>Ecco come tutto questo transita dalla libreria Irnerio, nei prossimi giorni.<br />
Di seguito tutti gli eventi del fine settimana che ci riguardano, in ordine strettamente cronologico:</p>
<p>Venerdi&#8217; 6 marzo, alle 18<br />
FILIPPOSCOZZARI presenta &#8220;XXXX! RACCONTI PORNI!&#8221;(Coniglio Editore).<br />
Interviene VANNI MASALA, giornalista.<br />
Il violinista ALESSANDRO URSO accompagnera&#8217; la presentazione, grazie alla liutaia EZIA DI LABIO, con un violino decorato da Filippo Scozzari.</p>
<p>Sabato 7 marzo, alle 15,30, per BilBolBul, festival internazionale del fumetto:<br />
LUIGI BERNARDI e ONOFRIO CATACCHIO presentano HABEMUS FANTOMAS (edizioni BD) Interviene il giornalista ALBERTO SEBASTIANI.</p>
<p>Sabato 7 marzo alle 18,00<br />
LAURA SALMI  e CRISTINA MELIS presentano &#8220;RITRATTI DI SIGNORE&#8221;, a cura della Compagnia delle donne (Minerva edizioni) DANIELA PATANE&#8217; presenta &#8220;TALENTI. FIGURE DI DONNE NELLA PROVINCIA DI BOLOGNA&#8221; (editrice Compositori).<br />
Interviene Roberto Mugavero, editore.</p>
<p>Domenica 8 marzo, alle 11,30, con APERTURA STRAORDINARIA della libreria in occasione di BilBolBul AMBROGIO SPARAGNA presenta &#8220;FRIGIDAIRE. L&#8217;INCREDIBILE STORIA E LE SORPRENDENTI AVVENTURE DELLA PIU&#8217; RIVOLUZIONARIA RIVISTA D&#8217;ARTE DEL MONDO&#8221;<br />
(Rizzoli, collana 24/7)<br />
Interviene il giornalista THOMAS MARTINELLI</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Non male come programma, no?<br />
Una breve descrizione di tutto, rimandando al nostro blog per ogni approfondimento e, magari, commento.</p>
<p>Iniziamo da FILIPPO SCOZZARI<br />
Universalmente conosciuto come fumettista, esattamente un anno fa presentava qui in libreria le &#8220;Memorie dell&#8217;arte Bimba&#8221;. Il quel frangente, chi ha avuto la fortuna di leggerlo, capi&#8217; che dietro al disegnatore si celava uno scrittore di tutto rispetto, ed ecco dunque &#8211; alla Scozzari &#8211; i Racconti Porni.<br />
Sulle motivazioni, diamo la parola a Filippo:<br />
&#8220;Se c&#8217;e&#8217; una cosa che mi fa andare in bestia, quando si osa affrontare l&#8217;argomento gnocca, e&#8217; l&#8217;idiozia da caserma con la quale di solito il tema viene affrontato. Idiozia, banalita&#8217; imbecillaggine sfrenata. Questa mia civica indignazione, una diecina di anni fa produsse una quarantina di racconti, che andarono a ruba con Castelvecchi editore, e che rivedono finalmente la luce&#8221;.<br />
Altre informazioni?  Sul nostro blog.</p>
<p>Ed ecco invece gli incontri che si svolgono in libreria nell&#8217;ambito di BILBOLBUL, il festival internazionale di fumetto che si inaugura oggi e che fino a domenica portera&#8217; Bologna al centro dell&#8217;interesse di molti.</p>
<p>- sabato 7 marzo, alle 15,30,<br />
HABEMUS FANTOMAS, Di Luigi Bernardi e Onofrio Catacchio.<br />
Uno sguardo contemporaneo su uno de miti  del ventesimo secolo: chi ereditera&#8217; la maschera di Fantomas dopo la sua scomparsa?<br />
Bernardi e Catacchio, insieme al giornalista Alberto Sebastiani, presentano il primo volume della trilogia dedicata al signore della notte pubblicata da edizioni BD.<br />
Domenica 8, alle 11,30<br />
&#8220;Le sorprendenti avventure di &#8220;Frigidaire&#8221; &#8211; incontro con Vincenzo Sparagna.<br />
A partire dal suo libro edito per Rizzoli, Vincenzo Sparagna, anima della rivista &#8220;Frigidaire&#8221;, ripercorre il meglio di quella irripetibile esperienza. Su quelle pagine, autori del calibro di Pazienza, Tamburini, Liberatore, Mattioli e Scozzari, fumetti racconti, e reportage esprimevano una critica permanente alla cosiddetta &#8220;commedia dell&#8217;informazione&#8221;.</p>
<p>Tutto il programma di questi giorni di festival, con incotri davvero per tutti i gusti e gli interessi, e&#8217; su www.bilbolbul.net</p>
<p>L&#8217;8 marzo e&#8217; la Festa della Donna.<br />
Sarebbe bello vivere in un mondo in cui non c&#8217;e&#8217; piu&#8217; bisogno di rimarcare quanta strada devono ancora fare le donne per avere effettivamente i loro diritti riconosciuti, e rendere dunque pleonastica questa festa, ma purtroppo non e&#8217; ancora cosi&#8217;.<br />
Ecco dunque perche&#8217; abbiamo anche noi pensato di sottolienare l&#8217;evento, come ci si addice, con dei libri.<br />
Sono entrambi libri che parlano di donne che ci stanno accanto, che probabilmente in parte conosciamo, che ci dimostrano che alcuni traguardi non sono piu&#8217; impossibili &#8211; ma magari qualche fatica in piu&#8217; bisogna ancora farla.<br />
&#8220;Ritratti di Signore&#8221;e&#8217; nato da un&#8217;idea della Compagnia delle Donne, gruppo formatosi da un anno, creato da studentesse e professioniste di area bolognese.<br />
Si tratta di 40 ritratti di donne bolognesi che si sono distinte nei piu&#8217; svariati campi d&#8217;interesse, raccolte da altrettante giornaliste per dare testimonianza delle tante eccellenze che produce Bologna.<br />
Nello stesso ambito si e&#8217; mossa Danela Patane&#8217;, per il suo viaggio attraverso i Talenti femminili della Provincia di Bologna.</p>
<p>Questa e&#8217;, a nostr avviso, una delle occasioni in cui un libro puo&#8217; davvero fare la diferenza: la conoscenza e la cultura sono forse il solo strumento per abbattere le barriere che l&#8217;ignoranza comporta, producendo intolleranza e sopruso. Vorremmo essere in un mondo in cui non si debba leggere ogni giorno sul quotidiano di un ennesimo stupro nei confronti di una donna o, peggio, di un bambino. Ma vorremo anche che, nel riportare la notizia, un giornale importante non dicesse, come &#8220;La Repubblica&#8221; di qualche giorno fa, &#8220;stupri: 4 su dieci sono stranieri&#8221;. Visto che, semmai, la notizia e&#8217; che 6 su 10 sono itailani.<br />
E comunque, tutti e dieci sono soprattutto, o soltanto, un&#8217;unica cosa: uomini.</p>
<p>Vi consigliamo la lettura di un saggio appena pubblicato da Elliot, &#8220;Chi ha cucinato l&#8217;ultima cena? Storia femminile del mondo&#8221;. Nella  divertente ed illuminante prefazione al volume, l&#8217;autrice Rosalind Miles dice:<br />
&#8220;Chi ha cucinato l&#8217;Ultima Cena? Se si fosse trattato di un uomo, non gli sarebbe stato assegnato un proprio santo, con un suo devoto seguito di chef famosi?&#8221;<br />
Le donne di cui parliamo sabato non hanno cucinato l&#8217;Ultima Cena, (per quanto Alessandra Spisni ne sarebbe stata sicuramente all&#8217;altezza) ma di certo sono persone che vale la pena conoscere, donne o uomini che siano.<br />
E per l&#8217;aperitivo finale, obbigatorio un rose&#8217;.</p>
<p>Vi aspettiamo!<br />
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita</p>
<p>per informazioni:<br />
Libreria Irnerio<br />
Via Irnerio, 27 Bologna<br />
tel e fax 051251050<br />
e-mail libreria.irnerio@libero.it<br />
blog: www.libreriairnerio.blogspot.com</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Qualcuno ha morso il cane]]></title>
<link>http://malicuvata.wordpress.com/2009/02/15/qualcunoha-morso-il-cane/</link>
<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 11:48:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>malicuvata</dc:creator>
<guid>http://malicuvata.wordpress.com/2009/02/15/qualcunoha-morso-il-cane/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-244" title="qualcuno_ha_morso_il_cane_copia" src="http://malicuvata.wordpress.com/files/2009/02/qualcuno_ha_morso_il_cane_copia.jpg" alt="qualcuno_ha_morso_il_cane_copia" width="499" height="713" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[[television:] "Frigidaire", "La parola e l'immagine" (1980)]]></title>
<link>http://laltritalia.wordpress.com/2008/12/13/television-frigidaire-la-parola-e-limmagine-1980/</link>
<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 18:02:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>alteralter</dc:creator>
<guid>http://laltritalia.wordpress.com/2008/12/13/television-frigidaire-la-parola-e-limmagine-1980/</guid>
<description><![CDATA[An unfortunately short and incomplete clip excerpt from &#8220;La parola e l&#8217;immagine&#8221;, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/2BJrghelTiw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/2BJrghelTiw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>An unfortunately short and incomplete clip excerpt from &#8220;La parola e l&#8217;immagine&#8221;, a weekly tv program about comic art by Bruno Modugno broadcasted between 1979 and 1980, showing Filippo Scozzari coming out of a fridge and speaking about <a href="http://laltritalia.wordpress.com/2008/12/11/music-monofonicorchestra-naif-orchestra-invito-a-cenainvito-a-letto-1982/">&#8220;Frigidaire&#8221;</a>, &#8220;a luxury magazine for the great élite masses&#8221;. On the wooden stairs you can see Andrea Pazienza (with the red shirt), director Vincenzo Sparagna (above Pazienza, with the curly hair, the moustaches and the glasses) and, on top, Tanino Liberatore. On the fridge door, the cover for &#8220;Frigidaire&#8221; first issue, by Stefano Tamburini; the comic shown at about two-third of the video is a page from &#8220;La dalia azzurra&#8221; (&#8220;the blue dahlia&#8221;) by Scozzari, from a Raymond Chandler&#8217;s script.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MEMORIE DELL'ARTE BIMBA - Filippo Scòzzari]]></title>
<link>http://associazionemirada.wordpress.com/2008/06/04/memorie-dellarte-bimba-filippo-scozzari/</link>
<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 08:47:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianlucacostantini</dc:creator>
<guid>http://associazionemirada.wordpress.com/2008/06/04/memorie-dellarte-bimba-filippo-scozzari/</guid>
<description><![CDATA[Venerdì 13 giugno ore 21 &#8211; Dopocena con libro MEMORIE DELL&#8217;ARTE BIMBA Da uno dei fondato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Venerdì 13 giugno<br />
ore 21 &#8211; Dopocena con libro<br />
MEMORIE DELL&#8217;ARTE BIMBA</p>
<p>Da uno dei fondatori di Cannibale e Frigidaire un manuale di fumetto e di vita<br />
Incontro con l&#8217;autore FILIPPO SCOZZARI</p>
<p><a href="http://associazionemirada.files.wordpress.com/2008/06/artebibba.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-244" src="http://associazionemirada.wordpress.com/files/2008/06/artebibba.gif" alt="" width="278" height="397" /></a></p>
<p>MIRADA INTERNO 4 LIBRERIA<br />
Via Mazzini n.83 48100 Ravenna<br />
<a href="http://libreriamirada.wordpress.com">http://libreriamirada.wordpress.com</a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td class="txtdettaglio" colspan="2" valign="top">“Cinquemilacinquecentocinquantacinque pomeriggi durò la mia infanzia, perciò come faccio a saperli, i miei inizi coi fumetti? Non li ricordo più, persi. Sarebbe come chiedermi se rammento il primo sogno, o la prima volta che sono stato felice. O l’ultima. C’è qualcuno al mondo che sappia rispondere a domande del genere, che ne abbia voglia? Ognuno sogna le proprie felicità, che gli bastano e avanzano, e non si cura di quelle degli altri.”</p>
<p>Dieci anni dopo l&#8217;uscita del suo diario di battaglie &#8220;Prima pagare, poi ricordare&#8221;, Filippo Scòzzari, autore di fumetti e uno dei i fondatori di «Cannibale» e «Frigidaire», torna con questa seconda multiforme, impietosa, commovente e ironicissima sarabanda, che assume di volta in volta le sembianze del memoriale, del manuale tecnico, del diario di famiglia e del baedeker esistenziale. In &#8220;Memorie dell’arte Bimba&#8221; (quale miglior definizione per un’arte giovane come il fumetto?) Scòzzari ripercorre gli anni della sua infanzia, tenero e stupefatto esploratore della Bologna e dell’Italia negli anni 50 e 60. In un’ideale “Prima Puntata”, che termina esattamente dove iniziava il fortunato Prima pagare, poi ricordare (oggi alla sua quinta ristampa), Scòzzari indaga, sbrana e resuscita i punti nodali della propria educazione: la scuola, la famiglia, la passione per il disegno, l’amore lancinante per i fumetti, ma anche gli interrogativi feroci di un Bimbo che, in eterno duello col Babbo Mannaro, avverte in sé i primi pungoli di quella follia creativa che, zappata a sconfitte e concimata a scoperte, lo trasformerà in uno degli autori simbolo dell&#8217;ultimo scorcio del &#8216;900.</td>
</tr>
<tr>
<td class="txtautorebio" colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td class="txtbio5" colspan="2">Filippo Scòzzari (Bologna, 1946), autore di fumetti, scrittore e illustratore, dalla metà degli anni 70 pubblica i suoi primi fumetti su riviste off (Re Nudo, Milano, Mario, Firenze) e su testate a diffusione nazionale (Il Mago, Mondadori, Linus, Rizzoli). A Roma, nel 1979, entra ne Il Male di Pino Zac, sequestratissimo settimanale di satira, e fonda la rivista autoprodotta Cannibale insieme a Liberatore, Mattioli, Pazienza e Tamburini. Con lo stesso gruppo di autori geniali nel 1980 fonda Frigidaire. Per Frigidaire realizza le sue più importanti opere a fumetti, ristampate successivamente in albi e volumi: Primo Carnera, Suor Dentona, La Dalia Azzurra, il Dottor Gek. Negli anni 90 si dedica maggiormente alla scrittura e all’illustrazione. La rivista Blue ospita per tutti gli anni 90 le opere di Scòzzari. Il suo primo libro non a fumetti Cuore di Edmondo, che è anche una pièce teatrale, è pubblicato dalla Granata Press nel 1993. Segue la raccolta XXX! Racconti Porni, antologia di racconti pornografici contro la pornografia (Castelvecchi, 1996). Il suo memoriale Prima pagare, poi ricordare (Castelvecchi, 1997, oggi alla terza ristampa da Coniglio Editore) è un libro di culto. Per Art Core di Perugia realizza opere in serigrafia. Recentemente pubblica il volume illustrato Figate (Mare Nero, 1999) e il romanzo L’isterico a metano scritto a quattromani con il nipote Pietro (Mondadori, 2000). La Mondo Bizzarro Gallery di Bologna gli dedica nel 2003 la mostra Suor Dentona &#38; altri pezzi.</td>
</tr>
<tr>
<td class="txtbio5" colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td class="txtbio5" colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td class="padlink" colspan="2">Segue personalmente il suo blog:<br />
<a href="http://manualedellartebimba.blogspot.com" target="_blank"> http://manualedellartebimba.blogspot.com</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Andrea Pazienza 3]]></title>
<link>http://nevevalenti.wordpress.com/2008/01/15/andrea-pazienza-3/</link>
<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 10:21:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>nevevalenti</dc:creator>
<guid>http://nevevalenti.wordpress.com/2008/01/15/andrea-pazienza-3/</guid>
<description><![CDATA[Misi giù il telefono e il mio pianto funebre assunse la forma di tre buffi latrati. Un volpino con l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Misi giù il telefono e il mio pianto funebre assunse la forma di tre buffi latrati. Un volpino con la tosse. Derisi la forma assurda che aveva scelto la mia incazzatura, poi uscii in giardino ed emisi altri due o tre latrati, già più degni, da coyote, e fu tutto.<br />
Mi aveva privato senza chiedermi il permesso della possibilità di litigare, di ucciderlo, di invidiargli bavoso i disegni e le storie, di poter sperare che in un qualche modo il fosso pieno di reciproco nulla che ci aveva separato potesse essere riempito, prima o poi, almeno da fumetti suoi disegnati per me o da fumetti miei inventati immaginando che poi in quella sua casa toscana del cazzo lui li leggesse&#8230;<br />
<i>(Filippo Scozzari ricorda Andrea Pazienza)</i></p>
<p>Caro Vincenzo (Sparagna), cari lettori di Frigidaire, due parole su Andrea, due parole per dire che per raccontare Andrea c&#8217;è bisogno di un&#8217;enciclopedia, con tutti i suoi disegni e con tutti i disegni che lui ha influenzato in questi ultimi terribili e affascinanti 10 anni. Il più bravo a raccontare del mondo che io abbia conosciuto.<br />
&#8220;Maestro&#8221; lui mi chiamava scherzando sulla mia età, ma io ero l&#8217;allievo.<br />
C&#8217;è uno sgomento e un vuoto cui dovremo imparare a convivere per i prossimi anni. Tutti i giornali che ho fatto aprivano sempre con Andrea (L&#8217;avventurista, Il Male, Ottovolante, Zut) e in tutti i giornali in cui collaboravo, c&#8217;era sempre Andrea.<br />
Per me per ora basta di fare giornali.<br />
C&#8217;era un&#8217;avanguardia che nello stagno italiano da più di dieci anni aveva fatto, sperimentato, vissuto arte, arte nel livello della comunicazione e dello scontro reale contemporaneo. Arte con i giornali, multipli colorati in vendita ad ogni angolo di strada. Arte con Il Cannibale, arte con Il Male, arte con Frigidaire, arte con il primo Zut, arte con Frizzer, arte con Ottovolante, arte con Tango, arte con Ava, e racconto del contemporaneo, del colore contemporaneo, alla ricerca del mitico segno dei tempi.<br />
Il segno del tempo. Era quello che cercava Andrea, era quello che cercava Stefano (Tamburini) è quello che cerchiamo alcuni di noi. Non tutti, c&#8217;è chi bleffa, chi non racconta più nulla, chi ha tirato i remi in barca. Andrea no, Andrea era rimasto cocciutamente all&#8217;avanguardia, e come altre avanguardie è finito massacrato dalla vita&#8230; E noi sopravvissuti..?<br />
Forse chiudere un periodo e attrezzarci per un altro per continuare la ricerca del segno dei tempi. Non so come, né con quali strumenti, ma so che oggi il posto di Andrea come quello di Stefano non lo potrà prendere nessuno e bisognerà cercare altro e altrove.<br />
<i>(Vincino, il segno dei tempi, Frigidaire Luglio-Agosto 1988)</i></p>
<p align="center">&#160;</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://nevevalenti.wordpress.com/files/2008/02/blog-2008-121212131.jpg" alt="Vignetta di Andrea Pazienza" /></div>
<p align="center"><b>Nell&#8217;immagine: una vignetta di Andrea Pazienza</b></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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