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	<title>filippo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/filippo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "filippo"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 01:42:35 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Una scommessa?]]></title>
<link>http://schwamenthal.wordpress.com/2009/11/15/una-scommessa/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 18:30:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>filippo123</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non è neppure il primo blog, è il secondo. Il compianto mio blog sul cannocchiale mi aveva tecnologi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Non è neppure il primo blog, è il secondo. Il compianto mio blog sul cannocchiale mi aveva tecnologicamente stufato e anzi non lo aggiorno da 2 o 3 anni.</p>
<p>Diciamo che non so neppure bene a cosa servirà questo blog. Sicuramente sarà uno spazio libero dove pubblicare mie cose, considerazioni, idee&#8230; in genere non necessarie. <!--more--></p>
<p>Vorrei anche raccogliere qui quanto di meglio pubblico su altri siti.</p>
<p>Vorrei esprimere opinioni e considerazioni sull&#8217;attualità politica e sociale. Senza grandi limiti geografici ma senza neppure garantire l&#8217;originalità (la correttezza verso le fonti sì).</p>
<p>E poi i migliori status di facebook.., strumento che adoro.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Recomendaciones: Café Helado del Filippo ]]></title>
<link>http://mirandoelcieloamanecer.wordpress.com/2009/11/09/recomendaciones-cafe-helado-del-filippo/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 00:48:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>mangelita</dc:creator>
<guid>http://mirandoelcieloamanecer.wordpress.com/2009/11/09/recomendaciones-cafe-helado-del-filippo/</guid>
<description><![CDATA[Hoy con Bastián fuimos a darnos una vuelta por Plaza Ñuñoa, y bueno también a ver otras cosas, pero ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Hoy con <a href="http://bastiangb.cl">Bastián</a> fuimos a darnos una vuelta por Plaza Ñuñoa, y bueno también a ver otras cosas, pero lo importante fue el nuevo descubrimiento culinario que hemos hecho  <span style="text-decoration:line-through;">uno de los tantos.</span></p>
<p>Hace tiempo que pasaba por frente de la<a href="http://www.filippo.cl/"> Filippo&#8230; Gelato d&#8217;Autore</a> y veía sus sabores y  me quedaba mirando como perro baboso, pero hoy se cumplió mi placer culpable.</p>
<p>Cuando llegamos vimos una amplia variedad de sabores y productos. Hay que aclarar que la variedad se da en el contexto de los tipos de sabores, porque claramente no tienen los tradicionales.  También venden muffins, café y todas esas cosas típicas de una heladería de las geniales. Pero, cuando llegamos, lo primero que se me ocurrió tomar fue un café helado, y Bastián me siguió.</p>
<p>Aquí algunas de las cosas que observé y que les puede servir de referencia:</p>
<p>IN:</p>
<p>- No te sirven en esas típicas  copas largas que al final traen re poco café helado y re poco helado. No. Te sirven el café en un granvaso.</p>
<p>- Puedes elegir el sabor del helado. Si, suena tonto, en casi todos los lugares puedes elegir, pero no queda como café helado. Yo elegí con chocolate chips y fue como tomar un <span style="text-decoration:line-through;">the real</span> café helado.</p>
<p>- Tiene mucha <span style="text-decoration:line-through;">pero mucha</span> CREMA. Y lo mejor de todo es que tiene muy buen sabor.<img class="alignright size-medium wp-image-124" title="Helado Philipo" src="http://mirandoelcieloamanecer.wordpress.com/files/2009/11/helado-philipo.jpg?w=300" alt="Helado Philipo" width="300" height="225" /></p>
<p>- Arriba de la crema le echan salsa de chocolate. Ufff simplemente una exquisitez.</p>
<p>-El precio no asusta. <span style="text-decoration:line-through;">$1590.</span> Creo.</p>
<p>OUT</p>
<p>-El lugar era muy chico. Habían sólo 4 bancas en las terrazas y en la parte de adentro es imposible sentarse.</p>
<p>-No hay garzones que te atienden. <span style="text-decoration:line-through;">Pero también es bueno, porque así no tienes que pagar propina.</span></p>
<p>-Algunos helados no los probaría ni en pelea de perros.</p>
<p>En fin, lo único que les puedo decir es que vayan a probar  y opinen.</p>
<p>Más información en <a href="http://www.filippo.cl/" target="_blank">http://www.filippo.cl/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Filippo Preziosi il "genio" di Ducati Corse]]></title>
<link>http://ticinosport.wordpress.com/2009/11/09/filippo-preziosi-il-genio-di-ducati-corse/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 13:30:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ticino Passion</dc:creator>
<guid>http://ticinosport.wordpress.com/2009/11/09/filippo-preziosi-il-genio-di-ducati-corse/</guid>
<description><![CDATA[Filippo Preziosi direttore generale di Ducati Corse Filippo preziosi, Direttore generale di Ducati C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_115" class="wp-caption alignleft" style="width: 225px"><img class="size-medium wp-image-115" style="border:0 none;margin:0;" title="filippo_preziosi" src="http://ticinosport.wordpress.com/files/2009/11/filippo_preziosi.jpg?w=300" alt="filippo_preziosi" width="215" height="142" /><p class="wp-caption-text">Filippo Preziosi direttore generale di Ducati Corse</p></div>
<p>Filippo preziosi, Direttore generale di Ducati Corse, 39 anni ha sempre avuto le moto e la Ducati nel sangue.  A 24 anni si laurea con il massimo dei voti in Ingegneria Meccanica a Bologna. Due anni dopo, nel 1994, entra in Ducati diventando a novembre dello stesso anno Responsabile dell’Ufficio Tecnico delle Corse. Da lì comincia la sua carriera, che passando per la Superbike, lo vede oggi Direttore Generale Ducati Corse e principale fautore del miracolo della casa di Borgo Panigale: il ritorno ai vertici della Motogp e la continua crescita fino alla vittoria del Campionato del Mondo nel 2007. Il resto è storia.</p>
<p><strong>Stoner dopo lo stop forzato per problemi di salute è rientrato alla grande, mettendo a tacere le voci che lo davano addirittura prossimo ad un ritiro dalle competizioni. Avete mai avuto paura che questo ritiro fosse davvero possibile?</strong> Conosciamo Casey, io e Ducati non abbiamo mai pensato<!--more--> che potesse ritirarsi e lui stesso non ha mai palesato l’intenzione di smettere di correre. Sicuramente si è trovato in una condizione fisica molto difficile per cui ha pensato che l’unica cosa che poteva fare era riposarsi.</p>
<p><strong>Stoner ha lottato fino all’ultimo per un podio in campionato. Senza lo stop di quest’anno sarebbe stato il terzo incomodo nella lotta Rossi-Lorenzo? </strong>Sicuramente nel momento in cui ha cominciato a stare male, cioè nella gara di Barcellona, Casey era competitivo perché era in testa nel mondiale e arrivavano delle piste nelle quali Ducati si era rivelata molto forte. Chiaramente questo è uno dei motivi per cui lui è rimasto più dispiaciuto di doversi fermare; sentiva di avere una moto con la quale poteva essere competitivo fino alla fine ma fisicamente non era in grado di farlo.</p>
<p><strong>Come giudichi la stagione 2009 della Ducati?</strong> Una stagione molto difficile. Bisogna però guardare sempre il lato buono delle cose, abbiamo ritrovato un pilota fortissimo (Casey) che si trova a suo agio con la nostra moto. Nicky Hayden ha fatto quinto nel Gp della Malesia e un podio a Indianapolis, nelle ultime gare da Barcellona in poi è sempre stato competitivo per cui penso che abbia superato le difficoltà della prima metà della stagione.</p>
<p><strong>“Rolling Stoner” (letteralmente pietra rotolante) era il soprannome di Casey per la propensione alle cadute. Nel 2007 cosa vi ha fatto decidere di puntare fortemente su di lui? </strong>Casey nelle categorie minori e poi anche nel 2006 era caduto spesso ma aveva dimostrato di essere molto veloce e si vedeva che aveva un grandissimo talento. Credo sia più facile che un pilota velocissimo diventi molto regolare piuttosto che uno regolarissimo diventi molto  veloce. Questo è un principio che vale sempre nelle moto e quindi anche per lui.</p>
<blockquote><p><strong>IL TESTO INTEGRALE DELL&#8217;INTERVISTA SARA&#8217; PUBBLICATO SU TICINO PASSION SPORT</strong></p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lou Filippo died]]></title>
<link>http://arvik12.wordpress.com/2009/11/03/lou-filippo-died/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 19:27:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>arvik12</dc:creator>
<guid>http://arvik12.wordpress.com/2009/11/03/lou-filippo-died/</guid>
<description><![CDATA[Lou Filippo,83 years, a California referee and judge for more than 30 years and member of the World ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://khichdiall.blogspot.com/2009/11/lou-filippo-died.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-912" title="judge" src="http://arvik12.wordpress.com/files/2009/11/judge.jpg" alt="judge" width="200" height="150" /></a>Lou Filippo,83 years, a California referee and judge for more than 30 years and member of the World Boxing Hall of Fame, died Monday in Los Angeles.<br />
Filippo boxed professionally as a lightweight from</p>
<p>Full story on- <a href="http://khichdiall.blogspot.com/2009/11/lou-filippo-died.html">http://khichdiall.blogspot.com/2009/11/lou-filippo-died.html</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[10 Ottobre: Festa di Maria Madre dell'Oratorio e 412° Anniversario dell'Erezione Canonica della Congregazione dell'Oratorio di Palermo]]></title>
<link>http://oratoriosanfilipponeripalermo.org/2009/10/04/10-ottobre-festa-di-maria-madre-delloratorio-e-412%c2%b0-anniversario-dellerezione-canonica-della-congregazione-delloratorio-di-palermo/</link>
<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 15:56:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Emanuele Cipolla</dc:creator>
<guid>http://oratoriosanfilipponeripalermo.org/2009/10/04/10-ottobre-festa-di-maria-madre-delloratorio-e-412%c2%b0-anniversario-dellerezione-canonica-della-congregazione-delloratorio-di-palermo/</guid>
<description><![CDATA[Nella pagina dei download è disponibile il programma della festa di Maria Madre dell&#8217;Oratorio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nella <a href="/downloads/">pagina dei download</a> è disponibile il <a href="http://osfnpa.files.wordpress.com/2009/03/programma_festa_maria_madre_oratorio.pdf">programma</a> della festa di Maria Madre dell&#8217;Oratorio (10 ottobre 2009). Si ricorda che in tale data ricorre anche il 412° anniversario dell&#8217;erezione canonica dell&#8217;Congregazione dell&#8217;Oratorio di Palermo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amici]]></title>
<link>http://energio.wordpress.com/2009/09/24/amici/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 07:16:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gio</dc:creator>
<guid>http://energio.wordpress.com/2009/09/24/amici/</guid>
<description><![CDATA[A tutti è capitato di vedere dei sosia, di salutare qualcuno ed avere in risposta una faccia perples]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>A tutti è capitato di vedere dei sosia, di salutare qualcuno ed avere in risposta una faccia perplessa; &#8220;<em>Ma si, sei tu, G</em>.&#8221;, &#8220;<em>No, io mi chiamo F.</em>&#8220;, &#8220;<em>Ops&#8230; mi scusi, buona sera.</em>&#8220;</p>
<p>Lavorando nel mondo del design e della grafica, controllando ogni giorno delle foto sui siti stock, o semplicemente girovagando tra un blog e Flickr è facile trovare disegni e foto di persone che ricordano in modo assolutamente preciso altre persone conosciute, come in questi casi (tranne l&#8217;ultimo, per cui sono abbastanza sicuro che la persona sia proprio lei).</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 390px"><a href="http://www.istockphoto.com/stock-photo-6936109-farmer.php"><img src="http://www.istockphoto.com/file_thumbview_approve/6936109/2/istockphoto_6936109-farmer.jpg" alt="" width="380" height="253" /></a><p class="wp-caption-text">Piè</p></div>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 274px"><a href="http://springfieldpunx.blogspot.com/2009/05/lost-week-day-1.html"><img src="http://2.bp.blogspot.com/_N1npI6e3LGQ/Shr5CnxDHmI/AAAAAAAABJ4/tqqeyyjfk5I/s400/LOST-Hurley-1.gif" alt="" width="264" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Filo</p></div>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 459px"><a href="http://www.cartoomics.eu/index.php?option=com_morfeoshow&#38;task=view&#38;gallery=1&#38;Itemid=83"><img src="http://www.cartoomics.eu/images/morfeoshow/test_1-1379/big/DSC_0130a.jpg" alt="" width="449" height="298" /></a><p class="wp-caption-text">Bura (in viola)</p></div>
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hey!!! LIPPO!!! Hey!!! Mickey!!! ]]></title>
<link>http://ninaamaral.wordpress.com/2009/09/22/hey-lippo-hey-mickey/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 19:21:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nina Amaral</dc:creator>
<guid>http://ninaamaral.wordpress.com/2009/09/22/hey-lippo-hey-mickey/</guid>
<description><![CDATA[Parabéns Filippo! Semana passada fui contratada para registrar o Primeiro Aniversário do FILIPPO, um]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="mceTemp mceIEcenter">
<div><span style="line-height:17px;"></p>
<div id="attachment_1334" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-1334" title="Parabéns Filippo!" src="http://ninaamaral.wordpress.com/files/2009/09/4050468228_769f906144_o.jpg" alt="Parabéns Filippo!" width="500" height="333" /><p class="wp-caption-text">Parabéns Filippo!</p></div>
<p></span></div>
</div>
<p><span style="color:#333399;">Semana passada fui contratada para registrar o Primeiro Aniversário do FILIPPO, um bebê muuuito lindo e especial! </span></p>
<p><span style="color:#333399;">O Filippo foi meu modelinho em alguns ensaios fotográficos, ele é um bebê charmoso, dono de um sorriso esperto e de bochechas gostosas!! Adoro fotografá-lo!</span></p>
<p><span style="color:#333399;">A festa aconteceu no </span><a href="http://www.amazingbuffet.com.br/"><span style="color:#333399;">AMAZING Buffet </span></a><span style="color:#333399;">em Alphaville-SP, o tema escolhido para essa especial comemoração foi do Mickey e seus amigos!!! </span></p>
<p><span style="color:#333399;">Já decoração estava uma graça e todos os convidados foram muito bem recebidos pelos os pais do aniversariante, Grazielle e Ronaldo e também pelo seu irmão mais velho Enrico (2)!</span></p>
<p><span style="color:#333399;">Acredito que aniversariante foi o que mais aproveitou a festa, apesar da pouca idade, ele não parou um segundo, curtiu muito os amigos e brinquedos, quanta alegria e energia esse pequeno tem!!! </span></p>
<p><span style="color:#333399;">Filippo, Que Deus ilumine seus passos, que continue sendo essa criança maravilhosa, cheio de vida, alegria e dono desse sorriso adorável. Muito beijos nessa bochecha fofa!</span></p>
<p><span style="color:#333399;">Confiram meus registros!!</span></p>
<div><span style="color:#333399;"></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<div><span style="color:#333399;"> </span></div>
<p><span style="color:#333399;"> </span></p>
<p>&#160;</p>
<p></span></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Filippo Timi - Peggio che diventare famoso]]></title>
<link>http://frailibri.wordpress.com/2009/09/07/filippo-timi-peggio-che-diventare-famoso/</link>
<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 21:17:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>francesca giannetto</dc:creator>
<guid>http://frailibri.wordpress.com/2009/09/07/filippo-timi-peggio-che-diventare-famoso/</guid>
<description><![CDATA[Garzanti Libri *Narratori moderni* (2008), 332 pagine, euro 15,60 Ho incrociato Filippo Timi – quand]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><address>Garzanti Libri *Narratori moderni* (2008), 332 pagine, euro 15,60</address>
<p><span style="font-family:'Gill Sans MT’; font-size: 12px';line-height:18’;"><img class="alignleft size-full wp-image-173" style="border:1px solid black;margin:0 10px;" title="timi_peggio" src="http://frailibri.wordpress.com/files/2009/09/timi_peggio1.jpg" alt="timi_peggio" width="100" height="150" /></span> Ho incrociato Filippo Timi – quando ancora non sapevo chi fosse – alla Fiera del Libro di Torino nel 2007; ero appoggiata a un water (parte dell’allestimento dello stand di Toilet &#8211; 80144 edizioni) e questo ragazzo si avvicina e ovviamente mi prende in giro. Solo dopo mi comunicano che era Filippo Timi, a Torino per presentare “Tutt’al più muoio”, suo romanzo d’esordio. Prima di allora aveva vinto il premio Ubu come miglior attore under 30 e dopo avrebbe continuato con il teatro, scritto “E lasciamole cadere queste stelle” e “Peggio che diventare famoso” e recitato per Ozpetek, Salvatores e Bellocchio.</span></p>
<p>Lo rivedo una sera, <strong>seduto di fronte a Daria Bignardi</strong>, con lo sguardo limpido e un’emozione che, nonostante lo schermo, vibra; e mi incuriosisce.<br />
Spinta più dal desiderio di “conoscere” la persona che i romanzi, scelgo “Peggio che diventare famoso”, basato su un momento importante della sua vita: Salvatores lo sceglie come protagonista per il film “Come dio comanda”.</p>
<p>Il libro inizia con il suo <strong>primo ruolo da protagonista</strong> in un film, <em>“Filipput e la musica”</em>, ideato e girato dalle sue maestre di seconda elementare. Da quel giorno sono passati circa trent’anni e Filippo racconta con generosità e umiltà la sua <strong>“avventura” sul set di “Come dio comanda”</strong>; un’avventura fisica, emotiva, umana. Lui interpreta Rino, padre di un figlio adolescente e costretto a badare a un amico scemo; interpretazione difficile, che richiede consapevolezza di sé e disciplina, un set che impegna soprattutto emotivamente, un periodo della vita particolarmente brillante (sarà scelto subito dopo da Marco Bellocchio per interpretare il duce nel film “Vincere”).<br />
Dai primi ciak all’ultimo giorno di riprese, Filippo racconta le sue sensazioni, la vita sul set (mostrandoci il “work in progress” dell’attore, che ogni giorno si spoglia di sé per vestire i panni di un altro che lo accompagnerà per settimane) e si lascia andare a ricordi che lo legano alla sua infanzia a Perugia, alla madre, che sente al telefono tutti i giorni, agli amici e al suo percorso professionale.</p>
<p>Timi in questo libro <strong>si spoglia completamente davanti ai lettori</strong>, mette a nudo le sue emozioni, i pensieri, le debolezze e le paure, attraverso un percorso che oscilla quindi tra il presente e il passato.<br />
Lo stile è perfetto per lo scopo; si sente Timi che parla, se ne percepiscono le pause, le flessioni della voce, il calcare sulle parole.<br />
Da artista che conosce bene teatro, cinema, letteratura, riesce a creare delle <strong>immagini molto fisiche, carnali</strong>, che rimangono impresse come ricordi propri, scene d’amore, scene di sesso, rabbia e passione, allegria e tensione.</p>
<p>Difficile da dimenticare il <strong>ritorno a casa di Filippo</strong>, che vicino a una madre con cui ha un rapporto stretto e teneramente quotidiano a distanza, si ritrova a essere lo stesso “cucciolo di lupo” a cui la mamma (<em>È la mia mamma, la mamma di quando ero bambino</em>) canta ancora la ninnananna, sciogliendo il freddo, la fatica, i dispiaceri; lei dimentica che <em>ha partorito un lupo, una bestia feroce, per lei Filippo è ancora un cucciolo, un cucciolo di lupo&#8230; e anche se le mostro i denti&#8230; lei vede un cucciolo che cerca di acchiappare le farfalle</em>.<br />
E come un transfert alla rovescia, Filippo si ritrova a pensare al sé che è stato fino a quel momento – Rino – e al “figlio” Cristiano che una mamma non ce l’ha avuta.<br />
Dire che queste pagine sono il culmine di un ottimo libro, che ti accompagna e ti scuote dentro, non è abbastanza; soprattutto per Filippo Timi, <strong>che non si fida delle parole</strong> “tanto da incespicarci sopra” e che preferisce ricevere abbracci invece che – o insieme a &#8211; complimenti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ALBUM FOTOGRAFICO]]></title>
<link>http://ildelfino.wordpress.com/2009/09/04/album-fotografico/</link>
<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 14:02:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
<guid>http://ildelfino.wordpress.com/2009/09/04/album-fotografico/</guid>
<description><![CDATA[Le foto della vostra estate al Lido &#8220;Il Delfino&#8221; .. Pagina in costruzione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="alignnone size-full wp-image-177" title="album fotografico" src="http://ildelfino.wordpress.com/files/2009/09/album-fotografico.jpg" alt="album fotografico" width="316" height="300" /></p>
<h3 style="text-align:center;"><strong>Le foto della vostra estate al Lido &#8220;Il Delfino&#8221;</strong></h3>
<p><img src="http://campomarinofc.wordpress.com/files/2008/07/linea-sottile-nera.jpg?w=300" alt="" width="680" height="14" /></p>
<p>..</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-173 aligncenter" title="pagina in costruzione" src="http://ildelfino.wordpress.com/files/2009/09/pagina-in-costruzione.png" alt="pagina in costruzione" width="304" height="273" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Pagina in costruzione</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Turismo a Termoli]]></title>
<link>http://ildelfino.wordpress.com/2009/08/31/turismo-a-termoli/</link>
<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 11:40:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
<guid>http://ildelfino.wordpress.com/2009/08/31/turismo-a-termoli/</guid>
<description><![CDATA[.. Il turismo cittadino è principalmente di tipo balneare e culturale. Le maggiori attrazioni cultur]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-128" title="termoli borgo antico" src="http://ildelfino.wordpress.com/files/2009/08/termoli-borgo-antico.jpg" alt="termoli borgo antico" width="458" height="312" /></p>
<p><span style="color:#ffffff;">..</span></p>
<p><strong>Il turismo cittadino è principalmente di tipo balneare e culturale.</strong></p>
<p><strong>Le maggiori attrazioni culturali e turistiche della città sono:</strong></p>
<ul>
<li><strong>il Borgo Antico</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>il castello Svevo (Federico II) situato all&#8217;entrata dello stesso</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>la Basilica (contenente la reliquie di San Basso e San Timoteo)</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>i trabucchi (strumenti di pesca diffusi sulla costa adriatica da Termoli sino ad Ancona) situati a ridosso del borgo</strong></li>
</ul>
<p><strong>Riguardo al turismo balneare, Termoli ha visto aumentare ogni anno le presenze estive di turisti ed oggi è una delle più frequentate stazioni balneari dell&#8217;Adriatico centrale.</strong></p>
<p><strong>La costa termolese è divisa in due litorali: Nord e Sud.</strong></p>
<p><strong>Il primo, ove è sito il nostro </strong><strong>Lido &#8220;Il Delfino&#8221; (spiaggia di Sant&#8217;Antonio, Lungomare Cristoforo Colombo) è caratterizzato da un arenile non molto sviluppato, dalla presenza di frangiflutti e dalla splendida visuale del Borgo Antico di cui si può godere in ogni suo punto.</strong></p>
<p><strong>Il litorale Sud (spiaggia di Rio Vivo) è ideale per chi vuol praticare sport acquatici, grazie alla sua natura di baia che limita l&#8217;altezza delle onde e alla spiaggia larga più di 150 metri con un &#8220;circolo velico&#8221; attrezzato per vela, windsurf e canoa.</strong></p>
<p><strong>Sono presenti circa 30 lidi balneari, 7 dei quali sul litorale Sud (Rio Vivo); la capacità alberghiera delle città è di 1281 posti letto per 595 camere divise in 19 tra hotel e Residence, il 26% dei quali a 4 stelle.</strong></p>
<p><strong>Un attrezzatissima zona del porto ad indirizzo turistico accoglie complessivamente circa cinquecento imbarcazioni suddivise fra le varie iniziative sociali.</strong></p>
<p><strong>Le strutture ricettive della città e le acque limpide hanno consentito alla cittadina adriatica di guadagnare ben 14 Bandiere Blu d&#8217;Europa negli anni: 1990, 1991, 1992, 1993, 1997, 1998, 2000, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008 e 2009. La bandiera blu non fu assegnata anche nell&#8217;anno 2002 solo a causa di un ritardo nell&#8217;invio della documentazione necessaria.</strong></p>
<p><strong>Un altro fattore che rende Termoli una meta ambita dai turisti è la cucina tipica a base di pesce con specialità di punta con </strong><strong><em>U&#8217;Bredette</em> alla termolese.</strong></p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-136" title="alberto-baccari-trabucco-termolese-allalba" src="http://ildelfino.wordpress.com/files/2009/08/alberto-baccari-trabucco-termolese-allalba.jpg" alt="alberto-baccari-trabucco-termolese-allalba" width="490" height="671" /></strong></p>
<address><strong><a title="Alberto Baccari foto Termoli" href="http://www.pbase.com/alniyat/root" target="_blank">foto Alberto Baccari</a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
</address>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Video]]></title>
<link>http://ildelfino.wordpress.com/2009/08/30/video/</link>
<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 19:00:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ordinanza per la Sicurezza Balneare]]></title>
<link>http://ildelfino.wordpress.com/2009/08/30/ordinanza-per-la-sicurezza-balneare/</link>
<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 18:18:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
<guid>http://ildelfino.wordpress.com/2009/08/30/ordinanza-per-la-sicurezza-balneare/</guid>
<description><![CDATA[Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti CAPITANERIA DI PORTO ORDINANZA DI SICUREZZA BALNEARE ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="center">Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti</p>
<p align="center"><em>CAPITANERIA DI PORTO </em></p>
<p align="center">
<p align="center"><strong>ORDINANZA DI SICUREZZA BALNEARE N. 10/09</strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p>Il Capitano di Fregata (CP) sottoscritto, Capo del Circondario Marittimo e Comandante del porto di Termoli,</p>
<p><strong>Vista</strong> la legge del 14 luglio 1963, n. 963, e successive modifiche ed integrazioni, recante la disciplina nazionale della pesca marittima ed il d.P.R. del 2 ottobre 1968, recante il Regolamento di esecuzione alla predetta legge;</p>
<p><strong>Visto</strong> l’articolo 59 del d.P.R. 616/77, e successive modifiche ed integrazioni, recante il trasferimento di attribuzioni e competenze alle Regione ed agli Enti locali, in attuazione del decentramento delle funzioni amministrative;</p>
<p><strong>Visto </strong>il d.P.R. del 8 giugno 1982, n. 470, e successive modifiche ed integrazioni, concernente la segnalazione a cura dei Comuni delle zone ove vige il divieto di balneazione;</p>
<p><strong>Visto</strong> il Decreto Interministeriale del 14 luglio 1989, con il quale è stata istituita e regolamentata la Riserva Marina di Isole Tremiti;</p>
<p><strong>Visto </strong>il Decreto Legislativo del 18 agosto 2000, n. 267, recante il Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, ed in particolar modo l’articolo 54 sulle attribuzioni del Sindaco nei servizi di competenza statale;</p>
<p><strong>Visto </strong>il d.P.R.<strong> </strong>del<strong> </strong>1 marzo 2005, n. 51, con il quale la giurisdizione del Circondario Marittimo di Termoli è stata estesa al Comune di Isole Tremiti (FG);</p>
<p><strong>Visto</strong> il Decreto Ministeriale del 29 luglio 2008, n. 146 recante il Regolamento di attuazione all’articolo 65 del Decreto Legislativo 18 luglio 2005, n. 171 denominato Codice della Nautica da Diporto;</p>
<p><strong>Visto</strong> il titolo V della Costituzione della Repubblica Italiana;</p>
<p><strong>Recepite </strong>le linee di indirizzo impartite dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto in materia di disciplina delle attività balneari;</p>
<p><strong>Considerate</strong> le istanze rappresentante e gli avvisi espressi dal Parco Nazionale del Gargano (Ente Gestore della Riserva Marina di Isole Tremiti), dalla Regioni, dagli Enti locali e dalle Associazioni di categoria;</p>
<p><strong>Ritenuto </strong>necessario emanare disposizioni per la disciplina delle attività balneari comunque espletate &#8211; svolte nella giurisdizione del Circondario Marittimo di Termoli, comprendente il territorio dei Comuni di Montenero di Bisaccia (CB), di Petacciato (CB), di Termoli (CB), di Campomarino (CB) e di Isole Tremiti (FG) &#8211; finalizzate alla tutela dell’interesse primario alla sicurezza della navigazione ed alla salvaguardia della vita umana in mare;<strong> </strong></p>
<p><strong>Vista</strong> la precedente Ordinanza di Sicurezza Balneare n. 13/2007 del 15 maggio 2007;</p>
<p><strong>Visti </strong>gli articoli 30, 68, 81, 1161, 1164, 1174 e 1231 del Codice della Navigazione, nonché gli articoli 27, 28, 59 e 524 del Regolamento per la Navigazione Marittima;</p>
<h2 style="text-align:center;">ORDINA</h2>
<h3>ARTICOLO 1</h3>
<h3>DISPOSIZIONI GENERALI</h3>
<ol>
<li>1.    Nella giurisdizione del Circondario Marittimo di Termoli, in relazione alle attività balneari comunque espletate, che abbiano riflessi sulla sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare, la data di inizio della stagione balneare è fissata al 1° maggio, con termine della stessa il 30 settembre.</li>
<li>2.    Durante il periodo di cui sopra e negli orari di apertura al pubblico per la balneazione, gli stabilimenti balneari dovranno assicurare i servizi di salvataggio, con le modalità indicate nell’articolo 4.</li>
<li>3.     Nel seguito della presente Ordinanza, quando si farà riferimento a cartelli recanti avvisi connessi a situazioni di potenziali pericoli, laddove previsto, le indicazioni negli stessi riportate dovranno essere scritte in lingua italiana ed almeno in lingua inglese, allo scopo di informare correttamente anche l’utenza straniera. I cartelli dovranno essere realizzati in modo da essere ben visibili anche da una certa distanza, posizionati e conformati in modo da non costituire essi stessi potenziale pericolo, con lettere di colore a forte contrasto rispetto al colore di fondo del cartello.</li>
<li>4.    Ove lo stabilimento balneare non sia aperto al pubblico per la balneazione, dovrà essere segnalata la mancanza del servizio di salvataggio con l’esposizione della bandiera rossa, con le modalità e dimensioni indicate nell’articolo 4, comma 10, ed il posizionamento di uno o più cartelli di avviso, nel rispetto dei requisiti previsti nell’articolo 1, comma 3, da posizionarsi all’interno dello stabilimento, sia in un punto di transito per l’utenza che in prossimità della riva, con la seguente dicitura:</li>
</ol>
<p>“<strong>ATTENZIONE MANCANZA DEL SERVIZIO DI SALVATAGGIO &#8211;  STABILIMENTO CHIUSO AL PUBBLICO PER LA BALNEAZIONE.”</strong></p>
<p>Se una struttura è aperta al pubblico per la balneazione prima della data di inizio della stagione balneare, ovvero successivamente alla sua conclusione, il servizio di salvataggio dovrà essere comunque assicurato.</p>
<ol>
<li>5.     Per le spiagge libere i Comuni, qualora non venga assicurato il servizio di salvataggio, devono darne immediata comunicazione alla Capitaneria di porto e provvedere, contemporaneamente, ad apporre sulle relative spiagge cartelli di avviso, rispondenti ai requisiti indicati nell’articolo 1, comma 3, con la dicitura “<strong>ATTENZIONE BALNEAZIONE NON SICURA PER MANCANZA DEL SERVIZIO DI SALVATAGGIO”</strong>.
<ol>
<li><strong>1. </strong>La zona di mare ampia 300 (trecento) metri dalla battigia &#8211; 100 (cento) metri per l‘Arcipelago delle Isole Tremiti &#8211; e 50 (cinquanta) metri dalle coste a picco sul mare, è destinata alla balneazione, salvo quanto specificamente previsto per la tutela della Riserva Marina di Isole Tremiti.
<ol>
<li>Il limite di tale zona deve essere segnalato a cura dei concessionari di strutture balneari, con il posizionamento di gavitelli di colore rosso o arancione<strong> </strong>saldamente ancorati al fondo e posti a distanza di 50 (cinquanta) metri l’uno dall’altro, parallelamente alla linea di costa, in corrispondenza dell’estremità del fronte a mare della concessione, e comunque nel numero minimo di 2 (due).</li>
<li>Analogo obbligo è posto a carico dei Comuni per gli specchi acquei antistanti le spiagge libere. Qualora i Comuni non provvedano a mettere in opera tale sistema di segnalazione, devono apporre sulle relative spiagge uno o più cartelli, rispondenti ai requisiti di cui all’articolo 1, comma 3, recante la dicitura: “<strong>ATTENZIONE LIMITE ACQUE INTERDETTE ALLA NAVIGAZIONE NON SEGNALATO”</strong>, specificando il limite di interdizione.</li>
<li>I Comuni per le spiagge libere, ed i concessionari di strutture balneari per le aree in concessione, devono segnalare il limite entro il quale possono effettuare la balneazione i non esperti nel nuoto.<strong> </strong></li>
</ol>
</li>
</ol>
</li>
</ol>
<h2>ARTICOLO 2</h2>
<h2>ZONE DI MARE RISERVATE ALLA BALNEAZIONE</h2>
<p>Il limite di tali acque sicure (profondità massima di un metro) deve essere segnalato mediante l’apposizione di cartelli monitori, rispondenti ai requisiti previsti  nell’art. 1, comma 3, posti a distanza di almeno 50 (cinquanta) metri l’uno dall’altro, parallelamente alla linea di costa, ovvero, in caso di fronte a mare ampio esteso per meno di cinquanta metri, al centro delle specchio acqueo antistante la concessione o il tratto di spiaggia libera, recanti la dicitura: <strong>&#8220;ATTENZIONE LIMITE ACQUE SICURE, UN METRO DI PROFONDITA’&#8221;.</strong></p>
<p>d.  Sulle spiagge libere i Comuni, qualora non provvedano a tale sistema di segnalazione, devono apporre adeguati cartelli di avviso, rispondenti ai requisiti di cui all’articolo 1, comma 3, recanti la dicitura: <strong>&#8220;ATTENZIONE LIMITE ACQUE SICURE, UN METRO DI PROFONDITA’, NON SEGNALATO&#8221;.</strong></p>
<p>Eventuali ulteriori situazioni costituenti pericolo per i bagnanti dovranno essere parimenti segnalate con cartelli indicatori aventi le caratteristiche prescritte nell’articolo 1, comma 3, con dicitura riportante il tipo di pericolo individuato. Qualora non sia possibile il loro posizionamento sulla verticale del punto in mare da segnalare, essi dovranno essere posizionati sulla battigia, perpendicolarmente al pericolo da segnalare, con l’indicazione della distanza del medesimo dalla riva.</p>
<ol>
<li><strong>2. </strong>Nelle zone di mare riservate alla balneazione nelle ore comprese tra le 08.30 e le 19.30 <strong>E’ VIETATO:</strong>
<ol>
<li>Il transito, la partenza e l’atterraggio di qualsiasi unità navale, con esclusione di piccoli natanti da diporto a remi tipo jole, canoe, pattini, mosconi, pedalò e simili.</li>
</ol>
</li>
</ol>
<p>Qualsiasi tipo di unità navale (compresi surf,  windsurf, kitesurf, seasurf, ecc.), che non possa utilizzare esclusivamente i remi per la propria propulsione, potrà raggiungere o lasciare la riva utilizzando tassativamente gli appositi corridoi di lancio disciplinati nell’articolo 5.</p>
<ol>
<li>L’ormeggio, l’ancoraggio o la sosta di qualsiasi unità navale.</li>
<li>L’esercizio di qualsiasi tipo di pesca, salvo quanto specificamente previsto per la tutela della Riserva marina di Isole Tremiti e quanto stabilito in materia di pesca subacquea.</li>
<li><strong>3. </strong>Durante la stagione balneare la pesca subacquea è sempre <strong>VIETATA</strong> fino a 500 (cinquecento) metri dalla riva. La pesca subacquea sportiva e ricreativa è regolamentata dagli articoli 128, 129, 130 e 131 del Regolamento della Pesca, approvato con d.P.R. 2 ottobre 1968, n. 1639 e successive modificazioni ed integrazioni. <strong>E’ VIETATO</strong> attraversare le zone frequentate dai bagnanti con arma subacquea carica.</li>
<li><strong>4. </strong>Durante tutto l’anno è sempre vietato salire, sostare e tuffarsi dalle scogliere frangiflutti e dai pennelli presenti sul litorale.</li>
</ol>
<h2>ARTICOLO 3</h2>
<h2>ZONE DI MARE VIETATE ALLA BALNEAZIONE</h2>
<p>1.   Salvo quanto specificamente previsto per la Riserva marina delle Isole Tremiti, la balneazione è comunque <strong>VIETATA</strong>:</p>
<ol>
<li>negli specchi acquei dei bacini portuali e degli approdi;</li>
<li>nel raggio di metri 100 (cento) dall’imboccatura dei porti e degli approdi;</li>
<li>in prossimità delle zone di mare interessate da lavori marittimi in genere, entro un raggio di 50 (cinquanta) metri dall’area, ovvero ad altra distanza diversamente stabilita in ulteriori provvedimenti;</li>
<li>a meno di 100 (cento) metri dalle navi all’ancora;</li>
<li>all’interno dei corridoi di lancio disciplinati dall’articolo 5 e nelle zone di mare circostanti le scogliere frangiflutti per un ampiezza di 30 (trenta) metri da esse;</li>
<li>entro 100 (cento) metri da insediamenti industriali che utilizzano strutture per prelievo e scarico di acqua. In tali luoghi è, altresì, vietata la pesca comunque esercitata. Detti impianti devono essere opportunamente segnalati a cura dei titolari degli insediamenti stessi con cartelli monitori, aventi i requisiti indicati nell’articolo 1, comma 3, che indichino i divieti di avvicinamento, balneazione e pesca;</li>
<li>negli specchi acquei antistanti le foci dei fiumi e dei canali navigabili per un raggio di 100 (cento) metri ;</li>
<li>in tutte le altre zone di mare interdette alla balneazione con provvedimenti emanati a vario titolo dalle Autorità competenti.</li>
</ol>
<h2>ARTICOLO 4</h2>
<h2>DISCIPLINA DEGLI STABILIMENTI BALNEARI</h2>
<ol>
<li>Durante l’orario di apertura al pubblico per la balneazione, i concessionari devono organizzare e garantire, secondo le modalità di seguito specificate, il servizio di assistenza e salvataggio con personale idoneo ed in possesso di specifica abilitazione al servizio, rilasciata dalla Società Nazionale di Salvamento o dalla Federazione Italiana Nuoto.</li>
<li>Dal 1° luglio al 31 agosto il servizio di assistenza e salvataggio dovrà essere assicurato dai concessionari impiegando un addetto al servizio per ogni 80 (ottanta) metri lineari di fronte mare, o frazione. I concessionari confinanti potranno consociarsi per l’ottimizzazione del servizio al fine di garantire un addetto ogni 80 (ottanta) metri di fronte mare, chiedendo specifica autorizzazione alla Capitaneria di porto.</li>
</ol>
<p>Se particolari conformazioni dell’arenile o della costa (esempio scogliere parallele alla battigia, pennelli imbonitori, etc.) impediscono la visibilità, in tutto o in parte, dello specchio acqueo antistante il fronte della concessione, il numero degli assistenti bagnanti deve essere opportunamente incrementato, anche in associazione con altri stabilimenti limitrofi, in modo tale da assicurare la vigilanza su tutto lo specchio acqueo.</p>
<ol>
<li> In relazione al minore afflusso di utenti, dal 1° maggio al 30 giugno e dal 1° al 30 settembre, ove lo stabilimento sia aperto al pubblico per la balneazione, il servizio di soccorso e salvataggio dovrà essere garantito dai concessionari, singolarmente o in associazione previa autorizzazione della Capitaneria di porto, con almeno un addetto ogni 120 (centoventi) metri di fronte mare, o frazione.</li>
<li> L’addetto all’assistenza ed al salvataggio, in possesso di brevetto di abilitazione in regolare corso di validità, deve indossare, per assicurare la propria visibilità, una maglietta di colore vivace (preferibilmente rossa o arancione) con la scritta <strong>&#8220;SALVATAGGIO&#8221; </strong>in contrasto. L’addetto, per lo svolgimento del servizio, deve avere prontamente disponibili ed impiegabili le seguenti dotazioni:</li>
</ol>
<p>a)      un fischietto;</p>
<p>b)      un binocolo (con ingrandimento ed obiettivo minimi 7 x 50);</p>
<p>c)      una coppia di pinne;</p>
<p>d)      un megafono;</p>
<p>e)      salvagente in plastica rigida (<em>rescue can</em>).</p>
<p>5.   L’addetto all’assistenza ed al salvataggio non può essere impegnato in altre attività o comunque destinato ad altro servizio. In caso di sua assenza o allontanamento, si dovrà provvedere alla pronta sostituzione con altro operatore abilitato, segnalando tempestivamente ai bagnanti la temporanea mancanza del servizio esponendo la bandiera rossa, con modalità e dimensioni previste dal comma 10, ed i previsti cartelli di avviso con la dicitura:“<strong>ATTENZIONE BALNEAZIONE NON SICURA PER MANCANZA DI APPOSITO SERVIZIO DI SALVATAGGIO”</strong>.</p>
<p>6.   Il servizio di salvataggio dovrà essere assicurato con una “postazione di salvataggio”, comunque in posizione baricentrica rispetto al fronte mare vigilato, dotata di idonea piattaforma di osservazione sopraelevata dal piano spiaggia di almeno due metri. La postazione di salvataggio deve essere equipaggiata con:</p>
<p>a)       un binocolo (con ingrandimento ed obiettivo minimi 7 x 50);</p>
<p>b)      300 metri di cavo di salvataggio di tipo galleggiante con cintura o bretelle, su rullo fissato saldamente al terreno;</p>
<p>c)      un natante, a remi, per disimpegnare il servizio di salvataggio recante la scritta “<strong>SALVATAGGIO</strong>” ed il nome dello stabilimento balneare, munito di cavetto a festoni e dotato di 2 (due) salvagenti anulari con sagola galleggiante di almeno 25 (venticinque) metri e di un mezzo marinaio o gaffa, di un paio di pinne, di una maschera e di un ancorotto. Tale natante non deve essere, in alcun caso, destinato ad altri usi.</p>
<p>7.   L’addetto all’assistenza ed al salvataggio deve stazionare nella postazione di salvataggio. Potrà inoltre effettuare ronde sulla battigia del tratto di spiaggia o nello specchio acqueo di propria competenza sul natante di servizio di cui sopra</p>
<p>8.   Analogamente a quanto disposto per le postazioni di salvataggio poste in prossimità della riva del mare, i titolari di stabilimenti balneari, che includano anche piscine realizzate su aree demaniali marittime devono, durante l’utilizzo della piscina, assicurare la presenza di un ulteriore addetto al salvataggio abilitato, in aggiunta a quelli previsti per l’arenile, che dovrà stazionare a bordo vasca. Qualora la piscina sia chiusa al pubblico, ne dovrà essere opportunamente precluso l’accesso.</p>
<p>9.   A ciascuna estremità dell’arenile in concessione, presso la battigia, deve essere posizionato un  salvagente anulare, munito di sagola galleggiante lunga almeno 25 (venticinque) metri.</p>
<p>10.     Quando le condizioni meteomarine possano risultare pericolose per i bagnanti, ovvero sussistono altre situazioni di pericolo o rischio per la balneazione (come avvistamento di squali, ordigni, o altro pericolo che non possa essere localmente segnalato), in ogni stabilimento deve essere issata, a cura degli addetti al salvataggio, una bandiera rossa di dimensioni adeguate in modo da essere ben visibile da qualsiasi parte dell’arenile, il cui significato deve intendersi come “<strong>AVVISO DI BAGNO A RISCHIO O PERICOLO”</strong>. Tale avviso deve essere ripetuto più volte anche per mezzo di megafono o impianto di diffusione sonora.</p>
<p>11.     In presenza di condizioni meteo marine non ottimali, segnalate come prescritto dal comma 10, è vietato il noleggio dei natanti da diporto comunemente denominati jole, pattini, sandolini, mosconi, pedalò, canoe e simili.</p>
<p>12.     Qualora in prossimità della battigia il fondale presenti pericoli per buche, fango, dislivelli improvvisi, ostacoli sommersi <em>etc</em>., questi devono essere segnalati, a cura dei concessionari, a mezzo di cartelli ben visibili montati su pali infissi sul fondo marino. Tali cartelli devono avere forma triangolare e stesse caratteristiche di quelli indicanti il “Pericolo Generico” ai sensi del Codice della strada, e recare al centro la figura di un bagnante con le braccia alzate in segno di invocazione di aiuto. Un cartello sottostante al primo deve riportare – con le modalità previste dall’articolo 1, comma 3, la dicitura: “<strong>ACQUE ALTE O PERICOLI GENERICI</strong>”. Nelle zone litoranee prospicienti le spiagge libere i predetti cartelli saranno posti a cura delle Autorità Comunali interessate.</p>
<p>13.     Ogni concessionario deve tenere in luogo ben visibile al pubblico cartelli indicanti i numeri telefonici di pronto intervento della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera (1530), della Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Municipale e Vigili del Fuoco, nonché degli altri servizi di pronto intervento ed emergenza, quali Ospedali e Croce Rossa.</p>
<p>14.     Ogni concessionario deve dotarsi di materiale di primo soccorso costituito, almeno, da:</p>
<ol>
<li>tre bombole di ossigeno da un litro (piene ed integre), corredate da riduttore di pressione, tubo e mascherina per il pronto utilizzo;</li>
<li>una cannula di respirazione bocca a bocca;</li>
<li>un pallone “Ambu” o altra apparecchiatura riconosciuta equipollente dalle competenti Autorità Sanitarie;</li>
<li>una cassetta di pronto soccorso contenente le dotazioni prescritte dalla normativa vigente;</li>
<li>le dotazioni di cui sopra saranno tenute pronte all’uso in un apposito locale destinato esclusivamente a “presidio di pronto soccorso”.</li>
</ol>
<p>15.     Il concessionario deve segnalare immediatamente all’Autorità Marittima l’eventuale presenza, sulla spiaggia o in mare, di oggetti che possano in qualsiasi modo arrecare danno alle persone o alla sicurezza della navigazione, indicando, con appositi cartelli o segnali, la presenza di detti ostacoli.</p>
<p>16.     Il concessionario deve curare la chiusura degli ombrelloni in presenza di forte vento, allo scopo di salvaguardare l’incolumità dei bagnanti.</p>
<p>17.     Il concessionario deve avere disponibile e pronto all’uso presso il proprio stabilimento balneare un megafono o un impianto di diffusone sonora, per la divulgazione di notizie di pubblico interesse a tutta l’utenza balneare presente.</p>
<h1>ARTICOLO   5</h1>
<h1>CORRIDOI DI  LANCIO</h1>
<p>1    I concessionari, al fine di consentire l’atterraggio e la partenza di unità da diporto a motore, a vela, a vela con motore ausiliario, tavole a vela e moto d’acqua, possono delimitare lo specchio acqueo antistante la concessione realizzando appositi “corridoi di lancio”.</p>
<ol>
<li>I predetti corridoi devono avere le seguenti caratteristiche:</li>
</ol>
<p>a)            larghezza non inferiore a 20 (venti) metri.</p>
<p>b)            lunghezza non inferiore al limite esterno delle zone di mare riservate alla balneazione, come indicate nell’articolo 2;</p>
<p>c)            delimitazione costituita da gavitelli di colore giallo o arancione, collegati con sagola galleggiante, in numero adeguato, in modo da rendere ben visibile tale delimitazione;</p>
<p>d)            individuazione della fine del “corridoio” verso il mare mediante posizionamento di bandierine bianche ben visibili sui gavitelli di delimitazione più esterni.</p>
<p>3.   Qualora i corridoi di lancio siano destinati esclusivamente ai kite-surfisti, o comunque da questi utilizzati, essi dovranno essere conformi alle puntuali prescrizioni in materia.</p>
<p>4.   I corridoi di lancio devono essere posizionati in modo tale che non contrastino con l’attività di balneazione. Gli stessi devono essere individuati con un apposito segnale posto sulla battigia che rechi la dicitura: “<strong>CORRIDOIO RISERVATO AL TRANSITO DI UNITA’ DA DIPORTO,  DIVIETO DI BALNEAZIONE</strong>”.</p>
<p>5.   Le unità a vela, ivi comprese le tavole a vela, devono attraversare i corridoi mantenendo una velocità convenientemente ridotta in modo da evitare situazioni di potenziale pericolo.</p>
<p>6.   Le unità a motore, ivi comprese le moto d’acqua, devono attraversare i corridoi a lento moto e, comunque, alla minima velocità che consenta il governo dell’unità, facendo in modo da ridurre al minimo emissioni di gas di scarico e rumore.</p>
<p>7.   E’ fatto comunque divieto di ormeggiare e/o ancorarsi all’interno dei corridoi di lancio.</p>
<p>8.   Analoghi corridoi, conformi a quanto sopra indicato, potranno essere sistemati a cura delle Amministrazioni comunali nelle zone di mare che fronteggiano tratti di costa destinati alla libera fruizione.</p>
<h4><strong>ARTICOLO 6</strong></h4>
<h4><strong> DISPOSIZIONI FINALI</strong></h4>
<ol>
<li>La presente Ordinanza, che sostituisce ed abroga la propria Ordinanza n. 13/2007 del 15 maggio 2007, nonché ogni altra norma emanata nel tempo con essa in contrasto o incompatibile, deve essere esposta per pronta consultazione a cura dei Comuni, per le spiagge destinate alla libera fruizione, e dei concessionari di stabilimenti balneari in un luogo ben visibile dagli utenti e per tutta la durata della stagione balneare.</li>
</ol>
<p>L’utenza interessata può richiedere ulteriori informazioni o chiarimenti direttamente presso gli Uffici della Capitaneria di porto, ovvero all’indirizzo <em>e-mail</em> <strong>termoli@guardiacostiera.it,</strong> oppure consultare il sito internet <strong>www.termoli.guardiacostiera.it.<em> </em></strong></p>
<ol>
<li>E’ fatto obbligo, a chiunque spetti, di osservare e fare osservare la presente Ordinanza.</li>
<li>Chiunque non osserva le norme stabilite nella presente Ordinanza è perseguito, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1161, 1164, 1174 e 1231 del Codice della Navigazione e dell’articolo 53 del decreto legislativo del 18 luglio 2005, n. 171, salvo che il fatto non configuri diverso illecito amministrativo o diversa ipotesi di reato ovvero non sia sanzionato da altra distinta norma.</li>
</ol>
<p>La presente Ordinanza sarà pubblicata all’Albo di quest’Ufficio ed agli Albi dei Comuni rivieraschi, nonché potrà essere consultata sul sito internet <strong>www.termoli.guardiacostiera.it.<em> </em></strong></p>
<p>Termoli lì, 30 Aprile 2009.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La cattedrale di Termoli]]></title>
<link>http://ildelfino.wordpress.com/2009/08/30/la-cattedrale-di-termoli/</link>
<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 17:52:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
<guid>http://ildelfino.wordpress.com/2009/08/30/la-cattedrale-di-termoli/</guid>
<description><![CDATA[STORIA La prima chiesa venne edificata verso il VI secolo sulle rovine del tempio dedicato a Castore]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="alignnone size-full wp-image-101" title="termoli-cattedrale" src="http://ildelfino.wordpress.com/files/2009/08/termoli-cattedrale.jpg" alt="termoli-cattedrale" width="495" height="570" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>STORIA</strong></p>
<p>La prima chiesa venne edificata verso il VI secolo sulle rovine del tempio dedicato a Castore e Polluce mentre di una chiesa maggiore dedicata a <em>Santa Mariae</em> si ha notizia 1037, pochi anni dopo il Sinodo tenuto da Giovanni XIII nel 969 dove partecipò il primo vescovo di Termoli. .</p>
<p>L&#8217;attuale edificio venne costruito a cavallo fra il XII ed il XIII secolo ed è attribuito ad Alfano di Termoli, forse lo stesso che eseguì il ciborio sito nel Duomo di Bari.</p>
<p>La Cattedrale subì alcuni restauri a seguito del terremoto del 1464 e all&#8217;attacco dei turchi del 1566. Durante altri lavori nel 1760 e nel 1962 vennero trovate le reliquie rispettivamente di San Basso e San Timoteo, patroni della città.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>DESCRIZIONE</strong></p>
<p>La facciata della Cattedrale, con un&#8217;altezza massima di 22 metri, poggia su di un basamento posto a circa due metri da terra ed è costituita da una parte inferiore, più antica e maggiormente arricchita di lavorazioni, ed una parte superiore, più recente ed avente solo un rosone.</p>
<p>Nella parte inferiore vi sono sette arcate a ghiera aventi delle bifore ognuna diversa dalle altre e decorate con foglie d&#8217;acanto e figure umane mentre l&#8217;arcata centrale, più grande rispetto alle altre, ha un portale a fasci di colonnine. L&#8217;iscrizione sita in una delle lunette delle bifore ricorda Stasio Grimaldi di Giovanni che contribuì finanziaramente al cantiere del Duomo.</p>
<p>L&#8217;interno è stato portato allo stato originario a seguito dei lavori di ristrutturazione iniziati sin dal 1932 e che hanno portato all&#8217;abbattimento delle volte e dei sostegni postumi. La pianta della Cattedrale è basilicale a tre navate e tre absidi semicircolari con pilastri a base circolare.</p>
<p>Lo spazio del presbiterio è amplissimo e appare eccessivamente rialzato rispetto            all&#8217;area assembleare. L&#8217;interno ha subito nei            secoli numerosi rimaneggiamenti, il più cospicuo e            devastante dei quali nel XVIII secolo, quando subì            una trasformazione barocca, rimossa negli anni &#8216;30            del XX secolo.</p>
<p>In quell&#8217;occasione vennero alla luce            i resti delle absidi e dei mosaici pavimentali dell&#8217;edificio            preesistente. Questo intervento, che fu realizzato            essendo vescovo Mons. Oddo Bernacchia            (1924-62) implicò un restauro stilistico radicale,            con ricostruzione delle capriate della navata centrale,            le colonne e il pavimento.</p>
<p>Il presbiterio fu ampliato            e sopraelevato di 170 cm rispetto al piano            dell&#8217;aula assembleare (si ipotizza che furono aggiunti            sei gradini rispetto alla quota originaria del presbiterio)            mentre fu abbassato il livello della chiesa            inferiore.</p>
<p>Gli undici gradini che separano la navata principale dal complesso presbiterio-absidi costituiscono l&#8217;immagine emergente dello spazio architettonico. L&#8217;intervento di adeguamento ha cercato di superare l&#8217;immagine di separazione introdotto dall&#8217;alta scalinata per ricomporre un&#8217;idea di unitarietà e di consentire un&#8217;individuazione visiva che esaltasse il &#8220;segno&#8221; costituito dai diversi poli liturgici. «Con dovuta umiltà &#8211; scrive il progettista dell&#8217;intervento,<br />
arch. Eugenio Abruzzini &#8211; si è cercato di comporre            le esigenze della &#8220;Chiesa oggi&#8221; evitando interventi            non corrispondenti a una filosofia di conservazione            del patrimonio, ma senza rinunciare ad innovare            la qualità dello spazio in relazione alle azioni            liturgiche».</p>
<p>Le due navate laterali terminano con piccole absidi            nelle quali sono stati collocati a destra il fonte battesimale            e a sinistra la custodia eucaristica. L&#8217;altare è            stato arretrato di circa 1,5 metri. L&#8217;ambone è stato            posto come mediazione dialogica nei pressi dell&#8217;assemblea.            Una loggia, posata sui gradini esistenti, ha            ridotto almeno visivamente la separazione tra aula            e presbiterio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Castello di Federico II a Termoli ]]></title>
<link>http://ildelfino.wordpress.com/2009/08/30/castello-di-federico-ii-a-termoli/</link>
<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 09:37:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
<guid>http://ildelfino.wordpress.com/2009/08/30/castello-di-federico-ii-a-termoli/</guid>
<description><![CDATA[Termoli fu capoluogo di contea longobarda fino all’arrivo dei Normanni, i quali, con Roberto di Lori]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-89" title="castello" src="http://ildelfino.wordpress.com/files/2009/08/castello.jpg" alt="castello" width="504" height="629" /></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:x-small;">Termoli  fu capoluogo di contea longobarda fino all’arrivo dei Normanni, i quali, con  Roberto di Loritello, diedero origine alla contea omonima. Nel centro abitato i  Loritello eressero un <em>palatium</em>, nel quale, secondo le fonti, re Tancredi  avrebbe tenuto <em>solemnen curiam</em> con i suoi baroni. Nel periodo svevo la  città fu incorporata nel demanio regio; grande importanza doveva avere il porto,  che Federico II collocò all’interno di un più vasto programma di  riorganizzazione degli approdi dell’Adriatico, ridisegnando il ruolo della città  come porto commerciale e punto di imbarco per le crociate; e in tale contesto si  inserì la cinta muraria, probabilmente già esistente prima dei Normanni, ma  espressamente citata in un documento del 1239 in cui Federico II concedeva  l’apertura di un mercato fuori le mura; la presenza di strutture murarie  difensive viene confermata dal <em>Quaternus de excadenciis Capitanatae</em> in  cui vengono citati il porto, il suburbio e le mura.</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">La maggior  parte degli studi tende ad attribuire la cinta muraria e il castello, posto ai  margini dell’insediamento urbano, proprio all’epoca federiciana, pur  riconoscendo l’ampio riutilizzo delle precedenti strutture normanne.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;">Nello <em> Statutum de reparatione castrorum</em> il <em>castrum </em>di Termoli appare  gravemente danneggiato e bisognoso di cure, a seguito del saccheggio veneziano  del 1240; ciò significa che le forme più vicine a quelle attuali risalgono più o  meno alla metà del XIII secolo (una lapide oggi scomparsa ma trascritta  nell’Ottocento segnalava la data del 1247). Bisogna tuttavia tenere conto anche  di numerose ristrutturazioni, tra cui quella all’indomani del terremoto del 1456  o quella del 1566 derivata da un’incursione turca; altri pesanti interventi  risalgono all’Ottocento e al periodo successivo alla seconda guerra mondiale.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;">Il castello rappresenta oggi nell’immaginario                collettivo di Termoli l’“icona” più nota e riconoscibile: è nello                stemma cittadino, ma viene anche utilizzato spesso come logo nelle                insegne di ristoranti e bar, per identificare prodotti commerciali                e associazioni, per segnalare manifestazioni turistiche e                culturali.</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;">Naturalmente, ciò che osserviamo oggi è il risultato di                trasformazioni ed adattamenti anche sostanziali, dovuti a                mutamenti di funzioni nel corso dei secoli ed alla perdita delle                prerogative militari originarie in concomitanza con l’introduzione                delle armi da fuoco; ma è anche ciò che resta di un complesso                sistema di fortificazioni snaturato dalla perdita di alcuni                elementi caratterizzanti, nonché dall’espansione urbanistica                soprattutto degli ultimi due secoli.</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;">Nelle                opere fortificate originarie restano oggi il castello, appunto, i                bastioni verso terra con la porta d’ingresso, alcuni tratti di                cortine murarie e sei torri.</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;">Il                castello vero e proprio si presenta oggi come un torrione su base                troncopiramidale e munito di torrette angolari. Queste ultime sono                certamente da considerarsi aggiunte posteriori alla sua                fondazione, così come la base scarpata, secondo quanto                confermerebbero i recenti lavori di restauro</span></span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;">l                castello vero e proprio si presenta oggi come un torrione su base                troncopiramidale e munito di torrette angolari. Queste ultime sono                certamente da considerarsi aggiunte posteriori alla sua                fondazione, così come la base scarpata, secondo quanto                confermerebbero i recenti lavori di restauro.</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;">Gli                aspetti costruttivi del castello furono ben delineati da A.                Haseloff, che pubblicò a suo tempo anche alcuni rilievi e                fotografie utili per capire le trasformazioni avvenute negli                ultimi cento anni. È evidente l’affinità stringente con opere                fortificate tipo il <em>palatium</em> federiciano di Lucera (tanto                che E. Bertaux ipotizzò per quest’ultimo una filiazione dal                modello molisano) o i torrioni di Arpaia, Adrano, Calascio e                Tertiveri, tutti caratterizzati dall’ispirazione al modello del <em> donjon</em> normanno.</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;">I restauri degli ultimi vent’anni hanno comportato anche una serie                di indagini archeologiche, dalle quali si è potuta delineare                meglio la sua struttura e confermare che la campagna di lavori di                epoca federiciana inglobò una precedente torre normanna. La                stratigrafia cronologicamente successiva ha confermato che le                modifiche successive alla campagna di lavori di età federiciana                sono state talora pesanti e sostanziali.</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;">Il                corpo inferiore, fortemente a scarpata, è costituito da due                corridoi anulari sovrapposti e coperti a botte (quello inferiore                era probabilmente utilizzato come magazzino, quello superiore per                la difesa e l’alloggio) collegati oggi da due scale “moderne”.</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;">La                scoperta di mensole in pietra destinate all’appoggio del rullo e                di alloggiamenti dei pali, ci fanno supporre che l’ingresso antico                doveva essere protetto da un ponte levatoio.</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;">Il corpo                superiore del castello, i cui vani interni sono stati trasformati                negli anni Venti del XX secolo, si sviluppa invece su tre piani                più la terrazza. All’esterno, sul lato dell’ingresso, sono stati                riportati in luce due tratti murari probabilmente ascrivibili alla                cinta federiciana, forse con funzione di battiponte. La struttura                della fabbrica di epoca federiciana, alla luce dei restauri e                degli scavi, appare caratterizzata da murature in pietrame misto                ed elementi informi di conglomerato naturale legati da malta;                elementi più regolari nella taglia e maggiormente curati                nell’esecuzione sono presenti nelle strutture d’angolo, negli                spigoli delle cortine inclinate della scarpa e negli elementi                difensivi sporgenti.</span></span></strong></p>
<p><em>Bibliografia</em>:</p>
<p align="justify">- A. Haseloff, <em>Die Bauten der Hohenstaufen in                Unteritalien</em>, Leipzig 1920, trad. it. <em>Architettura sveva                nell’Italia meridionale</em>, a cura di M.S. Calò Mariani, Bari                1992,<em> </em>pp. 357-365;</p>
<p>- A. Caruso, <em>Il castello di Termoli e la                difesa costiera molisana</em>, Ripamolisani 1995 (con bibliografia                precedente);</p>
<p>- L. Marino, <em>Il castello di Termoli alla                luce dei recenti restauri. Nota sui materiali e sulle strutture</em>,                in <em>Castra ipsa possunt et debent reparari: indagini conoscitive                e metodologie di restauro delle strutture castellane                normanno-sveve</em>, Atti del convegno internazionale di studio                promosso dall’Istituto Internazionale di Studi Federiciani,                Consiglio Nazionale delle Ricerche (Castello di Lagopesole, 16-19                ottobre 1997), a cura di C.D. Fonseca, Roma 1998, pp. 617-634</p>
<p><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;">- Danilo Susi, <em>TERMOLI racconto                fotografico di Danilo Susi, </em>Monografie FIAF  (Federazione                Italiana Associazioni Fotografiche), stampato con il contributo                del Comune di Temoli, marzo 2002.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;">Si ringraziano:</span></span></strong></p>
<ul>
<li><strong><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;"> STEFANIA MOLA per le ricerche storiche ed architettoniche</span></span></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;">DANILO SUSI per la fotografia</span></span></strong></li>
</ul>
<address>http://www.stupormundi.it/Termoli.htm</address>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Informazioni sullo stabilimento balneare]]></title>
<link>http://ildelfino.wordpress.com/2009/08/04/informazioni-sullo-stabilimento-balneare/</link>
<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 13:27:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
<guid>http://ildelfino.wordpress.com/2009/08/04/informazioni-sullo-stabilimento-balneare/</guid>
<description><![CDATA[Lido Il Delfino di Filippo Gianquitti Viale Colombo Cristoforo n. 54/A 86039 Termoli Tel.: (+39) 087]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://i25.tinypic.com/mawkfl.jpg" border="0" alt="Image and video hosting by TinyPic" width="534" height="398" /></p>
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#333399;"><strong>Lido Il Delfino di Filippo Gianquitti</strong></span></h1>
<p style="text-align:center;"><strong>Viale Colombo Cristoforo n. 54/A<br />
86039 Termoli</strong></p>
<h3 style="text-align:center;"><strong>Tel.: (+39) 0875.707138</strong></h3>
<h3><strong><span style="color:#ffffff;">&#8230;</span></strong></h3>
<h5 style="text-align:center;"><strong><strong><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#666699;"><span style="color:#666699;"><span style="font-family:Verdana;color:#666699;"><span style="color:#666699;"><span style="color:#666699;"><img src="http://dottbaccari.wordpress.com/files/2007/10/barra.gif" alt="barra.gif" /></span></span></span></span></span></span></strong></strong></h5>
<h1><strong><span style="color:#ffffff;">&#8230;</span></strong></h1>
<h2><strong><img class="alignleft size-full wp-image-17" title="orologio" src="http://ildelfino.wordpress.com/files/2009/08/orologio.jpg" alt="orologio" width="127" height="127" /><span style="color:#333399;">ORARI DI APERTURA</span></strong></h2>
<p><strong><span style="color:#ffffff;">&#8230;</span><br />
</strong></p>
<p><strong>dalle 8.00 alle 20.00</strong></p>
<p><strong>dal 15 maggio al 15 settembre</strong></p>
<h2><strong><span style="color:#ffffff;">&#8230;</span></strong></h2>
<h5 style="text-align:center;"><strong><strong><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#666699;"><span style="color:#666699;"><span style="font-family:Verdana;color:#666699;"><span style="color:#666699;"><span style="color:#666699;"><img src="http://dottbaccari.wordpress.com/files/2007/10/barra.gif" alt="barra.gif" /></span></span></span></span></span></span></strong></strong></h5>
<h3><strong><span style="color:#ffffff;">&#8230;</span></strong></h3>
<h2 style="text-align:center;"><strong><strong><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#666699;"><span style="color:#666699;"><span style="font-family:Verdana;color:#666699;"><span style="color:#666699;"><span style="color:#666699;"><span style="color:#333399;">LISTINO</span><br />
</span></span></span></span></span></span></strong></strong></h2>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-37" title="offerta balneare" src="http://ildelfino.wordpress.com/files/2009/08/offerta-balneare.jpg?w=178" alt="offerta balneare" width="209" height="416" /></strong></p>
<p><strong>OMBRELLONE + SDRAIO + LETTINO </strong></p>
<p>- Giornaliero € 13,00</p>
<p>- Settimanale € 78,00</p>
<p>- Mensile € 260,00</p>
<p><strong>OMBRELLONE + due LETTINI</strong></p>
<p>- Giornaliero € 15,00</p>
<p>- Settimanale € 90,00</p>
<p>- Mensile € 280,00</p>
<p><strong> Cabina</strong></p>
<p>- Giornaliero € 8,00</p>
<p>- Settimanale € 48,00</p>
<p>- Mensile € 90,00</p>
<p><span style="color:#ffffff;">&#8230;</span></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-45" title="pedalò" src="http://ildelfino.wordpress.com/files/2009/08/pedalo.jpg?w=300" alt="pedalò" width="209" height="87" /><strong> </strong></p>
<p><span style="color:#ffffff;">&#8230;</span></p>
<p><strong>Pedalo&#8217;</strong></p>
<p>€ 10,00/ora</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-48" title="canoa" src="http://ildelfino.wordpress.com/files/2009/08/canoa.jpg?w=300" alt="canoa" width="209" height="135" /><span style="color:#ffffff;">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</span></p>
<p><strong>Rimessaggio Canoa</strong></p>
<p>(da concordare)</p>
<h2><strong><span style="color:#ffffff;">&#8230;</span></strong></h2>
<h5 style="text-align:center;"><strong><strong><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#666699;"><span style="color:#666699;"><span style="font-family:Verdana;color:#666699;"><span style="color:#666699;"><span style="color:#666699;"><img src="http://dottbaccari.wordpress.com/files/2007/10/barra.gif" alt="barra.gif" /></span></span></span></span></span></span></strong></strong></h5>
<h5 style="text-align:center;"><strong><strong><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#666699;"><span style="color:#666699;"><span style="font-family:Verdana;color:#666699;"><span style="color:#666699;"><span style="color:#666699;"><br />
</span></span></span></span></span></span></strong></strong></h5>
<p><img src="http://i32.tinypic.com/29pt4ch.jpg" border="0" alt="Image and video hosting by TinyPic" width="472" height="353" /></p>
<p><strong>Il Molise ha il 100% di coste balneabili. </strong></p>
<p><strong>Lo ha rivelato il rapporto nazionale sulla balneabilità delle acque 2009 del Ministero del Welfare. </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E si è sposato anche il Menegay...]]></title>
<link>http://casadelmeo.wordpress.com/2009/07/13/e-si-e-sposato-anche-il-menegay/</link>
<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 23:00:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>casadelmeo</dc:creator>
<guid>http://casadelmeo.wordpress.com/2009/07/13/e-si-e-sposato-anche-il-menegay/</guid>
<description><![CDATA[Tantissimi auguri lo sposo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Tantissimi auguri lo sposo]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Paper Art by: Filippo Perin]]></title>
<link>http://champagnebucket.wordpress.com/2009/06/22/paper-art-by-filippo-perin/</link>
<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 08:00:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>champagnebucket</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oragami taken to the NEXT LEVEL Visit Italian Artist Filippo&#8217;s Myspace and Flickr pages for ne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Oragami taken to the NEXT LEVEL Visit Italian Artist Filippo&#8217;s Myspace and Flickr pages for ne]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[8° GIORNATA]]></title>
<link>http://memorialmarcoefilippo.wordpress.com/2009/06/12/8%c2%b0-giornata/</link>
<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 09:53:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>electomania</dc:creator>
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<description><![CDATA[Due vecchie conoscenze del memorial, ieri sera, hanno calcato il campetto di Selvazzano: Bar Nardi e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><span style="text-decoration:underline;"> </span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Due vecchie conoscenze del memorial, ieri sera, hanno calcato il campetto di Selvazzano: Bar Nardi e Never (Politi &#38; co.) : ovvero le uniche squadre (assieme a Cartoleria Enzo) ad aver partecipato a tutte le edizioni sin dal 1997 (complimenti !)</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="text-decoration:underline;">Bar Centrale – Grafiche N. Jolly  3 – 5</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Il primo incontro della serata particolarmente equilibrato con un susseguirsi di goal e continui capovolgimenti di fronte. L’ha spuntata la freschezza atletica di Grafiche Nuova Jolly che ha nel suo bomber Andrea Moro ( 4 goal anche ieri sera) il trascinatore di questo giovane team. Non possiamo che complimentarci anche con la squadra di mister Marian che sino all’ultimo ha reso equilibrato l’incontro dimostrandosi corazzata aggressiva e dinamica, alla quale non rimane ora che vincere le prossime due partite per sperare in un secondo posto che possa garantire il passaggio di turno ai quarti.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="text-decoration:underline;">Never – Arte Edile 8 – 0</span></strong></p>
<p style="text-align:right;">
<p style="text-align:justify;">Scontro fratricida nella seconda partita, i due mister avversari sono i fratelli Gianluca e Paolo Parolin. Partita a senso unico, dopo una prima fase di studio equilibrata. Ha la meglio NEVER (ex Grigio Parolin) che mette in evidenza tutta la propria esperienza e qualità tecniche (in evidenza, come al solito, bomber Politi autore di 6 goal). Arte Edile capitanata da Andrea Mazzardo deve ora concentrarsi nelle prossime due partite per incamerare quei sei punti necessari ad arrivare a quota 9 e sperare &#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[7° GIORNATA]]></title>
<link>http://memorialmarcoefilippo.wordpress.com/2009/06/11/7%c2%b0-giornata/</link>
<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 11:21:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>electomania</dc:creator>
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<description><![CDATA[SPARTANI DELL’EST – CERON A.S.D. = 2 – 1 NEW TEAM – COCA COLA = 7 – 3]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong>SPARTANI DELL’EST – CERON A.S.D. = 2 – 1</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>NEW TEAM – COCA COLA = 7 – 3</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[6° GIORNATA]]></title>
<link>http://memorialmarcoefilippo.wordpress.com/2009/06/10/6%c2%b0-giornata/</link>
<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 12:14:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>electomania</dc:creator>
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<description><![CDATA[IL QUADRIFOGLIO &#8211; BAR PRIMA O POI = 6 &#8211; 1 MEDOACUS &#8211; PASTIFICIO LA CASALINGA = 4 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong>IL QUADRIFOGLIO &#8211; BAR PRIMA O POI = </strong><strong>6 &#8211; 1</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong> MEDOACUS &#8211; PASTIFICIO LA CASALINGA = </strong><strong>4 &#8211; 10</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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