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	<title>filo-conduttore &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/filo-conduttore/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "filo-conduttore"</description>
	<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 08:47:03 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Expo: A-mare ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/05/12/expo-a-mare/</link>
<pubDate>Tue, 12 May 2009 15:21:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma 19 maggio 2009 ore 19.30 (fino a venerdì 30 maggio 2009) Via Benaco 2,  Rufartgallery Lo spazio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;"><a href="http://fidest.wordpress.com/files/2009/05/amare.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6507" title="amare" src="http://fidest.wordpress.com/files/2009/05/amare.jpg" alt="amare" width="167" height="166" /></a>Roma 19 maggio 2009 ore 19.30 (fino a venerdì 30 maggio 2009) Via Benaco 2,  Rufartgallery Lo spazio expo dell’Accademia RUFA (Rome University of Fine Arts).  La sede romana della Rufartgallery ospita la mostra A-mare con opere su tela e porcellane dipinte realizzate da Tiziana Orecchio, insegnante dei corsi liberi della RUFA per il III fuoco, e dalla sua allieva Laura Antinucci. Curata da Tiziana Orecchio, la mostra propone circa 10 opere tra porcellane policrome e dipinti su tela che hanno come filo conduttore il tema del mare. La Rufartgallery, vero e proprio cuore dell’accademia, è situata in un’area appositamente attrezzata, ottenuta dagli ambienti che compongono la Scuola di Pittura della RUFA (Rome University of Fine Arts &#8211; Libera Accademia di Belle Arti di Roma). (foto a-mare)</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Spell your name Mr. Brecht - Dual Band - Teatro Civico Sinnai]]></title>
<link>http://infopointcagliari.wordpress.com/2009/02/13/spell-your-name-mr-brecht-dual-band-teatro-civico-sinnai/</link>
<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 09:39:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Infopoint  Cagliari</dc:creator>
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<description><![CDATA[Teatro Civico di Sinnai,Viale delle Libertà, Sinnai, Cagliari Domenica 15 febbraio 2009 In scena c’è]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-638 aligncenter" title="dual-band" src="http://infopointcagliari.wordpress.com/files/2009/02/dual-band.jpg?w=252" alt="dual-band" width="180" height="215" /></p>
<p><strong><a href="http://sinnai.sardinianetwork.com">Teatro Civico di Sinnai,</a>Viale delle Libertà, Sinnai, Cagliari</strong><span style="font-size:x-small;"><strong></strong><br />
</span></p>
<p><strong>Domenica 15 febbraio 2009<br />
</strong></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;">In scena c’è una famiglia: non per finta, ma vera, come succedeva nel teatro capocomicale di una volta. Con un amico di famiglia o perlomeno di scorribande artistiche. Sono i Borciani, padre e due figli, con Anna Zapparoli</span></span> <span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;">mamma e moglie e Carlo Battisti. Tutti insieme, appassionatamente, ci raccontano e ci cantano in Spell your name, Mr Brecht!</span></span> <span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;">una storia allo stesso tempo bellissima e cupa che va dagli anni Venti al 1947: la nascita di un nuovo teatro, di una nuova musica, di un nuovo genere chiamato cabaret</span></span> <span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;">anzi Kabaret alla tedesca ma anche del nazismo, delle persecuzioni, della negazione della libertà, delle emigrazioni coatte di gran parte dell’intelligenza di lingua tedesca verso gli States. Per poi concludere -si fa per dire &#8211; con la “caccia alle streghe” americana del senatore McCarthy e le persecuzioni nei confronti di chi fosse anche solo sfiorato dal sospetto di simpatizzare per il comunismo. Una pagina di storia straordinaria per la genialità dei suoi protagonisti ma terribile per il dolore che ha comportato.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;">Il filo conduttore dello spettacolo è Bertolt Brecht, il mitico B.B., al quale si affiancano idealmente il suo riconosciuto e scandaloso maestro </span><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;">Frank Wedekind</span></span> <span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;">e la musica dell’immenso Kurt Weill, di Hans Eisler e di Paul Dessau che ci portano a ritroso dentro una vicenda per molti aspetti esemplare. Si parte dalla fine, con Brecht costretto a discolparsi durante il suo processo di fronte alla commissione contro le attività antiamericane nel 1947 e lo ascoltiamo difendersi con puntiglio, sillabare il proprio nome, messo in croce per qualsiasi parola scritta.</span> </span></span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;">Insieme a lui andiamo avanti e indietro ascoltando i songs di Wedekind, di Hollander e i suoi testi del tempo ancora felice della Berlino degli anni Venti (dall’Opera da tre soldi a Happy end), poi sostituite dalle canzoni dell’esilio a partire dal 1933. Si chiude con Brecht che torna precipitosamente in Europa dopo il processo e con due canzoni a stelle e a strisce di Weill che hanno come nuovi parolieri Langston Hughes e Ira Gershwin. A tirare le fila di tutto c’è la brava, grintosa</span></span></span><em><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;"> </span></span></em><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;">Anna Zapparoli</span></span></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;"> </span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;">che passa da una situazione all’altra prima vestita da uomo e poi trasformatasi a vista in una donna fatale dal fiammeggiante abito.</span> </span></span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;">Ma quello che rende del tutto speciale questo delizioso spettacolo, (che da Londra è approdato a Parigi, dal festival di Edimburgo a quello di Avignone), è che alla madre Anna Zapparoli e al padre </span><span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;">Mario Borciani, che non solo suona il piano ma tiene d’occhio tutto ed è il motore di tutto, si associano i due figli: Benedetta, giovane attrice con bella grinta ma anche cantante e violinista e il giovanissimo Beniamino</span></span> <span style="font-style:normal;"><span style="font-weight:normal;">con la sua voce da contralto (fa parte del coro delle voci bianche della Scala), la sua energia quasi fanciullesca, a suo agio anche con il clarinetto e il sax contralto. Una famiglia del tutto speciale, oggi, ma che si situa con grazia nella tradizione di un teatro all’antica italiano. Uno spettacolo intelligente, ironico, da vedere. </span></span></span></span></p>
<p><strong><span style="font-size:small;">Di e con</span></strong><span style="font-size:small;">: Mario Borciani e Anna Zapparoli</span></p>
<p><strong><span style="font-size:small;">e con</span></strong><span style="font-size:small;">: Carlo Battisti, Benedetta Borciani, Beniamino Borciani</span></p>
<p><strong><span style="font-size:small;">Orario</span></strong><span style="font-size:small;">: 19.00</span></p>
<p><strong><span style="font-size:small;">Botteghino del Teatro:</span></strong></p>
<p><span style="font-size:small;">Orari di apertura:<br />
Mattino: dale 9,30 alle 13,30Sera: dalle 16,00 alle 19,30</span></p>
<p><span style="font-size:small;"><br />
Recapito Telefonico: 070781932</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Email:<a href="mailto:info@teatrocivicosinnai.it">info@teatrocivicosinnai.it</a></span></p>
<p style="margin-bottom:0;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il filo conduttore]]></title>
<link>http://auryness.wordpress.com/2008/05/17/solo-12-mesi/</link>
<pubDate>Sat, 17 May 2008 14:01:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>auryness</dc:creator>
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<description><![CDATA[Stanotte ho fatto un altro dei miei assurdi sogni/incubi. Tanto per cominciare ero a Berlino, di nuo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Stanotte ho fatto un altro dei miei assurdi sogni/incubi. Tanto per cominciare ero a Berlino, di nuo]]></content:encoded>
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