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	<title>finanza &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/finanza/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "finanza"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 06:01:26 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[IO NON TI PAGO: I debiti degli Italiani]]></title>
<link>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/12/20/io-non-ti-pago-i-debiti-degli-italiani/</link>
<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 15:28:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>solleviamoci</dc:creator>
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<description><![CDATA[In edicola con L&#8217;Espresso Io non ti pago Rate. Mutui. Bollette. Cambiali. Lo stipendio non bas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://antigrillo.files.wordpress.com/2008/06/oppressi-dal-debito.jpg" alt="http://antigrillo.files.wordpress.com/2008/06/oppressi-dal-debito.jpg" /></p>
<p><strong>In edicola con L&#8217;Espresso</strong></p>
<h1><span style="color:#ea0000;"><strong>Io non ti pago</strong></span></h1>
<h3><span style="color:#333333;"><strong>Rate. Mutui. Bollette. Cambiali. Lo stipendio non basta più per  sostenere spese e debiti. Così sempre più italiani chiudono il  portafoglio e non saldano i conti. E il tasso di insolvenza in un anno è  quasi raddoppiato</strong></span></h3>
<p><!-- fine SOMMARIO --></p>
<p><!-- inizio TESTO --></p>
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<div><img src="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2/2009/12/15/jpg_2117196.jpg" border="0" alt="" /></div>
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<div>Giulio Tremonti</div>
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<div><strong>di <span style="color:#ea0000;">Tommaso Cerno</span></strong></div>
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<div><span style="color:#ea0000;"><strong>Amamma esibisce fiero</strong></span> la busta paga di novembre: «Leggi qua, ma di che ti preoccupi? Prendo 1.700 euro al mese&#8230; Non le ha detto, però, che del suo stipendio da funzionario in un Comune dell&#8217;hinterland milanese a Claudio, 36 anni, restano in tasca 142 euro e 53 centesimi. Il resto è impegnato: se lo mangiano banche e finanziarie fra mutui, bollette insolute, cambiali protestate, rate per auto, frigo, tv al plasma e quella vacanza a Barcellona a cui proprio non riusciva a rinunciare. Per andare in municipio fa il giro lungo: «I creditori premono, mi aspettano sull&#8217;altro marciapiede. Addirittura a don Giacomo, il parroco, devo 500 euro. Non capisco come sia successo. Tutto andava bene, finché all&#8217;improvviso mi sono trovato nei guai e ho detto: io non pago». Addio formichine del Belpaese, di gente che non riesce più a starci dentro ce n&#8217;è sempre di più. Su circa 6 milioni di famiglie indebitate (una su cinque) ogni giorno un migliaio smette di rimborsare affitti, leasing, acqua, luce, gas e canone Rai. Vale per i redditi bassi ma anche per gli imprenditori che sospendono i versamenti di capannoni, negozi in centro e yacht.<br />
.<br />
<span style="color:#ea0000;"><strong>È l&#8217;effetto boomerang</strong></span> del microcredito, che sta stremando il portafoglio degli italiani. Fino a pochi anni fa ci si impegnava con le banche solo per mettere su casa, mentre adesso si rateizza tutto: 44 auto su cento, 20 elettrodomestici e 15 computer, il 12 per cento dei mobili. Ma anche vestiti, cellulari, corsi di danza, lo yoga, la palestra e quel materasso Permaflex dove nonna teneva invece i risparmi per i tempi duri. La Centrale rischi finanziari attesta che tre italiani su cento alla fine si arrendono e interrompono i versamenti, è il triplo di un anno fa. Anche il vecchio mutuo è diventato un incubo. Il tasso d&#8217;insolvenza è quasi raddoppiato dal 2008, passando dall&#8217;1 all&#8217;1,8 per cento. E così il bilancio casalingo si riempie di debiti e il salario di trattenute: nel 2002 i passivi delle famiglie erano il 31 per cento del reddito disponibile. Significa che se guadagnavi mille, ti impegnavi fino a 310 euro. Oggi si supera il 58 per cento, vale a dire quasi 600 euro da girare alla banca ogni mille intascati. «Sempre meno dell&#8217;Europa dove si arriva al 93 per cento», fa notare l&#8217;Abi. Ma con un incremento annuo di dieci punti contro i tre della Ue, ribattono i consumatori: «Avanti di questo passo sarà il disastro, la mia previsione è che nel 2010 andrà ancora peggio», dice Paolo Landi, presidente dell&#8217;Adconsum.</div>
<div>.</div>
<div><span style="color:#ea0000;"><strong>Ecco come funziona.</strong></span> Gita fuori porta, con meta il grande centro commerciale. Adocchi l&#8217;oggetto del desiderio. Bastano pochi minuti, una fotocopia della carta d&#8217;identità, due firmette dove c&#8217;è la &#8220;x&#8221; e ti porti a casa il megaschermo dei sogni o l&#8217;auto full optional. Pubblicizzano che l&#8217;interesse è zero e mostrano il cosiddetto Tan, tasso annuale nominale. Peccato che poche righe sotto compaia un secondo tasso, il Taeg, che comprende tutto quello che già stai firmando: bolli, pratiche, assicurazioni, istruttoria. È una rata in più, che non c&#8217;era nell&#8217;offerta ma apparirà nei bollettini. Tu esci soddisfatto della tv e non ti rendi conto che quei 99 euro sono già diventati 115 e che, sommati agli altri, si stanno rivelando devastanti per il budget famigliare. «Quando non riuscivo più a fare la spesa, mi sono procurato un paio di carte revolving. Ho comprato il condizionatore e pagato il centro vacanza per mio figlio. Adesso dovrei versare 220 euro al mese più mutuo e macchina. Come faccio?», si chiede Federico, 45 anni, operaio di Biella (stipendio 1.550 euro al mese, residuo 380). È un&#8217;altra faccia del problema: la carta di credito rateale, ultima moda anche fra i giovanissimi.<br />
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<span style="color:#ea0000;"><strong>Garantisce un fido </strong></span>di 5 mila, anche 6 mila euro. Basta una strisciatina e buon acquisto. Che poi tanto buono non è se il Fondo monetario rileva che il tasso di sofferenza nei pagamenti è cresciuto dal 4,8 per cento al 5,8. Sempre più gente la usa e non rimborsa, strozzata da un debito di mesi o anni che nemmeno s&#8217;è resa conto di avere contratto. L&#8217;ultima frontiera degli insolventi cronici, poi, è il turismo energetico. Si tratta di clienti medi (con bollette di 200 o 300 euro a bimestre) che per evitare il salasso invernale di luce e gas cambiano gestore lasciando il buco ed emigrano verso altre società. Quanti? «Sono dati commerciali riservati », fanno quadrato Enel e privati, confermando però che la percentuale di distacchi è al 5 per cento senza particolari impennate. Eppure le cose non stanno proprio così. Il Garante per l&#8217;Energia lavora da settimane a un decreto specifico: «I nostri dati dicono che la morosità è in crescita, sia fra chi semplicemente non paga, sia fra chi ha scoperto lo zapping del contatore, come lo chiamiamo qui, effetto distorto delle liberalizzazioni. È un fenomeno che aumenta e va fermato».</div>
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<div><span style="color:#ea0000;"><strong>Non ditelo a Giorgio,</strong></span> 51 anni, salernitano, che pensa di essere l&#8217;unico: «Non so come mi è venuto in mente. Avevo bollette arretrate e ho cambiato gestore prima del distacco. Nessuno si è opposto e oggi sono di nuovo un cliente virtuoso ». C&#8217;era il rischio che il virus infettasse la telefonia fissa, invece Telecom, Vodafone e Wind hanno trovato un antidoto alla migrazione di massa. «È difficile fare con i telefoni quello che si fa con l&#8217;energia », spiegano alla direzione generale di Telecom: «Sulla carta è possibile, ma quando viene staccata la linea noi neghiamo la portabilità del numero finché ci sono insoluti. Se si procede col nuovo contratto si devono ripagare tutte le spese e si finisce per spendere di più». Sarà anche vero, ma basta navigare su Facebook per incappare in chi se ne vanta in Rete. Francesco, Mirco, Adriana, David e altri 46 amici. «Ho chiamato Fastweb e ho cambiato contratto senza pagare la bolletta di quasi 200 euro. In pochi giorni ero on line», raccontano sul Web.<br />
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<span style="color:#ea0000;"><strong>Telecom ha spedito</strong></span> la solita raccomandata, ma i soldi non li ha ancora visti. Alle associazioni dei consumatori si presentano tutti quando l&#8217;acqua è già alla gola: «Arrivano con pacchi di bollette non pagate, ingiunzioni, raccomandate. Piangono. Dicono di essere rimasti fregati, di avere perso il controllo», racconta il responsabile anti-usura di Adconsum, Francesco Iorio. «Di solito è un imprevisto che crea il problema. Muore la suocera e sparisce il terzo reddito oppure c&#8217;è una ristrutturazione, un incidente, una malattia». A questo punto il debitore entra nel panico e smette di pagare. Come è successo a Fabio, 39 anni, autista di Tir nel livornese. Quando è arrivato il conto del dentista della figlioletta Gloria, prima elementare, ha smesso di dormire la notte. «Gli devo ancora 7 mila euro. Un amico me ne ha prestati un migliaio, poi ha cominciato a chiamare. In banca ero già bollato come cattivo pagatore», racconta in lacrime.<br />
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<div><strong>Il problema della casa</strong><br />
<strong>Default sui mutui da dicembre 2006 agiugno 2009, dati in %</strong></div>
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<div><img src="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2/2009/12/15/jpg_2117195.jpg" border="0" alt="" /></div>
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<div><strong>Compri oggi  e paghi domani (forse)</strong><br />
<strong>Insolvenze nel credito al consumoda dicembre 2006 a giugno 2009, dati in %</strong></p>
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<div><img src="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2/2009/12/15/jpg_2117194.jpg" border="0" alt="" /></div>
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<span style="color:#ea0000;"><strong>Così ha firmato</strong></span> un paio di assegni a vuoto, ha ipotecato il camion ed è passato alle cambiali. «Ora cerco soldi per non perdere anche il lavoro». E non è il solo a vivere il dramma. Quel tipo di protesti è cresciuto del 12 per cento nell&#8217;ultimo anno e pesa per 2,2 miliardi di euro sul bilancio delle famiglie italiane. La maggioranza è gente normalissima, videopoker e droga riguardano al massimo il 3 per cento dei casi. Per qualche mese si riesce a tirare avanti con i rinvii, poi luce, gas e telefono bussano alla porta sotto forma di ingiunzione. Spesso per rifondere il dovuto si fanno altri debiti, con nuove rate, addirittura per le tasse: «C&#8217;è stato un boom delle rateizzazioni quest&#8217;anno, sono schizzate del 135 per cento», spiegano a Equitalia. Il record si registra in Basilicata con il 188 per cento di richieste in più.<br />
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<span style="color:#ea0000;"><strong>Ma vale per tutti:</strong></span> Lombardia, Veneto, Puglia, Piemonte, Lazio e Campania. In valore assoluto fanno 9,5 miliardi di euro, il doppio dello scudo fiscale del ministro Giulio Tremonti. «Ed è solo grazie a queste ricontrattazioni che si giustifica il crollo dei pignoramenti e dei fermi delle auto nel 2009», spiega Renato Vicario, direttore delle strategie. Se in banca stringono i rubinetti del credito, nei condomini le condutture di gas e acqua vengono prosciugate dagli arretrati. In via Crespi a Milano, 48 appartamenti hanno totalizzato 132 mila euro di debito. In viale Monza, su 18 appartamenti gli insoluti sforano i 50 mila euro. A Zingonia, in provincia di Bergamo, 150 famiglie sono rimaste senz&#8217;acqua: devono 300 mila euro. Ormai il decreto ingiuntivo è routine. Il Tribunale di Milano ne ha emessi 26 mila in nove mesi, 97 al giorno. «Il 95 per cento dei nostri iscritti lamenta sempre più morosità congenita. Dal 10 per cento delle quote siamo al 20, anche 25 per cento», denuncia Umberto Anitori, segretario dell&#8217;Anaci, l&#8217;associazione degli amministratori. Soprattutto se nella palazzina ci sono molti stranieri: «In una casa di Asti, ad esempio, tre appartamenti sono vuoti, due sono di italiani, cinque sono affittati a extracomunitari che non pagano», dice l&#8217;avvocato Pierpaolo Bosso del servizio Garanzia affitti di Confedilizia: «Non riusciamo a farci nulla».</div>
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<div><span style="color:#ea0000;"><strong>Altroconsumo riceve </strong></span>decine di segnalazioni alla settimana. C&#8217;è Matteo di Palermo che s&#8217;è trovato senza gas perché l&#8217;inquilino precedente gli ha lasciato un buco. C&#8217;è Francesca di Parma che s&#8217;è aggiudicata l&#8217;appartamento all&#8217;asta con migliaia di euro di arretrati e, una volta risarcito il credito, le arriva il conto di 300 euro dell&#8217;avvocato. «A me che ho pagato per un altro », borbotta. Ci sono anche i condòmini che versano regolarmente e gli amministratori che scappano con la cassa. «Quando abbiamo scritto all&#8217;Italgas, hanno risposto che per la privacy non potevamo avere chiarimenti, perché i documenti sono intestati al rappresentante legale. Figuriamoci, quello che ci fregava!», protestano le famiglie rimaste al freddo nel torinese. A Gaeta è scoppiato un caso diplomatico: l&#8217;acqua costava troppo e la base Usa ha smesso di pagare Acqualatina. Morale: contatori staccati, la storica VI flotta a secco. A Pescara è il Comune a non avere coperto le bollette per due anni. Debiti per oltre un milione col rischio stop per procura, biblioteca, semafori e casa di riposo.<br />
.<br />
<span style="color:#ea0000;"><strong>Una scorciatoia non esiste.</strong></span> Secondo Bankitalia quelli che non saldano saranno sempre di più, come chi perderà casa nel 2010. Gli sfratti per morosità ormai sono otto su dieci, con incrementi del 70 per cento come a Treviso. Mentre il presidente del Codacons Carlo Rienzi chiede al governo la moratoria sulle bollette, le tariffe riprendono invece a salire. E peseranno per altri 26 euro a famiglia. Chi non ce la fa, quasi mai rispetta le scadenze annuali come il canone Rai. «Siamo passati dal 25 al 27 per cento di insoluti», sono le stime di viale Mazzini. Una famiglia su quattro. Tengono botta le assicurazioni: «Ci sono troppi rischi a farsi beccare senza Rc auto », ribattono all&#8217;Ania. Eppure casi se ne cominciano a trovare. Come in Sardegna, dove i sequestri hanno subito un&#8217;impennata: 23 in un giorno alle porte di Cagliari. Non che i ricchi se la passino meglio. Chi spalanca gli occhi davanti alle vetrine del centro sappia che molti di quegli arredi pregiati potrebbero essere pignorati da un momento all&#8217;altro.</div>
<div>.</div>
<div>15 dicembre 2009</div>
<div>.</div>
<div></div>
<div>fonte:  <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/io-non-ti-pago/2117193/8" target="_blank">http://espresso.repubblica.it/dettaglio/io-non-ti-pago/2117193/8</a></div>
<div>&#8230;</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bob Proctor: Non è Questione di Soldi - La Ricchezza è nella tua Mente]]></title>
<link>http://successoshop.wordpress.com/2009/11/30/bob-proctor-non-e-questione-di-soldi-la-ricchezza-e-nella-tua-mente/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 16:30:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Franco Guzzo</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Uno dei segreti per creare ricchezza nella vita è rendersi conto che il denaro non è la meta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-1886" href="http://successoshop.wordpress.com/2009/11/30/bob-proctor-non-e-questione-di-soldi-la-ricchezza-e-nella-tua-mente/non-a-questione-di-soldi/"><img class="alignleft size-full wp-image-1886" style="margin:12px 20px;" title="non-a-questione-di-soldi" src="http://successoshop.wordpress.com/files/2009/11/non-a-questione-di-soldi.jpg" alt="" width="115" height="160" /></a></p>
<p><strong><em>&#8220;Uno dei segreti per creare ricchezza nella vita è rendersi conto che il denaro non è la meta&#8221;</em></strong></p>
<p>Un concetto strabiliante e estremamente in contrasto con il modo di pensare comune che vede nel denaro in sé la massima realizzazione.</p>
<p>Ma Bob Proctor ci dimostra che è esattamente il contrario: <strong>la ricchezza economica è il risultato di uno stato mentale e di un modo di concepire la vita, gli affari, la salute. La vera abbondanza è nella nostra mente inconscia, senza la quale nulla avrebbe il valore che gli attribuiamo, neppure i soldi.</strong></p>
<p>È un concetto semplice e chiaro come il Sole, se si guarda alle persone di successo, ma estremamente difficile da accettare per chi invece la propria ricchezza deve ancora costruirla. Solo le persone veramente ricche sanno liberarsi dalla trappola del fare soldi. Può sembrare un paradosso, ma solo rompendo questa catena è possibile godere pienamente della vera ricchezza, senza preoccuparsi di accumulare capitali.</p>
<p><strong>Proctor ci spiega come farlo e come diventare davvero padroni della nostra felicità.</strong></p>
<p>Con &#8221; Non è questione di soldi&#8221;, Proctor condivide la sua pluridecennale esperienza nello sviluppo delle potenzialità della mente, e <strong>spiega il rapporto tra benessere economico e ricchezza interiore</strong>, dandoci le basi per diventare i creatori della nostra personale fortuna, economica e personale.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1888" href="http://successoshop.wordpress.com/2009/11/30/bob-proctor-non-e-questione-di-soldi-la-ricchezza-e-nella-tua-mente/bob_proctor/"><img class="alignright size-full wp-image-1888" style="margin:12px 20px;" title="bob_proctor" src="http://successoshop.wordpress.com/files/2009/11/bob_proctor.jpg" alt="" width="160" height="154" /></a></p>
<p><strong>Bob Proctor</strong>: filosofo, scrittore, personal coach, conferenziere, consulente d’affari e brillante insegnante del pensiero positivo e del miglioramento delle proprie potenzialità è, per molti, una garanzia di successo.</p>
<p>La sua fama ha ormai fatto il giro del mondo e il suo nome è conosciuto in ogni angolo del pianeta, dall’Australia alla Malesia.</p>
<p>La saggezza gli è stata trasmessa attraverso un lignaggio di grandi maestri, di cui il primo è stato Andrew Carnegie, che ha poi passato il testimone a Napoleon Hill, questi a sua volta ha trasmesso la fiaccola della saggezza a Earl Nightingale, che infine l’ha passata a Bob Proctor.</p>
<p>Proctor ha lavorato per oltre 40 anni nel settore del potenziale mentale. Gira il mondo insegnando il Segreto e aiutando aziende e singoli individui a ottenere prosperità e abbondanza per mezzo della legge di attrazione.</p>
<p>Oltre al conosciutissmo &#8220;The secret&#8221; Bob Proctor è autore del libro You were Born Rich (Sei nato ricco), best seller a livello internazionale.</p>
<p>Per conoscere meglio Bob, puoi visitare il sito web www.bobproctor.com.</p>
<table style="margin-top:20px;" width="600">
<tbody>
<tr>
<td width="124"><a title="Non è Questione di Soldi" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__non-a-questione-di-soldi.php?pn=681"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a title="Non è Questione di Soldi" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__non-a-questione-di-soldi.php?pn=681"><img style="border:0 none;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/n/non-a-questione-di-soldi_26568.jpg" alt="" width="100" height="140" /></a></p>
</td>
<td>
<div><strong><a class="autore" title="Bob Proctor" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_bob-proctor.php?pn=681">Bob Proctor</a></strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><strong><a title="Non è Questione di Soldi" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__non-a-questione-di-soldi.php?pn=681">Non è Questione di Soldi</a></strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><strong>La Ricchezza è nella tua Mente</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><strong><a title="BIS" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_bis.php?pn=681">BIS</a></strong></div>
<p><strong><br />
<a title="Non è Questione di Soldi" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__non-a-questione-di-soldi.php?pn=681">Compralo su Macrolibrarsi</a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Wall Street: il film ]]></title>
<link>http://iononcicascopiu.wordpress.com/2009/11/30/wall-street-il-film/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 16:22:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>iononcicascopiu</dc:creator>
<guid>http://iononcicascopiu.wordpress.com/2009/11/30/wall-street-il-film/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Il denaro c&#8217;è ma non si vede: qualcuno vince, qualcuno perde. Il denaro di per sé non s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><a href="http://iononcicascopiu.wordpress.com/files/2009/11/foto_azimut_wall_street.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-701" title="Gordon Gekko Wall Street - Il Blog di Azimut" src="http://iononcicascopiu.wordpress.com/files/2009/11/foto_azimut_wall_street.jpg?w=150" alt="" width="150" height="98" /></a>&#8220;Il denaro c&#8217;è ma non si vede: qualcuno vince, qualcuno perde. Il denaro di per sé non si crea né si distrugge. Semplicemente si trasferisce da una intuizione ad un&#8217;altra, magicamente&#8221;.</em></p>
<p style="text-align:right;">Gordon Gekko, dal film Wall Street</p>
<p>Questa è la filosofia di <strong>Gordon Gekko</strong>; potente finanziere intrepretato magistralmente dall’attore Micheal Douglas nel film che gli ha regalato l’Oscar come miglior attore protagonista.</p>
<p>Wall Street è un film girato negli anni &#8216;80 da un’idea del regista <strong>Oliver Stone</strong> (il film è dedicato alla memoria del padre del regista,agente di borsa per piu&#8217;di 50 anni) e racconta uno spaccato del mondo della finanza di quegli anni. Molta enfasi e poche sfumature per la descrizione di una giungla metropolitana nella quale si incontrano il carrierista pronto a tutto e il corruttore onnipotente: <strong>Bud</strong> e <strong>Gekko</strong>, Charlie Sheen e Michael Douglas.</p>
<p>A distanza di 22 anni (a febbraio 2010) uscirà il sequel, <strong>Wall Street 2: Money Never Sleeps</strong>, nel quale Michael Douglas vestirà ancora i panni di Gekko! Nel frattempo, vi consigliamo, se non lo avete già fatto, di vedere il primo film: un capolavoro <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/9azUOjfbJ4Q&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/9azUOjfbJ4Q&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dubai world]]></title>
<link>http://moneygoeswild.wordpress.com/2009/11/30/dubai-world/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 13:35:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>moneygoeswild</dc:creator>
<guid>http://moneygoeswild.wordpress.com/2009/11/30/dubai-world/</guid>
<description><![CDATA[Lo Stato del Dubai mette le cose in chiaro e afferma che i debiti della società non sono garantiti d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Lo Stato del Dubai mette le cose in chiaro e afferma che i debiti della società non sono garantiti dallo Stato.</p>
<p>Quindi:</p>
<p><a href="http://www.cnbc.com/id/34203542" target="_blank"><em>&#8220;Creditors need to take part of the responsibility for their decision to lend to the companies&#8221;</em></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Investire in modo consapevole i propri risparmi: ecco qualche consiglio]]></title>
<link>http://iononcicascopiu.wordpress.com/2009/11/30/investire-in-modo-consapevole-i-propri-risparmi-ecco-qualche-consiglio/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 13:34:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>iononcicascopiu</dc:creator>
<guid>http://iononcicascopiu.wordpress.com/2009/11/30/investire-in-modo-consapevole-i-propri-risparmi-ecco-qualche-consiglio/</guid>
<description><![CDATA[In generale, come abbiamo visto nelle scorse settimane, è importante  risparmiare e investire perchè]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://iononcicascopiu.wordpress.com/files/2009/11/foto_azimut_salvadanaio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-686" title="Investire consapevolmente - Il Blog di Azimut" src="http://iononcicascopiu.wordpress.com/files/2009/11/foto_azimut_salvadanaio.jpg?w=150" alt="" width="150" height="135" /></a>In generale, come abbiamo visto nelle scorse settimane, <strong>è importante  risparmiare e investire</strong> perchè se non investi, come minimo, l&#8217;inflazione uccide il tuo denaro e tutti gli sforzi che hai fatto per accantonarlo. Tra l&#8217;altro, a causa delle pesanti ma necessarie scelte di politica economica dettate dalla crisi del 2008, <strong>è molto probabile che nei prossimi anni dovremo convivere con un fortissimo aumento dell&#8217;inflazione</strong>. Inoltre è importante risparmiare e investire anche per altri motivi più legati ai nostri progetti di vita.</p>
<p><strong>Pianifica bene suddividendo i tuoi risparmi secondo i tuoi diversi e reali obiettivi</strong>: sarà più facile aumentare il valore dei tuoi soldi. Diversamente sarà molto faticoso.</p>
<p> Perché è importante suddividere a seconda degli obiettivi?</p>
<ol>
<li>Non considerare tutti i tuoi risparmi come un unico indistinto portafoglio ma <strong>spezzetta i tuoi risparmi secondo le tue concrete e future esigenze</strong>. E&#8217; ovviamente fondamentale che gli obiettivi siano raggiungibili. Non ha nessun senso definire obiettivi fantasiosi e irraggiungibili se non quello di sognare e risvegliarsi all&#8217;improvviso scoprendo che non sono stati raggiunti. Per esempio non ha senso pensare di moltiplicare per 5 il capitale in tre anni per comprare una casa al mare. Gli obiettivi devono essere quindi concreti e raggiungibili.</li>
<li>Sulla base delle diverse esigenze reali <strong>cerca di capire per quanto tempo i soldi non ti servono</strong> e devono (sottolineo devono) rimanere investiti per raggiungere l&#8217;obiettivo. Ovviamente se non ci sono spese impreviste eccezionali. In quel caso bisogna poter ritirare i soldi senza essere dissanguati. Sembra scontato ma per molti prodotti nonè così semplice.</li>
<li>Sulla base delle diverse esigenze reali <strong>cerca di analizzare il tuo profilo di rischio</strong>. Per la Mifid il profilo di rischio è uno solo. Cerca però di considerare le diverse parti del tuo portafoglio in modo distinto. Un esempio concreto? Se stai accantonando in un prodotto azionario parte dei tuoi risparmi che pensi ti serviranno per comprare una seconda casa tra dieci/quindici anni non ti preoccupare più di tanto se dopo un anno, dal momento in cui hai iniziato ad investire, il mercato azionario subisce una flessione.</li>
</ol>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il tesoretto dell’ avv. Pessina]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/30/il-tesoretto-dell%e2%80%99-avv-pessina/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 08:00:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
<guid>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/30/il-tesoretto-dell%e2%80%99-avv-pessina/</guid>
<description><![CDATA[Grazie al computer dell’avvocato Fabrizio Pessina, la Finanza recupera 12 milioni di euro depositati]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://ellieglialtri.wordpress.com/files/2009/11/gdf1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1672" title="GDF" src="http://ellieglialtri.wordpress.com/files/2009/11/gdf1.jpg?w=150" alt="" width="150" height="96" /></a>Grazie al computer dell’avvocato Fabrizio Pessina, la Finanza recupera 12 milioni di euro depositati a Chiasso. Lo scrive il domenicale “Il Caffè” www.ilcaffe.ch<!--more--><br />
</strong></p>
<p>Dodici milioni di euro che erano depositati all’Ubs di Chiasso sono rientrati in Italia. Fondi neri su un conto denominato  “Caccia e pesca” che appartengono a Giuseppe Grossi, “il re delle bonifiche ambientali”, arrestato nel corso dell’inchiesta sul risanamento dell’area milanese Montecity-Santa Giulia e al centro anche dell’indagine per una mega evasione fiscale. Indagine avviata con la scoperta nel computer dell’avvocato chiassesse Fabrizio Pessina di oltre 500 nominativi su cui grava il sospetto di aver trasferito illegalmente capitali all’estero per frodare l’erario italiano. Nel portatile dell’avvocato, arrestato nel febbraio scorso all’aeroporto di Malpensa al rientro di una vacanza in Spagna, gli inquirenti hanno trovato centomila files archiviati in 4000 cartelle: nomi di persone,  di società, numeri di conti, fatture e documenti contabili.</p>
<p>Una miniera di informazioni  per gli specialisti della Guardia di Finanza che di schermata in schermata si sono ritrovati davanti ai dati patrimoniali top secret di industriali, professionisti, commercianti e altri insospettabili ricconi, a cui Pessina faceva da consulente. E Grossi era tra i suoi più importanti clienti. Proprio qualche giorno fa il giudice delle indagini preliminari della Procura milanese ha respinto la sua richiesta di scarcerazione per motivi di salute, sebbene “il re delle bonifiche” stia aprendo i suoi forzieri  off shore. Prima dei 12 milioni di euro rientrati da Chiasso si era impegnato, già questa estate, a restituire ratealmente al fisco italiano altri 13 milioni.  Sinora con l’inchiesta sul risanamento di Montecity- Santa Giulia, gli inquirenti hanno recuperato ben 55 milioni di euro.</p>
<p>Pessina, che è stato scarcerato nel luglio scorso dopo aver passato cinque mesi nel carcere di San Vittore a Milano, agli occhi  degli investigarori è subito apparso come il grande architetto della finanza off shore. Grazie al suo computer la Guardia di Finanza è riuscita a mettere a fuoco i meccanismi più sosfisticati per aggirare il fisco. Una tecnica che, per raffinatezza e complessità,  surclassa il tradizionale gioco di scatole cinesi e di triagolazioni finanziarie messo a punto, sempre in Ticino, negli anni passati per schermare i capitali in fuga di casi ormai celebri, come quelli legati ai nomi di Fiorani, Tanzi e Cragnotti. Da quanto è emerso dalle indagini, Pessina si staglia come un personaggio chiave nella schiera di colletti bianchi, avvocati, notai, fiduciari e commercialisti, che fanno da snodo tra i grandi evasori fiscali e il sistema finanziario internazionale. “Senza la mediazione di questi personaggi non esisterebbero né paradisi fiscali né Paesi offshore” ha dichiarato il generale Guseppe Viganolo, del comando generale della Guardia di Finanza, ai microfoni di Speciale Tg1 che al caso Pessina e alla piazza finanziaria ticinese ha dedicato settimana scorsa un lungo servizio. Intanto, le indagini si stanno sviluppando in due direzioni: da una  parte l’inchiesta penale che si arricchisce di nuovi filoni  lambendo pure i Palazzi della politica, dall’altra l’accertamento fiscale a 360 gradi sui nomi della lista Pessina. <strong>Da: Il Caffè</strong><strong></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Agli svizzeri non piace il calcio]]></title>
<link>http://luigiboschin.wordpress.com/2009/11/29/agli-svizzeri-non-piace-il-calcio/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 20:38:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>luigiboschin</dc:creator>
<guid>http://luigiboschin.wordpress.com/2009/11/29/agli-svizzeri-non-piace-il-calcio/</guid>
<description><![CDATA[Oggi, domenica pomeriggio, ho attraversato il confine italo svizzero al valico di Gandria intorno al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi, domenica pomeriggio, ho attraversato il confine italo svizzero al valico di Gandria intorno alle ore 18.<br />
Passo prima il confine svizzero dove due diligenti Guardie di Confine svizzere  sono in mezzo alla carreggiata e controllano il traffico, uno in uscita e l&#8217;altro in entrata, abbasso il finestrino al passaggio e sono accolto da un  &#8221; buonasera vada pure &#8220;.<br />
Cinquecento metri più avanti c&#8217;è il posto di controllo italiano: nessuno sulla carreggiata, guardo dentro il &#8221; gabbiotto &#8221; e sono ben in tre davanti a un televisore, e già ci sono i risultati delle partite, quindi la Repubblica del Bel Paese stipendia tre finanzieri per guardare la televisione, niente controlli, ma stipendio il 27 si.<br />
Evidentemente agli svizzeri il calcio non interessa&#8230;<br />
Luigi Boschin</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Berlusconi: "Contro la mafia ho fatto più di chiunque altro". Di Pietro: "Ha uno strano modo di combatterla: tenendosela a casa e portandola in Parlamento" / "Berlusconi sei un Mafioso? Rispondi!", le 10 domande de 'La Padania']]></title>
<link>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/11/29/berlusconi-contro-la-mafia-ho-fatto-piu-di-chiunque-altro-di-pietro-ha-uno-strano-modo-di-combatterla-tenendosela-a-casa-e-portandola-in-parlamento-berluscon-sei-un-mafioso-rispondi/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 17:08:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>solleviamoci</dc:creator>
<guid>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/11/29/berlusconi-contro-la-mafia-ho-fatto-piu-di-chiunque-altro-di-pietro-ha-uno-strano-modo-di-combatterla-tenendosela-a-casa-e-portandola-in-parlamento-berluscon-sei-un-mafioso-rispondi/</guid>
<description><![CDATA[Berlusconi contesta le voci diffuse dalla stampa su un suo presunto coinvolgimento nei processi per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3><strong>Berlusconi contesta le voci diffuse dalla stampa su un suo presunto coinvolgimento nei processi per le stragi. E annuncia: &#8220;Chiamerò chi mi accusa a rispondere dei danni</strong>&#8220;<!-- fine OCCHIELLO --></h3>
<h1><span style="color:#ea0000;"><strong>Dal premier nuova denuncia a Repubblica</strong></span><!-- fine TITOLO --></h1>
<h3><!-- inizio SOMMARIO --><strong>Libero ribadisce: &#8220;Il premier è indagato non solo a Firenze, ma anche a Palermo&#8221;</strong><br />
<!-- fine SOMMARIO --></h3>
<div id="adv160x600r" style="display:none;">//</div>
<div id="multimedia">
<div class="fotosxb"><!-- inizio FOTO1 --> <img src="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/mafia-10/berlusconi-mafia/ansa_17322902_29420.jpg" alt="&#34;Contro la mafia ho fatto più di chiunque altro&#34; Dal premier nuova denuncia a Repubblica" width="230" /><!-- fine FOTO1 --><!-- inizio DIDA -->Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
<p>&#160;</p>
<p>.</p>
</div>
</div>
<p><!--end multimedia--></p>
<div id="testo"><!-- inizio TESTO --> <span style="color:#ea0000;"><strong>ROMA &#8211; &#8220;Se c&#8217;è una persona che per indole,</strong></span> sensibilità, mentalità, formazione, cultura ed impegno politico, è lontanissima dalla mafia questa persona sono io. Se c&#8217;è un partito che in questi anni più si è distinto nel contrastare la criminalità organizzata, questo partito è stato Forza Italia ed oggi è Il popolo della Libertà. Se c&#8217;è un governo che più di tutti ha fatto della lotta alla mafia uno dei suoi obiettivi più netti e coerenti, questo è il mio governo&#8221;. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi torna a contestare le voci che lo vorrebbero coinvolto nei <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/mafia-10/resa-conti/resa-conti.html?ref=search"><span style="text-decoration:underline;">processi per le stragi di mafia</span></a>.<br />
.<br />
<span style="color:#ea0000;"><strong>Berlusconi rileva come</strong></span> &#8220;dalla lettura dei quotidiani dei giorni precedenti ed anche di oggi appaia evidente ad ogni persona onesta e di buon senso che ci troviamo di fronte all&#8217;attacco più incredibile ed ignobile che mi sia stato rivolto nel corso di questi ultimi anni, da quando ho deciso di dedicarmi con tutte le mie forze al bene del mio Paese&#8221;.<br />
.<br />
<span style="color:#ea0000;"><strong>&#8220;Il mio governo </strong></span>- assicura Berlusconi &#8211; sarà ricordato anche come il governo che la lanciato la sfida più determinata alla mafia nella storia della nostra Repubblica&#8221;.<br />
.<br />
<span style="color:#ea0000;"><strong>&#8220;Questo &#8211; prosegue il premier</strong></span> &#8211; è il terreno civile e politico sul quale intendo anche contrastare la campagna di stampa del gruppo &#8216;La Repubblica-Espresso&#8217; che chiamerò a rispondere, sul piano penale e civile, dei danni arrecati alla dignità della mia persona, della mia famiglia e dall&#8217;azienda Fininvest&#8221;.<br />
.<br />
<span style="color:#ea0000;"><strong>Interviene sul tema </strong></span>e sulle rivelazioni del pentito Spatuzza anche Marcello Dall&#8217;Utri, imputato a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa. &#8220;Sicuramente si tratta di assolute falsità. Non mi aspetto nulla dalle procure. Mi aspetto che si acclari la verità&#8221;. Intervistato da Lucia Annunziata nel corso della trasmissione &#8220;in Mezz&#8217;ora&#8221; Dell&#8217;Utri dice che le accuse di cui i giornali hanno parlato &#8220;colpiscono e quindi mi aspetto e potrebbero fiaccare qualsiasi persona&#8221;.<br />
<!--inserto-->
<p>&#160;</p>
<div id="adv180x150m"><!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --> <!--script language="javascript" type="text/javascript"&#62;OAS_RICH('Middle');&#60;/script--></div>
</div>
<div id="testo"><!--/inserto--> .<br />
<span style="color:#ea0000;"><strong>L&#8217;edizione odierna di <em>Libero</em> ribadisce</strong></span> che Berlusconi è indagato, e non solo a Firenze (<a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/mafia-10/procura-nega-avvisi/procura-nega-avvisi.html?ref=search"><span style="text-decoration:underline;">nonostante la smentita della procura</span></a>) ma anche a Palermo dove, scrive il direttore Maurizio Belpietro, &#8220;a differenza dei colleghi toscani, il procuratore Ingroia non ha neppure fatto lo sforzo di negare. Le ipotesi di reato su cui viaggiano i due filoni sono le stragi di mafia dei primi anni Novanta e il concorso esterno in associazione mafiosa&#8221;.<br />
.<br />
<span style="color:#ea0000;"><strong>Il leader dell&#8217;Idv </strong></span>Antonio Di Pietro si scaglia contro il premier, ribaltando le accuse contro i giornali: &#8220;Se c`è una persona bugiarda è Silvio Berlusconi. Infatti, ha uno strano modo di combattere la mafia: tenendosela a casa e portandola in Parlamento. Invece di continuare a fare proclami, vada dai magistrati a farsi giudicare e spieghi loro i rapporti che ha intrattenuto con imprenditori e altri personaggi vicini alla mafia&#8221;.</div>
<div>.</div>
<div><strong>29 novembre 2009</strong></div>
<div>.</div>
<div>fonte:  <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/mafia-10/berlusconi-mafia/berlusconi-mafia.html?rss" target="_blank">http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/mafia-10/berlusconi-mafia/berlusconi-mafia.html?rss</a></div>
<div>____________________________________________________________</div>
<h3><span style="color:#ea0000;"><strong>LE 10 DOMANDE DELLA PADANIA</strong></span></h3>
<p><img style="cursor:0;" src="http://rosariopinto.files.wordpress.com/2009/10/padania-del-19-08-1998-pagina-2.png?w=343&#038;h=530" alt="http://rosariopinto.files.wordpress.com/2009/10/padania-del-19-08-1998-pagina-2.png?w=343&#038;h=530" width="343" height="530" /></p>
<p>.</p>
<p><strong>Da “<span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ea0000;"><strong>La Padania</strong></span></span>” del 19 agosto 1998</strong></p>
<h3><span style="color:#ea0000;"><strong>Berlusconi sei un Mafioso?</strong></span></h3>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom:0;"><strong><em>Il 26 settembre 1968, la sua Edilnord Sas acquistò dal conte Bonzi l’intera area dove lei, signor Berlusconi, edificherà Milano2. Lei pagò il terreno 4.250 lire al metro, per un totale di oltre tre miliardi di lire. Questa somma dal ‘68, quando lei aveva 32 anni e nessun patrimonio familiare a disposizione, era di enorme portata. Oggi, tabelle Istat alla mano, equivarrebbe a oltre 38.739.000.000 di lire. Dopo l’acquisto, lei aprì un gigantesco cantiere edile, il cui costo arriverà a sfiorare i 500 milioni al giorno, che in 4-5 anni edificherà l’area abitativa di Milano2. <span style="color:#ea0000;">Tutto questo denaro chi gliel’ha dato, signor Berlusconi?</span> Chi si nascondeva dietro le finanziarie di Lugano? Risponda.</em></strong></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;"><strong><em>Il 22 maggio 1974 la sua società Edilnord Centri Residenziali Sas compì un aumento di capitale che così arrivò a 600 milioni di lire (4,8miliardi di oggi Fonte Istat).Il 22 luglio1975-un anno dopo-la medesima società eseguì un altro aumento di capitale passando dai suddetti seicento milioni a due miliardi(14 miliardi di oggi. Fonte Istat. Anche in questo caso, che è solo l’esempio di alcune delle tante e fortissime ricapitalizzazioni delle sue società, <span style="color:#ea0000;">signor Berlusconi, vogliamo sapere da dove e da chi le sono pervenuti tali ingentissimi capitali in contanti.</span> Se lei non lo spiega signor Berlusconi, si è autorizzati a ritenere che sia denaro di dubbia origine, denaro dell’orribile odore.</em></strong></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;"><strong><em>Il due febbraio del 1973, lei, signor Berlusconi, fondò un’altra società: la Italcantieri Srl. Il 18 luglio 1975 questa sua piccola impresa diventò una Spa con un aumento di capitale a 500 milioni. In seguito, quei 500 milioni diventeranno 2 miliardi, e lei farà in modo di poter emettere anche un prestito obbligazionario per altri due miliardi. Nell’arco di nemmeno tre anni, una società forte di capitale di 20 milioni appunto la Italcantieri Srl, si trasformerà in un colosso, moltiplicando per cento il suo patrimonio. Come fu possibile? <span style="color:#ea0000;">Da dove prese, chi le diede, in che modo entrò in possesso, signore Berlusconi, di queste fortissime somme in contanti? </span>Risponda. Lo spieghi.</em></strong></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;"><strong><em>Il 15 settembre 1977 la sua società Edilnord Sas, signor Berlusconi, cedette alla neo costituta Milano2 Spa tutto il costruito di Milano2 più alcune aree ancora da edificare. Tuttavia, quel giorno lei decise anche il contestuale cambiamento di nome della società acquirente. Infatti l’impresa Milano2 Spa cominciò a chiamarsi con un proprio da quella data. Quando fu fondata a Roma, il 16 settembre ‘74rispondeva al nome di immobiliare San Martino Spa, “forte di lire 1.000.000 di capitale e amministrata da Marcello Dell’Utri, il suo “segretario”. Sempre il 15 settembre 1977, quel milione salirà a 500, il 19 luglio 1978 a due miliardi. <span style="color:#ea0000;">Un’altra volta: tutto questo denaro da dove arrivò?</span></em></strong></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;"><strong><em>Signor Berlusconi, il cuore del suo impero, la notissima Fininvest, lei sa bene che nacque in due tappe. Il 21 Marzo 1975 a Roma lei diede vita alla Fininvest Srl, 20milioni di capitale, che l’11 novembre diventeranno 2 miliardi con il contestuale trasferimento della sede a Milano. L’8 Giugno 1978, ancora a Roma, lei fondò la Finanziaria di Investimento Srl, soliti 20 milioni, amministrata da Umberto Previti, padre del noto Cesare. Il 30 giugno 1978, quei 20 milioni diventeranno 50, e il 7 dicembre 18 miliardi ( 81 miliardi di oggi ). Il 26 gennaio 1979 le due “Fininvest” si fonderanno. Ebbene, <span style="color:#ea0000;">questa gigantesca massa di capitali da dove arrivò, signor Berlusconi?</span></em></strong></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;"><strong><em>Signor Berlusconi, lei almeno una volta sostenne che le 22 holding alla testa del suo impero societario vennero costituite da Umberto Previti per pagare meno tasse allo Stato. Nessuno dubiterà mai più di queste sue affermazioni quando lei spiegherà per quale ragione affidò consistenti quote delle suddette 22 holding alla società Par.Ma.Fid. di Milano, la medesima società fiduciaria che nel medesimo periodo gestì il patrimonio di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e grande riciclatore di soldi sporchi per conto di Alfredo Giuseppe Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Carmelo Gaeta e altri boss della mafia siciliana operanti a Milano. <span style="color:#ea0000;">Perché la Par.Ma.Fid. ?</span></em></strong></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;"><strong><em>E’ universalmente noto che lei, signor Berlusconi, come imprenditore è nato col “mattone” per poi approdare alla tivù. Ebbene, sul finire del 1979, lei diede incarico ad Adriano Galliani di girare l’Italia ad acquistare frequenze televisive, ed infatti Galliani si diede molto da fare. Iniziò dalla Sicilia, dove entrò in società con i fratelli Inzaranto di Misilmeri, frazione di Palermo, nella loro rete Sicilia Srl. Soltanto che Giuseppe Inzaranto , neo socio di Galliani, era anche marito della nipote prediletta di Tommaso Buscetta che nel 1979 non è un “pentito”, è un boss di prima grandezza. Questo lei lo sapeva, signor Berlusconi? <span style="color:#ea0000;">Sapeva di aver sfiorato i vertici della mafia?</span></em></strong></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;"><strong><em>E’ certo che a lei, signor Berlusconi, il nome dell’Immobiliare Romana Paltano non può risultare sconosciuto. Certo ricorda che nel 1974 la suddetta società. 12 milioni di capitale, finì sotto il suo controllo amministrata da Marcello Dell’Utri. Fu proprio sui terreni posseduti da questa immobiliare che lei edificherà Milano3. Così pure ricorderà, signor Berlusconi, che nel 1976 quel piccolo capitale di 12 milioni salirà a 500 e il 12 maggio 1977 a 1 miliardo. Inoltre lei modificherà anche il nome a questa impresa, che diventerà la notissima “Cantieri Riuniti Milanesi Spa”. <span style="color:#ea0000;">Ancora una volta: da dove prese, chi le fornì, i 988 milioni ( 5 miliardi d’oggi) per quest’ennesima iniezione di soldi?</span></em></strong></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;"><strong><em>Lei, signor Berlusconi, certamente rammenta che il 4 maggio 1977 a Roma fondò l’immobiliare Idra col capitale di 1 (un) milione. Questa società, che oggi possiede beni immobili pregiatissimi in Sardegna, l’anno successivo -era il 1978- aumentò il proprio capitale a 900 milioni di lire in contanti. Signor Berlusconi, da dove arrivarono gli 899 milioni che fecero la differenza? E poi: <span style="color:#ea0000;">da dove, da chi, perché lei entrò in possesso delle stratosferiche somme che le permisero di far intestare all’Immobiliare Idra proprietà in Costa Smeralda – ville e terreni &#8211; il cui valore è da contarsi in decine di miliardi? </span>Dica la verità, signor Berlusconi. Sveli anche questo mistero impenetrabile.</em></strong></p>
</li>
<li><strong><em>Signor Berlusconi, in più occasioni lei ha usato -vedi l’acquisto dell’attaccante Lentini dal Torino Calcio, ad esempio- la finanziaria di Chiasso denominata Fimo. Anche in questo caso, come in precedenza per la finanziaria Par.Ma.Fid. , ha scelto una società fiduciaria al cui riguardo le cronache giudiziarie si sono largamente espresse. La Fimo, infatti, era la sede operativa di Giuseppe Lottusi, riciclatore di soldi sporchi della cosca dei Madonia e Lottusi il 15 novembre del 1991 verrà condannato per questo a vent’anni di reclusione. Ebbene, la transizione per l’acquisto di Lentini, tramite la Fimo, avvenne nella primavera del 1992. <span style="color:#ea0000;">Perché la Fimo, signor Berlusconi?</span></em></strong></li>
</ol>
<p><strong>.</strong></p>
<p>fonte: <a href="http://http://rosariopinto.wordpress.com/2009/10/02/berlusconi-mafioso-non-lo-dice-solo-barvato-e-il-popolo-padano-a-volerlo-sapere-da-decenni/" target="_blank">http://rosariopinto.wordpress.com/2009/10/02/berlusconi-mafioso-non-lo-dice-solo-barvato-e-il-popolo-padano-a-volerlo-sapere-da-decenni/</a></p>
<p>&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dalla lap-dance un modello per retribuire i trader]]></title>
<link>http://complessita.wordpress.com/2009/11/29/dalla-lap-dance-un-modello-per-retribuire-i-trader/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 14:53:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>acravera</dc:creator>
<guid>http://complessita.wordpress.com/2009/11/29/dalla-lap-dance-un-modello-per-retribuire-i-trader/</guid>
<description><![CDATA[E’ in atto da molto tempo una forte discussione sulle retribuzioni dei banchieri. L’atto d’accusa è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://complessita.wordpress.com/files/2009/11/myprivatedancecom.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-925" title="myprivatedancecom" src="http://complessita.wordpress.com/files/2009/11/myprivatedancecom.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a>E’ in atto da molto tempo una forte discussione sulle retribuzioni dei banchieri. L’atto d’accusa è molto semplice: solo pochi mesi fa i governi (e quindi i cittadini) hanno salvato le banche dal crack grazie ad una forte immissione di denaro pubblico e oggi, quelle stesse banche, stanno elargendo bonus milionari al loro interno: nella City, ad esempio, secondo il Walker Report commissionato dal Governo britannico, oltre mille banchieri hanno ricevuto un bonus superiore al milione di sterline.</p>
<p>Il tema delle retribuzioni dei banchieri è molto caldo e, al momento non sembra che i vari Brown, Sarkozy e Obama, pur con le migliori intenzioni, siano giunti ad una soluzione definitiva. La paura che paralizza ogni decisione in merito è che mettere un tetto alle retribuzione dei banchieri avrebbe l’effetto di incentivare all’esodo i migliori trader delle banche con conseguenze negative per la competitività delle stesse (e una perdita di tasse e reddito per lo Stato).</p>
<p>Per uscire da questo impasse, Richard Newbury propone una soluzione radicale e provocatoria a questo problema: adottare per le retribuzioni dei trader il modello di business dei migliori club di lap dance. In cosa consiste questo modello di business? E’ molto semplice. Le ballerine di lap dance sono pagate in proporzione alla loro attività. In un night lub londinese di livello i prezzi oscillano intorno alle 20 sterline a danza e alle 200 per mezz’ora di “tempo dedicato”. Quanto più una ragazza è affascinante e determinata, tanto più guadagnerà e farà incassare al club. Il meccanismo è molto simile a ciò che accade in finanza: un trader, infatti, riceve una percentuale di ciò che fa incassare alla banca attraverso le sue operazioni.</p>
<p>Tra il club di lap-dance e la banca, c’è però una differenza sostanziale. I migliori club di lap-dance fanno pagare alle loro ballerine cento sterline a notte per il diritto di lavorare all’interno del locale, i banchieri di investimento, al contrario, per lavorare ricevono un stipendio base (indipendente dalle loro performance finanziarie) che varia dalle 50 alle 200 mila sterline l’anno.</p>
<p>Dal confronto di questi due modelli di business  nasce la proposta di Newbury: le banche dovrebbero fare delle aste, in cui i potenziali trader offrono una cifra annua per lavorare: E’ ovvio che, quanto più sono bravi e sicuri di raggiungere ottime performance, e tanto più saranno disposti a pagare. In questo modo, si avrebbero diversi effetti positivi:</p>
<p>- le banche selezionerebbero solo i migliori trader</p>
<p>- i trader rischierebbero in prima persona il loro denaro e questo determinerebbe un forte disincentivo a dar vita ad operazioni eccessivamente rischiose</p>
<p>- il pubblico considererebbe meno scandalose le retribuzioni dei banchieri in quanto frutto di un rischio personale significativo.</p>
<p>Cosa pensate dell’idea di Newbury? Semplice provocazione, o proposta su cui ragionare seriamente?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Adesso penserete : ma cosa c'entra .....]]></title>
<link>http://answerspistoia.wordpress.com/2009/11/28/adesso-penserete-ma-cosa-centra/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 19:06:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>answerspistoia</dc:creator>
<guid>http://answerspistoia.wordpress.com/2009/11/28/adesso-penserete-ma-cosa-centra/</guid>
<description><![CDATA[questo articolo con la Answers, WCCR, Multimedia-Planet, B2b, Soft4Web e le altre cioè Gruppo Phonem]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>questo articolo con la Answers, WCCR, Multimedia-Planet, B2b, Soft4Web e le altre cioè Gruppo Phonemedia adesso OMEGA ?</p>
<p>Leggete l&#8217;articolo e capirete l&#8217;analogia !  (in neretto l&#8217;indizio)</p>
<p>E dopo aver letto l&#8217;articolo andate al link e rispondete perchè anche il nostro sistema finanziario non controlla le operazioni ?</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<div id="multimedia">
<div><img src="http://www.repubblica.it/2009/11/sport/formulauno/bmw-sauber/bmw-sauber/este_27130527_05340.jpg" alt="Il team Bmw torna alla Sauber E potrebbe arrivare Volkswagen" width="230" /></div>
</div>
<p>La storia si ripete. Stavolta al contrario: il team Bmw torna nella mani di Peter Sauber. E già perché il team Sauber fu fondato nel 1993 per poi passare, quattro anni fa, sotto il controllo diretto della Bmw.</p>
<p>Insomma una buona notizia perché si crea una sorta di continuità nella scuderia e anche per questo sia Bmw che Peter Sauber esultano: il rischio era che il team finisse nelle mani della <strong><em>Qadbak Investment Ltd</em></strong>. &#8220;Siamo molto felici di questa soluzione &#8211; ha spiegato infatti Klaus Drager, componente del board della Bmw &#8211; perché così garantiamo un futuro roseo al team&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sono davvero sollevato per aver trovato questa soluzione e sono convinto che il nuovo team avrà un gran futuro in Formula 1. Il nostro staff &#8211; ha aggiunto Sauber &#8211; è molto competente e motivato&#8221;.</p>
<p>Insomma, finalmente una buona notizia per questa martoriata F1. Che &#8211; fra l&#8217;altro &#8211; non è la sola: sembra che la Volkswagen stia valutando l&#8217;ingresso in Formula 1 come fornitore di motori dal 2012. &#8220;Se sei il più grande costruttore del mondo &#8211; spiega con la solita modestia Hans-Joachim Stuck, responsabile dell&#8217;attività sportiva della Volkswagen &#8211; è naturale pensarci. Ma non prima del 2012&#8243;.</p>
<p>D&#8217;altra parte sono anni che si vocifera l&#8217;arrivo della Volkswagen. Si è parlato addirittura dell&#8217;acquisto della Red Bull, ma la strategia del colosso di Wolfsburg appare chiara: non legarsi mani e piedi a una squadra ma fornire motori a più scuderie&#8221;, un po&#8217; come faceva anni fa la Cosworth.</p>
<p>&#8220;Se vuoi acquistare la Red Bull &#8211; spiega infatti Hans-Joachim Stuck &#8211; e poi Adrian Newey (il progettista del team, ndr) vuole volare o andare a pesca, la squadra non ha più successo. Guardate la Bmw: hanno comprato una galleria del vento da svariati milioni e un supercomputer. Ora chiudono. Costruire un motore e darlo ad una squadra è il modo migliore&#8221;</p>
<p>&#8220;I big &#8211; conclude Stuck &#8211; dovrebbero ripresentarsi con un nuovo ruolo. &#8220;Produrre i motori, cederli in leasing, venderli o darli a qualcuno. In questo modo si libererebbero di tutti i problemi con squadre, tunnel del vento, ingegneri. Ho seguito la Formula 1 per gli ultimi 7 anni con la Bmw e, con 20 monoposto in griglia, mi sono sempre chiesto come sarebbe stato lo sport se avessimo avuto 30 macchine. Ora stiamo tornando a questo&#8221;, dice riferendosi all&#8217;ampliamento del numero dei partecipanti al Mondiale. Nel 2010 correranno 13 squadre. &#8220;Abbiamo 3 team in più, 26 monoposto. Con un motore &#8216;globale&#8217;, valido come affidabilità e conveniente per costi, possiamo arrivare a 30 macchine&#8221;.</p>
<p>&#160;</p>
<p>ecco il link con la spiegazione:</p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Qadbak_Investments">http://en.wikipedia.org/wiki/Qadbak_Investments</a></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Numeri su cui riflettere]]></title>
<link>http://giuseppeferrari.wordpress.com/2009/11/28/numeri-su-cui-riflettere/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 15:30:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe Ferrari</dc:creator>
<guid>http://giuseppeferrari.wordpress.com/2009/11/28/numeri-su-cui-riflettere/</guid>
<description><![CDATA[A memoria, da un commento di Bragantini sul Corriere di oggi: i paesi ricchi non sono riusciti a tro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>A memoria, da un commento di Bragantini sul Corriere di oggi:</p>
<ul>
<li style="text-align:justify;">i paesi ricchi non sono riusciti a trovare i 44 miliardi di dollari chiesti dalla Fao per combattere la fame nel mondo nel recente convegno tenutosi a Roma;</li>
<li style="text-align:justify;">Goldman Sachs ha stanziato 17 miliardi di dollari per erogare i compensi ai propri 30 mila alti dirigenti per i bonus maturati nei primi nove mesi del corrente anno</li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'emirato ora fa paura. Il passivo può aumentare]]></title>
<link>http://congiuntura.wordpress.com/2009/11/28/lemirato-ora-fa-paura-il-passivo-puo-aumentare/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 12:23:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>FG</dc:creator>
<guid>http://congiuntura.wordpress.com/2009/11/28/lemirato-ora-fa-paura-il-passivo-puo-aumentare/</guid>
<description><![CDATA[Da Il Riformista del 28 novembre 2009 Dopo il crack di Lehman Brothers, Dubai. Questo è quello che t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>Da Il Riformista del 28 novembre 2009</em></p>
<p style="text-align:justify;">Dopo il crack di Lehman Brothers, Dubai. Questo è quello che temono gli investitori. L’indice Nikkei di giovedì ha chiuso in perdita di 3,22 punti percentuali, sull’onda delle flessioni delle borse europee. Ieri il Dow Jones ha perso l&#8217;1,48 per cento. Era partita peggio, poi anche grazie al Black Friday, l’inizio dello shopping natalizio, ha contenuto le perdite. Contrariamente alle attese degli investitori, hanno guadagnato gli indici europei: Francoforte, Londra, Milano e Parigi hanno dato un segnale di fiducia verso il sistema bancario Ue. Resta un interrogativo sulla reale passività delle società controllate da Dubai World, dato che molte di essere devono ancora essere consolidate nei bilanci. E proprio su questo punto Bank of America ha rilasciato una nota in cui spiega che «potrebbe trattarsi del più grande fallimento statale della storia».<!--more--><br />
<strong>Cause.</strong> La Dubai World è una holding pubblica che controlla tutte le principali società dell’emirato, dagli immobili alla finanza strutturata. Gli asset della società sono quantificabili in poco più di 500 miliardi di dollari. Nel complesso, i bilanci hanno avuto una revisione negativa pari a 59 miliardi di dollari. Queste passività derivano in parte anche dal portafoglio titoli della società, che contemplavano cartolarizzazioni legate ai mutui subprime statunitensi. Il resto del rosso arriva dai debiti contratti per la progettazione delle maxi opere come The Palm e The World, che hanno poi venduto meno rispetto le previsioni degli analisti. A pesare c’è però il debito contratto dalla controllata Nakheel Properties, pari a 3,52 miliardi di dollari e in scadenza il 14 dicembre prossimo. Il presidente del Consiglio supremo dell&#8217;economia, Ahmed bin Saeed al-Maktoum, ha nuovamente cercato di rassicurare i mercati affermando che «sarà presa un’azione decisiva per sostenere il sistema». L’atteggiamento non è servito però a ridurre i timori sul fallimento della società pubblica. Secondo due analisti di Bank of America, Benoit Anne e Daniel Tenengauzer, non c&#8217;è la «trasparenza necessaria per comprendere a pieno l&#8217;entità del rischio di fallimento di Dubai». Per i due economisti «si sta profilando l&#8217;aumento esponenziale del rischio sistemico», capace di «bloccare improvvisamente il flusso di capitali verso i mercati emergenti a causa dell&#8217;esposizione del settore bancario europeo e statunitense».<br />
<strong>Esposizione Usa.</strong> Sul fronte statunitense non ci sono ancora cifre precise. Le sofferenze di bilancio patite dagli istituti di credito americani a seguito della bancarotta di Lehman Brothers sono state tante e hanno destabilizzato gli investitori. In una fase di ripresa parziale dei mercati finanziari, i grandi player bancari statunitensi hanno deciso di attendere che si consolidino tutte le perdite dei Dubai World prima di comunicare dati parziali sulla loro esposizione. I mercati finanziari hanno patito meno perdite di altri. Sull’onda degli sconti commerciali del Black Friday, giorno che segna l’avvio delle spese natalizie, il Dow Jones e il Nasdaq hanno chiuso le sedute con perdite intorno all’1 per cento. Meno rispetto le attese degli analisti di Standard &#38; Poor’s, che ieri mattina avevano ipotizzato un ripercussione pesante per i titoli bancari americani. Il timore ora è che lunedì mattina possano aprirsi le contrattazioni con elevate passività. Molto dipende dall’andamento dei futures sugli indici e sui derivati strutturati provenienti da Dubai.<br />
<strong>Esposizione Ue.</strong> Diverso il discorso per l’Europa, che ha comunicato immediatamente di avere toxic asset dell’emirato per circa 40 miliardi di euro. A essere più colpito c’è il sistema bancario britannico, con Hsbc, Barclays, Royal Bank of Scotland e Lloyds che da sole superano i 25 miliardi. Sul fronte svizzero, colpiscono le dichiarazioni di Saud Masud, analista immobiliare del colosso bancario elvetico Ubs. «Dubito che le cifre diramate da Dubai World siano quelle veritiere», ha detto Masud. «Sono convinto che, consolidando tutte le società veicolo atte a vendere cartolarizzazioni di proprietà della holding statale, si possano raggiungere numeri ben superiori a 80 o 90 miliardi di dollari di perdite», ha ricordato l’analista a Bloomberg.<br />
<strong>Rischi.</strong> I Credit default swap (Cds) sul debito sovrano di Dubai sono aumentati di svariati punti base nell’arco delle ultime due giornate. Secondo gli indici MarkIt, che registrano l’andamento di questo tipo di strumenti finanziari, il quadro è preoccupante nel breve termine. I Cds sul fallimento dell’intero emirato di Dubai sono aumentati del 50 per cento nell’arco di una settimana, passando da 314 punti a 645. In altre parole, non ci sono margini di assicurazione – i Cds servono a questo – per i titoli di stato emessi. Alla luce di questo, aumentano gli investitori che ipotizzano l’imminenza della bancarotta di Dubai. Il rischio d’insolvenza dell’emirato è considerato importante anche dalle società di rating, affrettatesi a ridurre il giudizio di merito. Più grave il discorso societario, in cui la holding DP World ha visto i propri Cds raggiungere quota 776, in aumento di 168 punti base su base giornaliera. E anche Dubai Holding ha raggiunto picchi d’esposizione, con un valore di 1155 punti base, in crescita di 290 punti in 24 ore. Non c’è pero solo Dubai. Anche Abu Dhabi e il Bahrein hanno visto aumentare il proprio rischio d’insolvenza, anche se non a livelli così estesi. Non a caso, gli investitori temono che l&#8217;ipotesi di un rischio sistemico possa verificarsi. E l&#8217;indice Vix, che misura la volatilità dei titoli sul mercato, ha ieri subito un aumento superiore al 4 per cento.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La crisi del credito]]></title>
<link>http://obiettivosapere.wordpress.com/2009/11/28/la-crisi-del-credito/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 11:08:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio</dc:creator>
<guid>http://obiettivosapere.wordpress.com/2009/11/28/la-crisi-del-credito/</guid>
<description><![CDATA[E’ da qualche tempo che la finanza mondiale è in crisi. Purtroppo la causa scatenante è stata l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>E’ da qualche tempo che la finanza mondiale è in crisi. Purtroppo la causa scatenante è stata l&#8217;esplosione dei mutui subprime da cui è seguito il crack di alcune banche e compagnie di assicurazione tra i maggiori colossi mondiali. Da settembre 2008 ci sono state le prime cause scatenanti, tra cui la dichiarazione di fallimento della Lehman Brothers, la principale banca d’affari degli Stati Uniti, seguito dal quasi fallimento della AIG, la più grande compagnia di assicurazioni per livello di capitalizzazione del mondo e travolge in rapida successione: Bearn Stearns, Fannie Mae, Freddie Mac, Merrill Lynch, Washington Mutual e Wachovia. In pochi giorni scompaiono le stelle del capitalismo statunitense che avevano dominato Wall Street per decenni e decenni. Tutti i settori, da quello bancario e finanziario a quello industriale, ne risentono delle conseguenze ancora adesso. Ripercorriamo le cause di questa crisi attraverso due video realizzati da Jonathan Jarvis (in lingua inglese con sottotitoli in italiano) che spiegano in modo semplicissimo come è nata e come si è sviluppata la crisi del credito e dei mutui&#8230; buona visione! </strong></p>
<p>Parte 1 di 2<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/tCBPhXKbB0M&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/tCBPhXKbB0M&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Parte 2 di 2<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/fuZ5yWw8brI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/fuZ5yWw8brI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Spegnere (?) il lavoro.]]></title>
<link>http://johnmaynard.wordpress.com/2009/11/28/spegnere-il-lavoro/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 09:15:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>johnmaynard</dc:creator>
<guid>http://johnmaynard.wordpress.com/2009/11/28/spegnere-il-lavoro/</guid>
<description><![CDATA[Dario Di Vico firma un articolo sul Corriere della Sera di oggi, prendendo come spunto la vicenda Sà]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://johnmaynard.wordpress.com/files/2009/11/safilotitanium.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1420" title="SafiloTitanium" src="http://johnmaynard.wordpress.com/files/2009/11/safilotitanium.jpg?w=300" alt="" width="300" height="139" /></a></p>
<p>Dario Di Vico firma un <a href="http://www.corriere.it/editoriali/09_novembre_28/divico_44396094-dbe5-11de-abb8-00144f02aabc.shtml">articolo </a>sul Corriere della Sera di oggi, prendendo come spunto la vicenda Sàfilo, azienda di eccellenza del made in Italy, che rischia di chiudere per colpa della cattiva finanza. I dati di bilancio di sono esposti nella sezione del blog <a href="http://johnmaynard.wordpress.com/analisi-e-commenti/safilo/">Analisi e commenti</a>.</p>
<p>Si tratta di dati, oggettivamente, molto migliori di quelli di un&#8217;altra eccellente malata del listino, Mariella Burani Fashion Group. Il fabbisogno finanziario non pare fuori controllo, la perdita è limitata all&#8217;anno 2008 e i debiti non hanno raggiunto le cifre stratosferiche del gruppo di Reggio Emilia. Forse l&#8217;allarme è eccessivo, forse la cattiva finanza, alla fine, non farà morire la Sàfilo (come tutti si augurano). O forse, più banalmente, si troverà un &#8220;cavaliere bianco&#8221; disposto a salvare l&#8217;azienda. Allarmi come quello di Di Vico meriterebbero avere ben altri destinatari, non la Sàfilo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[19° La "Fine di un MITO"]]></title>
<link>http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/2009/11/27/19%c2%b0-la-fine-di-un-mito/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 22:18:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Seri</dc:creator>
<guid>http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/2009/11/27/19%c2%b0-la-fine-di-un-mito/</guid>
<description><![CDATA[“Fine di un Mito”, questo è il titolo per spiegare gli ultimi fatti di cronaca economica avvenuti a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>“Fine di un Mito”, questo è il titolo per spiegare gli ultimi fatti di cronaca economica avvenuti a DUBAI:</p>
<p>Con la richiesta di una moratoria di sei mesi per il pagamento dei debiti, circa 54 miliardi di dollari (<em>pari alla manovra economica di uno stato</em>) e il congelamento degli interessi del gigante “Dubai World”, è il segnale che anche il mondo Arabo, fino a ieri considerato inattaccabile, sia finito nel Caos finanziario Mondiale.<a href="http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/files/2009/11/240px-burj_dubai_20090916.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-245" title="240px-Burj_Dubai_20090916" src="http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/files/2009/11/240px-burj_dubai_20090916.jpg" alt="" width="240" height="480" /></a></p>
<p>La verità è che, Dubai, uno dei sette regni che compongono gli “<strong>Emirati Arabi Uniti</strong>” si è proiettato nel mondo Finanziario e Immobiliare da una quindicina di anni, mentre, la voce Petrolio, incide solamente per il 6% del loro PIL.</p>
<p>Per dirla tutta, Dubai era lo stato Arabo più Occidentale, più Avanzato per diversificazione economica, imitando la super potenza Stati Uniti in quanto ad ECCESSI.</p>
<p>Così l’Emirato (<em>una sua importante aziend</em>a) più globalizzato del Medio Oriente è collassato, come le economie malate Mondiali.</p>
<p>Questo dimostra nuovamente che non esiste una crescita infinita, i continui incrementi devono avere una fine.</p>
<p>Alla fine quello che conta è la persona che insieme ad altri, tutti i giorni coltiva la propria terra, essi sanno bene che non possono pretendere che dia di più di quello che “Naturalmente” può dare.</p>
<p>Ultimamente, il lavoro “Classico” è diventato fuori moda, esistono solo le speculazioni e quel MOSTRO chiamato Finanza, divorano tutto, anche i beni primari.</p>
<p><a href="http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/files/2009/11/mostro1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-255" title="mostro" src="http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/files/2009/11/mostro1.jpg" alt="" width="160" height="101" /></a>Come è possibile concedere alla Finanza una tassazione del solo 12% quando per un LAVORO VERO siamo prossimi al 50% di prelievo fiscale <strong>?</strong></p>
<p>Tutto questo ha portato via immensi capitali e risorse umane al VERO LAVORO, illudendoci che il denaro era tutto.</p>
<p>Gli squilibri odierni vengono tutti dalla FINANZA che ha sconquassato il panorama economico mondiale.</p>
<p>Le Guerre di oggi sono Economiche; stiamo assistendo a uno scontro finanziario dove i contendenti sono le grandi Multinazionali Finanziarie, mentre i soldati sono i cittadini inermi che si sono fatti incantare dal mondo globalizzato, seguendo i suoi ritmi.</p>
<p>Stiamo assistendo a un’ecatombe, dove ancora non si sa chi sia il vero vincitore, LA GUERRA NON E’ FINITA.</p>
<p>La prima regola che dovremmo adottare sarà quella di invertire la tassazione sui profitti, immaginate quanto denaro potrebbe entrare in uno Stato se così fosse?</p>
<p>Dicono che il male dell’Italia sia l’evasione, Falso, oggi il cosi detto “sommerso”, almeno per le piccole aziende, corrisponde al margine delle stesse, gravate da una tassazione insostenibile, dovendo tassare anche quel piccolo residuo è meglio chiedere la baracca.</p>
<p>Se le aziende potessero pagare il 12% di tasse, sfido chiunque non abbia l’interesse nel farlo, invece questo lusso viene dato solo al mondo finanziario (<em>ricchissimo e superbo</em>) che sta divorando tutto e tutti.</p>
<p>Oggi Tremonti non riesce a trovare nuove risorse, solo perché non ha il CORAGGIO nello sfidare la Grande FINANZA, immaginate il fiume di denaro che potrebbe arrivare per sanare la nostra vera economia, solo tassando in maniera eguale anche il modo finanziario?<a href="http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/files/2009/11/agricoltura.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-246" title="agricoltura" src="http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/files/2009/11/agricoltura.jpg" alt="" width="160" height="107" /></a></p>
<p>Si potrebbero, progressivamente, abbassare le tasse al LAVORO VERO, portare le Persone e le Aziende ad investire in AGRICOLTURA e nell’INDUSTRIA e ARTIGIANATO, dove è necessario un grosso aiuto di risorse e non continuare ad illudersi che la finanza ci possa aiutare.<a href="http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/files/2009/11/artigianato.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-247" title="artigianato" src="http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/files/2009/11/artigianato.jpg" alt="" width="160" height="114" /></a><a href="http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/files/2009/11/industria.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-248" title="industria" src="http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/files/2009/11/industria.jpg" alt="" width="160" height="106" /></a></p>
<p>E’ imperativo per la nostra Società imbrigliare il MOSTRO della FINANZA.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/dubai-borse/inchiesta/inchiesta.html">http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/dubai-borse/inchiesta/inchiesta.html</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La crisi non è finita.]]></title>
<link>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/27/la-crisi-non-e-finita/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 21:46:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>giusarn</dc:creator>
<guid>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/27/la-crisi-non-e-finita/</guid>
<description><![CDATA[Da ottobre 2008 ad oggi, secondo i dati forniti, la produzione industriale è crollata del 25-30%. Le]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/I0qA67lPHMk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/I0qA67lPHMk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span>Da ottobre 2008 ad oggi, secondo i dati forniti, la produzione industriale è crollata del 25-30%. Le conseguenze sono state: magazzini vuoti, investimenti azzerati, crisi economica trasferita sui conti correnti. Contestualmente le statistiche dicevano che i consumi erano scesi solo del 2-3% e gli investimenti del 15%, cifra più cifra meno.</p>
<p>La crisi non è finita, le fabbriche continuano a chiudere gli operai vanno nelle piazze.. Non è certo un pil migliore dello zero-virgola-per-cento rispetto al previsto che può illuderci di essere usciti dal fango: l’economia mondiale in sei mesi, ha perso un quarto della sua ricchezza virtuale e reale e, per risalire la china da cui è precipitata, ci vorranno anni.</p>
<p>L’anarchia che dominava il mondo finanziario, ci ha condotto a questa situazione: non c’è stata una crisi di produzione, né di carenza né di eccesso, non c’è stata un crisi inflattiva, né deflattiva, né di consumi, ma c’è stato un collasso di ricchezza dovuto alle speculazioni finanziarie che ha messo in ginocchio un sistema che si riteneva invincibile. Per anni ci hanno ammorbato con la favola che il Mercato fosse auto-regolato, che il liberismo fosse il migliore dei modelli economici, applicabile tanto alle democrazie occidentali quanto alle dittature orientali ed abbiamo dovuto credere alle “magnifiche sorti e progressive” di un meccanismo perfetto che doveva essere solo lasciato libero di correre, perché avrebbe portato ricchezza e felicità per tutti. Gli Stati sono intervenuti a sostegno delle imprese in difficoltà per evitare che l’ingordigia di pochi, mettesse sul lastrico più persone di quanto non abbia fatto. In questi  mesi si è poi parlato di norme mondiali condivise, della necessità di tornare a un’economia di mercato sociale, di legare i risultati alla produttività reale, di portare aiuti alle banche solo in cambio di una severa regolamentazione negli investimenti, affinché il bene di tutti non fosse sacrificato sull’altare del profitto a tutti i costi. Niente di tutto questo è avvenuto. La criminalità organizzata occupa sempre più interi settori dell’economia. La speculazione continua ad imperversare. Sembra che a questa spirale non ci sia via di uscita. Alla fine pagheranno solo i più deboli.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Clothing &amp; clothing accessories stores ]]></title>
<link>http://lakesidecapital.wordpress.com/2009/11/27/clothing-clothing-accessories-stores/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 10:51:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>LC</dc:creator>
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<description><![CDATA[Perché la crisi è finita, e valutazioni ai livelli del 2006/2007 hanno senso.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://lakesidecapital.wordpress.com/files/2009/11/clothing.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1634" title="Clothing" src="http://lakesidecapital.wordpress.com/files/2009/11/clothing.png" alt="" width="480" height="245" /></a></p>
<p>Perché la crisi è finita, e valutazioni ai livelli del 2006/2007 hanno senso.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crolla Dubai World: bruciati 160 miliardi]]></title>
<link>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/27/crolla-dubai-world-bruciati-160-miliardi/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 09:46:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>nove2nove1</dc:creator>
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<description><![CDATA[La società, controllata dal governo di Dubai, ha contratto un debito per 59 miliardi di dollari. Pan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La società, controllata dal governo di Dubai, ha contratto un debito per 59 miliardi di dollari. Panico nelle borse, durante la giornata di ieri, ed anche oggi sembra continuare l&#8217;andamento negativo su tutti i mercati.</p>
<p>Dall&#8217;emirato non arrivano voci chiare sull&#8217;entità della situazione, anche perchè tutto è chiuso per la festa religiosa di Eid al-Adha.</p>
<p><a title="Crolla Dubai World" href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/dubai-borse/borse-27/borse-27.html">Qui</a> il link all&#8217;articolo</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il voto alle obbligazioni: il rating]]></title>
<link>http://iononcicascopiu.wordpress.com/2009/11/27/il-voto-alle-obbligazioni-il-rating/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 08:51:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>iononcicascopiu</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il rating è il voto dato alla qualità di un’obbligazione o di una società  emittente  elaborato da a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://iononcicascopiu.wordpress.com/files/2009/11/foto_azimut_standard__poors.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-645" title="Società di rating - Il Blog di Azimut" src="http://iononcicascopiu.wordpress.com/files/2009/11/foto_azimut_standard__poors.jpg?w=150" alt="" width="150" height="84" /></a></strong> Il rating è il voto dato alla qualità di un’obbligazione o di una società  emittente  elaborato da agenzie specializzate, mediante analisi neutrali e approfondite, che tengono in considerazione un gran numero di fattori ed è espresso mediante un voto in lettere.</p>
<p>Le lettere vanno da AAA (il migliore, indica un titolo o una società che sicuramente manterrà  le promesse finanziarie fatte all’investitore) a C o DDD (il peggiore, cioè una società prossima al fallimento).  Quindi <strong>il rating costituisce una valutazione del rischio di credito di una società emittente</strong>, ovvero una valutazione della capacità  di assolvere agli impegni di pagamento (rimborso del capitale e corresponsione delle cedole di interesse) assunti a seguito dell’emissione delle obbligazioni.</p>
<p>Le più importanti agenzie che si occupano di valutare questo tipo di investimenti sono: <strong>Standard &#38; Poor’s, Moody’s e Fitch Ratings</strong> (vedi tabella in fondo).</p>
<p>Si distingue tra rating dell’emittente e rating dell’emissione. Il <strong>rating di un’emittente</strong> (detto anche rating di controparte, o issue credit rating) fornisce una valutazione globale della solvibilità di un determinato soggetto. Il <strong>rating di un’emissione</strong> valuta la capacità dell’emittente di rimborsare il capitale e corrispondere gli interessi alla data stabilita.</p>
<p><strong>Il sistema è stato oggetto di critiche dopo la recente crisi</strong>, dato che questi sistemi non hanno saputo prevedere il crack finanziario di alcuni importanti operatori dimostrando la propria inutilità.  Inoltre sono state <strong>mosse delle forti critiche</strong> <strong>alle agenzie</strong> a causa di un potenziale conflitto di interessi che ha riguardato i soggetti che pubblicano i dati di rating e che contemporaneamente svolgono attività di banca di investimenti privata. Questo comportamento potrebbe infatti causare speculazioni  che potrebbero falsare il mercato.</p>
<p>Purtroppo è anche capitato che la principale fonte di finanziamento dei costosi studi che valutavano il rating fossero non tanto provenienti dalla comunità finanziaria ma dalle stesse società emittenti oggetto dell’indagine  o singoli investitori con molta liquidità. Quindi è chiaro che il rischio di scorrettezze ci può essere, e dato che i prezzi dei titoli si basano sulle informazioni disponibili può diventare una pratica illegale sotto ogni punto di vista.</p>
<p><a href="http://iononcicascopiu.wordpress.com/files/2009/11/foto_azimut_tabella_rating.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-646" title="Tabella Rating - Il Blog di Azimut " src="http://iononcicascopiu.wordpress.com/files/2009/11/foto_azimut_tabella_rating.jpg?w=131" alt="" width="131" height="150" /></a></p>
<p><a title="Scopri che tipo di investitore sei" href="http://apps.facebook.com/testsxp//?id=127997&#38;mode=rifai" target="_blank"></a></p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[lagne...di Dubai]]></title>
<link>http://sottoscala.wordpress.com/2009/11/27/lagne-di-dubai/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 08:37:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Valerio Quartullo</dc:creator>
<guid>http://sottoscala.wordpress.com/2009/11/27/lagne-di-dubai/</guid>
<description><![CDATA[C&#8217;è quel posto nel deserto dove ce vanno tutti i ricconi. E&#8217; Dubai. Ci fanno le isole fi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-140" title="lagne..." src="http://sottoscala.wordpress.com/files/2009/10/lagne2.png" alt="" width="497" height="45" /></p>
<p>C&#8217;è quel posto nel deserto dove ce vanno tutti i ricconi. E&#8217; Dubai. Ci fanno le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palm_Islands">isole finte</a>, i super grattacieli alti 3 km, i palazzi che ruotano, le fontanone i casinò le trattorie&#8230; insomma ci vanno i ricconi per spendere i soldi ed essere appena un pò meno ricconi. Ma per andarci si deve essere ricconi ricconi, non basta avecce il macchinone e la casa al mare, ma le fabbriche, il petrolio, l&#8217;elicotteri i quadri de Picasso. Purtroppo però da un annetto a questa parte c&#8217;è la crisi, questo per i ricconi vuol dire che possono fare il pieno all&#8217;elicottero solo una volta a settimana, vuol dire che possono spendere solo 100mila € per un pasto. E allora cosa succede? Succede che a Dubai non ci va più nessuno. E a Dubai i palazzoni li costruivano a credito, con le banche c&#8217;hanno adesso <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/dubai-borse/bolla-bengodi/bolla-bengodi.html">80 miliardi</a>(!) di €uri. <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/dubai-borse/borse-27/borse-27.html">E quindi</a> giù le borse asiatiche, giù Uoll Strit e giù Milano.</p>
<p><strong>Ma perchè qui qualcuno che c&#8217;ha 10 azioni della Roma deve perdere un pò de €uri per colpa de i ricconi e di Dubai???</strong></p>
<p style="text-align:right;">Arnoldo Vigni<strong> </strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong><br />
</strong></p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dubai, la bolla di Bengodi che spaventa il mondo]]></title>
<link>http://solleviamoci.wordpress.com/2009/11/27/dubai-la-bolla-di-bengodi-che-spaventa-il-mondo/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 07:46:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>solleviamoci</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gli emiri hanno salvato la finanza globale ma ora si teme la retromarcia. I prezzi delle case sono c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h1><span style="color:#ea0000;"><strong>Gli emiri hanno salvato la finanza globale ma ora si teme<br />
la retromarcia. I prezzi delle case sono crollati del 50 per cento</strong></span></h1>
<p><img src="http://ndn2.newsweek.com/media/18/oil-dubai-stocks-OV06-wide-horizontal.jpg" alt="http://ndn2.newsweek.com/media/18/oil-dubai-stocks-OV06-wide-horizontal.jpg" width="500" height="274" /></p>
<p>.</p>
<p><strong><em></em><em>di <span style="color:#ea0000;">ETTORE LIVINI</span></em></strong></p>
<p><em></em><em>.</em></p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>DUE ANNI fa era il Bengodi della finanza mondiale.</strong></span> Un fazzoletto di sabbia sulle rive del Golfo Persico dove la roulette del denaro facile aveva fatto decollare progetti immobiliari per 350 miliardi di dollari. Oggi il giocattolo si è rotto.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>La bolla del mattone è scoppiata.</strong></span> I cantieri sono fermi, i prezzi delle case sono crollati del 50%. E il Dubai &#8211; candidato fino a pochi mesi fa a diventare la Wall Street (o la Disneyland, suggerisce qualcuno) del Medio Oriente &#8211; non ha più i soldi per onorare i suoi debiti. A tremare sono in tanti. In prima fila, ovviamente, le banche che hanno finanziato gli 80 miliardi di esposizione dell&#8217;emirato. E le aziende, migliaia tra cui molte italiane, che hanno investito sui suoi piani di sviluppo. Il pericolo vero, però, è che lo tsunami-Dubai tracimi verso gli altri paesi del Golfo, facendo scricchiolare le casse di quei fondi sovrani che negli ultimi due anni hanno recitato un ruolo da protagonisti nel salvataggio dell&#8217;economia mondiale. Puntellando a suon di petrodollari il capitale di banche e imprese sull&#8217;orlo del crac.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Gli analisti, per ora, </strong></span>gettano acqua sul fuoco. Gli Emirati sono realtà differenti tra loro, assicurano. Dubai è una mosca bianca, la sua crisi affonda le radici in un&#8217;economia &#8220;di carta&#8221;, povera di greggio (rappresenta solo il 6% del pil) e travolta dal crac di un settore, il mattone, arrivato a rappresentare il 30% della ricchezza nazionale. I vicini, aggiungono, sono messi meglio. Abu Dhabi &#8211; nel cui sottosuolo c&#8217;è il 9% delle riserve petrolifere globali &#8211; è una macchina da soldi. Mentre Qatar e Kuwait non hanno conosciuto gli eccessi finanziari della dinastia degli Al Makhtoum.<br />
<!--inserto--></p>
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<p><!--/inserto--><span style="color:#ea0000;"><strong>Le borse però</strong></span> hanno drizzato le antenne. Le cifre in gioco, in effetti, sono altissime (i fondi sovrani del Golfo gestiscono un patrimonio superiore ai mille miliardi di dollari) e molte blue chip su entrambe le sponde dell&#8217;Atlantico sono ancora in vita grazie solo ai capitali degli emiri.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>La cassaforte pubblica</strong></span> del Dubai ha in portafoglio il 20% della Borsa di Londra (che controlla anche Borsa Italiana spa), quote di Standard Chartered, Daimler, Eads &#8211; la casa madre di Airbus &#8211; e persino il 20% del Cirque du Soleil. In Italia gli Al Makhtoum hanno trattato a lungo per rilevare le aree di Zunino a Sesto San Giovanni e Santa Giulia. Il ricchissimo Abu Dhabi investment fund &#8211; con la sua potenza di fuoco da 700 miliardi di dollari &#8211; ha il 2% di Mediaset ed è stato il protagonista del salvataggio a stelle e strisce di Citigroup. I sovrani del Qatar hanno appena speso 7 miliardi per tenere a galla la Porsche dopo la disavventura della speculazione su Volkswagen e nella loro collezione di trofei finanziari hanno pure partecipazioni significative in Barclays, nella Borsa di Londra e nei grandi magazzini Sainsbury. Il Kuwait investment office ha contribuito a strappare dal crac la Merrill Lynch ed è socio di Bp e Daimler.</p>
<p><span style="color:#ea0000;"><strong>Il timore dei mercati </strong></span>- al di là delle conseguenze per le banche esposte con Dubai (Credit Suisse stima in 40 miliardi il rischio di quelle europee) &#8211; è che Dubai World sia in realtà solo il primo tassello di un domino di default immobiliari nel Golfo. Standard&#38;Poor&#8217;s stima che i progetti messi in stand by &#8211; opere stravaganti come le piste da sci nel deserto, isole artificiali a forma di planisfero e grattacieli modellati sulle figure degli scacchi o alti un chilometro &#8211; siano pari a quasi 500 miliardi di dollari. Una montagna di soldi che rischia di costringere gli emiri &#8211; reduci dal salvataggio del capitalismo occidentale &#8211; a liquidare le loro posizioni azionarie. Per salvare, questa volta, l&#8217;economia di casa propria.</p>
<p>.</p>
<p><strong>27 novembre 2009</strong></p>
<p>fonte:  <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/dubai-borse/bolla-bengodi/bolla-bengodi.html?rss" target="_blank">http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/dubai-borse/bolla-bengodi/bolla-bengodi.html?rss</a></p>
<p>&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scudo: le strane amnesie di un intermediario di lusso]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/26/la-strana-ipocrisia-di-un-intermediario-di-lusso/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 20:54:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
<guid>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/26/la-strana-ipocrisia-di-un-intermediario-di-lusso/</guid>
<description><![CDATA[Ministri, industriali, vertici della guardia di finanza. Tutti con il conto in Svizzera. In un’ inte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://ellieglialtri.wordpress.com/files/2009/11/giulio_tremonti_2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1653" title="Giulio_Tremonti_2" src="http://ellieglialtri.wordpress.com/files/2009/11/giulio_tremonti_2.jpg?w=220" alt="" width="220" height="300" /></a><strong>Ministri, industriali, vertici della guardia di finanza. Tutti con il conto in Svizzera. In un’ intervista allo zurighese Blick, un ex-banchiere della piazza di Lugano, conferma vecchi sospetti e svela nuovi particolari sconcertanti sugli illeciti finanziari che per decenni hanno caratterizzato la frontiera fra Italia e Svizzera. Ma anche la &#8220;vita&#8221; precedente di Giulio Tremonti è tutta un romanzo.</strong></p>
<p><strong><!--more--></strong></p>
<p>« Avevo un cliente lombardo, un industriale » rivela un banchiere anonimo della piazza di Lugano, « un giorno gli piombò in azienda la Guardia di Finanza. Per le Fiamme gialle è un gioco da ragazzi contestarti anche una minima sbavatura nella contabilità », dice ancora il testimone. « Il comandante, intimò al mio cliente di versare su un conto svizzero 200 milioni di lire per chiudere la pratica. Fui io a procedere al pagamento e la cosa finì lì » L’episodio, risale a10 anni fa ma secondo l’ex-banchiere, la situazione non è affatto cambiata. « Per questo probabilmente» dice ancora «  l’attuale ministro delle finanze italiano, coinvolto qualche anno fa in un affare di evasione, se l’è  cavata senza un graffio ».</p>
<p>Il banchiere, conferma inoltre come molti attuali ministri della Repubblica, alti funzionari e grandi industriali, abbiano sempre avuto un loro conto in Ticino. Non vuole fare nomi, l’ex-banchiere. Forse li tiene in serbo per tirarli fuori al momento opportuno.</p>
<p>Sono parecchie le storie sconcertanti che racconta l’ex-banchiere. Come quella riferita a una organizzazione dedita al contrabbando. « Si era comprata un pezzo di terreno ad Arzo, nel canton Ticino, proprio a ridosso della rete metallica. Si comprò anche il corrispettivo terreno su suolo italiano. Il passaggio della merce di contrabbando avveniva, di fatto, attraverso il giardino, una specie di zona franca».</p>
<p><strong>Tremonti: un romanzo a Lugano</strong></p>
<p><strong><span style="font-weight:normal;">Ma la cronaca di queste convulse settimane è ricca di spunti interessanti. E’ sempre più insistente, ad esempio, la voce secondo la quale il ministro Tremonti -prima di entrare in politica- fosse molto attivo sulla piazza di Lugano. « Era lui a portarci i clienti migliori » ci dice un altro operatore finanziario. « Triangolava fra Lugano e Lussemburgo dove aveva un ufficio » dice ancora l’operatore.</span></strong></p>
<p>Proprio questo signore oggi si erge a grande vendicatore : «  è chiaro, nell’ ambiente bancario e fiduciario si muove a suo agio, anche perchè molti di quelli a cui oggi dà la caccia, sono stati suoi clienti e sa come stanarli ».</p>
<p><strong>Moglie, ville e amanti</strong></p>
<p>« Ma il ministro non si faccia troppo illusioni » dice infine l’ex-banchiere al Blick. « Non è vero che l’esodo verso l’Italia di capitali è massiccio, come dichiara l’agenzia delle entrate e la stampa italiana. Gli interessi di molti investitori in Svizzera sono troppo importanti e radicati. C’è chi ha la villa nei Grigioni, a St.Moritz, a Celerina. Case lussose piene di opere d’arte di grande valore. Mica si possono vendere tutto o portarsi la villa in Italia. E poi si sa » dice ancora l’ex-banchiere, « molti di questi grossi imprenditori amanno le donne a magari hanno un paio di amanti. Vizi che costano e che è meglio tenere ben nascosti come ben nascosto va tenuto il conto in banca per evitare che in caso di divorzio la moglie ti metta sul lastrico ».</p>
<p><strong>Svizzera mafiosa</strong></p>
<p>Ma per il ministro Tremonti la Svizzera e in particolar modo il Ticino è fatta di mafiosi. Ecco come, secondo il Blick, si è espresso il ministro : <a href="http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=508443&#38;idsezione=1&#38;idsito=1&#38;idtipo=3">www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=508443&#38;idsezione=1&#38;idsito=1&#38;idtipo=3</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Finanza Caffè": per non affogare fra gli squali...]]></title>
<link>http://gianlucaolivero.wordpress.com/2009/11/26/finanza-caffe-per-non-affogare-fra-gli-squali/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 20:35:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianluca Olivero</dc:creator>
<guid>http://gianlucaolivero.wordpress.com/2009/11/26/finanza-caffe-per-non-affogare-fra-gli-squali/</guid>
<description><![CDATA[ www.finanzacaffe.wordpress.com Un altro blog sulla finanza. Un altro blog che discute, dà consigli,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2 style="text-align:center;"><span style="color:#333399;"> </span><span style="color:#333399;"><a href="http://www.finanzacaffe.wordpress.com">www.finanzacaffe.wordpress.com</a></span></h2>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Un altro blog sulla finanza. Un altro blog che discute, dà consigli, racconta storie su argomenti finanziari. Un blog come tanti altri, un blog che non ha scopi particolari se non quello di informare e formare. Un’opinione, una strategia.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Stiamo vivendo un periodo di crisi che non offre ancora veritieri spiragli di luce. Stiamo oltrepassando una crisi economica prima che esclusivamente finanziaria, una crisi che sta mettendo in crisi (perdonatemi il gioco di parole…) le nostre concezioni, le nostre certezze, le nostre sicurezze. Un uragano ha investito giganti che sembravano ben radicati nella roccia e che invece si sono rivelati meno stabili di enormi castelli di carte. Un uragano ha spazzato via decenni di storia finanziaria in pochi mesi, ha distrutto vite e patrimoni, ha messo in dubbio un sistema “inaffondabile”…</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">E, una volta passato il cataclisma, la conta dei danni. Poi, il tentativo di ricostruire qualcosa, partendo da una riflessione sugli errori commessi nel passato per programmare, progettare, immaginare un futuro migliore.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Nell’ultimo ventennio si è verificata una deriva dell’economia reale verso una finanza “irreale”, basata su fondi, fondi di fondi, futures, covered-warrants, ETF, ETC, commodities… Si è venuta a creare una finanza che è del tutto svincolata dall’economia, dal lavoro, dalla produzione. Una finanza che, insomma, vive in un mondo parallelo, senza alcun legame con la realtà ma che si alimenta di se stessa per se stessa con se stessa.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">Le quotazioni dei titoli non dipendono più dagli utili, dalle promesse e dalle aspettative di gestione, dai dividendi, ma da chiacchiere, da movimenti speculativi, da turbative di mercato. Sì, perché, ad oggi, l’andamento borsistico è condizionato da un gruppo ristretto di persone, da coloro che amministrano grandi capitali e che possono influenzare l’informazione finanziaria, con buona pace del piccolo investitore che cerca di preservare il capitale per i figli…</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">La finanza deve tornare “a misura d’uomo”: in attesa di questo e per questo nasce “Finanza Caffè”. Un blog che si rivolge proprio alle persone che si sentono aliene alle grandi macchinazioni finanziarie e che però vogliono capirne di più, vogliono affrancarsi dallo strapotere bancario per iniziare a gestire i loro risparmi con una maggiore consapevolezza.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">“Finanza Caffè”, un momento dedicato alla ruota che fa girare il mondo, il denaro, con una tazzina di caffè in mano. Comodamente seduti sulla poltrona del salotto. Mentre fuori squali e pesci si scannano per sfruttare le varie fluttuazioni di mercato.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#333333;">                                                                             Gianluca Olivero</span></p>
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<title><![CDATA[Youtube Meryluise Astrologa alcuni video del mio canale ]]></title>
<link>http://videopoesievideospotmerylastrologa.wordpress.com/2009/11/26/youtube-meryluise-astrologa-alcuni-video-del-mio-canale/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:19:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Meryluise Astrologa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un video che mi emoziona sempre anche perchè è il mio primo video prodotto per ringraziare i miei pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>
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<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-16"><span style="color:#0000ff;"><strong>Un video che mi emoziona sempre anche perchè è il mio primo video prodotto per ringraziare i miei primi 23 fansens su Facebook,l&#8217;audio non è eccezionale ma gli U2 e Pavarotti sono unici.</strong></span></div>
<div><span style="color:#0000ff;"><strong>Prima parte di circa un minuto declamazione della poesia sapore di bacio ma poi note di Miss Saraievo buona visione a tutti con il fiore del cactus<span style="color:#ff6600;"> cliccare sulle immagini per vedere i videos</span></strong></span></div>
<div><span style="color:#ff0000;"> </span></div>
<div><span style="color:#ff0000;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=XOURfoFBnPc"><img title="Sapore di bacio  Taste of kiss Sabor de beso Meryluise Astrologa e fans" src="http://i1.ytimg.com/vi/XOURfoFBnPc/default.jpg" alt="Sapore di bacio  Taste of kiss Sabor de beso Meryluise Astrologa e fans" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/rSHm/~6/3" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/wordpress/rSHm.3.gif" alt="Meryluise Astrologa's Blog" /></a></span></div>
<div><span style="color:#ff0000;"></span></p>
<div><a href="http://www.youtube.com/user/meryluiseastrologa">http://www.youtube.com/user/meryluiseastrologa</a>#</div>
<div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=lEaUkqUifPw"><img title="ASTROLOGIA DELLA BELLEZZA MERYLUISE ASTROLOGA FANS" src="http://i1.ytimg.com/vi/lEaUkqUifPw/default.jpg" alt="ASTROLOGIA DELLA BELLEZZA MERYLUISE ASTROLOGA FANS" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog/~6/1" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog.1.gif" alt="Astrologia Scuola Meryluise Astrologa's Blog" /></a></div>
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<div><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-17-lEaUkqUifPw" href="http://www.youtube.com/watch?v=lEaUkqUifPw">ASTROLOGIA DELLA BELLEZZA MERYLUISE ASTROLOGA FANS</a></div>
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<div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=LY2e_Ad0TeM"><img title="Halloween SORSEGGIANDO LA LUNA NOTTE MAGIA  DI HALLOWEEN 0001" src="http://i1.ytimg.com/vi/LY2e_Ad0TeM/default.jpg" alt="Halloween SORSEGGIANDO LA LUNA NOTTE MAGIA  DI HALLOWEEN 0001" /></a>   <a href="http://feeds.feedburner.com/~r/Acqua-sulla-lunalaquoWordPresscomTagFeed/~6/2" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/Acqua-sulla-lunalaquoWordPresscomTagFeed.2.gif" alt="acqua-sulla-luna « WordPress.com Tag Feed" /></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~r/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog/~6/1" target="_blank"></a>   <a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/IYau/~6/2" target="_blank"></a></div>
<p><a id="playnav-video-title-play-uploads-all-0-LY2e_Ad0TeM" href="http://www.youtube.com/watch?v=LY2e_Ad0TeM">Halloween SORSEGGIANDO LA LUNA NOTTE MAGIA DI HALLOWEEN 0001</a></p>
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<div><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-15-XOURfoFBnPc" href="http://www.youtube.com/watch?v=XOURfoFBnPc">Sapore di bacio Taste of kiss Sabor de beso Meryluise Astrologa e fans</a></div>
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<p><!--YouTube Error: bad URL entered-->Meryluise Astrologa Channel Youtube</p>
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<div><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-0-oWWXXAbROXU" href="http://www.youtube.com/watch?v=oWWXXAbROXU">astrologia della bellezza i fans Meryluise Astrologa</a></div>
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<div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=q_X04wmVClw"><img title="FAQ SPIEGAZIONE MAPPA ASTRALE" src="http://i2.ytimg.com/vi/q_X04wmVClw/default.jpg" alt="FAQ SPIEGAZIONE MAPPA ASTRALE" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog/~6/1" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog.1.gif" alt="Astrologia Scuola Meryluise Astrologa's Blog" /></a></div>
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<div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=LBmjVLRTd68"><img title="Bellezza" src="http://i1.ytimg.com/vi/LBmjVLRTd68/default.jpg" alt="Bellezza" /></a>          <a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/IYau/~6/2" target="_blank"></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog/~6/1" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog.1.gif" alt="Astrologia Scuola Meryluise Astrologa's Blog" /></a></div>
<div><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-11-LBmjVLRTd68" href="http://www.youtube.com/watch?v=LBmjVLRTd68">Bellezza</a></div>
<div><img title="declamazione della poesia sb 0001" src="http://i4.ytimg.com/vi/3edt7geG2b0/default.jpg" alt="declamazione della poesia sb 0001" /><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/IYau/~6/2" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/wordpress/IYau.2.gif" alt="Meryluise Astrologa's Blog" /></a></div>
<div>meryluise<a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-12-3edt7geG2b0" href="http://www.youtube.com/watch?v=3edt7geG2b0">declamazione della poesia sb 0001</a> <a title="Riproduci video" href="http://www.youtube.com/user/meryluiseastrologa">meryluise&#8230;</a> &#8211; 45 visualizzazioni</div>
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<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-12"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=fYhZhqBpACI"><img title="LA faq che cos'è la mappa di nascita 0001" src="http://i3.ytimg.com/vi/fYhZhqBpACI/default.jpg" alt="LA faq che cos'è la mappa di nascita 0001" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog/~6/1" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog.1.gif" alt="Astrologia Scuola Meryluise Astrologa's Blog" /></a></div>
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<div><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-13-fYhZhqBpACI" href="http://www.youtube.com/watch?v=fYhZhqBpACI">LA faq che cos&#8217;è la mappa di nascita 0001</a></div>
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<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-14"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=XOURfoFBnPc"><img title="Sapore di bacio  Taste of kiss Sabor de beso Meryluise Astrologa e fans" src="http://i1.ytimg.com/vi/XOURfoFBnPc/default.jpg" alt="Sapore di bacio  Taste of kiss Sabor de beso Meryluise Astrologa e fans" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/vjfZ/~6/2" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/wordpress/vjfZ.2.gif" alt="Meryluiseastrologa's Blog" /></a></div>
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<div><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-15-XOURfoFBnPc" href="http://www.youtube.com/watch?v=XOURfoFBnPc">Sapore di bacio Taste of kiss Sabor de beso Meryluise Astrologa e fans</a></div>
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<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-16"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=lEaUkqUifPw"><img title="ASTROLOGIA DELLA BELLEZZA MERYLUISE ASTROLOGA FANS" src="http://i1.ytimg.com/vi/lEaUkqUifPw/default.jpg" alt="ASTROLOGIA DELLA BELLEZZA MERYLUISE ASTROLOGA FANS" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog/~6/1" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog.1.gif" alt="Astrologia Scuola Meryluise Astrologa's Blog" /></a></div>
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<div><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-17-lEaUkqUifPw" href="http://www.youtube.com/watch?v=lEaUkqUifPw">ASTROLOGIA DELLA BELLEZZA MERYLUISE ASTROLOGA FANS</a></div>
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<div><span style="color:#0000ff;">NASA tra cielo e terra</span></div>
<div><span style="color:#0000ff;"> </span></div>
<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-19"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=73kZxe-DXEU"></a></div>
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<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-51-_m-M37vc-m0">
<div>
<div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=_m-M37vc-m0"><img title="NASA &#124; Arctic Sea Ice 101" src="http://i4.ytimg.com/vi/_m-M37vc-m0/default.jpg" alt="NASA &#124; Arctic Sea Ice 101" width="156" height="90" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/vjfZ/~6/2" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/wordpress/vjfZ.2.gif" alt="Meryluiseastrologa's Blog" /></a></div>
<p><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-51-_m-M37vc-m0" href="http://www.youtube.com/watch?v=_m-M37vc-m0">NASA &#124; Arctic Sea Ice 101</a></p>
<div><a title="Riproduci video" href="http://www.youtube.com/user/NASAexplorer">NASAexplorer</a> &#8211; 13610 visualizzazioni</div>
<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-51"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZHsbpEEC68k"><img title="NASA &#124; Earth Science Week 2009: Trailer 2" src="http://i3.ytimg.com/vi/ZHsbpEEC68k/default.jpg" alt="NASA &#124; Earth Science Week 2009: Trailer 2" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/AstrologiaScuolaMeryluiseAstrologasBlog/~6/1" target="_blank"></a></div>
</div>
</div>
<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-52-ZHsbpEEC68k">
<div><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-52-ZHsbpEEC68k" href="http://www.youtube.com/watch?v=ZHsbpEEC68k">NASA &#124; Earth Science Week 2009: Trailer 2</a></div>
<div><a title="Riproduci video" href="http://www.youtube.com/user/NASAexplorer">NASAexplorer</a> &#8211; 1438 visualizzazioni</div>
</div>
<div id="playnav-play-F1D1E3ED43ADE958-page-5"></div>
<div id="playnav-video-play-F1D1E3ED43ADE958-61-HWxBTHVhc3I">
<div>
<div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=HWxBTHVhc3I"><img title="NASA &#124; Take a &#34;Swift&#34; Tour of the Andromeda Galaxy" src="http://i1.ytimg.com/vi/HWxBTHVhc3I/default.jpg" alt="NASA &#124; Take a &#34;Swift&#34; Tour of the Andromeda Galaxy" /></a><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/wordpress/vjfZ/~6/2" target="_blank"><img src="http://feeds.feedburner.com/wordpress/vjfZ.2.gif" alt="Meryluiseastrologa's Blog" /></a></div>
<p><a id="playnav-video-title-play-F1D1E3ED43ADE958-61-HWxBTHVhc3I" href="http://www.youtube.com/watch?v=HWxBTHVhc3I">NASA &#124; Take a &#8220;Swift&#8221; Tour of the Andromeda Galaxy</a></p>
<div><a title="Riproduci video" href="http://www.youtube.com/user/NASAexplorer">NASAexplorer</a> &#8211; 11186 visualizzazioni</div>
</div>
</div>
<p><a href="http://www.addthis.com/bookmark.php">http://www.addthis.com/bookmark.php</a><a href="http://poesiemioblog.files.wordpress.com/2009/11/s47470524447_4186.jpg"></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Goldman Sachs: nemico pubblico (da altrenotizie.org)]]></title>
<link>http://flowersofromance.wordpress.com/2009/11/28/goldman-sachs-nemico-pubblico-da-altrenotizie-org/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 23:44:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>mario</dc:creator>
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<description><![CDATA[anche su altrenotizie.org Goldman Sachs è la sola tra le banche d&#8217;affari sopravvissuta quasi i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>anche su <a href="http://www.altrenotizie.org/economia/2831-goldman-sachs-nemico-pubblico.html">altrenotizie.org</a></p>
<p>Goldman Sachs è la sola tra le banche d&#8217;affari sopravvissuta quasi indenne alla crisi finanziaria: pur non essendo la più grande del mondo (30.000 dipendenti, 11 volte di meno della Industrial and Commercial Bank of China), né quella con il bilancio più robusto (totale attività pari a circa 900 miliardi di dollari, contro i 2,4 del colosso britannico HSBC), è di gran lunga la più redditizia (222.000 dollari per addetto &#8211; la seconda in classifica, JP Morgan, arriva &#8220;appena&#8221; a 133.000). Simbolo quintessenziale del liberismo più spericolato, icona del mondo finanziario, conventicola infiltrata nelle stanze dei bottoni dell&#8217;universo mondo, c&#8217;è chi la chiama Goldmine Sachs ovvero Miniera d&#8217;oro &#8211; Sachs, chi Government Sachs, ovvero Governo &#8211; Sachs.</p>
<p>La banca d&#8217;affari fondata a New York nel 1869 da due ebrei bavaresi (Marcus Goldman e Samuel Sachs) è stata per quasi un secolo e mezzo oggetto di ammirazione quanto di odio: il giornalista freelance <a href="http://www.altrenotizie.org/economia/2831-goldman-sachs-nemico-pubblico.html">John Arlidge</a> è riuscito a penetrare all&#8217;interno del quartier generale di Goldman Sachs, un edificio anonimo al numero 85 di Broad Street, a New York, e a raccontare la Goldman ai lettori del Sunday Times.</p>
<p>Arlidge intervista Lloyd Blankfein, CEO di Goldman Sachs, nato 54 anni fa nel Bronx da un postino e una receptionist, laureato ad Harvard con borsa di studio. Con una busta paga da 68 milioni di dollari (nel 2007), mezzo miliardo di dollari di azioni della sua banca nella sua custodia personale, un appartamento da 30 milioni di dollari a Central Park West e un buen retiro di 2.000 metri quadri negli Hamptons, Blankfein è uno di quelli che ha risalito la scala sociale a tre gradini alla volta. Parla da iniziato (il che non è poi così strano, visto che è il capo supremo di un&#8217;organizzazione che assomiglia più ad una chiesa laica che ad una banca) e la sua autostima è apparentemente illimitata: &#8220;Noi (le banche) siamo importanti. Aiutiamo le aziende sostenendole nel processo di reperimento di capitali. Le società creano benessere. Questo crea posti di lavoro, che stimolano nuova crescita e nuovo benessere. Abbiamo una missione sociale&#8221;. Più una professione di fede che una provocazione, pare.<br />
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La situazione patrimoniale di Goldman Sachs è molto diversa da quella delle concorrenti: innanzitutto ancora esiste, cosa che non può dirsi ad esempio di Lehman Brothers (lasciata fallire e poi suddivisa tra Nomura e Barclays), della Bear Stearns (acquistata per pochi dollari dalla JP Morgan grazie anche all&#8217;aiuto delle autorità pubbliche americane); inoltre, ha subito perdite accettabili (i mutui le sono costati 1,7 miliardi di dollari), cosa che le ha impedito di fare la fine di Citi (salvata con i soldi pubblici), o di Merrill Lynch (spinta a forza tra le braccia di Bank of America). E poi, pur avendo incassato 10 miliardi di dollari dal TARP (Troubled Asset Relief Program &#8211; programma di recupero di attività di difficile liquidazione), li ha restituiti dal Governo con gli interessi (si dice di oltre il 20%). Cosa che peraltro consente alla Goldman di pagare tranquillamente bonus stellari ai suoi dipendenti anche in tempi di crisi e di grande quanto giustificata impopolarità per le banche: per quest&#8217;anno sono stati messi da parte a questo scopo 21 miliardi di dollari, pari ad un bonus medio di 700.000 dollari per ogni dipendente, dal CEO all&#8217;ultimo dei contabili.</p>
<p>Come ha fatto GS a passare indenne attraverso lo tsunami che ha sbaragliato tutte le sue concorrenti? Se lo si chiede ai suoi dirigenti, come ha fatto Arlidge, le risposte tenderanno all&#8217;autoincensamento. Secondo Liz Beshel, madre single quarantenne nonché tesoriera di gruppo (la più giovane nella lunga storia di Goldaman), si sono evitati i danni esplosivi sui subprime grazie ad una politica molto prudente di gestione del rischio. Tutte le posizioni in essere, continua Beshel, sono valutate quotidianamente al loro valore di mercato; quando si è visto che il portafoglio dei mutui non stava producendo la performance desiderata per più di una settimana, &#8220;quella che in altre banche sarebbe stata considerata una differenza irrilevante, o addirittura un arrotondamento, scatenò in Goldman Sachs un processo di verifiche culminato con un meeting tra i suoi grandi capi&#8221;, nel quale si decise di alleggerire la posizione della banca su quel mercato. Certo, vi furono comunque perdite rilevanti, ma stiamo parlando di poco meno di 2 miliardi di dollari (si consideri ad esempio che UBS in questo modo ne ha persi quasi 60).</p>
<p>L&#8217;infallibilità di Goldman Sachs è uno di quei miti così pervicacemente alimentati, che metterlo in dubbio sembra quasi un&#8217;eresia. Goldman ha una sua filosofia, basata su alcuni presupposti: innanzitutto, una patologica attrazione per il denaro. Dice un ex Goldman che la cultura della banca è &#8220;completamente ossessionata dal guadagno. Mi sentivo come un asino davanti alla più grossa e succulenta carota che avessi mai immaginato. Il denaro è il metro con cui si misura il tuo successo. Se non compri una casa o una barca più grande, significa che stai rimanendo indietro&#8221;. In secondo luogo, Goldman alimenta nelle sue persone il culto dell&#8217;insicurezza.</p>
<p>Come dice Mr. Sherwood, capo dell&#8217;ufficio di Londra, &#8220;c&#8217;è un clima di costante e profonda paranoia in tutto quello che facciamo&#8221;. Si dice che i candidati per un posto di lavoro in Goldman vengano sottoposti mediamente a venti colloqui prima di essere assunti, anche se si registrano casi limite in cui le selezioni si sono concluse solo dopo la trentesima intervista. Se ci fosse ancora qualche dubbio sull&#8217;osservanza “darwinista” del dipartimento Capitale Umano (non risorse umane, &#8220;capitale umano&#8221;), è bene sapere che la regola, in GS, è &#8220;cresci o te ne vai&#8221;, non c&#8217;è spazio per le mezze tacche.</p>
<p>Il terzo pilastro è quello delle relazioni: per inveterata tradizione, gli ex Goldman Sachs occupano poltrone rilevanti in tutti i gangli del sistema economico, finanziario, politico e mediatico, negli USA come in Europa. Hanno alle spalle una carriera in Goldman Sachs, ad esempio, il segretario del tesoro di Clinton (Hank Paulson), l&#8217;attuale presidente e il precedente direttore della Federal Reserve di New York, il capo dello staff dell&#8217;attuale Segretario di Stato (Mark Patterson), il consigliere economico di Hillary Clinton, i capi di ieri e di oggi nel New York Stock Exchange (la Borsa di New York), e perfino il capo delle operazioni della SEC (la CONSOB americana). Anche Mario Draghi, attuale Governatore della Banca d&#8217;Italia, è un ex Goldman.</p>
<p>Ma per capire veramente che cosa è Goldman Sachs, è necessario allontanarsi dall&#8217;ortodossia dei dogmi che essa stessa ammannisce alle folle. Innanzitutto, uno dei punti di forza della banca è quello di essere contemporaneamente advisor (consulente, non di rado dei Governi) e trader (operatore di mercato). Ciò significa che con una mano fa consulenza ai clienti in grosse operazioni e con l&#8217;altra prende posizione su mercati (azioni, obbligazioni, materie prime) sui quali si muove da maestra grazie alla sua esperienza di advisor. Ovviamente, qualsiasi Goldmanite ribatterà citando la mitica regola secondo cui i due bracci del business della banca sono separati da rigorose &#8220;muraglie cinesi&#8221;; si dice che, se un banchiere d&#8217;affari di Goldman entra nella sala operativa della sua stessa banca, verrà immediatamente interrogato dai suoi capi.</p>
<p>A costo di sembrare qualunquisti, questo idilliaco quadretto mostra la corda quando si tenti di rispondere alla domanda: qualora un grosso affare con ritorni da capogiro renda necessario non dico saltare, ma semplicemente anche solo sbirciare dall&#8217;altra parte della &#8220;muraglia&#8221;, il tipico uomo (o donna) Goldman &#8211; praticamente un tossico del denaro &#8211; saprà resistere alla tentazione?</p>
<p>Inoltre, quella che viene spudoratamente  spacciata per sagacia nell&#8217;interpretazione delle tendenze dei mercati è in realtà la capacità di pompare certi settori per specularvi sopra, salvo poi abbandonarli repentinamente a missione compiuta. Non sono pochi gli analisti che attribuiscono a Goldman Sachs un ruolo essenziale nella creazione di bolle speculative (è stato così per la febbre delle dot.com, per il boom delle materie prime, e poi del mercato immobiliare) dalle quali la banca ha beneficiato con collocamenti azionari e trading sul debito &#8211; salvo poi tirarsi indietro subito dopo aver portato a casa il profitto &#8211; circa un minuto prima che tutto andasse in malora.</p>
<p>Un altro caso interessante è quello che ruota attorno al destino della AIG (American Investment Group), venditrice dei celebri credit default swaps, assicurazioni sul rischio di fallimento dei prenditori di fondi. Risulta che quando l&#8217;AIG, ormai decotta, fu rilevata dal Tesoro e dalla Fed, la prima, inspiegabile mossa del nuovo proprietario pubblico della compagnia assicurativa fu quella di liquidare il 100% del valore dei CDS alle banche che a suo tempo li avevano comprati, questo quando da mesi ormai AIG stava negoziando per pagare solo il 60% del loro valore facciale.</p>
<p>Una differenza che vale 13 miliardi di dollari in più passati direttamente dalle tasche dei contribuenti ai forzieri dei clienti di AIG (tutte le principali banche, tra cui anche Goldman Sachs). Stranamente, al timone della Federal Reserve ai tempi c&#8217;era Henry Paulson (ex boss della Goldman Sachs); stranamente Paulson, che pure aveva giurato di non farlo, ha incontrato i suoi ex colleghi del board di Goldman Sachs ad un &#8220;evento sociale&#8221; a Mosca (un luogo dove ci potrebbero essere problemi di giurisdizione); ancor più stranamente, proprio mentre Paulson lavorava al salvataggio di AIG, i tabulati telefonici provano che, in soli sei giorni, egli si sia sentito ben 24 volte con Blankfein, il nuovo CEO di Goldman Sachs.</p>
<p>Eppure Goldman ha avuto l&#8217;arroganza di sostenere pubblicamente che, se pure AIG fosse andata in bancarotta, la banca non sarebbe affondata, dato che era protetta da una combinazione di cassa e di garanzie. Peccato che David Viniar, CFO di GS, si sia rifiutato di rendere note le controparti di questi fantasmatiche operazioni di copertura, cosa che rende &#8220;ridicola&#8221;, nonché controproducente, la sua prova muscolare. Sembra dunque che il vero volto di Goldman Sachs assomigli molto più a quello dipinto dai molti cospirazionisti che alle fattezze rassicuranti che ci propongono i suoi capi.</p>
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