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	<title>finestra &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/finestra/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "finestra"</description>
	<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 17:43:31 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Autunno_nome proprio di mese]]></title>
<link>http://camillagiacomelli.wordpress.com/2009/11/24/autunno_nome-proprio-di-mese/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 21:15:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>camillagiacomelli</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Flickrfan: Castello Castellero]]></title>
<link>http://flickrfanstan.wordpress.com/2009/11/23/flickrfan-castello-castellero/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 16:19:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>sgarrett6</dc:creator>
<guid>http://flickrfanstan.wordpress.com/2009/11/23/flickrfan-castello-castellero/</guid>
<description><![CDATA[Photographed by matteo77 Vedi grande su sfondo nero &#8211; License]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="center"><a href="http://www.flickr.com/photos/matteo77/4127720092/"><img src="http://flickrfanstan.files.wordpress.com/2009/11/castello-castellero.jpg?w=500&#038;h=333" border="0" height="333" width="500" alt="Castello Castellero, flickrfan, hdr, castello, obiettivo, valtriversa, castellero, finestra, piante, albero, foglie, verde, rosso,photo by matteo77 on FlickrFan Stan's site licensed under Creative Commons"></a></p>
<p>Photographed by matteo77</p>
<blockquote><p><a href="http://fiveprime.org/blackmagic" rel="nofollow">Vedi grande su sfondo nero</a></p></blockquote>
<p align="right">&#8211; <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/" rel="nofollow">License</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Spiare]]></title>
<link>http://emiliotremolada.wordpress.com/2009/11/09/spiare/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 23:01:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>trem</dc:creator>
<guid>http://emiliotremolada.wordpress.com/2009/11/09/spiare/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-2305" title="_TT56221" src="http://emiliotremolada.wordpress.com/files/2009/11/tt56221.jpg" alt="_TT56221" width="480" height="613" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[...and she´s gone.]]></title>
<link>http://lucianamariano.wordpress.com/2009/11/04/and-she%c2%b4s-gone/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 09:17:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luciana Mariano</dc:creator>
<guid>http://lucianamariano.wordpress.com/2009/11/04/and-she%c2%b4s-gone/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; &nbsp; &#8220;life is supposed to be fun&#8221; picture by Caro Kenéz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-336" title="DSC01618" src="http://lucianamariano.wordpress.com/files/2009/11/dsc01618.jpg" alt="DSC01618" width="500" height="375" /></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#8220;life is supposed to be fun&#8221;</p>
<p>picture by Caro Kenéz</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dimmi]]></title>
<link>http://fernirosso.wordpress.com/2009/10/29/dimmi-3/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 19:25:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
<guid>http://fernirosso.wordpress.com/2009/10/29/dimmi-3/</guid>
<description><![CDATA[dimmi dai dimmi eh dimmi! che colore ha il tuo vuoto    quello spazio che vedo dentro lo sguardo qua]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/JqjnOXErM5A&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/JqjnOXErM5A&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>dimmi dai dimmi</p>
<p>eh dimmi!</p>
<p>che colore ha</p>
<p>il tuo vuoto    quello spazio che vedo</p>
<p>dentro lo sguardo quando liberi le tue tigri in fondo al pozzo</p>
<p>nel rigo trasparente della finestra</p>
<p>in quell&#8217;agguato segna(la)to dal vapore dei respiri e</p>
<p>non vedi.</p>
<p>Sì non vedi</p>
<p>è inutile che menti.</p>
<p>Dai dimmi dai</p>
<p>dimmi cosa senti</p>
<p>quando nessuno ti chiama e niente ti sfiora la mente</p>
<p>in quale continente abiti e cosa ti sta vicino</p>
<p>così vicino che tutto</p>
<p>tutto il resto è come non ci fosse</p>
<p>come se tutti fossero scomparsi e  tu</p>
<p>chissà dove sei</p>
<p>tu, che non guardi e non vedi e non senti</p>
<p>tu, in quali fessure del cuore</p>
<p>che batte senza frenare il tempo</p>
<p>ti sei messo a fare lo sgambetto alle cose.</p>
<p>Dimmi, dimmi prima che sia sera</p>
<p>e mi addormenti in questi spazi di parole senza risposta.</p>
<p>Tu</p>
<p>alla finestra</p>
<p>sei altrove.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una finestra sull'Italia]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/10/28/una-finestra-sullitalia/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 15:31:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2009/10/28/una-finestra-sullitalia/</guid>
<description><![CDATA[Un emigrato italiano in Belgio ha esposto dalla sua finestra le dieci domande di Repubblica. Il caso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un emigrato italiano in Belgio <a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-30/lovanio-finestra/lovanio-finestra.html" target="_blank">ha esposto</a> dalla sua finestra le dieci domande di Repubblica. Il caso è arrivato fino alla Farnesina, che vuol &#8220;tappargli le tapparelle&#8221;. Ma i consoli italiani non hanno altro da fare, durante la giornata?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dalla  finestra]]></title>
<link>http://oltreilcancello.wordpress.com/2009/10/26/dalla-finestra/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 10:02:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Romina</dc:creator>
<guid>http://oltreilcancello.wordpress.com/2009/10/26/dalla-finestra/</guid>
<description><![CDATA[Avevo dodici anni. Nonostante il mio interesse per le bambole fosse ancora discretamente vivo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://oltreilcancello.wordpress.com/files/2009/10/finestra.jpg" alt="finestra" title="finestra" width="337" height="380" class="alignnone size-full wp-image-3555" /><br />
Avevo  dodici  anni. Nonostante  il  mio  interesse  per  le  bambole  fosse  ancora  discretamente  vivo &#8211; ogni  tanto  pettinavo  con  passione  la  Barbie &#8211; si  stavano  però  verificando  in  me  sintomi  di  cambiamento  radicale, che  nell&#8217;arco  di  breve  tempo  avrebbero  comportato  l&#8217;abbandono  definitivo  di  certi  trastulli.<br />
Uno  di  questi  sintomi  si  manifestò  mentre  mi  trovavo  in  vacanza  nella  casa  di  montagna. Durante  i  lunghi  pomeriggi  che  trascorrevo  abbandonandomi  a  ogni  sorta  di  passatempo  lecito, non  so  come  adocchiai  con  interesse  un  bel  ragazzo  diciottenne che  abitava  vicino  a  casa  mia  e  che  veniva  in  quel  paese  soltanto  d&#8217;estate  perché  residente  a  Milano. </p>
<p>Presi  l&#8217;insana  abitudine  di  spiarlo  il  più  possibile  attraverso  una  finestra,  da  cui  potevo  osservare  il  portico  di  casa  sua  e  vedere  quando  usciva  ed  entrava. Naturalmente  non  ero  così  sciocca  da  farmi  scorgere: abbassavo  le  tapparelle  della  finestra  lasciando  aperti  soltanto  alcuni  spiragli, e, armata  di  una  pazienza  rara, attendevo  con  ansia  che  comparisse.<br />
Purtroppo  in  questa  vicenda  c&#8217;è  però  un  particolare  poco  romantico  e  tutt&#8217;altro  che  raffinato: la  finestra  da  cui  lo  spiavo, infatti, si  trovava  nel  gabinetto, esattamente  fra  il  water  e  la  vasca  da  bagno. E  io  stazionavo  lì  a  lungo, augurandomi  che  a  nessun  famigliare  sorgesse  qualche  bisogno  che  richiedesse  una  visita  alla  stanza  da  bagno. </p>
<p>(La  foto  è  tratta  da: <a href="http://www.faraonepvc.com/Finestra.php">http://www.faraonepvc.com/Finestra.php</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GLI OCCHI- Sebastiano Aglieco]]></title>
<link>http://cartesensibili.wordpress.com/2009/10/23/gli-occhi-sebastiano-aglieco/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 16:48:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
<guid>http://cartesensibili.wordpress.com/2009/10/23/gli-occhi-sebastiano-aglieco/</guid>
<description><![CDATA[Gli occhi, quante volte li ho tenuti spalancati, mentre avrebbero voluto chiudersi. Accompagnavo i m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Gli occhi, quante volte li ho tenuti spalancati, mentre avrebbero voluto chiudersi. Accompagnavo i miei genitori al treno. Ogni volta era di notte che partivano. La stazione, il luogo più deserto che conoscessi in quel periodo, la sentivo come la cosa più ostile e invece, già da quel tempo, mi insegnava ciò che è il senso del congedo, del buio, del vedere e del ri-conoscere. Ero tutt&#8217;o(re)cchi, quelle notti:volevo salvare in me la voce e il volto dei miei genitori che poi, per lunghissimi mesi, non avrei più rivisto né sentito, se non attraverso la parola scritta, versando in quell&#8217;inchiostro, segreto il nostro essere appartenenti ad un unico luogo, una casa che non ha pareti e non è domestica, ma vive in corpo, vive del corpo ed è ampia e profonda quanto un cielo stellato, non si ferma ai confini di nessuna nazione, non ha altra misura che l&#8217;ascolto. Questi versi mi hanno riportato quelle notti, spesso freddissime, poco prima dell&#8217;alba, quando ancora il buio, nel suo persistere in terra, sembra aumentare la percezione di ogni cosa e fa sentire che nulla è fuori da quell&#8217;immenso, ventre-ventricolo che ha un battito forte, più di ogni altra parola. <em>( f.f. 23 ottobre 2009)</em></p>
<p>.</p>
<p><em><strong>Anselm Kiefer-</strong><span style="font-family:times new roman,times;font-size:small;"><span style="font-family:times new roman,times;font-size:small;"> </span></span>(1995) Sternenfall (“Falling Stars”)</em></p>
<p><a href="http://casoual.files.wordpress.com/2007/04/kiefer_sternenfall.jpg"><img class="alignnone" src="http://casoual.files.wordpress.com/2007/04/kiefer_sternenfall.jpg?w=340&#038;h=458" alt="" width="340" height="458" /></a></p>
<p>I</p>
<p>Gli occhi che nella distanza chiudo</p>
<p>i pochi alberi all&#8217;orizzonte</p>
<p>la pioggia dalla finestra<!--more--></p>
<p>«grazie per quello che fai</p>
<p>per i nostri bambini».</p>
<p>E poi un silenzio bianco</p>
<p>il riassunto, a millimetri</p>
<p>degli amori custoditi.</p>
<p>Uno solo è il male, una</p>
<p>la grande distanza che ci fa soffrire</p>
<p>erano questi gli occhi</p>
<p>e tu li avevi scambiati per altri occhi.</p>
<p>II</p>
<p>Passo nei minuti contati, nel suono di</p>
<p>una stanza chiusa senza porte e senza finestre.</p>
<p>È il luogo antico dove mi porti</p>
<p>una questione privata tra te e me.</p>
<p>Ecco gli oggetti nel buio</p>
<p>il chiarore del bacio che t&#8217;incontra</p>
<p>la mano che dimentica.</p>
<p>Se perdi il colore rimane il freddo</p>
<p>il senso nascosto del tuo confine.</p>
<p>Insegnami la lingua delle parole</p>
<p>mute, l&#8217;amore nel sonno, la distanza</p>
<p>della luce dal suo chiarore.</p>
<p>III</p>
<p>Sul treno le nuche a distanza</p>
<p>era di maggio appena finito</p>
<p>gli scarsi papaveri nella sera</p>
<p>orientale, le voci degli altri</p>
<p>gli oracoli dell&#8217;Est.</p>
<p>Il mare si estinguerà nei suoi confini</p>
<p>fino alle porte di Milano.</p>
<p>Luce tra i capelli che vi cerco</p>
<p>che vi dimentico, ti porterei</p>
<p>ti lascerei negli occhi</p>
<p>nello sguardo perduto di questa</p>
<p>canzone: &#8221; chiudo gli occhi sui suoi occhi</p>
<p>e abbraccio la paura&#8221;.</p>
<p>.</p>
<p><em>16 giugno, Ancona-Milano, verso sera </em></p>
<p>* * *</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Sebastiano Aglieco è nato a Sortino (Siracusa) il 29 gennaio 1961. Vive a Monza dove insegna nella scuola elementare. Ha fondato “Teatro Naturale”, un’associazione per l’espressività dell’infanzia e dell’adolescenza.<br />
È autore di diverse raccolte poetiche, tra cui citiamo  <em>Dolore della casa</em> (Il Ponte del Sale, Rovigo, 2006) e <em>Giornata </em>(presentazione di Milo De Angelis, Edizioni La Vita Felice, Milano, 2003). Vincitore nel 2004 del Premio “Montale Europa”. Interventi sulla poesia e inediti sono apparsi su varie riviste e in pubblicazioni collettive.<br />
Dirige il blog “Radici delle isole”. È redattore del semestrale «La Mosca di Milano».</p>
<p>*</p>
<p>Riferimento</p>
<p><a href="http://www.labileabile-traccia.com/rivista_000024.htm">http://www.labileabile-traccia.com/rivista_000024.htm</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una luna]]></title>
<link>http://fernirosso.wordpress.com/2009/10/22/una-luna/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 13:40:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
<guid>http://fernirosso.wordpress.com/2009/10/22/una-luna/</guid>
<description><![CDATA[Tace il rumore dei piatti da lavare i mesi passati scrutano lo zucchero ingoiato dalle tazze rispolv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Aem9NlKm7BE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Aem9NlKm7BE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Tace il rumore dei piatti da lavare</p>
<p>i mesi passati scrutano</p>
<p>lo zucchero ingoiato dalle tazze</p>
<p>rispolvero l’aria di una finestra</p>
<p>resta aperta nonostante</p>
<p>il freddo</p>
<p>fino a sera</p>
<p>passa sulla soglia una luna appannata</p>
<p>chissà che non trovi</p>
<p>le chiavi di casa.</p>
<p>.</p>
<p><strong><em>Elina Miticocchio 20/10/2009</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[questa mattina]]></title>
<link>http://mybodytiedtoachair.wordpress.com/2009/10/12/_questa-mattina/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 17:44:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>mybodytiedtoachair</dc:creator>
<guid>http://mybodytiedtoachair.wordpress.com/2009/10/12/_questa-mattina/</guid>
<description><![CDATA[“Questa mattina - una volta mi hai scritto - un angelo mi è apparso alla finestra e mi ha chiesto ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>“Questa mattina</p>
<p>- una volta mi hai scritto -</p>
<p>un angelo mi è apparso alla finestra</p>
<p>e mi ha chiesto che cosa mi auguravo,</p>
<p>per questa giornata…”</p>
<p>Anch’io quella mattina,</p>
<p>spalancata l’alba,</p>
<p>un angelo trovai.</p>
<p>Giù, sul marciapiede,</p>
<p>un giaciglio d’ali spezzate</p>
<p>e sanguinanti,</p>
<p>i suoi occhi lamentavano un aiuto,</p>
<p>invano…</p>
<p>solo una lacrima in cambio,</p>
<p>colata dal mio volto,</p>
<p>cadde tra i suoi capelli.</p>
<p>Nella vertigine ho ricordato</p>
<p>che gli angeli non esistono,</p>
<p>neanche se sono caduti.</p>
<p>Forse in qualche parte di mondo</p>
<p>ma non davanti alla mia finestra,</p>
<p>questo è sicuro.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Carrer amb finestres]]></title>
<link>http://raigsdellum.wordpress.com/2009/10/09/carrer-amb-finestres/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 06:00:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Aitor</dc:creator>
<guid>http://raigsdellum.wordpress.com/2009/10/09/carrer-amb-finestres/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://raigsdellum.wordpress.com/files/2009/09/n3c9096.jpg" alt="Carrer amb finestres" title="Carrer amb finestres" width="479" height="720" class="alignnone size-full wp-image-968" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Du_blino]]></title>
<link>http://camillagiacomelli.wordpress.com/2009/09/21/du_blino/</link>
<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 21:29:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>camillagiacomelli</dc:creator>
<guid>http://camillagiacomelli.wordpress.com/2009/09/21/du_blino/</guid>
<description><![CDATA[  MenestrelloDublinese TastingWay SguardoAttento]]></description>
<content:encoded><![CDATA[  MenestrelloDublinese TastingWay SguardoAttento]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Panabee: doppio motore di ricerca]]></title>
<link>http://jacopofarina.wordpress.com/2009/09/20/panabee-doppio-motore-di-ricerca/</link>
<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 23:01:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>jacopofarina</dc:creator>
<guid>http://jacopofarina.wordpress.com/2009/09/20/panabee-doppio-motore-di-ricerca/</guid>
<description><![CDATA[Panabee é un nuovo motore di ricerca che consente di visualizzare nella stessa finestra i risultati ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Panabee é un nuovo motore di ricerca che consente di visualizzare nella stessa finestra i risultati ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vasca da bagno #1]]></title>
<link>http://emiliotremolada.wordpress.com/2009/09/17/vasca-da-bagno/</link>
<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 22:07:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>trem</dc:creator>
<guid>http://emiliotremolada.wordpress.com/2009/09/17/vasca-da-bagno/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-1841" title="Appartamento con terrazzo a Milano" src="http://emiliotremolada.wordpress.com/files/2009/08/vgrt30.jpg" alt="Appartamento con terrazzo a Milano" width="480" height="613" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ridurre a MiniPlayer iTunes 9]]></title>
<link>http://itips.wordpress.com/2009/09/16/ridurre-a-miniplayer-itunes-9/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 23:23:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>ispike</dc:creator>
<guid>http://itips.wordpress.com/2009/09/16/ridurre-a-miniplayer-itunes-9/</guid>
<description><![CDATA[Avete installato iTunes 9, avviato la vostra musica preferita e ora volevate iniziare a lavorare o n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Avete installato iTunes 9, avviato la vostra musica preferita e ora volevate iniziare a lavorare o navigare con quel bel sottofondo? Quale modo migliore di farlo se non utilizzare il MiniPlayer, che potete anche tenere sempre in primo piano? (Preferenze.. -&#62; Avanzate)</p>
<p style="text-align:justify;">Se prima bastava cliccare sul bottone verde in alto a sinistra della finestra di iTunes per passare alla modalità MiniPlayer ora invece avrete la brutta sorpresa di vedere la finestra che si rimpicciolisce semplicemente di un po&#8217;.</p>
<p style="text-align:justify;">Se non volete passare attraverso il menù (Vista -&#62; Passa a MiniPlayer) basterà semplicemente tenere premuto il tasto &#8220;alt&#8221; quando cliccate sul bottone verde e passerete al MiniPlayer.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2256" title="MiniPlayer iTunes" src="http://itips.wordpress.com/files/2009/09/schermata-2009-09-13-a-14-27-32.jpg" alt="MiniPlayer iTunes" width="392" height="143" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Finestra]]></title>
<link>http://chirurgiagrafica.wordpress.com/2009/08/30/finestra/</link>
<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 08:24:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Chirurgo Grafico</dc:creator>
<guid>http://chirurgiagrafica.wordpress.com/2009/08/30/finestra/</guid>
<description><![CDATA[Dalla finestra di Piano di Montegallo (Ascoli Piceno, Marche)]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://chirurgiagrafica.wordpress.com/files/2009/08/finestra.jpg"><img src="http://chirurgiagrafica.wordpress.com/files/2009/08/finestra.jpg?w=300" alt="Finestra" title="Finestra" width="300" height="225" class="aligncenter size-medium wp-image-946" /></a></p>
<p>Dalla finestra di Piano di Montegallo (Ascoli Piceno, Marche)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Camera con vista]]></title>
<link>http://zagial.wordpress.com/2009/08/26/camera-con-vista/</link>
<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 10:00:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Enrico</dc:creator>
<guid>http://zagial.wordpress.com/2009/08/26/camera-con-vista/</guid>
<description><![CDATA[Ormai andare al parco con l&#8217;impermiabile e nient&#8217;altro sotto per far vedere le proprie g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-664" title="Standard Hotel" src="http://zagial.wordpress.com/files/2009/08/standard-hotel.jpg" alt="Standard Hotel" width="500" height="400" />Ormai andare al parco con l&#8217;impermiabile e nient&#8217;altro sotto per far vedere le proprie grazie al mondo è una pratica superata (ma qualcuno lo faceva veramente?)&#8230; Gli esibizionisti oggi possono andare allo <a title="Standard Hotel" href="http://www.standardhotels.com/new-york-city/" target="_blank">Standard Hotel di Manhattan</a> e farsi vedere in tutto il loro splendore dai visitatori del nuovo <a title="High Line Park" href="http://www.thehighline.org/" target="_blank">High Line Park</a>, attraverso le enormi vetrate delle finestre&#8230; <a title="TgCom" href="http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo458490.shtml" target="_blank">Squallido</a>? Un po&#8217;&#8230; Ma si sa, il mondo è bello perché è <em>a<strong>vari</strong>at</em><strong><em>o</em></strong>!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[problemi di windows]]></title>
<link>http://molengai2.wordpress.com/2009/08/24/problemi-di-windows/</link>
<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 18:19:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>molengai</dc:creator>
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<description><![CDATA[detesto quando una finestra si chiude inaspettatamente soprattutto quando è quella di camera mia e n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>detesto quando una finestra si chiude inaspettatamente</p>
<p>soprattutto quando è quella di camera mia e non posso far entrare aria fresca</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gru per rimuovere 300kg uomo da Indooroopilly Appartamento]]></title>
<link>http://itdotnewsoftheday.wordpress.com/2009/08/20/gru-per-rimuovere-300kg-uomo-da-indooroopilly-appartamento/</link>
<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 08:01:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>itdotnewsoftheday</dc:creator>
<guid>http://itdotnewsoftheday.wordpress.com/2009/08/20/gru-per-rimuovere-300kg-uomo-da-indooroopilly-appartamento/</guid>
<description><![CDATA[Un uomo 300kg è stato eliminato da Brisbane Walter Taylor appartamenti Ponte con gru attraverso una ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un uomo 300kg è stato eliminato da Brisbane Walter Taylor appartamenti Ponte con gru attraverso una finestra in modo che il soggetto può essere portato in ospedale per curare una condizione medica. Si raccomanda che gli automobilisti ad evitare l&#8217;area, se possibile. </p>
<p><a href="http://www.news.com.au/couriermail/story/0,23739,25956897-952,00.html">Per maggiori informazioni visita il Courier Mail</a> </p>
<p>5:55 GMT 10 Il ponte è ora aperto di nuovo</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[anteprima!]]></title>
<link>http://minimisistemi.wordpress.com/2009/08/18/275/</link>
<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 09:03:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Chiara</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho appena visto il trailer di The lovely bones, Amabili resti, il film di Jackson tratto dal romanzo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ho appena visto il trailer di <em>The lovely bones</em>, <em>Amabili resti</em>, il film di Jackson tratto dal romanzo della Seabold.<br />
Eccolo <a href="http://www.traileraddict.com/trailer/the-lovely-bones/trailer">qua</a>.<br />
Devo ammettere che sono molto molto perplessa, e questo trailer mi rende ancor di più preoccupata. Dalle immagini sembra davvero un gran bel film ma, sempre da queste poche scene, non mi sembra abbia niente a che fare con il bellissimo romanzo della Seabold: un gran libro, che tutti dovrebbero leggere.<br />
Ma aspetterò, paziente, il 29 gennaio, data in cui uscirà il film in Italia, e poi giudicherò.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sono felice]]></title>
<link>http://fermata211.wordpress.com/2009/08/14/sono-felice/</link>
<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 03:02:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>mod_2</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cinque e diciassette, mattino presto. Sveglio, mal di testa, raffreddore, tosse. Non mi sono ancora ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Cinque e diciassette, mattino presto.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://fermata211.wordpress.com/files/2009/08/finestra.jpg?w=300" alt="finestra" title="finestra" width="380" height="260" class="aligncenter size-medium wp-image-474" /></p>
<p><!--more-->
<p style="text-align:justify;">Sveglio, mal di testa, raffreddore, tosse. Non mi sono ancora adattato completamente a questo nuovo ambiente. &#8220;Nuovo&#8221; per il modo di dire. Dovrei conoscere questo posto, la mia città natale, meglio di chiunque altro. &#8220;Dovrei&#8221;! E invece mi appare così sconosciuto, così diverso, così cambiato. No! Forse questo posto non è cambiato per niente, ma sono io ad essere diverso da com&#8217;ero prima. O magari siamo cambiati tutti e due, come due linee divergenti che con il passare del tempo si allontanano sempre di più.</p>
<p style="text-align:justify;">Sono ancora sdraiato sul letto, guardo il soffitto, guardo la finestra, e comincio a pensare. Penso alle persone che non vedo da anni, da tanti anni, penso ai luoghi dove ho vissuto, penso alle cose che ho fatto, che non ho ancora fatto, che non ho potuto fare. All&#8217;improvviso il mio pensiero cade su di te.</p>
<p style="text-align:center;"><em>All of my memories keep you near.<br />
In silent moments,<br />
Imagine you being here.</em></p>
<p style="text-align:right;"><em>Within Temptation &#8211; Memories</em></p>
<p style="text-align:justify;">Più cerco di ricordarti, più mi rendo conto che i miei ricordi su di te sono così confusi, fatti di momenti belli e di momenti brutti, immagazzinati nella mente di un ragazzo che allora non aveva neanche dieci anni. Chissà dove sei, cosa stai facendo, come sei ora. Ma che cosa importa tutto questo? A me basta sapere che tu stia bene. Già, perché mi basta così poco per essere felice.<br />
Pian piano, la luce del primo mattino passa attraverso la finestra e illumina l&#8217;intera stanza. Io, però, immobile, continuo a fissare il soffitto, continuo a pensare&#8230; E&#8217; l&#8217;inizio di un nuovo giorno, un nuovo giorno senza te accanto, ma io sono felice perché so che tu stai bene.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[dalla mia camera-universo alla spirale cosmica]]></title>
<link>http://lauracapo.wordpress.com/2009/08/08/dalla-mia-camera-universo-alla-spirale-cosmica/</link>
<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 13:47:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Laura Capodicasa</dc:creator>
<guid>http://lauracapo.wordpress.com/2009/08/08/dalla-mia-camera-universo-alla-spirale-cosmica/</guid>
<description><![CDATA[what my spiral means to me Ovviamente quando hai un tatuaggio tutti ti chiedono cosa rappresenta per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_307" class="wp-caption alignleft" style="width: 482px"><img class="size-full wp-image-307" title="spiral1" src="http://lauracapo.wordpress.com/files/2009/08/spiral11.jpg" alt="what my spiral means to me" width="472" height="624" /><p class="wp-caption-text">what my spiral means to me</p></div>
<p>Ovviamente quando hai un tatuaggio tutti ti chiedono cosa rappresenta per te, se ha un significato. Un senso spero glielo attribuiscano tutti, solo che spesso c&#8217;è molto di più di quanto si vuole confidare alla gente (o a degli estranei!). Questa, partendo alla lontana è comunque la storia del mio secondo. La racconto cosi perchè una recente conversazione con una persona (ovvero il modo in cui nascono il 90% dei miei viaggi cerebro-letterari) mi ha dato lo spunto per fare queste e altre riflessioni filosofico-astronomiche.</p>
<p>La mia camera è un universo. Soprattutto adesso che vivo all&#8217;estero, lontano dalle mie cose (per lo più inutili cianfrusaglie che però fanno tanto &#8220;casa&#8221;). Qui ciò che è mio -e davvero solo mio- sta tutto in una stanza. La mia camera contiene tutta la mia vita, tutto ciò che mi serve per sopravvivere; sono passati sei mesi e magicamente si è sviluppata la vita al suo interno. Le cose hanno preso certe dinamiche. Ho scoperto ad esempio quanto la frustrazione iniziale per la mancanza dei propri oggetti e cose familiari attorno, si trasformi presto in una pacifica situazione di controllo. Tutto ciò che possiedo e mi serve sta in queste quattro mura più o meno. Non richiede nemmeno tanta cura. Certo, a volte penso quanto vorrei avere quelle scarpe proprio oggi che mi servono&#8230; quanto vorrei guardare quella foto che ho lasciato, leggere quel libro che sta a casa&#8230; lontano&#8230; ma poi passa e si può fare senza. Al massimo compro delle nuove scarpe. Infatti la cosa più grave è che questo universo come tutti gli universi, tende ad espandersi e quindi a invadere altre zone, a crescere, e questo fa accumulare cose, tra cui soprattutto cose inutili. L&#8217;universo si autoriproduce creando come effetto collaterale un sacco di &#8220;superfluo&#8221;. Tutto questo trovo che sia estremamente affascinante. E poi c&#8217;è il discorso dell&#8217;entropia ovvero ciò che per me si sintetizza nel respiro dell&#8217;universo o in quella danza del rincorrersi tra caos e ordine, incessantemente. La mia camera è un sistema semichiuso, infatti scambi con l&#8217;esterno ce ne sono eccome, e non potrebbe essere del tutto isolato perche le interazioni con l&#8217;esterno sono fondamentali, infatti da questo punto di vista la camera è più che altro un sottosistema; mentre il vero sistema è per definizione isolato. Se non avesse dei confini tuttavia non avrebbe senso chiamrlo universo, ma è però socchiuso. I suoi confini permeabili sono la sua salvezza e la sua maledizione. In questi mutamenti continui si produce continuamente energia, che muove le cose all&#8217;interno dell&#8217;universo-camera. Anche se crediamo che mettere ordine e buttare via tutto ci faccia tornare ad uno stato equivalente a quello iniziale (tipo quando ho fatto pulizia perche veniva mia mamma la camera mi è sembrata tornare allo stato di un tempo, quando ci vivevo da poche settimane) in realtà la nuova situazione non sarà mai la stessa dell&#8217;originale. Perche i mutamenti che si sono prodotti nel frattempo, seppur invisibili, ci sono! Tutto questo fa aumentare l&#8217;entropia. Cioè, il nostro continuo processo di creare caos e poi riordinarlo fa espandere il nostro universo senza possibilità di ritorno. Questa idea infatti è banalizzabile e facilmente sperimentabile da ciascuno nell&#8217;atto delle pulizie, quando chiunque prova l&#8217;ebbrezza di sentirsi Dio dopo che da un gran caos si è fatto finalmente ordine! (una delle mie sensazioni preferite come già citato in questo blog!). Come se non bastasse questa idea dell&#8217;andare continuamente avanti anche quando ti sembra in realtà di essere tornato al punto di origine (ovvero l&#8217;ordine) si sposa a perfezione con la mia passione per gli oggetti a spirale. Nella spirale, che è una delle forme geometriche più ricorrenti in natura a partire dal DNA, percorrendo i vari giri può sembrare di trovarsi sempre nello stesso punto, ma ovviamente non è così. Questa è in sostanza la mia visione del mondo, andare sempre un passo oltre. Ecco perchè porto addosso una spirale (a due braccia). Tornando all&#8217;universo della camera, non a caso ho nominato il mio libro incompiuto &#8220;La finestra sul cielo&#8221;. Ovvero il mio punto di vista che si pare sul mondo rappresentato dalla finestra della mia cameretta mansardata che mi regalava immagini di pezzi di cielo che porto dentro di me. E nel cielo mi trovo ad osservare miliardi di stelle sdraiata sul letto, e viaggio ancora oltre nel cosmo e nello spazio in cui alla fine penso che anche le galassie crescono a forma di spirale, per nulla a caso&#8230;</p>
<p>Il resto è una sequenza normalissima di eventi che mi hanno portato allo studio Manhattan da quella che diceva di essere la prima tatuatrice donna della Polonia insieme alla mia amica Marie (che ringrazio per avermi portato per la seconda volta, un mese fa a Giessen, a fare qualcosa di &#8220;irreversibile&#8221; col mio corpo).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[inquietante somiglianza]]></title>
<link>http://minimisistemi.wordpress.com/2009/07/22/inquietante-somiglianza/</link>
<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 12:02:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Chiara</dc:creator>
<guid>http://minimisistemi.wordpress.com/2009/07/22/inquietante-somiglianza/</guid>
<description><![CDATA[Questa è la foto di Putin bambino, non poi così differente dal Putin attuale: Putin E questo è il fu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Questa è la foto di Putin bambino, non poi così differente dal Putin attuale:</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 167px"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3467/3745860174_b3a38f6039_m.jpg" alt="Putin" width="157" height="240" /><p class="wp-caption-text">Putin</p></div>
<p>E questo è il futuro Lord Voldemort quando ancora era Tom Riddle jr:</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 212px"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2500/3745860232_ee4235ba00_m.jpg" alt="Voldemort" width="202" height="240" /><p class="wp-caption-text">Voldemort</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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