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	<title>fontamara &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/fontamara/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "fontamara"</description>
	<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 09:44:37 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[I morti-vivi e i vivi-morti]]></title>
<link>http://centolibri.wordpress.com/2009/08/05/i-morti-vivi-e-i-vivi-morti/</link>
<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 23:29:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>centolibri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ciao a tutti, come state? sono contenta che l&#8217;ultimo articolo sia piaciuto a tanti e che sia s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ciao a tutti, come state? sono contenta che l&#8217;ultimo articolo sia piaciuto a tanti e che sia stato per qualcuno motivo di confronto e riflessione. bene! prima di continuare vorrei fermarmi su alcune considerazioni. Se un testo letto o ascoltato non ci lascia qualcosa da dire, obiettare, qualcosa che ci infastidisce, che ci provoca o che semplicemente ci è piaciuto, allora, forse&#8230; abbiamo perduto un pò del nostro tempo. Oppure non è il testo giusto per noi.</p>
<p>Fontamara di segni ne ha lasciato parecchi e non soltanto a me.</p>
<p>Personalmente mi ha colpito, al punto in cui siamo con il racconto, l&#8217;utilizzo dei morti (vivi sulla carta) per il personale successo elettorale di don Circostanza. Cosa non si fa&#8230;dove arriva l&#8217;inventiva&#8230;la fantasia&#8230;mi butto: la genialità di chi vuole assolutamente sedere su quella poltrona, lì, dove è certo di poter fare i propri interessi. Si usano anche i morti e si pagano le rispettive famiglie, bisognose e, proprio perchè bisognose, le si lega a sè. Non parleranno, non si volteranno contro. Hanno troppo bisogno di quei soldi. Anzi. Quelle che possono contare più disgraziati decessi e lutti, sono le più fortunate, perchè incasseranno di più.</p>
<p>Il bisogno lega, imbavaglia, ammutolisce.</p>
<p>Chissà perchè, questo mi suona familiare.</p>
<p>Gestire il bisogno, a tutti i livelli, è un&#8217;arma potente, perchè con promesse, con compensi, con tutto un sistema ben articolato, si può creare una rete da cui non si può più uscire. Spesso non si vuole uscire. Allargare una maglia di questa rete ben congeniata è faticoso, rischioso, spesso doloroso; meglio starsene accucciati, in un angolo, fermo, il più fermo possibile: c&#8217;è chi pensa a te. Si tratta di aspettare ed accontentarsi E&#8217; forse meglio niente? se si sta fermi e tranquilli, qualcosa arriva, prima o poi. A volta c&#8217;è la grande possibilità di fare carriera e, chissà, se fai il bravo, chissà dove puoi arrivare.</p>
<p>In questa situazione non ci si accorge che piano piano si cessa di vivere.</p>
<p>Altri vivono per te, parlano per te, pensano per te, decidono per te.</p>
<p>Ti preparano pure un bel piatto: vedi com&#8217; è buono?</p>
<p>Piano piano la vita rallenta&#8230;rallenta&#8230;tutto attorno si muove sempre meno.</p>
<p>Se a Fontamara, nel periodo elettorale, i poveri cafoni morti restano in vita, dalle nostre parti, nel periodo elettorale (e non solo), succede qualcosa del genere, ma al contrario: tanti vivi, vivissimi, muoino. Muoiono a se stessi. Muiono perchè un &#8220;piacere&#8221; ricevuto li lega al &#8220;benefattore&#8221;. Muoino perchè c&#8217;è la speranza di un posto di lavoro, dimenticando che il lavoro è un diritto e non la speranza di una promessa ricevuta. Si muore alla propria libertà e dignità, per una gratificazione &#8220;inattesa&#8221; che giunge, quasi un miracolo.</p>
<p>Si muore ogni volta che si scusa il comportamento indecente di chi ci dovrebbe rappresentare, guidare e migliorare la vita personale e civile.</p>
<p>Io mi arrabbio perchè so che si attenta alla mia vita e rischio di morire quando la volgarità (di qualsiasi tipo e da qualsiasi provenienza) pretende di insegnarmi a vivere e pensa che prima o poi mi abituerò. Pensa che non ci farò più caso&#8230;che diventeremo amiche.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-253" title="angelo_rete_g" src="http://centolibri.wordpress.com/files/2009/08/angelo_rete_g.jpg?w=261" alt="angelo_rete_g" width="248" height="284" /></p>
<p><img src="/DOCUME%7E1/mariella.GE/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot.jpg" alt="" /></p>
<p>Meditiamo gente&#8230;meditiamo.</p>
<p>ciao, simpaticamente (spero)&#8230; vostra centolibri.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fontamara]]></title>
<link>http://centolibri.wordpress.com/2009/06/28/fontamara/</link>
<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 20:37:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>centolibri</dc:creator>
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<description><![CDATA[ciao a tutti, spero che siate sopravissuti bene alla fine dell&#8217;anno scolastico (per chi è anco]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>ciao a tutti, spero che siate sopravissuti bene alla fine dell&#8217;anno scolastico (per chi è ancora impegnato: coraggio, passa, vi assicuro che passa e si sopravvive), che avete in qualche modo mandato giù le votazioni per il parlamento europeo e per i &#8220;chiarissimi&#8221; referendum, e che vi siate abbastanza nauseati (io tantissimo) per le prodezze del nostro capo del governo. Che vergogna!!!!!!!!!!!!</p>
<p>ma come si fa???????????!!!!!!!!!!!!!! come è possibile che tante, troppe persone ancora lo votino e lo appoggino senza essere sfiorati dal dubbio che &#8230;&#8230;..</p>
<p>Personalmente le ultime storielle, che, cosa gravissima, sono state anticipate dalla moglie e poi confermate da qualcuna delle dirette interessate, non mi hanno stupita più di tanto, soltanto &#8220;schifata&#8221; un pò di più. Come tante altre persone normali, nella loro vita quotidiana, sono certa di non meritare questo andazzo c osì scadente,  non meritiamo questo, proprio no! non mi sento rappresentata da persone del genere, le subisco, mio malgrado, solo perchè c&#8217;è chi, per me incomprensibilmente, li pone nei posti di potere.</p>
<p>E&#8217; stato per me motivo di sollievo vedere che nelle votazioni per il parlamento europeo sono emersi volti nuovi, giovanili e, a loro dire, puliti; speriamo che questo sia l&#8217;inizio, anche lento e faticoso, mi accontento, di un nuovo tempo. Sono molto fiduciosa, anche perchè non mi rimane altro!Qualcuno mi prenderà per matta, ma io sono fiduciosa: lo schifo non può durare, e anche se ancora lontano, qualcosa di buono verrà, non può non venire!!!</p>
<p>La mia passione per la lettura non si è arrestata, ho letto dei nuovi libri, alcuni consigliati, altri proposti dal loro stesso successo immediato. Devo dire che nonostante le classifiche o quanto altro, non c&#8217;è ancora stato qualcosa che veramente mi è entrato &#8220;nel sangue&#8221; tanto da riportarlo sul blog.</p>
<p>Invece, seguendo una trasmissione televisiva, che, ahimè, neppure ricordo, mi è capitato di seguire un intervento davvero interessante su &#8220;Vino e pane&#8221; di Ignazio Silone. Conoscevo Silone solo per sentito dire, per la sua militanza nella sinistra durante il fascismo e anche dopo. Alla prima occasione di una mia visita alla Feltrinelli ho acquistato il libro, conquistata dall&#8217;intervento molto convincente.</p>
<p>leggendo, come faccio sempre, la presentazione (anche per rinfrescarmi di nostizie sull&#8217;autore), mi sono accorta che questo libro è in continuità di un altro lavoro di Silone: &#8220;Fontamara&#8221;. Ho chiuso il libro e ho aspettato di poter ritornare in libreria. Insomma, per farla breve ho comprato e già letto Fontamara&#8230;.è un capolavoro! è qualcosa di meraviglioso, è veramente un libro da schiodare, ciò da togliere dal chiodo del dimenticatoio e di proporlo a chi non lo conosce. Fontamara è bello, non solo per il suo contenuto e per come questo sia raccontato, ma anche perchè regala al lettore un pezzo della propria storia, un pezzo di identità.</p>
<p>Chi lo conosce? sarebbe molto bello raccontarlo e condividere riflessioni a più voci e parole. qualcuno ci vuole provare? c&#8217;è qualcuno che vuole magari un pò di tempo per leggerlo? Non è molto grosso e si fa leggere molto ma molto volentieri. I suoi personaggi sono vivi, veri e sembra che ti chiedano aiuto per capire ciò che stanno vivendo. la loro situazione è talmente assurda, che non sanno cosa pensare, cosa fare&#8230;e si muovono in qualche modo.</p>
<p>Aspetto chi mi aiuta a parlarne bene così come esso merita.</p>
<p>Per oggi, vi saluto, tutti, con tanta tanta simpatia. Buona settimana a tutti, la vostra amica cento libri.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Film Fontamara e caratteristiche del fascismo (Cristina)]]></title>
<link>http://fondamentidellaletteraturaitaliana.wordpress.com/2009/03/23/caratt-fascismo/</link>
<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 01:09:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>fondamentidellaletteraturaitaliana</dc:creator>
<guid>http://fondamentidellaletteraturaitaliana.wordpress.com/2009/03/23/caratt-fascismo/</guid>
<description><![CDATA[  Il professore ha mostrato il film “Fontamara” (Carlo Lizzani, 1980), basato sul libro dallo stesso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:14pt;font-family:&#34;" lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:14pt;font-family:&#34;" lang="IT">Il professore ha mostrato il film “<em>Fontamara” </em>(Carlo Lizzani, 1980), basato sul libro dallo stesso nome di Ignazio Silone (1930), considerato una delle prime opere legate al neorealismo (dopo <em>Gli indifferenti </em>di Alberto Moravia – 1929). Povertà, arretratezza (il problema dell´elettricità), il fascismo arbitrario e anticontadino.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:14pt;font-family:&#34;" lang="IT">Come premessa, alcuni cenni sul fascismo, che è una delle dittature più influenti del novecento  (1922/1943) ed ha influenzato altri paesi europei come: Spagna, dal 1936 (Francisco Franco); il Portogallo 1928 (Salazar); Francia 1940 (il maresciallo Pétain) e, sopratutto, la  Germania 1933. Il fascismo è frutto di un concorso di diversi elementi:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:14pt;font-family:&#34;" lang="IT">1º “Vittoria mutilata” dopo la Prima Guerra Mondiale: 600 mila morti, decine di migliaia de ufficiali che non riuscivano a reinserirsi nella società (chi era stato comandante in guerra, difficilmente si adatattava a ritornare alla professione precedente, di contadino, artigiano, ecc.); il fascismo ha fatto appello ai reduci perché aveva capeggiato l’intervento della prima guerra mondiale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:14pt;font-family:&#34;" lang="IT">2º Il  fascismo ha costituito delle squadre d’azione per ripremere le lotte sindicali e agrarie (usando oltre alla violenza fisica, direttamente l´assassinio premeditato, gli attentati, la pressione psicologica).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:14pt;font-family:&#34;" lang="IT">3º Il fascismo ha recuperato i miti di un’Italia grandiosa (comparazione com l’Impero Romano; proclamazione dell’impero fascista, 1936: Etiópia (Abissinia), Somalia e, nel 1940, l´Albania.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:14pt;font-family:&#34;" lang="IT">4º Alleanza con la Germania nazista e il  Giappone imperialista (ASSE). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:14pt;font-family:&#34;" lang="IT">5º Il mito del dittatore (il duce ha sempre ragione). Il partito unico si sottomette al dittatore, che acquista titoli che derivano dall´impero romano (il “duce”);</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:14pt;font-family:&#34;" lang="IT">6º Il mito dell’Italia economicamente forte (parità fra lira e libbra sterlina). Il mito di un´Italia industrializzata, la costituzine di un´industria di stato (Istituto per la Ricostruzione Industriale IRI);</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:14pt;font-family:&#34;" lang="IT">7º Esterefobia (nazionalismo) – boicottaggio di tutto ciò che veniva dall´estero. Autarcia (l´Italia puó farcela da sola), boicottaggio della letteratura americana (molti scrittori, tra cui Cesare Pavese e Elio Vittorini vedevano nella letteratura americana una forma di alimentare e rinnovare la cultura italiana, che sembrava essere molto viva, autentica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:14pt;font-family:&#34;" lang="IT">8. Le leggi razziali del 1938 contro gli ebrei. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:14pt;font-family:&#34;" lang="IT">            </span><span style="font-size:14pt;font-family:Wingdings;" lang="IT">è</span><span style="font-size:14pt;font-family:&#34;" lang="IT"> Il neorealismo fa vedere un’altra Italia: povera, contadina, sottosviluppata, analfabeta e che parla dialeto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:&#34;" lang="IT">Leggere p. 212-3 (Cesare Pavese)  e 216 (Italo Calvino) </span></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Da 'Fontamara' di Ignazio Silone]]></title>
<link>http://nevevalenti.wordpress.com/2008/02/01/da-fontamara-di-ignazio-silone/</link>
<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 14:18:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>nevevalenti</dc:creator>
<guid>http://nevevalenti.wordpress.com/2008/02/01/da-fontamara-di-ignazio-silone/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Qui è vietato parlar male dell&#8217;Italia&#8221; (1922); &#8220;Qui è vietato parlar male d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://nevevalenti.wordpress.com/files/2008/02/blog-2008-02-01-14-12-18-tn301.jpg" alt="Ignazio Silone" align="left" /><br />
<i>&#8220;Qui è vietato parlar male dell&#8217;Italia&#8221;</i> (1922);<i><br />
&#8220;Qui è vietato parlar male del Governo&#8221;</i> (1924);<i><br />
&#8220;Qui è vietato parlare di politica&#8221;</i> (1936).<br />
Al che Michele sbottò, dicendo: &#8216;Mettete un bel cartello con su scritto: <i>&#8220;Qui è vietato pensare&#8221;</i>&#8216;.<b><br />
(da &#8216;Fontamara&#8217; di Ignazio Silone) </b></p>
</div>]]></content:encoded>
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