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	<title>foresta &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/foresta/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "foresta"</description>
	<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 12:59:55 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[I Giorni del Libero Mercatino]]></title>
<link>http://lonelywalker.wordpress.com/2009/12/22/giorni_libero_mercatino/</link>
<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 22:24:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stef</dc:creator>
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<description><![CDATA[Muoversi durante il ponte di Sant’Ambrogio è un’idea quantomeno discutibile: a seconda della meta e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Muoversi durante il ponte di Sant’Ambrogio è un’idea quantomeno discutibile: a seconda della meta e ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[A lesson of hope and immortality]]></title>
<link>http://carlosinfabula.wordpress.com/2009/12/19/a-lesson-of-hope-and-immortality/</link>
<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 12:05:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>nykaroly</dc:creator>
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<description><![CDATA[The story: On the 11th of November 2000, a football game in the Romanian first division turned out t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>The story:</p>
<p>On the 11th of November 2000, a football game in the Romanian first division turned out to be so special, that even made it to the BBC Sport&#8217;s Play of the day. I consider myself lucky, since I was watching it live, to be honest, I don&#8217;t really remember why. Not that I don&#8217;t like football, just that game wasn&#8217;t a promising one at all. The home team, Dinamo Bucharest (a big and old team, disliked in other parts of the country like anything from that city), was waiting for a visit of a small team from the north of Moldova (almost Bucovina), Foresta Falticeni. That team was so small, that they had to play their home games in the stadium of bigger city close to them, Suceava. As club infrastructure and player strenght, it was literally the battle between David and Goliath.</p>
<p>After one hour of playing, it was already 4-0 for Dinamo. With only 30 minutes left from the game, the miracle started to get his shape. The little green players were scoring. Once, twice, and then a third goal came, and then the fourth, and finally the fifth. It was 4-5 in the end. It was like in a soap-opera. Here are the goals, if you&#8217;re interested, what&#8217;s really ironic, is that the game was transmitted on Acasa tv, the channel known for the fact that the majority of his programs are soap-operas.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/vsnVwqGp7NY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/vsnVwqGp7NY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>At the end of the season Dinamo finished on the second place winning the silver medal, and they are still regarded as one of the best teams from the country. The little heroes of Foresta finished on the 13th place and had to leave the First Divison. The club dissolved two years later.</p>
<p>Conclusion:</p>
<p>Life is short, and the lack of money will make it even shorter, but that&#8217;s just one more reason to act now and make a difference. You can always make some changes for better in your world. Unless you&#8217;re living on an island all by yourself, don&#8217;t worry, your memory will outlive you. The only question is: for how long?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Benvenuto raggio di sole…( Ferruccio Jarach ) II parte]]></title>
<link>http://famiglieditalia.wordpress.com/2009/11/29/benvenuto-raggio-di-sole%e2%80%a6-ferruccio-jarach-ii-parte/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 10:08:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>umbertonapolitano</dc:creator>
<guid>http://famiglieditalia.wordpress.com/2009/11/29/benvenuto-raggio-di-sole%e2%80%a6-ferruccio-jarach-ii-parte/</guid>
<description><![CDATA[Innanzi tutto Buona Domenica, 29 novembre 2009! Oggi, per chi volesse dedicare un po&#8217; del suo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/sole8.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4185" title="sole" src="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/sole8.jpg" alt="" width="116" height="116" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Innanzi tutto <strong>Buona Domenica</strong>, <strong>29 novembre 2009!</strong> Oggi, per chi volesse dedicare un po&#8217; del suo tempo ad una sana lettura, contribuendo così ad alleggerirsi in parte dell&#8217;inquinamento culturale in materia energetica che inesorabilmente lo sovrasta , potrei offrire l&#8217;occasione per  trasformare questo giorno uggioso in una <strong>domenica speciale</strong>. Per cui, riprendendo l&#8217;articolo di ieri&#8230;  </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>&#8220;</em> <strong>Forse Valentina può insegnarci qualcosa</strong>. Forse può prenderci per mano, farci smettere di picchiare la testa contro il muro, mostrarci dove è questa porta aperta e come attraversarla. I suoi occhi possono aiutarci a vedere quella porta, mentre noi rimaniamo fermi, riempiendo il mondo di parole su quello che dovremmo fare, ma restando lì dove siamo.<!--more--><strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il processo della co-educazione</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4186" title="cartesio" src="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/cartesio.jpg" alt="" width="98" height="119" /></strong><strong>Potrebbe l’educazione essere la risposta?</strong> Il sistema educativo attuale è adatto a generarla? Da un paio di secoli un sistema di questo tipo è stato soprattutto orientato a formare persone capaci di consumare e produrre in abbondanza, con poca attitudine alla critica, con una forte capacità ad obbedire agli ordini, con un radicale distacco dalla natura, permettendo l’auto-riproduzione della società consumistica. Questo poteva andare bene quando la produttività era un’assoluta necessità, un credo  che nessuno poteva mettere in discussione: ma adesso?&#8230; Questo tipo di educazione è fortemente dipendente dalla filosofia cartesiana, che separa la mente dalla natura, l’intelletto dal corpo: in latino <strong>Cartesio</strong> ( nella foto ) chiama le due parti nelle quali divide il mondo “<strong>res cogitans</strong>” (l’elemento pensante, il pensiero) e “<strong>res extensa</strong>” (l’elemento naturale<strong>, </strong>la materia). Dopo i principio di indeterminazione di Heisenberg, dopo Einstein e Plank, dopo la teoria del caos e il lavoro di Prigogine sui processi irreversibili, <strong>il sistema educativo è ancora totalmente dipendente dalla filosofia di Cartesio</strong>, sia nell’organizzazione che nella sua strutturazione fisica. E’ sufficiente dare un’occhiata alle nostre scuole: scatole dove noi chiudiamo i nostri figli, scatole dove loro in genere non vorrebbero rimanere, se non costretti. <strong>Quante volte imparare è una gioia, un’avventura, una scoperta?&#8230; </strong>E&#8217; tempo di superare una struttura così vecchia. Se noi non abbiamo il coraggio di farlo, in nessun modo cambieremo le cose. <strong>E’ importante spiegare cos’è il coefficiente di scambio termico, come una casa eco-compatibile funziona, qual’è la relazione tra la capacità di scaldare, lo scambio di energia e le variazioni di temperatura, ma…non è abbastanza.</strong> Questo mondo che non cambia ce lo dimostra.<strong> Dobbiamo rompere i muri delle scuole</strong>, <strong>inserendo la scuola nella società e la società nella scuola.</strong> Dobbiamo condividere la formazione sulle energie rinnovabili – che è un’avventura comune – con <em>tutta</em> l’umanità, non solo con chi va a scuola. Dobbiamo coinvolgere in questa avventura i giovani e gli anziani, le persone di tutte le nazioni, che le loro economie siano deboli o forti.<strong> Noi dobbiamo co &#8211; educare</strong>, portare l’educazione ad essere un processo cooperativo. Co educare, educare insieme, condividere con gli altri quest’avventura, per imparare a guardare alle cose da una prospettiva differente. Perché non stiamo parlando di insegnare la capacità di ripetere conoscenze apprese, <strong>siamo sulla strada verso futuro sostenibile (l’unico possibile). Che ci riporta su quella strada della sostenibilità, nella quale l’umanità ha camminato per tutta la sua storia, esclusi gli ultimi trecento anni</strong>. Prima sapremo tornarci, meno dolorosa sarà la transizione. Mentre facciamo questo dobbiamo essere coerenti, insegnanti e scuola. Gli insegnanti devono credere in quello che insegnano. Non vogliamo trasmettere pacchi di informazioni, vogliamo condividere un percorso di vita. Mentre facciamo questo, noi dobbiamo ovviamente ancora insegnare e gli studenti imparare, ma ciò deve accadere su basi forti. Sulle basi di buona volontà, di speranza, di desiderio di cambiamento, di capacità di percepire l’armonia della natura. Altrimenti  ci saranno persone  che sanno ogni cosa sulla teoria dell’energia rinnovabile ma che continueranno a guidare la macchina, a sprecare energia, ad essere indifferenti all’ingiusta divisione dell’energia nell’umanità. <strong>Un’impostazione del genere può essere davvero efficace se si sviluppa con  bambini che  abbiano ancora speranza, libertà, curiosità, creatività e gioia come loro ricchezza</strong>. Se loro ci accompagneranno  come alleati lungo il cammino del sole, noi avremo come alleata una forza incredibile, che ci permetterà di superare molti ostacoli che incontreremo lungo il cammino, con la forza che loro ci trasmetteranno. Altrimenti, non sarà perdente la nostra battaglia?</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/bambini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4187" title="bambini" src="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/bambini.jpg" alt="" width="116" height="113" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"> <strong>Io imparo ciò che amo.  </strong>Un cammino che guidi i bambini dell’asilo e della scuola elementare verso le energie rinnovabili deve iniziare da cosa c’è nella loro immaginazione, da qualcosa che corrisponda al loro mondo. E’ un compito facile per noi, perché i protagonisti del flusso delle energie rinnovabili sono gli elementi della natura che sono, o possono diventare, grandi amici dei bambini<strong>. Il sole, l’acqua, l’aria, la foresta…Quale compagno migliore, per un  bambini piccolo, può esserci invece di una centrale elettrica!</strong> Come è più facile entrare in relazione con questi elementi piuttosto che con la storia di Giulio Cesare! Ma dobbiamo aiutarli a costruire una relazione con questi elementi della natura e con i fenomeni che essi sviluppano. Con un percorso che li guidi – passo dopo passo – dall’amore alla conoscenza. Questo è un percorso che non può essere fatto in fretta . E’ un percorso dove “<strong>no hay camino, el camino se hace al andar</strong>”, il cammino è fatto mentre si cammina, come dice un poeta spagnolo, <strong>Antonio Machado</strong>. E si fa ascoltando con grande attenzione – e amore- tutte le idee  le proposte e i dubbi che vengono dai bambini. Ci sarà tempo per imparare come funzionano le macchine. Sarà necessario impararlo, ma dovrà accadere al momento giusto. Attenzione: quando dico questo non dico che non sia importante imparare come progettare un aereogeneratore. E’ essenziale che l’università insegni ai suoi studenti le equazioni differenziali per disegnare le ali di un aereogeneratore. In altre parole noi dobbiamo aggiungere i desideri, l’entusiasmo, la percezione dei flussi naturali di energia, l’attenzione per il resto dell’umanità e per il nostro pianeta terra , alla capacità estremamente avanzata di sviluppare tecnologie, che pure sono un valore per la nostra società. Questa capacità tecnica deve prendere il proprio posto nell’educazione, e deve smettere di pretendere di essere il solo scopo del sistema educativo: <strong>per venire fondata su valori di  cooperazione, di giustizia, di equilibrio</strong>. Forse tu, insegnante di scuola superiore , insegnante di università, dovresti verificare se queste fondamenta esistono nei tuoi studenti, quando inizierai a spiegar loro le equazioni differenziali che descrivono il flusso dell’aria sopra le pale di un aereogeneratore. O quando insegni loro l’analisi energetica di una centrale termica solare.<strong> </strong>Non è mai troppo tardi. E’ più difficile ma funziona. Inizia la lezione leggendo loro una citazione degli indiani del Nord America. Se sei coraggioso, proponi loro un’escursione sulle montagne con te, domenica prossima.<strong> Non ti feriranno se ti metterai in relazione con loro fuori dalla classe; potranno insegnarti molto. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Lascia che sia luce: sette passi per educare all&#8217;energia rinnovabile. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/energia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4188" title="energia" src="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/energia.jpg" alt="" width="111" height="111" /></a></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Energia rinnovabile</strong>. Questa è una parola che non spiega completamente il suo significato. Necessita di un filtro di conoscenze – conoscenze ancora disponibili per pochi – per essere compreso. Mi chiedo se non dovessimo parlare di <em>energie solari (che ne dite?). </em>Al plurale, visto che l’energia  del sole diventa un flusso di vento, la caduta dell’acqua, la crescita delle piante. Di questo stiamo parlando: <strong>sole, aria, acqua, piante</strong>. Da questo noi partiamo. Al fine di capire  l’energia radiante dei raggi solari, l’energia cinetica delle molecole e dell’acqua, l’energia chimica delle molecole delle piante, noi dobbiamo conoscere il sole, l’aria, l’acqua, le piante. L’energia può essere intesa come una “qualità” della realtà che noi percepiamo, una qualità strettamente connessa con quello che noi chiamiamo movimento. Quindi, per ottenere una profonda conoscenza di quello di cui si sta parlando, prima di avvicinarsi  agli aspetti coi quali quella qualità si esprime, dobbiamo ottenere la conoscenza della realtà a cui questa qualità si applica.<strong> Questo è il punto: noi dobbiamo imparare – e capire e amare – il sole, l’acqua, l’aria, le piante.</strong> Tutto inizia dove i bambini della  scuola di Mollergata ci indicano con la loro splendida presentazione: lascia che sia luce, loro lo augurarono in sei lingue diverse. Questo ci ricorda la nascita mitica della natura, una nascita alla quale siamo riconoscenti, come se fosse la nostra. Questo ci mostra che ogni cosa di cui stiamo parlando nasce dal sole. Il sole rappresenta la luce che giunge ai nostri occhi, che permette di percepire il sole stesso e l’acqua, l’aria, le piante. Ci permette di percepire noi stessi nuovamente come parte della natura, ospiti di una casa così bella come il pianeta terra. Questa presentazione ci fa pensare che questo percorso va seguito tutti insieme, usando le stesse differenze come una grande risorsa per tutti. <strong>Di seguito propongo sette passi per il percorso educativo verso le energie rinnovabili, verso l’energia del sole.</strong> Uno segue l’altro. <strong>Essi sono il risultato di diversi anni di esperienza maturata con i bambini della scuola elementare in Italia, e non solo con loro.</strong> E anche  della mia esperienza nell’insegnare l’energia rinnovabile nelle scuole superiori, maturata andando a passeggiare assieme agli studenti sulle montagne, dove in genere io preparo queste proposte. Così questo percorso contiene molte delle mie idee come molte delle idee dei miei studenti. E di molti ricercatori di pedagogia – come Howard Gardner e Michael Focault – che hanno mi fatto il dono di alcune delle loro idee.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PRIMO PASSO &#8211; La percezione</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Prima di tutto si deve stabilire una relazione affettiva con il sole, il vento, l’acqua, le piante: io imparo ciò che amo.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/foresta.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4189" title="foresta" src="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/foresta.jpg" alt="" width="130" height="98" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Impara  cos’è una foresta,</strong> corri in un campo, gioca con l’acqua, con l’aria, con il sole…Ma stai attento, adulto, a non avere l’obbiettivo di <em>fare</em> qualcosa, di capire qualcosa, ma semplicemente, in questa fase, con il fine di costruire un’ relazione affettiva. <strong>Io imparo ciò che amo.</strong> E mi tengo lontano da ciò che non amo. Io amo chi che è capace di mettersi in dialogo con me, chi gioca con me, chi mi rispetta . Gli animali spesso soddisfano tutte queste caratteristiche, per questo sono spesso così amati dai bambini. Amiamo assieme a loro l’aria che muove le nuvole, l’acqua che sfocia nei fiordi della Norvegia, la crescita mutevole delle piante, i movimenti del sole che danno forma al nostro tempo. Potresti passare un pomeriggio al sole con loro. Hai mai visto una classe di studenti stare un po’ sull’erba, sentire l’erba sotto il corpo e il sole sopra? Se non ti è mai capitato è la prova che la scuola sta dimenticando qualcosa. Qualcosa che, secondo la mia opinione, è essenziale per rendere effettiva l’educazione alle energie rinnovabili. &#8230; <strong>Ascolta la musica del vento</strong>. Lo sapevi che questa cambia a seconda del tipo di albero? Guarda la danza delle foglie degli alberi. Gioca con le forme delle nuvole. &#8230; <strong>Danza con il vento</strong>. Rifletti le tue percezioni del vento nei movimenti che dividi con gli altri. Così le tue percezioni si fonderanno con quelle degli altri e il tutto diventerà uno. &#8230; <strong>Danza con il fuoco</strong>. Con lo stesso approccio, puoi ascoltare e ascoltare una storia, nuotare insieme a loro, coltivare fiori o piante, scrivere un racconto o una canzone, costruire  giochi …</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>SECONDO PASSO &#8211; Osservazione qualitativa</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/fiori2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4192" title="fiori" src="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/fiori2.jpg" alt="" width="142" height="60" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Nella seconda fase una volta percepita l&#8217;esistenza degli elementi naturali, si può procedere nell&#8217;approfondire la loro conoscenza, osservandoli in un modo qualitativo, che vuol dire non fare ancora alcuna misurazione o analisi. La percezione comprende l’elemento o il fenomeno come un tutto. Questa è forse un&#8217;altra ragione per cui è così importante non dimenticare questo passo. In questo secondo passo gli elementi iniziano ad essere osservati e compresi nelle loro componenti, razionalmente le nostre menti li identificano: <strong>forma, velocità, colori, posizioni&#8230; </strong>Quindi il maestro prima di tutto deve guidare gli alunni a guardare a loro con prospettive differenti. Molto può essere fatto con il sole, guardando l&#8217;evoluzione dell&#8217;e sue posizioni, (lasciate rivivere Tolomeo!) costruendo il sistema di riferimento dell’orizzonte intorno a noi, osservando il movimento delle stelle e dei pianeti, come lo vediamo noi dalla nostra casa, la terra. Un gruppo di astronomi guidati da Nicoletta Lanciano, dell&#8217;Università di Roma hanno compiuto un grosso lavoro rispetto a questo, con persone di tutte le età sviluppando idee in sintonia con questo articolo. L&#8217;osservazione qualitativa del sole, dell&#8217;aria, del vento, delle piante può essere sviluppata in molti modi. Si possono osservare le nuvole ed i loro movimenti e disegnare le nuvole del cielo in diversi momenti. Questo significa capire da dove le nuvole arrivano e dove vanno ( questo è il modo migliore per capire come sarà il tempo nelle prossime ore!) e riflettere sui percorsi, sempre in cambiamento, della natura, così differenti dalla ripetitiva prevedibilità di molte nostre creazioni. &#8230; Eppure noi, così orgogliosi delle nostre macchine, ancora impregnati di un sistema di pensiero illuso di tutto poter prevedere e determinare, siamo affascinati quando, sedendo lungo la riva di un fiume, osserviamo le nuvole trasformarsi nel cielo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>TERZO PASSO &#8211; Analisi quantitativa</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/analisi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4193" title="analisi" src="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/analisi.jpg" alt="" width="130" height="70" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Ora i numeri possono entrare nell&#8217;esperienza. Questo può sembrare simile a quello che accade nelle nostre scuole. Il problema è spesso che la matematica è pensata come se fosse una disciplina totalmente a se stante e non come riflesso di ciò che ci accade intorno realmente e che possiamo osservare. La matematica ci dice molto di ciò che ci circonda e perciò dei fenomeni naturali che si sviluppano nell&#8217;educazione alle energie rinnovabili: sole, vento, acqua e piante. <strong>Lungo il nostro cammino la matematica rappresenta un ponte.</strong> <strong>E&#8217; un ponte tra la percezione e quella parte della nostra mente che si diverte a giocare con  i numeri.</strong> Allo stesso tempo la matematica aiuta a sviluppare strumenti tecnici permettendoci di  catturare alcuni dei flussi energetici della terra.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>QUARTO PASSO &#8211; Un sistema di significati</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/dio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4194" title="dio" src="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/dio.jpg" alt="" width="130" height="117" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Inserite queste osservazioni in una struttura di senso: <strong>Natura, Dio, il Grande Spirito</strong> o come lo si voglia chiamare. Noi viviamo in un miracolo, la nostra vita è un miracolo, il sole è la sorgente di vita sulla terra e gli dobbiamo essere grati. L&#8217;insegnante deve esserne cosciente, deve crederci. Se non sento il miracolo della natura , difficilmente potrò trasmettere il desiderio di conservarlo. I bambini credono nelle stesse cose che le persone che amano credono. Essi non lavorano con catene deduttive, loro seguono la catena dell&#8217;amore.<strong> Nella scuola la parola amore appare raramente</strong>, ma l&#8217;educazione all&#8217; energie rinnovabili implica il portare fortemente nelle scuole l&#8217;esperienza dell&#8217;amore. <strong>Fate in modo che sia un &#8216;esperienza importante il sorgere del sole</strong> nell&#8217;aula, provate a spegnere la luce artificiale il più presto possibile quando appare la luce del sole. Costruiamo scuole come Micke Niklas ha pensato di fare.  Cantate una canzone di gratitudine quando il sole è nel più alto punto del cielo, durante il giorno.<strong> Noi insegniamo ai bambini   a dire grazie quando si regala loro un CD : quante volte li abbiamo incoraggiati a dire grazie al sole per i suoi raggi? </strong>Se i tuoi studenti (ma è lo stesso per i figli, le figlie, e gli amici) ti vogliono bene, le tue parole diventeranno importanti. Quando entrerai in classe, farà differenza se invece di dire &#8220;sono così felice: ieri pomeriggio ho comprato un videoregistratore nuovo&#8221; tu dirai &#8220;<strong>sono così felice : questa mattina ho aperto la finestra e il sole stava sorgendo</strong>&#8220;. Noi diciamo ai giovani che non si dicono le bugie. Questo vuol dire che è necessario che si recuperi un rapporto positivo con la natura, prima di iniziare un programma di educazione alle energie rinnovabili? <strong>Esattamente !</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>QUINTO PASSO -</strong> <strong>Insieme gli elementi diventano un sistema</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/energia1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4196" title="energia" src="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/energia1.jpg" alt="" width="118" height="89" /></a> Inserisci questi singoli fenomeni all&#8217;interno dei flussi naturali di energia del pianeta terra. E&#8217; il momento di parlare di energia. Sicuramente non dell&#8217;energia come: &#8220;forza X spostamento&#8221;, una vecchia definizione di energia prodotta dalla visione meccanicistica del mondo, che sfortunatamente viene spesso usata per introdurre gli studenti in questa magica espressione della realtà. Se non ci fosse energia tutta la materia dell&#8217;universo sarebbe immobile e fredda.<strong> Energia è movimento, energia è tempo, energia è vita</strong> (infatti senza energia non ci sarebbe tempo, nè vita). La percezione dei raggi del sole sul nostro corpo ci aiuta a capire cosa l&#8217;energia sia, molto meglio di quanto qualunque formula matematica provi a descrivere. Ovviamente queste formule matematiche saranno necessarie in un secondo tempo, ma non in questa prima tappa. <strong>Assicurati di aver ben chiara la differenza fra il concetto di forza e di energia, prima di iniziare questa tappa! </strong>Questa chiarificazione fra le differenze è difficile ma è un passo importante in questa fase. E&#8217; il momento di parlare di come l&#8217;energia si mostri in differenti forme, come un attore che si mostra in scena con differenti maschere. E’ il momento di farne alcuni esempi<strong>.  Ora è il momento di parlare dei flussi naturali di energia che attraversano il pianeta.</strong> Il sole è all&#8217;inizio di questa catena di trasformazione. Non è necessario conoscere il profilo adiabatico per capire che  è il sole a far salire l&#8217;acqua del mare su fino alle nuvole. Una pentola che bolle sul fuoco con un coperchio sopra di sé è perfettamente utilizzabile per il nostro fine<strong>. </strong>Due piante identiche lasciate qualche settimana una nel buio e una all&#8217;aria aperta danno una chiara idea della relazione tra sole e piante. Ci sono molti esempi semplici, troverai il metodo migliore per i tuoi studenti, ma comunque assicurati che essi abbiamo chiare queste relazioni.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>SESTO PASSO -</strong> <strong>Mi metterò in relazione con questo sistema</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/energia-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4197" title="energia 2" src="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/energia-2.jpg" alt="" width="116" height="135" /></a>Ora è tempo di imparare come catturare alcuni dei flussi energetici per noi. Prima di tutto dobbiamo capire che non intendiamo fare nulle di originale. L&#8217;umanità, da quando esiste, l&#8217;ha già fatto mangiando:<strong> il cibo è la più importante energia rinnovabile che l&#8217;uomo usa, lo sapevi?</strong> Oltre al mangiare pasta, comunque le energie rinnovabili includono il calore del fuoco nel camino,  il navigare di una barca lungo i fiordi di Oslo, l’asciugare i panni al sole&#8230; Ora possiamo guardare ai differenti modi con cui i nostri antenati hanno catturato i flussi di energia, usando le energie rinnovabili: dal significato dei mulini a vento sparsi in tutta Europa e dei mulini ad acqua  alle bellissime navi e battelli che attraversano i mari. A volte ci sono, forse in altri luoghi e tempi, risposte ad alcune delle nostre presenti domande. A questo punto possiamo guardare insieme come oggi si può fare, facendo uso delle nostre tecnologie, a catturare e trasformare questi flussi con grand’efficienza e flessibilità. Oggi abbiamo eccellenti attrezzature che ci permettono di catturare l&#8217;energia del sole, dell&#8217;aria, dell&#8217;acqua, delle piante: potremmo studiarli insieme ai nostri studenti. Metti un foglio di carta nera sulla neve in un giorno di sole e guarda cosa succede, costruisci una piccola serra e usala, studia come i collettori termici solari funzionano&#8230;<strong>molte attività sia teoriche che pratiche possono essere usate in questo momento. </strong>Questo è la parte più &#8220;tradizionale&#8221; del processo, che prende senso e forza dai 5 passi precedenti. Senza quelli, questo sarebbe un pacchetto di conoscenze che potrebbero diventare attive solo in quelli che sono già pronti ad accettarle.<strong> </strong>Altrimenti essere saranno imparate e messe in una parte della mente come astratte conoscenze bugiarde. Mai trasformate in azioni personali, in un reale cambiamento del proprio comportamento, nel proprio relazionarsi con il  mondo esterno.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>SETTIMO PASSO &#8211; Insegnerò agli altri quello che ho imparato</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/ferruccio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4198" title="ferruccio" src="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/ferruccio.jpg" alt="" width="137" height="103" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Se un contadino scoprisse come produrre più patate o grano dai suoi campi,<strong> </strong>condividerebbe immediatamente questa nuova – autoprodotta &#8211; conoscenza con gli altri membri della sua comunità. Lungo il percorso del nostro futuro sostenibile, lungo il percorso dell&#8217;educazione alle energie rinnovabili, dobbiamo solamente fare la stessa cosa. Dobbiamo diffondere la conoscenza delle necessità del pianeta. <strong>Non possiamo aspettare che i bambini di oggi diventino adulti.</strong> Quindi i bambini devono diventare maestri, devono insegnare agli adulti ciò che questi hanno imparato mentre spargono nella società il loro entusiasmo, la loro creatività, i loro sorrisi. L&#8217;educazione non può più essere un processo locale, che finisce all&#8217;interno delle mura scolastiche, dopo che gli studenti hanno imparato ciò che noi supponiamo abbiano appreso. <strong>L&#8217;educazione alle energie rinnovabili è un processo globale</strong>, un processo che noi dobbiamo sviluppare tutti insieme, una via differente di relazione fra noi stessi e il pianeta in cui viviamo. Un processo dove non ci sono più giovani che imparano, adulti che insegnano, anziani che stanno a guardare:<strong> qui dobbiamo cooperare tutti insieme alla ricerca di un futuro diverso. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PERSONE</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Alcune delle persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo articolo sono presentate di seguito&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Paulis Axenenko </strong>è uno<strong> </strong>studente della Latvia<strong>,</strong> che ha cantato alcune delle bellissime canzoni lettoni sul sole e alcuni versi della mia poesia, durante la presentazione di questo articolo. Il suo contributo ha dato forza e anima alle parole e ha mostrato (insieme all&#8217;aiuto di altri studenti Latviani) che la cooperazione tra adulti e giovani ha un grande potenziale.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Celine Ramseier</strong> è un&#8217;attivista di Greenpace che vive a Thon e studia a Berna, in Svizzera.  Ha fatto a tutti i partecipanti di ISREE 2000 il regalo di un&#8217;ispirata citazione: &#8221; Quando vuoi che la gente costruisca una barca, crea in loro il desiderio di un&#8217;isola&#8221; (dal &#8220;Piccolo Principe&#8221;).</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Renè Descartes</strong> è un filosofo francese del settecento che ha focalizzato l&#8217;attenzione sul lato razionale dell&#8217;umanità. Ha ipotizzato una forte divisione fra la materia  (res extensa ) e  il pensiero (res cogitans), mentre ha fatto dipendere l&#8217;esistenza del mondo dal pensiero umano (&#8220;cogito ergo sum&#8221;, penso dunque sono).</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Valentina Fiore</strong> è una bambina di 10 anni che ho incontrato nella sua scuola media &#8220;Trebeschi&#8221; di Desenzano. Ha scritto una bellissima poesia sulla natura che ha ispirato alcuni dei pensieri qui presentati sul rapporto fra energie rinnovabili, educazione e natura. E’ lei l&#8217;autrice della citazione che apre questo articolo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Michel Focault</strong> è un ricercatore francese che ha scritto un saggio molto interessante, chiamato &#8220;surveiller et punir&#8221; (sorvegliare e punire) . In questo testo ha sottolineato come la struttura della scuola, che noi conosciamo, è tutt&#8217;altro che naturale: è il risultato della rivoluzione industriale. Ha fatto un parallelo fra la struttura delle scuole, degli ospedali e delle prigioni come strutture di gerarchia e potere.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Howard Gardner</strong> è un pedagogo statunitense, insegnante all&#8217;Università di Harvard, che attraverso la sua teoria delle molteplici intelligenze ha chiarito anche che l&#8217;educazione non si dovrebbe limitare a dare una valutazione e a porre attenzione solo all&#8217;aspetto razionale dell&#8217;universo umano.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ame Auen Grimnes</strong> è professore  universitario dell&#8217;Università di Agricoltura di As in Norvegia. Gli studenti del suo laboratorio di energie rinnovabili sorridono con gli occhi che mostrano cosa lui ha insegnato loro, come insegnare e imparare sia un processo di gioia. Inoltre egli ha sottolineato l&#8217;importanza di far diventare i futuri membri della classe dirigente( ad oggi studenti) amici delle energie rinnovabili mentre sono ancora giovani.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Nicoletta Lanciano</strong> è capo ricercatore della facoltà di matematica dell&#8217;università di Roma. Ha lavorato per un lungo periodo alla didattica di astronomia, intesa come strumento per metterci in relazione con l&#8217;universo intorno a noi. Il sole ed il suo percorso nel cielo &#8211; come lo vediamo dalla terra &#8211; è una parte importante del suo lavoro, che porta avanti con gioia e curiosità</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Birgir Ness</strong> è un insegnante della scuola elementare di Mollergata Skole, Oslo. Ha  inserito,insieme ai suoi colleghi, tutto il lavoro di questi anni nel significato descritto dalle parole verdensaltet (il tutto), gudstoen (fede), kjaerligheten (amore), friheten (libertà). I suoi ragazzi ci hanno fatto il regalo di mostrarci quanto le energie rinnovabili ci siano molto più vicine di quanto noi pensiamo regalandoci un&#8217;arancia mentre ci presentava il miracolo della  luce durante ISREE 2000</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Mike Nicklas</strong> ha presentato all&#8217; ISREE 2000 un&#8217;importante relazione sulla costruzione di scuole progettate per usare la luce come fonte d&#8217;illuminazione. Questa è una questione essenziale che garantisce coerenza fra ciò che insegniamo, il nostro stesso comportamento e le risorse che abbiamo dentro</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ilya Prigogine</strong> si occupa di termodinamica, fu premio Nobel nel 1997 ed è un&#8217;autorità nel campo dei processi irreversibili. Ha sempre prestato grande attenzione alle conseguenze epistemologiche della sua stessa teoria ed ha proposto, nel suo libro &#8220;La nuova alleanza&#8221;  (scritto insieme ad ISabelle Stengers ) un piccolo legame fra tutti i sistemi di pensiero, indipendenti dal tempo e dallo spazio al momento della nascita.</p>
<p style="text-align:justify;">Il movimento del sole nel cielo è un miniera<strong> </strong> di possibili misurazioni, come i tipi di angoli che variano con il giorno e la notte, con le stagioni, con le latitudini. Perché una scuola di Cuba e una di Oslo non misurano l&#8217;altezza del sole a mezzogiorno e si comunicano le notizie l&#8217;un l&#8217;altro con delle lettere elettroniche?. Si possono costruire tutti i tipi di orologi solari e calendari, capaci di misurare l’ora del giorno e il giorno dell’anno. Se non c&#8217;è sole, per cortesia, non fate nessun esperimento sull&#8217;energia solare con la luce artificiale. Se piove tutto il tempo, che sia la pioggia il fenomeno naturale da studiare, l’acqua la fonte di energia da valutare. Misurate la quantità di pioggia caduta. Calcolate con il metodo dell&#8217;estrapolazione quanta pioggia cade su un territorio delimitato da una catena di monti: questo è il calcolo che gli ingegneri idroelettrici compiono per stimare la potenzialità idroelettrica di un&#8217;area. E’ un calcolo che si può facilmente riprodurre. Mandate i risultati di questo studio a vostri corrispondenti delle latitudini tropicali, e fatevi inviare da loro i risultati delle loro analisi sull’energia del sole. Se siete così sfortunati da non avere vento, sole, cascate, piante che crescono (stai forse facendo un viaggio al polo nord a Dicembre?) puoi insegnare come non sprecare le energie che usiamo. L&#8217;energia è un regalo, e come tutti i regali bisogna averne cura. Tutti i lavori che noi facciamo sono pieni di significato se l&#8217;energia che noi produciamo, con tanta fatica , è usata con responsabilità e rispetto. &#8220;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>F J </strong>( Ferruccio Jarach )</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong><a href="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/umberto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4199" title="umberto" src="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/11/umberto.jpg" alt="" width="129" height="67" /></a></strong></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Considerazioni finali</strong>. Chi è arrivato in fondo alla lettura di questo meraviglioso scritto ha potuto ben comprendere quanto ormai non possa più bastare l&#8217;impegno di pochi per il bene di tanti&#8230; i tempi stanno inesorabilmente cambiando, non ci si può più accontentare. <strong>L&#8217;impegno deve diventare comune e comprensibile</strong>&#8230; Mi spiego meglio: <strong>non si può più vivere di luce riflessa, non si può più continuare a far finta di ignorare ed insistere nel privilegiare l&#8217;immediato per l&#8217;interesse personale</strong>&#8230;. <strong>Siamo tutti parte di un ingranaggio semplice e complicato</strong>, del quale bisogna cominciare a conoscere approfonditamente i meccanismi. <strong>Ognuno di noi è indispensabile per la sopravvivenza futura propria e collettiva , per cui dobbiamo agire coesi</strong>. Continuare a nascondere la testa sotto la sabbia non paga più, mai come adesso siamo responsabili l&#8217;uno dell&#8217;altro.<strong> Ai nostri figli,</strong> che abbiamo abituato ad essere non compresi e tacitati rinchiusi nel rifugio e nell&#8217;oblio delle &#8221; <strong>bambinaie tecnologiche</strong> &#8220;, dobbiamo restituire il ruolo di &#8221; <strong>maestri di vita</strong> &#8221; attraverso la loro purezza ed ingenuità, per permetterci di riscoprire e rimettere al nostro servizio tutto ciò che di meraviglioso la natura ci ha donato fin dal  primo respiro, e che noi, col passare del tempo, abbiamo deteriorato, accantonato ma, per fortuna,<strong> non ancora completamente disabilitato.</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><em>Umberto Napolitano</em></strong></p>
<p><em><em><a title="Il sito ufficiale di Famiglie d’Italia" rel="me" href="http://www.famiglieditalia.it/" target="_blank"><strong> </strong></a> <em><em><a title="Il sito ufficiale di Famiglie d’Italia" rel="me" href="http://www.famiglieditalia.it/" target="_blank"><strong><img title="Il sito ufficiale di Famiglie d’Italia" src="http://www.umbertonapolitano.com/famiglie.gif" alt="Famiglie d’Italia" /></strong></a>  click on per visitare il blog</em></em></em></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SULLE TRACCE DI ANNIBALE]]></title>
<link>http://oldscole.wordpress.com/2009/11/23/sulle-tracce-di-annibale/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 17:33:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>oldscole</dc:creator>
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<description><![CDATA[UN&#8217;ESCURSIONE COI BRIVIDI! Tra le dolci colline del lago Trasimeno rivivendo le gesta di un gr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h1 style="text-align:center;">UN&#8217;ESCURSIONE COI BRIVIDI!</h1>
<p style="text-align:center;"><a href="http://oldscole.wordpress.com/files/2009/11/invito_annibale.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-651" style="border:3px solid black;" title="invito_annibale" src="http://oldscole.wordpress.com/files/2009/11/invito_annibale.jpg" alt="" width="378" height="378" /></a></p>
<h3>Tra le dolci colline del lago Trasimeno rivivendo le gesta di un grande condottiero e alla fine&#8230; la magia del fuoco!</h3>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[piccoli problemi relazionali.]]></title>
<link>http://aloewtk.wordpress.com/2009/11/22/piccoli-problemi-relazionali/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 02:19:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>aloewtk</dc:creator>
<guid>http://aloewtk.wordpress.com/2009/11/22/piccoli-problemi-relazionali/</guid>
<description><![CDATA[non riesco a evitarlo. non sopporto la gente. in generale, tutti. oltre un certo limite inizio ad od]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>non riesco a evitarlo.</p>
<p>non sopporto la gente. in generale, tutti. oltre un certo limite inizio ad odiare CHIUNQUE.</p>
<p>riesco ad odiare chi è diverso da me e chi mi somiglia, chi mi odia e chi mi vuole bene.</p>
<p>&#160;</p>
<p>e la cosa va molto a periodi. ecco, in questi giorni non sopporto NESSUNO. nessuno escluso.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[URLI NELLA FORESTA]]></title>
<link>http://avanguardiaimagika.wordpress.com/2009/11/17/urli-nella-foresta/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 22:17:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>istorian</dc:creator>
<guid>http://avanguardiaimagika.wordpress.com/2009/11/17/urli-nella-foresta/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://avanguardiaimagika.wordpress.com/files/2009/11/urli-nella-foresta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-28" title="Urli nella Foresta" src="http://avanguardiaimagika.wordpress.com/files/2009/11/urli-nella-foresta.jpg" alt="" width="315" height="236" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Escursione MTB]]></title>
<link>http://oldscole.wordpress.com/2009/10/31/escursione-mtb/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 13:37:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>oldscole</dc:creator>
<guid>http://oldscole.wordpress.com/2009/10/31/escursione-mtb/</guid>
<description><![CDATA[DOMENICA 1 NOVEMBRE 2009 ESCURSIONE MTB Partenza ore 12.00 dalle panchine di via Ruini &#8212;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h1><span style="color:#000000;">DOMENICA 1 NOVEMBRE 2009</span></h1>
<h1><span style="color:#000000;">ESCURSIONE MTB</span></h1>
<h2><span style="color:#ff6600;">Partenza ore 12.00 dalle panchine di via Ruini</span></h2>
<h3>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</h3>
<p><img class="size-full wp-image-495 alignnone" style="margin-top:0;margin-bottom:0;border:3px solid black;" title="Mtb_01" src="http://oldscole.wordpress.com/files/2009/10/mtb_01.jpg" alt="Mtb_01" width="124" height="165" /></p>
<p>Giro ad anello su pei colli del montegrillese: <strong>monte malbe, monte tezio, pievuccia, posto bello </strong>con divertenti discese in single track.</p>
<p><strong>Chilometraggio variabile circa 30 Km.</strong></p>
<p><span style="font-weight:normal;font-size:13px;"><strong><span style="color:#ff6600;">Gradita conferma</span></strong></span></p>
<h3>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</h3>
<h3>PREVISIONI METEO</h3>
<p>Sereno sulla Pianura perugina &#8211; Trasimeno.</p>
<p>Vento da SE con intensità di 6 km/h. Raffiche fino a 24 km/h.</p>
<p>Temperature minime comprese tra 0 e 1 °C e massime comprese tra 12 e 14 °C.</p>
<p>Quota 0°C a 3050 metri.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gianni Berno: “L’ISPETTORE” FORESTA E’ PARTITO COL PIEDE SBAGLIATO]]></title>
<link>http://gruppopd.wordpress.com/2009/10/31/gianni-berno-%e2%80%9cl%e2%80%99ispettore%e2%80%9d-foresta-e%e2%80%99-partito-col-piede-sbagliato/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 09:12:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>gruppopd</dc:creator>
<guid>http://gruppopd.wordpress.com/2009/10/31/gianni-berno-%e2%80%9cl%e2%80%99ispettore%e2%80%9d-foresta-e%e2%80%99-partito-col-piede-sbagliato/</guid>
<description><![CDATA[Il Presidente della 8a commissione Antonio Foresta ha convocato oggi (29/10/09) il primo incontro de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-68" title="berno" src="http://gruppopd.wordpress.com/files/2009/09/berno1.jpg?w=136" alt="berno" width="136" height="150" />Il Presidente della 8a commissione Antonio Foresta ha convocato oggi (29/10/09) il primo incontro della commissione Politiche di controllo e di garanzia (che ricomprende bilancio, risorse umane, vigilanza attuazione PEG, controllo di gestione, attività ispettive per la trasparenza) ed è partito col piede sbagliato. Ha messo all’odg della commissione una serie di argomenti tecnici relativi all’assegnazione del portafoglio assicurativo e del riassetto dell’ufficio assicurazioni del Comune.</p>
<p>I membri della commissione hanno espresso al Presidente la necessità  delimitare preventivamente  gli ambiti di competenza della commissione stessa, assegnandosi una volta per tutte precisi compiti e finalità. L&#8217;odg proposto dal Consigliere Foresta infatti impediva che questa  elementare esigenza venisse soddisfatta. Nonostante tutti i Consiglieri di maggioranza avessero espresso al Presidente disagio per l&#8217;assenza di un quadro generale all&#8217;interno del quale operare chiedendo allo stesso di non trattare per la giornata di oggi gli argomenti dal medesimo proposti, egli non ha inteso recepire l&#8217;appello ricevuto. <!--more--></p>
<p>La commissione si è così vista costretta a votere a maggioranza una mozione pregiudiziale per non trattare argomenti così peculiari e di dettaglio e per definire con maggiore chiarezza quali siano gli ambiti di competenza della commissione.</p>
<p>  Dalla discussione è emerso che, stante l&#8217;importanza della funzione svolta dalla 8a commissione, l&#8217;odg della medesima non può essere costruito ad arte dal suo Presidente per finalità di strumentalizzazioni politiche o per estemporanee esigenze prive di interesse e di consistenza. La commissione è un luogo tecnico che serve ad approfondire temi, non a portare avanti le battaglie politiche del presidente di turno. Ha poi lasciato letteralmente esterrefatti i Consiglieri di maggioranza  che il presidente Foresta, per sua stessa ammissione, abbia convocato la commissione alla luce di alcuni rilievi derivanti da una lettera anonima di un sedicente “gruppo broker padovani”. E&#8217; inaccettabile che in una sede istituzionale si discuta di lettere anonime. La trasparenza è un valore a cui tutti teniamo, ma non è pensabile che il Presidente Foresta voglia utilizzare la commissione che presiede per effettuare strane operazioni ispettive su argomenti di gestione amministrativa così specifici; cosa ci proporrà la prossima volta un approfondimento sulla gara che assegna l’irrigazione delle fioriere? Di fronte al voto della maggioranza che ha sospeso i lavori in attesa di definire con maggiore chiarezza le competenze della commissione, Foresta ha promesso “5 anni di inferno” alludendo al compito ispettivo che intenderebbe esercitare sul comune, sugli uffici, su singoli atti.</p>
<p>Tutti gli altri presidenti diversamente da Foresta al primo incontro della commissione hanno espresso le linee operative e le finalità della commissione specifica; ci sembra che questa interpretazione data da Foresta sia assai strumentale e fuorviante, in quanto una commissione ha finalità informative e non certo “giudiziarie” o “inquisitorie. Se poi i singoli consiglieri hanno dubbi sulla regolarità di situazioni hanno altri strumenti (accesso agli atti, interrogazioni e altre azioni).</p>
<p>Foresta poi ha attaccato e offeso il dirigente presente tanto da far intervenire il DG Contino per placare la veemenza del Presidente.</p>
<p>Tutti i membri della commissione vogliono esercitare pienamente il compito loro assegnato nella massima linearità e trasparenza, ma il presidente deve essere di garanzia per uno svolgimento dei lavori che non può essere funzionale alle battaglie partitiche, o addirittura personali, quelle semmai si fanno in Consiglio.</p>
<p>Non abbiamo bisogno del super ispettore Foresta, quindi sarà opportuno che il Presidente della 8° Commissione riveda l’impostazione e le finalità per un proseguo dell’attività più proficuo. Piccolo dettaglio: Foresta non ha mai parlato di Bilancio ma sarebbe l’attività più importante della commissione!</p>
<p><strong>Gianni Berno Capogruppo PD, Gianni Di Masi Capogruppo IDV, Andrea Busato Capogruppo Padova per Zanonato, Marina Mancin Capogruppo Sinistra per Padova, Nereo Tiso Vice presidente 8° Commissione.  </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Impulso]]></title>
<link>http://aloewtk.wordpress.com/2009/10/24/impulso/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 21:23:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>aloewtk</dc:creator>
<guid>http://aloewtk.wordpress.com/2009/10/24/impulso/</guid>
<description><![CDATA[dedicato a chi non disegna per paura di non riuscire a disegnare ciò che immagina sento un&#8217;int]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>dedicato a chi non disegna per paura di non riuscire a disegnare ciò che immagina</em></p>
<p>sento un&#8217;intensa voglia di creare.<br />
voglia di disegnare, fotografare, costruire. fare qualcosa di bello, serio, elegante. voglio riuscire a far uscire dalle mie mani una forma nera e lucida, un fetticcio di latex ispirato a leigh bowery, una polaroid in bianco e nero, fasci di luce, tacchi e perversioni per strani uomini</p>
<p>ho questa voglia di fare, eppure non riesco nemmeno ad alzare il culo e mettere via un pò di roba, prendere la macchina fotografica e scattare, o prendere un foglio e fare delle righe<br />
e poi, anche se mi mettessi a &#8220;fare&#8221;, riuscirei mai a rendere concreta la sensazione che provo? </p>
<p>e mentre rifletto sul mio non riuscire a fare perdo la voglia di fare<br />
dimentico la sensazione e l&#8217;immagine<br />
 </p>
<p>vorrei essere spettatore di ciò che vorrei<br />
voglio che qualcuno immagini le mie stesse cose e me le faccia rivedere</p>
<p>voglio come sempre delegare ad altri ciò che dovrei perlomeno tentare di fare</p>
<p> </p>
<p style="text-align:right;"><em>violet, anche questo post all&#8217;inizio voleva essere un&#8217;altra cosa. ma pian piano ha perso la sua essenza.<br />
ho dimenticato ciò che volevo dire<br />
le mie parole una volta scritte hanno perso la loro importanza<br />
ma l&#8217;idea è sempre quella. finchè puoi permetterti di non delegare non farlo.<br />
usa la tua creatività.</em></p>
<p style="text-align:right;"> </p>
<p style="text-align:center;"><em><img class="aligncenter" src="http://www.x-reference.com/wp-content/uploads/2008/12/leigh_bowery.jpg" alt="" width="551" height="413" />creare un&#8217;immagine, creare la mia immagine, soddisfare la mia immagine, soddisfare l&#8217;immaginazione di altri.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sviluppo economico e perdita delle foreste non devono andare di pari passo]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/10/20/sviluppo-economico-e-perdita-delle-foreste-non-devono-andare-di-pari-passo/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 12:57:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
<guid>http://sorgenia.wordpress.com/2009/10/20/sviluppo-economico-e-perdita-delle-foreste-non-devono-andare-di-pari-passo/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;allarme è dell&#8217;Unione mondiale per la conservazione della natura in apertura del ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/10/foto_sorgenia_foresta.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1701" title="Foresta - Il Blog di Sorgenia - Img da www.varesenews.it" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/10/foto_sorgenia_foresta.jpg?w=150" alt="" width="150" height="149" /></a>L&#8217;allarme è dell&#8217;Unione mondiale per la conservazione della natura in apertura del <em>&#8216;Congresso mondiale delle foreste&#8217;</em>, in corso a Buenos Aires &#8220;<strong>Lo sviluppo economico e la perdita delle foreste non devono andare di pari passo</strong>&#8220;.</p>
<p>In un mondo che combatte sempre più con i cambiamenti climatici, &#8220;<em>sta</em> <em>crescendo la consapevolezza che le foreste sono una delle poche &#8216;tecnologie&#8217; a basso costo e immediatamente disponibili per mitigare l&#8217;impatto del clima. Per questo vanno gestite al meglio</em>&#8220;, ha dichiarato William Jackson, direttore generale Iucn.</p>
<p>Le zone verdi del Pianeta giocano infatti un ruolo fondamentale nel &#8216;ciclo del carbonio&#8217;, catturando la CO2. La deforestazione, soprattutto nelle zone tropicali, ha conseguenze negative da un punto di vista economico e sociale, oltre che ambientale. L&#8217;Iucn ha ricordato infatti che &#8220;<em>bisogna garantire i diritti di quei quattro miliardi di persone delle aree rurali più povere che vivono con meno di due dollari al giorno e la cui sussistenza dipende completamente da questi polmoni verdi</em>&#8220;. &#8220;<em>I problemi legati al cambiamento climatico hanno catapultato le foreste nell&#8217;agenda internazionale, dopo anni di silenzio da parte delle Nazioni Unite &#8211; ha dichiarato Jackson &#8211; dobbiamo approfittare di questo momento per promuoverne la gestione sostenibile</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;allarme sui rischi della deforestazione nel mondo segue quello lanciato la scorsa settimana al meeting sulla biodiversità di Cape Town in Africa, che ha presentato i dati aggiornati di uno studio della Commissione europea chiamato The Economics Ecosystems and Biodiversity (Teeb). Secondo la ricerca, le foreste sono in grado di immagazzinare 4,8 gigatonnellate (Gt) di CO2 in un anno. Il dato è importante se si considera che il tasso di emissione di CO2, quest&#8217;anno, è cresciuto di 15 Gt.</p>
<p>Fonte: <a title="Iucn: «4 miliardi di umani dipendono dalle foreste»" href="http://www.lanuovaecologia.it/view.php?id=11390&#38;contenuto=Notizia" target="_blank">LaNuovaEcologia</a><br />
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[mana]]></title>
<link>http://aloewtk.wordpress.com/2009/10/20/srilanka/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 22:22:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>aloewtk</dc:creator>
<guid>http://aloewtk.wordpress.com/2009/10/20/srilanka/</guid>
<description><![CDATA[una canzone mi ha portato alla mente ricordi lontani, di quando ero dall&#8217;altra parte del mondo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a style="color:#000000;text-decoration:underline;" href="http://www.sinhala-online.com/sinhalese-dictionary-1467-si-en-mind,thought-mana-mana.html"><img style="text-align:left;vertical-align:middle;display:inline;border:0 initial initial;margin:0;padding:0;" src="http://www.sinhala-online.com/sinhala-ma-18-ffffff.jpg" border="0" alt="" /><img style="text-align:left;vertical-align:middle;display:inline;border:0 initial initial;margin:0;padding:0;" src="http://www.sinhala-online.com/sinhala-na-18-ffffff.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p><span style="color:#000000;">una canzone mi ha portato alla mente ricordi lontani, di quando ero dall&#8217;altra parte del mondo, e nemmeno sapevo di esserlo</span></p>
<p><span style="color:#000000;">di getto ho buttato giù qualche riga, ma le trovavo troppo importanti per lasciarle a marcire in un profilo di facebook. avevano bisogno di aria, di un posto dove rimanere e di essere circondate da tanto, tanto bianco.</span></p>
<p><span style="color:#00ff66;">wilder than moonliight,<br />
smiling like sunshine</span></p>
<p><span style="color:#33cc33;">reminds me so much of past times, surrounded by forests &#38; strangers<br />
light unfolding through leaves<br />
water and mud, natural playgrounds, myths and families</span></p>
<p><span style="color:#33cc33;">such a strong woman, such a hard life<br />
moon</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#00ff66;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/UskaHWABWyc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/UskaHWABWyc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></span></p>
<p><span style="color:#333333;">in queste parole c&#8217;è di tutto. dai sogni più strani che abbia mai fatto alle situazioni più paurose che abbia vissuto.<br />
l&#8217;essere circondato dallo stress e dalla paura, da situazioni assurde che hanno messo a dura prova le diverse generazioni di una famiglia.<br />
ricordo solo pochi fotogrammi, sensazioni, luoghi, tutto sconnesso e lontano, e non posso più individuare the boundaries tra sogno e realtà.</span></p>
<p><span style="color:#333333;">ricordo l&#8217;odore di sandalo, i cartoni in inglese, la mia passione per vishnu, i templi, la foresta dietro casa che scendeva per la collina fino a chissà dove, l&#8217;asilo, la luce che inondava una grande sala piena di poster di tartarughe e sea landscapes. ricordo i batik e il grande negozio dove li vendevano, la strada per andare li, i centri commerciali immensi e pieni di giocattoli. lo slime con cui giocavo mentre mia madre parlava con una persona che più di dieci anni dopo avrei conosciuto e ammirato, un pullmino su cui abbiamo attraversato seasides e comuni, case dove leggevo libri tristi per bambini immerso in un ricordo viola. zanzariere e sconosciuti, mercatini dove immaginette di kali mi terrorizzavano, fiori di loto aperti in continuazione, ninfee e giardini botanici. litigi e piccoli traumi, il mio non essere me, il non conoscere nessuno. le nottate svegli, intere famiglie in una sola casa, Indra.<br />
un nome troppo forte il tuo, forse. hai scatenato la tempesta, e poco prima ero con te. mame tame matakkaranne oea, loved you. </span></p>
<p><span style="color:#333333;">mi torna in mente il canale di scolo dove giocavo ogni volta che pioveva, e l&#8217;argilla con cui costruivo piccoli vasi venuti male. il giardino con i cobra e le canne di bambù, i miei pennarelli e una coetanea, o forse una domestica. la vergogna e i vicini.</span></p>
<p><span style="color:#333333;">gli spettacoli e i carboni, il pera-hera, il fuoco e una casa bianchissima. storie di bambini che uccidevano i genitori per dare prova di coraggio, la sera e i templi su montagnette in città. il fiore che ispirò i dagoba e il candore dei fiori del matrimonio dei miei. il loro profumo, Chandra.</span></p>
<p><span style="color:#333333;">Il monsone all&#8217;arrivo dell&#8217;aereo, la casa e il fango, le pubblicità con i diavoli e i materassi. i cuscini. gli aerei e la notte. quella notte che era ovunque, in ogni cosa, ogni ricordo, ogni disegno.</span></p>
<p><span style="color:#333333;">i blocchi di zucchero trasparente, la sala, la salma. le storie di fantasmi e gli esorcismi, gli sguardi e le uova.</span></p>
<p><span style="color:#333333;">le lumache e i muri, i ricchi e i loro pavoni, le caramelle e mia nonna, e un pullman su cui ogni volta si rischiava la vita. una casa nuova e isolata, gigantesca, dove assistevamo al tramonto sul balcone mentre in casa i vasi di mia zia prendevano polvere.<br />
 </span></p>
<p><span style="color:#333333;">guardavo mille camere attraverso uno smeraldo </span></p>
<p><span style="color:#333333;">sento il suono della pioggia e ricordo la luce che filtrava tra le foglie.<br />
non ricordo mio padre che era lontano, ma ricordo mia madre e la sua sofferenza, che al tempo non potevo capire.</span></p>
<p><span style="color:#333333;">ricordo la sua camicia a righe  i suoi capelli lunghi, i capelli che adoravo e con cui giocherellavo sempre</span></p>
<p><span style="color:#333333;">quei capelli non ci sono più. io non ci sono più. e in parte anche tu, Luna.<br />
il tuo coraggio e la tua forza però ci sono sempre, anche quando non li comprendo. lo sento.<br />
troppo diversi per comprendere le nostre menti, troppo vicini per non voler sempre tentare.<br />
forse eri tu la luna che ogni sera guardavo, la luna che mi seguiva ovunque </span></p>
<p><span style="color:#333333;">e che mi segue ancora</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Generazione Democratica - Episodio #1]]></title>
<link>http://generazionedemocraticalodi.wordpress.com/2009/10/17/generazione-democratica-episodio-1/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 16:13:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>drpbrock</dc:creator>
<guid>http://generazionedemocraticalodi.wordpress.com/2009/10/17/generazione-democratica-episodio-1/</guid>
<description><![CDATA[Eccoci ai posti di partenza con questo nuovo Podcast! Nato dal gruppo politico dei Giovani Democrati]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-14" title="logolodi" src="http://generazionedemocraticalodi.wordpress.com/files/2009/10/logolodi.jpg?w=296" alt="logolodi" width="200" height="202" />Eccoci ai posti di partenza con questo nuovo Podcast!</p>
<p>Nato dal gruppo politico dei Giovani Democratici (Partito Democratico) di Lodi ma che non vuole essere dedicato esclusivamente alla politica&#8230; Parleremo anche di arte, cultura, spettacolo, costume e società e il tutto sarà accompagnato dalla migliore musica Podsafe e Indipendente presa da MusicAlley e da Jamendo. In futuro ci piacerebbe dare spazio anche ai giovani artisti lodigiani che invitiamo sin d&#8217;ora a contattarci.</p>
<p>Per questo primo episodio la qualità audio è un po&#8217;&#8230; così così: studio nuovo, ambiente nuovo e da studiare&#8230; insomma, in alcuni punti la voce è gracchiante ma niente di inascoltabile, ve lo assicuriamo. Già dalla metà dell&#8217;episodio le cose si sono un attimo sistemate e sicuramente per l&#8217;episodio 2 saranno tutte al top.</p>
<p>Buon ascolto!</p>
<p>Oggi abbiamo parlato di:</p>
<p>- Perchè fare politica?<br />
- Immigrazione: ecco cosa succede alle persone che rispediamo in Libia<br />
- Amazzonia: l&#8217;esperienza di Diego<br />
- Kill The Alarm: band da New York; biografia e pezzo<br />
- <a href="http://www.partitodemocratico.it/primarie09/">Primarie del PD</a></p>
<p>I brani di oggi:</p>
<p><a href="http://www.mevio.com/music/?artist_id=368">Cruisebox &#8211; On a Podcast</a><br />
<a href="http://www.jamendo.com/en/artist/The_Nadas_(2)">The Nadas &#8211; Blue lights</a><br />
<a href="http://www.jamendo.com/en/artist/lastsunday">Last Sunday &#8211; A part of me</a><br />
<a href="http://www.ifsounds.com">If &#8211; Oceans of time</a><br />
<a href="http://killthealarm.com/">Kill the alarm &#8211; Fire away</a><br />
<a href="http://www.bradsucks.net">Brad Sucks &#8211; Total breakdown</a></p>
<p><a href="http://www.pdnwlodigiano.com/PODCAST/generazionedem1.mp3">&#62;&#62;SCARICA L&#8217;EPISODIO 1&#60;&#60;</a></p>
<p><span style='text-align:left;display:block;'><p><object type='application/x-shockwave-flash' data='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' width='290' height='24' id='audioplayer1'><param name='movie' value='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' /><param name='FlashVars' value='&amp;bg=0xf8f8f8&amp;leftbg=0xeeeeee&amp;lefticon=0x666666&amp;rightbg=0xcccccc&amp;rightbghover=0x999999&amp;righticon=0x666666&amp;righticonhover=0xffffff&amp;text=0x666666&amp;slider=0x666666&amp;track=0xFFFFFF&amp;border=0x666666&amp;loader=0x9FFFB8&amp;soundFile=http%3A%2F%2Fwww.pdnwlodigiano.com%2FPODCAST%2Fgenerazionedem1.mp3' /><param name='quality' value='high' /><param name='menu' value='false' /><param name='bgcolor' value='#FFFFFF' /></object></p></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’ASCOLTO LENISCE LE FERITE CHE SANGUINANO. EDITORIALE DEL RESPONSABILE NAZIONALE CEI DEI GIOVANI]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/10/14/l%e2%80%99ascolto-lenisce-le-ferite-che-sanguinano-editoriale-del-responsabile-nazionale-cei-dei-giovani/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 15:47:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[ASCOLTARE &#8211; Durante un campo estivo una giovane mi ha chiesto se avevo un po’ di tempo per par]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ASCOLTARE &#8211; Durante un campo estivo una giovane mi ha chiesto se avevo un po’ di tempo per par]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La farfalla più grande del mondo]]></title>
<link>http://bioforestblog.wordpress.com/2009/10/12/la-farfalla-piu-grande-del-mondo/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 18:09:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>valcucine</dc:creator>
<guid>http://bioforestblog.wordpress.com/2009/10/12/la-farfalla-piu-grande-del-mondo/</guid>
<description><![CDATA[Mimesi perfetta per questa farfalla La farfalla (THYSANIA AGRIPPINA) più grande del mondo vive anche]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="mceTemp"></div>
<div id="attachment_850" class="wp-caption alignnone" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-850" title="farfalla_otonga" src="http://bioforestblog.wordpress.com/files/2009/10/farfalla_otonga.jpg" alt="Mimesi perfetta per questa farfalla" width="600" height="647" /><p class="wp-caption-text">Mimesi perfetta per questa farfalla</p></div>
<p>La farfalla (THYSANIA AGRIPPINA) più grande del mondo vive anche ad Otonga e presenta un&#8217;apertura alare di ben 28 cm di apertura.<br />
E&#8217; qui fotografata mentre si mimetizza con la corteccia di un albero (Cordia Alliodora).<br />
La <a href="http://www.bioforest.it/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=5%3Aprogetto-otonga&#38;catid=1%3Aprogetti&#38;Itemid=8&#38;lang=it">foresta di Otonga</a> è davvero un patrimonio di biodiversità!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA FORESTA INCANTANTA]]></title>
<link>http://oldscole.wordpress.com/2009/10/11/la-foresta-incantanta/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 13:03:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>oldscole</dc:creator>
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<description><![CDATA[UNA DOMENICA ALTERNATIVA! Si attendono adesioni!]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h1>UNA DOMENICA ALTERNATIVA!</h1>
<p style="text-align:center;"><a href="http://oldscole.wordpress.com/files/2009/10/invito_m-cucco.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-366 aligncenter" title="FORESTA INCANTATA" src="http://oldscole.wordpress.com/files/2009/10/invito_m-cucco.jpg" alt="FORESTA INCANTATA" width="378" height="378" /></a></p>
<h2><span style="color:#000000;">Si attendono adesioni!</span></h2>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le Torte di Manioca dei KALAPALO.]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/10/11/le-torte-di-manioca-dei-kalapalo/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 09:41:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2009/10/11/le-torte-di-manioca-dei-kalapalo/</guid>
<description><![CDATA[Si estendeva per sei milioni e mezzo di chilometri quadrati ed era abitata da circa novantamila indi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-208" title="licosa_11" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2007/12/licosa_11.jpg" alt="licosa_11" width="361" height="371" /></p>
<p>Si estendeva per sei milioni e mezzo di chilometri quadrati ed era abitata da circa novantamila indios: così nel 1979 si presentava la foresta amazzonica, l&#8217;inestricabile groviglio di vegetali che custodiva la mitica anaconda, i colibrì e le farfalle (ritenute di buon augurio, da quelle parti).</p>
<p>Tra la vegetazione della foresta amazzonica, sulle rive di fiumi come lo Xingù, gli indios Kalapalo, popolazione formata da diverse tribu&#8217;, quali Kamayura, Yawalapiti, Waura, Mehinaku, si riconoscono in una sola identità culturale (Xinguanos).</p>
<p>Questi indios sin dagli anni &#8216;70, dello scorso secolo, a causa della costruzione di una strada che attraversa il Brasile centrale, in gran numero, furono annientati dagli speculatori con questa motivazione: &#8220;Disturbano!&#8221;</p>
<p>I novantamila indios  che vivevano nei villaggi, sino a poco prima degli anni Settanta, non erano mai venuti a contatto con la civiltà moderna (<em>e non s&#8217;erano persi nulla, a mio parere!</em>). Vivevano di caccia pesca e agricoltura; oltre alla manioca, coltivavano mais, cotone e tabacco.</p>
<p>All&#8217;esaurirsi della fertilità dei suoli coltivati, ricorrevano al fuoco per procurarsi nuovi terreni. Scelti i terreni, infatti, con asce di pietra ne abbattevano gli alberi e ne bruciavano il sottobosco, così che le ceneri potessero concimare la terra.</p>
<p>I Kalapalo avevano già scoperto l&#8217;importanza della foresta; da un gran numero di piante originarie e presenti nella foresta ricavavano droghe medicamentose, veleni e stupefacenti.</p>
<p>Addirittura sembra che, da una specie di Passiflora, riuscivano a ottenere una bevanda dagli effetti anticoncezionali simili ai moderni presidi chimici. </p>
<p>Il sale, invece, era ottenuto dalla cenere dei giacinti d&#8217;acqua ridotti in polvere cristallina.</p>
<p>Il veleno mortale &#8211; il curaro &#8211; delle frecce, utilizzate per la caccia, era invece ricavato dalle cortecce di numerosissime Strycnos; il curaro era in grado di paralizzare la muscolatura respiratoria, non nuoceva quindi a chi avrebbe dovuto mangiare le carni dell&#8217;animale ucciso.</p>
<p>La base dell&#8217;alimentazione di queste genti, comunque, era essenzialmente<br />
la manioca.</p>
<p>Gli indigeni, infatti, avevano scoperto come estrarre dalla radice marrone e farinosa la dose di acido cianidrico che avrebbe potuto ucciderli. </p>
<p>Raschiavano infatti la radice con una conchiglia affilata, fino a renderla del tutto bianca; con un pezzo di legno intagliato e cosparso di decine di piccole spine, poi, grattavano la polpa bianca raccogliendola in una specie di colino (fuavi). </p>
<p>Il fuavi contenente la polpa veniva quindi posto su una grande pentola di terracotta sul cui fondo, lentamente, si depositava l&#8217;acido cianidrico che veniva così separato dalla polpa. </p>
<p>Con la polpa resa commestibile, finalmente, le donne Kalapalo avrebbero potuto preparare dorate torte di manioca.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un equilibrio tra taglio e piantumazione: ipotesi o realtà?]]></title>
<link>http://bioforestblog.wordpress.com/2009/10/07/842/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 14:09:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>valcucine</dc:creator>
<guid>http://bioforestblog.wordpress.com/2009/10/07/842/</guid>
<description><![CDATA[La distruzione della foresta primaria: il polmone del nostro pianeta La foresta primaria è un bene a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">
<div id="attachment_841" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.flickr.com/photos/bioforest_onlus/3660833860/in/set-72157621960917666/"><img class="size-full wp-image-841" title="otonga_distruzione_foresta" src="http://bioforestblog.wordpress.com/files/2009/10/3660833860_585c18d75e.jpg" alt="La distruzione della foresta primaria: il polmone del nostro pianeta" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">La distruzione della foresta primaria: il polmone del nostro pianeta</p></div>
<p style="text-align:justify;">La foresta primaria è un bene assoluto per l&#8217;umanità, un ecosistema che ha impiegato milioni di anni per poterci regalare un&#8217;immensa biodiversità vegetale e animale e una volta distrutta non può più essere ricostituita. L&#8217;industria del legname, penetrando nella foresta, devasta aree immense, distrugge specie animali e vegetali e le risorse culturali, nutritive e medicinali da cui dipendono le popolazioni indigene. La foresta è a rischio anche a causa degli incendi che preparano il terreno per altre attività altrettanto distruttive come l&#8217;allevamento e l&#8217;agricoltura, impedendo la crescita di nuovi alberi. È vitale anche per il ciclo delle piogge e per il mantenimento del microclima: il disboscamento contribuisce, infatti, ad accelerare i mutamenti climatici globali della Terra e ad aumentare l&#8217;effetto serra.</p>
<p style="text-align:justify;">Poiché la maggior parte del legno che consumiamo proviene direttamente da piantagioni vergini, ogni anno vengono distrutti più di 10 milioni di ettari di foreste. Secondo il programma Forest Watch del World Resource Institute del WWF, circa l’80% delle foreste vergini del pianeta è già stato distrutto e un decimo delle specie arboree mondiali è minacciato dall’estinzione.<br />
Come evidenziato nell’articolo pubblicato da <a href="http://www.architetturaecosostenibile.it/materiali/legno/cause-della-riduzione-della-risorsa-legno-alternative-possibili-per-un-uso-ecosostenibile.html" target="_blank">Architettura Sostenibile</a>, il rischio più grande che le foreste corrono, è quello del taglio a raso, un sistema di taglio rapido ed economico che rimuove alberi e sottobosco creando aree che, prive di qualsiasi forma di vita, impiegano dai 100 ai 150 per ritornare foreste. Sembra uno scenario drammatico, e lo è, ma meglio tornare foreste prima o poi, che non ridiventarlo mai più. E’ molto più probabile, infatti, che in seguito alla deforestazione indiscriminata, i suoli che un tempo erano ricoperti dalla foresta, vengano sfruttati ad uso agricolo o, peggio, per lo sviluppo di insediamenti umani ed infrastrutture. Il risultato è che i suoli da fertili diventano sterili, e talvolta desertici.<br />
Sono stati messi a punto nuovi sistemi per segare i tronchi, come quello ideato dall’Università Reale Svedese di Tecnologia, il cosidetto “segaggio stellare”, in grado di ridurre gli sprechi di un terzo e produrre legno più resistente.<br />
Tuttavia, risulta sicuramente più ecosostenibilie e rispettoso dell’ecosistema foresta, la riduzione del consumo del legno, sfruttando invece le caratteristiche intrinseche di questo materiale, come la durabilità. Un’altra delle alternative possibili per un consumo sostenibile è l’acquisto di legno certificato, ovvero proveniente da piantagioni appositamente create o dai boschi europei nei quali sono attivi progetti silvocolturali validi e certificati. Attualmente l’unico marchio in grado di garantire questo presupposto è l’<a href="http://www.fsc-italia.it/" target="_blank">FSC</a> (Forest Stewardship Council). Anche il riciclaggio della materia prima può aiutare a ridurne il consumo: scarti di segherie e tronchi di piccolo diametro, possono essere utilizzati per produrre derivati del legno quali compensati, multistrati, truciolati, pannelli in fibre, pannelli in lana di legno, impiallacciature e legno lamellare che, per quanto possano essere definiti ecosostenibili perché utilizzano scarti di altre lavorazioni, necessitano molto spesso l’incollaggio e l’additivazione con una serie di prodotti talvolta tossici.<br />
Le possibilità sono tante, l’importante è trovare un equilibrio tra taglio e piantumazione.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sagezza degli Anziani]]></title>
<link>http://fiducia34.wordpress.com/2009/10/06/gli-anziani/</link>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 13:42:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fiducia34</dc:creator>
<guid>http://fiducia34.wordpress.com/2009/10/06/gli-anziani/</guid>
<description><![CDATA[Ho eliminato nel mio Vodpod la musica in generale per dare spazio a video dove ci sono gli anziani c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ho eliminato nel mio Vodpod la musica in generale per dare spazio a video dove ci sono gli anziani che parlano, le tribù, indigeni; voci spesso dimenticate . Cambierei la parola &#8220;prophecy&#8221; sul video per &#8220;La Sagezza degli Anziani&#8221;. Ora mi chiedo, che cosa è cambiato da questi tempi, da prima quando ero nei anni &#8216;60 nata, a oggi 2009 ? Quando sento a livello globale e da qualunque tipo politico,religioso,business,culturale, che chiunque voglia dare una voce a un&#8217;altra realtà dei fatti, viene additato,attacato con le solite paro e mezzi e sentite già nella mia gioventù;  &#8220;sei un comunista&#8221;,&#8221;sei un fascista&#8221;,&#8221;sei il diavolo&#8221;,&#8221;sei un guru&#8221;, &#8220;sei un capitalista&#8221;, &#8220;sei un antisemita&#8221;,&#8221;sei un&#8217;extracomunitaria&#8221;, &#8220;sei un&#8217;indigena&#8221;, &#8230;&#8230;.. è possibile che le menti e cuori umani si limitino a avalare i loro pensier/atti ottusi,distruttivi e irresponsabili, la loro avidità, con queste ettiquete  e vengano seguiti ciecamente da gruppi di persone devote a sentire solo una parte della verità, che secondo me, è mille miglia lontano da una attitudine RESPONSABILE, verso le generazioni attuali e future, allora quelle parole di Sagezza prendono senzo; basta guardare e ascoltare quello che ancora stiamo facendo, stiamo distrugendo. Dove la parola Giustizzia prende una strana forma oggi ancora e più che mai !</p>
<p>E&#8217; da un po&#8217; di tempo che nella nostra piccola comunità paesana, partecipo con il Comune e dialogo e mi rendo utile, particolarmente con questo nuovo gruppo che vuole dei cambiamenti responsabili in questa zona, consapevoli dell&#8217;eredità che possiamo lasciare a nostri figli. Collaboro spontaneamente quando posso dare delle nuove idee, come mio marito, per rissanare la cituazzione attuale delle casse lasciata dai predecessori, per la natura,riciclagio, e l&#8217;istruzione (asili e scuole), per trovare nuove soluzioni, cambiare contratti fatti in passato che hanno dellegitimato le persone di questa zona verso società private (come al solito) e hanno avuto il corraggio di dire no a progetti distruttivi e contratti . Forse ci è voluto un assessore di colore e che collabora con l&#8217;ONU da anni, forse un sindaco che ama la sua terra, più che i soldi faccili con conseguenze disastrose per la comunità, delle persone che si sono stancate di vedere sparpagliare un bene comune .</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/g7cylfQtkDg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/g7cylfQtkDg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
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<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/9piIziXU9RE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/9piIziXU9RE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Z57zs_Q67Ng&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Z57zs_Q67Ng&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/G-GUv4zRHRc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/G-GUv4zRHRc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Rossa mattutina]]></title>
<link>http://chirurgiagrafica.wordpress.com/2009/10/05/rossa-mattutina/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 07:55:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Chirurgo Grafico</dc:creator>
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<description><![CDATA[Foto originale: http://bruisedkiwistock.deviantart.com/art/illusions-135307447]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'>
<p>Foto originale: <a href="http://bruisedkiwistock.deviantart.com/art/illusions-135307447">http://bruisedkiwistock.deviantart.com/art/illusions-135307447</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Juniorii de la Nicu Gane defilează în campionat]]></title>
<link>http://cronicadefalticeni.wordpress.com/2009/09/27/juniorii-de-la-nicu-gane-defileaza-in-campionat/</link>
<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 18:29:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>administrator</dc:creator>
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<description><![CDATA[Galerie Foto oferită de Suceavasport.ro 7-0 ! Este scorul administrat de junii de la CN &#8220;Nicu ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.suceavasport.ro/foto/index.php?x=browse&#38;category=77">Galerie Foto oferită de Suceavasport.ro</a>
<p style="text-align:justify;"><img src="http://cronicadefalticeni.wordpress.com/files/2009/09/ng-moldovita-jr.jpg" alt="ng-moldovita jr" title="ng-moldovita jr" width="600" height="224" class="aligncenter size-full wp-image-869" />7-0 ! Este scorul administrat de junii de la CN &#8220;Nicu Gane&#8221; adversarilor de la Foresta Moldoviţa, în etapa de duminică. Elevii profesorului Cătălin Paşcu rămân pe primul loc în clasament, antrenorul Paşcu arătându-se mulţumit nu atât de rezultat ci mai mult de modul în care jucătorii aplică ceea ce învaţă la antrenamente.<br />
CN &#8220;Nicu Gane&#8221;: Vamanu &#8211; Lucan, Gogonel, Movileanu, Ilie, Cozma, Scutăreanu, Onofrei, Apetrei, Todică, Toma. Au mai intrat pe parcusul jocului: Bulaicon, Aniculăesei, Murăraşu, Lungu şi Amărioarei.<br />
Golurile partidei au fost înscrise de Todică (3), Cozma (2), Toma (2) . </p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La Vita Nella Foresta -  Forestlife]]></title>
<link>http://fiducia34.wordpress.com/2009/09/19/passegiata-nella-foresta/</link>
<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 07:18:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fiducia34</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi ricevo da una mia vecchia amica un sito creato da appassionati della natura, che hanno creato q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi ricevo da una mia vecchia amica un sito creato da appassionati della natura, che hanno creato questo piccolo video pieno di detagli in varie lingue e per chi ha a distanza la foresta e conosce poco, puo vederlo con i propri figli e poi, forse decidersi di farci un giro. E&#8217; una piccola meraviglia e noi siamo fortunati, saresti sorpresi di di voi stessi e osservare i vostri bambini divertirsi e scoprire nuovi interessi.  A volte basta alsarsi la mattina presto tutti insieme e decidere di fare una passeggiata&#8230;&#8230;..</p>
<p> Comunque, questo video è secondo me, un piccolo gioiello da vedere insieme e cliccare sulle stelline e fare virtualmente una piccola &#8220;passegiata&#8221; instruttiva, sarete sorpresi di quanto potete scoprire e imparare da una cultura Nordica in questo ambito.</p>
<p><a href="http://w3.upm-kymmene.com/upm/forestlife/index.html">Forestlife</a></p>
<p>Buona visione !</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Violenze sulle bambine e arresti.]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/09/16/violenze-sulle-bambine-e-arresti/</link>
<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 17:30:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da Survival: Quattordici persone, tra cui sei membri di una tribù Penan, sono stati arrestati oggi i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-347" title="meandwall" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2008/07/meandwall.jpg" alt="meandwall" width="376" height="554" /></p>
<p>Da Survival:</p>
<p>Quattordici persone, tra cui sei membri di una tribù Penan, sono stati arrestati oggi in Malesia mentre cercavano di manifestare il loro dissenso contro la costruzione di alcune dighe idroelettriche che li costringeranno ad abbandonare le loro terre.</p>
<p>Il gruppo di indigeni e attivisti è stato arrestato di fronte agli uffici del Primo Ministro dello stato del Sarawak, nella parte malese del Borneo.</p>
<p>Stavano cercando di consegnare al governo un appello per fermare la costruzione delle dighe destinate ad allagare le terre dove vivono molti Penan e altri gruppi indigeni, distruggendo le loro foreste e le tombe degli antenati.</p>
<p>Il documento di protesta è stato firmato da più di seicento Penan.</p>
<p>Tra gli arrestati c’è anche Raymond Abin, del Sarawak Conservation Action Network. Parlando dal carcere, ha raccontato a Survival che la delegazione non aveva ottenuto il permesso di entrare a consegnare l’appello, e così ha atteso all’esterno dell’edificio. Dopo quattro ore, l’ufficio del Primo Ministro ha chiamato la polizia e ha fatto arrestare tutti. Tuttavia, ad oggi, non sono ancora state formulate accuse.</p>
<p>“Questa è la mia terra ancestrale” aveva dichiarato tempo fa un Penan a Survival. “I Penan vivono qui da generazioni. Non vogliamo andarcene e non vogliamo cedere questa terra a nessuno”. Agli abitanti del suo villaggio è stato intimato di spostarsi per far posto alla diga “Murum”, che è già in costruzione per mano della controversa impresa statale cinese “China Three Gorges Project Corporation”.</p>
<p>Stephen Corry, il Direttore generale di Survival ha dichiarato oggi: “Survival è molto preoccupata per il fatto che i Penan e altri gruppi siano stati arrestati mentre cercavano di manifestare pacificamente la loro preoccupazione su queste dighe che, se completate, devasteranno le loro vite. Invece che rinchiuderli, il governo della Malesia dovrebbe ascoltarli”.</p>
<p>“I Penan sono conosciuti in tutto il mondo come i ‘gentile nomadi del Borneo’ ma stanno subendo attacchi brutali su vari fronti” ha commentato Francesca Casella, direttrice di Survival Italia. “Risale alla settimana scorsa la diffusione di un rapporto governativo che conferma le denunce di stupro effettuate quasi un anno fa da ragazze e bambine penan di soli 10 anni.</p>
<p>A violentarle mentre vanno o tornano da scuola sono gli operai della compagnie di disboscamento che operano nelle loro terre. E abbiamo appena saputo che la polizia avrebbe anche smantellato a forza le barricate erette in agosto da dodici comunità penan determinate a fermare pacificamente la distruzione della foresta in cui abitano da tempi immemorabili e da cui dipende la loro sopravvivenza… È tempo che la comunità internazionale reagisca e si schieri finalmente al loro fianco!”</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Salviamo la foresta del Madagascar]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/09/13/salviamo-la-foresta-del-madagascar/</link>
<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 01:33:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Baganzola 17 Settembre 2009 &#8211; alle ore 21,00 &#8211; Presso il salone della Casa della Giovent]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Baganzola 17 Settembre 2009 &#8211; alle ore 21,00 &#8211; Presso il salone della Casa della Giovent]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Abbiamo scoperto due nuovi esemplari di rana, Otonga (Ecuador)]]></title>
<link>http://bioforestblog.wordpress.com/2009/09/10/757/</link>
<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 08:06:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>valcucine</dc:creator>
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<description><![CDATA[due nuovi esemplari di rana, Otonga (Ecuador) Siamo felici di annunciare che da pochi giorni il mond]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_756" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://www.flickr.com/photos/bioforest_onlus/sets/72157621960917666/"><img class="size-full wp-image-756 " title="rane otonga" src="http://bioforestblog.wordpress.com/files/2009/09/due_nuove_rane.jpg" alt="due nuovi esemplari di rana, Otonga (Ecuador)" width="500" height="741" /></a><p class="wp-caption-text">due nuovi esemplari di rana, Otonga (Ecuador)</p></div>
<p>Siamo felici di annunciare che da pochi giorni il mondo conosce due nuovi bellissimi esemplari di rane, scoperte nella Riserva di Otonga, che si sono conservate grazie alle attività di rigenerazione ambientale e monitoraggio di <a href="http://www.bioforest.it" target="_blank">Bioforest</a> e <a href="http://www.otonga.org/" target="_blank">Fundacion Otonga</a>. Una delle due rane prende il nome di Giovanni Onore, responsabile del <a href="http://www.bioforest.it/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=5%3Aprogetto-otonga&#38;catid=1%3Aprogetti&#38;Itemid=8&#38;lang=it" target="_blank">Progetto Otonga</a>.</p>
<p>Questa notizia ci fa fare i salti di gioia! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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