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	<title>forze-dellordine &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/forze-dellordine/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "forze-dellordine"</description>
	<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 23:44:22 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Evasioni e lotte in Francia contro i C.I.E.]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/23/evasioni-e-lotte-in-francia-contro-i-c-i-e/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 08:55:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Evasioni senza frontiere dal sito &#8220;MACERIE&#8221; &nbsp; Preso da http://mpcinque.splinder.com]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><a title="Permalink: Evasioni senza frontiere" rel="bookmark" href="http://www.autistici.org/macerie/?p=22803">Evasioni senza frontiere </a><span style="font-weight:normal;">dal sito &#8220;<a href="http://www.autistici.org/macerie/">MACERIE</a>&#8221;
<p>&#160;</p>
<p></span></h2>
<div id="attachment_4004" class="wp-caption alignright" style="width: 238px"><a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/a73ee88f7bbb8be684683077401b0071.jpeg"><img class="size-full wp-image-4004 " title="a73ee88f7bbb8be684683077401b0071" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/a73ee88f7bbb8be684683077401b0071.jpeg" alt="" width="228" height="315" /></a><p class="wp-caption-text">Preso da http://mpcinque.splinder.com/</p></div>
<p> Intanto, un lancio d’agenzia dalla Francia:<br />
<em>«Otto stranieri in situazione irregolare sono evasi nella notte tra giovedì e venerdì dal Centro di Detenzione Amministrativa di Palaiseau, in Essonne. Dopo mezzanotte, sono riusciti a scappare dal primo piano, da dove sono scesi grazie ad un lenzuolo, dopo aver smontato le griglie di una finestra. Si tratterebbe di due rumeni, due marocchini, tre algerini e un burkinabé. Secondo una fonte vicina all’amministrazione, il responsabile del Centro avrebbe allertato molto recentemente la Prefettura in merito alla sicurezza del centro, chiedendo di effettuare lavori di ammodernamento.»</em></p>
<p>E poi, visto che ci siamo,  vi pubblichiamo qui sotto la versione elettronica di un opuscole che sta circolando oltralpe e che racconta delle lotte intorno ai Centri di lassù durante l’ultima estate. Alcuni passaggi riguardano proprio gli interventi negli aeroporti, che qui in Italia mancano del tutto. Chi mastica un po’ il francese, dunque, gli dia una occhiata.<br />
<a href="http://www.autistici.org/macerie/wp-content/uploads/brochure-fermeture-retention1.pdf" target="_blank">Récits de révoltes et de solidarité</a></p>
<p style="text-align:right;">       macerie @ Novembre 22, 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Blog Brevis: Se muore piano piano lo Stato di diritto]]></title>
<link>http://serrature.wordpress.com/2009/11/20/blog-brevis-se-muore-piano-piano-lo-stato-di-diritto/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 21:40:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Serraturestaff</dc:creator>
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<description><![CDATA[In Italia, forse senza neanche rendercene conto, assistiamo da tempo ad una gravissima crisi dello S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>In Italia, forse senza neanche rendercene conto, assistiamo da tempo ad una gravissima crisi dello Stato di diritto, che purtroppo appare, almeno nella situazione contingente, incontrollabile. Gli appelli cadono costantemente nel vuoto, e l&#8217;assuefazione dell&#8217;opinione pubblica si risolve in un tacito assenso alle distorsioni del nostro sistema <a href="http://serrature.wordpress.com/files/2009/11/g8.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-526" title="g8" src="http://serrature.wordpress.com/files/2009/11/g8.jpg?w=300" alt="" width="300" height="218" /></a>politico, costituendone al tempo stesso la legittimazione piuù grande. Gli eventi degli ultimi giorni, peraltro, ci mostrano una crescente <strong>deriva autoritaria del potere</strong>, che si snoda tra politiche reazionarie e repressione violenta, tra conservatorismo demagogico e disprezzo del cittadino. Non sono solo casi, è bene convincersene, ma indizi di un declino preoccupante che ci ricorda ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, di come la sicurezza delle persone non dipenda solo dall&#8217;allontanamento delle minoranze etniche. Se i cittadini non vanno protetti solo dalla criminalità, ma anche dallo Stato, il paese in cui questo avviene si sta pericolosamente avvicinando al collasso. Non solo la certezza della pena rimane un miraggio, ma rischiano di sparire, nella nebbia dei depistaggi politico-mediatici, finanche la certezza della giustizia e l&#8217;equità del giudizio. Siamo costantemente sottoposti ad un bombardamento di disturbo che difficilmente riusciamo a riorganizzare, collegare in un unico disegno complessivo: l&#8217;imposizione del segreto di Stato sui processi a carico dei servizi segreti, i casi di morti sospette e suicidi sospetti nelle carceri, le violenze sommarie delle forze dell&#8217;ordine, le repressioni illegali di manifestazioni pacifiche di lavoratori e studenti, le infiltrazioni di agitatori nei cortei, le collusioni con la mafia in ogni branca del potere locale e centrale. A questi, oggi si è aggiunta la notizia della morte della trans <strong>Brenda</strong>, coinvolta nella vicenda <strong>Marrazzo</strong>, un ulteriore buco nero nella rete di ricatti e di illeciti che si districa tra criminalità, corruzione all&#8217;interno delle forze dell&#8217;ordine e malaffare politico. A questi, ieri si è aggiunto il senatore<strong> Quagliarello</strong> che, ad Annozero, si è permesso di ignorare, dribblare, snobbare le vittime del caso della clinica Santa Rita, che con le norme sul processo breve non avrebbero mai giustizia, per gettarsi nell&#8217;ennesima opera di disturbo tra schieramenti che non serve nè all&#8217;informazione, nè al paese. Rischiamo di ritrovarci un bel giorno, e non credo di esagerare, in uno Stato di polizia. Forse ci stiamo già arrivando. E non venitemi a raccontare che il problema principale dell&#8217;Italia è l&#8217;estradizione di Battisti.</div>
<p><em>D.Piselli</em></p>
<hr />
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[10° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza ]]></title>
<link>http://koalanation.wordpress.com/2009/11/18/10%c2%b0-rapporto-nazionale-sulla-condizione-dellinfanzia-e-delladolescenza/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 14:10:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>koalanation</dc:creator>
<guid>http://koalanation.wordpress.com/2009/11/18/10%c2%b0-rapporto-nazionale-sulla-condizione-dellinfanzia-e-delladolescenza/</guid>
<description><![CDATA[Il Tg della sera , ieri , ha parlato del rapporto dell&#8217;Eurispes sui giovani ! I dati comunicat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Tg della sera , ieri , ha parlato del rapporto dell&#8217;Eurispes sui giovani !</p>
<p>I dati comunicati dal telegiornale erano allarmanti , tanto allarmanti che mentre mangiavo la minestra mi sono strozzata con un farro e sono quasi morta soffocata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!</p>
<p>Non ci potevo credere , per un attimo ho pensato : &#8221; Ma no dai , nel dare la notizia avranno fatto un pò di confusione &#8230;non è possibile! &#8221; . Così stamattina mi sono documentata direttamente dal sito <a href="http://www.eurispes.it/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=881:10d-rapporto-nazionale-sulla-condizione-dellinfanzia-e-delladolescenza&#38;catid=40:comunicati-stampa&#38;Itemid=135" target="_blank">Eurispes</a> e &#8230; beh , non credo che per strabuzzare gli occhi e sentirvi male avrete bisogno di altro ! BUONA LETTURA!</p>
<blockquote><p><em><span style="color:#ffcc99;">&#8220;Le moderne tecnologie dovrebbero facilitare la libera espressione di sé e della propria creatività, non ingabbiarla nella routine e nell’autoreferenzialità improduttiva. Dovrebbero favorire l’incontro – un incontro aperto e sincero –, non la chiusura quando non un confronto vuoto e mascherato, con il mondo esterno. Le tecnologie multimediali potrebbero costituire, anche per i ragazzi, un’enorme risorsa, da sfruttare al meglio. Ma non sempre accade. Aggrappati tenacemente alla preponderanza dei messaggi veicolati dai mezzi di comunicazione e dalla pubblicità, essi troppo spesso si adeguano al modello che fa della perfezione dell’immagine un bene da raggiungere a tutti i costi.</span> <strong><span style="color:#ff0000;">I ragazzi italiani non aspirano quasi mai a diventare eroi, ma al massimo a diventare famosi</span></strong>.<span style="color:#ffcc99;"> Nello stesso tempo desta preoccupazione il progressivo allontanamento dei giovani dalla politica prima ancora che ne conoscano le dinamiche più complesse, prima che abbiano tempo di elaborare uno spirito di partecipazione civile ed orientamenti definiti. Questo senso generale di sfiducia ed estraneità nei confronti dei rappresentanti delle Istituzioni e della politica stessa, che talvolta sfocia chiaramente in disprezzo, blocca in anticipo nei ragazzi ogni desiderio di partecipare attivamente alla vita sociale, e di divenire quindi protagonisti ed attori di una parte del loro futuro.<span style="color:#ffffff;">(</span><strong><span style="color:#ffffff;">Prof. Gian Maria Fara, Presidente dell’Eurispes)</span>&#8220;</strong></span></em></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><em><strong>QUESTI ALCUNI DEI DATI RACCOLTI :</strong></em></span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color:#ffffff;"><strong>Senza idoli o fan di se stessi?</strong></span>Per la maggior parte (38,8%) gli adolescenti dichiarano di non voler assomigliare a nessuno in particolare. Tuttavia, tra i personaggi proposti, l’8,4% vorrebbe assomigliare a Barack Obama, il 5,3% a Valentino Rossi, <span style="color:#ff0000;"><strong>il 4,9% a Belen Rodriguez</strong>,</span> il 3,8% alla scrittrice K.K.Rowling, il 3,7% a Luciana Littizzetto, <strong>il 3,4% a</strong> <strong>Paris Hilton</strong>, il 3,2% al premio Nobel Rita Levi Montalcini; il 3% vorrebbe assomigliare allo showman Fiorello; <span style="color:#ff0000;"><strong>il 2% </strong><strong>a</strong> <strong>Fabrizio Corona</strong></span> <span style="color:#00ffff;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>e solo l’1,9% a Roberto Saviano</strong></span></span>. Nella voce “altro” (19,4%) i ragazzi hanno specificato a chi vorrebbero assomigliare da grandi: tra le varie risposte il 15,3% è rappresentato da “me stesso”, mentre nell’indicare personaggi noti il maggior numero delle preferenze è andato a Michelle Hunziker, Miley Cyrus, Beyoncè e Alessandra Amoruso, Cristiano Ronaldo e Alessandro Del Piero.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><span style="color:#ffffff;">La certezza di una possibile <strong>vittoria della lotta alla criminalità organizzata</strong></span> non è molto condivisa </span><span style="color:#ff0000;">(18,4%)</span>, anche se il 36,1% dei giovani ritiene che sia una cosa “abbastanza” possibile. <span style="color:#ff0000;"><strong>Ha poca speranza che questo avvenga il 34,5% dei ragazzi e non ne ha alcuna il 9,8%.</strong></span> L’8,3% degli adolescenti crede fermamente nel fatto che le <strong>Forze dell’ordine</strong> tutelino i cittadini, il 42% ci crede “abbastanza” e il 40,1% ci crede, invece, “poco”, mentre l’8,6% “per niente”. <span style="color:#ff0000;"><strong>Per quanto riguarda l’idea che i ragazzi hanno della mafia e l’ipotesi per cui anch’essa abbia un “codice morale” in base al quale agisce</strong></span>, ben il 41,7% non condivide “per niente” questa opinione, il 21% la condivide “poco”, il 22,4% “abbastanza”, mentre <span style="color:#ff0000;"><strong>il 12,5% si trova “molto d’accordo” sul punto</strong>. </span>Meno della metà dei ragazzi italiani crede pienamente che la <strong>legge</strong> sia uguale <strong>per tutti</strong> (40,3%), ben il 22,6% non ci crede “per niente”, il 19,3% ci crede “poco” e il 17,3% “abbastanza”.</p>
<p><span style="color:#ffffff;"><strong>I programmi preferiti.</strong></span> Il programma preferito è il cartoon americano “politicamente scorretto” <em>I Simpson</em> (18,1%).<span style="color:#ff0000;"><strong>Grande successo riscuotono anche <em>Amici</em> (12,6%)</strong></span> <em>I Cesaroni</em> (12,4%). Seguono <em>Zelig</em> (6,5%), <em>Le iene</em> (6%), <span style="color:#ff0000;"><strong><em>Uomini e donne</em> (5,7%)</strong></span> <span style="color:#fdcdfb;">e</span> <span style="color:#00ffff;"><strong><em>Striscia la notizia</em> (5%)</strong></span>. Sorprende invece il contenuto riscontro ottenuto dal <em>Grande Fratello</em> (2,6%) e da <em>X-factor</em> (3,7%).</p>
<p><span style="color:#ffffff;"><strong>Social network.</strong></span><strong> </strong><span style="color:#ff0000;"><strong>Il 71,1% degli adolescenti intervistati possiede</strong> <strong>un profilo su Facebook</strong>.</span> Percentuali di gran lunga più ridotte di giovani utenti della Rete si radunano attorno a My Space (17,1%) e Habbo (10,4%). La realtà parallela che è possibile vivere in Second Life affascina solo il 2,6% dei ragazzi e il 2,5% fa parte di coloro che amano “cinguettare” su Twitter.</p>
<p><span style="color:#ffffff;"><strong>Fare comunità…a distanza.</strong></span> Il 28,7% degli adolescenti ritiene che i social network siano utili strumenti per rimanere in contatto con gli amici di sempre e con quelli che si trovano lontano o non si frequentano da molto tempo (23,6%). Fare nuove conoscenze rappresenta il motivo principale per cui il 14,9% dei ragazzi ha deciso di affacciarsi al mondo delle reti sociali sul web. Alcuni social dispongono di particolari applicazioni (giochi, gruppi, test) che rappresentano, per il 10,4% dei ragazzi una possibile alternativa per riempire il tempo libero. Ridotta, invece, appare la parte di campione che sfrutta questi mezzi di comunicazione per rintracciare notizie su eventi o argomenti di proprio interesse (2,8%). <strong><span style="color:#ff0000;">Le opinioni negative sull’argomento coinvolgono solo il 13% degli adolescenti che, nell’8% dei casi, considerano i social solo una perdita di tempo e, per il 5%, sono convinti che usarli possa mettere a rischio la riservatezza personale.</span></strong></p>
<p><span style="color:#ffffff;"><strong>Quali sono</strong> <strong>gli hobby preferiti dagli adolescenti di oggi</strong>? </span>I ragazzi amano dedicarsi all’ascolto della musica (87%, di cui abbastanza 39,7% e molto 47,3%) e<strong><span style="color:#ff0000;"> passano il proprio tempo libero davanti allo schermo di un pc: chattare, aggiornare il proprio profilo su Facebook e scaricare contenuti digitali, sono solo alcune delle innumerevoli opportunità messe a disposizione oggi dalla Rete Internet (77,9%, di cui abbastanza 42,2% e molto 35,7%)</span></strong>. Preferisce la Tv,il 66,5% (di cui abbastanza 45,8% e molto 20,7%), mentre adorano il movimento il 56,9% (di cui abbastanza 28,2% e molto 28,7%) degli adolescenti, che occupano il proprio tempo libero praticando sport.  <span style="color:#ff0000;">Al contrario, sono poco inclini a trasferire su un foglio le loro riflessioni o emozioni: non scrivono poesie/racconti e non affidano i propri segreti ad un diario rispettivamente il 90,8% (per niente 78,3% e poco 12,5%) e l’86,8% (per niente 66,9% e poco 19,9%) dei giovani. Sono “per niente” 71,8% o “poco” 16,3% propensi a dedicare agli altri il proprio tempo libero svolgendo attività di volontariato e sono, inoltre, restii alla lettura di fumetti (87,5%, di cui per niente 66,3% e poco 21,2%) e di libri (59,8%, di cui per niente 29,4% e poco 30,4%).</span> Anche l’arte è un hobby poco diffuso: l’86,2% (per niente 59,6% e poco 26,6%) non disegna o dipinge e l’84,1% non suona uno strumento musicale (per niente 66,5% e poco 17,6%). Infine, preferisce non consumare davanti a videogiochi le ore dedicate al divertimento e al relax il 70,8% del campione (per niente 41,6% e poco 29,2%).&#8221;</p></blockquote>
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>QUESTI SARANNO GLI UOMINI DI DOMANI ?</strong></span></h1>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-276" title="L'urlo" src="http://koalanation.wordpress.com/files/2009/11/lurlo.jpg?w=225" alt="" width="331" height="441" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["La divisa non si processa"]]></title>
<link>http://termoli.wordpress.com/2009/11/17/la-divisa-non-si-processa/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 07:46:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;La divisa non si processa&#8221;  La divisa non si processa, ma processa; emette anche senten]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&#8220;La divisa non si processa&#8221;  La divisa non si processa, ma processa; emette anche senten]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pena di morte in italia?Come no? c'è già! ]]></title>
<link>http://tritolopuro32.wordpress.com/2009/11/16/abusi-di-potere/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 23:24:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>tritolopuro32</dc:creator>
<guid>http://tritolopuro32.wordpress.com/2009/11/16/abusi-di-potere/</guid>
<description><![CDATA[... Inzierei subito con lo scusarmi per l&#8217;assenza alquanto prolungata..dovuta ad una mezza ide]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 270px"><img title="http://www.ottovolante.org/giocar2006/newseinterviste/lapenadimorte/IMMAGINE1.jpg" src="http://www.ottovolante.org/giocar2006/newseinterviste/lapenadimorte/IMMAGINE1.jpg" alt="" width="260" height="232" /><p class="wp-caption-text">...</p></div>
<p>Inzierei subito con lo scusarmi per l&#8217;assenza alquanto prolungata..dovuta ad una mezza idea di chiudere il blog mista a problemi di connessione e anche di stimoli. Torno a scrivere con l&#8217;intento di fare informazione pura..per quello che può fare un ragazzo di 17 anni.</p>
<p style="text-align:center;">In questo articolo vorrei affrontare, con una punta d&#8217;indignazione, l&#8217;argomento delle morti in carcere. Sembrerebbe uno di quegli argomenti che vengono affrontati sporadicamente solo quando i media decidono che la notizia fa scalpore e quindi si punta su di essa ad oltranza fino allo sfinimento. <strong>Per me non è così</strong>. È un fatto semplice. Si parla di dati. Dati che contano, in un paese che è contrario (si spera) alla pena di morte, <em><strong>MILLECINQUECENTOTRENTUNO morti nelle carceri negli ultimi DIECI anni, </strong></em>per lo più con motivazione <em>&#8220;suicidio&#8221; </em>ma anche in circostanze sospette o per malattie <strong>mai segnalate ad un ente sanitario. </strong>Insomma per come la vedo io, <strong>una situazione insostenibile</strong>. Sembra che in un paese in cui la legge stenta a farsi rispettare qualcuno abbia deciso di farsi giustizia da solo. Forze dell&#8217;ordine che si sentono in diritto di applicare una <strong>Pena di morte arbitraria</strong> martoriando il corpo di poveri ragazzi senza badare alle conseguenze e arrivando, nelle peggiori delle ipotesi, a spezzare la vita di persone che avevano come unica colpa aver scelto strade sbagliate. Nella maggior parte dei casi a scontare questa &#8220;pena di morte&#8221; non sono gli assassini o gli appartenenti a famiglie mafiose, sarebbe troppo rischioso fare <em>la voce grossa</em> con gente di quel calibro, ci si ritrova a fare violenza su piccoli spacciatori o detenuti occasionali. Ragazzi detenuti per guida in stato di ebrezza che non tornano alle loro famiglie. Ragazzi arrestati per detenzione di <em>droghe leggere</em> (neanche in ingenti quantità) martoriati come al peggiore degli assassini. Eppure dovremmo essere in uno stato in cui la pena di morte <strong>per costituzione </strong>è considerata moralmente degradante nonchè legislativamente <em>&#8220;infattibile&#8221;; </em>dovremmo seguire ben altre vie come la riformazione oppure l&#8217;ergastolo: tentare di cambiare la vita di chi ha sbagliato o, nei casi peggiori, peggiorarla sensibilmente senza però privare del diritto alla vita, della possibilità di scegliere di cambiare.<br />
Scelte arbitrarie di questo tipo prese sempre più spesso dalle forze dell&#8217;ordine portano non solo ad un improssionante numero di morti ma anche ad un abbassamento generale della <strong>fiducia nella legge e nella giustizia</strong>. Che non si venga a dire poi che gli italiani<em> &#8220;tendono a regolare i conti da soli&#8221;</em> o <em>&#8220;abbiano una forte <strong>intolleranza</strong> verso le forze dell&#8217;ordine&#8221;</em> poichè tutto ciò scaturisce da un comportamento <strong>ingiustificato</strong> di chi, fino a prova contraria, dovrebbe garantire la salvaguardia e la tranquillità nella vita di ogni cittadino, non abusare del proprio potere fino a portare alla morte un detenuto qualsiasi.</p>
<p style="text-align:center;">Dopo tutto quello che s&#8217;è detto, numeri e statistiche contano ben poco agli occhi della legge che è cieca dinnanzi agli errori delle forze dell&#8217;ordine come una madre dinnazi a quelli dei figli.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Noi,</strong> per quanto ci riguarda, non possiamo fare altro che continuare a gridare il nostro dissenzo per questa situazione e sperare che tutto la (NON) informazione che s&#8217;è fatta per il caso del povero Stefano Cucchi porti a maggiori scrupoli prima di abusare del proprio potereda parte di chi ha ben pensato di farlo fin&#8217;ora.</p>
<p style="text-align:right;">Tritolopuro32®</p>
<p style="text-align:right;">(Alberto.A)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando il popolo è più avanti di chi lo governa]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/16/quando-il-popolo/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 14:37:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/16/quando-il-popolo/</guid>
<description><![CDATA[Mentre Don Ciotti deve intervenire per chiedere di fermare la norma sulla vendita dei beni confiscat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter" title="raccuglia" src="http://2.bp.blogspot.com/_6uDnxoaenhY/SwE01y03-DI/AAAAAAAAO8o/TNnsjhWLY6U/s400/Raccuglia.bmp" alt="" width="400" height="301" /></p>
<p>Mentre Don Ciotti <a href="http://www.corriere.it/politica/09_novembre_13/ciotti-norma-vendita-beni-confiscati-mafia_95897cea-d087-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml" target="_blank">deve intervenire</a> per chiedere di fermare la norma sulla vendita dei beni confiscati (che rischia di renderli a associazioni criminali), a Palermo un gruppo di cittadini si raduna davanti alla questura per <a href="http://spensieratoviator.blogspot.com/2009/11/un-applauso-alla-catturandi.html?utm_source=feedburner&#38;utm_medium=feed&#38;utm_campaign=Feed%3A+IlBlogDiMao+(Il+blog+di+Mao)&#38;utm_content=Google+Reader" target="_blank">festeggiare un arresto</a> e applaudire il lavoro delle forze dell&#8217;ordine.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ANIMALI DI STATO]]></title>
<link>http://ilcactus.wordpress.com/2009/11/14/animali-di-stato/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 16:26:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilcactus</dc:creator>
<guid>http://ilcactus.wordpress.com/2009/11/14/animali-di-stato/</guid>
<description><![CDATA[Oggi si è leggermente raffreddato il torpore che da qualche tempo mi avvolge. Per un attimo le note ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi si è leggermente raffreddato il torpore che da qualche tempo mi avvolge. Per un attimo le note nella mia testa hanno smesso di echeggiare, per un attimo ho lasciato da parte le stronzate orientali di cui amo occuparmi. E provo a cercare qualche notizia su quello che accade, qualcosa che risvegli la mia indole polemica (peraltro facilmente irritabile). Purtroppo ciò che mi fa riflettere riguarda accadimenti un po&#8217; datati (ma non troppo), in particolare quelli riguardanti le forze dell&#8217;ordine. notizie che parlano di omicidi più o meno colposi, più o meno preterintenzionali.<br />
Bene, arrivo al dunque. Oggi ho voglia di puntare violentemente il dito contro qualcuno. Non mi va di chiedere giustizia contro una minoranza di agenti che infanga la rispettabilità di una maggioranza che serve la patria ogni giorno per pochi euro al mese. Sarebbe solo spiccia psico-retorica da terzo mondo.<br />
Voglio una giustizia contro una minoranza di agenti che a mio parere ha sconfinato quantitativamente oltre i limiti dell&#8217;accettabilità, tanto da non poter esser più chiamata semplicemente &#8220;minoranza&#8221;. Tanto più quando questa viene ulteriormente allargata da colleghi omertosi. Tanto più quando viene infoltita di animali che agiscono in bande sottostando unicamente a ordini impartiti dall&#8217;alto, abbandonando ogni coscienza tipica dell&#8217;homo sapiens sapiens.<br />
Voglio che casi come Cucchi, Aldrovandi, Rasman, Uva, Diaz, Bolzaneto (e chi ne voglia segnalare altri li posti in un commento) diventino tabù. Voglio che i responsabili vengano puniti, ORA, e radiati dalle forze dell&#8217;ordine, e che chi li andrà a sostituire non sia solo gente in cerca di un qualsiasi posto statale (immagino pensiate che io stia delirando..forse).</p>
<p>Non preoccupatevi, un giorno parlerò anche delle &#8220;persone per bene&#8221;, come gli agenti della scorta volontaria al &#8220;Capitano Ultimo&#8221;. Anche se forse preferirò parlare delle &#8220;persone per bene&#8221; che gliel&#8217; hanno tolta.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a href="http://www.veritagiustizia.it/docs/bolzaneto_pett.pdf">http://www.veritagiustizia.it/docs/bolzaneto_pett.pdf</a></p>
<p><a href="http://www.veritagiustizia.it/docs/diaz_pett.pdf">http://www.veritagiustizia.it/docs/diaz_pett.pdf</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Loa Acrobax: Morire di Stato, 14 novembre 2009]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/11/07/loa-acrobax-morire-di-stato-14-novembre-2009/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 12:56:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/11/07/loa-acrobax-morire-di-stato-14-novembre-2009/</guid>
<description><![CDATA[Morire di Stato Salutare un figlio. Rivederlo morto. E&#8217; il dramma di Patrizia, madre di Federi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong>Morire di Stato</strong></p>
<p style="text-align:left;">Salutare un figlio. Rivederlo morto.<br />
E&#8217; il dramma di Patrizia, madre di Federico Aldovrandi, ucciso da quattro poliziotti durante un fermo.<br />
E&#8217; il dramma di Ornella madre di Nike Aprile Gatti, morto nel carcere di Sollicciano (Firenze),<br />
E&#8217; il dramma di Maria, madre di Manuel Eliantonio,morto nel carcere di Marassi a 22 anni.<br />
E&#8217; il dramma della mamma di Stefano Cucchi, morto in carcere a Roma dopo un arresto per pochi grammi di droga.<a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/bianzino.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3842" title="bianzino" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/bianzino.gif" alt="bianzino" width="450" height="250" /></a><br />
Uno stato che sottrae un figlio e  lo restituisce morto, negando ogni possibilità di avvicinarlo, di esercitare il diritto di ogni madre di constatare la salute e le condizioni del proprio figlio, anche di chi  si trovi in carcere.</p>
<p> In ricordo di Renato, accoltellato per odio e intolleranza nel 2006,  le Madri per Roma Città Aperta vogliono interrogarsi su questi eventi, su queste maternità negate che calpestano i  diritti dell&#8217;individuo e rappresentano un gravissimo segnale di  deriva della nostra democrazia.<br />
Anche queste morti appartengono al tema della sicurezza. <br />
Sicurezza anche dei cittadini quando hanno a che fare con le istituzioni  repressive e carcerarie. Per questo come madri non vogliamo dimenticare Nabruka Mimuni, la donna che si è tolta la vita nella notte tra il 6 e il 7 maggio di quest&#8217;anno nel lager di Ponte Galeria, alle porte di Roma.<a href="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/carcere.gif"><img class="alignright size-full wp-image-3843" title="carcere" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/11/carcere.gif" alt="carcere" width="279" height="282" /></a><br />
Abbiamo contestato ai vari sindaci  la risposta xenofoba e repressiva delle istituzioni a fenomeni di grave disagio e precarietà, che ha alimentato episodi di razzismo e violenza, opponendo, praticando  e sostenendo la cultura della diversità e del rispetto.<br />
Vogliamo  affrontare  il tema della sicurezza portandolo anche dietro le mura di un carcere o  di un CIE. Vogliamo riproporre il tema dei diritti dentro la città  e soprattutto nei luoghi dove sembra che rappresentanti dello Stato possano esercitare un diritto di vita e di morte su cittadini italiani e stranieri.</p>
<p>Come le madri argentine di Plaza de Majo, le madri cinesi di Piazza Tien-a-men e le madri iraniane hanno chiesto giustizia e verità per i loro figli, le Madri per Roma Città Aperta vogliono sostenere e dar voce ad ogni madre che voglia rivendicare la dignità e i diritti dei suoi figli strappati alla vita.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Comitato Madri per Roma Città Aperta<br />
<span style="font-weight:normal;">madrixromacittaperta@libero.it</span></strong></p>
<p> <strong>Sabato 14 novembre ad Acrobax (ex Cinodromo), Ponte Marconi ore 17,30</strong></p>
<p> - Incontro con avvocati, operatori del carcere, associazioni<br />
- Cena per sostenere la famiglia di Manuel Eliantonio</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[21 Grammi]]></title>
<link>http://liberthalia.wordpress.com/2009/11/01/21-grammi/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 22:36:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sendivogius</dc:creator>
<guid>http://liberthalia.wordpress.com/2009/11/01/21-grammi/</guid>
<description><![CDATA[ Alcune settimane fa, un alto funzionario di Polizia a capo della Mobile napoletana, Vittorio Pisani]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3 style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1167" title="00 - Robocop" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/00-robocop.jpg?w=189" alt="00 - Robocop" width="189" height="300" /> <span style="color:#999999;">Alcune settimane fa, un alto funzionario di Polizia a capo della Mobile napoletana, </span>Vittorio Pisani<span style="color:#999999;">, decise di levarsi qualche sassolino dalle scarpe e prendere a fiondate <span style="color:#ffcc99;">Roberto Saviano</span>, contestando la decisione di accordare la scorta allo scrittore.<br />
Nella sua requisitoria anti-<em>Gomorra</em>, il poliziotto spiegava ai</span> <span style="color:#999999;">“non addetti ai lavori” che la causa delle minacce a Saviano, in sostanza, andrebbe rintracciata nella cattiva condotta tenuta dal tapino&#8230; Questo perché:</span> «nel rapportarsi con la criminalità organizzata ci sono regole deontologiche, come il rispetto della dignità umana, che vanno rispettate».<br />
<span style="color:#999999;">Dall’alto della sua esperienza, Pisani forniva anche una preziosa nota metodologica:</span> «Quando ho bussato alla porta di un superlatitante per arrestarlo, lui mi ha chiesto di aspettare un minuto perché la moglie era svestita. Io gli ho proposto di far entrare due agenti donne. Lui ha acconsentito e ringraziato».<br />
<span style="color:#999999;">Perciò, senza false modestie, il funzionario può chiosare che Napoli, con i suoi 70 omicidi all’anno, è una città pacificata:</span> «Quasi tutti i capi clan sono detenuti e non c’è più la sensazione d’impunità di un tempo». <span style="color:#999999;">E la differenza si nota&#8230;</span><br />
 <span style="color:#999999;">(L’intervista integrale la potere leggere</span> <a href="http://www.napolionline.org/new/pisani-vi-spiego-perche-ero-contrario-alla-scorta-per-roberto-saviano" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">qui</span></a><span style="color:#999999;">)<br />
</span><span style="color:#999999;">Educazione e rispetto sono la base della civile convivenza. Certe accortezze sono importanti&#8230; Altro che Saviano! Uno che si permette di offendere i <em>boss</em> casalesi.<br />
</span>Stefano Cucchi <span style="color:#999999;">invece aveva la sfortuna di essere incensurato, non un killer né un camorrista. A lui tante attenzioni non erano certo dovute. Con un <em>curriculum</em> criminale tanto insignificante, ogni sensibilità era fuori luogo. Per questo è morto.</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><img class="alignright size-full wp-image-1168" title="01 - Stefano Cucchi" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/01-stefano-cucchi.jpg" alt="01 - Stefano Cucchi" width="210" height="203" /> IL FATTO. <span style="color:#999999;">Stefano Cucchi ha 31 anni; è un puntino anonimo nell’immenso mosaico delle periferie romane. La notte del 15 Ottobre viene fermato dai Carabinieri in prossimità del Parco degli Acquedotti, con 20 grammi di <em>fumo</em> e 2 di cocaina, quindi arrestato in flagranza per spaccio e possesso di sostanze stupefacenti. E sono le 23,30. </span><br />
<span style="color:#999999;">Normale routine.<br />
Convinti forse di aver a che fare con un narcotrafficante, visto l’incredibile quantitativo di droga sequestrata, i militari effettuano un’immediata perquisizione (senza trovare nulla) nell’abitazione di Cucchi che vive coi genitori.<br />
Normale routine.<br />
Ore 2,00 del 16 Ottobre. I Carabinieri formalizzano l’arresto di Stefano nella caserma dell’Appia, dove rimane fino alle 3,40 a.m.<br />
Ore 3,55. Stefano Cucchi viene trasferito nella caserma di Tor Sapienza, in camera di sicurezza.<br />
Intorno alle 5,00 del mattino, Stefano <span style="color:#c0c0c0;">(che soffre di epilessia)</span> si sente male.<br />
In base alla ricostruzione deducibile da verbali, i Carabinieri avvertono il Pronto Soccorso che invia un ambulanza. Stefano rifiuta di farsi visitare e rimane a dormire nella sua celletta. Ad ogni modo, i paramedici si intrattengono in caserma per quasi mezz’ora per precauzione. <span style="color:#ffcc99;">L’infermiere riscontra le ecchimosi sul volto del ragazzo.</span> E sono le 5,20 a.m.<br />
Poco dopo le 9,00 del mattino, Stefano viene svegliato per essere condotto in tribunale dove lo attende il processo per direttissima. E si fanno le 9.30 a.m.<br />
A Palazzo di Giustizia, Stefano viene nuovamente preso in consegna dai militari che hanno effettuato l’arresto e quindi affidato agli agenti della Polizia Penitenziaria in servizio presso il tribunale.<br />
Alle ore 12,50 ha luogo l’udienza che si conclude giusto in tempo per il pranzo (13,30). Nonostante non abbia alcun precedente penale, soffra di crisi epilettiche e presenti una forma di anoressia, a Stefano vengono negati gli arresti domiciliari, in quanto per il magistrato sarebbe un “senza fissa dimora”. E la perquisizione domiciliare dei Carabinieri? Bastava leggere la carta di identità per sapere il domicilio. Gli viene inoltre assegnato un avvocato d&#8217;ufficio, senza tenere conto della nomina di un avvocato di fiducia.<br />
Ma questa non è nemmeno l’assurdità più grave. Nessuno si chiede il perché di quel volto tumefatto e di quei lividi che gli appesantiscono le palpebre, ad eccezione del padre di Stefano. Le richieste di incontrare il figlio vengono negate. </span><span style="color:#999999;">Dopo la condanna, Stefano Cucchi viene tradotto dalla Penitenziaria nel carcere di Regina Coeli, dove il medico di servizio certifica la presenza di <span style="color:#ffcc99;">“lesioni ed ecchimosi nella regione palpebrale bilaterale”</span> e decide il suo trasferimento all’Ospedale Fatebenefratelli, per una visita di controllo più approfondita. Le lastre effettuate in ospedale evidenziano la rottura di alcune vertebre e lesioni alla testa, con una prognosi di 25 giorni.<br />
Stefano Cucchi viene quindi trasferito al reparto detentivo presente nell’Ospedale Sandro Pertini, al Tiburtino, dove muore in stato di isolamento la notte del 22 Ottobre, per “arresto cardiaco”.<br />
In tutto questo periodo, al ragazzo sono state negate le visite dei familiari (ai quali non è stato concesso parlare nemmeno con i medici curanti) e, pare, persino i ‘conforti religiosi’ che pure il ragazzo aveva chiesto</span><span style="color:#999999;">.</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"> IL REFERTO AUTOPTICO. <span style="color:#999999;">L’autopsia di Stefano viene svolta senza la presenza di un perito di parte. È evidente l’intenzione di chiudere in fretta la vicenda. In assenza, per il momento, di dati certi si rimpallano le dichiarazioni. Per evitare che il tutto finisse occultato dietro la solita cortina fumogena, la famiglia Cucchi ha deciso di divulgare le foto del corpo di Stefano. Non mancheremo quindi di rispetto nel pubblicarle.</span><br />
<span style="color:#c0c0c0;"><span style="text-decoration:underline;"><em>AVVERTENZA</em></span>: <span style="color:#ffcc99;">Le immagini sono a forte impatto e non crediamo si debba per forza imporre la visione anche a chi non lo desidera. Tutti gli altri possono cliccare nei <em>link</em> appositi,</span> perché le foto sono dure ma esplicite e molto aiutano a capire.</span> <span style="color:#999999;">Stefano Cucchi pesava 42 Kg al momento dell’arresto; 37 Kg dopo la morte.</span><br />
<a href="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/la-morte-di-stafano-cucchi.jpg" target="_blank"><span style="color:#ff0000;"> [Foto 3. La morte di Stefano Cucchi]<br />
</span></a><span style="color:#999999;">Per i medici che (NON) si sono occupati di Stefano</span> «Non c&#8217;erano i segni evidenti di un pestaggio nè il ragazzo vi fece mai cenno».<br />
 <a href="http://liberthalia.files.wordpress.com/2009/11/obitorio.jpg" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">[Foto obitorio]<br />
</span></a><span style="color:#999999;">Inoltre il medico legale che ha effettuato l’autopsia, <span style="color:#c0c0c0;">Dino Tancredi</span>, non avrebbe riscontrato tracce di emorragia interna.</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1169" title="05 - Stefano Cucchi" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/05-stefano-cucchi.jpg" alt="05 - Stefano Cucchi" width="449" height="467" /></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">L’esame autoptico rivela comunque la presenza di sangue nello stomaco e nell’uretra. Si riscontra inoltre un vasto edema cerebrale e traumi plurimi. L&#8217;occhio destro risulta rientrato nell&#8217;orbita; l&#8217;arcata sopraccigliare sinistra gonfia e la mascella destra ha un solco verticale, che presuppone un segno di una frattura.<br />
</span> <a href="http://liberthalia.files.wordpress.com/2009/11/asimmetria-delle-orbite-lesioni-alla-mascella.jpg" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">[Foto 4. Asimmetria delle orbite e lesioni alla mascella]</span></a><br />
<span style="color:#999999;">Lesione delle vertebre nella regione lombare e sacrale con frattura del coccige.</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1170" title="07 - Vertebre" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/07-vertebre.jpg" alt="07 - Vertebre" width="400" height="300" /></span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Secondo la cartella clinica stilata dal prof. <span style="color:#c0c0c0;">Aldo Fierro</span>, responsabile del reparto di medicina penitenziaria all’Ospedale Pertini, la frattura alle vertebre non sarebbe “recentissima”, risalendo addirittura al 30 Settembre, come avrebbe dichiarato lo stesso Stefano. La causa sarebbe imputabile ad una rovinosa caduta per le scale. <a href="http://liberthalia.files.wordpress.com/2009/11/spina-dorsale.jpg" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">[Foto 6. Spina dorsale]</span></a><br />
Come Stefano si reggesse in piedi da 20 giorni, andandosene in giro per la città, è un mistero che il professore non spiega. Durante il ricovero, Stefano rifiuta di alimentarsi e persino l’assunzione di liquidi, ma questo sembra non costituire un grosso problema per il personale medico.</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">«Non era certo mia la competenza, questo lo so, ma visto che il ragazzo continuava a digiunare, a rifiutare acqua e cibo in ospedale, si poteva magari pensare di rimandarlo a casa ai domiciliari oppure in comunità»</h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">È di moda lo scarica-barile&#8230; </span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1171" title="Ponzio Pilato" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/ponzio-pilato.jpg" alt="Ponzio Pilato" width="398" height="185" /></h3>
<h3 style="text-align:justify;"> IMPROVVISAZIONI. <span style="color:#999999;">Se fossimo più maliziosi, si potrebbe quasi azzardare un ipotesi per assurdo. Una di quelle supposizioni che sfidano l’impossibile e violano la logica&#8230; Il frutto perverso della nostra psiche distorta&#8230; Immaginiamo allora di essere infettati dal germe di un’insana follia&#8230;<br />
<img class="alignright size-full wp-image-1172" title="Stefano-Cucchi" src="http://liberthalia.wordpress.com/files/2009/11/stefano-cucchi.jpg" alt="Stefano-Cucchi" width="130" height="130" />Stefano viene colto da una crisi epilettica subito dopo l’arresto. È notte fonda ed i militari, già <em>scoglionati</em> dal turno di notte, ci mettono un po’ a capire&#8230; pensano che stia dando in escandescenze, magari è un tossico in crisi di astinenza! Qualche ceffone e la fa finita! E invece Stefano continua, nonostante i pestoni dietro la schiena (le vertebre) e i calci nel culo magari con gli anfibi d’ordinanza (il coccige). ‘<em>Ma che cazzo! E se sta male davvero?!?</em>’ Allora si chiama l’ambulanza&#8230;<br />
Assurdità; infamate!<br />
Oppure un bel ‘comitato di benvenuto’ a Regina Coeli, tanto per <em>ammorbidire</em> i nuovi arrivati, specialmente se hanno fatto <em>casino</em> durante il fermo&#8230; il famigerato<em> corridoio</em>&#8230; Come al G-8 di Genova, a Bolzaneto o alla Diaz&#8230; Ma qualcuno stavolta esagera&#8230;.<br />
Altre assurdità; pura follia!<br />
Appunto. Per questo sarebbe meglio fare chiarezza attraverso il rigido accertamento della Verità. E <span style="color:#ffcc99;">se le demonizzazioni non servono a nulla</span>, francamente ha stancato questa sacralizzazione a priori della ‘divisa’ e dell’uomo che la indossa, assurto a status semi-divino nell’infallibilità dell’impunità.</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">“In Italia, le forze dell’ordine sono, per definizione, sante e immacolate. Il poliziotto letterario-televisivo italiano è una specie di icona, al massimo un simpatico pasticcione, più spesso un eroe purissimo. E se emerge che un generale dei carabinieri patteggiò con la mafia, nella letteratura della penisola detta impropriamente <em>noir</em> non ne resterà traccia”.<br />
 <span style="color:#c0c0c0;">(<span style="color:#ffcc99;">Valerio Evangelisti </span>– 20/10/09)</span></h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">In tal senso, si distinguono vecchi fascisti come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filippo_Ascierto" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Filippo Ascierto</span></a>, che però scambia i Carabinieri italiani con i </span><span style="color:#c0c0c0;"><em>Carabineros</em></span> <span style="color:#999999;">cileni di Pinochet; e soprattutto <span style="color:#ffcc99;">Ignazio La Russa</span>, l’<em>imboscato</em> alla Difesa, cha ha subito sentenziato:</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">&#8220;Non sono in grado di accertare cosa sia successo ma di una cosa sono certo: del comportamento assolutamente corretto da parte dei carabinieri in questa occasione. Non c&#8217;è dubbio che qualunque reato abbia commesso questo ragazzo, ha diritto ad un trattamento assolutamente adeguato alla dignità umana. Quello che è successo non sono però in grado di riferirlo perchè si tratta di una competenza assolutamente estranea al ministero della Difesa, in quanto attiene da un lato ai carabinieri in servizio di forze di polizia, dall&#8217;altro lato al ministero dell&#8217;Interno, dall&#8217;altro al ministero della Giustizia&#8221;</h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Ministro dell’Interno che sembra non essere interessato minimamente dalla faccenda. Interpellato nel merito, da una giornalista che ha osato rivolgergli la fatidica domanda, il padano <span style="color:#ffcc99;">Maroni</span> non ha trovato niente di meglio che continuare a gingillarsi col suo cellulare, impegnato ad inviare i suoi messaggini.<br />
</span><span style="color:#999999;"><em>Onore</em> invece a</span> Filippo Rossi <span style="color:#999999;">e a</span> <em>Ffwebmagazine</em>, <span style="color:#999999;">la testata online della <span style="color:#ffcc99;">“Fondazione Fare Futuro”</span>, a dimostrazione che persino in Italia potrebbe esistere una Destra democratica e rispettabile:</span></h3>
<blockquote>
<h3 style="text-align:justify;">&#8220;Verità e legalità per tutti: in fondo è semplice. Uno Stato democratico non può nascondersi dietro la reticenza degli apparati burocratici. Non può esistere una terra di mezzo in cui si consente quello che non è consentito, in cui si difende l&#8217;indifendibile, in cui la responsabilità individuale va a farsi friggere in nome di un codice non scritto che sa tanto, troppo, di omertà tribale&#8221;</h3>
</blockquote>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Si può morire per poco più di 21 grammi di roba? Evidentemente sì. In Italia, valgano una condanna a morte.</span></h3>
<p style="text-align:right;"> <strong><a href="http://liberthalia.wordpress.com/" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Homepage</span></a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ho visto Experia.]]></title>
<link>http://stiben.wordpress.com/2009/11/01/ho-visto-experia/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 03:22:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stiben Mesa Paniagua</dc:creator>
<guid>http://stiben.wordpress.com/2009/11/01/ho-visto-experia/</guid>
<description><![CDATA[Ho visto un gruppo di delinquenti, col volto coperto e armati di bastoni, prendere a calci e pugni l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/PDxY-SGJ99w&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/PDxY-SGJ99w&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Ho visto un  gruppo di delinquenti,<br />
col volto coperto e armati di bastoni,<br />
prendere a calci e pugni le persone,<br />
ho intuito il dolore,<br />
ho sentito le urla,<br />
ho toccato il sangue.</p>
<p>Ho visto gli stessi banditi,<br />
dalla testa nascosta e con le mani coperte,<br />
aggredire gli indifesi,<br />
ho intuito la rabbia,<br />
ho sentito i pianti,<br />
ho toccato le lacrime.</p>
<p>Ho visto tali malviventi,<br />
armati e nascosti,<br />
assalire i disarmati e gli scoperti,<br />
e ho capito la rabbia per quel dolore,<br />
le lacrime di quei pianti<br />
e le urla per quel sangue.</p>
<p>Ricordavo che i poliziotti inseguivano i cattivi,<br />
ho visto qualcuno farlo con passione,<br />
ho visto molti altri fare l’esatto contrario<br />
e perseguitare i buoni,<br />
coloro che stanno con la gente,<br />
quelli che aiutano i più deboli,<br />
e servire i cattivi e i potenti.</p>
<p>Da piccolo volevo sempre stare dalla parte dei buoni,<br />
dei poliziotti, per sconfiggere i cattivi.<br />
Oggi so che questo assioma è falso,<br />
voglio sempre stare dalla parte dei buoni,<br />
ma comprendo che questa non è sempre,<br />
né per forza, quella delle Forze dell’ordine.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/cckRGeQHfhw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/cckRGeQHfhw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><!--more--></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Carabinieri, la fiction continua]]></title>
<link>http://majunteo.wordpress.com/2009/10/31/carabinieri-la-fiction-continua/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 14:10:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>majunteo</dc:creator>
<guid>http://majunteo.wordpress.com/2009/10/31/carabinieri-la-fiction-continua/</guid>
<description><![CDATA[Carabinieri, la fiction, è arrivata alla settima edizione. Attraverso la finestra di Canale 5, da se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Carabinieri, la fiction, è arrivata alla settima edizione. Attraverso la finestra di Canale 5, da se]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Benemerita]]></title>
<link>http://davanti.wordpress.com/2009/10/31/la-benemerita/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 11:59:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tc</dc:creator>
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<description><![CDATA[Che si può dire? Si può dire, forse, che l&#8217;Arma dei Carabinieri dovrebbe essere messa sotto se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone" src="http://www.nonsoloabili.org/data/nonsoloabili/carabinieri2.jpg" alt="" width="380" height="261" /></p>
<p>Che si può dire?</p>
<p>Si può dire, forse, che l&#8217;Arma dei Carabinieri dovrebbe essere messa sotto seria attenzione dopo che, nel giro di due settimane, quattro agenti <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-caso-2/davanzo-31ott/davanzo-31ott.html" target="_blank">diventano il braccio operativo</a> di un ricatto politico e che altri carabinieri hanno, pare, <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/morte-cucchi/sofri-calvario/sofri-calvario.html" target="_blank">ammazzato di botte</a> un geometra magrolino solo perchè aveva un quadretto di erba e, non è neanche sicuro, mezza striscia di cocaina?</p>
<p>Io vorrei non dirlo, vorrei non dover fare queste domande: perchè già solo il porle significa dubitare. Dubitare che, nel corpo di polizia militare che tra l&#8217;altro il mondo ci invidia, nessuno sia disponibile a sfondare la porta di un&#8217;abitazione privata e girare un video compromettente a danno di un politico in cambio di denaro, e nessun agente abbia bisogno di sfogare le sue frustrazioni su un povero indifeso. E tutti sappiamo che questo non succede, non succede nella maggioranza dei casi e per quasi tutti gli appartenenti alle fornze dell&#8217;ordine; e, comunque, tutti sappiamo che non è possibile non fidarsi delle forze dell&#8217;ordine in un paese civile: perchè esse sono il confine fra la barbarie e la civiltà moderna &#8211; ammesso che questa vi piaccia. Io le voglio, le forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>Poi ti ricordi di <a href="http://rifondazioneliguria.files.wordpress.com/2009/07/piazzacarlogiuliani.jpg" target="_blank">Genova</a>, ascolti <a href="http://roma.indymedia.org/node/13751" target="_blank">le storie dei tanti</a> picchiati e morti in carcere, e il risultato è che vivi meno sicuro.</p>
<p>C&#8217;era Dudley, il Capitano della Polizia di Los Angeles in <a href="http://en.wikiquote.org/wiki/L.A._Confidential_(film)" target="_blank"><em>L.A. Confidential</em></a>, che non ammetteva ipocrisie: il lavoro di poliziotto comporta l&#8217;uso della violenza. Ma lui era il cattivo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bologna. Divieto manifestare, La Destra contro prefetto - lancio dell'agenzia DIRE]]></title>
<link>http://gibobononia189ac.wordpress.com/2009/10/30/bologna-divieto-manifestare-la-destra-contro-prefetto-lancio-dellagenzia-dire/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 21:00:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>gibobononia189ac</dc:creator>
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<description><![CDATA[30/10/2009 18:39 (ER) BOLOGNA. DIVIETO MANIFESTARE, LA DESTRA CONTRO PREFETTO DECRETO TRANFAGLIA, PD]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><img class="aligncenter" src="http://gibobononia189ac.files.wordpress.com/2009/02/cappello-dire4.jpg?w=460&#038;h=53#38;h=53&#38;h=53" alt="" width="460" height="53" />30/10/2009 18:39</strong></p>
<div style="text-align:justify;">(ER) BOLOGNA. DIVIETO MANIFESTARE, LA DESTRA CONTRO PREFETTO</div>
<p style="text-align:justify;"><strong>DECRETO TRANFAGLIA, PD AVALLA LIMITE ALLA DEMOCRAZIA</strong></p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;La “cristallizzazione dell’editto” con il quale il prefetto lo scorso anno sancì il divieto di “manifestazioni politiche” nelle zone più centrali di Bologna ci lascia basiti.; seppure quale <em>extrema ratio, </em>tale provvedimento poteva essere accettabile per un periodo di tempo determinato ed in caso di “emergenza”. In questo modo, invece, si colpisce la città nel suo bisogno di democrazia e pluralismo. Ci sono formazioni politiche che non possono contare sugli apparati economici dei “partitoni” PD e PDL, ed essendo spesso sacrificate fuori dalle Istituzioni da soglie di sbarramento inique pur costituendo tutte assieme una larga fetta dell’elettorato, puntano sulla militanza e sulla visibilità politica che proprio le strade depennate dalla <em>polis</em> bolognese garantiscono loro. Un tempo la piazza centrale della città era l’<em>agorà</em>; oggi questo decreto, che non distingue tra banchetti e cortei, cela forse da una parte l’inadeguatezza dei mezzi a disposizione delle forze dell’ordine, e dall’altra una impotenza “politica” che impedisce di vietare le singole manifestazioni potenzialmente violente. Non ci stupisce che il PSD (partito sedicente democratico) per opera di Delbono e della Draghetti abbia avallato tale ulteriore limite alla democrazia”.<strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Bologna, 30 ottobre 2009</strong></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong>Antonio Del Prete</strong></p>
<p><strong>Segretario regionale Gioventù Italiana</strong><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Carlo Giovanardi ai giovani: "Siate egoisti!"]]></title>
<link>http://azzurrablog.wordpress.com/2009/10/30/carlo-giovanardi-ai-giovani-siate-egoisti/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 15:36:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>noemiazzurra</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Noemi Azzurra Barbuto La famiglia può essere considerata un indicatore che rivela il livello di b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em><strong>di Noemi Azzurra Barbuto</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-118" title="giovanardi" src="http://azzurrablog.wordpress.com/files/2009/10/giovanardi.jpg" alt="giovanardi" width="250" height="346" /></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La famiglia</strong> può essere considerata un indicatore che <strong>rivela il livello di benessere di un&#8217;intera società</strong>, dal momento che quando si ammala, in quanto <strong>cellula prima della società</strong>, a soffrirne è l&#8217;organismo intero.</p>
<p style="text-align:justify;">Creare delle <strong>politiche di sostegno all&#8217;istiuzione familiare</strong> diventa di fondamentale importanza nella cura e nella prevenzione di diversi mali che ci affliggono.</p>
<p style="text-align:justify;">Secondo il <strong>sen. Carlo Giovanardi</strong>, <strong>sottosegretario di Stato</strong> <strong>alla Presidenza del Consiglio</strong>, con delega alla <strong>famiglia,</strong> alla <strong>droga</strong> e al <strong>servizio civile</strong>, una famiglia forte costituisce il presupposto fondamentale anche per <strong>l&#8217;integrazione degli immigrati</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">In occasione della visita al <strong>CISM di Reggio Calabria</strong>, una società cooperativa che opera sul territorio calabrese dai primi anni &#8216;80 e che si occupa dell&#8217;accoglienza agli immigrati, presso la quale si è recato insieme al <strong>consigliere regionale Giovanni Nucera</strong>, Giovanardi ha dichiarato di non essere favorevole <strong>all&#8217;introduzione della</strong> <strong>religione islamica nella scuola italiana</strong>, dal momento che, invece di agevolare l&#8217;inclusione dei ragazzi musulmani, li separerebbe ancora di più dagli altri. <em>“<strong>Gli stranieri che decidono di venire a vivere in Italia devono rispettare e conoscere la nostra cultura, che affonda le sue radici nella cristianità</strong>. È questa conoscenza che favorisce l&#8217;integrazione”</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Viviamo dunque in una società complessa, in cui anche <strong>la famiglia si evolve verso forme nuove,</strong> diverse da quel modello tradizionale che era predominante fino a qualche decennio fa. <strong>La disgregazione del nucleo familiare</strong> <strong>crea incertezza nei giovani</strong>, ai quali vengono a mancare punti di riferimento indispensabili nella crescita. A questo proposito, il sottosegretario di Stato ha osservato che <em>“è statisticamente più facile provvedere all&#8217;educazione di un figlio in una condizione di equilibrio che in una situazione di disgregazione del nucleo familiare o in cui è presente conflittualità latente tra i coniugi”</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma <strong>la debolezza della</strong> <strong>famiglia</strong> non è l&#8217;unico problema dei giovani di oggi. Essi, infatti, stanno facendo i conti anche con una crisi economica, che, per le proporzioni che ha assunto e le sue conseguenze, è stata paragonata a quella del &#8216;29. Questo non fa altro che accentuare l&#8217;incertezza dei ragazzi verso il fututo. Tuttavia, <strong>Giovanardi esorta i giovani a</strong> <strong>riflettere su quanto di positivo hanno rispetto</strong> <strong>a quelli di una volta</strong>, i quali forse avevano più certezze, ma minore benessere, un&#8217;aspettativa di vita ridotta, poche posssibilità di viaggiare e di informarsi. Afferma il senatore: <em>“Oggi i giovani vivono nel periodo più fortunato della storia, la qualità della vita è nettamente superiore rispetto a quella di altre epoche storiche. Ma questo benessere va mantenuto, guardando al futuro in modo positivo, creando nuovi nuclei familiari, mettendo al mondo dei figli, perché, in caso contrario, tra <strong>denatalità</strong>, <strong>invecchiamento della popolazione</strong> e <strong>fenomeno migratorio</strong>, c&#8217;è il rischio reale per l&#8217;Italia che tra qualche generazione si trasformi in un Paese in cui gli italiani sono una minoranza”</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Forse sono proprio <strong>i giovani del Mezzogiorno d&#8217;Italia</strong> a risentire maggiormente dei danni prodotti dalla crisi, perché qui essa si è innestata in un sistema economico che è in crisi da sempre. <strong>Come uscire dal circolo vizioso della</strong> <strong>mafia e del sottosviluppo?</strong> Giovanardi è convinto che se ne venga fuori <em>“<strong>lavorando dall&#8217;alto e dal</strong> <strong>basso</strong>. Dall&#8217;alto, con lo Stato, che deve mettere in campo la magistratura, le forze dell&#8217;ordine, per reprimere la criminalità; dal basso, con l&#8217;impegno congiunto della Scuola, della Chiesa, delle famiglie, delle agenzie educative, che devono concorrere tutte per ottenere risultati positivi”</em>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il senatore ha dato questo</strong> <strong>consiglio ai ragazzi:</strong> <em><strong>“Siate egoisti</strong>. E l&#8217;egoismo è pensare a studiare, ad acquisire professionalità, a sposarsi, ad avere dei figli, preparandosi così un futuro che non sia di solitudine, ma nel quale la formazione di una famiglia, con dei figli, dei nipoti, consentirà di avere anche una vecchiaia che non sia di abbandono e di disperazione”</em>. Ed essere egoisti significa anche non bere, non drogarsi, non fumare, non farsi del male.</p>
<p style="text-align:justify;">In una società che si fa sempre più vecchia e che per questo tende ad escluderli; sempre più competitiva, nella quale diventa sempre più difficile trovare un proprio ruolo; nella quale i ragazzi si sentono paradossalmente soli, sebbene la comunicazione non sia mai stata così facile e veloce, è forse questa<strong> la ricetta della felicità per i giovani</strong>: <strong>mettere</strong> <strong>al centro di tutto i loro sogni, il loro futuro; in una</strong> <strong>parola, loro stessi.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stefano Cucchi...morte accidentale? Le foto del suo corpo.]]></title>
<link>http://10piegamenti.com/2009/10/30/stefano-cucchi-morte-accidentale-le-foto-del-corpo/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 11:47:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>10piegamenti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quest&#8217;oggi avrei voluto parlarvi del film appena uscito nelle sale di tutto il mondo This is i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Quest&#8217;oggi avrei voluto parlarvi del film appena uscito nelle sale di tutto il mondo This is i]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli agenti in piazza: «Brunetta buffone» ]]></title>
<link>http://prcenna.wordpress.com/2009/10/30/gli-agenti-in-piazza-%c2%abbrunetta-buffone%c2%bb/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 23:23:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>prcarmerina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oltre 30mila a Roma contro i tagli decisi al comparto sicurezza    Castalda Musacchio su Liberazione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Oltre 30mila a Roma contro i tagli decisi al comparto sicurezza <br />
</strong> <br />
<em>Castalda Musacchio su Liberazione del 29/10/2009</em><br />
Sfilano in uniforme. I poliziotti con i caschi blu, la Guardia di Finanza, persino i carabinieri del Cocer. Certo, a ben vedere, questa volta in piazza non ci sono i soliti &#8220;comunisti&#8221; come vorrebbe il premier. Ma proprio loro: tutte le forze dell&#8217;ordine. E non si può dire non siano arrabbiati. La questione è seria e, come nota Di Pietro, «se protestano anche loro siamo alla vigilia di uno sfascio». E loro, tutti gli agenti scesi in Italia per la prima manifestazione unitaria, sono a dir poco furiosi. «La colpa? &#8211; urlano &#8211; E&#8217; solo del Governo». «Un governo &#8211; dicono rivolgendosi ai cittadini &#8211; che vi ha dato le ronde, mettendo i soldi per questa vergogna invece che darli ai poliziotti». E che dire di Brunetta e Maroni? Brunetta deve sicuramente esser sobbalzato sulla sedia a sentirli sotto la sede del suo Ministero. «Noi &#8211; continuano gli agenti rivolgendosi proprio al ministro &#8211; difendiamo anche la tua sicurezza e tu ci ha preso in giro e ci hai dato dei &#8220;panzoni&#8221;». Subito dopo una vera e propria bordata di fischi si è alzata verso le finestre: «Lo sappiamo che sei chiuso dietro il tuo scranno d&#8217;oro perché non vieni giù a parlare con chi ti difende?».<!--more--><br />
Tagli, mezzi che non ci sono, organici che diminuiscono, il &#8220;bluff&#8221; delle ronde sono tutte le scelte «la cui responsabilità &#8211; denuncia Felice Romano, segretario del Siulp a nome di tutti i sindacati delle forze di polizia &#8211; deve esclusivamente ricadere su questo governo che non ha mantenuto una delle promesse fatte agli operatori del comparto e soprattutto ai cittadini».<br />
«Quando governavano gli altri &#8211; continua Romano &#8211; ci chiamavano &#8220;i nostri ragazzi&#8221;. Hanno fatto annunci, spot e promesse, ma la verità è che al momento dei fatti, per noi che ogni giorno rischiamo di farci ammazzare, non si fa nulla». Secondo i sindacati l&#8217;offerta del governo «si riduce a 40 euro lordi di aumento e a 13 centesimi al giorno per la nostra specificità». Per questo la manifestazione. «Noi &#8211; dicono i sindacati in una nota &#8211; stiamo protestando contro le irresponsabili scelte del governo di ridurre di oltre 40mila unità il numero degli operatori in servizio, di sottrarre il 44% delle risorse alle attività operative e organizzative, di rinviare di tre anni il rinnovo del contratto collettivo di lavoro e di sottrarsi all&#8217;impegno di realizzare un nuovo modello di sicurezza che esalti le professionalità. Queste sono scelte che smentiscono gli impegni assunti in campagna elettorale, ed esprimono una sostanziale indifferenza verso il diritto alla sicurezza dei cittadini e verso i diritti professionali di chi in condizioni di crescente disagio assicura il massimo impegno a garanzia della convivenza civile e la sicurezza del Paese».<br />
«Un&#8217;offesa», dicono, che si aggiunge a quella di Brunetta. I tagli, sottolineano i sindacati hanno inciso su addestramento, servizi, logistica, mezzi e organici. «Questo governo ci ha regalato anche l&#8217;umiliazione di essere senzatetto, perché non paghiamo gli affitti». Dunque «noi, oggi, diciamo a Berlusconi quello che abbiamo detto a Prodi: non tagliate la sicurezza perché con i tagli state mettendo a repentaglio la libertà e la sicurezza del Paese». Una manifestazione che, comunque, oltre ogni aspettativa, ha portato in piazza quasi 30mila agenti. Sono ben 15 i pullman che sono partiti dalla Lombardia e hanno condotto a Roma agenti e funzionari. Si tratta della prima mobilitazione organizzata congiuntamente da tutte le sigle sindacali della polizia (Siulp, Sap, Siap/Anfp, Silp per la Cgil, Ugl, Coisp) unitamente, a quelle del comparto sicurezza appartenenti al Corpo forestale e della Penitenziaria, e arriva dopo oltre 20 giorni di agitazioni nelle principali città italiane.<br />
La protesta è stata comunque decisa dopo l&#8217;incontro con il Governo a Palazzo Chigi in occasione della presentazione della Finanziaria per il 2010, e dopo l&#8217;incontro con il ministro dell&#8217;Interno, in cui le segreterie nazionali di Siulp, Sap, Siap/Anfp, Silp per la Cgil, Ugl, Coisp «hanno dovuto prendere atto, ancora una volta, che da parte del Governo non sono giunte risposte concrete per il personale del Comparto Sicurezza». L&#8217;ultima grande manifestazione degli agenti si era tenuta a Roma nel 2007 contro il Governo Prodi, ma il Sap non aveva partecipato, preferendo sfilare, in contemporanea, con un proprio corteo a Milano. Certo, l&#8217;imbarazzo del Governo ieri è stato massimo e palpabile. Chi si aspettava anche le critiche dei poliziotti? Gli unici a replicare agli agenti sono stati Gasparri e Cicchitto: «Questo governo sta affrontando &#8211; dicono -con determinazione e con misure concrete tutte le problematiche che interessano il comparto sicurezza. Il Parlamento e questa maggioranza in particolare hanno fatto molto a sostegno di chi ogni giorno si sacrifica per la nostra tutela sia in Italia che nelle missioni di pace internazionali». Ma le urla dei poliziotti risuonano ancora nei palazzi. «Basta con gli spot» dicono i funzionari. La sicurezza è a rischio. E, conclude Ferrero, hanno fatto bene i poliziotti a scendere in piazza «contro un Governo che costringe le forze di polizia a dover cedere a ronde illegali e anti-costituzionali diritti e prerogative». Ma questa che sicurezza è?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DA FACEBOOK E DA INTERNET SI ALZA LA VOCE DEI PAPABOYS: 'AIUTI VERI ALLE FAMIGLIE ED AI GIOVANI']]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/10/29/da-facebook-e-da-internet-si-alza-la-voce-dei-papaboys-aiuti-veri-alle-famiglie-ed-ai-giovani/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 15:54:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[PROTESTA &#8211; E&#8217; nato da poche ore &#8211; via Facebook &#8211; ma anche con richiami ed in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[PROTESTA &#8211; E&#8217; nato da poche ore &#8211; via Facebook &#8211; ma anche con richiami ed in]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La marijuana uccide? Sì, ecco come]]></title>
<link>http://grattaevinci.wordpress.com/2009/10/29/la-marijuana-uccide-si-ecco-come/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 13:18:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucaborello</dc:creator>
<guid>http://grattaevinci.wordpress.com/2009/10/29/la-marijuana-uccide-si-ecco-come/</guid>
<description><![CDATA[Da ADUC Droghe Dopo Aldo Bianzino, è toccato a un altro consumatore di cannabis. Stefano Cucchi, 31 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Da ADUC Droghe Dopo Aldo Bianzino, è toccato a un altro consumatore di cannabis. Stefano Cucchi, 31 ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Marrazzo e le quattro forze del disordine]]></title>
<link>http://canderina.wordpress.com/2009/10/24/marrazzo-e-le-quattro-forze-del-disordine/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 13:52:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>canderina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una delle cose più inquietanti del caso Marrazzo, l&#8217;ennesimo caso umano, è il ruolo di questi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Una delle cose più inquietanti del caso Marrazzo, l&#8217;ennesimo caso umano, è il ruolo di questi quattro carabinieri nella vicenda. Quattro carabinieri che sanno, che inseguono, che hanno i contatti con i paparazzi, che ricattano. Quattro carabinieri che fanno il “mestiere” di altri: chiedono denaro in cambio di silenzio. E non sono certo sprovveduti, hanno in mano un filmato molto compromettente. Che mestiere fanno questi quattro carabinieri? Si potrebbe dire che hanno copiato bene  da <em>altri </em>celebri esempi che hanno campato alla grande da questi gioco-ricatti. Dico invece che hanno fatto una cosa gravissima e mi auguro che il loro sia un caso isolato. Perché i carabinieri e in generale le forze armate svolgono dei ruoli di estrema responsabilità nel paese, è nelle loro mani il mantenimento dell’ordine pubblico, sono loro che garantiscono la sicurezza dei cittadini. Le forze dell’ordine fanno parte dello stato non sono associazioni parastatali che possono permettersi di minacciare e ricattare. Le organizzazioni parastatali sono altre.  Se le forze dell’ordine utilizzassero la loro forza, che legittimamente hanno, per secondi fini, per complottare e per mali affari sarebbe molto grave. Il passato e il presente ce lo dimostrano ampiamente. Per cui mi auguro che questo sia un fatto isolato, nel nome anche di tutti quegli uomini, che nella divisa ci hanno messo la faccia, il nome, la vita.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sono deluso, preliminarmente deluso. E schifato, in via definitiva.]]></title>
<link>http://magaridomani.wordpress.com/2009/10/24/sono-deluso-preliminarmente-deluso-e-schifato-in-via-definitiva/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 10:42:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Barabba Marlin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nella giornata di ieri sono scattate le manette per quattri carabinieri, rei di aver ricattato il Pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/cronaca/ospedali-igiene/marrazzo-policlinico/stor_9505556_20160.jpg" alt="" width="200" height="268" />Nella giornata di ieri sono scattate le manette per quattri carabinieri, rei di aver ricattato il Presidente della Regione Lazio, Piero Marazzo, con un video in cui l&#8217;ex giornalista di Rai 3 sarebbe stato sorpreso in mutande a casa di un transessuale, tale Natalie (nel cui appartamento sarebbe stata trovata anche della cocaina), che da parte sua sostiene di conoscere Marrazzo da diversi anni. Nell&#8217;occasione del video (durata di due minuti circa), Marrazzo avrebbe pregato gli uomini dell&#8217;arma di non rovinarlo, e avrebbe staccato e firmato, sotto loro richiesta, tre assegni, per giunta mai incassati. Sempre nella giornata di ieri, la vittima della vicenda ha fatto sapere che si tratterebbe di bufala, di falso, di complotto atto a rovinarlo politicamente, ha dichiarato che non esiste alcun video e se esiste è falso, ha richiesto la perizia calligrafica sui presunti assegni. Oggi però le indagini sembrerebbero confermare l&#8217;esistenza del video e della vicenda, Marrazzo, interrogato dal magistrato, avrebbe ammesso di essere stato a casa di Natalie e di aver subìto la perquisizione di questi zelanti carabinieri, che da molto ladri e poco guardie, avrebbero fatto sparire tutto il contante presente in casa (2000€ dal portafoglio di Marrazzo e 3000€ dall&#8217;abitazione). Oggi viene fatto sapere che gli indagati sarebbero titolari di &#8220;ingenti patrimoni&#8221;, cosa che fa presuppore un&#8217;attività illecita continuativa dei carabinieri arrestati.</p>
<p style="text-align:justify;">Sono deluso. Non mi importa nulla se Marrazzo è andato a pagamento con una donna, un uomo, o un trans. Come non mi importava niente di Silvio Sircana (ex portavoce di Prodi). Come non mi sarebbe importato nulla di Berlusconi se la sua vicenda si fosse fermata solo alle lenzuola; non mi importa se Marazzo va con un transessuale se poi lui non va al Family Day e non fa delle ipocrite leggi sulla prostituzione, non mi importa nulla se Marrazzo va con un transessule se poi non lo piazza come candidato nelle liste del suo partito o lo sistema nelle istituzioni. Però mi importa, se Piero Marrazzo, politico in cui molti credono, mente. La falsa testimonianza è un peccato infinitamente più grave degli atti impuri, nel mio personale decalogo. C&#8217;è da dire che queste di questi giorni dovrebbero essere le indagini preliminari, bene, io sono preliminarmente deluso. Per non dire schifato, poi, da alcuni personaggi con pistola e distintivo in questo Paese, beninteso che la polizia corrotta esiste dovunque, che le forze dell&#8217;ordine sono una categoria come un&#8217;altra e quindi è normale che ci siano delinquenti e galantuomini, ma in pochi Paesi, come il nostro, si fa finta di non saperlo, in pochi paesi, come il nostro, un politico di spicco (uno che oggi è una delle quattro più alte cariche dello Stato, per intenderci) difendeva l&#8217;operato della polizia in una vicenda che ha indignato il mondo intero (i fatti di Genova e della caserma Diaz), e dopo la sentenza della magistratura, che se pur non condannava i presunti mandanti puniva gli esecutori, fece finta di niente, fischiettava, non ammise di aver sbagliato, non ammise il rischio di mele marce, e probabilmente un ragazzo di Parma, un ragazzo di colore che risponde al nome di Emmanuel Bonsu, attende ancora le scuse di qualcuno, qualcuno ingiaccaincravattato e col culo sprofondato nelle poltrone del potere, che lo aveva accusato di aver inventato tutto.<img class="alignright" src="http://static.blogo.it/crimeblog/bonsu_01.jpg" alt="" width="302" height="202" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sgomberato all'alba GIAP, nuova occupazione romana nel cuore di San Lorenzo]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/10/13/sgomberato-allalba-giap-nuova-occupazione-romana-nel-cuore-di-san-lorenzo/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 11:16:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Era stato veramente un piacere passare a vedere questa nuova occupazione, tre giorni fa. Un gran pia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;"><em>Era stato veramente un piacere passare a vedere questa nuova occupazione, tre giorni fa.<br />
Un gran piacere per la sua composizione sociale, per gli sguardi giovanissimi dei fanciulli che riempivano quei pavimenti, per la quantità di sorrisi e speranze presenti in quei locali.<br />
Giovanissimi, in mondo impressionante, gli studenti medi e universitari che avevano occupato questo nuovo spazio, con il desiderio di renderlo fruibile al quartieri anche con l&#8217;apertura di uno sportello casa, uno sportello lavoro, una ludoteca popolare e una sala della partecipazione dove precari e studenti potevano entrare per assemblee, riunioni ed iniziative. <br />
Uno spazio così non poteva che esser necessario in una città come questa, ora.</em></p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;"><em>E&#8217; stato sgomberato stamattina&#8230;.</em> </p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;"> </p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Courier;margin:0;"><span style="color:#000000;"><strong>Oggi alle 7:20 di mattina, è stata sgomberata GIAP, l&#8217;occupazione che da sabato mattina cercava di riqualificare i locali, abbandonati da almeno 15 anni, fra via degli Ausoni e via dei Sabelli. Lo spiegamento messo in campo dalle forze dell&#8217;ordine è stato particolarmente imponente, circa 250</strong></span></p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Courier;margin:0;"><span style="color:#000000;"><strong>agenti.<br />
Una novità per un&#8217;occupazione che non era abitativa, e che durava da appena 3 giorni. Nonostante non siano ancora del tutto note le motivazioni che hanno portato ad un intervento così massiccio, è facile</strong></span></p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Courier;margin:0;"><span style="color:#000000;"><strong>immaginare che dietro vi sia il solito intento speculativo da parte della proprietà. Piuttosto che affrontare le questioni sociali che Giap si proponeva di portare all&#8217;attenzione della cittadinanza, le istituzioni e le forze dell&#8217;ordine preferiscono, ancora una volta, reprimere il dissenso e</strong></span></p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Courier;margin:0;"><span style="color:#000000;"><strong>tutte quelle soggettività che tentano di sottolineare le contraddizioni interne al sistema, che cercano di ricomporre una classe che ha cambiato le sue connotazioni, ma che vive un disagio profondo a cui le istituzioni non sono in grado di dare una risposta che non sia la repressione e il subdolo</strong></span></p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Courier;margin:0;"><span style="color:#000000;"><strong>tentativo di imbavagliare il dissenso. </strong></span></p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Courier;margin:0;"><span style="color:#000000;"><strong>La stretta repressiva contro le lotte sociali che attraversano la città mostra quanto le istituzioni siano insensibili ai veri problemi sociali.</strong></span></p>
<p style="font:normal normal normal 13px/normal Courier;margin:0;"><span style="color:#000000;"><strong>Questa mattina il dispiegamento di forze dell&#8217;ordine faceva immaginare che si stesse organizzando una operazione per sgominare una organizzazione criminale. Ma i criminali sappiamo bene da che parte stanno. Noi siamo studenti, precari, lavoratori che resistono alla speculazione, allo sfruttamento, alla repressione e che tentano di coinvolgere l&#8217;intera cittadinanza nella costruzione di una società differente. </strong></span></p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;min-height:16px;margin:0;"> </p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;margin:0;"><strong><span style="color:#ff0000;">Mercoledì 13 ottobre assemblea pubblica ore 18.00 nello spazio antistante all&#8217;occupazione GIAP (via degli Ausoni angolo via dei Sabelli)</span></strong></p>
<p style="font:13px Courier;color:#444444;min-height:16px;margin:0;"><strong><span style="color:#ff0000;"> <span style="color:#444444;font-weight:normal;">Giap si aggira nella metropoli</span></span></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Forze dell'ordine baluardo della democrazia?]]></title>
<link>http://laltrametadelcielo.wordpress.com/2009/10/07/forze-dellordine-baluardo-della-democrazia/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 19:34:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>luciindescai</dc:creator>
<guid>http://laltrametadelcielo.wordpress.com/2009/10/07/forze-dellordine-baluardo-della-democrazia/</guid>
<description><![CDATA[Riporto di seguito il commento sull&#8217;assoluzione del prefetto De Gennaro e del dirigente della ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/6JvaB8pWjDE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/6JvaB8pWjDE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">Riporto di seguito il commento sull&#8217;assoluzione del prefetto De Gennaro e del dirigente della Digos, per i fatti di Genova, che <strong>Nomadus</strong> ha messo nel suo blog <strong><a href="http://tpi-back.blogspot.com/">tpi-back</a>.</strong> Inutile dire che condivido quanto da lui esposto anche se non tutta la magistratura teme di toccare gli intoccabili.</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Cara ROSS, alla vergogna non c&#8217;è mai limite. Senti quello che dice GASPARRI: &#8220;L’assoluzione del prefetto De Gennaro e del dirigente della Digos di Genova dimostra che per anni è stata organizzata un‘immotivata campagna di denigrazione delle forze dell’ordine, che a Genova nel 2001 difesero la legalità da un’autentica sommossa che sconvolse la città. Anni e anni di processo e di polemiche basate sul nulla. Rinnoviamo in questa occasione la solidarietà alle forze dell’ordine, baluardo della democrazia in Italia&#8221;. Meno male che c&#8217;è anche la mamma di Carlo Giuliani che dice:&#8221;La sentenza non mi stupisce: De Gennaro fa parte della categoria degli INTOCCABILI del nostro Paese. Dopo i fatti di Genova ha avuto una carriera sfolgorante, quindi non ho alcun stupore davanti a una sentenza di assoluzione di questo tipo. Era prevedibile che assolvessero l’uomo che gestisce i servizi segreti. E poi per cosa? Per un fatto che ormai non interessa più a nessuno? La battaglia per ottenere giustizia sui fatti di Genova è stata una battaglia persa sin dal primo giorno&#8221;. Legittima amarezza e sconforto di una madre che ha visto strapparsi il figlio in quel modo assurdo. E nessuno che ha pagato. Questa è l&#8217;Italia, mia cara ROSS. Buona giornata anche a te. Se così si può dire&#8230;&#8221;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ancora con il diario dai CIE]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/10/06/ancora-con-il-diario-dai-cie/</link>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 08:59:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/10/06/ancora-con-il-diario-dai-cie/</guid>
<description><![CDATA[Sciopero della fame oggi al Cie di corso Brunelleschi a Torino. Quasi tutti i reclusi hanno rifiutat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;">Sciopero della fame oggi al Cie di corso Brunelleschi a <strong>Torino</strong>. Quasi tutti i reclusi hanno rifiutato la colazione questa mattina e intendono proseguire almeno per tutta la giornata. Un recluso è in sciopero addirittura da sei giorni. Nel frattempo, continuano gli atti di autolesionismo e le denunce di condizioni di vita insopportabili, minacce, maltrattamenti continui e pestaggi brutali da parte dei militari. I reclusi sono molto determinati e consapevoli che in tutti gli altri Cie la situazione è calda.<a rel="attachment wp-att-3600" href="http://baruda.net/2009/10/06/ancora-con-il-diario-dai-cie/pinar/"><img class="alignright size-full wp-image-3600" title="pinar" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/pinar.jpg" alt="pinar" width="312" height="312" /></a></p>
<p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;">Ieri c’è stata una protesta molto forte al Cie di <strong>Crotone</strong>, cominciata con grida e battitura delle sbarre. Quando è intervenuta la polizia i reclusi hanno spaccato i mobili per difendersi. E quando la polizia è riuscita a portarsi via due ragazzi, l’effetto è stato quello di prolungare la protesta fino al loro rilascio. Alla fine, nonostante fosse domenica, sono arrivati di corsa quelli dell’Ufficio Immigrazione della Questura, con la promessa di fare il possibile per migliorare la situazione e<a style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;text-decoration:none;color:#123456;border:0 initial initial;margin:0;padding:0;" href="http://fortresseurope.blogspot.com/2009/10/proteste-al-cie-di-crotone-immigrati.html" target="_blank"> sbrigare le pratiche di chi può essere rilasciato</a>.</p>
<p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;">A <strong>Brindisi</strong>, invece, otto reclusi se ne sono andati dal Centro. <a style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;text-decoration:none;color:#123456;border:0 initial initial;margin:0;padding:0;" href="http://www.autistici.org/macerie/?p=18683">È la seconda fuga da quando,</a>questa estate, il Cie di Restinco è stato riaperto per “accogliere” i reduci della sommossa di Milano. I prigionieri sono fuggiti alle cinque del mattino, ma le guardie si sono rese conto della loro assenza solo alle otto: auguriamo loro buon viaggio. Ora dentro al Centro sono rimasti soltanto in quindici, ed otto di loro - <a style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;text-decoration:none;color:#123456;border:0 initial initial;margin:0;padding:0;" href="http://www.autistici.org/macerie/?p=20623">come ricorderete </a>- sono in sciopero della fame e della sete dalla settimana scorsa.</p>
<p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;">A <strong>Roma</strong> la situazione è più tranquilla, a parte quattro rimpatri oggi all’alba e qualche scarcerazione in mattinata. Alcuni consiglieri regionali stanno facendo una visita dentro le gabbie e i detenuti hanno raccontato loro del <a style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-size:100%;font-family:inherit;vertical-align:baseline;text-decoration:none;color:#123456;border:0 initial initial;margin:0;padding:0;" href="http://www.autistici.org/macerie/?p=20683">pestaggio</a> contro l’aspirante evaso di tre giorni fa: vedremo cosa dichiareranno i politici una volta usciti. Ieri sera le voci di alcuni reclusi sono finite nei titoli di testa del Tg3, insieme all’annuncio dello sciopero della fame… della settimana passata.<br />
 </p>
<p style="outline-width:0;outline-style:initial;outline-color:initial;font-weight:normal;font-style:normal;font-family:inherit;vertical-align:baseline;line-height:150%;text-align:right;font-size:14px;color:#111111;border:0 initial initial;margin:0 0 10px;padding:0;">macerie @ Ottobre 5, 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In Italia da decenni: tra le sbarre dei CIE]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/10/05/in-italia-da-decenni-tra-le-sbarre-dei-cie/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 10:03:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/10/05/in-italia-da-decenni-tra-le-sbarre-dei-cie/</guid>
<description><![CDATA[PRENDO UNA SERIE DI STORIE DAL SITO FORTRESS EUROPE. SONO STORIE MOLTO DIVERSE TRA LORO; AD UNIRLE E]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>PRENDO UNA SERIE DI STORIE DAL SITO<a href="http://fortresseurope.blogspot.com/"> FORTRESS EUROPE</a>. SONO STORIE MOLTO DIVERSE TRA LORO; AD UNIRLE E&#8217; LA DETENZIONE E IL FATTO CHE SONO QUASI TUTTI &#8220;ITALIANI&#8221; DA DECENNI O PARECCHI ANNI.<br />
LA VERGOGNA DI QUESTO PAESE PASSA ATTRAVERSO LE STORIE DI CHI VIVE TRA LE GABBIE.<br />
CHISSA&#8217; SE I PARTECIPANTI ALLA MANIFESTAZIONE DI PIAZZA DEL POPOLO HANNO MAI DEDICATO UN MINUTO DELLA LORO VITA A TUTTO CIO&#8217;, INVECE DI LEGGERE IL TUTTOLOGO SAVIANO CHE PIANGE I CADUTI DEL SUD, QUELLI DELLA FOLGORE.</p>
<p><em>C’erano una volta gli sbarchi. E chi non faceva domanda d’asilo veniva smistato nei centri di identificazione e espulsione (Cie) d’Italia in attesa del rimpatrio o del rilascio con un ordine di allontanamento. Ma adesso che gli sbarchi sono diminuiti del 90% negli ultimi cinque mesi (dati del Viminale), chi è che finisce dentro i Cie? Per scoprirlo stiamo girando i Cie di tutta Italia. Cominciando da quello di Roma, a </em><a style="color:#5588aa;text-decoration:none;" href="http://fortresseurope.blogspot.com/2009/09/photogallery-centro-di-identificazione.html"><em>Ponte Galeria</em></a><em>.<br />
</em></p>
<div id="attachment_3595" class="wp-caption alignright" style="width: 522px"><a rel="attachment wp-att-3595" href="http://baruda.net/2009/10/05/in-italia-da-decenni-tra-le-sbarre-dei-cie/gabrieledelgrande_pontegaleria/"><em><img class="size-full wp-image-3595 " title="GabrieledelGrande_PonteGaleria" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/gabrieledelgrande_pontegaleria.jpg" alt="foto di Gabriele del Grande _Ponte Galeria_" width="512" height="384" /></em></a><p class="wp-caption-text">foto di Gabriele del Grande _Ponte Galeria_</p></div>
<p><em>Lì abbiamo scoperto che, oltre a un terzo circa di ex detenuti trasferiti direttamente dal carcere, le vittime del giro di vite sulla clandestinità sono soprattutto “italiani”. </em><span style="font-weight:bold;"><em>Italiani tra virgolette</em></span><em>, perché non hanno la cittadinanza, ma in Italia vivono da quindici, venti o trent’anni. Gente che ha avuto il permesso di soggiorno con le sanatorie del ‘93 e del ‘95, e che il permesso se l’è visto ritirare per scadenza termini, essendosi trovato senza datore di lavoro al momento del rinnovo. In vent’anni però in Italia uno si costruisce una vita. E allora c’è chi fuori ha moglie e bambini piccoli. Ci sono famiglie che rischiano di essere spezzate in due. In nome della sicurezza degli </em><span style="font-weight:bold;"><em>italianisenzavirgolette</em></span><em>. Drammi che hanno portato alcuni a tentare il suicidio, bevendo la candeggina o tagliandosi i polsi. Oppure a imbottirsi di psicofarmaci per non impazzire. Fortress Europe ha raccolto per voi le loro storie. Ogni giorno ve ne racconteremo una</em></p>
<p> </p>
<p><em>- Quando gli azzurri di Bearzot vinsero i mondiali di calcio del 1982 in Spagna, Z. Jacob viveva in Italia già da due anni. Era arrivato all&#8217;età di 19 anni, nel 1980, dal Camerun. Negli ultimi tempi a Roma lavorava al locale </em><span style="font-weight:bold;"><em>Jogodo</em></span><em>, in via di Torre spaccata 127. Tutto in nero perché non aveva il permesso di soggiorno. Gli era scaduto durante la lunga convalescenza seguita a un grave incidente stradale di cui porta ancora le cicatrici sul cranio. A Roma aveva anche un magazzino di strumenti musicali. Li affittava per serate e </em><span style="font-weight:bold;"><em>concerti </em></span><em>per guadagnarsi la vita. E aveva addirittura una associazione culturale, registrata a nome della moglie, l’associazione “Black and White”. La </em><span style="font-weight:bold;"><em>moglie </em></span><em>già. Perché dopo 29 anni in Italia uno ha tutta la vita nel nostro paese. Jacob oltre alla moglie ha un figlio. Un </em><span style="font-weight:bold;"><em>bambino </em></span><em>di 10 anni, a cui ancora la madre non ha spiegato dove sia finito il papà da quando lo ha fermato la polizia, lo scorso 31 agosto, per un banale controllo dei documenti. Rinchiuso da 29 giorni al centro di identificazione e espulsione di Ponte Galeria, a Roma, Jacob adesso teme il rimpatrio. Soprattutto per la sorte della sua famiglia e del figlio.</p>
<p>C’è un altro particolare </em><span style="font-weight:bold;"><em>tragicomico</em></span><em>. Il 18 aprile del 2009, quattro mesi prima di essere fermato dalla polizia e portato al Cie per essere espulso, il signor Jacob aveva partecipato a Frascati a una giornata di studi sui diritti umani, intitolata “Dai prigionieri di guerra ai nuovi privati della libertà”. Mi mostra l’attestato di partecipazione. C’è scritto il suo nome. Indovinate chi organizzava l’evento? La </em><span style="font-weight:bold;"><em>Croce rossa</em></span><em> italiana. Gli stessi che ora gestiscono la sua di privazione della libertà, all&#8217;interno del Centro di identificazione e espulsione di Ponte Galeria, dove ha già passato 33 giorni e da dove rischia di essere rimpatriato quanto prima.</em></p>
<p><em><a rel="attachment wp-att-3596" href="http://baruda.net/2009/10/05/in-italia-da-decenni-tra-le-sbarre-dei-cie/immagine-7-49d9e304b8c7a/"><img class="alignleft size-full wp-image-3596" title="immagine-7-49d9e304b8c7a" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/immagine-7-49d9e304b8c7a.png" alt="immagine-7-49d9e304b8c7a" width="436" height="324" /></a>- Su un piazzale di cemento sono piantate le sbarre di ferro alte quattro metri che delimitano i moduli della sezione femminile del Centro di identificazione e espulsione di Ponte Galeria, a Roma. I posti a disposizione sono 172, sei per ogni camerata. Di notte i cancelli di ogni modulo si chiudono. Nella prima sezione ci sono le ragazze nigeriane, molte sono vittime del racket della prostituzione. Più avanti si trova la sezione delle cinesi. Massaggiatrici da spiaggia e madri di famiglia detenute in nome della sicurezza degli italiani. H. è una di loro. È dentro da 45 giorni. Ma nella sua stanza ci sono quattro donne che sono qui da più di 60 giorni e chiedono che cosa sarà di loro con questa nuova legge. “</em><span style="font-style:italic;"><em>Dopo tle mesi fai come passo</em></span><em>” dice nel poco italiano che conosce. Accanto a lei, si alza dal letto, dove era seduta sulle lenzuola di carta stropicciate, Sunchi. Lei vive a Roma da sei anni. È una dottoressa di medicina tradizionale cinese. A Roma si guadagnava da vivere con l’agopuntura e i massaggi, in un appartamento a Piazza Vittorio. Ha 53 anni. La polizia l’ha fermata due mesi fa a Fregene, sulla spiaggia, mentre faceva </em><span style="font-weight:bold;"><em>massaggi</em></span><em> ai bagnanti. In Cina ha un figlio di 25 anni, che si sta per laureare a Pechino. Tra sette giorni scadono i primi due mesi del trattenimento. Ancora non ha ricevuto la notifica della proroga del trattenimento, che potrebbe durare fino a sei mesi secondo le nuove disposizioni. Tuttavia è quasi sicura che non sarà rimpatriata. E come lei le altre donne. Un ispettore di polizia del Cie conferma. L’</em><span style="font-weight:bold;"><em>ambasciata cinese</em></span><em> non collabora con le identificazioni. Insomma, sei mesi di detenzione e poi tutto ricomincia come prima. Sunchi lo sa. E per questo – tramite amici che ha fuori – sta continuando a pagare l’</em><span style="font-weight:bold;"><em>affitto</em></span><em> del suo posto letto in un appartamento sulla Casilina.</p>
<p>C. segue la nostra conversazione. Non vuole che scriva il suo nome, ma ci tiene a far sapere la sua storia. Perché è una di quelle storie che non possono essere taciute. Questa donna di 42 anni vive in Italia dal 1999. E non è da sola. A Forlì la aspettano</em><span style="font-weight:bold;"><em> il marito e i due figli</em></span><em>, di 18 e 19 anni. Il suo permesso di soggiorno è scaduto tre anni fa, perché non aveva un contratto di lavoro al momento del rinnovo. Ha provato anche a metterci un avvocato, ma sono stati soldi sprecati. L’hanno fermata a Forlì durante un banale controllo dei documenti, lo scorso 13 agosto. Da allora sente i suoi figli soltanto al </em><span style="font-weight:bold;"><em>telefono</em></span><em>. Soltanto tra quattro mesi potrà riabbracciarli e tornare al lavoro, nella fabbrica dove era impiegata in nero.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tanti auguri al PASOK ... non li invidio molto! ;-)]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/10/05/tanti-auguri-al-pasok-non-li-invidio-molto/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 08:01:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/10/05/tanti-auguri-al-pasok-non-li-invidio-molto/</guid>
<description><![CDATA[In Grecia vince il PASOK di Papandreou con una maggioranza non da poco. Quando penso al PASOK mi vie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In Grecia vince il PASOK di Papandreou con una maggioranza non da poco.<br />
<a rel="attachment wp-att-3588" href="http://baruda.net/2009/10/05/tanti-auguri-al-pasok-non-li-invidio-molto/greece-police-gunfire-4/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3588" title="GREECE POLICE GUNFIRE" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/24.jpg" alt="GREECE POLICE GUNFIRE" width="500" height="338" /></a>Quando penso al PASOK mi viene in mente quella salitina, a pochi passi da Exarchia, dove c&#8217;è la loro sede principale.<br />
Nelle giornate di <a href="http://baruda.net/2009/01/27/il-rivoltoso-vento-greco-da-peacereporter/">dicembre</a> era probabilmente il luogo più blindato, quello attorno a cui i MAT provocavano continuamente pattugliando i marciapiedi con le loro ridicole divise e quella tonnellata di armamenti <a href="http://baruda.net/2008/12/21/natale-asfissiante/">chimici</a> a testa. Era anche il luogo attorno a cui l&#8217;attenzione di quel massiccio e incazzato movimento era sempre alta, sempre pronti ad attaccarla alla prima distrazione dei burattini verdi e blu.<br />
E&#8217; stato poi, il Pasok, nei mesi successivi, oggetto di quasi tutti gli attentati avvenuti tra Atene e <a href="http://baruda.net/2009/09/02/ancora-attentati-ad-atene-e-salonicco/">Salonicco</a><br />
Repubblica ce la spaccia come la nuova speranza per la sinistra europea&#8230; noi sappiamo bene che sarà ancor più dura di prima.</p>
<div id="attachment_3590" class="wp-caption aligncenter" style="width: 665px"><a rel="attachment wp-att-3590" href="http://baruda.net/2009/10/05/tanti-auguri-al-pasok-non-li-invidio-molto/christmas_atene/"><img class="size-full wp-image-3590" title="christmas_atene" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/10/christmas_atene.jpg" alt="Lo scorso dicembre, ad Atene... augurando al PASOK un &#34;caldo natale&#34; già da ora" width="655" height="448" /></a><p class="wp-caption-text">Lo scorso dicembre, ad Atene... augurando al PASOK un &#34;caldo natale&#34; già da ora</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
