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	<title>fraccari &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/fraccari/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "fraccari"</description>
	<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 05:57:08 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Riccardo Fraccari rieletto presidente della FIBS con il 90.86% dei voti dell'Assemblea]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/11/17/riccardo-fraccari-riieletto-presidente-della-fibs-con-il-9086-dei-voti-dellassemblea/</link>
<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 04:00:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alle 15.21 di domenica 16 novembre  il Presidente della 33esima Assemblea Ordinaria della FIBS, Avvo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Alle 15.21 di domenica 16 novembre  il Presidente della 33esima Assemblea Ordinaria della FIBS, Avvocato Guido Cecinelli, ha proclamato Riccardo Fraccari Presidente della Federazione Italiana Baseball Softball per il quadriennio che va dal 2009 al 2012. Fraccari ha ricevuto 1631 preferenze, pari al 90.86 % dei voti dell&#8217;Assemblea, contro l&#8217;8.91% del suo concorrente Antonio Micheli, che ha ottenuto 160 voti. Solo 4 sono state le schede bianche.  <!--more--><br />
All&#8217;assemblea, che si è svolta presso il Centro Congressi &#8220;Europeo&#8221; di Bellaria, in provincia di Rimini, hanno partecipato 399 di 705 aventi diritto al voto e hanno esercitato il diritto al voto in 356: 224 società, 57 atleti e 75 tecnici</p>
<p>&#8220;Sono conscio della responsabilità che le società mi hanno dato &#8211; ha dichiarato Fraccari dopo la proclamazione &#8211; sono orgoglioso del successo e della fiducia che mi avete dimostrato. Ma, come ho detto durante la mia relazione, ora dobbiamo condividere le prossime mosse. Intanto vi chiedo di supportare la squadra che fin qui mi ha aiutato&#8221;.</p>
<p>Alle 16.57 il presidente dell&#8217;assemblea della Federazione italiana baseball softball ha comunicato l&#8217;elenco dei consiglieri federali eletti. Della squadra che lavorerà con il riconfermato presidente Riccardo Fraccari faranno parte Enzo Savasta (il consigliere siciliano è risultato il più votato con 5551 preferenze), Raciti, Castagnini, Cerchio, De Robbio, Sanna, Guilizzoni, Galliani, Landi, Rinaldi, Banchi, Roda e Colombo. Rispetto al Parlamentino della precedente legislazione c&#8217;è dunque un ritorno del novarese Giuseppe Guilizzoni, che aveva fatto parte del consiglio guidato da Everardo Della Noce nel 2001. Altra new entry quella del lombardo Mario Colombo. Prima degli esclusi, invece, Marina Cergol. In consiglio rappresenteranno invece i giocatori Fochi, Rigoli, Corvino e Camusi, che ha preceduto Borgese, il primo degli esclusi. Conferma per i rappresentanti dei tecnici, Gualtieri e Machetti, con Paini il primo degli esclusi. Nel collegio dei revisori dei conti è stata riconfermata la fiducia a Carciotto, con Costa e Mastroianni che saranno i membri effettivi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Dal 2010 rivoluzione nel baseball italiano: al vertice un "mondo" professionistico con i club della IBL e la loro franchigia (in un campionato senza retrocessione) e poi un Campionato federale suddiviso in tre categorie. E dal 2009 apertura ai giocatori comunitari, equiparati agli oriundi]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/10/12/dal-2010-rivoluzione-nel-baseball-italiano-un-mondo-professionistico-con-i-club-della-ibl-e-la-loro-franchigia-in-un-campionato-senza-retrocessione-e-un-campionato-federale-suddiviso-in-tre-cat/</link>
<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 18:02:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si è riunita a Tirrenia la consulta delle società partecipanti alla Italian Baseball League 2009 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Si è riunita a Tirrenia la consulta delle società partecipanti alla Italian Baseball League 2009 &#8211; assente, giustificato, il solo Nettuno che ha delegato a rappresentarlo il presidente federale Riccardo Fraccari &#8211; convocata anticipatamente rispetto a tutte le altre riunioni, precisa Fraccari, per riferire di alcuni argomenti importanti che necessitano dell&#8217;immediata attenzione da parte dei club coinvolti.<br />
In particolare, dopo l&#8217;incontro con i vertici della Major League Baseball avvenuto il mese scorso, sul proseguimento del processo che dovrebbe portare ad una risposta finale all&#8217;ingresso di MLB come socio nella IBL dalla stagione 2010 entro il prossimo novembre, il massimo dirigente federale ha voluto illustrare ai team direttamente interessati lo scambio di considerazioni avvenuto e che precede un documento di commento e suggerimenti atteso a breve.<!--more--></p>
<p>L&#8217;idea è quella di una sempre maggiore responsabilizzazione delle società, invitate ad un intenso lavoro di confronto, interazione e proposta, in vista di una strutturazione dei campionati che dovrebbe portare alla costituzione di due &#8216;mondi&#8217;: l&#8217;uno formato dai club IBL e dalla loro franchigia, ovvero dalle rispettive seconde squadre (sull&#8217;esempio del triplo A americano) e Under 21 d&#8217;élite, in cui il passaggio dei giocatori da una squadra all&#8217;altra (nell&#8217;ambito della medesima franchigia) è sempre possibile e non esistono retrocessione e promozione, l&#8217;altro, il Campionato federale, suddiviso in tre categorie, A, B e C, con relative attività giovanili e promozione/retrocessione, sul quale la Federazione potrà concentrare sforzi e risorse liberate dalla gestione &#8216;di prodotto&#8217; delle franchigie.<br />
&#8220;Perché solo una locomotiva che tira &#8211; sottolinea Fraccari &#8211; può consentire un impegno solido sulla promozione e sullo sviluppo della base dei praticanti. La differenza fra demagogia e programma è proprio nell&#8217;indicare chiaramente un progetto sul come arrivare ad avere le risorse necessarie per attuarlo.&#8221;<br />
Ovviamente le franchigie, in senso di stretta collaborazione fra società, potranno andare oltre il sistema IBL, ma gli scambi di giocatori saranno possibili soltanto a fine anno.<br />
Un aspetto particolarmente importante è la richiesta di aprire già dal 2009 il tesseramento a giocatori comunitari (equiparati a italiani non-ASI), per rendere il massimo campionato italiano il vero centro del baseball europeo, e questo ha portato la discussione sugli argomenti attinenti la prossima stagione, che dovranno essere poi ratificati dal Consiglio federale entrante.<br />
Una stagione, molto compressa fra Champions League e Mondiale, che prenderà il via entro il 9 aprile e nella quale le società hanno convenuto essere necessario massimizzare i turni giocati su tre giornate (giovedì, venerdì e sabato), soluzione che diventa tassativa nel penultimo e nell&#8217;ultimo turno di ritorno, con, in questo ultimo caso, l&#8217;anticipo al giovedì della partita riservata ai lanciatori Atleti di Scuola Italiana, in assenza di pausa fra regular season e girone di semifinale.<br />
Accolta positivamente la diminuzione di un visto per i giocatori stranieri, fatte salve le proporzioni per roster e lineup (5 ASI, 3 stranieri + lanciatore in gara1 e 2 non-ASI o comunitari) già in atto.<br />
La scadenza per il taglio del giocatore straniero è il 30 giugno, mentre è stato chiarito che l&#8217;inserimento nel roster di atleti rientranti da squalifica o di atleti di scuola italiana con attività giovanile svolta in Italia sarà sempre possibile, anche oltre il limite del girone di ritorno indicato per tutti gli altri casi.<br />
Le società hanno indicato anche accettazione per l&#8217;inserimento del tie break (già introdotto dalla IBAF nelle manifestazioni internazionali) dopo il decimo inning (il manager sceglie il battitore e mette in prima e seconda i due che lo precedono nel lineup, quindi si gioca con 1 eliminato), mentre è stato chiesto di soprassedere all&#8217;allestimento degli orologi che segnalino acusticamente i 12 secondi che il pitcher ha a disposizione per effettuare il lancio.<br />
Illustrato infine il progetto di inserire gradualmente, a partire dal 2010, una valenza per la classifica IBL delle gare disputate dalla Under 21 élite.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Verso il futuro: Fraccari e Fochi a colloquio con Paul Archey nella sede di MLB a Park Avenue a New York. Passi avanti per il lancio della IBL professionistica nel 2010]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/09/18/verso-il-futuro-fraccari-e-fochi-a-colloquio-con-paul-archey-nella-sede-di-mlb-a-park-avenue-a-new-york-passi-avanti-per-il-lancio-della-ibl-professionistica-2010/</link>
<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 12:44:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Presidente Federale Riccardo Fraccari, assieme al Vice Massimo Fochi, ha incontrato il Vice Presi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Presidente Federale Riccardo Fraccari, assieme al Vice Massimo Fochi, ha incontrato il Vice Presidente (con Delega ai Rapporti Internazionali) di Major League Baseball Paul Archey presso gli uffici MLB di Park Avenue a New York.<br />
<!--more-->Nel corso dell&#8217;incontro si è parlato a 360 gradi del rapporto tra MLB ed Italia, ad iniziare dall &#8216;Accademia Italiana e con particolare riferimento al coinvolgimento della Major League nel progetto di professionalizzazione della Italian Baseball League. Archey ha sottolineato il suo apprezzamento e quello dei proprietari per il piano finanziario della nascitura Lega e per il progetto Italia più in generale. Per investire in campionati che si giocano in altri paesi MLB vuole concrete possibilità di business e il piano IBL le fornisce. La MLB fa anche una valutazione del tutto positiva del lavoro fatto dall&#8217;Accademia.<br />
Paul Archey ha detto che nelle prossime settimane farà pervenire alcune osservazioni della MLB sul business plan IBL ed alcune proposte, che dovranno poi essere valutate dalla FIBS. Il Vice Presidente MLB ha confermato nel corso della riunione che resta garantito il coinvolgimento MLB nel progetto di sviluppo atleti, che ha nell&#8217; Accademia di Tirrenia la sua punta di diamante, pur mostrandosi estremamente interessato al progetto delle Accademie Regionali, illustrato dal Presidente Fraccari. A questo proposito, Archey ha chiesto ai rappresentatnti europei della MLB (Clive Russel, Dan Bonanno e Jason Holowaty erano presenti all&#8217;incontro) di presentare un piano assieme alla FIBS.<br />
&#8220;Sono molto soddisfatto&#8221; ha dichiarato Riccardo Fraccari &#8220;E&#8217; stato un incontro estremamente costruttivo e dal quale sono emerse cose importanti. Ho constatato che sono stati fatti molti concreti passi avanti. Prendo ad esempio, come dato estremamente positivo, il fatto che la finale del Mondiale 2009 è stata presa in considerazione come evento per il lancio della IBL 2010&#8243;.<br />
Paul Archey inoltre segue con grande attenzione il progetto di un nuovo stadio a Roma. A tal proposito, il consulente MLB in Italia Dan Bonanno seguirà l&#8217;evolversi del progetto in stretto contatto con lo staff federale e il Comitato Organizzatore del Mondiale 2009.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'opinione di Ludovisi: quel baseball e quella Federazione fra gli anni settanta e ottanta. Meglio di oggi?]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/08/02/lopinione-di-ludovisi-quel-baseball-e-quella-federazione-degli-anni-ottanta-meglio-di-oggi/</link>
<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 11:49:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[di FRANCO LUDOVISI A commento della notizia data da Double Play, il 27 luglio scorso, un lettore (Gr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>di FRANCO LUDOVISI </strong></p>
<p><strong></strong><br />
A commento della notizia data da Double Play, il 27 luglio scorso, un lettore (Green Manalishi) in una risposta all’articolo di Roveri, dice: “a suo tempo ero uno di quelli che si lamentavano di Beneck. Magari averne altri dieci del vecchio Bruno”.<br />
Ognuno è libero di dire quello che vuole, per carità.<br />
Sulla vicenda della mancata copertura dei play off da parte della Rai, piuttosto che rimpiangere Beneck, regista televisivo che in Rai mai ha fatto vedereil baseball, al contrario dell’attuale dirigenza che qualcosa ha realizzato, porrei l’attenzione sul fatto che, nonostante si sapesse dell’esclusione dalla programmazione di Rai Sport Più a favore di un grade Evento come le Olimpiadi,<br />
si sia concesso a Parma la quinta ripresa televisiva lasciando Nettuno e Bologna a quota uno.<!--more--><br />
Ma anche a Nettuno, forse, la luce era insufficiente per le riprese televisive?<br />
Come a Rimini?<br />
Beneck andava criticato allora, e non assolto adesso, se non altro per avere poi buttato via un gran bel baseball con le ultime infauste iniziative.<br />
E che fosse un gran bel baseball ce lo ricordiamo bene noi che c’eravamo dentro anche prima degli anni ottanta,<br />
momento in cui cominciava ad appropriarsene un personaggio che ora conta molto!<br />
Un gran bel baseball che ci faceva vedere gli stadi pieni di tifosi<br />
(anche se poi abbiamo saputo che ci ingannavamo e che erano molti di meno di quello che pensavamo), un baseball ricco di giocatori superbi  che non si possono discutere e<br />
che sarebbe troppo lungo elencare.</p>
<p>Un baseball che al vertice si avvaleva, sì, di un uomo di fantasia e di talento come Bruno Beneck<br />
che però era affiancato, è bene non dimenticarselo, da un bravissimo Segretario Federale come Massimo Ceccotti  che di fatto era un presidente aggiunto,<br />
da un Vicepresidente  di nome Aldo Notari, da un reggente del Cna tale Riccardo Fraccari che lo fece grande anche in prima persona, da un responsabile del Cnt come Roberto Buganè che ne inventò la struttura e l’ordinamento.<br />
In quegli anni, a differenza di oggi, il giocatore che emergeva tanto da poter tentare l’avventura americana veniva trattenuto “economicamente” anche dalla Federazione, la quale oggi ci dice di non potersi avvalere dei nostri migliori talenti impegnati nel professionismo Usa perché “non ce li danno.”<br />
E li abbiamo preparati noi, attraverso l’Accademia, ad essere pronti al tentativo americano!</p>
<p>Non  proverò per nulla a descrivere poi le condizioni sociali di allora e di adesso. Non sono adeguato:<br />
dirò soltanto che noi sapevamo per certo che il giorno dopo saremmo stati meglio; oggi si sa per certo che rischiamo di perdere quello che abbiamo.<br />
Anche nel baseball!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IBL, il pagellone della settimana: Richard Austin re dei fuoricampo, Mazzanti vince la media-battuta. Grosseto lascia a zero il Parma. Strepitosa "no hit" di Collina. Le 500 partite di Cabalisti. Il mistero Lucena]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/07/28/ibl-austin-il-re-dei-fuoricampo-mazzanti-vince-la-media-battuta-grtosseto-lascia-a-zero-il-parma-strepitosa-no-hit-di-collina-le-500-partite-di-cabalisti-il-mistero-lucena/</link>
<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 23:34:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[di MAURIZIO ROVERI DIECI a RICHARD AUSTIN – Chiude con i fuochi d’artificio (2 fuoricampo) una regul]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>di MAURIZIO ROVERI</strong></p>
<p><strong>DIECI</strong> a <strong>RICHARD AUSTIN</strong> – Chiude con i fuochi d’artificio (2 fuoricampo) una regular season strepitosa per rendimento, continuità, affidabilità, potenza, professionalità. Un cleanup così non lo si vedeva da tempo. “Numeri” da… marziano: primo fuoricampista del campionato (10 homerun, fra i quali un grand slam), 652 di slugging pct e cioè la media-bombardieri (primo posto), 50 punti battuti a casa (primo posto), 366 di media-battuta (terzo posto), 43 punti segnati (primo posto, assieme al compagno di squadra Bautista e a Nunez), 105 il totale basi conquistate (primo posto, unico giocatore ad aver superato quota 100). E poi, 475 di “on base pct” (quarto posto). Anche 32 basi su ball (quarto posto).<!--more--></p>
<p>Il colosso Austin è quel trascinatore che alla Fortitudo Bologna mancava nelle stagioni scorse. Il personaggio giusto al posto giusto. Eppure, non era un giocatore particolarmente reclamizzato, e neanche tanto conosciuto. Mai arrivato in Major League e neppure in Triplo A. Una carriera professionale tutta fatta nel “mondo sommerso” delle Leghe Indipendenti: da Springfield in Frontier League a Rockford, e poi in Northern League con i Redhawks. Spesso guidando le statistiche di lega per media battuta e percentuale di arrivi in base. Segnalandosi anche come fuoricampista. Nell’inverno scorso la sua mazza cantava un bel 386 di average in Messico, nella Liga Invernal Veracruzana. E’ lì che l’omone nato nello stato di New York il 30 agosto 1977 viene raggiunto da una telefonata. Lo vogliono in Italia, lo cerca il club di Bologna. All’inizio Richard è un po’ titubante, poi accetta. E diventa protagonista della IBL. Il re dei fuoricampo.</p>
<p>Alla Fortitudo del presidente Marco Macchiavelli il merito di avere scovato questo fortissimo giocatore. Interessante personaggio, anche. Lureato in psicologia, si è adattato immediatamente e benissimo alla realtà italiana, fisico da supermassimo, tranquillo e sempre sorridente (ma… con la mazza in pugno diventa il terrore dei lanciatori). Ecco la dimostrazione di come si può ingaggiare giocatori preziosissimi senza andare necessariamente a cercare il “grosso nome”. E spendendo il giusto.<br />
Dicevo: Austin ha concluso con due lampi la sua grande regular season. Venerdì notte ha deciso lui l’equilibratissima gara2 contro Rimini realizzando – al decimo inning &#8211; un gigantesco fuoricampo all’esterno centro, nel punto più profondo di uno stadio lungo come il “Gianni Falchi” (ne ha fatti diversi in quella posizione). La pallina è uscita abbondantemente oltre il limite dei 122 metri, si suppone che sia atterrata a circa 140 metri da casabase. Sabato notte Richard ha prodotto qualcos’altro di straordinario: lui, mancino, ha fatto volare la pallina oltre la recinzione a sinistra. Un homerun in “campo opposto”. Prelibatezza per intenditori.</p>
<p><strong>NOVE a KYLE COLLINA</strong> – Quando l’ho visto la prima volta, agli inizi di maggio e lui era appena arrivato in Italia, non ho avuto dubbi: ho intuito che quello era un grande lanciatore e che sarebbe stato un interprete importante della IBL 2008. Così è stato. Il lanciatore americano del Godo (che nella prossima stagione potrebbe avere lo status da oriundo) ha palla veloce, bella personalità sul mound, uomo da strikeout. Nella sua ultima partita stagionale della sua prima esperienza italiana, Collina si è superato. Autore di una enorme performance: una “no hit” contro i Rangers Redipuglia. Nove inning, firmando 14 strikeout e lasciando letteralmente a bocca secca gente come Johnny Carvajal, Lizahio Baez, Massimiliano Sartori, Marco Ricciarelli. Kyle Collina ha costretto i Rangers ad uno sconcertante 0 su 28. Per il pitcher dei Goti 132 lanci, 84 dei quali nella zona dello strike.<br />
Questo pitcher dalle origini italiane è di Easton (Pennsylvania), dove è nato il 21 giugno 1984. Uscito dalla Lehigh University, ha giocato qualche stagione da professionista in Singolo A per l’organizzazione dei Cleveland Indians. Un ragazzo in cerca di successo e qui nell’Italian Baseball League lo sta trovando. Kyle spara una dritta da 92 miglia, che non è mai in mezzo al piatto. Ha lanci interni ed esterni, lavora bene sugli angoli, usa efficacemente le due parti del piatto di casabase. Lanciatore potente e al tempo stesso di buon controllo, infatti sono poche le basi su ball concesse. In alternativa alla dritta veloce, Collina tira bene lo slider e il cambio di velocità.</p>
<p><strong>OTTO</strong> al <strong>NETTUNO </strong>e al <strong>GROSSETO</strong> – La Danesi Nettuno di manager Ruggero Bagialemani ha conservato in trasferta, sul difficile diamante di San Marino, il suo buon secondo posto in classifica. Respingendo così la minaccia del Montepaschi. Si annunciava delicatissima la trasferta dei nettunesi nell’antica Repubblica del Titano. E la sconfitta in gara1 contribuiva a far crescere la pressione sulla squadra laziale. Però il Nettuno è un gruppo con grandi risorse caratteriali. Orgoglio, temperamento e solidità mentale hanno sorretto Schiavetti, Mazzanti, Renato Imperiali e i loro compagni, capaci di tenere sotto controllo una partita “stretta” e sofferta (com’è stata gara2) e poi di esplodere letteralmente in gara3 fabbricando 19 punti, 16 valide, 19 PBC, quattro fuoricampo e quattro doppi!<br />
<strong>OTTO</strong> merita ovviamente anche un “super” come <strong>GIUSEPPE MAZZANTI</strong>, 3 su 7 in due partite giocate a San Marino.Niente di esaltante per un bomber come lui, ma gli è bastato per conservare il primato e vincere la classifica della media battuta con un fantastico 392 di average. Precedendo Vasquez (San Marino) e Austin (Bologna).</p>
<p>Grosseto ha inflitto una tripletta al Cariparma. Ma ciò che è impressionante è che ha lasciato gli avversari a zero in ogni partita e addirittura nella notturna di sabato i lanciatori del Montepaschi hanno realizzato una “no hit”. Ma non doveva essere la partita a rischio, quella dei lanciatori italiani, per la squadra di manager Mazzotti? Da quando è in emergenza in gara3 (si era fermato Ginanneschi il mese scorso, dopo che da molto tempo era definitivamente out Riccardo De Santis, poi è andato in America Panerati, la settimana dopo lo ha seguito Lucati) il Grosseto ha sempre vinto quella partita… Stavolta lo ha fatto con 4 inning del “Gina”, 2 inning del giovanissimo debuttante Alessandro Medaglini, con 1 inning del coach Fabio Toniazzi (chiamato da Mazzotti sul monte, a 43 anni, a distanza di quindici anni dalla sua ultima apparizione in massima serie) e con 2 riprese interessanti di quel Lorenzo Avagnina che una volta lanciava nell’Avigliana in A2 ma che non era mai salito sul monte in A1. Tenere un avversario a zero per tre partite è una performance che in questo campionato è riuscita soltanto al Montepaschi. Sette vittorie per i toscani nelle ultime nove partite. Squadra in salute. Proprio come il Nettuno e come Bologna. Che grandi sfide si annunciano nei playoff (dal 6 agosto).</p>
<p><strong>SETTE</strong> a <strong>RICHETTI</strong> e a<strong> CILLO</strong> – Carlos Richetti è un ragazzo estroverso, a volte un po’ irrequieto e impulsivo, però da lanciatore sta trovando a Nettuno la sua maturità e la sua dimensione. Gioca da italiano e fa la differenza, proprio come sperava manager Bagialemani. Richetti ha dimostrato il suo valore anche sabato notte: la sua “veloce” ha fabbricato 7 strikeout in 5 inning sul diamante sammarinese di Serravalle. Carlos ha vinto la classifica degli strikeout in questo campionato 2008: 96 eliminazioni al piatto in 93.1 inning lanciati. Sono state 9 le partite vinte dall’italodominicano del Nettuno. 9 successi e 1 sconfitta. Esattamente come CODY CILLO, il bravissimo oriundo della Fortitudo Italeri Bologna, che ha concluso la sua regular season con un ottimo 1.34 di media-PGL. Dietro soltanto a Gustavo Martinez, il forte pitcher straniero della Telemarket Rimini (1.17).<br />
Al fianco di questi grandi lanciatori, merita una menzione Matteo Bertoldi, 21 anni, lanciatore mancino, che ha consegnato la seconda vittoria stagionale (quella di gara2, venerdì sera) ai Rangers della Venezia Giulia sul diamante di Godo. E’ stata la prima vittoria in trasferta di Redipuglia.</p>
<p><strong>SEI a ROBERTO CABALISTI </strong>che a 47 anni ha ancora quel sacro amore per il baseball che lo spinge a salire sul monte, seppure per brevi apparizioni. Rimini ne ha bisogno e lui non si tira indietro. Grande dimostrazione di affetto e dedizione al proprio club. Ha lanciato 3 inning venerdì (subendo al 10° il fuoricampo decisivo di Austin) e 1 sabato senza concedere nulla. Proprio quell’inning di gara3 a Bologna ha consentito al vecchio “Caba” di raggiungere il traguardo delle 500 presenze in serie A da lanciatore. Record straordinario. Credo che in totale abbia lanciato qualcosa come 2200 inning.</p>
<p>E allora, a questo punto, ci vuole un VOTO alla CARRIERA. E non ho dubbi: Roberto Cabalisti merita un<strong> DIECI.</strong> Cominciò in serie A con Trieste nel 1984, poi Verona, San Marino e dal 1989 è al servizio del Rimini.Vent’anni con i Pirati. Classe, cuore, professionalità. Un esempio. Applausi.<br />
Io penso che Roberto Cabalisti e Paolo Ceccaroli (altro straordinario personaggio del Rimini Baseball) siano da considerare i più forti lanciatori ITALIANI (cioè di scuola italiana) degli ultimi 25 anni. E forse i più grandi in assoluto (a parte il leggendario Giulio Glorioso).</p>
<p><strong>CINQUE a SANDY PATRONE</strong> – Sempre rimanendo a Rimini, sorprendente il calo di rendimento accusato quest’anno da Sandy Patrone. Il pitcher “italianizzato” della Telemarket non è più il lanciatore dominante e, comunque, sicuro e affidabile della stagione scorsa. Flessione evidente. Come ha confermato anche l’ultima partita, quella di sabato: 4 inning lanciati, 2 K, 1 bb, 6 bvc, 4 pgl. Lanciatore perdente dell’incontro. Venticinquesimo posto nella graduatoria della media PGL, con 4.98 (preceduto da Tonellato e da Nisco…).</p>
<p><strong>QUATTRO a PASCUAL MATOS</strong> – Il catcher straniero del Cariparma ha commesso un errore importante in gara1 a Grosseto.  Poi ha battuto (si fa per dire…) 0 su 3 in gara2. E nella terza partita lo hanno tenuto giù. Penso che non lo rivedremo più. Il campionato italiano non perderà tanto (considerando anche che s’è rivelato uno specialista delle “palle perse”).<br />
Un <strong>QUATTRO</strong> va attribuito anche ad un altro ricevitore, <strong>Serafin De Camargo</strong>, l’oriundo della Telemarket Rimini: il quale, nel trittico di Bologna, si prodotto in un avvincente 0 su 11 nel box di battuta. Spero che qualcuno non abbia l’insana idea di chiamarlo in azzurro: Angrisano e Parisi sono di tutt’altra dimensione!</p>
<p><strong>TRE al CARIPARMA</strong> – La missione del gruppo di Gerali (entrare nei playoff) appariva molto difficile, ma non impossibile. Era partito per fare la… guerra, per tentare di vincere tre incontri. Così da Parma avevano dichiarato alla vigilia. Non soltanto non hanno vinto neppure una gara in Maremma, ma sono rimasti a secco sempre. Zero punti in tutte tre le partite di Grosseto, addirittura subendo una “no hit” nell’ultima: 0 su 25. Okay, il pensiero è già indirizzato sulla Coppa Italia, ma un briciolo di dignità sarebbe stata apprezzata.</p>
<p><strong>DUE al MISTERO LUCENA</strong> – Non va. Non tira strike. Non sembra neanche più essere un lanciatore. Lui che negli anni scorsi tirava carrettate di lanci e sembrava avere un braccio bionico. Quando San Marino lo mette sul monte, lo deve togliere per disperazione. Eppure, l’inverno scorso era stato l’uomo-mercato. Tutti volevano William Lucena, da “italiano”. L’ha spuntata la società del Titano, pagandolo sull’unghia circa 25 mila euro (così si dice). E poi… è stato come non averlo. Si portava dietro un problema alla spalla, non quella del lancio. In apertura di campionato si è infortunato a Bologna, stiramento intercostale. E’ stato fermo due mesi, facendo qualcosina con prudenza in allenamento e tenendosi preparato sulle gambe. Ma da quando è rientrato non tira più strike. Lui assicura la dirigenza dicendo che non ha niente, che non sente dolore. Però lancia male, malissimo. Pensate: è l’ultimissimo di tutti i lanciatori della IBL con un orribile 14.79 di media-PGL. Quattordici inning lanciati, 29 battute valide concesse, 17 basi su ball. Il Nettuno sabato, in gara3, lo ha demolito: 10 valide (in 3 riprese lanciate), 13 punti (12 pgl), più 7 basi su ball. Eppure Lucena dice di star bene. E’ giovane, ha 26 anni. Un mistero.</p>
<p><strong>UNO alla RAI</strong> (ma anche alla Fibs). Alla RAI perché non si può avere così scarso rispetto per il baseball. C’è un campionato che l’emittente di Stato ha seguito (in modo non proprio soddisfacente…) per l’intera regular season, e adesso che questo sport entra nel vivo… lo abbandona. Eppure la Federazione paga, per avere un servizio. D’accordo, ci sono le Olimpiadi. Però…<br />
Non so se la RAI avesse per tempo avvertito la Federazione, comunicandole l’eventualità di questa scelta durante i playoff perché i Giochi di Pechino dovranno avere la priorità su tutto. Se la Rai lo ha fatto, evidente che anche la FIBS ha delle colpe: 1) non si è fatta rispettare, ma forse non è abbastanza potente per fare la voce grossa; 2) avrebbe dovuto diffondere, chiaro, un comunicato; 3) immaginando che ciò sarebbe potuto accadere, avrebbe dovuto provvedere per tempo a trovare delle alternative.</p>
<p>Quando Fraccari dice: “Abbiamo saputo la notizia a stagione inoltrata, lo sospettavamo…” significa che la Federazione era già da qualche tempo al corrente di quella che sarebbe stata la scelta della RAI o lo immaginava. Ma se n’è stata zitta.<br />
E’ evidente che sul piano della VISIBILITA’ il baseball italiano continua ad avere dei problemi. E’ la verità. L’amico Fraccari non s’infastidisca se dico delle cose vere.</p>
<p>Io ho rispetto per la Fibs, anche se a volte non ne condivido le scelte. E stimo Fraccari. Tuttavia la Federazione ed il suo presidente non possono pretendere soltanto complimenti. In queste settimane con i miei servizi su BaseballItalia e su Doubleplay ho reso noto un paio di “casi” che la FIBS presumibilmente avrebbe gradito fossero passati sotto silenzio: 1) la scelta sbagliata di Parma-Godo anziché Nettuno-Bologna come programmazione televisiva del penultimo turno (ho sottolineato inoltre il NON EQUILIBRIO di questa programmazione nel corso della regular season); 2) la notizia clamorosa della mancata copertura televisiva dei playoff da parte della Rai.<br />
Io credo d’avere fatto il mio mestiere (e, penso, bene) facendo conoscere alla gente queste situazioni. E la Federazione?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fraccari ha incontrato a Milano l'assessore Terzi per il Kennedy. Soluzione vicina?]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/05/21/fraccari-ha-incontrato-a-milano-lassessore-terzi-per-la-crisi-del-kennedy-si-va-verso-una-soluzione/</link>
<pubDate>Tue, 20 May 2008 23:59:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il presidente della Fibs Fraccari è stato ricevuto dall&#8217;assessore Terzi per esaminare la crisi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il presidente della Fibs Fraccari è stato ricevuto dall&#8217;assessore Terzi per esaminare la crisi del Kennedy. Due gli aspetti fondamentali emersi dall&#8217;incontro: oggi il Comune cercherà in tutti i modi una soluzione per la situazione corrente e per il futuro si è detto estremamente interessato a portare i Mondiali 2009 a Milano.</p>
<p>Dall’incontro del presidente Fraccari con l’assessore Terzi è emerso un quadro molto complesso della situazione del Kennedy. L’assessore ha comunque rassicurato Fraccari che mercoledì, convocando il Milano, la Fibs Lombardia e il gestore provvisorio, farà di tutto per uscire con un accordo definitivo per quanto riguarda la gestione corrente dell’impianto.</p>
<p><!--more--> “La cosa più importante – spiega il presidente Fraccari – è comunque il fatto che il Comune di Milano si sia detto estremamente interessato all’ipotesi di poter ospitare al Kennedy alcune partite del mondiale 2009 e che la sistemazione dell’impianto dipenderà dal corso del nuovo bando, dall’assegnazione definitiva e da eventuali ricorsi che potrebbero bloccare ogni eventuale lavoro. A fronte dell’episodio della manifestazione di calcetto disputata al posto della partita di campionato del Milano, l’assessore ha spiegato di aver inviato una lettera di diffida al gestore ed ha ribadito la specificità degli impianti per ogni disciplina presente al Kennedy”.</p>
<p>“Sono comunque fiducioso – conclude il presidente Fraccari &#8211; che le società e la delegazione regionale possano trovare un accordo per garantire quanto meno l’attività corrente e ho assicurato l’assessore che da parte del Milano e della Fibs Lombardia c’è la massima disponibilità a trovare una soluzione. E da parte della Federazione Baseball e Softball c’è l’impegno a garantire ogni intervento necessario per una utile conclusione della vicenda”</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Iniziativa della FIBS, tutte le squadre della IBL in campo per i bambini bielorussi]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/05/21/iniziativa-della-fibs-le-squadre-della-ibl-in-favore-dei-bambini-bielorussi/</link>
<pubDate>Tue, 20 May 2008 23:44:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tutte le squadre della Italian Baseball League scenderanno in campo in gara 1 della sesta giornata d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tutte le squadre della Italian Baseball League scenderanno in campo in gara 1 della sesta giornata d&#8217;andata in favore dei bambini bielorussi e delle loro famiglie italiane. Durante il cerimoniale di presentazione delle squadre, i giocatori e i tecnici si schiereranno durante le linee di foul indossando una maglietta con la scritta &#8220;Italia-Bielorussia, fate vincere i bambini&#8221;.</p>
<p><!--more--><br />
Sono 600 i bambini bielorussi, che vivono in istituti nonostante le famiglie che in passato li hanno accolti in Italia abbiano fatto richiesta di adozione. La Bielorussia ha infatti drasticamente ridotto, a partire dal 2004, il numero di pratiche di adozione realizzate.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, che ha avuto l&#8217;approvazione del Presidente Federale Riccardo Fraccari, è stata promossa dal Coordinamento Famiglie Adottanti in Bielorussia in collaborazione con l&#8217;Ufficio Marketing della FIBS. Il contatto è partito dalla dirigenza del De Angelis Godo.</p>
<p>Allo scopo di sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sul problema, si è già mossa la Solsonica Rieti (che partecipa al campionato di Serie A1 di basket) e le magliette &#8220;Fate Vincere i Bambini&#8221; verranno anche indossate durante il riscaldamento dai giocatori di Mantova e Bologna domenica 25 maggio nel campionato di Serie B di calcio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IBL, quarto turno: spicca Nettuno-Parma (e Bagialemani è stato squalificato ancora...) Redipuglia con Delgado contro Bologna]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/05/09/ibl-quarto-turno-spicca-nettuno-parma-e-intanto-bagialemani-e-stat-squalificato-di-nuovo-redipglia-con-henrique-delgado-contro-la-capolista-bologna/</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 04:07:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[di MAURIZIO ROVERI Il suo purgatorio stava finalmente per terminare. Ruggero Bagialemani si sentiva ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>di MAURIZIO ROVERI<br />
</strong><br />
Il suo purgatorio stava finalmente per terminare. Ruggero Bagialemani si sentiva libero. Non più prigioniero della tribuna, dov’era stato confinato per tre settimane, soffrendo, lui che – istintivo e passionale com’è – ha bisogno di sentirsi nel vivo del gioco. Scalpitava, Ruggero. Presto avrebbe ritrovato il dugout, il suo mondo, la sua vita. Dirigere il suo Nettuno da lì è tutt’altra cosa, vuoi mettere? Il 15 maggio era vicino, la sospensione finiva e lui tornava…<br />
No. Non gli danno ancora questa soddisfazione. A squalifica s’aggiunge squalifica. La notizia, perfida, è arrivata a bruciapelo giovedì. Ad avvelenare la giornata del tecnico di Nettuno. Il Giudice Unico Sportivo della FIBS, l’Avvocato Vincenzo La Rocca, ha deliberato la sanzione di interdizione per Bagialemani dallo svolgimento di qualsiasi attività, o qualsiasi funzione nell’ambito FIBS, fino al 2 giugno 2008.<!--more--><br />
Un pugno nello stomaco. Ruggero dovrà rimanere ancora in tribuna. E rimandare il suo debutto stagionale nel dugout alla guida del team tirrenico. Il purgatorio continua. E rischia di trasformarsi in un inferno.<br />
Il Giudice Unico ha deliberato in base al supplemento di referto arbitrale relativo alla partita di sabato scorso, gara3 fra Rimini e Nettuno (vinta dai nettunesi per 4 a 1).<br />
Nella delibera si legge che Ruggero Bagialemani, posizionato in tribuna in quanto squalificato, al nono inning si rivolgeva all’arbitro-capo proferendo frasi gravemente offensive, distintamente udite in tutto lo stadio.<br />
Ebbene, questa squalifica solleva in noi un dubbio e una perplessità. Il dubbio, che poi è un interrogativo: Bagialemani era in tribuna e pertanto faceva parte del pubblico. E se fa parte del pubblico, può essere libero di esprimere ciò che pensa? Oppure lui no? Si dice che gli arbitri (o uno degli arbitri) abbia riconosciuto la voce di Bagialemani. Non ci vuole molto: è personaggio conosciutissimo, è nel baseball da una vita. Mi chiedo: se la stessa cosa la facesse un qualunque altro tesserato FIBS che fosse meno noto, e la cui voce fosse pertanto meno riconoscibile o non riconoscibile dagli arbitri, verrebbe squalificato?<br />
A questo punto, passo alla perplessità. Premesso che se davvero le frasi di Bagialemani sono state gravemente offensive (ma ci sono le prove?) la squalifica è giusta, io vorrei far notare che la settimana scorsa ci sono state persone (dirigenti), in due diverse città, che brontolando con una certa insistenza hanno criticato gli arbitri. Da fuori del campo di gioco. Chi l’ha fatto più civilmente, chi invece l’ha fatto in maniera goliardica ma abbastanza insistentemente e con frasi non del tutto carine. Gli arbitri sicuramente hanno sentito.<br />
Tuttavia, per le gare della settimana scorsa è stato punito soltanto Bagialemani. Insomma, l’unico “cattivo” ne baseball italiano pare essere lui…</p>
<p>Mi lascia molto perplesso anche l’intervento del presidente della Federazione, Riccardo Fraccari. Chiaro, fa bene ad invitare tutti ad avere un giusto comportamento in campo. Sollecitando – in particolare &#8211; un rapporto di massima correttezza fra tesserati e arbitri. Però un intervento di questo tipo, sotto forma di comunicato stampa, andava fatto prima del campionato. Può darsi che – in seguito alle squalifiche di alcuni dirigenti del Nettuno – il presidente federale abbia ritenuto necessario intervenire in questo momento. L’intenzione di Fraccari era sicuramente quella di invitare tutti alla calma. Ma a me sembra un intervento sbagliato nei tempi, perché fatto praticamente alla vigilia di un trittico delicato come Nettuno – Cariparma.</p>
<p>Ecco, appunto. La sfida dello “Steno Borghese” va considerata come clou di questa quarta settimana del massimo campionato di baseball. Nella Danesi Nettuno c’è la frenesia, la voglia pazza di recuperare il terreno perduto con quei 3 ko casalinghi di quindici giorni fa contro Grosseto. Qualcosa è già stato recuperato, con le due partite vinte a Rimini nella Casa dei Pirati. E’ un Nettuno irrequieto in quest’avvio di stagione, tormentato dagli infortuni, dalle condizioni fisiche precarie di qualche big e dalle squalifiche. Tuttavia, la squadra è in crescita. E comincia davvero a far paura con la sua banda di bombers: Menechino, Mazzanti, Camilo, Tavarez, il sempre più sorprendente Renato Imperiali.<br />
Sul monte di lancio lo staff tecnico della Danesi può stasera riproporre Nelson Cruz. Il Cariparma invece dovrà ancora affidarsi a Josmir Romero, in attesa dell’arrivo di Hector Mercado il trentaquatterenne portoricano dal brillante passato (quattro anni in Major League) che è stato tesserato nei giorni scorsi per l’indisponibilità di Javier Ortiz. La società di Parma ha definitivamente rinunciato al colombiano Ortiz, dopo averlo aspettato anche troppo. Hector Mercado debutterà nell’Italian Baseball League la prossima settimana, nell’anticipo televisivo contro San Marino.<br />
Victor Arias sarà il lanciatore partente di Nettuno in gara2, sabato pomeriggio, poiché Giovanni Carrara è alle prese con una epicondilite e sarà utilizzato soltanto da rilievo. Parma risponderà con il suo forte Mike Natale. La notturna di domani vedrà partire sul monte Carlos Richetti per la Danesi e Filippo Mori per il Cariparma.</p>
<p>Ieri sera, nell’anticipo, ha debuttato Horacio Estrada sul monte di lancio del San Marino (senza troppa fortuna…). Oggi sarà la volta di George Henrique Delgado. E’ il ventiquattrenne venezuelano, di Maracaibo, a disposizione di manager Diosdado Pantoja per il suo Redipuglia. Finalmente la matricola giuliana ha il pitcher straniero, dopo avere inutilmente atteso nelle settimane scorse Hector Sena. Delgado ha soltanto esperienze in Singolo A, in ogni caso è un rinforzo per Redipuglia. A tenere a battesimo il nuovo lanciatore saranno le mazze di fuoco della Fortitudo Bologna, la capolista del campionato. E’ lanciatissima, la formazione petroniana di Marco Nanni. Viene da 8 successi di fila. Però in questo trittico (stasera a Ronchi dei Legionari, domani pomeriggio e sera sul diamante di Buttrio) sarà orfana del suo campione più popolare, Claudio Liverziani, fermato da uno strappo. Qualche problema anche per il capitano della banda bolognese, Lele Frignani. La Fortitudo va a caccia di un tris che le farebbe raggiungere le 11 vittorie consecutive: non deve però sottovalutare i Rangers (che con la mazza in mano ci sanno fare), per evitare di commettere l’errore di un anno fa quando andò ad affrontare la matricola Avigliana perdendo clamorosamente due partite.</p>
<p>I campioni d’Italia del Montepaschi Grosseto viaggiano a Godo. Sul diamante della frazione ravennate i maremmani di Mauro Mazzotti cercano un energico riscatto dopo le due sconfitte interne per mano del San Marino. Manager Mazzotti dovrà ancora rinunciare agli infortunati Ermini, Oberto e Ferrari. Rientra al centro del diamante l’interbase Raul Marval. In gara1, questa sera, sul monte di lancio il sempre affidabilissimo Lincoln Mikkelsen. Mentre Zoli, manager del Godo, si trova di fronte ad una scelta: dare fiducia a Baerlocher come partente o preferirgli quel Kyle Collina che s’è proposto molto bene la settimana scorsa entrando come rilievo nella sua prima partita italiana.</p>
<p>Per quanto riguarda il derby fra San Marino e Rimini, dopo il successo de Pirati riminesi nell’anticipo per 6-2, ci si trasferisce sul Titano per gara2 stasera e gara3 domani sera.</p>
<p>IL PROGRAMMA<br />
(quarto turno di campionato)</p>
<p>Rangers Redipuglia – Fortitudo Bologna (stasera ore 20,30 a Ronchi dei Legionari, domani 10 maggio ore 16 e ore 20,30 a Buttrio)</p>
<p>San Marino – Rimini (stasera gara2 ore 20,30 e domani gara3 ore 20,30, sul diamante sammarinese di Serravalle)</p>
<p>Godo – Grosseto (stasera ore 20,30, domani ore 16 e 20,30)</p>
<p>Nettuno – Cariparma (stasera ore 20,30, domani ore 16 e 20,30).</p>
<p>LA CLASSIFICA<br />
Bologna 8 vinte e 1 persa; Grosseto 7-2; San Marino e Rimini 6-4; Parma e Nettuno 5-4; Godo e Redipuglia  0-9</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fraccari: "Voglio più correttezza nei rapporti fra Club e arbitri. Sanzioneremo pesantemente tutte le intolleranze"]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/05/06/invito-di-fraccari-vogkio-piu-correttezza-nei-rapporti-fra-i-club-e-gli-arbitri-sanzioneremo-pesantemente-le-intolleranze/</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 13:51:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Presidente della Federazione Italiana Baseball Softball, Riccardo Fraccari, all’inizio dei Campio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Presidente della Federazione Italiana Baseball Softball, Riccardo Fraccari, all’inizio dei Campionati ritiene necessario intervenire ancora una volta sulla regolamentazione dei rapporti tra Ufficiali di Gara e tesserati.<br />
“Vorrei partire dall’ovvio &#8211; spiega Fraccari &#8211; ovvero che mi aspetto la massima correttezza nei rapporti in campo tra gli atleti e i loro tecnici da una parte e gli arbitri dall’altra. Com’è noto, il Consiglio di Presidenza ha varato una proposta di modifica al REGOLAMENTO DI GIUSTIZIA che sanziona pesantemente comportamenti di intolleranza che niente hanno a che fare con lo sport giocato, soprattutto quando questi gesti si concretizzano in aggressioni verso gli ufficiali di gara. Sono fenomeni che ci sono estranei e debbono rimanere fuori dal nostro mondo&#8221;. <!--more--></p>
<p>&#8220;Senza arrivare a questi eccessi &#8211; prosegue il Presidente Federale &#8211; esistono comunque anche altri comportamenti, anch’essi censurabili, e che contribuiscono a dare una brutta immagine di tutto il nostro movimento. Parlo, ad esempio, delle frequenti proteste sui giudizi arbitrali. Chiarisco subito un concetto: i giudizi dell&#8217;arbitro vanno accettati in quanto tali. Certo, ci possono essere errori da parte degli arbitri; come da parte dei giocatori e dei tecnici, peraltro: rientra nelle casistiche di una partita. In particolare, le proteste sulle chiamate di strike e ball servono solo ad allungare inutilmente i tempi delle gare. Di fatto, quindi, danneggiano tecnici, i giocatori stessi e il loro pubblico, senza dare alcun vantaggio alle squadre che protestano. Rientra ovviamente nella logica che i manager (ma non i giocatori) chiedano chiarimenti sull’area dello strike, o su altri giudizi, ma mi aspetto che questo avvenga nei cambi campo o in altri momenti di pausa&#8221;.</p>
<p>Fraccari tocca un altro punto delicato: &#8220;Quanto accade in campo è questione che riguarda giocatori e tecnici. Mi preme particolarmente sottolineare che i tesserati che non scendono in campo in divisa (ad esempio i dirigenti accompagnatori od il personale medico) non hanno nessun titolo per rivolgere proteste agli arbitri, ai quali raccomando di non tollerare l’ingresso in campo di personale non in divisa (a meno che un atleta debba essere assistito per un infortunio) e di evidenziare nei loro referti comportamenti che vanno nel senso contrario, in modo da consentire al Giudice di intervenire con la necessaria durezza&#8221;.</p>
<p>Il Presidente invita comunque tutti i tesserati al dialogo: &#8220;Tuttavia, le osservazioni sull’operato degli arbitri da parte delle società sono ben accette, ma devono arrivare al CNA; starà ai dirigenti del settore farne tesoro e trasmettere eventuali problematiche al Consiglio Federale.<br />
Ricordo, infine, che anche i classificatori sono Ufficiali di Gara, che devono rispondere delle loro decisioni solamente agli organi tecnici del Comitato Nazionale Classificatori. Pur concependo un rapporto dialettico di atleti e dirigenti con lo scorer, è opportuno che eventuali osservazioni vengano fatte formalmente al CNC e non direttamente al classificatore sul campo di gara.</p>
<p>Conclude Riccardo Fraccari: &#8220;Sono certo che tutti assieme, atleti, tecnici, dirigenti e arbitri, se riusciamo a rispettare queste poche regole di un normale vivere civile, riusciremo a conquistare sempre più pubblico e ad evidenziare la bellezza del baseball e del softball come spettacolo sportivo”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fraccari: "Micheli? Ora ho cose più importanti delle quali preoccuparmi..."]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/04/22/fraccari-n-questo-momento-ho-cose-piu-importantyi-delle-quali-preoccuparmi/</link>
<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 21:35:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[La notizia che Tonino Micheli si candida come avversario di Fraccari per l&#8217;Assemblea elettoral]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La notizia che Tonino Micheli si candida come avversario di Fraccari per l&#8217;Assemblea elettorale della FIBS di fine anno, sembra lasciare abbastanza indifferente l&#8217;attuale timoniere del baseball italiano. Riccardo Fraccari, dirigente d’assalto, uomo di baseball che si sta battendo per realizzare grandi progetti e cambiare volto ad un “movimento” che in Italia non è mai riuscito a decollare, è a capo della Federazione da sette anni e mezzo. Venne eletto l’8 dicembre del 2001. Tuffandosi subito in un attivissimo lavoro, raggiunge primi importanti obiettivi: riportare il baseball in TV, rivalutare le Nazionali giovanili, allacciare rapporti con la Major League, far nascere quell’autentica scuola del baseball che è l’Accademia FIBS di Tirrenia. Nell’ottobre 2004 oltre il 75% delle società lo riconfermano alla guida della Federazione. In questi ultimi anni sta preparando il terreno per un’Italian Baseball League professionistica, che avrà la collaborazione della MLB americana il colosso mondiale del baseball. Passaggio ambizioso, complesso, difficile ma fondamentale.<br />
Impegnatissimo nel portare avanti progetti, programmi, contatti, trattative, e anche un po’ di campagna elettorale perché a fine anno l’attuale mandato scade, Fraccari è stato informato che avrà la concorrenza di Tonino Micheli. Ha apena letto l’intervista realizzata da Gandolfi a Tonino Micheli e che noi di <em>Doubleplay</em> abbiamo pubblicato. Non appare preoccupato, Fraccari. Che commenta così:<!--more--><br />
“Io in questo momento sono concentrato nel portare avanti i vari campionati e sulle molteplici iniziative concrete che ci sono, dal World Baseball Classic al Campionato Mondiale: i grandi eventi del 2009. Fatti concreti che portano risorse al movimento del baseball. Non sono neppure impegnato in alcuna campagna elettorale, che reputo un po’ prematura”.<br />
“E per quanto riguarda l’intervista di Tonino Micheli – prosegue il presidente della Federazione Italiana Baseball Softball – noto nelle sue dichiarazioni una grande disinformazione e una certa non conoscenza da parte di chi ha deciso di candidarsi alla Presidenza:  lui confonde l’Accademia con la FIBS Academy srl, che sono cose distinte. La FIBS Academy srl è una società completamente di proprietà della Federazione, che opera proprio per cercare risorse per la Federazione. E pertanto, più fattura e meglio è. Come esiste la CONI Servizi spa per il CONI. E tutte le altre Federazioni sono organizzate così. Inoltre, per quanto riguarda quel campionato giovanile dove Tonino Micheli avrebbe riscontrato una situazione assurda per via del Bolzano inserito nel girone con una squadra della Liguria, vorrei precisare che si tratta di un campionato nazionale facoltativo, e non il campionato giovanile regionale. Insomma, noto molto disinformazione in quello che Micheli dice. Ma non voglio fare alcuna polemica. Da parte nostra, mi sento di dire che noi affrontiamo le cose non in maniera superficiale ma con grande concretezza”.</p>
<p>Sulla candidatura di Tonino Micheli, pronto ad essere l’anti-Fraccari, ecco anche il parere di Claudio Banchi presidente del Montepaschi BBC Grosseto campione d’Italia e Consigliere Federale.<br />
“Io ritengo che ci siano in questo momento in corso dei rapporti con Federazione Mondiale Baseball, Federazione Mondiale Softball e con la Major League, sui quali non possiamo derogare per una crescita importante del nostro movimento. E quindi, pur non volendo screditare nessuno (anche perché è sempre bene ricordare che siamo tutti figli dello stesso movimento e partiamo tutti da una base di passione e di amore verso questo sport), è evidente che il lavoro che ha iniziato il presidente Riccardo Fraccari è un lavoro grosso, sostanzioso, importante. Fraccari ci ha messo molto di suo in questa operazione che sta portando il baseball italiano verso il professionismo. E per la realizzazione di quel Grande Evento che sarà il Mondiale 2009, in programma totalmente nel Continente Europeo. Senza dimenticare tutto quello che è venuto fuori, in termini anche di “utili”, dalla Accademia Europea del baseball e dalla futura Accademia del softball. In base a tutto questo, ritengo che per i movimento sarebbe un errore madornale se il baseball italiano dovesse ripartire daccapo. La nostra Federazione s’è guadagnata sul campo, in anni di duro lavoro, una notevole credibilità a livello internazionale. Questo è quello che penso. Non voglio denigrare nessuno, ma il problema che il baseball in Italia si porta dietro è un vecchio problema. Riguarda il passato. Sono stati persi vent’anni. La nostra gestione, in carica dal dicembre 2001, sta cercando a passi da gigante di recuperare. E non è mai semplice recuperare, quando frattanto gli altri sono andati a conquistarsi spazi che ovviamente non vogliono mollare. Tutto quello che siamo riusciti ad ottenere, è frutto di un lavoro intenso. Lo dimostriamo sul campo”.<br />
“Io credo – conclude Banchi con una constatazione che è una bacchettata ai… mai contenti – che nel movimento del baseball italiano ci sia fin troppo masochismo. E autolesionismo. Bisognerebbe pensare maggiormente ad essere produttivi, e meno ai discorsi di bassa lega”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IBL, il pagellone: Castrì il più bravo nel primo trittico. La rivelazione è Messineo]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/04/21/ibl-il-pagellone-castri-il-piu-bravo-nel-primo-trittico-che-delusione-melo-e-i-pubblic-di-rimini/</link>
<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 18:34:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
<guid>http://doubleplay.wordpress.com/2008/04/21/ibl-il-pagellone-castri-il-piu-bravo-nel-primo-trittico-che-delusione-melo-e-i-pubblic-di-rimini/</guid>
<description><![CDATA[di MAURIZIO ROVERI Le pagelle. Un giochino che stuzzica la curiosità degli appassionati, dei lettori]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>di MAURIZIO ROVERI<br />
</strong><br />
Le pagelle. Un giochino che stuzzica la curiosità degli appassionati, dei lettori. Un modo per coinvolgere e per fare discutere. Dieci voti, uno specchietto che riassume “il più e il meno” del primo week end dell’Italian Baseball League. Chi ha cominciato bene, chi ha cominciato peggio. Personaggi nuovi da scoprire o… da aspettare, vecchi draghi già protagonisti oppure ancora in rodaggio. In dieci voti ecco che cosa ci ha convinto, e che cosa no.</p>
<p><strong>DIECI </strong>– Ad un italiano, <strong>Andrea Castrì</strong>, che toglie fuori dal fango il Nettuno in una soffertissima partita a Godo (due delle tre gare sono state molto più insidiose del previsto) e “fa la differenza” alla faccia delle superstar Menechino, Cruz, Carrara. Il prima base della squadra di Ruggero Bagialemani ha un impatto fortissimo sul campionato. Confezionando “numeri” esaltanti che lo spingono ad essere il leader della IBL 2008 nei “punti battuti a casa” (5), nei fuoricampo (2), per un totale di 10 basi conquistate in tre partite.<!--more--> Castrì vive, in particolare, un pomeriggio magico in gara2. C’è il Godo che osa picchiare duro su Carrara e non se l’immaginava nessuno, poi picchia ancor più duro su Victor Arias rimanendo aggrappato alla partita. Ad incrociare però il cammino del battagliero Godo c’è la mazza di Castrì, che gira vertiginosa e implacabile: fuoricampo da 1 punto sul secondo attacco nettunese e ancora fuoricampo (stavolta da 3 punti) nell’inning successivo. Infine, a respingere i Goti della Romagna che s’erano portati sul 7-8, il singolo alla nona ripresa con il quale il veterano pugliese (che dieci anni fa firmò per l’organizzazione dei New York Yankees) apre la strada all’homerun del giovane talento Paolino Ambrosino.</p>
<p><strong>NOVE</strong> – A <strong>Lincoln Mikkelsen</strong>, gran maestro del monte di lancio. Uno scienziato del baseball. Tecnica, intelligenza, controllo, solidità mentale da pitcher da Major League. Ma alla Major non ci si è mai avvicinato. Una vita in Independent, perché gli scout che lavorano per le franchigie di MLB nel valutare un lanciatore prendono in considerazione soprattutto la voce “velocità”. Talvolta è sbagliato. Mikkelsen, con la classe che possiede, avrebbe meritato una chance. Sta dimostrando a Grosseto, da quarantenne, quanto è grande il suo spessore tecnico. Sa mescolare benissimo i lanci, cambia i ritmi e le location, di ogni battitore individua i punti vulnerabili. Decisivo per lo scudetto 2007 del Montepaschi. Si ripropone con sei inning perfetti: non concede nulla ai Rangers che arrivano dalla Venezia Giulia. Zero basi su ball, zero battute valide, zero punti. E fabbrica cinque strikeout. Bello avere un pitcher così. Il nove a Mikkelsen comprende tutto il monte di lancio del Grosseto che chiude il primo trittico con 0.75 di ERA (media PGL): davvero eccellente, soprattutto se raffrontato al poco convincente 4.67 fatto registrare dal monte nettunese sul diamante di Godo. Complimenti doppi a Mikkelsen, perché lui nel Grosseto fa anche il pitching coach (assieme a Fabio Toniazzi).</p>
<p><strong>OTTO </strong>– A <strong>Leonardo Zileri</strong> e <strong>Orlando Munoz</strong>. Due certezze di un Parma che si permette di sconfiggere due volte i Pirati di Rimini. Molti sostengono che il 2008 sia “l’anno-carriera” per Leo Zileri. Il ventitreenne parmense di Sala Baganza, che ha cominciato la sua quinta stagione in A1, è già una bella realtà dalla stagione scorsa quando ha battuto 324 ed è stato premiato come All Star 2007 nella posizione di esterno sinistro. Venerdì sera, in gara2, Zileri ha sparato un fuoricampo decisivo nella Casa dei Pirati e poi è andato a salvare la vittoria di Parma salendo sul monte di lancio. Significa avere orgoglio, personalità, entusiasmo, duttilità. E’ diventato un leader. Affiancandosi, in questa dimensione, all’eterno Orlando Munoz. All’età di 37 anni (compiuti una quindicina di giorni fa) e al suo dodicesimo campionato in Italia, il magico Orlando si ripropone alla grande: risultando i migliore del Cariparma come media battuta (500), come slugging pct (643), come percentuale di arrivi in base (533), come numero di battute valide (7), come numero di doppi (2), come numero di basi conquistate (9). E nell’angolo caldo di terza base non sbaglia nulla. Visto che sa fare di tutto… a Parma stanno pensando di metterlo anche alla cassa a “fare i biglietti” prima delle partite. Un <strong>otto</strong> andrebbe anche ad un altro “mestierante” di grande classe,<strong> Raul Marval</strong>, l’interbase venezuelano del Montepaschi Grosseto, che esce dal primo trittico di IBL con uno strepitoso 571 di media-battuta.</p>
<p><strong>SETTE</strong> al collegiale terribile <strong>Kyle Messineo</strong>, felice scelta del Godo. In questo campionato di stelle e stelline, che presenta nei roster dei club principali diversi giocatori dal passato importante in Major League, ecco farsi largo uno studentello che ha appena finito il college, ha giocato nella NCAA con la Monmouth Univeristy, nel New Jersey. L’occhio lungo del club ravennate nel “pescare” interessanti prospetti da oltreoceano non si smentisce. Kyle è un ragazzone che ha fisico, potenza, temperamento. Arriva in Romagna e subito fa tremare il grande Nettuno, proponendosi in un trittico da 500 di average, 857 di slugging, e un totale di 12 basi conquistate (frutto di 4 singoli, 2 doppi, 1 fuoricampo, 1 base su ball). Un <strong>sette</strong> da dividere con <strong>Fabio Betto</strong>, lanciatore della Fortitudo Bologna, che in garatre al Falchi addomestica i “Titano bombers” confezionando 6 inning magistrali per sapienza tattica, controllo, varietà di lanci. Betto concede appena 2 valide al lineup del San Marino. E firma 6 strikeout (addirittura tre di fila nel quinto inning). Sarebbe da maglia azzurra.</p>
<p><strong>SEI</strong> – A <strong>Fabio Milano</strong>, closer della Fortitudo. Meriterebbe un voto più alto, ma le caselle sono già occupate. Milano salva la vittoria di Betto e la partita dei biancoblù bolognesi, che gli infelici rilievi di Delgado e Paoletti stavano mettendo in serio pericolo. Salito sulla collinetta in una situazione delicatissima, Fabio Milano si è destreggiato con intelligenza e tanto “mestiere”. Come sempre. Ma stavolta la sua “salvezza” vale doppio: infatti il mancino italoamericano, a causa di un infortunio alla spalla, aveva perso un mese di preparazione, era in fase di recupero e dunque per precauzione non era stato utilizzato in nessuna amichevole precampionato. La sua ultima partita ufficiale risaliva all’1 agosto scorso (serie di semifinale). Da allora sono passati nove mesi e mezzo e Fabio non era ancor salito sul mound per una gara. Soltanto un po’ di bullpen la settimana scorsa. Però lui è lo specialista delle chiusure e delle salvezze: deve essere lì, nei momenti di difficoltà della squadra. Due inning magistrali, concludendo con uno strikeout. La classe è classe.</p>
<p><strong>CINQUE</strong> – A <strong>Adolfo Gomez</strong>, l’interbase del Cariparma, perché 5 errori sono veramente tanti. Strano, non è da Gomez. Le sue incertezze portano la squadra di Gibo Gerali ad avere la peggior media difesa (940) dopo il primo trittico.</p>
<p><strong>QUATTRO </strong>– A <strong>Giovanni Carrara</strong>. L’anno scorso giocava da straniero, ed è stato molto forte. Quest’anno gioca da oriundo e tutti sostengono che farà la differenza. Un lusso avere un ex-majorleaguer per gara2. Ma sorprendentemente Carrara nella sua prima partita da oriundo ha prodotto una delle sue peggiori prestazioni da quando è in Italia. Ha dovuto lasciare il monte dopo cinque inning. E’ vero  che è sceso con il Nettuno in vantaggio, però non è da Giovanni Carrara concedere al Godo 6 valide e 4 punti. Per una media-PGL di 7.20</p>
<p><strong>TRE</strong> – Al <strong>pubblico (?) di Rimini</strong>. Cento spettatori venerdi sera, centoventi sabato. Desolazione. E’ questa la maniera di accogliere un personaggio come Manny Alexander, che ha giocato 11 anni in Major League? Il presidente Zangheri ha portato in Romagna un nome di grande prestigio, un campione che ha indossato le casacche dei Baltimore Orioles, dei New York Mets, dei Chicago Cubs (108 partite nel 1998 e 90 nel ’99), dei Boston Red Sox (101 gare nel 2000 con i “calzini rossi”), Texas Rangers, San Diego Padres. Un personaggio così dovrebbe essere valorizzato come uomo-immagine per promuovere il baseball nel territorio riminese. Pensate alla malinconia che può avere assalito Alexander – uno che ha giocato nel Fenway Park di Boston e allo Shea Stadium di New York – nel vedere cento spettatori dentro la Casa dei Pirati. Vien da chiedersi: dov’è finita la competenza dei riminesi?</p>
<p><strong>DUE </strong>– A <strong>Juan Melo</strong> e a <strong>Pascual Matos</strong>, due stranieri che battono 077 (1 su 13). Scandalo. Strano per quanto riguarda Melo, espertissimo dominicano del Rimini, conosciuto come ottimo battitore. Problemi di adattamento? Il catcher di Parma si sa che ha un braccio da Lega Maggiore, però è modestino nel box di battuta. Parma può permettersi uno straniero che non batte?</p>
<p><strong>UNO</strong> – Alla <strong>RAI</strong> e alla <strong>FIBS</strong>. La prima trasmissione della nuova stagione è di grande malinconia. Vero che c’è la pioggia. Vero che tira vento. Fa anche freddo. E manca il pubblico (nel boxe score di Grosseto-Redipuglia, gara1, sotto la voce<em> attendance</em> è scritto 350. Con un bel po’ di fantasia…). Le attenuanti esistono. Tuttavia la trasmissione non ha ritmo. Anche le immagini non aiutano. Per forza: anticipare il collegamento (mezzora prima della partita!), senza proporre alcuna iniziativa, è stato controproducente. Solo tempo sprecato. A cosa serviva? A rendere tutto ancor più triste? Oppure a Fraccari e C. per farsi una bella propaganda elettorale? Ma c&#8217;è chi ha sicuramente cambiato canale&#8230;</p>
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<title><![CDATA[Italian Baseball League, si parte senza Ortiz. Fra Parma e Rimini è già polemica]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/04/17/italian-baseball-league-si-parte-senza-ortiz-e-fra-parma-e-rimini-e-gia-polemica/</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 15:00:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[di MAURIZIO ROVERI Italian Baseball League. Si parte. Con due anticipi comincia questa sera l’edizio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>di MAURIZIO ROVERI</strong></p>
<p>Italian Baseball League. Si parte. Con due anticipi comincia questa sera l’edizione 2008 del massimo campionato di baseball. E mentre le telecamere di Rai sport sat dallo stadio “Roberto Jannella” di Grosseto faranno entrare nelle case degli italiani i lanci carichi di effetti del vecchio drago Lincoln Mikkelsen, gran maestro del controllo e dei cambi di velocità, allo stadio Europeo di Parma va in scena un appassionante derby emiliano-romagnolo. Il Cariparma fronteggia la Telemarket Rimini. Stasera nella città ducale, venerdì sera e sabato sera nella Casa dei Pirati riminese. Si comincia senza Javier Ortiz. Come <em>Doubleplay</em> aveva anticipato, dandone la notizia già al termine del torneo precampionato di Bologna, il poderoso pitcher colombiano del Cariparma è ancora impegnato nei playoff della Lega colombiana. E pertanto indisponibile, attualmente, per Gibo Gerali manager della squadra emiliana. A Parma lo hanno atteso inutilmente nei giorni scorsi.</p>
<p>Si comincia senza un protagonista. E si comincia pure con una… polemica. Parlando della squadra romagnola, il presidente della società di Parma, Rossano Rinaldi, ha di recente commentato: “Sulla carta il Rimini ha un parco giocatori nettamente superiore, ma lo si diceva anche l’anno scorso e poi la squadra romagnola deluse. L’amico Zangheri investe sempre moltissimo nel mercato, ma non è che poi raccolga molto”.<br />
Immediata e anche piccata la reazione dalla Romagna. La risposta arriva dal forum del Baseball Rimini. Dove si legge: “Un autogol clamoroso da parte del Presidente del Parma. Dategli l’albo d’oro da leggere: dal 1975 “solo” 11 scudetti, e tutti a firma di Zangheri! Forse il signor Rinaldi farebbe meglio a guardare in casa sua (o a documentarsi), Rimini è la squadra più vincente dal 75 ad oggi”.<br />
Okay, un po’ di pepe ci vuole. Per rendere più stuzzicante ed eccitante questa sfida che domani si sposta in Romagna.<!--more--><br />
Come manager Gerali cercherà di risolvere il problema dell’assenza di Ortiz? Palla nelle mani di Josmir Romero, l’altro lanciatore straniero che di Ortiz dovrebbe essere il rilievo. Romero “partente”, dunque. Sarà lui il primo a salire sulla collinetta. Non ha brillato in precampionato. Bisognerà verificarne la resistenza. La strategia di Parma prevede che se Romero dovesse reggere diversi inning, con la prospettiva di un successo, potrebbe poi entrare Roberto Corradini o addirittura Mike Natale. Se viceversa Romero si trovasse presto in difficoltà, o comunque la partita del Parma fosse decisamente in salita, Gerali potrebbe “sacrificare” sul monte il prima base Biagini. Per giocarsi poi le sue carte migliori (Natale, Corradini, Salsi) nelle altre due partite.</p>
<p><strong>FATECI SAPERE LE VOSTRE OPINIONI </strong> &#8211;  La gara di stasera a Grosseto (inizio ore 21) sarà trasmessa in diretta da Rai Sport Sat, che anche in questa stagione proporrà ogni giovedì un appuntamento con il baseball in diretta. Per l’esordio il canale tematico dell’emittente di Stato ha preparato una presentazione in grande stile della stagione: il collegamento inizierà infatti alle 20.30 e saranno ospiti il Presidente Federale Riccardo Fraccari e il manager della nazionale di baseball Marco Mazzieri.  A Parma invece la partita avrà inizio alle ore 20,30. <em>Doubleplay</em> vuole augurare buon campionato a tutti: ai giocatori, ai tecnici, agli arbitri, ai dirigenti, alla Fibs, agli sponsor, agli organi d’informazione. E soprattutto agli appassionati, che vorremmo vedere sempre più numerosi sulle tribune dell’Italian Baseball League. E proprio gli appassionati del “meraviglioso gioco del baseball” vogliamo coinvolgere. Da oggi fino al 6 settembre (eventuale gara7 delle finali scudetto). Scriveteci. Mandateci i vostri commenti, pubblicheremo le vostre opinioni tecniche sulle partite che vedrete.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il Mondiale 2009 toccherà l'intera Europa. E ben 48 gare si giocheranno in Italia]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/04/16/confermato-il-mondiale-2009-tocchera-tutta-leuropa-48-partite-in-italia/</link>
<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 00:51:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; ufficiale: il Mondiale IBAF 2009 sarà il primo della storia a coinvolgere non una nazione, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; ufficiale: il Mondiale IBAF 2009 sarà il primo della storia a coinvolgere non una nazione, bensì un Continente.<br />
&#8220;Il Mondiale toccherà tutta l&#8217;Europa&#8221; ha detto il Segretario Generale della Federazione Mondiale (IBAF) John Ostermeyer &#8220;Da est a ovest, da nord a sud. E la parte più rilevante del torneo si svolgerà in Italia. E&#8217; una scelta che ha motivazioni precise &#8211; ha continuato Ostermeyer &#8211; perchè riconosciamo l&#8217;importanza dello sport italiano sullo scenario Mondiale&#8221;.<!--more--><br />
Ostermeyer ha specificato che il Mondiale si pone obbiettivi precisi: &#8220;E&#8217; un passo importante del nostro piano per vedere il baseball rientrare alle Olimpiadi. E&#8217; un progetto talmente importante che sono ottimista: un giorno lo ricorderemo proprio per questo&#8221;.</p>
<p>Ostermeyer ha ceduto poi la parola al Presidente della FIBS per l&#8217;illustrazione della formula: &#8220;Visto che è un&#8217;idea che nasce dalla visione di Riccardo Fraccari&#8221; ha chiarito.<br />
Riccardo Fraccari ha spiegato che il Mondiale si giocherà dal 9 al 27 settembre del 2009 e coinvolgerà 20 squadre: 8 europee (inclusi i paesi organizzatori), 6 americane, 4 asiatiche, 1 dell&#8217;Oceania e 1 dell&#8217;Africa. Le 20 squadre saranno divise in 5 gironi.</p>
<p>Si giocherà a Barcellona (Spagna), Regensburg (Germania), Praga (Repubblica Ceca), Mosca (Russia) e Stoccolma (Svezia). Le prime 3 e la miglior quarta si qualificheranno per la seconda fase; queste 16 squadre saranno divise in 2 gironi da 8 formazioni che si contenderanno in Olanda (presumibilmente Rotterdam e Haarlem) e Italia la qualificazione ad una terza fase. Le prime 4 di ciascun gruppo si affronteranno tra di loro. La nuova classifica dei 2 gironi sarà la base per una quarta fase, che assegnerà le medaglie: la prima giocherà contro la prima per l&#8217;oro, la seconda contro la seconda per il bronzo e così via.</p>
<p>Terza e quarta fase si disputeranno integralmente in Italia.</p>
<p>&#8220;48 partite su 106 del Mondiale si giocheranno nel nostro paese. In linea di massima, la seconda fase si giocherà al centro nord e la terza e quarta fase saranno di scena al centro sud. Se sarà pronto lo stadio a Roma? Il nuovo stadio penso di no: il progetto, voluto dalla Major League Baseball e non solo allo scopo di giocare gare del Mondiale, ha subito un rallentamento dopo le dimissioni del Sindaco di Roma. Ma la Capitale avrà un&#8217;Acquacetosa rinnovata e la finale rimarrà probabilmente nell&#8217;area metropolitana di Roma&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Softball e baseball "separati in casa" nell'azione per ritornare alle Olimpiadi]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/04/02/quando-softball-e-baseball-diventano-separati-in-casa/</link>
<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 11:21:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[di GIORGIO GANDOLFI Il softball contro il baseball per le Olimpiadi. Incredibile ma vero: invece di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><b>di GIORGIO GANDOLFI</b></p>
<p>Il softball contro il baseball per le Olimpiadi. Incredibile ma vero: invece di unire le forze per un’azione comune al fine di battersi per riportare i due sport nel ruolo che loro compete, il softball mondiale ha intrapreso una propria azione, pur avendo investito Riccardo Fraccari nel ruolo di presidente per l’Europa del “Back Softball, cioè il movimento, una vera e propria task force che vuole riportare il softball nei giochi olimpici pur essendo ancora riconosciuto come sport olimpico, al pari del baseball. Fraccari, ovviamente, ha dovuto accettare anche se come presidente del baseball e del softball italiani  la sua linea d’intenti non converge con quella di Don Porter, il presidente della federazione mondiale presente a Milano, nella sede del Coni in via Piranesi, per la presentazione della stagione del softball.  Stessa famiglia, dunque, ma marito e moglie sono divisi in casa.<br />
<!--more-->E se la Federazione mondiale del baseball dovesse chiedere a Fraccari di assumere il ruolo di protagonista del movimento che si batterà per riportare il baseball nei Giochi olimpici ?  Lo sapremo il 15 del mese quando a Roma ci sarà la conferenza stampa di presentazione del campionato con tante novità, come ha anticipato lo stesso Fraccari a Milano.</p>
<p>Altra novità che non possiamo condividere: comincia il primo campionato di softball maschile con un decina di squadra del centro sud, isole comprese, ma nessuna del nord. Possibile, con tanta attività di slow pitch ? Ricordiamo quando lo stesso Riccardo Schiroli aveva chiesto a Notari di dare vita ad un campionato maschile, il sottoscritto presente e partecipe del pensiero, col presidente che aveva replicato negativamente non essendo uno sport “ abbastanza tecnico”. Possibile che ora dal Piemonte alla Romagna non ci sia una società ? Da non credere.</p>
<p>Comunque, una mattinata intensa, con tanta partecipazione di società, meno di giornalisti essendone presenti  soltanto tre, Stefano Arcobelli, Giancarlo Mangini e il sottoscritto. Dopo l’introduzione di Mario Burgazzi, padrone di casa,  Fraccari ha spiegato che nonostante l’eliminazione dai giochi di Pechino, il softball italiano è vivo e vegeto  mentre Don Porter ha aggiunto che il  movimento mondiale “ ha bisogno di Fraccari e del softball italiano perché quella italiana è una storia importante”.</p>
<p>Porter ha spiegato perché l’Italia è stata scelta come sede europea dell’Accademia che avrà inizialmente luogo a Tirrenia e successivamente a Roma. “ Dopo l’Accademia di Santo Domingo ed il progetto di Pechino, una sede strategia che sorgerà nell’impianto che ospiterà i Giochi, ecco la sede americana in Florida. Dopo il piano presentato da Fraccari nel congresso di Manila, c’è stata un’approvazione unanime per l’Italia. Anche le atlete africane andranno a Tirrenia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Softball, la stagione sta per cominciare]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/03/27/softball-la-stagione-2008-sta-per-cominciare/</link>
<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 20:31:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
<guid>http://doubleplay.wordpress.com/2008/03/27/softball-la-stagione-2008-sta-per-cominciare/</guid>
<description><![CDATA[Sarà la sede regionale del CONI a Milano ad ospitare la presentazione della stagione 2008 del softba]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sarà la sede regionale del CONI a Milano ad ospitare la presentazione della stagione 2008 del softball. L&#8217;appuntamento è per le 11 di lunedì 31 marzo presso la &#8216;Sala A&#8217; del palazzo sito in via Piranesi 44/B, nella zona di viale Corsica, a poca distanza dall&#8217;aeroporto di Linate.<br />
Alla conferenza stampa di presentazione sarà presente il Presidente della Federazione Internazionale, Don Porter, che coglierà l&#8217;occasione per siglare con il Presidente FIBS, Riccardo Fraccari, l&#8217;accordo per la costituzione in Italia dell&#8217;Accademia Europea della ISF.<!--more--><br />
La presentazione del campionato di softball, che scatta sabato 5 aprile, sarà anche utile per fare il punto con il manager della nazionale maggiore, Marina Centrone, sull&#8217;intensa attività di formazione e scouting che il tecnico toscano e il suo staff hanno svolto da dicembre ad oggi.<br />
(<i>da ufficio stampa FIBS</i>)</p>
<p><b>IL CALENDARIO DELLA A1</b></p>
<p>Prima giornata (and. 5/4; rit. 31/5) : Des Caserta-Mosca Macerata,  Europromo Titano Hornets-Sanotint Bollate,  Amga Legnano-Museo d’Arte Nuoro , Cassa Padana Parma-Fiorini Forlì<br />
Seconda giornata (and. 12/4; rit. 7/6):  Mosca Macerata-Amga Legnano, Sanotint Bollate-Cassa Padana Parma , Fiorini Forlì-Des Caserta,  Museo d’arte Nuoro-Europromo Titano Hornets<br />
Terza giornata (and. 19/4; rit. 14/6):  Des Caserta-Sanotint Bollate , Museo d’arte Nuoro-Mosca Macerata,  Amga Legnano-Fiorini Forlì , Europromo Titano Hornets-Cassa Padana Parma<br />
Quarta giornata (and. 26/4; rit. 21/6):  Mosca Macerata-Europromo Titano Hornets , Sanotint Bollate-Amga Legnano,  Cassa Padana Parma-Des Caserta , Fiorini Forlì-Museo d’Arte Nuoro<br />
Quinta giornata (and. 3/5; rit. 28/6):  Europromo Titano Hornets-Des Caserta,  Museo d’arte Nuoro-Sanotint Bollate , Amga Legnano-Cassa Padana Parma , Mosca Macerata-Fiorini Forlì<br />
Sesta giornata (and. 10/5; rit. 5/7):  Europromo Titano Hornets-Fiorini Forlì , Sanotint Bollate-Mosca Macerata, Des Caserta-Amga Legnano , Cassa Padana Parma-Museo d’arte Nuoro<br />
Settima giornata (and. 24/5; rit. 12/7):  Fiorini Forlì-Sanotint Bollate , Amga Legnano-Europromo Titano Hornets, Mosca Macerata-Cassa Padana Parma , Museo d’arte Nuoro-Des Caserta  .</p>
<p>Due le soste previste, il 17 maggio per consentire alla nazionale seniores di disputare la Elite Cup ed alla fine del girone di ritorno per gli impegni delle nazionali giovanili Under 21 e Juniores e per le coppe europee (1-6/9), cui parteciperanno Legnano, Forlì e Bollate.</p>
<p>Playoff , il via sabato 13 settembre, con la tradizionale formula delle semifinali e della finale al meglio delle cinque partite: le prime due in casa della peggio classificata nella prima fase; le altre due e l’eventuale gara cinque in casa di chi si è piazzato meglio nella regular season.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Torneo delle Accademie: bene gli azzurrini]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/03/20/torneo-delle-accademie-bene-gli-azzurrini/</link>
<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 04:09:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
<guid>http://doubleplay.wordpress.com/2008/03/20/torneo-delle-accademie-bene-gli-azzurrini/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;E&#8217; stata un&#8217;esperienza molto positiva, che senz&#8217;altro si ripeterà&#8221;. I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;E&#8217; stata un&#8217;esperienza molto positiva, che senz&#8217;altro si ripeterà&#8221;.<br />
Il responsabile della Major League International per il Players Development, Jason Holowaty, ha salutato così i 96 giocatori che hanno partecipato a Tirrenia al Torneo delle Accademie.<br />
&#8220;Non è tanto importante chi ha vinto&#8221; ha spiegato Holowaty &#8220;Perchè lo scopo di questo torneo era darvi la possibilità di giocare&#8221;.<br />
Il manager americano ha concluso con una raccomandazione: &#8220;Informatevi bene su quando ci sono i &#8216;try out&#8217; per partecipare all&#8217;Accademia Europea MLB di agosto. Vi vorremmo vedere tutti in quella occasione&#8221;.<br />
Se è vero che il risultato non è la prima preoccupazione in queste occasioni, va comunque salutato con soddisfazione il &#8216;percorso netto&#8217; della selezione italiana, composta dai 16 residenti della FIBS Academy e rinforzata da atleti sotto osservazione per la nazionale Juniores e la selezione Under 21, oltre che da 3 dei 12 giocatori svedesi coinvolti nel torneo.<!--more--><br />
La squadra guidata dal manager della nazionale maggiore Marco Mazzieri ha battuto la Germania (15-0 e 5-3), la Francia (8-4 e 7-3) e l&#8217;Olanda (3-0 e 4-1).<br />
Dietro gli azzurrini si è piazzata la Francia (3-3), che ha preceduto l&#8217;Olanda (2-4) e la Germania (1-5).</p>
<p>&#8220;Abbiamo giocato il baseball che piace a me, lancio per lancio sempre concentrati&#8221; ha spiegato Marco Mazzieri &#8220;E&#8217; stata una bellissima esperienza&#8221;.<br />
Il Responsabile Tecnico della FIBS Academy, Bill Holmberg, non ha voluto sentire toni trionfalistici per queste 6 vittorie: &#8220;Questo è un bel gruppo, che però ha ancora tanta strada da fare. Diciamo che siamo riusciti a mettere questi ragazzi sulla carreggiata giusta&#8221;.</p>
<p>Il Presidente Federale Riccardo Fraccari è apparso raggiante: &#8220;E&#8217; significativo che la Major League Baseball ci consideri un punto di riferimento, questo ci gratifica davvero tanto. Così come mi soddisfa in pieno vedere i nostri ragazzi tenere il tanto con tanta personalità. Questo successo non consegna allori, ma certo è una bella soddisfazione e il segnale che siamo sulla strada giusta&#8221;.</p>
<p>Unica nota negativa del torneo per la selezione italiana è l&#8217;infortunio al ginocchio patito dal giovanissimo (classe 1993) Milvio Andreozzi. Il &#8216;prospetto&#8217; nettunese è tenuto sotto osservazione dai sanitari della FIBS Academy, ma una diagnosi precisa sarà possibile solo tra qualche giorno.</p>
<p>Prima di dare il &#8216;rompete le righe&#8217; la Major League Baseball ha consegnato una serie di riconoscimenti individuali.<br />
&#8220;Non necessariamente&#8221; ha spiegato Jason Holowaty &#8220;Si tratta del battitore con la miglior media o del pitcher con il minor numero di punti guadagnati. Semplicemente, sono giocatori che hanno impressionato per il loro talento&#8221;.<br />
I premiati sono:</p>
<p>lanciatori Oscar Carlstedt (1991 Svezia, destro) e Scott Ronenberg (1992, Olanda, mancino)<br />
ricevitore Ashwin Rox (1990, Olanda)<br />
interni Norbert Jongorius (1991, Olanda), Francesco Cozzolino (1991, Italia), Maxime Lefevre (1991, Francia), Alex Sambucci (1989, Italia)<br />
esterni Max Kepler Rozicky (1993, Germania), Larry Shawn (1991, Germania), Carlos Tavares Castro (1991, Olanda)</p>
<p>La logistica della manifestazione è stata coordinata dal responsabile MLB per l&#8217;Italia Dan Bonanno di concerto con la direzione della FIBS Academy.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Mondiali 2009, ben 48 partite in Italia]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/03/08/mondiali-2009-ben-48-partite-in-italia/</link>
<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 00:54:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Manca ancora l&#8217;annuncio ufficiale da parte della Federazione Internazionale (IBAF), ma si sta ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Manca ancora l&#8217;annuncio ufficiale da parte della Federazione Internazionale (IBAF), ma si sta delineando il volto del Mondiale 2009 di baseball. Destinato ad essere un grande Evento per il Vecchio Continente.<br />
Il torneo, che si svolgerà a settembre, coinvolgerà infatti tutta Europa. 20 squadre saranno suddivise in 5 gironi. E le partite, nella prima fase della manifestazione, si giocheranno in Francia (a Parigi), Germania, Spagna, Svezia e Russia. Le migliori 16 Nazionali (le prime 3 classificate di ciascun girone e la migliore tra le quarte classificate) avanzeranno ad una seconda fase, nella quale verranno suddivise in 2 gironi da 8 squadre, che si giocheranno in Italia e Olanda. Le migliori 8 (le prime 4 dei 2 gruppi) avanzeranno ad una terza fase, che si disputerà tutta in Italia. In questa parte del torneo le squadre provenienti da un girone affronteranno quelle provenienti dall&#8217;altro una volta. Al termine si stileranno le classifiche dei rispettivi gruppi e le 2 prime si contenderanno l&#8217;oro, mentre le 2 seconde giocheranno per il bronzo e così via.<!--more--><br />
L&#8217;Italia arriverà così ad ospitare ben 48 partite, ma al momento è prematuro ipotizzare le diverse sedi degli incontri.<br />
&#8220;Quel che si può dire adesso &#8211; chiarisce il Presidente Federale, Riccardo Fraccari &#8211; è che il girone ad 8 della seconda fase si disputerà al centro nord e che la fase finale graviterà su Roma, coinvolgendo ovviamente anche altre sedi. Non c&#8217;è, peraltro, nulla di ufficiale al riguardo&#8221;.<br />
Il Presidente Fraccari prevede di fornire più informazioni in occasione della presentazione dell&#8217;Italian Baseball League, che si terrà a Roma in aprile.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Cambiare faccia al baseball italiano?  Si può: ecco la proposta di Mario Bruno]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/02/20/cambiar-faccia-al-baseball-si-puo/</link>
<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 15:32:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dall&#8217;Official website della Juve 98 Torino abbiamo voluto riprendere un interessantissimo arti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> <i>Dall&#8217;Official website della Juve 98 Torino abbiamo voluto riprendere un interessantissimo articolo di Mario Bruno, grande giornalista, uomo di baseball. Lancia un nuovo segnale, propone l&#8217;idea di una formula che cambi faccia ai campionati rendendoli più solidi, più aggressivi, più rappresentativi, più emozionanti. In una parola, più veri. Si tratta di un intervento destinato a far discutere e che volentieri proponiamo ai lettori di Doubleplay, perchè è la riflessione che viene da un personaggio di grande spessore. Mario Bruno, &#8220;firma&#8221; importante del giornalismo sportivo italiano, è nel baseball da sempre: vi ha giocato, poi per tanto tempo lo ha raccontato dalle pagine di Tuttosport, e da una decina d&#8217;anni è il presidente della Juve 98. Seguiamolo: </i></p>
<p><i></i>Fraccari a Torino ha avuto un sereno scambio di opinioni con lo scrivente, Mario Bruno, ed ha espresso un concetto che ci ha lasciato perplessi. Il tema del contendere “siete voi società che dovete spiegarci quale baseball volete”. Un messaggio talmente democratico da diventare poco interessante dal punto di vista politico. Per quanto ci attiene, riteniamo che la Federazione ed il suo governo politico debbano rappresentare inequivocabilmente la base ma debbano pure garantire all&#8217;intero sistema quei guizzi, quelle intonazioni, quei passaggi strategici che un presidente di società qualunque non possa avere nel proprio carniere, perchè i suoi confini sono per forza di cose limitati. <!--more-->E l&#8217;idea, dunque, che il baseball italiano sia nelle mani di tutti e non, soprattutto, nel Governo la consideriamo riduttiva. Il messaggio di Fraccari è in ogni caso trasversale ed ha una finalità, arrivare a piccoli passi a mutare la formula del campionato di A1, che al momento è un vero <i>non sense</i>: 8 squadre con una che balbetta. E qui Carbone, presidente dell&#8217;Avigliana, ha messo il dito nella piaga specificando: “se si esclude l&#8217;esperienza del Godo, chi è andato di recente in A1 è poi tornato indietro con legittime ferite”. Tema che riguarda Modena, Avigliana e che ora coinvolge Redipuglia con la quale gli orange si sono gemellati in una sorta di patto di resistenza: bello.</p>
<p>A questa valutazione di fondo, A1 difficilissima per chi non è ipernutrito negli sghei, noi abbiamo aggiunto quello che riteniamo un altro peccato capitale di questo sport. “Il baseball è lo sport più chiacchierato d&#8217;Italia, si parla per otto mesi e si gioca per quattro, è una formula inaccettabile, il compito della Federazione è inesorabilmente quello di affermare il suo sport per il maggior numero di mesi possibile, il che significa contatto, immagine, comunicazione, visibilità, marketing, vita”.</p>
<p>La sintesi del nostro pensiero è che questo sport, così com&#8217;è concepito oggi, è obsoleto nell&#8217;approccio con l&#8217;opinione pubblica e va rifondato. E a sostegno di questa valutazione, ci permettiamo di aggregare anche una nuova formula dei campionati.<b></b></p>
<p><b>Serie A1 a dodici squadre</b>, con inserimento delle prime due classificate di ogni girone provenienti dal campionato di A2. Dodici squadre significa girone unico con una presenza sul territorio di maggiore evidenza complessiva. Si dirà: costi di trasferta che aumentano, sì, ma riduzione dei costi del parco atleti con lo smantellamento del fronte stranieri per il campionato di vertice. Playoff per le prime otto classificate, secondo la formula 1-8, 2-7, 3-6, 4-5 e seguenti con long series per semifinali e finali; playout per la formula retrocessione e promozione tra le ultime 4 della A1 e le prime e seconde classificate di ogni girone della serie A2, privando le formazioni che provengono dalla A1 del lanciatore straniero.<b></b></p>
<p><b>La serie A2</b>, in questo modo, ha due gironi da 8 squadre: le prime due si è detto, vanno ai playoff, la terza e la quarta sono salve, dalla quinta all&#8217;ottava vanno ai playout (su max 3 partite a girone di 4) con le prime due di ogni girone della serie B: accesso alla serie A2 per le prime quattro squadre che emergono da questa fase. Le partite si giocano senza lanciatori oriundi, per rispetto alle regole che governano il campionato minore.<b></b></p>
<p><b>E per la B-C1</b> analogo meccanismo, favorendo un incrocio di situazioni che crea suspence dal primo all&#8217;ultimo istante e che ha il grande pregio di allungare il periodo agonistico. Considerando che soltanto 4 squadre – terza e quarta classificata dei due gironi della A2 – non sono coinvolte in questo meccanismo, queste stesse 4 squadre daranno vita alla Coppa Italia.Se si cercava l&#8217;emozione, se si cerca un nuovo segnale, se si punta a qualcosa di più solido, aggressivo e rappresentativo, questa formula può cambiare inesorabilmente il baseball rendendolo thrilling.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[E la chiamano Italian Baseball League...]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/02/10/e-la-chiamano-italian-baseball-league/</link>
<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 03:08:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
<guid>http://doubleplay.wordpress.com/2008/02/10/e-la-chiamano-italian-baseball-league/</guid>
<description><![CDATA[di MAURIZIO ROVERI Tempo perso. E soprattutto un’occasione persa. L’Italian Baseball League 2008 (va]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><b>di MAURIZIO ROVERI</b></p>
<p>Tempo perso. E soprattutto un’occasione persa. L’Italian Baseball League 2008 (vale a dire il campionato di A1, che dovrebbe essere “la vetrina” del movimento) rimane un torneuccio che per quattro squadre su otto durerà appena tre mesi. Eppure la possibilità di aggiungere altre partite, e di allungare il campionato, c’era. Ma la Federazione non ha voluto sfruttare questa opportunità.<br />
A Bologna, sabato, nella sede del Comitato Regionale FIBS, si sono riunite le Società della massima serie. Assieme alla Federazione, rappresentata dal vicepresidente Massimo Fochi. Con pieni poteri, in assenza del presidente Fraccari.<br />
L’esito? Si poteva tranquillamente stare a casa. La riunione di Bologna non è servita a niente, perché è parso che tutto fosse già deciso.<br />
Non cambia nulla. Non si gioca di più. Come sarebbe stato necessario. Anzi – come periodo – il campionato viene addirittura accorciato. Una settimana in meno. Nel senso che viene posticipato d’una settimana l’inizio: dal 10 al 17 aprile. E l’ultimissimo atto, quello per l’assegnazione dello scudetto, si concluderà obbligatoriamente nella prima settimana di settembre.<!--more--><br />
Già, settembre. Il mese ideale per giocare e per vedere baseball (chi, per allinearsi con la Federazione, sostiene che il mese migliore è agosto… non fa altro che ingannare se stesso).<br />
Il Governo del baseball dice che bisogna chiudere nei primi giorni di settembre. Anzi, lo impone. Infatti quattro Club (Bologna, Rimini, San Marino e Godo) erano favorevoli a modificare la formula e a far sì che il campionato venisse allungato e diventasse   un “vero” campionato. Tre le società contrarie (Grosseto, Parma e Nettuno), mentre la neopromossa Redipuglia si è astenuta dal voto. La maggioranza dunque sabato aveva approvato la proposta di modifica della formula, già ratificata dal Consiglio Federale in novembre (tra l’altro, sabato il Nettuno non era neppure presente e ha dato la propria delega a Fochi).<br />
Ripetiamo: è stata messa ai voti una proposta di modifica della formula avanzata da Marco Macchiavelli. Il presidente della Fortitudo Baseball Bologna ha illustrato una variante alla formula da lui proposta nella precedente riunione delle Società, che prevedeva per i playoff una poule a 6 squadre. La novità – come si legge nel comunicato stampa della FIBS – è rappresentata dallo sviluppo del calendario su 5 giornate e del vantaggio casalingo dato alle squadre meglio classificate in regular season.<br />
Dunque, la maggioranza delle Società è stata favorevole, sabato, alla proposta-Macchiavelli. A questo punto, è saltato fuori il discorso dell’unanimità. Il vicepresidente Fochi ha precisato: “Si capisce che in nessuna maniera il Consiglio Federale potrebbe varare fin da subito questa formula, in assenza di una posizione univoca”.<br />
Dunque, era già tutto deciso. Non si cambia. Pertanto non aveva senso convocare questa riunione?<br />
E allora, quelle due settimane di luglio che s’erano liberate non essendo più necessaria la partecipazione della Nazionale al torneo di qualificazione per i prossimi Europei, come verranno utilizzate? Una scompare con lo slittamento (appunto d’una settimana) della data d’inizio campionato. E l’altra rimane come settimana di pausa.<br />
Morale: metà delle squadre di A1 (vale a dire chi non si qualifica  per i playoff) gioca 3 mesi. E poi dovrà far passare quasi 9 mesi prima che possa tornare in campo per il prossimo campionato. Vi sembra una roba seria? Com’è possibile in questa maniera avere visibilità, avvicinare e convincere degli sponsor? Come si può pensare che un industriale sia attratto da uno sport il cui campionato più importante dura tre-quattro mesi?<br />
Dal sito di un Club della massima serie riportiamo questa considerazione: “Se il Nettuno ha delegato Fochi, e quindi si spera avesse dato le proprie direttive a Fochi, a cosa serviva convocare una riunione fra le società quando il Consigliere Federale, che richiede l’unanimità per variare in corsa una norma, sa già che la società che lui nell’occasione rappresenta, voterà per il no?”.<br />
Vorrei ricordare che la riunione convocata per sabato 9 febbraio verteva proprio sulla formula del campionato. La motivazione infatti era questa: “Non essendo più necessaria la sosta per disputare la qualificazione all’Europeo, verrà discussa l’eventualità di aumentare le partite nella poule di semifinale”.<br />
Sì, è stata discussa. E la maggioranza dei Club ha valutato positivamente l’eventualità di aumentare le partite.<br />
E invece non accadrà.<br />
Il vicepresidente federale ha allora parlato del 2009. E dei playoff di quella stagione. Chiedendo ai dirigenti presenti una valutazione su un girone di semifinale articolato su gare di andata e ritorno, ma con complessive 4 partite da giocarsi per ogni serie. In questo modo le prime 4 arriverebbero a disputare nella stagione 53 partite e la formula sarebbe duttile a sufficienza per essere disputata nell’arco dei week end o con gare infrasettimanali.<br />
Peccato, però, che il campionato 2009 dovrà terminare ad agosto. Poiché settembre sarà dedicato ai campionati Mondiali.<br />
Io sostengo che non ha senso giocare un sacco di partite ad agosto, per dover finire il campionato prima di settembre.<br />
A chi conviene un campionato corto e compatto? La mia sensazione è che il presidente federale Riccardo Fraccari stia sviluppando l’idea di organizzare “grandi eventi”. E probabilmente è questa la linea politica che ha scelto. Per attirare l’attenzione della Major League.<br />
Okay. Fraccari insegue i grandi eventi. E ne apprezziamo lo spirito d’iniziativa. E’ evidente che sarà interessante e suggestivo un Mondiale nel 2009 che – sotto la coordinazione della FIBS – coinvolga inizialmente diversi Paesi d’Europa per poi presentare il clou in Italia (tutto bello: l’unico problema è che, come data di partenza, pare sia stata fissata la prima settimana di settembre…).<br />
I Grandi Eventi sono importanti. Fascinosi. Servono come immagine. Tuttavia, continuo a pensare che LA FORZA TRAINANTE del baseball in Italia debba essere un grande campionato di massima serie (pubblicizzato, valorizzato, di alta qualità, coinvolgente, appassionante). Un campionato di A1 a 10 o a 12 squadre che duri almeno cinque mesi e mezzo, e che sappia catturare interesse, pubblico, visibilità, sponsor. Allora sì che potremmo davvero parlare di Italian Baseball League!<br />
E’ la mia opinione, che può essere condivisa o meno.<br />
Su questa opinione, sul futuro della IBL e sui progetti ambiziosi che la Federazione intende sviluppare in questi anni, mi piacerebbe ricevere un articolo dal presidente Riccardo Fraccari. Ne sarei onorato.</p>
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