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	<title>francesco-rutelli &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/francesco-rutelli/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "francesco-rutelli"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 17:49:15 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[I politici italiani si raccontano nel web 2.0]]></title>
<link>http://malarablog.wordpress.com/2009/11/24/i-politici-italiani-si-raccontano-nel-web-2-0/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 10:49:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Domenico Malara</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Domenico Malara per Il Clandestino Webbizzati e contenti. Viviamo ormai nella Repubblica 2.0, un ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>
<div>
<p style="text-align:justify;">di Domenico  Malara per <em>Il Clandestino</em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://malarablog.wordpress.com/files/2009/11/web222.jpg"></a><a href="http://malarablog.wordpress.com/files/2009/11/web222.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3509" title="web222" src="http://malarablog.wordpress.com/files/2009/11/web222.jpg?w=300" alt="" width="300" height="197" /></a>Webbizzati  e contenti. <strong>Viviamo ormai nella Repubblica 2.0</strong>, un universo sospeso  a metà tra il reale e il virtuale. Una zona franca dove l<strong>&#8216;arte  dell&#8217;impossibile diventa opportunità</strong>. Opportunità per riciclarsi politicamente, promuoversi o giocarsi una fittizia chance di carriera nel mondo dello spettacolo. Basta <strong>sbirciare dal buco della serratura  di internet</strong> per accorgersi di essere di fronte ad un&#8217;Italia pizza, spaghetti,  mandolino e facebook.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Le bacheche  del social network</strong> più popolare al mondo hanno ormai sostituito le piazze e comizi. Agli elettori si chiede addirittura di scegliere nome e simbolo dei partiti. Precursore <strong>Francesco Storace che attraverso il web</strong> ha perfino fondato un partito, &#8220;La Destra&#8221;. Ma è anche il caso del <strong>fuoriuscito dal Pd Francesco  Rutelli e dell&#8217;ex Udc Bruno Tabacci</strong>, quest&#8217;ultimo alla costante e disperata ricerca di un centro di gravità permanente. Per la loro “Alleanza per l&#8217;Italia” hanno chiesto al popolo sovrano di internet di <strong>scegliere  il simbolo del nuovo movimento politico</strong>. C&#8217;è da chiedersi se si tratta di uno slancio fin troppo democratico di partecipazione dal basso o di una cronica assenza di idee che caratterizza sempre di più la politica post-prima Repubblica.</p>
<p style="text-align:justify;">Chi si ciba  di <strong>pane e internet</strong> è il battagliero <strong>Tonino Di Pietro</strong> che dal suo  blog catechizza elettori e simpatizzanti alla stregua del migliore <strong>Antonio  La Trippa</strong> di decurtisiana memoria. L&#8217;ultima sua battaglia è la <strong>manifestazione  “No Berlusconi day”</strong>, nonostante si voglia attribuire la paternità dell&#8217;iniziativa a un gruppo nato spontaneamente su facebook. Le adesioni nella piazza virtuale superano già le 300 mila.<strong> Bisogna capire quanto  il virtuale si tramuta in reale</strong> il 5 dicembre a Roma!</p>
<p style="text-align:justify;">Né Rutelli,  né Di Pietro e neppure Berlusconi. <strong>La vera regina della rete</strong> è  <strong>Laura Scimone</strong>, palermitana di 21 anni, postatissima sui social network. Ci è o ci fa? In tanti se lo sono chiesti. I suoi video (oltre 300 mila visualizzazioni) sono ormai un cult, su tutti <strong>il tributo a <em> Maigol Gekksson</em></strong> in cui la giovane Ungly Betty italiana ringrazia in modo accorato e per ben 4 minuti il suo idolo, «per la tua musica, per i tuoi balli, per come sei, per esserti dato alla gente, per essertene fregato di quello che dicevano». <strong>Rutelli e Tabacci cercano ancora nuove  idee</strong> per un nuovo partito? Cliccare Laura Scimone!</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://oknotizie.virgilio.it/info/29d44a28c90113a5/webbizzati_e_contenti._benvenuti_nella_repubblica_2.0.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-1424" title="votami-su-oknotizie" src="http://malarablog.wordpress.com/files/2008/11/votami-su-oknotizie.gif" alt="" width="440" height="45" /></a></p>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Rutelli e le Piccole Patrie]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/21/rutelli-e-le-piccole-patrie/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 09:25:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lettera aperta. Caro Fazio, mi hai chiesto di comunicarti una mia impressione sul movimentismo di Ru]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;"><strong>Lettera aperta.</strong> Caro Fazio, mi hai chiesto di comunicarti una mia impressione sul movimentismo di Rutelli (come lo chiami tu). Lo faccio volentieri, ma ti prego di darmi del tu, così i nostri ragionamenti diventeranno più familiari e più comprensibili. La mia prima impressione è stata un punto interrogativo. Non conosco le motivazioni profonde di questo gesto e non dubito che siano serie, ma non conosco i propositi che si vogliono raggiungere ed auguro tuttavia a Francesco che siano tutti raggiunti. Ma il risultato mi sembra essere sempre lo stesso: cambiando l&#8217;ordine degli addendi il risultato non cambia: sia che siamo 8 + 2 , sia che siamo 7+3, sia che siamo, Dio non voglia 6+4, restiamo sempre in 10. Ed invece il problema è quello di diventare 12.  Naturalmente non voglio sottovalutare il problema del disagio che si vive nel Partito Democratico. L&#8217;Ulivo era una cosa nuova in cui certi schemi precostituiti dovevano essere superati, invece nel Partito Democratico c&#8217;è da parte di alcuni un atteggiamento nei nostri confronti simile a quello dei missionari educatori degli aborigeni. Tuttavia, questi disagi, devono prendere la consistenza di un progetto politico, e mi aspetto di veder spiegato il progetto di Francesco Rutelli.  Ancora oggi penso che per fare un grande movimento democratico si debba partire dalle &#8220;Piccole Patrie&#8221;. Ed anche allora ero convinto di questo: che la grande rete dei Sindaci espressi dalla rivolta della società civile contro le pastoie della partitocrazia, fosse la matrice di un grande partito democratico. Io pensavo al Partito dei Sindaci. Il movimento dei Sindaci ebbe una grande importanza: da lì nacque la candidatura di Romano Prodi ed insieme ad essa l&#8217;idea dell&#8217;Ulivo. Ma su quel movimento cadde, come la lama di ghigliottina, lo schematismo di chi non sapeva rinunciare all&#8217;idea di partito-avanguardia. E lo notai recentemente in un altra occasione. Francesco Rutelli è venuto a presentare all&#8217;Istituto Sturzo il mio libro (Aspettando il 18 aprile, tra guelfi e ghibellini nell&#8217;Italia unita, Ed. Studium). In quella occasione io gli lanciai una piccola provocazione e dissi che lo avevo pregato di fare quella presentazione per riprendere il discorso sul Partito dei Sindaci. Rutelli reagì con un riflesso condizionato, affrettandosi a smentire che lui avesse mai pensato ad un Partito dei Sindaci, forse spaventato dalle reazioni che aveva avuto in passato e temendo di provocare nuove e più dure scomuniche. Ma stava parlando con me, e su di me. Non ricordava o non voleva ricordare che noi volevamo fare il partito dei Sindaci e ne fummo impediti. Caro Fazio, questa lunga storia per dirti che l&#8217;amico Rutelli ha molte strade di fronte a sé. Se tenterà la strada di una mediazione tra Casini e Bersani,  lo guarderò con attenzione e spererò nel suo successo. Ma se per caso decidesse di fare quello che Bersani e Casini non sanno fare, vale a dire: creare un grande movimento democratico partendo dalla difesa del territorio, mobilitando i cattolici alla difesa della famiglia nei servizi comunali, inventando larghe forme di partecipazione democratica per la salvezza della Costituzione, del voto democratico, delle Autonomie conculcate ed offese, se avesse l’ ispirazione di fare liste civiche aperte per ridare vita alle Piccole Patrie umiliate ed offese, io lo benedirei. (fonte Europa 70, in sintesi)</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[I genitori del bambino Rutelli sono pregati di...]]></title>
<link>http://notainutile.wordpress.com/2009/11/16/i-genitori-del-bambino-rutelli-sono-pregati-di/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 20:48:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Di Nozzo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Otto e mezza. Il bambino Rutelli si materializza in Tv. A tutto campo. Presenta il suo libro, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Otto e mezza. Il bambino Rutelli si materializza in Tv. A tutto campo. Presenta il suo libro, &#8220;La svolta&#8221;. Ne sentivamo la mancanza. Unica notizia: si dimette del Copasir. Quando? Non si sa, ma prima o poi si dimette. Lo ha promesso. &#8220;Giuro, giurello&#8230;&#8221; .</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#8220;Din don&#8230; i genitori del bambino Rutelli sono pregati di venire a riprendersi loro figlio alla cassa 12&#8243;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Dimissioni dal Copasir]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/13/dimissioni-dal-copasir/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 06:04:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Il gesto del Senatore Francesco Rutelli di rimettere l’incarico di presidente del Copasir, dopo l’u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">«Il gesto del Senatore Francesco Rutelli di rimettere l’incarico di presidente del Copasir, dopo l’uscita dal Partito democratico, è apprezzabile. Rutelli ha dimostrato una spiccata sensibilità istituzionale e politica che merita un plauso». Lo dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Mister B non è eterno... Anche se non si scorgono segni di una fine imminente, i suoi amici più intimi si chiedono quanto riuscirà a reggere ancora. Figuratevi se non se lo chiedono i suoi avversari (politici e non). Quindi non deve meravigliare se oltre a quelli che si preparano a succedere, ci sono anche quelli che - molto più umilmente (o furbescamente) - si cercano una posizione vantaggiosa in viste degli eventi a venire...]]></title>
<link>http://vitaliquida.wordpress.com/2009/11/12/mister-b-non-e-eterno-non-ci-sono-segni-di-una-fine-imminente-tuttavia-anche-i-suoi-amici-piu-intimi-si-chiedono-quanto-riuscira-a-reggere-ancora-quindi-non-deve-meravigliare-se-oltre-a-quelli-che/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 19:24:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>colas</dc:creator>
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<description><![CDATA[Acuti commentatori delle tristezze italiche hanno scritto oggi su un blog nuovo di zecca che la succ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Acuti <a href="http://www.thefrontpage.it/?page_id=2" target="_blank">commentatori</a> delle tristezze italiche hanno <a href="http://www.thefrontpage.it/?p=118" target="_blank">scritto oggi </a>su un blog nuovo di zecca che la successione a Mister B è iniziata, che non si sa quanto durerà, che non sarà indolore e che porrà seri problemi alla tenuta del centrodestra. Lo <a href="http://vitaliquida.wordpress.com/2009/08/28/impressioni-di-settembre/" target="_blank">avevo scritto </a>già da qualche mese, tuttavia il conforto di osservatori tanto informati ed illustri fa piacere. I nostri commentatori vedono all’opra chini un po’ tutti i protagonisti della politica, ognuno con il suo piccolo grande disegno. Fini e Casini, Tremonti e Bossi, e poi quelli che hanno scelto un profilo basso e fanno di tutto per non farsi notare e anzi si notano proprio per questo. Tutti pensano di sopravvivere al transito estremo del premier. In questo scenario – aggiungo io – Bondi, Cicchitto, Gasparri e il ristretto manipolo di fedelissimi fanno un po’ pena. Tutti sanno che dopo la dipartita politica del primus nessuno vorrà caricarseli. Ma il problema vero che si vanno ponendo gli strateghi della destra è come gestire una transizione indolore, ovvero come impedire che il PD e la sua incerta rete di alleati possa trarre vantaggi elettorali dalla scomparsa (politica) del grande mattatore. Qualcuno dice che la vera intuizione di Francesco Rutelli è proprio questa: la “zona” attualmente occupata da Pier Ferdinando Casini se pure non suscettibile di sostanziali incrementi elettorali, se pure ben lungi da essere anche solo paragonata al Grande Centro, inizierà ad avere un ruolo sempre maggiore nel gioco delle alleanze a venire. Un ottimo posto quindi per posizionarsi in attesa degli eventi…</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per Fortuna]]></title>
<link>http://democraticallyspeaking.wordpress.com/2009/11/12/per-fortuna/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 15:08:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>elianigris</dc:creator>
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<description><![CDATA[Paola Binetti ha deciso di non lasciare il PD e di non seguire Rutelli e gli altri nella nuova ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Paola Binetti ha deciso di <a href="http://www.unita.it/news/italia/91086/binetti_io_resto_con_bersani">non lasciare</a> il PD e di non seguire Rutelli e gli altri nella nuova &#8220;Alleanza x l&#8217;Italia&#8221;, che non si e` ancora capito bene cosa sia, cosa voglia di diverso dal PD o dall&#8217;UDC, boh!</p>
<p>Comunque, da una parte la scelta e` apprezzabile, e` proprio di cattivo gusto lasciare senza neanche aspettare di vedere come andranno le cose, dall&#8217;altra si parla sempre della Binetti, un grosso problema per questo PD. Che fortuna!</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Prende corpo l'Unione Democratici Liberali (UDL).]]></title>
<link>http://liberalblog.eu/2009/11/12/prende-corpo-lunione-democratici-liberali-udl/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 07:16:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonello Leone</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nasce Alleanza per l&#8217;Italia, il movimento generato dall&#8217;uscita di Rutelli dal Pd, e di d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nasce Alleanza per l&#8217;Italia, il movimento generato dall&#8217;uscita di Rutelli dal Pd, e di d]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Lascio il Pd ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/12/lascio-il-pd/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 06:56:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dichiarazione dell’On.  Marco Calgaro Ho preso la decisione di uscire dal Partito Democratico ed ade]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Dichiarazione dell’On.  Marco Calgaro Ho preso la decisione di uscire dal Partito Democratico ed aderire ad “Alleanza per l’Italia”, la nuova formazione politica lanciata da Lorenzo Dellai, Francesco Rutelli, Bruno Tabacci ed altri promotori tra cui il sottoscritto.  E’ stata una decisone molto sofferta perché sancisce, dal mio punto di vista, il fallimento di una scommessa, quella del PD come partito che avrebbe dovuto portare una boccata di aria fresca e di novità nel panorama del centrosinistra italiano ed europeo.  La collocazione culturale e politica del PD va, invece, sempre più chiaramente configurandosi come la prosecuzione della storia del PCI, PDS, DS e la scelta di entrare nel gruppo del Partito Socialista Europeo ne è stata la naturale evoluzione.  Questa collocazione è rispettabile ma, secondo me, allontana il partito dal consenso di tutti quei cittadini, e sono tanti, che non vanno più a votare perché alla ricerca di un soggetto politico moderato e riformatore, che, anziché persistere in questo bipolarismo caratterizzato dallo scontro e dalla delegittimazione continua degli avversari, ponga di nuovo al centro della sua prospettiva il senso dello Stato, il rispetto delle istituzioni ed il confronto con gli avversari su progetti e proposte precise, alla ricerca di quel bene comune che oggi la politica pare avere perso di vista.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non fatevelo scappare, mi raccomando]]></title>
<link>http://lacasadeigiochi.wordpress.com/2009/11/11/non-fatevelo-scappare-mi-raccomando/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 14:22:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>corrado</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quanto ci vorrà perché anche a Sava spunti il nuovo partito di centro? O magari una bella lista civi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://lacasadeigiochi.wordpress.com/files/2009/11/rute_134739-180x140.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2838" title="RUTE_134739--180x140" src="http://lacasadeigiochi.wordpress.com/files/2009/11/rute_134739-180x140.jpg" alt="RUTE_134739--180x140" width="180" height="140" /></a></p>
<p>Quanto ci vorrà perché anche a Sava spunti il <a href="http://www.corriere.it/politica/09_novembre_11/rutelli-nuovo-partito-alleanza-italia_c461f498-cea7-11de-9c90-00144f02aabc.shtml">nuovo partito di centro</a>?</p>
<p>O magari una bella lista civica &#8220;alleanza per Sava&#8221;, scritta con la X.</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Si deve dimettere e basta]]></title>
<link>http://malingut.wordpress.com/2009/11/11/si-deve-dimettere-e-basta/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 14:14:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>lussu</dc:creator>
<guid>http://malingut.wordpress.com/2009/11/11/si-deve-dimettere-e-basta/</guid>
<description><![CDATA[Malingut, per impegni nella vita reale, procede un po&#8217; a rilento, scusate. Ma ci sono tante co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Malingut, per impegni nella vita reale, procede un po&#8217; a rilento, scusate. Ma ci sono tante cosa da dire ultimamente. Ad esempio su Rutelli.</p>
<p>Francesco Rutelli si dovrebbe ovviamente dimettere da deputato, e ovviamente non lo farà. Dovrebbe dimetteri per dignità, ma uno che passa dai radicali a far la guardia svizzera è evidente non solo che con la dignità non ha niente a che fare, ma che proprio cerca di tenersela lontano da sè. C&#8217;è però una cosa sulla quale non si scendera a patti. Rutelli è presidente del Copasir, il comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, che pre legge spetta all&#8217;opposizione. Ecco da lì Rutelli si deve dimettere. Un conto è essere lì per l&#8217;opposizione, un conto è esser lì per se stessi. Dimissioni, punto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Altre partenze (desiderate) nel PD: Gianni Vernetti. ]]></title>
<link>http://ilnichilista.wordpress.com/2009/11/10/altre-partenze-desiderate-nel-pd-gianni-vernetti/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 02:17:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabio Chiusi</dc:creator>
<guid>http://ilnichilista.wordpress.com/2009/11/10/altre-partenze-desiderate-nel-pd-gianni-vernetti/</guid>
<description><![CDATA[Continuano le partenze dal PD. Questa volta si tratta di Gianni Vernetti, che dal suo blog si dice p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-1004" title="vernetti_gianni_g" src="http://ilnichilista.wordpress.com/files/2009/11/vernetti_gianni_g.jpg" alt="vernetti_gianni_g" width="300" height="230" /></p>
<p>Continuano le partenze dal PD. Questa volta si tratta di Gianni <strong>Vernetti</strong>, che dal suo <a href="http://www.giannivernetti.it/?p=362">blog</a> si dice pronto a &#8220;costruire una nuova offerta politica innovativa, democratica, liberale e popolare in grado di <strong>recuperare tutti i voti persi</strong> che furono della Margherita e anche molto di più&#8221; insieme a Francesco Rutelli.</p>
<p>Le ragioni? Molteplici:</p>
<blockquote><p>Credo che il Partito Democratico sia <strong>qualcosa di molto diverso da ciò che avevamo pensato</strong> [...]</p>
<p>Oggi il PD occupa uno spazio politico angusto, <strong>raccoglie non più di un quarto del voto degli italiani</strong> e non riesce ad essere convincente per settori enormi della nostra società: giovani, lavoro autonomo, piccola e media impresa, commercio e artigianato, partite IVA, ceti urbani produttivi.<br />
<strong>Il voto della Margherita è praticamente sfumato </strong>[...].</p>
<p>In più, il PD <strong>non ha uno schema credibile di alleanze</strong>. La sinistra radicale è stata travolta dalla sua inaffidabilità quando ha avuto l’occasione di governare [<em>forse Vernetti dimentica che a far cadere il governo Prodi fu il non proprio "radicale di sinistra" <a href="http://www.corriere.it/politica/08_gennaio_24/mussi_elezioni_anticipate_0aa4638e-ca5c-11dc-bbdc-0003ba99c667.shtml">Mastella</a>, ndr</em>]; l’alleanza con Di Pietro ha già ridotto la credibilità di un PD spesso costretto a rincorrere un’agenda politica giustizialista e populista; <strong>con l’UDC si fatica a trovare intese nazionali</strong>.</p></blockquote>
<p>Ma la colpa principale, quella che non permette a Vernetti di rimanere nel PD un secondo di più, e consumata già mesi addietro, è stata la scelta presa &#8220;a maggioranza&#8221; di stare con i <strong>socialisti</strong> in Europa:</p>
<blockquote><p>Credo che sia stato un gravissimo errore, ancor più oggi che i partiti socialisti in Europa stanno collezionando una serie costante di <strong>sconfitte</strong>.</p></blockquote>
<p>E noi che pensavamo che per riconoscersi in un partito contassero le <strong>proposte</strong>. Macché. Sotto sotto il PD non è quello che &#8220;avevamo pensato&#8221; perché prende pochi voti in Italia e in Europa siede con chi perde. Me lo volevo vedere, Vernetti, a scendere dal carro del vincitore.</p>
<p>Ma tant&#8217;è. Visto che non sono un veterano della politica, mi sono chiesto che tipo di parlamentare sia, Vernetti. <em><a href="http://parlamento.openpolis.it/parlamentare/cosa/id/1757/sf_highlight/gianni+vernetti">OpenParlamento</a> </em>ne fa questo ritratto:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1006" title="Immagine 5" src="http://ilnichilista.wordpress.com/files/2009/11/immagine-52.jpg" alt="Immagine 5" width="399" height="151" /><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-996" title="Immagine 1" src="http://ilnichilista.wordpress.com/files/2009/11/immagine-1.jpg" alt="Immagine 1" width="597" height="220" /><img class="aligncenter size-full wp-image-998" title="Immagine 2" src="http://ilnichilista.wordpress.com/files/2009/11/immagine-2.jpg" alt="Immagine 2" width="594" height="640" /><img class="aligncenter size-full wp-image-1000" title="immagine3a" src="http://ilnichilista.wordpress.com/files/2009/11/immagine3a.jpg" alt="immagine3a" width="590" height="170" /><img class="aligncenter size-full wp-image-1001" title="Immagine 4" src="http://ilnichilista.wordpress.com/files/2009/11/immagine-4.jpg" alt="Immagine 4" width="598" height="494" /></p>
<p>In sostanza, un tasso di assenze del 65,99% (a fronte di una media del <strong>16,19%</strong>), comprese le votazioni sull&#8217;omofobia, sul federalismo fiscale, sulla riforma Gelmini, sull&#8217;abolizione delle province e sulla finanziaria, per un totale di <strong>19 assenze su 28 &#8220;voti chiave&#8221;</strong>. Un <a href="http://ilnichilista.wordpress.com/2009/10/29/i-nostri-parlamentari-assenze-attivita-e-voti-ribelli/">indice di attività</a> di 0,49 su 10 (media: 1,95) che lo vede <strong>550° su 630</strong> deputati, risultando primo firmatario di nessun disegno di legge né di alcuna interrogazione. </p>
<p>Non mi ci vedo Bersani a perdere il sonno, per la sua dipartita.</p>
<p>Vale la pena chiedere ugualmente a Vernetti, come già a <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/01/senatore-ora-molli-la-poltrona/">Rutelli</a>, di mollare la poltrona? Io sono per il sì. </p>
<p>Voi?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PD: Vuelco a la izquierda, exodo de los mejores]]></title>
<link>http://lacombi.wordpress.com/2009/11/09/pd-vuelco-a-la-izquierda-exodo-de-los-mejores/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 03:26:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>cesarcombina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mis lectores habituales ya estaran acostumbrados a los &#8220;italianposts&#8221;, sobretodo relativ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>Mis lectores habituales ya estaran acostumbrados a los &#8220;italianposts&#8221;, sobretodo relativos a politica. La politica italiana es una de mis pasiones, es mucho más emocionante que la peruana, y por ello dedico algunos de mis posts a la revoltosa politica italiana.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Hace un tiempo escribi sobre las internas en el PD- Partito Democratico, y sobre los tres candidatos <img class="alignright size-full wp-image-718" title="partito_democratico_simbolo" src="http://lacombi.wordpress.com/files/2009/11/partito_democratico_simbolo.jpg" alt="partito_democratico_simbolo" width="211" height="185" />(<a href="http://lacombi.wordpress.com/2009/08/04/lucha-por-el-liderazgo-en-el-pd/">http://lacombi.wordpress.com/2009/08/04/lucha-por-el-liderazgo-en-el-pd/</a>). Resulta que la elección se llevo a cabo, y tal como lo escribi en las lineas del post el PD eligio declararse como partido de izquierda al elegir a PIER LUIGI BERSANI, nuevo lider de los democraticos italianos.</p>
<p style="text-align:justify;">Este giro a sido clarisimo. Bersani se impuso a sus dos contendores en todas las regiones. El resultado final le dio un 53,15% con más de 1 millon de votos. Su contendor más cercano fue el representante de la corriente moderada, DARIO FRANCESCHINI, que solo obtuvo 34,31% de votos siendo el actual Secretario General del partido. Al parecer los militantes de la corrientes pro-bersani, los ex- DS- Democratici di Siniestra, habrian utilizado una campaña de demolicion del actual stablishment del PD, representado por Walter Veltroni y Franceschini. La candidatura de Ignazio Marino, un independiente laico, habria canalizado a militantes independientes que pudieron haber apoyado a Franceschini.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.repubblica.it/speciale/2009/primarie-pd/index.html">RESULTADOS REGION POR REGION INTERNAS PARTIDO DEMOCRATICO</a></p>
<p style="text-align:justify;">La situacion, aunque parece clara, resulta más que complicada para el PD. El arrivo de Bersani al poder dentro del partido, ha significado la HUIDA DE CUADROS POLITICOS MODERADOS (Ex-Democrata Cristianos) DEL PD. Asi lo demuestra la salida de Francesco Rutelli, ex alcalde de Roma, ex vice primer ministro de Italia, y actual diputado por Roma, icono y simbolo de la alianza entre la DS-Democratici di Sinistra (Izquierda) y La Margherita (Centro, democristiano), su partido, que dio como resultado al propio PARTIDO DEMOCRATICO.</p>
<p style="text-align:justify;">Su salida ha arrastrado a diversos representantes del ala moderada del PD a presentar tambien su renuncia. Por ejemplo al alcalde pronvincial de Trento, Lorenzo Dellai, y al alcalde de Venezia, Massimo Cacciari. Estos ultimos han formalizado la ASOCIACION CAMBIO Y BUEN GOBIERNO, una asociacion politica que podria sumarse como una fuerza independiente a la UDC- Unione Democratica di Centro, el principal partido democristiano.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le sfide del PD di Bersani]]></title>
<link>http://amarevignola.wordpress.com/2009/11/07/le-sfide-del-pd-di-bersani/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 19:27:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Paltrinieri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Anche chi non condivide il gesto di Francesco Rutelli e le motivazioni che egli ha addotto per la su]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Anche chi non condivide il gesto di Francesco Rutelli e le motivazioni che egli ha addotto per la sua fuoriuscita dal PD farebbe bene a riconoscere che con quel gesto si manifesta in modo chiaro un problema che il PD ha oggi, soprattutto dopo l’elezione, tramite le “primarie”, di Pierluigi Bersani a segretario nazionale del partito. Quanto è grande questo problema e, soprattutto, se esiste una strategia efficace per fronteggiarlo lo vedremo nei prossimi mesi, forse nei prossimi anni (da qui al 2013, quando nuovamente si terranno le elezioni politiche). Ma che questo abbandono segnali uno dei nodi critici del PD di oggi penso non possa essere messo in discussione.<!--more--> Le motivazioni della sua scelta, che Rutelli presenta in una lettera pubblicata su <em>Europa </em>di ieri (venerdì 6 novembre: <a href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&#38;currentArticle=O0F57" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>), certo “costruite” anche con un occhio all’efficacia comunicativa, evidenziano però il rischio di una “deriva” del PD verso un partito “post-PDS” (una “cosa4”), ovvero un’evoluzione secondo una linea di eccessiva continuità con il percorso PCI-PDS-DS (non solo nelle scelte programmatiche, ma anche nel modo di organizzare il partito). Ad alcuni questo approdo non dispiace (ad esempio tutti coloro che hanno seguito Bersani perché ha annunciato che bisogna tornare ad usare la parola “sinistra”). Io mi sento di sinistra, ma non condivido questa linea strategica per il PD (come ho argomentato motivando la mia adesione alle posizioni politiche di Franceschini: <a href="http://amarevignola.wordpress.com/2009/09/22/congresso-del-pd-perche-mi-convince-di-piu-la-linea-di-franceschini/" target="_self"><strong>vedi</strong></a>). La formula utilizzata con funzione critica per descrivere il PD che rischia di configurarsi in questi mesi – un partito socialdemocratico con un po’ di indipendenti di centrosinistra – è una formula che non va liquidata sbrigativamente. Perché il rischio è un rischio vero. Ed è un rischio reso ancora più acuto dalla “falsa partenza” del PD e dalla disillusione che ne è seguita (gli elettori e simpatizzanti “esuli” di cui per primo ha parlato Ilvo Diamanti: <a href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&#38;currentArticle=KXHXK" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>) e che rischia di seppellire, sotto uno spesso strato di scarsa credibilità, ogni discorso sul rinnovamento della politica (ricordate?: “non un nuovo partito, ma un partito nuovo”) e sulla mobilitazione delle “migliori energie intellettuali, morali, ecc.” di questo paese. Al di là del peso numerico, quantitativo, dal punto di vista elettorale, l’abbandono di Rutelli segna una “piccola” sconfitta del PD. Ugualmente illuminante sulle tribolazioni dei primi due anni di vita del PD e soprattutto sulla “stagione veltroniana” è il commento che su <em>Europa </em>accompagna la lettera di Rutelli. L’editorialista non usa mezzi termini e parla di “sconfitta dei rutelliani” (<a href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&#38;currentArticle=O0F5O" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>). L’articolo è fondamentale per comprendere le ragioni di questi due anni di tribolazioni – la “guerra” civile (nient’affatto sotterranea) tra Veltroni e larga parte del gruppo dirigente del PD (D’Alema in testa). Ed è bene leggerlo unitamente all’intervista che Rutelli ha rilasciato a <em>il Riformista</em> (e pubblicata sempre nell’edizione di ieri: <a href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&#38;currentArticle=O08QB" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>). Nonostante le rassicurazioni di chi, come Rutelli, proviene dalla Margherita ed invece rimane nel PD (penso a Rosy Bindi da un lato ed a Beppe Fioroni dall’altro), è evidente che il grado di pluralismo interno viene a ridursi e, forse, in tal modo si riducono le già fragili <em>chances </em>di veder in futuro realizzata la famigerata “vocazione maggioritaria”. In una intervista rilascia a <em>L’Espresso</em> Fioroni dichiara: “Sono profondamente dispiaciuto dalla scelta di Francesco [Rutelli]. E’ uno dei fondatori e ha creduto nel PD più di me, all’inizio. Come allora forse ha avuto troppa fretta nel farlo nascere, così oggi è troppo affrettato nel dichiararlo fallito.” Personalmente – lo confesso – non trovo rassicuranti queste dichiarazioni. I tempi lunghi di gestazione del PD hanno infatti consumato una parte dell’entusiasmo verso il progetto del nuovo partito (ed un altro po’ si è consumato in questi primi due anni, come ha registrato la minor affluenza alle “primarie” 2009 rispetto a quella del 2007). Mi sembra che questa mancanza di consapevolezza aggiunga difficoltà ad una “missione” già nient&#8217;affatto semplice. Oggi, anche per questo, il compito è più difficile per il neo-segretario Bersani. Nella sua relazione di oggi all’Assemblea nazionale del PD Bersani ha detto con riferimento alla fuoriuscita di Rutelli: “Noi non abbiamo fronti scoperti, per tutta l&#8217;area del centrosinistra abbiamo culture, radicamenti che ci tengono ampiamente al riparo da questo rischio.” Questa affermazione ha oggi un valore anche scaramantico. In ogni caso, dalle prossime mosse del neo-segretario potremo capire qualcosa in più sulle <em>chances </em>del PD di non restare un partito del 30%.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dedicato a chi parte]]></title>
<link>http://marcocampione.wordpress.com/2009/11/07/dedicato-a-chi-parte/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 23:22:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Champ</dc:creator>
<guid>http://marcocampione.wordpress.com/2009/11/07/dedicato-a-chi-parte/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/WoLMnNvSD18&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/WoLMnNvSD18&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nichts gelernt]]></title>
<link>http://patrickschunn.wordpress.com/2009/11/03/nichts-gelernt/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 14:10:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>pls84</dc:creator>
<guid>http://patrickschunn.wordpress.com/2009/11/03/nichts-gelernt/</guid>
<description><![CDATA[Die Demokratische Partei Italiens (PD) wählte Ende Oktober einen neuen Vorsitzenden, den Dritten sei]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Die Demokratische Partei Italiens (PD) wählte Ende Oktober einen <a href="http://derstandard.at/fs/1256255846386/Neuer-Oppositionschef-Linke-waehlen-Pragmatismus">neuen Vorsitzenden</a>, den Dritten seit der Gründung im Oktober 2007. Mit dem ehemaligen Industrieminister Pier Luigi Bersani setzte sich ein Vertreter des linken Parteiflügels durch. Bersani strebt ein Bündnis mit kleineren linken Parteien, wie den Kommunisten, Grünen und Sozialisten an. Sein Herausforderer und Amtsvorgänger Dario Franceschini dagegen setzte, wie schon Gründungsvorsitzender Walter Veltroni, auf eine unabhängige Demokratische Partei. Bei der letzten Parlamentswahl kandidierte die PD lediglich in einem Bündnis mit der liberalen Italia dei Valori (Italien der Werte) von Ex-Staatsanwalt Antonio Di Pietro; die Radikalliberalen (RI) verzichteten auf eine eigenständige Kandidatur und bewarben sich auf den Listen der Demokraten. Ein Bündnis mit den kommunistischen, grünen und sozialistischen Kleinparteien wurde ausgeschlossen.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Der aus der Fusion der sozialdemokratisch-postkommunistischen Linksdemokraten und linkskatholisch-liberalen La Margherita entstandenen Demokratischen Partei droht jetzt die Spaltung. Der letzte Vorsitzende der Linkskatholiken Francesco Rutelli hat seinen <a href="http://derstandard.at/fs/1256743542346/Francesco-Rutelli-verlaesst-den-Partito-Democratico">Austritt aus der PD</a> erklärt und die Gründung einer Zentrumspartei angekündigt. Diese richte sich auch an die Christdemokraten (UDC) um Pier Ferdinando Casini sowie an Kammerpräsident Gianfranco Fini. Rutelli lehnt den Linksruck der Demokratischen Partei ab. Dieser kündigte sich schon nach der Europawahl an, als sich die PD dafür entschied Teil der Sozialistischen Fraktion im Europaparlament (PES bzw. S&#38;D) zu werden – entgegen den Wünschen der Linkskatholiken und Liberalen Teil der Liberaldemokratischen Fraktion (ALDE) zu werden. Auch der Gründungsvorsitzende und Ex-Kommunist Walter Veltroni kritisierte die „Rückkehr zum Sozialismus [als] einen politischen Selbstmord“.</p>
<p>Sollte Rutelli den nun verunsicherten linkskatholischen und liberalen Flügel der Demokraten, ebenso wie die Christdemokraten und gemäßigte Bürgerliche aus dem Berlusconi-Lager  auf seine Seite ziehen und mit ihnen eine Zentrumspartei gründen, droht der politischen Linken die erneute Spaltung. Aufgrund des komplizierten Wahlrechts dürften damit die Chancen für des Mitte-links-Lagers auf eine erneute Regierungsübernahme zum Scheitern verurteilt sein.</p>
<p>Die Gründung einer starken Mitte-links-Partei war der richtige Schritt dem geschlossenen Rechtsbündnis Berlusconis entgegen zu treten. Die Demokratische Partei machte aber schon direkt nach den letzten Parlamentswahlen nur mit Skandalen, internen Streitigkeiten, Führungskrisen und einer schwachen Oppositionsarbeit auf sich aufmerksam. Man versäumte es die unterschiedlichen Lager in der Partei zusammenzuhalten. Eine Ablehnung Berlusconis reicht vielleicht für eine Koalition, für eine gemeinsame Partei war und ist dies zu wenig.</p>
<p>Einer dürfte sich freuen: Silvio Berlusconi. Trotz Skandalen und Gerichtsverfahren dürfte er unbeirrt weiter regieren dürfen. Es gibt derzeit keine ernstzunehmende Alternative in der Opposition. Die Linke hat nichts gelernt aus den Fehlern der Vergangenheit.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ecco cosa e` riuscito a produrre questo pd]]></title>
<link>http://democraticallyspeaking.wordpress.com/2009/11/02/ecco-cosa-e-riuscito-a-produrre-questo-pd/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 11:36:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>elianigris</dc:creator>
<guid>http://democraticallyspeaking.wordpress.com/2009/11/02/ecco-cosa-e-riuscito-a-produrre-questo-pd/</guid>
<description><![CDATA[Intanto prendo atto del fatto che due personalita` se ne stanno andando, di una non mi importa piu` ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Intanto prendo atto del fatto che due personalita` se ne stanno andando, di una non mi importa piu` di tanto, ma della seconda, Cacciari intendo, mi dispiaccio eccome. Cacciari andava ascoltato, non dice mai nulla di banale ne` stupido, ma il Partito l&#8217;ha emarginato e non l&#8217;ha mai considerato.</p>
<p>Cosi` si perdere una delle piu` grandi teste del Partito Democratico; in un gioco che sembra il calciomercato, vendiamo Cacciari per allearci con Casini: complimenti a chi l&#8217;ha permesso. (Non sto incolpando solo Bersani, sia chiaro, la colpa e` un po&#8217; di tutti, quello che da` fastidio, pero`, e` lo stare a guardare senza fare nulla di concreto per impedire questa diaspora).</p>
<p>(<a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&#38;currentArticle=NWLSY">qui</a> l&#8217;articolo in cui spiega le sue motivazioni)</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rutelli rimescola le carte al Pd]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/02/rutelli-rimescola-le-carte-al-pd/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 06:10:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/11/02/rutelli-rimescola-le-carte-al-pd/</guid>
<description><![CDATA[Editoriale Fidest La candidatura Bersani sponsorizzata dall’establishment del partito rischia di ess]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;"><strong>Editoriale Fidest </strong>La candidatura Bersani sponsorizzata dall’establishment del partito rischia di essere pagata a caro prezzo per la stessa sopravvivenza di un partito nato da due anime tanto diverse ma unite per necessità e non certo per convinzione. Se gli scenari per il prossimo futuro si confermano per quanto ci è dato da vedere oggi dovremmo recitare il de profundis sia al Pd sia al Pdl. Entrambi devono affrontare una crisi di identità e di omogeneizzazione della linea politica che farà loro perdere pezzi importanti del loro apparato dirigente e, conseguentemente, di iscritti. La mossa è venuta da Fini che ha aperto a Casini e, quest’ultimo, si è accordato con Rutelli e i suoi amici, ivi compreso Montezemolo. Ciò vuole anche dire che siamo già  al dopo berlusconismo e, come osserva argutamente il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, significa anche la fine del Pdl. Due partiti, quindi, che stanno andando alla deriva anche se hanno avuto due modi diversi per affermare le loro leadership: Berlusconi con il voto elettorale e Bersani con quello dei suoi fan. Milioni da una parte e milioni dall’altra che tradotti in carta moneta possono rischiare di diventare carta straccia in men che non si dica. La svalutazione in politica corre più veloce di quella delle banconote. Del resto anche la storia ci insegna che nulla è immutabile e che persino i plebisciti popolari subiscono gli umori ondivaghi dei popoli che li esercitano. Berlusconi, a sua volta, è stato messo all’angolo sia per i suoi guai giudiziari che sembrano senza fine, sia dai venti di fronda dei suoi stessi amici, sia dalla situazione interna che  è sempre più incalzante alla ricerca di riforme che lo costringono a dare uno stop a quella sua arte sopraffina di sciorinare a più riprese promesse che sa bene di non poter mantenere ma che intanto hanno il vantaggio di dargli più respiro. E’ un cambiamento che s’impone e le premesse ci sono tutte. (Riccardo Alfonso www.fidest.it)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rutelli ...Rutelli !!!]]></title>
<link>http://frastornante.wordpress.com/2009/11/01/rutelli-rutelli/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 23:34:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>frastornante</dc:creator>
<guid>http://frastornante.wordpress.com/2009/11/01/rutelli-rutelli/</guid>
<description><![CDATA[Francesco Rutelli si dimette dal Pd , facciamo due chiacchiere&#8230;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Francesco Rutelli</p>
<p>si dimette dal Pd , facciamo due chiacchiere&#8230;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/aCExusUO8c4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/aCExusUO8c4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Politica in movimento (il punto) ]]></title>
<link>http://gruscitti.wordpress.com/2009/11/01/2791/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 08:21:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>gruscitti</dc:creator>
<guid>http://gruscitti.wordpress.com/2009/11/01/2791/</guid>
<description><![CDATA[Il leader dell&#8217;Udc, Pier Ferdinando Casini esprime grande apprezzamento per la decisione di Fr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il leader dell&#8217;Udc, Pier Ferdinando Casini esprime grande apprezzamento per la decisione di Fr]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rutelli lascia...proprio ora che c'è chiarezza]]></title>
<link>http://famiglieditalia.wordpress.com/2009/11/01/rutelli-lascia-proprio-ora-che-ce-chiarezza/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 00:02:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>umbertonapolitano</dc:creator>
<guid>http://famiglieditalia.wordpress.com/2009/11/01/rutelli-lascia-proprio-ora-che-ce-chiarezza/</guid>
<description><![CDATA[Francesco Rutelli ha deciso di lasciare, meglio così. Con l&#8217;elezione di Pierluigi Bersani alla]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/10/rutelli.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3935" title="rutelli" src="http://famiglieditalia.wordpress.com/files/2009/10/rutelli.jpg" alt="rutelli" width="125" height="100" /></a><strong>Francesco Rutelli</strong> ha deciso di lasciare, meglio così. Con l&#8217;elezione di <strong>Pierluigi Bersani</strong> alla guida del<strong> Pd</strong> si è fatta finalmente chiarezza. Si è data un&#8217;identità definitiva ad un progetto che era nato in modo enfatico, come un grande sogno, rimasto tale&#8230; perché di reale aveva ben poco. Era una &#8221; <em>cosa</em> &#8220;, ma cosa? Aveva un grande fine, per fortuna sopravvissuto: il via ad un <strong>bipolarismo</strong> che avrebbe dovuto e dovrebbe rappresentare la grande chance italiana per un riscatto della politica verso una conduzione meno confusa e meno tortuosa.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Ora, con il riavvicinarsi al partito di <strong>Casini</strong>, riscontriamo se non altro il definitivo abbandono da parte di Rutelli di un bluff che non poteva più sostenere: il Pd non è un partito da accomunare al <strong>Partito Democratico di Obama,</strong> come tentato di sostenere da parte di <strong>Veltroni e Franceschini</strong>, ma è un partito di centro sinistra composto dall&#8217;unione di un compromesso equilibrato tra il vecchio  <strong>PCI</strong> moderato e l&#8217;area di sinistra della defunta <strong>DC</strong>. Ingredienti similari, anche se opposti, che si possono riscontrare nel <strong>PDL</strong> di <strong>Berlusconi</strong> e <strong>Fini.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.doxaliber.it/wp-uploads/images/casini_cartellone.jpg&#38;imgrefurl=http://www.doxaliber.it/vi-presento-in-anteprima-in-contemporanea-con-mentecritica-il-vincitore-di-queste-elezioni/766&#38;usg=__HIImBlT8Por_mlcEASAUB7JUE5s=&#38;h=354&#38;w=500&#38;sz=42&#38;hl=it&#38;start=21&#38;tbnid=5j2uB3oP5svV_M:&#38;tbnh=92&#38;tbnw=130&#38;prev=/images%3Fq%3Dcasini%26gbv%3D2%26ndsp%3D20%26hl%3Dit%26safe%3Doff%26sa%3DN%26start%3D20"><img class="alignleft" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:5j2uB3oP5svV_M:http://www.doxaliber.it/wp-uploads/images/casini_cartellone.jpg" alt="" width="130" height="92" /></a>L&#8217;entrata di Rutelli nella scuderia di Casini servirà probabilmente a rimpinguare il &#8221; <em>forziere</em> &#8221; del progetto di un &#8221; <strong>grande centro</strong> &#8221; che potrebbe fare da &#8221; <em>ago della bilancia</em> &#8220; ogni qualvolta il distacco fra Pdl e Pd dovesse essere esiguo, in modo da esaltare quel compromesso &#8221; <em>all&#8217;italiana</em> &#8220; che sembra a volte, purtroppo, l&#8217;unica vera chance da mettere a disposizione del nostro popolo&#8230; ovvero, l&#8217;ennesima &#8221; <strong>cosa poco chiara</strong> &#8220;.</p>
<p style="text-align:justify;">Tra tanti politici che sognano e si propongono per il bene &#8221; <em>esclusivo</em> &#8221; degli italiani, molti di loro dimenticano quale sia il nostro vero sogno:  &#8221; <em>quello di essere governati da una maggioranza coesa sotto il vigile controllo di una opposizione altrettanto coesa&#8230;</em><strong><em> è chiedere troppo</em>? &#8220;&#8230;</strong> Non credo proprio, ben venga dunque l&#8217;elezione di Bersani, il quale ha subito chiarito dubbi e fantasie: la speranza nostra è quella che non ricada negli errori dei suoi predecessori e dia finalmente il via ad un contraddittorio&#8230; <strong>basato esclusivamente sui contenuti.</strong></p>
<p><em><strong><strong><em><a title="Il sito ufficiale di Famiglie d’Italia" rel="me" href="http://www.famiglieditalia.it/" target="_blank"><img title="Il sito ufficiale di Famiglie d’Italia" src="http://www.umbertonapolitano.com/famiglie.gif" alt="Famiglie d’Italia" /></a></em></strong></strong></em></p>
<p><strong><em>Umberto Napolitano</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intervista a Francesco Rutelli]]></title>
<link>http://sottoosservazione.wordpress.com/2009/10/31/intervista-a-francesco-rutelli-2/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 11:23:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>sottoosservazione</dc:creator>
<guid>http://sottoosservazione.wordpress.com/2009/10/31/intervista-a-francesco-rutelli-2/</guid>
<description><![CDATA[«Vado via subito, con dolore. Casini interlocutore essenziale»  Francesco Rutelli, 55 anni, volta di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><img class="alignleft size-full wp-image-8006" title="images" src="http://sottoosservazione.wordpress.com/files/2009/10/images224.jpg" alt="images" width="89" height="124" />«Vado via subito, con dolore. Casini interlocutore essenziale»</h2>
<p> Francesco Rutelli, 55 anni, volta di nuovo pagina.</p>
<p>Lascia il Partito democratico?</p>
<p>«Sì».</p>
<p><strong>Eppure lei è stato uno dei fondatori di que­sto partito, nato da pochissimo tempo. La cre­atura è ancora piccola e lei va già via di casa?</strong></p>
<p>«Il Pd non è mai nato. Nonostante la passio­ne e la disponibilità di tanti cittadini, non è il nuovo partito per cui abbiamo sciolto la Mar­gherita e i Ds. Non ho nulla contro un partito democratico di sinistra, ma non può essere il mio partito».</p>
<p><strong>Si è pentito di aver sciolto la Margherita? </strong></p>
<p>«Vede, abbiamo posto tre condizioni, sospen­dendo l’attività della Margherita: niente appro­do nel socialismo europeo; ma siamo finiti lì. Basta collateralismo, basta vecchie cinghie di trasmissione tra politica, corpi sociali, interessi economici; ma le file organizzate di pensionati Cgil, alle primarie, dimostrano che non ne sia­mo fuori. Pluralismo politico; ma anziché crea­re un pensiero originale, si oscilla tra babele cul­turale e voglia di mettere all’angolo chi dissen­te. La promessa, dunque, non è mantenuta: non c’è un partito nuovo, ma il ceppo del Pds con molti indipendenti di centrosinistra».<!--more--></p>
<p><strong>La Margherita può rispuntare? </strong></p>
<p>«No. Ma occorre riflettere su quelle tre condi­zioni politiche. Erano tassative. E non sono sta­te rispettate».</p>
<p><strong>Perché aborre la socialdemocrazia? </strong></p>
<p>«Non aborro assolutamente la socialdemo­crazia. Anzi: se fossimo nel 1982, le direi che la ammiro. Ma siamo nel 2009: è un’esperienza storica che non ha alcuna possibilità di parlare ai contemporanei. Non ci sono più le fabbriche, i sindacati, le strutture sociali del Novecento».</p>
<p><strong>Quando va via ufficialmente?</strong></p>
<p>«Subito, anche se con dolore. Il Pd è stato il sogno di molti anni. C’è però una cosa che mi angoscia: l’incomprensione della gravità assolu­ta della condizione del Paese. È possibile uscir­ne, è possibile, come dice il nostro Manifesto per il cambiamento e il buongoverno, trovare le soluzioni giuste per l’economia, il lavoro, le piccole imprese, la crescita e la coesione del Pae­se.</p>
<p>Ma se non cambia quest’offerta politica, tut­to è già scritto: vince una destra dominata dal patto Berlusconi-Lega».</p>
<p><strong>Quali sono le prospettive politiche? </strong></p>
<p>«Cambiare l’offerta politica significa unire forze democratiche, liberali, popolari. Contrap­porsi al populismo di destra, alla xenofobia, al radicalismo di sinistra, al giustizialismo. E defi­nire una proposta credibile. Io la mia decisione l’ho presa. La manterrei, anche se fossi solo. Ma non sarò solo. Vedo molte forze che erano in fuga dalla politica tornare in campo. Quindi, una crescita per tutti».</p>
<p><strong>La meta è la fine del bipolarismo e la nasci­ta di un nuovo centro?</strong></p>
<p>«L’alternanza, in democrazia, è indispensabi­le. Il Pd era concepito per riconquistare il cuo­re, il centro della società italiana. Il suo sposta­mento a sinistra impone che altri assolvano questo impegno fondamentale. Oggi, né la sini­stra, né il cosiddetto centrismo parlano ai giova­ni, alle partite Iva, alle persone sensibili all’am­biente. Occorrono progetti pragmatici, ed emo­zioni. Occorre un’onestà senza macchie. Una lai­cità senza intolleranza».</p>
<p><strong>Quale sarà il nome del nuovo partito? Chi vi finanzia? E dove sarà la sede?</strong></p>
<p>«È troppo presto per parlare di nomi, di fi­nanziamenti e di sedi. La scelta politica è fatta, per il resto c’è tempo».</p>
<p><strong>Lei, come ha scritto Pierluigi Battista, ha al­le spalle una storia di partiti cambiati o ab­bandonati. I radicali, i Verdi, la Margherita. Ma è possibile, nel volgere di pochi lustri, par­lare di una sempre nuova offerta politica o, come disse una volta, di un nuovo conio, sen­za che si capisca mai bene il portato ideale di questi mutamenti?</strong></p>
<p>«Sì, in trent’anni mi onoro di aver aderito ai radicali, ai Verdi, alla Margherita. E allora? Quanti ex fascisti non vengono interpellati allo stesso modo? Quanti ex rivoluzionari di sini­stra oggi siedono nel governo Berlusconi? Che vengano da destra o da sinistra, nel Pdl sanno che il loro potere non sopravvivrà nel dopo Ber­lusconi. Guardando a sinistra, ho ricordato che molti altri hanno avuto almeno tre partiti, pri­ma del Pd: Pci, Pds, Ds. La differenza è che in cuor loro si sentono in perfetta continuità. Ec­co: questa mancata discontinuità è uno dei maggiori problemi che avrà il Pd. Però gli augu­ro sinceramente il meglio, nell’interesse del Pa­ese e dell’alternativa al populismo di destra».</p>
<p><strong>Come risponde alle accuse d&#8217;incoerenza o di opportunismo?</strong></p>
<p>«Su di me si esercita una polemica che non finisce mai. Ricorda, ai tempi del Giubileo, &#8216;l’ex-radicale che è diventato amico di Giovan­ni Paolo II&#8217;? Come se non si potesse essere cre­denti, secondo certi laicisti furiosi — come ha scritto Giancarlo Bosetti — senza stringere pat­ti di potere con le gerarchie vaticane! C’è una contraddizione di fondo, però, in queste pole­miche contro di me: essere un laico cristiano risponde a una scelta di opportunismo? Oppu­re è il contrario, visto che per difendere alcune convinzioni ho certamente pagato, e tuttora pa­go, un prezzo molto maggiore dei supposti be­nefici? » .</p>
<p><strong>Se avesse vinto Dario Franceschini, sareb­be rimasto nel Pd? O aveva già deciso prima di conoscere l’esito delle primarie?</strong></p>
<p>«Guardi, l’esito del congresso era chiaro da parecchi mesi. E l’ho anticipato nel mio libro, La svolta » .</p>
<p><strong>Qual è il suo giudizio su Pier Luigi Bersani? </strong></p>
<p>«Persona seria. Non so come intenda fare il suo lavoro d’inclusione nel partito che guida. A me, ad esempio, da quando si è candidato, non ha fatto neppure una telefonata. Ma non mi of­fendo certo: è politica».</p>
<p><strong>Che cosa le ha detto Massimo D&#8217;Alema nel colloquio dell’altro giorno?</strong></p>
<p>«Abbiamo parlato di economia, dell’incredi­bile caso Marrazzo, della sua candidatura — che giudico eccellente — per la guida della poli­tica estera europea. Quanto al Pd, mi ha garbata­mente detto che ci sarebbe spazio per me, ma gli ho spiegato che questo non è il Pd che avrei voluto far nascere. Potremo collaborare da po­stazioni diverse, e ho fiducia che questo amplie­rà le forze».</p>
<p><strong>Chi l’ha chiamata in questi giorni? Chi ha cercato di frenarla e chi al contrario l’ha solle­citata a fare questa traumatica scelta?</strong></p>
<p>«Ho ricevuto migliaia di messaggi d’incorag­giamento, adesioni, sostegni. Molti, prestigio­si. Tante email di critiche da elettori del Pd: cer­cherò, nei prossimi giorni, di rispondere a tut­ti. A frenarmi? Alcuni amici di lungo corso, co­me Paolo Gentiloni. Ma è stato più formale che altro. Sanno perfettamente, da anni, che non sa­rei mai entrato in un Pd post-Pci. Quanto a lo­ro, purtroppo, s’illudono».</p>
<p><strong>Ha parlato con Silvio Berlusconi? </strong></p>
<p>«No».</p>
<p><strong>Qual è il suo stato d’animo? </strong></p>
<p>«Determinazione, e desiderio di far crescere una squadra: assolutamente, non un &#8216;partito di Rutelli&#8217;. Del resto, i nomi di Bruno Tabacci, Lo­renzo Dellai, Linda Lanzillotta, già dicono mol­to. Le firme al Manifesto indicano una potenzia­lità enorme, che può raggiungere anche settori moderati, e in sofferenza, del centrodestra».</p>
<p><strong>Pier Ferdinando Casini sostiene che assie­me potreste prendere cinque milioni di voti. È il leader dell’Udc il suo alleato naturale?</strong></p>
<p>«Casini è un interlocutore essenziale. Ed è giusto guardare lontano: con proposte serie, si può puntare a unire molte altre energie. Sino a creare, in alcuni anni, la prima forza del Paese».</p>
<p><!-- google_ad_section_end -->Marco Cianca</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_31/rutelli_lascia_pd_542f9104-c5f0-11de-a5d7-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Il Corriere della Sera</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[E` rutelli il problema del movimento di rutelli]]></title>
<link>http://democraticallyspeaking.wordpress.com/2009/10/29/e-rutelli-il-problema-del-movimento-di-rutelli/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 14:34:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>elianigris</dc:creator>
<guid>http://democraticallyspeaking.wordpress.com/2009/10/29/e-rutelli-il-problema-del-movimento-di-rutelli/</guid>
<description><![CDATA[Ho riflettuto a lungo sulla possibile scissione di Rutelli dal Pd per creare un nuovo movimento poli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ho riflettuto a lungo sulla possibile scissione di Rutelli dal Pd per creare un nuovo movimento politico centrista e sono sempre piu` convinto che questo nuovo movimento politico, in quanto tale, non puo&#8217; che fallire e il motivo e` Rutelli stesso.</p>
<p>E` vero che questo movimento rappresenterebbe quei moderati cattolici che non sono rappresentati dal PD, ma Rutelli sarebbe capace di rappresentarli bene? Inoltre, per quanto ancora non si e` capito bene cosa sara` veramente questo movimento di Rutelli (se un partito vero e proprio, un movimento che agira` dentro l&#8217;UdC o che), e` anche vero che le forze centriste sono quelle che nei prossimi anni vedranno crescere i loro consensi se agiscono furbamente e Rutelli furbo non e`.</p>
<p>Il problema pero`, come dicevo, e` proprio Rutelli. Un movimento di questo tipo, se fatto per bene, se fatto con alla base delle idee politiche, ha la possibilita` di fare bene e rischia di mettere in secondo piano le problematiche grosse che l&#8217;UdC presenta (come la questione Cuffaro) in una probabile coalizione centrista con anche la Rosa bianca di Tabacci e Pezzotta. Il punto e` che Rutelli non e` un grande politico, Rutelli e` un politico mediocre che gioca a fare il leader. Rutelli e` uno che ha avuto la possibilita` di guidare il centrosinistra, ma ha fallito perche` non e` stato capace. Leggevo sul Foglio un paio di giorni fa che Rutelli sarebbe il leader perfetto e naturale del PD perche` non e` ne` un ex-democristiano ne` un ex-comunista, ma e` un ex-radicale, uno che incarna le diverse culture del PD e che non e` leader perche` al PD sono pazzi con le fette di salame davanti agli occhi (questo e` il succo). E` vero, l&#8217;identikit e` giusto, il problema e` che Rutelli ha la storia giusta ma e` la persona sbagliata perche` ha dei notevoli limiti personali, tra cui l&#8217;essere banale e il non saper andare oltre i discorsi della quotidianita` politica. E` cosi` ovvio, percio`, che un movimento futuro, anche fosse un movimento che parte da presupposti condivisibili, non puo&#8217; che fallire e non puo&#8217; che non interessarmi a priori.</p>
<p>Un esempio del probabile fallimento ce lo da` la storia: Camillo Benso Conte di Cavour credeva che il paese andasse governato dal centro, che poteva diventare centrodestra o centrosinistra a seconda delle volte, ma la base doveva essere una coalizione di centro. Cavour pero` dimenticava che il centro e` destinato a governare bene se il leader del movimento moderato in questione e` un politico eccellente e di livello (e Cavour lo era e lo era anche, ad esempio, Giolitti). Un governo centrista non potra` mai governare bene se il leader del governo non e` un Cavour o un Giolitti, per intenderci (e nella storia politica italiana ne abbiamo avuti pochi, di politici come Cavour e Giolitti). Noi, abbiamo avuto gli Andreotti e i Cossiga, ecco perche` il centro (che si e` tramutato nella politica &#8220;dell&#8217;accontentiamo tutti&#8221;) ha poi sempre governare pessimamente. Ecco, diciamo cosi`, Rutelli non e` un Cavour (e neanche Casini, se e` per quello).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Facili comunicazioni]]></title>
<link>http://leoman3000.wordpress.com/2009/10/28/facili-comunicazioni/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 20:43:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>leoman3000</dc:creator>
<guid>http://leoman3000.wordpress.com/2009/10/28/facili-comunicazioni/</guid>
<description><![CDATA[Please&#8230; Detto, fatto. Francesco Rutelli lascia il PD, dopo l&#8217;elezione di Bersani, cercan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><b>Please&#8230;</b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/shGxH0pN0CM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/shGxH0pN0CM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
Detto, fatto. Francesco Rutelli <a href="http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_27/pd-dimissioni-soro-finocchiaro-rutelli_607a3260-c2ef-11de-9afa-00144f02aabc.shtml">lascia</a> il PD, dopo l&#8217;elezione di Bersani, cercando dimora nel partito di Casini. Verrà ricordato soprattutto per essere stato due volte sindaco di Roma (battuto poi da Alemanno al terzo tentativo), il rivale dell&#8217;attuale Presidente del Consiglio nel 2001 e il Ministro dei Beni Culturali dal 2006 al 2008. </p>
<p>In quel periodo tentò, tra le altre cose, di rilanciare il sito &#8220;Italia.it&#8221;, costato pochi spiccioli: <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200710articoli/26802girata.asp">45 milioni di Euro</a>. Andati a puttane (in senso lato, stavolta), visto che le tracce originarie della salata creazione rimangono unicamente negli archivi delle testate on-line. Sicuramente <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Lp2uDyzxP6g">le presentazioni di rito</a> furono più utili alla satira che agli utenti. Per la cronaca, &#8220;Italia.it&#8221; è stato resuscitato con il nome più internazionale &#8220;<a href="http://www.italia.it/it">Magic Italy</a>&#8221; dal Ministero del Turismo. I riscontri, però, non sono tuttora così <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia.it#Recenti_sviluppi">soddisfacenti</a>.</p>
<p><b>I am my wife</b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/xzHh4nuHzbw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/xzHh4nuHzbw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
Tornando al punto di partenza, ossia il rapporto tra politica attiva e ideale, chi qualche mese fa entrò nell&#8217;opposto schieramento, insediandosi poi all&#8217;Europarlamento e dopo aver, di fatto, causato la caduta di un Governo da Ministro della Giustizia <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/01/17/mastella-lascia-indagato-per-concussione.html">inquisito</A>, oggi si deve difendere ancora dalle accuse che piovono sulla famiglia. Nello specifico, la consorte di Clemente Mastella, Sandra Lonardo, Presidente del Consiglio campano, da pochi giorni è stata letteralmente &#8220;<a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2009/21-ottobre-2009/inchiesta-arpac-63-indagati-25-arresti-1601901588567.shtml">esiliata</A>&#8221; dalla sua regione e da altre province italiane in seguito ad una inchiesta su un giro di raccomandazioni. </p>
<p>Il marito ribadirà in conferenza stampa di non aver <a href="http://www.youtube.com/watch?v=5sGuQS6_6ss&#38;feature=related">mai intascato denaro</a> e di avere le &#8220;mani pulite&#8221;, difendendo con le stesse argomentazioni il suo &#8220;clan&#8221;, composto da &#8220;persone per bene&#8221;. Nel riferire davanti alle telecamere, il politico appare abbastanza accaldato, per quanto fermo nella esposizione. Più allegoricamente la performance riporta alla mente il repubblicano Richard Nixon contrapposto a John Fitzgerald Kennedy nelle elezioni presidenziali statunitensi del <a href="http://www.youtube.com/watch?v=pfN8qpntmGA">1960</a>. Quest&#8217;ultimo vincerà la tornata; il primo, invece, vedrà la Casa Bianca solo nel 1969. Durante il suo secondo mandato, però, verrà travolto dallo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scandalo_Watergate">scandalo Watergate</a>.</p>
<p><b>Message of freedom and democracy</b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/w80n8vudGq0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/w80n8vudGq0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
È risaputo che negli USA esiste l&#8217;<a href="http://leoman3000.wordpress.com/2009/10/07/promosso-con-lodo/"><i>impeachment</i></a>. In Italia, al contrario, esiste<i>vano</i> leggi atte ad &#8220;immunizzare&#8221; le più alte cariche dello Stato. In proposito, mentre in un talk-show politico ieri sera si discuteva (o urlava, dipende dai punti di vista) pure di giustizia, giungeva in diretta la telefonata del Capo del Governo, convalescente per <a href="http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_26/scarlattina_berlusconi_impegni_a18a9adc-c24b-11de-b592-00144f02aabc.shtml">la scarlattina</A>. Subito contagiata, seppur virtualmente: la temperatura nello studio era, infatti, vertiginosamente aumentata.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=dI0EqE9rhlE">Venti</a> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=g4lIiiCW5os">minuti</a> circa a ruota libera, quasi a fine trasmissione. Utili a precisare varie questioni, caso Marrazzo compreso. Informato dalla figlia (presidente della Mondadori) dell&#8217;esistenza del filmato compromettente, il premier ha preferito <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_26/berlusconi-marrazzo_8d39a2ea-c1fa-11de-b592-00144f02aabc.shtml">avvisare</A>, dandogli delle &#8220;dritte&#8221;, l&#8217;ormai ex presidente regionale laziale. Per il direttivo sarebbe stato più consono non pubblicare notizie pregiudizievoli («perché Mondadori [...] non è &#8220;La Repubblica&#8221; o &#8220;L&#8217;Espresso&#8221;»). Era poi il turno di «(in)giustizia, i PM comunisti e i giudici comunisti di Milano», nonché «le trasmissioni di sinistra»: vere anomalie italiane. Non lo è, quindi, di certo un imprenditore, visto da 109 magistrati (a detta del Cavaliere) come un criminale, in quanto impegnato (assieme alle sue imprese) in numerosissimi processi penali (come imputato, talvolta &#8220;stralciato&#8221;) e civili. Se avesse saputo prima di essere &#8220;sinistra&#8221;, la Corte d&#8217;Appello di Milano, probabilmente, non avrebbe <a href="http://www.apcom.net/news/rss/20091028_050840_212aee1_74540.html">sospeso</a> gli effetti della sentenza sul Lodo Mondadori appena poche ore prima. </p>
<p>A posteriori, a parte il dito puntato dal Presidente del Consiglio, che qualche detrattore potrebbe giudicare al limite dell&#8217;ossessivo, verso il lato sinistro del Parlamento &#8211; allo stato attuale in fase di ricostruzione e scosso proprio dagli episodi su Rutelli e Marrazzo -, lascia davvero stupiti l&#8217;attacco nei confronti del <a href="http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_28/repliche-intervento-berlusconi_c4e6936a-c3b7-11de-a7c3-00144f02aabc.shtml">potere magistratuale</a>. Il quale, come sottolineato pure dalla Bindi in TV quando invocava il rispetto della Costituzione, è uno dei cardini della Carta. Oltremodo sarebbe tutta da dimostrare la tendenza generale del voto dei giuristi. Incomprensibile ai più è, infine, capire se a parlare sia il Presidente dell&#8217;Esecutivo o un privato cittadino che compie attività imprenditoriale ad alti livelli. Altra costante della aggirabile disciplina sul &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Frattini">conflitto di interessi</A>&#8221; presente nel nostro Paese. </p>
<p>Lascerebbe spazio ad ulteriori dubbi l&#8217;avvertimento inviato al dimissionario Governatore del Lazio: perché viene informato il padre del Presidente di un&#8217;azienda su una fattispecie relativa ad un giornale (che in passato <a href="http://ilgiorno.ilsole24ore.com/milano/2009/01/29/147872-patrizia_corona_voleva_foto_lapo.shtml">non esitò</A> ad intervistare il trans con cui Lapo Elkann passò una &#8220;memorabile&#8221; <a href="http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/cronaca/elkann/overdose/overdose.html">notte</A>), dunque, di proprietà della figlia? Perché e in quale ruolo quest&#8217;ultimo tenta di avvisare su possibili rischi un acerrimo rivale politico? Non sarebbe stato meglio interpellare subito l&#8217;autorità giudiziaria, piuttosto?</p>
<p>Ma tutte le chiacchiere stanno a zero: i sondaggi, come garantito sempre dal Primo Ministro, indicano il suo gradimento «al 68%», mentre «il PD, ritornato ad essere PCI» (sic), sarebbe appoggiato dal 25%. Di cosa o di chi non si sa. </p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Rutelli lascia il Pd e il centrosinistra, ovvero: Quando c'è la tristezza nel cuore]]></title>
<link>http://suibhne.wordpress.com/2009/10/28/rutelli-lascia-il-pd-e-il-centrosinistra-adios-amigo-good-bye-my-friend-ovvero-quando-ce-la-tristezza-nel-cuore/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 10:58:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>suibhne</dc:creator>
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<description><![CDATA[Beh, ce lo aspettavamo ma non si può dire che non si soffra, vero? Quando c&#8217;è la tristezza nel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Beh, ce lo aspettavamo ma non si può dire che non si soffra, vero?</strong></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/dCQteg6LxsU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/dCQteg6LxsU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><span style="color:#ffffff;">Quando c&#8217;è la tristezza nel  		cuore,<br />
Quando vedi che tutto non va,<br />
Devi aprire di più le persiane,<br />
Perché di sole ce n&#8217;è anche per te.</span></strong></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Prego Rutelli, la porta &egrave; da quella parte]]></title>
<link>http://markarg.wordpress.com/2009/10/27/prego-rutelli-la-porta-da-quella-parte/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 20:44:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Markus</dc:creator>
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<description><![CDATA[Al PD non ne va bene una. Giorni difficili per il Partito Democratico, che dopo aver cambiato il seg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Al PD non ne va bene una. Giorni difficili per il Partito Democratico, che dopo aver cambiato il segretario (con il peggiore dei tre, dal mio punto di vista) si vede una crepa antica diventare frattura e poi scissione. Rutelli, a capo della corrente più centrista o <em>UDC-like</em>, fa quello che aveva promesso e inizia un percorso di scissione dal PD con almeno una trentina di parlamentari pronto a seguirlo verso un gruppo di transito, con destinazione finale il <em>clerical-party</em> di Casini. Parte delle due anime della vecchia DC (la corrente di destra e quella di sinistra) a lungo divise e antagoniste per poi ricongiungersi nel centro moderato. Ma non è di questo che mi interessa parlare oggi, non di una possibile rinascita della DC travestita da partito moderno, ma della deriva del PD, che essendo il principale partito d’opposizione è di interesse perlomeno nazionale.</p>
<p align="justify">Già la vittoria di Bersani alla primarie di domenica non è, secondo me, un evento positivo. E’ un uomo di sinistra ed è là che vorrà portare il PD. Una deriva verso quel che una volta erano i DS. Ma quel che è peggio è la volontà di voler resuscitare il defunto cantiere dell’Unione, l’accozzaglia di partiti e partitini con nulla da spartire se non l’antagonismo a Berlusconi. Quel progetto che è la causa primaria di 7 anni di governo Berlusconi dal 2001 a oggi. Tirando dentro Vendola, Di Pietro e magari – così per far numero – anche Casini. Una politica fallimentare che sembra oggi voler essere ripercorsa.</p>
<p align="justify">Non per questione di alleanze se ne va Rutelli, ma per la deriva a sinistra che prenderà il PD con Bersani segretario. E la cosa, seppur inizialmente potenzialmente drammatica, non può che far bene al partito. Con Rutelli se ne andrebbe tutta quella corrente cattolica che ha tanto ostacolato le decisioni del PD. </p>
</div>]]></content:encoded>
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</channel>
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