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	<title>francesi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/francesi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "francesi"</description>
	<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 23:41:43 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Bonjour Paris!]]></title>
<link>http://italianiaparigi.wordpress.com/2009/11/25/bonjour-paris/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 12:51:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>italianiaparigi</dc:creator>
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<description><![CDATA[I parigini e le buone maniere Un altro momento in cui la pseudo-mielosità del popolo parigino tocca ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_348" class="wp-caption aligncenter" style="width: 475px"><a href="http://italianiaparigi.wordpress.com/files/2009/11/politesse.jpg"><img class="size-full wp-image-348" title="politesse" src="http://italianiaparigi.wordpress.com/files/2009/11/politesse.jpg" alt="" width="465" height="292" /></a><p class="wp-caption-text">I parigini e le buone maniere</p></div>
<p>Un altro momento in cui la pseudo-mielosità del popolo parigino tocca il suo culmine è la pretesa del “Bonjour”.<br />
Che c’ è di male a salutare la gente con un cordiale “Buongiorno”? direte Voi.<br />
Il difetto morboso, rispondo io, sta nel pretenderlo questo sacrosanto saluto!!!</p>
<p>Mi spiego meglio: il parigino medio pretende che quando gli indirizziate la parola, per chiedere un’informazione, iniziate la vostra frase salutando con un “Bonjour/Bonsoir”; solo allora potrete formulare la vostra domanda o richiesta.<br />
Se sarete talmente scellerati e la Vostra distrazione vi porterà a omettere la formula di saluto dalla vostra frase, il simpatico parigino non esiterà a farvi notare la vostra maleducata dimenticanza.<br />
Se per esempio chiedete un&#8217; indicazione a un passante dimenticando l’indispensabile incipit di cortesia e di saluto, il gentile sconosciuto al posto di rispondere alla vostra domanda vi risponderà con un &#8230;”Bonjour” in modo tale da sottolineare quanto siete stati maleducati a non salutarlo.</p>
<p>Caso paradigmatico di questa pretesa di buone maniere spinta all’eccesso dal popolo parigino è “Madame Bonjour”.<br />
Si tratta di una boulangère/panettiera dove io e Valeria andavamo sistematicamente a comprare la nostra baguette quotidiana quando abitavamo nel quartiere Mouffetard.<br />
L’arzilla Signora sembrava veramente progettata per schiaffare “Bonjour/Bonsoir” in faccia ai clienti, qualunque cosa essi chiedessero; il fatto che avesse una voce particolarmente acuta ha immortalato la sua immagine nella mia memoria.<br />
Così se il cliente esordiva dicendo “Une baguette de tradition, s’il vous plait”, la vecchietta parigina, da dietro il bancone,  rispondeva “Bonjour” e il cliente doveva sistematicamente ripetere la sua richiesta&#8230;il tutto per la gioia di chi stava in fila ad attendere e a godersi queste scenette quotidiane.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La pandemia che non c'è]]></title>
<link>http://silvanascricci.wordpress.com/2009/11/12/la-pandemia-che-non-ce/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 21:18:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>silvanascricci</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi trovo, come alcuni di voi sapranno, a Parigi. Leggo qualche giornale, cammino per le strade e mi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mi trovo, come alcuni di voi sapranno, a Parigi.</p>
<p>Leggo qualche giornale, cammino per le strade e mi sono accorta di una cosa.</p>
<p>Qui in Francia la pandemia di influenza A H1N1 non esiste, non ci sono accorati appelli alla vaccinazione, non ci sono politici che ogni due per tre vanno in televisione a dire cosa fare e a sostenere la causa delle case farmaceutiche.</p>
<p>I giornali non riportano nessun titolo a caratteri cubitali sul numero dei morti con relativo nome, cognome e biografia; anche al Charles De Gaulle non mi hanno chiesto niente, non mi hanno fatto il terzo grado per sapere se tossivo, starnutivo o niente niente mi sentivo poco bene.</p>
<p>Vuoi vedere che qui, pur avendo il loro bravo tasso di malati non ne fanno un&#8217;emergenza nazionale e trattano il tutto come un normale evento sanitario?</p>
<p>Boh, valli a capire &#8217;sti francesi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LE CORBUSIER]]></title>
<link>http://grandiurbanisti.wordpress.com/2009/11/12/le-corbusier-4/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 23:06:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>marikuccia</dc:creator>
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<description><![CDATA[   Le Corbusier, pseudonimo di Charles-Edouard Jeanneret-Gris (La Chaux-de-Fonds, 6 ottobre 1887 – R]]></description>
<content:encoded><![CDATA[   Le Corbusier, pseudonimo di Charles-Edouard Jeanneret-Gris (La Chaux-de-Fonds, 6 ottobre 1887 – R]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ironie francesi: «Un ricatto mette l'Italia in Trans. Berlusconi? Un ...]]></title>
<link>http://softwbergo.wordpress.com/2009/11/11/ironie-francesi-%c2%abun-ricatto-mette-litalia-in-trans-berlusconi-un/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 12:36:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>softwbergo</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Dopo le scappatelle di Berlusconi &#8211; scrive il Canard &#8211; i media italiani si dilettano a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>«Dopo le scappatelle di Berlusconi &#8211; scrive il Canard &#8211; i media italiani si dilettano a raccontare i &#8216;jeux di boudoir&#8217; di alcuni uomini politici».</p>
<p>Il Canard ripercorre tutti gli eventi che hanno segnato lo scandalo del governatore del Lazio: dagli incontri con il trans Natalie fino alle minacce dei Carabinieri e alle dimissioni.</p>
<p>E riporta un editoriale pubblicato sul Giornale di Vittorio Feltri: «Perché, a parità di situazione, il presidente del Consiglio (Berlusconi) è un porco e il presidente del Lazio (Marrazzo) è un bravo ragazzo perseguitato e degno di essere protetto dal sacrosanto diritto alla vita privata.</p>
<p>Fortunatamente &#8211; conclude il giornale ironizzando su un recente scandalo transalpino &#8211; non è in Francia che un eletto della nazione si farebbe stupidamente beccare al Bois de Boulogne in compagnia di un travestito».</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=23557&#38;sez=HOME_ROMA&#38;npl=&#38;desc_sez=</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[49ma Assemblea Plenaria vescovi francesi]]></title>
<link>http://hospitaliers.wordpress.com/2009/11/03/49ma-assemblea-plenaria-vescovi-francesi/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 16:38:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>hospitaliers</dc:creator>
<guid>http://hospitaliers.wordpress.com/2009/11/03/49ma-assemblea-plenaria-vescovi-francesi/</guid>
<description><![CDATA[Plenaria vescovi francesi: prolusione del cardinale Vingt-Trois su crisi economica ed immigrazione U]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Plenaria vescovi francesi: prolusione del cardinale Vingt-Trois su crisi economica ed immigrazione</p>
<p>Un appello ai cristiani perché sappiano “esercitare pienamente le loro responsabilità di cittadini in tutti i campi della vita economica e politica per contribuire a costruire una società più giusta” e uscire così in modo definitivo da una crisi finanziaria le cui “conseguenze tragiche” si sono registrate soprattutto nelle “categorie più deboli” della popolazione.</p>
<p>Così il cardinale André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi e presidente della Conferenza episcopale francese nella prolusione che ha aperto questa mattina a Lourdes la 49ma Assemblea plenaria dei vescovi di Francia.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Il cardinale &#8211; riferisce l&#8217;agenzia Sir &#8211; ha elencato le categorie più a rischio: “coloro – ha detto – che non godono di un’occupazione garantita da contratto, coloro che non hanno una formazione sufficiente o comunque non adatta ai contratti di lavoro attuali.</p>
<p>Preoccupano soprattutto gli uomini e le donne che si sono lasciati andare alla disperazione” sia “per lo stress di competizione” sia “per l’incertezza che grava sull’avvenire delle loro imprese.</p>
<p>Ci sono poi persone assalite dall’angoscia della povertà: angoscia degli affitti da pagare, dei mutui finanziari o più semplicemente angoscia di non poter dar da mangiare ai figli”.</p>
<p>Tutto ciò – ha detto l’arcivescovo – chiama “ad una vera e propria riforma delle pratiche sociali” ed una responsabilità e “senso di solidarietà” a tutti i livelli. Il porporato ha anche chiesto pieno rispetto dei diritti umani agli immigrati.</p>
<p>Le persone nei centri di detenzione amministrativa – ha detto – “devono poter beneficiare dei mezzi di sussistenza degni di una persona umana (cibo, igiene, cure mediche), ma ancor di più esse devono poter accedere alle informazioni necessarie alla loro difesa”. (R.P.)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La risposta nei commenti]]></title>
<link>http://superciccia.wordpress.com/2009/11/01/la-risposta-nei-commenti/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 13:17:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>superciccia</dc:creator>
<guid>http://superciccia.wordpress.com/2009/11/01/la-risposta-nei-commenti/</guid>
<description><![CDATA[. Cosa prendono i francesi quando hanno mal di testa? .]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<p>Cosa prendono i francesi quando hanno mal di testa?</p>
<p><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I francesi bacchettano Scientology]]></title>
<link>http://golpelione.wordpress.com/2009/10/28/i-francesi-bacchettano-scientology/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 03:43:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Il Brutto</dc:creator>
<guid>http://golpelione.wordpress.com/2009/10/28/i-francesi-bacchettano-scientology/</guid>
<description><![CDATA[Certo, sono dei cazzo di mangiarane bastardi. Certo, puzzano. Certo, sono sfigati e perdenti. Certo,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Certo, sono dei cazzo di mangiarane bastardi. Certo, puzzano. Certo, sono sfigati e perdenti. Certo,]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[altro che francesi raffinati]]></title>
<link>http://jurgshouse.wordpress.com/2009/10/25/altro-che-francesi-raffinati/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 19:59:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>jurgshouse</dc:creator>
<guid>http://jurgshouse.wordpress.com/2009/10/25/altro-che-francesi-raffinati/</guid>
<description><![CDATA[quest&#8217;oggi ho visto alla fnac (che è francese), nel reparto letteratura in lingua originale, a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter" title="amore 14" src="http://www.ilcinemaniaco.com/wp-content/uploads/2009/07/amore-14.jpg" alt="" width="450" height="268" /></p>
<p>quest&#8217;oggi ho visto alla fnac (che è francese), nel reparto letteratura in lingua originale, <em>amore 14</em> di federico moccia. intendo, il &#8220;libro&#8221; era tradotto in francese.</p>
<p>ecco, mi sfuggono almeno due cose: primo, ma i francesi non se la tiravano tanto per avere avuto in passato autori come <em>diderot</em>? moccia come rientra nel giro? secondo, che diavolo ci faceva un libro la cui lingua originale è l&#8217;italiano, nella sezione di lingua originale francese?</p>
<p>Jurg</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Malati immaginari?]]></title>
<link>http://maboheme.wordpress.com/2009/10/16/malati-immaginari/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 18:06:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mimì</dc:creator>
<guid>http://maboheme.wordpress.com/2009/10/16/malati-immaginari/</guid>
<description><![CDATA[Già nel 1673 Moliere accennò all&#8217;ipocondria francese&#8230;e a me non resta che confermarla! L]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" title="malattia" src="http://www.fpcgil118.it/res/site35812/res462987_malattia.jpg" alt="" width="210" height="185" />Già nel 1673 Moliere accennò all&#8217;ipocondria francese&#8230;e a me non resta che confermarla! La prima cosa che uno straniero nota di Parigi è la densità di farmacie presenti in città&#8230;ad ogni angolo ce n&#8217;è una, di certo non c&#8217;è scarsità di medicinali&#8230;</p>
<p>Poi ora sono esageratamente maniacali con la grippe (l&#8217;influenza), specie se A&#8230;ovunque ci sono manifesti che insegnano norme per evitare la trasmissione del virus&#8230; tossire o sternutire in un fazzoletto di carta o sulla manica, lavarsi spesso le mani&#8230;insomma cose che per noi, o per lo meno per me, sono banalmente ovvie&#8230; Ieri in ufficio ci hanno portato una confezione di soluzione idroalcoolica per disinfettarsi le mani&#8230;qualcuno l&#8217;ha per caso usata? (io, mi risparmio di dover andare a lavar le mani in bagno&#8230;)</p>
<p>Insomma, forse cadrò nel luogo comune&#8230;ma davvero mi sembra che questi francesi siano zozzoni e manchino di senso di vita pratica&#8230;</p>
<p>Tuttavia si può spezzare una lancia a favore della loro ipocondria: è davvero impossibile restar sani in questa città! Si passa dal patire il freddo del vento del nord durante una passeggiata in città al caldo della sauna finlandese che i mezzi pubblici offono agli utenti! Di una cosa son certa, una volta tornata in Italia il mio corpo sarà ben temprato dal clima parigino che non conoscerà più raffreddamenti!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il Times accusa gli italiani]]></title>
<link>http://paoladifraia.wordpress.com/2009/10/15/il-times-accusa-gli-italiani/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 10:42:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoladifraia</dc:creator>
<guid>http://paoladifraia.wordpress.com/2009/10/15/il-times-accusa-gli-italiani/</guid>
<description><![CDATA[Il governo smentisce e annuncia querela ai danni del Times britannico ed è davvero pesante l&#8217;a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il governo smentisce e annuncia querela ai danni del Times britannico ed è davvero pesante l&#8217;accusa che il giornale fa all&#8217;intelligence militare italiana in Afghanistan.</p>
<p>Fin dal titolo l&#8217;accusa è: gli italiani pagavano mazzette ai talebani per mantenere la zona di loro competenza tranquilla (Sarobi, ad est di Kabul), con il passaggio di consegne alle ignare truppe francesi queste sono cadute in un&#8217;imboscata che ha provocato, fino a quel momento, una delle più ingenti perdite di forze Nato in un singolo attacco.</p>
<p>Il Times dice di aver parlato con ufficiali Nato che raccontano di intercettazioni telefoniche che confermerebbero le mazzette ai talebani.</p>
<p>Ecco l&#8217;articolo:</p>
<p>When <a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/asia/article4569122.ece">ten French soldiers were killed last year</a> in an ambush by Afghan insurgents in what had seemed a relatively peaceful area, the French public were horrified.</p>
<p>Their revulsion increased with the news that many of the dead soldiers had been mutilated — and with the publication of photographs showing the militants triumphantly sporting their victims’ flak jackets and weapons. The French had been in charge of the Sarobi area, east of Kabul, for only a month, taking over from the Italians; it was one of the biggest single losses of life by Nato forces in Afghanistan.</p>
<p><span style="color:#800000;">What the grieving nation did not know was that in the months before the French soldiers arrived in mid-2008, the Italian secret service had been paying tens of thousands of dollars to Taleban commanders and local warlords to keep the area quiet, <em>The Times</em> has learnt. The clandestine payments, whose existence was hidden from the incoming French forces, were disclosed by Western military officials.</span></p>
<p>US intelligence officials were flabbergasted when they found out through intercepted telephone conversations that the Italians had also been buying off militants, notably in Herat province in the far west. In June 2008, several weeks before the ambush, the US Ambassador in Rome made a démarche, or diplomatic protest, to the Berlusconi Government over allegations concerning the tactic.</p>
<p>However, a number of high-ranking officers in Nato have told <em>The Times</em> that payments were subsequently discovered to have been made in the Sarobi area as well.</p>
<p>Western officials say that because the French knew nothing of the payments they made a catastrophically incorrect threat assessment.</p>
<p>“One cannot be too doctrinaire about these things,” a senior Nato officer in Kabul said. “It might well make sense to buy off local groups and use non-violence to keep violence down. But it is madness to do so and not inform your allies.”</p>
<p>On August 18, a month after the Italian force departed, a lightly armed French patrol moved into the mountains north of Sarobi town, in the district of the same name, 65km (40 miles) east of Kabul. They had little reason to suspect that they were walking into the costliest battle for the French in a quarter of a century.</p>
<p>Operating in an arc of territory north and east of the Afghan capital, the French apparently believed that they were serving in a relatively benign district. The Italians they had replaced in July had suffered only one combat death in the previous year. For months the Nato headquarters in Kabul had praised Italian reconstruction projects under way around Sarobi. When an estimated 170 insurgents ambushed the force in the Uzbin Valley the upshot was a disaster. “They took us by surprise,” one French troop commander said after the attack.</p>
<p>A Nato post-operations assessment would sharply criticise the French force for its lack of preparation. “They went in with two platoons [approximately 60 men],” said one senior Nato officer. “They had no heavy weapons, no pre-arranged air support, no artillery support and not enough radios.”</p>
<p>Had it not been for the chance presence of some US special forces in the area who were able to call in air support for them, they would have been in an even worse situation. “The French were carrying just two medium machine guns and 100 rounds of ammunition per man. They were asking for trouble and the insurgents managed to get among them.”</p>
<p>A force from the 8th Marine Parachute Regiment took an hour and a half to reach the French over the mountains. “We couldn’t see the enemy and we didn’t know how many of them there were,” said another French officer. “After 20 minutes we started coming under fire from the rear. We were surrounded.”</p>
<p>The force was trapped until airstrikes forced the insurgents to retreat the next morning. By then ten French soldiers were dead and 21 injured.</p>
<p>The French public were appalled when it emerged that many of the dead had been mutilated by the insurgents— a mixed force including Taleban members and fighters from Hizb e-Islami.</p>
<p>A few weeks later French journalists photographed insurgents carrying French assault rifles and wearing French army flak jackets, helmets and, in one case, a dead soldier’s watch.</p>
<p>Two Western military officials in Kabul confirmed that intelligence briefings after the ambush said that the French troops had believed they were moving through a benign area — one which the Italian military had been keen to show off to the media as a successful example of a “hearts and minds” operation.</p>
<p>Another Nato source confirmed the allegations of Italian money going to insurgents. “The Italian intelligence service made the payments, it wasn’t the Italian Army,” he said. “It was payments of tens of thousands of dollars regularly to individual insurgent commanders. It was to stop Italian casualties that would cause political difficulties at home.”</p>
<p><span style="color:#800000;">When six Italian troops were killed in a bombing in Kabul last month it resulted in a national outpouring of grief and demands for troops to be withdrawn. The Nato source added that US intelligence became aware of the payments. “The Italians never acknowledged it, even though there was intercepted telephone traffic on the subject,” said the source. “The démarche was the result. It was not publicised because it would have caused a diplomatic nightmare. We found out about the Sarobi payments later.”</span></p>
<p>In Kabul a high-ranking Western intelligence source was scathing. “It’s an utter disgrace,” he said. “Nato in Afghanistan is a fragile enough construct without this lot working behind our backs. The Italians have a hell of a lot to answer for.”</p>
<p>Haji Abdul Rahman, a tribal elder from Sarobi, recalled how a benign environment became hostile overnight. “There were no attacks against the Italians. People said the Italians and Taleban had good relations between them.</p>
<p>“When the country [nationality of the forces] changed and the French came there was a big attack on them. We knew the Taleban came to the city and we knew that they didn’t carry out attacks on the Italian troops but we didn’t know why.”</p>
<p>The Italian Defence Ministry referred inquiries to the Prime Minister’s Office. A spokesman said: “The American Ambassador in Rome did not make any formal complaint. He merely asked for information, first from the previous Government and then from the current Government. The allegations were denied and they are totally unfounded.”</p>
<p>Silvio Berlusconi, the Prime Minister, defeated Romano Prodi at elections in April 2008.</p>
<p><span style="color:#800000;">The claims are not without precedent. In October 2007 two Italian agents were kidnapped in western Afghanistan; one was killed in a rescue by British special forces. It was later alleged in the Italian press that they had been kidnapped while making payments to the Taleban.</span></p>
<p>(<a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/Afghanistan/article6875376.ece" target="_blank">Timesonline</a>)<!-- End of pagination --></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Etimi]]></title>
<link>http://anothereurope.wordpress.com/2009/10/12/etimi/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 20:27:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>francesca</dc:creator>
<guid>http://anothereurope.wordpress.com/2009/10/12/etimi/</guid>
<description><![CDATA[Una delle cose che non capirò mai è se siamo noi a menarcela, quando vediamo chiaramente il latino i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Una delle cose che non capirò mai è se siamo noi a menarcela, quando vediamo chiaramente il latino in molti termini inglesi o tedeschi, o se sono i francesi a farlo, quando degli stessi termini riconoscono senza ombra di dubbio l&#8217;origine francese.</p>
<p>Propongo un accordo: vengono dal rumeno e non se ne parli più.</p>
<p>Comunque, checché se ne dica, i francesi sono gentili con gli stranieri che non parlano bene la loro lingua. Quando con me usano delle parole non di uso quotidiano, si preoccupano, pensano a me e al mio possibile imbarazzo e me ne spiegano allora accuratamente il significato con perifrasi fatte di parole semplici. Oggi, per esempio, lo hanno fatto con <em>anémomètre</em>. Li ringrazio anche qua.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Faccia di gomma]]></title>
<link>http://italianiaparigi.wordpress.com/2009/10/04/faccia-di-gomma/</link>
<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 16:13:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>italianiaparigi</dc:creator>
<guid>http://italianiaparigi.wordpress.com/2009/10/04/faccia-di-gomma/</guid>
<description><![CDATA[Le smorfie dei francesi Una delle cose che ancora oggi, a distanza di tempo, mi sorprende della razz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_88" class="wp-caption aligncenter" style="width: 478px"><img class="size-full wp-image-88" title="grimaces" src="http://italianiaparigi.wordpress.com/files/2009/10/grimaces.jpg" alt="Le smorfie dei francesi" width="468" height="292" /><p class="wp-caption-text">Le smorfie dei francesi</p></div>
<p>Una delle cose che ancora oggi, a distanza di tempo, mi sorprende della razza parigina è la quantità impressionante di smorfie che accompagna sistematicamente i loro dialoghi. La loro mimica facciale è capace di proporre una miriade di <em>grimaces </em>per enfatizzare il senso di ciò che stanno dicendo. Talvolta, poi, le smorfie sono accompagnate da suoni onomatopeici tipo “prrr” o “pffff” che costitutiscono vere e proprie parole impiegate per ratificare il loro stato d’animo.</p>
<p>Mi è addirittura capitato di vedere gente parlare da sola (un parigino su due lo fa) e accompagnare il loro monologo con le immancabili smorfiette.</p>
<p>Mi reputo essere una persona molto tollerante e abbastanza aperta ma quelle espressioni da cartone animato che i loro visi assumono, talvolta mi fanno credere di essere piombato su un altro pianeta, un pianeta abitato da sgorbi dalle facce di gomma.</p>
<p>Se fate notare ai francesi l’alto grado di “smorfiosità” di cui sono dotati, vi risponderanno che noi italiani costelliamo i nostri discorsi di gesti. Naturalmente sono spudoratamente di parte ma tra la colorita gestualità italiana e le faccine buffe degli amici d’oltralpe, preferisco sicuramente i gesti con cui noi italiani arricchiamo e accompagniamo i nostri discorsi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Rochelle. Annotazioni sulla Germania]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/09/29/la-rochelle-annotazioni-sulla-germania/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 12:46:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>istorian</dc:creator>
<guid>http://msdfli.wordpress.com/2009/09/29/la-rochelle-annotazioni-sulla-germania/</guid>
<description><![CDATA[tratto da CONFESSIONI di Pierre Drieu La Rochelle Sono stato stupito oltre ogni misura dall&#8217;in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[tratto da CONFESSIONI di Pierre Drieu La Rochelle Sono stato stupito oltre ogni misura dall&#8217;in]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Si consenta questo francesismo]]></title>
<link>http://antonellaferrara.wordpress.com/2009/09/24/si-consenta-questo-francesismo/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 19:49:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonellaferrara</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gira da un po&#8217; di giorni questo video, del 2007: la cucina italiana spiegata in francese dal p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Gira da un po&#8217; di giorni questo video, del 2007: la cucina italiana spiegata in francese dal più noto di tutti gli italiani. Gli ingredienti fondamentali della ricetta &#8220;Libertà di espressione&#8221; sono, un mestolo, 4 litri di olio bollente, un giornalista.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Q1UII25I1rI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Q1UII25I1rI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caravaggio in digitale, per studi e ricerche]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/14/caravaggio-in-digitale-per-studi-e-ricerche/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 14:14:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le tele di Caravaggio poste nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma, avranno una copia digital]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Le tele di Caravaggio poste nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma, avranno una copia digitale. Lo annuncia la Fondazione Giorgio Cini, sottolineando che i lavori di scansione digitale delle tre tele (San Matteo e l&#8217;Angelo, Vocazione di San Matteo e Martirio di San Matteo) cominceranno già da lunedì 14 settembre. I facsimile dei dipinti, che saranno pronti entro il 2010, andranno a far parte del Centro Studi e Ricerche Digitali Michelangelo Merisi che si sta allestendo a Caravaggio in provincia di Bergamo.</p>
<p>Il centro Studi e Ricerche digitali, avrà sede nella ex Chiesa di San Giovanni Battista nel cuore della cittadina di Caravaggio e promuoverà uno studio approfondito e inedito del lavoro del pittore, in occasione delle celebrazioni per i quattrocento anni dalla sua morte. Raccoglierà inoltre tutta la documentazione disponibile sulla vita dell&#8217;artista e sulla storia di ogni suo dipinto, per metterla a disposizione degli studiosi di tutto il mondo.</p>
<p>A documentare i lavori per la campagna di raccolta dati in digitale sarà un video. La presentazione avverrà il 27 settembre in occasione della manifestazione «Io Caravaggio» che ogni anno il Comune di Caravaggio organizza per celebrare la nascita del suo noto cittadino.</p>
<p>Commissionato dal Comune di Caravaggio, il progetto del Centro Studi e Ricerche Digitali si avvarrà della consulenza scientifica della Fondazione Giorgio Cini. Il laboratorio Factum Arte di Madrid, diretto da Adam Lowe, lavorerà invece alla registrazione e alla scansione digitale delle opere, alla produzione dei facsimile, alla realizzazione dei sistemi di archiviazione e all&#8217;interfaccia visuale per il Centro Studi, che renderà l&#8217;archivio facilmente accessibile. Tra gli obiettivi, stabilire un protocollo per la registrazione e la dimostrazione di informazioni in alta risoluzione che incoraggi musei e istituzioni a valutare l&#8217;importanza della documentazione ad alta risoluzione.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/">www.corriere.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Paris vaut bien une messe]]></title>
<link>http://1000bolleblog.wordpress.com/2009/09/10/paris-vaut-bien-une-messe/</link>
<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 04:00:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>AndrElly</dc:creator>
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<description><![CDATA[10 Settembre 2009 Caro Enrico IV, ti scrivo per dirti che Parigi non vale più una messa. Al massimo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">10 Settembre 2009</p>
<p>Caro Enrico IV,</p>
<p>ti scrivo per dirti che Parigi non vale più una messa. Al massimo vale una preghierina in un giorno infrasettimanale, mentre fuori piove e il cinema è chiuso.</p>
<p>Non è più come l&#8217;hai lasciata Enrico caro, adesso è piena di turisti. Peggio. E&#8217; piena di turisti italiani. Sono la razza più sgradevole di visitatori che l&#8217;estero possa aspettarsi: appena usciti dal confine nazionale non sanno più controllarsi, si incasinano a cercare i monumenti e si lanciano in funamboliche asserzioni in francese credendo che basti levare l&#8217;ultima lettera della parola per renderla tale.</p>
<p>Enry, credimi, stai bene dove stai, non devi avere rimpianti per quello che hai lasciato. Ci credi che al Louvre (lo so che non ci sei mai stato ma se fai una ricerca con il google dell&#8217;aldilà magari ti fai un&#8217;idea) uno che è passato davanti ad <em>Amore e Psiche</em> del Canova ha detto, dopo aver scansato la folla fotografante ed avere letto il cartellino : &#8220;ammore e psiche&#8230; io no&#8217;o conosco&#8221;.</p>
<p>Indovina di dov&#8217;era. Già, italiano!</p>
<p>In fila alla tour Eiffel (v. google celeste) un tipo nerboruto e sudaticcio ha chiesto a due ragazze tedesche: &#8220;Scus è quest la fil per salir su la tur?&#8221; Puoi immaginare con che conseguenze.</p>
<p>Mi vergogno tanto Enry, io credevo che avrei trovato una città pulita ed ordinata e che avrei respirato l&#8217;aria frizzantina della Senna, invece mi sono capitate solamente folle incasinate e con accento italico.</p>
<p>Avevo studiato tanto, frasi fatte, parole, grammatica&#8230; ero preparata con la mia guida, avevo segnato i percorsi. Tutto inutile. Era come stare alla sagra del cotechino.</p>
<p>Spero che almeno adesso te ne farai una ragione&#8230; non ti crucciare troppo, non è più come te la ricordavi. Adesso una bottiglietta d&#8217;acqua costa 2,80€ e tutti credono di dovere cucinare etnico. Non la riconosceresti, fattene una ragione.</p>
<p>Ti chiedo solo un&#8217;ultima cosa prima di lasciarti, avete la connessione a 8 Mb?</p>
<p style="text-align:right;">Con affetto,</p>
<p style="text-align:right;">Elly</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[EXTRA! - live from lab]]></title>
<link>http://emigrationfordummies.wordpress.com/2009/08/28/extra-live-from-lab/</link>
<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 18:48:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nevermore</dc:creator>
<guid>http://emigrationfordummies.wordpress.com/2009/08/28/extra-live-from-lab/</guid>
<description><![CDATA[quello dietro è il coso che stiamo montando, quello sorridente sono io e quelli che indosso sono occ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_242" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-242" title="lab" src="http://emigrationfordummies.wordpress.com/files/2009/08/lab.jpg" alt="lab" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">quello dietro è il coso che stiamo montando, quello sorridente sono io e quelli che indosso sono occhiali protettivi antilaser. se da bambino mi avessero detto che un giorno avrei avuto bisogno di occhiali protettivi antilaser sarei stato molto più contento.</p></div>
<p>Ieri sera sono stato in un locale orrendo &#8220;per gente del New Jersey&#8221; dove ho scoperto una cosa che mi ha agghiacciato. Ok, magari sono ancora provinciale, però mica avevo capito che nelle discoteche in USA (anche quelle un po&#8217; fighette, con selezione all&#8217;ingresso etc etc), la gente scopa letteralmente in sala. Ma proprio così, ma non un caso isolato: decine di persone buttate sui divanetti o contro i muri o in piedi che scopavano allegramente in mezzo alla gente. E che gente. <strong>Mostri</strong>.</p>
<p>Sono finito in questo posto sulla decima per accompagnare Clem che ci voleva andare con certi suoi amici francesi in visita a NY. La serata era iniziata nerdeggiando con Devon, il fratello di Blake, mangiando giapponese e giocando a Rock Band a casa. Ero bello contento così, però mi sembrava brutto dare il pacco alla mia amica francese e così ho preso la metro verso mezzanotte per andare a downtown (e, sorpresa sorpresa, non stava passando dalla mia fermata&#8230;)  e mi sono infilato in un posto che ricordava vagamente l&#8217;<a href="http://www.sala-apolo.com/home.asp" target="_blank">Apolo Di Barcellona</a>, con tre sale. Nella prima, al piano terra, rapper neri che ballavano musica a loro indirizzata. Al primo piano (che qui chiamano secondo, comunque, perché lo zero non è stato ancora importato presso la popolazione comune) sala mista di umanità assortita. Tipicamente orribile, comunque ben assortita. Come una macedonia di frutti esotici. E con esotici intendo roba tipo il <a href="http://ecx.images-amazon.com/images/I/31NJVZXDE2L._SL500_AA280_.jpg" target="_blank">Mahooni</a> o il <a href="http://mondoailati.unical.it/didattica/archivi/easyup0405/upload/VeronicaDonato_sbirulino.jpg" target="_blank">Coscone</a> delle steppe della fame. Al secondo piano (terzo per i locali) un&#8217;altra sala per rapper, ispanici.</p>
<p>Sono restato li il tempo di un drink e due chiacchiere con Clem e gli amici e poi sono tornato a casa mezzo preso male pensando che sono a New York e finisco in un localaccio della peggior specie quando potrei andare a serate rocchenrollyeah tutte le sere o anche di meglio. Stasera mi rifaccio della vergogna di ieri, serata punkrock a Brooklyn con Blake &#38; Devon. Sempre se finisco il lavoro qui in tempo.</p>
<p>Parola d&#8217;ordine <strong>maipiù</strong>. Mai più fare qualcosa &#8220;così, tanto per&#8221;, qui non ci sono scuse: è tutto a portata di mano, se non ti dai da fare è solo colpa tua. Oh.</p>
<p>Saluti e baci.</p>
<p>PS &#8211; C&#8217;è gente che arriva al mio blog chiedendo a google cose tipo</p>
<ol>
<li>gomme da masticare</li>
<li>catalogo sisley</li>
<li>ingegneria hippie</li>
<li>casa fare la sera a manhattan</li>
<li>ragazze fighissime</li>
<li>sinflex forte</li>
<li><strong>cazzo storto</strong></li>
<li>bisogna farlo uscire il pus dalle gengive</li>
<li>jodorowsky avrebbe fatto peggio di lynch</li>
</ol>
<p>spero che, nonostante indubbiamente non abbiano trovato ciò che cercavano, si siano almeno goduti la lettura <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In Piemonte i turisti scelgono la gola]]></title>
<link>http://pietrobellantoni.wordpress.com/2009/08/26/in-piemonte-i-turisti-scelgono-la-gola/</link>
<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 10:29:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>pietrobellantoni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Bottiglie di Barolo Niente più cartoline nè gadget: oggi in Italia i souvenir più gettonati dai turi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_617" class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-617" title="barolobrunate" src="http://pietrobellantoni.wordpress.com/files/2009/08/barolobrunate.jpeg" alt="Bottiglie di Barolo" width="250" height="238" /><p class="wp-caption-text">Bottiglie di Barolo</p></div>
<p>Niente più cartoline nè gadget: oggi in Italia i souvenir più gettonati dai turisti sono i prodotti enogastronomici. E&#8217; questo il dato che emerge dall&#8217;ultimo sondaggio della Coldiretti, secondo cui sei italiani su dieci rientrano dalle vacanze portando con sè generi alimentari tipici del luogo visitato, soprattutto vino, formaggi e salumi. E il Piemonte non si sottrae a questa nuova moda del turismo, con i vini in testa alle preferenze dei visitatori.</p>
<p>Il più apprezzato fra questi è il Barolo, il principe dei rossi, uno dei migliori biglietti da visita del made in italy nel mondo.  Seguono a ruota il Barbaresco, altro rosso delle Langhe, il Moscato e il Grignolino d&#8217;Asti e infine il Freisa. &#8220;Tutti vini &#8211; dicono alla Coldiretti &#8211; che hanno raggiunto grandi risultati anche grazie alla Docg, la denominazione di origine controllata e garantita, che lega indissolubilmente il prodotto al territorio&#8221;.</p>
<p>Sono poi le carni ad attirare fortemente questa nuova tipologia di turisti, soprattutto quelle ottenute dai bovini della razza Piemontese, fra le più pregiate al mondo, magre ma al tempo stesso particolarmente gustose.</p>
<p>Se per l&#8217;Italia la stima parla di un giro d&#8217;affari pari a cinque miliardi, i dati Coldiretti dicono che il turismo enogastronomico in Piemonte vale 600 milioni, il 10% circa dell&#8217;intero mercato. A far da traino sono anche i salumi, in particolare quelli dell&#8217;area cuneese. Su tutti, lardo e pancetta, con ottime vendite anche per il prosciutto crudo. Fra i formaggi è il Gorgonzola del novarese il più richiesto, seguito dal Bra e dal Raschera, tipico delle vallate al confine con la Liguria. Senza dimenticare il Castelmagno. </p>
<div id="attachment_618" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-618" title="pesca3" src="http://pietrobellantoni.wordpress.com/files/2009/08/pesca3.jpeg?w=300" alt="Le pesche nettarine" width="300" height="299" /><p class="wp-caption-text">Le pesche nettarine</p></div>
<p>Ed è forte anche il mercato della frutta, dove il prodotto più ricercato sono le particolari pesche &#8220;nettarine&#8221;. Ma va molto bene anche la vendita di mele e kiwi.</p>
<p>Svizzeri e francesi, tra gli stranieri, sono i turisti che più apprezzano le bontà dell&#8217;enogastronomia locale. &#8220;Gli svizzeri sono innamorati dei nostri vini e spendono molto - commentano alla Coldiretti -, più dei francesi per i quali i nostri prodotti sono più che altro un modello di paragone con i loro. Inoltre, da un paio d&#8217;anni è aumentata la presenza di giapponesi e inglesi&#8221;.</p>
<p><strong>Pietro Bellantoni</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il gruppo e Bargnani-Belinelli contro il talento dei francesi. Questa ... ]]></title>
<link>http://montenegrini.wordpress.com/2009/08/06/il-gruppo-e-bargnani-belinelli-contro-il-talento-dei-francesi-questa/</link>
<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 15:20:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>montenegrini</dc:creator>
<guid>http://montenegrini.wordpress.com/2009/08/06/il-gruppo-e-bargnani-belinelli-contro-il-talento-dei-francesi-questa/</guid>
<description><![CDATA[Non è il Torneo di Bormio, non è neppure quello di Trento, è l&#8217;Additional Round che vale la qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Non è il Torneo di Bormio, non è neppure quello di Trento, è l&#8217;Additional Round che vale la qualificazione agli Europei di fine settembre in Polonia.</p>
<p>Se questo auspicio rimarrà tale o potrà trasformarsi in realtà, in buona parte si capirà già dal match di questa sera (ore 20.30, diretta RaiSportPiù) con la Francia, anche se coach Recalcati gioca a nascondino: «È dal giorno del sorteggio che non si parla d&#8217;altro ma ci tengo a sottolineare che non si tratta di una partita singola ma di un girone nel quale dovremo affrontare per due volte anche la Finlandia».</p>
<p>Anche nel fisico i &#8216;cugini&#8217; ci surclassano, con i loro lunghi e le loro ali &#8216;coloured&#8217; in grado di alzare il tasso fisico laddove i nostri non possono arrivare.</p>
<p>Se infatti i transalpini hanno più talento diffuso e, di conseguenza, maggiore varietà di soluzioni, è vero anche che la Francia non dispone di un tiratore micidiale come il &#8216;Beli&#8217; e di un giocatore versatile come il Mago.</p>
<p> Fonte:<br />http://www.basketnet.it/news/111924/il_gruppo_e_bargnani-belinelli_contro_il_talento_dei_francesi__questa_sera_20_30_comincia_l_additional_round</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un film: Giù al Nord (2008)]]></title>
<link>http://unpodimondo.wordpress.com/2009/08/05/un-film-giu-al-nord-2008/</link>
<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 14:24:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>unpodimondo</dc:creator>
<guid>http://unpodimondo.wordpress.com/2009/08/05/un-film-giu-al-nord-2008/</guid>
<description><![CDATA[Foto &quot;Bienvenue Chez Les Ch&#39;Tis...&quot; by Audesou - flickr Ho fatto un test su Facebook e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignleft" style="width: 385px"><img title="Bienvenue Chez Les ChTis..." src="http://farm4.static.flickr.com/3215/3155450499_0c1d261da7.jpg" alt="Foto Bienvenue Chez Les ChTis... by Audesou - flickr" width="375" height="500" /><p class="wp-caption-text">Foto &#34;Bienvenue Chez Les Ch&#39;Tis...&#34; by Audesou - flickr</p></div>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">Ho fatto un test su Facebook e secondo il risultato, se non fossi italiano,  la nazione dove vivrei meglio e che più mi  assomiglia sarebbe la Francia. Il risultato era quasi scontato, dopo circa 30 anni di studio e pratica della lingua francese, decine di viaggi in Francia, tv e film in lingua originale, un hobby scoperto in Francia e mantenuto frequentando siti, blog e forum d&#8217;oltralpe (con la  conseguenza di avere un buon numero di amici francesi).</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">Con queste premesse è logico che “Giù a Nord” ( tit. originale Bienvenue chez les Ch&#8217;tis) per me è stato un film divertentissimo che mi è piaciuto molto. La trama in breve: Philippe dirige l&#8217;ufficio postale di Salon de Provence ma la moglie (depressa e petulante) insiste perchè chieda un trasferimento sulla costa mediterranea. Nonostante le raccomandazioni viene sempre superato in graduatoria da qualche disabile e perciò tenta un&#8217;ultima carta fingendosi invalido ma è così maldestro che, proprio ad un soffio dal trasferimento, si fa scoprire. Per punizione viene inviato per due anni a dirigere l&#8217;ufficio postale di Bergues, villaggio della regione Nord-Pas de Calais dove i cittadini parlano un dialetto piccardo molto stretto. Da qui partono una serie di gag dovute agli stereotipi e ai pregiudizi che gli abitanti del Sud hanno verso quelli del Nord: dal clima piovoso al carattere chiuso e musone delle persone&#8230; Come scoprirà Philippe le cose in realtà sono molto diverse, tanto che quando vincerà il concorso per un posto sulla costa del Mediterraneo se ne andrà via piangendo.</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">Si ride a crepapelle, in modo intelligente (e non stupido come in certi cinepanettoni nostrali) ma allo stesso tempo si riflette su certi stereotipi e convinzioni che, una volta messi alla prova, si rivelano essere soltanto stupidaggini. Nei forum che frequento mi capita di vedere i francesi che si sfottono a vicenda sulle loro origini: baschi contro bretoni, normanni contro corsi, abitanti delle campagne contro parigini e così via. La differenza con l&#8217;Italia è che i francesi lo fanno bonariamente e in spirito di amicizia, mentre  da noi lo facciamo con un cinico e triste  razzismo, tanto che nel nostro paese abbiamo anche dei  partiti politici  che vivono fomentando questa intolleranza fra nord e sud. Che vergogna!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mediamente male]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/08/04/mediamente-male/</link>
<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 10:29:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
<guid>http://biblicamente.wordpress.com/2009/08/04/mediamente-male/</guid>
<description><![CDATA[Nella sua semplicità è geniale il sistema messo a punto da due studiosi &#8211; un matematico e un i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nella sua semplicità è geniale il sistema messo a punto da due studiosi &#8211; un matematico e un i]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Notizie in pillole]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/06/29/notizie-in-pillole/</link>
<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 08:11:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/06/29/notizie-in-pillole/</guid>
<description><![CDATA[Una selezione di notizie in pillole, tratte da http://attivissimo.blogspot.com Degna di nota quella ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Una selezione di notizie in pillole, tratte da<a href="http://attivissimo.blogspot.com/"> http://attivissimo.blogspot.com </a></p>
<p>Degna di nota quella relativa a Giovanni Verga&#8230;</p>
<p>°°°</p>
<p>Segnalo l&#8217;<a href="http://undicisettembre.blogspot.com/2009/06/pentagono-intervista-al-testimone.html">intervista a Mike Walter</a>, uno dei giornalisti testimoni oculari dell&#8217;attacco al Pentagono dell&#8217;11 settembre 2001, realizzata da Hammer, coautore del blog Undicisettembre.info. Chi crede alle teorie di complotto se la sente di dare a questo testimone del bugiardo?</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Modellismo estremo.</span> Un enorme modello amatoriale di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=SDbQ5xvsrIU">SR-71 radiocomandato</a> con motori a getto, pilotato con maestria. Non dico altro.</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Itunes censura Giovanni Verga</span>. Il suo cognome è scurrile, lo <a href="http://vitadigitale.corriere.it/2009/06/giovanni_va.html">segnala</a> Federico Cella sul <span style="font-style:italic;">Corriere</span> online citando <a href="http://blog.mytech.it/2009/06/apple-censura-va-2/">Mytech.it</a> che cita il newsgroup <a href="http://groups.google.it/group/it.comp.macintosh/browse_thread/thread/f6d3e2f3a6338b64#">it.comp.macintosh</a>.</p>
<p><span style="font-weight:bold;">A cosa serve avere persone nello spazio anziché sonde automatiche?</span> A cogliere al volo eventi inattesi come l&#8217;esplosiva eruzione del vulcano Sarychev, nelle isole Kurili. Le foto sono in <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2009/06/recent_scenes_from_the_iss.html">The Big Picture</a> (una è mostrata qui sopra) insieme ad altre splendide immagini del nostro pianeta riprese dalla Stazione Spaziale Internazionale.</p>
<p><span style="font-weight:bold;">L&#8217;11/9 previsto da <span style="font-style:italic;">Frankenstein</span></span>. Secondo <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=362213">questo articolo del <span style="font-style:italic;">Giornale</span></a>, scovato da un Google Alert, il professor Toni Paone afferma il romanzo di Mary Shelley contiene riferimenti numerologici agli attentati dell&#8217;11 settembre. Ci crede così tanto che ha anche scritto un libro. Ma non avevamo già <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2006/09/la-falsa-numerologia-dell11-settembre.html">chiuso questa faccenda</a>? Consiglio di leggere l&#8217;articolo e a) tentare di non ridere b) giocare alla caccia agli errori logici e fattuali. C&#8217;è di che divertirsi.</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Studenti francesi beffano giornalisti, vengono premiati.</span> L&#8217;<a href="http://www.independent.co.uk/news/world/europe/student-hoax-wins-magazines-top-prize-1721554.html"><span style="font-style:italic;">Independent</span> segnala</a> che la rivista francese <span style="font-style:italic;">Paris Match</span>, nell&#8217;ambito di un concorso di fotogiornalismo, ha pubblicato uno sconcertante <span style="font-style:italic;">reportage</span> sulla povertà degli studenti in Francia, spinti a prostituirsi e a cercare cibo nei bidoni della spazzatura. Prima di ritirare il premio di 5000 euro in una cerimonia di riconoscimento, i vincitori Guillaume Chauvin e Rémi Hubert hanno rivelato la burla: tutto falso. Era una burla per compiere un <span style="font-style:italic;">&#8220;potente gesto artistico&#8221;</span> e per attaccare il <span style="font-style:italic;">&#8220;voyeurismo&#8221;</span> e l&#8217;ingenuità di una certa parte della stampa. <span style="font-style:italic;">&#8220;Abbiamo spinto i cliché al limite. Pensavamo che la cosa fosse così trita da non poter vincere&#8230; Volevamo aprire una discussione sul modo di operare dei media che ritraggono le sofferenze umane con compiacimento e voyeurismo&#8221;</span>. E ci sono riusciti.</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Wallaby drogati causano cerchi nel grano.</span> Non sono la causa di <span style="font-style:italic;">tutti</span> i cerchi nel grano, ma di alcuni: l&#8217;incredibile notizia degli animali (wallaby e non solo) che in Australia mangiano nelle coltivazioni di oppio legali (producono la morfina per uso medico) e poicamminano o saltellano in cerchio perché strafatti, riferita da varie fonti italofone (per esempio <a href="http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo453469.shtml">TGcom</a>), sembra autentica. E&#8217; partita originariamente da articoli come <a href="http://www.stuff.co.nz/oddstuff/2535665/Stoned-Wallabies-creating-opium-crop-circles">questo di Stuff.co.nz</a> e <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/8118257.stm">questo della BBC</a>.</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Michael Jackson fa crashare Internet?</span> Non proprio, nonostante i titoli catastrofici di certi siti come <a href="http://www.cnn.com/2009/TECH/06/26/michael.jackson.internet/index.html">CNN</a>. <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/technology/8120324.stm">Qui</a> ci sono alcuni dati concreti raccolti dalla BBC: è crashato Twitter, alcuni siti di notizie sono stati rallentati, ma niente di più.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il Bidet delle Opportunità]]></title>
<link>http://esuonamale.wordpress.com/2009/06/20/il-bidet-delle-opportunita/</link>
<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 14:35:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>drugo86</dc:creator>
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<description><![CDATA[Che Chirac fosse un comunista era un dato di fatto. Che, allo stesso tempo, fosse spronato da France]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter" src="http://stm.sottosuolo.org/wp-content/uploads/2009/05/toilet-instructions1.jpg" alt="" width="274" height="260" /></p>
<p>Che Chirac fosse un comunista era un dato di fatto. Che, allo stesso tempo, fosse spronato da Franceschini e dai quei farabutti della Sinistra (gli invidiosi, detti altrimenti) è una novità. Anche Chirac è caduto nella trappola del “complotto ad personam”.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Come Capo di Stato francese, Jacques Chirac, ha intrattenuto rapporti con il Napoleone italiano. Amava appellarlo Casanova Rital (Casanova non abbisogna di traduzione. Rital è un dispregiativo, una distorsione del termine &#8220;italiano&#8221;) come tutti i francesi che ne conoscono le gesta. L’ex presidente della Repubblica francese rivela alcune chicche su L’Express, in data 17 Giugno. Il titolo dell’articolo è: “<a href="http://www.lexpress.fr/actualite/politique/chirac-et-le-cavaleur-berlusconi_768124.html">Chirac et le Cavaleur Berlusconi</a>”.</p>
<p>Gli aneddoti divertenti sono un paio. In primis l’interessante elogio al bidet, sul quale centinaia (se non migliaia) di veline, letterine, letteronze, grandefratelline, venivano a poggiar le diplomatiche natiche (compresi Bondi e Cicchitto): “Caro Jacques, vedi questo bidet? Tu neanche immagini quante paia di chiappe ha ospitato!”. Da qui si rivela uno squisito senso del gusto del nostro Casanova, sia nella frase di un forbito linguaggio, sia nella scelta dei sanitari atti a ospitare le regali membra delle nostre prossime Ministre delle Pari Opportunità.</p>
<p>Chirac, sempre su L’Express, racconta di tutta una serie di volumi di alta letteratura sparsi qua e là per l’abitazione: riviste semipornografiche e giornaletti scandalistici italiani. Chirac che rimane pur sempre un ex Presidente della Repubblica, interroga il suo ospitante, sul perché vi siano così tante riviste per la casa. &#8220;Jacques &#8211; pare abbia risposto il nostro premier sfogliandone una a caso dal mucchio &#8211; questa ce l&#8217;ho, questa pure, questa anche&#8230;&#8221; così come farebbe un bambino con la raccolta delle figurine Panini. Solo che il bambino in questione ha 73 anni, 5 figli, una ex moglie, una moglie (tra poco ex), un intervento alla prostata, ed è da 15 anni Sultano d’Italia e Capo del Governo (e spesso dell’Opposizione). Senza dimenticare che “non sta bene” (Veronica Lario Dixit).</p>
<p>E nel silenzio più totale dei giornali e tg nazionali, la figura di Al Tappone, alias Casanova Rital, continua a cadere nel picco del non ritorno. Potrebbe, a questo punto, cercare fortuna in Francia. Uno scambio equo: Gioconda – Berlusconi. Noi ci riprendiamo ciò che ci spetta e in cambio vi diamo il Cavaliere. Non sporca, si nutre di sorrisi e ottimismo e può essere usato come soprammobile accanto all’abat-jour o al bidet. Si sconsiglia l’utilizzo nella stanza delle figlie. Non si sa mai.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Paradiso e inferno in europa.]]></title>
<link>http://lucapilolli.wordpress.com/2009/06/08/paradiso-e-inferno-in-europa/</link>
<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 11:21:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucapilolli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Posto questa bella foto che mi è arrivata per e-mail e la traduco per chi non mastica troppo gli ing]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-733" title="image001" src="http://lucapilolli.wordpress.com/files/2009/06/image001.jpg" alt="image001" width="458" height="427" /></p>
<p>Posto questa bella foto che mi è arrivata per e-mail e la traduco per chi non mastica troppo gli inglesi ;-p eh eh.<br />
<em>Paradiso è dove la polizia è Inglese, i cuochi Italiani, i meccanici Tedeschi, le amanti Francesi e tutto è organizzato dagli Svizzeri.<br />
Inferno è dove la polizia è Tedesca, i cuochi Inglesi, i meccanici Francesi, le amanti Svizzere e tutto è organizzato dagli Italiani. (!!!!)</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ritratto di tre paesi, firmato Caprarica]]></title>
<link>http://gamma83.wordpress.com/2009/07/08/ritratto-di-tre-paesi-firmato-caprarica/</link>
<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 20:16:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>gamma83</dc:creator>
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<description><![CDATA[Razza composita, quella dei viaggiatori per professione: c’è chi si sposta per concludere affari, ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Razza composita, quella dei viaggiatori per professione: c’è chi si sposta per concludere affari, chi per guidare turisti, chi per trasportare merci a bordo di un camion, trasformato in una “casa” massacrante. Una categoria sembra molto interessante: quella di chi viaggia di paese in paese per raccontarli a chi, ogni giorno, sfoglia un giornale o accende il teleschermo. Il corrispondente dall’estero – quando non si trova nel bel mezzo di una rissa, di una rivolta o di un attentato – è un testimone privilegiato: nel raccontare gli eventi, riesce a raccontare la vita di un paese; se rimane a lungo nella stessa sede, sa anche vedere come cambiano le persone, i loro meriti, stranezze e vizi più o meno inconfessabili.</p>
<p style="text-align:justify;">Gli italiani affezionati all’informazione Rai a cavallo tra secondo e terzo millennio avevano individuato il loro corrispondente prediletto in <strong>Antonio Caprarica</strong>. Leccese, classe 1951, inizio carriera all’<em>Unità</em> e a <em>Paese sera</em>,<em> </em>iniziò nel 1988 la sua avventura estera con la tv pubblica, in Medio Oriente e (dal 1993) a Mosca; poi, il 1° maggio 1997, Caprarica approdò a Londra e iniziò la svolta. Lì è rimasto 9 anni di fila, eguagliando il record di due leggende catodiche, il “nuovaiorchese” Ruggero Orlando e il <em>very English </em>Sandro Paternostro: giorno dopo giorno, Antonio Caprarica ha ottenuto di diritto l’accesso ai «venerabili maestri», il grado più alto ed esclusivo (Alberto Arbasino <em>docet</em>) degli italiani di successo.</p>
<p style="text-align:justify;">Tutto ha contribuito alla costruzione del mito: banale limitarsi al <em>look</em>, con barba e capelli ben curati, le cifre cucite su colletto e polsini della camicia e un numero indefinito di cravatte sfoggiate davanti alla telecamera (a metà del 2007 erano quasi mille, «suddivise in ordine cromatico» come ha confessato a Victoria Cabello). Erano imprescindibili i suoi servizi quotidiani, a base – quando latitavano notizie “serie” – di scivoloni reali, fatti curiosi, ricerche strampalate, il tutto condito con una sapiente dose di (auto)ironia: Caprarica si metteva direttamente in gioco nel racconto, “entrando” a far parte della notizia senza mai perdere il sorriso (spento solo il 7 luglio 2005, con l’attentato nella metro di Londra).</p>
<div id="attachment_305" class="wp-caption aligncenter" style="width: 478px"><img class="size-full wp-image-305" title="Antonio Caprarica tra Inglesi, Francesi e Italiani" src="http://gamma83.wordpress.com/files/2009/10/caprarica-3-libri.jpg" alt="Antonio Caprarica tra Inglesi, Francesi e Italiani" width="468" height="367" /><p class="wp-caption-text">Antonio Caprarica tra Inglesi, Francesi e Italiani</p></div>
<p style="text-align:justify;"><!--more-->Quei 9 anni di corrispondenze sono finiti nel 2006 nel primo di una serie di libri scritti per la Sperling &#38; Kupfer, <em>Dio ci salvi dagli inglesi … o no!?</em>: uno sguardo coinvolgente sulla <em>Old England</em> che, grazie anche all’apporto del laburista Tony Blair, ha lasciato il posto alla <em>Cool Britannia</em>, un paese nuovo, intrecciato di molte etnie e culture, aperto alla modernità (anche se spesso luccica assai meno di quel che si vuol far credere). Si apre con le disavventure della famiglia reale, facendo i conti in tasca alla regina Elisabetta, esplorando le <em>gaffe</em> del consorte Filippo e degli altri Windsor, originari o acquisiti; si osserva come la morte di Diana abbia fatto tramontare definitivamente l’epoca degli inglesi imperturbabili e dello <em>stiff upper-lip</em>, il labbro superiore rigido, insensibile ai sentimenti. Caprarica testimonia che, negli anni, gli inglesi hanno imparato a mangiare (a prezzi non popolari), non sanno rinunciare alla caccia alla volpe (divieti permettendo) ma sembrano aver mandato in soffitta le buone maniere; i più facoltosi vivono in residenze storiche, che però devono aprire ai turisti per pagarne la manutenzione; contano di nuovo le scuole più blasonate, ma senza le risorse private le aule sarebbero in disarmo.</p>
<p style="text-align:justify;">Trasferito a Parigi su sua richiesta nel marzo 2006 («Non volevo diventare la caricatura del Big Ben» spiegò), il giornalista vi rimase solo sei mesi, prima della nomina alla direzione del Giornale Radio Rai. Quei 180 giorni, tuttavia, sono bastati perché nel 2007 vedesse la luce la seconda puntata cartacea del racconto: <em>Com’è dolce Parigi … o no!?</em>. Scritto da un testimone “affetto” da evidente anglofilia, il libro non risparmia i difetti dei francesi. Arroganza, troppa panna nei loro piatti e la mancanza del bidet sono per Caprarica macchie indelebili sugli europei d’Oltralpe; i giovani francesi sognano di diventare dipendenti dello Stato, una macchina burocratica pesante, costosa e non sempre efficiente (un dramma, per chi a Londra per nove anni non ha mostrato un documento); le cronache confermano la Francia come «terra del peccato», ma le coreografie sempre uguali del Crazy Horse hanno anestetizzato il gusto della trasgressione. Ci sono volute una visita alla valle della Loira (castelli in testa) e alcune esperienze culinarie celestiali (con inevitabili riflessi sul portafogli) per riconciliare il giornalista con la Francia.</p>
<p style="text-align:justify;">Con il ritorno di Antonio Caprarica in Italia, gli italiani targati Rai temevano di aver perso un corrispondente (e si consolavano con <strong>Gerardo Greco</strong>, ottimo narratore degli States per il Tg2, fresco autore di <em>Good morning America</em>, sempre per la  Sperling: ne parlerò presto); per fortuna si sono sbagliati. Da direttore del Gr, Caprarica ha cominciato ad occuparsi a pieno titolo del suo paese, dalla politica alla cultura, con spruzzate di economia e (ovviamente) costume; così, quando nel 2008 è uscito <em>Gli italiani la sanno lunga … o no!?</em>, tanti si sono sentiti risollevati. A sfogliare quelle pagine esce un ritratto dell’Italia odierna, mai banale e con un utile sguardo (ogni volta che serve) alle esperienze estere vissute dall’autore. L’esercizio di capire «chi siamo e perché parliamo tanto male di noi», per essere efficace, dev’essere svolto in completa autonomia, per cui non è opportuno andare più a fondo nel contenuto del volume. Per gli abitanti del Bel Paese che si vergognassero a compiere questa sorta di “autoanalisi assistita”, è già pronta l’alternativa leggera: da poche settimane in libreria c’è <em>Papaveri e papere</em>, minicatalogo delle gaffe dei potenti della terra, di oggi e di ieri. Ce n’è per tutti, si inciampa ad ogni latitudine, sotto ogni bandiera e davanti a qualsiasi pubblico: nel farci ridere di uno svarione regale, di una papera leggendaria (nel senso di mai detta in quei termini, vedi alla voce «signora Longari») o di un incidente politico-diplomatico, Caprarica avrà ottenuto il duplice risultato di divertirci e ricordarci che le persone di successo, pur avendo fascino, sono sempre uomini. E non vale la pena di imitarli quando danno il peggio di sé.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em>L&#8217;articolo è stato pubblicato sul numero di luglio-agosto di </em><strong><a href="http://www.ereticoideeartepensiero.com">L&#8217;Eretico &#8211; idee arte pensiero</a></strong>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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