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	<title>francis-ford-coppola &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/francis-ford-coppola/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "francis-ford-coppola"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 21:43:55 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Segreti di famiglia]]></title>
<link>http://silviasettevendemie.wordpress.com/2009/11/28/segreti-di-famiglia/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 20:54:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviasettevendemie</dc:creator>
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<description><![CDATA[Titolo oroginale: Tetro Regia: Francis Ford Coppola Cast: Vincent Gallo, Alden Ehrenreich, Maribel V]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Titolo oroginale:</strong> <img class="alignright" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2009/03/219/imm.jpg" alt="" width="150" height="214" /><em>Tetro</em></p>
<p><strong>Regia:</strong> Francis Ford Coppola</p>
<p><strong>Cast:</strong> Vincent Gallo, Alden Ehrenreich, Maribel Verdú, Klaus Maria Brandauer, Carmen Maura, Rodrigo De la Serna, Leticia Bredice, Mike Amigorena, Sofía Castiglione, Francesca De Sapio, Adriana Mastrángelo, Silvia Pérez, Erica Rivas</p>
<p><strong>Distribuzione:</strong> BIM, USA- Argentina- Spagna-Italia, 2009</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=KeYSx4tizHo">Guarda il trailer</a></p>
<p>Il giovane Bennie (<a href="http://www.imdb.com/name/nm2403277/">Alden Ehrenreich</a>) si reca a Buenos Aires a far visita al fratello Angelo (<a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=4863">Vincent Gallo</a>) andato via di casa quando lui era bambino. Il ragazzo trova il fratello molto cambiato da come lo ricordava: ora si fa chiamare Tetro, lavora come tecnico delle luci in un piccolo teatro, ha abbandonato tutte le proprie velleità di scrittore, vive con la sua compagna Miranda (<a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=22088">Maribel Verdú</a>) e non ha rivelato a nessuno la sua vera identità e il proprio passato. La loro famiglia infatti è molto famosa: Bennie e Angelo sono i figli del grande compositore Carlo Tetrocini ( <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=7503">Klaus Maria Brandauer</a>), uomo egocentrico e abituato ad ottenere sempre ciò che vuole.  Bennie vuole scoprire qualcosa in più sul suo passato e sulla sua famiglia, ma anche Angelo/Tetro, come suo padre prima di lui, appaiono molto evasivi e reticenti a soddisfare la sua curiosità. Tuttavia un giorno il ragazzo, solo in casa, scopre il manoscritto a cui il fratello ha lavorato per anni senza riuscire a terminarlo e la sua lettura gli rivelerà molti aspetti sconosciuti e a tratti inquietanti della sua famiglia&#8230;</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="Vincent Gallo" src="http://www.film.it/fnts/film/immagini/500x375/1-10410201.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>Il maestro <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=1346">Francis Ford Coppola </a>scrive, produce e dirige questa pellicola che è un viaggio nel suo Io e nella sua storia personale e familiare oltre che un omaggio stupendo ai film di  <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=8676">Emeric Pressburger </a>e  <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=4774">Michael Powell</a>, soprattutto <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=21701"><em><strong>Scarpette Rosse</strong></em> </a>e <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=20015"><em><strong>I racconti di Hoffmann</strong></em></a><strong><em>,</em> </strong>grazie<strong> </strong>a delle sequenze di ballo o a scenemetacinematografiche e  metateatrali davvero ben realizzate. <br />
Il film è girato interamente in bianco e nero, a parte le scene dei balletti e alcuni flashback che invece sono a colori, scelta che rende ancora più forte il contrasto tra passato e presente, tra il sogno e la triste realtà. La fotografia è davvero stupenda.</p>
<p>La storia ruota intorno al giovane Bennie e alla sua volontà di scoprire perché suo fratello sia partito e non sia tornato a prenderlo come aveva promesso, perché abbia voluto troncare ogni rapporto con la sua famiglia, e perché rifiuti di farsi chiamare con il suo vero nome e non abbia rivelato a nessuno, nemmeno alla propria donna, la sua vera identità.<br />
<em>&#8220;Sai che cos&#8217;è l&#8217;amore in una famiglia come la nostra? Una rapida pugnalata al cuore&#8221;</em>- Questo è ciò che risponde Angel, ormai Tetro, al fratello curioso.<br />
Il nucleo della loro famiglia è sempre stato lui, il grande compositore Carlo Tetrocini, colui che ha soffocato le aspirazioni e i sogni del giovane Angelo, affermando: <em>&#8220;In famiglia c&#8217;è spazio per un solo genio</em>&#8220;, e che lo ha oppresso con la sua ombra e con  i suoi successi nel lavoro e nella vita&#8230; Lo ha mortificato e imbarazzato solo per il gusto di farlo, ferendolo profondamente. Bennie si presenta dunque da Angel/ Tetro e lo riporta indietro a quello che è stato il proprio passato, ai propri scheletri, a cose che pensava appartenessero ormai a una persona defunta, Angelo appunto, ma non a Tetro, persona diversa e senza passato. Bennie rappresenta il passato che non perdona, il passato che non dimentica e che torna a dstanza di anni a chiedere il suo conto, ad esigere risposte, a porre interrogativi e dilemmi.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="Alden Ehrenreich, Vincent Gallo" src="http://static.screenweek.it/2009/10/24/Segreti-di-famiglia-Vincent-Gallo-Maribel-Verdu-Alden-Ehrenreich-Foto-Film-3_mid.jpg" alt="" width="512" height="342" /></p>
<p>Questa pellicola è tutto questo e molto altro ancora, forse troppo; il film appare infatti eccessivamente pieno di argomenti, di spunti di riflessione, di cinema, metacinema, omaggi, interrogativi, drammi, e tutto ciò, unito all lunga durata dello stesso (127 minuti),  alla fine lo rende un po&#8217; troppo pesante. Nulla da obiettare o da criticare sul cast che è solo da elogiare, a partire dal giovane esordiente <strong>Alden Ehrenreich</strong>, che ricorda nei tratti del viso e nelle espressioni <strong>il</strong> <strong>giovane <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=7604">Leonardo Di Caprio</a></strong>, molto intenso nel ruolo di Bennie, <strong>Vincent Gallo</strong>, perfetto nel ruolo del tormentato Angelo/Tetro,<strong> Maribel Verdú</strong>, nei panni della paziente compagna di Tetro, pronta ad appoggiarlo e a farlo ragionare quando serve, <strong>Klaus Maria Brandauer</strong>, nel ruolo del padre-padrone, e <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=5639">Carmen Maura </a>splendida nel ruolo della temutissima e rispettata critica Alone.</p>
<p>In definitiva un film colto, complesso, ma estremamente carico.</p>
<p><strong>Conclusione:</strong> Consigliato.</p>
<p><strong>Voto:</strong> 7.5</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Top Ten Revisto – 2008]]></title>
<link>http://buchinsky.wordpress.com/2009/11/28/top-ten-revisto-%e2%80%93-2008/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 14:11:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>buchinsky</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-3701" href="http://buchinsky.wordpress.com/2009/11/28/top-ten-revisto-%e2%80%93-2008/sangue_negro/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3701" title="sangue_negro" src="http://buchinsky.wordpress.com/files/2009/11/sangue_negro.jpg" alt="" width="521" height="340" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3702" href="http://buchinsky.wordpress.com/2009/11/28/top-ten-revisto-%e2%80%93-2008/deixa_ela_entrar/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3702" title="deixa_ela_entrar" src="http://buchinsky.wordpress.com/files/2009/11/deixa_ela_entrar.jpg" alt="" width="520" height="340" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3706" href="http://buchinsky.wordpress.com/2009/11/28/top-ten-revisto-%e2%80%93-2008/sparrow/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3706" title="sparrow" src="http://buchinsky.wordpress.com/files/2009/11/sparrow.jpg" alt="" width="519" height="316" /></a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3705" title="velha_juventude" src="http://buchinsky.wordpress.com/files/2009/11/velha_juventude.jpg" alt="" width="520" height="313" /></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3708" href="http://buchinsky.wordpress.com/2009/11/28/top-ten-revisto-%e2%80%93-2008/secret_sunshine-2/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3708" title="secret_sunshine" src="http://buchinsky.wordpress.com/files/2009/11/secret_sunshine1.jpg" alt="" width="519" height="322" /></a><a rel="attachment wp-att-3707" href="http://buchinsky.wordpress.com/2009/11/28/top-ten-revisto-%e2%80%93-2008/secret_sunshine/"></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3709" href="http://buchinsky.wordpress.com/2009/11/28/top-ten-revisto-%e2%80%93-2008/na_mira_do_chefe/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3709" title="na_mira_do_chefe" src="http://buchinsky.wordpress.com/files/2009/11/na_mira_do_chefe.jpg" alt="" width="519" height="340" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3711" href="http://buchinsky.wordpress.com/2009/11/28/top-ten-revisto-%e2%80%93-2008/segurando_as_pontas-2/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3711" title="segurando_as_pontas" src="http://buchinsky.wordpress.com/files/2009/11/segurando_as_pontas1.jpg" alt="" width="519" height="338" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3712" href="http://buchinsky.wordpress.com/2009/11/28/top-ten-revisto-%e2%80%93-2008/appaloosa_uma_cidade_sem_lei/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3712" title="appaloosa_uma_cidade_sem_lei" src="http://buchinsky.wordpress.com/files/2009/11/appaloosa_uma_cidade_sem_lei.jpg" alt="" width="519" height="325" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3713" href="http://buchinsky.wordpress.com/2009/11/28/top-ten-revisto-%e2%80%93-2008/anjos_exterminadores/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3713" title="anjos_exterminadores" src="http://buchinsky.wordpress.com/files/2009/11/anjos_exterminadores.jpg" alt="" width="518" height="319" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3714" href="http://buchinsky.wordpress.com/2009/11/28/top-ten-revisto-%e2%80%93-2008/gomorra/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3714" title="gomorra" src="http://buchinsky.wordpress.com/files/2009/11/gomorra.jpg" alt="" width="517" height="340" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[KinoSilmä #50: Megalomaaninen Juhlajakso]]></title>
<link>http://kinosilma.wordpress.com/2009/11/28/kinosilma-50-megalomaaninen-juhlajakso/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 01:18:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>kinosilma</dc:creator>
<guid>http://kinosilma.wordpress.com/2009/11/28/kinosilma-50-megalomaaninen-juhlajakso/</guid>
<description><![CDATA[Lataa Ohjelma (MP3) Eeppisen mittaisessa juhlajaksossamme esitellään uusi tunnari, palkitaan komment]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://koskisuomi.pp.fi/kinosilma/KinoSilma20091127.mp3">Lataa Ohjelma (MP3)</a></p>
<p>Eeppisen mittaisessa juhlajaksossamme esitellään uusi tunnari, palkitaan kommentoijia ja ennen kaikkea käydään läpi panelistien Top 10 suosikkielokuvat kautta aikojen. Mittaa jaksolle tosiaan venähti melkein kolme ja puoli tuntia, mutta älkää säikähtäkö. Annamme tämän kuunteluun kuuntelijoille muutaman viikon kuunteluaikaa ennen uusia jaksoja ja podcastia voi kuunnella vapaavalintaisissa osioissa.</p>
<p>Juhan Top 10 elokuvat:<br />
- <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Modern_Times_(film)">Modern Times</a><br />
- <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Am%C3%A9lie">Amélie</a><br />
- <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Seven_(film)">Seven</a><br />
- <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pulp_Fiction_(film)">Pulp Fiction</a><br />
- <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Breathless_(1960_film)">Á Bout de Souffle</a><br />
- <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Apocalypse_Now">Apocalypse Now</a><br />
- <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dr._Strangelove">Dr. Strangelove</a><br />
- <a href="http://fi.wikipedia.org/wiki/Mies_vailla_menneisyytt%C3%A4">Mies Vailla Menneisyyttä</a><br />
- <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Annie_Hall">Annie Hall</a><br />
- <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Requiem_for_a_Dream">Requiem for a Dream</a></p>
<p>Henrikin Top 10 elokuvat:<br />
- <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/WALL-E">WALL-E</a><br />
- <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Great_Dictator">The Great Dictator</a><br />
- <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Metropolis_(film)">Metropolis</a><br />
- <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Incredibles">The Incredibles</a><br />
- <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Galaxy_Quest">Galaxy Quest</a><br />
- <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Close_Encounters_of_the_Third_Kind">Close Encounters of the Third Kind</a><br />
- <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Manhattan_Murder_Mystery">Manhattan Murder Mystery</a><br />
- <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/2001:_A_Space_Odyssey_(film)">2001: A Space Odyssey</a><br />
- <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Star_Trek:_The_Motion_Picture">Star Trek: The Motion Picture</a><br />
- <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Finding_Nemo">Finding Nemo</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Confira os vampiros mais famosos da literatura e do cinema]]></title>
<link>http://universoliterario.wordpress.com/2009/11/26/confira-os-vampiros-mais-famosos-da-literatura-e-do-cinema/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:46:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Melissa Rocha</dc:creator>
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<description><![CDATA[Confira os vampiros mais famosos da literatura e do cinema Arquivo/AE sábado, 14 de novembro de 2009]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong>Confira os vampiros mais famosos da literatura e do cinema</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Arquivo/AE</p>
<p style="text-align:justify;">sábado, 14 de novembro de 2009, 13:48</p>
<p style="text-align:justify;">SÃO PAULO - Veja lista dos vampiros mais famosos da literatura e do cinema.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Conde Drácula</strong></p>
<p style="text-align:justify;">O mais famoso vampiro cinematográfico de todos os tempos foi inspirado no personagem central da obra de Bram Stoker. Vários atores ficaram famosos com este papel no cinema, como Maximiliam Schrek, no clássico do cinema mudo &#8220;Nosferatu, uma Sinfonia de Horror&#8221;, de 1922. Até hoje, muitas pessoas acreditam que Schrek era mesmo um vampiro na vida real! Bela Lugosi, ator de origem húngara, foi o primeiro a imprimir garbo e elegância ao vampiro, marcando para sempre a imagem do personagem. Depois de Lugosi, Christopher Lee representou Drácula em mais de uma dezena de produções, sempre com total aprovação do público. Mais recentemente, Gary Oldman também entrou para este rol sinistro com a brilhante atuação em &#8216;Drácula de Bram Stoker&#8217;, dirigido pelo consagrado Francis Ford Coppola.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Lestat de Lioncourt</strong></p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Eu quero interferir nas coisas, fazer as coisas acontecerem!&#8221;. Este é o lema do vampiro mais famoso da literatura depois de Drácula: o sedutor Lestat de Lioncourt, narrador de quatro livros das &#8220;Crônicas Vampirescas&#8221; de Anne Rice. Nos cinemas, o personagem foi imortalizado por Tom Cruise em &#8220;Entrevista com o Vampiro&#8221;, de 1994. Lestat foi mordido ainda adolescente por Magnus, um vampiro de 300 anos, que se autodestruiu logo depois. Com isso, os poderes seculares da criatura passaram para o rapaz, e também toda sua fortuna. Apaixonado pelo jovem Louis, ele resolveu vampirizá-lo, assim como a menina Claudia. Entretanto, Lestat foi traído pelos pupilos e quase foi destruído. Séculos depois, resolveu contar a um jornalista toda a sua história, para transformá-la num livro. Nos dias de hoje, o egocêntrico Lestat decidiu se tornar uma estrela do Rock, na história que também foi levada às telas do cinema com o título de &#8220;A Rainha dos Condenados&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Louis</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Louis du Pontlac é descrito por Anne Rice, sua criadora, como um vampiro bastante suave, de cabelos negros e face inexpressiva, exceto pelos brilhantes olhos verdes&#8230; No cinema, o super galã Brad Pitt deu vida ao narrador da &#8220;Entrevista com o Vampiro&#8221;, que foi vampirizado por Lestat (Tom Cruise) aos 25 anos, depois de uma tragédia. A família de Louis prosperava com as plantações de algodão em Nova Orleans, até que seu adorado irmão mais novo veio a falecer. Louis ficou doente e se tornou uma vítima fácil para o apaixonado Lestat. Ao contrário deste, o jovem Pontlac é um vampiro contemplativo, um intelectual desesperançado em busca de respostas para sua condição maldita. Justamente por isso, o experiente Armand (Antonio Banderas), ao conhecê-lo, afirmou que Louis era o Vampiro mais fraco que ainda caminhava sobre a face da Terra&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Vlad</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Em julho de 1991, o público brasileiro conheceu o terrível Conde Vladimir Polanski, um Vampiro que marcou época na televisão brasileira. Interpretado por Ney Latorraca, Vlad era o maior dos vilões da novela &#8220;Vamp&#8221;, escrita por Antônio Calmon e dirigida por Jorge Fernando, um dos maiores sucessos entre os jovens brasileiros. Na história, a cantora de rock Natasha (vivida por Cláudia Ohana) vende sua alma ao terrível Vampiro para conquistar um lugar no estrelato. Arrependida, a Vampira procura abrigo na cidade de Armação dos Anjos, onde acaba sendo perseguida pelo cruel Vlad. A atuação de Latorraca garantiu ao sarcástico Vladimir Polanski um lugar de destaque no rol dos vilões mais carismáticos da teledramaturgia brasileira, imortalizando bordões como o infantilizado &#8220;Gotooooso!&#8221;, que Vlad exclamava todas as vezes em que sugava um pescoço.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Natasha</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Natasha foi a primeira vampira da dramaturgia brasileira, e deixou muitos marmanjos de queixo caído. A personagem foi interpretada pela bela Cláudia Ohana na novela Vamp, de 1991. Ela vendeu sua alma ao terrível Conde Vladimir Polanski para alcançar o sucesso como cantora de rock. No entanto, não era uma criatura do Mal: ao contrário, logo se arrependeu do pacto com Vlad e pôs-se a fugir dele, escondendo-se na cidade de Armação dos Anjos. Lá, ela reencontrou seu amor de vidas passadas, o capitão Jonas, personagem de Reginaldo Farias. Enciumado e receoso de que esse amor medieval pudesse voltar à tona, o Conde Vladimir passou a perseguir Natasha e a família do capitão, causando trapalhadas que renderam boas risadas ao público.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Angel</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Este é o Vampiro mais adorado pelas adolescentes de todo o planeta&#8230; Protagonista de um seriado de TV americano, Angel é um Vampiro sedutor que usa todo o seu charme e inteligência para ajudar os oprimidos e tirar da consciência o peso de séculos praticando o Mal&#8230; Interpretado pelo galã David Boreanaz, o herói fez sua estréia em outra série televisiva, &#8220;Buffy, a Caça-Vampiros&#8221;. Depois de ser vencido pela protagonista, o Vampiro irlandês Angelus resolveu assumir o lado do Bem e a paixão pela mocinha, interpretada por Sarah Michelle Gellar. O grande sucesso do personagem lhe garantiu uma série própria, iniciada em 1999, que mostra a trajetória do Vampiro justiceiro após deixar a amada e a pequena cidade de Sunnydale para iniciar uma carreira de investigador particular em Los Angeles&#8230; Assim como Blade, Angel se tornou uma dor de cabeça ambulante para seus irmãos de sangue, e um verdadeiro colírio para as fãs mais animadas!</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Jerry Dandridge</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Apesar de serem monstros da escuridão, os Vampiros quase sempre foram representados no cinema como galanteadores incorrigíveis, homens elegantes que não perdem a chance de seduzir uma bela mocinha, para só depois revelar a horrível face do mal&#8230; E Jerry Dandridge, o vilão de &#8220;A Hora do Espanto&#8221;, um blockbuster de 1985, vestiu com perfeição este estereótipo marcante dos sanguessugas. Vestido sempre de modo impecável, perfumado e polido, a máscara de Jerry (interpretado por Chris Sarandon) só não foi capaz de enganar o jovem Charley, que desconfiou desde sempre da boa educação de seu novo vizinho&#8230; Com seu estilo doce e sexy, Jerry Dandrige conseguiu vampirizar a namorada do jovem, Amy, e seu melhor amigo, Ed, além de arrancar muitos suspiros da maior parte do público feminino, especialmente quando assobiava romanticamente o clássico &#8220;Strangers in the night&#8221; (tudo a ver, não é mesmo?), de Sinatra.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>David</strong></p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Dormir o dia inteiro. Zoar a noite toda. Nunca crescer. Nunca morrer. É divertido ser um vampiro!&#8221;. Foi com este lema que o sensual vampiro David conquistou diversos seguidores no filme Garotos Perdidos (Lost Boys, 1987), clássico dos anos 80 estrelado por Kiefer Sutherland. As estripulias bizarras de David e sua turma vampiresca escandalizaram uma pequena cidade da Califórnia. Como em um ritual, suas vítimas precisavam beber vinho de sangue e comer vermes. Foi o caso de Emerson (Jason Patrick), que por amor a Star (Jami Gertz), aceitou o rito de passagem e se tornou um ser das trevas, passando a integrar a primeira gangue de sanguessugas bad boys do cinema!</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Bento Carneiro</strong></p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Minha vingança será maligna!&#8221; &#8211; Quem já ouviu esta frase pode até não se lembrar da origem, mas os fãs de Chico Anysio jamais vão esquecer de Bento Carneiro, o Vampiro Brasileiro, o único ser das trevas que morava &#8220;aquém do além adonde que veve os mortos&#8221;&#8230; O personagem, um vampiro atrapalhado, simplório e desprestigiado, foi criado pelo humorista na década de 80 e logo se tornou um dos maiores sucessos de seu &#8220;Chico Anysio Show&#8221;. Sempre ao lado de seu fiel escudeiro, Calunga, Bento Carneiro fez do mito do Vampiro um veículo perfeito para brincar e ridicularizar, sempre com muito bom humor, as mazelas e contradições da sociedade brasileira.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Os Monstros</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Na década de 60, a CBS americana produziu um seriado para a TV que marcou toda uma geração de telespectadores. A exemplo da família Addams, da rival ABC, realizada na mesma época, os Monstros faziam piada com os costumes exóticos de uma família sinistra&#8230; O pai, Herman (Fred Gwynne), era filho de um certo Dr. Frankestein. Vovô (Al Lewis), de apenas 370 anos, gastava a maior parte de seu tempo em loucas experiências de laboratório. Os filhos eram Eddie (Butch Patrick), verdadeiro monstrinho de pele verde, orelhas pontiagudas e caninos afiados, e Marilyn (Beverley Owen/Pat Priest), loira, esbelta, de olhos verdes, isto é, um verdadeiro horror para os padrões da família! A única vampira da história era a esposa de Herman, Lily Dracula, uma dona de casa sempre preocupada com a criação dos filhos&#8230; Cancelado nos EUA em 1966, o seriado foi exibido no Brasil ainda na década de 60, e reprisado em meados da década de 70, fazendo mais sucesso do que os Addams! As trapalhadas dos Monstros divertiam pessoas de todas as idades, principalmente quando Vovô resolvia dar uma voltinha com seu veículo: um caixão sobre rodas!</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Varney</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Sir Francis Varney era uma criatura literalmente repugnante. Criado pelo escritor inglês James Malcolm Rymer em 1847 (antes mesmo de Drácula!) no livro &#8220;Varney, o Vampiro ou o Banquete Sangrento&#8221;, a maior arma dessa criatura era a sua feiúra! Com sua face pálida e mórbidos olhos cor-de-lata, Varney hipnotizava suas vítimas apenas com o olhar&#8230; Com unhas e dentes pontiagudos, esse vampiro arranhava as vidraças das casas, fazendo o ruído de granizo. Por isso, também ficou conhecido como o &#8220;Vampiro das Tempestades&#8221;, agindo sempre em dias chuvosos ou com neve. Esse monstro pavoroso tinha preferência por jovens indefesas, que eram atacadas sem dó nem piedade. No entanto, Varney era um ser bastante temperamental, e se dava ao luxo de se sentir desgostoso com a imortalidade de vez em quando&#8230; Então, quando os raios da lua o acordavam e seu humor não estava dos melhores, o vampiro se escondia no Monte Vesúvio, onde nenhum feixe de luz poderia despertá-lo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Blade</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Além da Vampirella, outro herói dos quadrinhos também ficou famoso pelos seus poderes vampirescos. Ele se chama Blade e nasceu das idéias de Marv Wolfman, então roteirista da Marvel Comics. A grande diferença é que o herói negro não é bem um Vampiro de verdade, e sim uma mistura de ser humano com um Filho das Trevas&#8230; Como? A origem de Blade é espetacular: sua mãe foi atacada por um Vampiro quando ainda levava o filho no útero. Dessa forma, o bebê recebeu um pouco do sangue maldito, adquirindo alguns de seus poderes especiais. Como vingança, Blade se tornou um impiedoso caçador dos sanguessugas, e para isso utiliza as geringonças high-tech criadas por Whistler, também inventor do soro que Blade usa para poder caminhar à luz do dia sem virar pó. No cinema, o herói já mereceu dois filmes que estouraram nas bilheterias, ambos protagonizados pelo blockbuster Wesley Snipes.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>O Vampiro do Brooklyn</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Blade, o caçador de Vampiros vivido por Wesley Snipes, não é o único representante da galeria de sanguessugas afro-americanos&#8230; Em 1995, Eddie Murphy personificou no cinema o hilariante Maximillian, único sobrevivente de uma raça de Vampiros de uma ilha caribenha. Dirigido por Wes Craven, da série &#8220;Pânico&#8221;, &#8220;O Vampiro do Brooklyn&#8221; trouxe a verve cômica do eterno tira da pesada para o mundo dos Filhos da Noite. No filme, Eddie Murphy tem que encontrar a única mulher que pode salvar sua raça da extinção. Vivida por Angela Basset, Rita mora no Brooklyn e convive com estranhos pesadelos. Sem saber, a moça é filha de um Vampiro, e por isso carrega nas veias um destino sanguinolento. Mas uma série de contratempos acontecem (como sempre!) e Maximillian tem de mover mundos e fundos para conquistar Rita e garantir a preservação de sua espécie.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Blacula</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Blacula é o personagem principal do filme de mesmo nome, dirigido por William Crain em 1972. Trata-se da versão afro-americana do maior vampiro de todos os tempos. A história começa com Manuwalde (William Marshall), um príncipe africano que é vampirizado pelo próprio Conde Drácula em 1780, e acaba trancafiado dentro de seu próprio caixão. Séculos depois, dois colecionadores de arte resolvem levar a tumba para Los Angeles, onde Blacula desperta sedento de sangue! O Vampiro conhece Tina, a reencarnação de sua falecida esposa Luva, e faz de tudo para conquistar o seu amor. Mas o caminho de Blacula está cheio de obstáculos: Gordon, o melhor amigo da moça, descobre a verdade sobre Manuwalde e inicia uma verdadeira caçada ao vampiro africano&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Zé Vampir</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Quem é que nunca se divertiu com as histórias da Turma do Penadinho, escritas por Maurício de Souza? Pois essa galerinha de arrepiar não poderia deixar de ter o seu Vampiro. Ele se chama Zé Vampir e é cheio de classe&#8230; Ao contrário dos outros personagens do cemitério, como o Cranícola, Muminho, Lobisomen e a Dona Morte, que normalmente usam apenas trapos ou lençóis (afinal, são fantasmas!), o nosso menino Vampiro se inspirou nos elegantes sanguessugas do cinema para compor o seu visual: smoking, gravata borboleta e uma elegante capa! Como a maioria dos Vampiros, Zé Vampir também pode se transformar em um simpático morcego, coisa que faz sempre quando quer assustar alguém. Apesar disso, Zé Vampir é um Vampiro camarada, e nunca leva seu apetite por sangue às últimas consequências. Na verdade, o morceguinho sempre acaba preferindo alguma guloseima à base de morango ou groselha, bem vermelhinha&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Don Drácula</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Protagonista de um desenho animado japonês, Don Drácula (Don Dorakyura) fez a festa de muitas crianças brasileiras durante a década de 80, quando foi exibido. Criado por Osamu Tezuka (considerado o &#8220;Deus do Mangá&#8221;) em 1979, o pano de fundo da história é a mudança de Drácula para o Japão, para fugir de seu arquiinimigo, o Dr. Rip Van Helsing&#8230; Muito desastrado, o Vampiro acaba se envolvendo em muitas confusões com sua filha, Sangria, e Igor, seu criado corcunda. Sem falar no morceguinho Yasu, que narra com muito bom humor alguns momentos da história. Além de Van Helsing, Don Drácula também se esforça para fugir dos &#8220;ataques&#8221; da apaixonada Blonda, uma gorducha cheia de sangue para dar! Um típico desenho japonês, que deixou saudades em muita gente.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Vampirella</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Criada na década de 60 pelo célebre Forrest J. Ackerman (o escritor que utilizou pela primeira vez a expressão &#8220;Sci-Fi&#8221;), a curvilínea Vampirella povoa a imaginação dos marmanjos desde aquela época. Sempre vestida com um sensual maiô colante vermelho, que revela boa parte de sua invejável forma física, a Vampirella das histórias em quadrinhos já teve duas origens&#8230; Para Ackerman, a Vampira era uma alienígena de Drakulon, onde todos os habitantes são Vampiros que se alimentam do sangue que corre nos rios desse estranho planeta. Na década de 90, entretanto, Vampirella teve sua origem reescrita por Kevin Lau, e passou a ser a filha de Lilith, uma Vampira mitológica. Seja como for, Vampi (como é carinhosamente chamada pelos íntimos) continua combatendo o crime com seu peculiar estilo sexy-sangrento, e muita gente boa não ligaria nem um pouco em ser mordido pela simpática heroína&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Mirza</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Criada em 1967 por Eugênio Colonnese, um dos mestres pioneiros da HQ nacional, Mirza é a personagem feminina mais conhecida do terror brasileiro. Inspirada na internacional Vampirella, a vampira brasileira povoou o imaginário de várias gerações de leitores, já que foi publicada em momentos distintos das décadas de 60, 70 e 80. O verdadeiro nome de Mirza era Mirela Zamanova, uma condessa exuberante que se tornou um ícone não só do terror como também do erotismo nos quadrinhos. Suas aventuras se davam nos ambientes glamurosos das passarelas da alta moda e nas festas da elite brasileira, já que Mirza ganhava a vida como modelo internacional, sempre vestida (ou despida, é claro!) em trajes provocantes e muito muito sensuais&#8230; Em seu reinado de terror, Mirza visitou as maiores cidades do mundo, procurando suas vítimas indiscriminadamente entre homens e mulheres, e deixando uma verdadeira legião de &#8220;órfãos&#8221;, candidatos eternos aos voluptuosos caninos da vampira.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Miriam Blaylock</strong></p>
<p style="text-align:justify;">A secular vampira Miriam Blaylock, interpretada por Catherine Deneuve em &#8220;Fome de viver&#8221; (The Hungers), ficou célebre na película de Tony Scott, um dos mais belos e chocantes filmes de 1983. Personagem do livro mais famoso de Whitley Strieber, Lady Miriam e seu vampiro-amante John (David Bowie) tinham uma vida sofisticada, eram apaixonados por música clássica e sobreviviam à base de sangue novo de homens e mulheres. Mas repentinamente John teve um estranho distúrbio celular e envelheceu em poucos segundos, forçando Miriam a procurar a doutora Sarah Roberts (Susan Sarandon), especialista em envelhecimento precoce. Foi a deixa para que a vampira seduzisse a médica ao som da ópera Lakmé, de Léo Delibes, em uma das cenas mais eróticas do filme. Sob o poder de Miriam, Sarah foi perdendo aos poucos sua identidade humana, mergulhando cada vez mais fundo na escuridão dos Filhos da Noite&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Carmilla</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Personagem central de um conto publicado em 1872 pelo escritor irlandês Sheridan Le Fanu, Carmilla foi uma das primeiras criaturas da noite registradas na literatura mundial. De hábitos noturnos, cabelos e olhos castanho escuros, Carmilla logo chamou a atenção de Laura, uma jovem da nobreza austríaca com quem a Vampira manteve um relacionamento conturbado. Na história, narrada pela própria vítima, Carmilla acaba revelando ser a Condessa Karnstein, uma antepassada de Laura, falecida há mais de 150 anos! Linda, graciosa e de porte aristocrático, Carmilla influenciou toda uma geração de Vampiras fatais, e há quem diga, inclusive, que Bram Stoker teria se inspirado na obra de seu conterrâneo para criar o seu Drácula.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Philinnion</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Philinnion é a personagem de um conto muito antigo atribuído ao historiador grego Phlegon de Trales, que teria vivido no primeiro ou segundo século da era cristã, e por isso pode ser considerada uma das primeiras vampiras da literatura. A história narra o drama de um jovem chamado Machates, que se apaixonou perdidamente por Philinnion, sem saber que ela já estava morta&#8230; Machates morava com os pais da moça, e recebia todas as noites a visita de sua noiva. Quando os pais de Philinnion viram a filha na cama com o hóspede, trataram de avisá-lo que aquilo era uma assombração! O jovem ficou arrasado, e Philinnion amaldiçoou seus pais por terem revelado seu pequeno segredo&#8230; Mais tarde, os habitantes da cidade perceberam que a tumba da jovem estava vazia e encontraram seu corpo em casa. O cadáver de Philinnion foi então queimado e oferecido ao Deus Hermes, para que sua alma fosse enviada ao mundo das trevas. A história de Philinnion era muito famosa na época do Império Romano, e serviu de inspiração para Goethe escrever seu famoso poema &#8220;Die Braut von Korinth&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Lord Ruthven</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Personagem principal do livro &#8220;The Vampyre&#8221;, publicado em 1819, o sedutor Lord Ruthven nasceu durante uma emocionante tempestade literária&#8230; Reza a lenda que, em 1816, o grande poeta romântico Lord Byron reuniu em Genebra alguns amigos, entre eles Mary Shelley, escritora, e John Polidori, médico. Byron propôs um desafio aos demais: uma competição de histórias de terror, que foi vencida pelo Frankenstein criado na ocasião por Shelley. Foi nesse jogo que Byron idealizou o enredo para &#8220;The Vampyre&#8221;, mas logo abandonou o projeto. Polidori, que também estava naquela noite, desenvolveu a idéia de Byron e ainda se inspirou na figura do amigo para dar vida a Ruthven, um elegante Vampiro inglês que transitava com desenvoltura nas festas mais chiques da nobreza européia, onde dava vazão a seus instintos bestiais entre um gole de champagne e uma mordida certeira no pescoço de alguma linda donzela&#8230; O evento azedou a amizade dos dois, mas deu ao mundo um dos personagens vampíricos mais marcantes da literatura mundial.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Conde Saint-German</strong></p>
<p style="text-align:justify;">O Conde Ragoczy Saint-German é a principal criação da escritora californiana Chelsea Quinn Yarbro, que conta com uma verdadeira legião de fãs vampirescos nos Estados Unidos. Protagonista de mais de uma dezena de livros, Saint-German é um vampiro do bem, um herói que usa a experiência acumulada em 3500 anos de vida para ajudar o próximo, principalmente no caso de belas mulheres&#8230; Poliglota, rico e inteligente, Saint-German é um farmacêutico/alquimista, que precisa de sangue para se manter vivo, mas nunca mata suas vítimas, preferindo alimentar-se de suas amantes ou de estranhos que, em troca, recebem sonhos agradáveis por telepatia. Assim como os sanguessugas tradicionais, o vampiro de Yazbro também não pode se ver no espelho, carrega sempre um punhado de sua terra natal (às vezes dentro dos sapatos&#8230;), e pode se recuperar de ferimentos que levariam qualquer ser humano à morte! Um herói pra lá de charmoso, que convida o leitor para conhecer as mais fantásticas eras de nossa história.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Azzo, o Cavaleiro</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Encravado em algum lugar dos Cárpatos, na Romênia, está o assombrado castelo Klatka. Este é o lar de Azzo, o Cavaleiro Vampiro que protagoniza a obra &#8220;A Mysterious Stranger&#8221;, de autor desconhecido, publicada pela primeira vez em 1860. Azzo é um Vampiro centenário, com um profundo desprezo pela humanidade, e só tem interesse pelas coisas pitorescas, incomuns. Ante sua presença, mesmo os lobos mais selvagens se tornam dóceis e inofensivos. Com a eterna aparência de um homem de 40 anos, alto e magro, o Cavaleiro tem olhos cinzas amedrontadores, e usa bigode, barba e cabelos negros e curtos. Sempre vestido em sua armadura medieval, Azzo é rude, sarcástico e monossilábico com os visitantes, guardando toda a sua elegância e cultura secular para cortejar as jovens donzelas que acompanham os viajantes. Quando convidado para um banquete, o Cavaleiro Azzo sempre recusa a comida, fazendo questão de frisar que só se alimenta de líquidos&#8230; quentes!</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>O Vampiro de Sussex</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Em 1924, Sir Arthur Conan Doyle publicou &#8220;The Sussex Vampire&#8221; (&#8220;O Vampiro de Sussex&#8221;), colocando Sherlock Holmes frente a frente com um ser das trevas. A história começa em uma manhã de novembro, com uma carta assustadora. Nela, um certo Robert Ferguson pede a ajuda de Holmes para resolver um espantoso caso de vampirismo! O detetive começa a investigar uma série de mortes ocorridas no vilarejo em questão, que parecem ligadas a um estranho fato ocorrido há um século atrás. Nessa ocasião, os habitantes do local teriam assassinado todos os integrantes de uma família, acusados de vampiros. Assustados, os novos moradores começam a acreditar que um descendente dos sanguessugas é o responsável pelas mortes, sedento de sangue e vingança. Sherlock tem de usar toda a sua miraculosa astúcia para resolver a questão, e acaba provando mais uma vez que os vivos sempre são muito mais perigosos que os mortos&#8230; Mas você não vai querer saber o final da história, certo? O negócio é ler o livro para se deliciar com o caso mais sanguinolento do maior detetive do mundo!</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong>VAMPIROS FAMOSOS DA TV E DO CINEMA</strong></p>
<p style="text-align:justify;">1. Lestat &#8211; Interview With the Vampire</p>
<p style="text-align:justify;">2. Christopher Lee&#8217;s Dracula</p>
<p style="text-align:justify;">3. Bela Lugosi&#8217;s Dracula</p>
<p style="text-align:justify;">4. Edward Cullen &#8211; Twilight (Crepúsculo)</p>
<p style="text-align:justify;">5. Bill and Eric &#8211; True Blood</p>
<p style="text-align:justify;">6. Asa Vajda, 1960&#8217;s Black Sunday</p>
<p style="text-align:justify;">7. Angel</p>
<p style="text-align:justify;">8. Mr. Barlow &#8211; Salem&#8217;s Lot</p>
<p style="text-align:justify;">9. Schuyler Van Alen &#8211; Melissa de la Cruz&#8217;s Blue Bloods series</p>
<p style="text-align:justify;">10. Gary Oldman&#8217;s Drácula</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Fonte: Revista Entertainment Weekly</p>
<p style="text-align:justify;">http://www.estadao.com.br/noticias/arteelazer,confira-os-vampiros-mais-famosos-da-literatura-e-do-cinema,466500,0.htm</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tetro]]></title>
<link>http://emilz.wordpress.com/2009/11/26/tetro/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 12:08:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>emilz</dc:creator>
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<description><![CDATA[Come una falena ipnotizzata dalla luce abbagliante, spesso un tremendo schianto contro qualcosa di p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Come una falena ipnotizzata dalla luce abbagliante, spesso un tremendo schianto contro qualcosa di più grande, il nuovo film di Francis Ford Coppola, ti induce a pensare a quanto a volte, altre persone, siano così predominanti nei confronti degli altri, uniche luci possibili.</p>
<p><!--more-->Il dolore di dover competere a tutti i costi contro la figura paterna, artefice delle sofferenze del figlio, induce Angelo a cambiare completamente vita, a dirottare il proprio essere in un&#8217;altra città del mondo: Buenos Aires. Lì, non prima d&#8217;aver cambiato veste, con l&#8217;aiuto di una terapeuta, questo personaggio, così chiuso, custode di segreti invalicabili, dalla voglia di essere un talentuoso scrittore, riporterà la sua storia in una linguaggio criptato, al contrario. Un dramma adatto per una pièce teatrale. E&#8217; grazie a suo fratello, scappato anch&#8217;egli dalla propria famiglia, a riportare alla luce, tasselli di una verità mai voluta affrontare.</p>
<p>Tetro è un film (come il recente &#8220;Gli abbracci spezzati&#8221; di Pedro Almodovar) dalla prima parte molto solida, con momenti di cinema e di rapporti tra i protagonisti davvero ben riusciti, dove l&#8217;andamento del buon umore (di Tetro) è direttamente proporzionale alle scoperte di Benjamin. La seconda tranche del film, quando si compie il viaggio per la Patagonia, lentamente la storia perde spunti per convogliare l&#8217;emozione al cuore,  si concentra su una diatriba inutile tra il successo da compiere e la rivelazione finale, permettendosi ellissi temporali troppo nette, come quella del funerale, scena carente sotto il profilo emotivo. Insomma, si sente il respiro della &#8220;tragedia&#8221; ma non c&#8217;è l&#8217;epica e in questo il film ne risente parecchio.</p>
<p>Menzione speciale per quel bianco e nero che porterà alla nomination sicura, anche Vincent Gallo, Maribel Verdù e Alden Ehrenreich forniscono delle prove ottime reggendo l&#8217;impianto recitativo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Segreti di Famiglia (2009)]]></title>
<link>http://hayleystark.wordpress.com/2009/11/26/segreti-di-famiglia-2009/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 07:26:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>hayleystark</dc:creator>
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<description><![CDATA[Carlo: There&#8217;s room for only one genius in this family&#8230; Il diciassettenne Bennie (il qua]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Carlo: There&#8217;s room for only one genius in this family&#8230; Il diciassettenne Bennie (il qua]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[The Godfather (1972)]]></title>
<link>http://ctcmr.com/2009/11/26/the-godfather-1972/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 05:01:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Aiden R</dc:creator>
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<description><![CDATA[VERDICT: 10/10 Bloody Cannolis Might just the greatest movie ever made and still holds up as the bes]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://4.bp.blogspot.com/_8CxFwLnVfik/Sw03ayKJqmI/AAAAAAAAAsY/kPOLqSfW1Tg/s1600/1800071079p.jpg"><img class="alignright" src="http://4.bp.blogspot.com/_8CxFwLnVfik/Sw03ayKJqmI/AAAAAAAAAsY/kPOLqSfW1Tg/s320/1800071079p.jpg" border="0" alt="" /></a><strong>VERDICT:<br />
10/10 Bloody Cannolis<br />
</strong></p>
<p>Might just the greatest movie ever made and still holds up as the best in the trilogy.</p>
<p><em>The Godfather</em> is about clean-cut war hero Michael Corleone &#8211; of the Corleone mafia family &#8211; who returns home only to find himself getting his hands dirty after an attempt is made on his father&#8217;s life by a rival family.</p>
<p>Couldn&#8217;t really think of a fitting Thanksgiving movie to write about considering I haven&#8217;t seen <em>Planes, Trains and Automobiles</em> in ages, but since I feel like AMC is inevitably going to have a <em>Godfather</em> marathon going today, this&#8217;ll do.</p>
<p>This is one of those situations where I probably won&#8217;t have much to say because there&#8217;s only so much you can write about something that&#8217;s near-perfect. With that being said, here it goes.</p>
<p>For starters, the acting&#8217;s phenomenal. Marlon Brando &#8211; who had already established himself as one of the greatest actors of all-time &#8211; in what might be the greatest role of his career as <a href="http://img.actressarchives.com/features/braingasm/Vito-Corleone.jpg">Don Vito Corleone</a>. Won the Oscar for it, no one was surprised. Al Pacino in his break-out role as <a href="http://www.daverhoades.org/blog/wp-content/uploads/2009/01/michael_corleone_1215062539.jpg">Michael Corleone</a> &#8211; one of the few times where he rocks it without going &#8220;<em>HOO-WAAH!</em>&#8221; all over everyone&#8217;s ass. A nice change of pace for Al.</p>
<p>Robert Duvall, James Caan, Talia Shire, Abe Vigoda, and a slew of other side characters that are all great and just as memorable as the next. I could go on, but for fear of dragging on like a bastard, just trust me, everyone here is out of sight.</p>
<p>But the reason I like this movie far more than its sequels (not counting <em>Part III</em>, no one counts <em>Part III</em>) is because Coppola makes this movie about family that happens to be in the mafia, rather than the other way around. Yeah, a lot of people get whacked here &#8211; which isn&#8217;t all too family-like &#8211; but you also really get the sense that these Corleones legitimately care for each other. Sonny protecting his sister from getting her ass whupped, Michael moving his father&#8217;s hospital bed, Vito trying to keep Michael out of the family&#8217;s affairs, Michael&#8217;s entire character arc &#8211; every time the Corleone&#8217;s make a move, they&#8217;re doing it for the good of their family, and that&#8217;s something you don&#8217;t really get in <em>Part II</em>, at least not in Michael&#8217;s story. There&#8217;s such great development here for every single character that it doesn&#8217;t take long for you to get connected and feel like a part of the family yourself &#8211; another thing you don&#8217;t really get in <em>Part II</em>, at least not in Michael&#8217;s story.</p>
<p>Another thing worth noting is that all the violence and the shock factor this movie had going for it back in &#8216;72 still holds up impressively well today. The horse&#8217;s head, Michael&#8217;s shootout in the restaurant, Sonny at the toll booth, the legendary baptism montage &#8211; there&#8217;s a lot of &#8216;em (and they all kick ass). I feel like a lot of movies that made people gasp in the &#8217;70s don&#8217;t really have the same effect today as they did back then, but somehow <em>The Godfather</em> managed to change all that and will probably still have people going &#8220;Good <em>lord!</em>&#8221; for years to come while still feeling totally authentic. Well done.</p>
<p>Look, if you haven&#8217;t seen <em>The Godfather</em>, you really don&#8217;t know what you&#8217;re missing. The script is practically perfect on every front. The dialogue is quotable beyond belief and the plot line is only complemented by the flawless pace-setting that Coppola moves it along. The acting &#8211; timeless. The directing &#8211; incredible. And, man, just such a great, complex, and entertaining story that makes three hours go by in a flash.</p>
<p>Not sure that it&#8217;s my favorite movie of all-time, but its easily in the top 3 and it might just be the closest thing to a perfect movie you&#8217;re going to find.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tetro]]></title>
<link>http://illustrazioniallegoriche.wordpress.com/2009/11/25/tetro/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 19:58:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Hal Incandenza</dc:creator>
<guid>http://illustrazioniallegoriche.wordpress.com/2009/11/25/tetro/</guid>
<description><![CDATA[[alla fine cedo sempre...] Cromatografia temporale Quello che riesce a fare Francis Ford Coppola con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">[alla fine cedo sempre...]</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter" src="http://witneyman.files.wordpress.com/2009/06/tetro-crutch.jpg?w=485&#038;h=320" alt="" width="485" height="320" /><br />
<strong>Cromatografia temporale</strong><br />
Quello che riesce a fare Francis Ford Coppola con i colori in <em>Tetro</em> (un film di una densità tale da <em>incendiarsi</em> di significati) è incredibile. Si può dire che il film di Coppola sia integralmente in bianco e nero e che dentro questo film ve ne sia un altro, a colori, una rappresentazione alternativa all&#8217;opera teatrale (il cinema sostituisce il teatro) scritta da Tetro, il film di cui lo stesso Tetro (un Vincent Gallo come sempre davvero incontenibile) scrive la sceneggiatura e che Coppola mette in scena per lui. Per questo dell&#8217;opera teatrale che alla fine Bennie mette in piedi (e sulla quale Coppola non lascia indugiare il nostro sguardo) ci interessa solo la conclusione: il resto lo abbiamo già visto.<br />
Il bianco e nero è un vero e proprio marchio, Coppola delimita i confini del suo racconto. Nel film infatti un flashback vero e proprio c&#8217;è, è l&#8217;incontro tra Tetro e Miranda e sono le immagini di Coppola a raccontarlo senza dover passare <em>tramite</em> le parole di Tetro (quelle parole sono ancora proprietà di Tetro, custodite sulle sue ginocchia). Per questo è in bianco e nero, ma con una differenza evidente: in quella scena è il nero a dominare, l&#8217;inversione cromatica stabilisce il suo <em>status</em> di divagazione dal racconto principale.<br />
Coppola non è nuovo a questi giochi cromatici, basta ricordarne uno inverso in uno dei suoi (tanti) capolavori: <em>Rusty il selvaggio</em> (e questa non è l&#8217;unica cosa che accomuna i due film&#8230;). Un film in bianco e nero perché è così che il daltonico Motorcycle Boy vede il mondo, dunque è come se noi vedessimo con i suoi occhi (l&#8217;inversione sta appunto in questo: il film visto con gli occhi di un personaggio in questo caso è in bianco e nero e non a colori, come in <em>Tetro</em>). Poi però nel nostro campo visivo irrompono dei pesci colorati, e Coppola ci fa vivere quella meraviglia che Motorcycle Boy (tanto per ricordarlo, anche se non credo ce ne sia bisogno, un incredibile Mickey Rourke) non potrà, ahimè, mai contemplare.<br />
<strong>Te(a)tro</strong><br />
<em>Tetro</em> ci ricorda quale sia l&#8217;immensa forza del cinema, non a caso omaggia e si ispira a <em>Scarpette Rosse</em> di Powell-Pressburger, film che in una memorabile scena di balletto trasforma il teatro in cinema intorno alla protagonista e davanti ai nostri occhi (raggiungendo l&#8217;apice assoluto quando l&#8217;applauso del pubblico si trasforma in onde del mare). Il Cinema, può.<br />
Come ho scritto nel paragrafo precedente, le scene a colori in <em>Tetro</em> si fanno carico di sostituire (o meglio ancora inglobare) lo spettacolo teatrale. Il cinema è arte che fagocita arte. Proprio attraverso il (e grazie al) cinema Tetro può finalmente portare a termine la propria opera.<br />
<strong>Scrivere è vivere</strong><br />
Cos&#8217;è però quell&#8217;opera se non la vita stessa? Tetro scrive in codice, cerca di preservare le parole perché non sono soltanto arte ma un passato con il quale dover fare i conti. Man mano che le parole vengono tradotte il passato torna a galla e la scrittura si confonde con la vita a tal punto da necessitare una ristesura, un teatro dentro cui rinascere come finzione.<br />
Tetro non può far altro che affrontare il suo dolore con la scrittura e soffrire ulteriormente nella condivisione (senza esibizionismo), deve andare incontro al destino di uno scrittore, che non nasconde ma rivela.<br />
<strong>Scrivere con la luce, guardare attraverso i riflessi</strong><br />
Francis Ford Coppola probabilmente non è ancora pago di quanto già dato al cinema, come fosse un bambino trovatosi per la prima volta di fronte ad un giocattolo sperimenta e trascina il cinema verso il futuro (digitale). C&#8217;è (molto spesso) un ripudio dei dialoghi in campo-controcampo in favore di figure riflesse su uno specchio, di ombre sulle pareti, di un finestrino di una automobile il cui vetro separa i corpi ma unisce gli sguardi di Miranda (riflesso) e Tetro in un dialogo non-verbale.<br />
C&#8217;è anche una riflessione incredibile sulla luce, quando Tetro illumina la scena (di un&#8217;opera teatrale) quasi ci sembra diventato un cineasta: un&#8217;artista che scrive con la luce, che è quello che prova a fare anche Coppola saturando il film di bagliori e luccichii quasi stroboscopici. Ci rendiamo allora conto di quanto <em>Tetro</em> sia un film davvero intimo, personale e sentito da parte di un cineasta immenso ed immortale.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tetro - Segreti di famiglia]]></title>
<link>http://stanzedicinema.wordpress.com/2009/11/25/tetro-segreti-di-famiglia/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 16:32:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Albanese</dc:creator>
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<description><![CDATA[“Tutto quello che c&#8217;è nel film è vero, ma non è mai accaduto: quale famiglia è esente dai conf]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://stanzedicinema.wordpress.com/files/2009/11/tetro.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1194" title="Tetro" src="http://stanzedicinema.wordpress.com/files/2009/11/tetro.jpg" alt="" width="460" height="651" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">“<em>Tutto quello che c&#8217;è nel film è vero, ma non è mai accaduto: quale famiglia è esente dai conflitti? In quale gli elementi nuovi, per esempio le mogli, non sono anche loro assorbiti in queste dinamiche?”</em></p>
<p style="text-align:justify;">“<em>A me la tecnica non interessa dal punto di vista narrativo, l&#8217;importante è che le immagini siano belle.”</em></p>
<p style="text-align:right;">Francis Ford Coppola, 2009</p>
<p style="text-align:justify;">Tetro è solo il secondo film della nuova carriera di Francis Coppola. Il regista che ha imposto i <em>movie brats</em> alle major hollywoodiane negli anni &#8216;70, grazie al successo de <em>Il padrino</em> e che ha tentato la sfida impossibile e totale di <em>Apocalypse Now</em>, in cui la realizzazione stessa del film è diventata una cosa sola, con l&#8217;epica di un film infinito e aperto, ha sempre avuto un unico limite ed assieme un enorme pregio: la smisurata ambizione.<!--more--></p>
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT">Ha sempre cercato di travalicare i limiti, imposti dai mezzi di produzione contemporanea: subito dopo i trionfi gangster ha fondato la Directors Company con Friedkin e Bogdanovich, fallita quell&#8217;esperienza ha rilanciato con l&#8217;American Zoetrope.</p>
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT">Coppola ha imposto un numero impressionante di giovani attori, da Pacino a Rourke, da Duvall a Dillon, da De Niro a Damon, ha concesso un secondo tempo meraviglioso a Marlon Brando, è stato il primo a vedere gli sviluppi dell&#8217;elettronica e dei computer nel cinema ed ha usato il Dolby stereo e le moviole tv per il suo viaggio personale nel Vietnam.</p>
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT">Per tutti gli anni &#8216;70 è stato un pioniere, un faro e una guida per tutta la new wave californiana.</p>
<p style="text-align:justify;">Poi ha passato i dieci anni successivi a ripagare i debiti accumulati con il fallimento di <em>Un sogno lungo un giorno.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Con la ritrovata serenità finanziaria ed un&#8217;attività vinicola divenuta la sua maggior fonte di reddito, Coppola ha lasciato il cinema per dieci anni esatti, dopo il solido adattamento da Grisham de <em>L&#8217;uomo della pioggia</em>.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://stanzedicinema.wordpress.com/files/2009/11/tetro-01.jpg"><img class="size-full wp-image-1195 aligncenter" title="Tetro 01" src="http://stanzedicinema.wordpress.com/files/2009/11/tetro-01.jpg" alt="" width="460" height="306" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Con <em>Un&#8217;altra giovinezza</em> è cominciata, come abbiamo detto, una sorta di seconda carriera, all&#8217;insegna della massima libertà espressiva e produttiva, fatta di opere personalissime, con budget molto ridotti.</p>
<p style="text-align:justify;">Un po&#8217; come il Bertolucci di <em>Io ballo da sola</em> e <em>L&#8217;assedio</em>, Coppola ricomincia da zero, riparte dalle origini, raggiunti i 70 anni butta all&#8217;aria la solidità lentamente ricostruita, per ripartire dalla libertà delle origini, dall&#8217;indipendenza più tenacemente perseguita.</p>
<p style="text-align:justify;">Anche a costo di rendere Tetro pressochè invisibile negli States, dove è stato distribuito in pochissime copie, direttamente dall&#8217;American Zoetrope.</p>
<p style="text-align:justify;">Se il film tratto da Eliade era una sorta di nuovo inizio, che puntava un po&#8217; troppo in alto, verso argomenti e idee difficilmente condensabili in immagini, con <em>Tetro</em>, Coppola ritorna ad uno dei temi chiave di tutta la sua poetica, quello dei conflitti familiari, dei rapporti tra fratelli e delle ingombranti figure paterne.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Tetro</em>, tutto girato in Argentina, comincia una notte d&#8217;estate quando il giovanissimo Bennie, appena sbarcato a Buenos Aires bussa alla porta dell&#8217;amato fratello Angelo, fuggito da New York dieci anni prima e stabilitosi nel quartiere La Boca.</p>
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT">Assieme a Angelo, che ora si fa chiamare Tetro, vive Miranda, che l&#8217;ha conosciuto mentre lavorava in un ospedale psichiatrico e lo ha salvato dai suoi demoni.</p>
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT">Angelo/Tetro vive in una sorta di comunità di artisti, teatranti e commediografi e si occupa delle luci degli spettacoli, perchè si rifiuta di pubblicare la sua unica opera, che ha manoscritto in un codice militare e che tiene chiusa in una valigia.</p>
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT">La commedia che Tetro si rifiuta di finire è la storia della propria famiglia, come Bennie scoprirà presto, anche lui aspirante commediografo, sulle orme del fratello.</p>
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT">Ma il rapporto tra i due è tutt&#8217;altro che semplice, fatto di rotture, incomprensioni, accuse e verità nascoste, che esploderanno tutte durante il viaggio verso il festival della Patagonia, nel quale la pièce, scritta da Tetro e conclusa da Bennie, avrà finalmente la sua prima rappresentazione.</p>
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT">Proprio mentre a New York il padre dei due, il famoso direttore d&#8217;orchestra Carlo Tetrocini sta morendo.</p>
<p style="text-align:center;" lang="it-IT"><a href="http://stanzedicinema.wordpress.com/files/2009/11/tetro-02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1196" title="Tetro 02" src="http://stanzedicinema.wordpress.com/files/2009/11/tetro-02.jpg" alt="" width="460" height="306" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Il film di Coppola è un melò raffinatissimo, girato in digitale ed in bianco e nero da Mihai Malaimare Jr., il direttore della fotografia già utilizzato da Coppola in Romania, durante la lavorazione di <em>Un&#8217;altra giovinezza</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Ancora una volta il digitale sembra restituire alla fotografia in b&#38;w una profondità di neri ed una precisione di sfumature impensabili.</p>
<p style="text-align:justify;">La nuova tecnologia, pensata per il futuro e per il 3D, sembra essere invece perfetta per restituire dignità ad una fotografia perduta, così come già nello straordinario <em>Il nastro bianco</em> di Haneke.</p>
<p style="text-align:justify;">Il tema del successo e del fallimento artistico si intreccia mirabilmente nella tormentata storia familiare dei Tetrocini, governata da un padre, convinto che vi possa essere un solo talento in ogni famiglia.</p>
<p style="text-align:justify;">Ci sono elementi autobiografici forti: nei conflitti fra Tetro ed il padre, si scoprono riflessi dello stesso rapporto tra Francis e i suoi due figli Sofia e Roman, entrambi registi in proprio.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma la famiglia Coppola sembra un esempio riuscito di convivenza di talenti: il padre Carmine, flautista per Toscanini, i figli attori, registi, professori universitari, i nipoti indirizzati anch&#8217;essi al cinema ed alla musica.</p>
<p style="text-align:justify;">Una grande famiglia italo-americana, che difficilmente appare rispecchiarsi nell&#8217;infelicità dei Tetrocini del film.</p>
<p style="text-align:justify;">Eppure lo scavo dentro l&#8217;ossessione della famiglia, così centrale nel mondo di Francis Coppola, prosegue e si approfondisce: <em>abbandonata ogni pretesa realistica, il conflitto familiare assume sempre più i contorni di una tragedia senza tempo.<a href="http://stanzedicinema.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/paste/pasteword.htm?ver=327-1235d-syntaxhighlighter2.3.2#sdfootnote1sym"><sup>1</sup></a></em></p>
<p style="text-align:justify;">Accanto all&#8217;elemento familiare, rimane l&#8217;amore sconfinato del regista, per gli attori e per il cinema.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-1197   aligncenter" title="Tetro 03" src="http://stanzedicinema.wordpress.com/files/2009/11/tetro-03.jpg" alt="" width="460" height="306" /></p>
<p style="text-align:justify;">Nelle sue mani Vincent Gallo si scrolla di dosso tutta la sua protervia e la scontrosità, per offrire un ritratto generoso e commovente di Tetro. La sua entrata in scena con una gamba ingessata è da applausi.</p>
<p style="text-align:justify;">Klaus-Maria Brandauer incarna il padre tirannico Carlo ed anche lo zio Alfredo, con notevole forza interpretativa.</p>
<p style="text-align:justify;">Carmen Maura e Maribel Verdu sono perfette, in ruoli tutto sommato marginali, ma la vera sorpresa è Alden Ehrenreich nel ruolo del diciassettenne Bennie, pieno di vitalità e ingenuità, presto vinte dalla necessità di conoscere.</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; lui a reggere emotivamente le svolte del film ed a farsi carico persino dei silenzi di Tetro.</p>
<p style="text-align:justify;">La sceneggiatura di Coppola forse zoppica un po&#8217; verso la fine, quando trasporta i suoi personaggi in un viaggio di agnizione in Patagonia, che servirà a tutti per fare i conti con il passato, però la sua mano di regista è tornata sicura come un tempo.</p>
<p style="text-align:justify;">Ci sono molti echi cinematografici, in <em>Tetro</em>:  fortissima è l&#8217;influenza di Cassavetes, con i suoi amori impossibili in bianco e nero, la sua libertà narrativa e le sue improvvisazioni controllate; ci sono frammenti di Almodovar e di Visconti, nel rapporto contrastato tra Angelo e Bennie, e c&#8217;è un ritorno alle <em>malinconie beat<a href="http://stanzedicinema.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/paste/pasteword.htm?ver=327-1235d-syntaxhighlighter2.3.2#sdfootnote2sym"><sup>2</sup></a></em> di Rusty il Selvaggio.</p>
<p style="text-align:justify;">Lì era la strada il luogo in cui cresceva il mito di Motorcycle boy, qui sono la pagina scritta ed il palcoscenico a fondare il mito di Tetro, che si intreccia ad un omaggio commosso al cinema di Powell e Pressburger: proprio nei flashback e nei ricordi dei protagonisti, il regista dà spazio al colore brillante e saturo, tipico dei film del duo inglese, usando la loro stessa scintillante inventiva.</p>
<p style="text-align:justify;">Mano a mano che il melodramma dispiega le sue sconvolgenti rivelazioni, i momenti onirici diventano più frequenti ed incisivi, sino ad una straordinaria reinvenzione del balletto di Scarpette rosse.</p>
<p style="text-align:justify;">Coppola è tornato a settant&#8217;anni a fare cinema purissimo, che forse &#8211; come ha scritto Manhola Dargis sul New York Times &#8211; <em>requires more from his audiences than some might be willing to give. Which is itself a sign of vigorous artistic renewal.<a href="http://stanzedicinema.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/paste/pasteword.htm?ver=327-1235d-syntaxhighlighter2.3.2#sdfootnote3sym"><sup>3</sup></a></em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#3366ff;">Tetro &#8211; Segreti di famiglia ***</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#3366ff;"><a href="http://stanzedicinema.wordpress.com/files/2009/11/tetro-04.jpg"><img class="size-full wp-image-1198 aligncenter" title="Tetro 04" src="http://stanzedicinema.wordpress.com/files/2009/11/tetro-04.jpg" alt="" width="460" height="306" /></a></span></strong></p>
<p><a href="http://stanzedicinema.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/paste/pasteword.htm?ver=327-1235d-syntaxhighlighter2.3.2#sdfootnote1anc">1</a> Carlo Chatrian, La forma di una comunità, Duellanti n.57</p>
<p><a href="http://stanzedicinema.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/paste/pasteword.htm?ver=327-1235d-syntaxhighlighter2.3.2#sdfootnote2anc">2</a> T.A., Segreti di famiglia, Duellanti n.57</p>
<p><a href="http://stanzedicinema.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/paste/pasteword.htm?ver=327-1235d-syntaxhighlighter2.3.2#sdfootnote3anc">3</a> Manhola Dargis, Tetro, New York Times, 11.6.2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[[SEGRETI DI FAMIGLIA: F.F. COPPOLA L'ITALIANO]]]></title>
<link>http://blaluca.wordpress.com/2009/11/25/segreti-di-famiglia-f-f-coppola-litaliano/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:26:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>blaluca</dc:creator>
<guid>http://blaluca.wordpress.com/2009/11/25/segreti-di-famiglia-f-f-coppola-litaliano/</guid>
<description><![CDATA[È la terza volta che mi ritrovo a parlare qui su Blaluca dell&#8217;ultimo film di Francis Ford Copp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">È la terza volta che mi ritrovo a parlare </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">qui su Blaluca </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">dell&#8217;ultimo film di Francis Ford Coppola, <em>Tetro &#8211; Segreti di famiglia</em>. Rispetto alle due precedenti (vedi <a href="http://blaluca.wordpress.com/2009/08/07/639/">qui</a> e <a href="http://blaluca.wordpress.com/2009/09/05/tetro-pt-2/">qui</a>) la differenza è che ho visto il film (ieri sera) perché venerdì scorso finalmente è uscito nelle sale italiane. Mi è piaciuto molto. La premessa a questi miei appunti sul film è che </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">sui media italiani </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">mi sono occupato spesso di Argentina, Paese dove ho viaggiato qualche volta e dove è ambientato il film.</span></p>
<div id="attachment_1522" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://blaluca.wordpress.com/files/2009/11/vincent-gallo-e-il-protagonista-del-film-tetro-diretto-da-francis-ford-coppola-120012.jpg"><img class="size-full wp-image-1522" title="vincent-gallo-e-il-protagonista-del-film-tetro-diretto-da-francis-ford-coppola-120012" src="http://blaluca.wordpress.com/files/2009/11/vincent-gallo-e-il-protagonista-del-film-tetro-diretto-da-francis-ford-coppola-120012.jpg" alt="" width="700" height="466" /></a><p class="wp-caption-text">Un&#39;immagine tratta da &#34;Tetro - Segreti di famiglia&#34;</p></div>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Il distacco fisico non serve a nulla se manca il distacco interiore; la fuga lascia il problema irrisolto. A supporto del distacco ci può anche essere (stata) la scrittura, che libera la memoria e magari accantona passato e dolori connessi su un ammasso di fogli di carta rinchiusi in una valigia relegata sopra un armadio. Ma gli espedienti sottostanno al caso dunque le probabilità che possano durare fino alla fine sono pari a quelle che li condannano a crollare. Quando Tetro (Vincent Gallo), dopo anni di distacco dai suoi affetti familiari, si ritrova di fronte il fratello minore la (storia della) sua famiglia gli ripiomba addosso, per giunta con l&#8217;ingenuità e la fame di curiosità di fine adolescenza: Bennie (Alden Ehrenreich) ha diciotto anni.<br />
Questo è il prologo di un film profondamente italiano ma realizzato da un italiano che non poteva che nascere e crescere altrove (negli Usa). C&#8217;è la famiglia, il luogo dove ristagna la società italiana (se l&#8217;Italia è provinciale e mafiosa lo deve per lo più alla sacra istituzione familiare) e dunque dove maestri e onesti registi del cinema italiano hanno spesso trovato fortuna. Ma la famiglia del film di Francis Ford Coppola (Detroit, 1939) sta a Buenos Aires, capitale del Paese più italiano fuori dall&#8217;Italia, dove la cultura italiana viene regolarmente celebrata, dove si conservano tradizioni del nostro Paese che qui si stanno perdendo (banalmente basti vedere quanti negozi di pasta fresca ci sono nella città più industrializzata, Buenos Aires appunto); una &#8216;nazione-sangue misto&#8217; ricchissima di risorse e composta anche da milioni di italiani in cui Coppola penetra con esperienza e coscienza. Ma questo Paese in Italia, per responsabilità imputabili più che altro ai piani alti, è culturalmente snobbato, con una supponenza da arricchiti. In questa famiglia italiana trapiantata in Argentina e inventata dalla penna di Coppola poi c&#8217;è l&#8217;arte, anzi il genio addirittura, e in Italia da tempo, forse per pudore, non si celebra più questo genio artistico (ce ne sarebbe modo e/o motivo?), magari lo si rievoca o imita, ma sempre con goffaggine. Anche Coppola con <em>Tetro &#8211; Segreti di famiglia </em>parla del passato &#8211; glorioso solo in apparenza -, ma per lo più racconta il presente e in questo passaggio temporale-generazionale il genio, seppure minacciato da un padre senza scrupoli rifugiatosi negli Usa (lo stesso personaggio in Italia, genio o non genio, raccomanderebbe il figlio), non si perde. Dunque il presente in bianco e nero e il passato a colori (solo esteticamente come in <em>Bonjour Tristesse</em> di Otto Preminger) è solo un&#8217;illusione, perché qualche tinta, seppure meno sfarzosa, può esserci anche oggi; basta badare un po&#8217; di più agli affetti ritrovati.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SEGRETI DI FAMIGLIA di Francis Ford Coppola Online in Streaming]]></title>
<link>http://archetipo.wordpress.com/2009/11/25/segreti-di-famiglia-di-francis-ford-coppola-online-in-streaming/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 09:42:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>BlogMasterPg</dc:creator>
<guid>http://archetipo.wordpress.com/2009/11/25/segreti-di-famiglia-di-francis-ford-coppola-online-in-streaming/</guid>
<description><![CDATA[SEGRETI DI FAMIGLIA è l&amp;apos;ultimo film dell&amp;apos;italo-americano Francis Ford Coppola, man]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://filmgratis.myblog.it/media/01/01/1693457470.jpg" target="_blank"><img style="float:right;border-width:0;margin:.2em 0 1.4em .7em;" src="http://filmgratis.myblog.it/media/01/01/1765547602.jpg" alt="manifesto_segreti.jpg" /></a><strong>SEGRETI DI FAMIGLIA</strong> è l&#38;apos;ultimo film dell&#38;apos;italo-americano Francis Ford Coppola, manifesto_segreti.jpgregista di tanti capolavori del cinema moderno.</p>
<p>Segreti di famiglia (in fondo il trailer) è stato giranto in bianco e nero per dare un tono di &#38;apos;storicità&#38;apos; al film, ma anche perchè è stto prodotto con &#38;apos;4 soldi&#38;apos; in argentina.</p>
<p><strong><a title="Segreti di famiglia online in streaming" href="http://filmgratis.myblog.it/archive/2009/11/25/segreti-di-famiglia-di-francis-ford-coppola.html">vai al film Online</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Segreti di Famiglia (Tetro)]]></title>
<link>http://pillolefilmiche.wordpress.com/2009/11/24/segreti-di-famiglia-tetro/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 07:39:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Caufield</dc:creator>
<guid>http://pillolefilmiche.wordpress.com/2009/11/24/segreti-di-famiglia-tetro/</guid>
<description><![CDATA[Film a tinte personali ed intimo per Francis Ford Coppola e il suo padre-padrone , un bel po&#8217; ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://pillolefilmiche.wordpress.com/files/2009/11/tetro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-500" style="margin:3px;" title="Tetro" src="http://pillolefilmiche.wordpress.com/files/2009/11/tetro.jpg" alt="" width="243" height="360" /></a>Film a tinte personali ed intimo per <em><span style="color:#339966;">Francis Ford Coppola</span></em> e il suo padre-padrone , un bel po&#8217; autobiografico diciamo, che con la sua luce e fama offusca i figli e tutti coloro che gli stanno attorno in un tragico vortice autodistruttivo. L&#8217;utilizzo del bianco e nero magistrale , bè vorrei ben dire visto cotanta esperienza eh, racconta il presente dei protagonisti alcuni privi di frammenti della loro storia personale e quindi alla ricerca di verità altri troppo consapevoli per dimenticarne anche una minima parte. Il colore ,capovolgendo la prassi, viene usato per ricostruire i pezzi del puzzle perduti, lampi flashback che ridipingono uno scenario ancor più difficile da accettare ma che finirà col riavvicinare gli ultimi superstiti di una famiglia in macerie. Il protagonista è Tetro, un ispirato <span style="color:#339966;"><em>Vincent Gallo</em></span> fuggito dal suo passato e che una visita inaspettata riporta al tempo dei fatti, notevole anche <em><span style="color:#339966;">Alden Ehrenreich</span></em> di cui sicuramente sentiremo parlare in futuro, eggià . Che sia un auto-confessione dei peccati del regista non ci è dato saperlo, certo convivere con un padre così famoso non è  facile per nessuno ed a veder bene <em><span style="color:#339966;">il Giardino delle Vergini Suicide</span></em> della figlia <em><span style="color:#339966;">Sofia Coppola</span></em> forse un collegamento lo si trova. Parlare di segreti di famiglia non è mai facile si sa, ci sono , si sanno ma non si vedono.</p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><span style="font-size:xx-large;">☺☺☺</span></span><span style="font-size:xx-large;">☺☺</span></p>
<p>6FDD4A98668H</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La tragedia familiare secondo Coppola]]></title>
<link>http://dylandave.wordpress.com/2009/11/23/la-tragedia-familiare-secondo-coppola/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 08:32:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Furio Spinosi</dc:creator>
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<description><![CDATA[- Segreti di famiglia (Tetro) – 2009 – ♥♥♥♥ e 1/2 - di Francis Ford Coppola Pur avendo i suoi numero]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2009/03/219/locandina.jpg" alt="" width="294" height="420" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">- Segreti di famiglia (Tetro) – 2009 – ♥♥♥♥ e 1/2 -</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">di</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333300;">Francis Ford Coppola</span></strong></p>
<p>Pur avendo i suoi numerosi fans grazie al successo e l&#8217;indiscutibile talento cinematografico mostrato nella sua trilogia de <em>Il Padrino </em>e in altri ottimi titoli come <em>Apocalypse now -</em> che rimangono comunque appartenenti a epoche ormai piuttosto lontane &#8211; Francis Ford Coppola dà nuovo lustro alla sua invidiabile e indiscussa arte prendendo ispirazione da molti fatti autobiografici. Produce, scrive e dirige così una pellicola che stilisticamente e non solo diverge dalla sua filmografia passata. Ma qui voglio fermarmi, perché della famiglia di Coppola poco ci deve interessare per godere dei pregi di <strong>Segreti di Famiglia</strong>. Il film, dal titolo originale <strong>Tetro</strong>, parla della riunione di due presunti fratelli scrittori che a Buenos Aires si ritrovano e devono, seppur con riluttanza, fare i conti con il passato della propria famiglia in America. Il padre, figura ingombrante e famoso direttore d&#8217;orchestra Carlo Tetrocini (<em>Klaus Brandauer</em>), è stato rinnegato un po&#8217; da entrambi per motivi a dir poco edipici, che scopriremo via via che la storia procede con toni da melodramma noir patinato in bianco e nero e con flashback a colori ipersaturi. <em>Vincent Gallo </em>nel ruolo di Angelo, ribattezzatosi Tetro accorciando il proprio cognome, è adeguatissimo, folle e misterioso quanto basta. Inutile dire che fa tornare in mente un po&#8217; il personaggio del suo film diretto più di dieci anni fa <em>Buffalo 66</em>, in cui c&#8217;erano altri tormenti familiari da risolversi. A interpretare il fratello Bennie è il giovane <em>Alden Ehrenreich</em>, con bravura e bellezza da vendere, presto lo rivedremo senz&#8217;altro. La compagna quasi sposa di Tetro che lo sopporta nelle sue escandescenze è la bella e vibrante <em>Maribel Verdù già</em> vista in <em>Y tu mama tambièn </em>qualche anno fa. A dare molto colore a questo film sono proprio le ambientazioni argentine e un&#8217;aleggiante atmosfera anacronistica. <em>Carmen Maura</em>, diva spagnola di Almodovar, fa un brillante cameo da critico teatrale e letterario. Il film si lascia godere per la sua bellezza estetica più che altro. Ma in fondo della tragedia greca non ci si stanca mai&#8230; E qui chiudo perché raccontare la trama entrando in maggiori dettagli sarebbe un vero crimine.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.mymovies.it/cinemanews/2009/23266/segreti.jpg" alt="" width="353" height="378" /></p>
<pre style="text-align:center;"><em>(Vincent Gallo (Tetro) e Alden Ehrenreich (Bennie), fratelli o altro?)</em></pre>
<pre style="text-align:center;"><em><img class="aligncenter" src="http://www.mymovies.it/cinemanews/2009/22860/tetro_1.jpg" alt="" width="353" height="362" />
</em></pre>
<pre style="text-align:center;"><em>(Un funerale maestoso e sinfonico)</em></pre>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Movie Zone - Filmes para ver com pai]]></title>
<link>http://artilhariacultural.com/2009/11/22/movie-zone/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 21:51:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luke</dc:creator>
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<description><![CDATA[Certos momentos e situações de nossas vidas pedem determinadas músicas – como o Marcel está mostrand]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Certos momentos e situações de nossas vidas pedem determinadas músicas – como o Marcel está mostrand]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[tetro, francis ford coppola]]></title>
<link>http://comeunorgasmotragico.wordpress.com/2009/11/22/tetro-francis-ford-coppola/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 21:03:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>williamdollace</dc:creator>
<guid>http://comeunorgasmotragico.wordpress.com/2009/11/22/tetro-francis-ford-coppola/</guid>
<description><![CDATA[Tetro lavora palesemente sull&#8217;intero apparato di significanze e rimandi sul cosa significhi re]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Tetro lavora palesemente sull&#8217;intero apparato di significanze e rimandi sul cosa significhi re]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Drácula de Bram Stoker]]></title>
<link>http://elrinconoscuroblog.wordpress.com/2009/11/21/dracula-de-bram-stoker/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 18:38:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>ElenaAnele</dc:creator>
<guid>http://elrinconoscuroblog.wordpress.com/2009/11/21/dracula-de-bram-stoker/</guid>
<description><![CDATA[TITULO ORIGINAL Bram Stoker&#8217;s Dracula AÑO 1992 PAÍS Estados Unidos DIRECTOR Francis Ford Coppo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[TITULO ORIGINAL Bram Stoker&#8217;s Dracula AÑO 1992 PAÍS Estados Unidos DIRECTOR Francis Ford Coppo]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Dementia 13]]></title>
<link>http://elrinconoscuroblog.wordpress.com/2009/11/21/dementia-13/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 18:24:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>rubeniperez</dc:creator>
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<description><![CDATA[Título Original: Dementia 13 Dirección: Francis Ford Coppola Año: 1963 Nacionalidad: EEUU Reparto: W]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Título Original: Dementia 13 Dirección: Francis Ford Coppola Año: 1963 Nacionalidad: EEUU Reparto: W]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Segreti di famiglia. Coppola, brama di vagare]]></title>
<link>http://allucineazioni.wordpress.com/2009/11/21/segreti-di-famiglia-coppola-brama-di-vagare/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 00:36:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>allucineazioni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Voto: 7 (su 10) “La mia luce è la verità”. Lo dice Tetro, impersonato da Vincent Gallo, il protagoni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="color:#00ffff;"><strong>Voto: 7 </strong><strong>(su 10)</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://allucineazioni.wordpress.com/files/2009/11/segreti.jpg"></a><a href="http://allucineazioni.wordpress.com/files/2009/11/tetro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-858" title="tetro" src="http://allucineazioni.wordpress.com/files/2009/11/tetro.jpg" alt="" width="479" height="726" /></a>“La mia luce è la verità”. Lo dice Tetro, impersonato da <strong><span style="color:#00ffff;">Vincent Gallo</span></strong>, il protagonista del nuovo film di <strong><span style="color:#00ffff;">Francis Ford Coppola</span></strong>, <strong><span style="color:#00ffff;">Segreti di famiglia</span></strong> (<strong><span style="color:#00ffff;">Tetro</span></strong> in originale), mentre sta curando le luci di uno spettacolo teatrale. Ma potrebbero essere le parole di Coppola stesso. Tetro ama giocare con la luce, perché così crea un mondo, perché la cosa gli dà potere. Tutto questo è in fondo il desiderio di ogni regista. In particolare del nuovo <strong><span style="color:#00ffff;">Francis Ford Coppola</span></strong>, che da <strong><span style="color:#00ffff;">Un’altra giovinezza</span></strong> in poi ha imboccato la via di un cinema indipendente e personale. Che ha a che fare, eccome, con la luce: con un gioco di parole, <strong><span style="color:#00ffff;">Tetro</span></strong> potrebbe diventare “retro”, nel senso che è girato in un bianco e nero scintillante e ricco di contrasti che si rifà a film d’altri tempi come <strong><span style="color:#00ffff;">Fronte del porto</span></strong> di <strong><span style="color:#00ffff;">Elia Kazan</span></strong>, e anche al suo <strong><span style="color:#00ffff;">Rusty il selvaggio</span></strong>, l’unico altro film che <strong><span style="color:#00ffff;">Coppola</span></strong> girò in bianco e nero. E di cui <strong><span style="color:#00ffff;">Segreti di famiglia</span></strong> potrebbe essere il figlio: anche questa è una storia di fratelli. Bennie, 17 anni, arriva a Buenos Aires alla ricerca del fratello maggiore Tetro, che non vede da dieci anni. Tetro è scontroso, ha lasciato di New York per fuggire da un padre autoritario. Ed è di questo che parla il romanzo che ha scritto, in codice, che l’ha portato quasi alla pazzia e che custodisce gelosamente. Bennie prova a leggerlo, e a farne un’opera teatrale.</p>
<p style="text-align:justify;">“Quello che si dice non è importante: il linguaggio è morto”. Sono più importanti le immagini o le parole? Se lo chiedono spesso i personaggi del film di <strong><span style="color:#00ffff;">Coppola</span></strong>. Che sembra propendere nettamente per le immagini, sin dagli affascinanti titoli di testa. Ma più che l’immagine in sé, <strong><span style="color:#00ffff;">Coppola</span></strong> sembra volere difendere un modo di fare cinema libero, in cui l’immagine abbia la precedenza, e il racconto non debba per forza essere quello lineare e più scontato del cinema mainstream. Il romanzo di Tetro è scritto al contrario e in codice. Toccherà a Bennie decifrarlo. E attraverso le sue parole proverà a decifrare l’anima del fratello. Così è il nuovo cinema di <strong><span style="color:#00ffff;">Coppola</span></strong>, più criptico e meno immediato di quello di un tempo. Anche l’opera di <strong><span style="color:#00ffff;">Coppola</span></strong> in un certo senso va decriptata, decifrata, decodificata. C’è, nella storia, la sua anima: non si tratta di un’opera autobiografica, ma di un film che porta in sé tanti temi della sua vita. E c’è nella forma visiva, fatta quasi sempre di inquadrature fisse (magistrale quella in cui Tetro/Vincent Gallo è fuori campo e la sua voce “parla” attraverso la sua ombra riflessa sul muro) o in cui la macchina da presa si muove pochissimo, l’amore per il cinema di maestri come <strong><span style="color:#00ffff;">Antonioni</span></strong>, <span style="color:#00ffff;"><strong>Kurosawa</strong> </span>e <strong><span style="color:#00ffff;">Kazan</span></strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">È meno potente, il <strong><span style="color:#00ffff;">Coppola</span></strong> di oggi, rispetto a opere come <strong><span style="color:#00ffff;">Il padrino</span></strong> e <strong><span style="color:#00ffff;">Apocalypse Now</span></strong>. E forse le sue opere necessiterebbero di una maggior coesione. Ma il suo cinema sembra quello di un giovane. <strong><span style="color:#00ffff;">Segreti di famiglia</span></strong> mescola dramma, farsa, romanzo di formazione e anche un tocco di noir, con scene lineari e pulite e altre movimentate e teatrali che potrebbero essere uscite dal primo <strong><span style="color:#00ffff;">Almodovar</span></strong> come da <strong><span style="color:#00ffff;">La dolce vita</span></strong> di <strong><span style="color:#00ffff;">Fellini</span></strong>. Quella di Coppola è davvero, per citare il titolo del film che ha segnato il suo ritorno, <strong><span style="color:#00ffff;">Un’altra giovinezza</span></strong>: <strong><span style="color:#00ffff;">Coppola</span></strong> ha la voglia di sperimentare e la passionalità di un autore ventenne. <strong><span style="color:#00ffff;">Youth Without Youth</span></strong>, recitava il titolo originale di quel film: è proprio giovane senza esserlo <strong><span style="color:#00ffff;">Coppola</span></strong>, perché la sua vitalità prescinde dall’età anagrafica. “Brama di vagare”, si chiama l’opera di Tetro che viene messa in scena. Anche queste parole sono un altro segnale del senso del cinema di questo autore: <strong><span style="color:#00ffff;">Coppola</span></strong> e il suo cinema bramano di vagare tra le loro storie, tra i generi cinematografici, tra i paesi del mondo cinematograficamente più giovani per trovare linfa vitale. Dopo la Romania di <strong><span style="color:#00ffff;">Un’altra giovinezza</span></strong>, ora c’è l’Argentina di <strong><span style="color:#00ffff;">Segreti di famiglia</span></strong>. In ogni caso siamo lontani, lontanissimi, da Hollywood.  </p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#00ffff;">Da vedere perchè:</span></strong> <strong><span style="color:#00ffff;">Coppola</span></strong> e il suo cinema bramano di vagare tra le loro storie, tra i generi e tra i paesi del mondo. Lontano da Hollywood.</p>
<p style="text-align:justify;">(Pubblicato su <strong><span style="color:#00ffff;"><a href="http://www.moviesushi.it/html/recensione-Segreti_di_Famiglia_Brama_di_vagare-3735.html" target="_self">Movie Sushi</a></span></strong>)</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non riuscirei più a girare "Apocalypse now" ]]></title>
<link>http://sottoosservazione.wordpress.com/2009/11/20/non-riuscirei-piu-a-girare-apocalypse-now/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 18:55:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>sottoosservazione</dc:creator>
<guid>http://sottoosservazione.wordpress.com/2009/11/20/non-riuscirei-piu-a-girare-apocalypse-now/</guid>
<description><![CDATA[Intervista a Francis Ford Coppola a Torino per il &#8220;Film festival&#8221; di Luca Pellegrini Una]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><a href="http://sottoosservazione.wordpress.com/files/2009/11/270q05c1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8483" title="270q05c1" src="http://sottoosservazione.wordpress.com/files/2009/11/270q05c1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="233" /></a><a name="13">Intervista a Francis Ford Coppola a Torino per il &#8220;Film festival&#8221; </a></h2>
<p><strong>di Luca Pellegrini</strong></p>
<p>Una vita discretamente spettacolare, quella di Francis Ford Coppola. Era caduto in un silenzio piuttosto preoccupante, una specie di afasia creativa, dopo l&#8217;ultimo capitolo del <em>Padrino</em>, nel 1990, dopo gli Oscar e le Palme d&#8217;oro, dopo il visionario <em>Dracula</em> del 1992. <em>Jack</em> e <em>L&#8217;uomo della pioggia</em> non erano stati i successi che aveva sperato. Forse i vigneti e il vino lo stavano interessando assai più che i set e la pellicola. L&#8217;industria cinematografica lo scoraggiava del tutto.<br />
È tuttora assai critico:  &#8220;Il cinema è un essere vivo, selvaggio, imprevedibile. Bisogna saper rischiare. È l&#8217;unica arte che permette un&#8217;illimitata varietà di generi e di emozioni. Ma è vincolata e sottoposta ai capitali dell&#8217;industria, che cerca sempre di limitare proprio la libertà espressiva di un artista. Si fanno soprattutto film d&#8217;azione, di super-eroi e commedie piuttosto volgari, perché il cinema segue soltanto le leggi del profitto&#8221;. Quella stessa industria che lui accusa di cecità, però, oggi gli permette, come imprenditore scaltro e fortunato, di finanziare e produrre i film che più vuole e ama.<br />
È stato così con <em>Un&#8217;altra giovinezza</em>, nel 2007, dopo dieci anni di inattività, tratto da un romanzo di Mircea Eliade, film complesso e molto personale; accade di nuovo per <em>Tetro</em> &#8211; <em>Segreti di famiglia</em>, che ha scritto di suo pugno e girato tutto a Buenos Aires, nei famosi quartieri di La Boca e San Telmo. Nel primo arrivavano gli immigrati italiani:  &#8220;Mi sento profondamente italiano, gli immigrati sono un bene prezioso, gli Stati Uniti sono una nazione fatta da immigrati, nella quale hanno avuto la possibilità di esprimere tutto il loro talento&#8221;.<br />
Nel nuovo film, sugli schermi italiani dal 20 novembre, due fratelli cercano la loro identità, il loro futuro. Lo troveranno soltanto quando il vecchio padre, rancoroso ed egocentrico, chiuderà gli occhi, portando con sé vecchi e dolorosi segreti. Film rigorosamente in bianco e nero &#8220;perché &#8211; afferma Coppola &#8211; è il linguaggio che più si addice a questo tipo di storia, ricca di contenuti emotivi, un realismo poetico fatto di chiari e scuri, come è la vita&#8221;. <!--more--></p>
<p><em>Segreti. Ne vuole rivelare uno così da farci capire meglio la sua persona e il suo cinema?</em></p>
<p><em></em>Se si riferisce al titolo del mio ultimo film, segreti davvero non ce ne sono:  era uno slogan trovato su una cartolina e per l&#8217;Italia andava bene così. In realtà ogni famiglia ha la sua cultura e le sue radici e spesso nasconde segreti che solo i suoi membri conoscono e custodiscono. Veramente io segreti non ne ho, sono quello che sono con le mie attitudini, il mio modo di fare, il mio cinema. Vengo da una famiglia piena d&#8217;amore, ma anche, come tutte le famiglie, piena di competizione tra i vecchi e i giovani. È naturale.</p>
<p><em>L&#8217;effetto speciale nel suo cinema non è quello generato da un computer, ma dal cuore e dall&#8217;anima. In questo suo scoprire e descrivere il volto dell&#8217;uomo, le piacerebbe essere definito come un regista &#8220;umanista&#8221;?</em></p>
<p><em></em>Mi piace raccontare la sensibilità umana, mi piacciono le persone che sono piene d&#8217;amore. Sì, sono un vero umanista, penso che la mia vita parli da se stessa.</p>
<p><em>Della sua grande famiglia di artisti il collante, il valore condiviso, non credo sia soltanto il cinema. Che cosa, secondo lei, tiene unite, nella famiglia, le generazioni?</em></p>
<p><em></em>C&#8217;è una cosa che si chiama <em>parenting</em>:  l&#8217;essere genitori. Una buona famiglia dipende da buoni genitori, sono loro che insegnano l&#8217;unità, di generazione in generazione. Insegnare ai figli a guardare avanti, a essere amici della gente, a essere buoni, a saper perdonare. Buoni genitori sono quelli che riescono a creare un&#8217;atmosfera tra i figli dove le inevitabili competizioni si stemperano, perché l&#8217;amore è più grande. Magari, come nella mia, le cose si complicano perché i figli fanno lo stesso lavoro. Ma io ho insegnato loro il dovere di continuare ad amarsi e rispettarsi.</p>
<p><em>I &#8220;padrini&#8221; di tutto il mondo, lo sappiamo bene, sono abituati a fare degli affetti e della fede due strumenti di potere. Nella sua trilogia del </em><em></em>Padrino <em>voleva anche denunciare questa strumentalizzazione e insegnare a cercare, nella vita, la sincerità, l&#8217;autenticità dei rapporti tra gli uomini e con Dio?</em></p>
<p><em></em>Non c&#8217;è dubbio che spesso nella storia la religione e la fede siano state utilizzate come strumenti di potere. Ma va tenuto separato il piano della storia da quello dello spirito. Se mi chiedono:  &#8220;Credi in Dio?&#8221;, rispondo:  come posso non crederci? Lo vedo dovunque:  in un bambino, nella natura, nel cielo, in ciò che l&#8217;uomo è capace di creare.</p>
<p><em>Vietnam ieri, Iraq e Afghanistan oggi:  sente dentro di lei la necessità, o avrebbe ancora una volta il coraggio, di scrivere e girare una </em>Apocalypse again<em>?</em></p>
<p><em></em>Non amo più i film di guerra. Ogni film che è pieno di violenza, battaglie, omicidi, potere, morte, glorifica l&#8217;idea del valore e di eroismo in modo distorto. Se dovessi oggi girare di nuovo un film di guerra, sarebbe pacifico, senza morte, molto semplice, senza erosimi, senza violenza. Insomma, non riuscirei più a girare <em>Apocalypse now</em>.</p>
<p><em></em>Un&#8217;altra giovinezza <em>è un film da lei voluto, realizzato e molto amato. È un film &#8220;faustiano&#8221;, perché racconta il mito dell&#8217;eterna giovinezza. Lei ha paura di invecchiare e della morte?</em></p>
<p><em></em>Non ho paura di invecchiare. Se dovessi pensare ora alla morte, mi guarderei indietro, alla vita che ho fatto, alla moglie magnifica con la quale sono sposato da quarantasette anni, ai bambini che ho avuto, ai film che ho fatto &#8211; perché ho voluto essere un regista e ci sono riuscito &#8211; e di come ho guadagnato tanto denaro e di come l&#8217;ho perduto per amore del cinema e di come mi sono messo poi a produrre vino:  pensare alla morte ora è avere la possibilità di pensare anche a tutte queste bellissime cose che la vita mi ha concesso.</p>
<p><em>E quando, speriamo tutti il più lontano possibile, la dovessimo ricordare, per che cosa vorrebbe lo facessimo? Soltanto per il suo cinema?</em></p>
<p><em></em>Assolutamente no. Vorrei essere ricordato prima di tutto per l&#8217;amore che ho dimostrato nei confronti dei bambini, di come sono stato sempre gentile con i più piccoli e di come sono stato un buon padre per i miei figli.</p>
<p><a href="http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/text.html#13" target="_blank">L&#8217;Osservatore Romano</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ela quer o seu filho]]></title>
<link>http://universoliterario.wordpress.com/2009/11/20/ela-quer-o-seu-filho/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 17:21:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Melissa Rocha</dc:creator>
<guid>http://universoliterario.wordpress.com/2009/11/20/ela-quer-o-seu-filho/</guid>
<description><![CDATA[Ela quer o seu filho Com o livro Crepúsculo e o vampiro Edward, a escritora Stephenie Meyer pode des]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong>Ela quer o seu filho</strong><br />
Com o livro Crepúsculo e o vampiro Edward, a escritora Stephenie Meyer pode desbancar o bruxo Harry Potter, de J. K. Rowling</p>
<p><em>Por NATÁLIA RANGEL</em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://universoliterario.wordpress.com/files/2009/11/stephenie3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-575" title="stephenie" src="http://universoliterario.wordpress.com/files/2009/11/stephenie3.jpg" alt="" width="200" height="312" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Há pouco mais de cinco anos, a jovem dona-de-casa Stephenie Meyer, mãe de três filhos, casada com um pastor mórmon e moradora da pequena cidade de Cave Creek, no Estado americano do Arizona, jamais imaginaria seduzir jovens em todo o mundo com uma fantasiosa história de amor entre uma adolescente e um vampiro. Tampouco vislumbrou que as tramas românticas forjadas em sua imaginação e materializadas em três livros (Crepúsculo, Lua nova e Eclipse) ficariam 143 semanas na lista de best-sellers do jornal The New York Times, com seis milhões de exemplares vendidos em diversos países &#8211; sendo que quatro milhões referem- se apenas às vendas nos últimos 12 meses. Pois foi o que aconteceu. O vertiginoso sucesso de Crepúsculo, que conta a relação amorosa entre o morto-vivo Edward Cullen, com 17 anos desde 1918, e sua amada e humana Isabella Swan (chamada de Bella), ambos colegas no terceiro ano do ensino médio na chuvosa cidade de Forks, conquistou uma legião de fãs. E foi além: acaba de render à escritora, de 34 anos, um lugar entre as 100 personalidades mundiais mais influentes, eleitas pela revista Time. Ela aparece ao lado de nomes como Hillary Clinton, George Clooney e Dalai Lama. Quais são os seus superpoderes?</p>
<p style="text-align:justify;">Stephenie leva uma vida pacata, é religiosa, segue os ditames mórmons e uma de suas poucas rebeldias é o gosto por Pepsi Diet &#8211; a igreja desaconselha o consumo de substâncias que tenham cafeína. Até aí, ela não está investida de nenhum truque mágico. Os seus poderes especiais, na verdade, ganham vida graças a uma mente extremamente criativa, voltada à ficção, que monta adoráveis e sedutores vampiros &#8211; todos do bem. São seres evoluídos que mudam a dieta (só bebem sangue de animais) para resistir, a duras penas, à sede que têm de sangue humano e assim conseguem viver pacificamente em sociedade. O carisma de seus personagens junto aos adolescentes é comparado ao fascínio exercido pelo bruxo Harry Potter, da escritora inglesa J. K. Rowling, e há quem aposte que a saga dos jovens vampiros reúna qualidades suficientes para desbancá-lo de sua liderança isolada nesse filão editorial. Isso já ocorreu no ano passado quando Eclipse, seu terceiro livro, chegou às lojas quase ao mesmo tempo que a última aventura de Harry Potter.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://universoliterario.wordpress.com/files/2009/11/livros106_1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-577" title="livros106_1" src="http://universoliterario.wordpress.com/files/2009/11/livros106_1.jpg" alt="" width="300" height="381" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#663399;">FENÔMENO</span> A autora Stephenie Meyer (à dir.), uma dona-de-casa mórmon, escreveu três livros e já vendeu seis milhões de exemplares em todo o mundo</strong></p>
<p style="text-align:justify;">No cinema, a trajetória dos vampiros já é semelhante à do aprendiz de mágico nascido na Inglaterra: o primeiro livro, Crepúsculo (que chega ao Brasil pela editora Intrínseca, 390 págs., R$ 39,90), virou filme e estreará em dezembro nos EUA. À semelhança das obras de J. K. Rowling, o quarto livro de Stephenie, Breaking down, previsto para agosto, está recebendo tratamento vip com esquema de vendas a partir de meia-noite nas grandes livrarias. A popularidade desses novos personagens já inspirou nomes de bandas de rock, centenas de comunidades de sites de relacionamento e seus nomes aparecem impressos em camisetas. Antes mesmo de suas histórias serem editadas aqui, elas já podiam ser lidas em sites da internet devidamente traduzidas pelos fãs.</p>
<p style="text-align:justify;">É certo que há muito marketing promovendo a nova escritora e seus personagens carismáticos, e nem poderia ou deveria ser diferente. Mas é um fato que a vampiromania foi crescendo até explodir no último ano &#8211; e vale lembrar que boa parte da propaganda começou boca a boca, leitor com leitor, adolescente com adolescente. Alguns trechos do primeiro romance se tornaram cults como o momento em que Bella descobre que o lindo garoto por quem está encantada é mesmo um vampiro: <strong>&#8220;De três coisas eu estava convicta. Primeira, Edward era um vampiro. Segunda, havia uma parte dele &#8211; e eu não sabia que poder esta parte teria &#8211; que tinha sede do meu sangue. E terceira, eu estava incondicional e irrevogavelmente apaixonada por ele&#8221;</strong>. A paixão compartilhada por ambos é sempre contida, paira sobre Bella a ameaça do vampirismo de Edward. Se ele ultrapassar o sinal, ela estará morta.</p>
<p><a href="http://universoliterario.wordpress.com/files/2009/11/crepusculo00.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-578" title="crepusculo00" src="http://universoliterario.wordpress.com/files/2009/11/crepusculo00.jpg" alt="" width="608" height="370" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>O filme Crepúsculo estréia em dezembro nos EUA, com Robert Pattinson e kristen Stewart (à frente) como Edward e bella</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Nas cenas românticas, nunca fica claro se ele deseja ter relações sexuais com Bella ou apenas se alimentar do seu sangue, mordendo- lhe a jugular. Num trecho, ela diz: &#8220;Eu podia sentir seu hálito frio em meu pescoço, sentir seu nariz deslizando por meu queixo, inspirando (&#8230;)&#8221;. E ele sussurra: &#8220;Só porque estou resistindo ao vinho, não quer dizer que não possa apreciar o buquê. Você tem um aroma floral, de lavanda ou frésia. É de dar água na boca&#8221;. Essa tensão permeia todo o romance e não é diferente dos dilemas humanos que envolvem uma paixão proibida. A autora afirmou em entrevista que foi pressionada a incluir cenas mais explícitas de sexo em seus livros, mas resistiu. Mesmo que algumas passagens sejam sensuais e com insinuações eróticas, os personagens nunca vão além de castos beijos e carinhos no rosto e pescoço &#8211; embora demonstrem o tempo todo desejar muito mais do que isso. Nada mais humano, e é justamente com essa humanização dos vampiros que Stephenie parece ter seduzido irrevogavelmente os seus jovens leitores. Os mesmos que J. K. Rowling brindou apenas com o cândido beijo travado entre Harry Potter e Cho Chang.</p>
<p><strong>VAMPIROS FAMOSOS</strong></p>
<p><a href="http://universoliterario.wordpress.com/files/2009/11/dracula.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-579" title="dracula" src="http://universoliterario.wordpress.com/files/2009/11/dracula.jpg" alt="" width="100" height="120" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Drácula (1992), dirigido por Francis Ford Coppola e protagonizado por Gary Oldman, baseia-se em livro de 1897 do escritor irlandês Bram Stoker</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://universoliterario.wordpress.com/files/2009/11/entrevista-com-o-vampiro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-580" title="entrevista com o vampiro" src="http://universoliterario.wordpress.com/files/2009/11/entrevista-com-o-vampiro.jpg" alt="" width="150" height="107" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><em>O filme Entrevista com o vampiro (1994), de Neil Jordan, é adaptado do romance de Anne Rice, e o personagem Lestat é interpretado por Tom Cruise</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://universoliterario.wordpress.com/files/2009/11/angel.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-581" title="angel" src="http://universoliterario.wordpress.com/files/2009/11/angel.jpg" alt="" width="110" height="104" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Criação do escritor e produtor de tevê Joss Whedon, o vampiro Angelus ficou conhecido pelo seriado de tevê Buffy, a caçavampiros (1997)</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.terra.com.br/istoe/edicoes/2010/artigo88149-1.htm">http://www.terra.com.br/istoe/edicoes/2010/artigo88149-1.htm</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I consigli della settimana]]></title>
<link>http://stanzedicinema.wordpress.com/2009/11/20/i-consigli-della-settimana-8/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 08:17:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Albanese</dc:creator>
<guid>http://stanzedicinema.wordpress.com/2009/11/20/i-consigli-della-settimana-8/</guid>
<description><![CDATA[Anche questa settimana, il venerdì è la giornata dei consigli per il weekend. Se riuscite a trovarli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://stanzedicinema.wordpress.com/files/2009/11/tetro2.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://stanzedicinema.wordpress.com/files/2009/11/tetro21.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1160" title="tetro2" src="http://stanzedicinema.wordpress.com/files/2009/11/tetro21.jpg" alt="" width="460" height="338" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Anche questa settimana, il venerdì è la giornata dei consigli per il weekend.<!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Se riuscite a trovarli, sommersi dalle mareggiate di 2012 e dai vampiri teen ager di New moon, ci sono due film davvero interessanti.</p>
<p style="text-align:justify;">Innanzitutto il nuovo gioiello di Francis Coppola, ambientato a Buenos Aires: bianco e nero magistrale di Malaimare Jr per una storia di fratelli, molto autobiografica. Il film esce in contemporanea alla proiezione al Festival di Torino.</p>
<p style="text-align:justify;">Poi c&#8217;è il chiacchieratissimo La prima linea di Renato De Maria, che ci riporta negli anni &#8216;70 del terrorismo: troppe inutili polemiche, troppe prese di posizioni a priori.</p>
<p style="text-align:justify;">I film vanno visti, prima di poterli condannare o salvare. E poi ciascuno deve essere libero di rappresentare quegli anni come meglio richiede la propria storia.</p>
<p style="text-align:justify;">Per questo film sembra invece che ci sia un&#8217;interpretazione di regime, l&#8217;unica ammessa ed ammissibile: ennesimo caso di ingerenza indebita della politica in un campo che dovrebbe rimanerne lontanissimo.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Weekend del 20 novembre 2009</span></strong></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Tetro – Segreti di famiglia di F.F.Coppola ***</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">La prima linea di R.De Maria</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I film in uscita dal 18 e dal 20 novembre 2009]]></title>
<link>http://cinemavistodame.wordpress.com/2009/11/20/i-film-in-uscita-dal-18-e-dal-20-novembre-2009/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 00:26:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Bernabo&#39;</dc:creator>
<guid>http://cinemavistodame.wordpress.com/2009/11/20/i-film-in-uscita-dal-18-e-dal-20-novembre-2009/</guid>
<description><![CDATA[Nei Cinema dal 18 e dal 20 novembre 2009 al Cinema dal 18 novembre 2009 The Twilight Saga: New Moon ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/la-sagoma-dello-stilista-valentino-nel-documentario-l-ultimo-imperatore-a-lui-dedicato.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1313" title="la-sagoma-dello-stilista-valentino-nel-documentario-l-ultimo-imperatore-a-lui-dedicato" src="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/la-sagoma-dello-stilista-valentino-nel-documentario-l-ultimo-imperatore-a-lui-dedicato.jpg" alt="" width="497" height="279" /></a></p>
<h3><strong><img title="cinepresa di cinemavistodame" src="http://cinemavistodame.files.wordpress.com/2009/05/62808955_4283e44394_m1.jpg?w=40&#038;h=25#38;h=25&#38;h=25" alt="cinepresa di cinemavistodame" width="40" height="25" /> </strong><span style="color:#ff0000;"><strong>Nei </strong>Cinema dal 18 e dal 20 novembre 2009</span></h3>
<p style="text-align:justify;"><strong>al Cinema dal 18 novembre 2009</strong></p>
<ul>
<li><strong>The Twilight Saga: New Moon</strong> &#8211; di <strong>Chris Weitz</strong></li>
</ul>
<p style="text-align:justify;"><strong>al Cinema dal 20 novembre 2009</strong></p>
<ul>
<li><strong>La prima linea</strong> -  di <strong>Renato De Maria</strong></li>
<li><strong>Segreti di famiglia</strong> &#8211; di <strong>Francis Ford Coppola</strong></li>
<li><strong>Valentino: The Last Emperor</strong> &#8211; di <strong>Matt Tyrnauer</strong></li>
<li><strong>Planet 51 </strong>- di <strong>Jorge Blanco • Javier Abad • Marcos Martínez</strong></li>
<li><strong>Ce n&#8217;è per tutti </strong>- di <strong>Luciano Melchionna</strong></li>
<li><strong>Il viaggio di Jeanne</strong> &#8211; di <strong>Anne Novion</strong></li>
</ul>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/the-twilight-saga-new-moon1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1295" title="The Twilight Saga - New Moon" src="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/the-twilight-saga-new-moon1.jpg?w=209" alt="" width="209" height="300" /></a></p>
<h3><strong><img title="cinepresa di cinemavistodame" src="http://cinemavistodame.files.wordpress.com/2009/05/62808955_4283e44394_m1.jpg?w=40&#038;h=25#38;h=25&#38;h=25" alt="cinepresa di cinemavistodame" width="40" height="25" /> </strong><span style="color:#ff0000;">The Twilight Saga: New Moon</span></h3>
<p style="text-align:justify;">titolo originale: The Twilight Saga: New Moon<br />
nazione: U.S.A.<br />
anno: 2009<br />
regia: Chris Weitz<br />
genere: Fantasy / Horror / Drammatico<br />
durata: 122 min.<br />
distribuzione: Eagle Pictures<br />
cast: K. Stewart (Bella Swan) • R. Pattinson (Edward Cullen) • T. Lautner (Jacob Black) • A. Greene (Alice Cullen) • P. Facinelli (Dr. Carlisle Cullen) • E. Reaser (Esme Cullen) • K. Lutz (Emmett Cullen) • N. Reed (Rosalie Hale) • J. Rathbone (Jasper Hale) • B. Burke (Charlie Swan) • E. Gathegi (Laurent) • R. Lefevre (Victoria) • M. Sheen (Aro) • D. Fanning (Jane) • G. Greene (Harry Clearwater) • A. Kendrick (Jessica) • M. Welch (Mike Newton) • C. Serratos (Angela Weber) • C. Bright (Alec)<br />
sceneggiatura: M. Rosenberg<br />
musiche: A. Desplat<br />
fotografia: J. Aguirresarobe<br />
montaggio: P. Lambert</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Trama</strong></span>: In occasione del diciottesimo compleanno di Bella, per via di un incidente che poteva rivelarsi fatale, Edward decide di lasciare Bella perché capisce che la sua presenza è ogni giorno più pericolosa per la ragazza. Bella piomba in una profonda crisi per la mancanza di Edward e si rifugia nell&#8217;amicizia di Jacob Black, ma anche qui si cela un misterioso segreto che metterà in difficoltà questo nuovo rapporto. Bella, intanto, si caccia spesso nei guai e, per uno scherzo del destino, Edward crede che non rivedrà mai più la ragazza. Così, spinto dal dolore, si reca a Volterra per scatenare l&#8217;ira dei Volturi. Sopravviverà allo scontro? E cosa farà la sua amata? Una corsa contro il tempo attende entrambi, nell&#8217;attesa di ritrovarsi.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/evitabile-w60-h60.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1305" title="evitabile" src="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/evitabile-w60-h60.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Della serie basta con i vampiri baby &#8230; fidatevi.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><a href="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/la-prima-linea.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1296" title="La prima linea" src="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/la-prima-linea.jpg?w=209" alt="" width="209" height="300" /></a></p>
<h3><strong><img title="cinepresa di cinemavistodame" src="http://cinemavistodame.files.wordpress.com/2009/05/62808955_4283e44394_m1.jpg?w=40&#038;h=25#38;h=25&#38;h=25" alt="cinepresa di cinemavistodame" width="40" height="25" /> </strong><span style="color:#ff0000;">La prima linea</span></h3>
<p style="text-align:justify;">titolo originale: La prima linea<br />
nazione: Italia<br />
anno: 2009<br />
regia: Renato De Maria<br />
genere: Drammatico / Azione<br />
durata: 96 min.<br />
distribuzione: Lucky Red Distribuzione<br />
cast: R. Scamarcio (Sergio Segio) • G. Mezzogiorno (Susanna Ronconi) • M. Alhaique (Rosario) • L. Mascino • F. Rongione<br />
sceneggiatura: F. Signorile • I. Cotroneo • S. Petraglia<br />
musiche: M. Richter<br />
fotografia: G. Corticelli<br />
montaggio: M. Spoletini</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Trama</strong></span>: Sergio Segio è il &#8220;comandante Sirio&#8221; delle Brigate Rosse; Susanna Ronconi è la sua fidanzata. Entrambi fanno parte di Prima Linea, banda armata delle BR negli anni di piombo. Conosciuti come &#8220;i fidanzati del terrorismo&#8221;, furono accusati di ventuno omicidi negli anni Ottanta. &#8220;La prima linea&#8221;, ispirato al libro &#8220;Miccia Corta&#8221;, scritto da Segio nel 2005, ripercorre le vicende dei due amanti, uniti nel terrore e nella vita, a partire dal tentativo di evasione organizzato da Segio per liberare i combattenti detenuti, tra i quali c&#8217;era la sua donna.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/da-vedere-w60-h60.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1297" title="da vedere" src="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/da-vedere-w60-h60.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a><a href="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/oscar-1-w60-h60.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1298" title="Film della settimana consigliato da questo blog" src="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/oscar-1-w60-h60.jpg" alt="" width="45" height="60" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">La Germania s&#8217;interroga sul nazismo &#8230; noi sul terrorismo &#8230; paese che vai &#8230; eh lo so c&#8217;è Scamarcio, ma c&#8217;è anche la Mezzogiorno. Questa settimana accontentatevi <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/segreti-di-famiglia.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1306" title="Segreti di famiglia" src="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/segreti-di-famiglia.jpg?w=209" alt="" width="209" height="300" /></a></p>
<h3><strong><img title="cinepresa di cinemavistodame" src="http://cinemavistodame.files.wordpress.com/2009/05/62808955_4283e44394_m1.jpg?w=40&#038;h=25#38;h=25&#38;h=25" alt="cinepresa di cinemavistodame" width="40" height="25" /> </strong><span style="color:#ff0000;">Segreti di famiglia</span></h3>
<p style="text-align:justify;">titolo originale: Tetro<br />
nazione: U.S.A. / Argentina / Spagna / Italia<br />
anno: 2009<br />
regia: Francis Ford Coppola<br />
genere: Drammatico<br />
durata: 127 min.<br />
distribuzione: Bim Distribuzione<br />
cast: V. Gallo (Tetro) • M. Verdú (Miranda) • A. Ehrenreich (Bennie) • K. Brandauer (Carlo) • C. Maura (Alone) • R. De la Serna (Jose) • F. De Sapio (Amalia)<br />
sceneggiatura: F. Coppola<br />
musiche: O. Golijov<br />
fotografia: M. Malaimare Jr.<br />
montaggio: W. Murch<br />
Trama: Benjamin, non ancora maggiorenne, va a cercare a Buenos Aires il fratello Angelo detto Tetro, che ha rotto i ponti con la famiglia e fa il tecnico delle luci in un teatrino locale, scrivendo nel frattempo testi criticati dalla più importante e potente critica letteraria del Paese. L&#8217;incontro tra i due è conflittuale &#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/dubbio-w60-h60.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1299" title="film da vedere?" src="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/dubbio-w60-h60.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Dopo il film molto interessante su una seconda giovinezza il vecchio maestro Francis ci riprova con una produzione americana/argentina/spagnola/e, come te sbagli, italiana. Distribuisce la Bim. Più dubbio di questo &#8230; certo per le girls c&#8217;è <strong>Vincent Gallo </strong>&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/valentino-the-last-emperor.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1301" title="Valentino - The Last Emperor" src="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/valentino-the-last-emperor.jpg?w=209" alt="" width="209" height="300" /></a></p>
<h3><span style="color:#ff0000;"><strong><img title="cinepresa di cinemavistodame" src="http://cinemavistodame.files.wordpress.com/2009/05/62808955_4283e44394_m1.jpg?w=40&#038;h=25#38;h=25&#38;h=25" alt="cinepresa di cinemavistodame" width="40" height="25" /> </strong>Valentino: The Last Emperor</span></h3>
<p style="text-align:justify;">titolo originale: Valentino: The Last Emperor<br />
nazione: U.S.A.<br />
anno: 2008<br />
regia: Matt Tyrnauer<br />
genere: Documentario<br />
durata: 98 min.<br />
distribuzione: Mediafilm<br />
musiche: J. Goodman<br />
fotografia: T. Hurwitz<br />
montaggio: B. Eisenhardt • F. Tcheng</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Trama</strong></span>: &#8220;Valentino: The Last Emperor&#8221; racconta la vita professionale e privata di Valentino Garavani e del suo storico socio Giancarlo Giammetti, tra eventi pubblici e privati nei quali appaiono anche celebrities del mondo del cinema e della moda tra cui Gwyneth Paltrow, Claudia Shiffer, Eva Erzigova, Elizabeth Hurley e molti altri.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="../files/2009/11/dubbio-w60-h60.jpg"><img title="film da vedere?" src="../files/2009/11/dubbio-w60-h60.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Non avrei scomesso un euro su questo film prima di avere letto questo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Los Angeles, 13 nov. (Adnkronos)</strong> &#8211; Il film &#8220;<strong>Valentino The Last Emperor</strong>&#8221; continua a raccogliere consensi in America e <strong>prosegue inarrestabile la sua marcia verso la candidatura all&#8217;Oscar</strong> che sembra ormai un dato certo. Gli Stati Uniti stanno mostrando un&#8217;accoglienza a dir poco calorosa verso questo film che racconta, nel pubblico e nel privato,<strong> la vita e la carriera del famoso stilista Valentino Garavani</strong>. Si susseguono infatti negli Usa, le manifestazioni e gli eventi ai quali proprio in questi giorni, Valentino e Giancarlo Giammetti, suo storico socio, nonche&#8217; coprotagonista del film, stanno partecipando, e sono molte le star internazionali che hanno sflilato sui red carpet insieme a loro. Tra le molte celebrità anche Madonna è stata testimonial per il film qualche giorno fa a New York. <strong>Valentino e Giammetti saranno in Italia dal 15 novembre insieme al regista del film Matt Tyrnauer per partecipare agli eventi che Medusa Film sta organizzando in occasione dell&#8217;uscita italiana del 20 novembre</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">E io che pensavo che l&#8217;Oscar per il documentario andasse, liscio liscio, a <strong>Michael Moore</strong> per &#8220;<strong>Capitalism: A Love Story</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/planet-51.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1302" title="Planet 51" src="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/planet-51.jpg?w=209" alt="" width="209" height="300" /></a></p>
<h3><strong><img title="cinepresa di cinemavistodame" src="http://cinemavistodame.files.wordpress.com/2009/05/62808955_4283e44394_m1.jpg?w=40&#038;h=25#38;h=25&#38;h=25" alt="cinepresa di cinemavistodame" width="40" height="25" /><span style="color:#ff0000;"> </span></strong><span style="color:#ff0000;">Planet 51</span></h3>
<p style="text-align:justify;">titolo originale: Planet 51<br />
nazione: Spagna / Gran Bretagna<br />
anno: 2008<br />
regia: Jorge Blanco • Javier Abad • Marcos Martínez<br />
genere: Animazione<br />
durata: 90 min.<br />
distribuzione: Moviemax<br />
musiche: J. Seymour Brett<br />
montaggio: A. Rodriguez</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Trama</strong></span>: Tutto inizia quando l’astronauta Charles &#8216;Chuck&#8217; Baker atterra su Planet 51, un lontano pianeta che la Nasa ritiene disabitato. Chuck si rende però subito conto che questo mondo è invece abitato da piccoli esseri verdi che vivono pacificamente in una società che ricorda molto l’America allegra ed spensierata degli anni Cinquanta e dove l’unica vera paura è quella di essere invasi dagli alieni… come Chuck!</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="../files/2009/11/evitabile-w60-h60.jpg"><img title="evitabile" src="../files/2009/11/evitabile-w60-h60.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; il film d&#8217;animazione di questa settimana.</p>
<p style="text-align:justify;">La cosa più bella?</p>
<p style="text-align:justify;">Il sito. <strong><a title="visita il sito di Planet 51" href="http://www.planet51.com/" target="_blank">Quì</a></strong>.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/ce-ne-per-tutti.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1303" title="Ce n'è per tutti" src="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/ce-ne-per-tutti.jpg?w=209" alt="" width="209" height="300" /></a></p>
<h3><strong><img title="cinepresa di cinemavistodame" src="http://cinemavistodame.files.wordpress.com/2009/05/62808955_4283e44394_m1.jpg?w=40&#038;h=25#38;h=25&#38;h=25" alt="cinepresa di cinemavistodame" width="40" height="25" /> </strong><span style="color:#ff0000;">Ce n&#8217;è per tutti</span></h3>
<p style="text-align:justify;">titolo originale: Ce n&#8217;è per tutti<br />
nazione: Italia<br />
anno: 2009<br />
regia: Luciano Melchionna<br />
genere: Drammatico<br />
durata: n.d.<br />
distribuzione: Medusa Film<br />
cast: L. Balducci (Gianluca) • S. Sandrelli (nonna) • A. Angiolini (Eva) • G. Colangeli (padre) • A. Foà (nonno) • M. Ramazzotti (Isa) • J. Mollà (Daniele) • E. Russo (Teresa) • G. Volodi (madre) • Y. Gugliucci (Paolo) • F. De Vito (Mauro)<br />
sceneggiatura     L. Melchionna • L. De Bei<br />
musiche: R. Regoli • F. Sciannameo<br />
fotografia: T. Ben Abdallah</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Trama</strong></span>: &#8220;Ce n&#8217;è per tutti&#8221; è la storia di un ragazzo che, per sfuggire alle contraddizioni della vita e al dolore del mondo, sale sul Colosseo con la volontà di estraniarsi da tutto. L’arrivo lassù dell’amata nonna che gli comunica la leggerezza di chi ha vissuto tanto e ha imparato ad accettare la vita per com’è, sembrerebbe la chiave risolutiva per salvarlo. Sotto, la realtà invadente, l’indifferenza e il cinismo dei mass-media lo assediano mentre gli amici confusi e superficiali si producono, involontariamente, in performance esilaranti nel tentativo di raggiungerlo.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="../files/2009/11/evitabile-w60-h60.jpg"><img title="evitabile" src="../files/2009/11/evitabile-w60-h60.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Anna Falchi che produce un film in cui interpreta una sorta di Raffaella Carrà che specula sulle disgrazie dela gente?</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/anna-falchi-e-attrice-e-produttrice-del-film-ce-n-e-per-tutti.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1312" title="anna-falchi-e-attrice-e-produttrice-del-film-ce-n-e-per-tutti" src="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/anna-falchi-e-attrice-e-produttrice-del-film-ce-n-e-per-tutti.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Io ancora non ci credo e voi? E mi dispiace per Ambra Angioini, ecco.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/il-viaggio-di-jeanne.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1304" title="Il viaggio di Jeanne" src="http://cinemavistodame.wordpress.com/files/2009/11/il-viaggio-di-jeanne.jpg?w=209" alt="" width="209" height="300" /></a></p>
<h3><strong><img title="cinepresa di cinemavistodame" src="http://cinemavistodame.files.wordpress.com/2009/05/62808955_4283e44394_m1.jpg?w=40&#038;h=25#38;h=25&#38;h=25" alt="cinepresa di cinemavistodame" width="40" height="25" /><span style="color:#ff0000;"> </span></strong><span style="color:#ff0000;">Il viaggio di Jeanne</span></h3>
<p style="text-align:justify;">titolo originale: Les grandes personnes<br />
nazione: Francia / Svezia<br />
anno: 2008<br />
regia: Anne Novion<br />
genere: Commedia<br />
durata: 84 min.<br />
distribuzione: Bolero Film<br />
cast: Darroussin (Albert) • A. Demoustier (Jeanne) • J. Henry (Christine) • L. Boysen (Anika) • J. Eklund (Per) • A. Soulis (Magnus)<br />
sceneggiatura: B. Colombier • A. Novion • M. Robin<br />
musiche: P. Bideau<br />
fotografia: P. Novion<br />
montaggio: A. Souriau</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Trama</strong></span>: Ogni estate per il compleanno della figlia Jeanne, Albert la porta a visitare un nuovo paese d’Europa. Per i suoi diciassette anni, sceglie una piccola isola svedese, convinto di trovare il tesoro perduto di un antico vichingo. Ma la casa affittata per il soggiorno è già occupata da due donne: Annika, la proprietaria del posto, e Christine, una sua amica francese. Le vacanze così accuratamente organizzate da Albert prendono così una nuova piega, che a Jeanne pare non dispiacere …</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="../files/2009/11/dubbio-w60-h60.jpg"><img title="film da vedere?" src="../files/2009/11/dubbio-w60-h60.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Tutti parlano troppo male di questo film che parla di un difficile rapporto padre figlia.</p>
<p style="text-align:justify;">Voi che ne dite io tra gli evitabili non lo inserisco ma il dubbio è forte.</p>
<p style="text-align:justify;">A cura di <a title="Visita cinemavistodame.com di Roberto Bernabò" href="http://www.cinemavistodame.com" target="_blank">cinemavistodame.com</a></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SIFF]]></title>
<link>http://pravdaevents.wordpress.com/2009/11/19/siff/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 17:35:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>pravdaevents</dc:creator>
<guid>http://pravdaevents.wordpress.com/2009/11/19/siff/</guid>
<description><![CDATA[Seattle International Film Festival (SIFF Francis Ford Coppola) Pravda holds the largest film festiv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><br />
Seattle International Film Festival (SIFF Francis Ford Coppola)<br />
Pravda holds the largest film festival in the United States! Fun, Film, and Food!  </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dracula, du liksom]]></title>
<link>http://baardmichalsen.wordpress.com/2009/11/19/dracula-du-liksom/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 13:26:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>baardborch</dc:creator>
<guid>http://baardmichalsen.wordpress.com/2009/11/19/dracula-du-liksom/</guid>
<description><![CDATA[Det er vampyrfeber i Harstad, leser jeg på ht.no. Filmen &#8220;New Moon&#8221; har premiere natt ti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Det er <a href="http://www.ht.no/kultur/article310561.ece" target="_blank">vampyrfeber</a> i Harstad, leser jeg på ht.no. Filmen &#8220;New Moon&#8221; har premiere natt til fredag 19. november kl. 00.02.</p>
<p>Hollywood elsker vampyrer, og det gjør folk flest også, men hvorfor lar vi oss tenne sånn av latterlige filmer om blodsugende eventyrvesen?  Jeg må si det så pass sterkt: På listen over de 500 dårligste filmene jeg har sett, tilhører Francis Ford Coppolas &#8220;<a href="//www.youtube.com/watch?v=x-JGNTHXbos" target="_blank">Dracula&#8221;</a> fra 1992 det absolutte bunnsjiktet (i hard kamp med &#8220;<a href="//www.youtube.com/watch?v=U1tZ8nEw5jg" target="_blank">Norske Byggeklosser</a>&#8221; fra 1971).</p>
<p><!--more--></p>
<p>Vampyrene skal være levende døde som står opp om natten for å drikke blod av de levende, og de skal også kunne besette menneskene slik at vi også blir vampyrer. Liksom! Skal man lage film om sånt, er det vel like før noen også lager filmer om unger på en trolldomsskole.</p>
<p>Men åpenbart er det mange som lar seg forføre av vampyrene. NRK3 har nå stor suksess med <a href="http://www.nrk.no/programmer/sider/true_blood/" target="_blank">&#8220;True Blood&#8221;</a>,  som &#8220;tar oss med til småbyen Bon Temps i Louisiana hvor mennesker og vampyrer lever i sameksistens takket være oppfinnelsen av et syntetisk blod&#8221;. Jeg har overhodet ikke lyst til å drive reklame for serien, men i alle fall: Den vises for eksempel torsdag 19. november kl. 22.30 og fredag 20. november kl. 22.10.</p>
<p>Og nei: Jeg er overhodet ikke redd for vampyrer. Man spiser da hvitløk.</p>
<p>PS  Kanalsjefen for  ht.no har dessverre bestemt at nettredaksjonen skal være til stede under filmpremieren i Harstad natt til fredag.  Se bildene på ht.no fredag formiddag! </p>
<div>
<h4> </h4>
</div>
<p><a href="http://www.nrk.no/programmer/sider/true_blood/"></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Apocalypse Now (1979)]]></title>
<link>http://klausming.wordpress.com/2009/11/18/apocalypse-now-1979/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 19:45:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>klausming</dc:creator>
<guid>http://klausming.wordpress.com/2009/11/18/apocalypse-now-1979/</guid>
<description><![CDATA[USA 153m, Colour Director: Francis Ford Coppola; Cast: Martin Sheen, Marlon Brando, Robert Duvall, F]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>USA 153m, Colour<br />
Director: Francis Ford Coppola; Cast: Martin Sheen, Marlon Brando, Robert Duvall, Frederic Forrest, Sam Bottoms, Laurence Fishburne, Albert Hall, Harrison Ford</p>
<p><a href="http://klausming.wordpress.com/files/2009/11/apocalypsenow.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-681" title="apocalypsenow" src="http://klausming.wordpress.com/files/2009/11/apocalypsenow.jpg?w=150" alt="" width="150" height="150" /></a>Apocalypse Now is a cinematographic masterpiece, and is arguably the best Vietnam war movie ever made. It&#8217;s story is relatively simple, but one which provides numerous emotional twists and turns for the main character, played by Martin Sheen, who is sent on a secret mission to assassinate a celebrated soldier who has apparently gone insane and is continuing the Vietnam war effort on his own terms. Loosely based on Conrad&#8217;s Heart of Darkness, Apocalypse Now is film which exposes the fear, loneliness, brutality and general sense of insanity which is war. Unlike many other war movies which often take an overtly political stance for or against war, Coppola seems more interested in letting the viewer make up their own mind (Klaus Ming November 2009).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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