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	<title>franzoni &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/franzoni/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "franzoni"</description>
	<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 04:04:34 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Priebke, Franzoni, Fioravanti e Pacciani assessori: manifesti provocazione a Roma  ]]></title>
<link>http://wildgretapolitics.wordpress.com/2009/09/29/priebke-franzoni-fioravanti-e-pacciani-assessori-manifesti-provocazione-a-roma/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 23:17:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[I manifesti comparsi in alcune zone di Roma, composti da quattro fotografie: Erich Priebke indicato ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[I manifesti comparsi in alcune zone di Roma, composti da quattro fotografie: Erich Priebke indicato ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[MANIFESTI A ROMA: PRIEBKE E PACCIANI DIVENTANO ASSESSORI]]></title>
<link>http://insiemearoma.wordpress.com/2009/09/29/manifesti-a-roma-priebke-e-pacciani-diventano-assessori/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 15:54:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>insiemearoma</dc:creator>
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<description><![CDATA[Numerosi manifesti, solo apparentemente del comune di Roma, che potrebbero ingannare i cittadini per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Numerosi manifesti, solo apparentemente del comune di Roma, che potrebbero ingannare i cittadini per]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Non tentarmi non sono una santa]]></title>
<link>http://esuonamale.wordpress.com/2009/07/25/non-tentarmi-non-sono-una-santa/</link>
<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 15:13:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>drugo86</dc:creator>
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<description><![CDATA[Solo quelli di Repubblica non l’hanno capito. Il Signor B. non è un Santo. Sebbene un tempo si auto-]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/CUplRuPjnI0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/CUplRuPjnI0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">Solo quelli di <em>Repubblica </em>non l’hanno capito. Il Signor B. non è un Santo. Sebbene un tempo si auto-definiva “Unto del Signore” e in “Odore di Santità”. Adesso, dopo essere stato sputtanato (termine non usato a caso) dalla escort di lusso Patrizia D’addario (che non è una santa, pure lei), che gira sempre con un registratorino in tasca, si è reso conto di aver fatto la figura del puttaniere. Ma lui non ama definirsi così. Preferisce dire “non sono un Santo” e giù risate.<br />
<!--more-->Anche Rosanna Fratello diceva di non essere una santa (“Sono una donna non sono una santa… non tentarmi non sono una santa”). Ma come lei ci sono, nella storia del nostro mondo, tante altre persone che non si possono definire dei santi.<br />
Totò Riina non era un santo. Così come il suo successore Bernardo Provenzano. Brusca e Ciancimino non erano santi. Tano Badalamenti neppure. Francesco “Sandokan” Schiavone non è un santo. Non era un santo il Pacciani, con tutti i compagni di merende, e i veri mandanti di quegli omicidi. Anna Maria Franzoni non è una santa, Donato Bilancia non è stato un santo. Izzo e la banda degli stupratori del Circeo non erano dei santi, neppure il Chiatti. Raffaele Sollecito non sembra un santo. Lo stupratore seriale di questi giorni a Roma, non è un santo, tutt’altro.<br />
Corona non è un santo, Lele Mora non è un santo (è disgustoso, ma non santo). Lapo Elkann non è un santo, è un cocainomane. L’onorevole Mele non è un santo. Luciano Moggi non era un santo. Neppure Cicciolina o Eva Henger sono sante, la magnifica Moana Pozzi non lo è mai stata. Rocco Siffredi, oltre a essere un mito, non è mai stato un santo. Licio Gelli non è un santo, così come Bettino (l’amico) Craxi. Non lo è stato Andreotti, non lo è certamente Dell’Utri, tanto meno Previti.<br />
Bin Laden non è un santo. Il Mullah Omar non è un santo. Allo stesso tempo non lo sono neanche Bush e Nixon dei santi. Saddam non era un santo. Milosevic non era un santo. Ahmadinejad‎ non è un santo, è una merda. Ceausescu non era un santo. Non era santi Hitler, Mussolini, Hirohito, Stalin, Priebke. Non era un santo Nerone, non lo era Commodo, non lo erano Maria Antonietta, Rasputin, Messalina, Luigi XVI, Tito. Pensate neanche Ratzinger è ancora santo (speriamo lo diventi presto).<br />
Dunque è vero, il Signor B. non è un Santo. Lo riconosciamo. E qui ritorna il vecchio interrogativo: perché un uomo che ama andare a donne è un “non Santo” e una donna che ama andare a uomini è “una puttana?”. E perché per le donne diventa un sinonimo? Misteri della fede.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Siessai de noantri]]></title>
<link>http://spifferi.wordpress.com/2009/06/16/siessai-de-noantri/</link>
<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 07:46:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>symbel</dc:creator>
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<description><![CDATA[Avete presente la celeberrima serie TV made in USA, iniziata con enorme successo con l&#8217;unica s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright" title="Ris" src="http://www.iltaccoditalia.info/public/ris.jpg" alt="" width="200" />Avete presente la celeberrima serie TV made in USA, iniziata con enorme successo con l&#8217;unica sigla di CSI (pronuncia &#8220;siessai&#8221;) e poi declinata in tre tronconi a seconda della città nella quale si svolgono gli episodi (Los Angeles, New York e l&#8217;immancabile e ormai vanziniana Miami)?<br />
La serie vede all&#8217;opera un manipolo di agenti fighissimi, ben pettinati e palestrati gli uomini, bellissime e con  un fisico mozzafiato, oltre che molto intelligenti, le donne coordinate da un saggio e misterioso capo che fa loro da chioccia.<br />
Gli avrete visti almeno una volta risolvere un caso grazie all&#8217;analisi di mezzo capello nascosto sotto il cuscino di un divano sulla scena del delitto o grazie all&#8217;analisi di una macchia minuscola di sangue scovata sotto un lavandino nella filettatura di un sifone arrugginito. Incredibili!<br />
Ora, va bene che la fiction e fiction, nessuno pretende nella realtà una vista oltre i 10/10 o un&#8217;analisi del DNA ad uno schioccar di dita ma se facciamo un parallelo con gli ultimi casi di cronaca nera che vanno per la maggiore nel nostro paese è facile farsi prendere dallo sconforto.<br />
A parte che ormai non riesco più a districarmi tra Amande, Solleciti, Franzoni, Lumumbe, Stasi, Garlaschi, Bazzi e Olindi, Erbe, Cogne e Perugia, Erike e Omar, tutti accaduti a poca distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro, tutti contesi tra Porta a Porta e Matrix. Tranne il caso eclatante di Erba che comunque ha ancora dei punti oscuri circa le responsabilità da dividere fra i due e il caso di Erika e Omar dove i due sono stati talmente maldestri che ci mancava si facessero le foto affianco ai cadaveri, gli altri casi sommati ad altri storici e mai risolti hanno avuto dei risultati e uno svolgimento alquanto controverso.<br />
E&#8217; possibile che gli ultimi casi citati siano tutti &#8220;giallo&#8221; o &#8220;mistero&#8221;? Possibile che a distanza di mesi e di anni ci sia ancora il dubbio non solo su chi li ha compiuti ma addirittura sulla dinamica? Sono i nostri RIS scarsi? Vespa preme perché si possa fare qualche puntata in più e perché non si giunga presto alla fine? Oppure ogni delinquente in Italia studia il delitto perfetto?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Festino a casa Prodi!!!!!]]></title>
<link>http://fazioso.wordpress.com/2009/06/02/festino-a-casa-prodi/</link>
<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 12:45:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>fazioso</dc:creator>
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<description><![CDATA[IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E&#8217; http://www.ilfazioso.com L]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><strong><span style="color:#ff0000;">IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE</span></strong></h2>
<h2><strong><span style="color:#ff0000;"> IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E&#8217; <a href="http://www.ilfazioso.com">http://www.ilfazioso.com</a></span></strong></h2>
<p>L&#8217;ex premier Romano Prodi ha festeggiato i 40 anni di matrimonio con una festa nella sua villa in Emilia, ma c&#8217;e&#8217; chi dice in un grande appartamento di Bologna.<br />
Alla festa hanno partecipato una cinquantina di persone, alle quali sono stati serviti piatti tipici della cucina reggiana. : lasagne, erbazzone e arrosto.<br />
Assieme alla moglie. Flavia Franzoni, Prodi ha cantato: &#8220;La coppia piu&#8217; bella del mondo&#8221; di Celentano.<br />
Tra gli ospiti, svariate ragazze, di due soltanto delle quali si e&#8217; saputo il nome, una certa Sandra e un&#8217;altra che chiamavano tutti l&#8217;Albertina.<br />
Hanno partecipato alla baldoria il cerebrale Arturo Parisi e Tommaso Padoa-Schioppa, noto sciupafemmine attempato.<br />
&#8220;E&#8217; stato molto bello &#8211; si e&#8217; lasciato sfuggire l&#8217;ex premier, esausto, alla fine della festa &#8211; c&#8217;erano tanti bambini.&#8221;<br />
Manco minorenni, bambini!</p>
<p>da <a href="http://www.ilfoglio.it/andreasversion/257">Andrea&#8217;s Version</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[BERLUSCONI È IL PADRONE D'ITALIA, RENDIAMOGLIELA PIÙ PICCOLA]]></title>
<link>http://oscarferrari.wordpress.com/2009/05/26/berlusconi-e-il-padrone-ditalia-rendiamogliela-piu-piccola/</link>
<pubDate>Tue, 26 May 2009 21:36:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Oscar Ferrari</dc:creator>
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<description><![CDATA[Che ormai Berlusconi è il padrone dell&#8217;Italia, e che lo sarà per molto tempo ancora, ormai lo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-1334" title="tetta_gigante" src="http://oscarferrari.wordpress.com/files/2009/05/tetta_gigante.jpg" alt="tetta_gigante" width="450" height="435" /></p>
<p>Che ormai <strong>Berlusconi</strong> è il padrone dell&#8217;Italia, e che lo sarà per molto tempo ancora, ormai lo sanno anche i sassi chiari di montagna sui quali scorre l&#8217;acqua cristallina. Se la sta disegnando a sua immagine e somiglianza e non vale certo la pena di insistere sui dettagli, il succo è quello. Ed è pure bravo a ritagliare un cospicuo spazio per i suoi denigratori, ad essere maligni (e lo sono) verrebbe da pensare che mette a libro paga pure loro. Essere italiani comincia ad essere una rottura di coglioni. </p>
<p><strong>Travaglio</strong> amico di <strong>Santoro</strong>, a sua volta amico di <strong>Costanzo</strong>, a sua volta ancora amicone di <strong>Berlusconi</strong>, sembrano tutti personaggi di una commedia in stile Goldoni (non quello dei preservativi),  starli ad ascoltare è solo perdere tempo per niente, specialmente quando è in corso un&#8217;erezione e c&#8217;è la lavastoviglie da svuotare ( e qui non c&#8217;è nulla di autobiografico, sono solo parole sputate per terra a mo&#8217; dei celeberrimi <strong>aforismi scatarrati</strong> che <strong>Hristo Stoichkov</strong> ci donò nel mai abbastanza rimpianto <strong>1994</strong>).</p>
<p>Ma, come sempre, il <strong>Partito per Tutti</strong> ha una soluzione materassabile anche per questo, semplice ed efficace come è nel suo stile dal 2005. <strong>Berlusconi è il padrone dell&#8217;Italia?</strong> bene, allora <strong>rendiamogliela più piccola</strong>. Inizieremo noi del <strong>Sudtirolo</strong> che, magari insieme ai trentini, chiederemo l&#8217;annessione alla <strong><a href="http://oscarferrari.wordpress.com/2008/09/21/svizzera-la-nuova-frontiera/" target="_blank">Svizzera</a></strong>.</p>
<p>La strategia potrà poi proseguire coi <strong>triestini</strong> che lascieranno l&#8217;Italia per aderire all&#8217;<strong>Istria</strong>, coi valdostani che torneranno francesi, compresa la signora Franzonì. Poi ci sarà la <strong>Liguria</strong> che si unirà alla <strong>Corsica</strong> e alla <strong>Sardegna</strong>, la <strong>Sicilia</strong> che finalmente entrerà a far parte degli <strong>USA</strong>, <strong>Friuli e Veneto</strong> che andranno con l&#8217;<strong>Austria</strong>, <strong>San Marino</strong> si annetterà l&#8217;<strong>Emilia, le Marche, L&#8217;Abruzzo, il Molise, Umbria e Toscana</strong>. Il <strong>Lazio</strong> se lo riprenderà il <strong>Vaticano</strong> e, a completare il quadro la <strong>Puglia</strong>, che potrà scegliere tra <strong>Albania e Montenegro</strong>.</p>
<p>Al momento non ho una soluzione per <strong>Piemonte, Calabria, Basilicata, Campania e Lombardia</strong>. Ma qualcosa al Berlusca bisognerà pur lasciarglielo, foss&#8217;anche solo per la gioia della <strong><a href="http://woodwood.wordpress.com/" target="_blank">Wood</a></strong>, che abita a Moncalieri</p>
<p>pipuntoessepunto: l&#8217;immagine non c&#8217;entra nulla col post, ma una tetta fa sempre <strong>odiens</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Vallée dei piccoli mostri secondo BEPPE GRILLO]]></title>
<link>http://gaetanolopresti.wordpress.com/2009/05/14/ila-vallee-dei-piccoli-mostri-secondo-beppe-grillo/</link>
<pubDate>Thu, 14 May 2009 10:06:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gaetano Lo Presti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Era una Valle d&#8217;Aosta “strana” quella analizzata da Beppe Grillo all’inizio dello spettacolo “]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-695" title="GRILLO822.jpg blog" src="http://gaetanolopresti.wordpress.com/files/2009/05/grillo822-blog1.jpg" alt="GRILLO822.jpg blog" width="213" height="295" />Era una Valle d&#8217;Aosta “strana” quella analizzata da <strong>Beppe Grillo</strong> all’inizio dello spettacolo “<strong>Va tutto bene</strong>” che tenne il <strong>18 settembre 2002</strong>, in un <strong>Palais Saint-Vincent</strong> stracolmo. Una regione che, dietro la facciata ricca e felice di “Valle dell’Eden”, nascondeva un’“<strong>ansia a Statuto speciale</strong>” e i drammi della solitudine (“<em><strong>vi conoscete tutti, ma siete soli</strong></em>”). Risultato? Mostri come quelli che avevano generato i delitti di Cogne e Brissogne (due bambini annegati dalla madre nel laghetto di Les Iles, a Brissogne, nel giugno 2002: n.d.r.). E, a giudicare dalle risate e dagli applausi dei presenti, il “Savonarola del terzo millennio” sembrò avere colto nel segno, perché, come sosteneva Shakespeare, “il successo di una battuta giace nell’orecchio di colui che la ascolta e mai nella lingua di colui che la fa”. Ricordiamo, quindi, alcuni passi della sua analisi. <strong>Ecco la Vallée del 2002 secondo Beppe Grillo</strong>.</p>
<p><strong>BILINGUISMO</strong>- Qui parlate una lingua strana, che neanche voi capite. Perché non è il patois, è il calabrese la lingua più parlata della Val d’Aosta. E, poi, <strong>c’è il bilinguismo, che, come dice il mio amico Gianni Barbieri, è non dirsi un cazzo in due lingue</strong>. Hanno fatto un concorso per assumere tre necrofori all’obitorio dell’Ospedale di Aosta. C’erano tre posti e si sono presentate tre candidati. Ne hanno preso uno solo, perché due non sapevano il francese Ma con chi cazzo dovevano parlarlo? Con i morti?</p>
<p><strong>CASINO’</strong>- La Regione ha deciso di comprare il Billia. Per soli 130 miliardi, che vi diamo noi, brutti schifosi che non siete altro. Così si ritornerà ad una situazione fluida tra Casinò e Billia. Fluida: cioè i clienti entreranno al Billia e, poi, con il tunnel sotterraneo, andranno al Casinò, dove gli faranno un culo così e, poi, opps, subito sull’autostrada</p>
<p><strong>TRAFORO DEL MONTE BIANCO </strong>(che all’epoca era chiuso dopo il rogo del 24 marzo 1999: n.d.r.) &#8211; Adesso il buon ministro Lunardi ve lo riaprirà senza il senso unico alternato: a 140 TIR l’ora, che, poi, sono 3600 TIR al giorno. <strong>E voi respirerete un pochino di meno, ma che cazzo ve ne frega, tanto potrete respirare in due lingue</strong>. E intanto di là, a Chamonix, dove parlano il francese, quello che rompe les coglions è che là manifestano, là vanno in piazza, ed i politici decidono da che parte stare.</p>
<p><strong>DELITTO DI COGNE</strong>- Questo caso ha invaso l’Italia di trasmissioni. <strong>Bruno Vespa, detto anche “chi striscia non inciampa</strong>”, ci ha fatto ben dieci puntate di “Porta a porta”. Ha, persino, fatto doppiare da un’attrice la Franzoni, che, dicono, abbia venduto a Maurizio Costanzo i diritti per la fiction sul delitto. Lì <strong>la moglie di Rutelli, la Palombelli</strong>, si è espressa con particolari agghiaccianti sul delitto. Come ha fatto la Franzoni- si è chiesta- a portare il bambino verso l’elicottero senza accorgersi che non aveva mezzo cervello? E se lo chiede proprio lei che è anni che vive con uno che il cervello non ce l’ha mai avuto. E questi poveri giudici di Aosta, messi con 18 telecamere sulla faccia, esprimevano del disagio. Con la povera Procuratrice, che sembrava la mia pedicure, messa alle strette. <strong>Ma quando si mettono delle telecamere dentro un tribunale si sfascia la giustizia, perché la giustizia che traspare dal piccolo schermo diventa l’unica forma veritiera di realtà</strong>. Lo ha capito l’avvocato Taormina: con lui siamo ad un livello basso di professionalità, ma altissimo come veicolo della grande verità televisiva. Ha capito i mezzi con cui si deve difendere. Ma se si devono difendere con quei mezzi lì, allora io non credo più a un cazzo…Io sono l’unico a sapere chi è l’assassino di Cogne. E’ il sindaco. L’abbiamo visto tutti in televisione vestito da lappone. Era quello con quella faccia così (e Grillo fa una smorfia: n.d.r.) che ripeteva: non ci sono mostri nella mia Valle”. Invece <strong>in Valle, in un certo senso, siete dei piccoli mostri. Quando tutto va bene, allora i mostri rimangono dentro. Ma, prima o poi, il mostro viene fuori… soprattutto quando non nevica</strong>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mafia &amp; Politica]]></title>
<link>http://robertobrumat.wordpress.com/2009/04/16/mafia-politica/</link>
<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 13:54:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>roro34</dc:creator>
<guid>http://robertobrumat.wordpress.com/2009/04/16/mafia-politica/</guid>
<description><![CDATA[Due Borsellino, un unico destino La società è come il nostro organismo: quando si ammala crea antico]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1481" title="cimg54481" src="http://robertobrumat.wordpress.com/files/2009/04/cimg54481.jpg?w=300" alt="cimg54481" width="300" height="216" /></p>
<p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;                                                                                                                                            &#60;![endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:14pt;line-height:150%;color:#ff6600;">Due Borsellino, un unico destino</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">La società è come il nostro organismo: quando si ammala crea anticorpi, generati per contrastare il morbo. E se il morbo si chiama mafia gli anticorpi più resistenti sono i superstiti delle vittime oneste di mafia. Due di questi anticorpi si chiamano <strong><span style="color:red;">Salvatore Borsellino</span></strong> e <strong><span style="color:red;">Benny Calasanzio</span></strong>: 67 anni il primo, 24 il secondo. Li accomuna, oltre alla passione civile, il cognome dei loro familiari assassinati nel 1992: Borsellino. Il giudice <strong><span style="color:red;">Paolo Borsellino</span></strong>, fratello di Salvatore e gli imprenditori <strong><span style="color:red;">Paolo Borsellino</span></strong> e <strong><span style="color:red;">Giuseppe Calasanzio</span></strong>, zio e nonno di Benny. Li abbiamo incontrati a Padova in un incontro pubblico alla Fornace Carotta organizzato dai ragazzi di <strong><span style="color:red;">Laboratorio ‘48</span></strong>. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><em><span style="font-size:11pt;">Quando dopo essere stato costretto a cedere l’impresa alla mafia, dopo le prime minacce e l’uccisione di suo figlio Paolo, mio nonno raccontò tutto agli inquirenti, questi gli consegnarono porto d’armi e pistola: non essendo un pentito (non era mafioso) non potevano proteggerlo. Così per freddarlo a colpi di kalasnikov 8 mesi dopo, la mafia attese che passasse in auto nella piazza del paese gremita di gente. Era rassegnato, abbandonato da tutti: diceva di essere un morto che cammina. </span></em></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Chi parla è il giornalista <strong><span style="color:red;">Benny Calasanzio</span></strong>: <em>I mandanti sono rimasti impuniti, il sindaco di allora è stato rieletto, solo un killer è finito dentro. Chi l’ha ucciso, come sempre, sono mafiosi di basso livello che vanno compatiti: non hanno il coraggio di agire da soli, hanno paura della loro ombra e per questo prima di sparare sniffano cocaina, per avere una donna la pagano, hanno con sé la bibbia e sono uomini perennemente in fuga. </em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Diversa la storia, conosciuta, del giudice <strong><span style="color:red;">Borsellino</span></strong> e dei suoi angeli custodi. <strong><span style="color:red;">Salvatore Borsellino</span></strong> ne ricorda i nomi perché non siano solo “i ragazzi della scorta”: <strong><span style="color:red;">Emanuela Loi</span></strong>, <strong><span style="color:red;">Agostino Catalano</span></strong>, <strong><span style="color:red;">Vincenzo Li Muli</span></strong>, <strong><span style="color:red;">Walter Eddie Cosina</span></strong>, <strong><span style="color:red;">Claudio Traina</span></strong> (<strong><span style="color:red;">Antonio Vullo</span></strong> rimase ferito). </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><em><span style="font-size:11pt;color:red;">Paolo Borsellino</span></em></strong><em><span style="font-size:11pt;"> non si occupava di diritto penale, era un giudice civile chiamato da <strong><span style="color:red;">Falcone</span></strong> nel pool antimafia. Poi un giorno mentre alla DIA di Roma interrogava il pentito <strong><span style="color:red;">Gaspare Mutolo</span></strong>, con cui io oggi parlo tranquillamente</span></em><span style="font-size:11pt;">- racconta il fratello Salvatore- <em>disse all’ex mafioso “Vado via due ore e torno”. L’aveva convocato il neo ministro dell’Interno <strong><span style="color:red;">Nicola Mancino</span></strong>. Era il primo luglio 1992 e sulla sua agenda degli appuntamenti (non quella rossa sottratta dai servizi segreti) è annotato h 19 <strong><span style="color:red;">Mancino</span></strong>. <strong><span style="color:red;">Mutolo</span></strong>, che stava svelando gli intrecci tra mafia, politica, polizia, servizi segreti, racconta che quando mio fratello tornò era così nervoso che si mise in bocca due sigarette. Ne chiese al giudice il motivo e lui gli rispose che assieme al ministro aveva visto <strong><span style="color:red;">Bruno Contrada</span></strong>. <strong><span style="color:red;">Mancino</span></strong> nega quell’incontro, dice di non aver mai visto <strong><span style="color:red;">Borsellino</span></strong>. E’ indegno, ma l’attuale vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura non può parlare: se lo facesse dovrebbe ammettere che quella sera al Viminale fu presentata a Paolo la trattativa avviata tra lo Stato e Cosa Nostra. I Ros dei Carabinieri stavano trattando per far finire l’attacco allo Stato.<span> </span></em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><em><span style="font-size:11pt;"> </span></em></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1482" title="via-damelio" src="http://robertobrumat.wordpress.com/files/2009/04/via-damelio.jpg" alt="via-damelio" width="500" height="341" />Stragi di Stato e nuovi eroi nazionali</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><em><span style="font-size:11pt;">“Devo fare in fretta” diceva Paolo nei 57 giorni vissuti dopo la strage di Capaci. Sapeva che presto sarebbe stato ucciso. Nella sua ultima lettera scrisse che stava cercando di allontanarsi dai figli nell’illusione che sentendolo più distante avrebbero sofferto di meno quando sarebbe morto. Aveva cominciato a tenere in braccio meno spesso la figlia e continuava a dire: “Quando sarò ucciso sarà stata la mafia, ma non sarà stata la mafia a volere la mia morte”. Se ripenso a tutti i grandi attentati italiani (piazza Fontana, Italicus, Brescia, Bologna, Ustica&#8230;) vedo che sono tutte stragi di Stato! Le stragi di Stato sono sempre servite per indirizzare gli equilibri politici dell’Italia. Una cosa che ci rende indegni di considerarci un Paese civile.</span></em></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/PD4ixdKJzOE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/PD4ixdKJzOE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><em><span style="font-size:11pt;">E fa male sentire il premier chiamare eroe un mafioso assassino come <strong><span style="color:red;">Vittorio Mangano</span></strong></span></em><span style="font-size:11pt;">, il “fattore” (detto stalliere perché nelle intercettazioni parlava di cavalli da consegnare, riferendosi invece a partite di droga) che per due anni visse con la famiglia <strong><span style="color:red;">Berlusconi</span></strong> nella villa di Arcore e ogni giorno accompagnava a scuola i figli dell’attuale premier e che nell’86 fece esplodere una bomba fuori di una casa milanese di <strong><span style="color:red;">Berlusconi</span></strong>, e nel 1995 strangolò il vecchio boss palermitano <strong><span style="color:red;">Giovanbattista Romano </span></strong>sciogliendolo poi nell’acido: reato per cui fu condannato all’ergastolo oltre che per l’uccisione di <strong><span style="color:red;">Giuseppe Pecoraro</span></strong>. <strong><em><span style="color:red;">Berlusconi</span></em></strong><em> lo definisce eroe per non aver fatto i nomi dei politici! Così si dichiara eroica l’omertà! Ecco perché i ragazzi della scorta <strong><span style="color:red;">Borsellino</span></strong> non li chiamerò mai così: non voglio confonderli con questa gente. Sono dei martiri.</em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;"><em><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/YVQ1kmOOBrw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/YVQ1kmOOBrw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
</em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1483" title="licio-gelli" src="http://robertobrumat.wordpress.com/files/2009/04/licio-gelli.jpg" alt="licio-gelli" width="389" height="226" />Il piano piduista di Gelli è stato attuato</span></strong><em></em></p>
<p class="MsoNoSpacing"><em><span style="font-size:11pt;">Il fatto è che gli italiani non si accorgono che viviamo dentro un golpe bianco</span></em><span style="font-size:11pt;"> – prosegue <strong><span style="color:red;">Salvatore Borsellino</span></strong>- <em>Come possiamo riconoscerci in un Paese che non rispetta più la Costituzione, che fa sedere in Parlamento 19 condannati definitivi, che dà l’immunità parlamentare, che legifera attraverso decreti legge? Non siamo più in democrazia. Le decisioni per il Paese non si prendono più nel Gabinetto dei ministri, ma nelle sale da pranzo delle residenze private del premier. Il lodo <strong><span style="color:red;">Alfano</span></strong> è una modifica alla Costituzione. Andate a vedere il <strong><span style="color:red;">piano Rinascita democratica </span></strong>di <strong><span style="color:red;">Licio Gelli </span></strong>e ritrovate l’Italia di oggi. Nella P2 <strong><span style="color:red;">Berlusconi</span></strong> aveva la tessera 1816 e <strong><span style="color:red;">Fabrizio Cicchitto </span></strong>la 2232. Anche il progetto <strong><span style="color:red;">Gelli</span></strong> sulla stampa è stato attuato mettendo a libro paga almeno due giornalisti influenti per ogni redazione, tanto che oggi l’informazione è omologata. Per capirlo cercate i primi attacchi a <strong><span style="color:red;">Gioacchino Genchi</span></strong>, il funzionario di polizia specializzato non nelle intercettazioni telefoniche (come scritto da tutti i giornali), ma nell’incrociare i dati dei tabulati telefonici: 2 giorni dopo il Corriere che lo presentava come “lo spione di tutti gli italiani” è arrivata Repubblica e dopo 4 giorni La Stampa. Articoli simili. Oggi c’è anche un altro fenomeno curioso: se cerco le news sul cellulare, 8 volte su 10 le prime che mi fornisce Google sono tratte da Il Giornale. Un caso? Per avere un’informazione libera sull’Italia ora leggo la stampa estera. E perfino le notizie sul dopo terremoto devo apprenderle da chi mi informa direttamente dall’Abruzzo: così ho scoperto che c’erano paesi dove le tende non erano ancora arrivate, quando si diceva che le avevano tutti, che non c’era il riscaldamento&#8230; Poi veniamo a sapere che la prefettura de L’Aquila è stata sgomberata tre ore prima della rovinosa scossa. Ma come! Questi intuivano il pericolo e non hanno lanciato l’allarme?<span> </span></em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1484" title="dellutri-e-berlusconi" src="http://robertobrumat.wordpress.com/files/2009/04/dellutri-e-berlusconi.jpg" alt="dellutri-e-berlusconi" width="506" height="380" />La mafia e la crisi</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><em><span style="font-size:11pt;">Perché sappiamo tutto della <strong><span style="color:red;">Franzoni</span></strong> e degli assassini di Erba e nessuno parla dei processi a <strong><span style="color:red;">Marcello Dell’Utri</span></strong>, condannato a 10 anni per corruzione mafiosa, l’uomo che <strong><span style="color:red;">Berlusconi</span></strong> abbraccia? La verità- </span></em><span style="font-size:11pt;">prosegue <strong><span style="color:red;">Borsellino</span></strong><em>- è che il Mezzogiorno con le sue mafie continua ad essere tenuto così perché funzionale al potere: è esclusivamente un serbatoio di voti facilmente controllabile grazie alla capillare pressione esercitata sulla gente dalla criminalità organizzata. Ma l’errore che fate nelle altre regioni è pensare che la mafia l’abbiamo solo noi al Sud. Dove credete che investa i suoi soldi sporchi di sangue, se non dove l’economia gira? Dove investe in centri commerciali, costruzioni, locali, se non al nord? E oggi con la scarsa liquidità delle banche dovuta alla crisi, chi viene in soccorso con ingenti capitali se non la forza economica privata numero uno in Italia? Ormai le mafie uccidono poco, preferiscono gli affari: ma i tanti cinquantenni lasciati a casa quando per comodità si preferisce far fallire le aziende, non vengono forse “uccisi” anche loro? </em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;">Bavaglio agli inquirenti scomodi </span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><em><span style="font-size:11pt;">Non è più di moda ammazzare i giudici: basta delegittimarli e attaccarli sulla stampa presentando inesistenti guerre tra Procure. Quella di Salerno ha messo in luce gravissimi reati commessi dalla Procura di Catanzaro su cui ha giurisdizione. <strong><span style="color:red;">Luigi De Magistris</span></strong>, pubblico ministero da tre generazioni, per il suo impegno è stato costretto a cambiare lavoro: mi ha detto che la scelta di passare alla politica è stata difficile, ma la sola possibile. </span></em></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Poi c’è <strong><span style="color:red;">Genchi</span></strong>, sospeso dal servizio in polizia. I suoi controlli avevano permesso di capire che 80 secondi dopo la strage di via D’Amelio qualcuno aveva comunicato l’attentato a <strong><span style="color:red;">Bruno Contrada </span></strong>capo in Sicilia dei servizi segreti, chiamandolo dal castello di Utveggio che sovrasta il quartiere. La telefonata partì dal cellulare clonato del giudice appena ammazzato. Nel castello c’erano la sede segreta del <strong><span style="color:red;">Sisde</span></strong> e la <strong><span style="color:red;">Compagnia delle Opere </span></strong>(associazione imprenditoriale di ispirazione ciellina, che raggruppa 34.000 imprese). E’ dalla sede del servizio segreto (camuffata nel centro regionale di formazione per manager <strong><span style="color:red;">Ce.Ris.Di</span></strong>.) che mesi prima dell’attentato ci fu uno scambio di telefonate con il sospetto mafioso <strong><span style="color:red;">Gaetano Scotto</span></strong>&#8230; <em>La <strong><span style="color:red;">Compagnia delle Opere</span></strong> è presente in ogni processo su distrazione di fondi pubblici. Tutti gli appalti pubblici lombardi passano attraverso la <strong><span style="color:red;">Compagnia delle Opere</span></strong>&#8230; E <strong><span style="color:red;">Genchi</span></strong> dice che i suoi guai sono iniziati quando nelle inchieste si è imbattuto in personaggi legati ad essa. Temo per la vita di <strong><span style="color:red;">Genchi</span></strong>. Intanto gli hanno tolto</em> <em>distintivo, pistola, casella mail alla polizia di Stato. <span> </span><span> </span></em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:center;"><strong><em><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;">Ecco i prossimi giudici nel mirino!</span></em></strong><em></em></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;">Borsellino</span></strong><span style="font-size:11pt;"> invita a prevedere i prossimi eventi: <em>Tenete d’occhio i bravi giudici <strong><span style="color:red;">Ingroia</span></strong> e <strong><span style="color:red;">Di Matteo</span></strong>: sono i prossimi che subiranno forti attacchi perché si stanno occupando dei vertici dei Ros a Palermo. A Milano gli stessi vertici Ros (che hanno perquisito senza averne giurisdizione gli archivi di <strong><span style="color:red;">Genchi </span></strong>e che hanno “curiosamente” omesso di perquisire il covo di <strong><span style="color:red;">Totò Riina</span></strong>, sono incriminati per traffico di droga. Ma non è solo il centrodestra ad attaccare i giudici, c’è anche il centrosinistra: come avvenuto con i giudici <strong><span style="color:red;">De Magistris </span></strong>e con <strong><span style="color:red;">Clementina Forleo</span></strong>. Perché destra e sinistra hanno stretto accordi come ha ammesso chiaramente alla Camera anche il senatore<strong><span style="color:red;"> Violante</span></strong>&#8230; <span> </span></em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Ma l’ingegnere elettronico che sulla sete di verità ha fatto una battaglia personale, ammette: <em>La consorteria politica persegue i suoi interessi.</em> <em>Non ho speranze di vedere giustizia. Dovrebbe succedere ciò che <strong><span style="color:red;">Leonardo Sciascia</span></strong> vedeva come impossibile: che lo Stato processi se stesso. <span> </span><span> </span></em><span> </span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[UGUALI MISURE DI GIUSTIZIA PER TUTTI?]]></title>
<link>http://synedrion.wordpress.com/2009/03/19/uguali-misure-di-giustizia-per-tutti/</link>
<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 20:38:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>cefassociation</dc:creator>
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<description><![CDATA[    &#8216;Englaro indagato per omicidio&#8217;. &#8216;Si impicca il gioielliere che uccise due rap]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> </p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">&#8216;Englaro indagato per omicidio&#8217;.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">&#8216;Si impicca il gioielliere che uccise due rapinatori&#8217;.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Nel 2003 la sparatoria-un mese fa l’accusa di omicidio.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">C’è un filo conduttore comune alle due vicende: l’assoluta mancanza di rispetto per la dignità della vita umana.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">E’ ben contraddittoria la morale del popolo cattolico.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Da una parte è favorevole alla presenza, in Italia, dell&#8217;associazione “Nessuno tocchi Caino”, che denuncia la legalità della pena di morte in molti Paesi. Dall’altra c’è l’autentica condanna a morte di un gioielliere, Massimo Mastrolorenzi, di 64 anni, reo di essersi difeso da due rapinatori che lo avevano legato e picchiato nel suo negozio il 9 maggio 2003 a Roma. Riuscito a liberarsi, li aveva uccisi con la sua calibro 38 a tamburo.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Non l’avesse mai fatto! E’ iniziata così una persecuzione giudiziaria durata sei anni, fatta di accuse discordanti, che sono andate dall’omicidio volontario all’eccesso di legittima difesa, dal proscioglimento di un Gip al rinvio a giudizio di un altro, per finire, il 20 febbraio di quest’anno, con l’accusa di duplice omicidio volontario. Già colpito da una profonda depressione, non è riuscito a reagire e si è ucciso, impiccandosi al lampadario del corridoio della sua casa dopo aver litigato per gelosia, colpendola con un bastone, con la sua compagna Michelina Brufani, di 53 anni. Pensando di averla uccisa, ha preferito porre fine alla sua tribolata esistenza.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">La stessa denuncia di omicidio ha colpito Beppino Englaro, padre di Eluana, la donna in coma vegetativo da 17 anni in seguito ad un incidente d’auto.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Motivo dell’accusa: la sospensione dell’alimentazione e idratazione artificiale di Eluana su sentenza della Cassazione del tribunale di Milano. Con Englaro sono stati denunciati altre 13 persone, tutta l’equipe di medici e anestesisti, che ha assistito Eluana negli ultimi giorni. Sono stati denunciati da una associazione “Verità e vita”, presieduta dal cattolico Marco Palmaro, docente all’università europea di Roma, contrario all’aborto, alla fecondazione assistita, all’eutanasia.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Gli stessi magistrati della Cassazione di Milano sono finiti indagati dalla procura di Bologna con un fascicolo aperto in base ad un esposto dell’avvocato Carlo Taormina, ex difensore di Annamaria Franzoni, condannata per omicidio del figlioletto Samuele.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">C’è una irrazionalità di fondo tra le due vicende. Il rispetto per la vita umana, di cui si parla nella storia di Eluana Englaro, non trova giustificazione nella persecuzione giudiziaria del gioielliere Massimo Mastrolorenzi, torturato a morte dai sensi di colpa scaturiti dalle accuse dei magistrati. Tutto il fervore cattolico del professore Mario Palmaro non è avvallato dai fatti reali: la mancanza di rispetto per la vita e la dignità di un cittadino, traspare sia dalla situazione di Eluana, ridotta a esistere come un vegetale, sia dal suicidio del gioielliere Massimo Mastrolorenzi, costretto a rivolgersi allo psichiatra, il professore Vincenzo Mastronardi, titolare della cattedra di psicopatologia forense dell’università La Sapienza di Roma, per combattere la depressione. Ecco la reazione del medico al suicidio di Massimo: “Questo è un omicidio, un vero e proprio omicidio, altroché&#8230;Il tribunale doveva immaginarlo, le ultime accuse contro di lui sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Massimo era in preda alla sindrome di Beck, aveva una visione pessimistica di tutto, di sé, del mondo, del futuro. Vedeva tutto nero. Era cambiato, era molto invecchiato, i capelli bianchi, la barba bianca, gli tremava anche la voce, stava sempre più spesso chiuso in casa, a letto, non voleva vedere nessuno, fumava, fumava, prigioniero dei suoi incubi”.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;">Ben strano Paese l’Italia, dove la concezione della autonomia della vita è puramente relativa e dipende, di fatto, da gruppi fortemente condizionati da ideologie spesso in contrasto con la libertà del cittadino e il diritto di ogni essere umano ad una vita, fatta di lavoro e indipendenza.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:150%;" lang="it-IT" align="justify"><a href="http://synedrion.wordpress.com/files/2009/03/cappio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-350" title="cappio" src="http://synedrion.wordpress.com/files/2009/03/cappio.jpg" alt="cappio" width="160" height="240" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Manifestazione per appassionati]]></title>
<link>http://venividiwc.wordpress.com/2008/12/10/manifestazione-per-appassionati/</link>
<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 17:26:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>venividiwc</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si è svolta il 6, 7 ed 8 dicembre a Carnate (MI) e Lomagna (LC) la manifestazione internazionale ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Si è svolta il 6, 7 ed 8 dicembre a Carnate (MI) e Lomagna (LC) la manifestazione internazionale &#8220;Trenini in mostra&#8221;, in cui erano esposti grandi plastici provenienti dall&#8217;Italia e dall&#8217;estero. Presente anche un entusiasta Bruno Vespa.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA.No ai domiciliari per la Franzoni]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/2008/10/08/tribunale-di-sorveglianzano-ai-domiciliari-per-la-franzoni/</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 23:07:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Bologna: &#8220;inammissibili&#8221; le istanze di Anna Maria per permessi di lavoro esterni e deten]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Bologna: &#8220;inammissibili&#8221; le istanze di Anna Maria per permessi di lavoro esterni e deten]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A volte ritornano]]></title>
<link>http://claudiocordova.wordpress.com/2008/07/30/a-volte-ritornano/</link>
<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 11:05:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>claudiocordova</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo una settimana di eremitaggio in una località segreta del sud Italia rientro a Reggio e, di cons]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dopo una settimana di eremitaggio in una località segreta del sud Italia rientro a Reggio e, di conseguenza, nei miei ritmi cittadini.</p>
<p>Un brusco ritorno alla realtà: il lavoro a strill.it, gli gnocchi alla salvia di mia madre, Re Silvio che insulta i suoi deputati, le motivazioni della Cassazione in merito al delitto di Cogne (ma se non esite nessun ragionevole dubbio perchè non è stato comminato il massimo della pena?), Ferrero che infilza Vendola in seno a Rifondazione Comunista, la stessa Rifondazione Comunista che bussa alla porta del Governatore Loiero: &#8220;Ehi, c&#8217;è nessunooooooooooooooo?&#8221;, insomma la solita vita di prima.</p>
<p>Mah, quasi quasi mi faccio un&#8217;altra vacanza&#8230;</p>
<p>Avevo pensato a un week-end in un posticino tranquillo: Gioia Tauro.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Franzoni, Cassazione: ]]></title>
<link>http://weddinate.wordpress.com/2008/07/29/franzoni-cassazione/</link>
<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 19:01:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>weddinate</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma &#8211; Un omicidio compiuto con &#8220;razionale lucidità&#8221;. Raggela la sentenza della Ca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Roma &#8211; Un omicidio compiuto con &#8220;razionale lucidità&#8221;. Raggela la sentenza della Cassazione sul caso di Cogne. Secondo la Consulta Annamaria Franzoni uccise con &#8220;razionale<br />
lucidità&#8221; il figlioletto Samuele, di 3 anni e 2 mesi, la mattina del 30 gennaio del 2002, nella casa di Cogne.<br />
Lo sottolinea la sentenza 31456, depositata oggi, che contiene in 50 pagine, le motivazioni in base alle quali i Supremi<br />
giudici hanno confermato la condanna a sedici anni di reclusione nei confronti della donna. Ad avviso degli ermellini, è da escludere, &#8220;al di là di ogni ragionevole dubbio&#8221; che a uccidere Samuele sia stato un estraneo. In proposito, i giudici di piazza Cavour sottolineano che &#8220;una volta dimostrato l’assoluta implausibilità dell’ingresso di un estraneo nell’abitazione e la materiale impossibilità che costui possa avere<br />
agito nel ristrettissimo spazio di tempo a sua disposizione, e una volta esclusa, come esplicitamente fa la sentenza di merito, ogni<br />
responsabilità da parte del marito dell’imputata e del figlio Davide, unica realistica e necessitata alternativa residuale è quella della<br />
responsabilità della sola persona presente in casa nelle fasi antecedenti la chiamata dei soccorsi&#8221;.  </p>
<p>L&#8217;arma del delitto &#8220;Il mancato reperimento<br />
dell’arma del delitto (ma sembra più corretto parlare della sua mancata individuazione, non potendosi escludere che sia stato usato un oggetto<br />
presente nell’abitazione, reso non identificabile in seguito all’eliminazione di ogni utile traccia), unitamente alla circostanza che non è stata dai<br />
Lorenzi denunciata la scomparsa di alcunchè, ha del tutto ragionevolmente indotto i giudici a considerare ancor più implausibile l’ipotesi della<br />
responsabilità di un estraneo&#8221;. </p>
<p>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279567 </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Franzoni, Cassazione: ]]></title>
<link>http://childleas.wordpress.com/2008/07/29/franzoni-cassazione/</link>
<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 18:19:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>childleas</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma &#8211; Un omicidio compiuto con &#8220;razionale lucidità&#8221;. Raggela la sentenza della Ca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Roma &#8211; Un omicidio compiuto con &#8220;razionale lucidità&#8221;. Raggela la sentenza della Cassazione sul caso di Cogne. Secondo la Consulta Annamaria Franzoni uccise con &#8220;razionale<br />
lucidità&#8221; il figlioletto Samuele, di 3 anni e 2 mesi, la mattina del 30 gennaio del 2002, nella casa di Cogne.<br />
Lo sottolinea la sentenza 31456, depositata oggi, che contiene in 50 pagine, le motivazioni in base alle quali i Supremi<br />
giudici hanno confermato la condanna a sedici anni di reclusione nei confronti della donna. Ad avviso degli ermellini, è da escludere, &#8220;al di là di ogni ragionevole dubbio&#8221; che a uccidere Samuele sia stato un estraneo. In proposito, i giudici di piazza Cavour sottolineano che &#8220;una volta dimostrato l’assoluta implausibilità dell’ingresso di un estraneo nell’abitazione e la materiale impossibilità che costui possa avere<br />
agito nel ristrettissimo spazio di tempo a sua disposizione, e una volta esclusa, come esplicitamente fa la sentenza di merito, ogni<br />
responsabilità da parte del marito dell’imputata e del figlio Davide, unica realistica e necessitata alternativa residuale è quella della<br />
responsabilità della sola persona presente in casa nelle fasi antecedenti la chiamata dei soccorsi&#8221;.  </p>
<p>L&#8217;arma del delitto &#8220;Il mancato reperimento<br />
dell’arma del delitto (ma sembra più corretto parlare della sua mancata individuazione, non potendosi escludere che sia stato usato un oggetto<br />
presente nell’abitazione, reso non identificabile in seguito all’eliminazione di ogni utile traccia), unitamente alla circostanza che non è stata dai<br />
Lorenzi denunciata la scomparsa di alcunchè, ha del tutto ragionevolmente indotto i giudici a considerare ancor più implausibile l’ipotesi della<br />
responsabilità di un estraneo&#8221;. </p>
<p>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279567 </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giustizie]]></title>
<link>http://61cygni.wordpress.com/2008/07/29/giustizie/</link>
<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 16:15:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>61cygni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Annamaria Franzoni uccise con «razionale lucidità» il figlioletto Samuele, di 3 anni e 2 mesi, la ma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>Annamaria Franzoni uccise con «razionale lucidità» il figlioletto Samuele, di 3 anni e 2 mesi, la mattina del 30 gennaio del 2002, nella casa di Cogne</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Questa la parte importante delle &#8220;motivazioni&#8221; con cui la Corte di Cassazione ha definitivamente condannato la Franzoni per l&#8217;omicidio del figlio Samuele. Da <em>colpevolista</em> della prima ora questa sentenza non mi rallegra, nulla ridarà la vita a Samuele; da <em>critico</em> del sistema giudiziario italiano questa sentenza non fa che confermarmi nell&#8217;idea che <em>ci sia del marcio in danimarca</em>. Non credo che ci siano molti altri reati che fanno rabbrividire come una madre che uccide un figlio; non capisco come la &#8220;certezza&#8221; (se si legge l&#8217;intero dispositivo, i Giudici sono <span style="text-decoration:underline;">certi</span> ) della colpevolezza della Franzoni possa fare il paio con una &#8220;misera&#8221; condanna a 16 anni, per giunta ridotti a 13 grazie all&#8217;indulto.</p>
<p style="text-align:justify;">Anche questa è <em>certezza della pena, facciamo finta di non considerare che </em>qualche idiota ne ha chiesto subito la grazia &#8230; cosa da pazzi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Almirante, Brunetta, Liberazione, De Gregori, Rete 4 e i temi di Ponticelli]]></title>
<link>http://antoniovergara.wordpress.com/2008/05/28/almirante-brunetta-liberazione-de-gregori-rete-4-e-i-temi-di-ponticelli/</link>
<pubDate>Wed, 28 May 2008 20:31:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Vergara</dc:creator>
<guid>http://antoniovergara.wordpress.com/2008/05/28/almirante-brunetta-liberazione-de-gregori-rete-4-e-i-temi-di-ponticelli/</guid>
<description><![CDATA[Oggi arrivo lungo per cui sono costretto a concentrare in un unico post diverse temi. L’idea del  si]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi arrivo lungo per cui sono costretto a concentrare in un unico post diverse temi.</p>
<p><a href="http://antoniovergara.files.wordpress.com/2008/05/almirante.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2344" src="http://antoniovergara.wordpress.com/files/2008/05/almirante.jpg?w=300" alt="" width="300" height="192" /></a></p>
<p><span>L’idea del  sindaco di Roma Alemanno di <a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/proposte-alemanno/condanna-fini/condanna-fini.html" target="_blank">intitolare una strada ad Almirante</a> è una cosa ridicola. Si pensava che Alemanno indirizzasse il suo cipiglio decisionista verso problemi ben più seri e invece si è impaludato nelle sabbie mobili di una polemica francamente inutile. Il virus della toponomastica ha colpito anche lui, che in campagna elettorale si diceva vaccinato alle cose propagandistiche. Per di più Almirante ha un passato da capo di gabinetto nel MinCulPop dei repubblichini e da bastonatore nelle piazze. Ma alla stortura si aggiunge stortura: cioè un veltronismo latente che porta Alemanno a voler dedicare una strada anche per uno di sinistra (Berlinguer) e uno di centro (Fanfani). La par condicio rispettata anche in toponomastica.</span></p>
<p><a href="http://antoniovergara.files.wordpress.com/2008/05/sansonetti-01.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2345" src="http://antoniovergara.wordpress.com/files/2008/05/sansonetti-01.jpg?w=300" alt="" width="300" height="197" /></a></p>
<p><span>Liberazione, l’house organ di Rifondazione Comunista, è abbonato alle cause perse. Adesso s’è messo a sponsorizzare la <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_24/rifondazione_chiede_la_grazia_per_la_franzoni_c4cc44ea-2964-11dd-ac23-00144f02aabc.shtml" target="_blank">grazia per Annamaria Franzoni</a>. Una cosa talmente impopolare che solo a nominarla si perdono voti. Ma loro sono così, autolesionisti sino in fondo. Peraltro per la grazia non sussistono i fondamenti visto che la Franzoni non si è mai dichiarata colpevole di figlicidio e quindi pentita.</span></p>
<p><a href="http://antoniovergara.files.wordpress.com/2008/05/brunetta.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2346" src="http://antoniovergara.wordpress.com/files/2008/05/brunetta.jpg?w=296" alt="" width="296" height="179" /></a></p>
<p><span>Brunetta sarà pure animato di buoni propositi, ma quando ha parlato dei dipendenti pubblici come una casta di fannulloni da educare si è praticamente castrato da solo. L’espressione “colpirne uno per educarne cento”, direttamente mutuata dalle Br, <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/05/Cgil-abbandona-tavolo.shtml?uuid=c9d9764a-2cc7-11dd-92a8-00000e251029&#38;DocRulesView=Libero" target="_blank">non è piaciuta ai sindacati</a>. Si preannunciano momenti difficili per l’hobbit della Funzione Pubblica.</span></p>
<p><a href="http://antoniovergara.files.wordpress.com/2008/05/150px-rete_4.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2347" src="http://antoniovergara.wordpress.com/files/2008/05/150px-rete_4.png?w=150" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><span>I giornali titolano a tutto spiano: il <a href="http://www.corriere.it/politica/08_maggio_28/rete4_incontro_emendamento_frequenze_gentiloni_romani_5a064bc8-2c94-11dd-8f6e-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Pd dichiara la fine dell’ostruzionismo, il governo rinuncia al decreto</a> salva rete 4. Voi ci credete che Berlusconi manderà sul satellite rete 4? Io no.</span></p>
<p><a href="http://antoniovergara.files.wordpress.com/2008/05/ansa_13047227_08510.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2348" src="http://antoniovergara.wordpress.com/files/2008/05/ansa_13047227_08510.jpg?w=230" alt="" width="230" height="218" /></a></p>
<p><span>Certe volte ci si stupisce di cose ovvie. Quando un bambino nasce e cresce in un ambiente malfamato, povero, permeato e inquinato dalla camorra è fisiologico che riproponga quell’aria che respira <a href="http://napoli.repubblica.it/multimedia/home/2278510/1/4" target="_blank">nei temi assegnati a scuola. </a></span></p>
<p><a href="http://antoniovergara.files.wordpress.com/2008/05/de-gregori.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2349" src="http://antoniovergara.wordpress.com/files/2008/05/de-gregori.jpg?w=300" alt="" width="300" height="265" /></a></p>
<p><span>“Sono di sinistra, ma non le appartengo. Voglio avere la libertà di poter verificare sempre le mie scelte e quelle degli altri. Quando cambierò idea, lo dirò. O forse no. Sono fatti miei”. Il concetto espresso da <a href="http://dagospia.excite.it/articolo_index_40768.html" target="_blank">De Gregori su Vanity Fair</a> è bellissimo e per certi versi condivisibile. Non si può dire altrettanto del suo ultimo album, per brevità chiamato artista, svaporato della vena poetica dei bei tempi. L’unico brano degno di nota è “<a href="http://it.youtube.com/watch?v=lZlBfIEhZDk" target="_blank">celebrazione</a>”.</span></p>
<p> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lo Stupro dell'Italia secondo alcuni testimoni oculari]]></title>
<link>http://ale1980italy.wordpress.com/2008/05/26/litalia-di-berlusconi-secondo-i-suoi-protagonisti/</link>
<pubDate>Mon, 26 May 2008 09:31:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessio in Asia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il vero potere Gelli diceva che lo deteneva chi ha i mezzi di informazione e Berlusconi era la tesse]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il vero potere Gelli diceva che lo deteneva chi ha i mezzi di informazione e Berlusconi era la tesse]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[POLEMICHE IN CARCERE:"Troppi favori alla Franzoni"]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/2008/05/26/polemiche-in-carceretroppi-favori-alla-franzoni/</link>
<pubDate>Mon, 26 May 2008 00:54:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il direttore: usiamo questo atteggiamento con tutti Protesta il sindacato delle guardie carcerarie: ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il direttore: usiamo questo atteggiamento con tutti Protesta il sindacato delle guardie carcerarie: ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Cameriere, una grazia, per favore"]]></title>
<link>http://claudiocordova.wordpress.com/2008/05/25/cameriere-una-grazia-per-favore/</link>
<pubDate>Sun, 25 May 2008 11:25:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>claudiocordova</dc:creator>
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<description><![CDATA[Parto dal presupposto di non provare una simpatia &#8220;epidermica&#8221; per Annamaria Franzoni. C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Parto dal presupposto di non provare una simpatia &#8220;epidermica&#8221; per<strong> Annamaria Franzoni</strong>. Come potrei, visto l&#8217;atroce <strong>delitto</strong> per cui è stata processata prima e condannata poi?</p>
<p>Parlare di <strong>antipatia e simpatia</strong> quando c&#8217;è di mezzo la morte di un bambino può sembrare un argomento <strong>banale</strong>, ancorchè <strong>puerile</strong>, ma è, a mio avviso, una doverosa precisazione per quanto sto per dire.</p>
<p>Quello celebrato nei confronti della Franzoni è stato un <strong>processo mediatico</strong> prim&#8217;ancora che penale. Trasmissioni, speciali, interviste, chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Il processo, però, ha sancito la <strong>condanna a 16 anni di reclusione</strong> per la donna, sebbene chiunque mastichi un po&#8217; di diritto sappia che una sentenza che può basarsi su un <strong>movente</strong> piuttosto ballerino, ma non sul ritrovamento <strong>dell&#8217;arma del delitto</strong>, particolare che in molti casi si è rivelato fondamentale, sia una sentenza che, quanto meno, si presta a qualche discussione.</p>
<p>Ma, come ho detto, c&#8217;è una sentenza di un tribunale, che, per quanto possa sembrare strano in questo altrettanto strano Paese, va rispettata.</p>
<p>E se appare più che comprensibile, pro domo sua, la probabile richiesta di <strong>grazia</strong> che la Franzoni potrebbe presentare a breve, molto meno giustificabile appare quella, analoga, avanzata da una parte della sinistra estrema (<strong>Rifondazione Comunista</strong>, ndr), che da sempre si fregia di &#8220;rispettare l&#8217;operato dei giudici&#8221;.</p>
<p>Ricordo a me stesso che Annamaria Franzoni, condannata per l&#8217;omicidio del proprio figlio di pochi anni, ha avuto un giusto processo lungo i tre gradi di giudizio previsti dall&#8217;ordinamento italiano.</p>
<p>E ricordo a me stesso che la signora Franzoni è <strong>in carcere da nemmeno una settimana</strong>.</p>
<p>Forse è un po&#8217; presto per parlare di grazia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lasciate in pace l'assassina]]></title>
<link>http://spotlessmind.wordpress.com/2008/05/24/lasciate-in-pace-lassassina/</link>
<pubDate>Sat, 24 May 2008 12:18:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>spotlessmind</dc:creator>
<guid>http://spotlessmind.wordpress.com/2008/05/24/lasciate-in-pace-lassassina/</guid>
<description><![CDATA[Questo disgraziato paese prova un&#8217;abnorme pietà per i colpevoli e nessuna per le vittime. Non ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Questo disgraziato paese prova un&#8217;abnorme pietà per i colpevoli e nessuna per le vittime. Non si è fatto in tempo a tirare un sospiro di sollievo per aver visto calare il sipario sulla vicenda giudiziaria (sei anni !!!) che <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_24/rifondazione_chiede_la_grazia_per_la_franzoni_c4cc44ea-2964-11dd-ac23-00144f02aabc.shtml">qualcuno</a> spinge già pubblicamente per la grazia. Intanto Samuele riposa in pace (si fa per dire..).<br />
Una grazia senza confessione non ha senso. La grazia non è mossa dalla pietà, che è un elemento extragiuridico. La clemenza ha senso solo se si è <strong>certi </strong>dell&#8217;inutilità della pena, perchè la persona cui essa viene applicata è &#8211; magari perchè sono passati molti anni &#8211; molto diversa da quella che ha commesso il delitto, ha riconosciuto le proprie colpe e si è &#8220;riconciliata&#8221; con quella comunità di cittadini i cui valori ha sfregiato.<br />
Lasciamo ad un&#8217;assassina (che è anche una persona molto malata) il tempo di effettuare il percorso &#8211; difficile, tormentato, ma necessario &#8211; che la porti a prendere coscienza del suo crimine. Lasciamo che cominci a piangere da sola, e non soltanto innanzi alle telecamere.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[meditazione sul caso cogne]]></title>
<link>http://cloudintheocean.wordpress.com/2008/05/24/meditazione-sul-caso-cogne/</link>
<pubDate>Sat, 24 May 2008 11:48:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>cloudintheocean</dc:creator>
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<description><![CDATA[e direte voi&#8230;anche tu?? che palleeee no, in realtà la cosa che mi lascia allibita, che mi fa d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>e direte voi&#8230;anche tu?? che palleeee</p>
<p>no, in realtà la cosa che mi lascia allibita, che mi fa davvero rabbrividire non sono tanto le cronache giornaliere di come se la passa un&#8217;assassina in carcere, quanto i continui appelli da parte di cattolici e politici a lasciarla libera perchè: &#8220;AI BAMBINI SERVE L&#8217;AFFETTO DELLA MADRE!&#8221;</p>
<p>AI BAMBINI! MA LEI L&#8217;HA UCCISO SUO FIGLIO!</p>
<p>e poi dico!</p>
<p>lei deve essere lasciata libera perchè ha i figli fuori e tutte le altre madri in carcere costrette a non vedere i loro di figli per chissà quanto?</p>
<p>cosa ne è di loro? chi fa appelli per la loro grazia?</p>
<p>ah già, dimenticavo. forse non hanno abbastanza milioni di euro per pubblicizzarsi in questo modo, ma vorrei sapere cosa ne pensano davvero di questo caso.</p>
<p>e così torno solo a ripetere: Italia, mi fai schifo. ogni giorno di più.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La compagna Anna Maria]]></title>
<link>http://topometallo.wordpress.com/2008/05/24/la-compagna-anna-maria/</link>
<pubDate>Sat, 24 May 2008 09:39:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>topometallo</dc:creator>
<guid>http://topometallo.wordpress.com/2008/05/24/la-compagna-anna-maria/</guid>
<description><![CDATA[«Ora date la grazia ad Anna Maria Franzoni» L&#8217;appello di ieri sulla prima pagina di Liberazion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-616" style="margin:0 8px 8px 0;" src="http://topometallo.wordpress.com/files/2008/05/franzoni96.jpg" alt="" width="96" height="96" /><strong>«Ora date la grazia ad Anna Maria Franzoni»</strong><br />
L&#8217;appello di ieri sulla prima pagina di <em>Liberazione</em>.</p>
<p>O si stratta di un qualche complesso di colpa non risolto da quando i comunisti mangiavano i bambini.<br />
O forse, c&#8217;è bisogno di qualcuno che faccia presenza a <em>Porta a Porta</em> ora che le azioni di Bertinotti sono un po&#8217; in ribasso.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Cogne nuova caccia al killer, la Franzoni spera nel miracolo]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/2008/05/24/a-cogne-nuova-caccia-al-killer-la-franzoni-spera-nel-miracolo/</link>
<pubDate>Sat, 24 May 2008 09:20:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
<guid>http://wildgreta.wordpress.com/2008/05/24/a-cogne-nuova-caccia-al-killer-la-franzoni-spera-nel-miracolo/</guid>
<description><![CDATA[Dalla cella una sola preghiera: «E&#8217; vero che si può fare ancora qualcosa?» TORINO 24/05/2008 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dalla cella una sola preghiera: «E&#8217; vero che si può fare ancora qualcosa?» TORINO 24/05/2008 ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Condannati alla Condanna]]></title>
<link>http://limonenero.wordpress.com/2008/05/23/140/</link>
<pubDate>Fri, 23 May 2008 16:13:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>limonenero</dc:creator>
<guid>http://limonenero.wordpress.com/2008/05/23/140/</guid>
<description><![CDATA[Diversi e non tutti degni&#8230; di esser letti o scritti i commenti sul delitto di Cogne. Tra i tan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://limonenero.wordpress.com/files/2007/09/ms2-blog.JPG"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-9" src="http://limonenero.wordpress.com/files/2007/09/ms2-blog.JPG?w=101" alt="" width="115" height="82" /></a></p>
<p>Diversi e non tutti degni&#8230; di esser letti o scritti i commenti sul delitto di Cogne. Tra i tanti che ho letto, il pensiero di <a href="http://club.quotidiano.net/?q=node/2709">Massimo Pandolfi</a> _ caporedattore de IL Resto Del Carlino_ mi ha interessato ed emozionato particolarmente. La sentenza per Annamaria Franzoni è stata pronunziata ma l&#8217;assassino di Samuele non è stato identificato, come non è stato identificato il movente&#8230;così come, <span style="text-decoration:underline;">dopo sei anni</span>, non è stata rinvenuta l&#8217;arma di questo  inumano delitto.<!--more--></p>
<p>Sarebbe più opportuno, per lo meno in questo caso, evitare di prendere in mano pietre o qualsiasi altro oggetto da utilizzare per compiere atti di giustizia sommaria. Sarebbe ora di applicare buon senso e tolleranza, anche nei commenti e nei giudizi personali. Lo scandalo è rappresentato dalla mancanza di prove certe, stando a quanto afferma il Prof. Grosso, e c&#8217;è da crederci, poichè da tempo, da più parti, si sostiene _<strong>senza smentita alcuna</strong>_ che l&#8217;impianto accusatorio a carico di Annamaria Franzoni non è sorretto da prove riscontrabili ma solo da <strong><em>indiz</em>i </strong>e, peggio ancora&#8230;, da &#8220;<strong><em>interpretazioni</em></strong>&#8221; psico-giuridiche. Si ha tanto l&#8217;impressione che il sistema giudiziario italiano, anche questa volta, come in altri casi in passato, non abbia voluto smentirsi, che si sia preferito andare avanti<em> ostinatamente</em> pur di non dovere ammettere che la strada dell&#8217;accusa e poi della condanna non doveva essere intrapresa: se Annamaria Franzoni è realmente colpevole dell&#8217;omicidio di suo figlio Samuele come mai è stata ridotta la pena comminatale in primo grado? Se Annamaria Franzoni ha ucciso in condizioni psico-fisiche instabili, in preda ad una possibile, momentanea patologia della mente e dell&#8217;anima, perchè ora è in carcere e non in luogo dove poter essere adeguatamente curata? Una madre che massacra il proprio figlioletto con una gragnuola di colpi violentissimi, sferrati quasi con satanico&#8230;furore, senza un movente_ammesso che se ne possano ragionevolmente contemplare, di moventi, per una azione di tale ferocia_ è, senza dubbio alcuno, persona da <strong>curare </strong>e da <strong>studiare</strong>&#8230; da &#8220;molto vicino&#8221;, <strong>piuttosto che da arrestare</strong>. <strong>LA SENTENZA PRONUNCIATA E&#8217; UN PASTICCIO!<em> </em></strong> Contribuisce ad aumentare il senso di profonda <strong><em>sfiducia </em></strong>nei confronti della magistratura e del sistema giudiziario italiano. Trovo, garbato e pulito, il commento di Massimo Pandolfi, l&#8217;unico commento possibile oltre il quale s&#8217;intravede solo l&#8217;orrore che si riproduce e la corruttibilità del nostro costrutto sociale.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
