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	<title>fratelli &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/fratelli/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "fratelli"</description>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 04:38:57 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Golf, World Cup va a fratelli Molinari, vittoria storica Italia]]></title>
<link>http://devoide.wordpress.com/2009/11/29/golf-world-cup-va-a-fratelli-molinari-vittoria-storica-italia/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 12:05:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>devoide</dc:creator>
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<description><![CDATA[Golf, World Cup va a fratelli Molinari, vittoria storica Italia SHENZHEN, Cina (Reuters) &#8211; I f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Golf, World Cup va a fratelli Molinari, vittoria storica Italia</p>
<p>SHENZHEN, Cina (Reuters) &#8211; I fratelli Francesco ed Edoardo Molinari hanno riportato oggi una storica vittoria per l&#8217;Italia, aggiudicandosi la World cup di golf al centro di Mission Hills.</p>
<p>Edoardo Molinari, vincitore la scorsa settimana del Dunlop Phoenix in Giappone, dividerà il premio da 1,7 milioni di dollari con il fratello.</p>
<p>Thomson Reuters is the world&#8217;s largest international multimedia news agency, providing investing news, world news, business news, technology news, headline news, small business news, news alerts, personal finance, stock market, and mutual funds information available on Reuters.com, video, mobile, and interactive television platforms.</p>
<p> Fonte:<br />
 http://it.reuters.com/article/entertainmentNews/idITMIE5AS02H20091129</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Chica bomb!]]></title>
<link>http://stefaniaciuca.wordpress.com/2009/11/25/chica-bomb/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 16:58:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefania Ciuca</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://stefaniaciuca.wordpress.com/files/2009/11/dsc04797.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-417" title="Stefania Ciuca" src="http://stefaniaciuca.wordpress.com/files/2009/11/dsc04797.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Cine vine ?  :D ]]></title>
<link>http://daissector.wordpress.com/2009/11/23/cine-vine-d/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 17:37:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>diass008</dc:creator>
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<description><![CDATA[Miercuri, 25 noiembrie, in Fratelli e noaptea ta! BALUL BOBOCILOR DIPLOMATI = 1 ora de Miss &amp; Mi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Miercuri, 25 noiembrie, in Fratelli e noaptea ta! BALUL BOBOCILOR DIPLOMATI = 1 ora de Miss &amp; Mi]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[L’ARRIVO DEL SECONDO FIGLIO TRA GIOIE E DOLORI (12)]]></title>
<link>http://mammadelusa.wordpress.com/2009/11/22/l%e2%80%99arrivo-del-secondo-figlio-tra-gioie-e-dolori-12/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 20:35:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadelusa</dc:creator>
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<description><![CDATA[AVVERTENZA: gli articoli compresi in questo blog costituiscono una “storia”. Per comprenderne il per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>AVVERTENZA: gli articoli compresi in questo blog costituiscono una “storia”. Per comprenderne il percorso è, dunque, necessario seguire la sequenza numerica posta a fianco di ciascun titolo. Per conoscere i motivi che mi hanno spinta a narrare questa “storia”, è consigliabile leggere preventivamente la Pagina “Chi sono” posta sotto l’intestazione del blog.</p>
<p>Buona lettura.</strong></p>
<p>L’avevo deciso subito dopo la nascita del mio primogenito: lui avrebbe avuto al più presto un fratellino o una sorellina. Entusiasta del parto che, a dispetto di tutte le voci udite sulla dolorosità dell’evento, era stata per me un’esperienza meravigliosa, il mio primo pensiero, una volta rientrata in camera con il mio fagottino fra le braccia, era stato quello. Ma dovevo fare i conti con il reale significato della maternità.</p>
<p>La fatica di allevare un figlio io e mio marito l’avevamo compresa fin da subito, è vero. Però la nostra idea di non attendere troppo per fare un secondo figlio era rimasta immutata. Pensavamo che la distanza giusta fossero i tre anni: il primogenito avrebbe iniziato a frequentare la scuola materna e io avrei avuto più tempo da dedicare al neonato. Nonostante le premesse, però, non avevamo pensato di prendere particolari precauzioni, considerato anche il fatto che per concepire il primo figlio avevamo penato non poco. Era come se, inconsciamente, ci affidassimo alla volontà di Dio o del destino. Come dire: se capita, capita. Onestamente, il rischio che capitasse una gravidanza era assai limitato: mio marito aveva iniziato un secondo lavoro, un po’ per arrotondare e un po’ per inseguire delle aspirazioni professionali che la prima occupazione non soddisfaceva, e tornava tardi alla sera; io ero sempre stanca perché dovevo affrontare la quotidianità senza il suo aiuto; tutto ciò rendeva assai limitati i nostri incontri sotto le lenzuola. Ma, si sa, per concepire un bambino non ci vuole poi una grande assiduità, basta una volta soltanto. </p>
<p>Una notte di giugno festeggiammo il decimo anniversario della nostra unione. Avevo fatto due conti: ero al ventiseiesimo giorno del ciclo, quei dolorini premonitori erano iniziati, tutto faceva pensare che non ci fosse il rischio concreto di una gravidanza.<br />
Ma, come si dice, non bisogna mai fare i conti senza l’oste. Fu così che i due giorni che mancavano alla comparsa delle mestruazioni divennero quattro, poi sei, poi otto … non avevo mai avuto un ritardo così. Nonostante tentassi di scacciare dalla mia mente il pensiero di una seconda gravidanza così intempestiva, dentro di me si covava la certezza che quel secondo bimbo che avevo desiderato fin dal primo parto era già in arrivo.<br />
Dopo dieci giorni di ritardo comprai il test in farmacia. Mentre attendevo che la farmacista mi consegnasse la confezione, pensai alla prima volta che l’avevo acquistato: il cuore mi batteva forte e avevo l’impressione che tutta la mia felicità risiedesse nella risposta a quel test. Anche la seconda volta il cuore mi batteva forte, ma non esattamente perché speravo nell’esito positivo del test. Non volevo ammetterlo ma ero decisamente spaventata. Quando tornai a casa e lo feci, rimasi seduta sulla vasca da bagno attendendo l’esito: non riuscivo nemmeno a guardare la provetta. La certezza di un bimbo in arrivo non si fece attendere: piansi, come la prima volta, ma queste erano lacrime di disperazione.<br />
Ricordo che con il test in mano raggiunsi mio marito che stava giocando con il nostro piccolo. La notizia lo sconvolse. Contemporaneamente guardammo il nostro bambino che ignaro continuava a giocare: lui aveva solo quattordici mesi e aveva ancora tanto bisogno di noi. </p>
<p>La nostra vita da allora cambiò: per iniziare decidemmo che il bambino si sarebbe addormentato da solo e non cullato da noi. Per mio marito, specialmente, fu una gran rinuncia: lui adorava stare con il piccolo e attendere che i suoi occhi si chiudessero prima di coricarlo nel suo lettino. Poi c’è anche da dire che dormiva ancora in camera nostra, quindi avremmo dovuto spostarlo nella cameretta per non fargli credere che suo fratello avrebbe preso il suo posto appena nato.<br />
Fummo fortunati perché il nostro primogenito era un bambino tranquillo e accomodante. Non fece una piega quando lo lasciammo solo, da sveglio, nel suo lettino. Non si scompose quando fu il momento di trasferirlo nella cameretta: gli parlammo e gli spiegammo che ormai era diventato grande e che aveva diritto ad uno spazio tutto suo. Non gli anticipammo l’arrivo di un fratellino fin da subito: era così piccolo che non avrebbe di certo capito.</p>
<p>La prima parte dell’estate trascorse tranquilla. Io, a casa dal lavoro, potevo dedicarmi a mio figlio e la gravidanza, agli inizi, non mi creava alcun problema. Certo, ero affaticata dal lavoro quotidiano che un bimbo ancora piccolo implicava, ma ce l’avevo fatta una volta, ce l’avrei fatta anche la seconda. La maternità mi rendeva forte e riuscivo a superare la fatica fisica. Dal punto di vista psicologico, superato il primo periodo di smarrimento, sembrava che fossi riuscita a trovare un equilibrio. Pensavo, infatti, che tutti i timori e le apprensioni che ci avevano colti alla notizia di un secondo figlio in arrivo, si fossero volatilizzati. </p>
<p>Verso la fine di agosto, però, accadde un fatto imprevisto: iniziai ad avere delle perdite, prima modeste, tanto che il medico mi disse che poteva capitare, specie se in concomitanza della data presunta del ciclo, poi via via più consistenti. Le prime tracce ematiche non mi avevano spaventata e avevo continuato a fare la vita di sempre. Ma una notte mi svegliai in preda a dei dolori simili a quelli del travaglio: l’emorragia era copiosa e non rimaneva altro da fare che correre in ospedale.<br />
Ricordo che durante il tragitto ripetevo a mio marito che non volevo perderlo quel bambino, e che se lo avessi perso, avremmo tentato subito di averne un altro. Paradossalmente mi stavo aggrappando a quella gravidanza così intempestiva, che mi aveva sconvolta all’inizio, ma alla quale ora non volevo rinunciare per nulla al mondo.</p>
<p>Arrivata all’ospedale trovai una dottoressa che, non appena constatata l’entità dell’emorragia, diede l’ordine di preparare la sala per il raschiamento. Io non riuscivo a rendermi conto di quello che stava accadendo ma leggevo negli occhi di quel medico, forse madre anche lei, uno sguardo dubbioso. Ebbi la fortuna di trovarmi nelle mani della più brava ecografista dell’ospedale che, contravvenendo, probabilmente, a qualsiasi prassi, si decise a sottopormi ad un esame ecografico, almeno per togliersi qualsiasi dubbio. Fu la decisone più felice in quella notte di dolore: il bambino era vivo anche se il distacco della placenta era estesissimo. Cosa rimaneva da fare? Nulla, disse la ginecologa, soltanto attendere. La natura, come si dice, doveva fare il suo corso. Da parte mia, dovevo stare tranquilla, a letto. Nient’altro. </p>
<p>Il mio primo pensiero, quando mi portarono in reparto per essere ricoverata, fu il mio bambino. Lui, così piccolo, cosa avrebbe pensato? Come avrei potuto stare lontana da lui? Per quanto tempo? Nessuno sapeva dirmelo, dipendeva dalla placenta: se si fosse riattaccata presto, avrei potuto far ritorno a casa in tempi brevi. Questo dal punto di vista medico; dal mio punto di vista, invece, mi sembrava di essere in balia di quel bimbo sconosciuto che portavo in grembo: lui avrebbe deciso, autonomamente, se vivere o no, se voler nascere o meno, mentre a me non rimaneva altro che attendere. Ma quel piccolo feto che ancora non riuscivo a sentire dentro di me, che avevo solo intravisto per un istante sul monitor dell’ecografo, non sapeva che a casa suo fratello mi stava aspettando. Lui non poteva capire il mio cruccio ma io non ero capace di perdonargli questa sorta di “capriccio” prenatale. </p>
<p>A rendere più tragica la situazione fu l’inspiegabile presa di posizione di mia madre. Noi non avevamo detto nulla di questa seconda gravidanza; attendevamo la scadenza del terzo mese, un po’ per scaramanzia, un po’ perché avrebbe coinciso con l’anniversario di matrimonio. Quale miglior sorpresa di un altro figlio in arrivo? Ma questo bimbo la pensava diversamente: forse avremmo dovuto dare l’annuncio della sua prossima nascita. Ovviamente, dopo il mio ricovero in ospedale, non potemmo tacere e la verità venne a galla. Io all’inizio non riuscii a capire per quale motivo i miei genitori non mi venissero a trovare in ospedale. Avevo deciso, allora, di telefonare, avevo spiegato l’accaduto e avevo giustificato il mancato annuncio di questa seconda gravidanza. Dall’altra parte del filo, invece delle parole di consolazione che mi sarei aspettata, provennero solo rimproveri: incoscienti, fare un altro bambino così presto, sono cose che accadono nel terzo mondo … fino ad arrivare all’epilogo di quella serie di riprovazioni: sarebbe meglio che tu lo perdessi questo bambino. La lama di un coltello che mi avesse trafitto in quell’istante diritto al cuore mi avrebbe di certo provocato meno dolore. Misi giù il telefono e piansi per ore. Il personale ospedaliero mi si avvicinava di tanto in tanto, pensando che temessi per la sorte del mio bambino. Ma io ero talmente disperata per quelle parole così crudeli e ingiustificate che non riuscivo nemmeno a pensare alla gravidanza. Solo il mal di pancia che si accentuava ogniqualvolta mi agitavo, riusciva a riportare la mia mente su quel bambino che lottava per vivere anche se sua nonna avrebbe preferito che morisse all’istante.</p>
<p>Nonostante il dolore provato, non riuscii a prendermela con mia madre. Anzi, finii quasi per darle ragione. Nei momenti di sconforto, quando i medici mi elencavano i possibili danni che quel feto avrebbe potuto riportare dal distacco della placenta, quando le ecografie confermavano la situazione precaria di quella gravidanza, ogni volta che pensavo al bambino che mi aspettava a casa e tutte le volte che lui veniva a trovarmi in ospedale e mi tendeva la manina come volesse portarmi via da lì, in tutti quei momenti riuscivo quasi a trovarmi d’accordo con mia madre: che cosa sapevo di quel feto? Che cosa rappresentava per me? Non era stata programmata la sua nascita e ora mi stava facendo quello scherzo? Mi stava allontanando dal primogenito che c’era, esisteva, mi parlava, mi sorrideva, mi baciava … lui, invece, era ancora solo un mucchio informe di cellule, se ne stava aggrappato a me senza che io facessi nulla per lui, anzi i medici mi urlavano perché non avevo pace, non stavo mai ferma, non riuscivo a rimanere distesa a letto e me ne andavo in giro per l’ospedale. Lo vuole perdere, allora? Mi chiedevano. Ed io, a volte, avrei detto di sì, pur di tornare a casa. È difficile spiegare ora quale fosse il mio stato d’animo allora: è evidente che io a quella piccola e indifesa creatura inconsciamente volevo bene, perché era parte di me. Ma, a livello conscio, la consideravo una sorta di tiranno che in qualche modo aveva preso in mano la mia vita, convinta di poterne fare ciò che voleva. </p>
<p>Fu quando, all’ennesima ecografia, mi dissero che l’ematoma si era riassorbito, confermando il buono stato di salute dell’embrione, che realizzai, finalmente, che quel bambino era importante per me, quanto per suo padre e per il suo ignaro fratellino. Non importava nulla, né a lui né a noi, di quel che diceva la nonna. E a dispetto suo, tornammo a casa felici, nonostante comprendessimo bene, almeno io e mio marito, che i mesi futuri sarebbero stati duri. Quanto a mia madre, quell’episodio sarebbe bastato a molte donne per chiudere definitivamente ogni rapporto; conosco figlie che non parlano con le madri da anni e a causa di un litigio per problemi molto meno seri. Ma io riuscii a perdonare: ero convinta che, una volta nato quel bimbo, mia madre non avrebbe più osato dire nulla. La sua nascita sarebbe stata una sorta di vittoria sulla morte, una sfida al destino. Di certo il carattere di quel bambino sarebbe stato molto forte: aveva osato sfidare la nonna ancora prima di nascere. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sunny days]]></title>
<link>http://stefaniaciuca.wordpress.com/2009/11/20/sunny-days/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 12:38:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefania Ciuca</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ultimele zile au fost absolut geniale iuhuuu   &nbsp; P.S.:Marti,24 Noiembrie,ora 21:00, bal Romano-]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ultimele zile au fost absolut geniale iuhuuu <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  </p>
<p><a href="http://stefaniaciuca.wordpress.com/files/2009/11/gary-harvey-fashion-designer-2008collection-03.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-395" title="GaryHarvey" src="http://stefaniaciuca.wordpress.com/files/2009/11/gary-harvey-fashion-designer-2008collection-03.jpg" alt="" width="500" height="272" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p>P.S.:Marti,24 Noiembrie,ora 21:00, bal Romano-Americana in Fratelli!( canta Simplu si Alex Velea aka &#8216;Dragoste la prima vedere&#8217;)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fine giornata . . .]]></title>
<link>http://ilpiccolo.wordpress.com/2009/11/15/fine-giornata/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 21:00:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilpiccolo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Anche per oggi è finito il weekend pastorale nella parrocchia di S. Gaetano e per adesso sono molto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Anche per oggi è finito il weekend pastorale nella parrocchia di S. Gaetano e per adesso sono molto felice!</p>
<p>So che forse è troppo presto . . . ma voglio ugualmente alzare un grido di lode al Signore che sta benedicendo l&#8217;iniziativa di creare un gruppo ministranti in questa parrocchia . . . lo sto pregando molto perchè voglio che questo gruppo abbia solide fondamenta non in me che a giugno non ci sarò più . . . ma fondamenta in Lui che resta sempre nonostante noi passiamo!</p>
<p>Loro sono:</p>
<p>Salvatore, Francesco, Antonio, Francesco, Giuseppe, Manuele, Giovanni, Antonello, Marco, Gabriel, Andrea ed Io . . .</p>
<p>. . . in un foglietto i loro nomi tenuti nel breviario per ricordarli nella preghiera . . .</p>
<p>Il nostro rapporto è basato nell&#8217;essere fratelli . . . e se il Signore ci benedice riusciremo in questa opera . . . ! ! !</p>
<p>Voi della parrocchia pregate anche per questo!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Noaptea are fitze]]></title>
<link>http://symbolicnoir.wordpress.com/2009/11/14/noaptea-are-fitze/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 17:58:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Frank Noir</dc:creator>
<guid>http://symbolicnoir.wordpress.com/2009/11/14/noaptea-are-fitze/</guid>
<description><![CDATA[Ce pula mea! Am intrat aseara in marele Fratelli Studios, aruncand cu pule-n dreapta si cu zambete-n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-19" title="film_noir_by_DTaranto" src="http://symbolicnoir.wordpress.com/files/2009/11/film_noir_by_dtaranto.jpg?w=199" alt="film_noir_by_DTaranto" width="199" height="300" />Ce pula mea!</p>
<p>Am intrat aseara in marele Fratelli Studios, aruncand cu pule-n dreapta si cu zambete-n stanga. Am dat buzna in &#8220;club&#8221; cu camasa scoasa din pantaloni si tigara-n bot si am vazut lumea buna ce misuna prin hangarul decorat fratelli mafia pula style. Festivalul Internetics a fost o muie, cu sectiuni de concurs la care &#8220;nu exista castigator&#8221;, si asta pe langa animatiile de cacat, inspirate din 3 fuckin&#8217; friends si southpark. Oricum, au fost trei lucruri bune, in pula mea: berea moca (la 0,33, de o devorau handralaii, ziceai ca n-au mai vazut hamei imbuteliat sub marca Ursus), femei cate vrei (mai multe decat barbatii, in mod uimitor), si last but not least, NOI AM CASTIGAT!!!</p>
<p>Chiar, stii ca atunci cand nu scoti bani din buzunar, te doare-n pula de cate beri ai dat pe gat in rastimp de 2 ore? Dupa cele doua ore in Fratelli, stiu exact ce si cat am baut, ca doar au urmat niste beri si muzica buna in Roadhouse, si apoi, dupa ce am reusit sa scapam de doi cocalari drogati care povesteau o gramada de lucruri fara sens, am nimerit in Club A, unde distractia s-a desfasurat cu dans, discutii bune si femei frumoase.</p>
<p>Asa ca ce pula mea au noptile atatea fitze, parca se aprinde pomu&#8217; de Craciun. Si cand se taie curentu&#8217;, avem cu ce ne distra!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Noi Tempio . . .]]></title>
<link>http://ilpiccolo.wordpress.com/2009/11/09/noi-tempio/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 10:20:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilpiccolo</dc:creator>
<guid>http://ilpiccolo.wordpress.com/2009/11/09/noi-tempio/</guid>
<description><![CDATA[Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? (ICor 3, 9c-11.16-17) ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><address><img class="alignright" title="tempio di Dio" src="http://farm4.static.flickr.com/3465/3990572830_59a5a62ecc_m.jpg" alt="" width="240" height="180" /><strong>Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?</strong> (ICor 3, 9c-11.16-17)
<p>&#160;</p>
<p>Se questo è vero dobbiamo allora mettere in conto alcune cose&#8230;</p>
<p>- La nostra dignità con il Battesimo si eleva a tal punto da poter essere dimora del Suo Spirito, questo grazie anche a Cristo che ha redento la nostra natura umana.</p>
<p>- Se io sono Tempio e se lo Spirito di Dio dimora in me, come curo me stesso? Dio è presente nel mio Tempio o sono presenti idoli di tutti i generi?</p>
<p>&#160;</p>
<p>Rimango sempre affascinato e attratto da Paolo che non da mai per scontato nulla e fa bene . . .</p>
<p>. . . noi non pensiamo a quello che realmente siamo . . .</p>
<p>. . . non pensiamo a quel sacrificio che ci ha elevato a così grande dignità . . .</p>
<p>. . . non pensiamo che nell&#8217;incontrare l&#8217;altro, un figlio di Dio, nostro fratello, incontriamo l&#8217;immagine di Dio, il suo Tempio, il suo Spirito . . .</p>
<p>. . . non pensiamo mai che quando offendiamo, mortifichiamo, violentiamo l&#8217;altro, piccolo o grande che sia, facciamo sacrilegio perchè profaniamo il Tempio . . .</p>
<p>Lo so è difficile!</p>
<p>Solo un pò più di consapevolezza fratelli . . .</p>
</address>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amare se stessi . . .]]></title>
<link>http://ilpiccolo.wordpress.com/2009/11/04/amare-se-stessi/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 14:15:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilpiccolo</dc:creator>
<guid>http://ilpiccolo.wordpress.com/2009/11/04/amare-se-stessi/</guid>
<description><![CDATA[«Amerai il tuo prossimo come te stesso» (Rm. 13,8-10) Amo me stesso? Oggi questa domanda potrebbe es]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" title="il prossimo è come te" src="http://farm3.static.flickr.com/2324/2273140659_8a8b6b52fe.jpg" alt="" width="229" height="158" />«Amerai il tuo prossimo <strong>come te stesso</strong>» (Rm. 13,8-10)</p>
<p>Amo me stesso?</p>
<p>Oggi questa domanda potrebbe essere fraintesa nell&#8217;amare il proprio corpo, e su questo non ci sono dubbi . . . Noi amiamo fin troppo bene il nostro &#8220;<em>soma</em>&#8221; (corpo)!</p>
<p>Lo vediamo nei 1000 processi di chi nell&#8217;apparire vuole un corpo perfetto, quasi immortale, dimenticando che esso è così fragile e corrotto da avere già una sua fine: tornare &#8220;fango&#8221;.</p>
<p>Per essere equilibrato e non di parte devo tenere conto anche di quelle persone che con pratiche e assunzione di sostanze autodistruggono il proprio corpo.</p>
<p>Per non dilungarmi troppo mi chiedo:</p>
<p><strong>COME POSSO AMARE ME STESSO?</strong></p>
<p>Beh . . . innanzitutto devo conoscere l&#8217;oggetto da amare, in questo caso è la mia persona nell&#8217;unità di anima e corpo. Bisogna aggiungere che con il Battesimo questa persona diventa tempio di Dio, dimora dello Spirito Santo ecc . . . Andiamo avanti?</p>
<p>Bene! Per questa persona Gesù ha portato la croce, ha versato il suo sangue, ha annientato la sua dignità, si è abbassato per rialzarci!!!</p>
<p>Come posso allora amare me stesso? A VOI LA RISPOSTA . . .</p>
<p>Ps.=  dimenticavo . . . <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  . . . se non amiamo noi stessi in tutte le dimensioni sarà MOLTO difficile amare l&#8217;altro . . . opsss . . . scusate . . il FRATELLO!!!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'albero della nostra vita]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/11/03/lalbero-della-nostra-vita/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 07:30:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
<guid>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/11/03/lalbero-della-nostra-vita/</guid>
<description><![CDATA[Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice caso di avere incrociato il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice caso di avere incrociato il]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[“QUATTRO LEGGI SPIRITUALI”]]></title>
<link>http://crescendoingrazia.wordpress.com/2009/11/02/%e2%80%9cquattro-leggi-spirituali%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 22:55:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescendoingrazia</dc:creator>
<guid>http://crescendoingrazia.wordpress.com/2009/11/02/%e2%80%9cquattro-leggi-spirituali%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA GESUCRISTO UOMO   30 di settembre del 2009    Benedetti, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA</p>
<p style="text-align:center;">GESUCRISTO UOMO</p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;">30 di settembre del 2009</p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> Benedetti, miei amati amici e fratelli. Sono di nuovo con voi per portarvi quello che noi chiamiamo il “Ricalco Mondiale”, quello che ricalchiamo dall’Apostolo Paolo dal vangelo della incirconcisione.</p>
<p style="text-align:justify;"> Prima di fare questo, volevo farvi sapere che il fratello Cudris (Andrés) sta scrivendo dei piccoli libretti, chissà di 2 o 3 pagine, che si chiameranno “Gioielli di Grazia”. È un tema, è come una visione d’insieme di un ricalco, di vari che lui condensa, molto efficaci. Il primo è uno che si intitola: “Lettera ai Romani 7”. In questo ha contribuito il collaboratore Rafael Encarnación, Cudris ed io, personalmente; tra i tre abbiamo sviluppato questo tema. L’altro si intitola “Il Nome di Dio ed il Conflitto Millenario di due Scienze” di Cudris.</p>
<p style="text-align:justify;">Bene, volevo inviare un saluto alla famiglia Fitata là in Bogotá ed a Héctor de la Mora in Messico, sono dei benedetti molto speciali che sono da tanti anni con noi, tanto fedeli alla vocazione che Dio ci ha dato.</p>
<p style="text-align:justify;">Volevo anche annunciarvi che saremo ben occupatini celebrando dei Seminari Virtuali.</p>
<p style="text-align:justify;">Il tema che abbiamo per oggi è: “QUATTRO LEGGI SPIRITUALI”</p>
<p style="text-align:justify;">Andiamo a parlare brevemente, di una prima legge che ha scritto un apostolo della circoncisione chiamato Giacomo, ed è la Legge Spirituale della Lingua.</p>
<p style="text-align:justify;">Dice che la lingua è inserita come un pezzo (nel corpo <em>-ndt</em>), è come l’accelleratore di un’automobile. La lingua è inserita nelle nostre membra e Giacomo dice che ha una funzione molto speciale, l’unica cosa è che siccome lui è della circoncisione, fa parte degli apostoli, quindi lui parla dell’aspetto negativo. Ma vediamo come Paolo, già nella incirconcisione, sistema la cosa e la presenta positivamente.</p>
<p style="text-align:justify;">Andiamo rapidamente perchè sono 4 leggi e necessitiamo svilupparle con il suo tempo perchè tu possa prenderne nota.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="text-decoration:underline;">LA PRIMA LEGGE</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Giacomo capitolo 3, verso 3,</strong> dice:</p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="color:#ff0000;">“Quando mettiamo il morso in bocca ai cavalli perchè ci obbediscono, <span style="text-decoration:underline;">possiamo dirigere</span> anche <strong>tutto il loro corpo</strong>.”</span></em></p>
<p style="text-align:justify;">A un cavallo tu metti un morso e domini TUTTO il suo corpo, dando ad intendere questo è quello che fa la lingua, che la lingua domina i nostri corpi quando la usiamo male.</p>
<p style="text-align:justify;">Dice: <em><span style="color:#ff0000;">“Ecco, anche le navi, benchè siano così grandi e vengono spinte da venti gagliardi, sono guidate da un piccolissimo timone dovunque vuole chi le manovra. Così anche la lingua: è un piccolo membro e può vantarsi di grandi cose. Vedete un piccolo fuoco quale grande foresta può incendiare! </span></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="color:#ff0000;">Anche la lingua è un fuoco, è il mondo dell’iniquità. La lingua vive inserita nelle nostre membra e contamina tutto il corpo e incendia il corso della vita e trae la sua fiamma dall’inferno.”</span></em></p>
<p style="text-align:justify;">Bene, qui sta parlando Giacomo, che ha un ritardo (nella conoscenza <em>-ndt</em>), bene, essendo infine giudeo stava ancora con Mosè e, nonostante Cristo fosse morto e risuscitato, lui continuava a vedere Mosè come il dio di questo secolo. Ma, quindi, intendiamo che questa è una legge e l’apostolo della circoncisione, Giacomo, dice che la lingua è posizionata nelle nostre membra e governa tutto il corpo.</p>
<p style="text-align:justify;">Se lo fa con la Grazia, con la scienza della Grazia, perchè Giacomo stava parlando della scienza vecchia, della scienza che non fa bene, ma con la scienza paolina, con la scienza della incirconcisione puoi usare la lingua per -nel mio caso io la uso per risanarmi, ringiovanirmi, perchè la parola corra, per togliermi i desideri ingannatori, che ho come tutti gli altri esseri umani- e quindi la lingua è il veicolo.</p>
<p style="text-align:justify;">L’ Apostolo Paolo dice che: <em>“Se confesserai con la tua bocca correttamente, <span style="text-decoration:underline;">se confesserai con la tua bocca</span>…”</em> dice che: <em>“chiamiamo le cose che non sono come se fossero…”</em></p>
<p style="text-align:justify;">Quindi, la lingua può fare un danno tremendo, è per questo che il Salmista ha detto: <em>“Metti guardie alla mia bocca”,</em> perchè quello che esce da lì <em>“incendia la ruota della creazione”.</em> Di fatto, tutta la cattiveria che esiste in questo mondo comincia parlando, pensando e parlando: <em>“Dell’abbondanza del cuore” </em>della mente <em>“parla la bocca”.</em> È per questo che dobbiamo organizzare i nostri pensieri e riempire la nostra mente della conoscenza della scienza del bene.</p>
<p style="text-align:justify;">Andiamo ad entrare in pieno nella seconda, senza dimenticare quello che ho detto prima: che ai cavalli metti il morso e si può governare tutto il suo corpo, vuole dire che <span style="text-decoration:underline;">governando bene la lingua, si può governare tutto il nostro corpo</span>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="text-decoration:underline;">LA  SECONDA LEGGE SPIRITUALE</span></strong><strong> </strong>sta nella <strong>lettera agli</strong> <strong>Efesini capitolo 2, verso 10</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Questa è una legge provata, queste sono leggi come la legge di gravità: tutto quello che sale, scende; dipende da dove sta.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma nella <strong>lettera agli</strong> <strong>Efesini capitolo 2, verso 10,</strong> dice:</p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="color:#ff0000;">“Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha predisposto perchè noi vivissimo in esse.”</span></em></p>
<p style="text-align:justify;">Bene, qui l’Apostolo dice che <em>“siamo una creazione, creati in Cristo Gesù per le opere buone.”</em> Questa è una legge, tutta la creazione ha un corso di sviluppo secondo la sua misura, come tutta la semente dà frutto secondo la semente, quindi tutta la creazione che sta i noi i credenti si va sviluppando e ti vuole portare a buone opere che Lui ha preparato prima.</p>
<p style="text-align:justify;">Naturalmente, la mancanza di conoscenza e di sottomissione la  <span style="text-decoration:underline;">ritarda</span>, ma non la elimina.</p>
<p style="text-align:justify;">Osserva come dice la <strong>lettera ai</strong> <strong>Filippesi capitolo 1, verso 6</strong>:</p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="color:#ff0000;">“…e sono persuaso che colui che ha iniziato in voi <span style="text-decoration:underline;">quest’opera buona</span>” </span> </em>lo stesso che dice nella lettera agli Efesini 2: 10 dove dice che siamo chiamati <em>“a camminare <span style="text-decoration:underline;">in buone opere</span>”</em> <em><span style="color:#ff0000;">“colui che ha iniziato in voi quest’opera buona, <strong>la perfezionerà</strong> fino al giorno di Gesucristo…”</span></em></p>
<p style="text-align:justify;">Vuole dire che questa è un’altra legge che non possiamo evitare.</p>
<p style="text-align:justify;">ALLO STESSO MODO NEL QUALE QUELLO CHE TU DICI AD UN CERTO PUNTO TORNA CONTRO DI TE, QUELLO CHE TU SEMINI: QUELLO CHE TU VAI DICENDO.</p>
<p style="text-align:justify;">Per esempio, io ho visto coppie nel Ministero che parlano costantemente di un tema e questo tema li perseguita, sia esso di paura, sia di timore o sia di fallimento o sia di vittoria.</p>
<p style="text-align:justify;">Per esempio, ogni volta che parlo con Alvaro (collaboratore), lui mi dice: <em>-“La congregazione di Houston è tanto bella, Apostolo. Tutti questi fratelli sono preziosi”-</em> pur essendoci persone di differenti culture, ma lui mi parla sempre in modo tanto positivo di questa congregazione. Di tutti! Mi dice: <em>-“È tanto bella questa congregazione, Apostolo”-.</em> E, sicuramente, questo è quello che si sta vedendo, quello che lui viene dicendo da un tempo di questa congregazione.</p>
<p style="text-align:justify;">È uguale a Samuel Valle (collaboratore ne El Salvador), il quale sempre mi dice: <em>-“Apostolo, il lavoro di Ana”-,</em> che è colei che ha preso il posto di Vescovo, mi dice: <em>-“Che bene che ci sia lei come Vescovo, perchè le cose vanno meglio”-.</em> Sono persone che vedono sempre un lato positivo.</p>
<p style="text-align:justify;">Uguale che, per esempio, Héctor Aguilar che è stato Vescovo e adesso frequenta la congregazione di Houston, non come Vescovo, ed aiuta nella congregazione. Tuttavia, sono persone che seminano sempre delle attitudini che, prima o poi, si raccoglie tanto bene da esse.</p>
<p style="text-align:justify;">Per questo è bene parlare sempre in linea con il Patto e dare sempre buoni reportes, vedendo sempre il “<em>vostro buon ordine in Cristo Gesù”</em>. Tutto quello che esce dalla tua bocca, prima o poi, così si va a manifestare.</p>
<p style="text-align:justify;">Come me con Telegracia. Io parlavo sempre di Telegracia: <em>-“Un giorno, quando io governerò i cieli, quando io governerò l’etere attraverso i programmi&#8230;”-</em>, e sempre lo dicevo. Fino a che è arrivato Internet e poi Telegracia e questo è quello che stiamo vedendo, che la parola sta correndo.</p>
<p style="text-align:justify;">Lo stesso Spirito mette queste buone opere perchè tu le confessi. Non rimanere zitto, confessale, che prima o poi questo è quello che ti seguirà, quello che vai seminando con la tua confessione, questo è quello che vai a raccogliere. E quindi, siamo opera sua, prima o poi, questo va a manifestarsi.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="text-decoration:underline;">LA TERZA LEGGE</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Lettera ai Romani 3: 27.</strong> Andiamo a dargli lettura, questa è una legge poderosissima ed una delle più importanti, nonostante tutte siano importanti, ma questa in particolare ha ottenuto qualcosa che è immensamente spettacolare. Dice il verso 27:</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><em>“Dove sta dunque il vanto? </em><em>Esso è stato escluso! </em></span><em><span style="color:#ff0000;">Da quale legge? Da quella delle opere?”</span> </em>questa è una legge,<em> </em>la<em> </em>legge delle opere <span style="color:#ff0000;"><em>“No, ma dalla legge della fede.</em> <em>Noi riteniamo infatti che l’uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della legge.”</em></span></p>
<p style="text-align:justify;">Bene, la legge delle opere dice che tu devi essere perfetto al cento per cento. Tu potevi compiere la legge di Mosè fino ai 70 anni, compiendo tutto, ma un giorno dopo ai 70 anni violavi un punto e ti rendevi colpevoli per tutto come se non avessi fatto mai niente di buono. Così è la legge: <em>“Occhio per occhio, dente per dente.”</em></p>
<p style="text-align:justify;">Dio ha stabilito una legge migliore: <strong>LA LEGGE DELLA FEDE.</strong> Nella legge della fede, <span style="text-decoration:underline;">tu credi e diventi perfetto con una sola offerta</span>, come dice la lettera agli Ebrei capitolo 10, verso 14, che ci ha fatto perfetti <em>“con una sola offerta” </em>risulti essere<em> “perfetto per sempre”, </em>il tuo spirito risulta giustificato.</p>
<p style="text-align:justify;">È per questo che lui dice: <em>“Concludiamo, dunque, che l’uomo viene giustificato </em><strong><em>per fede</em></strong><em> <strong>senza le opere della legge</strong>.”</em> così che, questa è un’altra delle leggi più poderose che possiamo leggere nel nuovo testamento.</p>
<p style="text-align:justify;"> <strong><span style="text-decoration:underline;">E, LA QUARTA LEGGE</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">È una legge della quale a me, quasi sempre, resta ben difficile parlare per il fatto che si è abusato tanto di questo in tutti i ministeri, che a volte mi resta difficile. Ma arriva il momento nel quale, a causa del governo che io rappresento, devo parlarne ed è <strong>LA LEGGE DELLA SEMINA E DELLA RACCOLTA.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Dice la lettera ai Galati capitolo 6, verso 7: <em>“Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato.”</em> Tutto quello che tu Semini sarà ciò che andrai a Raccogliere.</p>
<p style="text-align:justify;">Qui, dunque, entriamo nel tema del fatto che siamo <strong>soldati, atleti ed agricoltori del regno.</strong> Perchè c’è una legge che dice che quello che tu Semini, Raccogli.</p>
<p style="text-align:justify;">Quindi, io ho messo qui negli appunti: andiamo a leggere <strong>Matteo 7:12. </strong></p>
<p style="text-align:justify;">È una delle manifestazioni di questa legge che dice: <em>“così è la Legge ed i Profeti”</em>; Gesù dice che <em>“con la misura con la quale tu misuri sarai misurato”.</em> Ma, anche qui dice:</p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="color:#ff0000;">“Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: così infatti è la Legge ed i Profeti.”</span></em></p>
<p style="text-align:justify;">Se tu vuoi essere rispettato: <strong>RISPETTA;</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Se tu vuoi che ti vada bene: <strong>DEVI FARE LE COSE BENE;</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Se tu vuoi raccogliere amicizia: <strong>DEVI DARE BUONA AMICIZIA.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;">IN TUTTO</span>, tu devi seminare per raccogliere buone cose.</p>
<p style="text-align:justify;">Quindi, per esempio, guarda, qui negli Stati Uniti io stavo cercando un esempio: le ipoteche negli Stati Uniti. È successa una cosa in tutta la Nazione che ha portato un caos tremendo nell’economia degli Stati Uniti e tutto è successo per il fatto che si è seminato male.</p>
<p style="text-align:justify;">Per esempio: per ottenere un’ ipoteca, qui negli Stati Uniti, tutti qualificavano anche se guadagnavano poco. Mentivano: <em>-“Dunque, tu dì che Tizio guadagna tanto, e che Tizio vive con te e guadagna tanto così ti qualifichiamo”-</em> quindi, mentiva l’agente che ti stava rappresentando che ti diceva: <em>-“Non ti occupare che questo io lo ottengo per te, tu otterrai questa casa”-.</em> E poi arrivava anche la finanziaria, perchè tutti ci guadagnavano: la finanziaria e l’agente. E quindi, arrivava anche il perito, colui che dà il giusto valore all’immobile, e gonfiava il prezzo della proprietà per venderla o per comprarla.</p>
<p style="text-align:justify;">Ed hanno cominciato ad essere violate alcune leggi e chiunque stava guadagnando, chiunque ci guadagnava. Tal dei tali, che arrivava da&#8230; io non so dove, era idoneo per ottenere una casa e qualificava con i suoi requisiti. Ebbene: sono esplosi i prezzi ed una casa che prima era costata 30 mila dollari adesso costava 100 mila dollari e tutto era prosperità, <span style="text-decoration:underline;">prosperità apparente</span>.</p>
<p style="text-align:justify;">Quando è arrivato quello che si era seminato ed è arrivato il tempo della raccolta, si è rivelato un caos economico, che gli Stati Uniti non sanno cosa fare con la situazione finanziaria in questo paese. Perchè quello che si semina si raccoglie, benedetto. PRESTO O TARDI LO VAI A RACCOGLIERE. È per questo che <strong>dobbiamo seminare bene</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Quindi, per esempio, ci sono cose che Dio non cambia:</p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>Lui non cambia nell’AMORE, l’amore è lo stesso nel vecchio patto e nel Nuovo Patto.                      </li>
<li>Lui ha cambiato la forma di giustificare l’uomo, questo sì lo ha cambiato, ha cambiato le leggi che reggono la nostra salvezza, ha tolto il diavolo di mezzo -questo già è un sollievo tremendo-, ha tolto il peccato di mezzo. Lì Lui ha cambiato, perchè prima c’era il peccato, Lui vedeva il peccato. Adesso, Lui non vede il peccato perchè Lui ha giurato su questo punto.</li>
<li>Lui non cambia neanche NELLA SEMINA, NELLA SEMINA E NELLA RACCOLTA, Lui non cambia.</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">Io ho cercato, a questo proposito, <strong>Malachia capitolo 3, </strong>quando parla della decima. Dicono i <strong>versi 6, 8, 9 e 12</strong>:</p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="color:#ff0000;">“Perchè io sono Jehová”</span> </em>in quel tempo lo chiamavano così, ma è il Signore, dice: <em><span style="color:#ff0000;">“Perchè <strong>io sono Jehová e non cambio</strong>; per questo voi, figli di Giacobbe, non siete ancora al termine.”</span></em></p>
<p style="text-align:justify;">Il <strong>verso 8</strong> dice: <em><span style="color:#ff0000;">“Può un uomo rubare a Dio? Eppure voi mi derubate e andate dicendo: Come ti abbiamo derubato? Nelle vostre decime e nelle primizie (le offerte -ndt). Siete maledetti con maledizioni, perchè voi, tutta la nazione, mi avete derubato.” </span></em></p>
<p style="text-align:justify;">Quindi osserva che, nel verso <strong>12,</strong> c’è una promessa:</p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="color:#ff0000;">“E tutte le nazioni vi diranno Beati; perchè sarete una terra di delizie, dice il Signore degli eserciti.”</span></em> </p>
<p style="text-align:justify;">Compiamo con questa legge de “LA SEMINA E LA RACCOLTA”, perchè, nella stessa forma nella quale <em>“la lingua <span style="text-decoration:underline;">incendia</span> la ruota della creazione”,</em> LA SEMINA è una legge. Sono le leggi finanziarie del regno.</p>
<p style="text-align:justify;">Noi rappresentiamo un Regno ed è un Regno con finanze e quindi, la matematica di Dio è ben semplice e si riassume così:</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Io ti dò dieci mele, che è <em>“semente a colui che semina”</em>. Adesso, che cosa succede se ti danno semente e non c’è terra per seminarla? Ti marcisce la semente e termina il lavoro, l’agricoltura va a rotoli. Ci deve essere terra per poter seminare il seme, in questo caso la terra rappresenta il Ministero.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Quindi Dio dice<strong>: <em>-“Ok, io ti dò dieci mele: UNA mela è la decima e un’ ALTRA mela è l’offerta. OTTO mele per te e DUE mele per il Signore”-.</em>    </strong></p>
<p style="text-align:justify;">Occhio! Io ho messo qui, per esempio, cinquanta mele. Quindi delle cinquanta mele CINQUE sono la decima, CINQUE sono l’offerta. O, CENTO mele, DIECI sono la decima -da lì viene la parola DIECI-. Tu prendi cento mele e non aspetti di spenderle prima, tu la prima cosa che fai è: <em>-“Queste DIECI mele sono del Signore”-</em>, le metti da parte <em>-“e queste DIECI mele sono la mia offerta, funzionerò con <span style="text-decoration:underline;">ottanta</span> mele”-. </em></p>
<p style="text-align:justify;">E con queste ottanta mele, con questo io pago il Ministero, con questo io pago le spese della luce, le spese di Internet e con questo resto, mi copro anch’io e questo lo uso per l’evangelismo e per preparare trattati e perchè la parola corra.</p>
<p style="text-align:justify;">E quindi, questo è ciclo, quello che tu stai facendo è contribuire ad un ciclo che comincia a lavorare a tuo favore ed a favore di quelli che stanno con te nella congregazione. Tu non puoi violare questo ciclo, perchè quello che tu semini vai a raccogliere.</p>
<p style="text-align:justify;">Per esempio, una volta Gesucristo ha detto: <em>“E ai poveri è predicato il vangelo”. </em>Perchè? Per evitare che siano poveri, per portarli a prosperità, perchè il Vangelo della Grazia prospera, ma devi onorare questo ciclo, le leggi spirituali del Regno.</p>
<p style="text-align:justify;">Immaginati, io mi sono messo a vedere qui: Argentina, Brasile, Colombia, Costa Rica, Nicaragua, Honduras, Guatemala, Ecuador, Bolivia, Cile, Perú, Caracas (Venezuela), Santo Domingo, Porto Rico, Spagna, Canada, Stati Uniti, Italia, El Salvador, Bahamas, questi sono 20 luoghi dove noi stiamo lavorando con queste leggi. Ed io mi sono messo a sommare qui nella misura di 100 mele, se ciascuno di questi paesi separa VENTI mele si suppone che che io veda QUATTROCENTO mele nel mio barile, QUATTROCENTO MELE. Meraviglioso!!! E ti stai mettendo in accordo ad un ciclo, è una legge che non sbaglia, benedetto.</p>
<p style="text-align:justify;">Adesso, QUELLO TRA DI VOI che sta violando questa legge, comincia a danneggiare il suo paese, la sua nazione, coloro che stanno intorno a lui, perchè il punto è che sono leggi: TU NON PUOI INFRANGERE QUESTA LEGGE.</p>
<p style="text-align:justify;">È come quella storia nel Vecchio Testamento dove il Signore dice a Giosuè, penso che fosse lui, in questo momento no, non mi ricordo bene la storia, ma gli ha detto: <em>“Non conservate niente del bottino del nemico”</em> e c’è stato uno che ha visto un lingotto d’oro e lo ha nascosto sotto terra e sono cominciati problemi <span style="text-decoration:underline;">in tutto l’accampamento</span>, fino a che è stato chiaro che qualcuno aveva nascosto qualcosa di gran valore.</p>
<p style="text-align:justify;">Quindi, tu non puoi tenere questo lingotto nascosto nella tua nazione benedetto, perchè è che stai pregiudicando un governo nel quale <strong>IO</strong> sono Colui che lo rappresenta.</p>
<p style="text-align:justify;">A me non piace parlare di finanze, perchè guarda, io ti dico una cosa, ti dico la verità: IO DOVREI VEDERE <strong><span style="text-decoration:underline;">QUATTROCENTO</span> MELE </strong>parlando in percentuale, ma non vedo neanche DUECENTO mele. Vuole dire che, da qualche parte, si stanno perdendo duecento mele.</p>
<p style="text-align:justify;">Ah, io non perdo mele in Brasile, io non perdo mele ne El Salvador, io non perdo mele in Colombia, io non perdo mele in Ecuador. Da qualche parte, alle mele stanno dando morsi e magari arrivassero morsicate, a volte non arrivano per niente, neanche morsicate, NON APPAIONO. </p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Se <span style="text-decoration:underline;">tutti</span></strong> ci mettiamo d’accordo, benedetto, e guarda che io non ti sto maltrattando perchè io ti dico una cosa, io non sono una persona che mette il suo sguardo su quello che possiede, IO METTO LO SGUARDO <span style="text-decoration:underline;">IN CIÒ CHE CREDO</span>, perchè io sono un seminatore, questa è la mia natura: SEMINARE.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma Papá ci va a chiedere il conto, perchè noi siamo uno spettacolo e dobbiamo avere la volontà ben disposta, dobbiamo cercare la forma, di più, se ti danno solo CINQUE MELE, mettine una lì a lavorare.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>-“No, no, che io non vado ad inviare una mela al Ministero, all’Apostolato una mela? Io aspetto di averne un mucchio perchè solo questo&#8230;.”-. </em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ma benedetto, se non sei fedele nel poco, quando ti arriveranno mille mele ci penserai mille volte, perchè sei danneggiato, sei mal abituato, stai utilizzando la libertà per entrare in libertinaggio in questo terreno. </strong><strong>E QUI  <span style="text-decoration:underline;">TUTTI</span> DOBBIAMO SEMINARE, benedetto.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Guarda, io ho seminato: io mi sono consumato negli aeroporti, io mi sono consumato negli hotel, ristoranti, negli uffici di Immigrazione -come lo maltrattano a uno in questi luoghi- cuscini vecchi, mollicci, puzzolenti, materassi che uno si sveglia con dolore di schiena per tanti differenti materassi; il mangiare, le intossicazioni. Io mi sono intossicato un mucchio di volte. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Bene,  Emilio (Gramajo, Vescovo del Guatemala) una volta mi ha detto: <em>-“Ahi Apostolo, io ho pensato che sarebbe morto”-.</em> Perchè mi sono mangiato un poco di pancetta, io non so cosa aveva, con degli ovetti alla mattina e mi sono intossicato, che, bene, lui ha pensato: <em>-“Apostolo io, io l’ho visto morto, gli si è abbassata tutta la pressione, si è abbassata”</em>-<em>. </em>Una intossicazione. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>IO HO SEMINATO. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Guarda io, bene, perchè menzionare non significa che io voglia rinfacciare niente, però noi seminiamo e non abbiamo fatto tutto questo perchè adesso arrivi un collaboratore che la prende alla leggera e, da un momento all’altro, comincia a prendere la raccolta. Benedetto! </strong> </p>
<p style="text-align:justify;">Dice nella <strong>Seconda carta ai Corinzi capitolo 9, verso 9</strong>:</p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="color:#ff0000;">“…(come sta scritto): <strong>ha ripartito</strong>, <strong>ha dato ai poveri</strong>…”</span> </em><strong>ha ripartito, ha dato ai poveri:</strong>  questo si compie adesso<em> <span style="color:#ff0000;">“… colui che dà semente a chi semina e pane a chi mangia…”*</span></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="color:#ff0000;">*versione Reina-Valera 1960 </span></em></p>
<p style="text-align:justify;">Ma, se non semini, perchè darti semente? Ed arriva il momento nel quale tu dici: <em>-“Bisogna chiudere il Ministero, bisogna consegnare il locale, andiamo a farlo nella casa, andiamo a fare…”-</em> perchè è che stai trattenendo, benedetto. Non puoi, queste sono LEGGI SPIRITUALI.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><em>“…</em><em>pane a chi mangia</em><em>…”</em></span> chi non mangia pane? Il pane è buonissimo e Lui dà pane a chi mangia.</p>
<p style="text-align:justify;">Quindi guarda quello che dice -vado a terminare- e se tu ti sei sbagliato in questo, guarda, avremo la pazienza di aspettare. Ok, hai sbagliato. Cosa vai a fare, inquietarti? Tu non ti vai ad arrabbiare con me. Io devo vigilare per questo Regno. Io sono stato messo come responsabile di questo Regno e tu devi sottometterti a questo.</p>
<p style="text-align:justify;">Qui non vale figlio, padre, madre, amico. Qui bisogna sottomettersi, perchè stiamo parlando di un Regno, un Regno dove andiamo ad essere spettacolo al mondo e se ciascuno non mette le mele corrette nel barile si danneggia, non si vede quello che deve versare.</p>
<p style="text-align:justify;">Guarda come dice la <strong>Seconda carta ai Corinzi capitolo 9, verso 13,</strong> per terminare:</p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="color:#ff0000;">“…a causa dell’esperienza di questo servizio…”</span> </em>sta parlando di finanze, qui non sta parlando di un’altra cosa <span style="color:#ff0000;"><em>“…a causa della” </em>dì: </span><em><span style="color:#ff0000;">“ESPERIENZA”</span> </em>coloro che hanno sperimentato questo<span style="color:#ff0000;"> </span><em><span style="color:#ff0000;">“di questo servizio glorificano Dio per la vostra obbedienza che professate al vangelo di Cristo”</span> </em>che è la <span style="text-decoration:underline;">incirconcisione</span><em> <em><span style="color:#ff0000;">“</span></em><span style="color:#ff0000;"><span style="color:#ff0000;">e</span> per la generosità della vostra <span style="color:#ff0000;">contribuzione per loro e per tutti…”</span></span></em><span style="color:#ff0000;"> *</span></p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="color:#ff0000;">*versione Reina-Valera 1960</span></em></p>
<p style="text-align:justify;">Non solo sono loro, sono TUTTI. È per questo che <strong>il Signore ha detto al popolo di Israele: -<em>“No! Voi, LA NAZIONE INTERA MI HA DERUBATO&#8230;”-</em></strong>perchè<strong><em> </em></strong>sono principi che comprendono tutto. Pregiudica tutti noi. Tu non metti lì questa mela e pregiudichi la mia amministrazione, pregiudichi l’amministrazione di là, di qua. <strong><span style="text-decoration:underline;">È DISOBBEDIENZA</span>, benedetto e l’angelo che ti osserva vede queste attitudini, vede queste macchinazioni e questo non è gradito al Signore perchè i sette occhi del Signore stanno su di te. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Devi trattare questo argomento e devi affrontare questo argomento, benedetto, perchè lì sta, stiamo parlando delle finanze del regno, LE FINANZE DI PAPÁ DIO.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Come andiamo a governare? </strong><strong>È così che andiamo a governare, tutto costa. Il satellite costa Diecimila carte -diciamo così qui, scherzando tra di noi- diecimila dollari al mese, non il satellite, il segnale che fa in modo che la trasmissione arrivi al satellite, perchè il satellite sono altri venti pesos </strong>(modo di dire per indicare che è un’altro conto in più <em>-ndt</em>)<strong>. Noi abbiamo altre spese qui, spese per quelli che aiutano, spese per quelli che riprendono le trasmissioni, per quelli che fanno il montaggio, semina qui, semina là. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Di fatto, io semino tutto quello che Colombia mi semina -che è uno dei paesi che più semina- io lo investo in Telegracia e prima, quando mi mancava denaro, utilizzavo quello di un altro posto per poter compiere con queste cose.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Così che, benedetto, mi congedo da te con molto affetto, con molto amore, smack! Un bacio per la mia obbediente amata e godendo perchè vedo il tuo buon ordine in questi 20 paesi che ho menzionato. Vedo un ordine meraviglioso.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>-“Dove lo vede Apostolo? Qui le cose non vanno bene”-.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>VANNO BENE, SI <span style="text-decoration:underline;">VEDE IL BUON ORDINE</span>, perchè io non vedo domani, nè oggi, IO STO GUARDANDO LONTANO, che è l’importante.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Così che, benedetti con tutte le benedizioni e ricevo per te <strong>SPIRITO DI PROSPERITÀ, SPIRITO DI TRIONFO, DI DOMINIO PROPRIO, DI POTERE IN TUTTE LE AREE DELLA TUA VITA. </strong></p>
<p style="text-align:justify;">BENEDETTO CON TUTTE LE BENEDIZIONI! Arrivederci.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ANNO SACERDOTALE: ACCOMPAGNARE I GIOVANI ALLA SCOPERTA DELLA VOCAZIONE. UNA TESTIMONIANZA]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/02/anno-sacerdotale-accompagnare-i-giovani-alla-scoperta-della-vocazione-una-testimonianza/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 15:50:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/02/anno-sacerdotale-accompagnare-i-giovani-alla-scoperta-della-vocazione-una-testimonianza/</guid>
<description><![CDATA[ANNO DEI SACERDOTI &#8211; Accompagnare un giovane alla scoperta della propria vocazione: ne parla l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ANNO DEI SACERDOTI &#8211; Accompagnare un giovane alla scoperta della propria vocazione: ne parla l]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non si riesce mai a tenersi un'accendino!]]></title>
<link>http://accidiosav.wordpress.com/2009/10/29/non-si-riesce-mai-a-tenersi-unaccendino/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 11:58:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Miss Marlboro</dc:creator>
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<description><![CDATA[«F. devi smetterla di rubarmi gli accendini, stavolta addirittura dalle tasche!» «Stavo cercando le ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>«F. devi smetterla di rubarmi gli accendini, stavolta addirittura dalle tasche!»</p>
<p>«Stavo cercando le chiavi di casa..»</p>
<p>«E stranamente ora il mio accendino ora è sul tuo comodino e io sono senza?»</p>
<p>«M. ieri sera ha rotto il mio e sono rimasto senza»</p>
<p>«Neanche quello era tuo, me l&#8217;avevi rubato ieri!»</p>
<p>«Eh&#8230; son cose.»</p>
<p>Aaaaaaaaaah</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Inseguimenti : Luc Dardenne ]]></title>
<link>http://dmzonair.wordpress.com/2009/10/26/inseguimenti-luc-dardenne/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 11:13:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>dmzonair</dc:creator>
<guid>http://dmzonair.wordpress.com/2009/10/26/inseguimenti-luc-dardenne/</guid>
<description><![CDATA[&#8221; L&#8217;arte non salva il mondo, non salva nessuno. Arriva dopo. Troppo tardi quindi. Arriva]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><img class="alignleft size-full wp-image-37" title="dmzblog1" src="http://dmzonair.wordpress.com/files/2009/10/dmzblog1.jpg" alt="dmzblog1" width="280" height="199" />&#8221; L&#8217;arte non salva il mondo, non salva nessuno. Arriva dopo. Troppo tardi quindi. Arriva dopo che l&#8217;assassinio ha avuto luogo. Fa sì che ce ne ricordiamo, ma non lo impedisce  nè impedisce che si ripeta ancora. Perchè continuare allora? Perchè continuare a fare film? Perchè, se siamo sicuri che l&#8217;opera d&#8217;arte non fermerà il braccio dell&#8217;assassino? Forse perchè non ne siamo davvero così sicuri&#8221;</em></p>
<p><strong>Luc Dardenne &#8211; Dietro i Nostri Occhi, pensiero del 27/08/1995</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un matrimonio]]></title>
<link>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/10/25/431/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 11:51:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Knockout</dc:creator>
<guid>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/10/25/431/</guid>
<description><![CDATA[Una nipote dietro l&#8217;altra, ha deciso di abbandonare il nubilato. Ad entrambe sono profondament]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-433" title="sposiprimopiano" src="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/10/sposiprimopiano1.jpg?w=150" alt="sposiprimopiano" width="150" height="117" /></p>
<p style="text-align:justify;">Una nipote dietro l&#8217;altra, ha deciso di abbandonare il nubilato. Ad entrambe sono profondamente legato e ad entrambe auguro ogni bene.</p>
<p style="text-align:justify;">Ieri sono stato al matrimonio della seconda e ho rivisto la prima. Detesto andare a matrimoni, funerali o ricorrenze in genere. Detesto l&#8217;ingessatura e le formalità. Però non potevo mancare. E mi sono commosso  e non solo per la bella sposa, raggiante e in forma smagliante. Ma anche per altre considerazioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Ho rivisto persone che non vedevo da anni e che, probabilmente, rivedrò chissà fra quanto tempo o mai più. Ho visto l&#8217;ecatombe che la senescenza ha mietuto fra tutti coloro che facevano parte del mio passato remoto e recente. Ed ho visto tanti puledri scalpitanti in attesa della partenza o partiti da poco. E&#8217; la loro ora. Le loro vite cariche di energia e sicurezze guardano l&#8217;orizzonte dei sogni e delle aspettative. Sono sicuro che riusciranno a realizzare quanto desiderato. Non tutti  anzi  solo pochi pagano il prezzo, altissimo, della loro incertezza e delle loro scelte sballate. Ma questi bilanci ormai non hanno più alcuna importanza. E&#8217; necessario vigilare e supportare chi è all&#8217;inizio dell&#8217;avventura.</p>
<p style="text-align:justify;">Guardavo di nascosto i miei gioielli e, con l&#8217;ormai solito groppo in gola sintomo ineluttabile di vecchiaia, pensavo al momento in cui sarebbe toccato a loro. Ormai è solo questione di poco. E il tempo corre più veloce che mai.</p>
<p style="text-align:justify;">I capelli candidi dei miei fratelli e il loro aspetto francamente segnato dal tempo , sono stati altri fattori che mi hanno commosso e fatto ripensare a tante cose. Alla vita insieme e ai bei momenti, allegri e spensierati, che abbiamo convissuto nell&#8217;adolescenza e nell&#8217;infanzia. Alle loro scelte e battaglie. Alla loro vita che, certo, non è stata né in discesa né ricca, se non di valori. Agli screzi e al &#8220;raffreddamento&#8221; dell&#8217;ultimo lustro.</p>
<p style="text-align:justify;">In un batter di ciglia tutta una epoca è letteralmente volata. Forse anche, per qualcuno, con qualche spreco di troppo. Ma così può essere e nessuno può e deve giudicare. E  recriminare non fa altro che far soffrire. Nulla più.</p>
<p style="text-align:justify;">Ho ascoltato , meglio, riascoltato il rituale con il quale il sacerdote unisce un uomo e una donna. E tutte le belle promesse e giuramenti di amore eterno, di fedeltà eterna. E ho rivisto lo scambio delle fedi, degli anelli che simboleggiano il legame &#8220;eterno&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">La mia l&#8217;ho venduta a centotrenta euro dopo nemmeno il primo anno di separazione. Ormai era solo il simbolo della disfatta e di una vuota ritualità. D&#8217;altronde l&#8217;avevo anche indossata poche volte essendo intollerante alla presenza di corpi estranei alle dita. Chissà, forse un presagio.</p>
<p style="text-align:justify;">Il matrimonio, la vita in comune tra due anime diverse è la cosa più difficile da realizzare. Soprattutto per chi ha carattere, scarsa propensione alla diplomazia, alla tolleranza. E poi , entrando in un argomento minato quanto abusato, cosa è l&#8217;amore e quanto è durevole ?  E quanto e per quanto riesce a coprire, a smussare gli attriti e i conflitti che inevitabilmente  sorgono   tra  due  diversi mondi ?</p>
<p style="text-align:justify;">Come al solito non si riesce a fare a meno di dilapidare una fortuna per stupide ma irrinunciabili tradizioni. Come se tutto il baccanale e lo spreco di denaro potessero in qualche modo esorcizzare la paura di una eventuale disfatta.</p>
<p style="text-align:justify;">Una cosa meritevole di menzione, anzi due. La chiesa in cui i due si sono promessi era semplicemente spettacolare. Confesso che non l&#8217;avevo mai vista sebbene dimori ormai dalla nascita in questo ameno luogo. Ameno luogo che notoriamente seppellisce i propri tesori sotto monnezza, indifferenza , traffico, smog e trascuratezza. Mi sono ripromesso, infatti, di ritornavici per apprezzarla con maggior tempo ed attenzione. Insomma da non perdere. S.Giovanni a Carbonara. La seconda cosa, la bomboniera. Semplice, fine ma soprattutto il cui ricavato è devoluto alle popolazioni povere del commercio equo e solidale. Una bella cosa, insomma.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[My Willamette Week Restaurant Reviews]]></title>
<link>http://baltimoregon.com/2009/10/21/my-willamette-week-restaurant-reviews/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 06:44:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>baltimoregon</dc:creator>
<guid>http://baltimoregon.com/2009/10/21/my-willamette-week-restaurant-reviews/</guid>
<description><![CDATA[Trout salad at Kir. Kir&#39;s pickle plate. (My three reviews that made it into the Willamette Week]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1715" class="wp-caption alignleft" style="width: 323px"><a rel="attachment wp-att-1715" href="http://baltimoregon.com/2009/10/21/my-willamette-week-restaurant-reviews/dsc04837/"><img class="size-medium wp-image-1715" title="DSC04837" src="http://baltimoregon.wordpress.com/files/2009/10/dsc04837.jpg?w=300" alt="Trout salad at Kir." width="313" height="234" /></a><p class="wp-caption-text">Trout salad at Kir.</p></div>
<div id="attachment_1716" class="wp-caption alignright" style="width: 329px"><a rel="attachment wp-att-1716" href="http://baltimoregon.com/2009/10/21/my-willamette-week-restaurant-reviews/dsc04839/"><img class="size-medium wp-image-1716" title="DSC04839" src="http://baltimoregon.wordpress.com/files/2009/10/dsc04839.jpg?w=300" alt="Kir's pickle plate." width="319" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Kir&#39;s pickle plate.</p></div>
<p>(My three reviews that made it into the Willamette Week&#8217;s <a href="http://wweek.com/story.php?story=13206&#38;cat=all">excellent Portland restaurant guide</a>. Sorry, <a href="http://www.giorgiospdx.com/">Giorgio&#8217;s,</a> the editor and I decided you didn&#8217;t make the cut.)</p>
<h5>Kir</h5>
<p>This shabby-chic space feels like an old friend’s living room. In a flyspeck kitchen, chef-owner Amalie Roberts, the former wine director at Clyde Common, works her Mediterranean magic, assembling generous plates (a cornucopia of Manchego and cured meats, fragrant bowls of steamed mussels) for $10 or less. Sit at the Art Deco slab of bar and let bartender Russell Smith guide you. The chalkboard emphasizes affordable Old World vintages, particularly rosés. Or sip a cava-elderflower liqueur kir royale. Stunning late-summer surprises included a new pickle plate and large slabs of smoked trout beside a sunny salad of cherry tomatoes and haricots verts. Save room for the homey desserts, like the delicate plum hazelnut cake. Then find yourself becoming a regular here.</p>
<div id="attachment_1718" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-1718" href="http://baltimoregon.com/2009/10/21/my-willamette-week-restaurant-reviews/dsc04840/"><img class="size-medium wp-image-1718" title="DSC04840" src="http://baltimoregon.wordpress.com/files/2009/10/dsc04840.jpg?w=300" alt="Kir flexes its muscles." width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Kir flexes its muscles.</p></div>
<p>Order this: Mussels steamed with corona beans and chorizo.<br />
Best deal: Charcuterie and cheese plate.<br />
I’ll pass: Mixed olives, toasted pistachios (the least alluring of the snacks).</p>
<p>LAURA MCCANDLISH. <em>22 NE 7th Ave. 232-3063. <a title="http://kirwinebar.com" href="http://kirwinebar.com/" target="_blank">kirwinebar.com</a> </em> <a name="22 NE 7th Ave., Portland, OR" href="http://wweek.com/story.php?story=13206&#38;cat=all#">Map</a></p>
<div id="attachment_1717" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-1717" href="http://baltimoregon.com/2009/10/21/my-willamette-week-restaurant-reviews/dsc05032/"><img class="size-medium wp-image-1717" title="DSC05032" src="http://baltimoregon.wordpress.com/files/2009/10/dsc05032.jpg?w=300" alt="Happy hour pizettes pretty good deal during Fratelli's happy hours." width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Happy hour pizettes pretty good deal during Fratelli&#39;s happy hours.</p></div>
<h5>Fratelli</h5>
<p>This cucina has staying power. After an 11-year, inconspicuous run in the Pearl, chef Paul Klitsie’s still at the helm. Fratelli’s Bar Dué boasts a happy hour offered not once but twice daily: first until 6 pm and again after 9 pm. Deals from the mesquite wood-fired oven include pizzas (though the green grape, olive and rosemary one lacked verve) and mix-and-match antipasti (pick the chicken-liver mousse and the better-than-hummus chickpea purée with arugula pesto). Among small plates, try the tangy, tender boar ribs; skip the porchetta sliders (all bun with little pork). The dinner menu trumpets local sources: grilled baby romaine with albacore tuna Caesar dressing, a Mountain Shadow Farms strip steak. How solid is Fratelli’s locavore street cred? Co-owner Tim Cuscaden even grows some of the produce himself, such as the beets braised with the black cod.<br />
Order this: Braised boar ribs with balsamic glaze.<br />
Best deal: $5 happy-hour pizzas and antipasti.<br />
I’ll pass: Mixology (e.g., the Cello Drop) isn’t stellar. Consult the polished wine list instead.</p>
<p>LAURA MCCANDLISH. <em>1230 NW Hoyt St. 241-8800. <a title="http://www.fratellicucina.com" href="http://www.fratellicucina.com/" target="_blank">www.fratellicucina.com</a> </em> <a name="1230 NW Hoyt St., Portland, OR" href="http://wweek.com/story.php?story=13206&#38;cat=all#">Map</a></p>
<h5>Clarklewis</h5>
<p>Lunch and happy hour—that’s when to frequent the former capital of the fallen Ripe food empire. Sure, you’ll miss seafood starters (scallops with sweet corn and chanterelles), toothsome antipastos (arugula, burrata, yellow beans and grilled peaches) and heartier entrees (roasted pork shoulder with figs), but you can still sample a decent menu for a lot less cash. Try these sandwiches: peppery lamb bacon with grilled eggplant or in a BLT on the blue-plate special; roast chicken salad with Gruyère; an Italian grinder with olive dressing. Salads (watermelon with feta) seem less bold these days; most desserts don’t wow.<br />
Order this: Any housemade pasta, like tagliatelle with lamb ragu. The smaller plate is ample.<br />
Best deal: $6 happy-hour hamburger.<br />
I’ll pass: Insipid soup and plain sorbet don’t beef up the lunch special. Get the sandwich alone instead.</p>
<p>LAURA MCCANDLISH. <em>1001 SE Water Ave. 235-2294. <a title="http://www.clarklewispdx.com" href="http://www.clarklewispdx.com/" target="_blank">www.clarklewispdx.com</a> </em> <a name="1001 SE Water Ave., Portland, OR" href="http://wweek.com/story.php?story=13206&#38;cat=all#">Map</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[21 ottobre 2009]]></title>
<link>http://mavekomics.wordpress.com/2009/10/22/21-ottobre-2009/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 23:39:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>maveko</dc:creator>
<guid>http://mavekomics.wordpress.com/2009/10/22/21-ottobre-2009/</guid>
<description><![CDATA[CRESICO MEET THE CALAFURIA #2 Allora: per capire la seguente fumetta a vignetti (nonché la precedent]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>CRESICO MEET THE CALAFURIA #2</em></p>
<p>Allora: per capire la seguente fumetta a vignetti (nonché la precedente e le successive) dovete prima essere a conoscenza del fatto che esiste una meravigliosa e pazzerella band indie rock meneghina dal nome Fratelli Calafuria, che chi ha regalato successi come La nobile arte (di non fare un zoca da mattina a sera) e Cresico Memé (omonima di questa strip&#8230; ancora da capire chi ha copiato chi)&#8230; Se non li conoscete 1) vergognatevi 2) incuriositevi 3) andateli a sentire perché meritano davvero www.myspace.com/fratellicalafuria. <em></em></p>
<p><em>Calafuria, se leggete, rallegratevi con me e vogliatemi bene perché vi faccio pubblicità aggratis sul mio sito e se volete invitarmi ai vostri concerti e regalarmi una t-shirt o perché no, produrre una t-shirt in amicizia con sopra i miei Cresicomemé, contattatemi via pensiero o piccione viaggiatore.</em></p>
<p>Comunque, concludendo, pare che i suddetti Fratelli Calafuria siano incazzati perché i due pupazzi pazzi (scrivibile anche come pu(pazzi)2 ) avrebbero fottuto loro i nomi (cosa assolutamente NON vera, ritorno a precisare, <em>semmai è il cuntrario strunze</em>, sta&#8217; buono Memé, fammi parlare&#8230;) Seguiamo lo sviluppo della vicenda.</p>
<p>[continua...]</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-113" title="10" src="http://mavekomics.wordpress.com/files/2009/10/10.jpg" alt="10" width="510" height="429" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[the future is where we belong]]></title>
<link>http://sabrinacufundite.wordpress.com/2009/10/18/the-future-is-where-we-belong/</link>
<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 03:45:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>sabrinacufundite</dc:creator>
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<description><![CDATA[Azi am aflat ceva despre mine. E o parere exterioara si trebuie consemnata undeva iar acesta este un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Azi am aflat ceva despre mine. E o parere exterioara si trebuie consemnata undeva iar acesta este un]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fiducia tradita]]></title>
<link>http://appasionata.wordpress.com/2009/10/17/conoscersi-davvero/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 11:42:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>appasionata</dc:creator>
<guid>http://appasionata.wordpress.com/2009/10/17/conoscersi-davvero/</guid>
<description><![CDATA[Quante volte capita nella nostra vita di rimanere delusi dalle persone che ci sono accanto, prossime]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quante volte capita nella nostra vita di rimanere delusi dalle persone che ci sono accanto, prossime o meno che siano? Moltissime direi. E quando scopriamo che la nostra fiducia era mal riposta ci sentiamo morire dentro perchè nulla è più doloroso della fiducia tradita.</p>
<p>Il nostro mondo vacilla, le certezze di una vita si sgretolano e ci sembra di non avere più forze per continuare il nostro cammino. Non è così. Col passare del tempo, valutando i fatti, scopriremo che ciò che è accaduto non poteva non accadere, che forse eravamo noi che non volevamo vedere la realtà delle cose, la precarietà di un rapporto o l&#8217;egoismo di un altro,  l&#8217;immagine della realtà ci faceva troppo male e noi abbiamo preferito ignorarla.</p>
<p>Ora la realtà che abbiamo davanti è finalmente senza veli affettivi, è una realtà cruda fatta di sofferenza, ma solo da questa realtà noi potremo prendere coscienza di quello che siamo e potremo andare avanti lasciando la zavorra ai margini del nostro cammino.</p>
<p>Prima di ricominciare a vivere pensiamo però che anche noi abbiamo responsabilità in quello che ci è accaduto, non abbiamo voluto vedere, abbiamo permesso agli altri di abusare della nostra fiducia&#8230; questo non dovrà accadere mai più.</p>
<p>Ricordiamocelo per il futuro, così la nostra sofferenza non sarà stata vana.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1682" title="2840_1156083659285_1143519886_471896_8037959_n" src="http://appasionata.wordpress.com/files/2009/10/2840_1156083659285_1143519886_471896_8037959_n.jpg?w=297" alt="2840_1156083659285_1143519886_471896_8037959_n" width="297" height="300" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Concorso fotografico “L’Acqua ai tempi della sete”]]></title>
<link>http://centrostudikairos.wordpress.com/2009/10/14/concorso-fotografico-%e2%80%9cl%e2%80%99acqua-ai-tempi-della-sete%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 15:11:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>centrostudikairos</dc:creator>
<guid>http://centrostudikairos.wordpress.com/2009/10/14/concorso-fotografico-%e2%80%9cl%e2%80%99acqua-ai-tempi-della-sete%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[Fratelli dell’Uomo, Ong da quarant’anni impegnata nell’ambito della solidarietà e della cooperazione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Fratelli dell’Uomo, Ong da quarant’anni impegnata nell’ambito della solidarietà e della cooperazione]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Brownies alle pere]]></title>
<link>http://betuli.wordpress.com/2009/10/13/brownies-alle-pere/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 13:41:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>betuli</dc:creator>
<guid>http://betuli.wordpress.com/2009/10/13/brownies-alle-pere/</guid>
<description><![CDATA[Il weekend appena trascorso è stato uno dei più belli degli ultimi tempi&#8230; Il mio adorato frate]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-804" title="BirnenBrownies1" src="http://betuli.wordpress.com/files/2009/10/birnenbrownies1.jpg" alt="BirnenBrownies1" width="480" height="320" /></p>
<p style="text-align:justify;">Il weekend appena trascorso è stato uno dei più belli degli ultimi tempi&#8230; Il mio adorato fratello è stato da me per un paio di giorni, e insieme ci siamo divertiti come dei matti, pur nella semplicità delle abitudini che scandiscono le nostre giornate insieme: un aperitivo, un film, una birra, un po&#8217; di rock&#8217;n'roll, un pic nic in collina, battute sceme che ci fanno ridere a crepapelle, una torta al cioccolato&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Brownies alle pere</strong></em><br />
200 g di cioccolato fondente<br />
120 g di burro salato morbido<br />
100 g di farina<br />
160 g di zucchero<br />
3 uova<br />
5-6 pere<br />
100 di nocciole<br />
***<br />
Innanzitutto si sbucciano le pere, si tagliano in quarti e ci si spruzza sopra un po&#8217; di succo di limone per non farle annerire. Si spezzetta il cioccolato in un pentolino e si fa sciogliere a bagnomaria. Nel frattempo si mischia il burro con lo zucchero, e quando la crema è ben liscia si aggiungono le uova una alla volta senza mai smettere di mescolare, poi si aggiungono la farina, il cioccolato fuso, le nocciole tritate molto grossolanamente e un pizzico di sale. Si mette il composto in uno stampo imburrato e infarinato, poi ci si fanno &#8220;affondare&#8221; i quarti di pera. Si fa cuocere in forno preriscaldato a 150° per una mezzora circa.***</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[I whisper in your ear: I want to fucking tear you apart!]]></title>
<link>http://sabrinacufundite.wordpress.com/2009/10/12/i-whisper-in-your-ear-i-want-to-fucking-tear-you-apart/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 18:15:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>sabrinacufundite</dc:creator>
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<description><![CDATA[In noaptea/ dimineata aceasta voi dormi pe partea dreapta a patului, dupa cum imi este obiceiul, in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[In noaptea/ dimineata aceasta voi dormi pe partea dreapta a patului, dupa cum imi este obiceiul, in ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Jack era mache]]></title>
<link>http://sabrinacufundite.wordpress.com/2009/10/04/jack-era-mache/</link>
<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 22:29:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>sabrinacufundite</dc:creator>
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<description><![CDATA[Evaluarea unui weekend se face duminica, zi de cele mai multe ori moarta. Exista diverse tipuri de w]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Evaluarea unui weekend se face duminica, zi de cele mai multe ori moarta. Exista diverse tipuri de w]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[COMMENTO AL VANGELO DI DOMENICA 18 OTTOBRE 2009 - XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B) - (MARCO, Mc 10,35-45). GOSPEL OF SUNDAY 18/10/2009 - Commento a cura di P. Pierluigi Mirra, passionista]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/2009/10/04/commento-al-vangelo-di-domenica-18-ottobre-2009-xxix-domenica-del-tempo-ordinario-anno-b-marco-mc-1035-45-gospel-of-sunday-18102009-commento-a-cura-di-p-pierluigi-mirra-passionista/</link>
<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 14:12:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
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<description><![CDATA[In quel tempo, si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[In quel tempo, si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, ]]></content:encoded>
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