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	<title>fresu &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/fresu/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "fresu"</description>
	<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 07:12:20 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[10mila in piazza per applaudire Claudio Baglioni]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/06/13/10mila-in-piazza-per-applaudire-claudio-baglioni/</link>
<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 14:01:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Senzamusica</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fonte: &#8220;Il Tempo&#8220; Divo Claudio: &#8220;Gran Concerto&#8221; ieri a roma La prima naziona]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: &#8220;<a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/roma/2009/06/13/1035928-divo_claudio_10mila_piazza.shtml" target="_blank">Il Tempo</a>&#8220;</p>
<p><strong>Divo Claudio: &#8220;Gran Concerto&#8221; ieri a roma</strong><br />
<em>La prima nazionale di Roma si è aperta con l&#8217;inedito &#8220;In viaggio&#8221; e poi &#8220;Piazza del Popolo&#8221;. A piazza di Siena avevano tutti il nodo in gola quando dal palco si sciorinavano le melodie di &#8220;Quel giorno&#8221;.</em></p>
<p>La storia di tutte le storie. Giulia e Andrea che si amano. Perdutamente. Per la prima volta nella loro vita. I loro sogni si accarezzano lungo le banchine del Tevere come mani che passano tra i capelli di una sposa. Tra i ponti di una Roma che affiora dalla memoria di un ragazzo vissuto alle fine degli anni Sessanta. Poi il brusco risveglio alla realtà. Il tradimento, la fine della passione, l&#8217;incubo, la disperazione e l&#8217;addio.</p>
<p>Nella plumbea cornice degli anni di piombo, dove non c&#8217;era più spazio per i fiori. Ma la vita rinasce in un percorso ciclico e dalla fine si rigenera un nuovo inizio. Giulia e Andrea si lasciano definitivamente ma rivedono se stessi in un&#8217;altra coppia. Altri amanti che scelgono di sognare, di sperare ancora. «Questo Piccolo Grande Amore» nasce nei primissimi anni Settanta come concept album e viene pubblicato nel &#8216;72 tra i mille tagli imposti dalla casa discografica. Ma il giovane Claudio Baglioni non se lo dimentica. Ci ha pensato per quasi quarant&#8217;anni. Fino a ieri sera. Quando a piazza di Siena, nel cuore di Villa Borghese a Roma, ha messo finalmente in scena la sua storia delle storie. Ieri Giulia e Andrea venivano proiettati sul maxischermo montato alle spalle del cantante. Avevano i volti di Emanuele Bosi e Mary Petruolo, protagonisti del film «Q.P.G.A.» uscito a febbraio.</p>
<p><!--more-->La loro storia corre veloce sui monitor mentre i diecimila di piazza di Siena restavano ipnotizzati dal Divo Claudio per due ore e mezza. «Quello fu l&#8217;anno in cui tutto il mondo compì 18 anni», si legge sul maxischermo all&#8217;inizio del «Gran Concerto». E poi tutte d&#8217;un fiato le canzoni rivisitate dell&#8217;album «Questo Piccolo Grande Amore» e i brani inediti che entreranno a far parte del doppio cd in uscita a ottobre, quarto e ultimo capitolo di questa ciclopica opera multimediale. La prima nazionale di Roma si è aperta con l&#8217;inedito «In viaggio» e poi «Piazza del Popolo», «Una faccia pulita», «Nuvole e sogni», «Battibecco», «Con tutto l&#8217;amore che posso» e «Che begli amici». La musica è commentata da scene del film di Riccardo Donna e da immagini tratte dal film «Koianiskatsi».</p>
<p>Tutto rimontato in digitale, tra vecchie foto di Baglioni e l&#8217;uomo di oggi che torna sui luoghi della giovinezza. Lo show è scandito dai frammenti della canzone «Questo Piccolo Grande Amore», suonata da Baglioni al pianoforte o accompagnato dagli altri musicisti sul palco e non. E sì perché la tecnologia del «Gran Concerto» si vede anche nel contributo registrato dai musicisti dell&#8217;Orchestra Roma Sinfonietta, le cui immagini registrate vengono proiettate sullo schermo. Il concerto è proseguito tra gli inediti: «Torta di nonna», «Quanta strada da fare», «Così come sei tu» e «La fine». A piazza di Siena avevano tutti il nodo in gola quando dal palco si sciorinavano le melodie di «Quel giorno». «Io ti prendo come mia sposa», «Porta Portese», «Quanto ti voglio» e «Sembra il primo giorno». Farfalle nello stomaco. Fino alla suite «L&#8217;addio» che ha chiuso la prima parte del concerto.</p>
<p>I titoli di coda scorrono su Giulia e Andrea e sul loro amore che tramonta per sempre. «Nel &#8216;72 ci sarebbero voluti tre dischi per dare alle stampe tutto il mio concept album &#8211; racconta Baglioni &#8211; C&#8217;erano suite musicali che naturalmente vennero tagliate dalla versione definitiva. Poi in Germania la mia casa discografica ha ritrovato vecchie registrazioni dell&#8217;epoca e ho cominciato a ripensare seriamente a tutto il progetto». La seconda parte del concerto è dedicata ai grandi successi di sempre. Il pubblico cantava e copriva la voce di Baglioni su «Amore bello», «Avrai», «Mille Giorni», «Quante volte», «Sono io», «E tu», «Io sono qui». Fino ai bis finali di «Strada facendo» («l&#8217;unica canzone che non toglierò mai dalle mie scalette», ha detto il cantautore) e «Via». Un pensiero al nuovo cd che sta per essere pubblicato.</p>
<p>«L&#8217;album avrà 50 titoli &#8211; prosegue Baglioni &#8211; Con me ci saranno anche Rea, Allevi, Marcotulli, Bollani, Fresu, Bosso e Di Battista. Ma ce ne saranno molti altri che canteranno al posto mio gli intermezzi di &#8220;Questo Piccolo Grande Amore&#8221;. Ci saranno più novità in questo cd che in un vero disco di inediti». Nel frattempo il concerto finiva nella notte di Villa Borghese. Un giro di palco per salutare il pubblico e la sua ultima ispirazione. Come le note che si sentivano ancora nelle orecchie. Come la rinascita ciclica dalle proprie ceneri. Perché la vita è adesso. Come Baglioni.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’intervista a Claudio Baglioni]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/06/13/l%e2%80%99intervista-a-claudio-baglioni/</link>
<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 09:58:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Radiocucaio</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/06/13/l%e2%80%99intervista-a-claudio-baglioni/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: &#8220;Il Giornale&#8220; Roma Caro Baglioni, in questo tour lei canta canzoni inedite che us]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: &#8220;<a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=358525&#38;PRINT=S" target="_blank">Il Giornale</a>&#8220;</p>
<p><strong>Roma Caro Baglioni, in questo tour lei canta canzoni inedite che usciranno solo a ottobre sul cd «QPGA».<br />
</strong><em>«I musicisti anglosassoni lo fanno spesso, noi no ed è strano, visto che si tratta pur sempre di musica popolare. È un modo di curare la solitudine della composizione e verificare cosa ne pensa il pubblico».<br />
È un doppio cd con oltre quaranta canzoni, tutte quelle di «Questo piccolo grande amore» più i brani allora esclusi, quelli ritrovati e temi di canzoni nuove.<br />
«In realtà nel 1972 rimase solo un quarto di ciò che avevo composto perché ero praticamente un esordiente e la casa discografica preferì far così».</em><br />
<strong>E lei accettò?<br />
</strong><em>«Certo, avrei fatto qualsiasi cosa per farlo uscire, quel disco».</em></p>
<p><em><!--more--></em><strong>E adesso?</strong><br />
<em>«Ho recuperato quasi tutto e chiamato tanti ospiti. Sul cd hanno suonato Allevi, Marcotulli, Rava, Bollani, Fresu, Bosso e Di Battista. Ma nel complesso ci sono oltre una cinquantina di interventi di altri cantanti e attori. In totale poco meno di due ore di musica».</em><br />
<strong>E i testi?</strong><br />
<em>«Sono stato tentato di riscriverli. Ma ho solo aggiunto qualcosina. Ho già passato quella forma di disperazione alla Bob Dylan, che cambia tutte le sue vecchie canzoni. E sono guarito».<br />
</em><strong>Però questo disco sembra una seduta di autoanalisi.</strong><br />
<em>«No, non c’è nulla di nevrotico».<br />
</em><strong>Lei comunque è inarrestabile. Il 20 sarà al concerto dell’Olimpico pro terremotati.</strong><br />
<em>«E l’altro giorno sono andato a visitare le zone danneggiate. Molto commovente: ho incontrato persino Bettina, una signora di 97 anni che ho anche invitato a ballare».</em><br />
<strong>Oggi la musica passa dai talent show in tv.<br />
</strong><em>«All’inizio ero sospettoso, ma i concorrenti sono veramente bravi. In mancanza d’altro, meno male che c’è la televisione a dare una mano alla musica».</em><br />
<strong>Ma dicono che la danneggi, altro che.<br />
</strong><em>«Che la tv abbia una lente deformante, lo sappiamo dai tempi di Karl Popper e ormai dovremmo esserci abituati».</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La storia di tutte le storie]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/06/13/la-storia-di-tutte-le-storie/</link>
<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 09:44:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Radiocucaio</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/06/13/la-storia-di-tutte-le-storie/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: &#8220;Il Tempo&#8220; Giulia e Andrea che si amano. Perdutamente. Per la prima volta nella l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: &#8220;<a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/spettacoli/2009/06/13/1035928-storia_tutte_storie.shtml" target="_blank">Il Tempo</a>&#8220;</p>
<p>Giulia e Andrea che si amano. Perdutamente. Per la prima volta nella loro vita. I loro sogni si accarezzano lungo le banchine del Tevere come mani che passano tra i capelli di una sposa. Tra i ponti di una Roma che affiora dalla memoria di un ragazzo vissuto alle fine degli anni Sessanta. Poi il brusco risveglio alla realtà. Il tradimento, la fine della passione, l&#8217;incubo, la disperazione e l&#8217;addio. Nella plumbea cornice degli anni di piombo, dove non c&#8217;era più spazio per i fiori. Ma la vita rinasce in un percorso ciclico e dalla fine si rigenera un nuovo inizio. Giulia e Andrea si lasciano definitivamente ma rivedono se stessi in un&#8217;altra coppia. Altri amanti che scelgono di sognare, di sperare ancora. «Questo Piccolo Grande Amore» nasce nei primissimi anni Settanta come concept album e viene pubblicato nel &#8216;72 tra i mille tagli imposti dalla casa discografica. Ma il giovane Claudio Baglioni non se lo dimentica. </p>
<p><!--more-->Ci ha pensato per quasi quarant&#8217;anni. Fino a ieri sera. Quando a piazza di Siena, nel cuore di Villa Borghese a Roma, ha messo finalmente in scena la sua storia delle storie. Ieri Giulia e Andrea venivano proiettati sul maxischermo montato alle spalle del cantante. Avevano i volti di Emanuele Bosi e Mary Petruolo, protagonisti del film «Q.P.G.A.» uscito a febbraio. La loro storia corre veloce sui monitor mentre i diecimila di piazza di Siena restavano ipnotizzati dal Divo Claudio per due ore e mezza. «Quello fu l&#8217;anno in cui tutto il mondo compì 18 anni», si legge sul maxischermo all&#8217;inizio del «Gran Concerto». E poi tutte d&#8217;un fiato le canzoni rivisitate dell&#8217;album «Questo Piccolo Grande Amore» e i brani inediti che entreranno a far parte del doppio cd in uscita a ottobre, quarto e ultimo capitolo di questa ciclopica opera multimediale. La prima nazionale di Roma si è aperta con l&#8217;inedito «In viaggio» e poi «Piazza del Popolo», «Una faccia pulita», «Nuvole e sogni», «Battibecco», «Con tutto l&#8217;amore che posso» e «Che begli amici». La musica è commentata da scene del film di Riccardo Donna e da immagini tratte dal film «Koianiskatsi». Tutto rimontato in digitale, tra vecchie foto di Baglioni e l&#8217;uomo di oggi che torna sui luoghi della giovinezza. Lo show è scandito dai frammenti della canzone «Questo Piccolo Grande Amore», suonata da Baglioni al pianoforte o accompagnato dagli altri musicisti sul palco e non. E sì perché la tecnologia del «Gran Concerto» si vede anche nel contributo registrato dai musicisti dell&#8217;Orchestra Roma Sinfonietta, le cui immagini registrate vengono proiettate sullo schermo. Il concerto è proseguito tra gli inediti: «Torta di nonna», «Quanta strada da fare», «Così come sei tu» e «La fine». A piazza di Siena avevano tutti il nodo in gola quando dal palco si sciorinavano le melodie di «Quel giorno». «Io ti prendo come mia sposa», «Porta Portese», «Quanto ti voglio» e «Sembra il primo giorno». Farfalle nello stomaco. Fino alla suite «L&#8217;addio» che ha chiuso la prima parte del concerto. I titoli di coda scorrono su Giulia e Andrea e sul loro amore che tramonta per sempre. «Nel &#8216;72 ci sarebbero voluti tre dischi per dare alle stampe tutto il mio concept album &#8211; racconta Baglioni &#8211; C&#8217;erano suite musicali che naturalmente vennero tagliate dalla versione definitiva. Poi in Germania la mia casa discografica ha ritrovato vecchie registrazioni dell&#8217;epoca e ho cominciato a ripensare seriamente a tutto il progetto». La seconda parte del concerto è dedicata ai grandi successi di sempre. Il pubblico cantava e copriva la voce di Baglioni su «Amore bello», «Avrai», «Mille Giorni», «Quante volte», «Sono io», «E tu», «Io sono qui». Fino ai bis finali di «Strada facendo» («l&#8217;unica canzone che non toglierò mai dalle mie scalette», ha detto il cantautore) e «Via». Un pensiero al nuovo cd che sta per essere pubblicato. «<strong>L&#8217;album avrà 50 titoli &#8211; prosegue Baglioni </strong>- Con me ci saranno anche Rea, Allevi, Marcotulli, Bollani, Fresu, Bosso e Di Battista. Ma ce ne saranno molti altri che canteranno al posto mio gli intermezzi di &#8220;Questo Piccolo Grande Amore&#8221;. Ci saranno più novità in questo cd che in un vero disco di inediti». Nel frattempo il concerto finiva nella notte di Villa Borghese. Un giro di palco per salutare il pubblico e la sua ultima ispirazione. Come le note che si sentivano ancora nelle orecchie. Come la rinascita ciclica dalle proprie ceneri. Perché la vita è adesso. Come Baglioni.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Claudio, si sa, non è minimalista]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/06/13/claudio-si-sa-non-e-minimalista/</link>
<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 02:05:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Senzamusica</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fonte: &#8220;La Stampa&#8220; Cronaca del QPGA n.1 (bello) di Marinella Venegoni ROMA &#8211; Di tu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: &#8220;<a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=20&#38;ID_articolo=908&#38;ID_sezione=12&#38;sezione=" target="_blank">La Stampa</a>&#8220;</p>
<p><strong>Cronaca del QPGA n.1 (bello)</strong></p>
<p><em>di Marinella Venegoni</em></p>
<p><strong>ROMA</strong> &#8211; Di tutte le varie iniziative &#8211; il film, il romanzo, il tour, il disco &#8211; messe in campo per onorare <em>«Questo Piccolo Grande Amore»</em>, quella che non può toppare (e non toppa) è certamente il tour, <em>«storia musicale di un amore che non dura tutta la vita ma la cambia per sempre»</em>, come recita il bignami dell&#8217;avventura live partita ieri sera nell&#8217;umidino da Piazza Di Siena con un esaurito di 10 mila persone, e destinata a continuare per tutta l&#8217;estate in giro per l&#8217;Italia: per lasciare poi posto all&#8217;uscita (<strong>in ottobre</strong>) di <strong>QPGA l&#8217;album</strong>, <em>«Con oltre 40 pezzi e 56 graffiti»</em> come li chiama Claudio Baglioni, ossia interventi rapidi e autonomi, senza duetti, di vari colleghi e musicisti, che si affacciano sul concept album più citato d&#8217;Italia nell&#8217;ultimo periodo, uscito nel 1972 e riportato in vita da una magniloquente operazione di marketing e di autocelebrazione. Per ora, il Divo Claudio ci fa i nomi di jazzisti doc: Danilo Rea, Stefano Bollani, Rita Marcotulli, Stefano Di Battista, Fresu, Fabrizio Bosso; ma sappiamo per certo che ci saranno Berté, Fiorello, Allevi e altri colleghi i quali ben volentieri fanno da contorno a questo personaggio dolce, gentile, disponibile e soprattutto stimatissimo nell&#8217;ambiente per le canzoni che ha scritto in 40 anni di carriera.</p>
<p><!--more-->Baglioni, si sa, non è un minimalista. Il tour ha dovuto esser rinviato per poter sincronizzare una serie di filmati che il regista Duccio Forzano (quello di «Che tempo che fa») e altri collaboratori hanno girato, e mescolato a immagini del film «QPGA» e a vari giochi grafici. E&#8217; la storia di una storia, c&#8217;è la riproduzione dell&#8217;Orchestra Roma Sinfonietta che suona come in diretta, ci sono immagini della Capitale prese dal film «Koyaanisqatsi» di Godrey Reggio (con musiche di Glass); ci sono margherite che fioriscono su quell&#8217;amore ormai ossessivo fra i due piccoli adolescenti che diventano grandi mentre i primi tumulti sociali e studenteschi riempiono le strade: e tutto questo fa da sfondo al concerto del Divo Claudio, in un sofisticato gioco di scatole cinesi, su un megaschermo led di 250 mq alle spalle del dedicatissimo protagonista.</p>
<p>E&#8217; un concerto per filologi, che il protagonista preferisce definire <em>«racconto musicale»</em>, visto che si dipana seguendo la trama del concept-album ma anche interrompendola, in un ulteriore gioco di scatole sonore. Baglioni ha segmentato in 7 parti la canzone QPGA facendone degli interludi che servono da passaggi tematici, ma si è anche tolto degli sfizi: ha riscritto rallentandola <em>«Porta Portese»</em>, con un altro testo e titolo, ha riarrangiato i vecchi pezzi, ne ha infilati di nuovi. Uno dei quali, degno, <em>«In viaggio»</em>, è da oggi un singolo, al tempo rifiutato, spiega l&#8217;autore, <em>«Perché troppo politico»</em>; un altro, <em>«Torta di Nonna»</em>, suona per ora come incomprensibile stravaganza e troverà spazio nel nuovo album con <em>«Così come sei tu»</em> e <em>«La fine»</em>. Tutte le complicazioni teoriche spariscono comunque nella fluidità leggera di un percorso assai baglioniano di ampie melodie della sua età migliore, infiorettate di citazioni dei Pink Floyd o di un organone molto &#8216;70 in <em>«Io ti prendo come mia sposa»</em>. Nella seconda (e più breve) parte della serata, arrivano brani più recenti e sganciati dal concept, come <em>«Amore Bello»</em>, <em>«Avrai»</em> o <em>«Strada Facendo»</em> che, dice Claudio, <em>«Non toglierò mai dalle scalette»</em>.</p>
<p>Poi si allarga, e fa bilanci prematuri: <em>«Sono sicuro di aver scritto pezzi meravigliosi che non sono neanche più canzoni»</em>. Di certo, su questo palco guida una impeccabile macchina da musica.</p>
<p><strong>Le date del tour:</strong> 17 Milano, 22/23 Firenze, 26 Spello, 28 Cava De&#8217; Tirreni, 29 Cosenza, 2 luglio Siracusa, 4 Palermo, 6 Benevento, 7 Matera, 11 Mantova, 12 Faenza, 16 Modena, 17 Venaria Reale, 19 Parma, 21 Caserta, 24 Chieti, 25 Foggia, 26 Bari.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[(domenica solo) JAZZ]]></title>
<link>http://romalive.biz/2009/05/10/domenica-solo-jazz/</link>
<pubDate>Sun, 10 May 2009 12:37:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>romalive</dc:creator>
<guid>http://romalive.biz/2009/05/10/domenica-solo-jazz/</guid>
<description><![CDATA[La domenica è un giorno un po&#8217; sacro e molto profano, ce lo hanno insegnato sin da piccoli. Po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La domenica è un giorno un po&#8217; sacro e molto profano, ce lo hanno insegnato sin da piccoli. Poi crescendo ognuno trova il suo dio e i suoi santi. Pe me nell&#8217;ordine la Musica e il jazz.  Quindi farò questa immersione e a chi la pensa come me&#8230; ecco cosa consiglio di fare. Buona Domenica!</p>
<p><strong><img style="border:solid 2px #000000;" src="http://farm4.static.flickr.com/3329/3491044082_d0cfd19093_m.jpg" alt="" /></strong></p>
<p><strong>Dom.</strong> <span style="color:#33cc00;"><strong>10/05/2009</strong> </span><strong>JAZZ</strong><br />
<span style="color:#ff6600;"><strong>PMJO presenta Paolo Fresu</strong><br />
</span>Auditorium Parco della Musica<br />
Sala Sinopoli</p>
<p>h. 18:00  €10.00 euro</p>
<p><strong>PMJO</strong> Parco della Musica Jazz Orchestra<br />
<strong>Maurizio Giammarco,</strong> direzione<br />
<span class="verdana_arancio"><strong>Paolo Fresu,</strong> tromba<br />
</span><br />
La PMJO incontra nuovamente Paolo Fresu, questa volta pero&#8217; in casa a Roma. L&#8217;ultimo incontro tra la Big Band di Maurizio Giammarco e il trombettista icona italiana del jazz, è stato a Gaudalajara in Messico alla festa Internazionale del Libro. Era dicembre 2008 e in quella occasione hanno presentato lo stesso concerto che vedremo anche noi oggi alle ore 18:00 nella sala Sinolpoli dell&#8217;Auditorium.</p>
<p>Ascolteremo le composizioni del songbook della PMJO, brani di Miles Davis e dello stesso Paolo Fresu. Sarà un concerto unico da non mancare durante il quale Fresu suonerà con l&#8217;orchestra eseguendo le sue meravigliose e poetiche &#8216;acrobazie&#8217;, a volte da solo a volte duettando con le altre trombe della PMJO (<em>ndr. Fernando Brusco Claudio Corvini Giancarlo Ciminelli, </em><a href="http://www.aldobassi.it/"><em>Aldo Bassi</em></a>)</p>
<p>&#62;&#62;&#62; <a href="http://romalive.biz/2008/11/08/pmjo-anche-roma-ha-la-sua-big-band/">PMJO</a></p>
<p>Ma non è finita qui. Dopo l&#8217;Auditorium tappa alla Antica Biblioteca Valle&#8230;..</p>
<div class="UIProfileBox_Content">
<p class="description UIOneOff_Container"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/26157353@N07/3517724959/"><img style="border:solid 2px #000000;" src="http://farm4.static.flickr.com/3606/3517724959_9ce17f9651_m.jpg" alt="" /></a></p>
<p><strong>Dom. <span style="color:#33cc00;">10/05/2009 </span>jazz</strong><strong><br />
</strong><strong><span style="color:#ff6600;">DUELLING TENORS</span></strong>  sfida tra sassofoni<br />
ANTICA BIBLIOTECA VALLE<br />
largo del teatro valle 9<br />
06 68136830<br />
h. 21:00 ingresso libero</p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff6600;">Giorgio Cuscito</span></strong><strong><br />
</strong>sax dei Blues Willies</p>
<h3 style="text-align:center;"><em><span style="color:#33cc00;">sfida a singolar tenzone </span></em></h3>
</p>
</div>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff6600;">Andrea Pedroni</span></strong><strong><br />
</strong>sax dei Big Night Jive. Bop, Swing, Jumpin&#8217; Blues, Jive, Walkin&#8217; Bar
</p>
<p style="text-align:center;">la band:</p>
<p style="text-align:center;">Joe Maranzano &#8211; fightin&#8217; tenor sax 1<br />
Baby Face &#8211; fightin&#8217; tenor sax 2<br />
Telly Maranzano &#8211; jumpin&#8217; acoustic OR electrifyed piano<br />
Guy Giacomini- deep double bass<br />
Alfredo &#8220;Alfa&#8221; Romeo &#8211; rockin&#8217; drums &#38; cymbals<br />
Carlo &#8220;Chris&#8221; Colombo &#8211; burnin&#8217; bongos &#38; congas
</p>
<p style="text-align:center;">Nell&#8217;ambito della &#8220;Settimana Del Cinema Spagnolo&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Figli]]></title>
<link>http://numeronove.wordpress.com/2009/05/03/figli/</link>
<pubDate>Sun, 03 May 2009 20:27:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>numeronove</dc:creator>
<guid>http://numeronove.wordpress.com/2009/05/03/figli/</guid>
<description><![CDATA[Intervento recitato di Claudia Gerini e Sergio Castellitto, su sottofondo song interpretata da Paola]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h5><strong>Intervento recitato di Claudia Gerini e Sergio Castellitto, su sottofondo song interpretata da Paola Turci e Paolo Fresu, al concerto del 1 maggio.L&#8217;interpretazione di Claudia Gerini è bellissima..Il testo recitato è di Margaret Mazzantini.<br />
</strong></h5>
<p><strong><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/w3g6ZArkaDo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/w3g6ZArkaDo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Kocani Orkestar &amp; Paolo Fresu]]></title>
<link>http://lalineadellinutile.wordpress.com/2009/03/07/kocani-orkestar-paolo-fresu/</link>
<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 16:42:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>maurozz</dc:creator>
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<description><![CDATA[Di fresco tornato dalla Ville Lumiere, dove con fierezza sono riuscito a non comprare nulla alla FNA]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Di fresco tornato dalla Ville Lumiere, dove con fierezza sono riuscito a non comprare nulla alla FNA]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quartetto Alborada, la rivelazione]]></title>
<link>http://musicamore.wordpress.com/2009/03/05/quartetto-alborada/</link>
<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 08:36:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>nikohant</dc:creator>
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<description><![CDATA[“ Éthos è poesia. Pura poesia ungarettiana che sa di Montale e di Saba. Scevra e tesa a purificare i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[“ Éthos è poesia. Pura poesia ungarettiana che sa di Montale e di Saba. Scevra e tesa a purificare i]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[ROMA, INIZIA IL 2009 A SUON DI TROMBA]]></title>
<link>http://romalive.biz/2009/01/02/roma-inizia-il-2009-a-suon-di-tromba/</link>
<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 14:21:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>romalive</dc:creator>
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<description><![CDATA[A Roma il 2009 avrà un inizio in Musica veramente unico. La prima settimana di questo giovane nuovo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">A Roma il 2009 avrà un inizio in Musica veramente unico. La prima settimana di questo giovane nuovo anno sarà segnata dalla strumento considerato il più vicino alla voce umana. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tromba"><span style="color:#cc3300;"><strong><span style="color:#cc3333;">La Tromba</span></strong></span></a>. Presente nelle narrazioni bibliche come pure nelle rappresentazioni pittoriche e iconografiche dei grandi eventi, dal secolo scorso viene considerata uno degli strumenti più affascinanti. Quando risuona obbliga a prestarle attenzione con il suo richiamo a volte urlante e stridente, altre caldo e avvolgente. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michelangelo"><span style="color:#cc3300;"><strong><span style="color:#cc3333;">Michelangelo</span> <span style="color:#cc3333;">Buonarroti</span></strong></span></a>, nel rappresentare il giudizio universale sulle volte della Cappella Sistina, esprime l&#8217;inquietudine profonda che attraversava il XVI secolo, dipingendo angeli che al suono di Tromba richiamano forme umane ormai prive di vitalità alla vita stessa &#8211; simbolicamente è il richiamo alla morale e la tromba è la voce di Dio. &#60;<a href="http://www.flickr.com/photos/26157353@N07/3158658369/"><strong><span style="color:#cc3333;">FOTO</span></strong></a>&#62;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>«</strong> Il primo musicista <a title="Jazz" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jazz"><strong><span style="color:#cc3333;">jazz</span></strong></a> fu un trombettista, <a title="Buddy Bolden" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddy_Bolden"><strong><span style="color:#cc3333;">Buddy Bolden</span></strong></a>,<br />
l&#8217;ultimo sarà un trombettista, l&#8217;arcangelo Gabriele <strong>»</strong> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wynton_Marsalis"><strong><span style="color:#cc3333;">Wynton Marsalis</span></strong></a> 
</p>
<p style="text-align:justify;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/26157353@N07/3157901236/"><img class="alignleft" style="border:solid 2px #000000;" src="http://farm4.static.flickr.com/3103/3157901236_ee2e390be4_m.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Presente nella musica in modo trasversale dalla dance alla latin, dalla sinfonica al pop, passando per tutte le bande del mondo, la tromba viene soprattutto identificata con la musica afroamericana che la ha innalzata a strumento divino, grazie a musicisti come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bix">Bix</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dizzy_Gillespie">Dizzie</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miles_Davis">Miles</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chet_Baker">Chet</a> e tanti altri. Possono essere considerati loro dei semplici musicisti? No. La tromba è il mezzo che ha permesso di trasferire i &#8217;sospiri interiori&#8217; al cuore di chi ha ascoltato la voce. Nei primi sette giorni dell&#8217;anno Roma accoglie tre grandi trombettisti Italiani. <strong><span style="color:#008080;">Fabrizio Bosso</span></strong>, <strong><span style="color:#008080;">Aldo Bassi</span></strong> e <strong><span style="color:#008080;">Paolo Fresu</span></strong>. Tre differenti maniere di interpretare la musica attraverso la Tromba, sotto la guida di una stessa grande stella. Il Jazz.<br />
____________________________________________________________________________________</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#00ff00;"><strong>3/01/09</strong>   </span><span style="text-decoration:underline;">Sergio Cammariere e <strong>Fabrizio Bosso</strong></span><br />
<em>                    <br />
                      Jazz &#8216;n&#8217; soul duet</em><br />
                      Sala Santa Cecilia Auditorium h. 21.00<br />
                      <a href="http://www.auditorium.com/eventi/4930212"><span style="color:#cc3333;"><strong>INFO</strong></span></a><span style="color:#cc3333;">   <a href="http://www.fabriziobosso.com/"><strong><span style="color:#cc3333;">WEB</span></strong></a><br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#00ff00;">6/01/09</span></strong>   <span style="text-decoration:underline;"><strong>Aldo Bassi</strong> Sextet</span><br />
<em>                    <br />
                     Kind of Blue Tribute</em><br />
                     Alexander Platz, Via Ostia 9  h. 22.00<br />
                     <a href="http://www.alexanderplatz.it/Programmazione.html"><strong><span style="color:#cc3333;">INFO</span></strong></a>   <a href="http://myspace.com/aldobassi"><strong><span style="color:#cc3333;">MYSPACE</span></strong></a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#00ff00;">7/01/09</span></strong>  <strong><span style="text-decoration:underline;">Paolo Fresu</span></strong><br />
<em>                    <br />
                     Solo<br />
</em>                     Sala Petrassi Auditorium h. 21.00<br />
                     <a href="http://www.auditorium.com/eventi/4929131"><span style="color:#cc3333;"><strong>INFO</strong></span></a><span style="color:#cc3333;">   <a href="http://www.paolofresu.it/site/index.htm"><strong><span style="color:#cc3333;">WEB</span></strong></a><strong><span style="color:#cc3333;"> </span></strong></span></p>
<p><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/26157353@N07/3157940846/"><img class="alignleft" style="border:solid 2px #000000;" src="http://farm4.static.flickr.com/3219/3157940846_51601600cd_m.jpg" alt="" /></a><a title="photo sharing"> </a><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/26157353@N07/3157901232/"><img class="alignleft" style="border:solid 2px #000000;" src="http://farm4.static.flickr.com/3213/3157901232_1acfe3788c_m.jpg" alt="" /></a> </p>
<p style="text-align:justify;">FABRIZIO BOSSO, <em>nella foto di sinistra</em>, sarà all&#8217;Auditorium il 3 gennaio ad accompagnare il pianista compositore <a href="http://www.sergiocammariere.com/"><span style="color:#cc3333;"><strong>Sergio Cammariere</strong></span></a>. Un&#8217;accoppiata vincente che vede due artisti compensarsi a vicenda. Infatti, le sonorità di Cammariere che si riferiscono alla grande musica d&#8217;autore italiana contaminata dai colori vivi del jazz in chiave bossa nova,  incontrano il jazz puro di Bosso, un trombettista che si distingue per gradi virtuosismi tecnici. I brani del &#8216;Cantautore piccolino&#8217; saranno interpretati in modo più intimo per un concerto unico, per pianoforte e tromba, con ampio spazio all&#8217;improvvisazione.
</p>
<p style="text-align:justify;">Il 6 gennaio al Jazz Club Alexander Platz ALDO BASSI, <em>foto a destra di Andrea Conti,</em> rende omaggio ai 50 anni di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kind_of_blue">Kind of Blue</a>, proponendo tutte le take dell&#8217;album e altri brani celebri di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miles_Davis">Miles Davis</a>. Bassi è un interprete sensibile e raffinato, un compositore in continuo movimento alla ricerca di nuove sonorità. Per questa occasione sarà accompagnato da cinque musicisti, rispettando così la stessa formazione, un sestetto,  che allora incise l&#8217;album.  A cinquant&#8217;anni della sua pubblicazione avvenuta nel 1959 &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kind_of_blue"><strong><span style="color:#cc3333;">Kind of Blue</span></strong></a>&#8221; di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miles_Davis">Miles Davis</a> è il disco di jazz più venduto di tutti i tempi. Con la sua magia ha accompagnato momenti di vita di molte persone e i cinque brani originariamente contenuti &#8211; <em>so what, freddie freeloader, blue in green, all blues, flamenco sketches</em> &#8211; sono tasselli preziosi di un&#8217;opera d&#8217;arte e, singolarmente, ciascuno rappresenta un&#8217;opera d&#8217;arte in se. </p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://profile.myspace.com/aldobassi"><span style="color:#cc3333;">Aldo Bassi</span></a> (tromba)                        <br />
<a href="http://www.myspace.com/paolorecchia"><span style="color:#cc3333;">Paolo Recchia</span></a> (sax contralto)        <br />
<a href="http://www.giannisavelli.com/"><span style="color:#cc3333;">Gianni Savelli</span> </a>(sax tenore)                <br />
<a href="http://profile.myspace.com/alessandrobravo"><span style="color:#cc3333;">Alessandro Bravo</span></a> (pianoforte)                                                                          <br />
<a href="http://profile.myspace.com/stefanonunzi"><span style="color:#cc3333;">Stefano Nunzi</span></a> (contrabbasso)         <br />
<a href="http://profile.myspace.com/alessandromarzi"><span style="color:#cc3333;">Alessandro Marzi</span></a> (batteria )           
</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;">LA FORMAZIONE DEL 1959 di Kind Of Blue</span>: <a title="Miles Davis" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miles_Davis"><strong><span style="color:#cc3333;">Miles Davis</span></strong></a> (tromba) <a title="Julian Cannonball Adderley" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Julian_Cannonball_Adderley"><strong><span style="color:#cc3333;">Julian &#8220;Cannonball&#8221; Adderley</span></strong></a> (sax contralto, ad eccezione del brano Blue in Green) <a title="John Coltrane" href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Coltrane"><strong><span style="color:#cc3333;">John Coltrane</span></strong></a> (sax tenore)  <a title="Bill Evans (pianista)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bill_Evans_(pianista)"><strong><span style="color:#cc3333;">Bill Evans</span></strong></a> (pianoforte eccetto nel brano Freddie Freeloader) <a title="Wynton Kelly" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wynton_Kelly"><strong><span style="color:#cc3333;">Wynton Kelly</span></strong></a> (pianoforte, nel brano Freddie Freeloader)  <a title="Paul Chambers" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Chambers"><strong><span style="color:#cc3333;">Paul Chambers</span></strong></a> (contrabbasso) <a title="Jimmy Cobb" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jimmy_Cobb"><strong><span style="color:#cc3333;">Jimmy Cobb</span></strong></a> (batteria)</p>
<p style="text-align:justify;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/26157353@N07/3157941064/"><img class="alignleft" style="border:solid 2px #000000;" src="http://farm4.static.flickr.com/3212/3157941064_dacc9f5865_m.jpg" alt="" /></a>Il 7 gennaio, l&#8217;eccentrico trombettista sardo, PAOLO FRESU, avrà tutto per se il palco della Sala Petrassi all&#8217;Auditorium per un concerto &#8220;Solo&#8221;. Impresa ardita! <em>Sessanta minuti di rara bellezza che incorporano la saggezza del suono e il calore dei colori e viceversa. (fonte: </em><a href="http://www.auditorium.com"><em><span style="color:#cc3333;">www.auditorium.com</span></em></a><em>).</em> Che cosa posso dire di Fresu che già non sia stato detto? Che trasmette emozioni,  che è coraggioso a prestare se stesso e la sua tromba alle imprese artistiche più disparate. Che lo ringraziamo per portare il nome del nostro paese così lontano e così in alto. Allo stesso modo ringraziamo gli altri due trombettisti qui citati, perchè dall&#8217;alto delle loro &#8216;nicchie&#8217; musicali, questi tre artisti, ci dimostrano che oggi è ancora possibile fare, quindi per noi ricevere, buona musica di qualità. Va solo ricercata lontano dai clamori, come ormai abbiamo detto più volte dalle pagine di Romalive. <strong>Da non perdere!! </strong>quindi i tre appuntamenti di questo inaspettato e casuale viaggio nei diversi colori della tromba a Roma. Se questo è solo l&#8217;inizio&#8230; allora abbiamo i presupposti perchè il 2009 della capitale possa essere veramente un Buon Anno!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nuovi concerti in arrivo !]]></title>
<link>http://panarmonica.wordpress.com/2008/07/15/nuovi-concerti-in-arrivo/</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 12:02:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>panarmonica</dc:creator>
<guid>http://panarmonica.wordpress.com/2008/07/15/nuovi-concerti-in-arrivo/</guid>
<description><![CDATA[Domenica (20 luglio) suonerò venti minuti a Suzzara (MN), come solista spalla al Paolo Fresu Essenti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone" src="http://farm2.static.flickr.com/1102/1248240546_dfd4cde688.jpg?v=0" alt="" width="333" height="500" /></p>
<p>Domenica (20 luglio) suonerò venti minuti a Suzzara (MN), come solista spalla al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Fresu" target="_blank">Paolo Fresu</a> Essential Trio (Fresu &#8211; Dalla Porta &#8211; Bagnoli), il concerto (gratuito a contributo libero) inizierà alle 22.00 circa, ai  											Giardini Gina Bianchi, in via rosselli.</p>
<p>Dal 27 al 31 compresi agosto suonerò al Ferrara Busker Festival.</p>
<p>In entrambi le situazioni suonerò sempre da solo chitarra e looper, e come sempre sono assai gradite le jam.</p>
<p>Per i dettagli su Ferrara tenete d&#8217;occhio il mio <a href="http://www.myspace.com/vierimolinari" target="_blank">myspace</a>.</p>
<p>L&#8217;immagine è <a href="http://www.flickr.com/photos/36298220@N00/1248240546" target="_blank">Ferrara Busker Festival</a> di <a href="http://www.flickr.com/people/ddalledo/" target="_blank">LittleO2</a>.</p>
<p>See you there !</p>
<p>Vieri aka il concertista August</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[27é FESTIVAL DE JAZZ TERRASSA (Programació definitiva)]]></title>
<link>http://toies.wordpress.com/2008/01/30/27e-festival-de-jazz-terrassa-programacio-definitiva/</link>
<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 20:17:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Joan-Carles</dc:creator>
<guid>http://toies.wordpress.com/2008/01/30/27e-festival-de-jazz-terrassa-programacio-definitiva/</guid>
<description><![CDATA[28 JAZZTERRASSA FESTIVAL Ja tenim ací el programa definitiu del 27 Festival de Jazz de Terrassa, com]]></description>
<content:encoded><![CDATA[28 JAZZTERRASSA FESTIVAL Ja tenim ací el programa definitiu del 27 Festival de Jazz de Terrassa, com]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[27è Festival de  Jazz Terrassa (avanç del programa)]]></title>
<link>http://toies.wordpress.com/2008/01/22/27e-festival-de-jazz-terrassa-avanc-del-programa/</link>
<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 20:40:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Joan-Carles</dc:creator>
<guid>http://toies.wordpress.com/2008/01/22/27e-festival-de-jazz-terrassa-avanc-del-programa/</guid>
<description><![CDATA[28 JAZZTERRASSA FESTIVAL PROGRAMACIÓ DEFINITIVA Ja ho tenim ací del 20 de febrer al 16 de març arrib]]></description>
<content:encoded><![CDATA[28 JAZZTERRASSA FESTIVAL PROGRAMACIÓ DEFINITIVA Ja ho tenim ací del 20 de febrer al 16 de març arrib]]></content:encoded>
</item>

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