<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>frode-alimentare &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/frode-alimentare/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "frode-alimentare"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 23:35:12 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[La pasticceria fresca congelata: anatema contro i pasticcieri]]></title>
<link>http://scorpionedargento.wordpress.com/2009/01/19/la-pasticceria-fresca-congelata-anatema-contro-i-pasticcieri/</link>
<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 17:43:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>scorpionedargento</dc:creator>
<guid>http://scorpionedargento.wordpress.com/2009/01/19/la-pasticceria-fresca-congelata-anatema-contro-i-pasticcieri/</guid>
<description><![CDATA[In azienda chi compie gli anni porta un cestino di pasticcini. Io faccio pausa caffé verso le 10.00 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In azienda chi compie gli anni porta un cestino di pasticcini.</p>
<p>Io faccio pausa caffé verso le 10.00 di mattina. Erano appena arrivate le paste, mi sono accorto che erano congelate, come spesso capita.</p>
<p>Non trovo corretto che si vendano pastine congelate per fresche.</p>
<p>Trovo più corretto, come ci è capitato, chi dice che non fa paste il lunedì prima di mezzogiorno, perché almeno il lunedì non se la sente di alzarsi alle 4.00 di mattina.</p>
<p>Il pasticciere del mio paese ha tutte le mattine pasticcini congelati&#8230; si vede che non ha mai voglia di alzarsi alle 4.00 e poi gli autonomi parlano male dei lavoratori dipendenti.</p>
<p>Se compri le pastine congelate e le mangi subito non c&#8217;è nessun problema sanitario (ma solo morale di essere imbrogliati sul fresco-congelato, il che è una questione psicologica) ma se ti avanzano e poi le ri-congeli dicono che i batteri si sviluppino in gran numero al secondo scongelamento e possono fare male.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sapore di truffa, sequestrati Grana Padano e San Daniele. Falsi e scaduti]]></title>
<link>http://giuseppenapoli.wordpress.com/2008/11/04/sapore-di-truffa-sequestrati-grana-padano-e-san-daniele-falsi-e-scaduti/</link>
<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 19:11:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe Napoli</dc:creator>
<guid>http://giuseppenapoli.wordpress.com/2008/11/04/sapore-di-truffa-sequestrati-grana-padano-e-san-daniele-falsi-e-scaduti/</guid>
<description><![CDATA[Mettiamola così: la gente è veramente stanca di tirare fuori la “grana” convinta di portare a casa u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://giuseppenapoli.files.wordpress.com/2008/11/grana_01.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-92" title="grana_01" src="http://giuseppenapoli.wordpress.com/files/2008/11/grana_01.jpg?w=93" alt="grana_01" width="93" height="96" /></a>Mettiamola così: la gente è veramente stanca di tirare fuori la “grana” convinta di portare a casa un Grana Padano taroccato. Battuta a parte, il fenomeno delle clonazioni di formaggi e salumi di origine protetta è in continua espansione. A confermarlo è l’ultimo maxi sequestro in ordine di tempo effettuato ieri dai militari del NAC (Nucleo Antifrodi dei Carabinieri) di Salerno e che ha interessato sette esercizi commerciali tra cash and carry ed ipermercati distribuiti tra Salerno città, Battipaglia, Pontecagnano, Angri e Teggiano. Stavolta a finire dritti sotto i vetrini del microscopio dei laboratori incaricati di analizzare i campioni sono stati complessivamente quasi due tonnellate e mezzo di falsi Grana Padano e falsi prosciutti San Daniele di Parma per un valore di 50mila euro.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more-->Alcuni dei prodotti alimentari facevano bella mostra di sè nei banchi espositivi dei centri all’ingrosso che hanno ricevuto la visita dei carabinieri di Salerno impegnati (insieme ai colleghi di Nocera Inferiore, Battipaglia, Sala Consilina e di altre regioni), in un’operazione su vasta scala destinata al contrasto del mercato illegale dei falsi “dop”. Altri “pezzi” giacevano all’interno dei depositi e sono risultati, ad un primo esame “visivo”, in cattivo stato di conservazione.<br />
Il settore d’interveto è quello relativo a specifiche verifiche finalizzate alla tutela della sicurezza agroalimentare e dei “marchi di qualità”. Un’indagine che ha coinvolto decine di comandi impegnati in una serie di controlli presso i centri di piccola e grande distribuzione di prodotti alimentari presenti sul territorio della provincia di Salerno e delle altre coinvolte nell’inchiesta.<br />
Ai controlli hanno partecipato anche gli ispettori dei consorzi di tutela ed i colleghi delle Asl interessate.<br />
L’indagine, dicevamo all’inizio, ha portato al sequestro di centinaia di “forme” di falso Parmigiano Reggiano ed altrettanti cosciotti di prosciutto San Daniele posticcio.<br />
Il finto formaggio “dop” veniva venduto con l’etichetta della “Granbiraghi” e presentava i tratti distintivi di quello originale che viene prodotto tra l’Emilia ed il trentino.<br />
In realtà, dopo alcune verifiche successive al sequestro, i carabinieri hanno avuto modo di accertare che si tratta di alcune “partite” di formaggi alcuni dei quali anche scaduti provenienti dall’Austria e dal belgio.<br />
In alcune delle suddette attività commerciali, inoltre, è stato accertato un indebito utilizzo del marchio relativo alla denominazione d’origine protetta su alcuni prodotti alimentari.<br />
Nello specifico, è stato riscontrato l’impiego &#8211; senza le prescritte autorizzazioni consortili &#8211; del marchio D.O.P. per la vendita di prosciutti.<br />
L’attività ispettiva, eseguita contemporaneamente anche in altre province italiane, si è conclusa con la denuncia all’Autorità Giudiziaria per tentata frode in commercio degli amministratori delle attività commerciali, in prevalenza riconducibili alla grande distribuzione e con il sequestro cautelativo di derrate alimentari per un valore di oltre cinquantamila euro.<br />
Ora sarà interessante capire quali fossero i canali di approvigionamento dei sette centri alimentari pizzicati con le mani in pasta ed eventualmente intervenire per bloccare il flusso di derrate alimentari taroccate destinate al mercato italiano.<br />
Sempre nelle prossime ore sarà iportante conoscere l’esito delle analisi di laboratorio sui campioni di formaggio e prosciutto sigillati dal Nac per capire se il possibile consumo di quel tipo di grana contraffatto da parte di qualcuno può avere dei rischi seri per la salute.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Melammina nel latte]]></title>
<link>http://theeverydayshow.wordpress.com/2008/09/22/melammina-nel-latte/</link>
<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 20:12:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>drpbrock</dc:creator>
<guid>http://theeverydayshow.wordpress.com/2008/09/22/melammina-nel-latte/</guid>
<description><![CDATA[Che non abbia una grandissima stima dei Cinesi è cosa nota. Non mi sono simpatici, hanno una mentali]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Che non abbia una grandissima stima dei Cinesi è cosa nota. Non mi sono simpatici, hanno una mentalità che non riesco a comprendere tante volte. Non voglio prendermela con loro, non questa volta, perchè di frodi alimentari ne abbiamo viste parecchie ultimamente anche in Italia (vedi prodotti dolciari fatti con gli scarti, formaggi fatti con materiale decomposto, etc); voglio solo fare un po&#8217; di chiarezza sul caso del latte contaminato dalla melammina (e non con la melanina, come qualche giornalista frettoloso ha scritto su molti giornali oggi); in quanto chimico so esattamente di cosa si stà parlando e modestamente (e oggi me la sono tirata un pochino, lo ammetto) avevo capito dove stava la truffa molto prima che i giornali tentassero di spiegarla in maniera piuttosto goffa e poco scientifica. Per i lettori interessati, ecco una spiegazione breve, semplice ma efficace (credo&#8230; Attendo i vostri commenti e le vostre critiche).</p>
<p>Come noto, il latte è un alimento con un alto contenuto proteico. Le proteine sono composti biosintetizzati dal nostro corpo, la cui ossatura principale [struttura primaria], derivando dagli amminoacidi, è &#8220;ricca&#8221; di atomi di azoto.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c1/Protein-primary-structure.png" alt="" width="384" height="235" /></p>
<p style="text-align:left;">Ora, il controllo del contenuto proteico totale è una delle analisi più comuni effettuata sul latte ed è eseguita proprio determinato il contenuto di azoto (N) presente nel campione con metodo titolativo solitamente; metodo semplice e veloce che però presenta alcuni difetti, uno dei quali è la facile interferenza di altri composti contenenti azoto quali urea ed altri prodotti del metabolismo. La presenza di composti azotati può falsare &#8220;in eccesso&#8221; questo titolo, dando luogo a  Ora, il contenuto proteico di un latte di qualità dovrà stare entro certi limiti, al di fuori dei quali un latte sarebbe considerato non idoneo al consumo.</p>
<p style="text-align:left;">Immaginiamo di essere in Cina. Popolazione in crescita, con un estremo bisogno di alimenti di base quale il latte. La produzione spesso non riesce a tenere a bada la domanda e quindi si ingegna: prendiamo del latte bovino, allunghiamolo con dell&#8217;acqua e&#8230; il gioco è fatto! Invece no. Si pone il problema di come passare i controlli di qualità imposti dalle ASL Cinesi che sicuramente effettueranno una determinazione dell&#8217;azoto proteico nei campioni di latte bovino. Come fare? Come fare? Semplice! Vi ricordate l&#8217; &#8220;interferenza&#8221; della quale parlavamo qualche riga più in su? Bene. Ora guardate questa molecola:</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/05/Melamine.svg/280px-Melamine.svg.png" alt="" width="143" height="112" /></p>
<p style="text-align:left;">Ecco a voi la famosa melammina! Sostanza utilizzata come monomero per la sintesi di resine melamminiche, sostanze plastiche utilizzate per la formulazione di colle, vernici, plastica ad utilizzo alimentare, etc, etc; tutti usi per la quale questa sostanza è perfettamente legale e sicura. I problema si pone quando la sostanza tal quale viene messa in alimenti quali il latte&#8230; Vedete tutti quegli atomi di azoto? Ebbene sì. La loro presenza falsa terribilmente il titolo del contenuto proteico del latte (e per questo motivo i controlli non si sono inzialmente accorti di nulla e il latte alterato è entrato in commercio tranquillamente) in maniera semplice dal punto di vista chimico ma assolutamente devastante per quanto riguarda la salute; può provocare infatti calcolosi renale, problemi vescicali acuti, cancro e nei casi di avvelenamento più gravi può portare alla morte e purtroppo già 4 bimbi sono morti per questo grave scandalo alimentare.</p>
<p style="text-align:left;">Un caso molto grave, che deve far riflettere essenzialmente su due cose:</p>
<p style="text-align:left;">1) I controlli routinari sugli alimenti hanno delle grosse pecche e molte frodi alimentari ingegnose non vengono svelate con i metodi standard; qui si parla della situazione cinese, ma come consumatore vorrei avere maggiori rassicurazioni sui metodi di controllo nostrani. Le conseguenze, come in questo caso, possono essere devastanti.</p>
<p style="text-align:left;">2) Siamo davvero sicuri di ciò che mangiamo? Il latte, il pane, alimenti di tutti i giorni, sono ormai oggetto di lucro ma anche di frode alimentare? Di cosa si può essere sicuri ormai? Qualcuno deve darci maggiore sicurezza.</p>
<p style="text-align:left;">
Attendo i vostri commenti. A presto e stay rock!!!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Brunellopoli Vs Velenitaly: un breve riepilogo]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2008/04/10/brunellopoli-vs-velenitaly-un-breve-riepilogo/</link>
<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 15:12:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2008/04/10/brunellopoli-vs-velenitaly-un-breve-riepilogo/</guid>
<description><![CDATA[In questi giorni molti tra amici e clienti mi chiedono delucidazioni in merito a questi due avvenime]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="main">
<div class="snap_preview">
<p>In questi giorni molti tra amici e clienti mi chiedono <strong>delucidazioni</strong> in merito a questi due avvenimenti che ultimamente impazzano sulle principali <strong>testate giornalistiche</strong> on e off-line.</p>
<p>Mi sono fatto una mia <strong>personalissima idea</strong> su questi cosiddetti “<em>scandali</em>“, ma, essendo <strong>di parte</strong> a causa del mio lavoro e non avendo fino ad oggi ancora alcun <strong>riscontro oggettivo</strong> in merito a tali vicende, preferisco linkare una serie di articoli che, forse, aiuteranno ognuno di voi a formularne di proprie.</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">Brunellopoli</span></strong><br />
Tutto inizia il 6 marzo con il <strong>Corriere Fiorentino</strong> che pubblica “<strong><a href="http://corrierefiorentino.corriere.it/cronache/articoli/2008/03_Marzo/06/frescobaldi_produzionevini_truffa.shtml" target="_blank">Frode nella produzione dei vini, Frescobaldi a giudizio</a></strong>” cui da seguito <strong>Franco Ziliani</strong> il 10 marzo con <strong><a href="http://vinoalvino.org/blog/2008/03/frode-nella-produzione-dei-vini-la-marchesi-frescobaldi-a-giudizio.html" target="_blank">un post dall’identico titolo</a></strong> e con altri tre articoli di approfondimento: il 21 con “<strong><a title="vino pugliese spacciato per Brunello?" rel="bookmark" href="http://vinoalvino.org/blog/2008/03/rumors-from-montalcino-vino-pugliese-spacciato-per-brunello.html" target="_blank">Rumors from Montalcino: vino pugliese spacciato per Brunello?</a></strong>“, il 25 con “<strong><a title="Cosa accade a Montalcino? Parlano Wine Spectator ed il Consorzio del Brunello" rel="bookmark" href="http://vinoalvino.org/blog/2008/03/cosa-accade-a-montalcino-parlano-wine-spectator-ed-il-consorzio-del-brunello.html" target="_blank">Cosa accade a Montalcino? Parlano Wine Spectator ed il Consorzio del Brunello</a></strong>” ed il 27 marzo con “<strong><a title="pompieri e giustificazionisti alla ribalta" rel="bookmark" href="http://vinoalvino.org/blog/2008/03/rumors-da-montalcino-parte-terza-pompieri-e-giustificazionisti-alla-ribalta.html" target="_blank">Rumors da Montalcino parte terza: pompieri e giustificazionisti alla ribalta</a></strong>“.</p>
<p>E poi, il 3 aprile il <strong>Corriere della Sera</strong> con “<strong><a href="http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_03/brunello_inchiesta_36fb2468-01a2-11dd-b7e1-00144f486ba6.shtml" target="_blank">Vino, scoperte centinaia di bottiglie di falso Brunello 2003: sequestri in 4 aziende</a></strong>” e l’<strong>Espresso</strong> con “<strong><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Nel-Brunello-ce-il-Tranello/2012048" target="_blank">Nel Brunello c’è il tranello</a></strong>“, il 4 aprile ancora il <strong>Corriere Fiorentino</strong> con “<a href="http://corrierefiorentino.corriere.it/cronache/articoli/2008/04_Aprile/04/brunello_inchiesta.shtml" target="_blank"><strong>Da un esperimento all’inchiesta &#8211; La vicenda Brunello continua</strong></a>“.</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">Velenitaly</span></strong><br />
Il settimanale <strong>L’Espresso</strong> in edicola questa settimana pubblica “<a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Benvenuti-a-Velenitaly/2011967&#38;ref=hpstr1" target="_blank"><strong>Benvenuti a Velenitaly</strong></a>“; a questo ha fatto seguito una richiesta di informazioni da parte della <strong>Commissione Europea</strong> ed una successiva risposta da parte delle autorità italiane: “<a href="http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=80348" target="_blank"><strong>L’Italia rassicura l’Europa sul vino: non ci sono rischi sanitari</strong></a>“.<br />
Ieri, 4 aprile, dal <strong>Ministero delle Politiche Agricole</strong> scrive: “<strong><a href="http://www.politicheagricole.gov.it/Comunicazione/Comunicati/20080403_Operazione_vendemmia_sicura.htm" target="_blank">Operazione Vendemmia Sicura  &#8211; Stato delle indagini</a></strong>“</p>
<p>Infine, vorrei segnalarvi l’ottimo articolo di <strong>Uvetta</strong> sul suo blog <a href="http://uvaromatica.wordpress.com/" target="_blank"><strong>uvAromatica</strong></a>: “<strong><a href="http://uvaromatica.wordpress.com/2008/04/04/velenitaly-che-bel-titolo/" target="_blank">Velenitaly, che bel titolo</a></strong>“.</p>
<p>Spero di essere stato esauriente.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Aggiornamento n°1</strong></span>: <a href="http://www.tigulliovino.it/vinopigro/2008/04/veronafiere_al_contrattacco_fa.html" target="_blank"><strong>Veronafiere al contrattacco: “Faremo causa all’Espresso”</strong></a></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Aggiornamento n°2</strong></span>: <strong><a href="http://vino.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/04/06/espresso-amaro/" target="_blank">Espresso amaro</a></strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Aggiornamento n°3</strong></span>: <strong><a rel="bookmark" href="http://www.marketingdelvino.it/?p=381" target="_blank">Velenitaly &#8211; quando il veleno nel vino lo inietta l’Espresso</a></strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Aggiornamento n°4</strong></span>: <strong><a href="http://www.acquabuona.it/articoli/annonove/vinitaly08_brunello.shtml" target="_blank">Vinitaly 2008: il mondo del vino sotto tiro</a></strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Aggiornamento n°5</strong></span>: <strong><a href="http://www.newsfood.com/Articolo/Regioni/2008-04/20080404-Zaia-basta-scandali-orologeria.asp" target="_blank">Zaia: «basta con gli scandali a orologeria»</a></strong></p>
<p>-</p>
<p>Pubblicato da <strong><a href="http://enopro.wordpress.com/2008/04/05/brunellopoli-vs-velenitaly-un-breve-riepilogo/" target="_blank">EnotecaProcida</a></strong></p>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Velenitaly, che bel titolo]]></title>
<link>http://andreatj.wordpress.com/2008/04/09/velenitaly-che-bel-titolo/</link>
<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 08:06:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://andreatj.wordpress.com/2008/04/09/velenitaly-che-bel-titolo/</guid>
<description><![CDATA[Mi sono presa stamattina un po’ di tempo per leggere bene questo attesissimo articolo uscito oggi su]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="entry">
<div class="snap_preview">
<p align="justify">Mi sono presa stamattina un po’ di tempo per leggere bene questo attesissimo articolo uscito oggi su L’espresso, cui già da ieri e per le prossime settimane se non mesi o anni, il mondo dell’enologia e della vitivinicoltura, insieme a quello dei consumatori, della politica, e di chissà quanta altra carta stampata, fa e farà riferimento. L’articolo in sè si vanta di svelare in anticipo gli esiti di un’inchiesta ancora aperta (mi pare l’abbiano battezzata ‘Vendemmia sicura’), con tanto di indispettito commento del Ministro che ci rimane male soprattutto per la fuga di notizie.</p>
<p align="justify">Sul sito de L’espresso nei commenti all’articolo un univoco coro di fischi reclama una informazione migliore, più approfondita, più esplicita e meno sensazionalistica. E infatti non trovate anche voi che sarebbe fondamentale mettere in prima pagina i marchi di questi prodotti, quelli diciamo ‘ricercati’ perchè da sequestrare, quelli tacciati di contenere un quinto di vino da mosto e poi un cocktail letale di acido muriatico e altre sostanze cancerogene. E poi vorrei tanto aver trovato nell’articolo qualcosa come un parere medico, uno straccio di intervista a un Carbiniere del Nas, o una qualsiasi spiegazione -ma autorevole e non la mera opinione del giornalista, di quanto e in che modo il vino al veleno a basso costo mi ucciderà lentamente. Intendiamoci, non sto certo qui dalla parte di criminali e malfattori, nè tanto meno a difendere questi sedicenti vini da scaffale dell’iperdiscount,  che l’abbiamo sempre detto che sono prodotti vergognosi, ma credo proprio che sul fatto che se io mi compro un vino sotto una certa soglia di prezzo dovrei almeno dubitare della qualità siamo tutti palesemente d’accordo. Peccato che ci debba essere l’intervento della magistratura o il controllo dell’ente superiore a far fare proclami e giornalismo su materie così ovvie e sotto gli occhi di tutti. L’espresso lancia il sasso e nasconde la mano, risponde di non chiedere a loro di fare i nomi ma piuttosto al Ministero della Salute, perchè loro tutte le notizie che avevano le hanno divulgate. Peccato che nello stesso articolo ci sia scritto testualmente: “<em>nonostante i sequestri, moltissime delle bottiglie sotto inchiesta restano in vendita: ‘L’espresso’ ne ha visto un intero stock in un centro commerciale del Nord-est</em>“. E poi a dirla tutta, qualche nome inutile l’articolo lo fa, parlando di Enoagri export srl e dell’altrettanto nota Vmc srl che forse tutti dovremmo conoscere? ah, poi c’è anche l’arresto di Bruno Castagna da Veronella, ma scusate Bruno Castagna chi è? a quale marchio lo dovrei ricondurre? a quale buonissimo brik di vino moderno lo posso collegare? Poi si sprecano termini allarmistici  tipo miscuglio micidiale, pozione, killer cancerogeni, retrogusto al metanolo, cocktail al veleno e via così, in un giornalismo facile facile, più qualunquista di quei disperati che credono che se un litro di vino sfuso costa più di una cola allora è un furto.</p>
<p align="justify">La disinformazione diventa palese poche pagine più avanti, dove in un altro articolo si parla di Brunello col tranello (che fa rima con tavernello, aggiungo io), dove si butta in un unico grande calderone la mozzarella di bufala, l’olio spagnolo, il Brunello (questo sì con nomi e cognomi) non facendo praticamente nessuna distinzione tra adulterazione e sofisticazione, e non è per fare le pulci, ma confondendo pure due termini come ‘vitigno’ e ‘vigneto’ che a casa mia indicano due cose molto diverse! E meno male che qui viene almeno riportato il parere del Ministro che invita a non far di tutta l’erba un fascio. Appunto.</p>
<p align="justify">Vorrei parlare soprattutto ai produttori di vino, quelli bravi, buoni e belli, che in mano hanno grosse aziende, grandi nomi storici dell’enologia italiana, a quelli già ricchi per nascita e per proprietà, a quelli che hanno i titoli nobiliari e chissà quali cifre sono abituati a gestire, vorrei dirgli che a me di un po’ di cabernet infilato nel loro Brunello non me ne può fare un baffo. Il mercato lo richiede? ci sono delle ragioni per cui quello del taglio è l’unico strumento adatto per ingentilire vini altrimenti troppo austeri, oppure ancora, c’è il bisogno di tutelare una parte della produzione in vigna da certe malattie, o da germogliamenti precoci, o da andamenti stagionali troppo difficili? ebbene fateci un piacere, fate in modo di non poter essere indagati, fate sì che ci sia una distinzione nettissima ed evidente, alle masse e non solo a qualche addetto ai lavori, tra voi e quanti senza scrupoli di coscienza e con massima ignoranza hanno aggiunto il metanolo al vino per ragioni di mercato. Mettete più distanza, mettete più chiarezza, fate vostri i sistemi di comunicazione, e non mascherate l’operato dei vostri enologi, facendoli diventare agli occhi di certi giornalisti delle fattucchiere esperte di mixaggi tra vasche d’acciaio e sistemi di controllo nelle vostre cantine. Per dio fate in modo che si rispetti la legge nelle vostre aziende, e se la legge non va bene, se il disciplinare non è più consono al gusto e alla produzione di un vino, se avete bisogno di scorciatoie per raggiungere mercati aperti e disponibili, allora chiedete di cambiare il disciplinare. Sbandieratelo il problema, anzichè celarlo, fate che si possa scegliere! ditelo alla gente che il Brunello una volta si faceva col Sangiovese, che di altra vite in vigna non ce n’era, ditelo che se invece ci mettiamo il 7 per cento di Merlot infondo piace di più praticamente a tutti, e non state ad insistere con scappatoie illegali, che vi metteranno sempre dalla parte del torto.</p>
<p align="justify">Oppure fate delle scelte coraggiose. Se avete il coraggio di stare ai margini della legalità, e di affrontare l’elicottero della Guardia di Finanza che vi fotografa i vigneti (e non i vitigni!), se avete avuto ’sta disgrazia di essere nati a Montalcino, dove il vino  è storicamente difficile da bere giovane, allora vendetelo tardi, quando è ora! Abbiate il coraggio di metterci il Sangiovese solo soletto, state alla larga da situazioni equivoche, che poi tanto equivoche non sono. E se proprio non potete fare a meno di assemblare, sperimentare le barrique e magari anche il truciolo (mi piange il cuore), allora scrivetelo sulle etichette! non vi ha insegnato nulla la realtà dei Supertuscans? non vi ha mai detto niente la storia di Angelo Gaja? e soprattutto non state a nascondervi dietro la logica di mercato, il gusto del nuovo consumatore, il punteggio assegnato da una certa rivista. Il mercato a ben guardare chiederebbe tanti vini buoni, non sofisticati,  ad un prezzo ragionevolmente avvicinabile. E se di vini così a Montalcino non se ne possono fare, spiegatelo voi il perchè, e non lasciate la divulgazione in mano a chi non ha idea del perchè in un’azienda vinicola ci possa essere un laboratorio d’analisi.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Pubblicato da <strong><a href="http://uvaromatica.wordpress.com/2008/04/04/velenitaly-che-bel-titolo/" target="_blank">UvAromatica</a> </strong><a href="http://uvaromatica.wordpress.com/2008/04/04/velenitaly-che-bel-titolo/" target="_blank"><strong><br />
</strong></a></p>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Brunellopoli Vs Velenitaly: un breve riepilogo]]></title>
<link>http://enopro.wordpress.com/2008/04/05/brunellopoli-vs-velenitaly-un-breve-riepilogo/</link>
<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 18:20:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>enotecaprocida</dc:creator>
<guid>http://enopro.wordpress.com/2008/04/05/brunellopoli-vs-velenitaly-un-breve-riepilogo/</guid>
<description><![CDATA[In questi giorni molti tra amici e clienti mi chiedono delucidazioni in merito a questi due avvenime]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In questi giorni molti tra amici e clienti mi chiedono <strong>delucidazioni</strong> in merito a questi due avvenimenti che ultimamente impazzano sulle principali <strong>testate giornalistiche</strong> on e off-line.</p>
<p>Mi sono fatto una mia <strong>personalissima idea</strong> su questi cosiddetti &#8220;<em>scandali</em>&#8220;, ma, essendo <strong>di parte</strong> a causa del mio lavoro e non avendo fino ad oggi ancora alcun <strong>riscontro oggettivo</strong> in merito a tali vicende, preferisco linkare una serie di articoli che, forse, aiuteranno ognuno di voi a formularne di proprie.</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">Brunellopoli</span></strong><br />
Tutto inizia il 6 marzo con il <strong>Corriere Fiorentino</strong> che pubblica &#8220;<strong><a href="http://corrierefiorentino.corriere.it/cronache/articoli/2008/03_Marzo/06/frescobaldi_produzionevini_truffa.shtml" target="_blank">Frode nella produzione dei vini, Frescobaldi a giudizio</a></strong>&#8221; cui da seguito <strong>Franco Ziliani</strong> il 10 marzo con <strong><a href="http://vinoalvino.org/blog/2008/03/frode-nella-produzione-dei-vini-la-marchesi-frescobaldi-a-giudizio.html" target="_blank">un post dall&#8217;identico titolo</a></strong> e con altri tre articoli di approfondimento: il 21 con &#8220;<strong><a title="vino pugliese spacciato per Brunello?" rel="bookmark" href="http://vinoalvino.org/blog/2008/03/rumors-from-montalcino-vino-pugliese-spacciato-per-brunello.html" target="_blank">Rumors from Montalcino: vino pugliese spacciato per Brunello?</a></strong>&#8220;, il 25 con &#8220;<strong><a title="Cosa accade a Montalcino? Parlano Wine Spectator ed il Consorzio del Brunello" rel="bookmark" href="http://vinoalvino.org/blog/2008/03/cosa-accade-a-montalcino-parlano-wine-spectator-ed-il-consorzio-del-brunello.html" target="_blank">Cosa accade a Montalcino? Parlano Wine Spectator ed il Consorzio del Brunello</a></strong>&#8221; ed il 27 marzo con &#8220;<strong><a title="pompieri e giustificazionisti alla ribalta" rel="bookmark" href="http://vinoalvino.org/blog/2008/03/rumors-da-montalcino-parte-terza-pompieri-e-giustificazionisti-alla-ribalta.html" target="_blank">Rumors da Montalcino parte terza: pompieri e giustificazionisti alla ribalta</a></strong>&#8220;.</p>
<p>E poi, il 3 aprile il <strong>Corriere della Sera</strong> con &#8220;<strong><a href="http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_03/brunello_inchiesta_36fb2468-01a2-11dd-b7e1-00144f486ba6.shtml" target="_blank">Vino, scoperte centinaia di bottiglie di falso Brunello 2003: sequestri in 4 aziende</a></strong>&#8221; e l&#8217;<strong>Espresso</strong> con &#8220;<strong><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Nel-Brunello-ce-il-Tranello/2012048" target="_blank">Nel Brunello c&#8217;è il tranello</a></strong>&#8220;, il 4 aprile ancora il <strong>Corriere Fiorentino</strong> con &#8220;<a href="http://corrierefiorentino.corriere.it/cronache/articoli/2008/04_Aprile/04/brunello_inchiesta.shtml" target="_blank"><strong>Da un esperimento all&#8217;inchiesta &#8211; La vicenda Brunello continua</strong></a>&#8220;.</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">Velenitaly</span></strong><br />
Il settimanale <strong>L&#8217;Espresso</strong> in edicola questa settimana pubblica &#8220;<a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Benvenuti-a-Velenitaly/2011967&#38;ref=hpstr1" target="_blank"><strong>Benvenuti a Velenitaly</strong></a>&#8220;; a questo ha fatto seguito una richiesta di informazioni da parte della <strong>Commissione Europea</strong> ed una successiva risposta da parte delle autorità italiane: &#8220;<a href="http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=80348" target="_blank"><strong>L&#8217;Italia rassicura l&#8217;Europa sul vino: non ci sono rischi sanitari</strong></a>&#8220;.<br />
Ieri, 4 aprile, dal <strong>Ministero delle Politiche Agricole</strong> scrive: &#8220;<strong><a href="http://www.politicheagricole.gov.it/Comunicazione/Comunicati/20080403_Operazione_vendemmia_sicura.htm" target="_blank">Operazione Vendemmia Sicura  &#8211; Stato delle indagini</a></strong>&#8220;</p>
<p>Infine, vorrei segnalarvi l&#8217;ottimo articolo di <strong>Uvetta</strong> sul suo blog <a href="http://uvaromatica.wordpress.com/" target="_blank"><strong>uvAromatica</strong></a>: &#8220;<strong><a href="http://uvaromatica.wordpress.com/2008/04/04/velenitaly-che-bel-titolo/" target="_blank">Velenitaly, che bel titolo</a></strong>&#8220;.</p>
<p>Spero di essere stato esauriente.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Aggiornamento n°1</strong></span>: <a href="http://www.tigulliovino.it/vinopigro/2008/04/veronafiere_al_contrattacco_fa.html" target="_blank"><strong>Veronafiere al contrattacco: &#8220;Faremo causa all&#8217;Espresso&#8221;</strong></a></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Aggiornamento n°2</strong></span>: <strong><a href="http://vino.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/04/06/espresso-amaro/" target="_blank">Espresso amaro</a></strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Aggiornamento n°3</strong></span>: <strong><a rel="bookmark" href="http://www.marketingdelvino.it/?p=381" target="_blank">Velenitaly &#8211; quando il veleno nel vino lo inietta l’Espresso</a></strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Aggiornamento n°4</strong></span>: <strong><a href="http://www.acquabuona.it/articoli/annonove/vinitaly08_brunello.shtml" target="_blank">Vinitaly 2008: il mondo del vino sotto tiro</a></strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Aggiornamento n°5</strong></span>: <strong><a href="http://www.newsfood.com/Articolo/Regioni/2008-04/20080404-Zaia-basta-scandali-orologeria.asp" target="_blank">Zaia: «basta con gli scandali a orologeria»</a></strong></p>
<p style="text-align:left;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Aggiornamento n°6</strong></span>: Video della conferenza stampa del Presidente di VeronaFiere <strong>Luigi Castelletti</strong> &#8220;<em>&#8230;io sono molto incazzato.</em>&#8220;</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/asZtFnvTk80&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/asZtFnvTk80&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Aggiornamento n°7</strong></span>: <strong><a href="http://www.tigulliovino.it/vinopigro/2008/04/massafra_ho_visto_cose.html" target="_blank">Massafra: ho visto cose</a></strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Aggiornamento n°8</strong></span>: <strong><a href="http://vinotecaonline.blogspot.com/2008/04/e-stata-tua-la-colpa-e-allora-adesso.html" target="_blank">E&#8217; stata colpa tua (e allora adesso che vuoi)<br />
</a></strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Aggiornamento n°9</strong></span>: <a href="http://www.aristide.biz/2008/04/vinitaly.html" target="_blank"><strong>L&#8217;affaire &#8220;L&#8217;Espresso-Vinitaly&#8221;</strong></a></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Aggiornamento n°10</strong></span>: <a href="http://www.tigulliovino.it/vinopigro/2008/04/operazione_vendemmia_sicura_se.html" target="_blank"><strong>Operazione &#8220;Vendemmia Sicura&#8221;: i nomi</strong></a></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Aggiornamento n°11</strong></span>: <a title="Invia questo articolo ad un amico" href="http://www.feedburner.com/fb/a/emailFlare?itemTitle=Brunellopoli%20Vs%20Velenitaly:%20un%20breve%20riepilogo&#38;uri=http://enopro.wordpress.com/2008/04/05/brunellopoli-vs-velenitaly-un-breve-riepilogo/" target="_blank"><strong>Velenitaly, parla un dipendente della Soldo</strong></a></p>
<p><strong><a title="Invia questo articolo ad un amico" href="http://www.feedburner.com/fb/a/emailFlare?itemTitle=Brunellopoli%20Vs%20Velenitaly:%20un%20breve%20riepilogo&#38;uri=http://enopro.wordpress.com/2008/04/05/brunellopoli-vs-velenitaly-un-breve-riepilogo/" target="_blank">Invia ad un amico »</a></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><a title="Invia questo articolo ad un amico" href="http://www.feedburner.com/fb/a/emailFlare?itemTitle=Brunellopoli%20Vs%20Velenitaly:%20un%20breve%20riepilogo&#38;uri=http://enopro.wordpress.com/2008/04/05/brunellopoli-vs-velenitaly-un-breve-riepilogo/" target="_blank"></a></strong><a title="diggita!" href="http://www.diggita.it/submit.php?url=http://enopro.wordpress.com/2008/04/05/brunellopoli-vs-velenitaly-un-breve-riepilogo/&#38;title=Brunellopoli%20Vs%20Velenitaly:%20un%20breve%20riepilogo"><img src="http://www.diggita.it/favicon.ico" alt="[diggita]" width="16" height="16" /></a> <a title="fai informazione!" href="http://fai.informazione.it/submit.aspx?url=http://enopro.wordpress.com/2008/04/05/brunellopoli-vs-velenitaly-un-breve-riepilogo/&#38;title=Brunellopoli%20Vs%20Velenitaly:%20un%20breve%20riepilogo"><img src="http://fai.informazione.it/favicon.ico" alt="[informazione]" width="16" height="16" /></a> <a title="OkNotizie!" href="http://oknotizie.alice.it/post.html.php?url=http://enopro.wordpress.com/2008/04/05/brunellopoli-vs-velenitaly-un-breve-riepilogo/&#38;title=Brunellopoli%20Vs%20Velenitaly:%20un%20breve%20riepilogo"><img src="http://oknotizie.alice.it/favicon.ico" alt="[OkNotizie]" width="16" height="16" /></a> <a title="Segnalo!" href="http://segnalo.alice.it/post.html.php?url=http://enopro.wordpress.com/2008/04/05/brunellopoli-vs-velenitaly-un-breve-riepilogo/&#38;title=Brunellopoli%20Vs%20Velenitaly:%20un%20breve%20riepilogo"><img src="http://segnalo.alice.it/favicon.ico" alt="[Segnalo]" width="16" height="16" /></a> <a title="SEOTribu" href="http://www.seotribu.com/submit.php?url=http://enopro.wordpress.com/2008/04/05/brunellopoli-vs-velenitaly-un-breve-riepilogo/&#38;title=Brunellopoli%20Vs%20Velenitaly:%20un%20breve%20riepilogo"><img src="http://www.seotribu.com/favicon.ico" alt="[SEOTribu]" width="16" height="16" /></a> <a title="segnala su technotizie.it" href="http://www.technotizie.it/posta_ok?action=f2&#38;url=http://enopro.wordpress.com/2008/04/05/brunellopoli-vs-velenitaly-un-breve-riepilogo/&#38;title=Brunellopoli%20Vs%20Velenitaly:%20un%20breve%20riepilogo"><img src="http://www.technotizie.it/icotech2.ico" alt="[technotizie]" width="16" height="16" /></a> <a title="vota questo post su wikio" href="http://www.wikio.it/vote?url=http://enopro.wordpress.com/2008/04/05/brunellopoli-vs-velenitaly-un-breve-riepilogo/&#38;title=Brunellopoli%20Vs%20Velenitaly:%20un%20breve%20riepilogo"><img src="http://www.wikio.it/favicon.ico" alt="[wikio]" width="16" height="16" /></a> <a title="YahooMyWeb" href="http://it.myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http://enopro.wordpress.com/2008/04/05/brunellopoli-vs-velenitaly-un-breve-riepilogo/&#38;t=Brunellopoli%20Vs%20Velenitaly:%20un%20breve%20riepilogo"><img src="http://us.i1.yimg.com/us.yimg.com/i/us/myweb_favicon.ico" alt="[YahooMyWeb]" width="16" height="16" /></a> <a title="Add to my Technorati Favorites" href="http://technorati.com/faves?add=http://enopro.wordpress.com/2008/04/05/brunellopoli-vs-velenitaly-un-breve-riepilogo/"><img src="http://technorati.com/favicon.ico" alt="[Technorati]" width="16" height="16" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
