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	<title>frontiera &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/frontiera/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "frontiera"</description>
	<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 20:40:46 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Il tesoretto dell’ avv. Pessina]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/30/il-tesoretto-dell%e2%80%99-avv-pessina/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 08:00:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Grazie al computer dell’avvocato Fabrizio Pessina, la Finanza recupera 12 milioni di euro depositati]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://ellieglialtri.wordpress.com/files/2009/11/gdf1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1672" title="GDF" src="http://ellieglialtri.wordpress.com/files/2009/11/gdf1.jpg?w=150" alt="" width="150" height="96" /></a>Grazie al computer dell’avvocato Fabrizio Pessina, la Finanza recupera 12 milioni di euro depositati a Chiasso. Lo scrive il domenicale “Il Caffè” www.ilcaffe.ch<!--more--><br />
</strong></p>
<p>Dodici milioni di euro che erano depositati all’Ubs di Chiasso sono rientrati in Italia. Fondi neri su un conto denominato  “Caccia e pesca” che appartengono a Giuseppe Grossi, “il re delle bonifiche ambientali”, arrestato nel corso dell’inchiesta sul risanamento dell’area milanese Montecity-Santa Giulia e al centro anche dell’indagine per una mega evasione fiscale. Indagine avviata con la scoperta nel computer dell’avvocato chiassesse Fabrizio Pessina di oltre 500 nominativi su cui grava il sospetto di aver trasferito illegalmente capitali all’estero per frodare l’erario italiano. Nel portatile dell’avvocato, arrestato nel febbraio scorso all’aeroporto di Malpensa al rientro di una vacanza in Spagna, gli inquirenti hanno trovato centomila files archiviati in 4000 cartelle: nomi di persone,  di società, numeri di conti, fatture e documenti contabili.</p>
<p>Una miniera di informazioni  per gli specialisti della Guardia di Finanza che di schermata in schermata si sono ritrovati davanti ai dati patrimoniali top secret di industriali, professionisti, commercianti e altri insospettabili ricconi, a cui Pessina faceva da consulente. E Grossi era tra i suoi più importanti clienti. Proprio qualche giorno fa il giudice delle indagini preliminari della Procura milanese ha respinto la sua richiesta di scarcerazione per motivi di salute, sebbene “il re delle bonifiche” stia aprendo i suoi forzieri  off shore. Prima dei 12 milioni di euro rientrati da Chiasso si era impegnato, già questa estate, a restituire ratealmente al fisco italiano altri 13 milioni.  Sinora con l’inchiesta sul risanamento di Montecity- Santa Giulia, gli inquirenti hanno recuperato ben 55 milioni di euro.</p>
<p>Pessina, che è stato scarcerato nel luglio scorso dopo aver passato cinque mesi nel carcere di San Vittore a Milano, agli occhi  degli investigarori è subito apparso come il grande architetto della finanza off shore. Grazie al suo computer la Guardia di Finanza è riuscita a mettere a fuoco i meccanismi più sosfisticati per aggirare il fisco. Una tecnica che, per raffinatezza e complessità,  surclassa il tradizionale gioco di scatole cinesi e di triagolazioni finanziarie messo a punto, sempre in Ticino, negli anni passati per schermare i capitali in fuga di casi ormai celebri, come quelli legati ai nomi di Fiorani, Tanzi e Cragnotti. Da quanto è emerso dalle indagini, Pessina si staglia come un personaggio chiave nella schiera di colletti bianchi, avvocati, notai, fiduciari e commercialisti, che fanno da snodo tra i grandi evasori fiscali e il sistema finanziario internazionale. “Senza la mediazione di questi personaggi non esisterebbero né paradisi fiscali né Paesi offshore” ha dichiarato il generale Guseppe Viganolo, del comando generale della Guardia di Finanza, ai microfoni di Speciale Tg1 che al caso Pessina e alla piazza finanziaria ticinese ha dedicato settimana scorsa un lungo servizio. Intanto, le indagini si stanno sviluppando in due direzioni: da una  parte l’inchiesta penale che si arricchisce di nuovi filoni  lambendo pure i Palazzi della politica, dall’altra l’accertamento fiscale a 360 gradi sui nomi della lista Pessina. <strong>Da: Il Caffè</strong><strong></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scudo: le strane amnesie di un intermediario di lusso]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/26/la-strana-ipocrisia-di-un-intermediario-di-lusso/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 20:54:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ministri, industriali, vertici della guardia di finanza. Tutti con il conto in Svizzera. In un’ inte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://ellieglialtri.wordpress.com/files/2009/11/giulio_tremonti_2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1653" title="Giulio_Tremonti_2" src="http://ellieglialtri.wordpress.com/files/2009/11/giulio_tremonti_2.jpg?w=220" alt="" width="220" height="300" /></a><strong>Ministri, industriali, vertici della guardia di finanza. Tutti con il conto in Svizzera. In un’ intervista allo zurighese Blick, un ex-banchiere della piazza di Lugano, conferma vecchi sospetti e svela nuovi particolari sconcertanti sugli illeciti finanziari che per decenni hanno caratterizzato la frontiera fra Italia e Svizzera. Ma anche la &#8220;vita&#8221; precedente di Giulio Tremonti è tutta un romanzo.</strong></p>
<p><strong><!--more--></strong></p>
<p>« Avevo un cliente lombardo, un industriale » rivela un banchiere anonimo della piazza di Lugano, « un giorno gli piombò in azienda la Guardia di Finanza. Per le Fiamme gialle è un gioco da ragazzi contestarti anche una minima sbavatura nella contabilità », dice ancora il testimone. « Il comandante, intimò al mio cliente di versare su un conto svizzero 200 milioni di lire per chiudere la pratica. Fui io a procedere al pagamento e la cosa finì lì » L’episodio, risale a10 anni fa ma secondo l’ex-banchiere, la situazione non è affatto cambiata. « Per questo probabilmente» dice ancora «  l’attuale ministro delle finanze italiano, coinvolto qualche anno fa in un affare di evasione, se l’è  cavata senza un graffio ».</p>
<p>Il banchiere, conferma inoltre come molti attuali ministri della Repubblica, alti funzionari e grandi industriali, abbiano sempre avuto un loro conto in Ticino. Non vuole fare nomi, l’ex-banchiere. Forse li tiene in serbo per tirarli fuori al momento opportuno.</p>
<p>Sono parecchie le storie sconcertanti che racconta l’ex-banchiere. Come quella riferita a una organizzazione dedita al contrabbando. « Si era comprata un pezzo di terreno ad Arzo, nel canton Ticino, proprio a ridosso della rete metallica. Si comprò anche il corrispettivo terreno su suolo italiano. Il passaggio della merce di contrabbando avveniva, di fatto, attraverso il giardino, una specie di zona franca».</p>
<p><strong>Tremonti: un romanzo a Lugano</strong></p>
<p><strong><span style="font-weight:normal;">Ma la cronaca di queste convulse settimane è ricca di spunti interessanti. E’ sempre più insistente, ad esempio, la voce secondo la quale il ministro Tremonti -prima di entrare in politica- fosse molto attivo sulla piazza di Lugano. « Era lui a portarci i clienti migliori » ci dice un altro operatore finanziario. « Triangolava fra Lugano e Lussemburgo dove aveva un ufficio » dice ancora l’operatore.</span></strong></p>
<p>Proprio questo signore oggi si erge a grande vendicatore : «  è chiaro, nell’ ambiente bancario e fiduciario si muove a suo agio, anche perchè molti di quelli a cui oggi dà la caccia, sono stati suoi clienti e sa come stanarli ».</p>
<p><strong>Moglie, ville e amanti</strong></p>
<p>« Ma il ministro non si faccia troppo illusioni » dice infine l’ex-banchiere al Blick. « Non è vero che l’esodo verso l’Italia di capitali è massiccio, come dichiara l’agenzia delle entrate e la stampa italiana. Gli interessi di molti investitori in Svizzera sono troppo importanti e radicati. C’è chi ha la villa nei Grigioni, a St.Moritz, a Celerina. Case lussose piene di opere d’arte di grande valore. Mica si possono vendere tutto o portarsi la villa in Italia. E poi si sa » dice ancora l’ex-banchiere, « molti di questi grossi imprenditori amanno le donne a magari hanno un paio di amanti. Vizi che costano e che è meglio tenere ben nascosti come ben nascosto va tenuto il conto in banca per evitare che in caso di divorzio la moglie ti metta sul lastrico ».</p>
<p><strong>Svizzera mafiosa</strong></p>
<p>Ma per il ministro Tremonti la Svizzera e in particolar modo il Ticino è fatta di mafiosi. Ecco come, secondo il Blick, si è espresso il ministro : <a href="http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=508443&#38;idsezione=1&#38;idsito=1&#38;idtipo=3">www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=508443&#38;idsezione=1&#38;idsito=1&#38;idtipo=3</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TRATATUL de frontieră cu Ucraina şi Protocolul său adiţional]]></title>
<link>http://cubreacov.wordpress.com/2009/11/25/tratatul-de-frontiera-cu-ucraina-si-protocolul-sau-aditional/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 11:17:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vlad Cubreacov</dc:creator>
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<description><![CDATA[TRATAT între Republica Moldova şi Ucraina cu privire la frontiera de stat Republica  Moldova  şi  Uc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[TRATAT între Republica Moldova şi Ucraina cu privire la frontiera de stat Republica  Moldova  şi  Uc]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lista localităţilor ce vor beneficia de pe urma Acordului de mic trafic de frontieră]]></title>
<link>http://iontcaci.wordpress.com/2009/11/24/lista-localitatilor-ce-vor-beneficia-de-pe-urma-acordului-de-mic-trafic-de-frontiera/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 22:09:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ion Tcaci</dc:creator>
<guid>http://iontcaci.wordpress.com/2009/11/24/lista-localitatilor-ce-vor-beneficia-de-pe-urma-acordului-de-mic-trafic-de-frontiera/</guid>
<description><![CDATA[Deoarece a fost semnat Acordul între Guvernul Republicii Moldova (al doilea stat românesc) şi Guvern]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:11pt;line-height:115%;font-family:&#38;" lang="EN-US"><a href="http://iontcaci.wordpress.com/files/2009/11/1-murm-harta1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-189" title="România" src="http://iontcaci.wordpress.com/files/2009/11/1-murm-harta1.jpg" alt="" width="251" height="190" /></a></span></p>
<p><span style="font-size:11pt;line-height:115%;font-family:&#38;" lang="EN-US"> Deoarece a fost semnat Acordul între Guvernul Republicii Moldova (al doilea stat românesc) şi Guvernul României privind micul trafic de frontieră, aproximativ 1/3 din populaţia Basarabiei obţine posibilitatea de a călători în baza </span><strong><span style="font-size:11pt;line-height:115%;font-family:&#38;" lang="EN-US">permisului de mic trafic de frontieră </span></strong><span style="font-size:11pt;line-height:115%;font-family:&#38;" lang="EN-US"> , pentru a obţine acest permis conditia principală este să fiţi <strong>rezident în zona de frontieră</strong> adică să locuiţi în mod legal în una din localitaţile de mai jos :<!--more--></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Raionul Briceni</strong></p>
<p class="MsoNormal">Bălăsineşti, Bălcăuţi, Bocicăuţi, Beleavinţi, Berlinţi, Caracuşenii Noi, Bezeda, Bogdăneşti, Grimeşti, Briceni, Bulboaca, Caracuşenii Vechi, Colicăuţi, Trestieni, Corjeuţi, Coteala, Cotiujeni, Criva, Drepcăuţi, Grimăncăuţi, Chirilovca, Halahora de Jos, Halahora de Sus, Hlina, Larga, Pavlovca, Lipcani, Mărcăuţi, Mărcăuţii Noi, Medveja, Slobozia-Medveja, Grozniţa, Mihăileni, Pererâta, Şirăuţi, Slobozia-Şirăuţi, Tabani, Teţcani, Trebisăuţi.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Raionul Cahul</strong></p>
<p class="MsoNormal">Alexanderfeld, Alexandru Ioan Cuza, Andruşul de Jos, Andruşul de Sus, Badicul Moldovenesc, Baurci-Moldoveni, Borceag, Brânza, Bucuria, Burlăceni, Greceni, Burlacu, Spicoasa, Cahul, Cotihana, Chioselia Mare, Frumuşica, Câşliţa-Prut, Colibaşi, Crihana Veche, Chircani, Cucoara, Doina, Iasnaia Poleana, Rumeanţev, Găvănoasa, Nicolaevca, Vladimirovca, Giurgiuleşti, Huluboaia, Iujnoie, Larga Nouă, Larga Veche, Hutulu, Lebedenco, Ursoaia, Lopăţica, Luceşti, Manta, Paşcani, Moscovei, Trifeştii Noi, Pelinei, Sătuc, Roşu, Slobozia Mare, Taraclia de Salcie, Tartaul de Salcie, Tudoreşti, Tătăreşti, Vadul lui Isac, Văleni, Paicu, Treteşti, Zârneşti.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Raionul Călăraş</strong>i</p>
<p class="MsoNormal">Bahmut, Bahmut Cale ferată, Buda, Ursari, Căbăieşti, Călăraşi, Oricova, Hârjauca, Leordoaia, Mândra, Palanca, Horodişte, Peticeni, Pârjolteni, Sadova, Podul Lung, Şipoteni, Temeleuţi, Novaci, Seliştea Nouă, Tuzara, Vălcineţ.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Raionul Cantemir</strong></p>
<p class="MsoNormal">Antoneşti, Leca, Acui, Baimaclia, Suhat, Cania, Iepureni, Cantemir, Capaclia, Chioselia, Ţărăncuţa, Câietu, Dimitrova, Ciobalaccia, Flocoasa, Victorovca, Cârpeşti, Câşla, Sofranovca, Cociulia, Coştangalia, Bobocica, Ienichioi, Floricica, Ţolica, Constantineşti, Goteşti, Haragâş, Lărguţa, Crăciun, Lingura, Popovca, Hănăşeni, Pleşeni, Tătărăşeni, Alexandrovca, Hârtop, Plopi, Porumbeşti, Sadâc, Taraclia, Şamalia, Stoianovca, Tartaul, Ghioltosu, Ţiganca, Ţiganca Nouă, Toceni, Vâlcele, Vişniovca.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Raionul Cimişlia</strong></p>
<p class="MsoNormal">Albina, Fetiţa, Mereni, Cenac, Hârtop, Ialpug, Prisaca, Ialpujeni, Marienfeld, Artimonovca, Javgur, Maximeni, Topala.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Raionul Donduşeni</strong></p>
<p class="MsoNormal">Baraboi, Caraiman, Codrenii Noi, Frasin.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Raionul Edineţ</strong></p>
<p class="MsoNormal">Alexeevca, Bădragii Noi, Bădragii Vechi, Bleşteni, Volodeni, Brătuşeni, Brătuşenii Noi, Brânzeni, Burlăneşti, Buzdugeni, Cepeleuţi, Rângaci, Vancicăuţi, Chetroşica Nouă, Constantinovca, Iachimeni, Corpaci, Cuconeştii Noi, Cuconeştii Vechi, Chetroşica Veche, Chiurt, Cupcini, Alexăndreni, Edineţ, Gordineştii Noi, Feteşti, Gaşpar, Goleni, Gordineşti, Hâncăuţi, Poiana, Hlinaia, Lopatnic, Fântâna Albă, Parcova, Hlinaia Mică, Rotunda, Ruseni, Slobodca, Şofrâncani, Stolniceni, Terebna, Târnova, Trinca, Viişoara, Oneşti, Zăbriceni.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Raionul Făleşti</strong></p>
<p class="MsoNormal">Albineţul Nou, Albineţul Vechi, Rediul de Jos, Rediul de Sus, Bocani, Călineşti, Călugăr, Frumuşica, Socii Noi, Socii Vechi, Catranâc, Chetriş, Chetrişul Nou, Ciolacu Nou, Ciolacu Vechi, Făgădău, Pocrovca, Şoltoaia, Catranâc loc.st.c.f., Ciuluc, Egorovca, Făleşti, Făleştii Noi, Pietrosul Nou, Glinjeni, Hiliuţi, Răuţelul Nou, Hânceşti, Horeşti, Lucăceni, Unteni, Ilenuţa, Burghelea, Doltu, Işcălău, Izvoare, Logofteni, Moldoveanca, Mârăndeni, Musteaţă, Năvârneţ, Obreja Nouă, Măgura, Măgura Nouă, Pietrosu, Pânzăreni, Pânzărenii Noi, Pârliţa, Pervomaisc, Pompa, Suvorovca, Cuzmenii Vechi, Drujineni, Pruteni, Valea Rusului, Răuţel, Bocşa, Risipeni, Hâtreşti, Sărata Nouă, Sărata Veche, Hârtop, Măgureanca, Scumpia, Hrubna Nouă, Taxobeni, Vrăneşti.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Raionul Glodeni</strong></p>
<p class="MsoNormal">Balatina, Clococenii Vechi, Lipovăţ, Tomeştii Noi, Tomeştii Vechi, Cajba, Brânzeni, Buteşti, Camenca, Moleşti, Ciuciulea, Cobani, Bisericani, Cot, Cuhneşti, Movileni, Serghieni, Camencuţa, Danu, Nicolaevca, Duşmani, Fundurii Noi, Fundurii Vechi, Glodeni, Stârcea, Hâjdieni, Iabloana, Soroca, Limbenii Noi, Limbenii Vechi, Petrunea, Sturzovca, Ustia, Moara Domnească, Viişoara.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Raionul Hânceşti</strong></p>
<p class="MsoNormal">Bălceana, Bobeica, Dahnovici, Drăguşeni, Boghiceni, Bozieni, Dubovca, Bujor, Călmăţui, Caracui, Cărpineni, Horjeşti, Căţeleni, Cioara, Ciuciuleni, Cotul Morii, Sărăteni, Crasnoarmeiscoe, Tălăieşti, Dancu, Drăguşenii Noi, Horodca, Hânceşti, Costeşti, Frasin, Ivanovca, Anini, Lăpuşna, Rusca, Feteasca, Leuşeni, Mereşeni, Sărata-Mereşeni, Mingir, Semionovca, Chetroşeni, Mireşti, Negrea, Nemţeni, Obileni, Oneşti, Strâmbeni, Paşcani, Pereni, Pervomaiscoe, Marchet, Pogăneşti, Brătianovca, Cărpineanca, Coroliovca, Sărata-Galbenă, Valea Florii, Corneşti, Secăreni, Secărenii Noi, Şipoteni, Sofia, Stolniceni, Voinescu, Horodca.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Raionul Leova</strong></p>
<p class="MsoNormal">Băiuş, Cociulia Nouă, Hârtop, Beştemac, Piteşti, Borogani, Cazangic, Frumuşica, Selişte, Ceadâr, Cazlar, Cneazevca, Colibabovca, Covurlui, Cupcui, Filipeni, Hănăsenii Noi, Nicolaevca, Iargara, Meşeni, Leova, Orac, Romanovca, Sărata Nouă, Sărata-Răzeşi, Sărăteni, Victoria, Câmpul Drept, Sărăţica Nouă, Sârma, Cuporani, Tigheci, Tochile-Răducani, Tomai, Sărăţica Veche, Tomaiul Nou, Troian, Troiţa, Vozneseni.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Raionul Nisporeni</strong></p>
<p class="MsoNormal">Bălăneşti, Găureni, Bălăureşti, Bărboieni, Băcşeni, Boldureşti, Chilişoaia, Boltun, Brătuleni, Cârneşti, Bursuc, Călimăneşti, Cioreşti, Vulcăneşti, Ciuteşti, Valea Nârnovei, Cristeşti, Grozeşti, Iurceni, Mârzoaia, Heleşteni, Marinici, Mileşti, Nisporeni, Păruceni, Selişte, Drojdieni, Odaia, Şişcani, Soltăneşti, Isăicani, Luminiţa, Odobeşti, Selişteni, Valea-Trestieni, Şendreni, Vărzăreşti, Vânători, Zberoaia.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Raionul Ocniţa</strong></p>
<p class="MsoNormal">Bârlădeni, Paladea, Rujniţa, Corestăuţi, Stalineşti, Grinăuţi-Moldova, Grinăuţi-Raia, Rediul Mare st.c.f.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Raionul Râşcani</strong></p>
<p class="MsoNormal">Alexăndreşti, Cucuieţii Noi, Cucuieţii Vechi, Ivăneşti, Aluniş, Boroşenii Noi, Avrămeşti, Branişte, Reteni, Reteni-Vasileuţi, Costeşti, Dămăşcani, Duruitoarea Nouă, Gălăşeni, Mălăieşti, Hiliuţi, Horodişte, Lupăria, Malinovscoe, Mihăileni, Nihoreni, Petruşeni, Pârjota, Pociumbăuţi, Druţă, Pociumbeni, Răcăria, Uşurei, Recea, Slobozia-Recea, Sverdiac, Balanul Nou, Ramazan, Râşcani, Şaptebani, Sturzeni, Văratic, Armanca, Ciubara, Mihăilenii Noi, Moşeni, Ştiubeieni, Vasileuţi, Zăicani.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Raionul Sângerei</strong></p>
<p class="MsoNormal">Bursuceni, Slobozia-Măgura, Bobletici, Coşcodeni, Flămânzeni, Tăura Nouă, Tăura Veche.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Raionul Străşeni</strong></p>
<p class="MsoNormal">Căpriana, Doina, Lozova, Stejăreni, Huzun, Micleuşeni, Vorniceni.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Raionul Taraclia</strong></p>
<p class="MsoNormal">Albota de Jos, Hagichioi, Hârtop, Albota de Sus, Roşiţa, Sofievca, Bălăbanu, Budăi, Dermengi, Musaitu, Orehovca, Salcia, Chirilovca, Ciumai, Mirnoe, Vinogradovca.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Raionul Ungheni</strong></p>
<p class="MsoNormal">Agronomovca, Negurenii Noi, Zăzulenii Noi, Alexeevca, Lidovca, Săghieni, Boghenii Noi, Boghenii Vechi, Izvoreni, Mirceşti, Poiana, Buciumeni, Buciumeni st.c.f., Floreşti, Bumbăta, Buşila, Cetireni, Chirileni, Bulhac, Cioropcani, Stolniceni, Condrăteşti, Curtoaia, Corneşti oraş, Corneşti sat, Romanovca, Costuleni, Floriţoaia Nouă, Floriţoaia Veche, Grozasca, Drujba, Hârceşti, Leordoaia, Mânzăteşti, Veveriţa, Frăsineşti, Măcăreşti, Măgurele, Manoileşti, Novaia Nicolaevca, Rezina, Vulpeşti, Morenii Noi, Şicovăţ, Coşeni, Negurenii Vechi, Tâghira, Zăzulenii Vechi, Medeleni, Petreşti, Petreşti st.c.f., Hristoforovca, Pârliţa, Rădenii Vechi, Blindeşti, Floreni, Gherman, Sculeni, Pojarna, Sineşti, Teşcureni, Grăseni, Todireşti, Ungheni, Unţeşti, Buzduganii de Jos, Buzduganii de Sus, Morenii Vechi, Valea Mare, Elizavetovca, Semeni, Zagarancea.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>UTA Găgăuzia</strong></p>
<p class="MsoNormal">Bugeac, Carbalia, Chioselia Rusă, Chirsova, Cişmichioi, Etulia st.c.f., Comrat, Congaz, Congazcicul de Jos, Congazcicul de Sus, Duduleşti, Cotovscoe, Dezghingea, Etulia, Etulia Nouă, Vulcăneşti, Vulcăneşti st.c.f.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Rezidenţii zonei de frontieră</strong> din RM care intră în posesia <strong>permisului de mic trafic de frontieră</strong> vor putea călători în baza lui în urmatoarele judeţe din Romania :</p>
<p class="MsoNormal"><strong> Botoşani</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Brăila</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Galaţi</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Iaşi</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Tulcea</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Vaslui</strong></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://cluster2.protv.md/assets/articles/editor/File/trafic_conventie.pdf" target="_blank">Aici puteti vedea acordul integral</a> .</p>
<p><span style="font-size:11pt;line-height:115%;font-family:&#38;" lang="EN-US"> </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Filat dă Palanca Ucrainei]]></title>
<link>http://cubreacov.wordpress.com/2009/11/23/filat-da-palanca-ucrainei/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 18:18:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vlad Cubreacov</dc:creator>
<guid>http://cubreacov.wordpress.com/2009/11/23/filat-da-palanca-ucrainei/</guid>
<description><![CDATA[„Şi ucrainenii pot să spună acum că au făcut o cedare atunci când ne-au oferit cei 430 de metri ieşi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[„Şi ucrainenii pot să spună acum că au făcut o cedare atunci când ne-au oferit cei 430 de metri ieşi]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Colombia e Venezuela, anni difficili]]></title>
<link>http://lamericalatina.net/2009/11/20/colombia-e-venezuela-anni-difficili/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 10:22:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabrizio Lorusso</dc:creator>
<guid>http://lamericalatina.net/2009/11/20/colombia-e-venezuela-anni-difficili/</guid>
<description><![CDATA[Venti di guerra? Le relazioni tra la Colombia e il Venezuela stanno vivendo in questi giorni momenti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Venti di guerra? Le relazioni tra la Colombia e il Venezuela stanno vivendo in questi giorni momenti]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fii informat - Permisul de mic trafic la frontiera]]></title>
<link>http://sosbasarabia.wordpress.com/2009/11/20/fii-informat/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 09:15:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>sosbasarabia</dc:creator>
<guid>http://sosbasarabia.wordpress.com/2009/11/20/fii-informat/</guid>
<description><![CDATA[In urma cu 2 zile conventia de mic trafic la frontiera a fost semnata si de guvernul Vlad Filat, inc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In urma cu 2 zile conventia de mic trafic la frontiera a fost semnata si de guvernul Vlad Filat, incepand cu a 30 zi de pe data de 18 Noiembrie, va intra practic in vigoare.</p>
<p><a href="http://sosbasarabia.wordpress.com/2009/11/18/in-romania-fara-vize/"><img class="alignright size-medium wp-image-440" title="Fii Informat" src="http://sosbasarabia.wordpress.com/files/2009/11/informatie2.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a>Deoarece in presa sunt prea putine informatii puse la dispozitia publicului despre aceasta conventie, venim cu propria noastra campanie pentru a ii ajuta pe toti cei interesati sa afle informatii detaliate si mai corecte privind obtinerea permisului de mic trafic la frontiera, care va permite sa intrati pe teritoriul Romaniei in raza a 30 Km ( maxim 50 km dupa caz) de la frontiera.</p>
<p>Numele campaniei noastre:</p>
<p><a href="http://sosbasarabia.wordpress.com/2009/11/18/in-romania-fara-vize/" target="_blank"><strong>Fii informat &#8211; Permisul de mic trafic la frontiera</strong></a><strong>  -&#62; veti putea gasi la aceasta pagina atasat in original conventia impreuna cu anexele unde sunt precizate ce localitati din Moldova si Romania sunt mentionate!</strong></p>
<p>In ajutorul dvoastra,vom deschide o pagina dedicata acestui subiect unde veti putea sa puneti intrebari, postati probleme sau dileme, si vom incerca cu ajutorul partenerilor nostri sa va ajutam.</p>
<p>Consideram ca este esential ca cetatenii din Moldova si Romania sa cunoasca in mod corect si complet informatii despre obtinerea permisului si beneficiile acestuia.</p>
<p>In decurs de maxim 24 de ore de la acest articol , vom deschide oficial pagina dedicata cu informatii cat mai complete despre permis , ce va contine:</p>
<ul>
<li><strong>actele necesare obtinerii permisului</strong></li>
<li><strong>conditiile si eligibilitatea</strong></li>
<li><strong>localitatile si zona in care va incadrati</strong></li>
<li><strong>drepturile, si obligatiile dvoastra conform conventiei</strong></li>
<li><strong>sanctiunile incalcarii regulii de 30 &#8211; 50 Km</strong></li>
<li><strong>beneficiile obtinerii permisului</strong></li>
<li><strong>activitatile comercial &#8211; economice admise</strong></li>
<li><strong>alte intrebari / probleme pe care le veti putea adresa</strong></li>
</ul>
<p>Va vom oferi din nou, link-ul de download al conventiei in original:</p>
<p><strong><a href="http://www.filehost.ro/620096/Acord02_pdf/" target="_blank">Conventia de mic trafic la frontiera</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Răni în trupul Republicii Moldova]]></title>
<link>http://cubreacov.wordpress.com/2009/11/19/rani-in-trupul-republicii-moldova/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 19:46:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vlad Cubreacov</dc:creator>
<guid>http://cubreacov.wordpress.com/2009/11/19/rani-in-trupul-republicii-moldova/</guid>
<description><![CDATA[Probleme dureroase la frontiera cu Ucraina, zgândărite de presa de la Kiev Presa ucraineană (Vezi „Z]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Probleme dureroase la frontiera cu Ucraina, zgândărite de presa de la Kiev Presa ucraineană (Vezi „Z]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Banca Arner: da dove transitarono anche i soldi per Lentini]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/17/banca-arner-da-dove-passarono-anche-i-soldi-per-lentini/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 20:07:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
<guid>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/17/banca-arner-da-dove-passarono-anche-i-soldi-per-lentini/</guid>
<description><![CDATA[Passa dal salotto di Torino l’inchiesta sulla banca svizzera Arner, commissariata su indicazione del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Passa dal salotto di Torino l’inchiesta sulla banca svizzera Arner, commissariata su indicazione della Banca d’Italia, per sospette operazioni di riciclaggio. Due inchieste &#8211; una della Procura di Milano, l’altra a Palermo &#8211; stanno cercando di ricostruire gli ingenti flussi di denaro transitati negli ultimi anni.<!--more--><br />
</strong></p>
<p>È la banca della famiglia Berlusconi. Di molti manager del gruppo Mediolanum. Ma anche della signora Teresa Macaluso, moglie di Francesco Zummo, costruttore siciliano considerato vicino alle cosche mafiose. Cosa c’entra Torino in tutto questo?  Bonifici partiti della Arner sono arrivati a una società con sede legale ad Antigua, ma base italiana proprio in città, in Galleria San Federico 54. La società si chiama «Flat Point Development». Ragione sociale: «Esercitare attività alberghiere, condominiale, ristorazione, villaggio vacanze, gestione di appartamenti». Di fatto vende ville di lusso, costruite lungo il perimetro di una baia incontaminata. Come si può leggere nella presentazione del sito Internet (www.emeraldcoveantigua.com), accessibile solo con codici riservati: «Un paradiso inesplorato, 336 spiagge. La più bella baia dei Caraibi».  Il fatto che lo Stato di Antigua sia inserito da tempo nella black-list dei paradisi fiscali &#8211; come svelato dalla trasmissione Report di domenica sera &#8211; ha messo in moto la curiosità degli investigatori. Ora studiano questa triangolazione: sede milanese della Arner, Torino, Caraibi.   Ma in Galleria San Federico 54 quello che si vede in realtà è l’ufficio torinese della Deloitte, uno dei più importanti studi tributari e societari italiani: «Qui la “Flat Point” si appoggia esclusivamente per avere un domicilio fiscale &#8211; spiegano al terzo piano del palazzo d’epoca &#8211; ci hanno chiesto di occuparci solo degli adempimenti civilistici e di bilancio».   Non c’è una sede vera e proprio della società che vende il paradiso di Antigua. A Torino però c’è traccia della sua contabilità. Una visura camerale aiuta a capire, anche se non spiega tutto. L’amministratore delegato per l’Italia della «Flat Point» si chiama Giuseppe Cappanera, 70 anni, ufficialmente residente a Dizzasco, sul lago di Como. Un passato come amministratore delegato di un biscottificio con sede a Bari, poi consigliere per la Fimab Spa Costruzioni di Milano, quindi in una società di ricerche di mercato e consulenze dal 1997 al 2003. È lui l’uomo delle trattative: «Stipula contratti di vendita e incasso per conto delle sede principale». È lui che ha gestito la vendita di una villa direttamente con il presidente del Consiglio. Ci sarebbe un bonifico di 3,367 milioni girato da Silvio Berlusconi alla sede torinese della «Flat Point». Un affare per pochissimi. Molte case sono ancora in costruzione. La base torinese della società è stata costituita nel 2005. Per ora c’è un solo bilancio datato 2006.   È la seconda volta che la storia della banca Arner incrocia la città. La prima, secondo la ricostruzione dell’ex presidente del Torino Calcio, Gianmauro Borsano, risale agli Anni Novanta. Quando &#8211; attraverso una società controllata panamense &#8211; versò 10 miliardi in nero per il passaggio di Gianluigi Lentini al Milan.Da: La Stampa</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Banche svizzere: mai più soldi non dichiarati]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/15/banche-svizzere-mai-piu-soldi-non-dichiarati/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 18:32:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
<guid>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/15/banche-svizzere-mai-piu-soldi-non-dichiarati/</guid>
<description><![CDATA[Mai più soldi non dichiarati al fisco su conti bancari elvetici: è l&#8217;obiettivo del presidente ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Mai più soldi non dichiarati al fisco su conti bancari elvetici: è l&#8217;obiettivo del presidente dell&#8217;Associazione svizzera dei banchieri (ASB) Patrick Odier. &#8220;Dobbiamo introdurre un nuovo modello di affari basato sull&#8217;onestà fiscale al momento dell&#8217;accettazione di nuovi fondi&#8221;, ha spiegato Odier in un&#8217;intervista pubblicata oggi dalla &#8220;NZZ am Sonntag&#8221;.<!--more--><br />
</strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>I dettagli non sono ancora stati elaborati, ma secondo il banchiere è ad esempio pensabile che i clienti debbano dichiarare per iscritto di aver regolarmente annunciato all&#8217;autorità tributaria i loro averi. Una normativa di questo tipo dovrebbe valere per il denaro proveniente da paesi con cui la Svizzera ha un accordo di imposizione alla fonte. Se la sfera privata dei clienti sarà protetta a lungo termine la maggioranza delle banche sarà favorevole a misure di questo tipo, si è detto convinto Odier. In tal modo si garantirebbe la confidenzialità dei dati bancari, ciò che assicurerebbe di conseguenza alla piazza finanziaria elvetica un vantaggio concorrenziale, ha aggiunto il successore di Pierre Mirabaud. L&#8217;obiettivo è imporre l&#8217;imposta alla fonte quale alternativa allo scambio automatico di informazioni propugnato dall&#8217;UE. ATS</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[San Gottardo: il raddoppio del tunnel autostradale]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/11/san-gottardo-il-raddoppio-del-tunnel-autostradale/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 20:51:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
<guid>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/11/san-gottardo-il-raddoppio-del-tunnel-autostradale/</guid>
<description><![CDATA[La galleria autostradale del San Gottardo deve essere raddoppiata. Il parlamento cantonale ticinese ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a rel="attachment wp-att-1601" href="http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/11/san-gottardo-il-raddoppio-del-tunnel-autostradale/tunnel-a2-san-gottardo/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1601" title="Tunnel A2 San Gottardo" src="http://ellieglialtri.wordpress.com/files/2009/11/tunnel-a2-san-gottardo.jpg?w=300" alt="Tunnel A2 San Gottardo" width="300" height="217" /></a>La galleria autostradale del San Gottardo deve essere raddoppiata. Il parlamento cantonale ticinese ha indirizzato oggi una risoluzione in questo senso alle Camere federali. La decisione è stata presa con 49 voti contro 21.<!--more--><br />
</strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>La richiesta di raddoppio del San Gottardo si giustifica in primo luogo con ragioni di sicurezza. Il Gran Consiglio chiede la realizzazione di una seconda galleria a due corsie. I rappresentanti dei partiti borghesi sperano in questo modo di risolvere i problemi di traffico. Le colonne ai portali della galleria creano disagi alla popolazione e sono dannosi dal punto di vista economico. Di avviso contrario, invece, sinistra e verdi. I due partiti affermano che la vera priorità è quella di trasferire le merci dalla strada alla ferrovia invece di scavare un nuovo tunnel autostradale. Un trasferimento che avverrà comunque non prima del 2017 allorquando sarà agibile il tunnel di base lungo 57 chilometro che collegherà Pollegio a Erstfeld, dall’ altra parte delle Alpi. Tuttavia, entro la fine del 2020, il tunnel autostradale del San Gottardo dovrà essere completamente risanato. L’opera, conclusa nel 1980, avrà bisogno di un’ accurata manutenzione. Questo, comporterà la chiusura della galleria per molti mesi. Proprio per evitare il totale blocco stradale fra nord e sud su una delle arterie europee più importanti, è stato lo stesso governo federale a non escludere la possibilità della costruzione del secondo tunnel del San Gottardo in tempi brevi.ATS/Ellieglialtri</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il PD in soccorso di frontalieri e ex-emigranti]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/11/il-pd-in-soccorso-dei-frontalieri/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 20:04:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
<guid>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/11/il-pd-in-soccorso-dei-frontalieri/</guid>
<description><![CDATA[In un interrogazione alla camera dei deputati, il Partito democratico ha chiesto l&#8217;esonero dei]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a rel="attachment wp-att-1594" href="http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/11/il-pd-in-soccorso-dei-frontalieri/montecitorio/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1594" title="MONTECITORIO" src="http://ellieglialtri.wordpress.com/files/2009/11/montecitorio.jpg?w=300" alt="MONTECITORIO" width="300" height="225" /></a>In un interrogazione alla camera dei deputati, il Partito democratico ha chiesto l&#8217;esonero dei frontalieri dallo scudo fiscale. &#8220;I frontalieri&#8221; afferma il documento, non vanno equiparati a coloro che hanno esportato illegalmente capitali all&#8217;estero</strong>. <a href="http:/www.impresamia.it/ContentDettaglio.asp?IDAREA=0&#38;IDRIF=0&#38;TIPO=H&#38;VOCE=Home%20Page&#38;ANTEPRIMA=1&#38;IDCONTENT=5480" target="_self">Leggi il documento</a></p>
<p>Secondo quanto scrive il <a href="http:/www.newsletter.ilsole24ore.com/News24/Articoli/2009/11/11/35_C.php?uuid=2e52ee00-cedc-11de-a8da-0c1a175b3c55&#38;DocRulesView=Libero" target="_self">Sole 24 ore</a>, sarebbe comunque imminente una circolare del Ministero che chiarirà la condotta a cui dovranno attenersi i frontalieri.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scudo:lista nera, qualcuno gioca sporco ]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/11/lista-nera-qualcuno-gioco-sporco/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 17:50:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
<guid>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/11/lista-nera-qualcuno-gioco-sporco/</guid>
<description><![CDATA[A chi è utile sbandierare l’esistenza di una lista nera di correntisti facoltosi italiani che hanno ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>A chi è utile sbandierare l’esistenza di una lista nera di correntisti facoltosi italiani che hanno i loro soldi in Svizzera? Sicuramente non  certo alle banche elvetiche che rischierebbero –divulgando i nomi- il loro suicidio. Di certo conviene di più a chi i soldi depositati nei forzieri luganesi li vuole riportare in Patria e subito. <!--more--></strong></p>
<p>Milano Finanza (MF) torna all’ attacco. Dopo l’articolo pubblicato ieri secondo il quale ambienti non ben identificati starebbero per rendere pubblica una lista nera di facoltosi evasori italiani in Svizzera, oggi il foglio milanese afferma che un anonimo lettore avrebbe offerto al giornale, dietro compenso, un dischetto con diversi nominativi e relativi conti. Insomma, sul mercato ci sarebbero degli intermediari pronti a cedere al miglior offerente -come fu il caso dell’ ex-bancario del Lichtenstein che vendette al fisco di Berlino la lista degli evasori tedeschi- il CD con le registrazioni di noti e facoltosi evasori italiani. Nulla si può più escludere in questa guerra fiscale italo-elvetica. E’ verosimile (come scrive MF) che qualche bancario italiano in Svizzera temendo di perdere il posto, per vendicarsi ricorra a simili stratagemmi. Tuttavia, l’operazione, appare fin troppo ben orchestrata. Finanzieri infiltrati in Ticino che però nessuno ha mai visto, un ex-banchiere anonimo che minaccia dalle pagine del Blick che se “aprisse il proverbiale libro” non ci sarebbe più pace per nessuno in Italia specialmente per i politici e per i grandi imprenditori. Ora, arriva anche la lista nera degli evasori. Insomma, la strategia della paura potrebbe essere figlia dello stesso padre: il ministero delle finanze italiano e il suo titolare, Giulio Tremonti. Non per nulla il deflusso di capitali dalla Svizzera verso l’Italia, non sembra arrestarsi. Una vera emorragia di soldi dettata più dal timore che da una valutazione razionale della situazione. I<a href="http:/ellieglialtri.wordpress.com/2009/10/16/scudo-da-svizzera-ammesso-anche-rimpatrio-giuridico/" target="_self">l rimpatrio giuridico </a>per il cliente italiano è una realtà anche se le circolari del ministero si sono guardati bene dal pubblicizzarlo preferendo rimanere nel vago proprio per alimentare la confusione. Il segreto bancario è ancora in vigore e continua a garantire la privacy dei clienti. Non c’è che dire! La disinformazione sta sicuramente raggiungendo i suoi obbiettivi: intimorire, disorientare, incassare. D’altronde, se la regia sta veramente a Roma, il regista è uno che di queste cose se ne intende avendo fatto per anni la spola fra Sondrio, Milano e Lugano. Uno, insomma, che sa giocare sporco.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scudo: liste dei clienti italiani "solo terrorismo mediatico"]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/11/liste-dei-clienti-italiani-citterio-solo-terrorismo-mediatico/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 07:01:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
<guid>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/11/liste-dei-clienti-italiani-citterio-solo-terrorismo-mediatico/</guid>
<description><![CDATA[Lungolago di Lugano &nbsp; Per il direttore dell&#8217;Associazione bancaria ticinese l&#8217;ipotes]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_1582" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-1582" href="http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/11/liste-dei-clienti-italiani-citterio-solo-terrorismo-mediatico/dsc00277/"><img class="size-medium wp-image-1582" title="DSC00277" src="http://ellieglialtri.wordpress.com/files/2009/11/dsc00277.jpg?w=300" alt="DSC00277" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Lungolago di Lugano</p></div>
<p></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>Per il direttore dell&#8217;Associazione bancaria ticinese l&#8217;ipotesi annunciata dalla stampa italiana non ha fondamento: &#8220;È solo una porcheria&#8221;<!--more--><br />
</strong></p>
<p>&#8220;Quest&#8217;articolo è una porcheria&#8221;. Non usa giri di parole il direttore dell&#8217;Associazione Bancaria Ticinese Franco Citterio, nel commentare <a href="http:/www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=504392" target="_self">l&#8217;articolo </a>apparso ieri su Milano Finanza, che parlava di una lista di prossima compilazione, da parte delle banche ticinesi, dei clienti italiani con depositi irregolari.  &#8221;Si tratta dell&#8217;ennesimo caso di terrorismo mediatico nei confronti della piazza finanziaria elvetica&#8221; commenta Citterio. &#8220;Un articolo di questo genere è solo uno dei tanti che si puo&#8217; leggere sulla stampa italiana, che ha cominciato da qualche tempo a buttare fango sugli istituti svizzeri. Non c&#8217;è nessuna decisione in merito da parte della banche, ci mancherebbe&#8221;. Il direttore dell&#8217;Abti ricorda come una tale infrazione del segreto bancario sia punita penalmente, e liquida come impossibile tale ipotesi. &#8220;Non è nè nel quadro giuridico, nè nello stile delle banche svizzere&#8221;.  Citterio non nasconde la sua preoccupazione su quanto la stampa italiana stia dicendo sulla Svizzera, dai tempi del caso Ubs e della lista nera fino alla questione dello scudo fiscale. &#8220;I giornali, anche quelli economici, stanno facendo veramente del terrorismo, anche solo nell&#8217;ipotizzare che nel nostro Paese possano succedere delle cose di questo tipo. Spiace pero&#8217; vedere che testate con centinaia di migliaia di lettori abbiamo messo in piedi un fuoco di fila nei nostri confronti. Dietro ai giornali ci sono fonti ministeriali, ed è evidente che in Italia tutti hanno qualcosa da guadagnare da questa vicenda&#8221;. Da Ticino-online</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E se il paradiso fiscale fosse l'Italia?]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/08/e-se-il-paradiso-fiscale-fosse-litalia/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 21:21:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
<guid>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/08/e-se-il-paradiso-fiscale-fosse-litalia/</guid>
<description><![CDATA[Curioso! Sembra un paradosso! Eppure a colpi di scudi, (3 in 9 anni) l&#8217;Italia si profila come ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Curioso! Sembra un paradosso! Eppure a colpi di scudi, (3 in 9 anni) l&#8217;Italia si profila come un vero paradiso fiscale soprattutto per gli evasori italiani. Leggete quanto scrive ad esempio  l&#8217;avvocato </strong><a href="http://tutorossi.wordpress.com/" target="_self">Tuto Rossi nel suo blog</a>. <strong>Un&#8217;evidenza che nessuno finora aveva  notato&#8230; forse nemmeno Tremonti.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Evasione fiscale: quando la Lega Nord faceva proseliti]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/08/evasione-fiscale-quando-la-lega-nord-facevano-proseliti/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 21:11:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
<guid>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/08/evasione-fiscale-quando-la-lega-nord-facevano-proseliti/</guid>
<description><![CDATA[Roveredo GR dal parapendio &nbsp; E’ stato inutile l’appello che il leader della Lega dei Ticinesi, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_1571" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-1571" href="http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/08/evasione-fiscale-quando-la-lega-nord-facevano-proseliti/roveredo/"><img class="size-medium wp-image-1571" title="ROVEREDO" src="http://ellieglialtri.wordpress.com/files/2009/11/roveredo.jpg?w=300" alt="ROVEREDO" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Roveredo GR dal parapendio</p></div>
<p></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>E’ stato inutile l’appello che il leader della Lega dei Ticinesi, Giuliano (Nano) Bignasca, ha lanciato al cugino Umberto Bossi qualche settimana fa. Il “senatur” ha risposto picche: “sullo scudo, indietro non si torna”, ha detto. Eppure, il ministro leghista, dovrebbe sapere che anche molti dei suoi hanno abbondantemente approfittato e probabilmente ancora approfittano degli sportelli bancari svizzeri</strong>.<!--more--></p>
<p>“Meglio i soldi in Svizzera che inviarli a Roma ladrona”. Sembra che Bossi una frase simile l’abbia ripetuta più di una volta in passato.  Ma ora i tempi sono cambiati. Il regno di “Re Silvio” scricchiola e allora meglio cercare alleati per assicurarsi un futuro. E Giulio Tremonti potrebbe proprio rappresentare questo futuro, anche per la Lega. D’altronde, il “feeling” fra i due sembra molto evidente in questo momento. Dunque, lo scudo, non si discute.</p>
<p>Eppure, non molto tempo fa, anche gli uomini del Carroccio non disdegnavano gli sportelli d’oltre frontiera. Se Tremonti, durante un certo periodo, è stato ospite fisso nei salotti felpati della finanza luganese, (è almeno ciò che dicono i ben informati), un articolo di <a href="http:/ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/11/19/il-leader-leghista-imprese-andate-in-svizzera.html" target="_self">Repubblica</a> del 19 novembre 2005, dimostra come anche noti personaggi della Lega Nord apprezzavano l’efficienza e la discrezione elvetiche.</p>
<p>Uno per tutti è Edoardo Panizza, fra i massimi dirigenti del Carroccio (secondo quanto scriveva Repubblica). Il Panizza, nell’ articolo, invitava le imprese italiane a trasferirsi in Svizzera.</p>
<p>“Un Paese modello dove la gente è leale, non sciopera mai e va poco in vacanza. Pieno di grandi banche molto discrete e ancora vantaggioso sul piano fiscale”. Panizza, promuove, nell’articolo, la sua <a href="http://www.iba-sa.ch/" target="_self">&#8220;Industrial Business Allocation Sa&#8221;</a>, società svizzera con sede a Roveredo Grigioni di cui -<a href="http://www.moneyhouse.ch/u/iba_industrial_business_allocation_sa_CH-350.3.008.609-8.htm" target="_self">secondo il registro di commercio del Cantone-</a> è ancora il direttore. Panizza, che all’epoca era anche membro della segreteria politica del partito di Bossi e responsabile proprio dei rapporti con le piccole e medie aziende, in un opuscolo ai potenziali clienti della “Industrial Business Allocation Sa&#8221; spiegava perché la strada verso la Svizzera era lastricata di opportunità, a partire dal segreto bancario. Un segreto blindato! Le banche svizzere, sempre secondo l’opuscolo, proteggono la riservatezza dei clienti anche in caso di «violazioni economiche» come il «mancato pagamento delle tasse nel Paese di domicilio, la bancarotta semplice, il contrabbando, l&#8217; evasione fiscale» quando «queste infrazioni non siano punibili» in terra elvetica. Perfino in caso di divorzio, il conto svizzero resiste agli assalti degli avvocati avversari, soprattutto se cifrato, dice sempre Panizza.</p>
<p>Come mai -chiedeva il giornalista di Repubblica- il dirigente di un partito italiano, come Panizza, aiuta le imprese nazionali ad andar via? Non sarebbe meglio convincerle a restare? Panizza spiega:”Le aziende italiane lasciano il nostro Paese da decenni, per loro libera scelta e senza bisogno di incoraggiamenti. Che la Svizzera sia un Paradiso è indubbio. Ne sono convinti gli oltre 24 mila italiani che ogni giorno ci lavorano (oggi sono 45 mila). E&#8217; un paese florido, attivo. I benefici della sua economia si riverberano sull&#8217;intera Italia del Nord. Dialogare con la Svizzera, dunque, è un atto opportuno, anche sul piano politico” conclude Edoardo Panizza.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Scudo: taglio delle tasse]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/07/scudo-taglio-delle-tasse/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 12:25:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il mini-taglio dell&#8217;Irap si farà, ha fatto capire ieri al Senato il viceministro dell&#8217;Ec]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I<strong>l mini-taglio dell&#8217;Irap si farà, ha fatto capire ieri al Senato il viceministro dell&#8217;Economia, Giuseppe Vegas, e questa mattina la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, accoglie la buona novella: &#8220;E&#8217; solo un inizio. Auspichiamo che possano seguire ulteriori tagli di tasse&#8221;. Intanto, le prime stime del Tesoro sugli effetti dello scudo fiscale sono prudenti ma incoraggianti.<!--more--><br />
</strong></p>
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<p>Durante la riunione di ieri mattina con i vertici dei partiti di maggioranza, come riferiscono stamani alcuni giornali, il ministro Tremonti ha parlato di un&#8217;emersione di capitali per un valore tra i 60 e 80 miliardi (per banche e intermediari quota 100 non è un traguardo impossibile), il che significherebbe per la casse dello Stato un gettito tra i 3 e i 4 miliardi di euro. Il rientro medio dei capitali, secondo le stime del ministro, è di 800 mila euro a operazione e l&#8217;80 per cento riguarderebbe rimpatri e non semplici regolarizzazioni. Attenzione, però, a non collegare gli introiti dello scudo con il mini-taglio dell&#8217;Irap. Trattandosi di entrate &#8220;una tantum&#8221;, non verrebbero comunque utilizzate per finanziare misure pluriennali come una riduzione delle tasse. &#8220;Rigore con il rilancio&#8221;, sarebbe stato lo slogan utilizzato nel corso del vertice da Tremonti, che sarebbe apparso disponibile a trovare soluzioni sull&#8217;Irap e sul tema del quoziente familiare. Ieri pomeriggio, intervenendo in aula al Senato, il suo viceministro aveva spiegato che restano &#8220;dubbi&#8221; sulla possibilità di &#8220;una riduzione cospicua delle tasse&#8221; in una fase economica come quella attuale, aggiungendo però che &#8220;ciò non significa che, se esistono storture, queste in qualche modo non possano essere corrette: per esempio, se vengono tassate delle perdite, si può, nell&#8217;ambito delle disponibilità, rivedere la tassazione soprattutto riguardo i soggetti più deboli, come le piccole imprese&#8221;. L&#8217;ipotesi più accreditata, quindi, si conferma quella di una riduzione dell&#8217;Irap con lo scorporo delle perdite di esercizio dall&#8217;imponibile dell&#8217;imposta.</p>
<p>Apertura però anche ad altri interventi sulla Finanziaria, alcuni da rimandare al passaggio alla Camera, per dare più tempo all&#8217;Esecutivo di individuare l&#8217;adeguata copertura finanziaria, altri da introdurre già dal Senato. L&#8217;introduzione della cedolare secca sugli affitti in via graduale (dal 23 al 20 per cento); un&#8217;aliquota agevolata al 5 per cento per gli impieghi nel Mezzogiorno; fondi aggiuntivi per l&#8217;università e la sicurezza (il ministro dell&#8217;Interno, Roberto Maroni, ha chiesto più soldi per le forze dell&#8217;ordine). Tra gli emendamenti alla Finanziaria proposti dalla maggioranza e allo studio del governo c&#8217;è anche la proroga dello scudo fiscale al 30 giugno 2010 ma limitatamente al rimpatrio dei beni immobiliari e delle partecipazioni azionarie, di cui è più complicato stabilire il valore. Prorogare i termini consentirebbe probabilmente a un maggior numero di contribuenti di aderire allo scudo per questi patrimoni, garantendo allo Stato ulteriori risorse per coprire nuovi interventi.</p>
<p>Dei 60-80 miliardi stimati dal Tesoro dallo scudo fiscale, gran parte rientrerebbero dalle banche svizzere, dove si concentrano i capitali esteri degli evasori italiani. E ciò ovviamente allarma il mondo politico e finanziario svizzero, anche perché lo scudo prevede che dalla Svizzera, essendo nella &#8220;black list&#8221; italiana, i capitali debbano obbligatoriamente essere rimpatriati e non possano essere solo regolarizzati. Ciò che preme di più al governo svizzero è, dunque, uscire prima possibile dalla &#8220;black list italiana&#8221;, tema che vorrebbe inserire nel negoziato per la nuova convenzione sulla doppia imposizione sul modello Ocse. Ma proprio il fatto che la convenzione sullo scambio di informazioni tra Italia e Svizzera non sia ancora stata firmata, è il motivo che mantiene la Svizzera nella lista nera. Continua intanto la caccia agli evasori. Proprio ieri la Guardia di Finanza ha effettuato 80 perquisizioni e sequestri in altrettante società italiane in Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Sardegna, Umbria, Marche, Campania e Puglia. Tutte società presenti nella cosiddetta &#8220;lista Pessina&#8221;, rinvenuta sul personal computer sequestrato al professionista di Lugano Fabrizio Pessina il giorno del suo arresto, nel Febbraio 2009. Dalle indagini in corso sono emersi oltre 300 milioni di euro di fatture false emesse da società fittizie nei &#8220;paradisi fiscali&#8221; a fronte di prestazioni inesistenti, in modo che le società italiane potessero pagare meno tasse portando poi i guadagni frutto di evasione all&#8217;estero.Da:Il Velino</p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Santa Giulia, parte la caccia ai "furbetti" del fisco]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/07/santa-giulia-parte-la-caccia-ai-furbetti-del-fisco/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 12:15:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando le fiamme gialle lo fermarono per un normale controllo al terminal 1 di Malpensa, il 18 marzo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Quando le fiamme gialle lo fermarono per un normale controllo al terminal 1 di Malpensa, il 18 marzo scorso, scoprirono di trovarsi tra le mani un piccolo scrigno dei segreti finanziari di mezza Italia. L’avvocato Fabrizio Pessina, poi finito in carcere, aveva con sè un computer. E dentro al pc, una lista di 576 «clienti».</strong><!--more--></p>
<p>&#160;</p>
<p>Evasori. Personaggi più o meno facoltosi che avevano affidato allo specialista i propri «risparmi», in modo da occultarli nei paradisi fiscali: Svizzera, Panama, Liechtenstein, Zurigo, Vaduz. A partire da quella lista sono iniziate le indagini del Nucleo di polizia tributaria della guardai di finanza, che ieri ha perquisito ed effettuato sequestri in 80 società sparse in tutto il territorio nazionale, per verificare la documentazione relativa a false fatturazioni per oltre 300 milioni di euro. Un centinaio gli indagati, tra cui lo stesso Pessina, e due commercialisti: Mario Merella, marito della cantante Marcella Bella, e Siro Zanoni.</p>
<p>L’indagine è coordinata dai pubblici ministeri Laura Pedio e Gaetano Ruta, gli stessi che in queste settimane stanno lavorando sull’affare Santa Giulia e sui fondi neri del re delle bonifiche Giuseppe Grossi, anche lui tra quelli che avevano approfittato dell’abilità contabile dell’avvocato svizzero. Si tratta, in effetti, di un filone parallelo di inchiesta, dal quale è emerso un vorticoso giro di denaro occultato dal Fisco, per un valore complessivo di oltre 1 miliardo e 230 milioni di euro. Una piccola finanziaria off shore, alimentata dai soldi «fantasma» di industriali, imprenditori, commercianti e professionisti. Lo sviluppo di questo filone di inchiesta, avviato proprio dopo il sequestro del pc di Pessina, ha permesso di fare emergere un gruppo criminale con base a Milano che &#8211; attraverso società fittizie &#8211; contabilizzava costi fasulli per società italiane così da consentire la distrazione di ingenti capitali su conti esteri. Denaro che rimaneva in realtà nelle disponibilità degli imprenditori, rientrando poi in Italia grazie a una batteria di corrieri. Su ogni movimento, secondo la guardai di finanza, Pessina, Merella e Zanoni si assicuravano una provvigione del 10 per cento. I reati contestati sono associazione per delinquere, appropriazione indebita, riciclaggio, dichiarazione fraudolenta con l’aggravante delle transnazionalità.</p>
<p>Quella di Pessina era un’enorme ragnatela di clienti, estesa in tutta Italia. Per lo più, però, era in regioni come la Lombardia e il Veneto che l’avvocato svizzero poteva contare sui portafogli più ricchi. E proprio nella provincia di Milano, Pessina aveva il maggior numero di clienti: nel computer sequestrato dalle fiamme gialle, infatti, erano registrate ben 129 posizioni (qui accanto, la lista delle società perquisite ieri dai finanzieri). A seguire la provincia di Verona con 78 insospettabili clienti, quindi Vicenza con 44 posizioni e Varese (39 nomi). In realtà la mappa dei «furbetti» del Fisco copriva tutto il Paese: da Palermo e Catania (con due posizioni) a Trento (10), fino a Padova (20), Brescia (28), Piacenza (13), Modena (19), Reggio Emilia (8), Bologna (9). Da: Il Giornale</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Scudo fiscale: comunità montane preoccupate]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/02/scudo-fiscale-comunita-montane-preoccupate/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 20:11:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
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<description><![CDATA[San Bartolomeo Val Cavargna Le tensioni tra Roma e Berna sullo scudo fiscale rischiano di provocare ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_1554" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-1554" href="http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/02/scudo-fiscale-comunita-montane-preoccupate/san_bartolomeo_valcavargna/"><img class="size-medium wp-image-1554" title="san_bartolomeo_valcavargna" src="http://ellieglialtri.wordpress.com/files/2009/11/san_bartolomeo_valcavargna.jpg?w=300" alt="san_bartolomeo_valcavargna" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">San Bartolomeo Val Cavargna</p></div>
<p><strong>Le tensioni tra Roma e Berna sullo scudo fiscale rischiano di provocare pesanti ricadute sui comuni montani di confine. Lo denuncia l’unione delle comunità montane italiane (Uncem) secondo la quale una revisione al ribasso dei ristorni dei frontalieri, come micacciato dalla Svizzera, peserebbe enormemente sulle finanze delle zone periferiche di confine.</strong></p>
<p><strong><!--more--><br />
</strong></p>
<p><a href="http:/ellieglialtri.wordpress.com/2009/10/17/frontalieri-capro-espiatorio-dello-scudo/" target="_self">Lo avevamo già scritto qualche giorno fa</a>: i frontalieri rischiano di diventare il capro espiatorio dello scudo. La conferma di questi timori viene dall’Uncem, l&#8217;unione delle comunità montane italiane, che oggi ha lanciato l’allarme. Secondo Uncem il mancato trasferimento (o il possibile ridimensionamento) di queste somme, metterebbe a rischio servizi fondamentali per la comunità quali quelli relativi a scuole, mense e assistenza sociale. I ristorni sulla remunerazione dei circa 45 mila frontalieri &#8211; che vengono attribuiti dalla Confederazione elvetica all’ Italia a titolo di compensazione finanziaria sulla base dell&#8217;accordo bilaterale italo-svizzero del 1974 e che ammontano a poco meno di 36 milioni di euro per l&#8217;anno 2008 &#8211; sono distribuiti ai Comuni per il tramite delle province e delle Comunità montane delle regioni Lombardia, Piemonte, Valle d&#8217;Aosta e provincia autonoma di Bolzano&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non possiamo permettere &#8211; dice il Presidente dell&#8217;Uncem Enrico Borghi &#8211; che le tensioni tra Italia e Svizzera, scoppiate a seguito dello scudo, determinino conseguenze sul territorio mettendo a rischio servizi fondamentali. Abbiamo perciò chiesto al Governo di garantire la necessaria copertura di tali trasferimenti agli enti locali coinvolti, indipendentemente dalle vicende legate agli esiti delle relazioni tra i due paesi&#8221;.</p>
<p>L&#8217;iniziativa Uncem si è sostanziata in una richiesta ufficiale al premier Silvio Berlusconi e ai ministri Tremonti, Fitto e Frattini. &#8220;Non escludiamo &#8211; commenta Borghi- un passo ufficiale in Conferenza Unificata qualora perduri questo rischio&#8221;.Insomma, i frontalieri <a href="http:/ellieglialtri.wordpress.com/2009/10/30/frontalierinulla-da-temere/" target="_self">sono quelli che stanno rischiando più di tutti:</a> da una parte i loro comuni di residenza potrebbero perdere molti soldi se gli accordi italo-svizzero sui ristorni dovessero essere rivisti al ribasso. Dall&#8217;altra, rischiano di essere considerati come degli evasori fiscali. Lo scudo di Tremonti, a meno di smentite, costringe li costringe infatti a dichiarare il loro conto stipendio, che sono costretti ad avere in Svizzera e anche la loro cassa pensione.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Scudo fiscale: le contromisure svizzere ]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/01/scudo-fiscale-le-contromisure-svizzere/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 18:17:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sospensione dei negoziati in vista della conclusione di un nuovo accordo bilaterale di doppia imposi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a rel="attachment wp-att-1547" href="http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/11/01/scudo-fiscale-le-contromisure-svizzere/bern-palaisfederal/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1547" title="Bern- Palaisfederal" src="http://ellieglialtri.wordpress.com/files/2009/11/bern-palaisfederal.jpg?w=300" alt="Bern- Palaisfederal" width="300" height="225" /></a>Sospensione dei negoziati in vista della conclusione di un nuovo accordo bilaterale di doppia imposizione. E’ questa la prima contromisura del governo elvetico dopo la razzia contro 76 banche svizzere in Italia la scorsa settimana.<!--more--><span style="font-weight:normal;">&#8220;L&#8217;intesa, dal punto di vista elvetico, è pronta per essere firmata&#8221;, ha detto il presidente della Confederazione Hans Rudolf  Merz in un&#8217;intervista al settimanale &#8220;SonntagsBlick&#8221;. &#8220;Ma ora le trattative sono congelate fino a nuovo ordine&#8221;. In Svizzera sarebbero peraltro operativi, in incognito, agenti del fisco italiano alla caccia di presunti evasori e Merz su questo punto è stato fermo: &#8220;non accettiamo di farci spiare da stranieri. Dobbiamo mostrare a Roma che ci sono dei limiti&#8221;. &#8220;In queste condizioni, ha proseguito, non si può continuare a negoziare&#8221;. &#8220;Voglio dapprima sapere a che gioco stiamo giocando&#8221;. La Confederazione ha già stipulato rivedute convenzioni di doppia imposizione secondo gli standard OCSE con 12 paesi, ed è intanto stata stralciata dalla lista &#8220;grigia&#8221; dei paradisi fiscali. Merz non ha voluto dire quando la trattativa con Roma potrebbe riprendere: &#8220;attendo la reazione del ministro delle finanze e dell&#8217;economia italiano Giulio Tremonti&#8221;. ATS/Ellieglialtri</span></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Frontalieri:nulla da temere?  ]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/10/30/frontalierinulla-da-temere/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 07:27:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il comandante della guardia di finanza di Como rassicura i 44 mila frontalieri ticinesi: “non hanno ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Il comandante della guardia di finanza di Como rassicura i 44 mila frontalieri ticinesi: “non hanno nulla da temere dallo scudo fiscale”.<!--more--><br />
</strong></p>
<p>Il pressapochismo di Roma lo si evince anche da come il governo tratta i propri cittadini.Da settimane, i 44 mila frontalieri che lavorano in Ticino, attendono delle spiegazioni sullo loro statuto rispetto allo scudo fiscale. In dogana vengono tartassati dai finanziari che chiedono loro se detengono o meno conti in Svizzera non dichiarati. Certo che ne detengono di conti in Svizzeri e probabilmente non dichiarati!</p>
<p>Il frontaliere (forse qualcuno a Tremonti lo dovrebbe spiegare) lavorando in Svizzera, percepisce un salario svizzero che viene versato su un conto svizzero. Sul salario del frontaliere viene prelevata un’imposta alla fonte che il fisco svizzero, annualmente, riversa a quello italiano. (una settantina di milioni di franchi).</p>
<p>I frontalieri quindi non sono sottoposti al fisco italiano se non indirettamente e non devono fare nessuna dichiarazione. Il sindacato svizzero Unia, chiede pertanto che i frontalieri vengano esonerati dallo scudo come è successo per i cittadini di Campione d’ Italia.</p>
<p>Eppure, come si diceva, i controlli alle frontiere sono già scattati da parecchi giorni provocando non poco panico. A tranquillizzare gli animi è intervenuto il comandante della Guardia di Finanza di Como, Rodolfo Mecarelli «I conti in Svizzera sui quali i frontalieri depositano lo stipendio non creano problemi” – assicura il comandante provinciale. “Non si tratta di capitali depositati in modo illegale o non dichiarati al fisco. La categoria non ha nulla da temere”. In effetti non è proprio così. Per il momento, malgrado le rassicurazioni politiche di molti parlamentari e politici lombardi, la questione non è per nulla chiara. Formalmente, come ci dice Sergio Aureli,  sindacalista all&#8217; UNIA, i frontalieri devono &#8220;scudare&#8221; il loro conto svizzero compresa la cassa pensione. E questo in attesa di chiarimenti da parte di Roma.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Le spie di Tremonti]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/10/29/scudo-caccia-alle-spie/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 20:31:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sconfinamenti, agenti infiltrati, pedinamenti. Se finora si era trattato di pure speculazioni, ora s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a rel="attachment wp-att-1535" href="http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/10/29/scudo-caccia-alle-spie/ubs-wikipedia-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-1535" title="UBS-WIKIPEDIA" src="http://ellieglialtri.wordpress.com/files/2009/10/ubs-wikipedia1.jpg" alt="UBS-WIKIPEDIA" width="295" height="194" /></a>Sconfinamenti, agenti infiltrati, pedinamenti. Se finora si era trattato di pure speculazioni, ora si fa sempre più verosimile l’ipotesi che effettivamente la Guardia di finanza e gli ispettori dell’ Agenzia delle entrate, abbiano mandato proprie spie oltre frontiera. Chiasso ha deciso di fare intervenire la Polizia e le guardie di confine e chiede alla popolazione di collaborare denunciando persone sospette.<!--more--><br />
</strong></p>
<p>Una cosa simile non si era mai vista. Probabilmente solo durante il fascismo la polizia di Mussolini varcava in incognito le frontiere svizzere per stanare e possibilmente riportare in Italia i resistenti. Secondo alcuni storici, allora la base operativa era Campione d’ Italia. Dall’ enclave, di notte, con delle imbarcazioni, la polizia segreta, approdava sulle coste svizzere del Ceresio a caccia di antifascisti.</p>
<p>Episodi che sembravano superati. Eppure, leggendo l’intervista rilasciata dal governo ticinese Gabriele Gendotti, ieri, e la decisione del Municipio di Chiasso si istituire controlli di polizia per verificare la presenza di agenti infiltrati, non fa che confermare che effettivamente la Guardia di Finanza sta violando le leggi e gli accordi internazionali. Ora non si tratta più di stanare gli antifascisti ma i presunti evasori.</p>
<p><strong>Ritorsioni</strong></p>
<p>A fare la voce grossa, oggi, anche il senatore ticinese Filippo Lombardi. Lombardi ha proposto la sospensione dei negoziati sulla doppia imposizione fintanto che i rapporti fra Italia e Svizzera non saranno chiariti. Il senatore ha così voluto reagire a quella che è stata definita, dal governo svizzero, una vera e propria razzia. Lombardi, si riferisce alle perquisizioni che la Guardia di Finanza ha effettuato, martedì scorso, in 76 filiali di banche elvetiche su suolo italiano. Un’operazione, che secondo la Neue Zuercher Zeitung non ha peraltro portato a nessun risultato.</p>
<p>Lombardi &#8211; che è pure presidente della delegazione che cura le relazioni con il parlamento italiano &#8211; ha aggiunto che non bisogna sottovalutare la posizione del ministro delle finanze italiano Giulio Tremonti: &#8220;con questa campagna contro la Svizzera, Tremonti vuole profilarsi anche nei confronti del premier italiano Silvio Berlusconi&#8221;.</p>
<p><strong>Tremonti: l&#8217;evasore</strong></p>
<p>Il consigliere agli Stati democristiano ha affermato che &#8220;occorre prendere molto sul serio questo attacco, poiché Tremonti è forse l&#8217;unico ministro delle finanze al mondo che nella sua precedente professione quale giurista finanziario ha lui stesso trasferito importanti somme sui conti svizzeri. Conosce quindi perfettamente la materia&#8221;, ha concluso Lombardi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GdF:spia il Ticino]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/10/28/gdf-spionaggio-in-ticino/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 21:07:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
<guid>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/10/28/gdf-spionaggio-in-ticino/</guid>
<description><![CDATA[All’ indomani della retata compiuta dagli agenti della Guardia di Finanza in un ottantina di filiali]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a rel="attachment wp-att-1531" href="http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/10/28/gdf-spionaggio-in-ticino/fiscovelox-3-2/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1531" title="fiscovelox 3" src="http://ellieglialtri.wordpress.com/files/2009/10/fiscovelox-31.jpg?w=150" alt="fiscovelox 3" width="150" height="89" /></a>All’ indomani della retata compiuta dagli agenti della Guardia di Finanza in un ottantina di filiali di banche svizzere in Italia, che rischia di scatenare una crisi diplomatica fra i due paesi, emerge un nuovo tassello nelle tensioni fra Italia e Svizzera. Il presidente del governo regionale ticinese, Gabriele Gendotti, alimenta infatti le voci su un probabile spionaggio compiuto in Ticino da funzionari dell’agenzia delle entrate.<!--more--><span style="font-weight:normal;">Non ci sono certezze assolute, ma l&#8217;affastellarsi di sospetti rende la storia verosimile. In Ticino, secondo quanto indicato dal presidente del governo cantonale Gabriele Gendotti alla stampa, sarebbero attivi in incognito agenti del fisco italiani alla caccia di evasori. Gendotti non ha citato alcun caso concreto. Tuttavia &#8211; ha precisato &#8211; vi sono segnali che agenti del fisco italiano siano giunti in Svizzera per spiare i loro connazionali ed abbiano eseguito controlli sui treni.</span></strong></p>
<p>A riprova che qualcosa di vero ci deve essere, proprio oggi la GdF di Como, ha reso noto l’arresto, a fine 2008, di un cittadino italiano, avvenuto alla frontiera di Ponte Chiasso. L’uomo, aveva dissimulato nei propri abiti una ricevuta per il valore di un milione di franchi, relativa a un deposito effettuato in una banca di Lugano. C’è da sospettare che l’uomo sia stato intercettato propri dagli agenti della finanza appostati fuori dalla banca che hanno poi proceduto al suo arresto in frontiera.</p>
<p><strong>Rischio crisi diplomatica</strong></p>
<p>Gabriele Gendotti non si è detto sorpreso dalle &#8220;retate&#8221; compiute nelle filiali di banche svizzere in Italia. Si tratta di un&#8217;azione mirata che fa il paio con i severi controlli alle dogane da parte dei funzionari italiani a caccia di evasori. Circa le ragioni di simili metodi, Gendotti cita il bisogno di denaro da parte del governo Berlusconi confrontato con una severa crisi economica e il forte indebitamento. Da parte sua, il consigliere federale Pascal Couchepin, ha evocato il forte rischio che l’episodio possa portare a una crisi diplomatica con il governo di Roma.</p>
<p>Una crisi che potrebbe diventare effettiva se si concretizzasse il sospetto che l’amnistia fiscale varata da Roma viola i trattati internazionali sulla libera circolazione dei capitali. Lo scudo fiscale poi, potrebbe non rispettare le direttive europee sul riciclaggio di denaro.</p>
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<title><![CDATA[Tremonti… di traverso]]></title>
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<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 07:00:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
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<description><![CDATA[E’ un vero e proprio attacco alla Svizzera quello lanciato da Giulio Tremonti. Non contento dello sc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a rel="attachment wp-att-1518" href="http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/10/26/tremonti%e2%80%a6-di-traverso/giulio_tremonti/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1518" title="Giulio_Tremonti" src="http://ellieglialtri.wordpress.com/files/2009/10/giulio_tremonti.jpg?w=195" alt="Giulio_Tremonti" width="195" height="300" /></a>E’ un vero e proprio attacco alla Svizzera quello lanciato da Giulio Tremonti. Non contento dello scudo fiscale, ora il ministro dell’ economia italiano si oppone all’accordo fra Confederazione e UE sulla tassazione delle Holding e le società &#8220;bucalettere&#8221;. Lo scrive la NZZ am Sonntag nell&#8217; edizione del 25 ottobre 2009.<!--more--><span style="font-weight:normal;">Sembra « battaglia navale ».Tremonti, ha individuato il grande vascello e sta in tutti modi cercando di affondarlo. Se nel mirino c’è la piazza finanziaia di Lugano che il ministro dice di volere prosciugare, Tremonti non sembra comunque accontentarsi.</span></strong></p>
<p>Infatti, recentemente, si è messo di traverso per impedire la conclusione dell’ accordo fra UE e Berna sulla tassazione delle Holding  e delle società bucalettere. L’accordo doveva –peraltro- già essere stato raggiunto, ma le pressioni di Roma, hanno bloccato tutto.</p>
<p>In effetti, le molte Holding e le società &#8220;bucalettere&#8221; estere che si accasano in Svizzera, possono godere di regimi fiscali estremamente interessanti. Spesso, sono i cantoni stessi a farsi concorrenza cercando di portare sul loro territorio -con aliquote sempre più alettanti- il numero maggiore di società estere. E tutto questo Tremonti lo ha capito da un pezzo. Per questo, oltre ai capitali dello scudo, vorrebbe riportare a casa anche le Holding.</p>
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