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	<title>g8-genova &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/g8-genova/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "g8-genova"</description>
	<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 00:20:27 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Solidarietà dalla Francia contro le condanne per il G8 di Genova]]></title>
<link>http://insorgenze.wordpress.com/2009/11/23/solidarieta-dalla-francia-contro-le-condanne-per-il-g8-di-genova/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 19:37:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>insorgenze</dc:creator>
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<description><![CDATA[Perché abbiamo occupato l’Istituto Culturale Italiano di Parigi Solidarietà ai condannati del G8 di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">Perché abbiamo occupato l’Istituto Culturale Italiano di Parigi<br />
Solidarietà ai condannati del G8 di Genova</span></h3>
<p style="text-align:left;">Oggi, venerdì 20 novembre 2009, a Parigi, dopo una manifestazione a Place de la Republique, dove un incredibile dispositivo poliziesco era impiegato per un centinaio di persone (i poliziotti hanno letteralmente invaso la piazza, lasciando lunghe file di camionette parcheggiate all’inizio di ciascuna arteria…), abbiamo occupato l’istituto culturale italiano di Parigi. Siamo intervenuti in occasione della proiezione di un film di Pontecorvo (Ritorno ad Algeri) ed abbiamo invaso la grande sala dell’edificio per parecchie ore.<br />
Su questa base d’azione collettiva di lotta abbiamo voluto lanciare una campagna d’informazione contro la sentenza pronunciata il 9 ottobre in appello contro dieci accusati del G8 di Genova del 2001: delle pene esorbitanti che oltrepassano ogni limite in materia di repressione della contestazione sociale. Da 8 a 10 anni di prigione per qualche vetrina rotta e per della violenza di strada.<br />
Noi, di fronte a questa iniqua condanna, vogliamo inviare un segnale ai/alle nostri/e compagni/e italiani/e attraverso la nostra presenza in questo luogo simbolico, che, per di più, si trova ad essere direttamente parte del territorio italiano. Possiamo vedere come questa condanna, oltre ad essere assai stravagante, s’introduca in un contesto di decisioni giudiziarie e di azioni poliziesche ultrarepressive e violente in tutta Europa. Se in passato il programma dello Stato liberale fu per molto tempo ipocritamente « Tutto ciò che non è illegale è permesso», oggi è « Tutto ciò che non è espressamente autorizzato è illegale ». Le forme di conflitto, le molteplici rivolte di cui il contro-vertice di Genova è stato un momento importante devono essere soffocate con forza.</p>
<div id="attachment_4198" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><a href="http://insorgenze.wordpress.com/files/2009/11/giardino4-jpg1.jpeg"><img class="size-full wp-image-4198" title="GIARDINO4.JPG" src="http://insorgenze.wordpress.com/files/2009/11/giardino4-jpg1.jpeg" alt="" width="250" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Il giardino dell&#39;Istituto culturale italiano a Parigi, enclave dell&#39;ambasciata sita nella rue de Varenne</p></div>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><strong>RESISTIAMO ALLA REPRESSIONE !<br />
Assemblea generale domenica 22 novembre alle 17 al CICP<br />
21ter Rue Voltaire, M° Rue des Boulets, Paris</p>
<p>http://nog8france.blogspot.com</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Trovati i "colpevoli" di Genova 2001]]></title>
<link>http://lamentelibera.wordpress.com/2009/10/16/trovati-i-colpevoli-di-genova-2001/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 12:11:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfonzino</dc:creator>
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<description><![CDATA[C&#8217;hanno messo 8 anni per ribaltare la storia, la nostra storia, riscrivendola a modo loro. A 4]]></description>
<content:encoded><![CDATA[C&#8217;hanno messo 8 anni per ribaltare la storia, la nostra storia, riscrivendola a modo loro. A 4]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Forze dell'ordine baluardo della democrazia?]]></title>
<link>http://laltrametadelcielo.wordpress.com/2009/10/07/forze-dellordine-baluardo-della-democrazia/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 19:34:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>luciindescai</dc:creator>
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<description><![CDATA[Riporto di seguito il commento sull&#8217;assoluzione del prefetto De Gennaro e del dirigente della ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/6JvaB8pWjDE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/6JvaB8pWjDE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">Riporto di seguito il commento sull&#8217;assoluzione del prefetto De Gennaro e del dirigente della Digos, per i fatti di Genova, che <strong>Nomadus</strong> ha messo nel suo blog <strong><a href="http://tpi-back.blogspot.com/">tpi-back</a>.</strong> Inutile dire che condivido quanto da lui esposto anche se non tutta la magistratura teme di toccare gli intoccabili.</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Cara ROSS, alla vergogna non c&#8217;è mai limite. Senti quello che dice GASPARRI: &#8220;L’assoluzione del prefetto De Gennaro e del dirigente della Digos di Genova dimostra che per anni è stata organizzata un‘immotivata campagna di denigrazione delle forze dell’ordine, che a Genova nel 2001 difesero la legalità da un’autentica sommossa che sconvolse la città. Anni e anni di processo e di polemiche basate sul nulla. Rinnoviamo in questa occasione la solidarietà alle forze dell’ordine, baluardo della democrazia in Italia&#8221;. Meno male che c&#8217;è anche la mamma di Carlo Giuliani che dice:&#8221;La sentenza non mi stupisce: De Gennaro fa parte della categoria degli INTOCCABILI del nostro Paese. Dopo i fatti di Genova ha avuto una carriera sfolgorante, quindi non ho alcun stupore davanti a una sentenza di assoluzione di questo tipo. Era prevedibile che assolvessero l’uomo che gestisce i servizi segreti. E poi per cosa? Per un fatto che ormai non interessa più a nessuno? La battaglia per ottenere giustizia sui fatti di Genova è stata una battaglia persa sin dal primo giorno&#8221;. Legittima amarezza e sconforto di una madre che ha visto strapparsi il figlio in quel modo assurdo. E nessuno che ha pagato. Questa è l&#8217;Italia, mia cara ROSS. Buona giornata anche a te. Se così si può dire&#8230;&#8221;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DE GENNARO UNO DI NOI]]></title>
<link>http://donfrengo.wordpress.com/2009/10/07/de-gennaro-uno-di-noi/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 16:49:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>donfrengo</dc:creator>
<guid>http://donfrengo.wordpress.com/2009/10/07/de-gennaro-uno-di-noi/</guid>
<description><![CDATA[Assolto De Gennaro. I difensori -&#8221;È stata riconosciuta l’estraneità e l’assenza di qualunque i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://donfrengo.wordpress.com/files/2009/10/siamo-qui-per-proteggerla-minchia.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-839" title="siamo qui per proteggerla MINCHIA" src="http://donfrengo.wordpress.com/files/2009/10/siamo-qui-per-proteggerla-minchia.jpg" alt="siamo qui per proteggerla MINCHIA" width="595" height="490" /></a>Assolto De Gennaro.</p>
<p><em>I difensori</em> -&#8221;È stata riconosciuta<a href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/g8-genova-2/mortola/mortola.html?ref=search"> l’estraneità e l’assenza di qualunque interesse</a> o movente  per De Gennaro di fare modificare la versione dei fatti di  Coluccì.&#8221;</p>
<p><em>Manotovano</em> -&#8221;È l’ennesima smentita del teorema del <span style="text-decoration:underline;">complotto</span>, costruito da qualche pm: singoli appartenenti alle forze di polizia possono sbagliare, e <strong>se</strong> sbagliano <span style="text-decoration:underline;">è ovvio che paghino</span>. Ma<strong> il sistema è sano</strong>, a cominciare dai suoi vertici.&#8221;</p>
<blockquote><p><em></em></p></blockquote>
<p><em></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caso Giuliani: finalmente giustizia è fatta per Mario Placanica. Ma non per l'Italia: la vergogna continua]]></title>
<link>http://peppecaridi2.wordpress.com/2009/08/25/caso-giuliani-finalmente-giustizia-e-fatta-per-mario-placanica-ma-non-per-litalia-la-vergogna-continua/</link>
<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 21:25:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>peppecaridi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il mezzo dei carabinieri assaltato, con violenza, dai manifestanti no-global quel tragico 20 luglio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img src="http://www.meteoweb.it/images/placanica.jpg" alt="http://www.meteoweb.it/images/placanica.jpg" width="512" height="302" /><p class="wp-caption-text">Il mezzo dei carabinieri assaltato, con violenza, dai manifestanti no-global quel tragico 20 luglio 2001. Carlo Giuliani, con il passamontagna nero e la canottiera bianca, sta per scaraventare un estintore dentro il mezzo già duramente colpito dai violenti. Placanica, che si trova dentro il mezzo a pochi metri dall&#39;estintore minaccioso, per evitare di essere colpito, spara.</p></div>
<p style="text-align:left;">La Corte europea dei diritti umani ha sentenziato all&#8217;unanimità che <strong>Mario Placanica</strong>, il carabiniere che il 20 luglio 2001, durante il G8 di Genova, ha sparato il colpo di pistola che uccise il violento no-global <strong>Carlo Giuliani</strong>, ha agito <em>&#8220;per legittima difesa&#8221;</em>. Bastava guardare una foto per capirlo; eppure ci sono voluti più di otto anni per una sentenza ufficiale che ridesse credito e onore a un agente dei carabinieri che non ha mai perso la sua grande dignità.</p>
<p>Alla Corte si erano rivolti proprio i genitori e la sorella del giovane ucciso,<strong> Giuliano Giuliani</strong>, <strong>Adelaide Gaggio</strong> e <strong>Elena Giuliani</strong>.</p>
<p>Per la Corte, il carabiniere<em> &#8220;si era dovuto confrontare con un gruppo di manifestanti che stavano realizzando un violento attacco contro il veicolo nel quale si trovava&#8221;</em> (vedi foto in alto all&#8217;articolo, ndr). <!--more--><br />
Nonostente questo, <em>&#8220;lo stesso carabiniere aveva in precedenza lanciato degli avvertimenti, e teneva la sua arma in modo che fosse chiaramente visibile sparando poi solo quando l&#8217;attacco è continuato&#8221;</em>.</p>
<p>La Corte ha quindi convenuto con il giudice istruttore che<em> &#8220;l&#8217;uso della forza letale non ha superato i limiti di ciò che era assolutamente necessario, e quindi ha stabilito che non c&#8217;è stato alcun uso sproporzionato della forza e quindi nessuna violazione delle norme&#8221;</em>.</p>
<p>La stessa Corte di Strasburgo ha tuttavia condannato lo Stato italiano a pagare<strong> 15.000 euro </strong>ciascuno al padre <strong>Giuliano Giuliani</strong> e alla madre <strong>Adelaide Gaggio</strong>, già senatrice del Partito di Rifondazione Comunista, oltre a<strong> 10.000 euro</strong> alla sorella di Carlo, <strong>Elena Giuliani</strong>, per quanto concerne gli obblighi procedurali dello Stato rispetto all&#8217;art. 2 della Convenzione, sugli obblighi positivi a proteggere la vita.</p>
<p>Il carabiniere incriminato, <strong>Mario Placanica</strong>, trova finalmente giustizia e viene proclamata la sua innocenza: <em>&#8220;posso solo dire che in questi anni c&#8217;è stata tanta, tanta sofferenza. Come ho vissuto è stato peggio di essere in carcere&#8221;</em>, così ha commentato la sentenza.</p>
<p>I genitori del no-global, invece, non hanno accettato la decisione della corete: <em>&#8220;faremo ricorso e impugneremo la sentenza nella parte in cui non vengono messe in luce le violenze che le forze dell&#8217;ordine hanno fatto sul corpo di Carlo subito dopo la sua morte, per cercare di fare credere che il colpo fosse stato deviato&#8221;</em>.</p>
<p>Intanto <strong>Maurizio Gasparri</strong>, presidente dei senatori del Pdl, ha diffuso una nota tramite la quale ha dichiarato che <em>&#8220;la decisione della Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo, che ha stabilito che durante gli scontri per il G8 di Genova del 2001 il carabiniere che sparò a Carlo Giuliani agì per legittima difesa, è un&#8217;importante conferma della reale dinamica dei fatti. A distanza di oltre otto anni da quei momenti che videro due ragazzi protagonisti di un evento tragico, mi auguro che questa sentenza possa mettere fine a ogni sorta di polemica o strumentalizzazione. L&#8217;auspicio è che a questo punto possa prevalere il rispetto, per i morti, per i vivi e per la verità dei fatti&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Gasparri </strong>ha anche voluto rispondere a chi ha chiesto una commissione d&#8217;inchiesta per approfondire ulteriori indagini: <em>&#8220;la decisione in sede europea dovrebbe indurre la sinistra a porre fine a ogni speculazione. Voglio comunque rassicurare quanti chiedono una commissione di inchiesta sui fatti di Genova del 2001: non ci sarà mai. Non offriremo altre occasioni di speculazione a chi mise a ferro e fuoco una città in nome di ideologie violente&#8221;</em>.</p>
<p>E <strong>Francesco Storace</strong>, segretario nazionale de La Destra, c&#8217;è andato giù pesante: <em>&#8220;dopo la sentenza resa nota oggi, credo di poter dire che fu una vergogna intitolare una sala del Senato a chi voleva ammazzare un carabiniere&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align:left;">Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda il presidente dei senatori dell&#8217;Udc, <strong>Gianpiero D&#8217;Alia</strong>: <em>&#8220;la sentenza della Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo fa definitivamente chiarezza su quanto avvenne a Piazza Alimonda durante il G8 del 2001: spiace che ancora oggi si prendano a pretesto i fatti di Genova per delegittimare le Forze di Polizia e si torni a chiedere una commissione d&#8217;inchiesta sul G8 di cui non vogliamo nemmeno sentire parlare. Dopo questa sentenza chiediamo piuttosto che si apra una riflessione seria per rivedere quell&#8217;incomprensibile decisione con la quale si decise di intitolare una sala del Senato a Carlo </em><span><em>Giuliani&#8221;</em>.</span></p>
<p><strong>Franco Maccari</strong>, Segretario Generale del Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia, ha voluto sottolineare che <em>&#8220;la decisione della Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo, secondo la quale il carabiniere che sparò a Carlo Giuliani durante gli scontri per il G8 di Genova del 2001 agì per legittima difesa, conferma che l&#8217;estintore che stava per essere scagliato contro il Defender dei militari non era affatto usato quale &#8217;simbolo di pace&#8217;, bensì come un&#8217;arma impropria con cui quel manifestante, oggi vergognosamente santificato dai soloni dell&#8217;estrema sinistra, quel giorno tentava di colpire e di ferire, se non qualcosa di peggio, dei ragazzi impegnati a compiere il proprio dovere in condizioni di estrema tensione e di grave pericolo. A distanza di oltre otto da quei tragici fatti anni</em> &#8211; conclude Maccari -<em> si rende finalmente giustizia a un ragazzo che ha dovuto rinunciare al suo lavoro nell&#8217;Arma e ha subito gravi e numerose minacce di morte ed una incessante pressione psicologica che ha finito per condizionare ogni momento della sua vita. La sentenza della Corte europea ribadisce la verità dei fatti, rimettendo finalmente ordine nelle responsabilità e nei giudizi su quanto avvenuto a Genova&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Quella della Corte europea di diritti umani</em> &#8211; afferma<strong> Francesco Giro</strong>, sottosegretario ai beni culturali -<em> è una sentenza chiara e incontrovertibile e qualcuno dovrebbe oggi chiedere pubblicamente scusa alle forze dell&#8217;ordine e ai loro dirigenti che dopo quell&#8217;episodio vennero trattati alla stregua di criminali incalliti e non di difensori della legalità e della sicurezza come invece oggi appaiono dopo la netta pronuncia dei giudici di Strasburgo. Ancora una volta la verità è stata ristabilita. Tuttavia </em>- prosegue &#8211; <em>prima di questa saggia e scontata sentenza sono trascorsi troppi anni di inutili e strumentali polemiche nel corso dei quali una sinistra faziosa e ideologica non ha esitato a costruire attorno a Giuliani addirittura l&#8217;immagine dell&#8217;eroe, al quale è stato dedicato persino un film, una sala al Senato e quant&#8217;altro, quando invece oggi scopriamo ciò che già si poteva facilmente comprendere da quel giorno di luglio 2001, che Giuliani era un povero ragazzo caduto purtroppo nelle maglie della violenza politica e tutt&#8217;altro che un eroe da imitare&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;La Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo, con la sua sentenza che respinge quasi tutti gli elementi del ricorso della famiglia Giuliani, pone fine alle polemiche strumentali sollevate dalla sinistra e conferma quanto è stato affermato nel documento conclusivo del Comitato parlamentare sui fatti del G8 di Genova e sulla morte del giovane Giuliani&#8221;</em>. Lo afferma il presidente del gruppo del Pdl alla Camera,<strong> Fabrizio Cicchitto</strong>, il quale aggiunge: <em>&#8220;Le riprese televisive avevano dimostrato a suo tempo che il giovane carabiniere aveva sparato in condizioni drammatiche di legittima difesa&#8221;</em>. Per il capogruppo del Popolo della Libertà a Montecitorio, tuttavia, <em>&#8220;detto questo è indubbio che si è trattato di una tragedia e che la morte di un giovane nel corso di una manifestazione è un fatto che colpisce nel profondo le coscienze di tutti, indipendentemente dalle posizioni politiche ed anche della stessa valutazione di come si sono svolti i fatti&#8221;</em>.</p>
<p>Insomma, possiamo dire che per <strong>Mario Placanica</strong>, uomo che con grande dignità e orgoglio ha difeso l&#8217;ordine e la legalità, è finalmente fatta giustizia: il riconoscimento della sua innocenza piena e totale è il minimo, rispetto a quello che ha subito negli ultimi anni.<br />
Dobbiamo però trovare vergognoso che lo Stato, con i soldi dei cittadini, debba risarcire la famiglia di un violento no-global che andò a Genova per fare violenza contro chi rappresentava lo Stato, mettendo a rischio la vita delle forze dell&#8217;ordine e delle persone civili di una città che fu letteralmente devastata dalle violenze dei black-block.</p>
<p>E chi risarcisce Placanica, i suoi cari e la sua famiglia per le incalcolabili sofferenze e gli immensi danni morali subiti in questi anni?<br />
E chi risarcisce Genova, per quello che ha dovuto subire?</p>
<p>E ancora tra le fila dell&#8217;estrema sinistra c&#8217;è chi parla di &#8217;sentenza pilatesta&#8217; e di &#8216;commissione d&#8217;inchiesta&#8217;: <strong>VERGOGNA!</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La giustizia dietro le sbarre]]></title>
<link>http://ifiwasfrank.wordpress.com/2009/07/21/la-giustizia-dietro-le-sbarre/</link>
<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 12:47:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>ifiwasfrank</dc:creator>
<guid>http://ifiwasfrank.wordpress.com/2009/07/21/la-giustizia-dietro-le-sbarre/</guid>
<description><![CDATA[Oggi, martedì 6 luglio, è un giorno felice, ma anche molto triste. Le notizie mi hanno bombardato, i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi, martedì 6 luglio, è un giorno felice, ma anche molto triste. Le notizie mi hanno bombardato, i giornali, seppur con le riserve del caso, richiamano all&#8217;attenzione su questioni a cui, per amor di pacifismo, di norma preferisco non pensare. Porta la data di oggi la notizia degli scontri che in Cina hanno trasformato una manifestazione pacifica in una sanguinosa carneficina, 156 manifestanti hanno perso la vita, 800 persone sono rimaste ferite. I membri della minoranza <em>uighuri</em> hanno denunciato atti di repressione della polizia, quest&#8217;ultima, secondo le testimonianze, avrebbe aperto il fuoco sulla folla, ma un bilancio simile difficilmente può essere plausibilmente spiegato altrimenti. Nella città di <em>Urumqi</em>, durante gli scontri, avrebbe perso la vita anche un componente della <em>Polizia armata del popolo, </em>le dinamiche sono ancora da chiarire. Sempre del 6 luglio, oggi, è la notizia degli arresti ordinati dalla procura di Torino di 21 ragazzi che, secondo l&#8217;accusa, essendo responsabili dei <em>disordini</em> avvenuti durante il G8 di Torino, per <em>motivi di sicurezza, </em>in vista della possibilità di reiterazione dei reati in vista dell&#8217;imminente G8 che si terrà a L&#8217;Aquila, andrebbero tenuti sotto sorveglianza. Uno dei ragazzi è stato arrestato proprio nel capoluogo abruzzese, durante una fiaccolata. I più dei ragazzi sono autonomi, inseriti nei centri sociali, che sono ormai trattati alla stregua di organizzazioni terroristiche. Questa notizia, in particolare, mi riporta a Genova. Sono trascorsi 8 anni da quei giorni folli, dalle grida d&#8217;aiuto, dalle cariche sulla folla in marcia pacifica e dagli sgomberi forzati, dalle prove occultate e dai manganelli sporchi di sangue, dai colpi sferrati per creare panico e dalle camionette che calpestano corpi inermi, dalle braccia di Carlo Giuliani usate come posacenere dalle forze dell&#8217;ordine, avevo 12 anni, e provo lo stesso disgusto a sentir parlare di <em>misure preventive o d&#8217;emergenza </em>atte a garantire l&#8217;ordine pubblico. Un ragazzo ucciso con un proiettile alla testa non è barattabile con l&#8217;ordine pubblico, altrimenti molti opterebbero per il disordine. Non c&#8217;è stata giustizia per la famiglia Giuliani, solo perdita, e lo sconcerto per una sentenza ridicola. Hanno avuto giustizia, ed è qui la splendida notizia, sempre di questo emblematico 6 luglio, i genitori di Federico Aldrovandi, morto dopo essere stato picchiato a sangue da 4 poliziotti il 25 settembre 2005. Voglio scriverli, i nomi di questi quattro poliziotti, <em>addestrati</em> a mantenere l&#8217;ordine e proteggere il cittadino, oggi condannati pubblicamente a 3 anni e 6 mesi di detenzione per <em>eccesso colposo nell&#8217;omicidio colposo</em>: Enzo Pontani, Monica Segatto, Paolo Forlani, Luca Pollastri. Nell&#8217;augurare loro, nel caso dovessero concretamente scontare la pena (la giustizia italiana spesso non è propriamente giusta), di passare 3 anni e mezzo agghiaccianti, degno corrispettivo per morte che hanno inflitto al diciottenne, e nell&#8217; augurare ai fortunati detenuti buon divertimento, devo rammaricarmi del fatto che uno dei condannati è attualmente impegnato a vegliare sulla sicurezza del vertice aquilano. Una giornata che può far riflettere sui diritti civili e politici che dovrebbero tutelare ogni individuo, forse, o magari più criticamente può portare a pensare che tutte queste persone morte a causa servizio atto a tutelarle, non ci fa sentire tutelati, anzi. Quindi, viene da chiedersi, queste autorità sono funzionali ai cittadini, o a chi li governa? Oppure, a voler mettere il dito nella piaga, questi soggetti a cui viene affidato un compito di così grande responsabilità, viene il dubbio, sono realmente all&#8217;altezza di tale incarico, o potrebbero essere degli esaltati qualunque? Quei miseri 3 anni e mezzo non sembrano il giusto corrispettivo per un assassinio così brutale, ma dove non arriva la giurisdizione statale ci auguriamo arrivi la giustizia degli uomini. Non ci aspettiamo rimorso da parte di animali lasciati a briglia sciolta, ché i sentimenti umani hanno dovuto, evidentemente, lasciare spazio in loro alla sensazione di onnipotenza data dal potere, eppure qualcosa si muove, il caso diverrà un precedente, e speriamo un deterrente per chi crede di poter giocare ancora con la vita delle persone. Amareggiato e lievemente soddisfatto al contempo, vi consiglio di stare bene attenti quando chiedete soccorso alle forze dell&#8217;ordine, Federico non ha avuto il tempo neanche di raccontarlo.</p>
<p>P.S. per i lettori: L&#8217;articolo potrebbe risultare sconnesso, eccessivo, parziale. Tutto a causa della comprensibile rabbia provata nel venire a conoscenza di simili fatti.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-310" title="Federico Aldrovandi" src="http://ifiwasfrank.wordpress.com/files/2009/07/2056431320.jpg" alt="Federico Aldrovandi" width="250" height="375" /></p>
<p>Fonti:</p>
<p><a href="http://lanuovaferrara.gelocal.it/dettaglio/processo-aldrovandi-giudice-in-camera-di-consiglio/1667895">http://lanuovaferrara.gelocal.it/dettaglio/processo-aldrovandi-giudice-in-camera-di-consiglio/1667895</a></p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/esteri/cina-scontri/cina-scontri/cina-scontri.html">http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/esteri/cina-scontri/cina-scontri/cina-scontri.html</a></p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/aldrovandi-processo/aldovrandi-condanna/aldovrandi-condanna.html">http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/aldrovandi-processo/aldovrandi-condanna/aldovrandi-condanna.html</a></p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/esteri/g8-vertice-2/arresto-gallob/arresto-gallob.html">http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/esteri/g8-vertice-2/arresto-gallob/arresto-gallob.html</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Placanica: «sono solo l'utile idiota per coprire le responsabilità di un alto ufficiale che ha sparato per colpire e uccidere»]]></title>
<link>http://gianluigidangelo.wordpress.com/2009/07/07/placanica-%c2%absono-solo-lutile-idiota-per-coprire-le-responsabilita-di-un-alto-ufficiale-che-ha-sparato-per-colpire-e-uccidere%c2%bb/</link>
<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 23:22:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianluigidangelo</dc:creator>
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<description><![CDATA[alla vigilia del g8 de L&#8217;Aquila Mario Placanica, l&#8217;ex carabiniere accusato della morte d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-160" title="Carlo_Giuliani-738508" src="http://gianluigidangelo.wordpress.com/files/2009/07/carlo_giuliani-738508.jpg" alt="Carlo_Giuliani-738508" width="500" height="359" /></p>
<p><span>alla vigilia del g8 de L&#8217;Aquila Mario Placanica, </span><span> l&#8217;ex carabiniere accusato della morte di  Carlo Giuliani durante il G8 di Genova del 2001, afferma:</span><span>«Vogliono rendere torbido un fatto chiaro, sono solo l&#8217;utile idiota per coprire le responsabilità di un alto ufficiale. Uno che quel giorno in piazza Alimonda ha sparato, per colpire e uccidere [...] finora ho tenuto la bocca chiusa per paura, adesso parlo perché non ce la faccio più.  Chiedo allo Stato di aiutarmi. A Berlusconi, al presidente della Repubblica, ai servizi segreti&#8230; chiedo che qualcuno mi ascolti, mi renda una volte per tutte libero da chi vuole utilizzare la mia storia per colpire lo Stato e le sue istituzioni [...] c&#8217;è gente vicina a clan mafiosi della zona che vuol farmi passare per una vittima, il capro espiatorio di un omicidio commesso da altri. Hanno fatto di tutto per non farmi rientrare nei carabinieri. Mi hanno fatto passare per idiota, stressato ed esaurito, e nell&#8217;aprile 2005 quando l&#8217;Arma mi ha messo in congedo hanno stuzzicato il mio desiderio di vendetta»</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[G8 di Genova senza pace]]></title>
<link>http://paz83.wordpress.com/2009/05/15/g8-di-genova-senza-pace/</link>
<pubDate>Fri, 15 May 2009 10:33:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>paz83</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sono passati quasi 10 anni dal G8 di Genova, era l&#8217;estate del 2001, e ancora non si intravede ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;">Sono passati quasi 10 anni dal G8 di Genova, era l&#8217;estate del 2001, e ancora non si intravede una fine sulla questione. Si, pochi mesi fa ci sono state alcune <a href="http://paz83.wordpress.com/2008/11/14/g8-genova-i-numeri-delle-sentenze/" target="_blank">sentenze in merito (molto discutibili)</a> ma ancora la via processuale prosegue. Tocca a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_De_Gennaro" target="_blank">De Gennaro</a>, ex capo della polizia durante i fatti,  le cui udienze erano state rinviate prima <a href="http://www.osservatoriorepressione.org/2008/11/genova-g8-processo-de-gennaro-udienza.html" target="_blank">il 25 novembre, poi il 18 dicembre</a> dopo anche una richiesta di spostare la sede del processo, <a href="http://roma.indymedia.org/node/10038" target="_blank">sottoporsi a rito abbreviato in giugno</a> per difendersi dall&#8217; accusa di istigazione alla falsa testimonianza. Con il nuovo G8 (<a href="http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/esteri/g8-vertice/g8-aquila/g8-aquila.html" target="_blank">spostato dalla Maddalena all&#8217;Aquila</a>) alle porte ancora non si vede un termine ne una chiara indicazione sulle reali responsabilità di quei fatti. Paese che vai, giustizia che trovi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Noi "no-global" avevamo ragione...]]></title>
<link>http://rimarchevole.wordpress.com/2009/02/16/noi-no-global-avevamo-ragione/</link>
<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 16:29:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Venerdì 13 febbraio si è tenuta a Fano la presentazione del dvd &#8220;Fare un golpe e farla franca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Venerdì 13 febbraio si è tenuta a Fano la presentazione del dvd <strong>&#8220;Fare un golpe e farla franca&#8221;</strong>, film documentario sul massacro del G8 2001 di Genova. L&#8217;incontro era presieduto dall&#8217;avvocato A.Italia e vedeva la presenza dell&#8217;autore Beppe Cremagnani.<br />
<a href="http://video.unita.it/?video=397">http://video.unita.it/?video=397</a><br />
Erano presenti e sponsorizzavano l&#8217;iniziativa associazione Agorà, Meet up Grillo di Fano, ass. Lupus in fabula, Stazioni mobili.<br />
<strong>Alcune certezze ed alcune domande:<br />
1)</strong> l&#8217;allora ministro dell&#8217;interno Scajola non sa parlare italiano<br />
<strong>2)</strong> ma chi  è &#8220;l&#8217;avvocato Italia&#8221;, cosa fa oltre a presentare gli incontri con Marco Travaglio e cosa c&#8217;entra col movimento di allora?<br />
<strong>3)</strong> perché i centri sociali locali e gli anarchici, pure presenti (pacificamente) alle manifestazioni di Genova, e successivamente alle iniziative di sensibilizzazione, non sono stati invitati?<br />
<strong>4)</strong> Berlusconi, durante l&#8217;incontro, è stato paragonato a tanti: da Franco a Hitler&#8230; peccato che non sia venuto in mente l&#8217;unico paragone forse valido: Peròn.<br />
<strong>5)</strong> Perché quando Cremagnani definiva senza mezzi termini i poliziotti, tutti, come fascisti, ci sono venute in mente le riflessioni di Pasolini sugli studenti riccotti che ce l&#8217;hanno coi proletari carabinieri? Se è vero che nelle forze di polizia c&#8217;è una grande componente di destra, non è utile generalizzare, e neanche dimenticare che tanti lavoratori della Polizia proprio in questi giorni contestano il Decreto sicurezza. Perché non dire allora che il nostro Paese stesso ha tutt&#8217;ora una cultura clerico-fascista?<br />
<strong>5 bis)</strong> perché quando Cremagnani ha affermato che la vera opposizione sociale ora in Italia la fa Famiglia Cristiana ci è sembrato così altrettanto snob, soprattutto perché in Italia appena un prete esce un attimo dal seminato governativo si grida al miracolo?<br />
<strong>6)</strong> Certamente il G8 di Genova è stata per le forze reazionarie al governo una prova di forza nei confronti dei manifestanti. E&#8217; evidente che alla scuola Diaz le squadracce non cercavano i colpevoli di teppismo, che del resto sapevano bene non essere lì, ma volevano punire e schedare chi aveva osato manifestare. Da allora i meeting dei G8 si tengono in fortezze blindate e non più nelle città, per evitare le contestazioni dirette. Questa sconfitta dei potenti del&#8217;economia è stata pagata dai ragazzi e dalle ragazze pestate. Però si tratta comunque di una vittoria: non sono riusciti a tacitare le contestazioni. Infatti &#8230;ora gli organi di governo stanno legiferando per rendere impossibile manifestare. Nel Decreto sulla sicurezza, che trovate nelle nostre pagine, si prevede l&#8217;obbligo ad una garanzia assicurativa da versare per chi organizza manifestazioni: è chiaro che in questo modo chiunque faccia accadere disordini ad una manifestazione provocherà danni economici agli organizzatori, questa si chiama &#8220;strada aperta ai provocatori&#8221;.<br />
<strong>7)</strong> Cremagnani ha ricordato che tutt&#8217;ora viene  sospeso il diritto fondamentale a manifestare: succede a Vicenza dove si vuole imporre la base militare nonostante la contrarietà dei cittadini, succede in Campania dove si vuole imporre una gestione dei rifiuti militaresca e mediatica senza tener conto delle volontà dei comuni.<br />
<strong>8-</strong>Nessuno però ha ricordato che la polizia picchiò anche durante i governi di centro sinistra appena precedenti: come a Napoli, quando era ministro dell&#8217;interno Napolitano, evidentemente il potere logora chi ce l&#8217;ha. E Andreotti, come sempre, ha torto.<br />
<strong>9)</strong> l&#8217;intervento più realista all&#8217;iniziativa è stato quello di Daniele Falcioni del centro sociale Oltrefrontiera, che ha paragonato l&#8217;attuale impegno di quella sinistra istituzionale italiana ora &#8220;extra-parlamentare&#8221; a denunciare il golpismo berlusconiano a quello di &#8220;cavalcare i movimenti&#8221; dentro i quali in realtà in precedenza non si è impegnata. In effetti, avendo parlato senza essere stato invitato, le sue parole sono sembrate fondate.<br />
<strong>10)</strong> una sola cosa non ha convinto dell&#8217;intervento di Daniele: l&#8217;affermazione secondo cui occorre rammentare che  il movimento Black block era presente alle riunioni organizzative della contestazione al G8, che  sembrava preludere a un &#8220;dovevate aspettarvelo che succedevano casini e prepararvi, come abbiamo fatto noi&#8221;.<br />
<strong>10 bis)</strong> altro intervento interessante è stato quello di Lara, che ha ricordato che, mentre la gente dei Ds saliva sui pullman per andare a manifestare a Genova dopo l&#8217;assassinio di Carlo Giuliani&#8230; il partito ritirava l&#8217;adesione ufficiale alla manifestazione. Chi ha fatto più danni in Italia, la repressione di Genova o la politica verticistica di d&#8217;Alema? O la retorica di di Pietro, che si oppose a che venisse approvata una commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulle violenze poliziesche di Genova?<br />
<strong>11)</strong> c&#8217;è una cosa che bisognerebbe spiegare ai maschi nostrani dei movimenti e dei partiti: che non bisogna imporre agli altri la reazione ai propri comportamenti e che è definitivamente ora di scegliere la non violenza invece che la pseudo-battaglia (del resto fatta a fini mediatici?), la creatività e la lotta popolare invece che l&#8217;antagonismo che copia i metodi e l&#8217;abbigliamento di chi reprime. Scudi, maschere antigas, bastoni&#8230; se dobbiamo essere così allora abbiamo già perso.<br />
<strong>12)</strong> invece la crisi globale dimostra che noi no-global avevamo ragione: il capitalismo distrugge e affama. Ora occorre pensare a come cambiare un mondo governato da gente che si rifugia dentro fortezze blindate a dirigere un mondo che non conosce e non ama.</p>
<p>Sulla critica al neoliberismo &#8220;global&#8221; vedi anche alla pagina Rassegna stampa la segnalazione dell&#8217;articolo di susan George, <a href="http://ww.rimarchevole,wordpress.com/1/">http://ww.rimarchevole,wordpress.com/1/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quello che Fini dovrebbe spiegare agli studenti]]></title>
<link>http://atlantix.wordpress.com/2009/01/21/quello-che-fini-dovrebbe-spiegare-agli-studenti/</link>
<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 23:00:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>lodger</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Nel luglio del 2001 a Genova diverse persone furono trattenute dalle forze dell&#8217;ordine in un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright" src="http://static.guim.co.uk/sys-images/Guardian/Pix/pictures/2008/07/16/genoa460276.jpg" alt="" width="322" height="193" /></p>
<p> </p>
<p>Nel luglio del 2001 a Genova diverse persone furono trattenute dalle forze dell&#8217;ordine in una operazione che Amnesty International ha qualificato come una grave sospensione dei diritti umani. Da allora, e con insistenza, diversi organi di stampa hanno <a href="http://www.guardian.co.uk/world/2008/jul/17/italy.g8" target="_blank">riportato </a>che nelle stesse ore in cui si consumavano gravi atti di violenza ai danni di cittadini inermi, l&#8217;attuale presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, si trovava proprio a Genova<!--more-->, presso il quartier generale di quelle forze di polizia &#8211; le stesse che stavano compiendo gravi violazioni dei diritti dei cittadini, tra i quali diversi cittadini stranieri. Quelle violazioni sono state <a href="http://www.amnesty.org/en/library/asset/EUR30/010/2008/en/b9745dde-b4c9-11dd-9fbe-597d17b7456f/eur300102008en.html">accertate </a>da anni di processi ma nessun politico, quindi neanche Gianfranco Fini, ha mai dovuto risponderne. <a href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/scuola_e_universita/servizi/universita-2009-1/fini-contesta/fini-contesta.html" target="_blank">Oggi a Roma </a>qualche studente ha urlato &#8220;fascista&#8221; a Gianfranco Fini. Troppo facile. E troppo scontanto. L&#8217;ha detto pure il diretto interessato. Sarebbe stato forse opportuno urlargli qualche domanda su quegli episodi. Quanti italiani possono tollerare certi dubbi sul passato dell&#8217;uomo che ricopre la seconda carica dello Stato?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pro o contro Hamas]]></title>
<link>http://prcvomeroarenella.wordpress.com/2009/01/07/pro-o-contro-hamas/</link>
<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 08:05:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>pgall</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una fregatura dalla quale stare in guardia: la destra italiana vuole costringere tutti noi che vedia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Una fregatura dalla quale stare in guardia: la destra italiana vuole costringere tutti noi che vediamo le immagini di Gaza, delle bombe e dei morti, a schierarci contro Hamas.</p>
<p style="text-align:justify;">Noi vogliamo la pace in Palestina. Chiederci di dichiararci contro Hamas significa voler fare del nostro sdegno alla vista di tutta quella morte un puntello alla causa che ha fatto iniziare il lancio di tutte quelle bombe, la volontà del governo israeliano di distruggere Hamas.</p>
<p style="text-align:justify;">La destra italiana, ben impersonata nelle sue ambiguità dal frasario del ministro Frattini, chiede ai cittadini che governa di fare l’opposto di quello che pensano: noi vogliamo pace, loro ci offrono bombe inzuccherate da aiuti umanitari, o con una tregua a patto che Hamas venga sconfitto. Oggi con Hamas, mentre per fare la guerra ad Hamas Israele sta distruggendo tutta la Striscia di Gaza, col risultato di moltiplicare l’odio dei palestinesi verso Israele e verso l’occidente.</p>
<p style="text-align:justify;">Non c’è bisogno di chiedersi a chi toccherà domani. Basta ricordare il 2001, il G8 di Genova, quando il macello nei giorni delle proteste, nella scuola Diaz e nella caserma di Bolzaneto è stato rivoltato contro i manifestanti, e polizia e governo a nascondere la mano.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Ira Achea]]></title>
<link>http://rpmn.wordpress.com/2008/12/13/lira-achea/</link>
<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 13:29:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>rpmn</dc:creator>
<guid>http://rpmn.wordpress.com/2008/12/13/lira-achea/</guid>
<description><![CDATA[Sarà che per i compagni greci la resistenza antifascista contro i colonnelli è cosa più recente (la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sarà che per i compagni greci la resistenza antifascista contro i colonnelli è cosa più recente (la ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Bolzaneto fu tortura "ma in Italia non esiste"]]></title>
<link>http://monitordirittiumani.wordpress.com/2008/11/27/a-bolzaneto-fu-tortura-ma-in-italia-non-esiste/</link>
<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 10:00:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>monitordirittiumani</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le motivazioni della sentenza sul &#8220;carcere speciale&#8221; del G8 di Genova &#8211; &#8220;I g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2 style="text-align:justify;"><span style="color:#999999;">Le motivazioni della sentenza sul &#8220;carcere speciale&#8221; del G8 di Genova &#8211; &#8220;I giudici non possono essere influenzate dal clima politico&#8221;</span></h2>
<p style="text-align:justify;">GENOVA &#8211; A Bolzaneto i detenuti vennero torturati, le testimonianze delle vittime furono circostanziate e addirittura &#8220;prudenti&#8221;, ma i giudici devono condannare in base a condotte criminose per delineate, che non possono essere influenzate dal clima politico. E&#8217; questa in sostanza, e ad una prima lettura delle 441 pagine, il succo delle motivazioni della sentenza sul processo di Bolzaneto.</p>
<p><a href="http://download.repubblica.it/pdf/2008/MotivazioniBolzaneto.pdf">LEGGI IL DOCUMENTO COMPLETO</a></p>
<p style="text-align:justify;"><!--more-->La sentenza, quest&#8217;estate aveva deluso chi si aspettava condanne esemplari per la vergogna del carcere speciale del G8 bollato come luogo di torutra da Amnesty international. Il tribunale presieduto da Renato De Lucchi pronunciò una sentenza di condanna per 15 persone e 30 assoluzioni, comminando pene variabili fra i 5 mesi e i 5 anni. I reati contestati agli imputati, a vario titolo, erano abuso d&#8217;ufficio, violenza privata, falso ideologico, abuso di autorità nei confronti di detenuti o arrestati, violazione dell&#8217;ordinamento penitenziario e della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell&#8217;uomo e delle libertà fondamentali .</p>
<p>Nelle motivazioni i giudici spiegano che &#8220;la mancanza, nel nostro sistema penale, di uno specifico reato di tortura ha costretto l&#8217;ufficio del pm a circoscrivere le condotte inumane e degradanti (che avrebbero potuto senza dubbio ricomprendersi nella nozione di tortura adottata nelle convenzioni internazionali)&#8221;.</p>
<p>E più avanti sottolineano che &#8220;anche in questo processo, quantunque celebrato in un&#8217;atmosfera caratterizzata da forti contrapposizioni politico-ideologiche sia sui mezzi di informazione che nell&#8217;opinione pubblica, sono stati portati a giudizio non situazioni ambientali o orientamenti ideologici, bensì, ovviamente, singoli imputati per specifiche e ben individuate condotte criminose loro attribuite nei rispettivi capi di imputazione, che costituiscono la via maestra da cui il giudicante non deve mai deviare, pena la violazione dell&#8217;altro cardine del nostro sistema di garanzie processuali rappresentato dall&#8217;art. 24 della Costituzione&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">[Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/cronaca/g8-genova-5/motivazioni-bolzaneto/motivazioni-bolzaneto.html" target="_blank">La Repubblica, Marco Preve, 27/11/08</a>]</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Zena]]></title>
<link>http://aquilone.wordpress.com/2008/11/25/zena/</link>
<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 18:56:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>aquilone</dc:creator>
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<description><![CDATA[È solo una la commissione importante. Non è quella di vigilanza. È la commissione d&#8217;inchiesta ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[È solo una la commissione importante. Non è quella di vigilanza. È la commissione d&#8217;inchiesta ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per ricordare quello che succede in Italia . ]]></title>
<link>http://trasparente.wordpress.com/2008/11/23/per-ricordare-quello-che-succede-in-italia/</link>
<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 14:50:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alex Buzzella</dc:creator>
<guid>http://trasparente.wordpress.com/2008/11/23/per-ricordare-quello-che-succede-in-italia/</guid>
<description><![CDATA[Operazione memoria Da duccio • Nov 13th, 2008 • Categoria: Informazione, Politica Sabato 15 novembre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2>Operazione memoria</h2>
<p>Da <a title="duccio" href="http://www.quileccolibera.net/?author=3">duccio</a> • Nov 13th, 2008 • Categoria: <a title="Visualizza tutti gli articoli in Informazione" rel="category" href="http://www.quileccolibera.net/?cat=28">Informazione</a>,  <a title="Visualizza tutti gli articoli in Politica" rel="category" href="http://www.quileccolibera.net/?cat=25">Politica</a> <span style="font-size:x-small;"> </span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><a href="http://mazingazeta.files.wordpress.com/2008/05/008-cossiga.jpg"><img class="alignnone" title="Operazione memoria" src="http://www.quileccolibera.net/img_articoli/operazione_memoria.jpg" alt="" width="197" height="250" /></a></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;">Sabato 15 novembre, presso piazza Garibaldi a Lecco, avrà luogo il primo appuntamento di quella che s’è denominata: <strong>“operazione memoria”</strong>. Nulla di eversivo o pericoloso. Tranquilli.</span></p>
<p><span style="font-size:x-small;">Quante volte v’è capitato di scontrarvi con notizie false o tendenziose spacciate per veritiere o con notizie vere taciute e stipate nel cassetto del silenzio mediatico-politico? Tante. Troppe.</span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><strong>Il sistema mediatico italiano funziona come un tritacarne impazzito</strong>. Gonfia panzane e nasconde i fatti. Salvo rarissimi casi, la televisione padronale, i giornali (locali o nazionali) asserviti a gruppi di pressione più o meno influenti e poltiglia internettiana perseguono lo stesso telos : annichilire la Memoria di questo Paese.</span></p>
<p><span style="font-size:x-small;">La Memoria rende liberi e meno buggerabili. La Memoria aiuta un paese a maturare e impedisce a questo o quel ciarlatano di mentire impunemente. Esattamente quel che sta capitando al nostro Paese. Terreno in cui scorrazzano i professionisti della bugia.</span></p>
<p><span style="font-size:x-small;">Pensate &#8211; ad esempio &#8211; ai casi del <strong>G8 di Genova</strong>. A <strong>Licio Gelli </strong>ed alla<strong> P2</strong> che dirigeva (dirige). Alla <strong>corruzione previtiana</strong> che ha portato la <strong>Mondadori </strong>in casa <strong>Berlusconi</strong>. Al malaffare diffuso nelle stanze dei bottoni italiane (trasversale). Alle<strong> balle leghiste sui Rom</strong> che rapiscono i bambini italiani. Ai <strong>miliardi</strong> che la <strong>Chiesa</strong> di Ratzinger <strong>s’intasca </strong>a spese nostre. Alla <strong>violenza (fisica e mediatica) contro i migranti</strong>. A <strong>Giulio Andreotti</strong> che passa per santo quando poteva salvare da morte certa Piersanti Mattarella nel lontano 1980. Ai <strong>morti di mafia</strong> in Italia; morti di quella mafia che ora inzuppa il ricco e benpensante Nord. Si potrebbe proseguire per righe e righe. Quante res mistificate o edulcorate.</span></p>
<p><span style="font-size:x-small;">Ecco. Alla luce di queste (ed altre) verità “nascoste” o alterate, perchè non indignarsi e attivarsi? Perchè non divenire noi megafono e canale di diffusione di queste testimonianze? Che siano menzogne da sbugiardare o verità (storiche o giudiziarie) da difendere e render immortali.</span></p>
<p><span style="font-size:x-small;">Giusto per esser un pò più liberi ed un pò meno indifferenti. Per esser cittadini nel senso pieno del termine.</span></p>
<p><span style="font-size:x-small;">La ricetta è molto semplice: un megafono, un pacco di volantini documentati e attendibili, uno striscione e l’entusiasmo della vivacità intellettuale. Il tutto in una piazza del centro città. Non si deve esser giornalisti o politici navigati: basta esser consapevoli.</span></p>
<p><span style="font-size:x-small;">Il 15 novembre &#8211; Qui Lecco Libera e non solo &#8211; si partirà. Il tema:<strong> Francesco Cossiga, l’istigatore a vita.</strong> Le sue<em> parole deprecabili e minacciose</em> riguardo la mobilitazione studentesca son state opportunamente fatte passare in sordina corredandole di quel<strong> giustificazionismo</strong> idiota tutto nostro: <strong>“è un vecchietto scoppiato”</strong>. <em>L’istigazione a delinquere, l’istigazione di militari e l’apologia di reato sono reati.</em> Reati gravi soprattutto se perpetrati da un <em>senatore a vita ed ex Capo di Stato</em>. Giorgio Napolitano ha il dovere istituzionale d’intervenire; Antonio Manganelli (capo della Polizia) diffidare Cossiga da aprir ancora bocca sul quel che deve o non deve fare.<br />
<strong><strong><a title="Cossiga istigatore a vita" href="http://www.quileccolibera.net/files/cossiga_istigatore_a_vita.pdf" target="_blank">Ecco il volantino della giornata.</a></strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;">Invece, nel paese di Garlasco e Luxuria, il tutto svanisce. Come una bolla.</span></p>
<p><span style="font-size:x-small;">Alziamo la testa. Ci vediamo sabato in piazza Garibaldi.</span></p>
<p><span style="font-style:italic;"><span style="font-size:x-small;">Duccio Facchini</span></span><br />
<span style="font-size:x-small;">da <a href="http://www.quileccolibera.net/?p=290" target="_blank">http://www.quileccolibera.net/</a></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;">_________<br />
non c&#8217;è molto da aggiungere <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  &#8230;. </span></p>
<p>__________________________________________</p>
<p>Gruppo di sostegno alle leggi proposta dall&#8217;IdV :</p>
<p>1 <strong>riduzione a un solo stipendio</strong> per i parlamentari che hanno anche incarichi di governo</p>
<p>2 cancellazione del <strong>divario </strong>fra le <strong>liberalità per i partiti</strong> (  <strong>103291,38 euro</strong> ) e <strong>per le associazioni caritatevoli</strong> (<strong>2065,83 euro</strong> ) , portando le prime ugiali alle seconde .</p>
<p>3 <strong>cancellazione dei finanziamenti</strong> ai partiti usciti dal parlamento a fine legislatura ( sia intera, 5 anni, che precoce per la quale continuano i finanziamenti di quella vecchia fino al completarsi dei 5 anni )  pur non essendo eletti in quella nuova ,</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/video/#/group.php?gid=45212414879" target="_blank"><span>http://www.facebook.com/video/#/gro</span>up.php?gid=45212414879</a></p>
<p><strong>banner di sostegno</strong></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/video/#/group.php?gid=45212414879"><img class="alignnone" src="http://profile.ak.facebook.com/object3/45/40/n45212414879_8108.jpg" alt="" width="181" height="151" /></a></p>
<p>&#60;a href=”<a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/video/#/group.php?gid=45212414879" target="_blank"><span>http://www.facebook.com/video/#/gro</span>up.php?gid=45212414879</a>“&#62;&#60;img class=”alignnone” src=”http://profile.ak.facebook.com/object3/45/40/n45212414879_8108.jpg” alt=”&#8221; width=”181″ height=”151″ /&#62;&#60;/a&#62;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[a pugno chiuso!]]></title>
<link>http://misspepita.wordpress.com/2008/11/22/a-pugno-chiuso/</link>
<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 22:05:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>misspepita</dc:creator>
<guid>http://misspepita.wordpress.com/2008/11/22/a-pugno-chiuso/</guid>
<description><![CDATA[Stormy Six &#8211; Stalingrado Sono preoccupata. Mi preoccupa la totale mancanza di lotta politica d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p><a href="http://misspepita.files.wordpress.com/2008/11/4grandi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27" title="4grandi" src="http://misspepita.wordpress.com/files/2008/11/4grandi.jpg" alt="4grandi" width="495" height="321" /></a></p></blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align:center;"><a href="http://it.youtube.com/watch?v=9oknpuHdJ4s" target="_blank">Stormy Six &#8211; Stalingrado</a></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Sono preoccupata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Mi preoccupa la totale mancanza di lotta politica da parte delle nuove generazioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Mi preoccupa la stanchezza che ha colpito le vecchie generazioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Mi preoccupa la tendenza degli ultimi governi a demonizzare tutto ciò che il comunismo ha rappresentato, ora persino la resistenza, dimenticando che i veri liberatori sono quei tanti che hanno resistito, sulle montagne, nelle macchie, nelle cascine e quei troppi che sono morti!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Mi preoccupa la cecità che ha colpito i genitori di questi attempati adolescenti, persi a 15 anni dietro a sesso, droga e abiti griffati (si dice così no?).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>GeniTROI altro che genitori.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Ragazzini che sfoggiano ignoranza e intolleranza con lo stesso orgoglio con cui sfoggiano gli occhiali di Gucci.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Ragazzini cresciuti tanto da padroneggiare pratiche sessuali degne di Rocco Siffredi ma troppo poco per poterne concepire la reale importanza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Così ti ritrovi la mattina al bar, giornale alla mano, a farti avvelenare la colazione da gruppi di 12enni che stuprano la compagna di classe perchè “si annoiano” o perchè “credevano non fosse reato”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Sono preoccupata per l’ignoranza che regna sovrana su questo piccolo grande popolo, senza che anima viva si ribelli ma assolutamente assecondata e blandita dalla classe politica in toto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>A volte assisto basita ai telegiornali, nonostante sia tacito che IO rappresento &#8211; in quanto cittadina italiana che mensilmente contribuisce al sostentamento della suddetta classe politica pagando INUTILI TASSE &#8211; un pezzo unico e insostituibile di questo puzze raccattato che è l’Italia, mi sento nulla e nessuno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Ora di cena (o giù di lì)… TGX (uno vale l’altro), passano due o tre notizie di politica estera palesemente ignote a chi legge le notizie (ma davvero in Iran ce sta a’bomb’ nuclear????) poi arriva il turno della politica interna… il pezzo forte dei TG: dopo una serie di leccate di culo al bassotto di Arcore parte il servizio sul G8 di Genova (correva l’anno 2001 e una marea di bastonate e sangue… compreso il mio…)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><strong><span style="font-size:20pt;">Sentenza Diaz, assolti i vertici della polizia</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Nessuna condanna, dunque, per Giovanni Luperi, attuale capo del Dipartimento di analisi dell’Aisi (ex Sisde), nel 2001 vice direttore dell’Ucigos, e per Francesco Gratteri, attuale capo dell’Anticrimine, all’epoca dei fatti direttore dello Sco , e Gilberto Calderozzi, oggi capo dello Sco.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Assolti, dunque, i funzionari di polizia che firmarono il verbale di perquisizione e cioè Gratteri, Luperi e Calderozzi. E insieme a loro Filippo Ferri, Massimiliano Di Bernardini, Fabio Ciccimarra, Nando Dominici, Spartaco Mortola e Carlo Di Sarro. Per ognuno di loro la pubblica accusa aveva chiesto quattro anni e mezzo ritenendoli colpevoli di calunnia, falso ideologico e arresto illegale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Ricapitoliamo:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><strong><span>29</span></strong><span> imputati di cui <strong>16</strong> assolti = <strong>13</strong> condannati</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><strong><span>108</span></strong><span>= anni di condanna chiesti dall’accusa (da distribuire sugli imputati), precisamente quelli accaduti alla Diaz</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><strong><span>35</span></strong><span> anni e <strong>7</strong> mesi= il totale di anni di pena inflitti <span style="text-decoration:underline;">complessivamente</span> a carico dei <strong>13</strong> ritenuti condannabili dal tribunale di Genova</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>- <strong>32 </strong>anni e <strong>6</strong> mesi condonati = <strong>2</strong> anni e <strong>1 </strong>mese di condanna effettiva </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Inchieste parlamentari serie sui fatti di quei giorni = <strong>0</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>E i manifestanti???</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Vediamo un pò qual’è stata la loro sorte:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><strong><span>25</span></strong><span> imputati di cui <strong>1</strong> assolto = 24 condannati</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><strong><span>225</span></strong><span>= totale anni di condanna </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><strong><span>25</span></strong><span> imputati di cui <strong>1</strong> assolto = <strong>24</strong> condannati</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><strong><span>225</span></strong><span>= totale degli anni di condanna chiesti dai Pm (da distribuire sugli imputati) per i fatti del G8, devastazioni e saccheggio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><strong><span>102</span></strong><span>= anni di condanna effettiva complessiva distribuita su tutti gli imputati</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>da <strong>6</strong> mesi ad <strong>11</strong> anni= le pene inflitte agli imputati</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Questi i numeri del G8!!!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Confermo la mia preoccupazione… è la mia risposta definitiva… l’accendiamo!!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Fosse successo in un altro stato europeo… magari nord europeo (Svezia, Olanda, Norvegia ecc) lo Stato si sarebbe coperto il capo di cenere ed avrebbe punito i responsabili per confermare l’integrità degli organi di difesa nazionali e per restituire credibilità agli stessi… ma… ahimè… questa è l’Italia… italiani brava gente no??</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Non starò a raccontare la mia esperienza a Genova… è la stessa di tutti quei manifestanti che si sono visti privati di qualsivoglia parvenza di diritti e dignità…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Butto giù il boccone amaro e proseguo col TGX…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Purtroppo non rilevo notizie utili per la popolazione e tanto meno per me… quindi spengo l’insulsa macchina e opto per De Andrè affogato in una bottiglia di Cannonau sul divano…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>A questo punto mi sento affranta, sconfitta… ed è in questo preciso istante che la mia già impercettibile fiducia nel futuro esala il respiro ultimo…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Ma poi &#8211; assorbita la boccia di vino &#8211; la mia mano sinistra freme… vuole stringersi in un pugno serrato che racchiude, protegge e rivendica i valori che hanno fatto di me una brava persona, una gran brava persona… e allora penso che non è vero… non sono nulla e nessuno… forse lo sono per gli altri ma non per me… per me stessa io non solo sono qualcuno ma sono tutto… sono ciò che può salvarmi, sono ciò che può migliorarmi, sono ciò di cui ho necessità per vivere, e se diventassi una che scoglionatamente guarda il TG senza incazzarsi e battere il famoso pugno sinistro sul tavolo non sarei più utile a me stessa…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>Quindi, nonostante sia delusa da come stiamo affrontando la situazione politica, nonostante sia delusa dal fatto che un popolo che ha conosciuto e patito fascismo, oppressione e razzismo sia diventato uno dei popoli meno tolleranti d’Europa, nonostante sia delusa del fatto che noi, migranti in paese oltre oceano, siamo diventati tra i meno accoglienti del mondo… nonostante non vada fiera della mia nazionalità so comunque di credere nei valori che da quel fascismo, da quell’oppressione e da quel razzismo ci hanno, a suo tempo, liberato!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><span>E allora:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><strong><span>PUGNO CHIUSO E TESTA ALTA!!!</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:normal;"><em><span>“Per definizione, esso (il comunismo) è il nemico giurato della Chiesa. Il suo fondamento è lo Stato; il suo principio la rivoluzione; il suo metodo la lotta; il suo ideale l’immanenza; il suo fine la giustizia.”</span></em><span> <strong>Giovanni Spadolini</strong></span></p>
<p class="MsoNormal">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Denunciamo kossiga]]></title>
<link>http://rpmn.wordpress.com/2008/11/18/denunciamo-il-vecchio-terrorista-kossiga/</link>
<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 23:14:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>rpmn</dc:creator>
<guid>http://rpmn.wordpress.com/2008/11/18/denunciamo-il-vecchio-terrorista-kossiga/</guid>
<description><![CDATA[Dopo le dichiarazioni di Cossiga su come distruggere il movimento studentesco, il Soviet Supremo del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dopo le dichiarazioni di Cossiga su come distruggere il movimento studentesco, il Soviet Supremo del]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[democrazia in saldo]]></title>
<link>http://vivalacampagna.wordpress.com/2008/11/16/democrazia-in-saldo/</link>
<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 16:00:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>vivalacampagna</dc:creator>
<guid>http://vivalacampagna.wordpress.com/2008/11/16/democrazia-in-saldo/</guid>
<description><![CDATA[terrorista a Genova Nell&#8217;estate del 2001 ero a Genova, con Franz e Wally. Lavoravamo a Casa Po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="mceTemp">
<dl class="wp-caption alignleft">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://vivalacampagna.files.wordpress.com/2008/11/genova.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-75" title="genova" src="http://vivalacampagna.wordpress.com/files/2008/11/genova.jpg?w=128" alt="terrorista a Genova" width="128" height="87" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">terrorista a Genova</dd>
</dl>
</div>
<p>Nell&#8217;estate del 2001 ero a Genova, con Franz e Wally. Lavoravamo a Casa Pomposa, un centro giovani a Rimini, e avevamo deciso di partecipare alle manifestazioni contro il G8 alla fine di un percorso di studio e riflessione sui rapporti tra sud e nord del mondo. Eravamo partiti come quando si va in campeggio, con il camper e una damigiana di vino da 57 litri di sangiovese da distribuire durante la giornata delle piazze tematiche. Avevamo parcheggiato il pulmino dei miei proprio vicino al villaggio del social forum, la mattina facevamo il caffè anche per i compagni che dormivano sul prato, vicino alla mucca portata da Via Campesina.<!--more-->Giovedì quando siamo arrivati si era appena conclusa la manifestazione pacifica dei migranti. Nessuno si aspettava per il giorno dopo le mangannellate in piazza Manin alla Rete Lilliput, i lacrimogeni sulle persone che facevano la fila davanti al bar per andare in bagno; ma sopratutto nessuno si sarebbe mai immaginato la battaglia scatenata contro le tute bianche, conclusasi con l&#8217;assasinio di Carlo Giuliani: quando la notizia è arrivata al villaggio la gente non aveva abbastanza lacrime da piangere. Sabato mattina ancora cariche, ancora manganellate, ancora lacrimogeni sulle tante famiglie e i tanti giovani che nonostante le notizie del giorno prima non avevavano voluto rinunciare a partecipare alla festa organizzata per chiedere un mondo diverso. La sera, quando la gente ha iniziato, affranta e sconfitta, a tornare a casa, abbiamo deciso di spostarci a S. Rocco, a per rifarci con le trenette al pesto di un amico pescatore, finalmente distanti dalla puzza dei gas, scampando così all&#8217;orrore della Diaz e alla &#8220;mattanza cilena&#8221;. Alle 2,00 di notte ci hanno svegliati, ci hanno fatto scendere,  sedere per terra in mutande e perquisito il camper da cima a fondo, tre poliziotti e quattro carabinieri, trovando solo il palo di ferro che serve a reggere il tavolo.</p>
<p>Nonostante tutto, tornati a casa, abbiamo continuato a credere che un mondo migliore fosse davvero possibile. Abbiamo fondato una cooperativa sociale che si occupa di ristorazione equa, con Priscilla abbiamo deciso di avere un figlio a cui lasciare in eredità un mondo diverso, ci siamo trasferiti in campagna per sfuggire ad un paesone che ha velleità di essere grande città.</p>
<p>In questi giorni l&#8217;ennesima batosta: l&#8217;assoluzione dei vertici della polizia e pene ridicole per gli squadristi della Diaz. A Rimini invece le forze dell&#8217;ordine hanno sgombrato per la seconda volta il Paz, l&#8217;unico centro sociale della capitale del turismo in declino, mentre alcuni &#8220;balordi&#8221; alcuni giorni fa hanno dato fuoco a un barbone come se niente fosse.</p>
<p>A noi ci tocca ancora una volta incassare il colpo, e come i migliori pugili, ci facciamo forza , ci rialziamo sulle gambe malferme, e continuiamo a combattere per un mondo migliore.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Assoluzioni per i massacri alla scuola Diaz]]></title>
<link>http://rpmn.wordpress.com/2008/11/14/assolti-i-pianificatori-dei-massacri-alla-scuola-diaz/</link>
<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 21:24:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>rpmn</dc:creator>
<guid>http://rpmn.wordpress.com/2008/11/14/assolti-i-pianificatori-dei-massacri-alla-scuola-diaz/</guid>
<description><![CDATA[Ecco la sentenza del 13/11/2008 sui massacri e sugli arresti illegali della Polizia alla Scuola Diaz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ecco la sentenza del 13/11/2008 sui massacri e sugli arresti illegali della Polizia alla Scuola Diaz]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SENTENZA SCANDALOSA PER GLI IMPUTATI DELLA "MACELLERIA MESSICANA" ALLA SCUOLA DIAZ.]]></title>
<link>http://eversione.wordpress.com/2008/11/14/sentenza-scandalosa-per-gli-imputati-della-macelleria-messicana-alla-scuola-diaz/</link>
<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 15:43:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>eversione</dc:creator>
<guid>http://eversione.wordpress.com/2008/11/14/sentenza-scandalosa-per-gli-imputati-della-macelleria-messicana-alla-scuola-diaz/</guid>
<description><![CDATA[(Sono presenti alcune note riferite ai collegamenti a vari siti elencati nel fondo dell&#8217;artico]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>(Sono presenti alcune note riferite ai collegamenti a vari siti elencati nel fondo dell&#8217;articolo)</em></p>
<p>Ed è arrivata la sentenza per la &#8220;macelleria messicana&#8221; della scuola Diaz. Dopo otto lunghi anni di travaglio giudiziario, le menzogne, le  calunnie, i depistaggi, sono riusciti nel loro evidente scopo.</p>
<p><a href="http://eversione.files.wordpress.com/2008/11/genova_g81.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-26" title="genova_g81" src="http://eversione.wordpress.com/files/2008/11/genova_g81.jpg" alt="genova_g81" width="348" height="225" /></a>Quella notte del 21 Luglio 2001, in quella scuola genovese, le forze dell&#8217;ordine misero in atto quella che  forse è stata una delle pagine più nere della Repubblica Italiana. In pieno stile dittatura sud-americana, le forze dell&#8217;ordine di regime, non contenti di aver ucciso il giorno prima Carlo Giuliani, non contenti di aver caricato come, quando e chi li pareva <strong>[1]</strong>, avvalendosi di infiltrati-provocatori nelle file dei Black Block <strong>[2]</strong>, si presero la briga (e di  certo il gusto), di entrare nella scuola scelta dai manifestanti come rifugio per la notte, occupata perlopiù da giornalisti, donne, e manifestanti tutto sommato estranei dai gruppi black block, e giocare a spaccare un po&#8217; di teste, rompere un po&#8217; di ossa, tirare qualche calcio, qualche manganellata qua e là ed arrestare un centianio di innocenti e, in maniera illegale, tenerli rinchiusi nella caserma di Bolzaneto. Risulatato: 62 delle 93 persone in ospedale, 28 ricoverati di cui 3 in prognosi riservata,  ovviamente con lesioni più o meno gravi, ma quasi tutti con dei traumi cranici, tutto ciò in una manciata di minuti.</p>
<p>Il tutto, per altro, filmato dalle telecamere o fotografato <strong>[3]</strong>, video e foto che sono inevitabilmente circolati su internet, e che, nonostante la Polizia di Stato abbia evidentemente tentato di insabbiare le prove (un esempio su tutti la sparizione dei video inerenti la macelleria della scuola Diaz, inviati dalla Polizia, senza autorizzazione della magistratura, in Svizzera e Germania e di cui poi si è perso le tracce), sono venuti alla luce e sono stati usati come prove durante il processo.</p>
<p>Ma ovviamente non è tutto. I nostri cari &#8220;tutori dell&#8217;ordine&#8221;, i nostri &#8220;eroi&#8221;, non si sono accontentati di tutto ciò, hanno voluto di più. Dal momento che giustificare l&#8217;irruzione nella scuola, con l&#8217;&#8221;attacco&#8221; a suon di bottiglie da parte dei Black Block alle camionette della Polizia in via Cesare Battisti era evidentemente un teorema che, come sapevano benissimo, non avrebbe retto più di tanto (e vedremo dopo il perché), allora per provare che quei 93 che albergavano nella scuola Diaz erano veramente dei poco di buono, dei facinorosi, pericolosi (quasi quasi anche terroristi) si è provveduto a <em>fornirli di armi</em>.</p>
<p>Fondamentalmente sono due le armi che la polizia ha fatto entrare nella scuola Diaz, e che dovevano rappresentare l&#8217;arsenale di quei pericolosi 93, cioè due molotov costruite con due bottiglie di vino, che vennero in seguito riconosciute dal vice-questore aggiunto <strong>Pasquale Guaglione</strong>, come molotov da lui stesso ritrovate il pomeriggio prima, in una traversa di Corso Italia. Quelle molotov si trovavano dentro un blindato delle forze dell&#8217;ordine, guidato da <strong>Michele Burgio</strong>, al quale era stato ordinato alle 00.19 (per sua stessa ammissione) dal generale e responsabile del nucleo anti-sommossa <strong>Valerio Donnini</strong> e dal vice-questore <strong>Pietro Troiani</strong>, di portarle dentro la scuola Diaz, per usarle come principali prove contro i 93 che ivi albergavano. Queste famigerate molotov passarono di mano in mano, da un poliziotto all&#8217;altro, fino ad arrivare alle ore 00.41 nelle mani di <strong>Giovanni Luperi</strong>, vice di La Barbera (morto l&#8217;anno successivo, e sul quale, tra l&#8217;altro, hanno provato a scaricare le colpe della Diaz <strong>[4]</strong>)</p>
<p>La cosa da notare è che questi eventi, queste mosse, questi scempi, sono stati ordinati dall&#8217;alto. Partì direttamente dal questore di Genova <strong>Francesco Colucci</strong> l&#8217;ordine delle 21.50 (quindi 40 minuti prima del presunto attacco in via Battisti ai danni della Polizia) di entrare nella scuola Diaz, impartito a <strong>Valerio Donnini</strong> (che girò l&#8217;ordine al comandante del VII nucleo <strong>Vincenzo Canterini</strong>). <strong>Pietro Troiani</strong> (che, come ricordo, era vice-questore), dal canto suo, ha ordinato di fornire prove false a <strong>Michele Burgio</strong>.</p>
<p>Come se non bastasse, in questa vicenda di omertà e menzogna di Stato, si inserisce anche la storia della presunta coltellata al poliziotto <strong>Massimo Nucera</strong>. Qua entrano in scena altri due personaggi grotteschi, cioè <strong>Spartaco Mortola</strong>, capo della Digos Genovese, e, appunto, <strong>Massimo Nucera</strong>. Per inciso, al primo dei due, che era presente nella scuola Diaz, verranno consegnate le molotov da due ufficiali che avrebbero ammesso di averle trovate nella scuola, uno dei quali si sarebbe poi rivelato <strong>Troiani</strong> (che addirittura si sarebbe camuffato togliendo i gradi dalla giacca per confondersi tra gli agenti della scuola Diaz). Questi due personaggi, nella confusione e nel caos di quella notte, pensarono bene di simulare un accoltellamento da parte di presunti no-global ai danni di <strong>Massimo Nucera</strong>, che avrebbe dovuto costituire o un attenuante per le violenze gratuite della polizia, oppure un aggravante per quanto riguarda l&#8217;operato dei no-global, a seconda dei punti di vista. Nella vicenda si inserisce anche <strong>Maurizio Panzieri</strong>, che non ci penserà due volte ad avallare il verbale dell&#8217;accoltellamento. Inutile dire che l&#8217;accoltellamento si rivelerà una clamorosa montatura.</p>
<p>In questo bel quadretto di abusi e soprusi all&#8217;italiana, come vuole la grande tradizione targata Kossiga, incorniciato tra menzogne, calunnie, arresti illegali, falsi ideologici, omertà e un atteggiamento di mutuo soccorso tra i boia della Diaz, bisogna inserire anche l&#8217;ex numero due della Polizia (adesso, ahinoi, numero uno) <strong>Antonio Manganelli</strong>, ed il capo della direzione centrale anti-crimine <strong>Francesco Gratteri</strong>. Il <strong>Gratteri</strong> è stato riconosciuto da numerosi teste (tra i quali una teste tedesca di notevole importanza <strong>[5]</strong>) essere stato uno dei vertici di comando alla Diaz, uno di quelli che &#8220;alla Diaz dava ordini&#8221;. Il <strong>Gratteri</strong> è un personaggio di notevole importanza poiché è stato il numero uno dell&#8217;Antiterrorismo, amico e collaboratore di <strong>Giovanni De Gennaro</strong> (ex capo della Polizia, già capo di Gabinetto del Ministero dell&#8217;Interno, tra l&#8217;altro nato a Reggio Calabria come <strong>Gratteri</strong>), il Dalla Chiesa per le nuove Brigate Rosse, capo della Sco e dell&#8217;anti-crimine, uno dei più importanti e potenti poliziotti d&#8217;Italia. Nella concitata notte del 21 Luglio 2001, anche loro si sarebbero inseriti ed avrebbero giocato un ruolo importante; i loro cellulari squillavano e squillavano e squillavano, alla ricerca di un modo per addolcire la situazione, alla ricerca di un attenuante, alla ricerca di un capro espiatorio, nella consapevolezza del disastro successo, nella consapevolezza che quanto era accaduto, non poteva non essere notato dal popolo italiano, e dal popolo mondiale.</p>
<p>Ebbene, dopo otto anni di tribolazioni giudiziarie, di storie di avvocati, di giudici, di pm, di procure, dati, testimoni, prove fasulle e prove smarrite, arriva la sentenza.</p>
<p><strong>16 Assoluzioni</strong>, <strong>13 Condanne</strong>, la più grave delle quali a 4 anni (di cui 2 condonati).</p>
<p>ASSOLTI<strong>:</strong> <strong>Massimo Nucera, Maurizio Panzieri, Gilberto Caldarozzi, Filippo Ferri, Fabio Ciccimarra, Nando Dominici, Carlo Di Sarro, Massimo Mazzoni, Renzo Cerchi, Davide Di Novi, Massimiliano Di Bernardini, Salvatore Gava, Alfredo Fabbroccini</strong>, e ovviamente tutti i vari vertici, tra cui <strong>Spartaco Mortola, Giovanni Luperi, Francesco Gratteri</strong> (gli ultimi due in forumla piena)</p>
<p>CONDANNATI: <strong>Vincenzo Canterini a 4 anni e al pagamento dei danni per falso ideologico e calunnia in concorso</strong> (2 anni dei 4 sono condonati),<strong> Michelangelo Fournier a 2 anni</strong> (non menzione, vale a dire che la sentenza non è iscritta nel casellario giudiziario), <strong>Fabrizio Basili, Ciro Tucci, Carlo Lucaroni, Emiliano Zaccaria, Angelo Cenni, Fabrizio Ledoti, Pietro Stranieri, Vincenzo Compagnone</strong> condannati a 3 anni (tutte le pene sono condonate) <strong>per lesioni personali continuate</strong> (assolti dall&#8217;accusa di lesioni ai danni di una parte civile). <strong>Pietro Troiani condonnato a 3 anni per calunnia e porto illegale di arma da guerra</strong>, <strong>Michele Burgio a 2 anni e mezzo per calunnia e porto illegale di arma da guerra</strong>,<strong> Luigi Fazio ad un mese più l&#8217;interdizione dagli uffici </strong><strong>pubblici per un anno</strong> (non menzione) <strong>[6]</strong>.</p>
<p>Chiunque abbia seguito la storia della scuola Diaz non può che indignarsi al cospetto di questa sentenza fasulla, che dimostra quanto in Italia si assuma un atteggiamento di debolezza con i forti e forza con i deboli.  Non ci si può che indignare di fronte ad un sistema poliziesco che riesce comunque negli intenti di insabbiare le proprio malefatte, che fa subito quadrato quando si tratta di difendere uno dei loro, che omette, che nasconde&#8230;</p>
<p>In Italia stiamo vivendo una situazione per cui la Polizia può pestare chi vuole, può agire come le pare, può insabbiare le prove, può costruire false accuse, può arrestare con modi illegali, può calpestare le procedure giudiziarie, può addirittura uccidere e non venire pienamente condannata.</p>
<p><strong>Questo si chiama Stato di Polizia.</strong></p>
<p><strong>[Collegamenti]</strong></p>
<p><strong>[1].</strong> (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Kzhm6Hdtui8&#38;feature=related">http://www.youtube.com/watch?v=Kzhm6Hdtui8&#38;feature=related</a>)</p>
<p><strong>[2].</strong> (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=3-8jfUJdtPE&#38;feature=related">http://www.youtube.com/watch?v=3-8jfUJdtPE&#38;feature=related</a>)</p>
<p><strong>[3].</strong> (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=3WBuBrzoKhQ">http://www.youtube.com/watch?v=3WBuBrzoKhQ</a> , <a href="http://www.youtube.com/watch?v=TIL5Z5bwjjE">http://www.youtube.com/watch?v=TIL5Z5bwjjE</a>)</p>
<p><strong>[4].</strong> (<a href="http://www.lamiaterraan.it/pdf/sn24_05_07a.pdf">http://www.lamiaterraan.it/pdf/sn24_05_07a.pdf</a>)</p>
<p><strong>[5].</strong> (<a href="http://www.globalproject.info/art-7836.html">http://www.globalproject.info/art-7836.html</a>)</p>
<p><strong>[6].</strong> (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=TziEHtsBkNk">http://www.youtube.com/watch?v=TziEHtsBkNk</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scuola Diaz: vergogna!]]></title>
<link>http://webelin.wordpress.com/2008/11/14/scuola-diaz-vergogna/</link>
<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 11:37:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>webelin</dc:creator>
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<description><![CDATA[[Dall'Unità di venerdì 14 novembre 2008] Undici ore di camera di Consiglio. Poi il Tribunale di Geno]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-475" title="scuola-diaz" src="http://webelin.wordpress.com/files/2008/11/scuola-diaz.jpg" alt="scuola-diaz" width="334" height="219" /></p>
<p>[Dall'<a title="Unità" href="http://www.unita.it/index.php?section=news&#38;idNotizia=73056" target="_blank">Unità</a> di venerdì 14 novembre 2008] Undici ore di camera di Consiglio. Poi il Tribunale di Genova, presieduto da Gabrio Barone, ha emesso la sentenza contro i 29 agenti e dirigenti della Polizia di Stato accusati della <strong>mattanza alla scuola Diaz</strong>: solo 13 condanne. E l’assoluzione per i vertici della polizia. In Aula scoppiano le urla: gridano «<strong>Vergogna</strong>, <strong>vergogna</strong>». <a title="Unità" href="http://www.unita.it/index.php?section=news&#38;idNotizia=73056" target="_blank">continua &#62;</a></p>
<p>Il messaggio che sembra uscire dalle sentenze è: picchiate pure chi volete, tanto non succede niente&#8230; Che tristezza, che sentenza stronza, che vergogna!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DiAz]]></title>
<link>http://massim.wordpress.com/2008/11/14/diaz/</link>
<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 10:38:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>massim</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;C’è Mark Covell, il giornalista inglese, che trema impercettibilmente e pensa alla sua milza ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&#8220;C’è Mark Covell, il giornalista inglese, che trema impercettibilmente e pensa alla sua milza ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Per non dimenticare..]]></title>
<link>http://quartostato.wordpress.com/2008/11/13/per-non-dimenticare/</link>
<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 17:11:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>quartostato</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gli italiani ritengono di vivere in un paese democratico, ma quello che è successo nella caserma di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Gli italiani ritengono di vivere in un paese democratico, ma quello che è successo nella caserma di bolzaneto nel 2001 è una vergogna per l&#8217;umanità.<br />
Non dimentichiamo, ma soprattutto impegnamoci affinché non si ripeta.</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/g8-genova-2/inferno-bolzaneto/inferno-bolzaneto.html" target="_blank"><span>http://www.repubblica.it/2</span><span>007/11/sezioni/cronaca/g8-</span><span>genova-2/inferno-bolzaneto</span>/inferno-bolzaneto.html</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ma quando arrivano le bottiglie?]]></title>
<link>http://lamontagnaincantata.wordpress.com/2008/11/13/ma-quando-arrivano-le-bottiglie/</link>
<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 10:23:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>ange</dc:creator>
<guid>http://lamontagnaincantata.wordpress.com/2008/11/13/ma-quando-arrivano-le-bottiglie/</guid>
<description><![CDATA[G8 di Genova: la BBC mostra il video di un poliziotto che introduce due bottiglie nella scuola Diaz.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[G8 di Genova: la BBC mostra il video di un poliziotto che introduce due bottiglie nella scuola Diaz.]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diaz: Verit&agrave; proibite]]></title>
<link>http://paz83.wordpress.com/2008/11/12/diaz-verit-proibite/</link>
<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 17:58:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>paz83</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un altro tassello sulle vicende del G8. A saltare fuori questa volta sono delle foto, anzi, dei foto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><font face="Arial" size="2">Un altro tassello sulle vicende del <strong>G8</strong>. A saltare fuori questa volta sono delle foto, anzi, dei <strong>fotogrammi</strong>. Che non aggiungono nulla allo squallore di quel momento, ma ne rendono visibili le ombre scure, distorte come le verità di quei giorni. Il tutto salta fuori dal materiale che la <strong>BBC</strong> ha raccolto per un’inchiesta giornalistica che dovrebbe pubblicare a breve. Per l’ennesima volta altrove potranno leggere dell’”Italia”.</font></p>
<blockquote><p align="left"><em><font face="Arial" size="2">Il documento è paradossalmente eccezionale. Perché da un lato rappresenta il punto di non ritorno della vicenda: ecco come le forze dell&#8217;ordine hanno truccato le carte, barato, mentito fin dalla prima ora di quella notte dannata. È tutto vero: fu un pestaggio cinico e bestiale, e i servitori dello Stato preferirono raddoppiare l´orrore &#8211; aggiungendo alla carneficina l´ingiustizia della prigione &#8211; piuttosto che ammettere le proprie responsabilità, il fallimento. Ma d´altro canto, quella spaventosa bugia è così chiara, solare, che persino alcuni avvocati della difesa nella loro recente arringa la davano per scontata. Alla <strong>Diaz</strong> abbiamo imbrogliato, embé? La catena è stata definitivamente ricostruita nel corso di quasi quattro anni di dibattimento e centocinquanta udienze.</font></em></p>
<p align="left"><a href="http://genova.repubblica.it/dettaglio/Diaz-l-ultima-immagine-dello-scandalo-ecco-l-uomo-che-porta-le-molotov/1544310" target="_blank"><font face="Arial" size="2">Qui l’articolo con i fotogrammi apparso su Repubblica di Genova</font></a></p>
</blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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</rss>
