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	<title>geolocalizzazione &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/geolocalizzazione/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "geolocalizzazione"</description>
	<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 13:55:22 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Amami, stringimi e geolocalizzami]]></title>
<link>http://mikelone.wordpress.com/2009/10/22/amami-stringimi-e-geolocalizzami/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 13:32:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>mic</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ricordate Jannacci e il suo Silvano? Ecco dopo &#8220;amami, stringimi, sgonfiami&#8230;&#8220;, nel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Ricordate Jannacci e il suo Silvano?</p>
<p style="text-align:justify;">Ecco dopo &#8220;<strong>amami, stringimi, sgonfiami&#8230;</strong>&#8220;, nella versione contemporanea aggiungerei <strong> geolocalizzami</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Mille applicazioni, io l&#8217;adoro questa possibilità infografica, poi dipende dagli usi. Ovviamente.</p>
<p style="text-align:justify;">Comunque riporto alcuni punti usciti dal <strong>ReadWriteWeb</strong>, un team che sta monitorando le forme più evolute di geolocalizzazione. Da<a href="http://www.readwriteweb.com/readwritestart/2009/10/handshakes-versus-noise-the-va.php" target="_blank"> www.readwriteweb.com</a></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">1. <strong>Getting Around:</strong> Users can move from place to place by obtaining real-time data on traffic jams through sites like <a href="http://waze.com/">Waze</a>.<br />
2. <strong>Meeting Others:</strong> Real-time updates from friends allow users to organize meetings through sites like <a href="http://travelandgather.com/">Travel and Gather</a> and <a href="http://platial.com/">Platial</a>.<br />
3. <strong>Finding Items and Services:</strong> Real-time services allow users to gain instant information on nearby services and products. For example, users can get free food through updates from Portland-based <a href="http://urbanedibles.org/">Urban Edibles</a></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Le applicazioni sono molteplici anche qui in Italia, dai luoghi d&#8217;interesse pubblico, vedi <a href="http://www.salute.bologna.it" target="_blank">www.salute.bologna.it</a> , ad un uso privato, vedi <a href="http://www.italoblog.it/google/mappa.html" target="_blank">www.italoblog.it/google/mappa</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma basta andare a New York per trovare l&#8217;applicazione più simpatica <a href="http://gawker.com/maps/smell/" target="_blank"> gawker.com/maps/smell</a> , o per scoprire il nuovo progetto di <strong>Steven Johnson</strong> <a href="http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&#38;site=crossmode.wordpress.com&#38;url=http%3A%2F%2Foutside.in%2F">outside.in</a> .</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;applicazione più pesante? E&#8217; <a href="http://locator.thevision2020.com/" target="_blank">locator.thevision2020.com</a> che negli USA permette di localizzare su di una mappa le abitazioni delle persone con precedenti e/o accuse di violenza o abuso sessuale  (via <a href="http://metilparaben.blogspot.com/" target="_blank">metilparaben</a>).</p>
<p style="text-align:justify;">Per chiudere e alleggerire, mi regalo questa versione di &#8220;Silvano&#8221; con Jannacci, Cochi e Renato:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Z6Io5lEmuYo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Z6Io5lEmuYo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[iMapFlickr: mappe interattive e mashup Flickr per il proprio blog]]></title>
<link>http://jacopofarina.wordpress.com/2009/10/15/imapflickr-mappe-interattive-e-mashup-flickr-per-il-proprio-blog/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 23:02:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>jacopofarina</dc:creator>
<guid>http://jacopofarina.wordpress.com/2009/10/15/imapflickr-mappe-interattive-e-mashup-flickr-per-il-proprio-blog/</guid>
<description><![CDATA[iMapFlickr é un servizio che consente di creare mappe di Google interattive e mashup di Flickr da co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[iMapFlickr é un servizio che consente di creare mappe di Google interattive e mashup di Flickr da co]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GeoTwitter]]></title>
<link>http://twitteritaliatesi.wordpress.com/2009/09/01/geotwitter/</link>
<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 15:28:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovannibrusi</dc:creator>
<guid>http://twitteritaliatesi.wordpress.com/2009/09/01/geotwitter/</guid>
<description><![CDATA[Una volta, seduto sull&#8217;autobus magari per andare a scuola o a lavoro, non avresti mai immagina]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Una volta, seduto sull&#8217;autobus magari per andare a scuola o a lavoro, non avresti mai immaginato non so, i gusti musicali della persona seduta accanto a te, o le preferenze a tavola piuttosto che i film preferiti. Tutto questo potrebbe succedere entro breve. Con Twitter. Al ristorante, a lavoro, in metropolitana ma anche a casa nel proprio appartamento <strong>potresti scoprire chi twitta nei paraggi e cosa twitta</strong>. Come? Con il <strong>nuovo sistema di geolocalizzazione</strong> che Biz Stone ha dichiarato di mettere a punto entro breve; rilasciando anche le API, in modo tale che chiunque ne abbia voglia possa sbizzarrirsi con queste nuove possibilità. Potrebbe essere un&#8217;ottima occasione per fare nuove conoscenze, per rispondere ai tweet o followare nuove persone. Io ci intravedo anche nuovi metodi di marketing. Pensate se, mentre percorri una via Veneto o una galleria Montenapoleone ti arrivano direttamente sul tuo cellulare, sul tuo account di twitter, le offerte dei negozi presenti in un raggio di pochi metri. <strong>Roba da  Minority Report</strong>.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/nQbVD5hlddk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/nQbVD5hlddk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Braccialetto elettronico, geolocalizzazione con GPS e stalking]]></title>
<link>http://internetsociety.wordpress.com/2009/08/09/braccialetto-elettronico-geolocalizzazione-con-gps-e-stalking/</link>
<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 23:25:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>internetsociety</dc:creator>
<guid>http://internetsociety.wordpress.com/2009/08/09/braccialetto-elettronico-geolocalizzazione-con-gps-e-stalking/</guid>
<description><![CDATA[È cronaca estera (Spagna) l’adozione del braccialetto elettronico per fronteggiare le ipotesi di vio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-bottom:0;">È cronaca estera (Spagna) l’adozione del <a href="http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/esteri/braccialetto-francia-spagna/braccialetto-francia-spagna/braccialetto-francia-spagna.html" target="_blank">braccialetto elettronico per fronteggiare le ipotesi di violenza domestica, maltrattamenti familiari e stalking</a>.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;"> Su tale soluzione occorre però una riflessione seria, perché il diritto penale e processuale penale, le scelte criminologiche e di politica per la sicurezza toccano aspetti delicati, essendo destinati ad incidere sui diritti fondamentali del soggetto a cui il braccialetto elettronico viene applicato.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Con ciò non si vuol intendere che l’adozione del braccialetto elettronico sia eccessiva, ma che non debba eccedere, nei suoi effetti, il principio di proporzionalità rispetto agli scopi per cui il braccialetto viene usato.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Qui occorre fare una breve ricostruzione di ciò che è avvenuto recentemente nel nostro sistema giuridico.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">L’introduzione del reato di «atti persecutori» all’art. 612 bis c.p., noto come reato di «stalking», è stato accompagnato dalla modifica al codice di procedura penale, là dove, dopo l’art. 282 bis, è stato inserito il nuovo art. 282 ter c.p.p. (<a href="http://www.altalex.com/index.php?idnot=45002" target="_blank">cfr. decreto legge 23 febbraio 2009, conv. in legge 38/2009</a>).</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Nei primi due commi di tale articolo si trova regolamentato il divieto di avvicinamento non solo ai luoghi frequentati dalla persona offesa, ma anche alla persona offesa medesima o ai prossimi congiunti o conviventi della stessa, oppure alle persone con cui la medesima persona offesa sia legata da una relazione affettiva.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Eccone una trascrizione:</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<blockquote><p>Art. 282- ter (Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa). — 1. Con il provvedimento che dispone il divieto di avvicinamento il giudice prescrive all’imputato di non avvicinarsi a luoghi determinati abitualmente frequentati dalla persona offesa ovvero di mantenere una determinata distanza da tali luoghi o dalla persona offesa.<br />
2. Qualora sussistano ulteriori esigenze di tutela, il giudice può prescrivere all’imputato di non avvicinarsi a luoghi determinati abitualmente frequentati da prossimi congiunti della persona offesa o da persone con questa conviventi o comunque legate da relazione affettiva ovvero di mantenere una determinata distanza da tali luoghi o da tali persone.</p></blockquote>
<p style="margin-bottom:0;">Ebbene, qui (ed in casi simili, ad esempio per maltrattamenti familiari) sorge il problema di come garantire il rispetto del divieto.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Ecco allora che le nuove tecnologie, panacea di tutti i mali odierni, entrano nuovamente in gioco.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">S’è pensato di attuare il famigerato braccialetto elettronico, con tanto di geolocalizzazione con GPS.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Nella Spagna di Zapatero, riferisce la Repubblica, ne sono stati acquistati già tremila, al fine di conoscere la posizione geografica del soggetto a cui è stato intimato il divieto di avvicinamento.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">L’articolo precisa:</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<blockquote>
<p style="margin-bottom:0;">Il primo braccialetto è stato allacciato qualche giorno fa nel comune di Valencia: 24 ore al giorno indicherà alla polizia e alla vittima dove si trova chi lo indossa, un uomo condannato per maltrattamenti in famiglia, un ex marito che non potrà più avvicinarsi alla donna che per anni ha maltrattato. E&#8217; solamente il primo dei tremila braccialetti con sistema gps che la Spagna ha consegnato alle forze dell&#8217;ordine perché, su richiesta dell&#8217;autorità giudiziaria, li sfrutti contro i violenti.</p>
</blockquote>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Ad ancora:</p>
<p style="margin-bottom:0;">  </p>
<blockquote>
<p style="margin-bottom:0;">I 3.000 braccialetti elettronici messi a disposizione della giustizia spagnola dal governo di Zapatero sono dell&#8217;ultima generazione. Quando il marito o ex marito riceve il braccialetto alla donna viene fornito un dispositivo che avvisa lei e la polizia se l&#8217;uomo si avvicina a meno di 500 metri. Un segnale d&#8217;allarme che potrebbe essere decisivo per evitare nuove violenze.</p>
</blockquote>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Nell’ambito di una lezione tenuta alla Polizia di Stato mi sono trovato a commentare il fatto che la riforma abbia allargato il divieto di avvicinamento rendendolo operativo non solo con riferimento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa (e dagli altri soggetti indicati dalla norma), ma anche con riferimento alla medesima persona offesa (ed agli altri soggetti indicati dalla norma), senza che abbia rilievo il luogo di riferimento.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">La norma, di maggior tutela per la persona offesa, nasconde però un paradosso.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Già di per sé è costruita in maniera non del tutto condivisibile, perché costringerebbe il soggetto a cui il divieto è intimato ad allontanarsi dai luoghi frequentati ove sia la vittima ad avvicinarsi a lui. Ciò sembra urtare contro il principio di libertà personale, il cui sacrificio deve essere proporzionale e non portato oltre misura.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Per comprendere meglio l’incidenza oltre misura sui diritti e sulle libertà fondamentali del soggetto raggiunto dal divieto (la cui compressione dovrebbe essere proporzionale agli scopi per cui il divieto viene inflitto, senza travalicarli in eccesso) potrebbe essere utile richiamare il paradosso a cui accennavo poc’anzi.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Infatti, ove la persona offesa volesse far incorrere il destinatario del provvedimento restrittivo in una violazione del divieto, sarebbe sufficiente recarsi presso di lui, nei luoghi da questi frequentati.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Il paradosso, invero, non è così lontano dalla realtà se si pensa che i contrasti avvengono, nella maggior parte dei casi, nell’ambito di persone prima legate da rapporti sentimentali o affettivi.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Esperienza e letteratura insegnano, poi, che l’interazione autore-vittima nelle dinamiche criminali potrebbe far registrare la reazione della vittima, che per difendersi o per «colpire» in qualche modo l’aggressore o lo stalker, anche a scopo di vendetta, potrebbe attivare comportamenti volti a danneggiarlo.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Approfittare del divieto di avvicinamento per far risultare la sua violazione è ora fin troppo facile, per come è costruita la norma e per le tecnologie che consentono l’accertamento della violazione.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Immaginiamo che la vittima voglia arrecare un danno al soggetto raggiunto dal divieto di avvicinamento, a cui viene imposto il braccialetto elettronico.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">La vittima, soprattutto se conosce le abitudini del soggetto a cui è imposto il divieto di avvicinamento, potrebbe raggiungerlo o addirittura anticiparlo, facendo maturare l’oggettiva violazione del divieto, provata dallo strumento tecnologico.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">In tal modo la vittima è in grado di far scattare, ai danni del soggetto a cui il divieto è imposto e senza che possano rilevare le sue effettive intenzioni, le sanzioni collegate alla violazione del divieto di avvicinamento.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Il braccialetto elettronico, infatti, è in grado di avvisare immediatamente non solo la vittima, ma anche le forze dell’ordine, le quali disporranno dell’evidenza informatica offerta dallo strumento elettronico per agire nei confronti dell’autore della violazione.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Ulteriori problemi, non meno gravi, possono riguardare la violazione del diritto fondamentale alla protezione dei dati personali del soggetto su cui il braccialetto elettronico viene installato.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Infatti occorrerà prestare attenzione affinché il controllo operato da tale dispositivo tecnologico operi solamente al fine di evitare l’avvicinamento alla vittima (o potenziale vittima), ma non anche per far rivelare abitudini di vita e altre informazioni che il monitoraggio costante (24 ore al giorno) e la geolocalizzazione tramite GPS consentono.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Insomma, l’uso della tecnologia va bene, ma come sempre occorre essere molto cauti, prestare attenzione alle conseguenze ed agli «effetti collaterali», dato che la nostra società (information society) sembra pronta ad abbracciare l’innovazione tecnologica, perché attratta da essa, ma non sembra altrettanto pronta ad affrontarla e a gestirne gli effetti.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">L’esempio spagnolo sta per essere considerato seriamente anche in Francia, ove per la verità <a href="http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/FRANCIA-BRACCIALETTO-ELETTRONICO-PER-MARITI-VIOLENTI/news-dettaglio/3704498" target="_blank">il braccialetto elettronico e&#8217;  già attivo dal 19 dicembre 1997 come pena alternativa alla detenzione in carcere, al fine di controllare i condannati che scontano la pena agli arresti domiciliari</a>.<!-- fine TESTO --> </p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Sulla scia della facilità con cui si cavalcano certe tendenze per farne cavalli di battaglia da sbandierare politicamente, è fin troppo evidente che l’argomento sarà ripreso anche in Italia, tra gli strumenti necessari per garantire la sicurezza.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Le politiche per la sicurezza si troveranno di nuovo a caldeggiare le tecnologie informatiche ed a scontrarsi con le esigenze di tutela dei diritti fondamentali. Qui il dibattito deve essere attento, perché non si può recepire l’innovazione tecnologica senza confrontarsi con l’impatto sociale e con le norme giuridiche.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">A me sembra, ad esempio, che l’eventuale introduzione del braccialetto elettronico debba far correggere la disposizione relativa al divieto di avvicinamento, facendo in modo che il divieto operi con riferimento a luoghi determinati o determinabili a priori e non in relazione a dove di volta in volta si troveranno un insieme di soggetti, quali la persona offesa, i suoi prossimi congiunti, i conviventi e le persone ad essa legate da relazioni affettive.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Insomma, il dibattito è aperto.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;">Fabio Bravo</p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
<p style="margin-bottom:0;"><a href="http://www.fabiobravo.it" target="_blank"> www.fabiobravo.it</a></p>
<p style="margin-bottom:0;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Offender Locator. Geolocalizzazione e fotografia dei sex offender sul cellulare tra sicurezza e violazione dei diritti fondamentali]]></title>
<link>http://internetsociety.wordpress.com/2009/07/29/offender-locator-geolocalizzazione-e-fotografia-dei-sex-offender-sul-cellulare-tra-sicurezza-e-violazione-dei-diritti-fondamentali/</link>
<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 10:14:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>internetsociety</dc:creator>
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<description><![CDATA[Uno degli applicativi più gettonati per l’iPhone è il software Offender Locator. Si tratta di un geo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Uno degli applicativi più gettonati per l’iPhone è il software Offender Locator. Si tratta di un geolocalizzatore di sex offender, in grado di fornire dati relativi a osggetti condannati per reati sessuali.</p>
<p>Il software fornisce una scheda con la foto del sex offender, i suoi dati personali e l’ubicazione della sua residenza.</p>
<p>Utilizzando le mappe digitali ed il sistema GPS del cellulare, poi, il sotware è in grado di fornire una mappa digitale in cui è segnata la presenza di tutti i sex offender di una determinata zona, ad esempio quella relativa al proprio indirizzo o all’indirizzo di un proprio conoscente.</p>
<p>L’applicativo rappresenta una novità, che deve far riflettere per le sue implicazioni, per via della possibilità di coniugare applicazioni tipiche del crime mapping (cfr., ad esempio, <a href="http://internetsociety.wordpress.com/2009/01/07/crime-mapping-in-inghilterra-e-galles/" target="_blank">1</a> e <a href="http://internetsociety.wordpress.com/2009/07/08/profilo-geografico-crime-mapping-e-stupratore-seriale/" target="_blank">2</a>) alle caratteristiche fornite dal cellulare, che alla mobilità aggiunge la larga difusione del suo impiego e l’avere il dispositivo sempre a portata di mano.</p>
<p>La possibilità di visualizzare anche il volto del sex offender su un dispositivo tenuto in mano mentre si passeggia per strada o si va in un negozio, produrrà conseguenze drastiche per la nostra società.</p>
<p>Com’è noto, in Italia una simile possibilità è scongiurata dalle norme in materia di protezione dei dati personali. Il sistema americano è diverso. Le esigenze di sicurezza, attuate secondo politiche repressive che dovrebbero far discutere, hanno spinto il sistema americano a pubblicare liste di pedofili e di altri sex offender, anche se tali soggetti hanno già scontato la loro pena e tentano una risocializzazione dopo la punizione dei reati commessi.</p>
<p>Il malinteso senso di sicurezza americano ha portato invece a rendere pubblica la lista dei soggetti che si sono macchiati di reati sessuali, dai più gravi a quelli lievi, con lo scopo di creare allerta nella popolazione, consentendo ai cittadini di autodifendersi da possibili casi di recidiva.</p>
<p>C’è da chiedersi se il sistema sia corretto. Se non si violano in tal modo i diritti fondamentali della persona. Se non si creano stigmatizzazioni permenenti che vietano a priori ad una persona di cirolare per strada, di andare a fare la spesa, di trovare un lavoro, di avere amicizie, senza essere additati a vita per un passato che si può anche avere il diritto di rinnegare, dopo aver scontato il debito sociale che la giustizia ha ritenuto di infliggere.</p>
<p>L’articolo di Bruno Ruffili, pubblicato per La Stampa con il titolo «<a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&#38;ID_articolo=6455&#38;ID_sezione=38&#38;sezione=News" target="_blank">La gogna dello stupratore</a>», fa riflettere e ne consiglio la lettura. In tale articolo viene riprodotta anche un’immagine che rende bene l’idea del funzionamento del software.</p>
<p>Come chiosa intelligentemente Ruffili, riportando le parole del sergente J. B Lawis: «(&#8230;) se davvero volete proteggere i vostri figli cominciate a interessarvi della loro vita e non lasciate che siano gli altri a educarli al vostro posto».</p>
<p>Offender Locator riproduce sul cellulare uno strumento che gli Stati Uniti hanno pensato di riservare ai cittadini per preservare la loro sicurezza e le loro possibilità di autodifesa, creando allerta (e allarmismo) verso persone che, a fronte degli illeciti commessi e delel pene espiate, vengono sottoposte ad processo irreversibile di stigmatizzazione continua e di costante frustrazione dei diritti fondamentali.</p>
<p>Il rischio è che sistemi di controllo sociale attraverso le nuove tecnologie per la sicurezza del territorio, particolarmente invasive come queste, finiranno per attecchire anche in Italia, sulla scia di facili proposte che possono essere politicamente percorse per accaparrarsi consensi o solamente l’attenzione mediatica, senza considerare le conseguenze devastanti che le politiche per la sicurezza hanno sui diritti fondamentali dell’uomo.</p>
<p>Fabio Bravo</p>
<p><a href="http://www.fabiobravo.it">www.fabiobravo.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Disattivare GeoLocalizzazione su Firefox]]></title>
<link>http://redskull92.wordpress.com/2009/07/19/disattivare-geolocalizzazione-su-firefox/</link>
<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 16:54:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Red Skull</dc:creator>
<guid>http://redskull92.wordpress.com/2009/07/19/disattivare-geolocalizzazione-su-firefox/</guid>
<description><![CDATA[Nella versione 3.5 di firefox è stato introdotto un nuovo strumento, utile al fine di offrire maggio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="alignnone" title="http://www.mondoinformatico.info/wp-content/uploads/geolocalizzazione.jpg" src="http://www.mondoinformatico.info/wp-content/uploads/geolocalizzazione.jpg" alt="" width="237" height="328" /></p>
<p style="text-align:left;"><!--more-->Nella versione 3.5 di firefox è stato introdotto un nuovo strumento, utile al fine di offrire maggiori servizi nel campo di marketing e di capire dove risiede l&#8217;utente.</p>
<p style="text-align:left;">Si tratta della geolocalizzazione; per gli amanti della privacy questo nuovo &#8220;addon&#8221; è davvero una rottura di scatole, ecco come disattivare questo strumento tanto invasivo, ricordo che firefox chiede di default se accettare o meno che il sito rilevi la localizzazione, quindi sta all&#8217;utente se decidere di farsi localizzare o  meno.</p>
<p style="text-align:left;">Aprite una nuova scheda su firefox e digitate l&#8217;indirizzo &#8220;<strong>about:config</strong>&#8221; vi comparirà una vinestra con un&#8217;avvertimento, cliccate su &#8220;Farò attenzione,Lo prometto&#8230;&#8221; , successivamente vi comparirà una pagina con tante scritte, in alto vedrete un filtro, inserite in questo filtro questa parola: &#8220;<strong>geo.enabled</strong>&#8221; comparirà sotto, come potete vedere di default è impostato come <strong>true</strong> cioè vero, vi basta cliccare sopra 2 volte sulla scritta per trasformarlo in <strong>false</strong> per disattivare il servizio in questione, dopo potete benissimo chiudere la scheda.</p>
<p style="text-align:left;">Bene adesso il servizio di geolocalizzazione è stato disattivato.</p>
<p style="text-align:left;">Spero che vi sia stato utile per tutelare un pò di più la vostra privacy.</p>
<p style="text-align:left;">Buona Navigazione.</p>
<p style="text-align:left;"><!--more--></p>
<p style="text-align:left;">Torna alla <a href="http://redskull92.wordpress.com" target="_self">HomePage</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Geolocalizzazione del cellulare e tecnologie di controllo sociale]]></title>
<link>http://internetsociety.wordpress.com/2009/07/03/geolocalizzazione-del-cellulare-e-tecnologie-di-controllo-sociale/</link>
<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 09:14:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>internetsociety</dc:creator>
<guid>http://internetsociety.wordpress.com/2009/07/03/geolocalizzazione-del-cellulare-e-tecnologie-di-controllo-sociale/</guid>
<description><![CDATA[Segnalo un interessante articolo di Riccardo Stagliano per la Repubblica, dal titolo &#8220;Silenzio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Segnalo un interessante articolo di Riccardo Stagliano per la Repubblica, dal titolo &#8220;<a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/tecnologia/privacy-telefoni/privacy-telefoni/privacy-telefoni.html" target="_blank">Silenzio, il cellulare ti spia. Se il telefonino diventa nemico</a>&#8220;.</p>
<p>Il taglio è stimolante, perché rende bene l&#8217;idea di come le tecnologie diffusamente utilizzate possano essere impiegate per il controllo sociale degli utenti.</p>
<p>Come può leggersi in tale articolo,</p>
<blockquote><p>&#8220;Le dotazioni sempre più sofisticate, il fatto ad esempio che il chip Gps, per il posizionamento satellitare, sia ormai standard in quasi tutti i nuovi modelli, apre scenari distopici. Ogni telefonino, mandando in continuazione segnali ai satelliti, consentirà triangolazioni sempre più precise per localizzare geograficamente il suo possessore (&#8230;)&#8221;</p></blockquote>
<p>Tale possibilità tecnica viene poi usata anche per la fornitura di servizi ad hoc, che nascondono non poche insidie.</p>
<p>Sottolinea bene Stagliano che</p>
<blockquote><p>&#8220;Il servizio in Gran Bretagna esiste da qualche tempo e si chiama FollowUs. In teoria il possessore del telefono &#8220;tracciato&#8221; deve essere consenziente. In pratica se un altro se ne impadronisce, in una decina di minuti fa in tempo a registrare la sua sim, ricevere il primo degli sms che avvertono che siete sotto osservazione e disattivare la notifica dei messaggini successivi.</p>
<p>Risultato: chi prende in mano l&#8217;apparecchio di lì in poi non ne sa niente. Mentre allo spione basta entrare nel sito, pagare una ventina di euro e cominciare a seguire su una mappa interattiva gli spostamenti della preda. A partire da agosto i genitori australiani potranno usare MyMobileWatchdog, un software sviluppato orginariamente per la polizia americana. Molto semplice, molto inquietante. Il funzionamento è analogo a quello appena spiegato. E con una dozzina di dollari al mese, collegandosi a un sito, papà o mamma potranno vedere il registro delle chiamate, leggere gli sms e guardare le foto scattate. Il sito statunitense capitalizza, a caratteri di scatola, la minaccia del &#8220;sexting&#8221;, i messaggini a sfondo erotico mandati da adulti che si spacciano da coetanei. E tuttavia l&#8217;intervento a gamba tesa nella corrispondenza elettronica dei ragazzi è innegabile.</p>
<p>Se non bastasse, a partire dal 2010, l&#8217;arsenale del potenziale spione si arricchirà di una nuova arma. Da quella data tutti i telefoni Ericsson, ma con ogni probabilità non solo quelli, saranno dotati di un nuovo chip Rfid (Radio frequency identification), le cosiddette &#8220;etichette intelligenti&#8221; che si trovano tanto nei vestiti quanto nei rasoi da supermercato. Nel microcircuito saranno immagazzinate le generalità del titolare e altre informazioni identificative. Tra i tanti possibili usi, le società emettitrici di carte di credito sembrano le più interessate. Se il titolare si trova in un altro posto rispetto a dove avviene la transazione, è probabile che la carta sia finita nelle mani sbagliate. E il sistema, mettendo a confronto la localizzazione del telefonino con quella dello strumento di credito, darà in automatico l&#8217;allarme. È ovvio che si tratta di un servizio per l&#8217;utente.</p>
<p>Ma se, come prevede un recente studio commissionato da Microsoft, la pubblicità via cellulare diverrà il 5-10 per cento di quella totale da qui a cinque anni, è chiaro che questo passo avanti nella tracciabilità significherà un passo indietro nella quotidiana pace dei sensi digitali. In Giappone, l&#8217;unico altro paese al mondo che ci batte quanto a penetrazione di apparecchi portatili, il gestore Softbank d&#8217;intesa con il settore pubblico sta per lanciare un esperimento di politica sanitaria via telefonino. L&#8217;idea è di monitorare, attraverso i dati Gps trasmessi dai cellulari, i bambini delle scuole. E lo scopo, in caso di epidemia, è riuscire a risalire attraverso i tabulati dei giorni precedenti con chi gli infettati sono venuti in contatto. Ancora una volta, controllo per il bene della collettività. Ma quando i dati sono sui server diventano, per definizione, violabili&#8221;.</p></blockquote>
<p>Sono cose che devono far riflettere e già delineano gli imminenti scenari dell&#8217;information society.</p>
<p>Le tecnologie di controllo sociale, infatti, saranno sempre più pervasive e diffuse, alimentate dal bisogno di sicurezza. Non mi sembra distante dalla prassi neanche l&#8217;idea di un modello di gestione del potere attraverso il controllo esercitato con strumenti tecnologici.</p>
<p>Occorre monitorare bene il fenomeno, acquisire consapevolezza dei suoi molteplici aspetti, per approntare le migliori risposte individuali e sociali, politiche e giuridiche, e consentire ai diritti fondamentali di sopravvivere, evitando che soccombano dietro la spinta tecnocratica, che finisce per affermare come lecito, nella prassi, ciò che è tecnicamente possibile.</p>
<p>Fabio Bravo</p>
<p><a href="http://www.fabiobravo.it" target="_blank">www.fabiobravo.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La fotografia e le nuove frontiere della geolocalizzazione]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/06/08/la-fotografia-e-le-nuove-frontiere-della-geolocalizzazione/</link>
<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 14:15:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[“Ascissa 4&#8230;evidenzia&#8230;ascissa 9&#8230;ingrandisci e evidenzia”, così Rick Deckard, grazie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>“Ascissa 4&#8230;evidenzia&#8230;ascissa 9&#8230;ingrandisci e evidenzia”, così Rick Deckard, grazie a un lettore di foto super tecnologico, riusciva a &#8216;navigare&#8217; dentro una foto e a scovare l&#8217;immagine di uno dei replicanti in fuga nel film culto “Blade Runner”. Anni dopo, lontano dai bastioni di Tannhäuser e fuori dalle storie di celluloide, i tecno-scienziati della Carnegie Mellon University di Pittsburgh hanno sviluppato qualcosa di simile, non ci si può ancora &#8216;infilare&#8217; nelle parti più nascoste di una foto ma il progetto ha permesso di analizzare via computer il panorama catturato da un click, in qualsiasi parte del mondo, riuscendo ad identificare il luogo dove possa essere stata verosimilmente scattata.</p>
<p>Una volta caricata una certa immagine sul computer il processo è stato reso possibile grazie all&#8217;algoritmo IM2GPS, sviluppato da James Hays e Alexei Efros, che, analizzando in dettaglio lo scenario raffigurato, passa dai colori, alla texture, per finire poi con l&#8217;orientamento delle linee nell&#8217;immagine. Raccolti i vari dati, questi vengono poi confrontati con  più di sei milioni di immagini, precedentemente taggate con il luogo di appartenenza, presenti sul sito di foto-sharing <a href="http://www.flickr.com/">Flickr</a>, alla ricerca di quelle che hanno le caratteristiche più simili a quelle della foto in esame.</p>
<p>Le immagini per il confronto sono state precedentemente trovate, e selezionate come utili alla ricerca, attraverso parole chiave e coordinate GPS che le identificavano in modo da formare un ideale database online. Ovviamente l&#8217;identificazione va dalle mete-immagini più riconoscibili come possono essere il Colosseo o la Tour Eiffel a quelle di più difficile identificazione come le zone meno conosciute.</p>
<p>Su un esperimento eseguito su più di duecento foto i ricercatori hanno potuto geolocalizzare un buon sedici per cento dei luoghi, riscontrando maggiori difficoltà dove l&#8217;immagine risultava poco nitida o non riusciva a trovare un suo esatto corrispettivo nel database. Anche in questi casi però, a volte, pur non identificando l&#8217;esatta localizzazione, l&#8217;algoritmo è riuscito a restringere il campo di ricerca identificando ad esempio la foto di una spiaggia deserta, e senza vista mare, o quella di un deserto vero e proprio.</p>
<p>A distanza di qualche tempo dal suo sviluppo gli esperimenti continuano, l&#8217;ultimo è stato pubblicato recentemente comparando i risultati &#8216;umani&#8217;, di venti volonatari, su un campione di 64 immagini, con quelli ottenuti da IM2GPS. I volontari, pur ottenendo un buon risultato su immagini di paesaggi noti su &#8216;larga scala&#8217;, davano generalmente una attenzione minore ai particolari e una maggiore all&#8217;insieme dell&#8217;immagine, lasciando all&#8217;algoritmo una maggiore capacità di individuare il &#8216;luogo del delitto&#8217;.</p>
<p>Ma se si volesse una percentuale di identificazione più alta? Probabilmente la soluzione potrebbe essere &#8216;naturale&#8217; con l&#8217;aumento delle foto &#8216;papabili&#8217; caricate dagli internauti online. I giochi restano comunque aperti. I ricercatori americani si augurano infatti che la ricerca possa fornire delle basi per nuovi progetti di geolocalizzazione come database geografici o più semplicemente per migliorare la ricerca di immagini sul web&#8230;o magari per cacce al tesoro &#8216;mondiali&#8217;.</p>
<p>Intanto, i progetti di geolocalizzazione sempre nell&#8217;ambito del &#8216;chi cerca trova&#8217; continuano a stupire con effetti speciali. Un po&#8217; più &#8216;Pagine Gialle&#8217; e meno fotografico l&#8217;ultimo arrivato in area italiana è <a href="http://www.wired.it/appshopper.com/lifestyle/aziendeit">aziende.it da scaricare sull&#8217;Apple Store</a> per trovare qualunque cosa si cerchi armati di iPhone dai ristoranti alle aziende nelle vicinanze.</p>
<p>Fonte: www.wired.it</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mobile Advertising con Barberis e Pattano di Dada]]></title>
<link>http://comunicati.wordpress.com/2009/06/06/mobile-advertising-con-barberis-e-pattano-di-dada/</link>
<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 07:48:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>comunicati</dc:creator>
<guid>http://comunicati.wordpress.com/2009/06/06/mobile-advertising-con-barberis-e-pattano-di-dada/</guid>
<description><![CDATA[Barberis e Pattano di Dada affrontano i temi del Mobile Advertising al Master IULM. Mobile Adv: comu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Barberis e Pattano di Dada affrontano i temi del Mobile Advertising al Master IULM. Mobile Adv: comu]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli iPhones sono buoni canali per investire in pubblicità?]]></title>
<link>http://alessandroprunesti.wordpress.com/2009/06/05/gli-iphones-sono-buoni-canali-per-investire-in-pubblicita/</link>
<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 09:52:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandroprunesti</dc:creator>
<guid>http://alessandroprunesti.wordpress.com/2009/06/05/gli-iphones-sono-buoni-canali-per-investire-in-pubblicita/</guid>
<description><![CDATA[Gli iPhones sono buoni canali per investire in pubblicità? Chi legge il mio blog può immaginare come]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Gli iPhones sono buoni canali per investire in pubblicità? Chi legge il mio blog può immaginare come]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mobile Marketing con Massara, Serravezza e Ziero]]></title>
<link>http://comunicati.wordpress.com/2009/06/05/mobile-marketing-con-massara-serravezza-e-ziero/</link>
<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 07:47:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>comunicati</dc:creator>
<guid>http://comunicati.wordpress.com/2009/06/05/mobile-marketing-con-massara-serravezza-e-ziero/</guid>
<description><![CDATA[Mobile Marketing Strategy al Master Social Media Marketing di IULM con Massara, Serravezza e Ziero. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Mobile Marketing Strategy al Master Social Media Marketing di IULM con Massara, Serravezza e Ziero. ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Al Working Capital Barcamp Tour per parlare di comunicazione di marketing, servizi geolocalizzati e social media]]></title>
<link>http://alessandroprunesti.wordpress.com/2009/05/21/al-working-capital-barcamp-tour-per-parlare-di-comunicazione-di-marketing-servizi-geolocalizzati-e-social-media/</link>
<pubDate>Thu, 21 May 2009 09:37:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandroprunesti</dc:creator>
<guid>http://alessandroprunesti.wordpress.com/2009/05/21/al-working-capital-barcamp-tour-per-parlare-di-comunicazione-di-marketing-servizi-geolocalizzati-e-social-media/</guid>
<description><![CDATA[Al Working Capital Barcamp  Tour per parlare di comunicazione di marketing, servizi geolocalizzati e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Al Working Capital Barcamp  Tour per parlare di comunicazione di marketing, servizi geolocalizzati e]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nokia Friend View, update ver 0.911 e aggiunto il supporto per i dispositivi S60 Touch Screen]]></title>
<link>http://jbrasco.wordpress.com/2009/05/08/nokia-friend-view-update-ver-0-911-e-aggiunto-il-supporto-per-i-dispositivi-s60-touch-screen/</link>
<pubDate>Fri, 08 May 2009 00:44:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>jbrasco</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si tratta di un&#8217;applicazione client che permette l&#8217;accesso ad un servizio che potremmo d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://jbrasco.wordpress.com/files/2009/05/04.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2801" title="04" src="http://jbrasco.wordpress.com/files/2009/05/04.jpg?w=225" alt="04" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Si tratta di un&#8217;applicazione client che permette l&#8217;accesso ad un servizio che potremmo definire di social location e micro-blogging. Ovvero ci permetterà di condividere la nostra posizione geografica con i nostri amici ed esprimere un messaggio di status con tanto di relativi commenti da parte nostra a e di amici.</p>
<p><!--more--></p>
<p><a href="http://jbrasco.wordpress.com/files/2009/05/mob_tips.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2802" title="mobUIv3.4" src="http://jbrasco.wordpress.com/files/2009/05/mob_tips.jpg" alt="mobUIv3.4" width="235" height="789" /></a></p>
<p>Non è una nuova, si tratta di un progetto della <strong>Nokia Research Center</strong>, da tempo diffuso attraverso <a href="http://betalabs.nokia.com/betas/view/nokia-friend-view">Nokia Beta Labs</a>. Tuttavia è ora disponibile una nuova versione, la <strong>0.911</strong>, totalmente  compatibile con l&#8217;interfaccia touch screen dei dispositivi <strong>S60 5th edition</strong> (Nokia 5800 e N97). La stessa versione risolve alcuni bug per i precedenti modelli compatibili, ovvero <strong>S60 3rd Edition Feature Pack 1 e 2</strong>, testata con successo su Nokia 	                    5320 XpressMusic, 6110 Navigator, 6210 Navigator, N95, 	                    N95 8GB, N82, N96, E71 and E90; <strong>S60 3rd Edition</strong> (initial release), testata con successo su Nokia 	                    N80 and E61.</p>
<p><a href="http://jbrasco.wordpress.com/files/2009/05/friendview02.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2803" title="friendview02" src="http://jbrasco.wordpress.com/files/2009/05/friendview02.jpg?w=300" alt="friendview02" width="300" height="168" /></a></p>
<p><a href="http://jbrasco.wordpress.com/files/2009/05/friendview03.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2804" title="friendview03" src="http://jbrasco.wordpress.com/files/2009/05/friendview03.jpg?w=300" alt="friendview03" width="300" height="168" /></a></p>
<p><a href="http://jbrasco.wordpress.com/files/2009/05/friendview04.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2805" title="friendview04" src="http://jbrasco.wordpress.com/files/2009/05/friendview04.jpg?w=300" alt="friendview04" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Le mappe,  scaricate via connessione internet direttamente del telefono e memorizzate nella memory card. Qui rimangono finchè non si và a svuotare la cache del programma. Tuttavia le mappe scaricate sono le stesse che vengono utilizzate per le ultime versioni di Sports Tracker e possono essere condivise.</p>
<p>Con la geolocalizzazione attiva, viene inviata periodicamente la nostra posizione rilevatata tramite dati GPS o rete mobile  al server del servizio per essere condivisa con i nostri amici.  Quando l’applicazione è in background, l’aggiornamento della posizione è meno frequente e questo si traduce in un risparmio di energia.</p>
<p>Il servizio è fruibile anche sul PC attraverso sito ufficiale dedicato.</p>
<p><a href="http://jbrasco.wordpress.com/files/2009/05/nokia-frien-view-sito.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2806" title="nokia frien view sito" src="http://jbrasco.wordpress.com/files/2009/05/nokia-frien-view-sito.jpg?w=300" alt="nokia frien view sito" width="300" height="164" /></a></p>
<p>Per acceder al servizio occorre possedere o creare un Nokia Account lo stesso di MyNokia o OVI.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/mQ_ulPwDbWo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/mQ_ulPwDbWo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Download dal sito ufficiale, rimuovere le precedenti versioni prima di aggiornare.</p>
<p style="text-align:center;"><a rel="#someid5" href="https://friendview.nokia.com/home.jsp?logout=1"><img class="alignnone size-full wp-image-21" src="http://jbrasco.files.wordpress.com/2008/06/download.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Fonte <a href="http://symbian-freak.com/downloads/freeware/cat_s60_5th/descriptions/internet/friend_view_gets_support_for_touch_ui.htm">Symbian Freak</a></p>
<p><a href="../2009/04/21/2009/04/21/2009/04/21/2009/04/19/2009/04/19/2009/04/19/2009/04/18/2009/04/16/2009/04/16/2009/04/14/2009/04/14/2009/04/12/2009/04/11/2009/04/11/2009/04/11/emergenza-abruzzo-3/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2303" title="emergenza-abruzzo" src="http://jbrasco.files.wordpress.com/2009/04/emergenza-abruzzo.gif?w=300&#38;h=75&#38;h=75" alt="emergenza-abruzzo" width="300" height="75" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mozilla Firefox 3.5: caratteristiche e download]]></title>
<link>http://markarg.wordpress.com/2009/03/30/mozilla-firefox-35/</link>
<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 01:30:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Markus</dc:creator>
<guid>http://markarg.wordpress.com/2009/03/30/mozilla-firefox-35/</guid>
<description><![CDATA[Mozilla Firefox 3.5 | Sviluppato da Mozilla Foundation Download (Versione beta) (disponibile per Win]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="center"><strong>Mozilla Firefox 3.5</strong> &#124; Sviluppato da <em>Mozilla Foundation</em><br />
<a href="http://www.mozilla.com/en-US/firefox/all-beta.html" target="_blank">Download (Versione beta)</a> (disponibile per Windows, Linux e MacOS) &#124; <a href="http://www.mozilla-europe.org/it/firefox/" target="_blank">Sito web ufficiale</a></p>
<p align="justify"><img style="display:inline;border-width:0;margin:10px 20px 10px 10px;" title="mozilla-firefox-3_logo" src="http://markarg.files.wordpress.com/2009/03/mozillafirefox3-logo.png?w=250&#038;h=292" border="0" alt="mozilla-firefox-3_logo" width="250" height="292" align="left" />La nuova versione di Firefox, che precedentemente avrebbe dovuto portare il numero 3.1, ha avuto, ha tuttora e probabilmente avrà una vita travagliata fino all’incerta data di debutto. In ritardo di parecchi mesi sull’originale tabella di marcia, prevede la pubblicazione – il 14 Aprile – di una quarta Beta (la prima a portare la nomenclatura 3.5), di – almeno – una <em>Release Candidate</em> e, chissà quando, la versione definitiva. Un ritardo causato dalla lentezza dello sviluppo del nuovo motore javaScripts <em>TraceMonkey</em>, nato dall’inadeguatezza del precedente motore nei confronti del <em>V8</em> di Chrome e dai nuovi (e ottimi) <em>Nitro</em> e <em>Presto</em>, rispettivamente di casa Safari e Opera. Nuovo motore che promette prestazioni competitive.</p>
<p align="justify">Firefox 3.5 non contiene solamente miglioramenti <em>sotto il cofano</em>, ma anche lo sviluppo di nuove funzionalità, tra cui:</p>
<ul>
<li>
<div>Introdotta la <em><span style="text-decoration:underline;">Navigazione anonima</span></em>, come già da tempo fatto da tutti i concorrenti.</div>
</li>
<li>
<div>Introdotto il supporto nativo a JSON.</div>
</li>
<li>
<div>Migliorato il motore di rendering <em>Gecko</em>.</div>
</li>
<li>
<div>Introdotto il supporto per le nuove tecnologie web, come i tag &#60;video&#62; e &#60;audio&#62;, le API per la Geolocalizzazione, i selettori query JavaScript, gli standard CSS 2.1 e 3.</div>
</li>
<li>
<div><span style="text-decoration:underline;"><em>Tab searching</em></span>, funzionalità che consentirà all’utente di poter effettuare ricerche testuali non solo sulla pagina corrente ma su tutte le schede aperte.</div>
</li>
<li>
<div>La pagina about:me, mostrerà in maniera più sistematica le <em>User Preference</em> e consentirà di gestire nuovi aspetti del browser.</div>
</li>
</ul>
<p align="justify">Forte dell’immobilismo dell’utente medio e della propria posizione di mercato (con una fetta del 27%, il primo browser dopo IE), Firefox rimarrà ancora a lungo il browser anti-Microsoft, anche se le versioni presentate in questi mesi mostrano un ritardo di Firefox nei confronti dei propri concorrenti. Dalla versione 2 in poi, l’unico motivo per rimanere col <em>Panda rosso</em> è la sua inimitabile e formidabile piattaforma di estensioni, unico campo in cui Mozilla può primeggiare senza rivali. Una fonte inesauribile di <em>add-ons</em> che permette di rendere il proprio browser unico, con un potenziale di personalizzazione infinito. Per il resto i nuovi Safari, Opera e Chrome appaiono, senza dubbi, superiori in tutto. E lo saranno certamente quando competeranno ad armi pari anche nel campo delle estensioni.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">
<p align="center"><a href="http://www.mozilla.com/en-US/firefox/all-beta.html" target="_blank">Download di FIREFOX 3.5 (versione Beta)</a> (disponibile per Windows, Linux e Mac)</p>
<p align="justify">
<hr /></p>
<p>Gli altri browser, sul Markus Blog:<br />
«<a href="http://markarg.wordpress.com/2009/03/23/ie8-internet-explorer-8/" target="_blank"><span style="color:#669966;">Windows Internet Explorer 8</span></a>», 23 Marzo 2009<br />
«<a href="http://markarg.wordpress.com/2009/03/26/google-chrome-2/" target="_blank"><span style="color:#669966;">Google Chrome 2</span></a>», 26 Marzo 2009<br />
«<a href="http://markarg.wordpress.com/2009/04/03/apple-safari-4/" target="_blank"><span style="color:#669966;">Apple Safari 4</span></a>», 3 Aprile 2009<br />
«<a href="http://markarg.wordpress.com/2009/04/07/opera-10-alpha/" target="_blank"><span style="color:#669966;">Opera 10</span></a>», 7 Aprile 2009</p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ Cercare reti Wifi in tutto il mondo con un semplice click]]></title>
<link>http://wirelessweblog.wordpress.com/2009/03/24/cercare-reti-wifi-in-tutto-il-mondo-con-un-semplice-click/</link>
<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 09:34:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>aldoaldo</dc:creator>
<guid>http://wirelessweblog.wordpress.com/2009/03/24/cercare-reti-wifi-in-tutto-il-mondo-con-un-semplice-click/</guid>
<description><![CDATA[Wifi.com è un sito che permette la geolocalizzazione (integrandosi con Google maps) di hotspot in gi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Wifi.com</strong> è un sito che permette la <strong>geolocalizzazione</strong> (integrandosi con <strong>Google maps</strong>) di <strong>hotspot</strong> in giro per il mondo. Il termine hotspot indica l&#8217;area dove è possibile accedere ad internet senza fili<strong>, </strong>utilizzando la tecnologia Wifi, ormai presente sulla maggior parte dei computer portatili, grazie al servizio fornito dal provider di collegamento alla rete. I punti di accesso possono essere gratuiti o a pagamento, normalmente con tariffe a tempo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-255" title="81120464047e1f7533670f wireless" src="http://wirelessweblog.wordpress.com/files/2009/03/81120464047e1f7533670f.jpeg" alt="81120464047e1f7533670f wireless" width="267" height="140" /></p>
<p>Si può utilizzare il motore di ricerca per trovare un hotspot Wifi in moltissime nazioni del mondo, oppure si può cliccare sulla cartina per trovare direttamente i punti di accesso nella propria regione. Il sito fornisce un utile <strong>software gratuito</strong> da installare in Windows e Mac in grado di scovare hotspot, di condividere la propria rete e di migliorare la connessione internet del computer.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Google Latitude]]></title>
<link>http://marketingandco.wordpress.com/2009/03/19/google-latitude/</link>
<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 18:16:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>marketingandco</dc:creator>
<guid>http://marketingandco.wordpress.com/2009/03/19/google-latitude/</guid>
<description><![CDATA[Ovvero: il Grande Fratello autogestito. La nuova trovata di Google per il Mobile: si scarica sul cel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ovvero: il Grande Fratello autogestito. La nuova trovata di Google per il Mobile: si scarica sul cel]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Geo Mobile Marketing]]></title>
<link>http://seoinitalia.wordpress.com/2009/02/22/geo-mobile-marketing/</link>
<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 16:19:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabrizioazzali</dc:creator>
<guid>http://seoinitalia.wordpress.com/2009/02/22/geo-mobile-marketing/</guid>
<description><![CDATA[Il Geo Mobile Marketing è una delle nuove tecniche di marketing che sfruttando la geolocalizzazione ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Geo Mobile Marketing è una delle nuove tecniche di marketing che sfruttando la geolocalizzazione permessa dai nuovi dispositivi palmari tra i quali l’iPhone permette l’identificazione di operatori commerciali, eventi e quant’altro vicini all’utente…</p>
<p><a title="Geo Mobile Marketing" href="http://www.seoitalia.org/geo-mobile-marketing/20090222529/">…continua a leggere</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Orologio, geolocalizzazione e tecnologie di controllo]]></title>
<link>http://internetsociety.wordpress.com/2009/01/14/orologio-geolocalizzazione-e-tecnologie-di-controllo/</link>
<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 17:41:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>internetsociety</dc:creator>
<guid>http://internetsociety.wordpress.com/2009/01/14/orologio-geolocalizzazione-e-tecnologie-di-controllo/</guid>
<description><![CDATA[Proposto per monitorare a distanza i propri figli e dare serenità ai genitori, una società britannic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Proposto per monitorare a distanza i propri figli e dare serenità ai genitori, una società britannica (Lok8u Ltd) commercializza un <a href="http://www.lok8u.com/index.php" target="_blank">orologio (Nu.M8) che sfrutta la tecnologia dei navigatori satellitari</a>, con funzioni che realizzano vari strumenti di controllo.</p>
<p>Le <a href="http://www.lok8u.com/how-it-works.php" target="_blank">applicazioni</a> sono essenzialmente tre.</p>
<p>La prima è quella di geolocalizzazione. L’orologio viene messo al polso dei figli e i genitori, attraverso un dispositivo specifico, il proprio cellulare o il proprio PC, possono monitorare il posizionamento geografico del minore su una mappa tipica dei navigatori satellitari, con un margine di errore massimo di soli tre metri.</p>
<p>La seconda applicazione fornisce una risposta alle preoccupazioni legate alla possibilità che l’«orologio», senza il consenso del genitore, possa essere tolto di nascosto dal figlio stesso o possa essergli strappato di dosso da un altra persona, ad esempio un aggressore, con la violenza. In questo caso il dispositivo invia immediatamente un messaggio al genitore, tramite SMS o e-mail, in modo che questi possa intervenire immediatamente per rimettere o far rimettere il dispositivo al polso del figlio oppure, nel caso non auspicabile di aggressione o rapimento, per prestare un immediato soccorso.</p>
<p>La terza applicazione, invece, consente di programmare il dispositivo in modo tale che il sistema segnali al genitore, con un SMS o tramite e-mail, se il figlio (con l’orologio al polso) abbia lasciato una determinata zona, ritenuta sicura, eventualmente anche in relazione ad un dato arco temporale.</p>
<p>Ecco il link ad <a href="http://www.lok8u.com/demo.php" target="_blank">una demo</a>, su sito della società produttrice, ove è possibile rendersi conto del funzionamento del prodotto.</p>
<p>Mi sembra che si sia voluto applicare in un contesto familiare il sistema di <strong>braccialetto elettronico</strong> pensato per i detenuti o per coloro che sono agli arresti domiciliari o alla detenzione domiciliare, molto usato in gran bretagna e di cui <a href="http://www.giustizia.it/glossario/voce_glo/ns/bracc_elettronico.htm" target="_blank">dà conto anche il nostro Ministero della Giustizia</a> sul suo sito Internet.</p>
<p>La <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&#38;ID_articolo=5606&#38;ID_sezione=38&#38;sezione=News" target="_blank">notizia dell’orologio-braccialetto elettronico</a> usato dai genitori per la geolocalizzazione dei propri figli lascia aperto un interrogativo sul confine tra libertà e privacy (da una parte) ed esigenze di controllo e sicurezza (dall’altra parte).</p>
<p>Il discorso è sempre il medesimo, destinato costantemente a contraddistinguere la nostra società, ma ora viene spostato nell’ambito delle dinamiche familiari. Ancora una volta, le nuove tecnologie hanno un impatto decisivo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Privacy e Geolocalizzazione del cellulare]]></title>
<link>http://internetsociety.wordpress.com/2009/01/10/privacy-e-geolocalizzazione-del-cellulare/</link>
<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 18:05:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>internetsociety</dc:creator>
<guid>http://internetsociety.wordpress.com/2009/01/10/privacy-e-geolocalizzazione-del-cellulare/</guid>
<description><![CDATA[Ci siamo soffermati sul caso della geolocalizzazione del cellulare per risolvere un caso di sequestr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ci siamo <a href="http://internetsociety.wordpress.com/2009/01/09/tecniche-investigative-geolocalizzazione-del-cellulare-e-google-street-view/" target="_self">soffermati sul caso</a> della geolocalizzazione del cellulare per risolvere un caso di sequestro in un Paese del Massachussets, affinando la ricerca precedente all’intervento in loco tramite utilizzo delle mappe digitali e del servizio street view di Google.</p>
<p>La geolocalizzazione può essere usata anche per rinvenire le tracce delle persone disperse in montagna.</p>
<p>La normativa sulla protezione dei dati personali richiede, normalmente, il consenso dell’interessato, ma questo, ovviamente, non è l’unica condizione di liceità per il trattamento dei dati personali.</p>
<p>In molti casi è già previsto per legge che del consenso preventivo se ne può fare anche a meno. Si tratta dei casi di esclusione del consenso disciplinati, ad esempio, dall’art. 24 del Codice in materia di protezione dei dati personali.</p>
<p>All’art. 24, co. 1, lett. e), del Codice, in particolare, è previsto che il consenso non è richiesto quando il trattamento dei dati personali «<em>è necessario per la salvaguardia della vita o dell’incolumità fisica di un terzo. Se la medesima finalità riguarda l’interessato e quest’ultimo non può prestare il proprio consenso per impossibilità fisica, per incapacità di agire o per incapacità di intendere e volere, il consenso è manifestato da chi esercita legalmente la potestà, ovvero da un prossimo congiunto, da un familiare, da un convivente o, in loro assenza, dal responsabile della struttura presso cui dimora l’interessato. Si applica la disposizione di cui all’art. 82, co. 2</em>».</p>
<p>Tale ultima norma citata (l’art. 82, co. 2, del Codice) prevede che l’informativa e il consenso al trattamento dei dati personali possano avvenire anche successivamente alla prestazione, ma senza ritardo, in caso di rischio grave, imminente ed irreparabile per la salute o l’incolumità fisica dell&#8217;interessato, oppure nel caso di impossibilità fisica, incapacità di agire o incapacità di intendere o di volere dell’interessato, quando non è possibile acquisire il consenso da chi esercita legalmente la potestà, ovvero da un prossimo congiunto, da un familiare, da un convivente o, in loro assenza, dal responsabile della struttura presso cui dimora l&#8217;interessato.</p>
<p>La norma, già di per sè chiara, aveva incontrato casi di errata interpretazione o dubbi nell’applicazione, che aveveno comportato il rischio di ritardo nei soccorsi di persone disperse in montagna, tant’è che è stato necessario l’intervento del Garante per chiarire ogni equivoco.</p>
<p>Riporto di seguito il <a href="http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1576595" target="_blank">comunicato stampa</a> diramato nel mese di dicembre appena trascorso, al quale il Garante chiede venga data la massima diffusione.</p>
<p> </p>
<blockquote><p><strong>Persone disperse in montagna: si può localizzare il cellulare per rintracciarle</strong></p>
<p align="justify">Sarà più facile rintracciare le persone disperse in montagna, almeno quelle che portano con sé un cellulare. Il Garante privacy ha chiarito che gli organismi di soccorso possono ottenere dalle società telefoniche i dati relativi alla posizione delle persone in pericolo di vita per le quali siano state attivate formalmente le ricerche.</p>
<p align="justify">Il Soccorso alpino (Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, Cnsas) che ha spesso la concreta necessità di localizzare con urgenza una persona dispersa, potrà dunque avvalersi della possibilità di utilizzare più rapidamente informazioni concernenti i ponti e le celle attivate o “agganciate” dal telefono mobile della persona dispersa.</p>
<p align="justify">L&#8217;Autorità è intervenuta a chiarire che il Codice della privacy, nel caso vi sia la necessità di salvaguardare la vita o l&#8217;incolumità di una persona, consente alla società telefonica di comunicare  i dati all&#8217;organismo di soccorso, anche senza il consenso dell&#8217;interessato.</p>
<p align="justify">Il provvedimento dell&#8217;Autorità è stato adottato a seguito delle richieste provenienti da diversi Comuni che avevano rappresentato la necessità di poter disporre di queste informazioni. Pur riguardando il Soccorso alpino, il provvedimento afferma principi suscettibili di essere applicati, con le dovute cautele, anche in altri casi di soccorso.</p>
<p align="justify">I dati dovranno essere utilizzati dagli organismi di soccorso solo per lo scopo di ricerca e soccorso della persona dispersa.</p>
<p align="justify">Per quanto riguarda le chiamate di emergenza, l&#8217;Autorità ha inoltre ricordato che i servizi abilitati a ricevere questo tipo di chiamate possono comunque  trattare i dati relativi all&#8217;ubicazione dei telefoni relativi a chi chiama, anche quando l&#8217;utente o l&#8217;abbonato abbiano già rifiutato o omesso di prestare il consenso.</p>
<p align="justify">Per assicurare la massima diffusone del provvedimento (di cui è stato relatore Giuseppe Fortunato) tra i soggetti interessati, l&#8217;Autorità ha disposto l&#8217;invio, oltre che ai Comuni interessati, anche ai principali operatori di telefonia mobile.</p>
<p align="justify">&#8220;Rispetto alla salvaguardia della vita umana &#8211; ha commentato Giuseppe Fortunato &#8211; non può esserci dubbio nel rintracciare, con la necessaria celerità, la persona dispersa. Il Garante della privacy, ancora una volta, rammenta che la normativa sulla privacy, correttamente interpretata, non è mai impedimento alla tutela dei valori inviolabili del nostro ordinamento. Al tempo stesso, fuori dalla fattispecie chiaramente definita dal Garante, a nessuno è permesso controllare i nostri liberi spostamenti&#8221;.</p>
<p align="justify">Roma, 24.12.2008</p>
</blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tecniche investigative, geolocalizzazione del cellulare e Google Street View]]></title>
<link>http://internetsociety.wordpress.com/2009/01/09/tecniche-investigative-geolocalizzazione-del-cellulare-e-google-street-view/</link>
<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 22:47:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>internetsociety</dc:creator>
<guid>http://internetsociety.wordpress.com/2009/01/09/tecniche-investigative-geolocalizzazione-del-cellulare-e-google-street-view/</guid>
<description><![CDATA[Un caso di sequestro è stato risolto dalle forze dell’ordine utilizzando la geolocalizzazione del ce]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un caso di sequestro è stato risolto dalle forze dell’ordine utilizzando la geolocalizzazione del cellulare e, successivamente, anticipando l’intervento in loco tramite perlustrazione della zona mediante <a href="http://maps.google.com/" target="_blank">Google Maps</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Google_Street_view" target="_blank">Google Street View</a>.</p>
<p>È avvenuto nel piccolo paese di Athol, nel Massachussets.</p>
<p>Ne ha dato notizia il quotidiano locale (<a href="http://www.telegram.com/article/20090107/NEWS/901070289/1116" target="_blank">Worcester Telegram &#38; Gazette</a>), dal quale è possibile estrerre i dettagli dell’accaduto.</p>
<p>Per l’Italia si rinvia al resoconto di <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&#38;ID_articolo=5600&#38;ID_sezione=38&#38;sezione=News" target="_blank">Luca Castelli per La Stampa</a> e di <a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/tecnologia/google-8/rapita-google-street/rapita-google-street.html" target="_blank">Marco Pasqua per la Repubblica</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Prima beta di Firefox 3.1 anche in italiano]]></title>
<link>http://gianmichele.wordpress.com/2008/10/18/prima-beta-di-firefox-31-anche-in-italiano/</link>
<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 06:53:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianmichele</dc:creator>
<guid>http://gianmichele.wordpress.com/2008/10/18/prima-beta-di-firefox-31-anche-in-italiano/</guid>
<description><![CDATA[Mozilla ha rilasciato la prima versione beta di Firefox 3.1 inserendo tutte quelle novità previste p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Mozilla ha rilasciato la prima versione beta di Firefox 3.1 inserendo tutte quelle novità previste p]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In arrivo la prima Alpha di Firefox Mobile (Fennec)]]></title>
<link>http://gianmichele.wordpress.com/2008/10/10/in-arrivo-la-prima-alpha-di-firefox-mobile-fennec/</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 14:16:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianmichele</dc:creator>
<guid>http://gianmichele.wordpress.com/2008/10/10/in-arrivo-la-prima-alpha-di-firefox-mobile-fennec/</guid>
<description><![CDATA[Firefox per i dispositivi mobili sta arrivando. Fennec (questo il nome in codice) raggiungerà la pri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Firefox per i dispositivi mobili sta arrivando. Fennec (questo il nome in codice) raggiungerà la pri]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Presto nuovi Browser per ricerche Local ?]]></title>
<link>http://niguli.wordpress.com/2008/10/08/presto-nuovi-browser-per-ricerche-local/</link>
<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 13:18:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>niguli</dc:creator>
<guid>http://niguli.wordpress.com/2008/10/08/presto-nuovi-browser-per-ricerche-local/</guid>
<description><![CDATA[La notizia mi interessa parecchio: presto, grazie a quelli del Mozilla Lab, potrebbero essere rilasc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La <a href="http://www.martijnbeijk.com/mozilla-launches-geode-browsers-get-local/" target="_blank">notizia</a> mi interessa parecchio: presto, grazie a quelli del <strong>Mozilla Lab</strong>, potrebbero essere rilasciati dei <strong>Browser web ottimizzati per le</strong> <strong>ricerche locali</strong>: insomma dei &#8220;<strong>browser geolocalizzati</strong>&#8220;.</p>
<p> </p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img title="geode firefox" src="http://www.netzor.org/images/uploads/Firefox_3.jpg" alt="un firefox per le ricerche geografiche" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">un firefox per le ricerche geografiche</p></div>
<p> </p>
<p>In tal senso mi sono ripromesso, tempo permettendo, di sperimentare l&#8217;estensione <strong><a title="geode per firefox" href="https://people.mozilla.com/%7Edolske/dist/geode/geode-latest.xpi" target="_blank">Geode</a></strong> per Firefox &#8230; sono molto curioso: chi volesse approfondire le conoscenze dei questa add-on dia una lettura <a href="http://www.techup.it/news/geode_firefox_sa_sempre_dove_sei-01038" target="_blank">qua</a> e <a title="firefox geolocalizzato" href="http://news.cnet.com/8301-17939_109-10059557-2.html" target="_blank">qui</a>.</p>
<p> </p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 470px"><img title="geode" src="http://venturebeat.com/wp-content/uploads/2008/10/file.jpeg" alt="Geode per Firefox" width="460" height="195" /><p class="wp-caption-text">Geode per Firefox</p></div>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Di sicuro l&#8217;avere a disposizione strumenti di ricerca ad hoc come questi non fa altro che sottolineare per l&#8217;ennesima volta l&#8217;importanza di investire in termini <strong>visibilità sul marketing locale</strong>.</p>
<p><a href="http://venturebeat.com/2008/10/06/location-comes-to-the-desktop-browser-with-mozillas-geode/" target="_blank">VentureBeat</a> descrive con dettaglio l&#8217;avvento dei Local Browser&#8230;. </p>
<p>Come scritto nell&#8217;articolo la <strong>geolocalizzazione</strong> dell&#8217;utente avviene tramite lo stesso sistema utilizzato dall&#8217;iPhone (triangolazione wi-fi) e/o più semplicemente tramite l&#8217;IP rilevato in fase di richiesta dati dal browser.</p>
<p>A quale target di utenti potranno risultare utile questi strumenti ? Direi a chi lavora (e si sposta) molto col proprio <strong>portatile</strong> e a chi usa <strong>mobile devices</strong> (<strong>iPhone</strong>, Blackberry, ecc.) in primis. Insomma un&#8217;utenza numericamente in crescita elevatissima&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
