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	<title>giancarlo-borluzzi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/giancarlo-borluzzi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "giancarlo-borluzzi"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 08:30:24 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[L'Uv se la vede Brunetta]]></title>
<link>http://vincenzocali.wordpress.com/2009/04/20/luv-se-la-vede-brunetta/</link>
<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 21:12:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;apparentamento dell&#8217;Uv con il PdL doveva servire a rabbonire il governo in vista delle]]></description>
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<title><![CDATA[Effetti collaterali (2)]]></title>
<link>http://vincenzocali.wordpress.com/2009/04/12/effetti-collaterali-2/</link>
<pubDate>Sun, 12 Apr 2009 15:42:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Giancarlo Borluzzi, l&#8217;uomo politico al centro della scena regionale, il più evocato al Conseil]]></description>
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<title><![CDATA[Effetti collaterali]]></title>
<link>http://vincenzocali.wordpress.com/2009/04/10/effetti-collaterali/</link>
<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 14:59:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Giancarlo Borluzzi, il politico più evocato dal Conseil Fédéral dell&#8217;Uv, stranamente tace.]]></description>
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<title><![CDATA[French kiss]]></title>
<link>http://vincenzocali.wordpress.com/2009/02/11/french-kiss/</link>
<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 14:38:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Borluzzi ha colpito ancora.]]></description>
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<title><![CDATA[Val d'Aosta, la Waterloo del francese]]></title>
<link>http://mazingazeta.wordpress.com/2008/05/16/val-daosta-la-waterloo-del-francese/</link>
<pubDate>Fri, 16 May 2008 17:01:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mazinga Z</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gli indottrinamenti forzati non pagano perché non creano amore bensì ripulsa Aosta, 27 aprile 2008. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><a href="http://mazingazeta.wordpress.com/files/2008/05/landz2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-385" src="http://mazingazeta.wordpress.com/files/2008/05/landz2.jpg" alt="" width="442" height="590" /></a></h2>
<h2>Gli indottrinamenti forzati non pagano perché non creano amore bensì ripulsa</h2>
<p><!--more--></p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Aosta, 27 aprile 2008.</strong></span> Caro Direttore, in questa regione di pseudo-omologati dalle ipocrisie etnolinguistiche ben vengano, sulla scuola valdostana, le verità di Eva Klotz, saggiamente documentata da Etienne Andrione.</p>
<p>Una Nazione, nella fattispecie la nostra Italia, è tanto più viva quanto maggiore la sua sensibilità verso il multiforme dispiegarsi di specificità nel suo territorio. Ovviamente il riferimento è alle specificità reali, che scaturiscono dalle libere scelte personali, non certo alle finzioni carnevalesche, imposte con metodologia fondamentalista, da cui scaturisce solo materia prima affinché chi non ama la Valle d’Aosta trovi supporto per accreditare a chi non la conosce la barzelletta di una regione dagli abitanti accomunati da un cuore francofilo e una bocca francofona.</p>
<p>E’ di solare evidenza la Waterloo del francese in Valle: imposto a scuola come il foraggio agli armenti è totalmente scomparso nel quotidiano locale (oltreché di peso sempre più ridotto all’estero). Gli indottrinamenti forzati non pagano perché non creano amore bensì ripulsa verso ciò che si vorrebbe inculcare con la forza. Ma in regione ci sono persone che amano il francese e lo vorrebbero veder trattato non come strumento funzionale a un’ideologia localistica tanto illiberale quanto medioevale, ma per quello che è : una lingua espressione di una cultura cui qualche cuore e qualche bocca vorrebbe indirizzarsi senza per questo dover essere strumento per intrugli politici.</p>
<p>Etienne Andrione ed Eva Klotz riaffermano, con la critica alla scuola valdostana, la bontà della scuola totalmente francofona a fianco di quella tradizionale, che ritengo debba essere ridisegnata in base al democratico principio delle libere scelte linguistiche personali che nulla tolgono a nessuno relativamente alla formazione della cultura desiderata. La scuola totalmente francofona sarebbe un’opportunità in più per studiare la lingua francese: in modo standard nella scuola tradizionale per chi la vuol far entrare nel suo curriculum, in modo rafforzato in quella cui fanno democratico riferimento Andrione e Klotz .</p>
<p>L’ostacolo? L’integralismo unionista, che ben intuisce il ridotto numero di opzioni per il francese in una scuola tradizionale ridisegnata secondo criteri liberali nonché il non affollamento della scuola totalmente francofona (ma il numero non è potenza e nel nostro caso sarebbe l’indice sincero e non propagandistico della spinta verso tale lingua); come dire che l’UV vedrebbe debellata la finzione del francese quale patrimonio condiviso in regione. Ma le persone non sono armenti ed è giusto si scelgano il nutrimento culturale in linea col loro Dna. E’ quindi pietoso sia l’opporsi rossonero alla scuola francofona, sia l’allineamento da parte di gregari, aspiranti gregari azzurri, fuoriusciti dall’Uv e loro alleati (questi ultimi gli unici con una dignitosa criticità).<br />
E’ incredibile che una doverosa istanza liberale in Valle , finalizzata al mantenimento effettivo di una specificità linguistica importante , sia evidenziata dall’altoatesina Eva Klotz e non dagli unionisti, da Etienne Andrione e non dall’inaggettivabile Popolo della Libertà valdostano. Incredibile ma comprensibile.</p>
<p>Purtroppo.</p>
<p align="right"><span style="color:#0000ff;"><strong>Giancarlo Borluzzi</strong></span><strong> &#8211; Aosta</strong></p>
<p>trentinolibero</p>
</div>]]></content:encoded>
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