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	<title>gianni-basso &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/gianni-basso/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "gianni-basso"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 12:06:42 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Count Basie Jazz Club]]></title>
<link>http://laltragenova.wordpress.com/2009/09/18/count-basie-jazz-club/</link>
<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 09:58:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>dani</dc:creator>
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<description><![CDATA[Venerdì 18 Settembre 2009 RIAPRE IL COUNT BASIE JAZZ CLUB Dopo la gradevole parentesi estiva di conc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Venerdì 18 Settembre 2009 RIAPRE IL COUNT BASIE JAZZ CLUB Dopo la gradevole parentesi estiva di conc]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[E' morto il sassofonista GIANNI BASSO, il "centrocampista" del jazz]]></title>
<link>http://gaetanolopresti.wordpress.com/2009/08/20/e-morto-il-sassofonsta-gianni-basso-il-centrocampista-del-jazz/</link>
<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 08:28:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gaetano Lo Presti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gianni Basso &amp; Oscar Valdambrini «Io e Oscar (Valdambrini:n.d.r.) abbiamo iniziato il jazz moder]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_4151" class="wp-caption alignright" style="width: 231px"><a rel="attachment wp-att-4151" href="http://gaetanolopresti.wordpress.com/2009/08/20/e-morto-il-sassofonsta-gianni-basso-il-centrocampista-del-jazz/gianni-basso-oscar-valdambrini/"><img class="size-full wp-image-4151 " title="Gianni Basso &#38; Oscar Valdambrini" src="http://gaetanolopresti.wordpress.com/files/2009/08/gianni-basso-oscar-valdambrini.jpg" alt="Gianni Basso &#38; Oscar Valdambrini" width="221" height="202" /></a><p class="wp-caption-text">Gianni Basso &#38; Oscar Valdambrini</p></div>
<div class="mceTemp">
<dt class="wp-caption-dt"><a rel="attachment wp-att-4150" href="http://gaetanolopresti.wordpress.com/2009/08/20/e-morto-il-sassofonsta-gianni-basso-il-centrocampista-del-jazz/1997-gianni-basso-alleurofestival-di-ivreaby-gaetano-lo-presti-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-4150" title="1997- Gianni Basso all'Eurofestival di Ivrea(by Gaetano Lo Presti)" src="http://gaetanolopresti.wordpress.com/files/2009/08/1997-gianni-basso-alleurofestival-di-ivreaby-gaetano-lo-presti1.jpg" alt="1997- Gianni Basso all'Eurofestival di Ivrea(by Gaetano Lo Presti)" width="167" height="230" /></a><a rel="attachment wp-att-4153" href="http://gaetanolopresti.wordpress.com/2009/08/20/e-morto-il-sassofonsta-gianni-basso-il-centrocampista-del-jazz/1996-gianni-basso-a-saint-vincent-2/"></a></dt>
</div>
<p>«<em>Io e Oscar (Valdambrini:n.d.r.) abbiamo iniziato il jazz moderno in Italia<strong>»</strong></em>. <strong>Gianni Basso</strong> me l’aveva detto, con orgoglio, alla fine degli anni Novanta. All’epoca il sassofonista astigiano veniva spesso in Valle d’Aosta, collaborando con l’entusiasmo di un ragazzino con musicisti locali come <strong>Cisco Solenne</strong>, <strong>Donatella Chiabrera</strong> e <strong>Francesco Tripodi</strong>, nel primo Cd del quale aveva fatto degli assoli («<em>Tripodi ha molte carte da giocare.- aveva detto-Io gli ho dato una mano, per avere successo ha però bisogno di molte spinte e di andare ai Festival</em>»). Lo guardavamo tutti con il rispetto che meritava un maestro del sassofono, che, negli anni, aveva goduto della stima e dell’amicizia di giganti del jazz come Jerry Mulligan, Lee Konitz, Johnny Griffith e, soprattutto, <strong>Chet Baker</strong>. «<em>Chet era un artista</em>.- mi aveva detto- <em>Aveva tutte le qualità degli altri musicisti ed in più il fascino di una maniera unica di suonare e di cantare. Mi raccontava che aveva iniziato suonando il trombone, ma gli piaceva soprattutto cantare. Così, quando, da militare, gli hanno dato una tromba lui si è messo a cantarci dentro</em>.» Un po’ quello che aveva cominciato a fare lui, col sax tenore, quando a metà degli anni Quaranta, si era distinto nella <strong>Big Band di Raoul Falsan</strong>, in Belgio, dove il padre era emigrato per lavoro. Forte di quell&#8217; imprinting, nei primi anni Cinquanta aveva dato vita, con il trombettista <strong>Oscar Valdambrini</strong>, ad un quintetto che aveva fatto da battistrada al jazz italiano accreditandolo a livello mondiale. Per vivere doveva, però, suonare nell’orchestra della RAI, di cui non conservava un buon ricordo. «<em>In quel periodo</em>- raccontava con quel fare schietto e genuino che lo <a rel="attachment wp-att-4152" href="http://gaetanolopresti.wordpress.com/2009/08/20/e-morto-il-sassofonsta-gianni-basso-il-centrocampista-del-jazz/1996-gianni-basso-a-saint-vincent/"></a>contraddistingueva-<em> in orchestra, a Milano, c’era gente come <strong>Sergio Fanni</strong>, <strong>Rudy Migliardi</strong> e <strong>Glauco Masetti</strong>, se i vari Kramer e compagnia bella avessero perorato la causa della buona musica probabilmente avremmo fatto grandi passi avanti. Invece questi maestri appena arrivavano in TV cominciavano a fare le cose più commerciali per fare soldi, e, quindi, invece di suonare “My funny Valentine” suonavano “In un vecchio palco della Scala</em>”.» </p>
<div id="attachment_4155" class="wp-caption alignleft" style="width: 265px"><a rel="attachment wp-att-4155" href="http://gaetanolopresti.wordpress.com/2009/08/20/e-morto-il-sassofonsta-gianni-basso-il-centrocampista-del-jazz/1996-gianni-basso-a-saint-vincent-4/"><img class="size-full wp-image-4155 " title="1996-Gianni Basso a Saint-Vincent" src="http://gaetanolopresti.wordpress.com/files/2009/08/1996-gianni-basso-a-saint-vincent3.jpg" alt="Nel 1996 a Saint-Vincent" width="255" height="185" /></a><p class="wp-caption-text">Nel 1996 a Saint-Vincent</p></div>
<div id="attachment_4156" class="wp-caption alignright" style="width: 265px"><a rel="attachment wp-att-4156" href="http://gaetanolopresti.wordpress.com/2009/08/20/e-morto-il-sassofonsta-gianni-basso-il-centrocampista-del-jazz/2001-piero-angela-e-gianni-basso-ad-ivrea-by-gaetano-lo-presti/"><img class="size-full wp-image-4156 " title="2001-Piero Angela e Gianni Basso ad Ivrea (by Gaetano Lo Presti)" src="http://gaetanolopresti.wordpress.com/files/2009/08/2001-piero-angela-e-gianni-basso-ad-ivrea-by-gaetano-lo-presti.jpg" alt="Nel 2001 con Piero Angela ad Ivrea" width="255" height="185" /></a><p class="wp-caption-text">Nel 2001 con Piero Angela ad Ivrea</p></div>
<p>Una situazione che si era, poi, ulteriormente deteriorata. «<em>Purtroppo c’è una grande crisi che investe tutta la musica che non sia quella di consumo. Questo vale soprattutto per il jazz che la gente vede come una musica particolare, per cui bisognerebbe che in televisione si proponesse e se ne parlasse, e invece… Che, poi,  cosa c’è  di più bello e &#8220;commerciale&#8221; del jazz? Soprattutto il mainstream, che io chiamo il “centrocampo” del jazz perchè sta tra dixieland ed avanguardia. Quello di Armstrong, Ellington, Count Basie, Chet Baker, Parker e Mulligan. Quello che io suono è la summa di tutto questo: una musica con belle melodie, armonie raffinate e,soprattutto, swing</em>.» Gianni Basso <strong>è morto all’ospedale di Asti il 17 agosto scorso</strong>. Particolarmente toccanti sono stati i funerali, tenutisi il 20 agosto presso la Collegiata di San Secondo alla presenza di una grande folla e con la “<strong>Torino Big Band Jazz Orchestra</strong>”, ensemble fondato da Basso, a sottolinearne i momenti principali. La dirigeva <strong>Fulvio Albano</strong>, allievo di Basso, che ha avuto il delicato compito di aprirli facendo cantare ancora una volta il sassofono del Maestro in una straziante &#8220;Body and Soul&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ricordando Gianni Basso]]></title>
<link>http://rovigojazzclub.wordpress.com/2009/08/20/ricordando-gianni-basso/</link>
<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 08:24:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>phil75</dc:creator>
<guid>http://rovigojazzclub.wordpress.com/2009/08/20/ricordando-gianni-basso/</guid>
<description><![CDATA[Si è spento nella sua città natale di Asti all&#8217;età di 78 anni Gianni Basso, uno dei più noti j]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-115" title="Basso_Gianni1" src="http://rovigojazzclub.wordpress.com/files/2009/08/basso_gianni1.jpg" alt="Basso_Gianni1" width="448" height="300" /></p>
<p>Si è spento nella sua città natale di Asti all&#8217;età di 78 anni Gianni Basso, uno dei più noti jazzisti italiani, oltre che presidente del <a href="http://www.jazzclub.torino.it/index.php"><em>Torino Jazz Club</em></a>. Negli anni &#8216;50 aveva fondato con il trombettista Oscar Valdambrini il <em>Basso-Valdambrini Quintet</em>, che ebbe modo di organizzare memorabili concerti sia con gli astri nascenti del jazz italiano che con alcuni dei più grandi nomi a livello mondiale, come Gerry Mulligan e Chet Baker. Gianni Basso, che fu anche impegnato in collaborazioni con prestigiosi artisti della musica pop, tra cui la grande Mina, ha fatto parte di jazz band a livello mondiale come la <em>Kenny Clarke/Francis Boland Big Band</em>, la <em>Maynard Ferguson Big Band</em> e la <em>Thad Jones Big Band</em>.</p>
<p>Tutto il <em>Rovigo Jazz Club</em>, ricordando l&#8217;artista e l&#8217;amico, si unisce al cordoglio della famiglia e di tutti i conoscenti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il suono dell’anima di CHET BAKER]]></title>
<link>http://gaetanolopresti.wordpress.com/2009/05/13/il-suono-dell%e2%80%99anima-di-chet-baker/</link>
<pubDate>Wed, 13 May 2009 07:29:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gaetano Lo Presti</dc:creator>
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<description><![CDATA[All’esterno del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam c’è una targa che recita: «Il trombettista e cantan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright size-full wp-image-665" title="Chetbakermonument" src="http://gaetanolopresti.wordpress.com/files/2009/05/chetbakermonument1.jpg" alt="Chetbakermonument" width="220" height="322" /><img class="alignleft size-full wp-image-662" title="chet leonard20.jpg-1" src="http://gaetanolopresti.wordpress.com/files/2009/05/chet-leonard20-1.jpg" alt="chet leonard20.jpg-1" width="241" height="268" />All’esterno del <strong>Prins Hendrik Hotel di Amsterdam</strong> c’è una targa che recita: <strong>«</strong>Il trombettista e cantante <strong>Chet Baker</strong> morì in questo luogo il <strong>13 maggio 1988</strong>. Egli vivrà nella sua musica per tutti quelli che vorranno ascoltarla e capirla <strong>».</strong> La caduta dal terzo piano di questo squallido alberguccio per drogati fu, infatti, l’ultimo volo dell’angelo dalla tromba d’oro. E, anche, l’ultimo mistero: come avrebbe fatto il  jazzista a cadere da una finestra larga appena 40 centimetri? Si confermava, così, la maledizione che aveva portato Chet agli onori della ribalta più per <strong>la folle vita randagia, polverizzata a 58 anni</strong>, che per la sua musica. <strong>Cantava il dolore come solo Billie Holiday aveva saputo fare</strong>, ma, a causa della tossicodipendenza, non aveva mai un soldo in tasca. Lui, però, non ci faceva caso: «<strong>Morirò al verde</strong> &#8211; profetizzava &#8211; <strong>ed è giusto, perché è così che sono venuto al mondo</strong>». Voglio cerebrarlo con i ricordi raccolti intervistando due grandi jazzisti italiani: il sassofonista <strong>Gianni Basso</strong> ed il trombettista <strong>Enrico Rava</strong>.</p>
<p><strong>GIANNI BASSO</strong> (nel 1998): «<em><strong>Con Chet ogni concerto era un’avventura</strong>. Una volta siamo andati ad inaugurare il Palazzetto dello Sport di Mantova davanti a cinquemila persone. L’organizzatore disgraziatamente gli ha detto: “Mi raccomando Chet ,stasera faccia dei pezzi un po&#8217; veloci e allegri”. Allora lui ha cominciato e finito con “My Funny Valentine” (brano bellissimo, ma nè veloce nè allegro: n.d.r.). Era un artista. <strong>Aveva tutte le qualità degli altri musicisti ed in più il fascino di una maniera unica di suonare e di cantare</strong>. Mi raccontava che aveva iniziato suonando il trombone, ma <strong>gli piaceva soprattutto cantare. Così, quando da militare gli hanno dato una tromba lui si è messo a cantarci dentro</strong></em>».</p>
<p align="left"> <strong>ENRICO RAVA</strong> (nel 2008): «<em>Nel <strong>1973 ero a New York</strong> quando ho letto sul giornale “<strong>Chet is back</strong>”. Sono, così, andato a sentirlo all’”<strong>Half Note</strong>” al rientro dopo bruttissime avventure di vita. Non era più brillante come agli esordi perché fisicamente era provatissimo, ma era sempre grandissimo ed <strong>il suo suono era diventato il suono dell’anima</strong>. Come, infatti, scriveva Proust in “À la recherche du temps perdu” la bellezza di un suono non sta nella perfezione, ma nell’essere il suono dell’anima. E’ questo suono, che esprime perfettamente sé stessi, che ogni strumentista deve cercare. E Chet ce l’aveva</em>».<span> </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Dinner music Fabrizio Bosso &amp; Irio de Paula Duo]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/03/18/a-dinner-music-fabrizio-bosso-irio-de-paula-duo/</link>
<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 10:39:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>SMNews</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/03/18/a-dinner-music-fabrizio-bosso-irio-de-paula-duo/</guid>
<description><![CDATA[FONTE Sabato 21 marzo 2009, Cittaslow ospite Castelnovo Ne’ Monti (Reggio Emilia). Ultimo appuntamen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.orvietosi.it/notizia.php?id=16516" target="_blank">FONTE</a></p>
<p>Sabato 21 marzo 2009, Cittaslow ospite Castelnovo Ne’ Monti (Reggio Emilia). Ultimo appuntamento dll&#8217;edizione 2009</p>
<p>Ultimo appuntamento, sabato 21 marzo presso “La Penisola” sul Lago di Corbara, per l’undicesima edizione di Cittaslow-Dinner Music, che conferma la formula vincente della scorsa edizione che ha visto il felice connubio tra la musica d’autore e i saperi e i sapori delle Cittaslow italiane.</p>
<p>Il programma di sabato 21 marzo presenta il concerto con  lo straordinario duo  composto  da  Fabrizio Bosso, uno dei migliori trombettisti della nuova generazione che incontra il chitarrista brasiliano Irio De Paula. Consolidato, timbricamente insolito, geograficamente una scommessa. Il duo formato da Irio De Paula, chitarra, e Fabrizio Bosso, tromba, colpisce per inventiva, logica strutturale, sentimento, lirismo, capacità di raccogliere tutto ciò che la storia e lo studio ha messo a loro disposizione.</p>
<p>I due si sono incontrati casualmente, dando vita ad un album, “Once I Loved” (Philology 2003) che restituisce la magia del jazz: prima non si conoscevano, dopo si sono amati.</p>
<p>“Un vero talento anche dal punto di vista umano”.</p>
<p>Irio De Paula adora Bosso. E dal vivo, ancor più che in studio, lo sostiene, armonicamente e ritmicamente, con quel piglio tutto brasiliano. Nell’alternarsi continuo tra cadenze popolari – di matrice brasiliana &#8211; ed approccio jazz, il duo sviluppa una ricerca musicale sofisticata, senza cadere nella trappola dell’eccesso di manierismo che sovente accompagna chi si prodiga al di fuori dei propri confini di genere. Il repertorio si risolve tra riletture obbligatoriamente originali di standard, musica popolare brasiliana di Antonio Carlos Jobim, Marcos Valle e molto spazio, naturalmente, all’improvvisazione e all’interpretazione istantanea. Irio e Fabrizio hanno registrato anche un altro disco, “Four For Jazz”, realizzato in quartetto con Moriconi e Manzi.</p>
<p>Fabrizio Bosso, consacrato come uno dei migliori trombettisti contemporanei, è un leader carismatico, dotato di una tecnica ineccepibile e di un linguaggio unico e personale. E&#8217; stato protagonista sul palco del Festival di Sanremo 2008 con Sergio Cammariere, con cui stabilmente è in tour ed ha già inciso due CD&#8217;s, inoltre, con il suo gruppo gli High Five, Bosso ha inciso il brano di successo mondiale &#8220;This is what you are&#8221; con Mario Biondi, e collabora con tutti i più grandi artisti del panorama musicale, quali <strong>Claudio Baglioni</strong>, Stefano Di Battista, Gabriele Mirabassi, Tullio De Piscopo, Randy Brecker, Enrico Rava, Gianluca Petrella, Slide Hampton, Bob Mintzer, Gegè Telesforo e altri. Irio De Paula è un chitarrista straordinario dotato di una grande tecnica e capacità espressiva, un maestro della musica brasiliana, definito dalla critica &#8220;il più affascinante dei chitarristi brasiliani&#8221;, un vero virtuoso dello strumento, ed è inoltre, uno dei migliori suonatori al mondo di cavaquinho (piccola chitarra con quattro corde,strumento tipico brasiliano).De Paula ha suonato ed inciso con Armando Trovajoli, Ennio Morricone e Chico Barque ed è stato ospite nei principali programmi musicali della Rai e Mediaset ed inoltre come solista, ha suonato con l&#8217;Orchestra Sinfonica di San Remo e Modigliani di Toscana oltre a quelle di Lecce e Palermo, nonchè, ha suonato e cantato il brano &#8220;A criança&#8221; nella colonna sonora del film-cult &#8220;L&#8217;ultima neve di primavera&#8221; e a NY, si è esibito al &#8220;Birdland&#8221; sia da solo che come ospite del trombettista brasiliano Claudio Roditi e con David Sanchez, inoltre è richiestissimo anche nell&#8217;ambito jazz da artisti come Gato Barbieri, Toots Thielemans, Buster Williams, Phil Woods, Bobby Durham, Jimmy Cobb, Lee Konitz, Renato Sellani, Gianni Basso, Cidinho Teixeira, F.Cerri.</p>
<p><!--more-->Fabrizio Bosso è un artista tecnicamente impeccabile, dotato di una grafia personale, in cui il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati, il senso dello swing è spinto agli eccessi, la tensione creativa è costante anche nell&#8217;interpretazione di standard. Oltre ad aver svolto attività concertistica sotto la direzione di George Russell, Kenny Wheeler, Dave Liebman, Carla Bley e Steve Coleman, è stato ultimamente reclutato da Charlie Haden per alcune tappe del tour promozionale del nuovo album della Liberation Music Orchestra. Nel 1999 viene votato come &#8220;Miglior Nuovo Talento&#8221; del jazz italiano dal referendum della rivista &#8220;Musica Jazz&#8221;, e collabora stabilmente nei gruppi di Giovanni Mazzarino, Salvatore Bonafede ed Enrico Pieranunzi. Fonda, assieme a Scannapieco, gli High Five, suona in duo con Rossano Sportiello in un omaggio ad Armstrong, in trio con D&#8217;Andrea e Petrella, nel suo quartetto con Mannutza, Bulgarelli e Tucci, ed incide diversi progetti come leader e co-leader. Fortunata anche la collaborazione al fianco di artisti confinanti con l&#8217;estetica jazz come Sergio Cammariere, Mario Biondi e Nicola Conte.<br />
<a href="http://www.fabriziobosso.com" target="_blank">www.fabriziobosso.com</a></p>
<p>Irio De Paula è nato a Rio De Janeiro ed è uno straordinario chitarrista, dotato di tecnica e feeling trascendenti che lo fanno ritenere un maestro, o meglio, &#8221; il Maestro &#8221; da parte di tutti i musicisti (non solo chitarristi) che &#8220;lavorano&#8221; nel genere brasiliano. Tutta la sua musica (stile strumentale, senso del ritmo, composizione) proviene dalle più pure ed autentiche origini brasiliane. Irio è uso venare di jazz la musica popolare del suo paese natale confrontandosi anche con altri patrimoni folcloristici in cui la tradizione afroamericana e quella sudamericana si incontrano e crescono insieme, infatti, letteralmente giganteggia nella bossa, nella samba, nelle ballads e nei brani di sua composizione toccando ogni brano con passione e con stile raffinato, rendendo particolari anche i brani più abusati come quelli di Jobim e Lobo, imprimendo il marchio della sua personalità, esprimendo nei tempi più mossi, con contagiosa efficacia, la sua irrefrenabile gioia di vivere e, in quelli lenti, il suo mondo introspettivo e malinconico. Irio si è avvicinato alla chitarra molto presto, legandosi a personaggi della musica popolare brasiliana come Paulo Moura, Baden Powell, Rauzinho, Eumir Deodato, Juarez ed esibendosi spesso al fianco di Astrud Gilberto e Chico Buarque con i quali ha esplorato la samba, la bossa nova e il folclore del suo paese. In ambito jazz vanta una cospicua discografia come leader ed ha partecipato ad incisioni di Sal Nistico, Steve Grossman, Dannie Richmond, Archie Shepp, Ray Mantilla e molti altri.<br />
<a href="http://www.iriodepaula.com" target="_blank">www.iriodepaula.com</a></p>
<p>La Cittàslow ospite è  CASTELNOVO NE’ MONTI (Re)Presidio Slow Food:  Parmigiano  Reggiano delle Vacche Rosse. Chef: Mirca PignedoliAntipasto:ANTIPASTO DI SALUMI E PECORINO A LATTE CRUDO. Primo:CANNELLONI DI VERDURA .Secondo:ARROSTO IN VENTAGLIO.Contorno:CONTORNO RUSTICO. Dolce:TORTA DI LIMONE TORTA DI AMARETTI.Vini bianchi e rossi di Orvieto Cantina Cardeto</p>
<p>Si ricorda inoltre che è aperta la Bottega del Gusto in P.zza S. Andrea di Orvieto, sabato e domenica dove si potranno acquistare i prodotti  presidiati Slow Food: Parmigiano  Reggiano delle Vacche Rosse.</p>
<p>Info e prenotazioni:</p>
<p>Tutte le cene sono con servizio al tavolo</p>
<p>con inizio puntuale alle ore 21.00</p>
<p>cui seguirà il concerto del gruppo previsto dalle</p>
<p>ore 22.15</p>
<p>La prenotazione è consigliata contattando</p>
<p>laPenisola SS 448 loc. Lago di Corbara</p>
<p>Baschi -TR- tel 0744 950521</p>
<p><a href="http://www.albergolapenisola.it" target="_blank">www.albergolapenisola.it</a>, <a href="mailto:info@albergolapenisola.it">info@albergolapenisola.it</a></p>
<p><a href="http://www.cittaslowinfestival.it" target="_blank">www.cittaslowinfestival.it</a>, <a href="mailto:info@cittaslowinfestival.it">info@cittaslowinfestival.it</a></p>
<p>I menù saranno costituiti da: antipasto, primo piatto, secondo piatto, contorno, dessert, caffè , vini ed acqua minerale.</p>
<p>Costo a persona cena e concerto  40 euro</p>
<p>Possibilità di soggiorno direttamente presso il country resort and restaurant laPenisola</p>
<p>Prezzo per persona in camera doppia: un concerto (comprensivo di cena) e un pernottamento</p>
<p>(con prima colazione) a partire da 80  euro.</p>
<p>Supplemento per camera doppia uso singola  20 euro.</p>
<p>Ogni giorno in più con sistemazione in mezza pensione, a partire da 58 euro.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Primarie del centrosinistra per il presidente alla provincia di Fermo. Cesetti o Offidani?]]></title>
<link>http://culturapoliticademocratica.wordpress.com/2009/03/07/primarie-del-centrosinistra-fermano-per-scegliere-il-candidato-presidente-alla-nuova-provincia-di-fermo-fabrizio-cesetti-o-renzo-offidani/</link>
<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 18:49:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>marco dewey</dc:creator>
<guid>http://culturapoliticademocratica.wordpress.com/2009/03/07/primarie-del-centrosinistra-fermano-per-scegliere-il-candidato-presidente-alla-nuova-provincia-di-fermo-fabrizio-cesetti-o-renzo-offidani/</guid>
<description><![CDATA[Chi vi scrive conosce meno che sommariamente la storia e le convinzioni politiche di Fabrizio Cesett]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-842" src="http://culturapoliticademocratica.wordpress.com/files/2009/03/int_primarie.png" alt="" width="450" height="120" /><br />
Chi vi scrive conosce meno che sommariamente la storia e le convinzioni politiche di <strong>Fabrizio Cesetti</strong> (sostenuto da Verdi, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Sinistra Democratica) e <strong>Renzo Offidani</strong> (Pd), i due contendenti alle primarie di domenica 8 marzo per designare il <strong>candidato presidente</strong> alla <strong>provincia di Fermo</strong> per il <strong>centrosinistra</strong>.</p>
<p>Questo mio outing era necessario a giustificare i giudizi incerti e senz&#8217;altro discutibili che elargirò di qui a breve.<br />
Discutibili perché parziali e perché si posano volutamente su basi instabili.<br />
L’ignoranza &#8211; lungi dall’essere considerata un vanto &#8211; può risultare condizione privilegiata quando il tuo scopo è valutare con spirito vergine e sgombro da preconcetti un confronto fra due sfidanti che hanno <span style="text-decoration:underline;">idee simili ed entrambe rispettabili</span>.<br />
Scrivere del formarsi di una scelta senza suggestioni pregresse non mi pare esercizio privo di interesse. Per una volta voglio vedere cosa si prova.</p>
<p>Ieri, appena arrivo alla <strong>Sala dei ritratti </strong>di <strong>Fermo</strong>, luogo dell&#8217;ultimo confronto prima del voto, capisco che i miei buoni propositi di straniamento saranno molto più complicati di quanto avessi in mente.<br />
Parlo col mondo e mi capita di avere ben chiaro il polso della situazione. So chi vincerebbe e in che modo se ci fosse un seggio lì fuori (e un po’ mi scoccia non rivelarlo, ma vorrei elaborare solo impressioni eminentemente personali, tentando di escludere le altre influenze).<br />
Il malumore comunque serpeggia. Per quello che poteva essere e non è stato, per un <strong>Cesaroni</strong> &#8211; sconfitto alle primarie interne al Pd &#8211; che non è stato compreso appieno dal territorio, per alcune risposte poco pertinenti, non di rado ricondotte ai rispettivi punti di forza: per <strong>Offidani</strong> l’argomento mobilità, di cui si è occupato a lungo, e la capacità di dialogo con i comuni; per l&#8217;avvocato <strong>Cesetti</strong> quello di essere stato uno degli artefici in Parlamento della 147/2004, legge istitutiva della provincia fermana.</p>
<p>E’ la prima volta che li sento parlare. Nessuno dei due incarna esattamente il politico che tutti noi vorremmo come nostro rappresentante.  Tutti noi &#8211; spero &#8211; lo desideriamo in grado di evocare onestà e indifferenza al potere e al denaro, un certo eclettismo nelle competenze, disponibilità, serenità, sicurezza, modestia, e se possibile anche dalla retorica varia, capace di dominare tutti i registri e affascinare il pubblico con un’idea credibile di gestione. Che sia abile a farci credere al suo progetto, al suo sogno. E poi bravo a realizzarlo.</p>
<p>Io di sogni ieri sera non ne ho sentito nemmeno l’odore. Sarà per i limiti dell’istituzione Provincia, sarà per il pragmatismo e il fair-play anche retorico dei due, sarà che non ne sono stati capaci: sinceramente non l&#8217;ho capito il perché.</p>
<p>Hanno persino sprecato miseramente l&#8217;ultima domanda, che poteva dare il LA a un discorso ampio sul modello di società per cui si sarebbero battuti fossero diventati presidenti.<br />
La signora che ha porto la questione voleva si facesse riferimento in particolare a giovani, anziani e sanità e non voleva si descrivessero necessariamente le politiche da attuare, ma l&#8217;<strong>idea di società</strong> che doveva fare da collante.  Insomma, la domanda che ogni politico vorrebbe gli venisse rivolta una volta nella vita.<br />
Ora, non è che le risposte fossero particolarmente sgraziate o non condivisibili. E&#8217; che quando senti che chi ti rappresenta e si è preparato per una campagna elettorale non ti fa venir dannatamente voglia di averlo come tuo presidente dopo una domanda del genere, c&#8217;è qualcosa che non va.</p>
<p>E poi, di primo acchito, di tutte quelle caratteristiche del politico ideale di cui parlavo sopra, a entrambi sembra mancarne qualcuna.<br />
Per intenderci, <strong>Cesetti</strong> <strong>sembra </strong>un politico che le ha viste tutte, di quelli che hanno capito come ci si muove in quel mondo, un politico che abbiamo frequentato molto nel nostro immaginario. Non sembra alla mano, non sembra modesto, e sembra particolarmente monocorde.<br />
<strong>Offidani</strong> <strong>sembra</strong> arrabbiato con qualcosa, con qualcuno, con una situazione che si sta venendo a creare forse, o forse è il suo normale modo di fare. E&#8217; partito calmo e ci tiene a far sapere che lui (attualmente assessore provinciale al Bilancio, Finanze, Infrastrutture per la Mobilità, Viabilità, Progetti Settore calzaturiero, Problematiche connesse all&#8217;istituzione della Provincia del Fermano), crede &#8220;che ci sia bisogno &#8211; in questo momento di crisi &#8211; di chi ha acquisito una conoscenza della macchina amministrativa, delle conoscenze, dei rapporti con le amministrazioni&#8221;. Crede profondamente nel confronto con tutti i comuni e nel dialogo. E alla domanda sulla legalità del <strong>moderatore Andrea Braconi</strong> si batte come un leone: &#8220;Ho improntato tutta la mia attività politica al rispetto per le norme, per la legalità. Non ho mai manovrato pacchetti di tessere, mai utilizzato gli incarichi per assunzioni di amici e parenti. E non ho mai avuto terreni che potevano rientrare nei piani regolatori&#8221;.<br />
E inoltre si dice anche pronto a fare della provincia fermana un esempio di moralità.</p>
<p><strong>Cesetti</strong> propone una struttura della provincia snella e con pochi dirigenti. Vuole ripensare al modello di formazione e al contrario di Offidani non vuole nemmeno dialogare con Spacca sui due progetti possibili per la riconversione dell&#8217;ex Sadam (centrale a biomasse della PowerCrop o raffinazione del silicio per componenti fotovoltaici della Ned). Il suo è un no netto ad entrambe le soluzioni.</p>
<p>Appare chiaro che <strong>Offidani</strong> ritenga nel profondo di essere la persona giusta per quel posto. E sono sicuro che lo farebbe bene.  Penso però anche che creda di essere al centro di una situazione strana con l&#8217;Idv di mezzo. L&#8217;Idv non ha fatto mistero di preferirgli Cesetti e l&#8217;eventualità che l&#8217;elettorato democratico ne venga a conoscenza sembra dispiacerlo sopra ogni altra cosa. E&#8217; questione che,  nonostante i proclami di ottimismo, sembra renderlo insicuro riguardo la vittoria.<br />
Il suo &#8220;io vorrei che ora si astenessero (i dirigenti Idv, ndr) dal sostenere l’uno o l’altro candidato&#8221; vale più di mille comunicati da parte dell&#8217;<strong>Italia dei valori</strong>.<br />
Come controprova della situazione in atto possiamo citare Cesetti: &#8220;Io chiedo agli uomini e alle donne dell’Idv di partecipare alle primarie. Che si esprimano per designare il loro candidato&#8221;.</p>
<p>Istintivamente sto con l&#8217;uomo onesto di partito e di fatica sui numeri <strong>Offidani</strong>.<br />
La paura sull&#8217;esito della discussione di Offidani con Spacca sulle centrali, l&#8217;annunciata riduzione dei dirigenti della Provincia, l&#8217;accordo certo con l&#8217;Idv e soprattutto la maturità del nocciolo duro del Pd mi fa dire <strong>Cesetti</strong>.</p>
<p>Per chi, avendo letto per sommi capi l&#8217;articolo, avesse paura che sia passato dall&#8217;altra parte, dalla parte di Basso o di Di Ruscio, sappia che non c&#8217;è pericolo. Un abisso divide i nostri mondi.<br />
Non per ultimo un diverso rispetto per le decisioni dei nostri elettori. Un diverso rispetto per la democrazia.<br />
Non saranno delle primarie, ma degli accordi sottobanco a decidere il loro candidato.</p>
<p>Per cui invito tutti i votanti del <strong>centrosinistra</strong> a partecipare a queste <strong>primarie</strong>.<br />
Per dare forza politica al nostro futuro candidato e a questo bell&#8217;esempio di democrazia.</p>
<p>di marco dewey</p>
<p>A <strong>Porto San Giorgio</strong> il seggio è in via Oberdan, nella Sala Imperatori.<br />
Per informazioni sugli altri comuni cliccate <a href="http://www.primariedelfermano.it/file/where_.htm">qui</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Danilo Rea Trio, il jazz in una serata di gala]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/02/10/danilo-rea-trio-il-jazz-in-una-serata-di-gala/</link>
<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 10:27:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>SMNews</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/02/10/danilo-rea-trio-il-jazz-in-una-serata-di-gala/</guid>
<description><![CDATA[FONTE Al Signorelli di Cortona il 12 febbraio per la stagione “I Concerti di Arretium” Danilo Rea al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://arezzo.blogolandia.it/2009/02/10/danilo-rea-trio-il-jazz-in-una-serata-di-gala/" target="_blank">FONTE</a></p>
<p>Al Signorelli di Cortona il 12 febbraio per la stagione “I Concerti di Arretium”</p>
<p>Danilo Rea al pianoforte, Giorgio Rosciglione al contrabbasso e Andrea Roventini alla batteria sono i protagonisti, giovedì 12 febbraio alle 21.15 al teatro Signorelli di Cortona, del prossimo appuntamento della stagione “I concerti di Arretium”, la rassegna promossa dalla Fondazione Toscana Musica e Arte in collaborazione con il Comune di Cortona.</p>
<p>Le improvvisazioni di Danilo Rea al pianoforte spaziano in qualsiasi repertorio, non a caso l’artista vanta numerose collaborazioni con artisti e personaggi provenienti da differenti generi musicali, quali Mina, Claudio Baglioni, Pino Daniele, Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Gianni Morandi, Renato Zero, Adriano Celentano, e poi nel jazz Chet Baker, Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Lee Konitz, Gianluca Petrella, John Scofield, Furio Di Castri, Joe Lovano. Rea ha inoltre collaborato con Roberto De Simone nel Requiem per Pier Paolo Pasolini, rappresentato al teatro San Carlo di Napoli per la direzione di Zoltan Pesko, lavorando in seguito con Nicola Piovani e Luis Bacalov. Insieme a Giorgio Rosciglione e Andrea Roventini, altri due mostri sacri del jazz italiano, con numerose collaborazioni europee e americane, Danilo Rea trio presenta, in una serata di gala, un jazz raffinato ed elegante con influenze di musica italiana e musica popolare sudamericana.</p>
<p>I biglietti saranno in vendita il 12 febbraio 2009 dalle ore 18 presso la biglietteria del Teatro Signorelli: intero euro 15,00 e ridotto euro 11,00.</p>
<p>Per informazioni:<br />
Fondazione Toscana Musica e Arte, 366 4531380 e <a href="mailto:info@fondazionetoscana.it">info@fondazionetoscana.it</a><br />
Teatro Signorelli 0575 601882<br />
Comune di Cortona 0575 637273- 0575 637209</p>
<p><!--more-->BIOGRAFIE<br />
Danilo Rea, trasferitosi a Roma sin da piccolo, consegue il diploma di pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia, debuttando nel 1975 nella musica jazz con il Trio di Roma (Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto). In seguito si fa strada nell’ambiente jazzistico sino a suonare con alcuni tra i più grandi solisti statunitensi, come Chet Baker, Lee Konitz, John Scofield, Joe Lovano. Nel 1989 partecipa al lavoro di Roberto De Simone, Requiem per Pier Paolo Pasolini, rappresentato al teatro San Carlo di Napoli per la direzione di Zoltan Pesko; nello stesso anno pubblica assieme a Roberto Gatto il disco “Improvvisi”. Nel 1997 dà vita, con il contrabbassista Enzo Pietropaoli e il batterista Fabrizio Sferra ai Doctor 3, un trio jazz che ormai da un decennio calca i più importanti palcoscenici del jazz italiani. Ilsuo disco“The tales of Doctor 3” viene premiato miglior disco di jazz italiano nel 1998, mentre il lavoro successivo “The songs remain the same” vince il titolo di miglior disco jazz di “Musica &#38; Dischi” nel 1999. In Italia sono numerose le sue esibizioni nell’ambito del pop, come pianista di fiducia di Mina, Claudio Baglioni e Pino Daniele e collaborando, tra gli altri, con Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Riccardo Cocciante, Renato Zero e Adriano Celentano. Nel 2006 prende parte al Concerto per l’Europa, sull’isola di Ventotene, che lo vede protagonista assieme a Baglioni, Nicola Piovani e Luis Bacalov. Nella stagione ‘07-’08 partecipa allo spettacolo Uomini in frac (insieme ad altri musicisti come Fabrizio Bosso, Gianluca Petrella, Furio Di Castri, Javier Girotto, Cristiano Calcagnile e Peppe Servillo, Fausto Mesolella e Mimì Ciaramella degli Avion Travel) in cui il gruppo esegue alcune canzoni di Domenico Modugno; lo spettacolo è stato allestito per festeggiare i cinquant’anni di “Nel blu dipinto di blu”.</p>
<p>Giorgio Rosciglione, musicista storico della scena jazz nazionale. Da Palermo, dove ha cominciato la sua carriera artistica, si trasferì a Roma per entrare in un circuito di festival e collaborazioni in Italia e all’estero. È considerato tra i più grandi contrabbassisti europei ed è stato primo contrabbasso dell’orchestra RAI per trenta anni. Ha collaborato con Ennio Morricone, Armando Trovaioli, Piero Piccioni e Nino Rota nella realizzazione delle maggiori colonne sonore del cinema, ed inoltre ha suonato ed inciso numerosi dischi sia come “side man” che come leader con musicisti italiani di spessore come Romano Mussolini, Dado Moroni, Fabrizio Bosso, Marcello Rosa, Massimo Urbani, Stefano Di Battista e americani di spicco come Dizzy Gillespie, Kenny Barron, Mel Lewis, Art Farmer, Benny Golson, Dexter Gordon, Lee Konitz, Steve Grossman, Johnny Griffin, Sal Nistico, Chet Baker, Mal Waldrom, Freddy Hubbard, George Coleman, Mulgrew Miller e molti altri. Da anni, per la musica jazz è docente di tecnica di contrabbasso presso l’Università della Musica di Roma.<br />
<a href="http://www.myspace.com/giorgiorosciglione">www.myspace.com/giorgiorosciglione</a></p>
<p>Andrea Roventini, da oltre quindici anni suona nei locali di tutta Italia e partecipa a molti festival di musica jazz (Umbria Jazz, Barga Jazz, Sori Jazz, Serravalle Jazz, Siena Jazz, Ronciglione Jazz etc.). Nel 1997 si e’ aggiunta l’esperienza negli Stati Uniti, in particolare a New Orleans dove per un anno e mezzo si è esibito nei locali del quartiere francese suonando Dixieland. Ha studiato alla Allied Music School, dove proprio l’assidua frequentazione gli ha permesso di specializzarsi nella musica di New Orleans, dal ragtime al jazz moderno e al funk, successivamente tenendo due seminari alla Hines Hight School di New Orleans, riguardo l’evoluzione della batteria in tal stile. È molto importante ricordare anche gli studi fatti presso Siena Jazz, dal 1995 al 1999, sotto la guida di Ettore Fioravanti, Roberto Gatto e Fabrizio Sferra. Roventini ha suonato con Romano Mussolini, Gianni Basso, Fabrizio Bosso, Stefano Cocco Cantini, Jason e Delfayo Marsalis, Ares Tavolazzi, Irio De Paula, Benny Golson, Paolino dalla Porta, Marco Tamburini, Tiziana Ghiglioni, Steve Grossman.<br />
<a href="http://www.andrearoventini.it" target="_blank">www.andrearoventini.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Allevi: Cinque concerti Sold Out al Blue Note di Milano]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2008/10/06/allevi-cinque-concerti-sold-out-al-blue-note-di-milano/</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 20:37:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Staff SMNews</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/2008/10/06/allevi-cinque-concerti-sold-out-al-blue-note-di-milano/</guid>
<description><![CDATA[Giovanni Allevi, pianista marchigiano tanto famoso quanto discusso, suonerà questa settimana in ben ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Giovanni Allevi, pianista marchigiano tanto famoso quanto discusso, suonerà questa settimana in ben cinque date (2 set ogni sera) al Blue Note di Milano.I biglietti sono esauriti da tempo, nonostante il prezzo tutt&#8217;altro che popolare.</p>
<p><!--more--> Allevi, che in settimana è stato preferito dalla campionessa Carolina Kostner come colonna per le sue future esibizioni, andrà in Giappone, dove suonerà il 4 novembre al Blue Note di Nagoya e il 6 novembre al Motion Blue di Yokoama, per poi chiudere al Blue Note di Tokyo (9 novembre).<br />
Per ascoltare due pianisti jazz eccezionali, di generazioni differenti, occorrerà andare mercoledì 8 alla Cantina Bentivoglio dove si potrà ascoltare l&#8217;intramontabile Renato Sellani con Danilo Rea.<br />
Venerdì 10 si apre il Gallarate Jazz Festival con il seminario pomeridiano e il concerto serale di John Taylor.</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="109" valign="top">
<div><span style="font-size:medium;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Data</strong></span></span></div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><span style="font-size:medium;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Ora</strong></span></span></div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><span style="font-size:medium;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Artista</strong></span></span></div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><span style="font-size:medium;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Locale</strong></span></span></div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><span style="font-size:medium;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Città</strong></span></span></div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><span style="font-size:medium;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Link</strong></span></span></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="109" valign="top">
<div>07/10</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Ore 21</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><strong>Giovanni Allevi</strong></div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Blue Note</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Milano</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><a href="http://www.bluenotemilano.com/Programmazione/tabid/53/ctl/Detail/EventID/1709/Default.aspx?mid=422" target="_blank">Info </a>(SOLD OUT)</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="109" valign="top">
<div>08/10</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Ore 21 e 23</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><strong>Giovanni Allevi</strong></div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Blue Note</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Milano</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><a href="http://www.bluenotemilano.com/Programmazione/tabid/53/ctl/Detail/EventID/1709/Default.aspx?mid=422" target="_blank">Info</a> (SOLD OUT)</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="109" valign="top">
<div>08/10</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Ore 21</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><strong>Renato Sellani &#38; Danilo Rea</strong></div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Cantina Bentivoglio</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Bologna</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><a href="http://www.cantinabentivoglio.it/home.php" target="_blank">Info</a></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="109" valign="top">
<div>09/10</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Ore 21</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><strong>Danilo Rea “Movie Trio”</strong></div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Cantina Bentivoglio</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Bologna</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><a href="http://www.cantinabentivoglio.it/home.php" target="_blank">Info</a></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="109" valign="top">
<div>09/10</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Ore 22</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><strong>Paolo Jannacci Trio</strong></div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<p align="center">Salumeria della Musica</p>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Milano</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><a href="http://www.lasalumeriadellamusica.com/index.php?Item=calendario" target="_blank">Info</a></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="109" valign="top">
<div>09/10</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Ore 21 e 23</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><strong>Giovanni Allevi</strong></div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Blue Note</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Milano</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><a href="http://www.bluenotemilano.com/Programmazione/tabid/53/ctl/Detail/EventID/1709/Default.aspx?mid=422" target="_blank">Info </a>(SOLD OUT)</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="109" valign="top">
<div>10/10</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Ore 21.30</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><strong>Diana Torto, John Taylor Duo</strong></div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<p align="center">(Gallarate Jazz Festival) Teatro Condominio</p>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Gallarate (Va)</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Info</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="109" valign="top">
<div>10/10</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Ore 22.30</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><strong>Renato Sellani</strong></div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<p align="center">Salumeria della Musica</p>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Milano</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><a href="http://www.lasalumeriadellamusica.com/index.php?Item=calendario" target="_blank">Info</a></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="109" valign="top">
<div>10/10</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Ore 21 e 23.30</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><strong>Giovanni Allevi</strong></div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Blue Note</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Milano</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><a href="http://www.bluenotemilano.com/Programmazione/tabid/53/ctl/Detail/EventID/1709/Default.aspx?mid=422" target="_blank">Info</a> (SOLD OUT)</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="109" valign="top">
<div>11/10</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Ore 17.30</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><strong>Omaggio a Gianni Basso</strong></div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<p align="center">(Atelier Musicale) Auditorium Di Vittorio</p>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Milano</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Info</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="109" valign="top">
<div>11/10</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Ore 21 e 23.30</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><strong>Giovanni Allevi</strong></div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Blue Note</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Milano</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><a href="http://www.bluenotemilano.com/Programmazione/tabid/53/ctl/Detail/EventID/1709/Default.aspx?mid=422" target="_blank">Info</a> (SOLD OUT)</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="109" valign="top">
<div>11/10</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Ore 21.30</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<p align="center"><strong>Marta Raviglia Quartet / Ferdinando Faraò “Pollock Suite” nonet</strong></p>
</td>
<td width="109" valign="top">
<p align="center">(Gallarate Jazz Festival) Teatro Condominio</p>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Gallarate (Va)</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>-</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="109" valign="top">
<div>11/10</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Ore 11.00</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><strong>Luciano Zadro &#38; Alberto Gurrisi Duo</strong></div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<p align="center">(Gallarate Jazz Festival) Teatro Condominio</p>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Gallarate (Va)</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>-</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="109" valign="top">
<div>12/10</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div style="text-align:center;">Ore 21.30</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div><strong>Annamaria Castelli Quartet</strong></div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<p align="center">(Gallarate Jazz Festival) Teatro Condominio</p>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>Gallarate (Va)</div>
</td>
<td width="109" valign="top">
<div>-</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align:center;" width="109" valign="top">12/10</td>
<td style="text-align:center;" width="109" valign="top">Ore 21</td>
<td style="text-align:center;" width="109" valign="top"><strong>Luca Jurman</strong></td>
<td style="text-align:center;" width="109" valign="top">Blue Note</td>
<td style="text-align:center;" width="109" valign="top">Milano</td>
<td style="text-align:center;" width="109" valign="top"> <a href="http://www.bluenotemilano.com/" target="_blank">Info</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=6623">Fonte</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giovedì 9 Ottobre 2008 - ore 21 al Teatro Signorelli di Cortona]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2008/10/04/giovedi-9-ottobre-2008-ore-21-al-teatro-signorelli-di-cortona/</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 22:54:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberta</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/2008/10/04/giovedi-9-ottobre-2008-ore-21-al-teatro-signorelli-di-cortona/</guid>
<description><![CDATA[Sicuramente significativa, nel cartellone de &#8220;I Concerti di Arretium&#8221;, la presenza di Ir]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://smnewsblog.files.wordpress.com/2008/10/20081003_bosso.jpg"><img class="size-full wp-image-3765 alignleft" title="20081003_bosso" src="http://smnewsblog.wordpress.com/files/2008/10/20081003_bosso.jpg" alt="" width="280" height="187" /></a>Sicuramente significativa, nel cartellone de &#8220;I Concerti di Arretium&#8221;, la presenza di Irio De Paula e Fabrizio Bosso (nella foto), che inaugurano la stagione 2008/2009 con il progetto &#8220;Once I Loved&#8221;, un esibizione che vede protagonisti due artisti, sebbene provenienti da ambiti musicali diversi, sprigionare la loro ormai stranota classe, prendendo spunto l&#8217;uno dall&#8217;altro, adattando tempestivamente dinamica e fraseggio, nonché, esaltando la capacità di raccogliere tutto ciò che la storia e lo studio ha messo a loro disposizione attraverso il suono eccellente, pulito, un timing perfetto e una straordinaria intuizione improvvisativa.</p>
<p><!--more-->Fabrizio Bosso, consacrato come uno dei migliori trombettisti contemporanei, è un leader carismatico, dotato di una tecnica ineccepibile e di un linguaggio unico e personale. E&#8217; stato protagonista sul palco del Festival di Sanremo 2008 con Sergio Cammariere, con cui stabilmente è in tour ed ha già inciso due CD&#8217;s, inoltre, con il suo gruppo gli High Five, Bosso ha inciso il brano di successo mondiale &#8220;This is what you are&#8221; con Mario Biondi, e collabora con tutti i più grandi artisti del panorama musicale, quali Claudio Baglioni, Stefano Di Battista, Gabriele Mirabassi, Tullio De Piscopo, Randy Brecker, Enrico Rava, Gianluca Petrella, Slide Hampton, Bob Mintzer, Gegè Telesforo e altri. Irio De Paula è un chitarrista straordinario dotato di una grande tecnica e capacità espressiva, un maestro della musica brasiliana, definito dalla critica &#8220;il più affascinante dei chitarristi brasiliani&#8221;, un vero virtuoso dello strumento, ed è inoltre, uno dei migliori suonatori al mondo di cavaquinho (piccola chitarra con quattro corde,strumento tipico brasiliano).De Paula ha suonato ed inciso con Armando Trovajoli, Ennio Morricone e Chico Barque ed è stato ospite nei principali programmi musicali della Rai e Mediaset ed inoltre come solista, ha suonato con l&#8217;Orchestra Sinfonica di San Remo e Modigliani di Toscana oltre a quelle di Lecce e Palermo, nonchè, ha suonato e cantato il brano &#8220;A criança&#8221; nella colonna sonora del film-cult &#8220;L&#8217;ultima neve di primavera&#8221; e a NY, si è esibito al &#8220;Birdland&#8221; sia da solo che come ospite del trombettista brasiliano Claudio Roditi e con David Sanchez, inoltre è richiestissimo anche nell&#8217;ambito jazz da artisti come Gato Barbieri, Toots Thielemans, Buster Williams, Phil Woods, Bobby Durham, Jimmy Cobb, Lee Konitz, Renato Sellani, Gianni Basso, Cidinho Teixeira, F.Cerri.</p>
<p>Fabrizio Bosso è un artista tecnicamente impeccabile, dotato di una grafia personale, in cui il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati, il senso dello swing è spinto agli eccessi, la tensione creativa è costante anche nell&#8217;interpretazione di standard. Oltre ad aver svolto attività concertistica sotto la direzione di George Russell, Kenny Wheeler, Dave Liebman, Carla Bley e Steve Coleman, è stato ultimamente reclutato da Charlie Haden per alcune tappe del tour promozionale del nuovo album della Liberation Music Orchestra. Nel 1999 viene votato come &#8220;Miglior Nuovo Talento&#8221; del jazz italiano dal referendum della rivista &#8220;Musica Jazz&#8221;, e collabora stabilmente nei gruppi di Giovanni Mazzarino, Salvatore Bonafede ed Enrico Pieranunzi. Fonda, assieme a Scannapieco, gli High Five, suona in duo con Rossano Sportiello in un omaggio ad Armstrong, in trio con D&#8217;Andrea e Petrella, nel suo quartetto con Mannutza, Bulgarelli e Tucci, ed incide diversi progetti come leader e co-leader. Fortunata anche la collaborazione al fianco di artisti confinanti con l&#8217;estetica jazz come Sergio Cammariere, Mario Biondi e Nicola Conte.<br />
www.fabriziobosso.com</p>
<p>Irio De Paula è nato a Rio De Janeiro ed è uno straordinario chitarrista, dotato di tecnica e feeling trascendenti che lo fanno ritenere un maestro, o meglio, &#8221; il Maestro &#8221; da parte di tutti i musicisti (non solo chitarristi) che &#8220;lavorano&#8221; nel genere brasiliano. Tutta la sua musica (stile strumentale, senso del ritmo, composizione) proviene dalle più pure ed autentiche origini brasiliane. Irio è uso venare di jazz la musica popolare del suo paese natale confrontandosi anche con altri patrimoni folcloristici in cui la tradizione afroamericana e quella sudamericana si incontrano e crescono insieme, infatti, letteralmente giganteggia nella bossa, nella samba, nelle ballads e nei brani di sua composizione toccando ogni brano con passione e con stile raffinato, rendendo particolari anche i brani più abusati come quelli di Jobim e Lobo, imprimendo il marchio della sua personalità, esprimendo nei tempi più mossi, con contagiosa efficacia, la sua irrefrenabile gioia di vivere e, in quelli lenti, il suo mondo introspettivo e malinconico. Irio si è avvicinato alla chitarra molto presto, legandosi a personaggi della musica popolare brasiliana come Paulo Moura, Baden Powell, Rauzinho, Eumir Deodato, Juarez ed esibendosi spesso al fianco di Astrud Gilberto e Chico Buarque con i quali ha esplorato la samba, la bossa nova e il folclore del suo paese. In ambito jazz vanta una cospicua discografia come leader ed ha partecipato ad incisioni di Sal Nistico, Steve Grossman, Dannie Richmond, Archie Shepp, Ray Mantilla e molti altri.<br />
<a href="http://www.iriodepaula.com">www.iriodepaula.com</a></p>
<p><strong><a href="http://www.arezzoweb.it/notizie/speciale.asp?anno=2008&#38;idnotizia=12988" target="_blank">Fonte</a></strong></p>
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<title><![CDATA[Un festival per appassionati. 35 anni di Jazz.]]></title>
<link>http://senzatitoloculturalmagazine.wordpress.com/2007/07/11/un-festival-per-appassionati-35-anni-di-jazz/</link>
<pubDate>Wed, 11 Jul 2007 10:25:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>giada100</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Patrizia Pennella Trentacinque anni portati con grinta e stile, con quella capacità, quasi carism]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Patrizia Pennella Trentacinque anni portati con grinta e stile, con quella capacità, quasi carism]]></content:encoded>
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