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	<title>gianni-berengo-gardin &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/gianni-berengo-gardin/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "gianni-berengo-gardin"</description>
	<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 10:49:55 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[ELLENI Galleria d'Arte, Bergamo: dal 30/10 al 06/12 GIANNI BERENGO GARDIN, Antologica]]></title>
<link>http://rota.wordpress.com/2009/10/23/elleni-galleria-darte-bergamo-dal-3010-al-0612-gianni-berengo-gardin-antologica/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 06:46:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>rota</dc:creator>
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<description><![CDATA[GIANNI BERENGO GARDIN Dal 30 Ottobre al 6 Dicembre 2009 Inaugurazione: Venerdì 30 Ottobre 2009, ore ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.lucarota.it/CS_Gardin.pdf"><img src="http://rota.wordpress.com/files/2009/10/gb_gardin.jpg" alt="GB_Gardin" title="GB_Gardin" width="500" height="324" class="alignnone size-full wp-image-4439" /></a></p>
<p><strong>GIANNI BERENGO GARDIN</strong><br />
Dal 30 Ottobre al 6 Dicembre 2009<br />
Inaugurazione: Venerdì 30 Ottobre 2009, ore 18.00<br />
Orari: da Martedì a Sabato 10-13 e 15-20</p>
<p><strong>Clicca sull&#8217;immagine per scaricare il comunicato stampa ufficiale dell&#8217;evento.</strong></p>
<p>Infos:<br />
ELLENI GALLERIA D’ARTE<br />
<a href="http://www.galleriaelleni.it">www.galleriaelleni.it</a><br />
Bergamo, via Broseta n.37<br />
T.035243667 &#8211; 3477164147<br />
<a href="mailto:cristiano.calori@fastwebnet.it">cristiano.calori@fastwebnet.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ritratti: Gianni Berengo Gardin]]></title>
<link>http://collettivowsp.wordpress.com/2009/10/22/ritratti-gianni-berengo-gardin/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 20:34:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>collettivowsp</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gianni Berengo Gardin (Santa Margherita Ligure, 10 ottobre 1930) è un fotografo italiano. È tra i pi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Gianni Berengo Gardin (Santa Margherita Ligure, 10 ottobre 1930) è un fotografo italiano. È tra i più noti fotografi italiani.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Ha lavorato in Italia e all&#8217;estero trascorrendo lunghi periodi a Roma, Parigi e in Svizzera.Attualmente vive a Milano.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Ha iniziato dal 1954 ad occuparsi di fotografia. Inizia la sua carriera di fotoreporter, nel 1965 quando lavora per Il Mondo di Mario Pannunzio. Negli anni a venire collabora con le maggiori testate nazionali e internazionali come Domus, Epoca, Le Figaro, L&#8217;Espresso, Time, Stern.</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Il suo modo caratteristico di fotografare, il suo occhio attento al mondo e alle diverse realtà, dall&#8217;architettura al paesaggio, alla vita quotidiana, gli hanno decretato il successo internazionale e lo rendono un fotografo molto richiesto anche nel mercato della comunicazione d&#8217;immagine.</div>
<p>Gianni Berengo Gardin nasce a Santa Margherita Ligure il  10 ottobre 1930 ed è uno dei più importanti  fotografi italiani.  Ha lavorato in Italia e all&#8217;estero trascorrendo lunghi periodi a Roma, Parigi e in Svizzera.Attualmente vive a Milano. Ha iniziato dal 1954 ad occuparsi di fotografia. Inizia la sua carriera di fotoreporter, nel 1965 quando lavora per Il Mondo di Mario Pannunzio. Negli anni a venire collabora con le maggiori testate nazionali e internazionali come Domus, Epoca, Le Figaro, L&#8217;Espresso, Time, Stern.</p>
<p>Il suo modo caratteristico di fotografare, il suo occhio attento al mondo e alle diverse realtà, dall&#8217;architettura al paesaggio, alla vita quotidiana, gli hanno decretato il successo internazionale e lo rendono un fotografo molto richiesto anche nel mercato della comunicazione d&#8217;immagine.</p>
<p>Questo bellissimo filmato, del 2005, fa parte di un progetto di <a href="http://www.mammanannapappacacca.it/ritratti/index.html">MAMMANANNAPAPPACACCA</a> x 100 volti GCIL<br />
Vi consigliamo di vederlo per intero!!!</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/fJpaH5js3Ns&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/fJpaH5js3Ns&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gianni Berengo Gardin]]></title>
<link>http://collettivowsp.wordpress.com/2009/10/07/gianni-berengo-gardin/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 13:01:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>collettivowsp</dc:creator>
<guid>http://collettivowsp.wordpress.com/2009/10/07/gianni-berengo-gardin/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/fJpaH5js3Ns&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/fJpaH5js3Ns&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sabato 3 Ottobre, Fano: "FOTOGRAFIA ITALIANA – 5 film 5 grandi fotografi": Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Franco Fontana, Mimmo Jodice e Ferdinando Scianna]]></title>
<link>http://rota.wordpress.com/2009/09/30/sabato-3-ottobre-fano-fotografia-italiana-%e2%80%93-5-film-5-grandi-fotografi-gabriele-basilico-gianni-berengo-gardin-franco-fontana-mimmo-jodice-e-ferdinando-scianna/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 09:21:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>rota</dc:creator>
<guid>http://rota.wordpress.com/2009/09/30/sabato-3-ottobre-fano-fotografia-italiana-%e2%80%93-5-film-5-grandi-fotografi-gabriele-basilico-gianni-berengo-gardin-franco-fontana-mimmo-jodice-e-ferdinando-scianna/</guid>
<description><![CDATA[(clicca sull&#8217;immagine per scaricare il programma dell&#8217;evento su file pdf) LA FOTOGRAFIA ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.lucarota.it/Cartolina_Fano.pdf"><img src="http://rota.wordpress.com/files/2009/09/cartolinajpg.jpg" alt="cartolinajpg" title="cartolinajpg" width="500" height="340" class="alignnone size-full wp-image-4347" /></a><br />
<em>(clicca sull&#8217;immagine per scaricare il programma dell&#8217;evento su file pdf)</em></p>
<p><strong>LA FOTOGRAFIA ITALIANA A FANO</strong></p>
<p>In occasione della quinta edizione della “Giornata del Contemporaneo” indetta da <strong>Amaci</strong>, l’associazione culturale <strong>Centrale Fotografia</strong> ha organizzato a Fano un evento importante: un’intera giornata dedicata alla visione in versione integrale, di <strong>FOTOGRAFIA ITALIANA – 5 film 5 grandi fotografi</strong>, una serie di film documentari prodotti da <strong>Giart &#8211; Visioni d&#8217;arte</strong> di Bologna con il patrocinio della <strong>Cineteca di Bologna</strong> e distribuiti da <strong>Contrasto</strong>, dedicati ai fotografi italiani tra i più noti a livello internazionale: <strong>Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Franco Fontana, Mimmo Jodice</strong> e <strong>Ferdinando Scianna</strong>. Autori molto differenti tra loro per stile e poetica, in grado pertanto di rendere la complessità e la qualità dell&#8217;espressione italiana nel campo fotografico.<br />
<strong>Sabato 3 ottobre 2009, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.30</strong>, presso la <strong>Sala di Lettura del Palazzo San Michele</strong>, nella sede della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, in via Arco d’Augusto 2 a Fano, dopo il saluto delle autorità, inizieranno le proiezioni dei film: tre al mattino con inizio alle ore 9.30, e due al pomeriggio con inizio alle 15.00.<br />
Al termine delle proiezioni, alle ore 17.15, avverrà un incontro con: <strong>Luca Molducci</strong> (produttore dei film), <strong>Alice Maxia</strong> (autrice), <strong>Giampiero D’Angeli</strong> (regista), moderatori dell’incontro saranno <strong>Alberto Berardi</strong> e il curatore dell’iniziativa <strong>Marcello Sparaventi</strong>. All&#8217;evento hanno collaborato Fondazione Cassa di Risparmio, Caffè Centrale, Teatrodelleisole e Omnia comunicazione editore.<br />
Ogni film ha una durata di circa 50 minuti ed è caratterizzato da uno stile e un’atmosfera in accordo con la personalità del protagonista, che racconta di sé e del proprio lavoro senza mediazioni con lo spettatore. Si alternano riprese in interno realizzate nello studio del fotografo e in camera oscura, e riprese in esterno nei luoghi più significativi per la sua storia. Il racconto è accompagnato dalla visione di fotografie celebri e di altre meno note. Il progetto permette, in occasione della “Giornata del Contemporaneo”, di approfondire la conoscenza di questi straordinari artisti e nel tempo stesso della fotografia, uno dei linguaggi centrali della contemporaneità.</p>
<p>Infos: <a href="http://www.centralefotografia.com">www.centralefotografia.com</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Arte e fotografia: i maestri ritratti dai maestri]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/23/arte-e-fotografia-i-maestri-ritratti-dai-maestri/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 13:30:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/23/arte-e-fotografia-i-maestri-ritratti-dai-maestri/</guid>
<description><![CDATA[Artisti nell&#8217;obiettivo di grandi fotografi. I maggiori interpreti dell&#8217;arte contemporane]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Artisti nell&#8217;obiettivo di grandi fotografi.</strong> I maggiori interpreti dell&#8217;arte contemporanea sono ritratti da 22 importanti fotografi italiani. Duecento immagini firmate, tra gli altri, da Gianni Berengo Gardin, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Ugo Mulas, Ferdinando Scianna, Claudio Abate, Aurelio Amendola, Gabriele Basilico, Mario Dondero, Federico Garolla, Uliano Lucas, compongono un&#8217;originale storia dell&#8217;arte realizzata attraverso i volti e gli atteggiamenti dei protagonisti. Il progetto, nato dall&#8217;idea di Massimo Minini ed esposto alla Fondazione Stelline, propone un percorso narrativo, non cronologico, capace di assicurare una lettura originale e composita.</p>
<table border="0" width="1" align="right">
<tbody>
<tr>
<td><img title="Kounellis ritratto da Claudio Abate " src="http://milano.corriere.it/media/foto/2009/09/22/RITRA--140x180.JPG" border="0" alt="Kounellis ritratto da Claudio Abate " width="140" height="180" align="right" /></td>
</tr>
<tr>
<td>Kounellis ritratto da Claudio Abate</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong><strong> </strong>Nel guardare alle immagini &#8211; da Mario Merz </strong>fra alberi brumosi (1969), al primo piano di Kounellis &#8211; è evidente il contatto del fotografo con l&#8217;artista. Questo consente di creare anche un inaspettato viaggio all&#8217;interno della fotografia italiana per comprendere, degli autori, le ambizioni e le distintive personalità. Gli artisti ritratti sono gli interpreti involontari di questa nuova «messa in scena» capace di unire momenti storici diversi e di costruire una collezione di personaggi celebrati e discussi, mitizzati e odiati, italiani e stranieri. Di artisti nel pieno dell&#8217;impegno creativo o dall&#8217;atteggiamento stravagante ed esotico, di poeti appassionati, di intellettuali indipendenti e liberi.</p>
<p><strong>L&#8217;istantanea di Sandro Becchetti (1975) dedicata</strong> a Giorgio De Chirico ritrae un uomo anziano, un po&#8217; triste, all&#8217;apparenza stanco e passivo. Di altro sapore la serie «Il pittore Bastari» realizzata da Mario Giacomelli. A emergere è l&#8217;uomo-artista e la sua follia visionaria. Ghirri racconta Morandi attraverso i suoi oggetti. Le fotografie di Pasolini e Boetti firmate da Elisabetta Catalano, come lo scatto di Ferdinando Scianna dichiarano il tentativo di catturare quei tratti caratteriali che concorrono alla definizione dello status di artista. Ideata come progetto espositivo internazionale, quest&#8217;emozionante collezione di ritratti fotografici arriva da Bruxelles.</p>
<p><em>«United artists of Italy». Fondazione Stelline. Corso Magenta 61. Tel. 02.45.46.24.11. Orario: 10-20 da martedì a domenica. Ingresso: euro 8. Dal 23 settembre (ore 18.30 su invito) al 31 gennaio.</em></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/">www.corriere.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[United artists of Italy]]></title>
<link>http://angeloferrillo.wordpress.com/2009/09/21/united-artists-of-italy/</link>
<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 20:43:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Angelo Ferrillo</dc:creator>
<guid>http://angeloferrillo.wordpress.com/2009/09/21/united-artists-of-italy/</guid>
<description><![CDATA[(Attilio Maranzano, Maurizio Cattelan, fotografia ai sali d&#8217;argento BN, 40X51 cm, stampata nel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://get.edidomus.it/domus/extrasensor/agenda/big/001901ca06eb$8c6c7600$0702a8c0.jpg" alt="unitad artist of italy" width="577" height="384" /><br />
<em>(Attilio Maranzano, Maurizio Cattelan, fotografia ai sali d&#8217;argento BN, 40X51 cm, stampata nel 2005, firma e<br />
data al retro Copyright C Attilio Maranzano, courtesy Galleria Massimo Minini, Brescia)</em></p>
<p><strong>Milano &#8211; dal 23 settembre 2009 al 31 gennaio 2010</strong></p>
<p>Dal 24 settembre 2009 al 31 gennaio 2010, alla Fondazione Stelline di Milano si terrà la mostra <strong>UNITED ARTISTS OF ITALY</strong>.</p>
<p>L’esposizione, nata da un’idea di Massimo Minini, è organizzata e prodotta dalla Fondazione Stelline, in collaborazione con 24Ore Motta Cultura, col patrocinio della Regione Lombardia, del Comune di Milano, della Provincia di Milano, e presenterà 200 immagini scattate da 22 tra i più importanti fotografi italiani, attivi a partire dagli anni ‘60 &#8211; da <strong>Gabriele Basilico</strong> a <strong>Gianni Berengo Gardin</strong>, da <strong>Luigi Ghirri</strong> a <strong>Mario Giacomelli</strong>, da <strong>Mimmo Jodice</strong> a <strong>Ugo Mulas</strong> a <strong>Ferdinando Scianna </strong>e molti altri &#8211; che ritraggono i volti dei più significativi artisti contemporanei, italiani e internazionali.</p>
<p>Il percorso espositivo non è una semplice raccolta cronologica di immagini, ma un vero e proprio racconto, in cui lo stesso artista – osservato, letto e interpretato da diversi fotografi &#8211; mostra differenti sfaccettature della propria identità creativa e umana, del proprio destino.</p>
<p>Il desiderio di scrivere una originale storia dell’arte contemporanea &#8211; non attraverso le opere ma mostrando i volti, i modi, gli atteggiamenti dei suoi protagonisti &#8211; è alla base del progetto, che si è sviluppato grazie al contatto diretto e al profondo coinvolgimento con i fotografi, rivelandosi un viaggio all’interno della fotografia italiana.</p>
<p>Scrive Massimo Minini: “Se il contemporaneo è un’attitudine, un modo di porsi dell’opera nel suo tempo ed in comunione con i grandi temi del momento, il massimo di tensione sul contemporaneo lo si raggiunge non con il corpo dell’opera, ma con quello dell’autore, che vive nel proprio tempo, lo interpreta, gli dà voce, lo fonda, definendone i contorni spaziali e temporali”.</p>
<p>Se in principio l’idea prevedeva di selezionare esclusivamente ritratti di artisti italiani – per la maggior parte colti al lavoro, nel loro studio o nei momenti liberi &#8211; con il tempo, l’attenzione si è estesa anche a personalità internazionali quali <strong>Joseph Beuys</strong>, <strong>Andy Warhol</strong>, <strong>Robert Rauschenberg</strong>, <strong>Sol LeWitt</strong>, che hanno mantenuto un legame molto forte con l’Italia, ad alcuni tra i più importanti galleristi come <strong>Lucio Amelio</strong> e <strong>Leo Castelli</strong>, e a scrittori quali <strong>Pier Paolo Pasolini</strong>, <strong>Italo Calvino</strong>, <strong>Alberto Moravia</strong>.</p>
<p>Sempre Massimo Minini, riguardo alla sua collezione, racconta che: “è diventata un’occasione per mescolare le carte e creare castelli intercambiabili, strade che si biforcano, specchi che rimandano, come un domino che sfugge, crescendo di qua e di là, attorno ad una idea principale non costrittiva. Così facendo mi sono ritrovato in una stanza delle meraviglie, un panorama di straordinarie immagini, con volti noti d’artista e grandi professionalità di scatto e di stampa”.</p>
<p>La mostra, ideata come progetto espositivo internazionale per musei ed istituzioni, giunge in Italia per la prima volta, dopo essere stata ospitata dal Musée d’Art Moderne di Saint-Etienne Metropole (7 maggio – 21 settembre 2008) e dal Palais des Beaux Arts di Bruxelles (20 marzo – 17 maggio 2009).</p>
<p>L’edizione italiana è arricchita da una sezione inedita che raccoglie 11 fotoritratti eseguiti dalla giovane fotografa siciliana Michela Forte (Erice 1980) dedicati agli artisti &#8211; Mario Airò, Massimo Bartolini, Carlo Bernardini, Loris Cecchini, Ofri Cnaani, Madame Duplok, Chiara Dynys, Lara Favaretto, Maik e Dirk Löbbert, Marzia Migliora, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini – selezionati attraverso un concorso internazionale per partecipare al progetto “TWISTER. Rete Musei Lombardia per l’Arte Contemporanea” (03/10/09 – 31/01/2010; <a href="http://www.twisterartecontemporanea.com">www.twisterartecontemporanea.com</a>), a cui aderisce la Fondazione Stelline e che inaugura, sempre alle Stelline, il 3 ottobre 2009.</p>
<p><strong>FONDAZIONE STELLINE &#8211; PALAZZO DELLE STELLINE</strong><br />
Corso Magenta 61 (20123)<br />
+39 0245462111 , +39 0245462403 (fax)<br />
fondazione@stelline.it<br />
<a href="http://www.stelline.it">www.stelline.it</a></p>
<p><strong>orario: </strong>martedì – domenica, 10 – 20 (chiuso il lunedì)<br />
(possono variare, verificare sempre via telefono)<br />
<strong>biglietti: </strong>intero € 8; ridotto € 6; scuole € 3<br />
<strong>vernissage: 23 settembre 2009. ore 18.30</strong><br />
<strong>ufficio stampa: </strong>CLP, MOTTA ARTE, GIULIA ZANICHELLI<br />
<strong>autori: </strong>Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Mimmo Jodice, Ugo Mulas, Ferdinando Scianna<br />
<strong>patrocini:</strong> Regione Lombardia, del Comune di Milano, della Provincia di Milano,<br />
<strong>note: </strong>la mostra è organizzata e prodotta dalla Fondazione Stelline, in collaborazione con 24Ore Motta Cultura<br />
<strong>email:</strong> press@stelline.it </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giovanni Rubino - Farememoria]]></title>
<link>http://angeloferrillo.wordpress.com/2009/05/17/giovanni-rubino-farememoria/</link>
<pubDate>Sun, 17 May 2009 21:55:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Angelo Ferrillo</dc:creator>
<guid>http://angeloferrillo.wordpress.com/2009/05/17/giovanni-rubino-farememoria/</guid>
<description><![CDATA[FAREMEMORIA è una mostra a più mani: il lavoro di Giovanni Rubino viene documentato e illustrato da ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://www.exibart.com/profilo/imgpost/rev/577/rev72577(1)-ori.jpg" alt="immagine" width="536" height="377" /></p>
<p><strong>FAREMEMORIA</strong> è una mostra a più mani: il lavoro di Giovanni Rubino viene documentato e illustrato da fotografi. E’ anche una mostra che si propone di rinnovare il linguaggio visivo su un tema &#8211; la memoria &#8211; così nevralgico e dibattuto per la nostra coscienza democratica. E’ un tributo infine ai giovani che in passato hanno dato la vita per la nostra libertà.</p>
<p>Le opere di Giovanni Rubino esposte presso Spazio Guicciardini sono soprattutto frottages, tecnica che consiste nel sovrapporre un certo supporto, come un foglio di carta o una tela a una superficie che abbia dei rilievi più o meno marcati (ad esempio la pietra o il legno) sfregando la superficie del supporto, e lasciando affiorare il rilievo della superficie sottostante, usando sia matite che pastelli o gessetti e carboncini.</p>
<p>In esposizione ci sono anche foto e video a cura di Rubino e dei fotografi, alcuni davvero illustri. Si tratta di: Berengo Gardin, Scianna, De Biasi, Ricci, Colombo, Ria, Galimberti, Garghetti, Hondius, Nepi, Mattioli, Chiesa, Golizia, Balena, Lewis, Ferrara, Donato, Miraglia, Cattaneo.</p>
<p><strong>Giovanni Rubino</strong> (Napoli, 1938) vive e lavora a Milano. Ha sempre creduto che oltre ad un&#8217;arte autonoma esista un&#8217;arte sociale, immersa nei grandi momenti della Storia. Ha presentato diverse mostre personali in Italia e all’estero, tra cui alla Galleria “Apollinaire” (Milano) e l’ultima a Yasnaya Polyana al “Museo Tolstoj” di Mosca. Ha realizzato diverse pubblicazioni con Corrado Costa e un video sulle poesie di Giancarlo Majorino e Giusi Busceti, oltre che documentari sulla guerra di Bosnia e sulle vicende attuali in Albania, Ucraina e Israele. </p>
<p><strong>Una mostra a più mani:</strong> il lavoro di Giovanni Rubino viene documentato e illustrato da fotografi. E’ anche una mostra che si propone di rinnovare il linguaggio visivo su un tema &#8211; la memoria &#8211; così nevralgico e dibattuto per la nostra coscienza democratica. E’ un tributo infine ai giovani che in passato hanno dato la vita per la nostra libertà.</p>
<p><strong>Milano &#8211; dal 13 al 29 maggio 2009</strong></p>
<p><strong>SPAZIO GUICCIARDINI</strong><br />
Via Francesco Guicciardini 6 (20129)<br />
+39 0277406315<br />
<a href="http://www.provincia.milano.it/cultura">www.provincia.milano.it/cultura</a></p>
<p><strong>orario:</strong> dal lunedì al venerdì, 9.30-12.30/14.30-18.30; sabato e festivi chiuso<br />
<strong>biglietti:</strong> ingresso libero<br />
<strong>vernissage:</strong> 13 maggio 2009. ore 18<br />
<strong>autori:</strong> Isabella Balena, Gianni Berengo Gardin, Enrico Cattaneo, Renzo Chiesa, Cesare Colombo, Mario De Biasi, Fabio Donato, Luciano Ferrara, Maurizio Galimberti, Berengo Gardin, Fabrizio Garghetti, Angelo Golizia, Juliaan Hondius, Barry Lewis, Paola Mattioli, Pino Miraglia, Livio Nepi, Antonio Ria, Giovanni Ricci, Giovanni Rubino, Ferdinando Scianna<br />
<strong>patrocini:</strong> mostra promossa da Provincia di Milano/Settore beni culturali, arti visive e musei<br />
telefono evento: +39 0277406315</p>
<p>email: p.diandrea@provincia.milano.it </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gianni Berengo Gardin - Milano, laurea honoris causa]]></title>
<link>http://angeloferrillo.wordpress.com/2009/05/11/gianni-berengo-gardin-milano-laurea-honoris-causa/</link>
<pubDate>Mon, 11 May 2009 12:41:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Angelo Ferrillo</dc:creator>
<guid>http://angeloferrillo.wordpress.com/2009/05/11/gianni-berengo-gardin-milano-laurea-honoris-causa/</guid>
<description><![CDATA[Milano, 4 mag. (Apcom) &#8211; L&#8217;Università degli Studi di Milano conferirà il prossimo 11 Mag]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://specchioincerto.files.wordpress.com/2007/02/gianni-berengo-gardin.JPG?w=460&#38;h=309" alt="Gianni Berengo Gardin" /></p>
<p>Milano, 4 mag. (Apcom) &#8211; L&#8217;Università degli Studi di Milano conferirà il prossimo 11 Maggio la laurea honoris causa in Storia e critica dell&#8217;arte al fotografo Gianni Berengo Gardin. A quasi cinquant&#8217;anni dalle ultime lauree honoris causa conferite a Eugenio Montale e a Riccardo Bacchelli, la Facoltà di Lettere e Filosofia, assegna questo riconoscimento a un grande fotografo italiano e all&#8217;editore Massimo Vitta Zelman, due figure legate alla città di Milano e &#8220;la cui opera, sia pure dai differenti versanti dell&#8217;ingegno creativo e della lungimirante sapienza imprenditoriale, &#8211; spiegano dall&#8217;ateneo &#8211; ha mirabilmente segnato la cultura artistica ed editoriale della nostra città&#8221;. Maestro del neorealismo fotografico, Berengo Gardin è tra le maggiori personalità della fotografia internazionale ed è punto di riferimento fondamentale anche per il mondo della comunicazione visuale. Il suo lavoro è stato esposto in centinaia di mostre personali che ne hanno celebrato creatività e straordinario talento in tutto il mondo, tra cui la grande retrospettiva del 2005 a Forma, Centro Internazionale di Fotografia di Milano. Ha pubblicato oltre 200 libri fotografici e nel 2008 gli è stato assegnato a New York il Premio Lucie Award alla carriera.   </p>
<p><strong>A Gianni Berengo Gardin e a Massimo Vitta Zelman<br />
la Laurea honoris causa in &#8220;Storia e critica dell&#8217;arte&#8221;</p>
<p>Sala Napoleonica, Palazzo Greppi<br />
Via S.Antonio, 12</p>
<p>Lunedì 11 maggio 2009<br />
ore 16.00</strong></p>
<p>Su iniziativa della Facoltà di Lettere e Filosofia, Gianni Berengo Gardin e Massimo Vitta Zelman riceveranno il prossimo 11 maggio la laurea honoris causa in &#8220;Storia e critica dell&#8217;arte&#8221; dall&#8217;Università degli Studi di Milano.</p>
<p>A quasi cinquant&#8217;anni dalle lauree honoris causa conferite a Eugenio Montale e a Riccardo Bacchelli, la Facoltà di Lettere e Filosofia, privilegiando uno tra i suoi corsi di studio di più recente attivazione, torna a proporre l&#8217;importante riconoscimento scegliendo due personalità inscindibilmente legate a Milano, la cui opera, sia pure dai differenti versanti dell&#8217;ingegno creativo e della lungimirante sapienza imprenditoriale, ha mirabilmente segnato la cultura artistica ed editoriale della nostra città.</p>
<p>Maestro del neorealismo fotografico, Berengo Gardin è tra le maggiori personalità della fotografia internazionale ed è punto di riferimento fondamentale anche per il mondo della comunicazione visuale. Il suo lavoro è stato esposto in centinaia di mostre personali che ne hanno celebrato creatività e straordinario talento in tutto il mondo. Ha pubblicato oltre 150 libri fotografici e nel 2008 gli è stato assegnato il Premio Lucie Award alla carriera.</p>
<p>Figura di riferimento centrale nell&#8217;editoria d&#8217;arte internazionale, Massimo Vitta Zelman ha profondamente segnato la cultura editoriale italiana contemporanea.</p>
<p>Dapprima con Electa e in seguito con Skira, di cui è attualmente presidente e amministratore delegato, le sue innovative doti imprenditoriali hanno rivoluzionato natura e regole del settore dei cataloghi di mostre, trasformati in prodotti editoriali raffinatissimi, veicoli preziosi per la diffusione della cultura artistica in tutto il mondo.</p>
<p><strong>Ufficio Stampa Università degli Studi di Milano<br />
Dott.ssa Anna Cavagna<br />
Dott.ssa Glenda Mereghetti<br />
tel. 02 50312983 &#8211; 02 50312025</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gianni Berengo Gardin]]></title>
<link>http://paolonobile.wordpress.com/2008/10/20/gianni-berengo-gardin/</link>
<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 12:51:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Nobile</dc:creator>
<guid>http://paolonobile.wordpress.com/2008/10/20/gianni-berengo-gardin/</guid>
<description><![CDATA[Today October 20th, 6 p.m. at Lincoln Center, New York, Gianni Berengo Gardin will be given the Luci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Today October 20th, 6 p.m. at Lincoln Center, New York, <a title="Contrasto website" href="http://www.contrasto.it/component/option,com_home/Itemid,46/" target="_blank">Gianni Berengo Gardin</a> will be given the Lucie Statue for &#8220;<a title="about the Lucie Awards" href="http://www.lucieawards.com/08/about.html" target="_blank">Lifetime Achievement (an individual who has dedicated his/her entire life to the photographic craft)</a>&#8221; during the <a title="Lucie Awards website" href="http://www.lucieawards.com/08/" target="_blank">Lucie Awards</a> Gala ceremony.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-320" title="© Gianni Berengo Gardin" src="http://paolonobile.wordpress.com/files/2008/10/c2a9-gianniberengogardin.jpg" alt="" width="510" height="332" /></p>
<p>Honorees who will receive the Lucie statue along with Gianni Berengo Gardin are:</p>
<p>Patrick Demarchelier (Achievement in Fashion), John Iacono (Achievement in Sports), Josef Koudelka (Achievement in Documentary), Herman Leonard (Achievement in Portraiture), Susan Meiselas (Achievement in Photojournalism), Richard Misrach (Achievement in Fine Art), Erwin Olaf (Achievement in Advertising),  Sara Terry (Humanitarian Award), Visa Pour L&#8217;Image Festival (Spotlight Award).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-338" title="© Gianni Berengo Gardin" src="http://paolonobile.wordpress.com/files/2008/10/c2a9-gianni-berengo-gardin1.jpg" alt="" width="510" height="388" /></p>
<p>Update: <a title="live from the Lucie Awards" href="http://www.aphotoeditor.com/2008/10/20/live-from-the-lucie-awards/" target="_blank">Rob Haggart</a> will be blogging live this evening and &#8220;will provide some commentary for people unable to attend &#8230; &#8220;. Thank you, Rob.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Morire di classe" di Gianni Berengo Gardin]]></title>
<link>http://finhelsi.wordpress.com/2008/10/19/morire-di-classe-di-gianni-berengo-gardin/</link>
<pubDate>Sun, 19 Oct 2008 20:08:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tommaso Raffaello</dc:creator>
<guid>http://finhelsi.wordpress.com/2008/10/19/morire-di-classe-di-gianni-berengo-gardin/</guid>
<description><![CDATA[Tratta da un crudo reportage di Gianni Berengo Gardin sulla condizione dei manicomi di quarant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tratta da un crudo reportage di Gianni Berengo Gardin sulla condizione dei manicomi di quarant&#8217;anni fa, questa immagine l&#8217;ho particolarmente apprezzata per il taglio particolare e per la chiarezza e lucidità del messaggio che secondo me trasmette.</p>
<p>L&#8217;ordine e la pulizia degli abiti e delle scarpe di anonime figure contrapposte allo squallore e al disagio psichiatrico, le chiavi come armi per offendere, rinchiudere e nascondere il diverso agli occhi dei &#8220;normali&#8221;.</p>
<p><a href="http://finhelsi.files.wordpress.com/2008/10/esterne141351381410135455_big.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-259" title="esterne141351381410135455_big" src="http://finhelsi.wordpress.com/files/2008/10/esterne141351381410135455_big.jpg?w=300" alt="" width="300" height="205" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corigliano Calabro Fotografia 2008, un Festival all’avanguardia ]]></title>
<link>http://mappeurbane.wordpress.com/2008/08/04/corigliano-calabro-fotografia-2008-un-festival-all%e2%80%99avanguardia/</link>
<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 18:42:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>la donna con la valigia</dc:creator>
<guid>http://mappeurbane.wordpress.com/2008/08/04/corigliano-calabro-fotografia-2008-un-festival-all%e2%80%99avanguardia/</guid>
<description><![CDATA[Lo seguo già da alcuni anni. Secondo “FotoReflex” è uno dei dieci festival fotografici più important]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="entry">
<div class="snap_preview">
<p>Lo seguo già da alcuni anni. Secondo “FotoReflex” è uno dei dieci festival fotografici più importanti d’Italia. Grazia Neri lo ha scelto per festeggiare i suoi primi 40 anni di attività. La Magnum è di casa. Vi sono passati alcuni dei grandi “maestri” della fotografia italiana e internazionale. Qualche nome? Da Gianni Berengo Gardin, Letizia Battaglia, Shobha, Gabriele Basilico e Giorgia Florio a Toni Thorimbert, Francesco Cito, Maurizio Galimberti, Mimmo Jodice e, quest’anno, Mario Cresci, tanto per farne qualcuno.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://donneconlavaligia.files.wordpress.com/2008/07/ss.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1213" src="http://donneconlavaligia.files.wordpress.com/2008/07/ss.jpg?w=401&#038;h=170#38;h=212" alt="" width="401" height="170" /></a></p>
<p style="text-align:center;">
<p>Quest’anno il <a href="http://www.coriglianoperlafotografia.it/?p=290" target="_blank"><strong>Festival di fotografia di Corigliano Calabro</strong></a> (che si terrà dal 4 al 10 settembre, ma le mostre saranno visitabili fino a novembre), dedica una particolare attenzione alle donne e ai viaggi. E non è tutto: ha scelto proprio una serie di foto che ho realizzato in questi ultimi anni per il progetto delle <a href="../about/" target="_blank"><strong>Mappe Urbane Personali </strong></a>(le ormai famose MUP, prima iniziativa di successo del <a href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/info-2/" target="_blank"><strong>blog-magazine Donneconlavaligia</strong></a> e oggi <a href="../" target="_blank"><strong>blog</strong></a> a sé stante ma sempre collegato a DCV) da stampare e mettere in mostra nella fantastica location del Castello ducale della cittadina calabra.</p>
<p>Non c’è che dire, dai grandi fotoreportage nel mondo alle ultime tendenze del fotogiornalismo web 2.0 (come nel caso delle immagini scelte proprio da questo blog, Donneconlavaligia): è una Calabria innovativa e attenta ai nuovi media, quella con cui mi sto confrontando in questi giorni, e che porta anche una giornalista e fotografa come me a iniziare, oggi, a definirsi come una fotoblogger.</p>
<p>Un’evoluzione di cui sempre più persone, soprattutto all’estero, hanno iniziato ad accorgersi e a seguire. A Corigliano Calabro oggi, in una conferenza stampa cui parteciperò anche io (insieme ai fotografi dell’associazione che organizza l’evento e ai fotografi francesi Claude Nori e Martine Voyeux), verrà presentato il ricco programma della manifestazione (<a href="http://www.coriglianoperlafotografia.it/?p=290" target="_blank"><strong>vedi qui</strong></a>), tra cui questo racconto fotografico nato dalla mia esperienza con il network di “donne con la valigia” e che, proprio in questo rimando tra il cartaceo e la rete web, ne amplia gli orizzonti e al tempo stesso finisce con lo sperimentare ancora nuovi viaggi….</p>
<p style="text-align:center;"><em>(testo e foto: © Marina Misiti)</em></p>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corigliano Calabro Fotografia 2008, un Festival all'avanguardia]]></title>
<link>http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/07/11/corigliano-calabro-fotografia-2008-un-festival-allavanguardia/</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 21:59:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>la donna con la valigia</dc:creator>
<guid>http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/07/11/corigliano-calabro-fotografia-2008-un-festival-allavanguardia/</guid>
<description><![CDATA[Lo seguo già da alcuni anni. Secondo &#8220;FotoReflex&#8221; è uno dei dieci festival fotografici p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Lo seguo già da alcuni anni. Secondo &#8220;FotoReflex&#8221; è uno dei dieci festival fotografici più importanti d&#8217;Italia. Grazia Neri lo ha scelto per festeggiare i suoi primi 40 anni di attività. La Magnum è di casa. Vi sono passati alcuni dei grandi &#8220;maestri&#8221; della fotografia italiana e internazionale. Qualche nome? Da Gianni Berengo Gardin, Letizia Battaglia, Shobha, Gabriele Basilico e Giorgia Florio a Toni Thorimbert, Francesco Cito, Maurizio Galimberti, Mimmo Jodice e, quest&#8217;anno, Mario Cresci, tanto per farne qualcuno.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/07/ss.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1213" src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/07/ss.jpg" alt="" width="500" height="212" /></a></p>
<p style="text-align:center;">(<em>Sydney, Darlinghust, 2005 (particolare) &#8211; by Marina Misiti</em>)</p>
<p>Quest&#8217;anno il <a href="http://www.coriglianoperlafotografia.it/?p=290" target="_blank"><strong>Festival di fotografia di Corigliano Calabro</strong></a> (che si terrà dal 4 al 10 settembre, ma le mostre saranno visitabili fino a novembre), dedica una particolare attenzione alle donne e ai viaggi. E non è tutto: ha scelto proprio una serie di foto che ho realizzato in questi ultimi anni per il progetto delle <a href="http://mappeurbane.wordpress.com/about/" target="_blank"><strong>Mappe Urbane Personali </strong></a>(le ormai famose MUP, prima iniziativa di successo del <a href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/info-2/" target="_blank"><strong>blog-magazine Donneconlavaligia</strong></a> e oggi <a href="http://mappeurbane.wordpress.com/" target="_blank"><strong>blog</strong></a> a sé stante ma sempre collegato a DCV) da stampare e mettere in mostra nella fantastica location del Castello ducale della cittadina calabra.</p>
<p>Non c&#8217;è che dire, dai grandi fotoreportage nel mondo alle ultime tendenze del fotogiornalismo web 2.0 (come nel caso delle immagini scelte proprio da questo blog, Donneconlavaligia): è una Calabria innovativa e attenta ai nuovi media, quella con cui mi sto confrontando in questi giorni, e che porta anche una giornalista e fotografa come me a iniziare, oggi, a definirsi come una fotoblogger.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://donneconlavaligia.files.wordpress.com/2008/07/laprovinciacosentina.png"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1489" src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/07/laprovinciacosentina.png?w=400" alt="" width="418" height="149" /></a></p>
<p>Un&#8217;evoluzione di cui sempre più persone, soprattutto all&#8217;estero, hanno iniziato ad accorgersi e a seguire. A Corigliano Calabro oggi, in una conferenza stampa cui parteciperò anche io (insieme ai fotografi dell&#8217;associazione che organizza l&#8217;evento e ai fotografi francesi Claude Nori e Martine Voyeux), verrà presentato il ricco programma della manifestazione (<a href="http://www.coriglianoperlafotografia.it/?p=290" target="_blank"><strong>vedi qui</strong></a>), tra cui questo racconto fotografico nato dalla mia esperienza con il network di &#8220;donne con la valigia&#8221; e che, proprio in questo rimando tra il cartaceo e la rete web, ne amplia gli orizzonti e al tempo stesso finisce con lo sperimentare ancora nuovi viaggi&#8230;.</p>
<p style="text-align:center;">(<em>testo e foto: Marina Misiti</em>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[UGO MULAS a colori?]]></title>
<link>http://luigiwalker.wordpress.com/2008/06/26/ugo-mulas-a-colori/</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 08:50:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luigi Walker</dc:creator>
<guid>http://luigiwalker.wordpress.com/2008/06/26/ugo-mulas-a-colori/</guid>
<description><![CDATA[Come ogni saga che si rispetti, eccoci approdati al terzo episodio espositivo dedicato all&#8217;ope]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://luigiwalker.files.wordpress.com/2008/06/01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42" src="http://luigiwalker.wordpress.com/files/2008/06/01.jpg" alt="©2008 Fulvio Bortolozzo" width="447" height="294" /></a></p>
<p>Come ogni saga che si rispetti, eccoci approdati al terzo episodio espositivo dedicato all&#8217;opera di <a href="http://www.ugomulas.org">Ugo Mulas</a>. Stavolta la sede è la <a href="http://www.gamtorino.it/descmostra.php?id=115&#38;lang=1" target="_blank">GAM di Torino</a>, dove confluiscono le mostre di <a href="http://www.comune.milano.it/dseserver/WebCity/documenti.nsf/d38e0f65f96d36fc0125690e00465e37/c27e30e760cd1e6cc12573a90044a424?OpenDocument" target="_blank">Milano</a> e <a href="http://www.parc.beniculturali.it/ita/appuntamenti/mostre/mulas.html" target="_blank">Roma</a>.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.bortolozzo.net/lw/blog/mulas/stampa.jpg" alt="©2008 Fulvio Bortolozzo" width="450" height="338" /></p>
<p>In occasione dell&#8217;evento, il direttore Castagnoli ha annunciato alla stampa una &#8220;chicca&#8221; esclusiva: Ugo Mulas a colori! Devo dire che la cosa mi ha fatto sobbalzare sulla sedia. È come se mi venisse detto che esiste un Luigi Ghirri in bianco e nero. Mi sono quindi addentrato nell&#8217;esposizione pieno di aspettative.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.bortolozzo.net/lw/blog/mulas/gbg.jpg" alt="Gianni Berengo Gardin. ©2008 Fulvio Bortolozzo" /></p>
<p>La prima fotografia esposta non è di Mulas, ma di <a href="http://www.contrasto.it/fotografi/dettaglio.asp?idf=11" target="_blank">Gianni Berengo Gardin</a>: un ritratto di Ugo colto al volo tra la folla che mette in evidenza il suo volto pasoliniano. Ho però potuto osservare con quale nobile indifferenza Berengo sia passato davanti alla sua opera, per andare invece a riguardare con grande attenzione quelle di Mulas.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.bortolozzo.net/lw/blog/mulas/02.jpg" alt="©2008 Fulvio Bortolozzo" width="450" height="338" /></p>
<p>Proseguendo nella visita, ho avuto la sensazione di guardare l&#8217;antologica di un fotografo diverso da quello che il PAC di Milano mi aveva svelato. Mi spiego, la mostra milanese aveva un&#8217;impostazione più orientata a divulgare la metodologia del fotografo. Per esempio: accanto a tutta una serie di immagini conosciute venivano presentati gli ingrandimenti delle provinature da cui erano state estratte. Questo accorgimento espositivo consentiva di &#8220;leggere&#8221; il percorso di Mulas. Ci si poteva ben accorgere come dai primi esiti in stile reportagistico classico  l&#8217;autore fosse passato a scelte più comportamentali di stile concettuale. Cose queste che la singola fotografia nasconde. Certo, ci vuole da parte del curatore e del pubblico un approccio &#8220;fotografico&#8221; al tema, cosa purtroppo rara in contesti di arte contemporanea.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.bortolozzo.net/lw/blog/mulas/mm.jpg" alt="©2008 Fulvio Bortolozzo" /></p>
<p>La mostra al piano interrato si conclude con la canonica presentazione delle <strong><a href="http://www.ugomulas.org/index.cgi?action=view&#38;idramo=1090232183&#38;lang=ita" target="_blank">Verifiche</a></strong> ultima tappa fondamentale del percorso artistico di Mulas. Con questo lavoro, Ugo esce definitivamente dal contesto meramente &#8220;fotografico&#8221;, almeno così com&#8217;era vissuto negli anni &#8216;60 e &#8216;70 in Italia, ed assurge all&#8217;attenzione dell&#8217;arte contemporanea. In altre parole dal <em>bruco </em>fotografo era nata la <em>farfalla </em>artista.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.bortolozzo.net/lw/blog/mulas/fontana.jpg" alt="©2008 Fulvio Bortolozzo" width="200" height="150" /></p>
<p>Va detto per inciso che, a parte l&#8217;episodio isolato di un <a href="http://www.mariogiacomelli.it/" target="_blank">Mario Giacomelli</a>, il quale ricevette la patente artistica direttamente dal mitico <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_Szarkowski" target="_blank">John Szarkowski</a> del MoMA, si dovrà purtroppo aspettare l&#8217;arrivo di <a href="http://www.fotologie.it/Ghirri.html" target="_blank">Luigi Ghirri</a> per veder celebrato nel nostro paese un fotografo come artista, senza che quest&#8217;ultimo abbia prima dovuto fotografare molti pittori, scultori e le loro tante opere.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.bortolozzo.net/lw/blog/mulas/color01.jpg" alt="Diapositiva 6x6" width="300" height="304" /></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:left;">Ma il MULAS A COLORI?<br />
Bisogna tornare al piano rialzato ed entrare nella seconda sezione della mostra. Qui sono radunati gli &#8220;sperimentalismi&#8221;, che però separati dal percorso complessivo dell&#8217;autore risultano un po&#8217; troppo accorpati. Quasi fossero le interruzioni &#8220;rigeneranti&#8221; della vita di un professionista, piuttosto che lo sviluppo del pensiero di un artista. Al termine della sezione finalmente appaiono delle stanze tutte nere con delle luminose miniature policrome allineate sulle pareti. Si tratta di riproduzioni a contatto delle diapositive 6&#215;6 (ed una 6&#215;9&#8230;) selezionate dall&#8217;archivio di Ugo Mulas.
</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.bortolozzo.net/lw/blog/mulas/color02.jpg" alt="©2008 Fulvio Bortolozzo" width="304" height="300" /></p>
<p style="text-align:left;">Ho guardato e riguardato le immagini, senza capire cosa avessero di così eccezionale. Ai miei occhi sono oneste produzioni professionali a chiaro utilizzo prevalentemente editoriale e promozionale. Nel catalogo ad esse dedicato dalla GAM, splendidamente stampato da Electa, si vedono ancor meglio che in mostra. Nonostante questo, il mio parere non è mutato.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.bortolozzo.net/lw/blog/mulas/color03.jpg" alt="©2008 Fulvio Bortolozzo" width="304" height="300" /></p>
<p style="text-align:left;">Un poco deluso, sono tornato sui miei passi. In sintesi, posso senz&#8217;altro consigliare al pubblico torinese di visitare la mostra, in specie se non si sono viste le antecedenti milanesi e romane e nonostante sia stata programmata nell&#8217;infelice periodo stagionale riservato alle &#8220;mostre-ponte&#8221;. L&#8217;avrei certamente vista meglio al posto di quella &#8220;<a href="http://www.gamtorino.it/descmostra.php?id=114&#38;lang=1" target="_blank">Fabre e l&#8217;Italia</a>&#8220;, che tanto dev&#8217;essere piaciuta all&#8217;ambiente cittadino più tradizionalista. Se invece si viene da lontano proprio per vedere i &#8220;colori di Mulas&#8221;, direi che sfogliare il bel catalogo in qualche libreria vicino a casa sia un&#8217;esperienza più che sufficiente.</p>
<p style="text-align:left;"><img class="alignnone" src="http://www.bortolozzo.net/lw/blog/mulas/veri.jpg" alt="" width="320" height="450" /><br />
&#8220;<em>Controverifica</em>&#8220;</p>
<p style="text-align:left;"><strong>_<br />
UGO MULAS, LA SCENA DELL&#8217;ARTE</strong><br />
Periodo: 25 giugno &#8211; 19 ottobre 2008<br />
Sede: <a href="http://www.gamtorino.it/descmostra.php?id=115&#38;lang=1" target="_blank">GAM</a>, via Magenta 31, Torino<br />
Orario: tutti i giorni 10.00-18.00; chiuso il lunedì.<br />
Biglietto: 7,50 Euro intero; 6,00 Euro ridotto.<br />
<em>(Gratuito il primo martedì del mese)</em><br />
Catalogo: Electa, al bookshop.<br />
Info: +39 011 442 9518; <a href="http://www.gamtorino.it" target="_blank">www.gamtorino.it</a>
</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Visioni]]></title>
<link>http://freedhome.wordpress.com/2008/06/14/visioni/</link>
<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 20:16:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dea Walker</dc:creator>
<guid>http://freedhome.wordpress.com/2008/06/14/visioni/</guid>
<description><![CDATA[Saper creare immagini, ferme e in movimento, sta diventando uno dei miei nuovi obiettivi. Come per l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:13pt;font-family:Garamond;">Saper creare immagini, ferme e in movimento, sta diventando uno dei miei nuovi obiettivi. Come per la scrittura, il desiderio di avere un nuovo strumento per comunicare sensi mi affascina e mi dà un motivo in più per alzarmi di mattina e sbrigare il più rapidamente possibile quello che devo fare. E poi, avendo momentaneamente rallentato in ritmo dei viaggi in terre diverse, sento la necessità di spaziare altrove, in mondi diversi. Sono una perenne fuggiasca e, in fondo, mi sono grata per essere diventata così: spingermi verso un continuo movimento mi ha fatto vedere, sentire, provare cose che stando dov’ero non avrei vissuto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:13pt;font-family:Garamond;">Due mesi fa, in un momento in cui tutto diventava occasione per provare a cambiare il mio destino, ho inviato la domanda d’iscrizione a dei workshop gratuiti organizzati da <a href="http://www.senigalliacittadellafotografia.it/">Senigallia, città della fotografia</a>. Ai primi due non ero stata ammessa e ormai avevo dato per spacciato anche il terzo; quando, due lunedì fa, mi alzo (pure con l’umore rivoltato) e trovo nella mail l’annuncio che al terzo, se volevo, avrei potuto partecipare. Il nome del fotografo mi era sconosciuto finché, chiedendo in giro, ho scoperto che era uno di quelli che ha fatto la storia della fotografia nell’Italia del dopoguerra. La persona in questione è Gianni Berengo Gardin e, se anche voi siete degli ignoranti come lo era la sottoscritta, potete trovare qualche informazione <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Berengo_Gardin">qui</a>, qualche sua immagine <a href="http://www.contrasto.it/fotografi/dettaglio.asp?idf=11&#38;idi=45">qui</a> e un documentario su di lui <a href="http://www.youtube.com/watch?v=fJpaH5js3Ns">qui</a>. </span><span style="font-size:13pt;font-family:Garamond;">Quindi, venerdì scorso ho caricato il mio trolley graffiato da chilometri e chilometri, la macchina fotografica ancora troppo poco adoperata e la borsa da spiaggia (e sì, speravo di farmi un bagnetto di mare e di sole, ma il bel tempo è arrivato solo al momento della partenza) e sono partita per Senigallia, con la mia instancabile Y azzurro cielo e il cd degli Estra e tutto volume.<br />
Era da un po’ che non viaggiavo da sola in macchina: musica, sigarette, paesaggi e pensieri. E il centro Italia (il weekend prima ero a Spoleto) mi affascina, sia visto dai finestrini del treno che da quelli della macchina. Verde e giallo, colline e minuscoli agglomerati medioevali, poche case e poche fabbriche, la linea dell’orizzonte lontana. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:13pt;font-family:Garamond;">Il workshop è stato interessante: una panoramica sull’opera di Gianni, centinaia di parole da appuntare e ricercare poi su Google, titoli di libri da sfogliare leggendo e guardando, qualche ora in cui essere obbligata a prendere la macchina fotografica in mano e fare (non pensare) immagini, un gruppo di nuove persone in cui immergersi rapidamente guidata nella scelta dal caso e dall’istinto. E una grande lezione di umiltà da una persona che sa che la celebrità capita (ma non per questo è la misura della grandezza di un uomo) e che ci ha lasciati dicendo: “Spero di non avervi insegnato niente, solo di avervi dato degli stimoli da cui partire”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:13pt;font-family:Garamond;">Per il viaggio di ritorno avevo compagnia (una carrambata… quanto è piccolo il mondo!): una bella ragazza dai capelli rossi che, come me, ama gli Afterhours e Daniele Silvestri. E abbiamo riattraversato insieme Marche, Emilia Romagna e Veneto, fino a casa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:13pt;font-family:Garamond;">Provando, qualcosa si muove.<br />
Il difficile è dare una direzione al movimento. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-size:13pt;font-family:Garamond;">D.W. </span></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Tre opere per un'anteprima]]></title>
<link>http://luigiwalker.wordpress.com/2008/06/09/tre-opere-per-unanteprima/</link>
<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 15:06:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luigi Walker</dc:creator>
<guid>http://luigiwalker.wordpress.com/2008/06/09/tre-opere-per-unanteprima/</guid>
<description><![CDATA[Ebbene sì, ho visto l&#8217;anteprima della mostra Per una collezione di fotografia allestita alla M]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ebbene sì, ho visto l&#8217;anteprima della mostra <strong><a href="http://www.gamtorino.it/descmostra.php?id=127&#38;lang=1" target="_blank">Per una collezione di fotografia</a></strong> allestita alla <em>Manica Lunga</em> del <a href="http://www.castellodirivoli.org/" target="_blank">Castello di Rivoli</a>.<br />
Al di là delle diverse opinioni sulla scelta di acquisire questa o quella singola opera di ognuno degli autori esposti (<strong>Claudio Abate, Aurelio Amendola, Sandro Becchetti, </strong><strong>Gianni Berengo Gardin, </strong><strong>Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Francesco Jodice, Ugo Mulas</strong>), il visitatore vi troverà un <em>corpus iconografico </em>di valore che merita la conservazione museale.</p>
<p>Si tratta quindi di una buona occasione per vedere, o <em>ri-vedere</em>, fotografie divenute nel tempo &#8220;icone&#8221; di ciascun fotografo, accanto ad altre poco o per nulla viste. I più felici saranno senza dubbio però quei privati che, ben consigliati dal loro consulente finanziario, avranno nel frattempo già investito sui nomi meno conosciuti.</p>
<p>Per festeggiare a modo mio l&#8217;evento, ho realizzato tre opere &#8220;<em>just in time</em>&#8220;, subito dopo essere uscito dall&#8217;esposizione, sempre seguendo quell&#8217;impulso che da qualche tempo mi spinge ad interagire con le situazioni che incontro. Eccone di seguito le versioni ridotte.</p>
<p><img src="http://www.bortolozzo.net/lw/blog/rivoli_01/100_4073.jpg" alt="©2008 Fulvio Bortolozzo" width="400" height="300" /></p>
<p>9 GIUGNO 2008, Castello di Rivoli (Torino)<br />
<em>Guardando verso il Musinè dal terzo piano della Manica Lunga.</em></p>
<p><img src="http://www.bortolozzo.net/lw/blog/rivoli_01/100_4076.jpg" alt="©2008 Fulvio Bortolozzo" width="400" height="300" /></p>
<p>9 GIUGNO 2008, Castello di Rivoli (Torino)<br />
<em>Guardando verso la scala di sicurezza ricoperta d&#8217;edera.</em></p>
<p><img src="http://www.bortolozzo.net/lw/blog/rivoli_01/dittico.jpg" alt="©2008 Fulvio Bortolozzo" /></p>
<p>9 GIUGNO 2008, Castello di Rivoli (Torino)<br />
<em>Guardando la scala di sicurezza, ricoperta d&#8217;edera, da destra e da sinistra. </em>(dittico)</p>
<p style="text-align:left;"><strong>_<br />
PER UNA COLLEZIONE DI FOTOGRAFIA</strong><br />
Periodo: 10 giugno &#8211; 31 agosto 2008<br />
Sede: <a href="http://www.castellodirivoli.org/" target="_blank">Castello di Rivoli</a>, piazza Mafalda di Savoia, Rivoli (Torino)<br />
Orario: da martedì a giovedì: 10-17; da venerdì a domenica: 10-21; lunedì chiuso.<br />
Biglietto: 6,50 Euro<br />
Info: +39 011 9565 222; <a href="mailto:info@castellodirivoli.org">info@castellodirivoli.org</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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