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	<title>gianpiero-dalia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/gianpiero-dalia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "gianpiero-dalia"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 00:51:01 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Mediaset cita Youtube e il Senato arriva in soccorso]]></title>
<link>http://hosentitodireche.wordpress.com/2009/07/11/mediaset-cita-youtube-e-il-senato-arriva-in-soccorso/</link>
<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 20:03:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirkosim</dc:creator>
<guid>http://hosentitodireche.wordpress.com/2009/07/11/mediaset-cita-youtube-e-il-senato-arriva-in-soccorso/</guid>
<description><![CDATA[Riporto da una mail: Il Senato ha  approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d.L. 733) tra gli ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Riporto da una mail:</p>
<blockquote><p>Il Senato ha  approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d.L. 733) tra gli altri con  un emendamento del senatore Gianpiero D&#8217;Alia (UDC) identificato  dall&#8217;articolo 50-bis: &#8220;Repressione di attività diapologia o istigazione a  delinquere compiuta a mezzo internet&#8221; . La prossima settimana il testo  approderà alla Camera diventando l&#8217;articolo nr. 60.<br />
Il senatore  Gianpiero D&#8217;Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la  dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della  &#8221;Casta&#8221;.<br />
In pratica in base a  questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a  disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i  &#8221;providers&#8221; dovranno bloccare il blog.<br />
Questo provvedimento può  far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all&#8217;estero; il Ministro  dell&#8217;Interno, in seguito a comunicazione dell&#8217;autorità  giudiziaria, può  infatti disporre con proprio decreto l&#8217;interruzione della attività del  blogger, ordinando ai fornitori di connettività  alla rete internet di  utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal  fine.<br />
L&#8217;attività  di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il  termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider  una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro  250.000.<br />
Per i blogger è  invece previsto il carcere da 1 a 5 anni  per l&#8217;istigazione a delinquere e per l&#8217;apologia di reato oltre ad una  pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl&#8217;istigazione alla disobbedienza  delle leggi di ordine pubblico o all&#8217;odio fra le classi sociali.<br />
Con  questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da  tutti i link scomodi per la Casta!<br />
In pratica il potere si sta dotando  delle armi necessarie per bloccare in Italia Facebook, Youtube e &#8220;tutti i  blog&#8221; che al momento rappresentano in Italia l&#8217;unica informazione non  condizionata e/o censurata.<br />
Vi ricordo che il nostro è l&#8217;unico Paese al  mondo dove una &#8220;media company&#8221; ha citato YouTube per danni  chiedendo 500 milioni euro di risarcimento. Il nome di questa &#8220;media company&#8221;, guarda  caso,  è Mediaset.</p>
<p>Quindi il Governo interviene per l&#8217;ennesima volta,  in una materia che, del tutto  incidentalmente, vede coinvolta un&#8217;impresa del Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e  d&#8217;interessi.<br />
Dopo la proposta di  legge Cassinelli e l&#8217;istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra  poco meno di 60 giorni dovrà   presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al &#8220;pacchetto sicurezza&#8221;  di fatto rende esplicito il progetto  del Governo di &#8220;normalizzare&#8221; con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni  e informazioni sempre più capillari  che non si riesce a dominare.</p>
<p>Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione  verrà  premiata con buoni spesa!</p>
<p>Mentre  negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet in  Italia il governo  si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa alla  Cina e alla  Birmania.<br />
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare  questa notizia sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista  specializzata Punto Informatico.<br />
Fate girare questa notizia il più  possibile per  cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perchè dove  non c&#8217;è  libera informazione e diritto di critica il concetto di  democrazia diventa un problema  dialettico.</p></blockquote>
<p>A me, dopo aver fatto un bel titolo ad effetto, non resta che dare qualche fonte aggiuntiva per lasciare a chi vuole la possibilità di controllare un po&#8217; di cose..ma andiamo con ordine partendo dall&#8217;emendamento <!--more--></p>
<blockquote>
<p style="font-family:Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif;text-align:center;border:0 initial initial;margin:2px 0 2px 2px;padding:2px;">«<a href="http://mobile.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emend&#38;leg=16&#38;id=391198&#38;idoggetto=413875" target="_blank"><span style="text-decoration:none;">Art. 50-</span></a><a href="http://mobile.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emend&#38;leg=16&#38;id=391198&#38;idoggetto=413875" target="_blank"><span style="text-decoration:none;">bis.</span></a></p>
<p style="font-family:Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif;text-align:center;border:0 initial initial;margin:2px 0 2px 2px;padding:2px;">(<a href="http://mobile.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emend&#38;leg=16&#38;id=391198&#38;idoggetto=413875" target="_self"><span style="text-decoration:none;">Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo</span></a><a href="http://mobile.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emend&#38;leg=16&#38;id=391198&#38;idoggetto=413875" target="_self"><span style="text-decoration:none;"> internet</span></a>)</p>
<p style="font-family:Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif;text-align:justify;border:0 initial initial;margin:2px 0 2px 2px;padding:2px;">        1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell&#8217;interno, in seguito a comunicazione dell&#8217;autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l&#8217;interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.</p>
<p style="font-family:Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif;text-align:justify;border:0 initial initial;margin:2px 0 2px 2px;padding:2px;">        2. Il Ministro dell&#8217;interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all&#8217;adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all&#8217;autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.</p>
<p style="font-family:Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif;text-align:justify;border:0 initial initial;margin:2px 0 2px 2px;padding:2px;">        3. I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l&#8217;effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l&#8217;attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell&#8217;interno con proprio provvedimento.</p>
<p style="font-family:Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif;text-align:justify;border:0 initial initial;margin:2px 0 2px 2px;padding:2px;">        4. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell&#8217;interno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione, individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.</p>
<p style="font-family:Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif;text-align:justify;border:0 initial initial;margin:2px 0 2px 2px;padding:2px;">        5. Al quarto comma dell&#8217;articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: &#8220;col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete internet, o con altro mezzo di propaganda&#8221;.».</p>
</blockquote>
<p>e poi passiamo a qualche altro link utile:</p>
<ol>
<li>Gianpiero D&#8217;ALIA: chi è costui? <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianpiero_D'Alia" target="_blank"><span style="text-decoration:none;">wikipedia</span></a> &#8211; <a href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/00017685.htm" target="_blank"><span style="text-decoration:none;">sito senato</span></a></li>
<li>Mediaset cita YouTube: pag. <a href="http://punto-informatico.it/2375765/PI/News/mediaset-youtube-ci-risarcisca-una-barca-denaro.aspx" target="_blank"><span style="text-decoration:none;">1</span></a> e <a href="http://punto-informatico.it/2375765_2/PI/News/mediaset-youtube-ci-risarcisca-una-barca-denaro.aspx" target="_blank"><span style="text-decoration:none;">2</span></a>.</li>
<li>Legge Cassinelli: <a href="http://www.difesadellinformazione.com/ultime_notizie/100/disegno-di-legge-cassinelli-quando-dalla-stretta-si-passa-alla-farsa/" target="_blank"><span style="text-decoration:none;">difesadellinformazione</span></a>, </li>
<li>Cassinelli chi? <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Cassinelli" target="_blank"><span style="text-decoration:none;">wikipedia</span></a></li>
</ol>
<p>Dimenticato qualcosa? sicuramente&#8230;ma la giornata non è stata delle migliori, comunque se vi viene in mente altro commentate e aggiungerò&#8230;</p>
<p>Buona rete a tutti&#8230;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'emendamento D'Alia tra verità e disinformazione.]]></title>
<link>http://sergiopetronabaviera.wordpress.com/2009/06/02/lemendamento-dalia-tra-verita-e-disinformazione/</link>
<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 16:13:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sergio Petrona Baviera</dc:creator>
<guid>http://sergiopetronabaviera.wordpress.com/2009/06/02/lemendamento-dalia-tra-verita-e-disinformazione/</guid>
<description><![CDATA[http://robertocassinelli.blogspot.com/2009/04/lemendamento-dalia-non-esiste-piu.html Quella della li]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">
<p>http://robertocassinelli.blogspot.com/2009/04/lemendamento-dalia-non-esiste-piu.html</p></div>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-430" title="Giampiero_D'Alia" src="http://sergiopetronabaviera.wordpress.com/files/2009/06/giampiero_dalia.jpg?w=300" alt="Giampiero_D'Alia" width="300" height="199" /><br />
<strong>Quella della libertà di internet è una battaglia molto seria</strong>. In un&#8217;Italia dove lo spazio per la critica al potere ed il controllo mediatico delle istituzioni si è ridotto sensibilmente a causa dell&#8217;accentramento della proprietà dei mezzi di informazione nelle mani del presidente del consiglio, la libertà di espressione trova ospitalità nella rete. Purtroppo, alcuni blogger, probabilmente in buona fede, fanno circolare alcune notizie poco precise che contribuiscono ad aumentare la confusione ed a concentrare l&#8217;indignazione del popolo di internet su obiettivi poco utili.<br />
Sembra essere questa la sorte dell&#8217;ormai abortito emendamento D&#8217;Alia, bocciato negli scorsi mesi dal Parlamento, che è tornato all&#8217;onore delle cronache a causa di un appello davvero mal congegnato apparso probabilmente per la prima volta sul blog Eddyburg che però cita come fonte la <em>Società Pannunzio per la libera informazione</em>. In un articolo che parla espressamente di <strong>attacco alla democrazia</strong> la disinformazione si mescola alla propaganda politica e <a href="http://eddyburg.it/article/articleview/13186/0/354/" target="_blank">l&#8217;autore non esita</a> a tirare in ballo <strong>Beppe Grillo</strong> e la rivista del settore, <strong>Punto Informatico</strong>. L&#8217;autore parla di un complotto contro la democrazia e di una Casta che teme il confronto con la rete.<br />
<strong>L&#8217;appello di Eddyburg è inutile e infondato.<br />
</strong><strong>L&#8217;emendamento D&#8217;Alia</strong> era una proposta di un senatore dell&#8217;UDC che introduceva nel pacchetto sicurezza una norma per <em>la repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta attraverso internet</em>. L&#8217;intento della norma era costringere i provider ad esercitare un controllo diretto sui contenuti immessi da propri utenti, limitando di fatto la libertà di espressione. Per questo motivo <em>a febbraio</em> sia il blog di <a href="http://www.beppegrillo.it/2009/02/il_merda_wall_c.html" target="_blank">Beppe Grillo</a> che <a href="http://punto-informatico.it/2543670/PI/News/italia-liberta-filtrate.aspx" target="_blank">Punto Informatico</a> si erano occupati molto criticamente della vicenda.<br />
<strong>L&#8217;emendamento D&#8217;Alia è probabilmente l&#8217;espressione di una classe politica che non capisce internet</strong> e che vorrebbe controllare in modo vincolante i contenuti immessi sul web. Ciò non è possibile per molti motivi e la cosa non è sfuggita, infatti, neppure alla maggioranza di Governo. Per questo motivo, il deputato del PDL <a href="http://robertocassinelli.blogspot.com/2009/04/lemendamento-dalia-non-esiste-piu.html" target="_blank">Roberto Cassinelli</a>, con buona pace dei teorici del complotto, <strong>ha fatto </strong><strong>abrogare l&#8217;emendamento D&#8217;Alia</strong>. Cassinelli stesso dice che non è stato facile ottenere questo risultato dimostrando che la cultura dei nostri parlamentari sul mondo variegato della rete è piuttosto scarsa. Ma il punto non è questo.<br />
<strong>L&#8217;emendamento D&#8217;Alia non è stato approvato col pacchetto sicurezza.</strong> La battaglia per la libertà della rete è ancora in corso, altri provvedimenti poco illuminati potrebbero essere presi in considerazione.<br />
Gli appelli urlati però non servono a nessuno.<br />
Chiunque voglia informare attraverso la rete ha un compito fondamentale.<br />
<strong>Controllare le fonti.</strong><br />
Ecco l&#8217;articolo di <a href="http://punto-informatico.it/2611754/PI/Brevi/rete-ha-vinto-resta-libera.aspx" target="_blank">Punto Informatico</a>,  di oltre un mese fa.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Democrazia o oligarchia?]]></title>
<link>http://robertobrumat.wordpress.com/2009/03/11/democrazia-o-oligarchia/</link>
<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 00:21:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>roro34</dc:creator>
<guid>http://robertobrumat.wordpress.com/2009/03/11/democrazia-o-oligarchia/</guid>
<description><![CDATA[Il Premier e i 12 apostoli &#8230;e mentre l’Italia è tutta occupata a interrogarsi sulla crisi econ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:14pt;line-height:150%;color:#f3440d;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1372" title="ultima_cena" src="http://robertobrumat.wordpress.com/files/2009/03/ultima_cena.jpg" alt="ultima_cena" width="450" height="323" /></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:14pt;line-height:150%;color:#f3440d;">Il Premier e i 12 apostoli </span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">&#8230;e mentre l’Italia è tutta occupata a interrogarsi sulla crisi economica (sminuita dal Palazzo) e su quella della sicurezza (che il Palazzo ingigantisce), c’è chi propone nuove regole parlamentari che di fatto riducono le funzioni di 630 deputati e 315 senatori, mettendole nelle mani di 12 persone. I beneficiari di tanto potere sono i 6 capigruppo del Senato: <strong><span style="color:red;">Maurizio Gasparri </span></strong>per il Popolo della Libertà, <strong><span style="color:red;">Anna Finocchiaro </span></strong>per il Partito Democratico, <strong><span style="color:red;">Federico Bricolo </span></strong>per Lega Nord Padania, <strong><span style="color:red;">Felice Belisario </span></strong>per Italia dei Valori, <strong><span style="color:red;">Gianpiero D’Alia </span></strong>per UDC, Sudtiroler Volks Parteit e Autonomie, <strong><span style="color:red;">Giovanni Pistorio </span></strong>per il Gruppo Misto; e i 6 della Camera: <strong><span style="color:red;">Fabrizio Cicchitto </span></strong>per il Popolo della Libertà, <strong><span style="color:red;">Antonello Soro </span></strong>per il Partito Democratico, <strong><span style="color:red;">Roberto Cota </span></strong>per la Lega Nord Padania, <strong><span style="color:red;">Massimo Donadi </span></strong>per l’Italia dei Valori, <strong><span style="color:red;">Pier Ferdinando Casini </span></strong>per l’Unione di Centro e <strong><span style="color:red;">Siegfried Brugger </span></strong>per il Gruppo Misto-Minoranze Linguistiche. La proposta che ha fatto parlare di <em>pulsioni autoritarie</em> (il centrosinistra), di <em>proposta impossibile</em> (il presidente della Camera <strong><span style="color:red;">Fini</span></strong>), di <em>proposta oscena da dittatorello dell’Africa centrale</em> (<strong><span style="color:red;">Maurizio Ronconi</span></strong> dell’Udc) non è nata al bar tra amici desiderosi di trovare una soluzione facile ai problemi del Paese, ma è stata avanzata davanti alle telecamere dal premier <strong><span style="color:red;">Berlusconi</span></strong> mentre teneva il braccio al collo ad un visibilmente imbarazzato ministro degli Esteri <strong><span style="color:red;">Frattini</span></strong>. L’obiettivo dichiarato dal primo ministro italiano è quello di snellire l’iter parlamentare, e certo dare potere decisionale a 13 persone, nella visione oligarchica della politica, significa per forza di cose più rapidità, ma anche tagliare fortemente le espressioni del dissenso (anche interno a ciascun partito) e uniformare il coro alla voce del solista. Si può fare. Basta decidere se l’Italia deve continuare ad essere una democrazia parlamentare o può trasformarsi in qualcosa di diverso. <span> </span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Censurati sto cazzo!]]></title>
<link>http://blowpig.wordpress.com/2009/02/21/censurati-sto-cazzo/</link>
<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 10:19:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianrebo</dc:creator>
<guid>http://blowpig.wordpress.com/2009/02/21/censurati-sto-cazzo/</guid>
<description><![CDATA[Il Senatore Gianpiero D&#8217;Alia, con il suo emendamento all&#8217;articolo 50 del ddl n.773 (pacc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Senatore Gianpiero D&#8217;Alia, con il suo emendamento all&#8217;articolo 50 del ddl n.773 (pacchetto sicurezza), già approvato dal senato, con una scusa sacrosanta (bloccare chi inneggia alla mafia, al terrorismo e alla violenza) si prepara a mettere il bavaglio alla rete.</p>
<p>Andrebbe ricordato che il reato di apologia e di istigazione a delinquere è già previsto e punito dal codice penale, quindi chiunque ne venga accusato, viene processato, e se colpevole, condannato.<br />
Ovvio che il fine non è quello, ma di limitare la libertà di espressione e di opinione in rete.</p>
<p>In pratica, sempre se questo emendamento non verrà ritirato, e quindi approvato definitivamente dalla Camera dei Deputati, se su un blog, social media, ad esempio Youtube o Facebook, ci sono commenti, articoli che commettono apologia di reato e istigazione a delinquere, esempio invitare ad non osservare una legge considerata sbagliata, e non vengono rimossi entro 24 ore, il provider è obbligato dalla legge a oscurarli, pena una sanzione da 50 mila a 250 mila euro.<br />
(pensate alla fine che potrebbe fare questo povero blog).</p>
<p>Questo emendamento è incostituzionale, perchè va contro l&#8217;Articolo 21 della costituzione che dice: &#8220;Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione&#8230;&#8221;.</p>
<p>Se l&#8217;emendamento D&#8217;Alia non verrà stralciato, anche in Italia la libertà d&#8217;informazione su internet, sarà limitata a livelli della Cina.<br />
C&#8217;è un blog che Vi invito a visitare, ed è quello di Stefano Quintarelli, che in un suo post, analizza nei dettagli l&#8217;emendamento D&#8217;Alia.</p>
<p>In una nota, il Senatore D&#8217;Alia, sull&#8217;agenzia Apcom, risponde al post di Antonio Di Pietro  che accusava questo emendamento di censura, dicendo che il suo emendamento non censura il web. Ha perfettamente ragione non censura l&#8217;web: censura i siti porno con cui si fa le seghe!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Italia, libertà filtrate?]]></title>
<link>http://gianmichele.wordpress.com/2009/02/06/italia-liberta-filtrate/</link>
<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 07:34:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianmichele</dc:creator>
<guid>http://gianmichele.wordpress.com/2009/02/06/italia-liberta-filtrate/</guid>
<description><![CDATA[La sicurezza pubblica passa dalla rete: in caso di apologia di reato, in caso di istigazione a delin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La sicurezza pubblica passa dalla rete: in caso di apologia di reato, in caso di istigazione a delin]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Università, il senato approva il decreto Gelmini]]></title>
<link>http://mononeuronico.wordpress.com/2008/11/28/universita-il-senato-approva-il-decreto-gelmini/</link>
<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 13:45:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>mononeuronico</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non curante di tutte le proteste che ha scatenato, il senato approva il decreto Gelmini che passa or]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Non curante di tutte le proteste che ha scatenato, il senato approva il decreto Gelmini che passa or]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA7: A OMNIBUS il SENATORE PIONATI. DOMATTINA ORE 7.45]]></title>
<link>http://casinipresidente.wordpress.com/2008/03/10/la7-a-omnibus-il-senatore-pionati-domattina-ore-745/</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 16:09:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>casinipresidente</dc:creator>
<guid>http://casinipresidente.wordpress.com/2008/03/10/la7-a-omnibus-il-senatore-pionati-domattina-ore-745/</guid>
<description><![CDATA[(ANSA) &#8211; ROMA, 10 MAR &#8211; La campagna elettorale sara&#8217; domani al centro del dibattit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>(ANSA) &#8211; ROMA, 10 MAR &#8211; La campagna elettorale sara&#8217; domani al centro del dibattito di Omnibus moderato da Gaia Tortora su La7 a partire dalle 7.45. Parteciperanno all&#8217;approfondimento oltre al Senatore Francesco Pionati portavoce dell&#8217; UDC, anche Leoluca Orlando (Italia dei Valori), Maurizio Gasparri (PdL), Gavino Angius (Partito Socialista) e Manuela Palermi (La Sinistra Arcobaleno).<br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DOMANI A 'RADIOANCH'IO' POLITICI E FAMIGLIA. Ospite il Presidente Buttiglione]]></title>
<link>http://casinipresidente.wordpress.com/2008/03/10/domani-a-radioanchio-politici-e-famiglia-ospite-il-presidente-buttiglione/</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 16:05:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>casinipresidente</dc:creator>
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<description><![CDATA[RADIO &#8211; Famiglia protagonista domani a &#8220;Radio anch&#8217;io&#8221;, in onda domani alle ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>RADIO &#8211; Famiglia protagonista domani a &#8220;Radio anch&#8217;io&#8221;, in onda domani alle ore 9.05 su Rai RadioUno. Ospiti in trasmissione quattro politici di diversi schieramenti tra cui Rocco Buttiglione Presidente dell&#8217;Udc. Gli invitati parleranno di uno dei temi piu&#8217; attuali delle prossime elezioni politiche, analizzando i temi delle coppie di fatto e dei diritti, delle politiche a sostegno della famiglia e le proposte di aiuti economici ai nuclei familiari.<br />
</strong></p>
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<title><![CDATA[CASINI APRE SABATO AD AGRIGENTO CAMPAGNA ELETTORALE ]]></title>
<link>http://casinipresidente.wordpress.com/2008/03/10/casini-apre-sabato-ad-agrigento-campagna-elettorale/</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 14:47:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>casinipresidente</dc:creator>
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<description><![CDATA[(AGI) &#8211; Palermo, 10 mar. &#8211; Sabato prossimo, alle 16, il leader dell&#8217;Udc, Pier Ferd]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>(AGI) &#8211; Palermo, 10 mar. &#8211; Sabato prossimo, alle 16, il leader dell&#8217;Udc, Pier Ferdinando <b>Casini</b>, sara&#8217; ad Agrigento, presso il Palacongressi di Villaggio Mose&#8217; tutti i candidati della Unione di Centro alle elezioni regionali e alle politiche e per aprire, di fatto, la campagna elettorale. &#8220;Sara&#8217; un momento utile &#8211; commenta Saverio Romano &#8211; per ribadire i temi che piu&#8217; ci stanno a cuore e per far conoscere i nostri candidati all&#8217;elettorato. I consensi per il nostro partito, vera novita&#8217; di questo appuntamento elettorale, aumentano, e sempre piu&#8217; persone ci manifestano il loro sostegno dovuto, come ci dicono loro stessi, al fatto che non ci siamo mai sognati di vendere il nostro patrimonio di valori e di idee al miglior offerente e che non abbiamo mai pensato di privare i moderati del loro naturale punto di riferimento politico&#8221;. Per le politiche del 13 e 14 aprile l&#8217;Udc ha schierato i big del suo partito. Tra i primi cinque nomi della circoscrizione Sicilia 1 alla Camera dei deputati, infatti, ci sono quelli di <strong>Pier Ferdinando Casini, Francesco Saverio Romano, Calogero Mannino, Giuseppe Ruvolo e Nino Dina. Nella circoscrizione Sicilia 2, Lorenzo Cesa, Rocco Buttiglione, Giuseppe Naro, Giuseppe Drago e Pippo Gianni. Al Senato Salvatore Cuffaro, Gianpiero D&#8217;Alia, Antonello Antinoro, Salvatore Cintola, Sebastiano Burgaretta</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
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