<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>giappone &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/giappone/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "giappone"</description>
	<pubDate>Fri, 24 May 2013 22:23:15 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Jiro Dreams of Sushi (David Gelb, 2011)]]></title>
<link>http://filmdellexcoda.wordpress.com/2013/01/17/jiro-dreams-of-sushi-david-gelb-2011/</link>
<pubDate>Thu, 17 Jan 2013 16:41:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>il coda</dc:creator>
<guid>http://filmdellexcoda.wordpress.com/2013/01/17/jiro-dreams-of-sushi-david-gelb-2011/</guid>
<description><![CDATA[Voto: 7 menomeno. Jiro è un ristorate di sushi dove devi prenotare un mese prima. In 15 minuti e con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font color="black"><br />
<strong>Voto: 7 menomeno.</strong></p>
<p>Jiro è un ristorate di sushi dove devi prenotare un mese prima. In 15 minuti e con 250 Euro mangi 20 sushi fatti da un vecchino di 85 anni che ti prepara il sushi lì davanti e ti fissa mentre mangi.<br />
Questo film è un <strong>documentario</strong> sul vecchino e le sue manie di perfezionismo.</p>
<p>Un documentario ben bilanciato &#8211; si vede il sushi, si vede un po&#8217; di storia del protagonista, si vedono i suoi allievi che impiegano 10 anni prima di poter fare una frittata, i figli, i clienti, i tonni morti e il <strong>mercato del pesce</strong>, che è un luogo primitivo e surreale. </p>
<p>Se lo avesse girato Herzog avrebbe posto più attenzione all&#8217;analisi del disturbo ossessivo-compulsivo del protagonista, che farà anche il miglior sushi del mondo ma non sta bene. </p>
<p>Il film prende sette menomeno perché ci sono troppi intermezzi americani con la musica sentimentale e le immagini che scorrono.</p>
<p>Da vedere subito <strong>prima di mettersi a cucinare</strong>, per osservare se il perfezionismo del vecchino vi ha influenzato nella cura che dedicate alla preparazione del vostro pasto.  </p>
<p><a href="http://filmdellexcoda.files.wordpress.com/2013/01/jiro.jpg"><img src="http://filmdellexcoda.files.wordpress.com/2013/01/jiro.jpg?w=600" alt="jiro" width="600" class="alignnone size-medium wp-image-145" /></a><br />
</font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La crisi dei giornali vista dal Giappone]]></title>
<link>http://futurodeiperiodici.wordpress.com/2013/01/16/la-crisi-dei-giornali-vista-dal-giappone/</link>
<pubDate>Wed, 16 Jan 2013 11:30:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>bach84</dc:creator>
<guid>http://futurodeiperiodici.wordpress.com/2013/01/16/la-crisi-dei-giornali-vista-dal-giappone/</guid>
<description><![CDATA[Sulla scia della chiusura di Newsweek, il quotidiano giapponese Japan Times, fondato nel 1897 e scri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sulla scia della chiusura di Newsweek, il quotidiano giapponese Japan Times, fondato nel 1897 e scri]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I Cos'è il pellegrinaggio? --- Introduzione al significato di "camminare" lungo il Pellegrinaggio degli Ottantotto Templi]]></title>
<link>http://rivistashackleton.wordpress.com/2013/01/10/i-cose-il-pellegrinaggio-introduzione-al-significato-di-camminare-lungo-il-pellegrinaggio-degli-ottantotto-templi/</link>
<pubDate>Thu, 10 Jan 2013 18:29:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Elio Bova</dc:creator>
<guid>http://rivistashackleton.wordpress.com/2013/01/10/i-cose-il-pellegrinaggio-introduzione-al-significato-di-camminare-lungo-il-pellegrinaggio-degli-ottantotto-templi/</guid>
<description><![CDATA[I Cos&#8217;è il pellegrinaggio? &#8212; Introduzione al significato di &#8220;camminare&#8221; lung]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://rivistashackleton.files.wordpress.com/2013/01/1962_book_foreignhenro.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-38" alt="1962_book_foreignhenro" src="http://rivistashackleton.files.wordpress.com/2013/01/1962_book_foreignhenro.jpg?w=300&#038;h=256" width="300" height="256" /></a></p>
<p><a href="http://rivistashackleton.files.wordpress.com/2013/01/i-cosc3a8-il-pellegrinaggio-introduzione-al-significato-di-camminare-lungo-il-pellegrinaggio-degli-ottantotto-templi4.pdf">I Cos&#8217;è il pellegrinaggio? &#8212; Introduzione al significato di &#8220;camminare&#8221; lungo il Pellegrinaggio degli Ottantotto Templi</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una folata d'Oriente - cucina giapponese dall'antipasto al dessert!]]></title>
<link>http://dolceamarocuisine.wordpress.com/2013/01/08/una-folata-doriente-cucina-giapponese-dallantipasto-al-dessert/</link>
<pubDate>Tue, 08 Jan 2013 14:35:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>sensezia</dc:creator>
<guid>http://dolceamarocuisine.wordpress.com/2013/01/08/una-folata-doriente-cucina-giapponese-dallantipasto-al-dessert/</guid>
<description><![CDATA[どうぞお召し上がりください &#8211; doozo omeshi agari kudasai!! Che mi prende? Sono forse impazzita? No, si tratt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>どうぞお召し上がりください &#8211; doozo omeshi agari kudasai!!<br />
Che mi prende? Sono forse impazzita?<br />
No, si tratta della traduzione giapponese del nostro &#8220;buon appetito&#8221;.</p>
<p>Dopo l&#8217;esperienza indiana, estremamente saporita e colorata, oggi esploriamo i sapori del Giappone, delicati e decisamente&#8230;particolari!<br />
Diciamo che dopo queste feste cariche di tradizionalismi culinari ne avevo proprio bisogno!</p>
<p>Per una serata ho giocato a fare la cuochetta giapponese e Elisa, Francesco e Vlad sono stati molto gentili a prestarsi all&#8217;assaggio, soprattutto del dolce, decisamente impegnativo.</p>
<p>Livello1 &#8211; Sushi<br />
Il <strong>Sushi</strong> ormai é di casa, l&#8217;avrò fatto almeno una decina di volte, addirittura per i miei genitori, e tralascio l&#8217;espressione che mio padre mi ha fatto quando mi ha visto prepararli dicendo &#8220;sa l&#8217;é che ti fé?&#8221;.<br />
Questa volta però, oltre ai classici maki, ho voluto improvvisarmi esperta sushi-maker e cimentarmi nei meno-difficili-di-quanto-sembrano sakamaki, ossia dei maki al rovescio!</p>
<p><img src="http://dolceamarocuisine.files.wordpress.com/2013/01/20130107-003056.jpg" alt="20130107-003056.jpg" class="alignnone size-full" /></a>Naturalmente quando ci si avvicina al sushi per la prima volta, la difficoltà più grande da superare è il timore di quello che potrà essere il risultato finale. Ma non c&#8217;è motivo di preoccuparsi: con una buona dose di ottimismo, un pizzico di pregiudizi in meno e qualche suggerimento, vi sembrerà un gioco da ragazzi.<br />
Prova assaggio&#8230;SUPERATA!!</p>
<p><img src="http://dolceamarocuisine.files.wordpress.com/2013/01/20130108-144103.jpg" alt="20130108-144103.jpg" class="alignnone size-full" /></a><br />
Livello 2 &#8211; Riso alla Cantonese<br />
Lo so, il <strong>Riso alla Cantonese</strong> sembra un&#8217;eresia, tipico piatto cinese, in realtà è entrato a far parte anche della cucina giapponese dove prende il nome di &#8220;chahan&#8221;, ovvero &#8220;riso saltato&#8221;. </p>
<p><img src="http://dolceamarocuisine.files.wordpress.com/2013/01/20130108-144114.jpg" alt="20130108-144114.jpg" class="alignnone size-full" /></a>Il riso viene cotto alla maniera giapponese (in maniera moooolto semplificata si può spiegare così: si mette sul fuoco 1 parte di riso e 2 parti di acqua e si fa bollire il tutto senza mai girare, fino a che l&#8217;acqua non sarà completamente assorbita e il riso cotto) e fatto salatare in padella o wok con carote, piselli, cipollotti, uova e prosciutto. Viene mantecato con un filo d&#8217;olio e abbondante salsa di soia, e servito fumante.<br />
Prova assaggio&#8230;SUPERATA! </p>
<p>Livello 3 &#8211; Salmone al sesamo<br />
Il <strong>Salmone</strong> è sicuramente un pesce molto apprezzato non solo per il gusto, ma anche per le innumerevoli qualità che lo contraddistinguono.<br />
Per il notevole contenuto di proteine (16-23%), il salmone costituisce un secondo piatto perfetto ed equilibrato, da consumare al posto della carne rossa. Le calorie si equivalgono, ma il salmone vince nettamente per l&#8217;eccellente qualità dei suoi grassi polinsaturi che insieme agli omega 3, di cui il salmone é ricco, contribuiscono ad abbassare il livello del colesterolo totale, ma ad alzare i livelli del colesterolo cosiddetto &#8220;buono&#8221; per la sua azione protettiva sul sistema cardiovascolare.<br />
Inoltre, tra gli effetti più sorprendenti degli omega 3, c&#8217;è il loro potenziale ruolo antidepressivo. Quindi, nel tentativo di sollevare un pò di più gli umori prima del dolce, ho reinventato il Salmone alla maniera più giapponese che giapponese non si può.</p>
<p><img src="http://dolceamarocuisine.files.wordpress.com/2013/01/20130108-144128.jpg" alt="20130108-144128.jpg" class="alignnone size-full" /></a>Ho marinato il salmone, dopo averlo pulito e privato della pelle, nella salsa di soia per un&#8217;ora. Intanto ho preparato una mix di pepe, zenzero fresco grattuggiato e sesamo che ho usato per impanare il salmone prima di disporlo sulla pirofila unta con un filo d&#8217;olio.<br />
Ho spolverato con del pan grattato e ho messo in forno a 180ºC per circa 20 minuti.<br />
Prova assaggio&#8230;DECISAMENTE SUPERATA.</p>
<p>Livello 4 &#8211; Budino di sesamo con Anko<br />
Trovare un dolce giapponese &#8220;commestibile&#8221; (per i miei gusti) non é un&#8217;impresa facile, soprattutto se si è abituati a individuare con il dolce qualcosa di libidinoso, calorico, burroso per cui vale davvero fare uno strappo alla dieta. Nella cucina Giapponese no, nessuno strappo alla dieta sembra consentito. Così ho cercato di trovare un dolcino che mi sembrasse il più vicino possibile alla nostra concezione di dessert: il budino&#8230; ma al sesamo!</p>
<p><img src="http://dolceamarocuisine.files.wordpress.com/2013/01/20130108-144146.jpg" alt="20130108-144146.jpg" class="alignnone size-full" /></a><strong>Ingredienti (per 6 stampini da budino):</strong><br />
- 2 cucchiai di purea di sesamo (chiamata anche tahini, tahina, téhina, tahiné o tahineh…la potete acquistare già fatta o preparare emulsionando 100 gr di sesamo leggermente tostato con 50 gr di olio di semi di girasole.)<br />
- 250 ml di latte di soia<br />
- 250 ml di latte di riso<br />
- 2 gr di agar agar (sono circa mezzo cucchiaino da caffè) in alternativa si possono usare 2 fogli di colla di pesce.<br />
- 80 gr di zucchero<br />
- 1 cucchiaio di kuzu (in alternativa amido di mais)<br />
- 1 cucchiaio di acqua</p>
<p>Sciogliere il kuzu in una ciotolina con un cucchiaio di acqua. Mettere l&#8217;agar-agar a mollo in acqua tiepida per circa 30 minuti. Strizzarla, mescolarla in una pentola con il kuzu già sciolto e gli altri ingredienti e far cuocere a fuoco basso, mescolando di continuo con un cucchiaio di legno. Spegnere la fiamma, far raffreddare leggermente e versare neglie stampini singoli.<br />
Lasciare raffreddare.<br />
Mi raccomando di tenere sul fuoco fino a quando tutta l&#8217;agar agar sarà sciolta, altrimenti nel budino ci saranno dei grumi gelatinosi, non proprio piacevoli! </p>
<p>Per dare il colpo di grazia, ho deciso di accompagnare il budino l&#8217;Anko.<br />
L&#8217;<strong>Anko</strong> è una particolarissima marmellata preparata con un tipo di fagioli di soia rossi, gli azuki. Questi legumi presentano un sapore dolciastro che si presta alla preparazione di marmellate e altri dolci, così dicono loro, e in effetti non hanno tutti i torti!</p>
<p><strong>Ingredienti (per un piccolo vasetto):</strong><br />
- 100 gr di fagioli adzuki secchi (ammollati per una notte)<br />
- 80 gr di zucchero di canna</p>
<p>Mettere i fagioli in una pentola, coprirli con acqua fredda e portare a ebollizione.<br />
Farli bollire per cinque minuti a fuoco basso e scolarli, buttando l&#8217;acqua.<br />
Ripetere una seconda volta.<br />
Coprire per la terza volta i fagioli di acqua fredda, mettere il coperchio alla pentola e far bollire per un&#8217;oretta circa (se avete una pentola a pressione sarà tutto più facile).<br />
Scolare i fagioli lasciandoli un po&#8217; umidi, aggiungere lo zucchero e frullare bene con un minipimer, quindi,  e trasferire il composto in una pentola.<br />
Fare addendare sul fuoco mescolando spesso e, raggiunta la densità deisderata, mettere in barattolo precedentemente sterilizzato.<br />
Si conserva in frigorifero, come una normale marmellata (cioè per un bel po&#8217;&#8230;).</p>
<p>Devo dire che l&#8217;accostamento budino-marmellata alla fine è andato oltre le mie aspettative e, nonostante Francesco non sia rimasto troppo convinto dal budino, sembra aver superato anche lui la difficilissima prova assaggio! </p>
<p>MISSIONE COMPIUTA!<br />
Cena Giapponese: COMPLETATA!</p>
<p>Approfitto di questo post per parlare di una novità, o meglio, una nuova proposta, che il nuovo anno mi ha portato insieme ai buoni propositi.<br />
Da oggi insieme a me scriveranno su questo blog due persone di cui stimo molto l&#8217;abilità culinaria: <strong>Francesco</strong> (esotico sperimentatore) e <strong>Elisa</strong> (libidinosa pasticcera).<br />
Nonostante ognuno di noi cucini piatti diversissimi, esprime la propria esperienza e il proprio carattere in ogni ricetta che prepara e condivide con gli altri gli stessi punti di vista.<br />
Insieme credo che questo piccolo angolo di cucina potrà diventare più completo di ricette, di curiosità, di informazioni, di esperienze e di punti di vista!<br />
Non mi dilungo molto e lascio che siano loro, scrivendo e cucinando, a farsi conoscere.</p>
<p>こんにちは &#8211; konnichiwa!<br />
<em>(Dedicato alla mia piccola Fekolina)</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sushi Forever]]></title>
<link>http://cucinatuttacronaca.wordpress.com/2013/01/04/sushi/</link>
<pubDate>Fri, 04 Jan 2013 00:32:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttacronaca</dc:creator>
<guid>http://cucinatuttacronaca.wordpress.com/2013/01/04/sushi/</guid>
<description><![CDATA[Non si sa di preciso quando arrivò in Giappone, nè chi lo portò. Fino a poco tempo fa si pensava a u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cucinatuttacronaca.wordpress.com/2013/01/04/sushi/16-03/#main" rel="attachment wp-att-338"><img class="alignleft size-medium wp-image-338" alt="16-03" src="http://cucinatuttacronaca.files.wordpress.com/2013/01/16-03.jpg?w=300&#038;h=180" width="300" height="180" /></a>Non si sa di preciso quando arrivò in Giappone, nè chi lo portò. Fino a poco tempo fa si pensava a un&#8217;emigrazione Coreana che si era trascinata appresso le sue piantine, poi un recente esame del DNA ha escluso l&#8217;origine coreana in favore di  una qualità che dovrebbe essere arrivata direttamente dall&#8217;estuario dello Yangtze, al Sud della Cina. Quanto all&#8217;epoca, i contorni di fanno ancora più incerti con un&#8217;oscillazione che va  dal 300 a.C. al 250 d.C. Pare che proprio la sua introduzione abbia fatto la fortuna della cultura Yayoi, le cui genti,  in quel periodo, divennero sedentarie, si arricchirono e finirono col dominare il Giappone. Non si trattava, però, di un alimento qualunque perché veniva chiamato anche  &#8221;Il cibo degli Dei&#8221; e guai a chi non glielo offriva  in dono!  Poteva succedere di tutto all&#8217;uomo che perdeva la benevolenza Divina. Fu in  questo modo, dicono le storie, che i Giapponesi conobbero il &#8220;riso&#8221;  e  impararono a coltivarelo con così tanto amore  da renderlo ben presto il  cibo nazionale. E non solo cibo! Un po&#8217; come  l&#8217;agave per i messicani o il maiale per gli italiani, del riso non si spreca nulla! Le spighe si seccano in paglia e con la paglia si fanno i tatami o gli intrecci per i tetti, le foglie diventano oggetti d&#8217;uso e con  gli ultimi residui del risosi fa la carta, mentre  il Sake, non a caso la bevanda nazionale, si ottiene dalla distillazione. E non fnisce qui. In età feudale, non con la geometria si misurava il campo, ma dalla produzione di riso si valutava la ricchezza della terra e dei signori che la possedevano.</p>
<p>L&#8217;unione poi del riso col pesce fresco, in Giappone avvenne più tardi, ma  il rapporto durò a lungo, anzi non si è più interrotto!  La pesca nei grandi mari dell&#8217;Est era sempre abbondante e la varietà eccezionale, ma il pesce non si mantiene  a lungo e spesso quando la nave pescava lontano, il pesce, non ce la faceva ad arrivare  fresco, nemmeno  a riva. Un bel guaio per l&#8217;alimentazione e per  i commerci, se non si riusciva a sfruttare una risorsa così importante. Ma ci pensò il riso, così versatile  e dai mille usi che si prestò a dare il suo apporto, davvero importante. Si scoprì infatti,  chissà se per caso o per l&#8217;aiuto di qualche Dio benevolo, che aveva mangiato ciotole di riso a sufficienza, che il pesce si poteva conservare perfettamente se, una volta pulito e salato, anzichè mangiarselo lo si avvolgeva in una strato di  riso appena lessato. Certo ci voleva del tempo, da qualche mese sino a tre anni, ma intanto si poteva trasportare, stoccare,vendere e infine&#8230;mangiare. Popoli molto  vicini al mare, tutta gente che il riso lo coltivava da tempo immemorabile, come  gli indonesiani o addirittura i I cinesi, già si erano resi conto dello strano fenomeno. Sembra che furono proprio dei Monaci, che, nell&#8217;8° Secolo, dalla Cina tornavano, freschi d buddismo, in Giappone, a svelare, assieme al Nirvana, anche come  utilizzare il riso per conservare il pesce&#8230; E se per gli altri popoli il pesce conservato era stata una tecnica, da allora, per i giapponesi, diventò un&#8217;arte.</p>
<p>Cosa succede al pesce,quando, a contatto con il riso lessato, fermenta  e spinge il riso a produrre l&#8217;acido lattico, che poi serve proprio a marinare il pesce, allora non lo potevano sapere, ma  il termine Sushi, che compare per la prima <a href="http://cucinatuttacronaca.wordpress.com/2013/01/04/sushi/sushi1/#main" rel="attachment wp-att-337"><img class="alignright size-medium wp-image-337" alt="sushi1" src="http://cucinatuttacronaca.files.wordpress.com/2013/01/sushi1.jpg?w=300&#038;h=212" width="300" height="212" /></a>volta  nell&#8217;8° Secolo, fa riferimento alla conservazione e questo, per i tempi, era sufficiente. Lo preparavano, in genere, con carpe salate e riso lessato, disposti a strati e chiusi dentro un contenitore su cui veniva posata una pietra per favorire l&#8217;uscita dell&#8217;aria e dell&#8217;acqua. A quello non avevano dato un nome preciso, ma non c&#8217;è dubbio, avevano inventato la tecnica del sottovuoto. In quel periodo lo chiamavano Nare Zushi e, poiché la moneta doveva scarseggiare un po,&#8217; lo inviavano a Kyoto, la capitale, per pagarci le tasse. Quello che restava se lo mangiavano buttando però  via il riso  perché aveva un sapore troppo acido</p>
<p>Per  far cambiare opinione ai Giapponesi sul riso acidulato, bisognerà aspettare il  15° Secolo e ciò avvenne in un modo molto semplice, stoppando prima, esattamente dopo un mese, il processo di fermentazione. Certo il Sushi, che, con quel trattamento, cambiò nome, per diventare il &#8220;Nama Nare Zushi, durava molto di meno, ma il riso restava  più integro e, assorbendo meno acidità, si poteva pure mangiare.</p>
<p>Più tardi,e siamo agli inizi del 17 secolo la Corte e il potere si traferirono a Tokio, che si chiamava Edo, e questo fu un periodo molto fiorente per l&#8217;agricoltura in genere e per il riso in modo particolare. Dal riso vennero prodotti e diffusi parecchi derivati, fra cui l&#8217;aceto di riso che portò a una seconda rivoluzione nella preparazione del Sushi. Anziché aspettare che il riso fermentasse naturalmente e cominciasse a marinare il pesce, lo si imbeveva di aceto e il processo di conservazione del pesce aveva immediatamente inizio. Bastava prepararlo la sera per cominciare a mangiarselo la mattina dopo. Nel 1700 i pesanti stampi vennero sostituiti da stampi più leggeri di legno  e una volta immerso  nello stampo il composto veniva tagliato  a piccoli rettangoli e consumato così. Da quì alle preparazioni  direttamente monodosi, che oggi conosciamo in forma di rettangoli, ovali o tandi  il passo fu abbastanza breve e ai primi  dell&#8217;800 se lo inventò un venditore ambulante di Sushi, Yohel Hanaya che, con il riso aromatizzato, preparava con le mani un unico bocconcino, sormontato da una fettina di pesce crudo. Era così nato il Nagiri Zushi , quello che oggi  mangiamo al Kaiten Sushi o al Sushi bar e  che cominciò la sua  avventura nella modernità, sui banchi  più vicini al mercato del pesce.</p>
<p><a href="http://cucinatuttacronaca.wordpress.com/2013/01/04/sushi/193083_673_354/#main" rel="attachment wp-att-336"><img class="alignleft size-medium wp-image-336" alt="193083_673_354" src="http://cucinatuttacronaca.files.wordpress.com/2013/01/193083_673_354.jpg?w=300&#038;h=200" width="300" height="200" /></a>Nel 1923,Tokio fu colpita da un terribile terremoto e durante la fase di ricostruzione giunsero imprenditori e operai da tutto il paese e il &#8220;Nagiri Sushi&#8221; che era ancora poco conosciuto in giro,rapidamente divenne il piatto di tutta la nazione.</p>
<p>Dopo la seconda guerra mondiale, il Sushi era diventato un piatto di lusso, molto costoso, che si serviva esclusivamente nei ristoranti più raffinati. Erano ormai finiti da un mezzo i tempi in cui si mangiava per la strada  e dopo ci si puliva coralmente le mani sull&#8217;unico strofinaccio che il venditore metteva a disposizione di tutta la sua onorata clientela. E più lo strofinaccio era sporco più  stava lì a testimoniare il maggior numero di clienti che andava ad affollarsi  dove  bontà e freschezza era più evidente.</p>
<p>Fu allora, ed era il 1958, che un ristoratore, per abbattere i costi senza andare a incidere sulla qualità, si inventò il nastro che trasportava il sushi, appena preparato, attraverso il ristorante, senza il supporto o con un supporto minimo, di camerieri. Il nastro divenne un boom e il Sig Yoshiaki Shiraishi in breve aprì 250 ristoranti in tutto il Giappone. Poi negli anni  &#8217;80, il fenomeno opposto, quando, negli Stati Uniti lanciarono il Sushi Bar, locale  per Yuppies rampanti  dove l&#8217;ordinazione era d&#8217;obbligo e la cultura giapponese  era nell&#8217;aria, spesso come una moda, qualche volta come stile di vita, elegante, essenziale, con qualche tocco zen  nell&#8217;arredo ad aggiungere fascino e desiderio d&#8217;oriente. Negli anni &#8217;90 il Sushi,all&#8217;apice della sua fama, divenne un fumetto manga &#8220;Shota no sushi&#8221; e poi una serie televisiva, in cui il protagonista ogni settimana si imbatte in una specialità  della cucina giapponese. Forse fu l&#8217;inizio di una nuova era di democratizzazione, ma  oggi il Sushi bar  spesso nemmeno si riconosce,  qualche volta si è  banalizzato, spesso è addirittura un take away  o un ristorante o tutte le cose mischiate un po&#8217; assieme. Per fortuna il Sushi è sempre li con le sue infinite variazioni sul tema che  hanno sempre il potere di incuriosire, chiedere, assaggiare e condividere&#8230; in qualunque parte del mondo ci si trovi.</p>
<p>Qualche tipo di Sushi :</p>
<p>MAKIZUSHI (sushi  arrotolato): polpettina cilindrica,avvolta nell&#8217;alga Nori che racchiude all&#8217;interno riso e ripieno.</p>
<p>FUTOMAKI (rotoli larghi): polpetta cilindrica con l&#8217;alga Nori all&#8217;esterno,spessa due centimetri e larga due. due o tre ripieni è la regola.</p>
<p>HOSOMAKI (rotoli sottili):  polpettina cilindrica con l&#8217;alga Nori all&#8217;esterno,spessa due centimetri e larga due.Ha un solo tipo di ripieno.</p>
<p>TEMAKI (rotoli a mano):polpetta a forma di cono,con l&#8217;alga Nori all&#8217;esterno e  gli ingredienti che sporgono dall&#8217;estremità più larga. Lungo dieci centimetri si deve mangiare con le mani. troppo lungo per le bacchette.</p>
<p>URAMAKI (rotoli interno/esterno): polpetta cilindrica di medie dimensioni con uno o due  ripieni.Il riso è all&#8217;esterno e il Nori all&#8217;interno. Il ripieno centrale è contornato di Nori, poi uno strato di riso e una guarnizione esterna di pesce o sesamo.</p>
<p>OSHIZUSHI (sushi pressato): in una forma di legno si preme una guarnizione che si copre poi di riso sushi, poi si preme il coperchio dello stampo per dargli una forma compatta. Si toglie infine dallo stampo e si taglia in piccoli pezzi.</p>
<p>NIGIRIZUSHI (sushi modellato a mano): piccola polpetta preparata usando un  makisu. Nella sua forma più semplice è un blocchetto di riso sushi con una punta di Wasabi e una fettina avvolta sopra come guarnizione,di alga Nori.</p>
<p>GUNZANGUSHI (sushi nave da battaglia): polpettina di forma ovale in cui un pugnetto di riso viene avvolto a mano in una striscia di Nori,ma invece di avere all&#8217;interno un ripieno ha uova di pesce.</p>
<p>INARI (sushi ripieno): una tasca riempita con riso sushi o altri ingredienti. La tasca è ricavata da un pezzo di Tofu fritto o da una sottile frittata.</p>
<p>CHIRASHIZUSHI (sushi sparpagliato): è una ciotola di riso sushi con altri ingredienti mischiati.</p>
<p>NAREZUSHI : come noto,una delle forme più antiche di sushi.Si rimuovono gli organi interni e le squame dei  pesci, si riempiono di sale e si mettono in un barile miscelati con sale e  pressati con una pietra. Si lasciano fermentare <a href="http://cucinatuttacronaca.wordpress.com/2013/01/04/sushi/sushi/#main" rel="attachment wp-att-335"><img class="alignright size-medium wp-image-335" alt="sushi" src="http://cucinatuttacronaca.files.wordpress.com/2013/01/sushi.jpg?w=300&#038;h=300" width="300" height="300" /></a>per un periodo che va da dieci giorni a un mese, quindi vengono tolti dal barile e posti sotto l&#8217;acqua corrente per  circa un&#8217;ora. Infine vengono sistemati in un altro barile a strati alternati di riso lessato freddi e sigillati. Con il passare dei giorni l&#8217;acqua filtra all&#8217;esterno e viene rimossa. Dopo sei mesi sono pronti.</p>
<p>FUNAZUSHI: è un piatto tradizionale della Prefettura di Shiga ottenuto dalla fermentazione lattica anaerobica di un pesce d&#8217;acqua dolce, il Funa.</p>
<p>RIPIENI E GUARNIZIONI: Fra i pesci in genere si utilizzano tonno,salmone, snapper, sarde e sugarello.Ccostacei, molluschi e frutti di mare, polpi, gamberetti e anguilla, uova di pesce, riccio di mare e vari tipi di conchiglia. verdura,  frutta e ortaggi come rafano, semi di soia, avocado, cetrioli e,tofu e prugne sottaceto. Carne rossa, uova e uova di quaglia. Alga Nori, frittata, riso sushi.</p>
<p>CONDIMENTI: salsa di soia, wasabi, gari, shiso, mirin.</p>
<p>UNA RICETTA DI SUSHI: per 20 pezzetti e per chi non ha completato l&#8217;intero corso di  Sushi della durata di 6 anni!</p>
<p>Ingredienti: 500 grammi di riso semifino, mezzo litro di aceto di riso, 2 cucchiaini di sale, 4 cucchiaini di zucchero, salsa di soia, filetti di tonno o salmone,contenitore d&#8217;acqua per bagnarsi le mani, pentola a pressione, un pentolino.</p>
<p>PREPARAZIONE DEL RISO SUSHI: Si sciacqua parecchie volte il riso per togliere l&#8217;amido ,poi  si scola e si mette in pentola coprendolo con 5 dl di acqua fredda.Si pone sul fornello a fiamma alta e si abbasserà quando ha raggiunto l&#8217;ebollizione e si lascia cuocere il riso per circa 20 minuti. Nel frattempo mettere nel pentolino l&#8217;aceto, il sale,  lo zucchero e qualche goccia di soia. Poi porre sul fuoco facendo sciogliere gli ingredienti.Questa salsa va versata sul riso quando sarà cotto.</p>
<p>PREPARAZIONE DEL SUSHI: stendere i filetti di pesce su una superficie piana e tagliarne delle striscioline  delle dimensioni scelte per le polpettine di riso. Portare  il riso e il contenitore dell&#8217;acqua vicino al pesce. Prepariamo  con le mani bagnate le polpettine di riso a forma allungata e copriamole con il pesce.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a href="http://cucinatuttacronaca.wordpress.com/2013/01/04/sushi/2158_01/#main" rel="attachment wp-att-339"><img class="aligncenter size-full wp-image-339" alt="2158_01" src="http://cucinatuttacronaca.files.wordpress.com/2013/01/2158_01.jpg?w=575&#038;h=280" width="575" height="280" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cina, Corea e Giappone e l'avanzata delle potenze occidentali in Asia orientale]]></title>
<link>http://marcocimminella.wordpress.com/2012/12/31/cina-corea-e-giappone-e-lavanzata-delle-potenze-occidentali-in-asia-orientale/</link>
<pubDate>Mon, 31 Dec 2012 19:18:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco Luigi Cimminella</dc:creator>
<guid>http://marcocimminella.wordpress.com/2012/12/31/cina-corea-e-giappone-e-lavanzata-delle-potenze-occidentali-in-asia-orientale/</guid>
<description><![CDATA[L’Asia orientale fu sottoposta all’apertura aggressiva da parte delle potenze straniere a partire da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’Asia orientale fu sottoposta all’apertura aggressiva da parte delle potenze straniere a partire dalla metà del XIX secolo. Interessi economici e geopolitici, spesso accompagnati o mascherati dal proselitismo religioso, mossero le cannoniere europee e statunitensi: l’intento ultimo era quello di procacciarsi materie prime e incontaminati mercati di sbocco per accrescere la ricchezza e potenza nazionale. Per comprendere meglio la reazione delle tre potenze è possibile suddividere l’analisi in tre differenti fasi: accoglienza, confronto, cambiamento. Quest’esercizio intellettuale ci permetterà di esaminare eventuali analogie e differenze comportamentali e, allo stesso tempo, sviscerare le dinamiche della trasformazione dello scenario politico internazionale dell’Est Asiatico.</strong></p>
<p><strong> ACCOGLIENZA</strong></p>
<p><strong> Nell’ambito di un antico ordine sinocentrico, che si reggeva su un sistema di relazioni tributarie, l’impero celeste aveva imposto un’egemonia centripeta etnocentrica, che le permetteva di perpetuare la sua superiore autorità sulle potenze minori che facevano parte della sua civiltà. Fino a metà del XIX secolo, la preponderanza economica e militare cinese era evidente al Giappone mentre la posizione di supremazia del Regno di Mezzo era riconosciuta dalla Corea che, in una visione tipicamente confuciana, si definiva come la sua sorella minore. L’arrivo dell’Occidente determinerà un cambiamento nell’ordine regionale.</strong><br />
<strong> La guerra dell’Oppio, combattuta fra il 1839 e il 1842, fu il conflitto che segnò l’entrata aggressiva della Gran Bretagna nel territorio dell’Impero celeste. Attraverso la guerra, Londra voleva imporre le vendite di oppio indiano sul territorio, necessarie ad equilibrare la bilancia internazionale del paese e ottenere per i suoi rappresentanti uno status di uguaglianza diplomatica in relazione ai funzionari imperiali. Tali pretese erano state infatti rifiutate: accettarle avrebbe significato danneggiare il popolo cinese, inficiare il prestigio morale dell’imperatore e minacciare la superiorità della sua autorità in quanto figlio del Cielo. Lo scontro, vinto dagli inglesi, costrinse i Qing a siglare un trattato a Nanjing, nel 1842: era il primo dei trattati ineguali, attraverso cui il territorio si apriva alla penetrazione commerciale e politica occidentale. Seguirono intese simili con Francia, Stati Uniti e Russia.</strong><br />
<strong> La Cina dei Qing non aveva esperienza nel fronteggiare le minacce alla propria sicurezza che provenivano dal mare: in passato, aveva adottato una generale politica di chiusura delle frontiere. La sua attenzione si era sempre concentrata sulle destabilizzanti offensive delle tribù nomadi delle regioni interne dell’Asia. Ad ogni modo, al sopraggiungere del “barbaro”, l’impero adottò una reazione che può essere classificata come realista: difatti, nella misura in cui gli interessi dell’impero furono identificati con interessi dinastici, la ragion di stato finì per prevalere sul benessere del popolo. Inizialmente Tao-Kuang si oppose all’importazione di oppio, considerando gli effetti negativi che aveva sulla società domestica. Tuttavia, quando divenne chiara la superiorità navale e militare britannica, negoziò un accordo permissivo con Londra, salvando così la dinastia e lo status quo politico.</strong><br />
<strong> Anche il Giappone aveva adottato, durante lo shogunato Togukawa, una politica isolazionista, limitando i legami con gli occidentali ai contatti commerciali con i mercanti olandesi nel solo porto di Nagasaki. Tuttavia, la chiusura al mondo esterno non fu mai ermetica: difatti sullo sfondo della politica di uchi harai del 1825, in base a cui non bisognava fare distinzioni fra gli stranieri occidentali ma espellerli tutti, era evidente una certa curiosità per quel mondo tanto diverso quanto lontano. Così, furono tradotti molti libri sulle istituzioni politiche, la storia, la geografia, la scienza militare degli stati europei.</strong><br />
<strong> In seguito, l’umiliante sconfitta cinese nella guerra dell’Oppio alimentò i timori giapponesi: la Cina, durante tutto il periodo Edo, era stata considerata come la potenza preponderante in Asia; se era stata sconfitta, che possibilità aveva il Giappone di trionfare in un eventuale conflitto contro l’Occidente? La politica del uchi harai doveva essere abbandonata in favore di una posizione più flessibile che evitasse di creare incidenti suscettibili di degenerare in conflitti. Così, quando le navi nere del Commodoro Perry raggiunsero le coste del paese, Togukawa si piegò subito alle ambizioni statunitensi, firmando un trattato ineguale nel 1854 che riconosceva privilegi commerciali e diplomatici.</strong><br />
<strong> Certo, la resa immediata giapponese contribuì alla caduta dello shogunato. Ma le tensioni domestiche e le frizioni continue fra mercanti e samurai avevano già in parte segnato la fine del suo mandato politico, che si sostanziò nella sconfitta militare contro l’alleanza dei due feudi rivali Chōshū e Satsuma. Nasceva in Giappone un soggetto politico nuovo, l’impero Meiji, che avrebbe intrapreso presto la strada della modernizzazione occidentale.</strong><br />
<strong> Infine in Corea, di fronte alle insistenti pressioni straniere, il governo Chosŏn, diretto da Taewŏn-gun, aveva implementato una politica estera di rigorosa chiusura. In primo luogo, il regime voleva salvaguardare la penisola dall’assertività occidentale, le cui conseguenze si erano palesate in Cina con la Guerra dell’Oppio. Secondariamente, si voleva contrastare la diffusione sul territorio del cattolicesimo: con la sua idea di uguaglianza degli esseri umani, in quanto tutti figli di Dio, minava le fondamenta dell’ordine confuciano Chosŏn, la cui società, gerarchizzata e stratificata, era dominata dalla classe yangban.</strong><br />
<strong> Le avanzate francese (1866) e statunitense (1871) furono respinte dalla tenacia militare coreana. Una vittoria che animò il governo ma che non fu duratura: difatti, l’isolazionismo di Taewŏn-gun si rivelò presto anacronistico e privo di lungimiranza se comparato al fatto che le potenze vicine si erano già aperte da tempo, anche se in misura diversa, alla modernizzazione.</strong></p>
<p><strong>CONFRONTO</strong></p>
<p><strong> La resa cinese alle pretese occidentali permise ai Qing di conservare il potere, ma a caro prezzo. Sul piano internazionale, la stagione dei trattati ineguali, ponendo fine al sistema di relazioni tributarie, finì per macchiare il prestigio della dinastia. Sul piano interno invece, la sconfitta diede l’occasione e la giustificazione a gruppi segreti anti-dinastici di ribellarsi contro il dominio manciuriano: esemplificativa a riguardo fu la grande rivolta della setta cristiano protestante Taiping, durante gli anni 1851-1864.</strong><br />
<strong> Era ormai chiaro che l’impero Qing era al collasso: l’unico modo per auto-conservarsi era instaurare un legame di dipendenza con le potenze sviluppate straniere. Una dipendenza che si basava sull’accettazione definitiva dei trattati ineguali e che avrebbe condotto alla progressiva quanto parziale occidentalizzazione della classe dirigente. Parziale, perché la consapevolezza della necessità di modernizzarsi non fu mai uniforme. Da un lato vi erano coloro, come Li Hongzhang, che ritenevano possibile salvaguardare l’impero solo dotandosi della tecnologia bellica straniera e acquisendo i segreti della scienza moderna. Dall’altro, cospicuo era il fronte dei letterati confuciani che ostacolarono il processo d’industrializzazione del paese. Conservatori e tradizionalisti, aborrivano e condannavano la tecnologia occidentale e i valori del mondo cristiano. Ad ogni modo, il burocraticismo intrinseco al sistema politico e la volontà di recuperare le tradizioni del passato impedirono un approfondito processo di modernizzazione. Inoltre, a differenza dell’Imperatore Meiji in Giappone, l’imperatrice vedova non elargì mai un effettivo sostegno allo sviluppo. Al contrario, pur di mantenere il controllo sulla società e l’equilibrio fra le forze tradizionali e progressiste, lasciò che il conservatorismo ideologico facesse ristagnare il processo d’innovazione. Nel tentativo di perpetuare la propria autorità politica, si limitò a contare sul sostegno dell’Occidente: come Tao-Kuang prima di lei, la regina antepose gli interessi dinastici a quelli del paese, ostacolando il processo di sviluppo e avanzamento tecnologico.</strong><br />
<strong> Intanto l’impero Meiji, attingendo a piene mani ai modelli economici, istituzionali ed educativi occidentali, e brandendo lo slogan Fukoku kyōhei (enriqueced el país, fortaleced el Ejército), implementò una serie di riforme che favorirono la centralizzazione del potere, il rafforzamento militare, lo sviluppo tecnologico e una impetuosa industrializzazione. Tuttavia, questo processo di acquisizione e imitazione risultò essere molto più profondo di quello che sembrava, rivelando radicate connotazioni culturali e psicologiche.</strong><br />
<strong> Dal punto di vista culturale, l’impero Meiji metabolizzò la concezione occidentale del sistema internazionale che, rifiutando le tradizionali relazioni tributarie che avevano caratterizzato l’ordine asiatico sinocentrico, considerava i rapporti fra stati appartenenti alla comunità delle nazioni su una base di uguaglianza e reciprocità. Non solo. Riconosceva che, al di là del diritto internazionale, esisteva una gerarchia di potere a livello mondiale il cui metro di misura era il grado di “civilizzazione”, inteso come sviluppo economico e militare. Con i trattati ineguali imposti alla Cina, il Giappone si rendeva conto che l’impero celeste, da cui si irradiavano valori e cultura, non rappresentava più la grande potenza di un tempo.</strong><br />
<strong> Dal punto di vista psicologico, i leader Meiji guardarono sempre con timore e ostilità il penetrante avanzare delle potenze occidentali nell’Est Asiatico. Lo sviluppo scientifico, economico e militare che modernizzò l’impero impedì che finisse sotto il controllo diretto straniero. Tuttavia, paesi più deboli, come Cina e Corea, una volta caduti sotto il dominio europeo e statunitense, avrebbero rappresentato gli avamposti di nuove e più intense pressioni. Tokyo adottò così una politica espansionista preventiva in cui la questione della sicurezza si univa alle necessità economiche di dotarsi di mercati di sbocco incontaminati e delle risorse energetiche necessarie ad alimentare il nascente colosso industriale.</strong><br />
<strong> Queste considerazioni nutrirono un acceso desiderio di restaurare il prestigio imperiale e il potere nazionale, conducendo all’adozione di una politica più assertiva in Asia: difatti, per ascendere i vertici della gerarchia internazionale, bisognava agire nei confronti dei vicini più deboli come in passato le forze imperialiste europee avevano agito nei confronti dello shogunato. L’imperialismo giapponese rappresentò quindi l’ultimo tassello della reazione nipponica di omologazione alle potenze occidentali.</strong><br />
<strong> Così, con l’incidente di Unyo nel 1875, provocato da un veliero giapponese, Tokyo attaccò la Corea: sconfitta, fu costretta a sottoscrivere il trattato di Kanghwa nel 1876, che seguiva la falsariga dei trattati ineguali occidentali. La Corea veniva così catapultata nel sistema internazionale moderno e aperta agli influssi della modernizzazione straniera. La reazione della società domestica non fu mai univoca. Il re Kojong, influenzato dal partito progressista (Kaehwadang), inaugurò il processo di auto-rafforzamento nazionale nell’ambito dell’Illuminismo coreano. Una dinamica che fu però ostacolata dal movimento dei letterati confuciani che, risoluti a respingere l’eterodossia in difesa dell’ortodossia, iniziarono ad auspicare il ritorno al potere di Taewŏn-gun. In ultimo, vi era la regina Min, moglie di Kojong, schierata con il partito conservatore (Sadaedang) e filo-cinese. La profonda lacerazione della classe dirigente si tradusse in un’ambigua politica estera. I diversi poli di potere cercarono infatti di ottenere l’appoggio delle forze esterne di riferimento nel tentativo di imporsi sul piano politico interno ma, alla fine, furono da esse strumentalizzati. In particolare, facendo leva sull’esigenza di modernizzarsi, manifestata dal re Kojong, il Giappone stava accrescendo la sua influenza sulla penisola coreana. Per contrastare l’offensiva nipponica, il funzionario cinese Li Hung-chang si rivolse al gruppo pro-cinese della regina Min, convincendolo a stringere intese con Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti. Li giustificava quest’azione riesumando la tradizione cinese di controllare i barbari con altri barbari: era l’unico modo, aggiungeva, per contrastate un’ondata imperialista ineludibile. In realtà, il fine ultimo dell’Impero celeste era bloccare le ambizioni dei rivali vicini, vale a dire Giappone e Russia, per poter poi restaurare la sua supremazia nella penisola.</strong></p>
<p><strong> CAMBIAMENTO</strong></p>
<p><strong> Alla fine, inconciliabili interessi imperiali condussero allo scontro. Approfittando dell’insurrezione in Corea del movimento contadino Tonghak (Estudios Orientales), che invocava l’espulsione degli stranieri e una riforma agraria, le truppe cinesi e giapponesi intervennero sul territorio: la guerra sino-nipponica scoppiò nel 1894 e si concluse con la vittoria di Tokyo l’anno seguente. Con il trattato di Shimonoseki (1895) la Cina riconosceva piena indipendenza alla Corea e cedeva al Giappone Taiwan e la Penisola Liaotung, rivelando le ambizioni imperialiste nipponiche in Manciuria.</strong><br />
<strong> È possibile tracciare, anche se con le dovute limitazioni del caso, un parallelismo fra la guerra egemonica combattuta fra Atene e Sparta nel V secolo a.C. in Grecia e la competizione sino-giapponese, culminata nel conflitto per la penisola coreana alla fine del XIX secolo. Secondo la teoria della guerra egemonica di Tucidide, la maggiore capacità di Atene di adattarsi ai cambiamenti sistemici di carattere economico, militare e tecnologico avevano determinato una crescita ineguale di potere che favoriva Atene, potenza in ascesa, e danneggiava Sparta, la potenza egemone impegnata a preservare lo status quo internazionale: ne derivò una guerra, definita egemonica perché in grado di mutare la gerarchia di potere esistente.</strong><br />
<strong> Si consideri il sistema sinocentrico, basato sull’egemonia cinese in Asia orientale. La penetrazione occidentale nell’Est asiatico aveva mutato le basi del potere: la modernizzazione e il progresso industriale, funzionali all’adozione di una politica imperialista, rappresentavano i nuovi pilastri della potenza nazionale. Il Giappone Meiji aveva mostrato una maggiore capacità di adeguarsi a tali cambiamenti: la sua decisa attitudine ad assorbire il modello di sviluppo occidentale era rafforzata da una coesa coalizione imperialista, che racchiudeva le alte sfere militari, politiche ed economiche. Certo la Cina si era aperta all’occidentalizzazione, ma in misura minore: il progresso tecnologico e scientifico era stato arrestato dalla forte opposizione interna confuciana e inibito dalla stessa regina. La disfatta cinese nella guerra del 1894 segnò così la fine di un ordine, il cui epicentro era rappresentato dal figlio del Cielo: Tokyo mostrò la sua superiorità, ascendendo al vertice della gerarchia delle potenze asiatiche</strong>.</p>
<p><!-- AddThis Button BEGIN --><br />
<a href="http://addthis.com/bookmark.php?s=facebook&#38;source=tbxnj-1.0&#38;username=xa-4d613f543550347f" target="_blank"><img alt="Facebook" src="http://cache.addthis.com/icons/v1/thumbs/facebook.gif" /></a><br />
<a href="http://addthis.com/bookmark.php?s=twitter&#38;source=tbxnj-1.0&#38;username=xa-4d613f543550347f" target="_blank"><img alt="Twitter" src="http://cache.addthis.com/icons/v1/thumbs/twitter.gif" /></a><br />
<a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&#38;username=xa-4d613f543550347f" target="_blank"><img alt="More..." src="http://cache.addthis.com/icons/v1/thumbs/more.gif" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[| 6 Riflessioni sulla contemporaneità |]]></title>
<link>http://luigipetrillo.com/2012/12/29/cg-work-6-riflessioni-sulla-contemporaneita/</link>
<pubDate>Sat, 29 Dec 2012 14:33:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>luigi.petrillo</dc:creator>
<guid>http://luigipetrillo.com/2012/12/29/cg-work-6-riflessioni-sulla-contemporaneita/</guid>
<description><![CDATA[GiapponeVenice beachStrutturaMaroccoItalia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div data-carousel-extra='{"blog_id":41197003,"permalink":"http:\/\/luigipetrillo.com\/2012\/12\/29\/cg-work-6-riflessioni-sulla-contemporaneita\/","likes_blog_id":41197003}' class="tiled-gallery type-rectangular" data-original-width="500"><div class="gallery-row" style="width: 495px; height: 231px;"><div class="gallery-group images-1" style="width: 331px; height: 235px;"><div class="tiled-gallery-item tiled-gallery-item-large"><a href="http://luigipetrillo.com/2012/12/29/cg-work-6-riflessioni-sulla-contemporaneita/giappone/"><img data-attachment-id="243" data-orig-file="http://luigipetrillo.files.wordpress.com/2012/12/giappone.jpg" data-orig-size="2106,1490" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="6 Riflessioni sulla contemporaneità &#8211; Giappone" data-image-description="" data-medium-file="http://luigipetrillo.files.wordpress.com/2012/12/giappone.jpg?w=300" data-large-file="http://luigipetrillo.files.wordpress.com/2012/12/giappone.jpg?w=1024" src="http://luigipetrillo.files.wordpress.com/2012/12/giappone.jpg?w=327&#038;h=231" width="327" height="231" align="left" title="6 Riflessioni sulla contemporaneità - Giappone" /></a><div class="tiled-gallery-caption">Giappone</div></div></div><div class="gallery-group images-2" style="width: 164px; height: 235px;"><div class="tiled-gallery-item tiled-gallery-item-small"><a href="http://luigipetrillo.com/2012/12/29/cg-work-6-riflessioni-sulla-contemporaneita/venice/"><img data-attachment-id="247" data-orig-file="http://luigipetrillo.files.wordpress.com/2012/12/venice.jpg" data-orig-size="4213,2980" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="6 Riflessioni sulla contemporaneità &#8211; Venice Beach" data-image-description="" data-medium-file="http://luigipetrillo.files.wordpress.com/2012/12/venice.jpg?w=300" data-large-file="http://luigipetrillo.files.wordpress.com/2012/12/venice.jpg?w=1024" src="http://luigipetrillo.files.wordpress.com/2012/12/venice.jpg?w=160&#038;h=113" width="160" height="113" align="left" title="6 Riflessioni sulla contemporaneità - Venice Beach" /></a><div class="tiled-gallery-caption">Venice beach</div></div><div class="tiled-gallery-item tiled-gallery-item-small"><a href="http://luigipetrillo.com/2012/12/29/cg-work-6-riflessioni-sulla-contemporaneita/structure/"><img data-attachment-id="246" data-orig-file="http://luigipetrillo.files.wordpress.com/2012/12/structure.jpg" data-orig-size="3370,2384" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="6 Riflessioni sulla contemporaneità &#8211; Struttura" data-image-description="" data-medium-file="http://luigipetrillo.files.wordpress.com/2012/12/structure.jpg?w=300" data-large-file="http://luigipetrillo.files.wordpress.com/2012/12/structure.jpg?w=1024" src="http://luigipetrillo.files.wordpress.com/2012/12/structure.jpg?w=160&#038;h=114" width="160" height="114" align="left" title="6 Riflessioni sulla contemporaneità - Struttura" /></a><div class="tiled-gallery-caption">Struttura</div></div></div></div><div class="gallery-row" style="width: 495px; height: 172px;"><div class="gallery-group images-1" style="width: 247px; height: 176px;"><div class="tiled-gallery-item tiled-gallery-item-small"><a href="http://luigipetrillo.com/2012/12/29/cg-work-6-riflessioni-sulla-contemporaneita/marocco/"><img data-attachment-id="245" data-orig-file="http://luigipetrillo.files.wordpress.com/2012/12/marocco.jpg" data-orig-size="2106,1490" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="6 Riflessioni sulla contemporaneità &#8211; Marocco" data-image-description="" data-medium-file="http://luigipetrillo.files.wordpress.com/2012/12/marocco.jpg?w=300" data-large-file="http://luigipetrillo.files.wordpress.com/2012/12/marocco.jpg?w=1024" src="http://luigipetrillo.files.wordpress.com/2012/12/marocco.jpg?w=243&#038;h=172" width="243" height="172" align="left" title="6 Riflessioni sulla contemporaneità - Marocco" /></a><div class="tiled-gallery-caption">Marocco</div></div></div><div class="gallery-group images-1" style="width: 248px; height: 176px;"><div class="tiled-gallery-item tiled-gallery-item-small"><a href="http://luigipetrillo.com/2012/12/29/cg-work-6-riflessioni-sulla-contemporaneita/italia/"><img data-attachment-id="244" data-orig-file="http://luigipetrillo.files.wordpress.com/2012/12/italia.jpg" data-orig-size="2106,1490" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="6 Riflessioni sulla contemporaneità &#8211; Italia" data-image-description="" data-medium-file="http://luigipetrillo.files.wordpress.com/2012/12/italia.jpg?w=300" data-large-file="http://luigipetrillo.files.wordpress.com/2012/12/italia.jpg?w=1024" src="http://luigipetrillo.files.wordpress.com/2012/12/italia.jpg?w=244&#038;h=172" width="244" height="172" align="left" title="6 Riflessioni sulla contemporaneità - Italia" /></a><div class="tiled-gallery-caption">Italia</div></div></div></div></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il disastro nucleare di Fukushima peggiore di quanto preventivato.]]></title>
<link>http://progettocensura.wordpress.com/2012/12/28/il-disastro-nucleare-di-fukushima-peggiore-di-quanto-preventivato/</link>
<pubDate>Fri, 28 Dec 2012 02:26:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>africafulviobeltrami2012</dc:creator>
<guid>http://progettocensura.wordpress.com/2012/12/28/il-disastro-nucleare-di-fukushima-peggiore-di-quanto-preventivato/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; Topic 01 28 dicembre 2012. Ref: Top 25 of 2013 Oct 10, 2012 Prove esibite da diverse fondi in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><b><a href="http://progettocensura.wordpress.com/2012/12/28/il-disastro-nucleare-di-fukushima-peggiore-di-quanto-preventivato/disastro-nucleare-giappone/#main" rel="attachment wp-att-10"><img class="alignnone size-medium wp-image-10" alt="disastro-nucleare-giappone" src="http://progettocensura.files.wordpress.com/2012/12/disastro-nucleare-giappone.jpg?w=300&#038;h=202" width="300" height="202" /></a></b></p>
<p>&#160;</p>
<p>Topic 01 28 dicembre 2012.</p>
<p>Ref: <a title="View all posts in Top 25 of 2013" href="http://www.projectcensored.org/top-stories/articles/category/top-stories/top-25-of-2013/">Top 25 of 2013</a> Oct 10, 2012</p>
<p>Prove esibite da diverse fondi indipendenti suggeriscono che le conseguenze negative del disastro della centrali nucleare Fukushima Daiichi sono di gran lunga maggiori di quelle inizialmente comprese e preventivate.  Una stima di 14.000 decessi registrati negli Stati Uniti sono direttamente legati al fallout radioattivo avvenuto in Giappone, secondo un rapporto pubblicato nel Dicembre 2011 sul <b>International Jounal of Health Services</b>.</p>
</div>
<div>
<p>Paradossalmente il network di monitoraggio radioattivo dell’Agenzia di Protezione Ambientale soffre di una scarsa manutenzione e di attrezzature non adeguate o vetuste.</p>
</div>
<p>&#160;</p>
<div>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
</div>
<div>
<p align="center">&#62;&#62;&#62;©Project Censured&#62;&#62;&#62;</p>
</div>
<div>
<p>&#160;</p>
<p><b>Autori </b></p>
<p>&#160;</p>
</div>
<p><b>Studenti universitari:</b> Lyndsey Casey, Morgan Womack, and Josh Crockett (Sonoma State University); Alyssa Barbieri (Florida Atlantic University)</p>
<p><b>Professori supervisori:</b> Sheila Katz, Peter Phillips, and Heather Flynn (Sonoma State)</p>
<div>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>Fonti.</p>
</div>
<p>&#160;</p>
<p>Joseph Mangano and Janette Sherman, “14,000 U.S. Deaths Tied to Fukushima Reactor Disaster Fallout,” <i>International Journal of Health Services</i>, December 19, 2011, <a href="http://www.prnewswire.com/news-releases/medical-journal-article--14000-us-deaths-tied-to-fukushima-reactor-disaster-fallout-135859288.html" target="_blank">http://www.prnewswire.com/news-releases/medical-journal-article–14000-us-deaths-tied-to-fukushima-reactor-disaster-fallout-135859288.html</a></p>
<p>&#160;</p>
<p>Alex Roslin, “What Are Officials Hiding about Fukushima?” Straight.com (Vancouver), October 20, 2011,<a href="http://straight.com/article-491941/vancouver/what-are-officials-hiding-about-fukushima?page=0%2C1">http://straight.com/article-491941/vancouver/what-are-officials-hiding-about-fukushima?page=0,1</a>.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Danny Schechter, “Beyond Fukishima: A World in Denial about Nuclear Risks,” Common Dreams, March 21, 2011,<a href="http://www.commondreams.org/view/2011/03/21-0">http://www.commondreams.org/view/2011/03/21-0</a>.</p>
<p>&#160;</p>
<p>“RadNet or SadNet? The EPA’s Failed Radiation Detection System,”<i>PSTUPH </i>(blog), April 4, 2011,<a href="http://pstuph.wordpress.com/2011/04/04/radnet-or-sadnet-the-epas-failed-radiation-detection-system">http://pstuph.wordpress.com/2011/04/04/radnet-or-sadnet-the-epas-failed-radiation-detection-system</a>.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Lucas W. Hixson, “The EPA Took RadNet Down Because They Were Getting Data From ‘Other’ Sources,” March 23, 2011, Enformable Nuclear News, <a href="http://enformable.com/2011/11/march-23rd-2011-the-epa-took-radnet-down-because-they-were-getting-data-from-more-reliable-sources">http://enformable.com/2011/11/march-23rd-2011-the-epa-took-radnet-down-because-they-were-getting-data-from-more-reliable-sources</a>.</p>
<p>&#160;</p>
<p>James Corbett, “US Radiation Monitoring May Have Been Handed Off to Nuclear Industry Lobbyists,” Fukushima Update, November 4, 2011 <a href="http://houseoffoust.com/group/?p=3920" target="_blank">http://houseoffoust.com/group/?p=3920</a></p>
<p>&#160;</p>
<p>Michael Kane, “Fallout,” Collapse Network, March 24, 2011,<a href="http://www.collapsenet.com/free-resources/collapsenet-public-access/item/723-fallout">http://www.collapsenet.com/free-resources/collapsenet-public-access/item/723-fallout</a>.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Alexander Higgins, “Confirmed: EPA Rigged RADNET Japan Nuclear Radiation Monitoring Equipment To Report Lower Levels of Fukushima Fallout,” Alexander Higgins Blog, May 19, 2011,<a href="http://blog.alexanderhiggins.com/2011/05/19/confirmed-epa-rigged-radnet-japan-nuclear-radiation-monitoring-equipment-report-levels-nuclear-fallout-22823">http://blog.alexanderhiggins.com/2011/05/19/confirmed-epa-rigged-radnet-japan-nuclear-radiation-monitoring-equipment-report-levels-nuclear-fallout-22823</a>.</p>
<p><a href="http://www.mediafreedominternational.org/2012/03/26/14000-u-s-deaths-tied-to-fukushima-reactor-disaster-fallout/">http://www.mediafreedominternational.org/2012/03/26/14000-u-s-deaths-tied-to-fukushima-reactor-disaster-fallout/</a></p>
<p><a href="http://www.mediafreedominternational.org/2012/04/10/what-are-officials-hiding-about-fukushima/">http://www.mediafreedominternational.org/2012/04/10/what-are-officials-hiding-about-fukushima/</a></p>
<p><a href="http://www.mediafreedominternational.org/2012/02/27/epa-and-nrc-turn-to-nuclear-industry-lobbyists-for-radiation-monitoring/">http://www.mediafreedominternational.org/2012/02/27/epa-and-nrc-turn-to-nuclear-industry-lobbyists-for-radiation-monitoring/</a></p>
<p><a href="http://www.radiation.org/reading/pubs/HS42_1F.pdf" target="_blank">http://www.radiation.org/reading/pubs/HS42_1F.pdf</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La crisi dei periodici vista dall'Estremo Oriente]]></title>
<link>http://futurodeiperiodici.wordpress.com/2012/12/27/la-crisi-dei-periodici-vista-dallestremo-oriente/</link>
<pubDate>Thu, 27 Dec 2012 09:39:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>bach84</dc:creator>
<guid>http://futurodeiperiodici.wordpress.com/2012/12/27/la-crisi-dei-periodici-vista-dallestremo-oriente/</guid>
<description><![CDATA[La crisi mondiale dei periodici vista dal più diffuso quotidiano della Corea del Sud. Al primo posto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La crisi mondiale dei periodici vista dal più diffuso quotidiano della Corea del Sud. Al primo posto]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Perché in Italia un partito liberaldemocratico non può esistere]]></title>
<link>http://zamax.wordpress.com/2012/12/17/perche-in-italia-un-partito-liberaldemocratico-non-puo-esistere/</link>
<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 16:49:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Zamax</dc:creator>
<guid>http://zamax.wordpress.com/2012/12/17/perche-in-italia-un-partito-liberaldemocratico-non-puo-esistere/</guid>
<description><![CDATA[Le elezioni politiche in Giappone sono state vinte dai liberaldemocratici. Per Il Sole 24 Ore è una]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Le elezioni politiche in Giappone sono state vinte dai liberaldemocratici. Per <em>Il Sole 24 Ore</em> è una svolta a <em>destra</em>. Per<em> Il Fatto Quotidiano</em> è una svolta a <em>destra</em>. Per<em> La Stampa</em> il Giappone vira a <em>destra</em>. Per <em>La Repubblica</em> si afferma il partito <em>conservatore</em>. Per<em> Il Corriere della Sera</em> Shinzo Abe è il leader <em>conservatore</em> dei liberaldemocratici. Per <em>L&#8217;Unità</em> Shinzo Abe è il leader <em>conservatore</em> dei liberaldemocratici. Per <em>Il Messaggero</em> Shinzo Abe è il leader <em>conservatore</em> dei liberaldemocratici. Insomma: liberaldemocratici = conservatori = destra. Lo scrivono le gazzette della Meglio Italia, okkupate da decenni dalle truppe della rincoglionita Meglio Gioventù. Le stesse che frignano per il fatto che in Italia non ci sia un vero partito liberaldemocratico. Per forza: non lo vogliono né di destra, né conservatore. Ma ammodo, centrista di centro, ed urbanamente occhieggiante a sinistra. Perché in Italia la vera liberaldemocrazia, quella veramente liberale e quella veramente democratica, in fondo in fondo è di sinistra o quasi. Come se fossimo in USA o UK o nell&#8217;Europa della prima metà dell&#8217;ottocento. Imbroglioni. Ricattatori. E ignoranti.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La destra aggressiva di Abe rivendica isole in contesa con la Cina. ]]></title>
<link>http://tuttacronaca.wordpress.com/2012/12/17/la-destra-aggressiva-di-abe-rivendica-isole-in-contesa-con-la-cina/</link>
<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 10:21:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttacronaca</dc:creator>
<guid>http://tuttacronaca.wordpress.com/2012/12/17/la-destra-aggressiva-di-abe-rivendica-isole-in-contesa-con-la-cina/</guid>
<description><![CDATA[Cina preoccupata dalla leadership dei conservatori giapponesi. Sale la tensione a livello internazio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Cina preoccupata dalla leadership dei conservatori giapponesi. Sale la tensione a livello internazionale.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-19791" alt="4kollaj_2df4d2f2dffffffff" src="http://tuttacronaca.files.wordpress.com/2012/12/4kollaj_2df4d2f2dffffffff.jpg?w=460&#038;h=268" width="460" height="268" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Giappone svolta a destra! Battuti i democratici del premier Noda.]]></title>
<link>http://tuttacronaca.wordpress.com/2012/12/16/il-giappone-svolta-a-destra-battuti-i-democratici-del-premier-noda/</link>
<pubDate>Sun, 16 Dec 2012 11:48:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttacronaca</dc:creator>
<guid>http://tuttacronaca.wordpress.com/2012/12/16/il-giappone-svolta-a-destra-battuti-i-democratici-del-premier-noda/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-19437" alt="Haruka Tobe casts a ballot for her parents at a polling station in Tokyo" src="http://tuttacronaca.files.wordpress.com/2012/12/2012-12-16t044427z_736985269_gm1e8cg0zbs01_rtrmadp_3_japan-election.jpg?w=614&#038;h=408" width="614" height="408" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Youtubers ITALIANI Sul GIAPPONE]]></title>
<link>http://hikarinippon.wordpress.com/2012/12/15/youtubers-italiani-sul-giappone/</link>
<pubDate>Sat, 15 Dec 2012 07:43:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>hikarinippon</dc:creator>
<guid>http://hikarinippon.wordpress.com/2012/12/15/youtubers-italiani-sul-giappone/</guid>
<description><![CDATA[Youtubers Italiani sul giappone sono tanti.prima di tutto ci sono io Hikari Nippon. Abito nella pref]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Youtubers Italiani sul giappone sono tanti.prima di tutto ci sono io Hikari Nippon. Abito nella prefettura di nagasaki ken, e faccio video in live sul giappone: LINK: <a href="http://www.youtube.com/user/HikariHihon?feature=mhee" rel="nofollow">http://www.youtube.com/user/HikariHihon?feature=mhee</a>. Poi c&#8217;è il famoso marco togni photo, youtubers professionista che parla sul giappone con live e molto altro. fa video a Tokyo LINK: <a href="http://www.youtube.com/marcotogni" rel="nofollow">http://www.youtube.com/marcotogni</a> . per terzo e ultimo c&#8217;è Dal giappone anche chiamato col suo vero nome Marco Norsa, anche lui fa video sul giappone. ecco il link <a href="http://www.youtube.com/user/DalGiappone" rel="nofollow">http://www.youtube.com/user/DalGiappone</a>. ecco i youtubers italiani che parlano sul giappone del giappone!!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aereo da ricognizione cinese vola su isole contese, Giappone risponde con caccia]]></title>
<link>http://tuttacronaca.wordpress.com/2012/12/13/aereo-da-ricognizione-cinese-vola-su-isole-contese-giappone-risponde-con-caccia/</link>
<pubDate>Thu, 13 Dec 2012 09:17:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttacronaca</dc:creator>
<guid>http://tuttacronaca.wordpress.com/2012/12/13/aereo-da-ricognizione-cinese-vola-su-isole-contese-giappone-risponde-con-caccia/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-17998" alt="" src="http://tuttacronaca.files.wordpress.com/2012/12/602-408-20121016_075239_60f20fcc.jpg?w=602&#038;h=408" width="602" height="408" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lanciato in anticipo il "satellite" coreano. Il missile per il Giappone è "intollerabile". ]]></title>
<link>http://tuttacronaca.wordpress.com/2012/12/12/lanciato-in-anticipo-il-satellite-coreano-il-missile-per-il-giappone-e-intollerabile/</link>
<pubDate>Wed, 12 Dec 2012 11:21:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttacronaca</dc:creator>
<guid>http://tuttacronaca.wordpress.com/2012/12/12/lanciato-in-anticipo-il-satellite-coreano-il-missile-per-il-giappone-e-intollerabile/</guid>
<description><![CDATA[Mentre gli Usa supervisionano la situazione e parlano di &#8220;atto provocatorio&#8221;, il Giappon]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre gli Usa supervisionano la situazione e parlano di &#8220;atto provocatorio&#8221;, il Giappone chiede convocazione del Consiglio di Sicurezza Onu. Il lancio è stato condannato anche da Ban Ki-moon, Seul, Cina e India.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-17472" alt="602-408-20121201_172226_A170C038" src="http://tuttacronaca.files.wordpress.com/2012/12/602-408-20121201_172226_a170c038.jpg?w=602&#038;h=408" width="602" height="408" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giappone, terremoto di magnitudo 7.4. Scatta l'allerta tsunami]]></title>
<link>http://onenewsday.wordpress.com/2012/12/07/giappone-terremoto-di-magnitudo-7-4-scatta-lallerta-tsunami/</link>
<pubDate>Fri, 07 Dec 2012 09:47:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>newdayone</dc:creator>
<guid>http://onenewsday.wordpress.com/2012/12/07/giappone-terremoto-di-magnitudo-7-4-scatta-lallerta-tsunami/</guid>
<description><![CDATA[http://tpt.to/U8WJk]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tpt.to/U8WJk">http://tpt.to/U8WJk</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giappone, terremoto magnitudo 7.4 scatta l'allarme tsunami]]></title>
<link>http://onenewsday.wordpress.com/2012/12/07/giappone-terremoto-magnitudo-7-4-scatta-lallarme-tsunami/</link>
<pubDate>Fri, 07 Dec 2012 09:47:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>newdayone</dc:creator>
<guid>http://onenewsday.wordpress.com/2012/12/07/giappone-terremoto-magnitudo-7-4-scatta-lallarme-tsunami/</guid>
<description><![CDATA[http://tpt.to/U8WJg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tpt.to/U8WJg">http://tpt.to/U8WJg</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giappone, crolla tunnel autostradale, almeno sette i dispersi]]></title>
<link>http://onenewsday.wordpress.com/2012/12/03/giappone-crolla-tunnel-autostradale-almeno-sette-i-dispersi/</link>
<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 00:11:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>newdayone</dc:creator>
<guid>http://onenewsday.wordpress.com/2012/12/03/giappone-crolla-tunnel-autostradale-almeno-sette-i-dispersi/</guid>
<description><![CDATA[http://tpt.to/U8MB1]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tpt.to/U8MB1">http://tpt.to/U8MB1</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giappone, crolla tunnel autostradale: morti e dispersi]]></title>
<link>http://onenewsday.wordpress.com/2012/12/02/giappone-crolla-tunnel-autostradale-morti-e-dispersi/</link>
<pubDate>Sun, 02 Dec 2012 10:30:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>newdayone</dc:creator>
<guid>http://onenewsday.wordpress.com/2012/12/02/giappone-crolla-tunnel-autostradale-morti-e-dispersi/</guid>
<description><![CDATA[http://tpt.to/U8Ltj]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tpt.to/U8Ltj">http://tpt.to/U8Ltj</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giappone, crolla tunnel: 5 morti e 7 dispersi]]></title>
<link>http://onenewsday.wordpress.com/2012/12/02/giappone-crolla-tunnel-5-morti-e-7-dispersi/</link>
<pubDate>Sun, 02 Dec 2012 10:17:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>newdayone</dc:creator>
<guid>http://onenewsday.wordpress.com/2012/12/02/giappone-crolla-tunnel-5-morti-e-7-dispersi/</guid>
<description><![CDATA[http://tpt.to/U8Lsc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tpt.to/U8Lsc">http://tpt.to/U8Lsc</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crolla tunnel in Giappone. Ancora sconosciuto il numero delle vittime ]]></title>
<link>http://tuttacronaca.wordpress.com/2012/12/02/crolla-tunnel-in-giappone-ancora-sconosciuto-il-numero-delle-vittime/</link>
<pubDate>Sun, 02 Dec 2012 09:25:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttacronaca</dc:creator>
<guid>http://tuttacronaca.wordpress.com/2012/12/02/crolla-tunnel-in-giappone-ancora-sconosciuto-il-numero-delle-vittime/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12292" alt="" src="http://tuttacronaca.files.wordpress.com/2012/12/energy_island_giappone_eco_isole_giappone_energy_island_otec_eco_impianti_energia_dal_mare_otec_energia_termica_oceano_giappone_1.jpg?w=425&#038;h=250" height="250" width="425" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando una Bambola esprime un desiderio...diventa una Maga!]]></title>
<link>http://silkyheartdoll.wordpress.com/2012/11/26/quando-una-bambola-esprime-un-desiderio-diventa-una-maga/</link>
<pubDate>Mon, 26 Nov 2012 17:13:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>silkyheartdoll</dc:creator>
<guid>http://silkyheartdoll.wordpress.com/2012/11/26/quando-una-bambola-esprime-un-desiderio-diventa-una-maga/</guid>
<description><![CDATA[Quest&#8217;anno è approdato dal Giappone uno degli Anime più rivoluzionari, originali e sorprendent]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://silkyheartdoll.files.wordpress.com/2012/11/74767_336661786403981_308485892554904_856656_1183765779_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26" title="Le protagoniste di Puella Magi Madoka Magica" alt="" src="http://silkyheartdoll.files.wordpress.com/2012/11/74767_336661786403981_308485892554904_856656_1183765779_n.jpg?w=300&#038;h=168" height="168" width="300" /></a>Quest&#8217;anno è approdato dal <strong>Giappone</strong> uno degli <strong>Anime</strong> più rivoluzionari, originali e sorprendenti del secolo. Il suo titolo: &#8220;<strong>Puella Magi Madoka Magica</strong>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;Anime, prodotto dalla <strong>Shaft</strong> e dal <strong>Magical Quartet</strong>, narra le vicende di cinque ragazze che hanno stretto un patto con <strong>Kyuubey</strong>, una creatura dalle sembianze di uno strano coniglietto bianco, che in cambio della realizzazione di un proprio unico desiderio hanno ottenuto degli speciali poteri magici per combattere come <strong>Maghe</strong> nella guerra contro le <strong>Streghe</strong>, esseri mostruosi e grotteschi responsabili di innumerevoli incidenti che ogni giorno affliggono il genere umano.</p>
<p>Ogni <strong>Maga</strong> è dotata di un&#8217;<strong>arma</strong> personale, come un fucile  una spada, <strong>poteri magici</strong> legati strettamente al <strong>desiderio</strong> espresso, un <strong>abito</strong> che sarà indossato nel momento della trasformazione e una <strong>Soul Gem</strong>, il ciondolo che racchiude l&#8217;anima di ogni Maga e che durante le battaglie risiede in una parte specifica del corpo delle fanciulle.</p>
<p>Data l&#8217;originalità degli abiti e della storia straordinaria di questo <strong>Anime</strong>, si è pensato di realizzare le <strong>Bambole Cosplay</strong> ispirate a questa storia, creandone una per ogni protagonista. Da qui, nasce la <strong>collezione &#8220;Puellae Magi&#8221;</strong>, dove ad essa apparterranno tutte le protagoniste della serie più un personaggio speciale presente nel finale della storia.</p>
<p>Le <strong>bambole</strong> della <strong>collezione</strong> sono:</p>
<ul>
<li><strong>Kyoko Sakura</strong></li>
<li><strong>Sayaka Miki</strong></li>
<li><strong>Madoka Kaname</strong></li>
<li><strong>Homura Akemi</strong></li>
<li><strong>Mami Tomoe</strong></li>
<li><strong>Madoka Ultimate</strong>, nota anche come &#8220;<strong>MadoKami</strong>&#8220;</li>
</ul>
<p>Che la lotta alle Streghe abbia inizio!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[  La terra trema: 4.9 Richter vicino Tokio, alle ore 10. Non c'è allarme tsunami.]]></title>
<link>http://tuttacronaca.wordpress.com/2012/11/24/la-terra-trema-4-9-richter-vicino-tokio-alle-ore-10-non-ce-allarme-tsunami/</link>
<pubDate>Sat, 24 Nov 2012 10:47:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttacronaca</dc:creator>
<guid>http://tuttacronaca.wordpress.com/2012/11/24/la-terra-trema-4-9-richter-vicino-tokio-alle-ore-10-non-ce-allarme-tsunami/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tuttacronaca.files.wordpress.com/2012/11/d25c7d8bd8db49904b28887c46baa0ac_1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7535" title="d25c7d8bd8db49904b28887c46baa0ac_1" alt="" src="http://tuttacronaca.files.wordpress.com/2012/11/d25c7d8bd8db49904b28887c46baa0ac_1.jpg?w=600&#038;h=417" height="417" width="600" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giappone. Per rilasciare gli ostaggi chiede le dimissioni del premier e del governo]]></title>
<link>http://tuttacronaca.wordpress.com/2012/11/22/giappone-per-rilasciare-gli-ostaggi-chiede-le-dimissioni-del-premier-e-del-governo/</link>
<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 17:09:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttacronaca</dc:creator>
<guid>http://tuttacronaca.wordpress.com/2012/11/22/giappone-per-rilasciare-gli-ostaggi-chiede-le-dimissioni-del-premier-e-del-governo/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tuttacronaca.files.wordpress.com/2012/11/jappo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6753" title="" alt="" src="http://tuttacronaca.files.wordpress.com/2012/11/jappo.jpg?w=614&#038;h=345" height="345" width="614" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Bambola e il Cosplay]]></title>
<link>http://silkyheartdoll.wordpress.com/2012/11/18/la-bambola-e-il-cosplay/</link>
<pubDate>Sun, 18 Nov 2012 22:41:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>silkyheartdoll</dc:creator>
<guid>http://silkyheartdoll.wordpress.com/2012/11/18/la-bambola-e-il-cosplay/</guid>
<description><![CDATA[Il Cosplay è l&#8217;arte di creare ed indossare abiti appartenenti ad Anime, Manga, romanzi e saghe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://silkyheartdoll.wordpress.com/2012/11/18/la-bambola-e-il-cosplay/28678_133779696637449_133238610024891_391478_6241604_n/" rel="attachment wp-att-51"><img class="alignleft size-medium wp-image-51" alt="28678_133779696637449_133238610024891_391478_6241604_n" src="http://silkyheartdoll.files.wordpress.com/2012/11/28678_133779696637449_133238610024891_391478_6241604_n.jpg?w=194&#038;h=300" height="300" width="194" /></a>Il <strong><em>Cosplay</em></strong> è l&#8217;arte di creare ed indossare abiti appartenenti ad <strong><em>Anime</em></strong>, <strong><em>Manga</em></strong>, romanzi e saghe cinematografiche per rappresentare un particolare personaggio che sta a cuore a chi lo interpreta.Fenomeno nato in <em><strong>Giappone</strong></em> ma diffuso in tutto il mondo, il <em><strong>Cosplay</strong></em> è un modo per identificarsi come persone con una passione per un determinato personaggio ed è ormai uno dei tanti metodi per condividere con altri fan qualcosa di speciale che si sente dentro sè.</p>
<p>Nelle <em><strong>fiere</strong></em>, nei negozi o semplicemenete sui siti di <em><strong>vendita on-line</strong></em> è possibile vedere statuette rappresentative di personaggi di <em><strong>Anime</strong></em> e <em><strong>Manga</strong></em>, quali <em><strong>Figma</strong></em>, <em><strong>Nendroid</strong></em>, <em><strong>PVC</strong></em>, <em><strong>Action Figures</strong></em> etc, ma mai bambole di stoffa che vestano i panni di quei personaggi così apprezzati da milioni di persone. L&#8217;idea di creare delle bambole che indossino e rappresentino i protagonisti di queste serie non è ancora stata &#8220;azzardata&#8221; da nessuno e in questo sito si vuole proprio fare questo passo, dar vita a <em><strong>bambole di stoffa</strong></em> con le tipiche fattezze delle bambole occidentali e conferirne l&#8217;aspetto di un personaggiotratto da un <em><strong>Anime</strong></em>, un <em><strong>Manga</strong></em> o da una figura dell&#8217;immaginario collettivo.</p>
<p>Ed è da questo, che nasce la <em><strong>Bambola Cosplay</strong></em>.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
