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	<title>giovani &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/giovani/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "giovani"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 03:23:45 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[PRESENTAZIONI]]></title>
<link>http://mrlemtiodia.wordpress.com/2009/11/28/presentazioni/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 03:12:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>mrlemtiodia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Buon giorno a tutti. Questo blog, nuovo su WordPress, è un emanazione di un già esistente lavoro del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Buon giorno a tutti. Questo blog, nuovo su WordPress, è un emanazione di un già esistente lavoro del]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Ex Eutelia: racconti di protesta]]></title>
<link>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/27/ex-eutelia-racconti-di-protesta/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 16:28:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>nove2nove1</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un articolo di Repubblica.it tira le somme su quanto sta accadendo alle novemila persone coinvolte n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un articolo di Repubblica.it tira le somme su quanto sta accadendo alle novemila persone coinvolte nella vicenda di Ex Eutelia. Rabbia, frustrazione, silenzi colpevoli, per un disastro economico che sta mettendo in ginocchio migliaia di persone e relative famiglie.</p>
<p><a title="La rabbia dei lavoratori Ex Eutelia" href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/crisi-43/exeutelia-lotta-web/exeutelia-lotta-web.html">Qui</a> il link all&#8217;articolo</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[TUTELARE E RISPETTARE I DIRITTI DEI MINORI IMMIGRATI. PRIORITA' NON TRATTABILE DI BENEDETTO XVI ]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/27/tutelare-e-rispettare-i-diritti-dei-minori-immigrati-priorita-non-trattabile-di-benedetto-xvi/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 15:15:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; I diritti dei migranti devono essere rispettati da tutti e sempre:]]></description>
<content:encoded><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; I diritti dei migranti devono essere rispettati da tutti e sempre:]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Generazione 1000 euro? Magari!]]></title>
<link>http://collattivohive.wordpress.com/2009/11/27/generazione-1000-euro-magari/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 11:44:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>haunterf</dc:creator>
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<description><![CDATA[fonte immagine: Il Picco Duecentocinquanta euro per uno stage. Lavorare quasi a gratis dopo una laur]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://aschienadritta.files.wordpress.com/2009/09/precari2.jpg?w=200&#38;h=145"><img src="http://aschienadritta.files.wordpress.com/2009/09/precari2.jpg?w=200&#038;h=143#38;h=145" alt="" width="200" height="143" /></a><p class="wp-caption-text">fonte immagine: Il Picco</p></div>
<p>Duecentocinquanta euro per uno stage</strong>. Lavorare quasi a gratis dopo una laurea specialistica e un master e già un anno di esperienza. <strong>Un operaio, in confronto, guadagna in un mese quanto un giovane laureato in cinque mesi.</strong> Ma la politica, impegnata in leggi ad personam e in problemi di relativa importanza, non sembra molto interessata al problema. Intanto<strong>un’intera generazione rischia di venir spazzata via</strong>.</p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>La chiamano “generazione 1000 euro” ma quella soglia psicologica è difficilmente raggiungibile.</strong> Così tra i 25 e i 35 anni i giovani, non più giovanissimi, sono costretti ad essere mantenuti dai genitori, saltando da stage a stage, da un contratto a progetto all’altro, mentre nel resto dell’Europa un venticinquenne inizia a vivere da solo e un trentenne già ricopre posizioni lavorative importanti. Li chiamano “bamboccioni”. Ma i veri bamboccioni sono i politici e i sindacati che non si occupano di loro. “Sposi mio figlio”, fu la soluzione al precariato lanciata da Silvio Berlusconi durante la campagna elettorale.</p>
<p>Per il resto, <strong>cosa ha fatto la politica per i giovani? Più o meno nulla</strong>, mentre il lavoro “flessibile” aumenta inesorabilmente e la crisi scarica sui giovani il peso di una situazione economica di cui, in parte, sono responsabili i loro genitori. In Italia il debito pubblico, insieme alle corporazioni e ai monopoli, ha praticamente vanificato qualsiasi azione anti-crisi. Non ci sono i soldi nelle casse dello Stato. Ma negli ultimi nove anni, nei periodi di crescita economica, i governi raramente si sono occupati di ridurre il terzo debito pubblico del mondo.</p>
<p>Oggi un giovane che perde il lavoro si ritrova senza niente in tasca. <strong>Niente cassa-integrazione, niente sussidio di disoccupazione</strong>. Quelli che avevano scelto di andare a vivere da soli, sono ora costretti a tornare da mamma e papà, e chi ieri sperava di metter su famiglia, deve oggi attendere chissà per quanto tempo.</p>
<p><strong>Niente futuro, nessuna rappresentanza</strong>. I sindacati si preoccupano di difendere i pensionati, gli operai e gli impiegati pubblici. In pratica, le categorie oggi più protette. I nuovi proletari, i nuovi poveri sono invisibili. Non basta una laurea, non basta la voglia di fare e lo spirito di sacrificio.</p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>“Si sta come, d’autunno, sugli alberi, le foglie”</strong></p>
<p><strong>La redazione de Il Picco ha deciso di raccontare storie di vite precarie</strong>, di <strong>denunciare le umiliazioni subite </strong>e di parlare delle difficoltà di ogni giorno di chi non può guardare al futuro perché il presente è incerto. Per questo abbiamo bisogno di voi. Raccontateci le vostre esperienze. Diverranno un articolo. <strong>Scrivete a: redazione[at]ilpicco.it</strong></p>
<p>&#160;</p>
<p><strong><em>Fonte: </em><a href="http://ilpicco.wordpress.com/2009/11/25/383-precari-politica-stage/"><em>Il Picco</em></a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[andiamo avanti, ma verso cosa?]]></title>
<link>http://unamanosullacoscienza.wordpress.com/2009/11/27/andiamo-avanti-ma-verso-cosa/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 10:33:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonosoloio</dc:creator>
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<description><![CDATA[i problemi son sempre gli stessi. le soluzioni che sono state tentate in passato, hanno portato a ep]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>i problemi son sempre gli stessi. le soluzioni che sono state tentate in passato, hanno portato a epiloghi più o meno noti e più o meno discutibili. davvero c&#8217;è da chiedersi dove andremo a finire, davvero dovremmo cominciare a interrogarci su quale sia il punto di non ritorno, oltre il quale siamo finalmente disposti a chiedere che quelli che sono nostri diritti la smettano di essere ogni giorno trasformati in doveri.<br />
leggo i giornali, guardo la tv e navigo sul web. ovunque la musica è sempre la stessa, ovunque si declama una generale decadenza, intesa nel senso più ampio del termine. &#8220;noi una volta guardavamo al futuro e avevamo una speranza, ma oggi per voi giovani non c&#8217;è futuro&#8230;&#8221; così mi dice al telefono una psicologa in pensione che dovevo intervistare circa il grado di soddisfazione nel rapporto con la sua banca. cacchio. ha ragione. la decadenza non dà speranza. la decadenza implica che domani non si andrà meglio. domani si peggiora. e io che sono giovane mi sento con le mani legate, perché ogni giorno devo combattere la mia lotta per portare a casa qualcosa per mangiare, per pagare l&#8217;affitto e le spese. non ho tempo per combattere la decadenza. i miei hanno pagato le tasse, pagano ancora lo stato perché garantisca a loro e a me dei diritti. paghiamo per i nostri diritti (e questo già dovrebbe farci riflettere).<br />
visto che paghiamo qualcuno perché pensi a &#8220;lottare&#8221; per noi, perché fermi la decadenza e ci prospetti un futuro migliore, perché ci dia la possibilità di sperare ancora che un&#8217;Italia è possibile, dovrebbe essere scontato per noi portare avanti le piccole battaglie di ogni giorno senza preoccuparci troppo del resto.<br />
e invece no. sembra che qui andiamo avanti ogni giorno non perché c&#8217;è chi pensa a risollevarci dalla decadenza, ma semplicemente perché ci spingono da dietro cercando di mettercela lì (cit. di L. Litizzetto rivisitata da me).<br />
e allora torno a pensare al punto di non ritorno. ripenso ai periodi bui della prima repubblica e agli anni di piombo, e penso che siccome quelli sono stati gli anni peggiori della nostra storia, credo che sia quello il problema. credo sia quel momento lì che ci ha fatto perdere di vista il futuro. la mia generazione non è così stupida da ripetere quegli sbagli, nemmeno davanti a tanto sfacelo. guardo al passato perché spero sempre che mi dia la giusta interpretazione del presente, e ovviamente me la dà. i fallimenti di una politica malata come la nostra non hanno età. noi italiani, oggi più che mai, non sappiamo cosa sia la politica né cosa significhi la parola democrazia. ce l&#8217;hanno sempre messa davanti per nascondere il clientelismo, la corruzione, la malavita organizzata, e tutto quello di più marcio ci fosse in giro.<br />
legami indissolubili che cancellano la speranza e che annullano il futuro perché la politica, quelli che paghiamo per i tutelare i nostri diritti, finiscono per essere gli stessi che creano e fomentano quell&#8217;anti-stato che ci fa da zavorra e che non ci abbandonerà mai, perché in Italia si sta tanto bene.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aggiornamenti Alcoa/ Ex Eutelia/ Ispra]]></title>
<link>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/27/aggiornamenti-alcoa-ex-eutelia-ispra/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 09:34:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>nove2nove1</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo gli scontri durante la giornata, sembra raggiunto un accordo tra rappresentanti dell&#8217;azie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dopo gli scontri durante la giornata, sembra raggiunto un accordo tra rappresentanti dell&#8217;azienda, sindacati e governo: in cambio dell&#8217;impegno di un aggiustamento delle tariffe energetiche, è stata appunto revocata la cassa integrazione per i 600 lavoratori di Portovesme.</p>
<p>Alcuni lavoratori Ex Eutelia invece hanno occupato la sede di vigilantes responsabili dell&#8217;irruzione di qualche settimana fa nello stabilimento occupato dai lavoratori. Nel frattempo procedono le trattative, che verranno aggiornate il 7 dicembre in un nuovo incontro. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta ha chiesto all&#8217;impresa di pagare gli stipendi arretrati.</p>
<p>I precari Ispra continuano ad occupare il tetto dello stabile. A breve dovrebbe venir tolta loro l&#8217;energia elettrica.</p>
<p><a title="Aggiornamenti" href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/alcoa-chiude/manifestazione-lavoratori/manifestazione-lavoratori.html">Qui</a> il link all&#8217;articolo completo</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Misilmeri, 2° incontro forum "Il Futuro dei Giovani"]]></title>
<link>http://marineo.wordpress.com/2009/11/27/misilmeri-2%c2%b0-incontro-forum-il-futuro-dei-giovani/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 08:48:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>marineo</dc:creator>
<guid>http://marineo.wordpress.com/2009/11/27/misilmeri-2%c2%b0-incontro-forum-il-futuro-dei-giovani/</guid>
<description><![CDATA[Si realizzerà lunedì 30 novembre p.v. il 2° Forum: &#8220;IL FUTURO DEI GIOVANI &#8211;  L&#8217;att]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Si realizzerà lunedì 30 novembre p.v. il 2° Forum: &#8220;IL FUTURO DEI GIOVANI &#8211;  L&#8217;att]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il costo della Fuga dei Neolaureati: il Web risponde]]></title>
<link>http://fugadeitalenti.wordpress.com/2009/11/27/il-costo-della-fuga-dei-neolaureati-il-web-risponde/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 08:00:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>sergionava</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;La fuga dei neolaureati italiani costa quasi due miliardi di dollari l&#8217;anno. Non è scan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong>&#8220;La fuga dei neolaureati italiani costa quasi due miliardi di dollari l&#8217;anno. Non è scandaloso?&#8221;, ho chiesto poche settimane fa su diversi gruppi LinkedIn, lanciando una chiara provocazione, legata a uno dei <em>post </em>di maggiore successo di questo blog (<a href="http://fugadeitalenti.wordpress.com/2009/11/09/i-talenti-espatriati-ci-costano-piu-di-un-miliardo-di-euro-lanno/">clicca qui per leggerlo</a>). Le risposte sono arrivate a valanga: mi scuso in anticipo per la lunghezza di questo contributo, ma vi assicuro che vale davvero la pena di leggerlo dall&#8217;inizio alla fine.</strong></p>
<p><em>PAOLO: “I numeri si commentano da soli (anche se in realtà il costo riguarda un periodo di 18 anni circa, quindi un costo totale vero solo se poi il &#8220;talento&#8221; in Italia non lavora mai… probabilmente trovare un costo/anno farebbe ancora più impressione). Comunque sì: fa molta impressione, specie se consideri quanti di quegli 11.700, a parità di condizioni lavorative, tornerebbero in Italia (probabile che io sia uno di quelli)”.</em></p>
<p><em>MASSIMILIANO: “La nostra generazione è stata formata da docenti della generazione precedente. In ogni passaggio generazionale si stanno perdendo qualità e competitività, perché i più capaci non trovano spazio in patria, e vanno all&#8217;estero. Le università italiane non hanno soldi né per fare ricerca né oramai par fare formazione in maniera decente. Per quanto a lungo ancora l&#8217;Italia sarà in grado di generare &#8220;cervelli&#8221; in maniera competitiva col resto del mondo???”</em></p>
<p><em>PIERGIUSEPPE: “Sì, concordo pienamente e io sono uno di quelli. Spesso all’estero si trovano stipendi migliori, non ti sfruttano con stage di 6 mesi prima, e poi con contratti a rinnovo trimestrale ecc.. Qui all’estero ho avuto come primo lavoro un contratto annuale, con tutti i diritti. Purtroppo la verità è che in Italia il mercato del lavoro è saturo: c`e molta domanda di neolaureati e poca richiesta!!!”</em></p>
<p><em>SARA: “Non appena ho messo piede in Olanda ho trovato lavoro, casa, civiltà, organizzazione, una qualità della vita sicuramente più alta, e la netta sensazione che le sostanziose tasse che pago hanno il loro ritorno in numerosi servizi offerti ai cittadini. A livello lavorativo ho trovato soddisfazioni, ed il continuo riconoscimento di talento e dedizione&#8230; non ci ero assolutamente abituata. Vari amici si sono trasferiti per lavoro in Olanda, Gran Bretagna, Francia e Lussemburgo: posso confermare che sono tutti estremamente soddisfatti della scelta fatta. L&#8217;ultimo amico stretto rimasto in Italia ha appena ricevuto la comunicazione che per lui non c&#8217;e&#8217; spazio all&#8217;università. La notizia e&#8217; arrivata dopo 10 anni di ricerca, 2 libri e più di 100 pubblicazioni scientifiche. Sta cercando lavoro in Gran Bretagna e Stati Uniti&#8230; CVD”.</em></p>
<p><em>LUCA: “Il punto e&#8217; che gli studenti devono essere valorizzati di più sin dall&#8217;università, e devono fare esperienze pratiche. Non vivere di teorie, in cui noi italiani eccelliamo. Devono poi esserci delle internship (cioè esperienze pagate), possibilmente, durante l&#8217;estate (fra un anno accademico e l&#8217;altro), infine delle serie offerte di lavoro quando si esce dall&#8217;università. Ciò detto, io sono uno degli expat, e in Italia vorrei tornarci un giorno: ma il sistema deve capire che se porto indietro determinati </em><em>skills e contatti deve pagare. La bilancia non può sempre pendere dalla parte del datore di lavoro: quest&#8217;ultimo dovrebbe capire che un lavoratore contento lavora meglio e ci guadagnano tutti. Saluti da 10k km&#8230;”</em></p>
<p><em>ADRIANO: “Risorse perse che non torneranno (quasi) mai indietro, questi sono i classici </em><em>intangible assets, e qui nessuna finanziaria scaturente dal &#8220;genio&#8221; politico potrà fare nulla, se non RIVOLUZIONARE totalmente un sistema che sta collassando giorno per giorno”.</em></p>
<p><em>MASSIMILIANO: “Dovremmo preoccuparci di aumentare il numero di laureati e della qualità e competitività del curriculum scolastico, come stanno facendo in altri Paesi. Come faremo a competere con Cina (che sforna un esercito di ingegneri ogni anno), Brasile e altri Paesi emergenti?”</em></p>
<p><em>ENRICO: “Secondo me il problema che sta alla base della fuga dei cervelli (e che non avete ancora menzionato) si chiama MERITOCRAZIA. Il punto è che un giovane laureato, specie se sveglio e con una laurea ad alto potenziale, crea problemi!!! Vuole fare carriera, scalzare equilibri consolidati e consorterie, si aspetta che il suo valore venga riconosciuto, anche se questo significa passare davanti a chi è più anziano di lui e ha passato una vita a tessere trame. Per cui, in Italia, tutti fanno del loro meglio per chiudergli le porte in faccia. Questo è il problema: troppa gente che si è creata uno spazio protetto, e vuole goderselo senza scocciatori che la spingano a mettere in discussione il proprio status e la propria tranquillità. E la precarietà e i bassi stipendi (oltre alle piccole umiliazioni quotidiane &#8211; come costringere i plurilaureati a compiti di bassa segreteria), sono le principali armi in mano a queste persone, nell&#8217;università come nelle aziende come negli enti pubblici”.</em></p>
<p><em>ROBERTO: “Mi sento molto vicino a questo </em><em>topic, essendo uno dei giovani professionisti italiani che e&#8217; emigrato all&#8217;estero per una possibilità di carriera. La mia storia, comunque, e&#8217; un po&#8217; diversa, in quanto ho studiato negli USA, ho ottenuto una laurea ed un Master, sto cercando di ritornare in Italia, ma mi e&#8217; ancora difficilissimo trovare lavoro nel mio Paese natale. A parte la carenza -da parte delle industrie italiane- di investire in persone con </em><em>skills and knowledge, trovo il nepotismo una delle ragioni principali che spinge giovani neolaureati e professionisti stranieri a trovare lavoro fuori dall’Italia”.</em></p>
<p><em>ANDREA: “Anche io lo stesso. Mi sono laureato a Londra, dove ho anche completato il Master, dato che in Italia e&#8217; impossibile lavorare e studiare part-time a questi livelli. Ora lavoro come Business Psychologist, ma di sicuro avrei problemi tornando in Italia: ci ho provato già in passato, ma con poco successo (corruzione, nepotismo etc…). Se poi pensi che qui sponsorizzano persone per il dottorato, non mi sorprende che ci sia una fuga del talento italiano. Forse le cose cambieranno un giorno e potremo tutti rimpatriare!”</em></p>
<p><em>LUCA: “La mia risposta è no, non è scandaloso affatto. Lo sarebbe se il sistema-Italia facesse qualcosa per evitare tale fuga, ma mio avviso la situazione è una conseguenza inevitabile di cause politiche, culturali, economiche e sociali.<br />
Non vedo per nulla soluzioni a breve, se vuoi la mia brutale analisi. Ci vorrebbe un cambiamento molto marcato nelle nuove generazioni (diciamo dai 40 in giù), che porti a sostituire la classe politica, a cambiare l&#8217;approccio ai problemi e al futuro, anche e soprattutto nel quotidiano. Ma non vedo segni chiari e forti in questo senso, almeno non nella maggioranza (e mi sembra che molti dei migliori, che potrebbero essere dei leader, facciano le valigie&#8230;). Se questo forte cambiamento venisse messo in moto, allora forse tra 10-20 anni vedremmo un&#8217;Italia diversa”.</em></p>
<p><em>ANDREA: “E&#8217; frutto di due decenni di disinvestimento colposo e -in qualche caso- doloso del nostro sistema educativo. Nel senso che siamo ben ultimi (nella media) in tutte le università: anche in quelle più blasonate non raggiungiamo il 50esimo posto. E allora, se emergono dei profili di qualità NONOSTANTE queste desolanti condizioni, beh… fanno BENISSIMO a lasciare l&#8217;Italia. Fanno benissimo a costruirsi un percorso di crescita e farebbero MALISSIMO a tornare anche tra 10 anni, perché troverebbero le solite e deprimenti situazioni di clientela e baronia che noi Italiani ci trasciniamo da sempre. Personalmente sono molto, molto negativo sul futuro prossimo (e non solo prossimo)”.</em></p>
<p><em>MARCO: “A cosa servono i laureati &#8211; sia autoctoni che &#8220;di importazione&#8221; in Italia? Abbiamo forse bisogno di laureati in giurisprudenza o Scienze della comunicazione? E che dire di Scienze della formazione? Ma anche la blasonata facoltà di Ingegneria presenta livelli di occupazione a 5 anni dalla laurea pari a 83% per gli uomini e 17% (!) per le donne. Che lavori facciano davvero gli ingegneri, poi, non chiediamocelo neppure. E i laureati in Medicina a 5 anni dalla laurea (dovrebbero aver terminato il percorso di specializzazione) che lavorano sono il 44% degli uomini e il 56% delle donne. Per cui, mi chiedo se il problema dei nostri laureati che decidono di ampliare i loro orizzonti all&#8217;estero o di rimanere a lottare in casa, sia davvero la mancanza di meritocrazia (che pure evidentemente affligge tutte le strutture socio-organizzative del nostro Paese). A me sembrerebbe più utile rivolgere l&#8217;analisi verso la strutturale decadenza di un contesto produttivo sempre più appiattito verso il basso, verso la mancanza di valore aggiunto, che non richiede laureati, perché non ne ha bisogno&#8230;”</em></p>
<p><em>GIOVANNI: “Il problema sostanziale è che in ITALIA non si lascia spazio ai giovani, e le risorse che dovrebbero aiutare noi GIOVANI non lo fanno &#8211; o per pigrizia, o per mancanza di stimoli. Il nostro management è costituito da persone che non vogliono affatto investire sui giovani”. Allora le domande che mi pongo sono: Dove è andata a finire la valorizzazione delle persone? Perché fare due lauree (triennale+specialistica) per poi trovarsi GIOVANI GIA’ VECCHI E DI POCHE SPERANZE, quando in Europa i giovani trovano un posto di lavoro a 23 anni?<br />
Inoltre, mi sembra assurdo che in Italia si studi per così lungo tempo, quando altrove si può trovare di molto meglio. Ovviamente tutto ciò dipende anche dalla laurea che una persona ha conseguito, dal proprio background culturale, ecc.”.</em></p>
<p><em>DOMENICO: “1) Versione cinica: Bah, l&#8217;importante è che non cambino cittadinanza. Cosi magari ritornano e contribuiscono a cambiare le cose&#8230;; 2) Versione provocatoria: </em><em>Yes but, come mai in Italia non c&#8217;e&#8217; più conflitto generazionale? Sarà pur vero che non è un Paese per giovani, ma ai vecchi evidentemente poco lo si contende: ipotesi a questo riguardo?”</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Torino 2010, Capitale Europea dei Giovani]]></title>
<link>http://torinoyouthcentre.wordpress.com/2009/11/27/torino-2010-capitale-europea-dei-giovani/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 07:51:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Torino Youth Centre</dc:creator>
<guid>http://torinoyouthcentre.wordpress.com/2009/11/27/torino-2010-capitale-europea-dei-giovani/</guid>
<description><![CDATA[Guarda i video di Torino Capitale Europea dei Giovani]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.comune.torino.it/infogio/torinocapitalegiovani/video.htm">Guarda i video di Torino Capitale Europea dei Giovani</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[e dopo Natale?]]></title>
<link>http://cantalavita.wordpress.com/2009/11/27/e-dopo-natale/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 23:10:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>cantalavita</dc:creator>
<guid>http://cantalavita.wordpress.com/2009/11/27/e-dopo-natale/</guid>
<description><![CDATA[Per Giovani fino a 30 anni  Gesù Parola incarnata e comunicata   spiritualità formazione comunicazio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2 style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;">Per Giovani fino a 30 anni</span></h2>
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#ff00ff;"> </span><span style="color:#ff00ff;"><span style="color:#000080;">Gesù Parola<br />
incarnata e comunicata</span></span></h1>
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#000080;"> </span><span style="color:#0000ff;"> </span><span style="color:#000080;"><span style="color:#0000ff;">spiritualità<br />
</span><span style="color:#0000ff;">formazione<br />
comunicazione digitale</span></span></h2>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><span style="color:#000080;"><span style="color:#000080;"><a href="http://cantalavita.wordpress.com/files/2009/11/depliantnatale6-copia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2249" style="margin:15px;" title="Parola incarnata" src="http://cantalavita.wordpress.com/files/2009/11/depliantnatale6-copia.jpg?w=120" alt="" width="153" height="382" /></a></span></span>A Roma dal 27 al 31 dicembre 2009 a tutti i giovani fino a 30 anni proponiamo di vivere insieme alcuni giorni di riflessione, preghiera, condivisione e formazione su alcuni ambiti e risorse della comunicazione digitale. Non aggiungiamo altro perchè il di più vorremmo fosse una scoperta da vivere insieme&#8230; noi Figlie di san Paolo, animatrici di questa esperienza, e voi, giovani audaci, che sceglierete di vivere quest&#8217;esperineza all&#8217;insegna della fiducia e del dono.</span><br />
<span style="color:#000080;">Crediamo che il Natale sia per noi cristiani un dono troppo prezioso per lasciare che passi in modo anonimo. Da eredi della passione apostolica di san Paolo vi proponiamo di renderlo realmente un tempo di ri-nascita di Dio in noi, tempo di ascolto di Dio tra la gente, tempo di annuncio di uno tra i più straordinari eventi della storia umana e, chiaramente, personale.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong><em><span style="color:#ff00ff;"><span style="color:#0000ff;">Animatrici:</span> </span></em></strong></span><span style="color:#000080;">Sr. Mariangela e sr. Silvia, Figlie di San Paolo</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"> </span><span style="color:#000080;"><strong><em><span style="color:#0000ff;">Sede:</span> </em></strong></span><span style="color:#000080;"><strong><em>Roma</em></strong>, presso comunità Regina degli Apostoli, Via Antonino Pio, 75 &#8211; nei pressi della Basilica di san Paolo fuori le mura</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><em><strong><span style="color:#0000ff;">Porta con te:</span></strong></em></span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Bibbia e quaderno personale</span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Strumento che sai suonar</span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Lenzuola o sacco a pelo e asciugamani</span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">tanto desiderio di Dio</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong><em><span style="color:#0000ff;">Contibuto per il soggiorno:</span></em></strong> 60.00 euro</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff00ff;"><em><strong><span style="color:#0000ff;">Info e contatti per adesioni:</span></strong></em></span></p>
<ul>
<li><span style="color:#000080;"> </span><span style="color:#000080;">sr. Mariangela, <a href="mailto:m.tassielli@paoline.it">m.tassielli@paoline.it</a> &#8211; 3408404419</span><span style="color:#000080;"> </span></li>
<li><span style="color:#000080;">sr. Silvia, </span><a href="mailto:suorsilvia@ymail.com"><span style="color:#000080;">suorsilvia@ymail.com</span></a><span style="color:#000080;"> &#8211; 3293395223</span> </li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diritto allo studio, dov'è?]]></title>
<link>http://giovanidemocraticicb.wordpress.com/2009/11/26/diritto-allo-studio-dove/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 19:45:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe Macoretta</dc:creator>
<guid>http://giovanidemocraticicb.wordpress.com/2009/11/26/diritto-allo-studio-dove/</guid>
<description><![CDATA[Gli articoli di quest&#8217;oggi presenti su molti giornali italiani, riguardanti la triste storia d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Gli articoli di quest&#8217;oggi presenti su molti giornali italiani, riguardanti la triste storia di un ragazzo che ha lasciato gli studi per aiutare la famiglia a far quadrare il bilancio (non si tratta certo di una storia isolata), portano inevitabilmente a riflettere sulle carenze del sistema di welfare del nostro paese.</p>
<p>Un sistema incapace di garantire a tutti i ragazzi di poter studiare indipendentemente dalle condizioni economiche della famiglia, incapace di garantire la possibilità di essere artefici del proprio futuro.</p>
<p>Eppure i nostri governanti sembrano non accorgersene, la finanziaria in discussione in questi giorni in Parlamento prevede per il 2010 un taglio di 12 milioni di euro ai fondi nazionali per il diritto allo studio, su un fondo attualmente di 110 milioni (il 10% in meno), con un ovvio calo dei servizi che si potranno erogare agli studenti.</p>
<p>La maggior parte degli interventi per il diritto allo studio viene poi affidato alle regioni, e la situazione per il Molise non è di certo rosea. Stando ai dati del Ministero nell&#8217;anno 2007-08 la nostra regione si è classificata al penultimo posto tra le regioni d&#8217;Italia per il rapporto tra coloro che ricevono la borsa di studio e coloro che hanno tutti i requisiti per riceverla, con dato pari al 37%; il motivo delle mancate assegnazioni di borse: l&#8217;esiguità dei finanziamenti. Infatti nello stesso anno la nostra regione risulta come quella che ha investito meno in diritto allo studio. E negli ultimi due anni non si sono viste grandi novità da parte della governo regionale.</p>
<p>Per la scuola dell&#8217;obbligo la situazione è ancora più allarmante; è di qualche giorno fa, la soppressione del fondo per l&#8217;acquisto dei libri di testo nella scuola dell&#8217;obbligo, un taglio di ben 103 milioni di euro, introdotto in finanziaria dal governo Berlusconi, che obbligherà tante famiglie a pagare i libri a proprie spese, se non ci saranno interventi degli enti locali.</p>
<p style="text-align:justify;">Chiediamo al governo nazionale di ritirare i tagli al sistema dell&#8217;istruzione nel suo complesso e alle istituzioni locali di iniziare ad investire davvero nel futuro della regione, chiediamo insomma di iniziare ad investire nel futuro.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[giovani?]]></title>
<link>http://lucioscarpa.wordpress.com/2009/11/26/giovani/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 19:26:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucioscarpa</dc:creator>
<guid>http://lucioscarpa.wordpress.com/2009/11/26/giovani/</guid>
<description><![CDATA[i casi sono due. o io ho un problema lessicale o qualcun altro ha problemi anagrafici. Bersani e la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://lucioscarpa.wordpress.com/files/2009/11/quarantenni.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-413" title="quarantenni" src="http://lucioscarpa.wordpress.com/files/2009/11/quarantenni.jpg" alt="" width="144" height="200" /></a>i casi sono due.</p>
<p>o io ho un problema lessicale o qualcun altro ha problemi anagrafici.</p>
<p>Bersani e la sua segreteria di <a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/pd_bersani_presenta_la_sua_squadra_ecco_giovani_sperimentati,21767840.html" target="_blank">giovani sperimentati</a> e anche il candidato Orsoni e la sua squadra per metà di <a href="http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=69509&#38;Data=20091126&#38;CodSigla=VE" target="_blank">giovani quarantenni</a>.</p>
<p>e l&#8217;altra metà? ottuagenari per compensare l&#8217;inesperienza, presumo.</p>
<p>il mio commento: &#8220;io non sono giovane. io non sono giovane. io non sono giovane.&#8221;</p>
<p>provate a ripetere con me: &#8220;io non sono giovane. &#8220;</p>
<p>facile, vero?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hai un Momento Dio...? Capodanno ad Assisi]]></title>
<link>http://provarexcredere.wordpress.com/2009/11/26/hai-un-momento-dio-capodanno-ad-assisi/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 15:09:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
<guid>http://provarexcredere.wordpress.com/2009/11/26/hai-un-momento-dio-capodanno-ad-assisi/</guid>
<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo&#8230; Il Signore ti dia pace! Anche alle fine di quest’anno ci incontrerem]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Riceviamo e pubblichiamo&#8230;</p>
<blockquote><p><strong>Il Signore ti dia pace!</strong></p>
<p>Anche alle fine di quest’anno ci incontreremo alla <strong>Porziuncola </strong>per festeggiare nella gioia l’arrivo del nuovo anno e ringraziare il Signore.</p>
<p><strong>Vuoi unirti a noi?</strong></p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p><strong>31 dicembre 2009</strong><br />
Ore 17:15    Ritrovo presso la Basilica di S. Maria degli Angeli<br />
Ore 19:15     Cena presso la casa “Le Stuoie”<br />
Ore 20:30    Festa  al Palasir (palestra dietro le Poste)<br />
Ore 22:30    Partenza per raggiungere la BASILICA di S. Maria degli Angeli<br />
Ore 23:30    Celebrazione Eucaristica<br />
Al termine scambio degli auguri presso il refettorio della casa “ Le Stuoie”<br />
<strong>1 gennaio 2010</strong><br />
ore 10.00      Celebrazione delle Lodi presso il teatro della casa Le Stuoie</p>
<p><strong>Cosa vi offriamo?</strong></p>
<ul>
<li>Accoglienza francescana: significa semplice. Dormirete in locali caldi, ma a terra, quindi dovete portare: materassino e sacco a pelo</li>
<li>Sono necessarie le scarpe da ginnastica per entrare in palestra e un copricapo colorato per la festa!!</li>
<li>Non c’è una quota di partecipazione, ma vi chiediamo un’offerta.</li>
<li>L’accoglienza inizia dopo le ore 10:00 presso la casa “Le Stuoie”</li>
<li>Dovete arrivare entro le ore 16:30 del 31/12</li>
<li>Per il pranzo del 31 dovete provvedere autonomamente</li>
<li>Se iscrivi un gruppo ne sei il RESPONSABILE!</li>
<li>Se cambiate idea all’ultimo momento CHIAMATECI IMMEDIATAMENTE: per un Sì che diciamo a voi dobbiamo dire un NO ad altri.</li>
</ul>
<p>Per  ulteriori <strong>informazioni </strong>e per <strong>iscrizioni</strong>:</p>
<p>fr. Francesco Piloni, fr. Vito D’Amato, fr. Graziano Malgeri, fr. Alfio Vespoli, fr. Piergavino Piras<br />
tel. 075.8051528<br />
e-mail: corsifratiassisi@gmail.com<br />
Convento Porziuncola<br />
06088 S. Maria degli Angeli – Assisi (Perugia)</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Napoli teen press: giovani reporter alla Conferenza sull'Infanzia a Napoli ]]></title>
<link>http://mdcjunior.wordpress.com/2009/11/26/napoli-teen-press/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 13:52:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>juniormdc</dc:creator>
<guid>http://mdcjunior.wordpress.com/2009/11/26/napoli-teen-press/</guid>
<description><![CDATA[Napoli Teen Press: è questo il nome del blog costruito da giovanissimi reporter nei giorni della Con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.napoliteenpress.net/"><img class="alignleft" style="border:4px solid black;margin:3px;" src="http://mdcjunior.files.wordpress.com/2009/11/dsc0402-1024x680.jpg?w=298&#038;h=197" alt="" width="298" height="197" /></a><a href="http://www.napoliteenpress.net/">Napoli Teen Press</a>: è questo il nome del blog costruito da giovanissimi reporter nei giorni della Conferenza Nazionale sull&#8217;Infanzia e l&#8217;Adolescenza a Napoli dal 18 al 20 novembre 2009.</p>
<p>Hanno documentato, intervistato e trascritto sul loro blog , in qualità di &#8220;redazione ragazzi&#8221;.  Unica voce spontanea, curiosa e vivace da un evento dedicato ai bambini ed ai ragazzi, ma raccontato solo dagli adulti per gli adulti.</p>
<p>Per questo abbiamo scelto di intervistarli  e,  a breve,  pubblicheremo l&#8217;intervista nella sezione l&#8217;intervista del Mese, su <a href="http://www.mdcjunior.it">www.mdcjunior.it </a></p>
<p>Intanto continuate a seguirli!</p>
<p><a title="Bookmark using any bookmark manager!" rel="nofollow" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?&#38;url=http://mdcjunior.wordpress.com/&#38;title=mdcjunior%20wordpress%20com"><img src="http://s7.addthis.com/static/btn/lg-bookmark-en.gif" border="0" alt="Bookmark and Share" width="125" height="16" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I giovani viaggiano gratis grazie alla Regione Lazio]]></title>
<link>http://omarsarubbo.wordpress.com/2009/11/26/i-giovani-viaggiano-gratis-grazie-alla-regione-lazio/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 12:42:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>OmarSarubbo</dc:creator>
<guid>http://omarsarubbo.wordpress.com/2009/11/26/i-giovani-viaggiano-gratis-grazie-alla-regione-lazio/</guid>
<description><![CDATA[Dopo il successo dell&#8217;iniziativa della Regione Lazio, che nel 2009 ha permesso a migliaia giov]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dopo il successo dell&#8217;iniziativa della Regione Lazio, che nel 2009 ha permesso a migliaia giov]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PATTO  CON I GIOVANI]]></title>
<link>http://sergiolapenna.wordpress.com/2009/11/26/patto-con-i-giovani/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:48:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>sergiolapenna</dc:creator>
<guid>http://sergiolapenna.wordpress.com/2009/11/26/patto-con-i-giovani/</guid>
<description><![CDATA[Il Vice presidente della IV Commissione consiliare permanente “Politica Sociale”, Sergio Lapenna, es]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Vice presidente della IV Commissione consiliare permanente “Politica Sociale”, Sergio Lapenna, esprime forti critiche sull’ultima trovata della Giunta regionale di Basilicata, ossia il Patto con i giovani. Il fenomeno della migrazione intellettuale, tipico della nostra regione, -come riportato all’interno del patto- &#8211; favorisce una situazione di sradicamento culturale e familiare dei giovani, inducendoli a non rientrare più, al termine dei loro studi, nella terra d’origine. L’atra peculiarità presente nel nostro territorio- continua Lapenna- è che vi è una scarsa capacità di assorbimento dei giovani ad elevato profilo educativo e formativo; solo il 2,2% delle assunzioni è incentrato su laureati, quindi su figure qualificate. Orbene tale patto è un atto unilaterale della Giunta regionale, privo di alcun confronto  con  le parti sociali e con gli altri soggetti maggiormente rappresentativi. Infatti, non è stato discusso né nella Commissione consiliare competente né è stato approvato in seno al Consiglio regionale. A tal proposito l’esponente di F.I. ha presentato un’interrogazione.</p>
<p>“Da una prima lettura- sostiene Lapenna-  sembra di leggere un saggio sulle problematiche giovanili-  che ha poco a che fare con la dura realtà con cui ci confrontiamo oggi in Basilicata. È importante sicuramente recepire le istanze e le esigenze dei giovani- a parere di Lapenna-  il cuore del patto doveva essere costituito da strumenti e politiche volte a creare una reale occupazione per i giovani laureati al fine di arginare il fenomeno della migrazione intellettuale. Invece,   il patto si presenta assolutamente frammentato, generico, impreciso ed astratto. Si punta ancora una volta alla formazione , che oramai i risultati sono sotto gli occhi di tutti, non produce grossi numeri in termini di occupabilità a fronte delle enormi risorse utilizzate. Si investe sulla creatività e non sulla occupabilità. A fronte degli 81 milioni di euro previsti complessivamente per tal e misura, solo 3milioni e 400 mila saranno destinati a  trasformare i contratti di lavoro in contratti a tempo indeterminato. Dunque mancano delle serie politiche del lavoro, degli strumenti concreti finalizzati all’occupabilità e quello che manca del tutto sono i numeri in termini di previsione di occupazione, le statistiche quanti saranno i giovani che usufruiranno di tali misure. Tale strumento- conclude Lapenna- si traduce nell’ ennesimo annuncio retorico che però non ha nessun collante con la nostra realtà territoriale locale. A questo punto- si chiede Lapenna- visto che il governo regionale continua in questa politica assistenzialista, non sarebbe meglio suddividere  tali ingenti risorse tra i vari giovani della nostra Basilicata, visto che sono e saranno sempre di meno, cosi’ gli garantiamo una rendita sicura per il loro futuro!?.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In primo piano]]></title>
<link>http://torinoyouthcentre.wordpress.com/2009/11/26/in-primo-piano-5/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 09:39:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Torino Youth Centre</dc:creator>
<guid>http://torinoyouthcentre.wordpress.com/2009/11/26/in-primo-piano-5/</guid>
<description><![CDATA[In &#8220;News dal mondo TYC&#8221;: IL SALONE A CACCIA DEI GIOVANI SI PASSA DA CULICCHIA A BOOSTA]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In &#8220;News dal mondo TYC&#8221;:</p>
<p><a href="http://torinoyouthcentre.wordpress.com/news/news-dal-mondo-tyc/">IL SALONE A CACCIA DEI GIOVANI<br />
SI PASSA DA CULICCHIA A BOOSTA</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crisi oggi. E il futuro?]]></title>
<link>http://aquilone.wordpress.com/2009/11/26/crisi-oggi-e-il-futuro/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 22:49:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>aquilone</dc:creator>
<guid>http://aquilone.wordpress.com/2009/11/26/crisi-oggi-e-il-futuro/</guid>
<description><![CDATA[Era uno studente modello, ma le circostanze lo hanno costretto a lasciare la scuola: il padre ha per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Era uno studente modello, ma le circostanze lo hanno costretto a lasciare la scuola: il padre ha per]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chiuso per suina]]></title>
<link>http://kronakus.wordpress.com/2009/11/25/chiuso-per-suina/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:57:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>kronakus</dc:creator>
<guid>http://kronakus.wordpress.com/2009/11/25/chiuso-per-suina/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ANTEPRIMA PAPABOYS - IL PRIMO CAPITOLO DEL NUOVO LIBRO SU BENEDETTO XVI DI FRANCESCO A. GRANA]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/25/anteprima-papaboys-il-primo-capitolo-del-nuovo-libro-su-benedetto-xvi-di-francesco-a-grana/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:52:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/25/anteprima-papaboys-il-primo-capitolo-del-nuovo-libro-su-benedetto-xvi-di-francesco-a-grana/</guid>
<description><![CDATA[ESCLUSIVA &#8211; Il libro &#8216;Benedetto XVI oltre le mode del pensiero&#8217; (L&#8217;Orientale]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ESCLUSIVA &#8211; Il libro &#8216;Benedetto XVI oltre le mode del pensiero&#8217; (L&#8217;Orientale]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Concerto di beneficenza]]></title>
<link>http://energiapulita1.wordpress.com/2009/11/25/concerto-di-beneficenza/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 14:33:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>nauram</dc:creator>
<guid>http://energiapulita1.wordpress.com/2009/11/25/concerto-di-beneficenza/</guid>
<description><![CDATA[2009_12_02 Aspettando il Natale Mercoledì 2 dicembre 2009 &#8211; ore 21.00 Oratorio del Gonfalone ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3><a href="http://concertodautunno.blogspot.com/2009/11/20091202-aspettando-il-natale.html">2009_12_02 Aspettando il Natale</a></h3>
<p><span style="font-size:x-small;"></p>
<h3>Mercoledì 2 dicembre 2009 &#8211; ore 21.00<br />
Oratorio del Gonfalone &#8211; Via del  Gonfalone, 32/A &#8211; ROMA<br />
Gli &#8220;Amici di Franca Poggi&#8221;<br />
presentano<br />
<span style="color:#ff0000;font-size:large;">Aspettando il Natale</span><br />
concerto in due tempi  con<br />
Coro Polifonico Rutuli Cantores<br />
diretto da Costantino Savelloni<br />
Duo  Maclé<br />
Sabrina Dente e Annamaria Garibaldi<br />
Pianoforte a quattro mani</h3>
<div>PROGRAMMA<br />
<span style="color:#0000ff;"><strong>Rutuli  Cantores</strong></span><br />
R. CASIMIRI (1880-1943) Lieta Armonia<br />
G.G.  GASTOLDI (1554 -1609) Regina Caeli<br />
ANONIMO (XVI Sec.) Adeste Fideles<br />
J.P.  SWEELINCK  (1562 -1621) Chantez a Dieu<br />
ANONIMO (XVI Sec.)  Gaudete<br />
G.P. DA PALESTRINA  (1525 -1594) Dies Santificatus<br />
H.  KLEMETTI  (1876-1953) Ave Maris Stella Personent Hodie<br />
F.X. GRUBER  (1787-1863) Stille Nacht, Helige Nacht<br />
P. CARABA (1956) Ninna Nanna<br />
A.  SONNINEN (1914-1984)Jouluhymni</div>
<div><strong><span style="color:#0000ff;">Duo Maclé</span></strong><br />
J. BRAHMS   (1833-1897)<br />
Danze ungheresi &#8211; volume primo<br />
n.l in sol minore (Allegro)<br />
n.2 in re minore (Allegro non troppo)<br />
n.3 in fa maggiore (Allegretto)<br />
n.4 in fa minore (Poco sostenuto)<br />
n.5 in fa diesis minore (Allegro)<br />
n.6 in re bemolle maggiore (Vivace)<br />
n.7 in la maggiore  (Allegretto)<br />
n.8 in la minore (Presto)<br />
n.9 in mi minore (Allegro non  troppo)<br />
n.l0 in mi maggiore (Presto)</div>
<div>M. MOSZKOWSKI  (1854 -1925)<br />
Tre danze spagnole<br />
Op.65 n.3  (Habanera)<br />
Op.12 n.5 (Bolero)<br />
Op.65 n.1<br />
N. RUBINSTEIN  (1835  -1881) Tarantella<br />
G. GERSHWIN  (1898-1937) Rapsodia in blue</div>
<h3>E&#8217; necessario prenotare i posti telefonando ai seguenti numeri:<br />
Enzo  328.5722290 / 06.9107076 &#8211; Antonella 328.5722852<br />
Il ricavato dell&#8217;evento sarà  devoluto al reparto di neurologia dell&#8217;Ospedale Sant&#8217;Eugenio di Roma</h3>
<p></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non è un paese per giovani]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/25/non-e-un-paese-per-giovani-2/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 13:08:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/25/non-e-un-paese-per-giovani-2/</guid>
<description><![CDATA[Anche nel calcio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Anche <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sport/calcio/nazionale/italia-vecchia/italia-vecchia/italia-vecchia.html" target="_blank">nel calcio</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Jovens italo-descendentes brilham na 1ª Semana de Arte e cultura]]></title>
<link>http://giovaniitaliani.wordpress.com/2009/11/25/jovens-italo-descendentes-brilham-na-1%c2%aa-semana-de-arte-e-cultura/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 12:59:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rafa Petrocco</dc:creator>
<guid>http://giovaniitaliani.wordpress.com/2009/11/25/jovens-italo-descendentes-brilham-na-1%c2%aa-semana-de-arte-e-cultura/</guid>
<description><![CDATA[Comissão Jovem do Comites de São Paulo SUCESSO! Podemos resumir nesta única palavra o resultado da ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_493" class="wp-caption aligncenter" style="width: 507px"><a href="http://giovaniitaliani.wordpress.com/files/2009/11/dsc01570.jpg"><img class="size-full wp-image-493" title="DSC01570" src="http://giovaniitaliani.wordpress.com/files/2009/11/dsc01570.jpg" alt="" width="497" height="372" /></a><p class="wp-caption-text">Comissão Jovem do Comites de São Paulo</p></div>
<p><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;font-size:x-small;"><strong>SUCESSO!</strong> Podemos resumir nesta única palavra o resultado da &#8220;1ª Settimana Giovane D&#8217;Arte e Cultura Italiana a San Paolo&#8221; (Primeira Semana Jovem de Arte e Cultura Italiana em São Paulo), que foi aberta oficialmente ao público no dia 07/11 e se encerrará no próximo dia 21/11 na Livraria Cultura do Shopping Market Place.</p>
<p>A “Settimana”, como vem sendo chamada, foi organizada pelo grupo de jovens do COMITES em parceria com a Livraria Cultura, o Consulado Geral da Itália, o Istituto Italiano di Cultura de São Paulo, a Associazione Giovani Italiani nel Mondo (AGIM), além do próprio COMITES, e vem sendo considerado um dos principais eventos culturais de 2009 na comunidade italiana de São Paulo. Não poderia ser diferente, já que contou com o aval e participação de expoentes como o estudioso de ópera e música erudita Sergio Casoy e a professora de fotografia e fotógrafa profissional, Angela di Sessa, além de outros profissionais das áreas de cinema, comunicação e artes.</p>
<p>Esta iniciativa partiu inicialmente da vontade dos jovens ítalo-descendentes em participar ativamente da comunidade italiana. É um resgate de valores e uma forma de preservar as raízes culturais, a fim de que as futuras gerações possam cultivar o sentimento de italianidade. Com organização, direcionamento e o apoio necessário das entidades, dos profissionais e dos patrocinadores, foi possível realizar a primeira edição, onde foram destacados o cinema, a música, a fotografia e as artes plásticas.</p>
<p>O primeiro dia, sábado 07 de novembro, foi dedicado à Exposição Fotográfica, e às apresentações musicais, com a participação de cantores e de bandas de música italiana. O auditório não tinha espaço suficiente para comportar o empolgadíssimo público presente qualidade sempre será prestigiado pela comunidade jovem. Um verdadeiro SHOW! No segundo dia, 08 de novembro, dedicado ao cinema, participou a produtora TT Filmes, fundada por jovens de origem italiana, que produziu o documentário sobre Frei Galvão (Primeiro Santo brasileiro), seguido por uma mesa redonda onde foram discutidos vários aspectos da produção de filmes italianos até do próprio documentário em si, além da exibição dos filmes italianos Merica, de Federico Ferrone, Michele Manzolini e Francesco Ragazzi, e o filme Vienna da Fuscaldo, La madre di San Francesco di Paola, de Fabio Marra.</p>
<p>É importante ressaltar que além da promoção da cultura italiana entre os &#8220;oriundi&#8221;, a Settimana tem um objetivo social relevante, pois estão sendo arrecadados fundos, mantimentos e materiais escolares para instituições de caridade e a comissão de fotografia ainda está arrecadando recursos financeiros, através da venda de produtos, para serem revertidos na reconstrução da Casa do Estudante em L&#8217;Aquila, destruída pelos terremotos de abril passado.</p>
<p>Várias autoridades da coletividade italiana compareceram à Semana Cultural, entre eles o vice-cônsul da Itália em São Paulo, Marco Leone, a presidente do COMITES, Rita Blasioli Costa, o conselheiro do CGIE, Antonio Laspro, a diretora do Istituto Italiano di Cultura de São Paulo, Ilde Callocchia, o crítico musical Sergio Casoy, a professora universitária e fotógrafa profissional Angela di Sessa, o presidente da Associação Piemonteses de SP, Giovanni Manassero, a consultora regional da Calábria, Norma Maradei, além dos deputados do Consiglio Regionale do Piemonte, Wilmer Ronzani e Paola Pozzi, a diretora de Comunicação Institucional do Piemonte, Rita Marchiori, e a delegada geral para o exterior da Fundação São Francisco de Paula no Mundo, Assunta Orlando.</p>
<p>Vejam como foi o evento, fotos e videos no site  <a href="http://www.italiajovem.com.br/semanacultural">www.italiajovem.com.br/semanacultural</a></p>
<p></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Roma: ricercatori precari occupano tetto dell'Ispra]]></title>
<link>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/25/roma-ricercatori-precari-occupano-tetto-dellispra/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:04:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>nove2nove1</dc:creator>
<guid>http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/25/roma-ricercatori-precari-occupano-tetto-dellispra/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;Ente, che è commissariato, ha già licenziato 200 precari e si appresta a tagliarne altri 250]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;Ente, che è commissariato, ha già licenziato 200 precari e si appresta a tagliarne altri 250, praticamente tutti i giovani ed il 40% del totale.</p>
<p>Questa protesta avviene pochi giorni dopo <a title="Napolitano in difesa della ricerca" href="http://nove2nove1.wordpress.com/2009/11/23/napolitano-piu-fatti-per-ricerca-ed-innovazione/">le parole</a> del Presidente della Repubblica Napolitano che invitava maggiori sforzi del governo a sostegno della ricerca e dell&#8217;innovazione in Italia.</p>
<p><a title="Ricercatori precari sul tetto dell'Ispra" href="http://roma.repubblica.it/dettaglio/ricercatori-precari-sul-tetto-dellispra/1787797">Qui</a> il link all&#8217;articolo completo.</p>
</div>]]></content:encoded>
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