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	<title>giuseppe-mazzanti &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/giuseppe-mazzanti/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "giuseppe-mazzanti"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 10:24:07 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[ROAD TO BARCELLONA (4): L'ALTRA SEMIFINALE E' DANESI NETTUNO vs CORENDON KINHEIM. ECCO LA FORMAZIONE ITALIANA]]></title>
<link>http://grandeslam.wordpress.com/2009/06/16/road-to-barcellona-4-laltra-semifinale-e-danesi-nettuno-vs-corendon-khineim-ecco-la-formazione-italiana/</link>
<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 09:30:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>gideon12</dc:creator>
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<description><![CDATA[di GIDEON 12 I campioni uscenti sono loro. L’anno scorso, proprio a Barcellona, sconfissero il San M]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di GIDEON 12 I campioni uscenti sono loro. L’anno scorso, proprio a Barcellona, sconfissero il San M]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[TRIPLETTA SFIORATA A NETTUNO. MA CHE SPETTACOLO GARA DUE...]]></title>
<link>http://grandeslam.wordpress.com/2009/06/07/tripletta-sfiorata-in-quel-di-nettuno-ma-che-spettacolo-in-gara-due/</link>
<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 17:06:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>gideon12</dc:creator>
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<description><![CDATA[da Nettuno, GIDEON 12 Parte bassa dell’undicesima ripresa, la Fortitudo è in vantaggio per 5 a 4 all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[da Nettuno, GIDEON 12 Parte bassa dell’undicesima ripresa, la Fortitudo è in vantaggio per 5 a 4 all]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[UN PRIMO INNING SUPER E IL SOLITO GRANDE MATOS TRASCINANO LA FORTITUDO ALLA VITTORIA IN GARA 1 CONTRO IL NETTUNO. OGGI LE ALTRE DUE GARE]]></title>
<link>http://grandeslam.wordpress.com/2009/06/06/un-primo-inning-super-e-il-solito-grande-matos-trascinano-la-fortitudo-alla-vittoria-in-gara-1-contro-il-nettuno-oggi-le-altre-due-gare/</link>
<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 09:26:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>gideon12</dc:creator>
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<description><![CDATA[da Nettuno, GIDEON 12 A fine partita sono solo 10 persone che applaudono i giocatori. Queste 10 pers]]></description>
<content:encoded><![CDATA[da Nettuno, GIDEON 12 A fine partita sono solo 10 persone che applaudono i giocatori. Queste 10 pers]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[DOPO LA SCONFITTA DI VENERDI' LA FORTITUDO SI RIPRENDE, SCHIANTA DUE VOLTE IL NETTUNO E VINCE LA SERIE]]></title>
<link>http://grandeslam.wordpress.com/2009/04/19/dopo-la-sconfitta-di-venerdi-la-fortitudo-si-riprende-schianta-due-volte-il-nettuno-e-vince-la-serie/</link>
<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 16:53:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>gideon12</dc:creator>
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<description><![CDATA[di GIDEON 12   Spettacolo doveva esserci e spettacolo è stato. E’ stato un weekend devastante per la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di GIDEON 12   Spettacolo doveva esserci e spettacolo è stato. E’ stato un weekend devastante per la]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[IL MANAGER BIANCOBLU' MARCO NANNI CI PRESENTA IL DERBY D'ITALIA TRA LA FORTITUDO E IL NETTUNO]]></title>
<link>http://grandeslam.wordpress.com/2009/04/17/il-manager-biancoblu-marco-nanni-ci-presenta-il-derby-ditalia-tra-la-fortitudo-e-il-nettuno/</link>
<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 13:23:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>gideon12</dc:creator>
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<description><![CDATA[di GIDEON 12   Amici lettori, non prendete impegni di nessun tipo per questo fine settimana. A Bolog]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di GIDEON 12   Amici lettori, non prendete impegni di nessun tipo per questo fine settimana. A Bolog]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[IBL, il pagellone della settimana: Richard Austin re dei fuoricampo, Mazzanti vince la media-battuta. Grosseto lascia a zero il Parma. Strepitosa "no hit" di Collina. Le 500 partite di Cabalisti. Il mistero Lucena]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/07/28/ibl-austin-il-re-dei-fuoricampo-mazzanti-vince-la-media-battuta-grtosseto-lascia-a-zero-il-parma-strepitosa-no-hit-di-collina-le-500-partite-di-cabalisti-il-mistero-lucena/</link>
<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 23:34:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[di MAURIZIO ROVERI DIECI a RICHARD AUSTIN – Chiude con i fuochi d’artificio (2 fuoricampo) una regul]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>di MAURIZIO ROVERI</strong></p>
<p><strong>DIECI</strong> a <strong>RICHARD AUSTIN</strong> – Chiude con i fuochi d’artificio (2 fuoricampo) una regular season strepitosa per rendimento, continuità, affidabilità, potenza, professionalità. Un cleanup così non lo si vedeva da tempo. “Numeri” da… marziano: primo fuoricampista del campionato (10 homerun, fra i quali un grand slam), 652 di slugging pct e cioè la media-bombardieri (primo posto), 50 punti battuti a casa (primo posto), 366 di media-battuta (terzo posto), 43 punti segnati (primo posto, assieme al compagno di squadra Bautista e a Nunez), 105 il totale basi conquistate (primo posto, unico giocatore ad aver superato quota 100). E poi, 475 di “on base pct” (quarto posto). Anche 32 basi su ball (quarto posto).<!--more--></p>
<p>Il colosso Austin è quel trascinatore che alla Fortitudo Bologna mancava nelle stagioni scorse. Il personaggio giusto al posto giusto. Eppure, non era un giocatore particolarmente reclamizzato, e neanche tanto conosciuto. Mai arrivato in Major League e neppure in Triplo A. Una carriera professionale tutta fatta nel “mondo sommerso” delle Leghe Indipendenti: da Springfield in Frontier League a Rockford, e poi in Northern League con i Redhawks. Spesso guidando le statistiche di lega per media battuta e percentuale di arrivi in base. Segnalandosi anche come fuoricampista. Nell’inverno scorso la sua mazza cantava un bel 386 di average in Messico, nella Liga Invernal Veracruzana. E’ lì che l’omone nato nello stato di New York il 30 agosto 1977 viene raggiunto da una telefonata. Lo vogliono in Italia, lo cerca il club di Bologna. All’inizio Richard è un po’ titubante, poi accetta. E diventa protagonista della IBL. Il re dei fuoricampo.</p>
<p>Alla Fortitudo del presidente Marco Macchiavelli il merito di avere scovato questo fortissimo giocatore. Interessante personaggio, anche. Lureato in psicologia, si è adattato immediatamente e benissimo alla realtà italiana, fisico da supermassimo, tranquillo e sempre sorridente (ma… con la mazza in pugno diventa il terrore dei lanciatori). Ecco la dimostrazione di come si può ingaggiare giocatori preziosissimi senza andare necessariamente a cercare il “grosso nome”. E spendendo il giusto.<br />
Dicevo: Austin ha concluso con due lampi la sua grande regular season. Venerdì notte ha deciso lui l’equilibratissima gara2 contro Rimini realizzando – al decimo inning &#8211; un gigantesco fuoricampo all’esterno centro, nel punto più profondo di uno stadio lungo come il “Gianni Falchi” (ne ha fatti diversi in quella posizione). La pallina è uscita abbondantemente oltre il limite dei 122 metri, si suppone che sia atterrata a circa 140 metri da casabase. Sabato notte Richard ha prodotto qualcos’altro di straordinario: lui, mancino, ha fatto volare la pallina oltre la recinzione a sinistra. Un homerun in “campo opposto”. Prelibatezza per intenditori.</p>
<p><strong>NOVE a KYLE COLLINA</strong> – Quando l’ho visto la prima volta, agli inizi di maggio e lui era appena arrivato in Italia, non ho avuto dubbi: ho intuito che quello era un grande lanciatore e che sarebbe stato un interprete importante della IBL 2008. Così è stato. Il lanciatore americano del Godo (che nella prossima stagione potrebbe avere lo status da oriundo) ha palla veloce, bella personalità sul mound, uomo da strikeout. Nella sua ultima partita stagionale della sua prima esperienza italiana, Collina si è superato. Autore di una enorme performance: una “no hit” contro i Rangers Redipuglia. Nove inning, firmando 14 strikeout e lasciando letteralmente a bocca secca gente come Johnny Carvajal, Lizahio Baez, Massimiliano Sartori, Marco Ricciarelli. Kyle Collina ha costretto i Rangers ad uno sconcertante 0 su 28. Per il pitcher dei Goti 132 lanci, 84 dei quali nella zona dello strike.<br />
Questo pitcher dalle origini italiane è di Easton (Pennsylvania), dove è nato il 21 giugno 1984. Uscito dalla Lehigh University, ha giocato qualche stagione da professionista in Singolo A per l’organizzazione dei Cleveland Indians. Un ragazzo in cerca di successo e qui nell’Italian Baseball League lo sta trovando. Kyle spara una dritta da 92 miglia, che non è mai in mezzo al piatto. Ha lanci interni ed esterni, lavora bene sugli angoli, usa efficacemente le due parti del piatto di casabase. Lanciatore potente e al tempo stesso di buon controllo, infatti sono poche le basi su ball concesse. In alternativa alla dritta veloce, Collina tira bene lo slider e il cambio di velocità.</p>
<p><strong>OTTO</strong> al <strong>NETTUNO </strong>e al <strong>GROSSETO</strong> – La Danesi Nettuno di manager Ruggero Bagialemani ha conservato in trasferta, sul difficile diamante di San Marino, il suo buon secondo posto in classifica. Respingendo così la minaccia del Montepaschi. Si annunciava delicatissima la trasferta dei nettunesi nell’antica Repubblica del Titano. E la sconfitta in gara1 contribuiva a far crescere la pressione sulla squadra laziale. Però il Nettuno è un gruppo con grandi risorse caratteriali. Orgoglio, temperamento e solidità mentale hanno sorretto Schiavetti, Mazzanti, Renato Imperiali e i loro compagni, capaci di tenere sotto controllo una partita “stretta” e sofferta (com’è stata gara2) e poi di esplodere letteralmente in gara3 fabbricando 19 punti, 16 valide, 19 PBC, quattro fuoricampo e quattro doppi!<br />
<strong>OTTO</strong> merita ovviamente anche un “super” come <strong>GIUSEPPE MAZZANTI</strong>, 3 su 7 in due partite giocate a San Marino.Niente di esaltante per un bomber come lui, ma gli è bastato per conservare il primato e vincere la classifica della media battuta con un fantastico 392 di average. Precedendo Vasquez (San Marino) e Austin (Bologna).</p>
<p>Grosseto ha inflitto una tripletta al Cariparma. Ma ciò che è impressionante è che ha lasciato gli avversari a zero in ogni partita e addirittura nella notturna di sabato i lanciatori del Montepaschi hanno realizzato una “no hit”. Ma non doveva essere la partita a rischio, quella dei lanciatori italiani, per la squadra di manager Mazzotti? Da quando è in emergenza in gara3 (si era fermato Ginanneschi il mese scorso, dopo che da molto tempo era definitivamente out Riccardo De Santis, poi è andato in America Panerati, la settimana dopo lo ha seguito Lucati) il Grosseto ha sempre vinto quella partita… Stavolta lo ha fatto con 4 inning del “Gina”, 2 inning del giovanissimo debuttante Alessandro Medaglini, con 1 inning del coach Fabio Toniazzi (chiamato da Mazzotti sul monte, a 43 anni, a distanza di quindici anni dalla sua ultima apparizione in massima serie) e con 2 riprese interessanti di quel Lorenzo Avagnina che una volta lanciava nell’Avigliana in A2 ma che non era mai salito sul monte in A1. Tenere un avversario a zero per tre partite è una performance che in questo campionato è riuscita soltanto al Montepaschi. Sette vittorie per i toscani nelle ultime nove partite. Squadra in salute. Proprio come il Nettuno e come Bologna. Che grandi sfide si annunciano nei playoff (dal 6 agosto).</p>
<p><strong>SETTE</strong> a <strong>RICHETTI</strong> e a<strong> CILLO</strong> – Carlos Richetti è un ragazzo estroverso, a volte un po’ irrequieto e impulsivo, però da lanciatore sta trovando a Nettuno la sua maturità e la sua dimensione. Gioca da italiano e fa la differenza, proprio come sperava manager Bagialemani. Richetti ha dimostrato il suo valore anche sabato notte: la sua “veloce” ha fabbricato 7 strikeout in 5 inning sul diamante sammarinese di Serravalle. Carlos ha vinto la classifica degli strikeout in questo campionato 2008: 96 eliminazioni al piatto in 93.1 inning lanciati. Sono state 9 le partite vinte dall’italodominicano del Nettuno. 9 successi e 1 sconfitta. Esattamente come CODY CILLO, il bravissimo oriundo della Fortitudo Italeri Bologna, che ha concluso la sua regular season con un ottimo 1.34 di media-PGL. Dietro soltanto a Gustavo Martinez, il forte pitcher straniero della Telemarket Rimini (1.17).<br />
Al fianco di questi grandi lanciatori, merita una menzione Matteo Bertoldi, 21 anni, lanciatore mancino, che ha consegnato la seconda vittoria stagionale (quella di gara2, venerdì sera) ai Rangers della Venezia Giulia sul diamante di Godo. E’ stata la prima vittoria in trasferta di Redipuglia.</p>
<p><strong>SEI a ROBERTO CABALISTI </strong>che a 47 anni ha ancora quel sacro amore per il baseball che lo spinge a salire sul monte, seppure per brevi apparizioni. Rimini ne ha bisogno e lui non si tira indietro. Grande dimostrazione di affetto e dedizione al proprio club. Ha lanciato 3 inning venerdì (subendo al 10° il fuoricampo decisivo di Austin) e 1 sabato senza concedere nulla. Proprio quell’inning di gara3 a Bologna ha consentito al vecchio “Caba” di raggiungere il traguardo delle 500 presenze in serie A da lanciatore. Record straordinario. Credo che in totale abbia lanciato qualcosa come 2200 inning.</p>
<p>E allora, a questo punto, ci vuole un VOTO alla CARRIERA. E non ho dubbi: Roberto Cabalisti merita un<strong> DIECI.</strong> Cominciò in serie A con Trieste nel 1984, poi Verona, San Marino e dal 1989 è al servizio del Rimini.Vent’anni con i Pirati. Classe, cuore, professionalità. Un esempio. Applausi.<br />
Io penso che Roberto Cabalisti e Paolo Ceccaroli (altro straordinario personaggio del Rimini Baseball) siano da considerare i più forti lanciatori ITALIANI (cioè di scuola italiana) degli ultimi 25 anni. E forse i più grandi in assoluto (a parte il leggendario Giulio Glorioso).</p>
<p><strong>CINQUE a SANDY PATRONE</strong> – Sempre rimanendo a Rimini, sorprendente il calo di rendimento accusato quest’anno da Sandy Patrone. Il pitcher “italianizzato” della Telemarket non è più il lanciatore dominante e, comunque, sicuro e affidabile della stagione scorsa. Flessione evidente. Come ha confermato anche l’ultima partita, quella di sabato: 4 inning lanciati, 2 K, 1 bb, 6 bvc, 4 pgl. Lanciatore perdente dell’incontro. Venticinquesimo posto nella graduatoria della media PGL, con 4.98 (preceduto da Tonellato e da Nisco…).</p>
<p><strong>QUATTRO a PASCUAL MATOS</strong> – Il catcher straniero del Cariparma ha commesso un errore importante in gara1 a Grosseto.  Poi ha battuto (si fa per dire…) 0 su 3 in gara2. E nella terza partita lo hanno tenuto giù. Penso che non lo rivedremo più. Il campionato italiano non perderà tanto (considerando anche che s’è rivelato uno specialista delle “palle perse”).<br />
Un <strong>QUATTRO</strong> va attribuito anche ad un altro ricevitore, <strong>Serafin De Camargo</strong>, l’oriundo della Telemarket Rimini: il quale, nel trittico di Bologna, si prodotto in un avvincente 0 su 11 nel box di battuta. Spero che qualcuno non abbia l’insana idea di chiamarlo in azzurro: Angrisano e Parisi sono di tutt’altra dimensione!</p>
<p><strong>TRE al CARIPARMA</strong> – La missione del gruppo di Gerali (entrare nei playoff) appariva molto difficile, ma non impossibile. Era partito per fare la… guerra, per tentare di vincere tre incontri. Così da Parma avevano dichiarato alla vigilia. Non soltanto non hanno vinto neppure una gara in Maremma, ma sono rimasti a secco sempre. Zero punti in tutte tre le partite di Grosseto, addirittura subendo una “no hit” nell’ultima: 0 su 25. Okay, il pensiero è già indirizzato sulla Coppa Italia, ma un briciolo di dignità sarebbe stata apprezzata.</p>
<p><strong>DUE al MISTERO LUCENA</strong> – Non va. Non tira strike. Non sembra neanche più essere un lanciatore. Lui che negli anni scorsi tirava carrettate di lanci e sembrava avere un braccio bionico. Quando San Marino lo mette sul monte, lo deve togliere per disperazione. Eppure, l’inverno scorso era stato l’uomo-mercato. Tutti volevano William Lucena, da “italiano”. L’ha spuntata la società del Titano, pagandolo sull’unghia circa 25 mila euro (così si dice). E poi… è stato come non averlo. Si portava dietro un problema alla spalla, non quella del lancio. In apertura di campionato si è infortunato a Bologna, stiramento intercostale. E’ stato fermo due mesi, facendo qualcosina con prudenza in allenamento e tenendosi preparato sulle gambe. Ma da quando è rientrato non tira più strike. Lui assicura la dirigenza dicendo che non ha niente, che non sente dolore. Però lancia male, malissimo. Pensate: è l’ultimissimo di tutti i lanciatori della IBL con un orribile 14.79 di media-PGL. Quattordici inning lanciati, 29 battute valide concesse, 17 basi su ball. Il Nettuno sabato, in gara3, lo ha demolito: 10 valide (in 3 riprese lanciate), 13 punti (12 pgl), più 7 basi su ball. Eppure Lucena dice di star bene. E’ giovane, ha 26 anni. Un mistero.</p>
<p><strong>UNO alla RAI</strong> (ma anche alla Fibs). Alla RAI perché non si può avere così scarso rispetto per il baseball. C’è un campionato che l’emittente di Stato ha seguito (in modo non proprio soddisfacente…) per l’intera regular season, e adesso che questo sport entra nel vivo… lo abbandona. Eppure la Federazione paga, per avere un servizio. D’accordo, ci sono le Olimpiadi. Però…<br />
Non so se la RAI avesse per tempo avvertito la Federazione, comunicandole l’eventualità di questa scelta durante i playoff perché i Giochi di Pechino dovranno avere la priorità su tutto. Se la Rai lo ha fatto, evidente che anche la FIBS ha delle colpe: 1) non si è fatta rispettare, ma forse non è abbastanza potente per fare la voce grossa; 2) avrebbe dovuto diffondere, chiaro, un comunicato; 3) immaginando che ciò sarebbe potuto accadere, avrebbe dovuto provvedere per tempo a trovare delle alternative.</p>
<p>Quando Fraccari dice: “Abbiamo saputo la notizia a stagione inoltrata, lo sospettavamo…” significa che la Federazione era già da qualche tempo al corrente di quella che sarebbe stata la scelta della RAI o lo immaginava. Ma se n’è stata zitta.<br />
E’ evidente che sul piano della VISIBILITA’ il baseball italiano continua ad avere dei problemi. E’ la verità. L’amico Fraccari non s’infastidisca se dico delle cose vere.</p>
<p>Io ho rispetto per la Fibs, anche se a volte non ne condivido le scelte. E stimo Fraccari. Tuttavia la Federazione ed il suo presidente non possono pretendere soltanto complimenti. In queste settimane con i miei servizi su BaseballItalia e su Doubleplay ho reso noto un paio di “casi” che la FIBS presumibilmente avrebbe gradito fossero passati sotto silenzio: 1) la scelta sbagliata di Parma-Godo anziché Nettuno-Bologna come programmazione televisiva del penultimo turno (ho sottolineato inoltre il NON EQUILIBRIO di questa programmazione nel corso della regular season); 2) la notizia clamorosa della mancata copertura televisiva dei playoff da parte della Rai.<br />
Io credo d’avere fatto il mio mestiere (e, penso, bene) facendo conoscere alla gente queste situazioni. E la Federazione?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[IBL, il pagellone della settimana: Liverziani e Peppe Mazzanti irresistibili, sono italianissimi (fra tanti giocatori di scuola straniera) i migliori del campionato]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/2008/07/07/ibl-il-pagellone-della-settimana-liverziani-e-peppe-mazzanti-irresistibili-sono-italianissimi-fra-tanti-giocatori-di-scuola-straniera-i-migliori-giocatori-del-campionato/</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 14:26:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
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<description><![CDATA[di MAURIZIO ROVERI DIECI a Claudio Liverziani e a Peppe Mazzanti. Perché sono i più forti. Dimostran]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>di MAURIZIO ROVERI<br />
</strong><br />
<strong>DIECI</strong> a <strong>Claudio Liverziani</strong> e a <strong>Peppe Mazzanti</strong>. Perché sono i più forti. Dimostrano che la “scuola” italiana vale. Nella IBL 2008 giocano settantasette giocatori di scuola straniera (fra stranieri, oriundi e italianizzati): ebbene, è bello e importante constatare – penso con legittimo orgoglio &#8211; che sono “italianissimi” i due migliori battitori del campionato. Non solo battitori: sono giocatori completi, i migliori in assoluto di questo campionato.</p>
<p><!--more-->Peppe Mazzanti, grande cuore nettunese, guida questa classifica con uno strepitoso 390 di media battuta. E il novarese Claudio Liverziani, da anni colonna della Fortitudo Bologna, lo tallona con 385. Campioni che ci riportano col pensiero a personaggi mitici e carismatici come Giorgio Castelli, Roberto Bianchi, Bruno Laurenzi, Beppe Carelli, Massimo Fochi.</p>
<p><strong>NOVE</strong> – Al <strong>San Marino</strong> che, ancora orfano di Matamoros, ha fatto tripletta ai danni del Rimini. Agganciando il terzo posto in classifica. Tre gare che la formazione di Doriano Bindi ha interpretato con concretezza, confermando d’essere compatta, equilibrata e di saper produrre un apprezzabile baseball. Penso che  vedremo i Titani neri playoff. Lo meritano. Il felice trittico con i Pirati ha evidenziato il recuperatissimo James Buccheri (6 su 13, con 1 fuoricampo), il sempre prezioso David Sheldon (6 su 11, con 6 punti battuti a casa) e Francesco Imperiali (6 su 9). Una sicurezza Horacio Estrada sul monte. Bene Martignoni, lanciatore vincente di gara3. Manager Bindi ha risolto i problemi di gara2 inventando come “partente” – con una scelta coraggiosa e felicissima – il giovanissimo Tiago Da Silva debuttante in A1. Clamoroso: il ventiduenne italobrasiliano, che l’anno scorso in A2 nel Marina Waves giocava interbase, sta viaggiando in questo suo primo campionato di massima serie con una media PGL (1.70) migliore addirittura di quella dei big Nelson Cruz, Jesus Matos, Carlos Richetti, Lincoln Mikkelsen, Giovanni Carrara.</p>
<p><strong>OTTO </strong>– Alla <strong>Danesi Nettuno</strong> che, dopo un periodo di appannamento dovuto anche a problemi fisici, ha recuperato e riproposto tutta l’esplosività del suo lineup. I “Nettuno bombers” hanno impressionato Parma, totalizzando 41 battute valide in un trittico che si annunciava difficile e delicatissimo. I nettunesi hanno dimostrato grande carattere nell’uscire dal fango della beffarda sconfitta di gara1 (da 6-0 al 6-7) per poi imporsi in maniera energica e perentoria nelle due partite del sabato. Addirittura gara3 è stata vinta per manifesta superiorità: e vincere così a Parma è un’impresa. In questa trasferta la miglior prestazione stagionale da parte di un Nettuno concentrato, determinatissimo, aggressivo. Da record i 3 fuoricampo realizzati nello stesso inning, che hanno demolito Roberto Corradini.<br />
Non solo attacco. Nettuno è parso attento ed equilibrato in difesa dove Ugueto, da interbase, sta diventando una sicurezza. Considerando che Schiavetti ha un ginocchio che fa i capricci, i progressi di Ugueto potrebbero avere un peso determinante nell’economia del campionato del Nettuno.<br />
Un <strong>OTTO</strong> lo merita anche il bomber della IBL 2008, il re dei fuoricampo: <strong>Richard Austin</strong>. Il cleanup della Fortitudo è già arrivato a quota 8. Quello realizzato venerdì notte al Falchi è stato maestoso: spinta da un impatto terrificante con la mazza, la pallina avrà impiegato tre secondi per schizzare fuori sulla destra, altissima, addirittura sorvolando gli alberi che circondano il lungo stadio del baseball di Bologna. Per Austin un week end clamoroso da 700 di media-battuta (7 su 10), con 2 doppi e 1 fuoricampo. Da sottolineare anche il 455 di Stefano &#8220;Bidi&#8221; Landuzzi, con 5 su 11 (con 1 doppio e un homer).</p>
<p><strong>SETTE</strong> al coraggioso <strong>Godo</strong> che ha probabilmente realizzato l’impresa più grande di queste sue tre stagioni nella massima serie: la vittoria di venerdì allo Jannella di Grosseto, sul campo dei campioni d’Italia. E nelle altre due gare, pur perdendo, ha continuato a far soffrire uno squadrone come il Montrpaschi.</p>
<p>Il presidente Roberto Saporetti può esser fiero della sua “creatura” e di tutto il lavoro che da anni c’è dietro. Sostenere in A1 una piccola realtà come Godo, e facendolo con risorse economiche limitatissime, richiede un grande sforzo e una enorme volontà. Ma quando arrivano momenti magici, come questo di venerdì scorso oppure il successo di un anno fa al Falchi di Bologna, viene premiata la passione di tutta una vita.</p>
<p><strong>SEI</strong> al <strong>Grosseto</strong> perché si è riscattato, dopo il passo falso di gara1, dimostrando solidità mentale nella sofferenza. Sono state dure battaglie anche le altre due partite contro i valorosi Goti, alla fine i maremmani ne sono venuti fuori con orgoglio. Vero, il Grosseto è un attimino scivolato in classifica. Ma attenzione: questo gruppo, al quale va l’oscar della sfortuna 2008, lo trovi al secondo nella graduatoria della media-battuta ed è secondo anche nella media-difesa. Vuol dire che, seppur flagellato per mesi da infortuni e contrattempi, non molla. Ha la mentalità della squadra campione.</p>
<p><strong>CINQUE</strong> al <strong>Comitato Classificatori </strong>che continua ad assegnare una partita vinta in meno a Cody Cillo. L’oriundo della Fortitudo attualmente è a 8-0. E non sette…</p>
<p><strong>QUATTRO </strong>a <strong>Mike Natale</strong> (Cariparma) e al suo primo inning da incubo sabato pomeriggio: 5 valide concesse e due basi su ball. Per un repentino 5-0 per il Nettuno.</p>
<p><strong>TRE</strong> alla <strong>difesa del Redipuglia</strong>. Cari Rangers, siete da apprezzare per lo spirito, per la volontà, per come continuate ad applicarvi pur perdendo sempre. Però… bisogna dirvelo: non sapete proprio giocare in difesa. Esterni che vanno a farfalle e non hanno senso della posizione (a parte Ivan Cechet, che è bravo), e poi un terza base (quando non gioca Carvajal nell’angolo caldo) che si scansa quasi ogni volta che battono su di lui. Eh no, il baseball è un’altra cosa.</p>
<p><strong>DUE </strong>al campionato del <strong>Rimini</strong>. Una squadra che era stata costruita per essere competitiva, per puntare molto in alto, anche eventualmente allo scudetto. Gli ingaggi di personaggi come Manny Alexander (11 anni in Major League) e Juan Melo, miglior battitore della Lega professionale Dominicana, confermavano le ambizioni della società di Zangheri. E si era indotti a pensare che la Telemarket Rimini sarebbe stata interprete di primo piano in questo campionato.<br />
Invece… eccola qua, malinconicamente al sesto posto dopo 33 partite, con più sconfitte (17) che vittorie (16). Cinque lunghezze di ritardo dalla zona-playoff, addirittura 12 vittorie meno della capolista Bologna. Stagione fallimentare, almeno fino ad ora. Pare che qualcosa stia per cambiare, forse nella conduzione tecnica. La dirigenza pare intenzionata ad intervenire. Ma forse è troppo tardi. Squadra gestita male. Poco organizzata in attacco. E monte di lancio meno forte di quanto si immaginasse: sbagliati gli acquisti di Beech e Di Roma, e sorprendente la flessione di rendimento di Sandy Patrone.</p>
<p><strong>UNO </strong>a quei <strong>politici bolognesi</strong> che – a mio parere – hanno sempre fatto poco poco (o forse niente) per lo sport e poi d’improvviso si mettono ad occuparsi e a preoccuparsi del Bologna Calcio muovendo critiche ad un imprenditore come Alfredo Cazzola. Che molto ha fatto per la città e per lo sport bolognese. Questi politici (ma non soltanto loro, anche gli amministratori) non potrebbero – invece &#8211; dimostrare un po’ di sensibilità nei confronti d’una REALTA’ come la Fortitudo Baseball? E preoccuparsi di &#8220;dare&#8221; un sostegno economico ad un club che è un motivo d’orgoglio dello sport bolognese? La Fortitudo Baseball nella sua storia importante ha vinto sette scudetti e due Coppe dei Campioni. Da otto anni va regolarmente nei playoff. In questi mesi sta dominando il massimo campionato italiano esprimendo il miglior baseball d’Italia: e tutto questo senza un main sponsor. Incredibile: una delle più belle squadre di Bologna è incomprensibilmente snobbata, quasi ignorata dalle istituzioni, dalle Autorità, da coloro che potrebbero darle una mano. Questo succede a Bologna.</p>
<p>La città delle due torri vanta una notevole tradizione nel baseball (fra l&#8217;altro, proprio sessant&#8217;anni fa, il primissimo campionato nazionale di baseball in Italia venne vinto proprio da una squadra bolognese!).  Il prossimo anno ci sono i Campionati Mondiali in Italia. E&#8217;noto che Bologna ha sempre avuto Grandi Eventi. Ma stavolta rischia. Il Falchi ha necessità di notevoli lavori di ristrutturazione. Nei mesi scorsi il Comune di Grosseto, evidentemente più sensibile al baseball, ha “investito” forte per il restyling dello stadio “Roberto Jannella” che – in occasione della recentissima European Cup – ha mostrato un nuovo volto e ora è probabilmente lo stadio del baseball più bello d’Europa. Entro una settimana, neppure, la Fortitudo deve comunicare alla Federazione se Bologna avrà lo stadio a norma per ospitare i Mondiali oppure no. Dipende dagli impegni che vorrà prendersi il Comune, che deve&#8230; decidersi. Se certi lavori non verranno eseguiti, Bologna dovrà rinunciare. E sarebbe una sconfitta per lo sport e per l’Amministrazione Comunale.</p>
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