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	<title>giuseppe-tornatore &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/giuseppe-tornatore/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "giuseppe-tornatore"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 01:41:04 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[A CASTELLAMMARE DI STABIA SPETTACOLO “CANTATA” CONTRO TUTTE LE MAFIE!]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/11/28/a-castellammare-di-stabia-spettacolo-%e2%80%9ccantata%e2%80%9d-contro-tutte-le-mafie/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 15:20:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[CASTELLAMMARE DI STABIAProseguono gli appuntamenti al Teatro Supercinema nell’ambito della 22° Stagi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[CASTELLAMMARE DI STABIAProseguono gli appuntamenti al Teatro Supercinema nell’ambito della 22° Stagi]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[«Dal Papa una carezza alla cultura»]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/11/22/%c2%abdal-papa-una-carezza-alla-cultura%c2%bb/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 11:31:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Radiocucaio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fonte: &#8220;Iltempo&#8220; Andrea Riccardi «Una carezza alla cultura in un periodo in cui riceve s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: &#8220;<a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2009/11/22/1096352-papa_carezza_alla_cultura.shtml" target="_blank">Iltempo</a>&#8220;</p>
<p>Andrea Riccardi «Una carezza alla cultura in un periodo in cui riceve solo schiaffi». Così Giuseppe Tornatore ha descritto il discorso del Papa rivolto ieri in Vaticano, nella Cappella Sistina, a oltre 260 esponenti del mondo della cultura, dal cinema all&#8217;architettura, passando per poesia, danza, musica, teatro e fotografia. Tra i presenti, i fratelli Taviani, Nanni Moretti, Paolo Sorrentino, Matteo Garrone, i premi Oscar Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo e Gabriella Pescucci, Maria Luisa Spaziani, Liliana Cavani, Ugo Nespolo, Lino Banfi, Claudio Baglioni col figlio Giovanni, Terence Hill, i Pooh nella nuova formazione a tre, Sergio Castellitto (che ha letto un brano della lettera di Giovanni Paolo II) con la moglie Margaret Mazzantini, la soprano Daniela Dessì, Riccardo Cocciante, Antonello Venditti, Peter Greenaway, Monica Guerritore, Raoul Bova (uno dei pochi con meno di 40 anni), Carla Fracci. Moretti, che sta lavorando proprio in questi mesi a una commedia ambientata in Vaticano, il cui titolo dovrebbe essere «Habemus Papam», al termine dell&#8217;incontro si è sottratto a ogni domanda, e percorrendo il lungo corridoio ai cui lati erano disposti i giornalisti, si è ancorato al braccio dell&#8217;ad di Rai Cinema Caterina D&#8217;Amico, dispensando solo grandi sorrisi.</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fsmnewsblog.wordpress.com%2F2009%2F11%2F22%2F%C2%ABdal-papa-una-carezza-alla-cultura%C2%BB%2F&#38;linkname=%C2%ABDal%20Papa%20una%20carezza%20alla%20cultura%C2%BB"><img src="http://www.senzamusica.net/condividi.png" alt="Share" /></a></p>
<p><!--more--></p>
<p>Un richiamo all&#8217;attualità internazionale è giunto dallo scrittore iraniano Kader Abdolah, che ha partecipato all&#8217;incontro con al collo una sciarpa verde, un «omaggio al popolo iraniano che chiede libertà e che la sua voce venga ascoltata» spiega. Fra tanti abiti scuri, ha scelto un completo un po&#8217; più casual uno dei pochi israeliani intervenuti (tre in tutto), Samuel Maoz, Leone d&#8217;oro quest&#8217;anno a Venezia per «Lebanon»: «Mi pare &#8211; ha detto &#8211; che il Papa abbia detto un grande no all&#8217;odio e alla guerra e un grandi sì all&#8217;amore e all&#8217;arte». Bocelli si è detto emozionatissimo «nel sentire nelle parole del Papa questa fiducia rinnovata nella nostra attività d&#8217;artisti». Il Papa, ha commentato Raoul Bova «ha messo in rilievo i valori più alti del nostro mestiere, che non è solo gossip». «Io dal Papa non c&#8217;ero. Mi hanno citato fra i presenti &#8211; ha detto Marco Bellocchio &#8211; e io all&#8217;inizio avevo anche detto sì, ma poi per coerenza non sono andato». Infatti, ieri mattina il regista era a Torino. «Ci deve essere &#8211; ha detto &#8211; una corrispondenza fra ciò che si fa e ciò che si crede. E se io credo che l&#8217;aborto non sia un assassinio, che non è giusto che il crocifisso incomba nelle scuole, che vietare il preservativo in Africa sia un crimine, ecco, allora faccio come Ernesto Picciafuoco, il protagonista del mio &#8220;L&#8217;ora di religione&#8221;, e ad applaudire il Papa non vado».</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Benedetto XVI incontra gli artisti "La fede nutre il vostro genio"]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/11/21/benedetto-xvi-incontra-gli-artisti-la-fede-nutre-il-vostro-genio/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 13:23:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Radiocucaio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fonte: &#8220;repubblica&#8220; Da Baglioni ai Pooh, Morricone, Ronconi, Cocciante, Carla Fracci In ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: &#8220;<a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/spettacoli_e_cultura/papa-artisti/papa-artisti/papa-artisti.html" target="_blank">repubblica</a>&#8220;</p>
<p><em><strong>Da Baglioni ai Pooh, Morricone, Ronconi, Cocciante, Carla Fracci<br />
In 260 alla Cappella Sistina per rendere omaggio al Papa</strong></em></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/spettacoli_e_cultura/papa-artisti/papa-artisti/este_21120054_01090.jpg" alt="" width="230" height="183" />ROMA &#8211; Duecentosessanta artisti nella Cappella Sistina, chiamati di fronte a Papa Benedetto XVI. Da Vadim Ananiev a Claudio Baglioni, da Roberto Vecchioni a Antonello Venditti, dal maestro Ennio Morricone a Marco Frisina, e poi Riccardo Cocciante, Andrea Bocelli. Una pletora di artisti prima in sfilata poi in chiesa, eppure i musicisti più applauditi al passaggio in via della Conciliazione, questa mattina, sono stati i Pooh. Ormai in pensione, e di nuovo insieme in Vaticano. Tra gli attori Raoul Bova, molto ben accolto tra urla e schiamazzi composti, e Claudio Amendola, Terence Hill e Maddalena Crippa, Anna Proclemer, Irene Papas, Monica Guerritore, Pamela Villoresi, Franco Nero e Arnoldo Foa. Tra i registi l&#8217;immancabile Franco Zeffirelli, Pupi Avati, Mario Monicelli, Marco Bellocchio, Nanni Moretti, Giuseppe Tornatore, Liliana Cavani e Kryzstof Zanussi e i fratelli Taviani. Tra i 260 c&#8217;erano anche ballerine di fama mondiale come Carla Fracci e Liliana Cosi, oltre ai registi teatrali come Maurizio Scaparro e Luca Ronconi. Tanti, puntuali, arrivati alle 11. L&#8217;arte nella Cappella Sistina per un incontro fortemente voluto dal presidente del pontificio consiglio della cultura, monsignor Gianfranco ravasi.</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fsmnewsblog.wordpress.com%2F2009%2F11%2F21%2Fbenedetto-xvi-incontra-gli-artisti-la-fede-nutre-il-vostro-genio%2F&#38;linkname=Benedetto%20XVI%20incontra%20gli%20artisti%20%22La%20fede%20nutre%20il%20vostro%20genio%22"><img src="http://www.senzamusica.net/condividi.png" alt="Share" /></a></p>
<p><!--more--></p>
<p>&#8220;Con grande gioia vi accolgo in questo luogo solenne e ricco di arte e di memorie. Rivolgo a tutti e a ciascuno il mio cordiale saluto, e vi ringrazio per aver accolto il mio invito&#8221;, ha detto Benedetto XVI dando il benvenuto agli artisti. &#8220;Con questo incontro &#8211; ha spiegato il Pontefice &#8211; desidero esprimere e rinnovare l&#8217;amicizia della Chiesa con il mondo dell&#8217;arte, un&#8217;amicizia consolidata nel tempo, poiché il Cristianesimo fin dalle sue origini, ha ben compreso il valore delle arti e ne ha utilizzato sapientemente i multiformi linguaggi per comunicare il suo immutabile messaggio di salvezza&#8221;.</p>
<p>Il primo a prendere la parola in Sistina per l&#8217;incontro tra il Papa e gli artisti è stato Sergio Castellitto che al micorfono ha letto alcuni brani della Lettera di Giovanni Paolo II agli artisti. La sua voce era emozionata quando ha detto: &#8220;L&#8217;arte continua a costituire una sorta di ponte verso la fede, un appello al mistero&#8221; per spiegare perché &#8220;la Chiesa ha bisogno degli artisti&#8221; e si domanda: &#8220;Anche gli artisti hanno bisogno della Chiesa?&#8221;.</p>
<p>Se non si lasciano illudere. Il Papa ammonisce. &#8220;Troppo spesso, la bellezza che viene propagandata è illusoria e mendace, superficiale e abbagliante fino allo stordimento e rende schiavi, privi di speranza e di gioia&#8221;, avverte il Pontefice. Parla di bellezza a chi bellezza cerca di creare. E per il Pontefice può essere &#8220;seducente ma ipocrita&#8221;, in grado di &#8220;ridestare la brama, la volontà di potere, di possesso, di sopraffazione sull&#8217;altro e che si trasforma, ben presto, nel suo contrario, assumendo i volti dell&#8217;oscenità, della trasgressione o della provocazione fine a se stessa&#8221;. C&#8217;è solo un tipo di bellezza. &#8220;L&#8217;autentica &#8211; ha ricordato Papa Ratzinger &#8211; schiude il cuore umano alla nostalgia, al desiderio profondo di conoscere, di amare, di andare verso l&#8217;altro, verso l&#8217;oltre da sè. Se accettiamo che la bellezza ci tocchi intimamente, ci ferisca, ci apra gli occhi, allora riscopriamo la gioia della visione&#8221;. L&#8217;invito di Benedetto XVI agli artisti di tutto il mondo è stato quindi quello di &#8220;non aver paura&#8221;, di non temere il confronto con &#8220;la sorgente prima e ultima della bellezza&#8221;. Perché &#8220;la fede non toglie nulla al vostro genio, alla vostra arte, anzi li esalta e li nutre&#8221;, ha detto.</p>
<p>Al termine del suo discorso, dopo un lungo applauso che ha coinvolto anche i più laici tra i presenti, Benedetto XVI ha lasciato la Cappella Sistina, delegando all&#8217;arcivescovo Gianfranco Ravasi la consegna delle medaglie agli artisti. E l&#8217;arcivescovo, grande organizzatore dell&#8217;incontro di oggi, ha parlato, sorriso con ciascuno, scherzando con Lino Banfi, ascoltando con attenzione i commenti dei fratelli Taviani, complimentandosi con la Mazzantini per il recente premio Campiello e infine rivolgendosi con un divertito &#8220;Don Matteo&#8221; a un impettito ed elegante Terence Hill.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[The Love Theme from Cinema Paradiso-Andrea Bocelli]]></title>
<link>http://sofreelygiven.wordpress.com/2009/11/17/the-love-theme-from-cinema-paradiso-andrea-bocelli/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 15:33:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>sofreelygiven</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cimema Paradiso (Italy, 1988.) Written and directed by Giuseppe Tornatore.  Starring Salvatore Casci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="text-decoration:underline;">Cimema Paradiso</span> (Italy, 1988.) Written and directed by Giuseppe Tornatore.  Starring Salvatore Cascio, Marco Leonardi, Philippe Noiret and Jacques Perrin.   One of the first foreign films I ever saw and one of the best films I have ever seen.  If it doesn&#8217;t touch your heart, it has gone cold.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/vgtc7CiVm8M&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/vgtc7CiVm8M&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il ritorno dei "Monnezza"]]></title>
<link>http://claudiocordova.wordpress.com/2009/11/13/il-ritorno-dei-monnezza/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 12:04:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>claudiocordova</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il teatro principale è quello del film di Giuseppe Tornatore, Baarìa. L&#8217;Italia, il Sud, vanno ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-1039" title="spazzatura" src="http://claudiocordova.wordpress.com/files/2009/11/spazzatura.jpg" alt="spazzatura" width="432" height="288" /></p>
<p>Il teatro principale è quello del film di Giuseppe Tornatore, Baarìa.</p>
<p>L&#8217;Italia, il Sud, vanno avanti di emergenza in emergenza. Probabilmente perchè, nelle fasi di emergenza si prendono, di conseguenza, decisioni straordinarie, si elargiscono, quindi, risorse, soprattutto economiche, straordinarie.</p>
<p>Dopo l&#8217;emergenza rifiuti in Campania, quindi, arriva (o, meglio, ritorna) quella siciliana. Sì perchè Palermo, già negli scorsi mesi, era stata sommersa da montagne di spazzatura. Adesso, invece, come detto, l&#8217;epicentro è Bagheria, dove, proprio ieri, sono stati bruciati cumuli di immondizia, sparsa per le strade.</p>
<p>E la storia recente, la cronaca giudiziaria, ci hanno dimostrato che dove c&#8217;è un&#8217;emergenza rifiuti c&#8217;è di mezzo la criminalità organizzata.</p>
<p>E&#8217; accaduto in Campania, dove il Governo ha messo in campo persino l&#8217;esercito per sgomberare le strade dalla spazzatura.</p>
<p>E c&#8217;è, come ben sapete, anche un&#8217;ordinanza del Gip di Napoli che accoglie la richiesta d&#8217;arresto per un sottosegretario del Governo Berlusconi, Nicola Cosentino, candidato in pectore alla presidenza della Regione Campania e, secondo i giudici, coinvolto, insieme con i clan dei casalesi, proprio nell&#8217;affaire rifiuti.</p>
<p>L&#8217;accusa per Cosentino, infatti, è quella di concorso esterno in associazione mafiosa. Il Gip, quindi, ha chiesto l&#8217;autorizzazione al Parlamento per poter procedere all&#8217;arresto, nel frattempo, però, Cosentino, e qui non si parla di legge ma di morale, non ha ancora manifestato la volontà di dimettersi.</p>
<p>Rifiuti-mafie.</p>
<p>E&#8217; accaduto in Campania (a prescindere dall&#8217;innocenza o colpevolezza di Cosentino), sta accadendo in Sicilia e non mi sorprenderei di vedere, quanto prima, una situazione simile in Calabria, dove l&#8217;emergenza rifiuti comincia, ufficialmente, nel 1998.</p>
<p>A proposito della Sicilia, il 24 giugno scorso Giuseppe Oddo, su IlSole24ore, scriveva qualcosa di molto giusto, alla luce di quanto sta accadendo:</p>
<blockquote><p>L&#8217;emergenza, però, come dicevamo, va ben oltre Palermo. Dalla città è già arrivata ai Comuni limitrofi e ha cominciato a contagiare altre province della Sicilia. Alle porte di Palermo la situazione è al limite dell&#8217;ordine pubblico. Tant&#8217;è che la Regione è pronta a erogare crediti ai Comuni travolti dall&#8217;emergenza, sotto forma di anticipazioni di cassa sui trasferimenti futuri. Un modo per evitare che la situazione sociale degeneri. Bagheria da oltre una settimana è invasa dalla spazzatura per il dissesto del Coinres. Il consorzio che riunisce ventidue Comuni del palermitano come Villabate, Ficarazzi e Bagheria è una fabbrica di debiti.</p></blockquote>
<p>&#8220;Ecco perchè l&#8217;emergenza rifiuti in Sicilia non è affatto risolta&#8221; era il titolo profetico dell&#8217;articolo.</p>
<p>Sono interessanti anche le dichiarazioni, di qualche settimana fa di Gaetano Pecorella che, oltre a essere avvocato di Berlusconi, è anche presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti:</p>
<blockquote><p>&#8220;In Sicilia non c’è ancora uno stato di emergenza sulla gestione dei rifiuti ma se non sicostruiranno i termovalorizzatori si andra’ prima o poi al collasso&#8221;.</p></blockquote>
<p>Ricordiamoci del legame rifiuti-mafie.</p>
<p>E ricordiamo cosa c&#8217;è scritto nell&#8217;ordinanza di arresto per Nicola Cosentino sul termovalorizzatore da costruire nel territorio di Santa Maria La Fossa Abbate:</p>
<blockquote><p>L’intervento dell’indagato Cosentino, del collega Mario Landolfi e del sindaco di Santa Maria La Fossa Abbate, converge con quello dei fratelli Orsi, allorquando i due parlamentari s’impegnano in una ‘forte pressione’ affinché in quel territorio fosse realizzato un termovalorizzatore dopo il<br />
fallimento del progetto iniziale di allocare in quell’area una discarica</p></blockquote>
<p>Sì perchè costruire un termovalorizzatore costa e se di mezzo ci si mette la criminalità organizzata, allora i soldi, elargiti dallo Stato, rischiano di finire in mani assai sporche.</p>
<p>Emergenza rifiuti in Campania: c&#8217;è di mezzo la camorra e si cercano accordi per la costruzione di un termovalorizzatore.</p>
<p>Emergenza rifiuti in Sicilia: Gaetano Pecorella, deputato del Pdl, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, auspica la costruzione di termovalorizzatori sull&#8217;isola.</p>
<p>Emergenza rifiuti in Calabria: annunciata nel 1998. C&#8217;è chi vorrebbe un raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro.</p>
<p>Il meccanismo del gioco è sempre lo stesso.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giuseppe Tornatore viajará a La Habana...]]></title>
<link>http://eltaburete.wordpress.com/2009/11/11/giuseppe-tornatore-viajara-a-la-habana/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 22:14:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>el taburete</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Habana, 11 nov (PL) El cineasta italiano Giuseppe Tornatore viajará a Cuba la próxima semana, inv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="size-full wp-image-2538 alignright" title="cinema_paradiso" src="http://eltaburete.wordpress.com/files/2009/11/cinema_paradiso.jpg" alt="cinema_paradiso" width="239" height="364" />La Habana, 11 nov (<span style="color:#ffff00;">PL</span>) El cineasta italiano <strong>Giuseppe Tornatore</strong> viajará a Cuba la próxima semana, invitado por el Instituto de Cine de la isla, acompañado de un ciclo de películas suyas, confirmaron fuentes de esa institución. Su visita, del 20 al 27 de noviembre, será una especie de preludio del Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano, que comenzará el 3 de diciembre, seis días después de su partida. Los cinéfilos disfrutarán así de una anticipada fiesta audiovisual. Con 53 años de edad, Tornatore debutó en el séptimo arte en 1987 con Il camorrista, una película sobre el hampa napolitana, y en 1989 conquistó el Premio Especial del jurado del festival de Cannes y el Oscar al mejor filme extranjero con Cinema paradiso, una cinta surcada de referencias autobiográficas, nostalgia y humor.  &#8221;Quería hacer una fantasía sobre una época, cuando ir al cine constituia una gran sorpresa y una excitación tremenda -declaró a la revista Screen Internacional-, y quise recrearla en una película retro no estrictamente realista&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">
<img class="alignleft size-full wp-image-2545" title="GiuseppeTornatore" src="http://eltaburete.wordpress.com/files/2009/11/giuseppetornatore1.jpg" alt="GiuseppeTornatore" width="200" height="272" />Fue el despuntar de una carrera que incluye títulos como Estamos todos bien, Una pura formalidad, La leyenda del pianista sobre el océano, El hombre de las estrellas, Malena y La desconocida, que le valió en 2006 cinco premios David de Donatello, el equivalente italiano de los Oscar. Su más reciente filme, Baaría, tuvo una acogida fría en el reciente festival de Venecia. La crítica le objetó una visión de Sicilia demasiado aséptica y edulcorada. Floja y pretenciosa fueron los calificativos menos sarcásticos que mereció. Más allá de esas apreciaciones, la obra de Tornatore está sustentada por un profundo aliento de humanidad. Diestro en pulsar con altura los recursos del melodrama, tiene la capacidad de conmover y suscitar emociones profundas en el espectador.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Baaria, directed by Giuseppe Tornatore]]></title>
<link>http://theeurocentric.wordpress.com/2009/11/10/baaria-directed-by-giuseppe-tornatore/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 00:34:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>theeurocentric</dc:creator>
<guid>http://theeurocentric.wordpress.com/2009/11/10/baaria-directed-by-giuseppe-tornatore/</guid>
<description><![CDATA[Italy’s latest Oscar submission is Baaria, a film by acclaimed director Giuseppe Tornatore (of Cinem]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img alt="" src="http://www.ioncinema.com/old/images/upload/movie_8422_poster.jpg" title="Baaria Poster" class="aligncenter" width="313" height="450" /><br />
<br />
Italy’s latest Oscar submission is Baaria, a film by acclaimed director Giuseppe Tornatore (of Cinema Paradiso fame).  It is a dramedy that examines Tornatore’s own hometown of Bagheria in Sicily by following a couple (played by Francesco Scianna and Margareth Made) from the 1920s until the present day. The film also stars Raoul Bova and Monica Bellucci (two names that should be more familiar to American audiences) and includes Tornatore’s trademark blend of wit, nostalgia, and sentimentality.  In addition to being chosen as the national submission to next year’s Academy Awards, the film opened the 66th Venice Film Festival, where also won the Pasinetti Award and was nominated for the Golden Lion (the highest honor the festival bestows).</p>
<p>Here’s the full trailer, which actually shows a real cow being killed.  It’s a split-second image, but it has apparently caused quite a stir in Italy over the unethical treatment of animals.  Tornatore has made a statement saying that what was filmed was just an typical occurrence at the slaughterhouse in which they were shooting.<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/vTKhPCdu9ag&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/vTKhPCdu9ag&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CINEMA PARADISO]]></title>
<link>http://sergimgrau.wordpress.com/2009/11/02/cinema-paradiso/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 12:24:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>sergimgrau</dc:creator>
<guid>http://sergimgrau.wordpress.com/2009/11/02/cinema-paradiso/</guid>
<description><![CDATA[Cinema Paradiso Director: Giuseppe Tornatore. Guión: Giuseppe Tornatore Intérpretes: Philippe Noiret]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://theshamelist.files.wordpress.com/2009/07/cinema_paradiso.jpg?w=239&#038;h=364" alt="" width="239" height="364" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Cinema Paradiso</strong></p>
<p style="text-align:center;"><em>Director</em>: Giuseppe Tornatore.</p>
<p style="text-align:center;"><em>Guión</em>: Giuseppe Tornatore</p>
<p style="text-align:center;"><em>Intérpretes</em>: Philippe Noiret, Marco Leonardi, Pupella Maggio, Salvatore Cascio, Leopoldo Trieste.</p>
<p style="text-align:center;"><em>Música</em>: Ennio Morricone.</p>
<p style="text-align:center;"><em>Fotografía</em>: Blasco Giurato</p>
<p style="text-align:center;"><em>Montaje</em>: Mario Morra</p>
<p style="text-align:center;">Italia. 1988. 120 minutos.</p>
<p style="text-align:center;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><em>¡Qué grande era el cine de pueblo!</em></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>        </strong>Giuseppe Tornatore, con esta celebradísima <em>Cinema Paradiso</em>, nos invita a entonar un <strong>canto emocionado</strong> al cine clásico y, más bien, <strong>a la forma pretérita de entender el cine como un ritual comunitario, como un acontecimiento no por periódico menos relevante que servía para conecta, a menudo por la vía de la ensoñación, las sociedades más autárquicas</strong> –la descripción de un pueblo italiano merece la asociación del público español con esa forma de vivir el cine en los primeros años del dictador- <strong>con el inmenso mundo que parecía esperar extramuros</strong>. Y <em>Cinema Paradiso</em> es una película de metraje bastante irregular, que a menudo consigue <strong>evocar con sabiduría y acierto ese hálito de nostalgia</strong> impregnando las imágenes y en otros tantos momentos parece empeñada en <strong>caer en el constante tópico</strong>. Así, el personaje central, Totó/Salvatore es un cúmulo de lugares comunes que en un principio parecen aceptables por aquello de la ensoñación del recuerdo, pero después descubrimos que una y otra vez caen en el estereotipo del “crecimiento emocional”, hasta límites delirantes en el caso de su relación con Elena (personaje idealizado, y que por tanto Tornatore no se empeña siquiera en esbozar, lo cual resultaba dignamente salvable en el acontecer de la historia del metraje original, pero se da de bruces con la propia coherencia de la película en el alargado epílogo que añadió en una <em>director’s cut</em> para nada aconsejable).</p>
<p style="text-align:center;"> <img class="aligncenter" src="http://www.todosalcine.com/cinema%20paradiso.jpg" alt="" width="420" height="344" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong><em>El meollo romántico del Cine</em></strong></p>
<p style="text-align:justify;">         Por suerte, en el aparato estrictamente cinematográfico nos encontramos con destellos de sabiduría de Tornatore, <strong>cuya escenografía, rica en el juego de angulaciones y ávida por la planificación, consigue –amén de dotar de brio a la función- trascender la ortodoxia y arropar algunos segmentos de un agradecible lirismo</strong>. A todo ello hay que sumarle la celebérrima solución argumental de la película –el visionado de las secuencias censuradas-, a la que rehuyo colgarle el fácil epíteto de “almibarada”, porque entiendo que en ese desenlace se abraza la portentosa carga de emoción que la película pretendía reivindicar como receta mágica, como sentido último. Y capítulo aparte, merece destacarse <strong>la entrañable composición que Philip Noiret rubrica del personaje de Alfredo</strong>, que es quien acaba erigiéndose en el auténtico epicentro de todo lo que acontece en el filme, y cuya representación de aquellos viejos tiempos, aquel lugar, y el propio amor al cine, resulta la más cuidada y feliz de las bazas que esgrime esta <em>Cinema Paradiso</em>.</p>
<p style="text-align:center;"> <a href="http://www.imdb.com/title/tt0095765/">http://www.imdb.com/title/tt0095765/</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cinema_Paradiso">http://en.wikipedia.org/wiki/Cinema_Paradiso</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.filmaffinity.com/es/film420972.html">http://www.filmaffinity.com/es/film420972.html</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.rottentomatoes.com/m/cinema_paradiso/">http://www.rottentomatoes.com/m/cinema_paradiso/</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.dailyscript.com/scripts/cinema_paradiso.html">http://www.dailyscript.com/scripts/cinema_paradiso.html</a></p>
<p style="text-align:center;">Todas las imágenes pertenecen a sus autores<span id="_marker"> </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Tornatore - riflessioni di un regista]]></title>
<link>http://collattivohive.wordpress.com/2009/10/29/tornatore-riflessioni-di-un-regista/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 10:40:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>haunterf</dc:creator>
<guid>http://collattivohive.wordpress.com/2009/10/29/tornatore-riflessioni-di-un-regista/</guid>
<description><![CDATA[fonte immagine: wikipedia di Salvo Fallica Non è certo soloun«regista da Oscar», Peppino Tornatore. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_50" class="wp-caption alignleft" style="width: 278px"><img class="size-full wp-image-50" title="Giuseppe_Tornatore" src="http://collattivohive.wordpress.com/files/2009/10/giuseppe_tornatore.jpg" alt="Giuseppe_Tornatore" width="268" height="364" /><p class="wp-caption-text">fonte immagine: wikipedia</p></div>
<p>di Salvo Fallica</p>
<p>Non è certo soloun«regista da Oscar», Peppino Tornatore. È un uomo che riflette sulla sua terra, sui suoi mali.Prima di iniziare il viaggio nel mondo cultural-cinematografico del regista di Baarìa, unabattuta sull’attualità non può mancare.</p>
<p>Da intellettuale democratico cosa ha provato quando la notizia della bocciatura del Lodo Alfano ha fatto il giro del mondo?<br />
«Come non apprezzare il fatto che una delle massime istituzioni abbia assunto le proprie responsabilità? »</p>
<p>Dall’attualità alla cultura.Tornatore ritiene che «Baarìa» sia la summa delle sue opere cinematografiche?<br />
«Sinceramente è una domanda alla quale non mi sento preparato a dare una risposta. Ciascuno dei film che ho fatto, di volta in volta era in qualche modo la summa di quanto avevo sino a quel momento imparato ad interpretare attraverso il mio lavoro di cineasta, nel quale, appunto, non si finisce mai d’arricchirsi. Essendo Baarìa l’ultimoin ordine cronologico, posso dire che esso rappresenta la tappa più avanzata, nel bene e nel male, in ordine a quanto riesco ad esprimere in questo stadio della mia vita. Ciò che non sento di asserire è che trattandosi di un film molto personale esso sia, come qualcuno ha proposto, una sorta di conclusione del mio percorso che spero invece mi riservi ancora molte occasioni di ricerca e di battaglie creative ».</p>
<p>Se dovesse darne una definizione, per usare una parola cara al grande Wittgenstein, quale userebbe?<br />
«Direi che Baarìa è semplicemente la proiezione interiore di un mondo reale, ormai inesistente, che nonsono capace di mostrare e rappresentare in un altro modo che risulti estraneo alla logica della mia fantasia».</p>
<p>Qual è l’elemento filosofico che funge da trait-d’union della sua attività culturale? Cosa, a suo giudizio, lega «Nuovo Cinema Paradiso» e «Baarìa»?<br />
«Non saprei dire. Forse la consapevolezza o, se preferisce, l’illusione che per mezzo del cinema si possa intelligere l’esistenza umana più di quanto non si riesca a fare nella realtà. Se l’uomo non saprà mai fare a meno del cinema, è perché in esso ritrova quell’essenza di sé che più difficilmente può cogliere nella vita quotidiana. In questo senso misembra che Nuovo Cinema Paradiso e Baarìa siano due film talmentelegati l’uno all’altro da costituire quasi un unicum. In fondo la storia è potenzialmente la stessa, mail primo è una fiaba che si nutre di elementi realistici, il secondo invece è una storia realistica che si nutre di elementi fiabeschi. L’intenzione è una sola, quella di dare verosimiglianza allamemoria reinventata ».</p>
<p>Adesso, con la pubblicazione della sceneggiatura di «Baarìa» per Sellerio, si trova assieme allo scrittore siculo Andrea Camilleri nella collana «La memoria». Può vestire per l’Unità i panni del critico letterario e dare un giudizio sulla scrittura del suo grande conterraneo?<br />
«Amo la sua generosità narrativa e la leggerezza espressiva, davvero un eccellente esempio di stile e di filosofia professionale per chiunque ami la scrittura. Ma soprattutto adoro la sua invenzione di un linguaggio siciliano prodigiosamente universale. Non è poco in un’epoca in cui persino la bandiera dei dialetti può essere sventolata in chiave antitaliana».</p>
<p>Dal cinema torniamo all’attualità. Parti della Sicilia franano. Dinnanzi a dei «disastri annunciati» che potrebbero essere evitati, qual è il suo stato d’animo?<br />
«Una rabbia profonda. Il disgusto di sentirsi dire puntualmente che ogni disastro nel nostro paese era prevedibile e solo per l’ignavia di qualcunonon siamo riusciti ad evitarlo. Anche se fosse vero solo per il cinquanta per cento dei casi, ci sarebbe di che indignarsi».</p>
<p>Accanto ad una Sicilia che non funziona, ve ne è un&#8217;altra dinamica, vivace, coraggiosa.Vi sono persone che si affermano nei campi della cultura, dello spettacolo, delle professioni. Vi sono imprenditori che nonsolo conquistano spazi nei mercati nazionali ed internazionali, ma hanno ingaggiato una lotta serrata contro la mafia. Cosa ha provato quando la Confindustria siciliana guidata da Lo Bello e Montante ha lanciato la battagliacontro il racket delle estorsioni?<br />
«Lei ha ricordato Wittgenstein. Per il quale ogni cosa equivale a ciò che è unito a ciò che non lo è. Intendo che la Sicilia è una sola, non due accanto. E i siciliani quando occorre sono coraggiosi. Già cento anni fa sulla mafia sapevano tutto e tutto avevano detto. C’è un manoscritto dell’allora questore di PalermoSangiorgi di circa mille pagine, mi pare. Non fu coerente, dopo, il comportamento dell’intero Stato e della società civile. Gli atti della Confindustria segnano un confine: si è oltrepassato ogni limite, è arrivato il tempo del coraggio. E della coerenza&#8230; Mi aspetto che la Confindustria promuova maggiori investimenti privati in Sicilia. Ognuno è bene che agisca, sulla lunga durata, con i propri mezzi». Cosa pensa dell’atteggiamento del presidente del Consiglio nei confronti della stampa che lo critica? Quanto pesa in negativo il conflitto di interessi sulla vita politicaesociale dell’Italia? «Niente di particolare. La libertà deve valere per tutti. Per la stampa, senza alcun dubbio, ma anche per il Presidente del Consiglio. Chiunque ingaggia una battaglia sa bene che a combattere si è almeno in due. Del conflitto di interessi penso che si sia fatto pesantissimo. Tutte le grandi questioni che non si sa, o forse non si vuole, o non si riesce comunque a risolvere, divengono un ingombro inerte per il confronto politico e per il rapporto tra la politica e i cittadini. Se fosse una sceneggiatura la soluzione la si cercherebbe nel “rovescio”, ovvero il capovolgimento inaspettato dei ruoli: il cattivo diviene buono e il buono cattivo. Ma temo che rendere il conflitto di interessi una occasione storica per l’avanzamento della nostra democrazia non sia realistico. Almeno per il momento. Bene che vada, occorrono anni e anni. La questione è concretissima e piena di nodi ben stretti, ogni volta che si provi a scioglierne uno si provocano grandi contrapposizioni».</p>
<p>Perché un intellettuale come Tornatore riesce a criticare il ministro Brunetta in maniera più incisiva di tanti politici dell’opposizione? «Forse perché i politici, persino quelli dell’opposizione, non si intendono più tanto di cinema. Se conoscessero la fatica e il dolore che c’è dietro ogni film, avrebbero avuto più argomenti per ribattere ai deliri antiparassitari di Brunetta».</p>
<p>È ottimista sul futuro dell’Italia?<br />
«Ottimista, certo. Come solo un pessimista sa esserlo».<br />
27 ottobre 2009</p>
<p>Fonte: <a href="www.unita.it">www.unita.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Nuovo cinema Paradiso (parte II)?]]></title>
<link>http://lalogicadelcerchio.wordpress.com/2009/10/28/nuovo-cinema-paradiso-parte-ii/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 15:04:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>beatexplosion</dc:creator>
<guid>http://lalogicadelcerchio.wordpress.com/2009/10/28/nuovo-cinema-paradiso-parte-ii/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img src="http://www.primissima.it/binary/primissima_08/primo_piano/2.1251906724.jpg" alt="" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Baarìa e la macchina del tempo, ecco perché va visto]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/2009/10/26/baaria-e-la-macchina-del-tempo-ecco-perche-va-visto/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 23:00:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Claudia Ruggiero</dc:creator>
<guid>http://caffenews.wordpress.com/2009/10/26/baaria-e-la-macchina-del-tempo-ecco-perche-va-visto/</guid>
<description><![CDATA[Concorreva insieme a &#8220;Vincere&#8221;, &#8220;Il grande sogno&#8221;, &#8220;Fortapasc&#8221; e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://santagatando.files.wordpress.com/2009/09/una-scena-del-film-baaria-125785.jpg"><img class="alignleft" src="http://santagatando.files.wordpress.com/2009/09/una-scena-del-film-baaria-125785.jpg?w=260&#038;h=218" alt="" width="260" height="218" /></a>Concorreva insieme a &#8220;Vincere&#8221;, &#8220;Il grande sogno&#8221;, &#8220;Fortapasc&#8221; e &#8220;Si può fare&#8221; ed è stato scelto per rappresentare l’Italia agli Academy Awards ma bisognerà aspettare il 2 Febbraio per sapere se sarà tra i cinque candidati in lizza per l’Oscar. Intanto, il film di Giuseppe Tornatore, già presentato a Venezia, è arrivato nelle nostre sale e detiene il primato al botteghino scalzando &#8220;Bastardi senza gloria&#8221; e &#8220;L&#8217;era glaciale 3&#8243;.<br />
Interpretato da un cast corale pieno di sorprese Baarìa è una saga famigliare che racconta, attraverso tre generazioni, la vita a Bagheria, cittadina siciliana alle porte di Palermo.<br />
Al centro della storia si riconoscono Peppino e Mannina, protagonisti di una sofferta e tenera storia d’amore che riusciranno a costruire una casa e a formare una grande famiglia.</p>
<blockquote><p>
<strong><span style="color:#008000;">Baarìa è costruito su un parallelismo narrativo trattando, da un lato, il microcosmo famigliare con piglio deciso, ironia, dialoghi attivi e quotidiani e, dall’altro, il macrocosmo siciliano e italiano ricostruendo il contesto storico-politico, la mentalità, gli usi e i costumi, le musiche, gli avvenimenti più importati del paese.</span> </strong></p></blockquote>
<p>La prima parte, quella in cui il protagonista è un bambino figlio di un bracciante povero, è dedicata al fascismo degli anni Venti, alla guerra e alla miseria economica, alle proteste e all’occupazione delle terre siciliane dei successivi trent’anni fino al corteo funebre per il massacro di Portella della Ginestra. Nella seconda parte, invece, Peppino è militante del Pci e vive, insieme alla sposa e ai numerosi figli, la modernità del boom economico e delle vacanze, della protesta giovanile e delle minigonne ma anche le conseguenze del governo Tambroni e degli scandali politici governati da mafia e corruzione. I temi coinvolti in questa macchina del tempo sono i più disparati: l’amore coniugale, la passione politica, l’educazione dei figli, l’attaccamento alla propria terra, il conformismo e le lotte sociali e civili dei vari decenni.<br />
L’affresco che ci offre Tornatore è la ricostruzione dei principali accadimenti italiani, è un po’ la storia di tutti noi, dai nati sotto la guerra ai figli del miracolo economico, dai sessantottini ai nati nell’89; ecco perché va visto.<br />
E’ un salto nella storia fatta dei sentimenti che hanno nutrito e cresciuto un paese e una coscienza collettiva e popolare, realizzati attraverso una poetica fine, quasi onirica e uno stile classico che conclude in modo circolare la trama.<br />
La fine fa sembrare tutto un grande sogno, un incidente da &#8220;Ritorno al Futuro&#8221;…</p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#008000;"><strong>Claudia Ruggiero</strong></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[lots of gossip...]]></title>
<link>http://trackingboarddeluxe.wordpress.com/2009/10/25/lots-of-gossip/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 22:19:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>westsideninja</dc:creator>
<guid>http://trackingboarddeluxe.wordpress.com/2009/10/25/lots-of-gossip/</guid>
<description><![CDATA[HARLEY PEYTON is set to write JULIET (Universal). Hearing studio can&#8217;t officially hire until J]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><ul>
<li>HARLEY PEYTON is set to write JULIET (Universal). Hearing studio can&#8217;t officially hire until January. JAMES MANGOLD is producing.</li>
<li>Studio has offers out to SIGOURNEY WEAVER, JEFFREY WRIGHT, and CHRIS COOPER for roles in CEDAR RAPIDS. This project is set up at Fox Searchlight and was written by PHIL JOHNSTON. ALEXANDER PAYNE is producing. MIGUEL ARTETA is directing.</li>
<li>RICHARD LINKLATER is off LIARS A-E that is set up at Miramax with Scott Rudin producing. PETE SOLLET is interested in directing.</li>
<li>Studio is activating the UNTITLED LES GROSSMAN PROJECT (Paramount), an&#8221;original story&#8221; centered on TOM CRUISES&#8217;s character in TROPIC THUNDER. Tom has expressed interest in wanting to reprise the role and they are starting to talk to writers.</li>
<li>FLORIAN HENCKEL VON DONNERSMARCK and JUAN CARLOS FRESNADILLO have offers to direct ANABASIS (Sony). JIMMY MILLER, JONATHAN &#38; ROBBIE STAMP are producing. ROBERT SCHENKKAN adapted based on Xenophon&#8217;s eyewitness account of the expedition of the Ten Thousand Greek mercenaries who fought under Cyrus.</li>
<li>J. MICHAEL STRACZYNSKI is writting SHATTERED UNION  for Jerry Bruckheimer and Disney.</li>
<li>Mike Newell is in talks to direct remake ARTHUR (Warner Brothers).CHRIS BENDER, LARRY BREZNER, and KEVIN MCCORMICK are attached to produce. PETER BAYNHAM wrote the most recent draft based on the 1981 ARTHUR movie directed by STEVEN GORDON.</li>
<li>Hearing: REESE WITHERSPOON is making a deal for the remake of THE ORPHANAGE (New Line). Contra is producing and they are looking for a new director. LARRY FESSENDEN was previously attached to direct. He wrote the script with GUILLERMO DEL TORO.</li>
<li>GAVIN HOOD will direct THE CRUELEST MILES (Walden). MARK JOHNSON is producing.  O&#8217;KEEFE &#38; STAPLES wrote the last draft.</li>
<li>MIKE NEWELL will direct LENINGRAD (Warner Brothers), written by GIUSEPPE TORNATORE. GK Films is producing.</li>
<li>GARY ROSS will rewrite and direct MATT HELM (Paramount).</li>
<li>KATHERINE FUGATE will adapt WHAT ALICE FORGOT (Fox 2000).</li>
<li>KURTZMAN &#38; ORCI will direct THE 28TH AMMENDMENT (Warner Brothers).</li>
<li>STEVEN KNIGHT is set to write THE THIRD MAN remake for TOBEY MAGUIRE and LEO DICAPRIO.  Canal Plus holds the rights.  It could go to Sony or Warner Brothers.</li>
<li>MARC WEBB fell off THE SPECTACULAR NOW (Fox Searchlight). 21 Laps is producing. A draft is in and are going to move forward without Marc.</li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The legend of 1900 - La leggenda del pianista sull'oceano]]></title>
<link>http://filmsaddiction.wordpress.com/2009/10/25/the-legend-of-1900-la-leggenda-del-pianista-sulloceano/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 06:09:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>amore</dc:creator>
<guid>http://filmsaddiction.wordpress.com/2009/10/25/the-legend-of-1900-la-leggenda-del-pianista-sulloceano/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-770" title="The legend of 1900" src="http://filmsaddiction.wordpress.com/files/2009/10/the-legend-of-1900.jpg?w=203" alt="The legend of 1900" width="203" height="300" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[WSP @Festival Internazionale del cinema di Roma]]></title>
<link>http://collettivowsp.wordpress.com/2009/10/16/wsp-festival-internazionale-del-cinema-di-roma/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 19:52:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>collettivowsp</dc:creator>
<guid>http://collettivowsp.wordpress.com/2009/10/16/wsp-festival-internazionale-del-cinema-di-roma/</guid>
<description><![CDATA[Festival internazionale del film di Roma - Red carpet Seconda giornata al festival del cinema di Rom]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_267" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-267" title="Festival internazionale del film di Roma" src="http://collettivowsp.wordpress.com/files/2009/10/117-7.jpg?w=300" alt="Festival internazionale del film di Roma - Red carpet" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Festival internazionale del film di Roma - Red carpet</p></div>
<p>Seconda giornata al festival del cinema di Roma. Passata la protesta da parte dei fotografi contro l&#8217;organizzazione della kermesse, complice di scarsa considerazione per il lavoro dei reporter, costretti a fare a gomitate, più del solito, nello scarso spazio destinato al photocall.<br />
Nonostante i pochi accrediti quest&#8217;anno oppure tanti ma distribuiti con una logica tavolta incomprensibile, il WSP è riuscito ad essere presente tra lustri e starlette, salendo a bordo, anche se per poco, del grande carrozzone dello spettacolo del Festival.</p>
<div id="attachment_268" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><img class="size-medium wp-image-268" title="Festival internazionale del film di Roma" src="http://collettivowsp.wordpress.com/files/2009/10/117-4.jpg?w=199" alt="Giuseppe Tornatore" width="199" height="300" /><p class="wp-caption-text">Giuseppe Tornatore</p></div>
<p>Star indiscussa della giornata sicuramente Richard Gere, occhiali da sole e con Hachiko, il coprotagonista del suo film, al guinzaglio.<br />
Nel tardo pomeriggio compaiono Gabriele Muccino e Giuseppe Tornatore per un incontro nella sala Petrassi. Infine il film più atteso della giornata, l&#8217;italiano Viola di Mare, narrante l&#8217;amore omosessulae nella Sicilia ottocentesca tra Valeria Solarino e Isabella Ragonese.</p>
<p>(foto di Daniela Silvestri &#38; Alessandro Serranò- WSP)</p>
<div id="attachment_269" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-269" title="Festival internazionale del film di Roma" src="http://collettivowsp.wordpress.com/files/2009/10/117-5.jpg?w=150" alt="Muccino e Tornatore" width="150" height="99" /><p class="wp-caption-text">Muccino e Tornatore</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[(EC)CITAZIONI: Baarìa di Giuseppe Tornatore (2009)]]></title>
<link>http://nouvellepunk.wordpress.com/2009/10/16/eccitazioni-baaria-di-giuseppe-tornatore-2009/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 11:10:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>unpopularpress</dc:creator>
<guid>http://nouvellepunk.wordpress.com/2009/10/16/eccitazioni-baaria-di-giuseppe-tornatore-2009/</guid>
<description><![CDATA[Tana (Lina Sastri): Muotti si, ma sparrati mai. Riuoddatillu. Peppino (Francesco Scianna): Forse cre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Tana </strong>(Lina Sastri): Muotti si, ma sparrati mai. Riuoddatillu.</p>
<p><strong>Peppino</strong> (Francesco Scianna): Forse credevamo di avere braccia troppo grandi per abbracciare il mondo e non era vero.</p>
<table style="height:41px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="580">
<tbody>
<tr>
<td style="font-weight:bold;font-size:12px;" valign="top"></td>
<td style="width:300px;" rowspan="3" align="right" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td style="font-size:12px;" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td style="font-size:12px;"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Baarìa di Giuseppe Tornatore (2009)]]></title>
<link>http://nouvellepunk.wordpress.com/2009/10/16/baaria-di-giuseppe-tornatore-2009/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 09:21:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>unpopularpress</dc:creator>
<guid>http://nouvellepunk.wordpress.com/2009/10/16/baaria-di-giuseppe-tornatore-2009/</guid>
<description><![CDATA[Baarìa di Giuseppe Tornatore (2009) La storia italiana raccontata attraverso il microcosmo di Bagher]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 403px"><img title="Baarìa di Giuseppe Tornatore (2009)" src="http://www.zapster.it/multimedia/2800/2706/big/locandina_del_film_Baaria_La_porta_del_vento---01.jpg" alt="Baarìa di Giuseppe Tornatore (2009)" width="393" height="560" /><p class="wp-caption-text">Baarìa di Giuseppe Tornatore (2009)</p></div>
<p style="text-align:justify;">La storia italiana raccontata attraverso il microcosmo di Bagheria e le vicende autobiografiche del regista<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Tornatore" target="_blank"> Giuseppe Tornatore</a> e dei suoi antentati. <a href="http://www.imdb.com/title/tt1081935/" target="_blank"><em>Baarìa </em></a>è un amarcord del sud Italia che riprende a tratti la visionarietà felliniana  immergendola  nei  colori intensi di una terra passionale e viscerale.</p>
<p style="text-align:justify;">La fine della seconda guerra mondiale, la caduta del fascismo e l&#8217;arrivo degli americani, le lotte proletarie e sindacali. Le tematiche che hanno accompagnato l&#8217;Italia nel corso dell&#8217;ultimo secolo sono filtrate dai ricordi personali del regista che restituisce il lato umano della Storia intessendo i ricordi personali e i racconti familiari con la &#8220;Storia&#8221;, quella scritta con la S maiuscola.</p>
<p style="text-align:justify;">Perchè la Storia è fatta da grandi uomini impegnati nella loro battaglie quotidiane e Tornatore sceglie come protagonista di questa ricostruzione la figura di suo padre. Nessun complesso edipico da risolvere attraverso il cinema, Tornatore stupisce proprio nella sua pienezza, nel riuscire a mettere in risalto pregi e difetti di quest&#8217;uomo amato, compreso, messo in discussione dai figli stessi, ammirato. Una figura eroica divinamente umana.</p>
<p style="text-align:justify;">Il film resta il ritratto di un epoca difficile, dove le ristrettezze erano tante ma altrettanto intensa era la  dignità della povertà. E Tornatore ricostruisce quei luoghi e quelle atmosfere con la stessa umiltà, ce ne offre una visione divisa tra la semplicità provinciale di un paesino di campagna e l&#8217;epica di un popolo che sognava un mondo diverso attraverso l&#8217;ideale comunista.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma ideali a parte,  il film colpisce per i profumi che evoca, per la polvere delle strade di Bagheria, per i liquidi che fuoriescono dagli animali e dagli uomini, per il sudore del lavoro e per i morsi della fame, per la forza degli uomini che hanno percorso le strade di questo Paese e che oggi si sentirebbero &#8220;s-paesati&#8221; nel vedere l&#8217;alienzione della propria terra.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/vTKhPCdu9ag&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/vTKhPCdu9ag&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Al cinema con Baarìa per tornare in Sicilia]]></title>
<link>http://rosariopipolo.wordpress.com/2009/10/16/la-sicilia-nel-film-baaria-di-giuseppe-tornatore/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 05:00:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rosario Pipolo</dc:creator>
<guid>http://rosariopipolo.wordpress.com/2009/10/16/la-sicilia-nel-film-baaria-di-giuseppe-tornatore/</guid>
<description><![CDATA[Il cinema può solleticarti l&#8217;idea di fare un viaggio; un viaggio fatto alcuni anni prima può s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3457" title="Una scena dal film &#34;Baaria&#34;" src="http://rosariopipolo.wordpress.com/files/2009/10/baaria-gallery3500.jpg" alt="Una scena dal film &#34;Bariia&#34;" width="500" height="200" /></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2813" title="Rosario Pipolo" src="http://rosariopipolo.wordpress.com/files/2009/07/rosarioavatar.jpg" alt="Rosario Pipolo" width="70" height="70" />Il cinema può solleticarti l&#8217;idea di fare un viaggio; un viaggio fatto alcuni anni prima può spingerti ad andare al cinema per ritrovare quei luoghi. <strong>Baarìa</strong> è l&#8217;omaggio di <strong>Giuseppe Tornatore</strong> alla sua <strong>Sicilia</strong> in un canto visivo e corale dove quasi tutto il &#8216;900 si consuma ai margini di vita vissuta.  Sì è vero: ci sono i paesaggi ampi di Sergio Leone; ci sono i connotati storico-politici di Bernardo Bertolucci e del suo <em>Novecento</em>; ci sono eccessi di uno sfilacciante sentimentalismo tipico di <em>Nuovo Cinema Paradiso</em>; ci sono i picchi musicali ruffiani di Morricone e altre combinazioni che potrebbero renderlo già da &#8220;Oscar&#8221; agli occhi degli Americani. Tuttavia, nel nuovo film di Tornatore c&#8217;è una gestione calibrata del tempo e dello spazio che allontana in parte una comunità dai soliti stereotipi e da quella stemperata iconografia. <em>Baarìa</em> ha riscattato alcuni ricordi dei miei viaggi in Sicilia, e sicuramenti non quelli turistici e da cartolina legati a Taormina, Cefalù, la Valle dei Templi o Siracusa. Ha riscattato il mio viaggio di un pomeriggio d&#8217;agosto nell&#8217;entroterra arido e deserto tra la visita riflessiva in un piccolo cimitero di San Giuseppe Jato, la rilettura di una lapide a Portella della Ginestra e il retrogusto acidulo della ricotta a Piana degli Albanesi. E&#8217; quella la Sicilia che voglio ricordare. Non penso che <em>&#8220;percorrendo avanti e indietro per anni poche centinaia di metri, puoi imparare ciò che il mondo intero non saprà mai insegnarti&#8221;.</em> Prima o poi bisogna andarsene, percorrere distanze chilometriche e prendere coscienza di quello che credevi fosse &#8221;l&#8217;ombelico del mondo&#8221;. Giuseppe Tornatore avrebbe fatto meglio a risparmiarci &#8220;le tette&#8221; della Bellucci per un cammeo di tre siciliani dimenticati: Lando Buzzanca, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.  </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Baaria]]></title>
<link>http://lacatasta.wordpress.com/2009/10/13/baaria/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 15:17:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>lacatasta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Forse ho commesso l’errore di vederlo il giorno dopo essere andato a vedere Tarantino, forse mi sono]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" src="http://data.kataweb.it/kpm2cinx/field/image/tcimage/379180" alt="" width="188" height="264" />Forse ho commesso l’errore di vederlo il giorno dopo essere andato a vedere Tarantino, forse mi sono fatto influenzare dalle parole di Berlusconi che con me funzionano come con i bambini la psicologia inversa. Ad ogni modo il super kolossal di Tornatore (costato 25 milioni di euro) ha confermato tutte le mie peggiori attese.</p>
<p>E’ la storia di Peppino, un bambino nato nella Bagheria degli anni ’30, che il film segue dall’infanzia alla vecchiaia pretendendo di raccontare attraverso le sue vicende la storia di un intero popolo, quello siciliano. Già così risulta evidente ai più che non si tratta proprio di un’idea originalissima. In più, Tornatore decide di svilupparla nel modo più classico e stantio che si possa, sullo stile della Meglio Gioventù.</p>
<p>Certo il trucco è migliore, quindi l’orrendo escamotage di far recitare agli attori lo stesso personaggio con 50 anni di più, è realizzato meglio rispetto all’imbarazzante Lo Cascio vecchio del film di Giordana, ma non tanto da allontanare il fastidio di un’evidente forzatura. In più, visto che di soldi grazie a Medusa ce n’erano in abbondanza, hanno ben pensato di infarcire la sceneggiatura con personaggi famosi riconoscibili dal grande pubblico, impegnati in camei assolutamente inutili allo sviluppo della trama (quale è il senso del Bova giornalista o delle tette della Bellucci tra le mani di un muratore?).</p>
<p>Peccato, perché il soggetto è decisamente interessante, così come l’idea di recitarlo tutto in stretto dialetto siciliano. Però le idee buone si fermano lì, il resto è difficilmente distinguibile da un cinepanettone natalizio.</p>
<p>Tanto le due ore e passa di Tarantino passano in un attimo, tanto quelle di Tornatore sono un supplizio che invita a guardare l’orologio dopo i primi venti minuti. Se questo è il film con cui l’Italia vuole vincere l’Oscar, stiamo messi davvero bene.</p>
<p><strong>Voto: 5</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Baarìa - 17/18 ottobre 2009]]></title>
<link>http://cinemasuasa.wordpress.com/2009/10/12/baaria-1718-ottobre-2009/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 16:11:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>cinemasuasa</dc:creator>
<guid>http://cinemasuasa.wordpress.com/2009/10/12/baaria-1718-ottobre-2009/</guid>
<description><![CDATA[Baarìa Date e orari delle proiezioni: sabato 17 ottobre 2009, ore 21:00 domenica 18 ottobre 2009, or]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong>Baarìa</strong></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/TPs-2IepTJE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/TPs-2IepTJE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><strong>Date e orari delle proiezioni:</strong></p>
<ul>
<li>sabato 17 ottobre 2009, ore 21:00</li>
<li>domenica 18 ottobre 2009, ore 16:30 e 21:00</li>
</ul>
<p><strong>Scheda:</strong></p>
<ul>
<li>Paese: Italia</li>
<li>Durata: 2h e 30&#8242;</li>
<li>Genere: Drammatico</li>
<li>Regia: Giuseppe Tornatore</li>
<li>Anno: 2009</li>
<li>Distributore: Medusa Film</li>
</ul>
<div style="text-align:center;"><img src="http://cinemasuasa.wordpress.com/files/2009/10/baaria1.jpg" alt="Baarìa" /></div>
<p><strong>Sinossi</strong></p>
<p>Gli amori, i sogni, le speranze e le delusioni di una intera comunità siciliana nella piccola Bagheria, visti attraverso gli occhi di di tre generazioni: da Ciccio Torrenuova al figlio Peppino, sino al nipote Pietro.<br />
Negli anni del Fascismo, Ciccio è un modestissimo pecoraio che trova il tempo per dedicarsi al suo mito: i libri, i poemi cavallereschi, i grandi romanzi popolari. Nella stagione della fame della Seconda Guerra Mondiale, suo figlio s&#8217;imbatte nell&#8217;ingiustizia e, seppur ignorante, si appassiona alla politica, diventando pian piano un assessore del Partito Comunista. Nel frattempo, l&#8217;incontro e la fuitina con la donna della sua vita, Mannina, dalla quale ha cinque figli.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Top Ten Revisto – 2006]]></title>
<link>http://buchinsky.wordpress.com/2009/10/11/top-ten-revisto-%e2%80%93-2006/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 21:49:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>buchinsky</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-3011" title="exilados" src="http://buchinsky.wordpress.com/files/2009/10/exilados.jpg" alt="exilados" width="486" height="287" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3012" title="conquista_da_honra" src="http://buchinsky.wordpress.com/files/2009/10/conquista_da_honra.jpg" alt="conquista_da_honra" width="485" height="287" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3013" title="contraponto" src="http://buchinsky.wordpress.com/files/2009/10/contraponto.jpg" alt="contraponto" width="485" height="303" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3015" title="novo_mundo" src="http://buchinsky.wordpress.com/files/2009/10/novo_mundo.jpg" alt="novo_mundo" width="484" height="303" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3016" title="desconhecida" src="http://buchinsky.wordpress.com/files/2009/10/desconhecida.jpg" alt="desconhecida" width="483" height="306" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3017" title="eleição 2" src="http://buchinsky.wordpress.com/files/2009/10/eleicao-2.jpg" alt="eleição 2" width="484" height="310" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3021" title="fonte_da_vida" src="http://buchinsky.wordpress.com/files/2009/10/fonte_da_vida.jpg" alt="fonte_da_vida" width="483" height="291" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3022" title="strange_circus" src="http://buchinsky.wordpress.com/files/2009/10/strange_circus.jpg" alt="strange_circus" width="483" height="304" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3020" title="miami_vice" src="http://buchinsky.wordpress.com/files/2009/10/miami_vice.jpg" alt="miami_vice" width="484" height="296" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3018" title="apocalypto" src="http://buchinsky.wordpress.com/files/2009/10/apocalypto.jpg" alt="apocalypto" width="484" height="302" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Oggi come ieri e Baarìa: così lontani, così vicini]]></title>
<link>http://suonalancorasam.wordpress.com/2009/10/11/oggi-come-ieri-e-baaria-cosi-lontani-cosi-vicini/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 15:50:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>antoniofalcone</dc:creator>
<guid>http://suonalancorasam.wordpress.com/2009/10/11/oggi-come-ieri-e-baaria-cosi-lontani-cosi-vicini/</guid>
<description><![CDATA[Quest&#8217;estate ho assistito alla proiezione a Bivongi, in anteprima nazionale, del film Oggi com]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quest&#8217;estate ho  assistito alla proiezione a Bivongi, in anteprima nazionale, del film <em>Oggi come ieri</em>, del regista calabrese Gregorio Calabretta, autore anche del soggetto e della sceneggiatura.<br />
Con i pochi mezzi a disposizione, potendo fare affidamento su comparse ed attori non professionisti( tutti bivongesi ed alla loro prima esperienza cinematografica), il regista ha  realizzato un affascinante viaggio nel tempo dai toni elegiaci, illustrando con rispetto e malinconica esaltazione valori, usi e costumi di un nostro passato neanche  tanto lontano.<br />
Il film  ha inizio grosso modo negli anni ottanta, con il ritorno del protagonista a Bivongi, suo paese natale: alla vista della sua vecchia abitazione, così come di ogni angolo del paese, si lascerà andare ai ricordi, passando dal passato al presente e viceversa, arrivando così alla Bivongi di fine anni &#8216;40, dominata dalla contrapposizione tra la borghesia latifondista e i contadini che curano le terre, i quali iniziano a rivendicare i loro diritti e ad organizzare uno sciopero; viene visualizzata la vita della povera gente, i miseri pasti, l&#8217;osteria come punto di ritrovo, si delineano i caratteri di tanta, varia, umanità e sullo sfondo si inserisce la storia d&#8217;amore tra il protagonista e la figlia di un ricco possidente, ostacolata per la differenza sociale tra i due e che porterà la donna a sposare un suo pari, che il regista sublima metaforicamente nell&#8217;amore mai cessato per la propria terra; nel finale, passato e presente si ricongiungono, con l&#8217;incontro chiarificatore tra l&#8217;uomo e la donna.<br />
Molto valido il  montaggio, curato dallo stesso regista e da Fausto Colubriale e  bella la colonna sonora di Igor Gullà.<br />
Pur se a molti il confronto potrà apparire stridente, avendo visto in questi giorni il film <em>Baarìa</em> di Giuseppe Tornatore, ho  notato alcuni punti di contatto tra le due opere, come il poetico fluire del tempo, il rimpianto e il rispetto per una civiltà antica e i suoi valori fondanti, il valore dell&#8217;impegno politico anche come tentativo di riscatto sociale, pur se poi si esprimerà nell&#8217;assunto gattopardiano “che tutto cambi perchè tutto resti uguale”: ovviamente il film di Tornatore appare ben più complesso nella sua struttura, abbracciando settanta anni di storia nazionale e locale, facendo coincidere avvenimenti storici con le vicende private dei protagonisti, prediligendo toni onirici e metafisici, puntando sul fascino perduto del cinema come capacità di esprimere poesia e forza ammaliatrice, a scapito di verosimiglianza e attenzione a particolari eventi della storia patria.<br />
<em>Oggi come i</em>eri vede come produttore il Comune di Bivongi, insieme al Teatro Studio Mediterraneo, con il patrocinio dell&#8217; Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, <em>Baarìa</em> ha i mezzi forniti da una grande casa di produzione, può contare su un enorme battage pubblicitario  e avanzerà di gran passo verso la conquista dei botteghini nazionali ed internazionali, facendo incetta di premi, o almeno è quello che gli si augura, anche come segnale di speranza per il nostro cinema.<br />
E qui a mio parere risalta l&#8217; evidente contraddizione di un mercato ormai globalizzato, con  tutti che hanno o sembrano avere le stesse possibilità per poter esprimere le proprie potenzialità, in una produzione diffusamente di massa, dove però opere di registi che potrebbero avere un loro spazio ed un loro pubblico, rischiano di non emergere, soffocate da una strana idea di progresso che, anche a causa di investimenti non sempre mirati e tagli ingiustificati, sembra aver lasciato per strada l&#8217;idea stessa del cinema come modalità espressiva e il suo valore  didattico, dimenticando anche quell&#8217;artigianalità creativa che ha dato vita in passato ad una vera industria filmica.<br />
Certo, non ne sono sempre scaturiti capolavori, ma di fronte alla odierna medietà assunta a cifra stilistica, ne vien fuori una dignità artistica da valorizzare e tenere da esempio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Questione di obiettività.]]></title>
<link>http://pianetamobys.wordpress.com/2009/10/10/questione-di-obiettivita/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 00:03:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>vincenzomobys</dc:creator>
<guid>http://pianetamobys.wordpress.com/2009/10/10/questione-di-obiettivita/</guid>
<description><![CDATA[Ametto che, in qualche contesto, non sono molto obiettivo. Non sono obiettivo, per esempio, quando p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ametto che, in qualche contesto, non sono molto obiettivo. Non sono obiettivo, per esempio, quando parliamo della musica dei Depeche Mode: già mi basta vedere la copertina del nuovo album per &#8220;sbrodolarmi mentalmente&#8221; e so già che le canzoni mi piaceranno, se non tutte tutte (vedi ultimo cd), ma quasi. Non sono obiettivo a tavola, dove, come disse una volta un mio vecchio amico inglese, Sir Davidin da Nottingham, preferisco la quantità alla qualità e non dirò mai &#8220;obiettivamente ho mangiato troppo&#8221;, anche se sono così gonfio che, oltre alla cintura dei pantaloni, devo slacciare anche i lacci delle scarpe !</p>
<p>L&#8217;ultima componente di non obiettività riguarda il cinema e la mia immensa passione per i film di Quentin Tarantino. Che ci posso fare ? già sorrido divertito mentre guardo la sigla iniziale, perchè dietro a quei caratteri utilizzati ed a quella assurda musica di sottofondo, immagino il faccione di Tarantino che orchestra tutto magnificamente, dall&#8217;inizio alla fine del film stesso, con una lucida follia che trova tutta la mia ammirazione.</p>
<p>Dico spesso che, se rinascessi grosso regista sarei Quentin Tarantino mentre, Mobys attore, sarebbe Nanni Moretti, specialmente quando ha interpretato un film in cui, per la prima volta nella mia vita, mi sono letteralmente sbalordito per le analogie col mio carattere e quindi il mio modo di pensare ed esprimermi.</p>
<p>Ho fatto questa lunga premessa semplicemente per dirvi che, stasera, ho visto &#8220;Bastardi senza gloria&#8221;, un film che aspettavo dall&#8217;inizio dell&#8217;anno. Finalmente il fatidico &#8220;ottobre 2009&#8243; è arrivato e, ovviamente, non potevo perdermi l&#8217;ultima fatica del regista statunitense.</p>
<p>Non vi racconto quali parti mi sono piaciute maggiormente, ovvero le scene che mi hanno impressionato di più e via dicendo, vi dico solo che il film, che ha, tra i protagonisti, un ottimo Brad Pritt, mi ha colpito positivamente proprio perchè non è il solito &#8220;bel film sul nazismo&#8221;, ma semplicemente perchè è un film dove si vede la mano di Tarantino e questo, per me, è, come detto, sinonimo di capolavoro. Più sono presenti delle note assurde, più rimani incollato alla poltrona divertito come se stessi vedendo un film di Aldo, Giovanni e Giacomo anche se il sangue schizza da tutte le parti ! Questa, secondo me, è una delle componenti più geniali della regia di Quentin Tarantino. Per me, i suoi film, sono come i fumetti di Sergio Bonelli: ogni vignetta è un capolavoro, non esistono pagine inutili, non ci sono scene che puoi saltare, non c&#8217;è ripetitività, non c&#8217;è noia. Ragazzi, parliamo di 160 minuti di film ed è molto difficile che un film così lungo riesce ad impressionarvi così positivamente.</p>
<p>Ovviamente perdonerete il mio stile non certo da critico cinematografico. Sono approdato da pochi giorni su WordPress e ci tengo a precisarlo ai miei nuovi lettori. Io sono un semplice operaio che ama scrivere. Troverete spesso qualche errore, magari marchiano, ma spero che ciò non pregiudichi il senso del messaggio o dei messaggi che lancio contestualmente alle cazzate che scrivo.</p>
<p>Parlavo di noia e mi è venuto in mente il film che ho visto venerdì scorso: Baarìa di Giuseppe Tornatore. Non oso mettere a confronto i due film, sarei stupido al pari di coloro che, anche stasera, uscendo dal cinema, puntualmente ricorrevano al  ridicolo e patetico raffronto con altri capolavori di Tarantino, cioè Kill Bill o Pulp Fiction. Ma perchè la gente non impara ad apprezzare ciò che vede senza fare perennemente paragoni ? Non puoi paragonare i film,  puoi discutere, semmai,  il diverso grado di emozione che essi provocano in te.</p>
<p>Probabilmente rappresento una delle poche persone a cui il film, dedicato alla cittadina sicula, non è piaciuto granchè. E vivaddio, se dovessi adottare lo stesso metro di giudizio basato sul confronto, a cui alludevo prima, potrei tranquillamente affermare che Baarìa è lontano anni luce rispetto alle stupende emozioni fatte provare, dal regista siculo, in &#8220;Nuovo Cinema Paradiso&#8221; (nel mio breve elenco dei miei film preferiti di sempre) o in &#8220;Uomo delle stelle&#8221;.</p>
<p>Baarìa non è un brutto film, non fosse altro perchè molti attori sono di altissimo piano (e, tra questi, inserisco LuigiMaria  Burruano, un attore, a mio modo di vedere, da sempre parecchio sottovalutato), ma mi è mancata l&#8217;emozione, non ho colto il senso del film stesso. Cosa è ? Un ritratto di una Bagheria che non c&#8217;è più ? Niente di meno ! Stiamo parlando di un paese in provincia di Palermo che è passato dalle lotte dei comunisti alla cementificazione selvaggia. Ahimè, non è certo l&#8217;unico, la mafia è riuscita a &#8220;sminchiare&#8221; la mia città, figuriamoci Bagheria.</p>
<p>No ragazzi, parliamoci chiaro, tutta sta poesia bagherese non esiste, se non, forse, per i cento abitanti del luogo nati e cresciuti in quelle zone (il resto sono tutti palermitani che non hanno trovato casa nel capoluogo). La favola e il mito di Bagheria sono quindi molto &#8220;forzati&#8221;. Se il regista fosse stato Peppino Malaminchiata, questo film non sarebbe nemmeno uscito dalla Sicilia.</p>
<p>Anche volendo accettare questa componente altamente mitologica di un paese che, ripeto, di mitologico, non ha nulla, il film è troppo lungo, tende ad annoiare, da per scontato, per tutta la durata della proiezione, un evento nefasto che, alla fine, nemmeno ci sarà ed è quindi, per concludere, un film &#8220;basato interamente sulla morte di un comunista che alla fine non morirà&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[OSCAR INSANGUINATO]]></title>
<link>http://nuovasinistraeuropea.wordpress.com/2009/10/06/oscar-insanguinato/</link>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 18:07:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>nse84</dc:creator>
<guid>http://nuovasinistraeuropea.wordpress.com/2009/10/06/oscar-insanguinato/</guid>
<description><![CDATA[C&#8217;è un limite alla decenza, anche se in questo mondo alcune personalità possono fare di tutto,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-208" title="baaria" src="http://nuovasinistraeuropea.wordpress.com/files/2009/10/baaria1.jpg" alt="baaria" width="500" height="267" /></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#ff0000;">C&#8217;è un limite alla decenza, anche se in questo mondo alcune personalità possono fare di tutto, secondo una legge non scritta e terribilmente classista.<br />
C&#8217;è un limite alla spettacolarizzazione di un cinema italiano ormai defunto che cerca di ri-accalappiare il pubblico che negli anni 60/70/80 andava a vedere i B-Movies violenti ed erotici.<br />
Parliamo del signor Tornatore ed il suo Baaria; niente da dire su storia e tecnica, il cineasta siculo ci ha estasiati con le sue fatiche (il bellissimo &#8220;La sconosciuta&#8221;, a mio avviso il più bel giallo degli ultimi anni, ad esempio). Nell&#8217;ultima opera, Peppino vuole fare (come direbbe il comico Della Noce) lo &#8220;sboròne&#8221;. In una sequenza ambientata a Tunisi, il Nostro fa uccidere in modo dolorosissimo ed ultra-cruento un bue, per poi farlo sgozzare e far bere il di lui sangue all&#8217;attrice di turno. Non vi risparmiamo i dettagli, non è da noi celare le cose: prima viene conficcato un punteruolo nel cranio della bestia in modo lento e sadico, infine gli viene squarciata la gola. C&#8217;è un dettaglio: NON ci sono effetti speciali! Il bue è vero tanto quanto il suo sangue e tanto quanto lo sciacallaggio di Tornatore. La voce è stata messa in giro dalla L.A.V., autorevole associazione animalista che non sta certo lì ad inventarsi balle per auto-promuoversi. Per questo invitiamo i lettori a BIOCOTTARE BAARIA, come vi consiglia, in apertura di post, il nostro Bart Simpson. ED E&#8217; PURE UN FILM PAPABILE A SVARIATI</span> <span style="color:#ff0000;">PREMI OSCAR!!!!!</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Ultima nota: quando il film è stato presentato a Venezia, Silvio Berlusconi ha consigliato vivamente di andarlo a vedere&#8230;.ecco perchèèèè&#8230;&#8230;ahah!</span></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Baarìa]]></title>
<link>http://movieaholic.wordpress.com/2009/10/06/baaria/</link>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 15:31:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>annalicedavid</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un film di Giuseppe Tornatore. Con Francesco Scianna, Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-149" title="locandina Baarìa" src="http://movieaholic.wordpress.com/files/2009/10/locandina-baaria.jpg" alt="locandina Baarìa" width="420" height="598" /></p>
<p><em>Un film di Giuseppe Tornatore. Con Francesco Scianna, Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Lina Sastri.<br />
Drammatico, durata 150 min. &#8211; Italia, Francia 2009. Medusa, uscita venerdì 25 settembre 2009. </em></p>
<p>La storia privata di una famiglia che vive a <strong>Bagheria</strong>, nella provincia di Palermo, si intreccia alla grande <strong>Storia</strong>, quella che attraversa e sconvolge l&#8217;Italia intera per un cinquantennio, partendo dalle asprezze del regime fascista, passando per la Seconda guerra mondiale e finendo con il dopoguerra, i suoi impetuosi mutamenti economici e le sue agitazioni sociali.<br />
Il nuovo film di <strong>Giuseppe Tornatore </strong>è un affresco dettagliato, magniloquente, pomposo, degli avvenimenti più rilevanti del <strong>Novecento</strong> italiano, scrutato con gli occhi di tre generazioni, che crescono e si avvicendano negli stessi luoghi e li vedono cambiare.<br />
La grande Storia resta comuque sullo sfondo delle vicende private. E così diventiamo partecipi del percorso di vita di  Ciccio, un povero pecoraio che coltiva la passione per i libri e i poemi cavallereschi, del figlio Peppino e del nipote Pietro.<br />
È soprattutto <strong>Peppino</strong> (Francesco Scianna) a catalizzare l&#8217;attenzione dello spettatore, con il suo idealismo e il suo desiderio di giustizia, che lo spingono a farsi strada nel <strong>partito comunista</strong> del dopoguerra, per contribuire alla costruzione di un mondo migliore. Ma è proprio questo fervore politico che lo muove a essere poco pratico e concreto. La sua attitudine sognatrice, il suo «brutto carattere», gli creano non poche vicissitudini nella storia d&#8217;amore con la bellissima <strong>Mannina</strong> (Margareth Madè), però, nell&#8217;universo di Tornatore, le difficoltà dell&#8217;indigenza possono essere superate, o quantomeno addolcite, con l&#8217;ironia e la capacità di arrabattarsi tipiche dei siciliani “doc”.</p>
<p>Ed è proprio la <strong>Sicilia</strong> la vera protagonista di <em>Baarìa</em>, come spesso avviene nei film di Tornatore. La  Sicilia di provincia, quella dei colori accesi, della gente che vive per strada, dei gesti enfatici, del dialetto strillato, delle caprette al pascolo e delle galline sgozzate, delle montagne imponenti e del mare cristallino, dell&#8217;orgoglio di vivere con onestà, senza scendere a compromessi con la mafia, anche in mezzo alla miseria.<br />
Una Sicilia vera, non da cartolina né da luoghi comuni, quella Sicilia d&#8217;altri tempi che è evidentemente rimasta nella mente e nel cuore del regista.<br />
Il suo obiettivo sembra, infatti, quello di dedicare un tributo alla sua <strong>terra natale</strong>, piuttosto che di raccontare una storia in particolare. Anche perché la storia delle famiglie di Peppino e Mannina potrebbe essere quella di tante altre famiglie della Sicilia non ancora smembrata da cemento e orrori architettonici moderni. In fondo, ciò che conta è celebrare il <strong>ricordo</strong>, affinché si mantenga per sempre, persino nel pensiero di chi quella Sicilia non ha avuto la fortuna di viverla e amarla.</p>
<p>Quasi maniacale è l&#8217;ossessione del cineasta nei confronti dei <strong>dettagli</strong> visivi, così come la cura nella scelta delle <strong>comparse</strong>, che in realtà sono celebrità del cinema nostrano (da Raoul Bova a Laura Chiatti, da Ficarra e Picone a Leo Gullotta, da Michele Placido a Luigi Lo Cascio, da Monica Bellucci a Tony Sperandeo, da Beppe Fiorello a Giorgio Faletti, da Aldo Baglio a Donatella Finocchiaro, da Vincenzo Salemme a Nino Frassica), e ancora una volta trionfa la prolissità, con quasi tre ore di girato. Anche <em>Baarìa</em> poteva tranquillamente fare a meno di alcune scene. Ma questo è Tornatore e o lo si odia o lo si ama.</p>
<p><strong>Voto: 7,5</strong></p>
<p><strong><em>Annalice Furfari</em></strong></p>
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