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	<title>giusnaturalismo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/giusnaturalismo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "giusnaturalismo"</description>
	<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 14:46:18 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Considerazioni (in)attuali sul diritto naturale]]></title>
<link>http://lamorale.wordpress.com/2009/10/23/considerazioni-inattuali-sul-diritto-naturale/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 08:25:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alex</dc:creator>
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<description><![CDATA[(per Roberto e per Ivo)]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/zZ0yxZPE4_U&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/zZ0yxZPE4_U&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>(per <a title="naturalismo kantiano" href="http://www.unisr.it/list.asp?id=5433" target="_blank">Roberto</a> e per <a title="L'Estinto" href="http://www.lestinto.it/" target="_blank">Ivo</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Ist. Lussu - A.S. 2008/2009 - Etiamsi daremus non esse deum]]></title>
<link>http://luca1710.wordpress.com/2009/02/21/etiamsi-daremus/</link>
<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 05:01:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>luca1710</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Riprendendo il titolo della celebre frase di Ugo Grozio (&#8220;anche se concedessimo che Dio non ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[  Riprendendo il titolo della celebre frase di Ugo Grozio (&#8220;anche se concedessimo che Dio non ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[]]></title>
<link>http://iawb.wordpress.com/2009/02/12/12/</link>
<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 12:14:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>johnpollock</dc:creator>
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<description><![CDATA[di John Pollock L&#8217;epoca in cui la civiltà occidentale sta lentamente sprofondando, legge dopo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>di John Pollock</p>
<p>L&#8217;epoca in cui la civiltà occidentale sta lentamente sprofondando, legge dopo legge, decreto dopo decreto, si avvia crudelmente e tragicamente a prendere le forme deliranti di quell&#8217;incubo totalitario e disumano che George Orwell ha magistralmente dipinto nella sua famosissima opera: 1984. La forza con cui i politici delle maggioranze parlamentari ci opprimono, in ogni Stato del mondo, tiene sempre meno conto di un concetto fondamentale: gli uomini sono tra loro, presi singolarmente, l&#8217;uno diverso dall&#8217;altro. Non è questione di colore dei capelli o degli occhi, della lingua parlata o della cultura di appartenenza. Ognuno di noi, in modo personale, ha gusti e inclinazioni diverse, ha approcci verso il mondo del lavoro e della cultura estremamente relativi e diversi, l&#8217;uno dall&#8217;altro. Anche all&#8217;interno di una famiglia omogenea e unita, dove prevale un certo tipo di cultura, non si troverà mai un padre che la pensa esattamente come un figlio, una nipote che la pensa e la fa uguale alla la zia, una moglie che la pensa come il marito. La cultura Liberale, quella classica che si rifà agli insegnamenti di Locke e Smith, di Von Mises e Rothbard si è sempre posta a difesa delle libere scelte dell&#8217;individuo, sia in campo sociale che in campo economico, nondimeno in campo sessuale. Se la nostra Libertà finisce dove inizia quella di un altro, si deve presumere un luogo fisico, dove la nostra Libertà Individuale, il nostro campo d&#8217;azione privilegiato, costruito a nostra immagine e somiglianza inizi, e dove poi essa finisca. Questo luogo è la Proprietà Privata, dagli albori della storia, dall&#8217;epoca in cui gli uomini decisero di coltivare le terre anziché depredarle. Nella Proprietà Privata, nella nostra casa, nella nostra officina, nel nostro garage, nel nostro orto, nel nostro campo di patate, inizia la nostra Libertà e li dove inizia il campo di grano del nostro vicino essa termina. Fa dunque drizzare i capelli l&#8217;ultima trovata del decrepito, anacronistico, socialistegiante governo inglese: è notizia di questo di giorni che la polizia può ora entrare dentro casa e verificare i comportamenti sessuali dei sudditi inglesi. Come ho già accennato tutto ciò rimanda all&#8217;incubo che Orwell descrisse nel suo romanzo ambientato in una realtà dove il mondo, suddiviso in tre sfere d&#8217;influenza politica, ha decretato la fine della Libertà individuale e l&#8217;annientamento della sua naturale estensione: la Proprietà Privata, il luogo dove può naturalmente compiersi e manifestarsi la scelta di vita di ogni uomo e ogni donna. L&#8217;attuale governo inglese, guidato dal controverso Primo Ministro Gordon Brown, capo del Partito Laburista Inglese, è alla guida di una maggioranza parlamentare Laburista, quindi Socialista o Socialdmocratica. Con l&#8217;articolo 63 del Criminal Justice Act del 2008, approvato all&#8217;unanimità dalla Camera dei Comuni e che si appresta a entrare in vigore il 26 gennaio, si apre nel Regno Unito, luogo dove guarda caso è ambientato il romanzo incubo di Orwell, l&#8217;ultimo spietato, violento, indicibile, nauseante attacco alla Libertà Individuale e alla Proprietà Privata, il luogo dove ogni uomo dovrebbe e potrebbe trasformare in realtà i propri sogni. Lo stesso articolo, quattro secoli dopo, resuscita il puritanesimo e trasforma il Paese nel quale la libertà individuale è sempre stato un assioma di cui i sudditi inglesi sono stati infinitamente orgogliosi, in un paese dove perfino le fantasie sessuali, messe in atto dentro casa, saranno sanzionate: saranno punite con il carcere fino a tre anni tutte quelle fantasie e quegli atti sessuali ritenuti “estremi” dal governo Socialista Inglese. Il pacchetto che introduce il proibizionismo in camera da letto è di una severità mortale: la legge proibisce il possesso di immagini pornografiche che siano &#8220;gravemente offensive, disgustose o comunque di carattere osceno&#8221;. E per la prima volta succede che chi risponderà delle conseguenze penali non sarà il produttore delle immagini e degli strumenti dell&#8217;amore, ma il detentore. La legge è stata approvata all&#8217;inizio di quest&#8217;anno e solo alla camera dei Lord, quella paradossalmente più incline alla rinascita di certe tradizioni conservatrici, ha incontrato una forte opposizione. Come quella del Liberaldemocratico Miller, che ha messo in guardia dal pericolo di criminalizzare chi guarda semplicemente anche un generico film pornografico. Sui giornali appaiono critiche severissime, come quella dell&#8217;Independent: &#8220;È una cattiva legge che trae un principio generale da un caso specifico, che lascia aperte molte possibilità di interpretazione e che limita la libertà di adulti consenzienti di praticare sesso non convenzionale, ma in modo se non desiderabile, comunque accettabile&#8221;. In Inghilterra la necrofilia e la pratica con gli animali sono già sanzionate dalla legge. &#8220;Il rischio &#8211; dice Claire Lewis, attivista di un&#8217;associazione che difende le pratiche sessuali sado-maso &#8211; è che migliaia di persone comuni siano criminalizzate. Noi pensiamo che le immagini di attività violente non consensuali vadano vietate, ma questa è una legge oltraggiosa, secondo la quale chi guarda certe immagini si trasforma automaticamente in un violentatore&#8221;. &#8220;Backlash&#8221;, un altro gruppo, ha già ingaggiato uno dei migliori studi legali di difesa dei diritti umani per sostenere chi verrà arrestato in base al Criminal Justice Act. E tra chi combatte la nuova legge c&#8217;è il fotografo Ben Westwood, figlio della stilista Vivienne, che spesso ritrae persone bendate e legate: &#8220;Non credo sia un compito del governo intromettersi nella sessualità delle persone&#8221;. Il danno maggiore, secondo il mio parere, quello di un vero Liberale, è che lo Stato, qualsiasi Stato pur definendosi Democratico, col passare del tempo e in modo lento e strisciante, finisca sempre con il rosicchiarci spazi di Libertà e dignità, in modo continuativo. Il rischio è che si finisca quasi certamente nella devastante involuzione sociale che ci conduce nella rinuncia alla Libertà Individuale e alla Proprietà Privata. Il corso che il governo Laburista di Brown ha innescato è quello che ci consente di temere leggi ancora più restrittive. Leggi che verranno esportate anche in Italia. Leggi che ci porteranno verso l&#8217;incubo Socialista narrato da Orwell. Leggi che porteranno un giorno a vederci dei poliziotti in camera da letto, che staranno a verificare in che modo facciamo l&#8217;amore con nostra moglie e cosa gli sussurriamo all&#8217;orecchio. Leggi che annulleranno per sempre la dignità personale di chi ha costruito mura solide per tenere calda e al sicuro la propria famiglia. Leggi che daranno e anzi stanno ormai dando uno stop definitivo al concetto di Proprietà privata. Dio non voglia, ma ho paura che un giorno i poliziotti, o i finanzieri, dopo averci depredati dei nostri averi tramite l&#8217;uso disumano dei mezzi tributari pretenderanno nostra moglie o i nostri figli come tassa. Un po&#8217; come quando il Duce pretendeva gli anelli nuziali, d&#8217;oro, per sostenere economicamente la patria. Quel giorno l&#8217;uomo non sarà più un uomo.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Giusnaturalismo]]></title>
<link>http://profarmando.wordpress.com/2008/09/26/giusnaturalismo/</link>
<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 19:16:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>profarmando</dc:creator>
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<description><![CDATA[Qualche pillola e schemino su Stato di natura e società civile. giusnaturalismo giusnaturalismo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Qualche pillola e schemino su Stato di natura e società civile.</p>
<p><a href="http://profarmando.files.wordpress.com/2008/09/giusnaturalismo.doc">giusnaturalismo</a></p>
<p><a href="http://profarmando.files.wordpress.com/2008/09/giusnaturalismo.ppt">giusnaturalismo</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La cultura, la violenza: un'epistola ]]></title>
<link>http://linutile.wordpress.com/2008/03/17/la-cultura-la-violenza/</link>
<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 16:54:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>8avio</dc:creator>
<guid>http://linutile.wordpress.com/2008/03/17/la-cultura-la-violenza/</guid>
<description><![CDATA[[Presentiamo un secondo frammento del vasto carteggio disperso, di cui qui abbiamo presentato la pri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><i>[Presentiamo un secondo frammento del vasto carteggio disperso, di cui <a HREF="http://linutile.wordpress.com/2008/03/11/una-lettera-dispersa-e-ritrovata/">qui</a> abbiamo presentato la prima lettera recuperata,  creduta unica superstite. Il lavoro dei filologi procede febbrile e si confida nella prossima pubblicazione di nuovi documenti. Oltretutto, le numerose mail di questi giorni, che ci hanno invitato a proseguire nel lavoro di ricerca, sono lo stimolo necessario nei momenti di stanca. Stateci alle costole. Ottavio Sellitti, cb]</i></p>
<p>Caro Enrico Fuente,<br />
ho atteso la tua con trepidazione, cosa notevole ed insolita. Molto probabilmente è perché la tua risposta <img WIDTH="300" HEIGHT="318" BORDER="0" ALIGN="right" SRC="http://img142.imageshack.us/img142/9781/libri1mi7.jpg" /> avrebbe dovuto farmi superare lo stallo cui erano giunti i miei pensieri, ciò non è stato, tuttavia mi hai permesso di riformularli trovandovi alcuni errori e forse alcune feconde immagini.<br />
Tanto per esser chiari, quel che tu dici è vero, la via da te indicata è forse ora l’unica percorribile, ma a me non pare giusto, la verità è ben lontana dalla giustizia, questo è triste. Come noti a ragione, ora come ora, con la caduta del Muro ed il fallimento delle cosiddette Repubbliche socialiste europee sarà difficile che qualcuno possa vedere al di là del fallimento della pratica, la giustizia dell’idea. Enrico sto male, vedo dinanzi a noi un cammino duro, vedo i politicanti vergognarsi di stringere il pugno o incrociare falce e martello, sono stupidi, ciechi, su questo hai ragione.</p>
<p><!--more-->Per la strada ascolto non notato i discorsi ed il fascismo è riconsiderato, si riempe la bocca, la gente, dei suoi lati positivi, della gloria, della guerra, dell’Italia vigorosa, convinti lo parificano al comunismo, non vedono le differenze radicali fra la realizzazione e l’Idea, mi è piaciuto molto ciò che hai scritto: “Lenin, Stalin, Mao, Castro ed ogni altro dittatore <i>comunista</i> non sono altro che  fascisti con la maglia rossa.”<br />
Non mi è piaciuto, devo dirlo, il tuo voler ricorrere alla violenza, questo ti rende davvero uguale ai tuoi fascisti, questi sono i loro errori, Enrico, la verità non va imposta, va compresa, la giustizia cambia con i secoli, in questo risiede la nostra speranza.<br />
Sai, amico, Aristotele divideva gli uomini fra schiavi e liberi per legge naturale, si è riso di questa distinzione, come della diversa valutazione fra donne ed uomini, che ha visto le prime sottoposte ai secondi per numerosi secoli. Io, Enrico, spero che allo stesso modo si possa in futuro ridere delle nostre certezze d’oggi, del modello capitalista, del liberismo e dell’arrivismo.<br />
Per far nascere questo riso la strada è una, la cultura, fino a che la mentalità sarà: fare-i-soldi-ad-ogni-costo- o: chi-è-ricco-è-bravo-e-capace-e-da-ammirare non si supererà lo stallo, stallo che non si può certo affrontare con le armi, altrimenti si genereranno solo morti, carceri censura, e ribelli della rivoluzione.<br />
La gente deve capire che il ricco sembra felice quando compra la Porsche, dannandosi già inesorabilmente dopo pochi giorni per il desiderio di altro, come l’eroinomane da manuale che spasima per la prossima pera. Le persone devono poter comprendere che i  <a HREF="http://www.lorenzoc.net/index.php?itemid=1374" TARGET="_blank">monaci tibetani </a>che vivono fuori dal mondo e che fanno paura, vivono felici e beati possedendo il nulla, essendo nella dimenticanza dell’avere.<br />
Parliamo, scriviamo, cantiamo, disegniamo, educhiamo(etimologicamente) le menti fuori dagli schemi attuali, allora la speranza potrà illuminare le nostre fronti.<br />
Enrico forse esagero, forse sono solo un sognatore e forse sono il solo sognatore, è ora che torni al lavoro, sai, sto traducendo un poema argentino, lo spagnolo è così musicale, le storie così ingarbugliate, mi sembra di rileggere Ariosto.<br />
Enrico smetto di vaneggiare, sino almeno alla tua risposta ai miei parti.<br />
Enrico non sono pazzo?</p>
<p>Tuo<br />
Gianni Rodari</p>
<p><i>(Dedicato ai rivoluzionari, non armati, del mondo) </i></p>
</div>]]></content:encoded>
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