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	<title>giustizia-italiana &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/giustizia-italiana/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "giustizia-italiana"</description>
	<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 11:29:17 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Chi viene punito negli stupri: vittime o stupratori? ]]></title>
<link>http://italiaallosfascio.wordpress.com/2009/07/20/stupratori-e-vittime/</link>
<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 10:35:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antony Russo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Riporto la storia che si può leggere nella parte in basso del video. “12-07.08 Torino – Si è impicca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Riporto la storia che si può leggere nella parte in basso del video. “12-07.08 Torino – Si è impicca]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Morte della giustizia? Ecco chi l’ha uccisa davvero]]></title>
<link>http://peppecaridi2.wordpress.com/2009/06/12/morte-della-giustizia-ecco-chi-l%e2%80%99ha-uccisa-davvero/</link>
<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 12:27:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>peppecaridi</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Stefano Zurlo &#8211; http://www.ilgiornale.it/ – «Così muore la giustizia», s’indigna l’Associaz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" style="border:4px solid black;margin:4px;" src="http://www.meteoweb.it/images/magistratura.jpg" alt="http://www.meteoweb.it/images/magistratura.jpg" width="269" height="202" />di <a href="http://www.ilgiornale.it/la_aut.pic1?ID=5579">Stefano Zurlo</a> &#8211; <a rel="#someid223" href="http://www.ilgiornale.it/" target="_blank">http://www.ilgiornale.it/</a> – «Così muore la giustizia», s’indigna l’Associazione nazionale magistrati, mettendosi di traverso alla nuova legge sulle intercettazioni. Per carità, tutti i provvedimenti sono criticabili, anzi criticabilissimi. Il problema è che la giustizia è già morta, o meglio, muore giorno per giorno nelle aule dei tribunali che punteggiano la penisola.<br />
Non è retorica. Semmai è la vernice sporca dell’approssimazione, della mancanza di professionalità, di un’organizzazione del lavoro irrazionale, della cialtroneria, qualche volta della più imperdonabile strafottenza. Esagerazioni? Andiamo al 15 aprile 2009, tre mesi fa, una delle tante date nere di questa giustizia malata. A Bari, città dalle forti infiltrazioni criminali, 21 mafiosi del clan degli Strisciuglio vengono scarcerati e non perché sono stati assolti ma perché la motivazione della sentenza che li aveva condannati più di un anno prima, il 16 gennaio 2008, non è ancora arrivata. <!--more-->Il giudice R.A.P, è stato lento. Troppo lento. Ma non è questo il solo punto avvilente della vicenda. Tre mesi prima, come racconta Stefano Livadiotti, nel suo libro Magistrati L’ultracasta, era stato promosso a presidente di un tribunale per i minori con la seguente motivazione: «Elevata laboriosità, «grande attaccamento al lavoro», «particolari» doti organizzative. Figurarsi se non le avesse avute.<br />
È chiaro? È il sistema che non funziona, è il sistema che permette alle singole rotelle di girare a vuoto, è il sistema che tollera, e in passato ancora di più, sacche di improduttività impressionanti. Nel 2006 R.A.P. era arrivata al top della carriera. E il Consiglio superiore della magistratura, la cabina di regia del sistema giudiziario italiano insieme a quel potentissimo sindacato che è l’Anm, aveva ratificato la sua promozione fra squilli di tromba che oggi paiono grotteschi: «I pareri confermano il giudizio di elevata capacità professionale del magistrato che, specie nei processi di maggiore complessità come quelli in materia di criminalità organizzata, ha assicurato una rapida celebrazione dei giudizi e un elevato livello qualitativo del lavoro».<br />
La giustizia muore a Bari come a Milano dove questa settimana è intervenuto di forza il ministro Angelino Alfano per porre fine a uno sconcio che durava da troppi anni. Il giudice G.M.B, dal 25 marzo 2003 al 16 settembre 2008 ha depositato in ritardo la bellezza di 365 sentenze. Come dire la goccia quotidiana della sciatteria per un anno intero. Attenzione: quando si parla di ritardi si giunge anche ai 5 anni, detto in altro modo quando sono arrivati gli ispettori del Guardasigilli mancavano all’appello ancora 234 verdetti. Missing. Il presidente della sesta sezione civile Alda Vanoni definiva in una relazione «indegna la situazione cui, in ogni modo, l’organo disciplinare non ha saputo porre alcun rimedio sanzionatorio». Risultato: il Csm ha fissato con calma il suo bravo processo per il 16 ottobre, ma il ministro Alfano si è stufato di questa vergogna, ha strattonato la Sezione disciplinare del Csm e la Disciplinare ha sospeso, come si dice in questi casi, dalle funzioni e dallo stipendio G.M.B.<br />
Ci sono casi come questo, ma anche più stravaganti, che vengono puniti in modo blando, con una pena al brodino, e rovinano così la reputazione della categoria, quelle centinaia di toghe che lavorano a testa bassa, parlano poco, non amano i titoli ad effetto. Invece a scorrere i nostri tribunali ci si imbatte in storie che nemmeno un artista avrebbe saputo immaginare. Prendiamo R.I., in forze al tribunale di sorveglianza di Bologna. «Concedeva &#8211; lo scrive il Csm, non noi &#8211; a un detenuto permessi con cadenza mensile per il compleanno della figlia e ad un altro un permesso per l’imminente pericolo di vita del fratello per la cui morte aveva già dato permesso». Come si vede, qui siamo all’insulto della logica, del buonsenso, del decoro minimo. E il Csm? Lo ha scudisciato con l’ammonimento. Altra punizione camomilla.<br />
È così, con comportamenti scriteriati e pene che fanno il solletico, che muore la giustizia. Che i tribunali s’intasano e s’ingolfano di pratiche, che i boss vengono scarcerati per decorrenza dei termini, che le cause si trascinano per dieci, venti, trent’anni e si trasformano in incredibili staffette dove un giudice passa il fascicolo all’altro che lo smista poi a un terzo e così via senza un intervento uno per fermare quel vergognoso moto perpetuo. Fino al record dei record, raccontato proprio dal Giornale: un processo in Sicilia cominciato nel 1816 e finito solo qualche mese fa, ormai in vista del duecentesimo compleanno.<br />
È la corporazione che difende se stessa, non colpisce i privilegi e le immunità, o comincia a farlo solo adesso dopo decenni di lassismo, fa politica dagli schermi dell’Anm, a sua volta divisa in correnti come e peggio del Parlamento, con la destra, il centro e la sinistra, in perenne lotta fra di loro, ma consociativi quando si tratta di sistemare le poltrone che contano. È la corporazione che nel disastro dei processi pendenti lascia ai giudici ben 51 giorni di ferie l’anno &#8211; del resto erano 60 fino al 1979. E le paghe sono le più alte di tutta l’Europa continentale. Eppure nel periodo 1999-2006, come dimostrano gli studi di Daniela Cavallini, su 1.010 procedimenti disciplinari, ben 812 si sono chiusi con l’assoluzione e 126 con una condanna all’acqua di rose: l’ammonimento. Solo 2 magistrati sono stati rimossi e 4 destituiti. In pratica, chi ci rimette la poltrona è lo 0,065 per cento delle toghe. Una percentuale da Paese dei sogni. E infatti la giustizia muore.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[“ potete ingannare una persona per sempre oppure tante persone per un certo tempo, ma non potete ingannare tutti per sempre”]]></title>
<link>http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2009/05/21/%e2%80%9c-potete-ingannare-una-persona-per-sempre-oppure-tante-persone-per-un-certo-tempo-ma-non-potete-ingannare-tutti-per-sempre%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Thu, 21 May 2009 15:32:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>laconoscenzarendeliberi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Avrei dovuto mettermi con dati e fatti alla mano , come fà sempre un bravo commentatore di questo bl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1890" title="giustiziamalata" src="http://laconoscenzarendeliberiblog.files.wordpress.com/2009/05/giustiziamalata.jpeg?w=292&#038;h=286#38;h=286" alt="giustiziamalata" width="292" height="286" />Avrei dovuto mettermi con dati e fatti alla mano , come fà sempre un bravo commentatore di questo blog  , e spiegarvi come questo governo non abbia fatto nulla nel merito dei veri problemi della giustizia .</p>
<p style="text-align:justify;">A parte il Lodo Alfano che si commenta da sé , le  altre amenità minacciate dal governo ( dalle intercettazioni vietate alle restrinzioni promesse sull’attività dei magistrati e sulla loro carriera , in definitiva sulla loro autonomia ) sono per ora solo minaccie e non provvedimenti esecutivi quindi tralascio di approfondirle , avendolo peraltro in parte già fatto ( <a title="Permanent Link to Prima l’impunità poi l’oblio -3° e ultima parte" rel="bookmark" href="../2009/03/27/prima-limpunita-poi-loblio-3%c2%b0-e-ultima-parte/">Prima l’impunità poi l’oblio -3° e ultima parte )<br />
</a>
</p>
<p style="text-align:justify;">Dal momento che trattasi del settore dove svolgo anch’io il mio lavoro mi permetto invece qualche divagazione , di inseguire  un po’ il mio stato    d’animo …</p>
<p style="text-align:justify;">Qualche mese fa’ per motivi di lavoro ho assistito ad un convegno a Monza in cui  l’ex pm di mani pulite <strong>Piercamillo Davigo </strong>ha espresso il proprio pensiero sullo stato della giustizia in Italia affrontandolo da un punto di vista tecnico, direi da operatore interno al sistema, senza divagazioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Mi ha particolarmente colpito , oltre che per le dotte argomentazioni ( me ne ricordo una azzeccatissima per <strong>Calamandrei</strong> ) per il fatto che , come ha ricordato egli stesso , Davigo ha avuto modo di rivestire tutti i ruoli del processo anche l’imputato, sempre assolto peraltro.</p>
<p style="text-align:justify;">La enorme esperienza  , la grande stagione di tangentopoli  e  molti altri importanti processi  ,   le sue idee politiche peraltro note ma mai sbandierate ( è un uomo di destra , un conservatore ) , la grande perizia tecnico giuridica da tutti riconosciuta fanno di Davigo uno dei personaggi più interessanti del mondo della giustizia.</p>
<p style="text-align:justify;">Non mi soffermo sul resto della “lezione” ,  ricordo solo che se fosse passata  la proposta del governo di vietare la partecipazione di giudici a convegni anche larvatamente politici probabilmente non avrei mai potuto sentirla ,  per il resto vi rimando ad un riassunto trovato sul web ( <a class="l" href="http://www.google.it/url?sa=t&#38;source=web&#38;ct=res&#38;cd=1&#38;url=http%3A%2F%2Farengario.net%2Fpoli%2Fpoli170.html&#38;ei=Bg0USpKpA8Tu_AaHnMG6Dw&#38;usg=AFQjCNHhyh_HrOcmnPRAEmOZFWcoxCOchA&#38;sig2=ZqQ69fWH7__DyCXCY-Sjtw">Lo <em>stato della Giustizia</em> secondo Piercamillo Davigo </a>) che mi pare abbastanza fedele .</p>
<p style="text-align:justify;">Rammento benissimo come egli insistesse sul dato dell’eccessivo numero di cause aggiungendo un elemento sorprendente  -  a parte i milioni di fascicoli pendenti , cosa già arcinota – e cioè che nel solo processo civile è coinvolto un numero di cittadini ( tra testi e parti ) pari ai <strong>due terzi ( 2/3) della popolazione italiana.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Un DNA da litigiosi, insomma.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ma è un altro il motivo, devo confessarlo, per cui ieri mi è venuto in mente quel convegno sentendo le  motivazioni della sentenza contro Mills.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>E cioè che fra le cause  endemiche , “italiane “ della mala giustizia  , l’ex pm di mani pulite ha denunciato proprio la circostanza che nel nostro paese vi è una tendenza a delinquere dei ricchi e dei potenti superiore alla media , già alta fin dalla notte dei tempi  ( “ </strong><em>è più facile che un</em><em> cammello passi dalla cruna di</em><em> </em><em>un ago</em><em>, </em><em>che un ricco</em><em> entri</em><em> </em><em>nel regno dei cieli “</em>)</p>
<p style="text-align:justify;">Mi ricordo che si citava il caso di un consigliere provinciale di FI condannato a due anni per tentata concussione , tale  Claudio Fanchin . Quando il  prefetto ne ha chiesto la decadenza dal Consiglio , la maggioranza di centrodestra  ha risposto picche  “perché non ha concusso nessuno: ci ha solo provato”.</p>
<p style="text-align:justify;">Insomma niente processo alle intenzioni , sì insomma voleva rubare ma non c’e’ mica riuscito!</p>
<p style="text-align:justify;">E comunque diamogli un’altra possibilità!</p>
<p style="text-align:justify;">Mentre pensavo cio’  ascoltavo la solita stanca pletora  televisiva di dichiarazioni pro e contro Berlusconi e  le sua repliche urlanti  a telegiornali unificati.</p>
<p style="text-align:justify;">Ad un certo punto invece che la solita indignazione  mi ha assalito un senso di stanco e vago stupore , sempre meno stupore e sempre piu’ stanco .</p>
<p style="text-align:justify;">Una sensazione che da qualche tempo prende  noi cittadini non del tutto lobotomizzati quando ascoltiamo tali e tante amenità e ci rendiamo conto di avere ormai il cervello , il sedere ed altri organi e parti del corpo sempre piu’ efficacemente  anestetizzati .</p>
<p style="text-align:justify;">E’ una strana e triste sensazione.</p>
<p style="text-align:justify;">Provo a distrarmi  pensando alla battuta per cui l’unico grande miracolo italiano di Berlusconi  in questo quindicennio è stato proprio  l’ aver anestetizzato tutti , come minimo a livello “locale” .</p>
<p style="text-align:justify;">Ma non mi fa’ più tanto ridere ed anzi  mi accorgo che anche ad altezza cuore arrivano i primi segnali di desinsibilizzazione.</p>
<p style="text-align:justify;">Cosi’ alla fine devo ricorrere  , sperando che passi presto la nottata , alla famosa frase di Abramo Lincoln che dice “ <strong>potete ingannare una persona per sempre oppure tante persone per un certo tempo, ma non potete ingannare tutti per sempre</strong>”</p>
<p style="text-align:justify;">Ebbene quanto dura un <strong>certo tempo</strong> ?</p>
<p style="text-align:justify;">Avrà una scadenza temporale, o no?</p>
<p style="text-align:justify;">Proprio io , uno dei piu’ famosi capi Sioux che cito il grande padre bianco , che Manitù mi perdoni !</p>
<p style="text-align:right;"><strong>Crazyhorse70</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Ri-postato da me per mancata visibilità dopo il mio  di ieri sera  . Franca  Corradini</em><strong><br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se Atene piange Sparta non ride]]></title>
<link>http://tuttoqua.wordpress.com/2009/04/27/se-atene-piange-sparta-non-ride/</link>
<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 17:13:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttoqua</dc:creator>
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<description><![CDATA[Spesso maledico l&#8217;India e gli indiani per tante ragioni, e voi che seguite questo blog lo sape]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Spesso maledico l&#8217;India e gli indiani per tante ragioni, e voi che seguite questo blog lo sapete bene. Ma nella Comunita&#8217; Europea le magagne da sanare sono tante, prima fra tutte quella di stabilire delle regole che valgano per tutti, senza che poi i singoli paesi abbiano la possibilita&#8217; di aggiustarsele a proprio piacimento, piuttosto che ignorarle bellamente. Una delle cose che mi sta colpendo di piu&#8217; in questi giorni e&#8217; la grande quantita&#8217; di crimini commessi in Italia da cittadini rumeni. Che questi &#8220;ragazzi&#8221; non fossero dei galantuomini si sapeva gia&#8217; da tempo, ma da quando la Romania e&#8217; entrata a far parte dell&#8217;UE (01/01/2007), le cose sono pure peggiorate, visto che questi ora possono circolare liberamente tra i vari stati. Oggi seguivo un po&#8217; &#8220;La Vita in Diretta&#8221; (che con Sposini mi sembra assai migliore di quella condotta da Cucuzza), dove si e&#8217; parlato prima di una famiglia di contadini aggrediti in casa in Brianza tre anni fa, e poi del recentissimo fatto di Sesto S. Giovanni, dove una coppietta in cerca di intimita&#8217; e&#8217; stata aggredita, malmenatissimo lui e stupratissima lei! E di fatti come questi, i cui protagonisti sono rumeni, <a href="http://www.google.it/search?hl=it&#38;safe=off&#38;q=criminali+rumeni&#38;btnG=Cerca&#38;meta=" target="_blank">sono molti</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">Tra l&#8217;altro in trasmissione dicevano che il 40% dei criminali rumeni che vengono arrestati in Italia e&#8217; gia&#8217; ricercato nel loro paese per altri fatti illeciti. Il che significa che, se togliamo le COLF rumene, probabilmente un buon 80% dei rumeni che abbiamo in Italia sono dei delinquenti! Ma significa anche che se le regole di controllo fossero serie e severe, uguali per tutti e applicate da tutti, riusciremmo ad eliminare una discreta fetta di questi fatti incresciosi.</p>
<p style="text-align:justify;">Che poi, la cosa che salta subito agli occhi e&#8217; un fattore comune a tutti gli episodi: la violenza estrema. Nei casi raccontati oggi i quattro assalitori (quattro in entrambi i casi) si sono accaniti contro i malcapitati proprio con una  violenza inaudita, una cattiveria che va ben oltre la sua stessa definizione. Alla famiglia brianzola sono toccate teste spaccate, costole rotte, gambe frantumate, mandibole distrutte e stupro. Ai ragazzi di Milano costole e testa rotta per lui, e quattro stupri in serie per lei. Mi sembrano davvero degli atti demoniaci, non saprei come definirli altrimenti. Se  io sono un ladro che vuole andare a rubare in una casa, probabilmente entro, minaccio la famigliola con una pistola, al limite gli tiro un paio di ceffoni per fargli capire che non scherzo, li lego, li immobilizzo e rubo. Oppure, meglio ancora, faccio come fecero quegli stronzoni che l&#8217;anno scorso rapinarono i miei genitori: entrarono quando non c&#8217;era nessuno, in barba agli allarmi e alle porte blindate. No! Questi rumeni arrivano e, prima di mettere mano al bottino, fanno  regolarmente una carneficina! Ma perche&#8217;?</p>
<p style="text-align:justify;">Ora, quelli di Milano li stanno ancora cercando, ma quegli altri hanno preso condanne tra i 5 e gli 8 anni, grazie a patteggiamenti, indulti ed altri meccanismi che, in casi del genere, finiscono per danneggiare il cittadino e favorire lo sviluppo della criminalita&#8217;. Esistono paesi dove se rubi ti tagliano la mano. In Italia se rubi al massimo fai qualche mese. Domanda: se sono un ladro, in quale paese scelgo di <em>lavorare</em>? E se sono un ladro rumeno, e so che posso andare in giro liberamente per l&#8217;Europa senza che nessuno mi faccia domande, dove vado a fare il ladro? In Romania, dove se mi beccano, prima mi fanno un mazzo come una capanna e poi mi lasciano a marcire in una fetentissima galera, oppure vado in Italia, cosi&#8217; posso anche permettermi il lusso di fare lo stronzo assassino? Immagino che la Romania sia piuttosto felice che questi signori vengano a svernare nel nostro paese, ma le cose dovrebbero funzionare diversamente. Ho sempre ritenuto che gli stati da cui partono i flussi migratori di questa gente senza nulla da perdere, non facciano controlli seri, preferendo demandare la funzione a &#8220;qualcun altro&#8221;. Troppo comodo! L&#8217;UE dovrebbe applicare delle penali: per ogni criminale sfuggito al controllo, qualche milione di Euro di multa! Chissa, forse toccando il loro portafogli, lascerebbero perdere un po&#8217; i nostri (oltre che la nostra salute e la nostra vita). D&#8217;altro canto in Italia si dovrebbe andare giu&#8217; pesantissimo con questa gente! Ma si, perche&#8217; alla fine il punto e&#8217;:</p>
<p style="text-align:justify;">e&#8217; possibile che uno entra in casa di una famiglia, riduce il padre in fin di vita, spacca la mandibola alla madre e poi la stupra, e distrugge una gamba ad uno dei figli, oltre a rubargli praticamente tutto cio&#8217; che hanno, macchina inclusa, se la possa cavare con 8 anni di galera? Ma per ricevere una condanna degna di questo nome, un criminale di quale delitto deve macchiarsi? Andra&#8217; a finire che queste bestie si specializzeranno sempre piu&#8217; nel procurare danni enormi senza mai pero&#8217; uccidere le vittime, cosi&#8217; che se la possano cavare con poco. Penso che certi reati vadano accomunati ad altri: se mi riduci in fin di vita, mi violenti la moglie e rendi mio figlio invalido, la Legge <strong><span style="text-decoration:underline;">deve</span></strong> trattarti alla stregua di un assassino seriale, perche&#8217; altrimenti qui non andiamo da nessuna parte!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Colpevoli per non aver commesso il fatto]]></title>
<link>http://blogdiout.wordpress.com/2009/03/28/colpevoli-per-non-aver-commesso-il-fatto/</link>
<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 11:33:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>rox</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/UZ7RexuV4Cg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/UZ7RexuV4Cg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[S.O.S.  GABON]]></title>
<link>http://iltaqquino.wordpress.com/2009/02/09/sos-gabon/</link>
<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 15:08:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessio Paolo Pesci</dc:creator>
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<description><![CDATA[Diciamo che chi è scontento della marcia della giustizia italiana, qualche motivo di compiacimento v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal"><span>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:13pt;line-height:110%;font-family:'Baskerville Old Face';">Diciamo che chi è scontento della marcia della giustizia italiana, qualche motivo di compiacimento viene dalla Cina o dal Giappone dove, se nel magazzino che gestisci trovano tre scatolette di carne scaduta da un paio di mesi, il giorno dopo o ti impiccano o fucilano secondo costumi del luogo. Invece da noi, se per caso ti guardano nel magazzino e capita imbattersi in mille tonnellate di merce scaduta fin dall’ultima guerra mondiale, esiste “la denuncia” il cui inutile esito si prevede dopo un secolo quando è veloce, oppure diventa carta straccia per prima colazione da offrire ai topi che circolano nei locali addetti a tenerli nelle cartelle. Però non bisogna disperare ed essere ottimisti perché qualcuno ci ama: noi corriamo come folli all’invio di aiuti umanitari (anche se su questo argomento sarebbe il caso di dare una guardatina per scansare puzzette) per dare una mano a chi riesce a risolvere i problemi di pasti caldi e coperte imbottite organizzando guerre vere e finte (purtroppo terribili), adesso possiamo godere di giusta ricompensa. Il Gabon, paese africano, avendo appreso che la giustizia da loro amministrata è migliore e più veloce di quella italiana, ha deciso di venire in nostro aiuto e, sembra, che altri paesi africani siano pronti a dare una mano. I nostri soldati che in casa nostra non saprebbero che fare (almeno così hanno sentenziato quelli che di queste cose capiscono) vanno in ogni parte del mondo a mettere pace, quasi da subito da noi arriveranno giudici di pace dal Gabon o Niger e la giustizia con tempi fulminanti si toglierà dallo stomaco cinque milioni di processi civili dormienti, quattro penali e tre milioni di denunce appisolate con aumenti giornalieri che servono a far credere che esiste la giustizia. Tutto male? Assolutamente no: nel momento in cui il Parlamento stava parlando di sicurezza, in una votazione la maggioranza è stata sconfitta inducendo un senatore leghista a dire: “si sente una puzza di Democrazia Cristiana”, e aveva ragione da vendere. Vuoi paragonare il profumo politico di Bossi e Calderoli con quello di De Gasperi e Moro? Io non ho dubbi: sono d’accordo con il senatore dal naso sensibile, anche perché la nebbia della Padania è senza odore.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Opinione - Una nuova ondata di violenza...ma che schifo di società!]]></title>
<link>http://pistulunestaminchiazza.wordpress.com/2009/02/07/opinione-una-nuova-ondata-di-violenzama-che-schifo-di-societa/</link>
<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 07:19:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vanilla</dc:creator>
<guid>http://pistulunestaminchiazza.wordpress.com/2009/02/07/opinione-una-nuova-ondata-di-violenzama-che-schifo-di-societa/</guid>
<description><![CDATA[Ammettiamolo, quante volte abbiamo ascoltato o letto di nuove violene commesse sulle donne e addirit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ammettiamolo, quante volte abbiamo ascoltato o letto di nuove violene commesse sulle donne e addirit]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ma chi e` questo Ministro Alfano?]]></title>
<link>http://giotoscano.wordpress.com/2009/01/13/ma-chi-e-questo-ministro-alfano/</link>
<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 09:34:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>giotoscano</dc:creator>
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<description><![CDATA[plotone di esecuzione per la fucilazione……&#8230; Il ministro Alfano ha chiesto al Consiglio Superio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>plotone di esecuzione per la fucilazione……&#8230;</p>
<p>Il ministro Alfano ha chiesto al Consiglio Superiore della Magistratura di cacciare dalla magistratura – non di spostare in un altro ufficio, proprio di cacciare dalla magistratura – il procuratore capo di Salerno.UN ANZIANO &#8230;. Luigi Apicella&#8230;. Pensate, se passasse questo precedente vorrebbe dire che in futuro, ogni volta che un giudice fa una sentenza che non piace al governo, ogni volta che un Pubblico Ministero fa un&#8217;ipotesi investigativa che non piace al governo,……… ……………………………………..VIENE CACCIATO!</p>
<p>CHE BEL GOVERNO CHE C`E` IN ITALIA..Nemmeno durante il fascismo……..&#8220;Alcuni imputati, a cominciare dall&#8217;ex procuratore Lombardi, accusato di corruzione giudiziaria, dalla moglie dell&#8217;ex procuratore Lombardi e dal figlio, Pier Paolo Greco, che era socio di uno dei principali indagati dell&#8217;inchiesta Why Not, il senatore di Forza Italia Pittelli, ma anche Antonio Saladino, il famoso capo della Compagnia delle Opere in Calabria, faccendiere, trafficone, in rapporti con IL CAVALIERE PIU CAVALIERE D`ITALIA.,……..</p>
<p>E di questa ordinanza nessuno ne ha parlato…..NESSUN QUOTIDIANO…..ITALIANO.<span style="font-family:Arial;">Alla giustizia?<br />
Un ragazzotto educato, che dica sempre di sì e che non faccia molte domande:<br />
Angelino Alfano.</span></p>
<p><img src="http://giugioni.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/14555/marionette3.jpg" alt="" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Enti inutili e giustizia zoppa]]></title>
<link>http://federicominniti.wordpress.com/2008/10/15/enti-inutili-e-giustizia-zoppa/</link>
<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 13:34:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Minniti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi poso l&#8217;ascia da inguaribile obiettivo per impugnare la spada del giudicatore, mi perdonin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi poso l&#8217;ascia da inguaribile obiettivo per impugnare la spada del giudicatore, mi perdonino i più. Non prendo una posizione partitica, ma voglio fare una dimostranza civile.</p>
<p>Prenderò in analisi due delle iniziative più &#8220;popolari&#8221; di questo governo. Il primo è il <strong>lodo Alfano</strong>.</p>
<p><a href="http://federicominniti.files.wordpress.com/2008/10/giustizia13.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-269" title="giustizia13" src="http://federicominniti.wordpress.com/files/2008/10/giustizia13.jpg?w=120" alt="" width="120" height="96" /></a>Sinceramente non sono andato a votare, non andrò a votare, ai banchetti per il referendum contro questa legge promosso da <strong>Idv</strong> e da tutti i giustizialisti di questo Paese. Questa mia scelta ha un perché: basta vedere oggi le prime due notizie che il<strong> Tg5</strong> (spero di non apparire di parte con questa fonte) per capire che il problema della giustizia italiana non è il tanto attaccato &#8220;<em>salvapremier</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Fernando Carretta</strong> e <strong>Pietro Maso</strong> oggi riscuoto il loro (giusto ?) risarcimento danni: il primo che uccise madre, padre e fratello per poi scappare a Londra per 10 anni, sarà di nuovo &#8220;padrone&#8221; dell&#8217;eredità dei genitori: <strong>350.000 euro</strong>; il secondo ottiene la semilibertà dopo che anch&#8217;esso distrusse la vita di mamma e papà randellandoli con una padella e un&#8217;asta di ferro. Signori e signori, questa è la giustizia italiana.</p>
<p>Garantista anziché no, disuguale tra gli uguali. E ancora c&#8217;è chi va alla caccia delle streghe credendo che &#8220;punito&#8221; uno (di cui non discuto la colpevolezza o meno), <strong>Berlusconi</strong>, si da un insegnamento per tutti. Magari fosse vero, magari i magistrati facessero &#8220;solo&#8221; il loro indefesso lavoro.</p>
<p>Da Angelino cuore siculo a <strong>Brunetta</strong>, cuore socialista. Il più odiato dai sindacati. Ora io che capisco bene che i tornelli a Palazzo Chigi sono un&#8217;iniziativa di facciata, all&#8217;indomabile Renato domando e dico: ma quando saranno &#8220;cancellati&#8221; gli enti inutili presenti nel nostro apparato amministrativo &#8211; burocratico?</p>
<p><a href="http://federicominniti.files.wordpress.com/2008/10/reggio_calabria_palazzo_della_provincia.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-270" title="reggio_calabria_palazzo_della_provincia" src="http://federicominniti.wordpress.com/files/2008/10/reggio_calabria_palazzo_della_provincia.jpg?w=128" alt="" width="192" height="128" /></a>Niente di personale contro <strong>Pinone Morabito</strong> e la sua giunta, se non il fatto di avere l&#8217;impressione di rivolgermi a degli oggetti misteriosi, altro che fantasmi dell&#8217;Opera, questi sono i Casper di Palazzo Foti. La Provincia (si badi bene, non solo quella reggina, ndr) ha perso il senso di esistere, tra l&#8217;incudine (lo strapotere, presunto, dei sindaci) e il martello (la clava dei governatori), l&#8217;organo amministrativo ha manzioni assai ridotte, se si eccettua il cospicuo (per le tasche dei cittadini) campeggio di politico presso questo assise.</p>
<p>Tra vecchie glorie e nuovi volti della politica, la Provincia è un&#8217;aula di equilibrio. Sì perché fa da contentino a tutti i &#8220;locali&#8221;, ops zone, del Reggino. <strong>Piana</strong>, <strong>Locride</strong>, <strong>Stretto</strong>, <strong>Aspromonte</strong>: tutti hanno il suo rappresentate che a volte legifera (per quanto gli è concesso), a volte no.</p>
<p>Sono un convinto sostenitore di chi crede che le Provincie vadano abolite. Mi scusino gli amanti del diritto.</p>
<p style="text-align:right;"><strong>FedMin</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Marco Travaglio - Mills giudicato, Berlusconi condannato]]></title>
<link>http://movimentolaico.wordpress.com/2008/09/25/marco-travaglio-mills-giudicato-berlusconi-condannato/</link>
<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 11:04:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Freespirit</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/LFVzQcxVYug&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/LFVzQcxVYug&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[In carcere perche' senza Telepass]]></title>
<link>http://tuttoqua.wordpress.com/2008/09/09/in-carcere-perche-senza-telepass/</link>
<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 14:32:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttoqua</dc:creator>
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<description><![CDATA[In Italia, come al solito, non esiste misura. Un tizio si e&#8217; beccato una condanna a 400 Euro d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://tuttoqua.files.wordpress.com/2008/09/carcere8xe.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-182" title="BXP35776" src="http://tuttoqua.wordpress.com/files/2008/09/carcere8xe.jpg?w=122" alt="" width="122" height="95" /></a>In Italia, come al solito, non esiste misura. <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_09/cassazione_auto_telepass_e1724af8-7e65-11dd-8ebb-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Un tizio si e&#8217; beccato una condanna</a> a 400 Euro di multa e, udite udite, 7 (sette) mesi di galera perche&#8217;, piu&#8217; di una volta, e&#8217; stato beccato a fare il furbo al casello autostradale: infatti si accodava all&#8217;auto che lo precedeva, dotata di telepass, per passare giusto in tempo prima che la sbarra si abbassasse, e &#8220;risparmiare&#8221; cosi&#8217; sul pedaggio. Ora io dico, per l&#8217;amor di Dio, e&#8217; una truffetta, il soggetto in questione e&#8217; giusto che paghi. Ma che paghi, che gli facciano cioe&#8217; un multone, gli tolgano la patente per un anno&#8230; Ma sette mesi di carcere?! Ma che sta succedendo in questo paese (non lo scrivo nemmeno piu&#8217; con la P maiuscola!). 7 mesi a uno che fa il furbetto al telepass? Ma allora agli stupratori, ai pedofili, agli assassini che ti ammazzano per 20 Euro, che cosa gli vogliamo fare? Neanche <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zyklon_B" target="_blank">gasarli col Ciclone</a> e resuscitarli solo per rigasarli altre 3 o 4 volte basterebbe! Non c&#8217;e&#8217; proporzione tra una sciocchezza come quella in questione e le azioni luride, vigliacche e schifose che si commettono in Italia tutti i giorni!</p>
<p style="text-align:justify;">Troppo spesso vedo gente che, ubriaca al volante, travolge e ammazza qualcuno e poi, dopo un annetto di cella, e&#8217; di nuovo fuori. Ve lo ricordate quel ragazzo rumeno col furgone bianco, che poco c&#8217;e&#8217; mancato che non diventasse una star dei media&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Povera Italia! Poi dice che uno s&#8217;incazza!</p>
<p style="text-align:justify;">PS: volevo precisare che io il telepass ce l&#8217;ho dal 1998 e ho sempre pagato regolarmente (non si sa mai)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Enzo Tortora: Genova, 30 novembre 1928 – Milano, 18 maggio 1988...Un uomo per bene]]></title>
<link>http://immaginiepensieri.wordpress.com/2008/09/02/enzo-tortora-genova-30-novembre-1928-%e2%80%93-milano-18-maggio-1988un-uomo-per-bene/</link>
<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 09:04:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>sara</dc:creator>
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<description><![CDATA[Io sono una di quelle persone, come tante delle mia età ad esser &#8216;cresciuta&#8217; con Portobe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/uiPDIy5M1hE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/uiPDIy5M1hE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p align="justify">Io sono una di quelle persone, come tante delle mia età ad esser &#8216;cresciuta&#8217; con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Portobello_(programma_televisivo)" target="_blank">Portobello</a> e ad aver così &#8216;conosciuto&#8217; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Tortora" target="_blank">Enzo Tortora</a>.<br />
E&#8217; andato in onda ieri sera su la 7 &#8216;Dunque, dove eravamo rimasti?&#8217; lo speciale di Obminus, condotto dal direttore del TG di rete <a href="http://www.la7.it/tv/dettaglio_pers.asp?id_pers=60" target="_blank">Antonello Piroso</a> e  registrato alla Centrale Fies (Dro) in occasione di <a href="http://www.vedro.it/" target="_blank">VeDrò 2008</a>, ha ripercorso la vicenda giudiziaria di Enzo Tortora. La rivisitazione dei fatti del calvario di Enzo Tortora, accusato di appartenenza alla camorra e spaccio di droga da false testimonianze di pentiti, è avvenuta attraverso l&#8217;analisi di testimonianze, documenti, citando date e personaggi. Un&#8217;analisi accurata che ha tratti ha suscitato indignazione e commozione.<br />
<em>&#8216;Questo Paese inorridisca di se stesso&#8217;&#8230;</em></p>
<p><span style="display:block;width:425px;margin:0 auto;"> <embed src='http://widgets.vodpod.com/w/video_embed/Groupvideo.1528254' type='application/x-shockwave-flash' AllowScriptAccess='always' pluginspage='http://www.macromedia.com/go/getflashplayer' wmode='transparent' flashvars='' /></p>
<div style="font-size:10px;">more about &#8220;<a href="http://vodpod.com/watch/983137-la-tragedia-di-enzo-tortora-omnibus?pod=immaginiepensieri">SPECIALE OMNIBUS: La tragedia di Enzo&#8230;</a>&#8220;, posted with <a href="http://vodpod.com/wordpress">vodpod</a></div>
<p></span></p>
<p align="justify"><a href="http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=omnibus&#38;video=16266" target="_blank"><strong>Speciale Omnibus (tutti i video)</strong></a></p>
<p align="justify">Vi segnalo l&#8217;uscita della prima biografia completa di Enzo Tortora scritta da <a href="http://www.clandestinoweb.com/number-news/intervista-a-vittorio-pezzuto-autore-della-prima-biografia-di-enzo-to.html" target="_blank">Vittorio Pezzuto</a>, a vent&#8217;anni dalla sua morte. <a href="http://www.tortora.tv/" target="_blank"><strong>Applausi e Sputi, le due vite di Enzo Tortora</strong></a></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/wqsvYoANk7s&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/wqsvYoANk7s&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p align="justify"><em>This is a post in memory of <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Tortora" target="_blank">Enzo Tortora</a>, a showman accused of affiliation to the <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Camorra" target="_blank">camorra</a> on the base of perjuries of some reformed ones.<br />
Proclaimed innocent almost 2 years later from the arrest, this is one of the greatest miscarriage of justice in the Italian recent history.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A un quarto di secolo dalla fine della dittatura militare in Argentina, è stata fatta giustizia?]]></title>
<link>http://barbarameoevoli.wordpress.com/2008/07/31/a-un-quarto-di-secolo-dalla-fine-della-dittatura-militare-in-argentina-e-stata-fatta-giustizia/</link>
<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 17:56:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
<guid>http://barbarameoevoli.wordpress.com/2008/07/31/a-un-quarto-di-secolo-dalla-fine-della-dittatura-militare-in-argentina-e-stata-fatta-giustizia/</guid>
<description><![CDATA[La responsabilità penale italiana del genocidio Le ultime sentenze: le condanne per il &#8220;massac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>La responsabilità penale italiana del genocidio</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Le ultime sentenze: le condanne per il &#8220;massacro di Fatima&#8221; e quella dell&#8217;ex-generale Menendez</span></p>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_68" class="wp-caption aligncenter" style="width: 287px"><strong><a href="http://barbarameoevoli.wordpress.com/files/2008/07/manifestazione-dinanzi-alledificio-della-sovrintendenza-degli-interni.png"><img class="size-medium wp-image-68" src="http://barbarameoevoli.wordpress.com/files/2008/07/manifestazione-dinanzi-alledificio-della-sovrintendenza-degli-interni.png?w=277" alt="Manifestazione dinanzi alla Sovrintendenza degli interni, la scritta dice &#34;Coordinazione federale genocida&#34;" width="277" height="185" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Manifestazione dinanzi alla Sovrintendenza degli interni, la scritta dice &#34;Coordinazione federale genocida&#34;</p></div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">«L’11 ottobre 1976,<span> </span>quando avevo 17 anni, ci hanno bloccato per la strada, ci hanno infilato una busta in testa e ci hanno sequestrato – racconta Fatima Cabrera con la voce tremante – hanno messo Patricio nel portabagagli della macchina, a me hanno piazzato sul sedile di dietro fra due dei sequestratori. Ci hanno portato al commissariato di zona, ci hanno picchiato a sangue e poi sempre con gli occhi bendati ci hanno condotto alla Centrale della polizia di Buenos Aires (oggi Sovrintendenza degli interni). Lì sono stata torturata tutta la notte e mentre soffrivo… potevo ascoltare le grida di tante altre persone che stavano subendo i miei stessi supplizi». Così ricorda ancora oggi una delle poche persone sopravvissute alle torture inflitte nei circa 520 campi di detenzione clandestina sparsi in tutta l’Argentina a partire dai primi anni ’70 e fino alla fine della dittatura militare.</p>
<p><!--more--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">In queste carceri illegali, in cui ogni cella aveva una superficie di 2 mq e non vi era quasi luce, venivano rinchiusi i cosiddetti “sovversivi”. Tale appellativo era dato a qualsiasi persona che, dagli anni precedenti al colpo di stato in Argentina (24 marzo 1976) fino al termine della dittatura (1983), appartenesse all’Esercito rivoluzionario del popolo (ERP, guerriglia marxista), al gruppo guerrigliero Montoneros (che appoggiava l’ex-presidente Juan Domingo Peron), ma anche a qualsiasi persona che non appoggiasse esplicitamente il regime. Ed infatti perfino varie confraternite cattoliche furono perseguitate, ne è la prova lo stesso Patricio Rice sequestrato insieme a Fatima, che all’epoca era un prete della Confraternita Carlos Defoucoule.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">Il piano sistematico di annichilimento posto in atto dai militari consisteva nel sequestrare i dissidenti, imprigionarli e torturarli fino a ottenere l’informazione necessaria per raggiungere e far sparire altri “sovversivi”, poi assassinarli e appropriarsi del loro patrimonio e, se ne avevano, dei figli, o raramente risparmiargli la vita e rimetterli in libertà vigilata.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">Ma chi erano questi “sovversivi”? Fatima spiega che negli anni ’70 «vi era un grandissimo fervore politico in Argentina. Tutti i settori della società volevano partecipare alle decisioni politiche del paese, ma i potenti, le grandi imprese che oggi sono proprietarie di quasi tutte le risorse del paese, non volevano il cambiamento che la gente anelava. Secondo i criteri di chi sosteneva la dittatura, visto che quasi tutti volevano un cambiamento, si sarebbe potuta considerare “sovversiva” quasi tutta la popolazione! ».</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">A seguito della sentenza sul “massacro di Fatima”, avvenuto il 19 agosto 1976, ci si chiede se verrà mai fatta realmente giustizia per le 15 mila persone assassinate e i 30 mila desaparecidos denunciati dalle organizzazioni dei diritti umani. Quel giorno trenta persone vennero prelevate dalla Sovrintendenza degli Interni (ex-Coordinazionale federale della polizia) e fatte saltare in aria con della dinamite in un terreno a Pilar nei pressi della capitale. Dei 16 corpi che si sono riusciti ad identificare quattro hanno un cognome italiano (Frontini, Argente, Cirullo de Carnaghi e Vera).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">L&#8217;11 luglio scorso due degli imputati, i poliziotti Carlos Enrique Gallone e Juan Carlos Lapuyole, sono stati condannati all&#8217;ergastolo. Un terzo poliziotto, Miguel Angel Trimarchi, è stato invece assolto grazie a un solerte certificato medico: due gocce di giustizia e un ceffone in pieno viso. Non si è potuto sottrarre alla pena dell’ergastolo neanche l’ex generale Menendez condannato dal tribunale di Cordoba il 25 luglio.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">Inoltre nell’edificio dove è stata torturata Fatima erano molte di più le persone complici del massacro che si sono macchiate degli innumerevoli crimini contro l’umanità commessi quotidianamente dal ’71 al ’83.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">Infatti uno dei testimoni del processo, Armando Victor Luchina, custode della Sovrintendenza degli interni e dei detenuti tra il ’71 e il ’76, oltre ai tre imputati, ha segnalato ben altri trenta soggeti, fra personale della polizia e dell’esercito, che applicavano le torture applicate nel secondo e terzo piano della centrale della polizia. Tra i torturatori più spietati Luchina ricorda «il sottocommissario Icely, e gli agenti di polizia Block e Horacio Danotti (soprannominato, niente di meno che, “Sangue”)».</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">Luchina ricorda chiaramente, poco dopo il massacro di Fatima, le parole del commissario Cogorno quando canticchiava in ascensore il motto “per ogni militare argentino ucciso, saranno assassinati 30 sovversivi, nessuno rimarrà vivo!”. L’ex-agente della polizia denuncia l’esistenza a partire dal ’71 della famosa lista RAF (Royal Air Force) che conteneva coloro che “erano nell’aria”, ossia i detenuti che non apparivano nel registro legale tenuto dalla Soprintendenza, ma che venivano torturati di notte e poi assassinati o spostati in altri centri di detenzione clandestini dove sarebbe continuate le torture.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">«Nell’edificio della Soprintendenza ci sono 9 piani, approssimativamente quindi vi lavoravano 900 persone – dichiara oggi Luchina – possibile che nessuno ha visto le torture che lì si eseguivano ogni giorno tranne me? Vi erano 8 brigate che lavoravano di notte ed erano incaricate dei sequestri, ognuna era composta da 8 persone, ma adesso sono solo due le persone condannate per le atrocità commesse. Nelle celle saranno passate circa 4 mila persone e di tutte vi è traccia nei registri».</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">Ma fra i massacri in cui i responsabili non sono stati ancora condannati, non vi è solo quello di Fatima, la gente di Lanús (uno dei quartieri più popolosi nel sud di Buenos Aires) si ricorda ancora bene della notte del 24 dicembre 1975. La guerriglia dell’Erp aveva organizzato un assalto all’arsenale dell’Esercito “Viejo Bueno”, ma grazie a un’infiltrazione nelle file della guerriglia, i militari erano a conoscenza del piano e, prima che l’Erp prendesse le armi, spararono dagli elicotteri in volo sulla zona, uccidendo circa 180 persone, fra cui 56 guerriglieri, il resto erano tutti civili. L’operaio Luis Edgardo Guevara dichiara di «essere stato incaricato dalla ditta Arnai, di cui era dipendente, per scavare la fossa comune nel cimitero di Avellaneda. Si trova – prosegue &#8211; entrando in fondo sulla destra, ed è lunga circa 15m x 4m, con 6 metri di profondità. E lì sono state sotterrate le circa 180 persone uccise nel massacro di Viejo Bueno, a cui poco prima erano state tagliate le braccia».</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">I segni di un altro grande massacro sono ancora ben visibili sulla parete lunga circa 80 metri, nel quartiere di Avellaneda (calle Madariaga e Aguero) nel sud della periferia di Buenos Aires. Sono i segni della fucilazione di circa 90 persone avvenuta nei primi mesi del 1976 e che lo stesso Guevara ha visto con i suoi occhi, ma su tale eccidio compiuto in mezza alla strada ed in pieno giorno, non sono state aperte ancora delle indagini.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">Spesso erano le stesse grandi imprese, come è stato appurato nella causa contro Mercedes Benz, che collaboravano con i militari, fornendogli le liste dei possibili «dipendenti sovversivi», che venivano poi prelevati direttamente dallo stabilimento e fatti sparire. Così infatti scomparvero decine di impiegati della ditta Molinos Rio de la Plata SA, dove lavorava come agente di sicurezza Luchina e per cui prestava servizi Arnai, l’impresa che scavò la fossa comune.<span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">Vi è inoltre un altro edificio nel cuore cittadino di Buenos Aires che è simbolo della repressione attuata in Argentina poiché era il quartier generale del famigerato Battaglione 601: il nome di guerra del Servizio de Informazioni dell’Esercito. Secondo le ricerche del giornalista argentino Ricardo Ragendorfen specializzato nel tema dei desaparecidos, sarebbero circa 7 mila le vittime dell’Esercito a partire dal ’75, 600 gli agenti a servizio del Battaglione, di cui solo 8 fino ad oggi sono stati condannati.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">Il Battaglione era «il centro supremo da cui si organizzava la lotta alla sovversione – dice Ragendorfen – lì si decidevano i sequestri, le torture e le fucilazioni di migliaia di persone» e tristemente anche in questo caso i vertici del corpo non sono stati processati, come è il caso del generale Carlos Alberto Martinez, del colonnello Jose Osvaldo Riveiro, del maggiore Carlos Alberto Españadero.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">Anche se i responsabili del genocidio impuniti sono ancora centinaia, non bisogna dimenticare gli enormi passi avanti fatti dalla giustizia argentina a partire dal 2003. In quell’anno l’ex-presidente Néstor Kirchner promosse l’annullamento delle leggi “Punto final” e “Obediencia debida” che erano state emanate dall’ex-presidente Alfonsim nel 1986 e ’87 e rendevano non imputabili tutti i militari per crimini commessi durante la dittatura. Dal 2003 si sono infatti riaperti i processi sospesi per la vigenza delle cosiddette due “leggi dell’impunità” e attualmente sono in corso, oltre che a Buenos Aires, vari processi in quindici province argentine. Non si sono però annullati tutti gli indulti promulgati nel 1989 dall’ex-presidente Carlos Menem, che hanno determinato l’impunità di circa 300 persone e denunciati come illegittimi dalle organizzazioni di diritti umani.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">«All’epoca della dittatura – afferma l’attuale sottosegretario alla protezione dei diritti umani Luis Alen – tutte le forze dell’ordine erano complici del terrorismo di stato: la Marina, l’Esercito, l’Aeronautica, la polizia delle città e delle province, la polizia penitenziaria. Si calcola che il personale delle forze dell’ordine ammontava a circa 200 mila unità». Secondo i dati del Cels, lo Studio che porta avanti la querela nel giudizio sul massacro di Fatima e molti altri processi sui crimini della dittatura, fino ad oggi sono state condannate in Argentina 17 persone, sono imputate 460, di cui 345 sono in custodia cautelare e 46 sono profughe. La strada pare ancora lunga affinché sia fatta giustizia.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">Alen evidenzia inoltre l’enorme importanza delle sentenze dei tribunali europei, in Spagna, Francia, Germania e Italia ( l’ultima nell’aprile 2008 ) in cui si sono condannati dei militari argentini, in quanto «queste sentenze hanno costituito una forte pressione affinché si riaprissero in Argentinai processi su quegli orribili crimini commessi durante la dittatura».</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">«Una delle cause della lentezza delle attuali cause – prosegue Alen – è costituita dai ben 17 anni di assenza di indagine e giustizia che pesano sull’Argentina». Ed inoltre in tutti questi anni i repressori sono stati in libertà, hanno proseguito con le loro attività e hanno occupato anche posti di rilievo, questo è il caso per esempio dello stesso imputato per il “massacro di Fatima” Timarchi che fino a poco prima del giudizio era incaricato del servizio di sicurezza della Biblioteca nazionale. Moltissimi dei repressori al termine della dittatura abbandonarono l’uniforme di ufficiale pubblico ma non le armi, spesso infatti iniziarono a lavorare nelle compagnie private di sicurezza che hanno proliferato in tutta l’Argentina a partire dagli anni ‘80.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">Rodolfo Yanzon, avvocato querelante in numerosi processi contro i repressori, indica tra le cause della lentezza dei giudizi riaperti nel 2003 la «complicità del potere giudiziario con i militari della dittatura» e afferma che «praticamente solo da 6 mesi siamo in grado di portarli a termine, perché molti giudici si sono dimessi o sono stati sostituiti d’ufficio».</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">L’apertura dei processi in Argentina non è stata possibile fino a un cambiamento del contesto politico sancito dall’annullamento delle “leggi dell’impunità”, ma perché anche in Italia si è dovuto aspettare il 2000 per la prima sentenza in merito? Vi è da chiedersi inoltre cosa facesse l’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires dinanzi alla tragedia che ha annientato quasi un’intera generazione di giovani e fra le cui vittime vi sono stati tanti argentini, ma anche cileni, uruguaiani e italiani, visto che una delle più grandi collettività italiane si trova in Argentina.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">Vera Vigevani, membro del movimento Madres de la Plaza de Mayo – Linea Fundadora, con una figlia desaparecida all’età di 18 anni nel 1976, ha affermato nel suo libro che durante la dittatura «l’Ambasciata italiana ostentava una complicità e un&#8217;acquiescenza al regime pressoché totali», sottolineando che «secondo l&#8217;ambasciatore italiano la situazione politica non era così drammatica come noi, parenti delle vittime, la dipingevamo».</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">Enrico Calamai, console d’Italia a Buenos Aires dal ’72 al ’77 e colui che ha salvato di nascosto decine di argentini facendoli partire per l’Italia con passaporto italiano, conferma la versione di chi, come Vigevani, aveva chiesto aiuto all’Ambasciata, dichiarando che «il sistema produttivo italiano, e con esso le forze politiche al governo e l&#8217;amministrazione dello Stato, collaborarono di fatto ad oscurare il massacro che veniva portato avanti in maniera sistematica dai militari argentini. Ciò, al fine di mantenere rapporti economici e politici<span> </span>privilegiati con i militari stessi».</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">«Vennero in tal modo – sottolinea Calamai &#8211; prese misure ad evitare che richiedenti asilo potessero entrare nel recinto dell&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia a Buenos Aires, mentre si evitò accuratamente di effettuare passi diplomatici o dichiarazioni stampa, che potessero ostacolare quello che oggi viene da più parti definito un genocidio».</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">Barbara Meo Evoli</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><a href="http://www.meoevoli.eu/">http://www.meoevoli.eu/</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;">
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Attento Berlusconi!]]></title>
<link>http://cinemanazioni.wordpress.com/2008/06/21/attento-berlusconi/</link>
<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 13:37:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Furio Spinosi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Berlusconi blocca i suoi processi troppo spudoratamente, senza alcuna vergogna. Secondo me non è sta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Berlusconi blocca i suoi processi troppo spudoratamente, senza alcuna vergogna.<br />
Secondo me non è stata una mossa particolarmente astuta. Questa faccenda è stata fin troppo sotto i riflettori. La sua intoccabilità non la vedo durare in eterno, anche perchè, come molti dicono con mia concordia, prima o poi tutti quanti andiamo sotto terra&#8230; Mi fa piacere che almeno la magistratura tenti in tutti i modi di ribadire che questa norma sospendi-processi è gravemente incostituzionale. Vedremo cosa accadrà. Intanto, l&#8217;Italia viene accusata di avere una giustizia troppo lenta. Io mi meraviglio. Avrebbero dovuto dire che non esiste proprio il concetto di giustizia. E intanto lui che fa? Scompare&#8230; Eh sì, fa bene a non farsi vedere.<br />
Per chi non lo sa, ciò che viene richiesto da B. e il suo governo è in attrito forte con i ben noti dogmi costituzionali espressi negli articoli n. 3 (la legge è uguale per tutti, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, condizione sociale) e n. 111 (il processo deve assicurare una durata ragionevole, ossia il più breve possibile).<br />
La legge è uguale per tutti.<br />
Evidentemente non sono compresi Berlusconi e i fessi che lo hanno votato di nuovo credendo di ricevere protezione. Errore. Berlusconi pensa solo a se, o meglio, prima pensa al bene del popolo italiano quando deve ricevere voti&#8230; Successivamente fa le ormai proverbiali e pagliaccesche corna.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://web.tiscali.it/lacasadeipolli/images/berlusconi_corna_3.jpg" alt="" /></p>
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