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	<title>gli-amici &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/gli-amici/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "gli-amici"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 23:47:11 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Il Pupo scalatore continua il suo percorso...]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/18/il-pupo-scalatore-continua-il-suo-percorso/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 10:18:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/18/il-pupo-scalatore-continua-il-suo-percorso/</guid>
<description><![CDATA[Onore a Silvietta che, con l&#8217;Invisibile Angelo (per forza, scatta le foto ), lo stanno istruen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/11/pupo-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16822" title="pupo 1" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/11/pupo-1.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p><a href="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/11/pupo-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16823" title="Pupo 2" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/11/pupo-2.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p><a href="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/11/pupo-3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16824" title="Pupo 3" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/11/pupo-3.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p><a href="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/11/pupo-4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16825" title="Pupo 4" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/11/pupo-4.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p>Onore a Silvietta che, con l&#8217;Invisibile Angelo (<em>per forza, scatta le foto</em> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ), lo stanno istruendo a dovere&#8230;</p>
<p><a href="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/11/pupo-5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16826" title="Pupo 5" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/11/pupo-5.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p>Ed infine foto di gruppo insieme ad uno degli outsider che arrampicano insieme a quello che potremmo definire un Trio affiatato&#8230; o, meglio, un 2+1 &#8230;. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/11/pupo-6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16827" title="Pupo 6" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/11/pupo-6.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[36° Corso di Roccia ovvero...]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/03/36%c2%b0-corso-di-roccia-ovvero/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 10:19:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/03/36%c2%b0-corso-di-roccia-ovvero/</guid>
<description><![CDATA[Il Pupo ha terminato il Corso ed ha ricevuto il suo Attestato (vedi in calce) ed ora attende che il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Pupo ha terminato il Corso ed ha ricevuto il suo Attestato (vedi in calce) ed ora attende che il duo <em>Angelo &#38; Silvia</em> lo chiamino per arrampicare insieme a loro&#8230;</p>
<p>&#8230; questione di poco, io lo so&#8230; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Qui potrete trovare i migliori scatti del corso, incluso il Pupo all&#8217;opera (ha il casco arancione): <a href="http://picasaweb.google.it/Paoblog/IlPupoScalatore?feat=directlink" target="_blank">http://picasaweb.google.it/Paoblog/IlPupoScalatore?feat=directlink</a></p>
<p>Seguendo questo link, invece,  si arriva al sito della Scuola con un paio di foto del Pupo in azione:</p>
<p><a href="http://www.scuolavalticino.it/giteArrDettaglio.asp?ID=176" target="_blank">http://www.scuolavalticino.it/giteArrDettaglio.asp?ID=176</a></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-15931" title="Scansione" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/11/scansione.jpg" alt="Scansione" width="360" height="526" /></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una Blogger incidentata...]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/14/una-blogger-incidentata/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 07:32:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/14/una-blogger-incidentata/</guid>
<description><![CDATA[Lascio qua un saluto ed i miei migliori auguri di pronta guarigione alla nostra amica Anna, vittima ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Lascio qua un saluto ed i miei migliori auguri di pronta guarigione alla nostra amica Anna, vittima ieri di un incidente automobilistico a causa del quale (auto a parte) ha riportato la rottura della clavicola.</p>
<p>I Bloggers sanno come contattarla, nel caso&#8230;</p>
<p>Un abbraccio anche da parte della Signora K</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corso di Roccia - Le memorie del Pupo]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/29/corso-di-roccia-le-memorie-del-pupo/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 05:44:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/29/corso-di-roccia-le-memorie-del-pupo/</guid>
<description><![CDATA[Dopo il primo impatto del Pupo con l&#8217;arrampicata con la collaborazione dei preziosissimi Angel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dopo il primo impatto del<em> Pupo</em> con l&#8217;arrampicata con la collaborazione dei preziosissimi Angelo e Silvia, (vedi: <a href="http://paoblog.wordpress.com/2009/07/19/una-giornata-indimenticabile/" target="_blank">http://paoblog.wordpress.com/2009/07/19/una-giornata-indimenticabile/</a> )  ed il passo successivo ovvero la decisione di iscriversi al CAI di Magenta e subito dopo al Corso di Roccia, (Vedi: <a href="http://paoblog.wordpress.com/2009/09/15/lavventura-continua/" target="_blank">http://paoblog.wordpress.com/2009/09/15/lavventura-continua/</a> ) ecco il resoconto, passo dopo passo, di quanto sta avvenendo.</p>
<p>Va da sè che si tratta di un Post in aggiornamento continuo&#8230;</p>
<p><strong>11/09/2009</strong> Presentazione del corso, filmato.<br />
Arrivati alla sede CAI di Boffalora ci è stato presentato il corso, i vari istruttori, sono stati elencati gli strumenti (imbragatura, moschettoni, ecc..) necessari per affrontare le varie lezioni e ci è stato mostrato un filmato e della immagini del corso dello scorso anno per mostrarci come si svolgeva il tutto.</p>
<p><strong>16/09/2009 </strong>Nodi<br />
Arrivati alla sede CAI di Vigevano abbiamo cominciato a toccare con mano corde, imbragatura e moschettoni. L&#8217;argomento della lezione erano proprio i nodi (nodo a otto, barcaiolo, ecc..) e il loro utilizzo. Per l&#8217;occasione sono stati inseriti inseriti nel muro dei chiodi uguali a quelli che si trovano nelle vie per simolare l&#8217;utilizzo degli stessi nodi in montagna.</p>
<p><strong>19/09/2009 </strong>Tecnica (palestra)<br />
Questo volta ci siamo spostati, infatti non eravamo in una sede Cai, ma in una palestra.<br />
L&#8217;obbiettivo di questa lezione era quello di cominciare ad arrampicare, prendere confidenza con le scarpette, con l&#8217;altezza e cominciare ad effettuare alcune manovre come per esempio le discese il corda doppia, autoassicurazione e l&#8217;assicurazione del compagno.</p>
<p><strong>20/09/2009</strong> Montestrutto<br />
Ci siamo recati a montestrutto dove ci siamo trovati una parete con una serie di vie monotiro di tutte le difficoltà, dalla più facile alle più tecnica; a questo punto cominciando della più facili abbiamo affrontato quasi tutte le vie presenti in quella palestra.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-13226" title="9319_1164591728291_1632827031_411534_2410779_n" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/09/9319_1164591728291_1632827031_411534_2410779_n.jpg" alt="9319_1164591728291_1632827031_411534_2410779_n" width="450" height="337" /></p>
<p>Allego il link dove si trovano tutte le informazioni: <a href="http://www.muroduro.it/relazioni/index.php?option=com_sobi2&#38;sobi2Task=sobi2Details&#38;sobi2Id=43&#38;Itemid=">http://www.muroduro.it/relazioni/index.php?option=com_sobi2&#38;sobi2Task=sobi2Details&#38;sobi2Id=43&#38;Itemid=</a></p>
<p><strong>25/09/2009</strong> Preparazione e condotta della salita<br />
Per questo incontro abbiamo usufruito della sede CAI di Mortara, l&#8217;obbiettivo dell&#8217;incontro era quello di scoprire i vari pericoli della montagna (oggettivi e soggettivi), come preparare una salita con i vari criteri e punti da osservare prima di intraprendere un&#8217;ascesa e i vari modi per chiedere e interagire con i soccorsi e come chiedere il loro intervento nel caso che ci si trovi in punti in cui non ci sia la possibilità di utilizzare i telefoni cellulari con i vari codici utilizzati.</p>
<p><strong>27/09/2009 </strong>Traversella<br />
Per questa uscita è stata scelta la palestra di Traversella. Dopo un avvicinamento di circa una mezz&#8217;ora in mezzo al bosco, abbiamo iniziato la nostra avventura tra le 500 vie presenti in quella zona. L&#8217;obbiettivo di questa uscita era quello di imparare ad affrontare una via di più tiri e quello di imparare una tecnica di risalita chiamata appunti risalita di corda.</p>
<p>Allego il link dei questa bellissima palestra che rende proprio l&#8217;idea di cosa voglia dire in corso di roccia, infatti si trovano vie di tutti i livelli con una monutenzione perfetta: <a href="http://www.traversella.net/">http://www.traversella.net/</a></p>
<p><strong>30/09/2009</strong> Autosoccorso della cordata<br />
Per questa lezione ci siamo recati nella palestra di Vigevano. L&#8217;obiettivo di questo incontro era quello di imparare un metodo di recupero del compagno ferito e senza sensi nel caso in cui lui, cadendo, vada a finire sotto la sosta. Per effettuare questa manovra abbiamo imparato a costruire una carrucola con la corda di cordata per riuscire a tirare il compagno fino alla sosta per poi aspettare i soccorsi.</p>
<p><strong>02/10/2009</strong> Topografia (l&#8217;uso della cartina)<br />
Arrivati nella sede di Vigevano l&#8217;argomento della lezione era quello di imparare ad utilizzare la cartina, la bussola e l&#8217;altimetro. Abbiamo imparato a calcolare l&#8217;azimut, come calcolare i gradi e come costruire un itinerario.</p>
<p><em>Continua&#8230;</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vendo Ford S-max 1.8 Tdci]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/28/ford-s-max-1-8-tdci/</link>
<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 11:52:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/28/ford-s-max-1-8-tdci/</guid>
<description><![CDATA[Premessa di Pao: Questo annuncio  non rientra in una nuova sezione del Blog, ma nella vecchia sezion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Premessa di Pao:</strong> Questo annuncio  non rientra in una nuova sezione del Blog, ma nella vecchia sezione <em>Gli Amici</em> ovvero si tratta dell&#8217;annuncio di una persona amica del Blog, affidabile e corretta.</p>
<p><strong>Vendo Ford S-Max 1.8 TDCI Titanium</strong>, <strong>grigio mare metallizzato, tagliandata, km. 37.000, immatricolata luglio 2007, ottimo stato, sempre tenuta in box,</strong> <strong>prezzo € 20.000</strong> <strong>trattabili. &#8211; Fabio 335-5323634</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bloggers - Roberta]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/24/bloggers-roberta/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 07:10:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/24/bloggers-roberta/</guid>
<description><![CDATA[un lato positivo del mio carattere: altruista il lato più negativo del mio carattere: non perdono da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>un lato positivo del mio carattere: altruista</p>
<p>il lato più negativo del mio carattere: non perdono</p>
<p>dare o ricevere?  entrambi, diciamo piu&#8217; dare</p>
<p>un negozio dove spendere 250 € in un&#8217;ora: scarpe</p>
<p>dove spendere 1000 € in un&#8217;ora:viaggio</p>
<p>come userei una vincita da 1.000.000 di €: mi cambierebbe la vita&#8230;</p>
<p>la musica che mi rilassa: biagio antonacci/ pausini</p>
<p>l&#8217;amicizia è: importante</p>
<p>l&#8217;amore è: allegria</p>
<p>la vita è: unica</p>
<p>io, in sintesi: il mio moto</p>
<p>vivi e lascia vivere&#8230;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'avventura continua...]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/15/lavventura-continua/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 14:47:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/15/lavventura-continua/</guid>
<description><![CDATA[Facendo seguito alla giornata indimenticabile vissuta nel mese di luglio 2009 vedi: http://paoblog.w]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Facendo seguito alla giornata indimenticabile vissuta nel mese di luglio 2009</p>
<p>vedi: <a href="http://paoblog.wordpress.com/2009/07/19/una-giornata-indimenticabile/" target="_blank">http://paoblog.wordpress.com/2009/07/19/una-giornata-indimenticabile/</a></p>
<p><em>il Pupo</em> due settimane fa si è iscritto al C.A.I. di Magenta e successivamente al<strong> Corso di Roccia</strong></p>
<p>che inizierà ufficialmente domani con la <em>Lezione sui nodi.</em></p>
<p>Info: <a href="http://www.caimagenta.it" target="_blank">www.caimagenta.it</a><em><br />
</em></p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p>11/09/2009 venerdì Boffalora Presentazione corso, filmato</p>
<p>16/09/2009 mercoledì Vigevano Nodi:(mezzo barcaiolo ecc.)</p>
<p>19/09/2009 sabato Abbiategrasso tecnica (palestra)</p>
<p>20/09/2009 Montorfano l° Uscita pratica (la tecnica, piedi, mani, corda doppia)</p>
<p>25/09/2009 venerdì Mortara Preparazione e condotta salita</p>
<p>27/09/2009 Traversella Il° Uscita pratica (più tiri)</p>
<p>30/10/2009 mercoledì Vigevano Autosoccorso della cordata ( palestra)</p>
<p>02/10/2009 venerdì Vigevano Topografica (uso della cartina)</p>
<p>04/10/2009 Placche Oriana 111° Uscita pratica</p>
<p>07/10/2009 mercoledì Boffalora Storia dell&#8217;alpinismo</p>
<p>09/10/2009 venerdì Vigevano Orientamento (cenni sul GPS)</p>
<p>11/10/2009 Grigna IVO Uscita pratica (dolomia)</p>
<p>13/10/2009 martedì Vigevano meteorologia (capire quandoil tempo cambia e come)</p>
<p>16/10/2009 venerdì Mortara Alimentazione Pronto soccorso</p>
<p>18/10/2009 Finale Ligure VO Uscita pratica (calcare)&#8217;&#8221; &#8216;&#8221;</p>
<p>21/10/2009 mercoledì Boffalora Pericoli della montagna (oggettivi e soggettivi)</p>
<p>24/10/2009 Rocca Sbarua VIo Uscita pratica</p>
<p>25/10/2009 Rocca Sbarua VI10 Uscita pratica</p>
<p>28/10/2009 mercoledì Boffalora Restituzione materiali e &#8230; <strong>Consegna attestati!</strong> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una giornata indimenticabile]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/07/19/una-giornata-indimenticabile/</link>
<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 09:25:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/07/19/una-giornata-indimenticabile/</guid>
<description><![CDATA[Partiamo dall&#8217;inizio ovvero da quando il Pupo ha visto la foto di Silvia nel suo Profilo Blog ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Partiamo dall&#8217;inizio ovvero da quando il Pupo ha visto la foto di Silvia nel suo Profilo Blog &#62; <a href="http://paoblog.wordpress.com/2008/11/14/bloggers-silvia/" target="_blank">http://paoblog.wordpress.com/2008/11/14/bloggers-silvia/ </a>gli è nato il desiderio di provare ad arrampicare, subito messo <em>nero su bianco</em> nei commenti al Profilo. Detto, fatto o, perlomeno, quasi.</p>
<p>Sono passati alcuni mesi da quel momento, ma poche settimane orsono il ragazzo è tornato alla carica; avevo il cellulare in mano e subito ho inviato un sms a Silvia con la quale poi ho parlato successivamente al fine di spiegare il tutto. Ed eccoci arrivati a definire il giorno, il posto, il cosa, si sarebbe fatto.</p>
<p>17 luglio, il giorno dopo io e Ro-K avremmo dovuto alzarci alle 6 per portare il Pupo sul luogo dell&#8217;incontro, a Lecco. A prescindere da una<em> velata timidezz</em>a del Pupo nell&#8217;incontrare due persone sconosciute, con qualche anno più di lui,  abbiamo ritenuto più saggio accompagnarlo, pensando in realtà al rientro, visto che avrebbe potuto essere in condizioni fisiche inadatte alla guida in sicurezza dell&#8217;auto.</p>
<p>Ma il 17 luglio ecco scatenarsi sul Nord un&#8217;ondata di maltempo, violento, distruttivo, purtroppo mortale in certe zone e che si è accanito anche proprio nella zona di Lecco e della Valsassina. Smorfia sul viso del Pupo, ma alle 20 arriva l&#8217;sms di Silvia: <em>Tutto confermato. Ci vediamo domani&#8230;</em></p>
<p>Ok, siamo a posto. Tra l&#8217;altro la nostra zona è stata risparmiata dal maltempo che, infatti, arriva nella notte. <em>Tuoni &#38; fulmini, acqua a catinelle, vento molto forte.</em> Di fatto, dormo 3 ore, impegnato come sono a chiudere porte e finestre, a verificare che non entri acqua da  qualche parte ed a pregare  che non arrivi la grandine, a disintegrarmi la Toyota (la <em>Kmobile</em> è al sicuro nel box). Le preghiere sono state esaudite, ma la grandine era già scesa nel pomeriggio distruggendo l&#8217;auto (<em>aziendale</em>) di Silvia.</p>
<p>Ore 5.30, in anticipo sulla sveglia mi alzo e vedo un cielo apocalittico, lame di sole in risveglio sullo sfondo che squarciano nubi nere e tempestose che si spostano veloci nel cielo spinte da un vento esagerato. Vabbè. Rapida colazione, iniziano le procedure per svegliare la dormigliona ed una rapida occhiata fuori dalla porta. La luce della cucina del Pupo è accesa e dopo pochi istanti lui arriva con zaino e borsa. Alle 6.20 finalmente in auto, abbiamo dovuto mettergli una doppia cintura di sicurezza per contenere il suo giovanile entusiasmo <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  e senza intoppi, nonostanti i pompieri in azione sulle strade che toglievano alberi abbattuti dal vento, arriviamo sul luogo dell&#8217;appuntamento in perfetto orario, anzi in anticipo di 6 minuti.</p>
<p>Silvia ed il compagno di cordata Angelo, sbucano sorridenti dall&#8217;auto in attesa. Presentazioni e prime parole, poi si parte per andare a prendere un caffè. Dopo un giro turistico di Lecco, arriviamo al bar e gustiamo un buon caffè e delle brioche di pasticceria, NON surgelate. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  <em>Bbona</em>. E chi deve capire, capisca.</p>
<p>P.S. Il <em>Giro turistico di Lecco</em> non era compreso nel pacchetto, ma è stato gentilmente offerto dal buon Angelo che si era perso. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Di Silvia non dovrei parlare perchè essendo un&#8217;amica potrei sembrare di parte, ma resta il fatto che scatta una simpatia fra tutti quanti; Angelo è un 56enne che ne dimostra almeno 10 di meno a prima vista e poi sul campo questa valutazione scenderà a 10+10 di meno.</p>
<p>Da subito si dimostra stupito della mia reale età anagrafica, rispetto a quella che dimostro a prima vista, togliendomi 15 anni, ma sul campo si materializzerà subito che il Blog mi tiene allenate solo le dita che picchiano sulla tastiera ed il fisico o, perlomeno il fiato, è allineato alla mia età con un malus aggiuntivo. Avrò anche il cervello di un 28enne, abbinato all&#8217;aspetto di un 35enne, ma alla fine  sono un rottame. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il programma è presto detto. Causa le condizioni meteo è stato modificato, per sicurezza. Si tratterà di mezz&#8217;ora di camminata per l&#8217;avvicinamento, poi una parete di 300 metri (denominata Via Chiappa &#8211; visibile nella foto qui sotto) ed il successivo rientro.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-9857" title="003" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/07/003.jpg?w=300" alt="003" width="300" height="225" /></p>
<p>Davanti al caffè uno dei due ha l&#8217;idea di dire <em>&#8220;ma forse fino alla parete potete venire anche voi&#8221;</em>. Uno sguardo di Angelo sotto il tavolo, guarda le mie sneakers <em>CarShoe</em> e storce il naso, guarda le scarpe di Ro e scuote la testa. <em>Lui può farcela, ma lei no</em>. Al che Ro-K dimostra di esere una iena dicendo: <em>ma io mi sono portata dietro lo scarponcino</em> (scarpetta da trekking leggero). Allora siamo a posto.</p>
<p>Nota del marito: Non poteva dirmi che portava lo scarponcino, che io mi portavo il mio? Uno potrebbe dire che potevo portarlo a prescindere. Vero,  in genere sono superorganizzato, ma questa volta se ne era parlato prima e si era deciso di andare a Barzio a passare il tempo e poi tornare a recuperarli, per cui&#8230;</p>
<p>Il percorso di avvicinemento era stimato in 30 minuti. Ma non secondo l&#8217;orario ufficiale, ma su quello delle gambette di Silvia che con una velocità degna di un&#8217;auto da F1 abbinata alla potenza di un Hummer, <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  procedeva, affiancata dal Pupo, ad una velocità quadrupla rispetto alla mia.  <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Vabbè, faticosamente siamo arrivati nei pressi dell&#8217;attacco, ma aveva iniziato a piovere ed a quel punto ci hanno consigliato di tornare indietro, perchè in ogni caso non eravamo attrezzati per scendere in sicurezza. Tutta fatica per niente. <em>Sgnort.</em></p>
<p>Una piccola nota sull&#8217;abbigliamento: Ho citato la marca delle mie scarpe non per pubblicità occulta, ma per far capire a chi conosce la scarpa che vero è che ho i gommini sulla suola, ma che non sono destinati a far presa su sassi resi scivolosi dalla pioggia, ma sui semplici pedali dell&#8217;auto e la suola è sottile, nata per accarezzare acceleratore e freno e non le punte aguzze dei sassi che mi hanno fatto un massaggio shiatshu alla pianta dei piedi.</p>
<p>Nota 2 sull&#8217;abbigliamento: Il Pupo aveva il necessario per fare il suo test, debitamente consigliato da Silvia, ma all&#8217;appuntamento si è presentato con un paio di bermuda bianchi con ricami floreali e polo, strappando d&#8217;istinto un ironico commento ad Angelo tipo <em>&#8220;ma che bei pantaloni bianchi&#8221;.</em> In realtà stava pensando: <em>&#8220;ecco il fighettino milanese che vuole arrampicare in bermuda bianchi&#8221;</em>. In realtà il Pupo abita in provincia, per cui il termine milanese non è esatto; tutto il resto si. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Dalle 9.30 alle 12.00 il tempo in un modo o nell&#8217;altro è trascorso. L&#8217;incontro era previsto per le 13.30 al parcheggio da cui era partita la &#8220;spedizione Chiappa&#8221;, ma alle 12.15 li abbiamo visti arrivare, pensando subito che c&#8217;era stato qualche problema. Invece sia Silvia sia Angelo, erano entusiasti della riuscita dell&#8217;arrampicata, in quanto il Pupo, nonostante fosse la prima volta e che usase scarpe non sue, strettissime, era riuscito a fare tutto quello che doveva fare, era il terzo, quindi chiudeva la cordata ed aveva anche il compito di recuperare l&#8217;attrezzatura mano a mano che si saliva.</p>
<p>Determinazione ed entusiamo le sue principali caratteristiche, unite ad una forma fisica tipica di un 20enne, per cui entusiamo alle stelle per il neoalpinista (vabbè, fatemi esagerare) determinato a fare il corso del CAI per non sprecare questa suo piccolo successo iniziale. Angelo e Silvia si sono dinostrati disponibili per aiutarlo a sceglire l&#8217;attrezzatura di base, comprando bene e spendendo il giusto, ed ha poi ricevuto altri consigli, per cui da questo punto di vista ci saranno altri resoconti in futuro.</p>
<p><strong>P.S. </strong>Angelo ha all&#8217;attivo 3600 vie delle quali 425 in coppia con Silvia. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La giornata si è conclusa con la gambe sotto ad un tavolo, alla Trattoria Taverna dei Poggi, a Lecco, dove abbiamo mangiato bene a prezzi contenuti. Consigliata. &#62; Taverna ai Poggi &#8211; Via ai Poggi, 14 &#8211; Tel 0341 49 71 26 &#8211; Lecco</p>
<p>Una piccola nota personale, che include anche il pensiero di Ro, che ultimamente ha qualche problema di approccio con il prossimo; sebbene sia una persona dolce e simpatica, non sopporta più una serie di atteggiamenti che sono sempre più diffusi e che ora salterò a piè pari, che non è questo il momento ed il luogo, tuttavia per ragioni diverse e complementari, si è trovata subito benissimo con Silvia ed Angelo, e so per certo che sarà contenta di rivedere l&#8217;una o l&#8217;altro alla prima occasione. I caratteri sono differenti, ovvio, ma trovare ogni tanto persone con valori simili ai tuoi, con concetti da difendere ed altri da diffondere. Ci si sente meno soli in un mondo nel quale spesso si sta stretti e che, per come impostato, fa sentire te un diverso.</p>
<p><em>°°°°</em></p>
<p><strong><em>Segue il racconto del Pupo&#8230; </em></strong></p>
<p>Che dire&#8230;la giornata è stata già descritta in modo perfetto da Paolo, io mi soffermerò sull&#8217;arrampicata, dal momento in cui ci siamo divisi dagli zii per raggiungere l&#8217;inizio della via a quando abbiamo fatto ritorno alla macchina.</p>
<p>Dopo circa una mezz&#8217;oretta di cammino siamo giunti all&#8217;attacco della via, alzo gli occhi e vedo una parete praticamente verticale con addirittura un piccolo tratto di strapiombo e subito dentro di me cominciamo a giungere nella mente dei dubbi sulla riuscita dell&#8217;impresa, ma l&#8217;euforia e l&#8217;adrenalina sono a mille e non c&#8217;è tempo per avere dei ripensamenti che mi trovavo gia tutta l&#8217;attrezzatura davanti al naso.</p>
<p>Aiutato da Angelo e da Silvia indosso tutto il necessario per affrontare la salita: imbragatura, impermeabile (che poi si è rivelato inutile), casco, moschettoni vari e compreso un <strong>paio di scarpe </strong>che a me stavano <strong>a dir poco piccole</strong> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' />   ed alla fine si sono rivelate la vera e propria difficoltà dell&#8217;arrampicata.</p>
<p>Preparato il tutto si parte, Angelo comincia ad affrontare la parete con un agilità e una velocità che mi lasciano a bocca aperta, infatti in un attimo arriva al primo &#8220;punto di sosta&#8221; (porca miseria, non ricordo il nome tecnico!  Spero che i miei compagni di arrampicata mi possano perdonare.); a questo punto Angelo da un segnale alla collega, recupera tutta la corda, dopo di che parte Silvia e anche lei era meglio di un gatto e dopo qualche metro di distanza parto anche io. Via, ha inizio la mia avventura. Essendo l&#8217;ultimo della cordata avevo anche il compito di recuperare i rinvii  che Angelo attaccava al chiodo presente nella montagna per poi consegnarglieli arrivato al &#8220;punto di sosta&#8221; successivo.</p>
<p>Per i primi 3 o 4 tiri (questo termine lo ricordo) tutto va secondo i piani senza nessun problema tranne una piccola perdita di aderenza sul piede d&#8217;appoggio che mi fa rischiare una piccola caduta, ma arrivati al quinto comincia ad arrivarmi un male pazzesco ai piedi, ma non sarà di certo questo a fermarmi, la voglia di arrivare in cima è troppa, continuo l&#8217;impresa senza pensarci utilizzando praticamente i talloni al posto delle punte fino ad arrivare a quel pezzettino di strapiombo di cui vi parlavo prima. A quel punto la difficoltà aumenta e comincio ad avere qualche problema, non riesco a trovare la strada giusta per superarlo ma aiutato dalle indicazioni delle mie due guide lo supero, fino ad arrivare in cima alla via.</p>
<p>Arrivato in cima i miei piedi cominciano a far festa, posso finalmente togliere le scarpette e indossare le mie Converse e iniziare la discesa che, devo ammettere, si è rivelata anche lei una bella impresa infatti quasi la metà del sentiero l&#8217;ho dovuta fare aggrappato ad un cavo d&#8217;acciaio o a una catena per evitare di cadere nel burrone.</p>
<p>Arrivati al punto di partenza tolgo tutta l&#8217;attrezzature e la consegno ad Angelo che la mette nel suo zaino tranne un moschettone che mi viene restituito dicendomi<em> &#8220;tienilo questo è tuo, come ricordo della tua prima scalata&#8221;</em> e a quel punto resto senza parole, mi restano solo le parole per ringraziarlo. (<em>Nota di Pao: Un moschettone, poca cosa, ma un grande ricordo ed un bel gesto di Angelo che, secondo me, ha commosso il Pupo.</em>)</p>
<p>Allora utilizzo il moschettone per attaccare il casco utilizzato per la discesa e a quel punto tra le risate della Silvia arriva la prima e unica &#8220;sgridata&#8221; della mattinata da parte appunto di Angelo che vedendo la maniera in cui avevo attaccato il casco allo zaino mi blocca, mi solleva di peso e mi attacca il casco in tutt&#8217;altra maniera dicendomi che lui odia vedere roba che penzola e che un buon scalatore si riconosce anche da come sistema la sua roba nello zaino e sull&#8217;imbragatura.</p>
<p>A questo punto tra le mie mille domande sull&#8217;attrezzatura utilizzata siamo arrivati alla macchina con largo anticipo rispetto all&#8217;ora, alla quale pensavamo di tornare e siamo andati a pranzare nella locanda citata prima da Paolo.</p>
<p>Devo ammettere che questa che ho appena raccontato è stato proprio un&#8217;avventura che <strong>non dimenticherò mai</strong> in tutta la mia vita, infatti tutte le volta che guarderò il moschettone che mi è stato regalato mi ricorderò di Silvia, di Angelo e della via Chiappa, e credo proprio che non sarà l&#8217;ultima via che affronterò.</p>
<p><strong>Ho provato delle emozioni che non avevo mai provato prima</strong>, ho visto un panorama che non ho mai visto e <strong>per tutto questo devo ringraziare Silvia e Angelo</strong> (e ovviamente anche gli zii che mi hanno accompagnato) che con tanta pazienza hanno dedicato una giornata a me e <strong>grazie a loro </strong>sono riuscito a fare un&#8217;esperienza nuova che era da tanto tempo che volevo provare ad affrontare.</p>
<p><strong>In poche parole ho trascorso una giornata </strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>I N D I M E N T I C A B I L E ! ! !</strong><br />
<strong><br />
GRAZIE MILLE VERAMENTE&#8230;</strong></p>
<p><em>Il Pupo</em></p>
<p><em>°°°<br />
</em></p>
<p><em>Le foto scattate da Angelo sono tantissime. Pubblico pochi, ma significativi scatti. </em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-9944" title="2009_0718_094655" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/07/2009_0718_094655.jpg" alt="2009_0718_094655" width="450" height="337" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-9945" title="2009_0718_102237" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/07/2009_0718_102237.jpg" alt="2009_0718_102237" width="450" height="337" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-9946" title="2009_0718_102834" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/07/2009_0718_102834.jpg" alt="2009_0718_102834" width="450" height="337" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-9947" title="2009_0718_105553" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/07/2009_0718_105553.jpg" alt="2009_0718_105553" width="450" height="337" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-10023" title="2009_0718_101923a" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/07/2009_0718_101923a.jpg" alt="2009_0718_101923a" width="450" height="337" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-10024" title="2009_0718_101734" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/07/2009_0718_101734.jpg" alt="2009_0718_101734" width="450" height="337" /></em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-10025" title="2009_0718_104556" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/07/2009_0718_104556.jpg" alt="2009_0718_104556" width="450" height="337" /><br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un nuovo Blog, si parla di fotografia]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/06/05/un-nuovo-blog-si-parla-di-fotografia/</link>
<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 11:14:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/06/05/un-nuovo-blog-si-parla-di-fotografia/</guid>
<description><![CDATA[Innanzitutto il link: http://scioratto.wordpress.com/ Ed ora conosciamo meglio l&#8217;autore tramit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Innanzitutto il link: <a href="http://scioratto.wordpress.com/" target="_blank">http://scioratto.wordpress.com/</a></p>
<p>Ed ora conosciamo meglio l&#8217;autore tramite le parole dell&#8217;amico Miro che me lo ha segnalato:</p>
<p><em>Ormai è partito e chi lo ferma più. Pensa che il buon Davide un paio di anni fa, quando io armeggiavo con i miei obiettivi si vantava della sua Casio ultracompatta, mezzo cm di spessore con cui immortalava tutto il necessario in tempo reale. </em></p>
<p><em>Poi la curiosità di provare una reflex (mi indica ancora come la causa della sua nuova passione), una Sony alfa in offerta da Euronics&#8230;.i primi scatti. Lo stadio successivo è stato l&#8217;inizio della ricerca di obiettivi Minolta su ebay, nel frattempo ha cominciato a scattare dappertutto, a leggere riviste e frequentare forum, ed a confrontarsi con gli altri. </em></p>
<p><em>Ad un certo punto ho notato che ha cominciato a pianificare le vacanze in funzione di ciò che voleva fotografare e che alla vigilia di ogni partenza il suo più grosso problema era diventato scegliere le ottiche da portarsi. Aveva persino pensato di mettersi a fare i matrimoni, ma anche quello stadio è superato, ormai ha elevato il concetto di fotografia ad un livello troppo alto per poter pensare di scattare su soggetti che non lo interessino solo per il vil denaro.. </em></p>
<p><em>Ora, con una decina di obiettivi nelle valigette, tre corpi macchina fra cui una analogica, dopo aver riempito il nord Italia di Google Hearth di foto ed aver perfino raccolto i suoi scatti migliori in un libro ha finalmente capito che lo spazio migliore dove esprimere il suo lavoro è evidentemente un sito. </em></p>
<p><em>Io stesso, memore della tua esperienza, gli ho consigliato la forma del blog ed in particolare wordpress. Adesso so già, come andrà a finire, il suo blog fotografico lo assorbirà e si ingigantirà come una specie di blob, magari con ottimi risultati. Ora non c&#8217;è quasi nulla, lo ha inaugurato da mezz&#8217;ora, ma mi piacerebbe che tu trovassi il modo di dirottare verso di lui qualche appassionato di foto.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sous les pavés, la plage. Le printemps.]]></title>
<link>http://julitaliena.wordpress.com/2009/06/05/sous-les-paves-la-plage-le-printemps/</link>
<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 23:41:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Léna</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Uomini che parlano di mogli]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/05/26/uomini-che-parlano-di-mogli/</link>
<pubDate>Tue, 26 May 2009 07:23:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/05/26/uomini-che-parlano-di-mogli/</guid>
<description><![CDATA[Premessa di Pao: A dispetto del titolo, pubblico un breve riassunto di un dialogo tra amici, in atte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Premessa di Pao:</strong> A dispetto del titolo, pubblico un breve riassunto di un dialogo tra amici, in attesa di un parere femminile. La domanda di fondo, alla quale si può rispondere con totale libertà, allargando anche il discorso ad altre situazioni, è: Preferisci che il tuo compagno (marito, fidanzato, ecc) condivida il suo lavoro (gioie e/o dolori) con te oppure è meglio che se li tenga per sè?</p>
<p>Il dialogo, raggruppato in modo tale porre in contrapposizione i due punti di vista, nasce dal fatto che Miro ha qualche problema lavorativo causa azienda in difficoltà e sta valutando il da farsi.</p>
<p><strong>Miro:</strong> <em>da sempre ho l&#8217;abitudine di tenerla fuori da certe questioni. naturalmente quando ho fatto passi tipo trasferirmi qui ho avuto il suo placet, però finchè posso la tengo fuori. nel posto di lavoro si passa più tempo che insieme. lei anche, nel suo lavoro fa delle scelte e lo fa in maniera indipendente. credo che le uniche decisioni di tipo lavorativo che vanno ponderate insieme siano quelle che implicherebbero cambiamenti di tipo logistico e poi, io non sopporto le persone che nel tempo libero raccontano al consorte le loro beghe lavorative.<br />
</em><br />
<strong>Pao:</strong> <em>la moglie è socia al 50% del matrimonio no?  ovvero tenerla fuori in generale ok, ma quando si avvicinano decisioni che di fatto implicano la famiglia.  per esempio a Ro darebbe fastidio se non ascoltassi le sue beghe, perchà macinando molta rabbia, ma lavorando in pratica da sola, non può condividere con nessuno e sfogarsi con qualcuno di affidabile (che non spettegoli dopo) e che ascolti, salvo dire la sua solo su richiesta. è cosa utile. io non porto a casa la rabbia accumulata (le preoccupazioni, quelle non puoi lasciarle a casa), però ogni tanto raccontare soprattutto i comportamenti di certi personaggi che incontro nella mia attività, è utile &#8230;. è anche più facile per lei gestirmi&#8230;</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un uomo, una donna, una domanda...]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/05/20/un-uomo-una-donna-una-domanda/</link>
<pubDate>Wed, 20 May 2009 09:14:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi Francesco mi ha inviato una lettera che forse ha scritto a se stesso, ma che ha condiviso con m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi Francesco mi ha inviato una lettera che forse ha scritto a se stesso, ma che ha condiviso con me. Sono riflessioni che nascono da una situazione reale e se qualcuno ha dire la sua, bè gli farà piacere. La verità o, meglio, la risposta alla sua domanda, non esiste, però confrontare punti di vista diversi, soprattutto quando si resta nel campo delle emozioni e dei sentimenti, è sempre piacevole e spesso è anche fonte di crescita personale.Ecco le sue parole&#8230;</p>
<p><span style="font-family:Comic Sans MS;"> </span></p>
<p><em>Un ragionamento sulle donne prima di calarmi nel lavoro.</p>
<p>Ieri sono andato a comprarmi un paio di denim e la cosa mi ha riservato due piacevoli situazioni:</p>
<p>1. Finalmente sono riuscito a passare dalla ridicola taglia 28 (che in alcuni casi, appena un anno fa, addirittura mi stava larga, ma sotto del 28 non esiste nulla) alla 29&#8230;!</p>
<p>2. Mi sono fatto una bella chiacchierata con XY, la mia commessa preferita, purtroppo sposata con un ragazzo in gamba</p>
<p>XY (già il nome mi piace da impazzire) è davvero colei che se mi chiedessero di indicare la mia ragazza ideale, bè non avrei dubbi: è lei!</p>
<p>circa 30 anni, bellissima: capelli mori lisci lisci lisci, viso regolare ma al tempo stesso particolare, occhi intensissimi, vispi e intelligenti, carnagione chiara, piccolina e minuta, magrissima ma allo stesso tempo con le curve giuste (che mette ben in evidenza con jeans a vita bassissima e, come direbbe J-Ax, mezze magliette strizzatissime che a mala pena la coprono) e un bellissimo lato b&#8230;</p>
<p>Fumatrice incallita (sembra che non possa che essere così: tutte quelle che mi piacciono da morire fumano come turche).</p>
<p>Davvero una tipa in gamba: si è trasferita a Roma  per studiare all&#8217;università, ma per potersi permettere gli studi ha sempre fatto la commessa a tempo pieno. Nonostante ciò è riuscita a laurearsi ed ovviamente il suo sogno sarebbe di lavorare nel campo specifico, ma ancora non riesce a trovare lavoro e dunque continua a fare la commessa. Già solo sentirmi chiamare da lei Francè con la sua inflessione tipica, bè &#8230; puoi immaginare!</p>
<p>Con lei ho stabilito che, essendo sposata e quindi non potendo andare oltre casti bacetti sulle guance, se ci sarà un&#8217;altra vita ci terremo entrambi liberi per poter andare oltre, soddisfare sul suo corpo tutte le indicibili e meravigliose fantasie che mi si scatenano alla sola sua vista e, soprattutto, intraprendere una storia sentimentale perché proprio non potrei fare a meno di innamorarmi di lei&#8230;</p>
<p>Mi faccio la domanda: Esiste la tipa ideale?</em></p>
<p><strong>Nota di Pao, in calce alla lettera di cui sopra:</strong> Ho chiesto a Francesco se avesse parlato di questa cosa con XY e lui mi ha raccontato che&#8230;</p>
<p><em>Abbiamo parlato di questa attrazione. Nel senso che dopo varie chiacchierate ed essere entrati in confidenza ormai trapelava un mio evidente debole nei suoi confronti. Una sera è capitato di essere nello stesso posto, in un&#8217;occasione legata al suo lavoro ed io io, che non conosco il marito, ho inventato ‘sta storia della prossima vita: nel senso che il marito può stare tranquillo in questa vita, ma che nella prossima non rompa i coglioni ché XY deve tenersi libera per me, ecc&#8230;<br />
Da allora in poi scherziamo sempre su questo piano, naturalmente lei sa bene che mi piace da morire e che se fosse libera la corteggerei seriamente, anzi glielo dico apertamente visto che si è creata confidenza tra noi. Da parte sua c’è sicuramente molta ammirazione, simpatia, confidenza (nel senso che mi chiede sempre consigli, pareri, ecc&#8230;), apertura (parliamo di tutto: delle nostre famiglie, del desiderio di avere figli, del futuro, del lavoro, di ciò che ci piace, di passioni, interessi, ecc&#8230;) nei miei confronti e credo che realmente se ci fossimo incontrati in situazione diversa, entrambi liberi, poteva nascere qualcosa di più&#8230;</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ricordi di viaggio...]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/05/11/ricordi-di-viaggio/</link>
<pubDate>Mon, 11 May 2009 10:52:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/05/11/ricordi-di-viaggio/</guid>
<description><![CDATA[Sul Blog di Quattroruote, il direttore pone una domanda:  qual è il viaggio che sognate? E quale que]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sul Blog di Quattroruote, il direttore pone una domanda:  qual è il viaggio che sognate? E quale quello già fatto, indimenticabile, magari breve ma pieno di ricordi? E quale la macchina coprotagonista?</p>
<p>Ecco il primo dei  miei ricordi&#8230;</p>
<p><strong>Tutto in una notte.</strong></p>
<p>Potrei intitolare così un breve resoconto che racconta la passione di alcuni amici per i rally. 1979 o giù di lì. Un sabato ci si ritrova davanti al negozio di articoli sportivi dove lavorava uno di noi. Strizzando l&#8217;occhio allo zio proprietario del negozio, riusciamo a sgattaiolare via qualche ora prima della chiusura ed ecco che i 3 maschietti ventenni  + 1 fidanzata (proprietaria del Dyane azzurrino) e relativo pastore belga nel bagagliaio, partono alla volta di Torino per vedere la partenza del rally.</p>
<p>Nel corso del viaggio il cielo si oscura, ma ecco le &#8220;ultime parole famose&#8221; del guidatore: <em>è tutto calore</em>. Dopo pochi chilometri, infatti,  si scatena un nubifragio che ci rallenta la marcia. Arriviamo alla periferia di Torino, non conosciamo la città, ci avviciniamo ad una persona che, come capita sempre, ci dice: <em>&#8220;Non sono di qui&#8221;</em>. Vabbè, arriviamo ugualmente al luogo della Partenza e ci si rende conto che le auto sfilano via a 20 kmh e che c&#8217;è poco da vedere.</p>
<p>Si risale in auto, direzione San Pellegrino Parmense dove nella notte ci sarà una tappa. Si spreme il Dyane, e si arriva in tempo utile. Si mangia in macchina, panini &#8220;vissuti&#8221;, qualche lattina ed il thermos di caffè ormai freddo. Una notta intensa, il rombo che arriva da lontano, la luce dei fari, potentissimi, i dischi freno arroventati nelle curve prese a manetta, qualche sbandata, qulacuno si ribalta, i flash delle macchine, il cambio rullino tra una pausa e l&#8217;altra, sperando che non arrivi una macchina in quel momento.</p>
<p>Chiusi in auto, scomodi, l&#8217;odore del cane che riempie l&#8217;abitacolo, poche ore di sonno, sufficienti per svegliarsi più stanchi di prima e godersi la migliore alba della mia vita, da ricordare ancora dopo 30 anni. Ripartire e trovarsi davanti a casa la domenica mattina, alle 8. E tua madre che ti guarda come se fossi un alieno.</p>
<p>Amici che si sono persi per strada, non è stato un epico viaggio &#8220;coast to coast&#8221;, solo una notte. che ricordo ancora. E sorrido&#8230;</p>
<p><strong>Tutto in una notte 2</strong></p>
<p>La domanda del Direttore ha scatenata una serie di ricordi; in questo caso non si tratta di un viaggio che raccomando, ma sicuramente un’esperienza che ha i suoi lati comici. Inizi novembre 1985, un bell’inverno freddo. Eravamo a Domodossola a casa di un amico e per una serie di contrattempi e partenze anticipate e posticipate rispetto al previsto, ecco che tre di noi devono rientrare a Milano con una vecchia Jeep alla quale il proprietario, per la fretta di partire per la montagna, aveva dimenticato di montare le porte, peraltro di tela. Il rientro notturno, è avvenuto pertanto con il guidatore ed il passeggero avvolti in coperte ed il passeggero posteriore ricoperto da più strati di abbigliamento. Velocità massima raggiunta: 80 kmh. Giunti al casello di Milano, la ciliegina sulla torta ovvero il casellante che con un sorriso ci chiedeva se avevamo avuto problemi con il riscaldamento. Spiritosone. Premio Cabaret 1985. A prescindere dal super raffreddore dei giorni seguenti, in ogni caso anche qui scappa il sorriso…</p>
<p><strong>Ed ecco i ricordi dell&#8217;amico Francesco: </strong></p>
<p>Due sono i viaggi che più ricordo con piacere per la loro dimensione un po’ avventurosa e per le sensazioni particolari che ancora evoco nel ricordarli. Viaggi che sono stati anche un notevole arricchimento per me.</p>
<p><strong>Il primo è avvenuto nel 1997</strong> in Marocco, dove stetti una quindicina di giorni in dicembre con Teresa, allora mia moglie, e altre persone andando in giro da Marrakech fino al confine con l’Algeria. Un viaggio compiuto su due vecchie Land Rover Defender a passo lungo attraverso le piste di pietra nel deserto. Un viaggio fatto di sensazioni bellissime, immagini nitide, colori saturi, profumi seducenti. Un viaggio attraverso luoghi deserti, quasi privi di presenze umane: silenzio, spazi immensi, pietra più che sabbia (come io preferisco), spesso lontano dalle mete turistiche e, perciò, chilometri e chilometri senza incontrare nessuno.</p>
<p>E il fascino di quelle due vecchie fuoristrada, le botte prese con la testa sul tetto (si ballava alla grande sulle piste in pietra e se ci si dimenticava di reggersi a dovere…), le strade e le direzioni segnalate da cumoli di pietra che corrispondevano ai nostri segnali stradali…</p>
<p><strong>Il secondo viaggio particolare </strong>l’ho compiuto nel 1998, in agosto. Mio fratello, all’epoca, viveva all’Avana e lì girava, tra lo stupore di tutti, con una Range Rover azzurra nuova di zecca, vettura sconosciuta su quell’Isola, che i cubani battezzarono con il nomignolo di “el caballo”. Grazie a mio fratello, persona molto più avventurosa di me che fa amicizia con tutti e con tutti entra a contatto senza negarsi alcuna esperienza, ho potuto girare Cuba laddove non vanno i turisti, entrare nelle case, nei posti più lontani, cenare nelle capanne dei contadini. Con la sua Range abbiamo percorso, in quindici giorni, tutta l’isola dalle piantagioni di tabacco di Pinar del Rio a nord di L’Avana fino alla Sierra resa famosa da Castro e Che Guevara e Santiago de Cuba a sud.</p>
<p>Ho ancora negli occhi i colori, le automobili più incredibili, le strade percorse in ogni modo (con automobili, camion che fungevano da autobus, da vecchi autobus americani ma anche vecchi Fiat dell’Atac dismessi con ancora le scritte “Comune di Roma”, motociclette Guzzi e Harley vecchissime, Fiat 600 e 126, Zaz e Trabant, ma anche moderne Citroën AX e ZX oppure Peugeot 406 usate da Polizia e tassisti, oppure le spettacolari automobili americane egli Anni 40 e 50 residuati della Cuba pre-rivoluzione; percorse, però, anche a piedi o con carretti). Ho potuto, anche, toccare con mano la burocrazia limitante di quel Paese, la mancanza di vera libertà, l’arrendevolezza del popolo e le prime avvisaglie di povertà…</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vi segnalo un Blog]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/04/16/vi-segnalo-un-blog/</link>
<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 07:24:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/04/16/vi-segnalo-un-blog/</guid>
<description><![CDATA[Oggi segnalo il Blog, appena nato, di una cara amica con una sensibilità e dolcezza fuori dagli stan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi segnalo il Blog, appena nato, di una cara amica con una sensibilità e dolcezza fuori dagli standard abituali e che riesce a concretizzare scrivendo bellissime poesie.</p>
<p style="text-align:center;">Vi copio una sua poesia, intitolata: <strong>Ti dono</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">Ti dono</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;"><span> </span>uno sguardo semplice</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">appena abbozzato</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">la mano incerta</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">e la voglia di un sorriso</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">Ti dono </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">la mia incertezza</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">la paura,</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">un sogno colorato</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">ed una lacrima che scende</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">Ti dono</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">le mie speranze nel cassetto</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">il domani</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">e la luce che filtra </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">da un arcobaleno colorato</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">Ti dono la mia amicizia</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">che non ha stagione</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">e non ha orario</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">ti dono il mio cuore</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">attaccato ad un filo</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">perché tu lo possa prendere</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Harrington;">e legarlo al tuo …</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center">
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><strong>il link:</strong> <a href="http://sempreiopat.wordpress.com" target="_blank">http://sempreiopat.wordpress.com</a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amicizia...]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/04/16/amicizia/</link>
<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 06:58:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questa mattina ho ricevuto una mail da un&#8217;amica che tra le altre cose mi dice che &#8220;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Questa mattina ho ricevuto una mail da un&#8217;amica che tra le altre cose mi dice che <em>&#8220;&#8230;mi fa sorridere il fatto che in alcune occasioni della mia vita, quando mi trovo in difficoltà o comunque in situazioni particolari, cerco di fermarmi a pensare a cosa potresti consigliarmi tu di fare per risolvere al meglio la situazione&#8230;.&#8221;</em></p>
<p>Che la fama di <em>consigliere fidato </em>o, perlomeno, <em>affidabile</em>, sia meritata o meno, non importa, resta il fatto che è assai gratificante sapere di emanare una tale fiducia nel prossimo. Non sono qua  per dirmi bravo da solo; i miei pensieri sono indirizzati verso le molte persone che sento lamentarsi della cattiva qualità delle proprie amicizie o, peggio, per la mancanza totale di amici veri.</p>
<p>Vien da chiedersi se, sull&#8217;onda dei <em>5000 amici di Facebook</em>, in realtà non si confonda la conoscenza, magari amichevole, con l&#8217;Amicizia. Certamente non è facile costruire un&#8217;amicizia. E&#8217; capitato anche a me, in un momento difficile, restare senza amici e francamente è stato pesante.</p>
<p>L&#8217;Amicizia è, come l&#8217;Amore, un impegno a tempo pieno. Essere Amici, talvolta, è faticoso. Amico è chi c&#8217;è quando hai bisogno di lui, che non sparisce appena hai una difficoltà, che  è schietto quando serve, a costo di essere brutale oppure, al contrario, che ti mente quando dirti la verità sarebbe la cosa peggiore da fare e che ha la capacità di ascoltarti quando tutti gli altri intorno a te ti sentono e basta.</p>
<p>Anni fa avevo  un amico, <em>Claudio B</em>. che mi ha sopportato e stimolato in un momento di estrema difficoltà personale. Sono stati momenti estremamente faticosi, che gli  hanno richiesto un impegno costante, ma gli sarò grato in eterno per quello che ha fatto per me. I fatti della vita ed alcune incomprensioni ci hanno divisi, tuttavia&#8230;.</p>
<p>Nella mia vita, ora, ci sono molte persone così e la cosa spesso mi è d&#8217;aiuto nei momenti difficili; magari non chiederò neanche il loro aiuto o consiglio, ma so che lo riceverei. Se, come in questo caso, riesco a trasmettere la stessa sensazione alle persone cui voglio bene, meglio. Come dico sempre, <em>se chi trova un amico trova un tesoro, io sono più ricco di Bill Gates.</em></p>
<p>Una delle massime che preferisco dice che &#8220;Amico è colui che sa tutto di te e<em> nonostante questo</em> ti è Amico.&#8221;</p>
<p><em><span style="font-family:Comic Sans MS;"><br />
</span></em></p>
<p><em><span style="font-family:Comic Sans MS;"><br />
</span></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Speciale per Scintilla]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/02/25/speciale-per-scintilla/</link>
<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 10:36:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/02/25/speciale-per-scintilla/</guid>
<description><![CDATA[Uno spazio dedicato Scintilla, la mia migliore amica. Se poi i contenuti sono graditi anche ad altri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Uno spazio dedicato Scintilla, la mia migliore amica.</p>
<p>Se poi i contenuti sono graditi anche ad altri, meglio&#8230;:-)))</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/-g5mzxTaCos&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/-g5mzxTaCos&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/CIV3snglz0w&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/CIV3snglz0w&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/M4R_oswROic&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/M4R_oswROic&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/smwj7ISnwXM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/smwj7ISnwXM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Parigi ha perso i suoi poteri?]]></title>
<link>http://lagentediginevra.wordpress.com/2009/01/18/parigi-ha-perso-i-suoi-poteri/</link>
<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 09:15:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>lagentediginevra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ginevra e Giorgio incontrano gli amici d’infanzia di lui nei primi giorni di Gennaio. “Allora Filipp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Ginevra e Giorgio incontrano gli amici d’infanzia di lui nei primi giorni di Gennaio. “Allora Filippo, com’è andata la vacanza a Parigi, vi siete divertiti tu e l’Alice?” “Insomma, al ritorno ci siamo lasciati. Avevamo già dei problemi, ma credevo che li avremmo superati in Francia, invece non abbiamo fatto altro che litigare, strano perché tutti dicono che Parigi è una città romantica, che è la città degli innamorati.”</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bloggers - Francesco]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2008/12/22/bloggers-francesco/</link>
<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 13:00:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2008/12/22/bloggers-francesco/</guid>
<description><![CDATA[Abbiamo un nuovo ingresso ovvero Francesco del quale ho pubblicato alcune cose nei giorni scorsi. Un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Abbiamo un nuovo ingresso ovvero Francesco del quale ho pubblicato alcune cose nei giorni scorsi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1631" title="francesco-1" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2008/12/francesco-1.jpg" alt="francesco-1" width="450" height="600" /></p>
<p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14       MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;">Un lato positivo del mio carattere: Tolleranza</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;">Il lato più negativo del mio carattere: Egocentrismo</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;">Dare o Ricevere? Dare</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;">Un negozio dove spendere 250 € in un’ora: Achilli al Parlamento, Roma</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;">Dove spendere 1000 € in un’ora: Achilli al Parlamento, Roma</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;">Come userei una vincita da 1.000.000 di €: In parte per fuggire dal quotidiano, in parte per aiutare chi sta davvero peggio di me</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;">La musica che mi rilassa: Da camera, barocca</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;">L’amicizia è: Esserci</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;">L’amore è: Vincere la paura</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;">La vita è: Il primo tempo</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;">Io, in sintesi: Sognatore</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ho trovato sensibilità e profondità]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2008/12/18/ho-trovato-sensibilita-e-profondita/</link>
<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 10:09:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2008/12/18/ho-trovato-sensibilita-e-profondita/</guid>
<description><![CDATA[Sai che novità mi direte; però diversamente dal solito sono caratteristiche che ho trovato, in manie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sai che novità mi direte; però diversamente dal solito sono caratteristiche che ho trovato, in maniera spiccata e facile da trovarsi (se hai occhi per vedere) in un ometto e non in una donzella, come di solito accade.</p>
<p>Senza nulla togliere ai pochi ometti che mi offrono la loro amicizia e che in ogni caso sono ottime persone, in questo &#8220;nuovo&#8221; amico, Francesco, ho trovato per alcuni aspetti, una parte di me; forse lui è tormentato e &#8220;tenebroso&#8221; (nel senso buono), io sono più malinconico, sicuramente ha pari sensibilità, attenzione ed interazione con l&#8217;universo femminile.</p>
<p>Siamo entrambi creativi (lui di più, anche per ambito lavorativo), ma sicuramente  mi difendo bene.</p>
<p>Con il suo permesso, ovvio, pubblico qua lo stralcio di una mail che mi ha inviato ieri. Merita attenzione.</p>
<p>Paolo<br />
°°°<br />
<strong>Dell&#8217;amicizia, delle donne e dei racconti</strong></p>
<p>I tuoi scritti son tali, evidentemente, da smuovere riflessioni in persone attente, riflessive per l&#8217;appunto, magari sensibili: capisco, dunque, il tuo “harem” di amiche felici e pronte a cogliere i tuoi pensieri&#8230; Né mi stupisce che prevalga il carattere femminile nel porsi domande, dubbi, spunti di confronto&#8230; È, evidentemente, il lato sensibile del vivere&#8230;</p>
<p>Non mi stupisco, poi, che Ro-K riconosca in te quegli aspetti di sensibilità che, immagino, faranno nascere in voi una complicità tale da sapervi leggere vicendevolmente.</p>
<p>Sai? Penso sia davvero raro (parlo, certo, per le mie esperienze) che la sera un ometto si metta lì a confidarsi con la moglie, magari stanca per la giornata faticosa, e cerchi con lei di riflettere sulle proprie emozioni&#8230;</p>
<p>Penso (e penso anche ai miei rapporti amorosi) sia raro questo rapporto (almeno da come io lo immagino, se me lo concedi) di amore-confidenza-complicità da parte di un uomo: in genere è quello che le mogli cercano senza trovare!</p>
<p>E non è facile che un ometto dica all&#8217;altro “ho parlato a mia moglie di te e del fatto che c&#8217;è una certa empatia.. io perlomeno la sento.. e la cosa è oltremodo &#8220;strana&#8221; per me visto che per l&#8217;appunto sei un ometto&#8230; tuttavia come abbiamo appurato, pur essendo molto diversi, siamo anche molto simili in alcuni aspetti&#8230; per cui &#8230; va bene così.. te l&#8217;ho detto, perché ritengo sia meglio dirsi le cose quando si può, vuoi per una maggior trasparenza, vuoi perchè io sono dell&#8217;idea di &#8220;dare a Cesare ciò che è di Cesare&#8221;.. tra l&#8217;altro, un Guru una volta disse: Le strade della solitudine sono lastricate di parole non dette”</p>
<p>Grazie.</p>
<p>E leggere i vostri pensieri (tuoi e delle tue amiche) sull&#8217;amicizia è stato, davvero, stimolante anche per me. E vorrei aggiungere qualche mio spunto alle vostre riflessioni comuni.</p>
<p>È assolutamente vero che in tale materia non si possa generalizzare, né aver certezze, quanto, invece, si possa portare ognuno la propria esperienza che, come tale, ha valore.</p>
<p>E, infatti, anche io, come già accennatoti, ho sempre avuto molta più facilità nel relazionarmi con l&#8217;altra metà del cielo, tanto da aver maturato l&#8217;idea che di amicizia tra uomo e donna si possa certamente parlare. Mi stupisce sentire il contrario: ma, d&#8217;altre parte, è frutto della mia esperienza di vita, posso capire altri che vivono diversamente la cosa. Se penso alle donne che ho conosciuto, con cui ho condiviso diversi momenti della vita, d quelli spensierati a quelli più impegnativi, passando anche attraverso lo studio e il lavoro, è sempre con le amiche che ho avuto facilità di comprensione a 360°. Ma non solo: più leggerezza, anche nello scherzare, nel divertimento e nell&#8217;ironia&#8230; Come se con l&#8217;universo femminile sia più facile, per me, essere se stessi.</p>
<p>E poi: è sempre stato impossibile, per me, far confusione tra amicizia e sentimento amoroso relazionandomi con le ragazze di cui sono stato amico. Anche amico intimo, condividendo e dividendo pensieri, progetti, confidenze e spazi fìsici: impossibile mutare quelle amicizie in altro, piuttosto</p>
<p>rischiare di confondere una amica con la sorella che non ho mai avuto, questo, magari, sì&#8230; Penso, per esempio, a Manu, milanese verace e collega di corso a Urbino, che pure, fisicamente ed esteticamente ho sempre trovato bellissima: ma bellissima senza alcuna ambiguità, come una sorella che poteva scorazzare liberamente in mutande nel mio appartamento, condividere la stessa stanza da letto, le stesse risate, le stesse lacrime, la stessa rabbia.</p>
<p>Può essere capitato che l&#8217;amore dopo diventi amicizia, e questo lo comprendo perché l&#8217;ho vissuto (in ragione di quel discorso iniziale che forse vale solo l&#8217;esperienza come unica certezza); più vado avanti con l&#8217;età (e, dunque, proprio con l&#8217;esperienza) più credo sia per me impossibile trasformare l&#8217;amicizia in amore, che su me esercitano un “fascino” assai diverso.</p>
<p>Posso dire che sono tre gli amori immensi che ho vissuto. Due sono nati anche (ma sottolineo anche) attraverso una condivisione di interessi (che, a ben ragionarci, è emersa più dopo lo sbocciare dei sentimenti amorosi) e sono sfociati, dopo (dopo aver metabolizzato, anche, che doveva arrivare un “dopo”) in amicizia stupenda. Il terzo (Silvia, guarda un po&#8217;&#8230;) evidentemente non poteva arrivare a questo. Quell&#8217;amore, davvero, si sublimava nell&#8217;essere diversi, nell&#8217;attirarsi affascinandosi a vicenda, ma orgogliosi delle diversità di ciascuno. Non avrei mai (non ho, non l&#8217;ho mai fatto) potuto confidarmi con Silvia; non vedevo l&#8217;ora, invece, di correre a confidarmi (di Silvia, in merito a Silvia e al suo mondo) con qualcuna delle mie amiche (e con solo un paio di ometti).</p>
<p>Se analizzo l&#8217;innamoramento nei riguardi di Silvia (ma vale anche per Maria e per Teresa, magari con sfumature diverse) mi rendo ancor di più conto che, per me, l&#8217;amore non corrisponde all&#8217;amicizia e da questa non riesce proprio a nascere&#8230; Perché, piuttosto, nasce dall&#8217;attrazione di diversità che s&#8217;incontrano e che desiderano ancor più che confrontarsi, reciprocamente affrontarsi, offrendo all&#8217;altro tutto il meglio di sé per sublimarsi. È, semmai, un gioco di incastri, di attrazione assolutamente sensoriale ma anche mentale. È quasi un gioco, allegro e intenso, impegnativo ma inebriante, dove ognuno desidera specchiarsi nella diversità dell&#8217;altro e, magari, farla propria. È qualcosa che sa di selvatico.</p>
<p>(<strong>Nota di Pao</strong>: <em>ho condiviso un paio di miei scritti con Francesco e qui c’è il commento. Non lo metto online perchè lusinghiero nei miei confronti, come ben sapete, ma solo perché fa risaltare una volta di più quell’attenzione, quella capacità di leggere fra le righe, ma senza cercare una valenza che non c’è, come fanno alcuni, ma perché ricerca l’Essenza della storia, da dove è nata e, forse, dove vuole arrivare</em>)</p>
<p>Leggendo, invece, “Il mio nome” ritrovo tutta la tua emotività che, forse, comincio a conoscere, a riconoscere. Hai detto giusto: ha più la forma del racconto, rispetto alla “pallottola”. Ma di questo sembra quasi una evoluzione, come se la rabbia, le emozioni abbiano compiuto un passaggio di maturazione. Soprattutto (ma questo non posso dirlo) se è frutto di immaginazione, in cui hai riportato la tua emotività. Mi piace, poi, che un breve racconto possa culturalmente raccogliere tanti nobili riferimenti, inevitabile pensare a De Andrè, ma anche a Primo Levi, Rigoni Stern, Fenoglio: in un testo breve, un lungo viaggio culturale! E non lo dico per piaggeria: non è cosa facile!</p>
<p>Vesto per un attimo i panni dell&#8217;editor (umilmente): Credo che la “pallottola” meriti un rimaneggiamento da cui tragga una maggiore forma di racconto (come è “il mio nome”), soprattutto perché trovo davvero toccante come hai saputo rendere il passaggio dalla scena “svuotata”, “liberata” (vi si respira quell&#8217;atmosfera da fine tempesta, come dopo che hai dato un esame che ti ha impegnato e stressato oltremodo) iniziale (in realtà, cronologicamente, successiva) e il lungo flash-back corpo centrale del racconto.</p>
<p>Va bene, Paolo. Spero di non averti annoiato, a volte sono un po&#8217; prolisso&#8230;</p>
<p>Qualsiasi cosa vuoi scrivermi, la leggerò con estremo piacere anche se, probabilmente, in giornata avrò poco tempo per risponderti: porta pazienza!</p>
<p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--></p>
<p><!--[if gte mso 10]&#62;--></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fuochi nella notte - C.S.I.]]></title>
<link>http://atmatica.wordpress.com/2008/12/14/fuochi-nella-notte-csi/</link>
<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 17:56:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>atmatica</dc:creator>
<guid>http://atmatica.wordpress.com/2008/12/14/fuochi-nella-notte-csi/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Parlano piano al sole le ombre stanche di rumorose rabbie e infinite menzogne lunghe di sterm]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;Parlano piano al sole le ombre<br />
stanche di rumorose rabbie e infinite menzogne<br />
lunghe di sterminati fili in lunga fila<br />
sorde ai tonfi di corpi che vengono abbattuti<br />
tra poco arrossa il cielo della sera<br />
sospeso tra azzurri spazi gelidi e lande desolate</p>
<p>tu quietami i pensieri e le mani<br />
in questa veglia pacificami il cuore</p>
<p>s’alzano sotto cieli spenti<br />
i canti di chi è nato alla terra ora<br />
di volontà focosa e speranze<br />
e da energie costretto e si muove</p>
<p>alla danza danza danza danza</p>
<p>festa stanotte di misere tribù sparse impotenti<br />
di nuclei solitari che è raro di vedere insieme ancora<br />
e s’alzano i canti e si muove la danza<br />
e s’alzano i canti e si muove la danza</p>
<p>muoiono i preti rinsecchiti e vecchi<br />
e muoiono i pastori senza mandrie<br />
spaventati i guerrieri, persi alla meta i viaggiatori<br />
la saggezza impazzita</p>
<p>non sa l’intelligenza<br />
la ragione nel torto</p>
<p>conscia l’ingenuità, ma non tacciano i canti</p>
<p>e si muove la danza danza</p>
<p>tu quietami i pensieri e le mani<br />
in questa veglia pacificami il cuore</p>
<p>così vanno le cose così devono andare<br />
chi c’è c’è e chi non c’è non c’è<br />
chi è stato è stato e chi è stato non è<br />
e s’alzano i canti e si muove la danza danza</p>
<p>danza danza danza danza&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/2RILjp3Xi9g&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/2RILjp3Xi9g&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mare Dentro]]></title>
<link>http://atmatica.wordpress.com/2008/12/12/maredentro/</link>
<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 19:30:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>atmatica</dc:creator>
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<description><![CDATA[Grazie Dolce! &#8230; ti prometto che un giorno vedrò il film&#8230; forse Mare dentro, in alto mare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Grazie Dolce!</p>
<p>&#8230; ti prometto che un giorno vedrò il film&#8230; <em>forse</em> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Mare dentro, in alto mare – dentro,  senza peso<br />
nel fondo, dove si avvera il sogno: due volontà<br />
che fanno vero un desiderio nell&#8217;incontro.<br />
Un bacio accende la vita con il fragore luminoso di una<br />
saetta,  il mio corpo cambiato non è<br />
più il mio corpo,  è come penetrare al centro<br />
dell&#8217;universo:<br />
L&#8217;abbraccio più infantile, e il più puro dei<br />
baci fino a vederci trasformati in<br />
un unico desiderio<br />
Il tuo sguardo il mio sguardo, come un&#8217;eco<br />
che va ripetendo, senza parole: più dentro,<br />
più dentro, fino al di là del tutto, attraverso<br />
il sangue e il midollo.<br />
Però sempre mi sveglio, mentre sempre io voglio<br />
essere morto, perché io con la mia bocca<br />
resti sempre dentro la rete dei tuoi capelli.</p>
<p>(Ramon Sampedro)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pro+: Servizi per la progettazione tecnica]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/02/25/pro-servizi-per-la-progettazione-tecnica/</link>
<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 10:24:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/02/25/pro-servizi-per-la-progettazione-tecnica/</guid>
<description><![CDATA[Concedo volentieri spazio sia agli Amici sia agli &#8220;Amici degli Amici&#8221; (espressione senza]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:blue;">Concedo volentieri spazio sia agli Amici sia agli &#8220;Amici degli Amici&#8221; (espressione senza connotazione mafiosa), purchè siano persone affidabili.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:blue;">Questa volta vi presento il sito <strong>www.propiu.it </strong></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:blue;">Sembra uno spot pubblicitario ed infatti lo è, ma a titolo gratuito, per pura amicizia; se non fosse una &#8220;persona a posto&#8221;, amico quanto vuoi, non sprecherei una parola&#8230;</span></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-2618" title="logo3d1" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/02/logo3d1.jpg?w=300" alt="logo3d1" width="300" height="92" /></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:blue;"><strong>Chi è e cosa fa: </strong><br />
</span></p>
<p><span style="font-weight:bold;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:blue;">PRO+</span></strong></span><strong></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:blue;"> offre ai suoi clienti un servizio completo che va dallo studio iniziale del prodotto, alla realizzazione dei disegni definitivi per la produzione, alle distinte base destinate all&#8217;approvvigionamento dei materiali, completando con la manualistica e le eventuali schede grafiche per il marketing del prodotto.</span></p>
<p><span style="font-weight:bold;"><strong></strong></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:blue;">Mette a disposizione del cliente la sua esperienza nell&#8217;utilizzo di programmi CAD in ambiente windows, sulla tecnologia di disegno 2D, ma soprattutto sulla sempre più richiesta tecnologia 3D.<span> </span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:blue;">Offre ai suoi clienti un servizio completo che va dallo studio iniziale del prodotto, alla realizzazione dei disegni definitivi per la produzione, alle distinte base destinate all&#8217;approvvigionamento dei materiali, completando con la manualistica e le eventuali schede grafiche per il marketing del prodotto.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;color:blue;">Prestudio iniziale &#8211; Disegni costruttivi &#8211; Distinte base – Manualistica &#8211; Schede grafiche</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;color:blue;font-weight:normal;">Principali settori di interesse: ceramico – piping – carpenteria – elettronica &#8211; materie plastiche &#8211; edile</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;color:blue;font-weight:normal;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Verdana;color:blue;font-weight:normal;"><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ciao Berta]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2008/09/08/ciao-berta/</link>
<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 11:16:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2008/09/08/ciao-berta/</guid>
<description><![CDATA[Premessa: Sul vecchio Blog avevamo uno spazio dedicato ai ricordi di persone che ci hanno lasciato. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Premessa: Sul vecchio Blog avevamo uno spazio dedicato ai ricordi di persone che ci hanno lasciato. Mi sembra giusto copiare anche qui queste parole scritte di getto da chi ha voluto bene a queste persone. Pao</p>
<p>&#8220;<em>Ricordati non piangere quando muore un tuo amico, ma quando lo avrai dimenticato, perchè sarà allora che lo avrai perso veramente</em>.&#8221; (anonimo)</p>
<p>Ciao Berta…</p>
<p>è strana la vita&#8230;spesso non trovi un senso&#8230;berta era un ragazzo meraviglioso, sempre disponibile con tutti, genuino&#8230;combatteva da 9 anni col suo male e si rialzava&#8230;sempre!</p>
<p>trascorreva la maggior parte dei sui giorni in un ospedale&#8230;e rideva&#8230;rideva sempre&#8230;era gentile, cazzaro, scherzoso&#8230;amico di tutti&#8230;una persona speciale&#8230;una forza incredibile!</p>
<p>mi accorgo che fa male la sua scomparsa&#8230;fa rabbia&#8230;non ha senso&#8230;il cerchio che si chiude, dov&#8217;è? perchè cazzo lui&#8230;? per cosa, per chi&#8230;? domande rabbiose, un&#8217;ira che non ha risposta se non nel suo sfogo&#8230;esiste gente strana al mondo&#8230;cattiva, malata, forse sola&#8230;il circo va avanti&#8230;ognuno con il proprio bagaglio&#8230;con una sofferenza in più, un amico in meno&#8230;fa parte del gioco&#8230;crudele, apparentemente ingiusto&#8230;chi cazzo l&#8217;ha inventato&#8230;?</p>
<p>in questi momenti invidio ci ha la &#8220;fede&#8221;&#8230;chi cerca e trova risposte in essa&#8230;io no&#8230; ed ho già vissuto questo dolore, ancora più forte e sulla mia pelle&#8230;da vicino&#8230; anzi&#8230;dentro!</p>
<p>mi accorgo anche che i problemi di tutti i giorni sono maschere, ci fanno spesso &#8220;macchiare e nascondere&#8221; l&#8217;essenza della nostra vita, del nostro corpo, del nostro respiro&#8230;tutte le anime hanno il diritto di vivere&#8230;continuare a vivere nel migliore dei modi!</p>
<p>Giancarlo</p>
<p>°°°<br />
12 marzo 2004</p>
<p>Io e Berta ci siamo incontrati in radio&#8230;Una grande passione condivisa e una gran voglia di vivere, la sua&#8230;</p>
<p>Ricordo come fosse ieri la prima sera che è arrivato: guardo come funziona e poi ti farò regia&#8230;ci siamo stati subito simpatici, io, Claudio e Berta abbiamo passato tante ore divertenti, tra le telefonate degli ascoltatori e le mie chiacchiere notturne&#8230;lottare contro una malattia che arriva subdola a 24 anni con il sorriso e tanta voglia di non considerarla, andare al cinema e ai centri commerciali sempre insieme cercando di non fargli pensare alle chemio alle stampelle ai dolori che arrivavano la notte&#8230;e poi tante risate tante mangiate e progetti che forse andavano troppo lontano nel tempo, quasi a sfidarlo&#8230;</p>
<p>Dovevo cominciare a considerare che sarebbe potuto accadere prima o poi ma ogni volta che arrivava qualche avvisaglia, c&#8217;era Berta, che appena si riprendeva ci dava coraggio e dimenticava tutto quello che aveva sopportato ripartendo con più grinta di quanto tutti noi potessimo avere&#8230;.è stata una grande lezione di vita, di umiltà di rara dignità, fino all&#8217;ultimo giorno, un amico che sarà impossibile dimenticare anche se il tempo in questo è grande maestro&#8230;mi ritrovo qui davanti a questa tastiera con gli occhi pieni di lacrime e un profondo vuoto che spero di riuscire a colmare continuando a fare quello che lui amava tanto&#8230;la radio!</p>
<p>Ciao Berta&#8230;.</p>
<p>Lucia “Skilly”</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Blog chiuso per ferie]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2008/09/08/il-blog-chiuso-per-ferie/</link>
<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 09:00:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2008/09/08/il-blog-chiuso-per-ferie/</guid>
<description><![CDATA[Dal 9 agosto sino al 20 agosto il Blog non sarà operativo. Attività ridotta dal 6 all&#8217;8 agosto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong>Dal 9 agosto sino al 20 agosto il Blog non sarà operativo. </strong></p>
<p>Attività ridotta dal 6 all&#8217;8 agosto compresi.</p>
<p>Quotidianamente uscirà almeno un Post &#8220;Programmato&#8221; con contenuti di interesse turistico (visto il periodo) e/o Ambientale.</p>
<p>I nuovi lettori sappiamo che eventuali commenti non saranno pubblicati, se non dopo l&#8217;approvazione che ovviamente non potrà essere fatta nel periodo indicato. Se non trovate il commento online, non pensate male, nessuna censura; semplicemente, non ci sono. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Buona vacanza a chi va e buon tutto a chi resta</p>
<p>Paoblog</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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