<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>glifo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/glifo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "glifo"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 19:34:15 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Boulevard dei sogni infranti -- 3]]></title>
<link>http://marettolina.wordpress.com/2009/11/30/boulevard-dei-sogni-infranti-3/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 11:33:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>marettolina</dc:creator>
<guid>http://marettolina.wordpress.com/2009/11/30/boulevard-dei-sogni-infranti-3/</guid>
<description><![CDATA[ORE 23:54 Stamattina un uomo si è legato sulla fronte le parole del suo dio e bombe sulla pancia. È ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#00ffff;">ORE 23:54</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Stamattina un uomo si è legato sulla fronte le parole del suo dio e bombe sulla pancia. È uscito orgoglioso di essere la freccia che colpisce ferisce uccide, scoccata da una (interpretazione della) volontà del dio. Sale su un autobus o va al mercato o per qualche via trafficata – <em>boulevard de la mort</em> –, schiaccia un pulsante e con una preghiera nella mente e sulle labbra ascende come un fuoco d’artificio al cielo, al dio. Con lui, bambini che in mente hanno la lezione del giorno studiata poco e sulle labbra una risata coi compagni, ragazze che in testa hanno un certo ragazzo e sulle labbra chiacchiere con le amiche, saltano, macché, esplodono scoppiano si disintegrano nell’aria padri madri operai segretarie vecchi e impiegati. Ignari. Inermi. Innocenti.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Qualche secolo fa, una mattina, uomini si svegliano, indossano le armature con la croce sul petto e prendono le armi. Salgono a cavallo, orgogliosi di essere la spada con cui il dio libererà la terra santa, dal latino: <em>inviolabile</em>. E brandendo le picche, le aste e le spade affilate come sacro dovere, in nome del dio, le preghiere accompagnano le ferite, le mutilazioni, la morte come l’aratro che trancia le spighe, ma di questi chicchi caduti nessuno darà nuova vita. Questo sacro assassinio ha purificato la terra violata dalla presenza nemica.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Un giorno qualcuno si sveglia e decide di mettere al rogo altre persone per combattere il demonio.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Un giorno un uomo si sveglia con la soluzione finale.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;"> </span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">ORE 00:15</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Dodici ore fa la mia ombra era la pozzanghera in cui immergevo i piedi. Il sole era ortogonale alle strisce pedonali, quasi inutili in quell’ora catartica in cui la giornata si spacca, si ferma, si prende la pausa pranzo. La carreggiata deserta divide il Mar Rosso di Via Nazionale. Ai lati marciapiedi già sazi rigurgitano stomaci vuoti incastrati tra teste leggere e gambe pesanti.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Standard di civiltà: il progresso: XXI secolo: puoi scegliere tra una perfetta riproduzione in gommapiuma con accessori in plastica e polistirolo di un panino (ovviamente non commestibile, ti avverto, è solo <em>Pop-McArt</em>) e un puzzle già ri(de)composto raffigurante un piatto di maccheroni al sugo, ricordo di Roma che non manca nella valigia del turista insieme al colosseo in gesso; oppure un bel cuore di panna con triplo bypass o ancora un tacos che di tacco ha la consistenza e di <em>sòla</em> il ripieno. Infine se il gourmet che è in te inneggia alla restaurazione, ebbene: accomodati al seguito del cameriere che ha intercettato il tuo sguardo famelico e per la modica cifra del tuo stipendio bimestrale potrai goderti i veri piatti della tradizione che il cuoco coreano ti ha preparato.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Cinismo: la realtà dei fatti non è mai piacevole, sbattuta così in faccia senza florilegio alcuno. In effetti un cuore <em>vero</em> non è poi così romantico. Tanto più che, leggevo, la forma del cuore che tutti abbiamo in mente in realtà ricalca quella del sedere… quando si dice, chi mi ama mi segua.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Qualche appunto su Percival Everett]]></title>
<link>http://minimaetmoralia.minimumfax.com/2009/11/24/qualche-appunto-su-percival-everett/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 09:22:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>cristiano de majo</dc:creator>
<guid>http://minimaetmoralia.minimumfax.com/2009/11/24/qualche-appunto-su-percival-everett/</guid>
<description><![CDATA[Percival Everett, scrittore statunitense, il cui ultimo romanzo Deserto Americano è appena uscito pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Percival Everett, scrittore statunitense, il cui ultimo romanzo </em><a href="http://www.nutrimenti.net/Documents.asp?DocumentID=146">Deserto Americano</a><em> è appena uscito per Nutrimenti, è in questi giorni impegnato in Italia in un giro di <a href="http://www.nutrimenti.net/Documents.asp?DocumentID=1063">presentazioni</a> partito ieri da Torino e di passaggio a Milano</em><em> e Roma</em><em>. In questo post, Marco Rossari, traduttore di quattro dei cinque libri pubblicati in Italia, ci offre alcuni brevi appunti  sulla sua esperienza di lettore e ammiratore delle opere di Everett.<br />
</em></p>
<p>di <a href="http://www.ibs.it/libri/rossari+marco/libri+di+rossari+marco.html">Marco Rossari</a></p>
<p><a href="http://minimaetmoralia.wordpress.com/files/2009/11/everett_01_body.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1203" title="Everett_01_body" src="http://minimaetmoralia.wordpress.com/files/2009/11/everett_01_body.jpg?w=300" alt="" width="300" height="211" /></a>Provate a immaginare uno scrittore nero e benestante che – invece di scrivere storie farcite di slang ambientate nel ghetto – si dedica a riscritture postmoderne di classici greci. Un giorno, a corto di soldi e inviperito per l’ennesimo successo televisivamente corretto del romanzo nero sottoproletario e sboccato, decide di scrivere una parodia in quello stile, intitolandola Cazzo (la parola più ricorrente). Provate a immaginare lo scrittore che propone al proprio esterrefatto agente di venderlo agli editori come l’esplosivo esordio di un ex galeotto nigger incazzato e l’ulteriore stupore dell’agente quando il romanzo riceve un’offerta milionaria e balza in cima alle vendite, finendo in corsa al premio letterario dove in giuria si trova proprio il Nostro. Sarà dura convincere i giurati che quella è una porcata scritta in un fine settimana per mostrare come, alla narrativa afro-americana, sia necessaria una cancellazione, opposta e complementare all’invisibilità dell’uomo di Ralph Ellison.<br />
<!--more--><br />
Provate a immaginare la storia di un bambino con un QI inverosimile, figlio di una pittrice fallita e di un poststrutturalista frustrato, che sceglie di non parlare ma si accontenta di scrivere poesie anatomiche, digressioni filosofiche, commedie slapstick, battute fulminanti, saggetti di critica d’arte (oltre, naturalmente, al libro che stiamo leggendo) per descrivere il turbinio di situazioni in cui la sua intelligenza lo proietta: genitori infelici, militari dementi, preti pedofili, psicologi maniaci e tutto il campionario di follie on the road che gli Stati Uniti possono offrire a una mente onnivora cresciuta a pane ed ermeneutica. Provate a immaginare un Arizona Junior dei fratelli Coen riscritto da Ludwig Wittgenstein e forse ci andrete vicini.</p>
<p>Provate a immaginare uno scrittore di romanzi rosa a cui viene rapita, stuprata e uccisa la figlia e che decida di farsi giustizia da solo e rapire il possibile sospetto, per quanto non sia certo della sua colpevolezza, praticandogli il waterboarding, e trasformando il blocco di appunti che prende nel corso della prigionia (anche qui, il libro che stiamo leggendo) in un cupa riflessione sull’America di Bush e sull’elaborazione del lutto e del dolore, attraverso uno stile rapsodico che flirta con Joyce senza dare al lettore un attimo di tregua, anzi trascinandolo nel disorientamento del protagonista.</p>
<p>Provate a immaginare un romanzo asciutto, secco ed essenziale, dove si racconta una barbara vicenda di omofobia (e di omocidio) ambientata in un West moderno, con protagonista un improbabile cowboy nero che colleziona Klee. Provate a immaginare, dopo avere letto i precedenti romanzi, di trovarvi davanti a una laconicità scolpita nella roccia, a un viaggio senza speranza nel razzismo e nella paura dell’uomo, a un apologo pessimista sul cuore nero e violento degli Stati Uniti, ma che contiene anche insospettabili tenerezze corporali.</p>
<p>Provate a immaginare un uomo che, mentre va a suicidarsi, viene travolto da un camion e decapitato di netto, se non che al suo funerale si alza dalla bara e, con le pudenda al vento (i becchini gli hanno soffiato i calzoni), fronteggia i convenuti – parenti livorosi, colleghi sollevati, figli affranti – e scatena il panico che poi diventa una sommossa e infine un romanzo su un povero cristo resuscitato e conteso da fanatici di ogni sorta.</p>
<p>Provate a immaginare tutto questo, se ci riuscite. Altrimenti leggete, nell’ordine, <em>Cancellazione</em>, <em>Glifo</em>, <em>La cura dell’acqua</em>, <em>Ferito</em> e <em>Deserto americano</em>.</p>
<p>Lì si trova l’immaginazione di un grande scrittore, Percival Everett.</p>
<p><em>(<a href="http://www.lanotadeltraduttore.it/glifo.htm">qui</a> è possibile invece leggere un breve saggio di Rossari sulla sua traduzione di </em>Glifo<em>.)</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Boulevard dei sogni infranti -- 2]]></title>
<link>http://marettolina.wordpress.com/2009/11/10/boulevard-dei-sogni-infranti-2/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 18:44:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>marettolina</dc:creator>
<guid>http://marettolina.wordpress.com/2009/11/10/boulevard-dei-sogni-infranti-2/</guid>
<description><![CDATA[Ore 23:00 Penso alle parole, le rotolo in silenzio sulla lingua, ne assaporo i suoni come un Ferrero]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#00ffff;">Ore 23:00</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Penso alle parole, le rotolo in silenzio sulla lingua, ne assaporo i suoni come un Ferrero Rocher che scoppia in una trinità di consistenze: cioccolato pastoso, nocciola croccante, wafer cedevole. Certe parole sono esattamente così, danno impressioni che ti ingannano e ti sorprendono, <em>stentoreo</em>, <em>azzimato</em> per me avevano tutto un altro senso, suoni deboli, abiti stropicciati. E poi ci sono quelle che mi si tatuano tra le pieghe madreperlacee del cervello, e fanno radici e aspettano pazienti e sbocciano felici tra le righe: la più bella? <em>Dissugare</em>… E a volte sei così, <em>dissugata</em>, prosciugata fino a lasciare a terra solo poche fibre secche, stracci di cuore con cui non puoi nemmeno tappare gli spifferi dei sentimenti, per quanto sono esili.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Ognuno è un mondo, dicono (il mio, forse, in procinto di collassare su sé stesso, come una lettera mai inviata e accartocciata per disperazione), siamo isole più disposte a tirar su i ponti che ad aprire le porte. È vero? Eppure, cos’è un continente se non un’isola più grande che galleggia sugli oceani del mondo? Una terraferma che si contraddice. Grandi ammassi di materia che, lentissime tartarughe, compiono millimetrici spostamenti. In scala, biscotti nel caffellatte. Geografia delle solitudini. Incontrastata verità della Pangea.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">A zonzo per queste strade luride, strani pensieri fanno capriole: sono proprio capitata ai margini di me. Non mi ero mai sentita così Monopoli.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Il modello che maggiormente ci sintetizza è la matrioska (io ancora mi scavo per arrivare alla più piccolissima me, al mio nocciolo fedele, chissà che senza il superfluo io mi riconosca, infine). Tutto ciò che esiste, visibile o meno, è una grande addizione: contenitori singolari di pluralità. Un paradosso così frequente che deve essere vero: un fiore è insieme di petali, foglie, semi; una casa di porte, finestre, mobili; l’acqua, atomi di idrogeno e ossigeno; un atomo stesso non è per nulla indivisibile come dice, ma scatola ricca di meraviglie; e ancora, ogni essere vivente è scheletro, carne, organi, sangue… Anche i numeri, 0 e 1 esclusi – la notte e il giorno, il bene e il male, si esprimono tutti al singolare, il 3 come il 8674 o il 56632206543. Acquisiscono pluralità solo quando riferiti alle cose, a indicarne l’importanza, la quantità (un’altra sfaccettatura dell’essere o avere?). Allora rifletto: anche i sentimenti al singolare esprimono l’emozione astratta e al plurale le loro manifestazioni materiali. L’Amore, l’Odio, la Paura: le sensazioni che ci attraversano come elettro-shock, e fanno di noi continui Frankenstein di noi stessi; e gli amori, gli odi, le paure, amanti nemici, impedimenti più o meno castranti, le ombre sulla parete delle nostre caverne.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Vaneggio e sguazzo in questo caleidoscopio di cazzate, diga a tutto il resto.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Resti]]></title>
<link>http://marettolina.wordpress.com/2009/11/08/resti/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 18:49:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>marettolina</dc:creator>
<guid>http://marettolina.wordpress.com/2009/11/08/resti/</guid>
<description><![CDATA[Siamo mollica in mano a un bambino. Non è riuscito a fare una pallina compatta, a maneggiare la mate]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#00ffff;">Siamo mollica in mano a un bambino. Non è riuscito a fare una pallina compatta, a maneggiare la materia fino a farla diventare un tutt&#8217;uno, unito, solido, incorruttibile. Ha spappolato la mollica, l&#8217;ha spezzettata, sgranata, liofilizzata.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Solo briciole.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sit tibi terra levis]]></title>
<link>http://marettolina.wordpress.com/2009/11/05/sit-tibi-terra-levis/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 10:05:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>marettolina</dc:creator>
<guid>http://marettolina.wordpress.com/2009/11/05/sit-tibi-terra-levis/</guid>
<description><![CDATA[Che la terra ti sia lieve, sempre, durante il tuo cammino. Che sia per te prato soffice, un piacere ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#00ffff;">Che la terra ti sia lieve,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">sempre, durante il tuo cammino.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Che sia per te prato soffice,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">un piacere da percorrere,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">mai salita, mai polvere,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">mai sassi nelle scarpe.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;"> </span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Che la terra ti sia lieve,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">a ogni alba e a ogni tramonto.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Che ti tenga saldi i piedi</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">e ti infonda nutrimento.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Che ti sia casa, rifugio,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">caldo abbraccio che difende</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">e mano che ti indica e ti offre</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">il mondo intero.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;"> </span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Che la terra ti sia lieve,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">nell’ultimo momento.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Che cada dolcemente,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">come un soffio,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">su ciò che eri</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">e non lo schiacci ma lo riscaldi,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">coperta soffice e viva.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;"> </span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Che la terra ti sia lieve,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">dopo tutto ciò che è stato.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Che ti protegga</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">e ti mantenga parte della Vita e della Natura</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">e ti rimetta in circolo</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">cosicché chi ti ama</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">ti riveda ovunque.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Boulevard dei sogni infranti -- 1]]></title>
<link>http://marettolina.wordpress.com/2009/11/03/boulevard-dei-sogni-infranti-1/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 19:05:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>marettolina</dc:creator>
<guid>http://marettolina.wordpress.com/2009/11/03/boulevard-dei-sogni-infranti-1/</guid>
<description><![CDATA[Ore 22:00 Fine della giornata. Della catena di eventi-emozioni-conseguenze-ripensamenti. Tregua, pau]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#00ffff;">Ore 22:00</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Fine della giornata. Della catena di eventi-emozioni-conseguenze-ripensamenti.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Tregua, pausa, intervallo di relativo sollievo. Il mio respiro cambia ritmo, ai cancelli di me stessa una diversa predisposizione d’animo timbra il cartellino in entrata.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Una notte, questa.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Ore blu, silenziose e soffici in cui riordinare la mia piccola vita e ricollocarla nella grande Vita del mondo. Se mai ne sentissi il bisogno.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Cammino per i marciapiedi di questa città, che nemmeno il buio rende anonima, con il peso addosso delle mie pietre invisibili – ognuno ha la sua storia, ognuno è la sua storia – e trascino i piedi sull’asfalto levigato dall’attrito altrui. I sampietrini ormai sottilissimi. Stasera la via è mia, ma ieri chi viveva qui, mettendo un passo avanti all’altro senza farci caso? E domani? Stasera la via è mia, questa via, ma qualche traversa più in là? Quanti stanno camminando per i loro boulevard dei sogni infranti?</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">La notte porta consiglio, la notte è come il tempo e cura le ferite, è senza tempo e temporanea, è refrigerio per testa, cuore, pancia. Dicono.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Se cammini di notte puoi farti sospingere dalla meccanica dell’atto, l’infinito movimento del pendolo nelle braccia che calibrano l’andatura e l’elasticità dei muscoli delle gambe. Caricata la molla, vai e cammini; puoi lasciare i neuroni liberi di scorazzare lungo l’autostrada delle sinapsi, chissà che non ti portino, per qualche svincolo fuori mano, nella periferia inesplorata della tua testa.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Un paesaggio desolato, al primo sguardo. Così pochi ricordi, quaggiù, pochi pensieri accatastati. Sembra. Ma al secondo già ne cogli la ricchezza: è spazio libero, pagina bianca in mezzo alla quale sedersi a riflettere, la notte su cui scrivere, sottofondo i tuoi passi, il tracciato schizofrenico dei tuoi voli pindarici, la storia sbriciolata in quelle pietre pesanti…</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Noto: non più io, parlo ad un tu: la pagliuzza degli altri è sempre più evidente della nostra trave. Bene, è uguale, parlassi anche di un lui (che poi, c’è sempre un lui…), allontanando ancora di più l’imputato dal suo giudice, la realtà è sempre la stessa: tolta la maschera, i pensieri sono i miei. Forse così vedrò più chiaramente le cose, illudendomi che non vi sia implicazione, forse sarò meno clemente, forse sto solo ritardando la presa di coscienza e relativa autocritica.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Da dove nasce la necessità di giudicare? Gli altri, noi stessi, poco importa, bisogna che un giudizio sia dato. Per rendere più comprensibili le cose?</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">In fin dei conti, non c’è favola senza morale. Purtroppo. Anche le donne che corrono coi lupi hanno un doppio fondo. Figurati io.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Divago: le periferie della mente facilitano l’improvvisazione, il proliferare di bivi e percorsi inattesi. Bisogna però non perdere di vista la strada maestra: la notte le maglie del tempo si allargano, ma non all’infinito, e questa notte qui, solo questa, è la mia notte, lo spazio della mia storia.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Eh no, questo non è il mio periodo fortunato...]]></title>
<link>http://marettolina.wordpress.com/2009/10/28/eh-no-questo-non-e-il-mio-periodo-fortunato/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 10:23:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>marettolina</dc:creator>
<guid>http://marettolina.wordpress.com/2009/10/28/eh-no-questo-non-e-il-mio-periodo-fortunato/</guid>
<description><![CDATA[Già, perché ieri mi hanno risposto da Setteperuno rifiutando con gentilezza il mio racconto perché u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#00ffff;">Già, perché ieri mi hanno risposto da Setteperuno rifiutando con gentilezza il mio racconto perché un po&#8217; pesante e con un tema già visto lì da loro. Mi hanno detto di riprovare, vedremo&#8230; Credo che intanto me lo posterò qui, tanto nn viene nessuno!</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Per il resto, mi sa che rimarremo a far lo stage fino a febbraio x questioni fiscali dell&#8217;EditoreBriatore, altrimenti dovevamo andare via ora&#8230; pagata x non pagata, sto un altro po&#8217; lì piuttosto che a casa, mentre mi guardo intorno.</span></p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-114 aligncenter" title="ThedaBara" src="http://marettolina.wordpress.com/files/2009/10/thedabara.jpg" alt="ThedaBara" width="219" height="287" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Locked in]]></title>
<link>http://marettolina.wordpress.com/2009/10/23/locked-in/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 14:47:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>marettolina</dc:creator>
<guid>http://marettolina.wordpress.com/2009/10/23/locked-in/</guid>
<description><![CDATA[Idee, idee, idee che brevissime si affollano nel cervello e scoppiano prima di essere intese. Una fa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#00ffff;">Idee, idee, idee</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">che brevissime si affollano nel cervello</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">e scoppiano prima di essere intese.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Una fanghiglia di parole,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">sensazioni, immagini e suoni</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">cui nemmeno l’alito divino può dar vita.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">La penna freme,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">il foglio mi attrae</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">ma questi millimetri sono</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">distanze stellari.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Al buio traccio segni su una busta bianca:</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">così è la mia vita:</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">lascio tracce a caso</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">sulle mie pagine,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">spreco spazio, inchiostro indelebile</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">che rimane scolpito nel tempo</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">e pesa, pesa, pesa</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">tirando tutto giù, a fondo.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Senza titolo (o forse Noi)]]></title>
<link>http://marettolina.wordpress.com/2009/10/12/senza-titolo-o-forse-noi/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 13:11:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>marettolina</dc:creator>
<guid>http://marettolina.wordpress.com/2009/10/12/senza-titolo-o-forse-noi/</guid>
<description><![CDATA[Voglio lasciarmi cadere in questo Limbo Struggente di Amore e Dolore.   Una dolce sofferenza, un ama]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#00ffff;">Voglio lasciarmi cadere</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">in questo Limbo Struggente</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">di Amore e Dolore.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;"> </span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Una dolce sofferenza,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">un amaro affetto.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;"> </span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Questa è l’Essenza</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">del nostro legame:</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">forti contrasti chiaroscurali,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">violente sensazioni di luce ed ombra,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">il bianco accecante</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">che sposa il nero più profondo,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Eros e Thanatos</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">stretti in un grandioso abbraccio.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fantasmi]]></title>
<link>http://marettolina.wordpress.com/2009/10/02/fantasmi/</link>
<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 10:39:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>marettolina</dc:creator>
<guid>http://marettolina.wordpress.com/2009/10/02/fantasmi/</guid>
<description><![CDATA[Macchie nere su un foglio bianco, eppure invisibili. Grida interminabili nella notte, eppure inudibi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#00ffff;">Macchie nere su un foglio bianco, eppure invisibili. Grida interminabili nella notte, eppure inudibili. Odori acidi che ci costringono a voltare il viso dall&#8217;altra parte. Virus del sistema che non riusciamo a eliminare se non ignorandoli.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Con i loro corpi storti, mimetizzati dalla sporcizia, cappotti in pieno agosto e scarpe bucate nella pioggia. Capelli come cespugli di ortiche, mani come se avessero appena piantato semi nella terra, rughe come gusci di noce. E gli occhi&#8230; quegli occhi, persi dietro terribili farfalle nere, o ricordi di una vita ormai preistoria, lanciati verso la fine del mondo, ipnotizzati da suoni interstellari&#8230;</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Ieri era una ragazza, magrissima, con una matassa di capelli biondi barbie accatastata, un cappellino da baseball rosa e bianco di traverso in bilico, una camicetta senza maniche antracite e jeans uguali che nascondevano sandali un tempo rosa. E, come un&#8217;insegna al neon, il volto, completamente dipinto di rosa acceso, forse celeste sul naso&#8230; aveva in bocca una sigaretta mentre camminava lenta con due borsoni a tracolla. Finché non si è accosciata sul marciapiede, vicino al muro, e ha fatto pipì&#8230; la gente si girava a guardarla, incredula, disgustata, lei imperterrita, estraniata, bambina dietro un cespuglio nel bosco, e invece lì davanti a tutti. Io la fissavo affascinata e spaventata, nel mio piccolo, l&#8217;atteggiamento ambiguo che ho sempre in queste occasioni: un velo di pietà e uno di paura, mi nascondo dietro questi pensieri &#8220;Fatti guardare, non ti avvicinare&#8221;.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Forse sono i fantasmi della nostra coscienza.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tentar non nuoce]]></title>
<link>http://marettolina.wordpress.com/2009/09/28/tentar-non-nuoce/</link>
<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 17:13:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>marettolina</dc:creator>
<guid>http://marettolina.wordpress.com/2009/09/28/tentar-non-nuoce/</guid>
<description><![CDATA[Oggi ho dato buca ai 30mq della casa editrice a favore del mio minuscolo angolino at home. Mica per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#00ffff;">Oggi ho dato buca ai 30mq della casa editrice a favore del mio minuscolo angolino at home. Mica per pigrizia, però. Colpa della lotta mac vs pc. E cmq, ho finito il pallosissimo indirizzario.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Poi mi son decisa a partecipare a <a title="SettePerUno" href="http://www.setteperuno.it">SettePerUno</a>, o almeno a provarci, perciò oggi, con grande piacere mi sono dedicata a quello. Sto in fase di invio, o quasi.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">E allora ringrazio questa canzone.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/lAi8-4e0AIQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/lAi8-4e0AIQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Convinzioni]]></title>
<link>http://marettolina.wordpress.com/2009/09/27/convinzioni/</link>
<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 10:31:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>marettolina</dc:creator>
<guid>http://marettolina.wordpress.com/2009/09/27/convinzioni/</guid>
<description><![CDATA[Una pagina bianca è la prua di una nave pronta ad uscire dal porto, verso il mare aperto. L’abbacina]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#00ffff;">Una pagina bianca è la prua di una nave</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">pronta ad uscire dal porto,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">verso il mare aperto.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">L’abbacinante candore del foglio</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">e del riflesso del sole sull’acqua.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Le righe e le scie rimangono dietro,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">piene di parole e dello spazio che fu,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">un attimo fa,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">la nave.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">La penna è lo scafo,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">va giù nel profondo,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">incide la carta</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">come il corpo sommerso della nave</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">incide le acque.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">E sul foglio saltano segni,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">pesci lucenti scrivono le loro storie</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">tra spuma e onde.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Un’idea è la vela gonfia di vento</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">che guida e porta lontano</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">finché non si svuota e si arena</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">in una secca, di sabbia e fantasia.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">E io?</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Io sono il timone</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">privo però del suo nocchiero:</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">giro in continuazione intorno ad un perno,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">la voglia di riempire di vita</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">questa cesellatura di inchiostro,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">di viaggiare nella mia barchetta di carta</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">alla volta dei mondi in bilico</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">sulla punta della mia penna.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In libro veritas]]></title>
<link>http://marettolina.wordpress.com/2009/09/27/in-libro-veritas/</link>
<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 10:26:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>marettolina</dc:creator>
<guid>http://marettolina.wordpress.com/2009/09/27/in-libro-veritas/</guid>
<description><![CDATA[Le parole sono un corteggiamento violento. Entrano dentro la carne di chi le legge. Vorrei che pure ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#00ffff;"><em>Le parole sono un corteggiamento violento. Entrano dentro la carne di chi le legge.</em></span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Vorrei che pure le mie fossero così.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Con amarezza e per crudeltà (AmaraMente)]]></title>
<link>http://marettolina.wordpress.com/2009/09/20/con-amarezza-e-per-crudelta-amaramente/</link>
<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 14:31:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>marettolina</dc:creator>
<guid>http://marettolina.wordpress.com/2009/09/20/con-amarezza-e-per-crudelta-amaramente/</guid>
<description><![CDATA[Siamo vasi comunicanti senza più acqua. Siamo vuoti, ed è questo che ci comunichiamo. Noi parliamo d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#00ffff;">Siamo vasi comunicanti senza più acqua.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Siamo vuoti,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">ed è questo che ci comunichiamo.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Noi parliamo di niente</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">e nullo è il nostro Amore.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Non acqua ma alcool</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">era quell’Amore</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">e ora è evaporato.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Sciolto nell’ aria (anche lì non ha peso)</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">non c’è più:</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">atomi sparsi nell’atmosfera senza più unità.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Un brandello di carne non è un corpo.</span><span style="font-size:medium;"><font size="4"> </p>
<p></font></span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">È </span><span style="color:#00ffff;">solo la maceria</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">di un’entità ormai scomparsa.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Una pietra intonacata non è più il muro di una casa.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Non c’è più casa,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">non c’è più alcuna porta che si apre</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">sul nostro mondo.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Per noi il big chill è già realtà:</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">ci siamo espansi tanto</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">da gelarci fino a morire.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">E il freddo eterno</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">non darà più alcuna vita.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Abbiamo giocato (scommesso). Abbiamo perso.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Roulette russa.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Senza accorgercene (presi da cosa?)</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">abbiamo seminato nel cemento.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Idiozia dell’Amore che si crede invincibile.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Suona pure per ore il tuo Olifante:</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">nessuno arriverà mai e Durlindana,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">spezzata,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">giace ai tuoi piedi</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">inutile, fredda, metallo inerte.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Che tu mangi o meno la mela</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">(ma chi sei, Eva o Biancaneve?)</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">l’ ignoranza e una bara ti attendono.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Eppure, anche questo è vero]]></title>
<link>http://marettolina.wordpress.com/2009/09/14/eppure-anche-questo-e-vero/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 17:09:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>marettolina</dc:creator>
<guid>http://marettolina.wordpress.com/2009/09/14/eppure-anche-questo-e-vero/</guid>
<description><![CDATA[Nelle tue mani mi accoccolo, le tue mani mi proteggono, mi riparano e mi scaldano. Nelle tue mani è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#00ffff;">Nelle tue mani mi accoccolo,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">le tue mani mi proteggono, mi riparano e mi scaldano.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Nelle tue mani è il mio nido;</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">tra le tue mani sono gomitolo aggrovigliato: tu mi dipani</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">e definisci l’inizio e la fine.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Nelle tue mani gioco, sogno, sospiro, sorrido.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Dalle tue mani ti guardo e mi vedo</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">riflessa nel cristallo dei tuoi occhi:</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">solo lì sono proprio io.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Le tue mani stringono e sfiorano,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">per le tue mani sono argilla e velluto.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Dalle tue mani il Paradiso è a un passo:</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">sulla mia pelle le tue dita ne disegnano la via.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Con le tue mani tocco la vita,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">ne sento il profumo,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">ne scorgo il tracciato.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Le tue mani, la mia mappa.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Le tue mani, la mia casa.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La purificazione della rabbia]]></title>
<link>http://marettolina.wordpress.com/2009/09/07/la-purificazione-della-rabbia/</link>
<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 09:12:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>marettolina</dc:creator>
<guid>http://marettolina.wordpress.com/2009/09/07/la-purificazione-della-rabbia/</guid>
<description><![CDATA[Un magma incandescente, scurissimo, nero e rosso, bollente, distruttivo, una forza inespressa ma in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#00ffff;">Un magma incandescente, scurissimo,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">nero e rosso, bollente,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">distruttivo,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">una forza inespressa</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">ma in espressione</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">si raccoglie, si ammassa,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">cuore vivo e palpitante</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">nella gola del vulcano.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Un urlo di rabbia</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">pronto a schizzar via</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">tra la cenere dei sentimenti</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">cresce nella mia gola:</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">l’intenzione che prende corpo,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">la possibilità che si fa scelta compiuta </span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">di manifestarsi</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">forte e dirompente</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">lì fuori.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Si ritrova per disperdersi,</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">per colpire la sua causa.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Nella sua massa</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">c’è la memoria</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">di ciò che l’ha generata:</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">sa che la bocca esploderà</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">nell’aria, nelle rocce, nel cuore.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Una purificazione.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Salmoni al vento]]></title>
<link>http://marettolina.wordpress.com/2009/09/05/salmoni-al-vento/</link>
<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 09:41:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>marettolina</dc:creator>
<guid>http://marettolina.wordpress.com/2009/09/05/salmoni-al-vento/</guid>
<description><![CDATA[Avanti. Un passo dopo l’altro; un passo avanti l’altro. I tacchi ticchettano sul marciapiede, la bor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#00ffff;">Avanti. Un passo dopo l’altro; un passo avanti l’altro.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">I tacchi ticchettano sul marciapiede, la borsa batte ritmicamente sul fianco, il vento trasforma i tuoi capelli in una scia nera che ti fa la corte e strizza dai tuoi occhi una lacrima che la rincorre.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Schiena dritta, gambe forti, le braccia oscillano appena.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Ma è il tuo sguardo che ti muove, che ti spinge avanti. E’ lanciato verso la fine dell’ orizzonte, verso la fine del mondo. Lì si è ancorato e con una corda invisibile ora ti tira a sé.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Sarà per questo che spicchi così netta tra la gente?</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Sarà quell’arpione che hai mandato in avanscoperta alla ricerca di un posto migliore che fa voltare le persone che ti circondano?</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">O forse è quella tristezza che ti aleggia intorno assieme ai capelli, che ti ha sbiancato il viso e resa così pesantemente eterea?</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Quante domande la tua veloce e sicura silouhette fa sgorgare da questa fredda mattina!</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Passi davanti al fioraio e una rosa perde qualche petalo. Tre gocce di sangue vermiglio tracciano il tuo cammino.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;"> </span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">E’ quando corrughi la fronte che più assomigli ad un fiume in piena.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Acqua che scorre rapida è il tuo andare, acqua che si increspa e imbizzarrisce quando trova nel suo letto sassi, un tronco, ostacoli al suo fluire, pensieri cattivi che ti tormentano senza soluzione, salmoni al vento che risalgono la corrente.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">La cascata parte dall’ attaccatura dei capelli. Tre piccole onde scendono ripide giù fino alla diga delle sopracciglia sottili ed arcuate, più ponti che dighe, ad unire la cascata col pozzo infinito dei tuoi occhi vuoti eppure traboccanti, placidi di acque chete eppure in tempesta, pronti ad inondare di umano limo la pianura fertile del tuo viso per far fiorire espressioni, sentimenti, vita.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">E invece niente. I pozzi sono vuoti, prosciugati, infetti. Carcasse di dolore sono rimaste lì troppo a lungo ad avvelenare la sorgente.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Il tuo volto è arido, secchi ormai i tuoi lineamenti.</span></p>
<p><span style="color:#00ffff;">Ti rimane la bellezza immobile e fredda della statua.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Glifos para Mago]]></title>
<link>http://elitedelwow.wordpress.com/2008/11/12/glifos-para-mago/</link>
<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 17:29:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>elitedelwow</dc:creator>
<guid>http://elitedelwow.wordpress.com/2008/11/12/glifos-para-mago/</guid>
<description><![CDATA[Glifo de agostar mejorado, El talento Agostar mejorado ahora genera 3 aplicaciones del efecto Agosta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Glifo de agostar mejorado, El talento Agostar mejorado ahora genera 3 aplicaciones del efecto Agosta]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Glifos para Druida]]></title>
<link>http://elitedelwow.wordpress.com/2008/11/03/glifos-para-druida/</link>
<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 15:24:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>elitedelwow</dc:creator>
<guid>http://elitedelwow.wordpress.com/2008/11/03/glifos-para-druida/</guid>
<description><![CDATA[Glifo de arañazo, tu facultad arañzo impide que los objetivos huyan Glifo de colera, aumenta un 50% ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Glifo de arañazo, tu facultad arañzo impide que los objetivos huyan Glifo de colera, aumenta un 50% ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Glifos para Cazador]]></title>
<link>http://elitedelwow.wordpress.com/2008/11/03/glifos-para-cazador/</link>
<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 08:53:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>elitedelwow</dc:creator>
<guid>http://elitedelwow.wordpress.com/2008/11/03/glifos-para-cazador/</guid>
<description><![CDATA[Glifo de aspecto del mono, Uso: Mientras Aspecto del mono está activo, cada vez que esquivas ganas u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Glifo de aspecto del mono, Uso: Mientras Aspecto del mono está activo, cada vez que esquivas ganas u]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Glifos de brujo]]></title>
<link>http://elitedelwow.wordpress.com/2008/10/31/glifos-de-brujo/</link>
<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 14:01:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>elitedelwow</dc:creator>
<guid>http://elitedelwow.wordpress.com/2008/10/31/glifos-de-brujo/</guid>
<description><![CDATA[Glifo de abisario aumenta aguante de abisario un 20% Glifo de cauce de salud aumenta un 100% la prob]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Glifo de abisario aumenta aguante de abisario un 20% Glifo de cauce de salud aumenta un 100% la prob]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GLOSSÁRIO: Glifo]]></title>
<link>http://sobretipografia.wordpress.com/2008/05/29/glifo/</link>
<pubDate>Thu, 29 May 2008 12:57:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>pedrolealblog</dc:creator>
<guid>http://sobretipografia.wordpress.com/2008/05/29/glifo/</guid>
<description><![CDATA[O termo glifo, num contexto relacionado com a tipografia, tem uma definição muito próxima do termo c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>O termo glifo, num contexto relacionado com a tipografia, tem uma definição muito próxima do termo <a title="Carácter" href="http://sobretipografia.wordpress.com/2008/05/29/caracter/" target="_blank">carácter</a>. Na verdade, o termo glifo representa um carácter de uma de terminada tipografia, um elemento individual de uma linguagem escrita com um determinado recurso estilístico.</p>
<p>Por exemplo, se observar-mos um &#8220;A&#8221; em Helvetica e outro em Garamond podemos afirmar que estamos a observar duas representações do mesmo caracteres, ou seja dois glifos distintos.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[30- Volando sobre las Líneas de Nasca]]></title>
<link>http://viajeros4x4x4.wordpress.com/2007/11/09/30-volando-sobre-las-lineas-de-nasca/</link>
<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 21:08:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>viajeros4x4x4</dc:creator>
<guid>http://viajeros4x4x4.wordpress.com/2007/11/09/30-volando-sobre-las-lineas-de-nasca/</guid>
<description><![CDATA[Las Líneas de Nasca es uno de esos lugares extraños que nadie sabe explicar bien. Algunos dicen que ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Las Líneas de Nasca es uno de esos lugares extraños que nadie sabe explicar bien. Algunos dicen que ]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
