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	<title>glorieta-de-embajadores &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/glorieta-de-embajadores/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "glorieta-de-embajadores"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 23:45:06 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Regalazo]]></title>
<link>http://superfectocaballerobritanico.wordpress.com/2008/06/21/regalazo/</link>
<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 08:02:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sir</dc:creator>
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<description><![CDATA[Anoche me acosté como a la una y media. Malhumorado y sin plan. A las 2:25 me suena el móvil. No sé ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://stereoradio.files.wordpress.com/2008/06/463329201_ff53f87292_o.jpg"></a></p>
<p><a href="http://stereoradio.files.wordpress.com/2008/06/463329201_ff53f87292_o1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14" src="http://stereoradio.wordpress.com/files/2008/06/463329201_ff53f87292_o1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="224" /></a>Anoche me acosté como a la una y media. Malhumorado y sin plan. A las 2:25 me suena el móvil. No sé por qué -no me lo pregunten- parece que soy un tipo muy optimista. Me explico. Cuando el teléfono sonó, -en general cuando lo hace en mitad de la noche- nunca me dió por pensar que es que ha pasado algo malo, que algún ser querido está herido o muerto, que una emergencia me va a hacer saltar de la cama, que parece lo más normal.</p>
<p>Por el contrario sabía que era una <strong>llamada bomba</strong>. Vi el nombre de la persona que me llamaba, <strong><em>Gugga</em></strong>, así que mientras deslizaba la tapa del móvil va me estaba enfundando los gallumbos. ¡<strong>Alberto</strong>, estamos en el <strong>Loui Loui</strong>, nos vamos para <strong>la Latina</strong>, te quiero allí en media hora!- me dijo, -Tengo a <strong><em>Barriadas</em></strong> calentito.- me espetó.</p>
<p>Cero dudas. Genial, también venía <strong>Pedri</strong>, que hace mogollón que no sé nada de él, así que me vestí, me aclaré la cara y salí de casa con una tranquilidad pasmosa, justo lo contrario que les pasó a los croatas en el partido de por la tarde. Criaturas. <strong>Turquía</strong> agotó mi capacidad de sorpresa. La noche acabó bien y, a las seis y media, <strong>Madrid</strong> me regaló un amanecer de los que hacen época. <strong>Pedri</strong> se había rajado antes, y dejé a <strong><em>Gugga</em></strong> en la <strong>Puerta de Toledo</strong>, que se pillara un taxi hasta <strong>Carabanchel</strong>. La bajada hasta <strong>Lavapiés</strong> fue como un recorrido triunfal hasta mi casa, con esa media luz tan bonita en la ciudad, con esa mezcla de gente que vuelve de parranda, con quienes salen a currar.</p>
<p>El amanecer es ese momento en el que todo es como nuevo, cualquier cosa será posible, se abren todas las oportunidades, y conviven dos formas de ver el mundo, el día y la noche. La <strong>ronda de Valencia</strong> se me abría cuesta abajo, me dejaba a un lado y al otro la biblioteca, la <strong>Glorieta de Embajadores</strong>, <a href="http://www.cocineros.info" target="_blank">la tienda de cocina</a>, la placita donde una hora después empezarían a llegar los del <em>semirastro</em> que se monta los sábados&#8230; y me entregó en mi barrio después de darme un suave masaje en forma de brisa veraniega. Gracias <strong>Madrid</strong>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il 27 articolato (2)]]></title>
<link>http://apptivioaorologeria.wordpress.com/2008/05/27/il-27-articolato-2/</link>
<pubDate>Tue, 27 May 2008 00:44:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>apptivioaorologeria</dc:creator>
<guid>http://apptivioaorologeria.wordpress.com/2008/05/27/il-27-articolato-2/</guid>
<description><![CDATA[Tra le linee della EMT, la 27 è quella che trasporta più passeggeri all&#8217;anno. Il viaggio inizi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Tra le linee della EMT, la 27 è quella che trasporta più passeggeri all&#8217;anno.</p>
<p style="text-align:justify;">Il viaggio inizia in Plaza de Castilla. Piazza dalle proporzioni improponibili, è famosa per le torres Kio, che danno la sgradevole sensazione di essere sull&#8217;orlo di venire giù. Sembra in effeti che l&#8217;architetto si sia divertito a dichiarare che un grado in più di inclinazione non lascerebbe scampo alle sue creature. Toghissimo. Note importanti su Plaza de Castilla: Il nuovissimo intercambiatore di cui <a href="http://apptivioaorologeria.wordpress.com/2008/02/28/da-solo/">a suo tempo parlai</a>. Una meraviglia.</p>
<p style="text-align:justify;">La maggior parte del percorso del 27 si sviluppa lungo il Paseo de la Castellana, un vialonazzo con n corsie, di cui n-2 sono dedicate al traffico veicolare privato, mentre le altre 2 sono riservate agli autobus. Praticamente è una tangenziale che però è secante. Insieme al Paseo de Recoletos e al Paseo del Prado (anch&#8217;essi attraversati dal 27) forma l&#8217;asse di comunicazione più importante per il centro di Madrid, attraversando la città da Nord a Sud.</p>
<p style="text-align:justify;">Il primo punto di interesse lungo il percorso è il Santiago Bernabeu, tempio del calcio mondiale su cui Maurizio è <a href="http://maurizioenmadrid.blogspot.com/2008/05/real-madrid-levante-5-2-al-santiago.html">ampiamente intervenuto</a>. Io, per un clamoroso difetto di progettazione, riesco solo a pensare &#8220;com&#8217;è grande!&#8221;. Punto.</p>
<p style="text-align:justify;">Appena il tempo di girare lo sguardo da sinistra a destra, compare un grappolo di grattacieli. Trattasi del complesso AZCA, una cosa a metà tra il centro direzionale a Napoli e la Defense a Parigi. Non tutti sanno (e io ovviamente si) che sotto il complesso AZCA si trovano due piani di strade: un primo piano con una rotatoria a 4 corsie e un altro con una rotatoria a 2 corsie. Più distese infinite di parcheggi. Costruito a partire dalla fine degli anni &#8216;60, il complesso AZCA è costituito per lo più da sedi di banche e compagnie assicurative, anche se sono numerose le abitazioni private.</p>
<p style="text-align:justify;">Sempre sulla destra, ma un pelino più a sud c&#8217;è il blocco dei Nuevos Ministerios, che ricordano tremendamente da vicino il Reichsministerium Luftwaffe di Berlino. Una delle cose più brutte di Madrid, ma il metro cubo deve essere costato poco. Nuevos Ministerios è anche una stazione di Metro e Cercanias molto importante da cui si raggiunge velocemente l&#8217;aeroporto.</p>
<p style="text-align:justify;">Proseguendo verso sud ma stavolta a sinistra (parlo dell&#8217;Est) si trova la Escuela Tecnida de Ingenieros Industriales de la Universidad Politecnica de Madrid, fucina di talenti di altissimo livello (è sufficiente anche solo frequentare un anno accademico).</p>
<p style="text-align:justify;">Per circa un chilometro, poi, la Castellana è un brodo di condomini di lusso e condomini di lusso in ristrutturazione, costellati da diverse sedi di banche e compagnie assicurative (e io paago). Il traffico è denso ma scorrevole, gli autobus viaggiano che è una bellezza con le corsie preferenziali e le fermate montate su apposite isole. Il paesaggio è talmente uniforme che questo tratto è il luogo perfetto per addormentarsi sulla strada verso l&#8217;università.</p>
<p style="text-align:justify;">Plaza Colon è famosa per lo più per un teatro costruito sottoterra (ti prudeva eh?), una monumentale bandiera de España (enorme) e.. e basta. Segue Paseo de Recoletos, corto e indistinguibile da ciò che lo precede.</p>
<p style="text-align:justify;">Plaza de Cibeles. <a href="http://apptivioaorologeria.wordpress.com/2007/12/06/piangere-in-autobus/">Quanti ricordi.</a></p>
<p style="text-align:justify;">Paseo del Prado ha tutta un&#8217;altra atmosfera, è sempre un piacere percorrerlo . Tra l&#8217;altro vuol dire che sono quasi a casa. E&#8217; in progetto una risistemazione del viale con l&#8217;inserimento di pionieristiche piste ciclabili, che a Madrid sono praticamente inesistenti. Se ne parla nel 2013. Nel senso: mo vediamo, oppure: si te lo compro, però al ritorno.</p>
<p style="text-align:justify;">Atocha. Atocha è la più importante stazione ferroviaria di Madrid. Si chiama in tre modi: Puerta de Atocha, per i treni a lunga percorrenza e per l&#8217;<a href="http://apptivioaorologeria.wordpress.com/2008/04/05/el-ave-a-barcelona/">alta velocità</a>, Atocha per i Cercanias e Atocha Renfe per la metropolitana. L&#8217;atrio della stazione ospita una foresta tropicale e a tutte le ore del giorno c&#8217;è un viavai che stordisce, gente che salta da un mezzo di trasporto all&#8217;altro, verso posti che distano tra le centinaia di metri e le centinaia di chilometri. Il 27 sfila davanti alla facciata di mattoncini rossi che al tramonto scalda il cuore e rilassa le viscere in vista della cena.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel suo ultimo tratto, fino alla glorieta de Embajadores, il 27 attraversa un quartiere residenziale tranquilissimo, praticamente privo di vita notturna ma ampiamente alberato e mediamente piacevole alla vista. La destinazione è raggiunta dopo circa 6 chilometri, ad una frequenza che nei giorni feriale è di 3-4 minuti. La frequenza percepita dall&#8217;utente è di un 27 ogni 3-4 secondi tanto che stando seduti a una fermata è facilissimo avere dei deja-vu (giurerei che è appena passato).</p>
<p style="text-align:justify;">Il 27 è un classico del trasporto pubblico di Madrid e io uno dei suoi più grandi ammiratori.</p>
<p style="text-align:justify;">meno 34</p>
</div>]]></content:encoded>
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