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	<title>gnjilane &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/gnjilane/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "gnjilane"</description>
	<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 13:38:55 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Basi USA in Kosovo]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/08/18/basi-usa-in-kosovo/</link>
<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 09:46:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
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<description><![CDATA[Riproponiamo un pezzo pubblicato lo scorso aprile, allora cripticamente intitolato &#8220;Campi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://byebyeunclesam.files.wordpress.com/2008/04/bondsteel.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-187" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/04/bondsteel.jpg" alt="" width="150" height="98" /></a></p>
<p><em>Riproponiamo un pezzo pubblicato lo scorso aprile, allora cripticamente intitolato &#8220;Campi&#8221;, riguardante i due insediamenti militari statunitensi in Kosovo.</em></p>
<p><strong>Camp Bondsteel</strong> è la più vasta e costosa base militare degli Stati Uniti costruita all’estero, partendo da zero, dai tempi del Vietnam. Nel giugno 1999, subito dopo la conclusione dei bombardamenti NATO sulla ex-Jugoslavia, le forze statunitensi requisirono 360 ettari di terreno agricolo nel sud-est del Kosovo a Urosevac, vicino al confine con la Macedonia, e cominciarono a costruirvi un campo. In meno di tre anni, l’iniziale accampamento di tende si è trasformato in una base autonoma ed altamente tecnologica che ospita i tre quarti di tutte le truppe che stazionano in Kosovo, circa 7.000 uomini. Gli altri 2.000 soldati del contingente statunitense nella regione, denominato Task Force Falcon, sono dislocati a <strong>Camp Monteith</strong>, ad un’ora di auto da Bondsteel, vicino a Gnjilane. Costruita sui terreni che precedentemente ospitavano una base dell’esercito jugoslavo, è il Quartiere Generale USA in Kosovo.<br />
A Camp Bondsteel ci sono 25 km di strade ed oltre 300 edifici, circondati da 14 km di barriere di terra e cemento, 84 km di filo spiato e 11 torri di guardia. Diversi edifici dedicati alla “ricreazione e benessere morale” con televisioni, lettori dvd, biliardi, ping pong, videogame, accesso a internet ed una sala per videoconferenze. Tre palestre, un Burger King, un Anthony’s Pizza ed un Cappuccino bar. A soddisfare i bisogni culturali giunge in soccorso il centro educativo intitolato a Laura Bush, dove è possibile imparare l’albanese e migliorare le proprie abilità informatiche. Senza poi scordarsi di recitare una bella preghiera in una delle due cappelle.<br />
Meno allegra, sicuramente, l’atmosfera che si respira nella prigione del campo, capace di accogliere coloro i quali si siano resi protagonisti di incidenti nel settore statunitense del Kosovo.<br />
Camp Bondsteel non è il risultato di una “guerra giusta” o di un intervento umanitario a favore della popolazione albanese. La sua costruzione era infatti stata prevista molto prima dei bombardamenti del 1999, con un progetto multimiliardario appaltato alla Kellogg Brown &#38; Root (KRB) Services Corporation: essa è la sussidiaria texana della Halliburton il cui amministratore delegato all’epoca era Dick Cheney, poi vice presidente nell’amministrazione Bush.<br />
Uno degli obiettivi di Camp Bondsteel era (è) quello di &#8220;proteggere&#8221; l’AMBO, l’oleodotto albanese-macedone-bulgaro che dovrebbe portare il petrolio del Mar Caspio dal porto bulgaro di Burgas sul Mar Nero fino a quello albanese di Valona sull’Adriatico. &#8220;Casualmente&#8221;, due anni prima dell’aggressione della NATO, un alto dirigente della Brown &#38; Root Energy – controllata sempre dalla Halliburton &#8211; Edward Ferguson, era stato nominato a capo del progetto AMBO. Anche i piani di fattibilità dell’AMBO sono stati eseguiti dalla KRB: il relativo contratto è stato firmato nel 2004.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Campi]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/04/21/campi/</link>
<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 20:58:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
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<description><![CDATA[Bondsteel e Monteith. Camp Bondsteel è la più vasta e costosa base militare degli Stati Uniti costru]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://byebyeunclesam.files.wordpress.com/2008/04/bondsteel.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-187" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/04/bondsteel.jpg" alt="" width="150" height="98" /></a></p>
<p>Bondsteel e Monteith.<br />
Camp Bondsteel è la più vasta e costosa base militare degli Stati Uniti costruita all’estero, partendo da zero, dai tempi del Vietnam. Nel giugno 1999, subito dopo la conclusione dei bombardamenti NATO sulla ex-Jugoslavia, le forze statunitensi requisirono 360 ettari di terreno agricolo nel sud-est del Kosovo a Urosevac, vicino al confine con la Macedonia, e cominciarono a costruirvi un campo. In meno di tre anni, l’iniziale accampamento di tende si è trasformato in una base autonoma ed altamente tecnologica che ospita i tre quarti di tutte le truppe che stazionano in Kosovo, circa 7.000 uomini. Gli altri 2.000 soldati del contingente statunitense nella regione, denominato Task Force Falcon, sono dislocati a Camp Monteith, ad un’ora di auto da Bondsteel, vicino a Gnjilane. Costruita sui terreni che precedentemente ospitavano una base dell’esercito jugoslavo, è il Quartiere Generale USA in Kosovo.<br />
A Camp Bondsteel ci sono 25 km di strade ed oltre 300 edifici, circondati da 14 km di barriere di terra e cemento, 84 km di filo spiato e 11 torri di guardia. Diversi edifici dedicati alla “ricreazione e benessere morale” con televisioni, lettori dvd, biliardi, ping pong, videogame, accesso a internet ed una sala per videoconferenze. Tre palestre, un Burger King, un Anthony’s Pizza ed un Cappuccino bar. A soddisfare i bisogni culturali giunge in soccorso il centro educativo intitolato a Laura Bush, dove è possibile imparare l’albanese e migliorare le proprie abilità informatiche. Senza poi scordarsi di recitare una bella preghiera in una delle due cappelle.<br />
Meno allegra, sicuramente, l’atmosfera che si respira nella prigione del campo, capace di accogliere coloro i quali si siano resi protagonisti di incidenti nel settore statunitense del Kosovo.<br />
Camp Bondsteel non è il risultato di una “guerra giusta” o di un intervento umanitario a favore della popolazione albanese. La sua costruzione era infatti stata prevista molto prima dei bombardamenti del 1999, con un progetto multimiliardario appaltato alla Kellogg Brown &#38; Root (KRB) Services Corporation: essa è la sussidiaria texana della Halliburton il cui amministratore delegato all’epoca era Dick Cheney, poi vice presidente nell’amministrazione Bush.<br />
Uno degli obiettivi di Camp Bondsteel era (è) quello di &#8220;proteggere&#8221; l’AMBO, l’oleodotto albanese-macedone-bulgaro che dovrebbe portare il petrolio del Mar Caspio dal porto bulgaro di Burgas sul Mar Nero fino a quello albanese di Valona sull’Adriatico. &#8220;Casualmente&#8221;, due anni prima dell’aggressione della NATO, un alto dirigente della Brown &#38; Root Energy – controllata sempre dalla Halliburton &#8211; Edward Ferguson, era stato nominato a capo del progetto AMBO. Anche i piani di fattibilità dell’AMBO sono stati eseguiti dalla KRB: il relativo contratto è stato firmato nel 2004.</p>
<p>Così, perché Loro non vogliono farsi mai mancare nulla.</p>
</div>]]></content:encoded>
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