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	<title>grande-armee &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/grande-armee/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "grande-armee"</description>
	<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 19:35:00 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[ L'Italia dei magoni...]]></title>
<link>http://kaizenology.wordpress.com/2009/07/30/litalia-dei-magoni/</link>
<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 22:56:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>kaizenb</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Oggi a circa 50 chilometri dalla città di Farah, fra i Monti Seyah, alcuni automezzi condotti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1647" title="afghanistan" src="http://kaizenology.wordpress.com/files/2009/07/afghanistan.jpg?w=150" alt="afghanistan" width="150" height="129" />&#8220;Oggi a circa 50 chilometri dalla città di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Farah" target="_blank">Farah</a>, fra i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Geografia_dell'Afghanistan" target="_blank">Monti Seyah</a>, alcuni automezzi condotti da paracadutisti della <a href="http://www.folgore.it/" target="_blank">Folgore, </a> appartenenti al contingente italiano in istanza in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Afghanistan" target="_blank">Afghanistan</a> , sono stati investiti dall&#8217;esplosione di una bomba mentre pattugliavano la zona. Un soldato è morto e altri tre sono rimasti feriti.&#8221; Questo più o meno il comunicato <a href="http:/www.ansa.it/" target="_blank">ANSA</a> che due settimane fa è stato ripreso da tutti i maggiori giornali e telegiornali nazionali. La notizia, un po&#8217; scarna a dire il vero, è stata rimpolpata a dovere dai TG di mezzogiorno con frasi del tipo: &#8220;Il vile attentato è stato perpetrato da una cellula di terroristi Talebani&#8221; (<a href="http://www.tgcom.mediaset.it/tg5/" target="_blank">TG 5</a>) oppure &#8220;il contingente è stato sorpreso dai terroristi mentre si aggirava nella zona per un pattugliamento&#8221; (<a href="http://www.tg2.rai.it/" target="_blank">TG 2</a>) o ancora &#8220;i terroristi Talebani nella zona dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Geografia_dell'Afghanistan" target="_blank">Monti Seyah</a> sono tornati a farsi sentire con azioni sempre più violente&#8221; (<a href="http://www.tgcom.mediaset.it/studioaperto/" target="_blank">Studio Aperto</a>). Addirittura il presidente della repubblica Giorgio Napolitano, comparso in tutte le maggiori emittenti nazionali, non ha esitato a dire che: &#8220;Siamo costernati per la terribile perdita del giovane connazionale morto tragicamente in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Afghanistan" target="_blank">Afghanistan</a>. La lotta al terrorismo però deve continuare&#8221;. <em>Show must go on,</em> insomma. C&#8217;è qualcosa però che non mi torna. Innanzitutto: perché i Talebani vengono identificati come terroristi? Fino a qualche anno fa erano al governo di un Paese le cui istituzioni nazionali erano presiedute da ministri e &#8220;attendenti&#8221; anch&#8217;essi Talebani. Si trattava di una dittatura, ovvio, che la guerra di invasione americana appoggiata da alcuni stati europei, fra i quali l&#8217;Italia, ha spazzato via in pochi mesi, anche se non in modo definitivo. E infatti ora i <em>Taleban</em> sono tornati a combattere per riottenere il potere perduto. I combattenti Talebani si possono considerare degli integralisti religiosi musulmani e forse anche dei pazzi sanguinari, ma di fatto sono un esercito irregolare e di sicuro non possono essere considerati dei terroristi, almeno non nel senso storico del termine. Sarebbe come dire che <a href="http:/it.wikipedia.org/wiki/Napoleone_Bonaparte" target="_blank">Napoleone</a>, quando tornò dal suo primo esilio all&#8217;isola d&#8217;Elba (novembre 1814-febbraio 1815)  per tentare di riprendere il potere in Francia reclutando un nuovo esercito, agì come un terrorista e i soldati che lo seguirono nell&#8217;impresa cercando di ricomporre quella che un tempo fu la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_Armata" target="_blank">Grande Armée</a> ( l&#8217;armata invincibile che guidata dal Bonaparte  tra il 1805 e il 1814 conquistò quasi tutto l&#8217;Europa) non furono altro che pericolosi terroristi al suo servizio. Certo, il termine &#8220;terrorista&#8221; venne coniato negli anni settanta del secolo scorso per cui, anche volendo, nessun biografo o storico coevo all&#8217;imperatore corso avrebbe potuto affibbiare alla ricostituita fanteria napoleonica quell&#8217;infamante sostantivo. Resta il fatto che ogni azione di tipo militare, sia essa di guerriglia o di guerra vera e propria, in un contesto di assenza o precaria esistenza di un governo nazionale istituito per di più da forze straniere, ogni azione di questo tipo, dicevo, non si può considerare un atto terroristico. Ne consegue che l&#8217;esplosione di due settimane fa che ha ucciso un soldato italiano e ne ha feriti altri tre  non è un atto terroristico bensì un atto di guerra. Per cui cominciamo col dare alle cose il proprio nome e riscriviamo nel modo più oggettivo e chiarificatore possibile ciò che è avvenuto la mattina del 14 luglio a 50 km dalla città di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Farah" target="_blank">Farah</a>: &#8220;In <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Afghanistan">Afghanistan</a> è iniziata da qualche settimana un&#8217;offensiva delle forze militari della coalizione Usa-Europa contro le roccaforti dell&#8217;esercito irregolare Talebano. Tale offensiva ha lo scopo di spazzare via in modo definitivo i reparti Talebani attestati attorno alle grandi città e nelle valli occidentali e del sud. In questo contesto le azioni di guerriglia dei Talebani si traducono anche in assalti ai contingenti in pattugliamento nella zona e alle basi dell&#8217;esercito della coalizione Usa-Europa. Fra questi contingenti non mancano quelli italiani e soprattutto quelli della brigata paracadutisti della <a href="http://www.folgore.it/" target="_blank">Folgore</a>. Durante uno di questi pattugliamenti un veicolo delle forze italiane è saltato su un ordigno fatto esplodere dalle forze irregolari Talebane. Un soldato italiano è morto e altri tre sono rimasti feriti.&#8221; Così delineata questa notizia si avvicina abbastanza alla realtà dei fatti, perché la verità nuda e cruda, per chi vuole  fare informazione, spesso è la scelta migliore. Quasi sempre è l&#8217;unica possibile.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La sombra del águila]]></title>
<link>http://canelafina.wordpress.com/2009/04/17/la-sombra-del-aguila/</link>
<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 10:44:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>srdgato</dc:creator>
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<description><![CDATA[Napoleons Rückzug aus Russland, de A. Northern Por qué lo hicimos, preguntaba el Petit Cabrón. Sin e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_594" class="wp-caption aligncenter" style="width: 505px"><a href="http://canelafina.wordpress.com/files/2008/12/northern.jpeg"><img class="size-full wp-image-594" title="Napoleons Rückzug aus Russland, de A. Northern" src="http://canelafina.wordpress.com/files/2008/12/northern.jpeg" alt="Napoleons Rückzug aus Russland, de A. Northern" width="495" height="406" /></a><p class="wp-caption-text">Napoleons Rückzug aus Russland, de A. Northern</p></div>
<blockquote><p>Por qué lo hicimos, preguntaba el Petit Cabrón. Sin embargo, unos cuantos porqués sí tenía nuestro capitán en la punta de la lengua. Por ejemplo: porque pretendíamos largarnos y se nos fastidió el invento, Sire. Porque ya está bien de tanta gloria y tanta murga, tenemos gloria para dar y tomar, gloria por un tubo, Sire. Porque esto de la campaña de Rusia es una encerrona infame, Sire. Porque a estas horas tendríamos que estar en España, con nuestros paisanos y nuestras familias, en vez de estar metidos hasta las cejas en esta puñetera mierda, Sire.</p></blockquote>
<p style="text-align:left;">La sombra del águila, de <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Arturo_P%C3%A9rez-Reverte">A. Pérez Reverte</a>, un libro escrito con su muy marcado estilo de columnista en el que no duda en vilipendiar a quien se le ponga por delante y que recrea el periplo de <span style="text-decoration:line-through;">prisioneros de guerra</span> &#8220;voluntarios&#8221; españoles que participaron en la <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Invasi%C3%B3n_napole%C3%B3nica_de_Rusia">Invasión del Imperio Ruso</a> por la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Grande_Arm%C3%A9e"><em>Grande Armée</em></a>[en]. Un relato menos de 200 páginas que se lee con facilidad y contribuye a entender un poco el sinsentido de las guerras.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[A map of the impostor Success]]></title>
<link>http://andreaskluth.org/2008/09/26/423/</link>
<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 21:17:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>andreaskluth</dc:creator>
<guid>http://andreaskluth.org/2008/09/26/423/</guid>
<description><![CDATA[Above is perhaps the most famous map and chart of all time (via the Wikimedia Commons). It is too sm]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/29/Minard.png"><img class="alignnone" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/29/Minard.png" alt="" width="505" height="241" /></a></p>
<p>Above is perhaps <em>the</em> most famous map <em>and</em> chart of all time (via the <a href="http://commons.wikimedia.org/wiki/Image:Minard.png" target="_blank">Wikimedia Commons</a>). It is too small in my post, so please click through to the image. Its French caption begins:</p>
<blockquote><p><strong>Figurative Map</strong> of the successive losses in men of the French Army in the Russian campaign 1812-1813. Drawn up by M. Minard, Inspector General of Bridges and Roads in retirement. Paris, November 20, 1869.</p>
<p>The numbers of men present are represented by the widths of the colored zones at a rate of one millimeter for every ten-thousand men; they are further written across the zones. The red [now brown] designates the men who enter into Russia, the black those who leave it. &#8230;</p></blockquote>
<p>What&#8217;s the big deal? 1) It is perhaps the first time in history that somebody thought about <em>visualizing</em> data. 2) Just look at the scale of this Impostor and Disaster!</p>
<p>You see the thick trunk of Napoleon&#8217;s Grande Armée as it invades Russia in 1812. Next you see Napoleon sweeping through Russia in apparent victory. His army is decreasing (the brown line is getting thinner), in part to casualties and in part because he has to leave troops behind to guard supply lines. But he is winning. And thus he takes Moscow.</p>
<p>Now the impostor drops his veil! Russia does not surrender. Napoleon does not win the war. Instead, he has to retreat. In the Russian winter. While the Cossacks attack. As Russian peasants pull away French stragglers and spear them with their pitchforks. The French starve, freeze and bleed to death. The black line shrinks.</p>
<p>And then, perhaps the most chilling pixels (you have to click through to see it well): As the French cross the freezing river Berezina, they discover that hell has indeed frozen over. You see a thick-ish black line on the eastern bank, a thin trickle on the western bank. The river became a mass grave. That&#8217;s why the French still today have a phrase to describe disaster: <em>C&#8217;est la Berezina!</em></p>
<p>And if you&#8217;re new to this blog and wondering why I keep mentioning the word <em>Impostor</em>, here is <a href="/about-the-book/">why</a>.<br />
<a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" target="_blank"><img src="http://s9.addthis.com/button0-share.gif" border="0" alt="Bookmark and Share" width="83" height="16" /></a><br />
<!-- AddThis Button END --></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[NAPOLEON BONAPARTE - "POETE ROMANTIQUE EN ACTION"]]></title>
<link>http://napoleonbonaparte.wordpress.com/2008/07/10/napoleon-bonaparte-poete-romantique-en-action/</link>
<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 14:16:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>napoleonbonaparte</dc:creator>
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<description><![CDATA[Et pourtant, quel roman que ma vie ! (Napoléon Bonaparte) Quelle belle tête il a ! C&#8217;est pur, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Et pourtant, quel roman que ma vie ! (Napoléon Bonaparte) Quelle belle tête il a ! C&#8217;est pur, ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Près des hôtels des Champs Elysées : sous les pavés le luxe !]]></title>
<link>http://hotelchampselysees.wordpress.com/2008/05/27/pres-des-hotels-des-champs-elysees-sous-les-paves-le-luxe/</link>
<pubDate>Tue, 27 May 2008 18:29:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>hotelchampselysees</dc:creator>
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<description><![CDATA[Petite explication du quartier des Champs Elysées. La place de l&#8217;Étoile (ainsi que l&#8217;Arc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Petite explication du quartier des Champs Elysées.<br />
La place de l&#8217;Étoile (ainsi que l&#8217;Arc de Triomphe) est partagée à la façon d&#8217;un gâteau entre les 8e, 16e et 17e arrondissements de Paris :<br />
1. 8e : secteur délimité par l&#8217;avenue de Wagram et l&#8217;avenue Marceau<br />
2. 16e : secteur délimité par l&#8217;avenue Marceau et l&#8217;avenue de la Grande Armée<br />
3. 17e : secteur délimité par l&#8217;avenue de la Grande Armée et l&#8217;avenue de Wagram<br />
La place est entourée de deux rues formant un cercle autour d&#8217;elle : la rue de Presbourg et la rue de Tilsitt qui perpétuent deux succès diplomatiques de Napoléon et sont les appellations données en 1864 à la rue circulaire. Prenant place entre l&#8217;avenue Kléber et l&#8217;avenue Victor-Hugo, la rue Lauriston constitue une treizième voie rayonnant autour de la Place mais elle s&#8217;arrête à la rue de Presbourg et ne vient donc pas troubler l&#8217;harmonie de la Place proprement dite.<br />
Le pavage de la chaussée forme une étoile :<br />
1. des pavés d&#8217;une teinte plus foncée forment des triangles dont la base jouxte le terre-plein central et la pointe est dirigée vers chacun des hôtels des Maréchaux ;<br />
2. de la même façon, des pavés d&#8217;une teinte tirant vers le rouge forment des triangles qui semblent réécraser les précédents et dont la pointe est dirigée vers les avenues qui convergent vers la place.<br />
Un passage souterrain pour les automobiles permet de passer directement de l&#8217;avenue des Champs-Élysées à celle de la Grande Armée.<br />
Un autre passage souterrain, le Passage du Souvenir, est réservé aux piétons, et relie le terre-plein où se trouve l&#8217;Arc de Triomphe aux trottoirs de l&#8217;avenue des Champs-Élysées et de l&#8217;avenue de la Grande Armée.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[BIOGRAPHIE DE NAPOLEON BONAPARTE (1769-1821) - LA CHUTE DE L'AIGLE]]></title>
<link>http://napoleonbonaparte.wordpress.com/2008/03/12/biographie-de-napoleon-bonaparte-1769-1821-la-chute-de-laigle/</link>
<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 22:49:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>napoleonbonaparte</dc:creator>
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<description><![CDATA[Je suis l&#8217;instrument de la providence ; elle me soutiendra tant que j&#8217;accomplirai ses de]]></description>
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<title><![CDATA[BIOGRAPHIE DE NAPOLEON BONAPARTE (1769-1821) - LE SOUVERAIN]]></title>
<link>http://napoleonbonaparte.wordpress.com/2008/03/09/biographie-de-napoleon-bonaparte-1769-1821-le-souverain/</link>
<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 16:45:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>napoleonbonaparte</dc:creator>
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<description><![CDATA[J&#8217;ai voulu pour la France le sceptre du monde, et pour lui assurer il me fallait un pouvoir sa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[J&#8217;ai voulu pour la France le sceptre du monde, et pour lui assurer il me fallait un pouvoir sa]]></content:encoded>
</item>

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